Giorno: 17 Gennaio 2017

La newsletter del 17 gennaio 2017

Da: Comune di Ferrara

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Appuntamento con la Compagnia del libro mercoledì 18 gennaio alle 17
Il misterioso Dino Buzzati: indagine fra le sue opere meno note

Sarà un viaggio fra i testi meno conosciuti di uno dei principali autori italiani del Novecento, Dino Buzzati, quello che la Compagnia del libro proporrà al pubblico della sala Agnelli della biblioteca Ariostea mercoledì 18 gennaio alle 17. Interverranno all’incontro, a cura dell’associazione culturale Gruppo del Tasso di Ferrara, Andrea Moretti, Linda Morini, Elisa Orlandini, Matteo Pazzi, Sabina Zanquoghi e Silvia Lambertini.

Dopo le festività natalizie, la Compagnia del Libro ritorna per parlare di un grande nome della letteratura italiana: Dino Buzzati, vincitore del Premio Strega nel 1958. Nel corso dell’incontro si darà voce ad alcune delle opere forse meno conosciute dell’autore, come i racconti, gli elzeviri e i volumi illustrati. Si entrerà veramente nella boutique del mistero per immergerci nella “magia quotidiana” di un autore ancora attuale: preparatevi ad invadere la Sicilia assieme agli orsi, ad addentrarvi nel bosco vecchio per ascoltare i suoi segreti e a ripercorrere il mito di Orfeo ed Euridice in chiave moderna.

SALA NEMESIO ORSATTI – Giovedì 19 gennaio alle 21 a Pontelagoscuro. Iniziativa di “Appunti di Ponte” a cura della Pro Loco
Conferenza di Rita Tanas su “Perle e Delfini: una cura sfidante per l’eccesso di peso di bambini e ragazzi”

Giovedì 19 gennaio alle 21 alla sala Nemesio Orsatti di Pontelagoscuro (via Risorgimento 4), nell’ambito del ciclo di incontri culturali organizzato dalla Pro Loco di Pontelagoscuro “Appunti di Ponte”, si tiene la conferenza ad ingresso libero “Perle e Delfini: una cura sfidante per l’eccesso di peso di bambini e ragazzi”.

Rita Tanas, affermata pediatra endocrinologa esperta in obesità e disturbi del comportamento alimentare, invita insegnanti, educatori, allenatori sportivi, pediatri e tutti gli operatori professionali operanti con i bambini ed i ragazzi, ad una serata durante la quale racconterà la sua “cura” per bambini e ragazzi con problemi di peso, che per questo non cessano di essere belli e simpatici come Perle e Delfini, cura costruita con pazienza, come un intrigante puzzle.

Dopo anni di una coinvolgente esperienza ambulatoriale Rita Tanas affronta il problema con il bambino/ragazzo e la sua famiglia, partendo dall’esplorazione dei motivi che li ha portati all’incontro, e attraverso l’ascolto della loro storia arriva a creare, aumentare e poi sostenere una motivazione forte; far rinascere l’autoefficacia ad un percorso di cura, anche nelle famiglie più demoralizzate.

Il libro “Perle e Delfini”, edito da Drawup di Latina, che la pediatra ferrarese presenterà nel corso della serata, propone ai professionisti interessati gli ingredienti di una metodica di cura lungamente sperimentata, in modo semplice, affinché possano realizzarla con successo da soli o in collaborazione con altri professionisti/educatori. Non solo le solite informazioni e istruzioni per una migliore alimentazione e attività motoria nella vita quotidiana, cose che tutti sanno, ma che non sanno come realizzare senza perdere la voglia di…essere se stessi; l’autrice si è fatta un po’ prendere la mano, così capita spesso che le sue informazioni si trasformino in suggerimenti appassionati e le sue riflessioni debordino nella psicologia.

‘Perle e Delfini’ rappresenta la tensione e il desiderio di curare insieme e senza “prescrizioni” una malattia difficile da accettare come malattia, troppo stigmatizzata, lasciando la possibilità ai curati di prendersi cura della propria immagine interiore, non solo quella corporea, di sentirsi sani e in forma e i veri artefici della propria vita e salute. La cura si libra e volteggia fra le trappole del consumismo, del cibo industriale e del desiderio di magrezza.

‘Perle e Delfini’ rappresenta la tensione e il desiderio di curare insieme e senza “prescrizioni” una malattia difficile da accettare come malattia, troppo stigmatizzata, lasciando la possibilità ai curati di prendersi cura della propria immagine interiore, non solo quella corporea, di sentirsi sani e in forma e i veri artefici della propria vita e salute. La cura si libra e volteggia fra le trappole del consumismo, del cibo industriale e del desiderio di magrezza.

Rita Tanas si schiera in difesa del rispetto profondo della persona e del bambino, del suo diritto di vivere la sua vita in libertà e salute; della sua richiesta di aiuto per avvicinarsi a un percorso non facile, lungo, pieno di ostacoli, e tanto più difficile quanto più si tarda a cominciarlo. Non più controlli e divieti, ma una sequenza strutturata di incontri e azioni per l’empowerment delle famiglie, che miscela sapientemente sicurezza, tempistica, rispetto della sostenibilità e consapevolezza critica.

Come conciliare infatti libertà e salute? felicità e restrizione? tutti sentono che la restrizione è foriera di sofferenza e non può quindi portare alla salute.
Perle e Delfini affronta questo dilemma e offre soluzioni semplici e possibili per i professionisti, gli educatori e le famiglie che abbiano il coraggio di mettersi in gioco ed accettare la sfida della “malattia” più impegnativa del secolo.

Rita Tanas condivide coi partecipanti questo suo sogno per recuperare il sorriso di tanti bambini e ragazzi belli e simpatici come Perle e Delfini.

BIBLIOTECA RODARI – Giovedì 19 gennaio alle 17 nella sala di viale Krasnodar
Racconti in famiglia per bambini dai 3 ai 7 anni

E’ dedicato a “Belle storie in famiglia” l’appuntamento con il nuovo ciclo di letture per bambini dai 3 ai 7 anni, in programma giovedì 19 gennaio alle 17, alla biblioteca Gianni Rodari di viale Krasnodar 102.

L’appuntamento della settimana sarà dedicato alla lettura di questi racconti: “Smettila di fare la scimmia!” (di M.Ramos, Babalibri), “Presto, presto, Nina cara” (di N.M.Bodecker, Piemme) e “Mamma l’Ogresse” (di F.Amelin, Les belles histoires).

Per info: biblioteca Rodari, viale Krasnodar 102, Ferrara, tel. 0532 904220, email bibl.rodari@comune.fe.it

CENTRO DOCUMENTAZIONE DONNA – Primo incontro giovedì 19 gennaio (alle 17) in via Terranuova 12/b
Al via il progetto del CDD “Le origini della diversità”

Sono tanti i sintomi inquietanti di una società violenta, che possono sembrare slegati tra loro, ma che hanno invece un’origine comune. E’ quanto vuole mettere in evidenza il Centro Documentazione Donna attraverso il ciclo di incontri “Le origini della diversità”, progetto che ha ottenuto il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara. La rassegna, presentata in mattinata nella biblioteca del centro di via Terranuova 12/b, prenderà il via giovedì 19 gennaio (alle 17) con la prima conferenza dedicata a “Un linguaggio che cancella” a cura di Luciana Tufani. Altre ne seguiranno fino ad aprile, per riprendere in autunno.

Alla presentazione odierna hanno partecipato Massimo Maisto, assessore alla cultura e vicesindaco di Ferrara, Luciana Tufani, presidente del Centro Documentazione Donna e Giulia Ciarpaglini e Paola Roncarati del direttivo dell’associazione. (Nella foto un’immagine della biblioteca del Centro)

Il progetto “Le origini della diversità”, che ha ottenuto il sostegno dell’Assessorato alla cultura del Comune di Ferrara, rientra pienamente negli obiettivi che il Centro Documentazione Donna, in quanto gruppo femminista, si prefigge: quello di indicare la strada per creare una società non aggressiva, egualitaria, non gerarchica, rispettosa di tutte le diversità.
Guerre, misoginia, omofobia, femminicidi, bullismo, razzismo, xenofobia, fondamentalismo, intolleranza… sono sintomi inquietanti di una società violenta che possono sembrare slegati tra loro ma che hanno un’origine comune che il CDD vuole mettere in evidenza proponendo a partire da giovedì 19 gennaio una serie di incontri dal titolo “Le origini della diversità”.
Se oggi la violenza, che si manifesta in diverse forme, ci colpisce particolarmente è anche perché, malgrado tutto, una parte di noi ha acquisito una maggiore sensibilità rispetto ad aspetti della violenza che esistevano anche in passato senza che per questo venissero percepiti come tali e condannati dalla pubblica opinione.
La violenza si esprimeva anche in modi diversi da oggi, ad esempio con il colonialismo, la caccia alle streghe, l’inquisizione, lo schiavismo, le crociate. Alcuni di questi sono scomparsi, altri hanno assunto nomi che li fanno sembrare diversi. Le guerre invece di essere definite “igiene del mondo” sono diventate “umanitarie”; dello schiavismo, a ben guardare, si possono trovare tracce nella mancanza di tutela che accompagna le rassicuranti etichette che ha assunto il precariato e, anche se non si parla di schiavismo, sopravvive in parte nello sfruttamento selvaggio applicato in certi lavori affidati a manodopera straniera; il colonialismo è stato assorbito nella globalizzazione. La sostanza non è molto cambiata e una rassegnazione di fondo impedisce di impegnarsi perché le cose cambino.
Un luogo comune accettato dai più è quello che la violenza, la lotta per la sopravvivenza, il dominio del più forte siano connaturati all’uomo. La serie di incontri promossi dal CDD vorrebbe dimostrare che questo non è stato sempre vero e che una società di “dominio” si è instaurata solo a partire da una certa epoca della preistoria sopraffacendo una precedente società ugualitaria precedente. Ipotizzare una passata società pacifica dovrebbe aiutare a pensare possibile una società futura altrettanto pacifica (e in ogni caso, anche non volendo accettare le prove di un passato diverso, nulla vieta di attivarsi per cercare di concretizzare in un futuro più o meno vicino l’utopia femminista di una società ugualitaria, rispettosa di tutti gli esseri viventi/degli “altri” e della natura).
Il tipo di società aggressiva di cui facciamo parte si è diffusa attraverso tappe più o meno lunghe, diverse da luogo a luogo, ma ha finito col prevalere in tutta la terra. È quella che viene definita società patriarcale. Ed è tenendo conto che viviamo in una società patriarcale che si spiega tutta la violenza, evidente o nascosta, che ci circonda.
La sua probabile origine è legata alla paura verso ciò che non si capisce e/o non si accetta, come i fenomeni naturali e la morte, e inoltre verso ciò che si percepisce come diverso e in quanto tale potenzialmente pericoloso, come le donne (il diverso per eccellenza) e come ciò che col tempo è stato etichettato come diverso perché non appartenente al proprio gruppo; gruppo che ha finito col coincidere con il maschio bianco, eterosessuale, della classe dominante.
Per ottenere il potere è stata utilizzata la forza ma per consolidarlo è stato necessario ricorrere alla persuasione fornita da strumenti culturali: la religione, la filosofia, la scienza, la letteratura… che tutte hanno utilizzato un linguaggio che si è sviluppato a misura delle esigenze di chi l’ha creato e usato per imporre le leggi e le usanze che continuano a regolare anche le società attuali.
Gli incontri programmati riguarderanno alcuni degli aspetti che abbiamo accennato con il seguente calendario:
giovedì 19 gennaio, ore 17: presentazione del progetto. Seguirà: Un linguaggio che cancella, ne parla Luciana Tufani
venerdì 27 gennaio , ore 17: Paola Parodi, Il puzzle delle origini
giovedì 9 febbraio , ore 17: Angela Giuffrida. Una filosofia tutta per loro
venerdì 24 marzo, ore 17: Luciana Percovich, Il dio uni-verso e la dea dai mille nomi
giovedì 30 marzo, ore 17: Margherita Giacobino, Diverse da chi? Il lesbismo nella storia
venerdì 1 4 aprile, ore 17: Micaela Gavioli, La storia l’hanno scritta i vincitori
Certi temi sono stati già trattati dal CDD negli anni passati sia nella sua sede che in altri luoghi ma vengono riproposti perché chiariscono il percorso logico che sottende il ciclo di incontri, altri sono temi scelti per fornire spunti di riflessione. Tutti gli incontri sono solo dei tasselli di un discorso molto più ampio che altre e altri hanno approfondito nei loro studi.
Gli incontri di “Le origini della diversità” proseguiranno in autunno e avranno come temi l’antropologia, il colonialismo, la scienza ecc.

Per info: http://www.cddferrara.it/index.php

3.a COMMISSIONE CONSILIARE – Convocata per mercoledì 18 gennaio alle 15.30 in sala Zanotti
Esame della “Approvazione del Regolamento di videosorveglianza per alcuni edifici comunali”

La 3.a Commissione consiliare – presieduta dal consigliere Fiorentini — si riunirà mercoledì 18 gennaio alle 15.30 nella sala Zanotti della residenza municipale. All’esame ci sarà la seguente delibera a cura dell’assessore a Lavori pubblici e Sicurezza urbana Aldo Modonesi:
“Approvazione del ‘Regolamento di videosorveglianza’ per la sicurezza di alcuni edifici comunali” (Pg. 1002/2017).

CONFERENZA STAMPA – Giovedì 19 gennaio alle 11 in sala di Giunta nella residenza municipale
“Ferrara sotto le stelle”: presentazione del nuovo consiglio direttivo

Giovedì 19 gennaio alle 11 in sala di Giunta nella residenza municipale ci sarà la conferenza stampa di presentazione del nuovo consiglio direttivo dell’associazione “Ferrara sotto le stelle” a seguito della nomina della nuova presidente.

All’incontro con i giornalisti interverranno il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto, il presidente di Arci Ferrara Paolo Marcolini, la presidente dell’associazione “Ferrara sotto le stelle” Elisa Giusti. Saranno presenti i membri del consiglio Enrica Antonioli, Matteo Buriani, Simone Fresa, Tommaso Lampronti e Paolo Vettorello.

CULTURA – Da venerdì 20 gennaio a venerdì 28 aprile 2017 all’interno del Torrione San Giovanni
Ferrara in Jazz: la stagione continua con oltre 40 concerti

Dopo la consueta pausa natalizia, il Jazz Club Ferrara – incluso per il secondo anno consecutivo tra le migliori “Jazz Venues” al mondo secondo l’americano DownBeat Magazine – si appresta ad inaugurare la seconda parte della diciottesima edizione di Ferrara in Jazz che si svolgerà, dal 20 gennaio al 28 aprile 2017, all’interno dell’incantevole Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale iscritto nella lunga lista dei beni Unesco e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission.
L’apprezzata rassegna concertistica, organizzata da Jazz Club Ferrara con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna e il prezioso sostegno di numerosi partner privati, riserva a un pubblico trasversale, e in costante crescita, altri tre mesi di grande musica per tre serate alla settimana (venerdì, sabato e lunedì), con oltre 40 concerti animati da protagonisti assoluti del jazz nazionale e internazionale, serate dedicate a talenti emergenti e novità discografiche, nuovi itinerari musicali, il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra (l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara), didattica ed esposizioni, che offrono una panoramica globale dell’idioma musicale afroamericano tra avanguardia e tradizione, incroci geografici e interculturalità.

La riapertura, che dà il benvenuto all’Associazione Reverb e riconferma le collaborazioni con Ferrara Musica, Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna, il Conservatorio “G. Frescobaldi di Ferrara”, Produzione Culturale, Associazione Musicisti Ferraresi e Teatro Off, spetta – venerdì 20 gennaio – al groove dell’organ trio formato da Larry Goldings, Peter Bernstein e Bill Stewart, magica triade del miglior jazz statunitense.
Le stelle che illuminano i 16 ‘main concerts’ di questa seconda parte di stagione sono Steve Coleman, Dave King, Roberto Gatto, David Torn, Regina Carter, Eddie Henderson, Fabrizio Bosso, Jaques Morelembaum, Tim Berne, Bill Carrothers, Ches Smith, Trio Bobo, Ben Wendel, Fred Frith, Joe Chambers, Eric Friedlander, James Brandon Lewis, Pietro Tonolo, Aaron Parks, Michael Blake, Taylor Eigsti e Billy Hart. Ad esse si alternano i protagonisti del ciclo Somethin’ Else che esplora nuovi sentieri gastronomico-musicali insinuandosi nei territori dell’elettronica (Raffaele Costantino, Nu Guinea) e della world e black music (Naigartèn Klezmer, Chico Pinheiro , Gegè Telesforo…).
A completare il quadro sono gli immancabili lunedì del Jazz Club firmati Monday Night Raw, arricchiti da infuocate jam session e dedicati alla scoperta di nuovi talenti e progetti musicali, e il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra, l’apprezzata big band del Torrione composta dagli oltre 20 elementi diretti da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon.
In ambito didattico, la sigla Jazz Goes To College contrassegna gli appuntamenti in collaborazione con il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara e l’Associazione musicisti ferraresi, a cui si affiancano i clinics tenuti da uno dei massimi portavoce del jazz samba, il contrabbassista – veterano del Trio da Paz – Nilson Matta.
Grazie al vivace sodalizio con Teatro Off (e Cies Ferrara) è prevista altresì una domenica “fuori porta” per il pubblico di Ferrara in Jazz, complice l’incontro tra il poeta e scrittore Alberto Masala e il clarinettista e compositore Marco Colonna.

Consueto è infine l’appuntamento del Torrione con l’arte contemporanea. “Note in bianco e nero”, la personale del giovane fotografo Michele Bordoni realizzata in collaborazione con Endas Emilia-Romagna, sarà prolungata fino al 3 febbraio per poi cedere il passo a “Le strade del jazz”, monumentale progetto fotografico dell’eclettico Roberto Cifarelli che ci accompagnerà fino alla chiusura estiva.

Goldings, Bernstein e StewartIl palinsesto di questa seconda parte di stagione si riallaccia ai primi mesi di programmazione, mirando alla qualità delle proposte selezionate dall’universo jazzistico statunitense di area prevalentemente newyorchese.
A conferma di quanto sopra è il concerto di riapertura che vede in scena, venerdì 20 gennaio, tre dei più apprezzati musicisti d’oltreoceano: Larry Goldings (organo), Peter Bernstein (chitarra) e Bill Stewart (batteria), pronti a restituirci ciò che il classico organ trio può offrire in termini di groove, ricchezza sonora e interplay.

Proseguendo su sentieri “Modern jazz”, sabato 28 gennaio, è tempo di un altro trio, che sebbene guidato da Dave King – meglio conosciuto come lo spericolato batterista dei Bad Plus – attinge a piene mani dalla tradizione avvalendosi delle straordinarie soluzioni armoniche di Bill Carrothers al pianoforte e della perizia di un accompagnatore mai scontato come Billy Peterson al contrabbasso. Ritmica stellare anche quella costituita da Ben Street e Billy Hart che accompagnerà, lunedì 24 aprile, il poco più che trentenne pianista Aaron Parks, approdato di recente alla prestigiosa etichetta discografica ECM. Con il mese di febbraio fioccano poi fior fiore di quartetti. Sabato 11 febbraio il violoncellista Eric Friedlander propone “Oscalypso”, personalissimo tributo alla figura di Oscar Pettiford caratterizzato da unisoni sinuosi e controcanti da brivido, assicurati da compagni di viaggio quali Michael Blake (sassofoni), Trevor Dunn (basso) e Michael Sarin (batteria). Il 25 febbraio, invece, è la giusta occasione per accogliere il raffinato e brillante punto di vista sul jazz che è stato e su quello che sarà del sassofonista Ben Wendel, già leader dei Kneebody, band di culto della scena californiana. Sabato 18 marzo a calcare il palcoscenico del Torrione sarà il quartetto pianoless di derivazione hard bop capitanato dal trombettista Eddie Henderson che, con il suo profondo lirismo e l’indiscutibile maestria tecnica, ha contribuito alla musica di molti dei giganti moderni tra cui Herbie Hancock, McCoy Tyner e i Jazz Messenger di Art Blakey. Tra le interpreti femminili potremo poi godere della tecnica mozzafiato e del personalissimo approccio allo strumento della violinista di Detroit Regina Carter, che si esibirà in quartetto sabato 25 marzo (in collaborazione con Ferrara Musica). Venerdì 10 marzo vede infine il gradito ritorno della giovane pianista tedesca Olivia Trummer, recentemente ascoltata a fianco di Kurt Rosenwinkel ed ora in trio con Matteo Bortone (contrabbasso) e Nicola Angelucci (batteria), alle prese con un repertorio interamente composto da brani originali.
Innumerevoli possibilità timbriche giocate sull’alternanza di Jorge Rossy e Joe Chambers alla batteria e vibrafono, coadiuvate dai sassofoni di Pietro Tonolo e dal timing di Marc Abrams al contrabbasso, caratterizzano, sabato 11 marzo, il primo concerto in collaborazione con Crossroads – jazz e altro in Emilia-Romagna.

Di taglio contemporaneo i restanti due appuntamenti. Il primo con “No Filter”, trio di una delle promesse più significative del jazz attuale, nonché veemente improvvisatore, il sassofonista James Brandon Lewis (4 marzo); il secondo con “Reflex”, l’organico più asciutto e minimale fin qui assemblato dall’esoterico esploratore di infinite possibilità combinatorie dell’improvvisazione, Steve Coleman, accompagnato da due degli straordinari musicisti che costituiscono l’ossatura ritmica dei suoi mitici Five Elements (1 aprile).
Particolarmente intrigante è altresì il progetto “Sun of Goldfinger”, che rappresenta il ritorno di uno dei chitarristi più rivoluzionari della storia del jazz degli ultimi trent’anni, David Torn (sabato 21 gennaio). A stimolarne la già vulcanica e incessante vena creativa troviamo altri due protagonisti della scena contemporanea d’oltreoceano come il sassofonista Tim Berne e Ches Smith alla batteria. Anche il trio “laboratorio” creato dal genio dell’improvvisatore britannico Fred Frith (18 febbraio) non risparmia ardimenti tattici e un alacre “offensiva” di idee nel diffondere la propria personale ed eclettica visione.

Quanto di attuale serpeggia nell’universo jazzistico nazionale e oltre è altresì il perno su cui ruota Monday night raw. Sotto questa sigla, mutuata dal colorito vocabolario del wrestling americano, i lunedì sera del Torrione si trasformeranno in un autentico ring sul quale si sfideranno fino all’ultimo match giovani protagonisti della scena europea, seguiti come di consueto da infuocate jam session. Ecco gli appuntamenti 2017 da appuntare in agenda: Rosa Brunello Y Los Fermentos (23 gennaio), Giovanni Amato 5et (30 gennaio), Overseas feat. Francesco Diodati (6 febbraio), Alessandro Lanzoni 4et (13 febbraio), Carlo Morena Trio (20 febbraio), Di Vi Kappa 3 (27 febbraio), Zeno De Rossi “Zenophilia” (6 marzo), Fuel 4et (13 marzo), Alessandro Presti “Halaesa” (20 marzo), Soweto’s Guns 5et (27 marzo), The Mighty Q (3 aprile), Høbama (10 aprile) e Casagrande – Sigurtà Duo (17 aprile). In apertura di serata l’accattivante selezione musicale di Andreino, France e Willygroove Dj farà da sfondo al goloso aperitivo a buffet del wine-bar del Torrione.

L’appuntamento con il grande jazz italiano scocca sabato 4 febbraio con il cocktail di jazz, funk e rock del Trio Bobo, nato nel 2004 dai musicisti della sezione ritmica di Elio e le Storie Tese con il chitarrista Alessio Menconi. Si giunge poi ad aprile, rispettivamente il 7, l’8 ed il 15, quando a passarsi la staffetta saranno Gegè Telesforo con “SunSlowRide” (in collaborazione con Produzione Culturale); il quartetto “International” di Roberto Gatto, completato da Javier Vercher al sax tenore, Sam Yahel al pianoforte e Dario Deidda al basso, e quello guidato dal trombettista Fabrizio Bosso con Julian Olivier Mazzariello (piano), Luca Alemanno (contrabbasso) e Nicola Angelucci (batteria).

Il pubblico del Torrione godrà di un primo assaggio di world music in occasione della Giornata della Memoria, celebrata venerdì 27 gennaio, con il concerto vivo e pulsante dell’ensemble Naigartèn Klezmer, preceduto dalla cena a tema a base di portate della tradizione ebraica. Ritmi pulsanti, rumba e son cubano, ma anche gnawa music e psichedelia sono solo alcuni degli ingredienti di Guantanamo Special Guest Venus Rodriguez, sestetto guidato da Fabrizio Puglisi, e dei Voodoo Sound Club, che scalderanno il palcoscenico del Torrione venerdì 3 e venerdì 31 marzo. Anche questi live saranno preceduti da cene che esplorano rispettivamente il patrimonio culinario cubano ed africano. Gli appassionati di sonorità carioca potranno infine soddisfare il proprio udito in compagnia di protagonisti assoluti del jazz samba come Jaques Morelembaum, che si esibirà con il suo Cello Samba Trio sabato 22 aprile, ed il duo Chico Pinheiro – Nilson Matta (21 aprile, concerto preceduto da cena brasiliana). Non ultimo, nel corso della settimana che va dal 17 al 21 aprile, questi Pinheiro e Matta terranno un seminario di alta specializzazione che si svolgerà proprio al Torrione. A breve tutte le informazioni.

Restando in ambito didattico, “Jazz goes to college” rinnova le preziose collaborazioni con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara e l’Associazione musicisti ferraresi attraverso produzioni concertistiche originali, parte delle quali vedono protagonisti i docenti del Dipartimento Jazz e i loro migliori allievi. Si parte venerdì 3 febbraio con una novità assoluta: “L’antica essenza del teatro”, farsa guignolesca tratta dal “Teatrino di Don Cristóbal” di Federico Garcia Lorca. Il 10 dello stesso mese il trio Quai Des Brumes presenterà l’omonimo disco. Mentre marzo e aprile, rispettivamente il 24 ed il 14, sarà la volta di Latin Docet, ensemble diretto da Guido Querci dedicato alla tradizione musicale latino americana, e della Sax Society diretta da Roberto Manuzzi affiancata per l’occasione dal trombonista Roberto Rossi.

Prosegue inoltre l’appassionante avventura della Tower jazz composers orchestra, l’apprezzata resident band del Torrione. Gli oltre 20 venti elementi che la compongono, diretti da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, continueranno ad arricchire il palinsesto con un’esibizione mensile proponendo composizioni originali e accattivanti rivisitazioni di brani della tradizione afroamericana, dando spazio ai talentuosi elementi di sperimentare e mettere in gioco le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia. Le date in programma sono il 17/2, 17/3 e 28/4.

Il 2017 dispensa importanti novità. Grazie alla neonata collaborazione con Reverb, il Jazz Club Ferrara apre le porte alla musica elettronica con una maratona che vedrà alternarsi sul palco del Torrione – venerdì 24 febbraio – live set e dj set dagli umori sospesi tra musica elettro acustica e improvvisazione jazz. Apre e chiude le danze Raffaele Costantino, ideatore e conduttore del programma radiofonico Musical Box di Rai Stereo 2. Protagonista del primo live set è Tommaso Cappellato con il suo nuovo progetto “Aforemention”. Cappellato è un batterista e compositore che si è fatto le ossa a New York e il cui ambito espressivo puramente jazzistico trova un perfetto punto di incontro con l’estetica dell’elettronica contemporanea della Grande Mela. Il secondo live set – concerto principale della serata – vede in scena il duo Nu Guinea con un magmatico sound afro, intriso di tastiere, vinili e sintetizzatori.

Il vivace sodalizio con Teatro Off (e Cies Ferrara), invece, propone una domenica “fuori porta” per il pubblico di Ferrara in Jazz (26 febbraio), in via Alfonso D’Este, complice l’incontro tra il poeta e scrittore Alberto Masala e il clarinettista e compositore Marco Colonna. (Infoline 333 6282360 – www.ferraraoff.it)

Spazio infine all’arte contemporanea con “Note in bianco e nero”. La personale del giovane fotografo Michele Bordoni, realizzata in collaborazione con Endas Emilia-Romagna, sarà infatti prolungata fino al 3 febbraio per poi cedere il passo (da sabato 4/2) a “Le strade del jazz”, monumentale progetto fotografico dell’eclettico Roberto Cifarelli che ci accompagnerà fino a fine stagione. La mostra coglie alcuni dei più grandi musicisti della scena jazz internazionale quando, a fine concerto, spariscono nella notte. Sguardi persi verso l’orizzonte, sguardi adrenalinici, assonnati, divertiti e poi valige, custodie vissute di strumenti dai poteri magici. Il palco è ora la città, fatta di marciapiedi deserti e luci sfocate… Nei luoghi in cui si suona jazz, la figura di Roberto Cifarelli è ormai parte integrante della scenografia. Da anni Cifarelli collabora con le più prestigiose riviste di settore italiane e internazionali, esponendo regolarmente in Italia e all’estero. È inoltre tra i fondatori della prima agenzia fotografica dedicata allo spettacolo, e soprattutto al jazz, presieduta da Carlo Verri.

L’Associazione culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il tesseramento a Endas che riserva ai propri soci numerose agevolazioni in ambito nazionale insieme alla possibilità di fruire di un sempre crescente numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale. Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.

Per info: www.jazzclubferrara.com, jazzclub@jazzclubferrara.com, cell. 339 7886261 (dalle 15.30), prenotazione cena al cell. 333 5077059 (dalle 15.30)

DOVE – Tranne ove diversamente indicato, tutti i concerti si svolgono al Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore 167, Ferrara.

ORARI – Apertura biglietteria 19.30; cena a partire dalle 20; inizio concerto 21.30; secondo set 23.00

È previsto un solo set per i concerti firmati Monday Night Raw e Jazz Goes To College. Le esposizioni sono fruibili nelle serate di programmazione (venerdì, sabato e lunedì). Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.
Presidenza Andrea Firrincieli – Direzione artistica Francesco Bettini – Ufficio stampa Eleonora Sole Travagli e-mail solejazzclubferrara@gmail.com ; press@jazzclubferrara.com; cell. 339 6116217

Appello: approvare rapidamente leggi per rafforzare contrasto a mafie e corruzione
di Avviso Pubblico, Libera, Legambiente, Cgil, Cisl, Uil

In questa legislatura il Parlamento ha approvato alcuni importanti provvedimenti di legge in materia di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa e alla corruzione. Tra questi, ricordiamo quelli sullo scambio elettorale politico-mafioso, sulla corruzione e falso in bilancio, sui reati ambientali, sul caporalato e sul nuovo codice dei contratti e degli appalti, nonché alcuni decreti attuativi di atti normativi europei in materia. Tuttavia, non possiamo non evidenziare che alcune di queste riforme sono ancora incomplete. Inoltre, sono in attesa di approvazione altri importanti progetti di legge per molti dei quali l’iter è già in uno stato avanzato. Con la possibile fine anticipata della legislatura, vi è il rischio concreto che tutto questo importante lavoro possa essere disperso, mentre assistiamo a un’aumentata e pericolosa pervasività e presenza dei mafiosi e dei corrotti nella vita politica ed economica del Paese, con danni ingenti per la democrazia e lo sviluppo dell’Italia.

Al fine di evitare questa situazione riteniamo importante che, prima dell’indizione delle prossime elezioni politiche, il Parlamento approvi in via definitiva alcuni importanti provvedimenti, tra i quali:

• le misure riguardanti gli amministratori locali minacciati e intimiditi (AC 3891, Disposizioni in materia di contrasto al fenomeno delle intimidazioni ai danni degli amministratori locali);
• il riconoscimento ufficiale del 21 marzo come Giornata nazionale della memoria in ricordo delle vittime delle mafie (AC 3683, Istituzione della Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime delle mafie);
• le modifiche alla normativa in materia di beni e aziende confiscate alle mafie, stralciando eventualmente questa parte dal complesso disegno di riforma del codice antimafia (AS 2134 e abbinati. Modifiche al codice antimafia, al codice penale e al codice di procedura penale. Delega al governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate);
• la riforma della prescrizione dei processi (AS 2067, Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi nonché all’ordinamento penitenziario per l’effettività rieducativa della pena);
• le misure di contrasto della criminalità nel settore del gioco d’azzardo, secondo le proposte elaborate dalla Commissione antimafia (Doc. XXIII, n. 18);
• le misure a favore dei testimoni di giustizia, secondo le proposte contenute nelle Disposizioni per la protezione dei testimoni di giustizia (AC 3500).

Confidiamo che questo appello venga accolto rapidamente da tutte le forze politiche presenti in Parlamento e nel Governo e sia così possibile approvare prima della fine della legislatura i provvedimenti sopra citati. Sarebbe questo un modo concreto per rafforzare la prevenzione e ilcontrasto alle mafie e alla corruzione nonché una via per accrescere la credibilità delle istituzioni verso i cittadini.
Le associazioni e le altre realtà proponenti e firmatarie di questo appello si rendono fin da ora disponibili ad ogni forma di collaborazione possibile, finalizzata al raggiungimento degli obiettivi sopra esposti.

INTERROGAZIONE – Presentata dal gruppo M5S in Consiglio comunale
Richiesta in merito alla convenzione ASP- Prefettura per l’accoglienza dei cittadini stranieri anno 2016

Questa l’interrogazione pervenuta:

– il consigliere Simeone (gruppo M5S in Consiglio comunale) ha interrogato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessora alla Sanità/Servizi alla persona Chiara Sapigni in merito alla convenzione ASP-Prefettura per l’accoglienza dei cittadini stranieri anno 2016.

>> Pagina riservata alle interpellanze/interrogazioni presentate dai Consiglieri comunali e relative risposte (a cura del Settori Affari Generali/Assistenza agli organi del Comune di Ferrara)

GIUNTA COMUNALE – Le principali delibere approvate nella seduta del 17 gennaio 2017
Confermata l’area pedonale in via Saraceno, accordo su lavori di pubblica utilità per i detenuti, ancora disponibili i contributi Inps per l’assistenza domiciliare

Queste le principali delibere approvate nella riunione della Giunta comunale di martedì 17 gennaio:

Assessorato ai Lavori Pubblici e Mobilità, Sicurezza Urbana, Protezione civile, assessore Aldo Modonesi:
Confermata l’area pedonale in via Saraceno, in attesa del provvedimento definitivo
Dopo la sperimentazione del periodo natalizio, il tratto di via Saraceno tra via Scienze e via Cammello resterà area pedonale in attesa della verifica del gradimento della misura da parte della città, per la sua eventuale trasformazione in provvedimento definitivo. La Giunta ha infatti dato il proprio assenso, con un atto di orientamento, alla prosecuzione del provvedimento sperimentale di pedonalizzazione (con validità tutti i giorni dalle 0 alle 24) attuato a conclusione dei lavori di riqualificazione della via, nel dicembre scorso. L’iniziativa era stata adottata dall’Amministrazione comunale in risposta anche alle richieste, più volte avanzate dai commercianti della via, di incentivare il transito pedonale, in continuità con la via Mazzini.
La misura, che ha ottenuto anche l’assenso dell’Ufficio Benessere ambientale del Comune, per quanto attiene la mobilità delle persone con limitate capacità motorie, sarà sottoposta anche all’attenzione di un tavolo di confronto, in via di attivazione, con associazioni di categoria e cittadini, prima di dar corso all’adozione del provvedimento di pedonalizzazione definitivo.

Assessorato alla Sanità, Servizi alla Persona, Politiche Familiari, assessore Chiara Sapigni:
Inserimento lavorativo dei detenuti: nuovo accordo per attività gratuite di pubblica utilità
Prosegue, con una nuova convenzione tra il Comune di Ferrara, l’Asp – Centro Servizi alla Persona e la Casa Circondariale di Ferrara, l’attività a favore del reinserimento sociale di persone detenute, attraverso il lavoro gratuito e volontario per progetti di pubblica utilità.
Sulla base dei positivi risultati ottenuti con il precedente accordo, la nuova intesa approvata oggi dalla Giunta, con validità fino al temine del 2018, conferma l’impegno da parte di Comune e Asp a offrire ai detenuti della Casa Circondariale di Ferrara lavori di pubblica utilità, sia nell’ambito dei rispettivi servizi, sia nell’ambito di organizzazioni del Terzo Settore.
Comune e ASP predisporranno, in accordo con la Direzione dell’Istituto, il programma delle attività, indicando orari di impiego, luogo di svolgimento, funzionari e tutor che coordineranno e affiancheranno le persone nello svolgimento delle azioni gratuite e volontarie.
Sempre il Comune, attraverso la collaborazione con l’Asp, garantirà anche la copertura assicurativa delle persone coinvolte e si farà carico degli oneri relativi ai loro spostamenti e agli eventuali pasti giornalieri.

Progetto ‘Home care premium 2014’: ancora disponibili i contributi Inps per l’assistenza domiciliare
La Giunta ha preso atto del differimento, da parte dell’Inps, al 30 giugno 2017 del termine di scadenza del progetto ‘Home care premium 2014 – assistenza domiciliare’ a favore di soggetti non autosufficienti e fragili, utenti dell’Inps – gestione dipendenti pubblici. Il progetto, che per Ferrara e gli altri Comuni del Distretto Centro Nord è gestito dall’Asp – Centro servizi alla Persona, offre un sostegno, in termini di contributi economici e servizi, per l’assistenza domiciliare a persone non autosufficienti, che siano dipendenti pubblici iscritti all’Inps, attivi o in pensione, o a loro familiari (per informazioni sulla presentazione delle domande v. sito dell’Inps).

Le delibere approvate nel corso delle sedute della Giunta comunale vengono pubblicate nei giorni successivi, con le modalità e nei termini di legge, sulle pagine internet dell’Albo Pretorio on line del Comune di Ferrara all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=1818

VERDE PUBBLICO – Operazioni nel territorio comunale concordate con il Servizio Fitosanitario Regionale
Nuovi abbattimenti in programma per alberi con patologie o problemi di stabilità

Sarà eseguito a partire dalla prossima settimana, per poi concludersi entro il 25 marzo, il nuovo programma di abbattimenti nel territorio comunale di piante, principalmente platani, che presentano evidenti problemi di stabilità, emersi nel corso di indagini, o affetti dalla patologia del ‘Cancro colorato del Platano’. Le operazioni sono state infatti concordate dall’Ufficio Verde del Comune di Ferrara con il Servizio Fitosanitario Regionale, nell’ambito del piano di contenimento di questa particolare epidemia, previsto dal Decreto di Lotta Obbligatoria (D.M. 29 febbraio 2012). I lavori saranno eseguiti a cura dall’ente gestore del servizio di manutenzione del verde in città, Ferrara Tua srl.
Come previsto dal Regolamento Comunale per il verde pubblico e privato le piante abbattute saranno sostituite appena possibile da altrettanti esemplari, con l’intento di mantenere invariato il patrimonio arboreo comunale.
A tutela dell’incolumità pubblica saranno inoltre eseguite, nei prossimi giorni, ulteriori 110 valutazioni di stabilità di alberi presenti su strade e parchi cittadini, che saranno sottoposti a indagini strumentali per la verifica dello stato vegetativo e della stabilità.
Oltre agli abbattimenti, sono in programma per le prossime settimane anche interventi di potatura di piante in parchi pubblici e giardini scolastici.

Questo l’elenco degli alberi interessati dagli interventi di abbattimento:
– via Calzolai da via Conchetta a Francolino: abbattimento di 43 platani a seguito di indagini di stabilità
– Sottomura di via Bacchelli: abbattimento di un pioppo
– via Milano: abbattimento di un Acero negundo e un esemplare di Celtis australis per rami che interferiscono con cavi Enel
– via Finati: abbattimento di un Prunus cerasifera spontaneo che invade la sede stradale
– via Oppietto 10: abbattimento di un Ulmus
– via Marco Polo (Centro Maccacaro): abbattimento 2 Aceri negundo, un melo, un Ippocastano
– via Valle Boniola – Valle Mantello: abbattimento 3 piante secche (olmo, quercia e abete).

ASSESSORATO AI SERVIZI ALLA PERSONA – Ricevuta in mattinata in Municipio dall’ass. Sapigni
Una delegazione di Tartu (Estonia) in visita al sistema ferrarese di accoglienza richiedenti protezione internazionale

Nella giornata di oggi (martedì 17 gennaio 2017) Ferrara ha accolto una delegazione di responsabili e operatrici di servizi sociali della municipalità di Tartu (Estonia), legata alla nostra città con un ‘Patto di amicizia’. L’incontro ha l’obiettivo di approfondire il sistema ferrarese dell’accoglienza ed integrazione dei richiedenti protezione internazionale.

Un appuntamento operativo che nel rinsaldare le buone relazioni tra le due Città europee, vuole indagare uno dei fenomeni maggiormente rilevanti nell’agenda dell’Unione Europea, partendo del dato di fatto e quotidiano del sistema di accoglienza ferrarese.
Un appuntamento che assume ancora maggiore rilevanza dato che, nel secondo semestre 2017, L’Estonia assumerà la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea.

Nel saluto di benvenuto in sala degli Arazzi della residenza municipale, l’assessora comunale ai Servizi alla Persona Chiara Sapigni ha ricordato quanto i fenomeni globali (migrazioni per realizzare le aspirazioni, per fuggire a conflitti sanguinosi o da sconvolgimenti climatici; invecchiamento della popolazione, crisi economica) cambino velocemente e freneticamente il volto delle città ed occorra promuovere strategie di prossimità e collegamento tra persone e spazi urbani, per continuare ad essere comunità unite e sicure.

Nel corso della mattinata, il programma dei lavori ha previsto una visita, ad alcune delle strutture dedicate alla prima e straordinaria accoglienza. Si tratta dell’accoglienza che viene disposta dalla Prefettura, nell’immediatezza dell’ingresso in Italia. La Prefettura e ASP “centro servizi alla persona” di Ferrara hanno, recentemente sottoscritto (fine dicembre 2016), apposita convenzione per la gestione dell’accoglienza straordinaria dei richiedenti protezione internazionale temporaneamente presenti sul territorio ferrarese.
E’ stata occasione per monitorare il modello di accoglienza diffusa che in questi anni ha fatto di Ferrara un esempio di studio in Italia e in Europa.
Il modello ferrarese per la prima e straordinaria accoglienza prevede una prima fase di accesso ad un micro-HUB provinciale (circa 65 posti letto) e strutture a carattere del tutto temporaneo, dove viene garantita un’accoglienza per periodi non superiori ai 60 giorni.
Successivamente si procede al ri-collocamento dei beneficiari nelle diverse strutture di accoglienza a carattere comunitario e nelle civili abitazioni che sono state messe a disposizione.
Nel primo periodo di accoglienza nel micro-hub vengono svolti gli accertamenti di screening di salute, raccolte le memorie personali per la presentazione della domanda di protezione internazionale e sottoscritti il patto ed il regolamento dell’accoglienza.
Attualmente, nelle n. 64 strutture ed abitazioni di accoglienza straordinaria individuate (CAS), che distribuite nei territori di Argenta, Berra, Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara, Fiscaglia, Ostellato, PoggioRenatico, Ro, Sant’Agostino, Tresigallo, Vigarano Mainarda, e gestite dalle n. 14 organizzazioni de Terzo settore e del privato sociale ferrarese, sono accolti n. 821 richiedenti protezione internazionale. Un’accoglienza capillare resa possibile anche attraverso il coinvolgimento e la disponibilità di 14 dei 23 Comuni della provincia di Ferrara.

La delegazione Estone ha visitato il CSII centro servizi integrati per l’immigrazione. Il progetto di rilevanza sovra-distrettuale ad elevata coesione sociale, che vede il coinvolgimento dei 23 Comuni ferrarese, e, che in accordo con Questura, Prefettura, Azienda USL, Centri per l’Impiego di Ferrara, orienta i cittadini stranieri ed italiani ai servizi per territorio per migliorare l’integrazione sociale dei cittadini stranieri ed il regolare permanere sul territorio italiano.

Ulteriore tappa, è stata la visita all’ambulatorio medico, approntato da Azienda USL e Caritas, dove un’equipe medico-infermieristica, esegue i primi accertamenti sanitari di ciascun richiedente protezione internazionale prima dell’inserimento nelle strutture di accoglienza così da garantire la salute del singolo e delle collettività.

Dopo la visita ai centri di prima e straordinaria accoglienza, nel corso della giornata, la delegazione ha visitato alcune delle strutture di accoglienza del Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR), di cui il Comune di Ferrara è titolare.
Il Comune di Ferrara è titolare di tre progettazioni:
– Ordinari, in cui sono accolti n. 80 maschi adulti ed un nucleo familiare di n. 4 (una donna e i suoi tre figli maschi) persone provenienti dalla Siria;
– Disagio Mentale, in cui sono accolti n. 8 maschi adulti, che richiedono
– e n. 18 giovani ragazzi, MSNA minori stranieri non accompagnati e n. 6 neo-maggiorenni coinvolti in un percorsi di autonomia.
Nell’ambito dei tre progetti SPRAR attivi, il Comune di Ferrara, con il coinvolgimento dei Comune di Argenta, Cento, Comacchio, Jolanda di Savoia, Fiscaglia, MasiTorello, Tresigallo, propone un modello di accoglienza diffusa ed integrata che vuole non solo evitare il formarsi di ghetti, ma attivare percorsi di conoscenza e reciprocità, nella consapevolezza che solo con piccoli e ridotti inserimenti sia possibile coinvolgere le comunità di quartiere in percorso di integrazione e partecipazione.
In queste progettazioni, fondate sulla logica della micro-accoglienza, il Comune, quello titolare e quello in cui incide la struttura, svolgono un ruolo di regia, anche individuando un soggetto gestore affidabile e riconosciuto dalle altre realtà associative e dalle Istituzioni, così da instaurare sinergie territoriali.

Nell’accogliere chi richiede protezione internazionale e umanitaria, l’obiettivo principale è quello di promuovere la (ri-)conquista dell’autonomia individuale intesa come effettiva emancipazione dal bisogno di ricevere assistenza.
Nella consapevolezza che elaborare politiche di integrazione efficaci richiede reciprocità tra le persone e significa investire sul lungo periodo. Si tratta di politiche efficaci se sono concepite per instaurare sistemi coerenti, che facilitano la partecipazione e l’emancipazione / autonomia di tutti e soddisfano i requisiti necessari per soggiornare nell’Unione Europea (regolarità; istruzione e padronanza della lingua, accesso ai servizi di base, lavoro, casa, …).

Nel corso della visita, è stata evidenziata l’importanza del fattore del personale che operare nell’accoglienza: educatori ed insegnanti, assistenti sociali, consulenti legali, mediatori linguistico-culturali psicologi e profili più amministrativi.
Si tratta di equipe multidisciplinari composte da professionisti con competenze e capacità specifiche, con percorsi formativi, anche universitari, capaci di attivare percorsi di presa in carico, ma anche favorire la progressiva responsabilizzazione ed autonomia di vita delle persone beneficiarie delle misure di accoglienza (cura della persona; gestione dell’alloggio; preparazione dei pasti; ma anche per l’accesso ai servizi sociali e sanitari; a quelli scolastici, per l’apprendimento della lingua italiana; della formazione professionale e al lavoro, nonché della mobilità e dei trasferimento con i mezzi pubblici, …).

La partecipazione alla vita civile (accesso ai servizi di base), economica (accesso al lavoro), e sociale (anche attraverso iniziative di volontariato e partecipazione all’associazionismo culturale e sportivo) è elemento di qualificazione di pratiche di integrazione quotidiana.

I progetti di accoglienza visitati, sono finanziati dal Ministero dell’Interno, attraverso il FNPSA fondo nazionale politiche e servizi per l’asilo. Il Ministero dell’Interno, anche attraverso il Servizio Centrale, assegna le risorse necessarie e monitora analiticamente la documentazione contabile di rendicontazione di ciascun spesa imputata al progetto, valutando ammissibilità delle spese sostenute e coerenza tra il piano finanziario preventivo e rendiconto annuale.

Comacchio a Teatro parte con il tutto esaurito

Da: Comune di Comacchio

Venerdì 20 gennaio aprirà il programma della quinta edizione di Comacchio a Teatro, la stagione teatrale Comunale realizzata sotto la direzione artistica di Massimiliano Venturi. Il cartellone propone anche quest’anno la formula che ne ha decretato il successo e la sempre cospicua affluenza, articolandosi su sette serate in altrettanti venerdì fino a fine marzo, e portando al cospetto del pubblico della Sala Polivalente il meglio della scena nazionale del teatro comico, brillante e della drammaturgia contemporanea, senza tralasciare la produzione locale.
Proprio in apertura di cartellone, uno degli eventi più attesi della stagione: lo spettacolo ADAMO E DEVA, scritto da Andrea Zalone e Francesco Freyrie ed interpretato da Vito e Claudia Penoni è infatti già tutto esaurito da settimane. Adamo, interpretato da Vito, è un notaio che gestisce i lasciti e le donazioni che i fedeli fanno alla Curia di Roma e come tutti i sabato
sera sta aspettando l’arrivo dei suoi amici. Ha cucinato e ha apparecchiato con cura la tavola quando qualcuno suona alla porta. È Deva, una donna vestita in maniera bizzarra con una valigia in mano. Adamo tenta di dirle qualcosa ma invano, la donna si siede a tavola scusandosi per il suo anticipo. Chi è questo personaggio misterioso? E perché gli altri commensali non arrivano? Quella che sarebbe dovuta essere una rassicurante serata tra amici si trasforma in un’epica e sgangherata apocalisse: Adamo e Deva saranno pronti ad abitare il nuovo mondo che si presenta inaspettatamente davanti ai loro occhi? La cena più integralista, biblica e rocambolesca della storia si prepara ad aver luogo.
Gli autori Freyrie e Zalone consolidano il loro sodalizio, ponendo come sempre al centro del loro lavoro l’attualità raccontata con un linguaggio contemporaneo, che predilige la comicità ma senza mai banalizzare i caratteri dei personaggi e gli intrecci delle storie; affrontano qui con ironia e divertito laicismo il tema più scottante di questi ultimi anni: la paura del diverso, la dittatura degli integralismi, lo scontro tra gli estremismi e la confusione tra fede e tifo da stadio. Sotto la sapiente regia di Daniele Sala, Vito e Claudia Penoni portano in scena due nuove ed esilaranti maschere della Commedia all’italiana: i “fondamentalisti occidentali”.
Appuntamento fissato, dunque, per venerdì 20 gennaio in Sala Polivalente a Palazzo Bellini (via Agatopisto 7, Comacchio), con inizio alle ore 21:00; apertura ore 20:00. La prevendita per tutti i prossimi appuntamenti in cartellone continua ogni martedì in Biblioteca a Palazzo Bellini (ore 15-18) e on line sul sito www.comacchioateatro.it (adulti 10 €, ragazzi 6 €, carnet 3 ingressi dedicato ai soci Coop 25 €). Il prossimo spettacolo in cartellone è fissato per venerdì 03/02, e vedrà in scena un’altra eccellenza della scena nazionale: sarà infatti protagonista Andrea Cosentino, con il suo successo Angelica. Infoline 349 0807587 – info@comacchioateatro.it.

Note degli autori Francesco Freyrie e Andrea Zalone su Adamo e Deva

Come sempre quando scriviamo una commedia, anche per Adamo e Deva eravamo alla ricerca di un ‘nemico’ da raccontare.
Quando hai a che fare con una scena fissa e due attori sul palco, è fondamentale individuare un ‘nemico’ che il pubblico possa riconoscere facilmente e che da solo basti a muovere la scena e i dialoghi a tal punto da farti dimenticare che il tempo e lo spazio sono fermi.
Per ottenere questo effetto bisogna riuscire a traslocare lo spettatore dentro la trama, cioè deve essere lui a sfidare il ‘cattivo’. Così, mentre un attore veste i panni del nemico, l’altro rappresenta il punto di vista del pubblico … cioè porta sul palco voi.
Nel nostro primo spettacolo il nemico era un politico e il pubblico veniva rappresentato da un esodato che, stanco di farsi rovinare la vita, lo rapiva ma sbagliava i tempi perché proprio quel giorno il governo cadeva e il politico non rappresentava più nulla. Ma per tutta la commedia l’esodato parlava al politico con la voce dello spettatore.
Eravamo dunque alla ricerca di un nuovo ‘nemico’… e lo abbiamo trovato guardandoci intorno, nel nostro quotidiano.
È un nemico che viaggia seduto vicino a noi sul tram, fa la coda dietro di noi al supermercato, risiede nelle nostre città vivendo una vita spesso molto diversa dalla nostra. Noi non lo capiamo e per questo lo temiamo. Soprattutto perché crede in un Dio diverso dal nostro.
Il nostro nuovo nemico è una cultura altra che non comprendiamo e che a sua volta non ci comprende: l’Islam.
Voi pubblico, invece, che siete l’altro attore, interpretate un notaio che lavora per il Vaticano e una bella sera vi ritrovate dentro casa una donna musulmana.
E tutte le paure, le diffidenze, i luoghi comuni, i discorsi da bar, le banalità, le semplificazioni teologiche e le tensioni tra questi due mondi esplodono al centro di una tavola imbandita, con una deflagrazione tale da provocare non solo un nuovo Big Bang, ma addirittura la nascita di un nuovo Paradiso Terrestre.
Noi ci siamo divertiti a scriverlo, speriamo che anche voi pubblico vi divertiate a interpretarlo.

Andrea e Francesco

Neve: in Valmarecchia e Alto Savio rischio ghiaccio per le stalle

Da: Coldiretti

Difficoltà a raggiungere stalle e aziende isolate

Dopo la storica nevicata del 2012, la neve alta torna a coprire pesantemente l’entroterra riminese, in particolare la Valmarecchia, oggi la zona più colpita dalla neve in Romagna, anche se i produttori agricoli, forti dell’esperienza di cinque anni fa, sono più organizzati. È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna, informando che gli agricoltori, dopo l’esperienza del 2012, sono più preparati ad affrontare eventuali forti nevicate. In particolare gli allevamenti – sottolinea Coldiretti regionale – sono organizzati soprattutto con il fieno a portata di mano per assicurare l’alimentazione degli animali e i mezzi agricoli pronti a liberare le strade. In Romagna nelle zone colpite dalla neve – ricorda Coldiretti regionale – sono più di duecento i trattori che affiancano i mezzi pubblici per lo sgombero neve.
Nell’alta Valmarecchia, soprattutto in Comune di Pennabilli, quasi al confine con la Toscana, la neve è caduta copiosa, raggiungendo in breve tempo anche un metro di altezza. A complicare la situazione c’è anche il vento, che crea accumuli difficili da superare. Alcuni allevatori, come Daniele Zerbini di Pennabilli, hanno impiegato più di un’ora e mezzo per raggiungere la stalla a causa della difficoltà di liberare le strade. Situazione analoga, anche se con meno neve, sulle colline e sull’Appennino cesenate, soprattutto nella zona dell’alto Savio dove i trattori agricoli impegnati nello sgombero neve stanno lavorando ininterrottamente da ieri pomeriggio. A Sarsina l’azienda agricola “Remedia” che coltiva piante officinali è rimasta isolata per alcune ore. L’accesso è stato ripristinato grazie all’intervento di spalaneve del Comune che hanno affiancato il trattore aziendale per liberare l’accesso.
I problemi maggiori – informa Coldiretti Emilia Romagna – insorgeranno però da questa sera, quando con il favore delle ore notturne cresce la probabilità di gelate, con il rischio che saltino le tubature dell’acqua per abbeverare gli animali, mentre il ghiaccio che si forma sulle strade rende più difficile anche l’attività di raccolta latte nelle stalle.

Perle e Delfini: una cura sfidante per l’eccesso di peso di bambini e ragazzi

Da: Pro Loco Pontelagoscuro

Giovedì 19 gennaio alle ore 21 presso la Sala Nemesio Orsatti di via Risorgimento 4 a Pontelagoscuro, nell’ambito di ‘Appunti di Ponte’, ciclo di incontri culturali organizzato dalla Pro Loco di Pontelagoscuro, si tiene la conferenza ad ingresso libero “Perle e Delfini: una cura sfidante per l’eccesso di peso di bambini e ragazzi”.

Rita Tanas, affermata pediatra endocrinologa esperta in obesità e disturbi del comportamento alimentare, invita insegnanti, educatori, allenatori sportivi, pediatri e tutti gli operatori professionali operanti con i bambini ed i ragazzi, ad una serata durante la quale racconterà la sua ‘cura’ per bambini e ragazzi con problemi di peso, che per questo non cessano di essere belli e simpatici come Perle e Delfini, cura costruita con pazienza, come un intrigante puzzle.

Dopo anni di una coinvolgente esperienza ambulatoriale Rita Tanas affronta il problema con il bambino/ragazzo e la sua famiglia, partendo dall’esplorazione dei motivi che li ha portati all’incontro, e attraverso l’ascolto della loro storia arriva a creare, aumentare e poi sostenere una motivazione forte; far rinascere l’autoefficacia ad un percorso di cura, anche nelle famiglie più demoralizzate.

Il libro “Perle e Delfini”, edito da Drawup di Latina, che la pediatra ferrarese presenterà nel corso della serata, propone ai professionisti interessati gli ingredienti di una metodica di cura lungamente sperimentata, in modo semplice, affinché possano realizzarla con successo da soli o in collaborazione con altri professionisti/educatori. Non solo le solite informazioni e istruzioni per una migliore alimentazione e attività motoria nella vita quotidiana, cose che tutti sanno, ma che non sanno come realizzare senza perdere la voglia di…essere se stessi; l’autrice si è fatta un po’ prendere la mano, così capita spesso che le sue informazioni si trasformino in suggerimenti appassionati e le sue riflessioni debordino nella psicologia.

Perle e Delfini rappresenta la tensione e il desiderio di curare insieme e senza ‘prescrizioni’ una malattia difficile da accettare come malattia, troppo stigmatizzata, lasciando la possibilità ai curati di prendersi cura della propria immagine interiore, non solo quella corporea, di sentirsi sani e in forma e i veri artefici della propria vita e salute. La cura si libra e volteggia fra le trappole del consumismo, del cibo industriale e del desiderio di magrezza.

Perle e Delfini rappresenta la tensione e il desiderio di curare insieme e senza “prescrizioni” una malattia difficile da accettare come malattia, troppo stigmatizzata, lasciando la possibilità ai curati di prendersi cura della propria immagine interiore, non solo quella corporea, di sentirsi sani e in forma e i veri artefici della propria vita e salute. La cura si libra e volteggia fra le trappole del consumismo, del cibo industriale e del desiderio di magrezza.

Rita Tanas si schiera in difesa del rispetto profondo della persona e del bambino, del suo diritto di vivere la sua vita in libertà e salute; della sua richiesta di aiuto per avvicinarsi a un percorso non facile, lungo, pieno di ostacoli, e tanto più difficile quanto più si tarda a cominciarlo. Non più controlli e divieti, ma una sequenza strutturata di incontri e azioni per l’empowerment delle famiglie, che miscela sapientemente sicurezza, tempistica, rispetto della sostenibilità e consapevolezza critica.

Come conciliare infatti libertà e salute? felicità e restrizione? tutti sentono che la restrizione è foriera di sofferenza e non può quindi portare alla salute.
Perle e Delfini affronta questo dilemma e offre soluzioni semplici e possibili per i professionisti, gli educatori e le famiglie che abbiano il coraggio di mettersi in gioco ed accettare la sfida della “malattia” più impegnativa del secolo.

Rita Tanas condivide coi partecipanti questo suo sogno per recuperare il sorriso di tanti bambini e ragazzi belli e simpatici come Perle e Delfini.

Poste Italiane tutela volontariamente tutti i propri clienti investitori del Fondo Immobiliare IRS.

Da: Poste Italiane

L’azienda è determinata a consolidare il rapporto storico che intrattiene con i clienti, fondato sulla fiducia e sulla trasparenza.
L’obiettivo è permettere a ciascun risparmiatore di recuperare l’intero capitale netto investito al tempo della sottoscrizione.

Poste Italiane comunica che, con l’obiettivo di consolidare il rapporto storico che intrattiene con i propri clienti, fondato sulla fiducia e sulla trasparenza, è stata definita, dopo diversi mesi di preparazione e di lavoro in previsione della scadenza del fondo in oggetto, un’iniziativa di tutela a favore di tutti i propri clienti che nel 2003, in un contesto economico e regolamentare diverso da quello odierno, hanno acquistato quote del Fondo Immobiliare Invest Real Security (IRS) e che ne erano ancora in possesso al 31/12/2016, data ufficiale di scadenza del Fondo.

L’iniziativa ha lo scopo di consentire ai clienti di Poste Italiane di recuperare la differenza tra quanto investito originariamente (2.500 euro a quota), inclusivo dei proventi e dei rimborsi anticipati percepiti durante la vita del Fondo, e quanto sarà da loro incassato con il ‘Valore Intermedio di Liquidazione’ del Fondo.

In particolare, il CdA di Poste Italiane ha deliberato che:
 per coloro che al 31/12/2016 hanno compiuto 80 anni, Poste Italiane riconosce la differenza sotto forma di accredito in conto corrente a seguito della liquidazione delle quote;
 per gli altri clienti è proposta la sottoscrizione di una Polizza Vita Ramo I, appositamente ideata e senza alcuna spesa, in cui versare le somme liquidate dal fondo. Alla Polizza, la cui durata è di 5 anni, Poste aggiunge un contributo integrativo per il recupero di tutto il capitale originariamente investito nel fondo IRS.

L’Amministratore delegato Francesco Caio ha così commentato: “Questa iniziativa, che riteniamo davvero significativa in questo particolare contesto di mercato, ha l’obiettivo di rafforzare il legame di fiducia che da sempre abbiamo con i risparmiatori. Scegliamo volontariamente, dopo averla a fondo studiata, di attivare una tutela per tutti i clienti di Poste che hanno investito nel Fondo IRS.
Questa attività si inserisce nel percorso, avviato da tempo, di profonda trasformazione, mirato tra l’altro ad assicurare che i risparmiatori possano scegliere forme di investimento e risparmio nella piena consapevolezza delle prospettiva di ritorno e di rischio. A questo scopo abbiamo investito e continueremo ad investire in formazione e tecnologie per erogare attività di consulenza guidata a tutela dei nostri clienti.”

L’iniziativa di tutela sarà avviata nel mese di aprile 2017, una volta effettuato dalla Sgr il rimborso intermedio di liquidazione del Fondo.

L’iniziativa è stata illustrata alle Associazioni dei Consumatori riconosciute dal CNCU ed è stata integrata dall’istituzione, su proposta delle Associazioni, di una commissione di conciliazione paritetica.

Chiusura Ferrara-Roma Film Corto

Da: Organizzatori

Partito in modo tranquillo, la prima sera, venerdì 13 gennaio 2017 ha raggiunto l’apice di presenze il giorno dopo sabato 14 quando le proiezioni sono state doppie, pomeriggio e sera, culminando dopo quaranta proiezioni con un bellissimo documentario sul delta del Po Prodotto da Delta Life Emotion Video, stiamo parlando di Ferrara-Roma Film Corto. La manifestazione gemellata al Roma Film Corto che nel 2016 è giunta alla sua ottava edizione.
Successo di critica e di pubblico che ha apprezzato la varietà dell’offerta filmica da una selezione romana del festival degli anni 2014, 2015, 2016 con titoli di alto livello a cui si sono aggiunti una selezione di Corti del territorio estense anch’essi notevoli.
Questa manifestazione ha portato a Ferrara Roberto Petrocchi Direttore Artistico del Roma Film- Corto e a riportato a Ferrara Roberto Gneo regista del Corto “Un Padre” girato nella città estense a ottobre 2015 e che ha visto come protagonisti principali Luca Lionello, Cinzia Carrea e Maja Lionello, in quest’occasione Gneo invece ha presentato il suo primo Corto “L’amore ormai” girato insieme all’amico e collega Massimo Pellegrinotti.
Hanno presentato la Rassegna Daniela Patrocini e Paolo Garbini due conosciuti attori ferraresi che sono riusciti con maestria a vivacizzare la tre giorni di Cinema.
Bisogna riconoscere merito alla Ferrara Film Commission se Ferrara ha potuto godere di questo nuovo evento che ha nuovamente movimentato la città.
La Ferrara Film Commission tiene a ringraziare i registi intervenuti al Festival i presentatori, i tecnici che hanno partecipato ed il personale della Sala Estense e i partner che hanno reso possibile l’iniziativa e infine il Comune di Ferrara oltre a i fotografi di scena del Corto “Un Padre” le cui foto del backstage sono state esposte alle Grotte del Boldini durante la Rassegna cinematografica.

Riprendono gli appuntamenti culturali al MAF.

Da: Organizzatori

Domenica 22 gennaio, ore 15.00
“A trèb in Bòsch” trèb in Bòsch” trèb in Bòsch”

Andare “a trebbo” o in “filò” come un tempo: Andare “a trebbo” o in “filò” come un tempo:
ottavo incontro culturale su arte, storia e tradizi ottavo incontro culturale su arte, storia e tradizione incontro culturale su arte, storia e tradizionetra città e campagna ra città e campagna ra città e campagna

Introduce Gian Paolo Borghi Introduce Gian Paolo Borghi

Presentazione della mostra fotografica di Presentazione della mostra fotografica di a fotografica di Fabio Grandi Fabio Grandi Fabio Grandi

Attimi di Pianura Attimi di Pianura

(in parete fino al 5 febbraio)

Presentazione del DVD di Romano Zanardi e Franco Ma Presentazione del DVD di Romano Zanardi e Franco Marchetti DVD di Romano Zanardi e Franco Marchetti rchetti

(Circolo Blow Up di Minerbio, Bologna)

Vecchia civiltà contadina Ferrarese Vecchia civiltà contadina Ferrarese cchia civiltà contadina Ferrarese

Presentazione del libro Presentazione del libro di Carlo di Carlo di Carlo d’Onofrio d’Onofrio d’Onofrio

“… e adesso parliamo di San Bartolomeo” ”… e adesso parliamo di San Bartolomeo” (San Bartolomeo in Bosco, 2016)
e proiezione del DVD e proiezione del DVD

Trecento anni di storia di San Bartolomeo in Bosco Trecento anni di storia di San Bartolomeo in Bosco ne parla, con l’Autore, Fra ne parla, con l’Autore, Francesco Scafuri ncesco Scafuri ncesco Scafuri

(Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara)

A seguire:

Conferenza storico- Conferenza storico-musicale usicale usicale
Giacomo Matteotti nella storia cantata Giacomo Matteotti nella storia cantata

con Enzo Bellettato e il Gruppo con Enzo Bellettato e il Gruppo on Enzo Bellettato e il GruppoMusicale “Le Ciaramelle” Musicale “Le Ciaramelle” Musicale “Le Ciaramelle”
di Rovigo

In conclusione buffet riservato a tutti gli intervenuti

Nuova energia alle imprese: accordo Ascom Confcommercio Ferrara e Soenergy

Da: Ascom Ferrara

Una convenzione per dare nuova energia alle piccole e medie imprese del Terziario in provincia di Ferrara. E’ stato siglato nei giorni scorsi un importante accordo di collaborazione (nella foto allegata) tra Ascom Confcommercio Ferrara e Soenergy (soenergy.it) azienda ferrarese con servizi di vendita sviluppati ormai in tutta Italia, oggi tra i più importanti operatori nazionali nel mercato del gas e dell’energia elettrica.
“Abbiamo stipulato questo importante accordo con un partner vicino ed affidabile come Soenergy, di valenza nazionale – dichiara il direttore di Ascom Confcommercio Ferrara, Davide Urban – allo scopo di fornire alle nostre imprese del Commercio, Servizi, Turismo, Trasporti e Professioni tariffe convenzionate e ribassate che permettano di alimentare in modo conveniente e vantaggioso il mondo del commercio anche a Ferrara”.
Solo alcuni numeri (riferiti al 2016) che identificano Soenergy: un fatturato che supera i 160 milioni di Euro, ad affermarla tra le primissime aziende della provincia; oltre 410 milioni i metri cubi di gas venduti e oltre 210mila megawatt quelli di energia elettrica, in tutta Italia, dove Soenergy si conferma al primo posto assoluto tra i fornitori di gas per enti e pubbliche amministrazioni.
A commentare la partnership con l’Associazione di categoria di via Baruffaldi è l’amministratore delegato Renato Guerzoni, che inserisce questo importante accordo tra gli obiettivi recentemente fissati al fine di accrescere la propria presenza commerciale anche nella provincia di Ferrara, per affermare quindi anche “in casa” – dove Soenergy rientra tra i principali fornitori e partner anche della SPAL – il suo ruolo di player di primaria importanza. “Soenergy sceglie da sempre la via del radicamento sul territorio in cui si trova ad operare, investe nel rapporto diretto con i clienti, e in particolare con le imprese”, afferma Guerzoni. “Così dunque anche a Ferrara, dove in questa prima fase abbiamo orientato prioritariamente la nostra attenzione al comparto business, dai professionisti alla piccola e media impresa fino all’ambito industriale. Questa convenzione, improntata alla convenienza, alla trasparenza e alla qualità del servizio che i nostri operatori possono garantire, costituisce un passaggio fondamentale d questo percorso e, riteniamo, una valida opportunità da cogliere per le imprese ferraresi”.

Apollo arte e cultura

Da: Apollo Cinepark

La rassegna Apollo – Arte e Cultura per il 2017 si apre con un nuovo appuntamento de “La Grande Arte al Cinema”. Martedì 17 e il mercoledì 18 gennaio alle ore 21.00 sul grande schermo arriva “SEGANTINI-RITORNO ALLA NATURA”, docu-film di Francesco Fei su uno dei pittori più solitari e geniali dell’Ottocento europeo.

Giovanni Segantini (1858-1899) è stato uno dei più grandi divisionisti italiani, un pittore straordinario dal carattere selvaggio e irruento eppure poetico, aggraziato, scrupoloso. Eccentrico, solitario, un “orso di montagna” capace di sentire nel profondo la forza magnetica delle Alpi ma anche l’energia pulsante racchiusa nelle grandi città ottocentesche.

Il film, con Gioconda Segantini, Annie-Paule Quinsac, Franco Marrocco, Romano Turrini econ la partecipazione speciale di Filippo Timi, offrirà la possibilità di scoprire la storia singolare e straordinaria di Giovanni Segantini e della sua innata capacità di sentire la natura come fonte d’ispirazione artistica e spirituale guidandoci attraverso opere come La Ragazza che fa la calza della Kunsthaus di Zurigo, Le due madri, L’amore alla fonte della vita eL’Angelo della Vita della Galleria d’Arte Moderna di Milano, Mezzogiorno sulle Alpi e il celebre Trittico della Natura custodito a St. Moritz.

SEGANTINI-RITORNO ALLA NATURA arriva al cinema dopo essersi aggiudicato il Premio del pubblico della sezione arte all’ultimo Biografilm Festival di Bologna e a due anni dalla mostra milanese di Palazzo Reale, che ha celebrato l’impressionante bellezza della sua opera troppo a lungo trascurata raccogliendo oltre 200.000 visitatori in 4 mesi.

Conferenza “Buddhismo: metodi per lo sviluppo umano nel XXi sec.”

Da: Organizzatori

Il giorno 13/2/2017 alle 20.30 presso Sala della Musica via Boccaleone 19, Ferrara si terrà una conferenza col titolo “Buddhismo: metodi per lo sviluppo umano nel XXi sec.”
Patrocinata dal Comune di Ferrara.

“Esiste una scienza che ancora non viene considerata tale, almeno in occidente. Esiste da quasi 2500 anni, cioé da quando il suo fondatore, testandone gli effetti su se stesso, la ha passata ai suoi studenti rendendoli felici e indipendenti. Oggi, le scienze come le conosciamo, confermano progressivamente la validità di ciò che un antico scienziato chiamato Buddha Shakyamuni ha donato al mondo. I metodi per raggiungere felicità e stabilità mentale sono oggi nella nostra società tanto quanto la medicina, la biologia e la fisica. Spetta a noi decidere quando afferrare il timone del nostro potenziale e metterci in viaggio.”

Ingresso: 7 Euro.
Contatti: ferrara@buddhism.it

Time Machine in mostra a Spazio Aperto

Da: Organizzatori

Le installazioni fotografiche di Matteo Farolfi esposte a Spazio Aperto a Ferrara
Sabato 21 gennaio inaugurazione della mostra “Time Machine”

Cosa succede se l’uomo, di colpo, decidesse di abbandonare la Terra? Le fabbriche disabitate, i capannoni lasciati in balia di se stessi, la natura finalmente libera di spaccare vetri, far marcire assi di legno, corrodere ferri. Matteo Farolfi, artista e brand designer, parte da queste considerazioni per le installazioni fotografiche di Time Machine, tornando a giocare con il delicato rapporto tra uomo e natura. L’esposizione, che inaugura sabato 21 gennaio alle 18 nella nuova bottega creativa Spazio Aperto di via Carlo Mayr 69, riprende le fila della ricerca già avviata da Farolfi con Ghost Town, il suo precedente lavoro.

Questa volta, però, completamente assente è la presenza umana, che scompare del tutto anche se è in tutto. Si ritrova nelle pareti, nelle poltrone, in un paio di scarpe abbandonate. Negli alambicchi, dietro una porta, lungo le rampe di una scala. Matteo Farolfi la fa ritrovare negli oggetti, e quindi nei dettagli, sovrapposti alla fotografia attraverso l’intervento digitale. Solo il ricordo, salvato appena un attimo prima di essere perduto per sempre, può riportare l’uomo nel suo mondo. Non a caso, Time Machine è anche il nome di un’applicazione presente in certi computer, che consente la ‘memoria’ di ciò che è stato fatto in precedenza. Così una stanza abbandonata diventa una sala d’attesa per un provino, un tavolo da lavoro al centro di una fabbrica silenziosa la base per una statua votiva, un laboratorio chimico ricorda attraverso gli oggetti l’ingegno dell’uomo.
Dov’è finito l’uomo? Questo Matteo Farolfi non lo dice, dà però qualche indizio. “Tutto arriva a una fine, ma una perdita lascia spazio anche a una rinascita – spiega l’artista –. Ci sono molti mondi dentro ai miei lavori, perché mi piace dar voce a tutto quello che porta con sé una storia”.
Attraverso le sue opere, in cui le fotografie vengono inserite in cassetti, lampade e totem di arredamento (fatti con interessanti materiali di recupero e alcuni ricordi di famiglia), Farolfi restituisce umanità a tutti quei luoghi e a quegli oggetti che prima che abbandonati sembrano essere stati dimenticati, persi, senza alcuna cura da parte del genere umano.

L’inaugurazione è a ingresso gratuito e il catering a tema verrà realizzato da Gentlemen for dinner e dal pastificio Nonna Ines. La mostra rimarrà aperta fino al 25 febbraio, da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Per informazioni: info@spazioapertoferrara.it e www.matteofarolfi.it.

Matteo Farolfi nasce a Ferrara nel 1972 ed è grafico commerciale. Dopo gli studi di fonico all’Accademia delle arti sceniche di Bologna, lavora alla radio come speaker.
Nel 2001 frequenta i corsi serali di pittura tenuti da Daniele Carletti, dove sperimenta l’uso di vari materiali e tecniche che lo avvicinano al mondo neo-espressionista.
Impara da autodidatta diverse tecniche di grafica digitale e di pittura, specializzandosi nella tecnica mixed media.

Lions ferraresi aiutano i terremotati del Centro Italia

Da: Istituto Storia Contemporanea Ferrara

Più di duemila euro raccolti dall’amatriciana a Palazzo della Racchetta

Una domenica all’insegna della buona cucina e dell’aiuto reciproco, è stata quella di ieri, organizzata a Palazzo della Racchetta dai Lions ferraresi. I club Ferrara Diamanti, Ferrara Estense, Ferrara Ercole I d’Este e Ferrara Europa Poggiorenatico, hanno reso possibile “Un’amatriciana per Amatrice”, trasformando un momento rilassato e conviviale in una raccolta fondi a favore dei luoghi colpiti dal terremoto del Centro Italia.
«Nonostante il freddo – ha esordito Giorgio Ferroni, presidente del Lions Ferrara Estense – abbiamo accolto una settantina di persone, raggiungendo più di duemila euro. Un risultato che ci rende orgogliosi: è giusto intervenire nel sociale, dalla pedana paraolimpica per l’Accademia Bernardi al restauro del cannone per il Museo del Risorgimento e della Resistenza, ma è fondamentale soccorrere i vicini in difficoltà. Quando è successo a Ferrara, nel maggio 2012, i Lions si sono stretti intorno a noi. Essere qui, oggi, e impegnarci per loro è più che un dovere». Le risorse del pranzo saranno unite a quelle provenienti dalla prossima iniziativa con la Città del Ragazzo, quando saranno ospitati a Ferrara alcuni tecnici dei paesi colpiti dal sisma per raccontare la situazione, in modo da indirizzare i fondi con efficacia e riparare i danni più urgenti.
I fornelli e l’allestimento delle sale sono stati seguiti da Carla Resca, presidente dell’Associazione centese Grande Volontariato Sociale per i Bambini, mentre gli ingredienti hanno coinvolto aziende della provincia e oltre. Bucatini e maccheroni sono merito del Pastificio Andalini, mentre la preparazione del sugo di Negrini Salumi; il cavalier Bruni del Cso Italy si è speso per fornire le pere, la Clay di Faenza i piatti e All Steel di Pieve di Cento tutte le posate. La lavanderia La Perla ha contribuito con le tovaglie, ma senza trascurare la bellezza della location, che Enrico Ravegnani ha messo a disposizione gratuitamente. «È stata un’occasione per conoscere le nostre potenzialità, per renderci conto ancora una volta di cosa siamo capaci insieme – ha concluso Ferroni – e riflettere su cosa significa essere una comunità».

Rete Interassociativa Femminile di Ferrara

Da: Organizzatori

Le associazioni femminili ferraresi che animano il dibattito culturale sui temi delle pari opportunità: AIDM, ANDE, ANDOS, CENTRO DONNA GIUSTIZIA, CIF, FIDAPA, SOROPTIMIST, UDI organizzano, con il patrocinio del Comune di Ferrara, per giovedì 19 gennaio, ore 21.00 presso il cinema Santo Spirito, via della Resistenza, 7 un evento dal titolo: Tra immaginazione e realtà. Proiezioni di sequenze cinematografiche.
La presentazione e il commento delle sequenze di film d’autore saranno curate dal cinefilo rodigino, dott. Andrea Tincani.
Le Otto Associazioni che hanno iniziato un rapporto collaborativo a partire dalla primavera 2015, ritengono che il perseguimento di azioni comuni per obiettivi comuni possa innescare un processo culturale maggiormente efficace nel contrasto alle tante dicriminazioni di genere, in particolare alla violenza maschile sulle donne.
All’incontro, dopo il saluto dell’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara, Annalisa Felletti ed un’introduzione di Maria Grazia Avezzù di FIDAPA (referente della Rete Interassociativa femminile di Ferrara), interverranno la rappresentante dell UDI, Liviana Zagagnoni e Paola Castagnotto, presidente del Centro Donna e Giustizia.

Secondo incontro per conoscere meglio il consorzio di bonifica Pianura di Ferrara

Da: Organizzatori

Mercoledì 18 gennaio alle ore 18:00, si svolgerà il secondo appuntamento di una serie di quattro incontri organizzati dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, a Spazio Crema a Ferrara, dal titolo: “Un Aperitivo con la Bonifica”, per approfondire alcune particolari argomenti. Tema di questo incontro sarà “I quaderni della bonifica – collana storica del Consorzio”; aprirà Franco Cazzola, storico dell’economia, presidente Deputazione Ferrarese di Storia Patria, che presenterà “Organizzazione della Bonifica nella Ferrara pontificia secoli XVII-XVIII”, per proseguire con Barbara Guzzon del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, che approfondirà uno dei quaderni della bonifica intitolato “La Bonificazione Piana” tra storia, curiosità e aneddoti.
L’incontro, a ingresso libero e gratuito, terminerà con un piccolo aperitivo offerto al gentile pubblico. Appuntamento quindi a Spazio Crema, sede della Fondazione Carife, in via Cairoli 13 a Ferrara

Da Marx a Paperino di Roby Guerra

Da: Azione Futurista Ferrara

E’uscito per la nuova etichetta editoriale (libri digitali eBook Asino Rosso) di Roby Guerra, “Da Marx a Paperino”. La fine della sinistra”. Aforismi, futurismi per il XXI secolo, un inno non stop alla scienza contemporanea e alle sue, in ogni campo, nonostante gli ignavi, nuove rivoluzioni. Eppur si muove, eppur si ama, ma come un necessario rasoio di Occam. Per una divertente società scientifica prossimo ventura, edonistica e libertaria. Magari da e verso, oggi, un necessario e pragmatico futuro partito della scienza. Dopo Gramsci 2017 (Armando editore, Roma) il futurista ferrarese, tra i principali esponenti del Nuovo Futurismo contemporaneo (recentemente anche protagonista alla rassegna Futur11-+/ di Palermo e autore del trailer per “Arte Ultima” del critico Vitaldo Conte del futurismo di oggi) completa certa sua analisi futuribile sul progressismo italiano, certificandone ora la sua estinzione, senza svolte auspicate in ottiche conoscitive e radicali tecnoscientifiche, perso il progressismo in regressioni cattomuniste e pseudoambientali ostili alla rivoluzione di Internet delle nuove generazioni digitali. In questo Marx-Paperino… attraverso una cifra di scrittura aforistica provocatoria come i famosi manifesti storici futuristi. Trailer ebook si veda il link youtube https://youtu.be/k24n50U6_AI

La newsletter del 16 gennaio 2017

Da: Comune di Ferrara

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Conferenza di Marco Bresadola martedì 17 gennaio alle 17
L’anatomia al femminile nelle illustrazioni scientifiche del Settecento

Prenderà spunto da un volume scientifico del Settecento appartenente al patrimonio della biblioteca Ariostea la conferenza di Marco Bresadola, dedicata all’anatomia femminile secondo la medicina illuministica, in programma martedì 17 gennaio alle 17 nella sala Agnelli della stessa biblioteca Ariostea. L’incontro, aperto liberamente a tutti gli interessati, rientra nel ciclo ‘Testo e contesto’ a cura dell’Associazione culturale Amici della biblioteca Ariostea.

Nel corso del Settecento lo studio e l’insegnamento dell’ostetricia si arricchiscono di nuovi strumenti e diventano oggetto di un interesse crescente da parte dei medici e delle istituzioni sanitarie. In molte università europee, incluso l’ateneo di Ferrara, vengono istituiti corsi per medici e levatrici, nei quali l’istruzione alla pratica del parto e alle problematiche connesse alla salute delle puerpere e dei neonati si avvale di illustrazioni anatomiche, modelli tridimensionali del corpo umano e dissezioni di cadaveri. E’ in questo contesto che vengono pubblicati volumi di tavole anatomiche di argomento ostetrico quale l”Anatomia uteri humani gravidi’ del medico inglese William Hunter, pubblicata a Birmingham nel 1774. La Biblioteca Ariostea possiede una copia di questa importante e rara opera, che testimonia la concezione del corpo femminile nella medicina illuministica e il connubio tra arte e scienza nell’anatomia dell’età moderna.

PROTEZIONE CIVILE REGIONALE: ALLERTA N.06/2017
ALLERTA PER VENTO

L’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Emilia Romagna ha emesso l’allerta n. 06/2017

ATTIVAZIONE FASE DI ATTENZIONE

dalle ore 06.00 del giorno 16/01/2017 alle ore 00.00 del giorno 19/01/2017 con previsione di vento forte con raffiche fino a 90 Km/h nei settori costieri.

Si invita la popolazione ad adottare le misure di autoprotezione consigliate visionabili nei links sotto riportati.

BIBLIOTECA BASSANI – Mercoledì 18 gennaio alle 17 in via Grosoli a Barco
Storie incantate dal bosco per i più piccoli

Proseguono, con l’appuntamento di mercoledì 18 gennaio alle 17, i pomeriggi dedicati alle letture per i più piccoli alla biblioteca Bassani di Barco (via G. Grosoli 42, Ferrara). In programma le storie de ‘L’albero delle Fate’ (di Marie-Sabine Roger e Marie Paruit) e ‘Teodoro e il fungo parlante’ (di Leo Lionni). L’incontro rientra nel ciclo l”Ora del racconto’ per bambini dai quattro ai dieci anni, che per questo mese ha per tema ‘Il bosco racconta’. Per l’occasione le letture saranno affidate a Martina Gabrielli. La partecipazione è gratuita e non è richiesta la prenotazione.

VIDEO-BIBLIOTECA VIGOR – Da martedì 7 febbraio a martedì 4 aprile alle 21 nella sala di via Previati
Via alla rassegna cinematografica “Asian Extreme”: nove incontri sugli autori d’Oriente

L’inverno di Feedback Cinema ci riporta, come di consueto, in oriente. In “Asian Extreme” percorreremo in nove incontri un percorso di approfondimento unico per i cinefili più appassionati.
Perché Asian? Perché parleremo di cinema asiatico: Filippine, Taiwan, Sud Corea, ma senza restringere l’ambito al solo estremo oriente, tratteremo anche diversi autori iraniani, incluso un omaggio al maestro Abbas Kiarostami.
Partiremo con uno degli autori più discussi nei festival internazionali, il filippino Lav Diaz, vincitore dell’ultimo festival di Venezia e considerato uno dei massimi maestri del cinema contemporaneo, ma ancora tristemente invisibile in Italia.
Perché Extreme? Perché parleremo di cinema estremo: censura politica, tematiche controverse e rottura degli stilemi cinematografici; registi che sfiorano i limiti e che abbiamo il piacere di portare alla visibilità.

Ecco il calendario completo degli incontri
7 febbraio All you need is Lav: Lav Diaz e il nuovo cinema filippino – a cura di Giampiero Raganelli
14 febbraio Analisi di un capolavoro: Le farfalle non hanno memoria, di Lav Diaz
21 febbraio Una società estrema: il cinema d’autore iraniano – a cura di Mara Petrosino
28 febbraio Analisi di un capolavoro: Il mattone e lo specchio, di Ebrahim Golestan
7 marzo Omaggio ad Abbas Kiarostami: Dov’è la casa del mio amico?
14 marzo La sublime alienazione di Hou Hsiao-hsien – a cura di Massimo Alì Mohammad
21 marzo Analisi di un capolavoro: Millennium Mambo, di Hou Hsiao-hsien
28 marzo Kim Ki-Duk – a cura di Raffaele Meale
4 aprile Analisi di un capolavoro: Indirizzo sconosciuto, di Kim Ki-Duk

Ogni incontro si svolgerà alla Video-Biblioteca Vigor (via Previati 18, Ferrara) alle 21. Ingresso libero, riservato ai soci Feedback.

Per info: associazione di promozione sociale Feedback, www.feedbackvideo.it, info@feedbackvideo.it

CONFERENZA STAMPA – Martedì 17 gennaio alle 12 al Centro Documentazione Donna (via Terranuova 12/b)
Presentazione del ciclo di incontri del CDD “Le origini della diversità”

Martedì 17 gennaio alle ore 12 si terrà alla Biblioteca del Centro Documentazione Donna, via Terranuova 12/b, la conferenza stampa di presentazione di un ciclo di incontri, dal titolo “Le origini della diversità”, che fa parte di un progetto promosso dal CDD che ha ottenuto il sostegno dell’Assessorato alla cultura del Comune di Ferrara.
Alla conferenza stampa sarà presente Massimo Misto, assessore alla cultura e vicesindaco di Ferrara, mentre Luciana Tufani, presidente del Centro Documentazione Donna, illustrerà il progetto; interverranno Giulia Ciarpaglini e Paola Roncarati del direttivo del Centro Documentazione Donna.

CULTURA E SOCIETA’ – Mercoledì 18 gennaio alle 20.45 al cinema San Benedetto (via Don Tazzoli 11)
“Giuseppe Dossetti con Dio e con la storia”, serata dedicata all’impegno di un prete

Mercoledì 18 gennaio 2017 alle 20.45 al cinema San Benedetto, via Don Tazzoli 11 a Ferrara, in occasione del ventesimo anniversario della morte, si terrà una serata di approfondimento dal titolo “Giuseppe Dossetti con Dio e con la storia”. La riflessione verterà sulla significativa figura di questo importante protagonista della Costituente e del rinnovamento Conciliare.

Nel corso dell’incontro sarà proiettato il film documentario “Quanto resta della notte?” dedicato alla sua vita. Seguiranno gli interventi di Lorenzo K. Stanzani, regista del film, del prof. Roberto Villa, che ne analizzerà il profilo storico e di Giovanni Paolo Tasini, fratello della Piccola Famiglia dell’Annunziata, che ne presenterà la figura spirituale.

Nell’attuale fase storica contrassegnata da grande incertezza e disorientamento, la figura di Dossetti può essere per tutti un importante riferimento per una vita di impegno civile imperniata sul dialogo e sulla ricerca di valori condivisi e una significativa testimonianza per mantenere vivo il cammino di rinnovamento Conciliare.

L’incontro, patrocinato dal Comune di Ferrara, è organizzato da Azione Cattolica, Salesiani, Agesci-zona di Ferrara, Masci, Rinascita Cristiana, Acli, Ferrara Bene Comune e IBO Italia.

I cittadini sono invitati.

Per info: referente Alessandra Guerrini, cell. 333-2033309

CULTURA E SOLIDARIERTA’ – I Lions ferraresi aiutano i terremotati del Centro Italia
Sisma, più di 2mila euro raccolti con l’amatriciana a Palazzo della Racchetta

Una domenica all’insegna della buona cucina e dell’aiuto reciproco, è stata quella di ieri, organizzata a Palazzo della Racchetta dai Lions ferraresi. I club Ferrara Diamanti, Ferrara Estense, Ferrara Ercole I d’Este e Ferrara Europa Poggiorenatico, hanno reso possibile “Un’amatriciana per Amatrice”, trasformando un momento rilassato e conviviale in una raccolta fondi a favore dei luoghi colpiti dal terremoto del Centro Italia.
«Nonostante il freddo – ha esordito Giorgio Ferroni, presidente del Lions Ferrara Estense – abbiamo accolto una settantina di persone, raggiungendo più di duemila euro. Un risultato che ci rende orgogliosi: è giusto intervenire nel sociale, dalla pedana para-olimpica per l’Accademia Bernardi al restauro del cannone per il Museo del Risorgimento e della Resistenza, ma è fondamentale soccorrere i vicini in difficoltà. Quando è successo a Ferrara, nel maggio 2012, i Lions si sono stretti intorno a noi. Essere qui, oggi, e impegnarci per loro è più che un dovere».
Le risorse del pranzo saranno unite a quelle provenienti dalla prossima iniziativa con la Città del Ragazzo, quando saranno ospitati a Ferrara alcuni tecnici dei paesi colpiti dal sisma per raccontare la situazione, in modo da indirizzare i fondi con efficacia e riparare i danni più urgenti.
I fornelli e l’allestimento delle sale sono stati seguiti da Carla Resca, presidente dell’Associazione centese ‘Grande volontariato sociale per i bambini’, mentre gli ingredienti hanno coinvolto aziende della provincia e oltre. Bucatini e maccheroni sono merito del Pastificio Andalini, mentre la preparazione del sugo di Negrini Salumi; il cavalier Bruni del Cso Italy si è speso per fornire le pere, la Clay di Faenza i piatti e All Steel di Pieve di Cento tutte le posate. La lavanderia La Perla ha contribuito con le tovaglie, ma senza trascurare la bellezza della location, che Enrico Ravegnani ha messo a disposizione gratuitamente. «È stata un’occasione per conoscere le nostre potenzialità, per renderci conto ancora una volta di cosa siamo capaci insieme – ha concluso Ferroni – e riflettere su cosa significa essere una comunità».

PARI OPPORTUNITA’ – Giovedì 19 gennaio alle 21 al cinema Santo Spirito (via della Resistenza 7)
“Proiezioni di sequenze cinematografiche” contro le discriminazioni di genere

Le associazioni femminili ferraresi che animano il dibattito culturale sui temi delle pari opportunità: Aidm, Ande, Andos, Centro Donna e Giustizia, Cif, Fidapa, Soroptimist, Udi organizzano, con il patrocinio del Comune di Ferrara, per giovedì 19 gennaio, ore 21 al cinema Santo Spirito, via della Resistenza 7, un evento dal titolo “Tra immaginazione e realtà. Proiezioni di sequenze cinematografiche”. La presentazione e il commento delle sequenze di film d’autore saranno curate dal cinefilo rodigino, Andrea Tincani.

Le otto associazioni che hanno iniziato un rapporto collaborativo a partire dalla primavera 2015, ritengono che il perseguimento di azioni comuni per obiettivi comuni possa innescare un processo culturale maggiormente efficace nel contrasto alle tante discriminazioni di genere, in particolare alla violenza maschile sulle donne.

All’incontro, dopo il saluto dell’assessora alle Pari opportunità del Comune di Ferrara, Annalisa Felletti e un’introduzione di Maria Grazia Avezzù di Fidapa (referente della Rete Interassociativa femminile di Ferrara), interverranno la rappresentante dell’Udi Liviana Zagagnoni e Paola Castagnotto, presidente del Centro Donna e Giustizia.

CONSIGLIO COMUNALE – Lunedì 16 gennaio alle 15.15 in Municipio. DIRETTA audio-video su ConsiglioWeb. DOCUMENTAZIONE SCARICABILE
“La Furia di Orlando” ha aperto l’attività 2017 del Consiglio comunale di Ferrara

DIRETTA INTERNET – Servizio ConsiglioWeb http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=472

Un concerto dell’Ensemble rinascimentale e Gruppo teatrale del Conservatorio ‘G. Frescobaldi’ di Ferrara dal titolo “La Furia di Orlando – L’amore, le gesta cavalleresche, la poesia e la musica a Casa d’Este nel 1516” ha aperto lunedì 16 gennaio alle 15.15 nella residenza municipale, i lavori della prima seduta annuale del Consiglio comunale di Ferrara. Le modalità della riunione sono state definite nei giorni scorsi dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari convocata dal presidente del Consiglio comunale Girolamo Calò.

L’iniziativa era aperta liberamente alla partecipazione della cittadinanza.

Avviare le sessioni annuali con un breve incontro musicale nella sala consiliare, è formula consolidata per il nostro Consiglio comunale, che si avvale come di consueto di un contributo di Afm Farmacie Comunali. Protagonisti dell’esibizione saranno attori e musicisti, studenti e docenti del Conservatorio ‘G. Frescobaldi’, un’istituzione di grande valore nell’ambito del panorama culturale del nostro territorio. Erano presenti il presidente del Conservatorio Francesco Colaiacovo e il presidente di AFM Massimo Buriani. (vedi il programma del concerto in allegato a fondo pagina)

Conclusa l’esibizione hanno preso il via i lavori consilari con all’ordine del giorno la surroga del Consigliere dimissionario Renato Finco-PD (sostituito da Patrizia Bianchini) e due delibere del sindaco Tiziano Tagliani e dell’assessora Chiara Sapigni.

>> Come di consueto prevista la diretta audio video dell’intera seduta di Consiglio comunale sulla pagina internet del servizio ConsiglioWeb all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=472

Queste le delibere:

Presidente C.C. Girolamo Calò

PG 148914/16 – Surrogazione dalla carica di Consigliere Comunale del Sig. Renato Finco.

E’ subentrata l’avente diritto Patrizia Bianchini. E’ intervenuto il consigliere Vitellio (PD) che ha ringraziato il consigliere Finco per il lavoro svolto e salutato l’ingresso della nuova consigliera.

Assessora alla Sanità, Servizi alla persona, Politiche familiari Chiara Sapigni
PG 1785/17 – Adesione Associazione Temporanea di Scopo (A.T.S.) denominata “Verso l’Autonomia” per la realizzazione del progetto “Verso l’autonomia: percorsi di uscita dalla Violenza” – Approvazione atto costitutivo, mandato speciale di rappresentanza e statuto.

La delibera è stata illustrata dall’assessora Sapigni. Sono intervenuti i consiglieri Fochi (M5S), Marescotti (PD), Fiorentini (SI), Bova (FC), Cavicchi (Lega nord). Per dichiarazioni di voto sono intervenuti i consiglieri Vitellio (PD), Fochi (M5S)

La delibera è stata approvata con i voti a favore dei gruppi PD, FC, SI, M5S (contrario GOL; astenuti Lega nord, FI).

E’ finalizzato al potenziamento dei Centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli e per il rafforzamento della rete di servizi territoriali. E’ il progetto intitolato “Verso l’Autonomia: percorsi di uscita dalla violenza”, presentato dall’associazione capofila Centro Antiviolenza di Ferrara, Centro Donna Giustizia con partner i Comuni di Ferrara, Cento Comacchio e Codigoro che ha ottenuto un contributo di 250mila euro dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per i diritti e le pari opportunità (pari al 90% del finanziamento complessivo). Per dare vita al progetto i soggetti attuatori si raggruppano in Associazione Temporanea di Scopo denominata “Verso l’Autonomia” individuando come soggetto beneficiario e gestore del finanziamento il Centro Antiviolenza di Ferrara, Centro Donna Giustizia. La quota di compartecipazione del Comune di Ferrara, in qualità di partner A.T.S. – periodo 1 gennaio 2017/31 dicembre 2018 – è di € 13.911 (complessivamente i Comuni partner contribuiranno con 27.780 euro).

Sindaco Tiziano Tagliani
PG 147494/16 – Definizione degli obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e di promozione di maggiori livelli di trasparenza per il triennio 2017-2019

Dopo l’illustrazione del sindaco Tagliani sono intervenuti i consiglieri Fochi (M5S), Rendine (GOL).

La delibera è stata approvata con i voti a favore dei gruppi PD, FC, SI, M5S (contrari GOL e consigliere Fornasini-FI; astenuti Lega nord e consiglieri Zardi-FI, Anselmi-FI).

Sono cinque, e saranno attivi per il prossimo triennio 2017-2019, gli obiettivi strategici del Comune di Ferrara in materia di prevenzione della corruzione e di promozione di maggiori livelli di trasparenza, al fine del loro recepimento e conseguente declinazione nei vari documenti di programmazione strategico-gestionale dell’Ente: il Documento Unico di Programmazione (D.U.P.), il Piano di prevenzione della corruzione e della trasparenza (P.T.P.C.T. 2017-2019), il Piano esecutivo di gestione (P.E.G.) e il Piano delle Performance. Questi gli obiettivi strategici:

OBIETTIVO STRATEGICO n. 1 – Riduzione delle opportunità che possano verificarsi casi di corruzione e di illegalità all’interno dell’Amministrazione

Promozione dell’utilizzo degli strumenti e delle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente (legge n. 190/2012, D.Lgs. n. 33/2013 e D.Lgs. n.39/2013) e dal Piano Nazionale Anticorruzione.

L’obiettivo in esame deve trovare un ulteriore sviluppo all’interno del prossimo PTPC 2017-2019. L’introduzione, dal 2012, di una normativa volta a prevenire fenomeni di corruzione e di illegalità all’interno delle pubbliche amministrazioni ha inciso sulla conformazione dell’Amministrazione comunale, con immediati riflessi anche di natura organizzativa. L’impatto della normativa in esame è tale da richiedere una rivisitazione, anche di natura culturale, dell’approccio all’agire amministrativo, al fine di garantire il buon andamento e l’imparzialità dell’attività amministrativa. In questo contesto la prevenzione della corruzione e dell’illegalità costituisce un obiettivo strategico dell’Amministrazione che investe l’intera struttura organizzativa e tutti i processi decisionali dell’Ente, attraverso l’elaborazione e l’attuazione di effettive e concrete misure di prevenzione da indicare nel prossimo PTPC 2017-2019.

OBIETTIVO STRATEGICO n. 2 – Individuazione di maggiori livelli di trasparenza e di integrità

Miglioramento della fase relativa alla pubblicazione dei dati e della qualità degli stessi.

In considerazione della valenza del principio generale di trasparenza in correlazione con il profilo dell’integrità dell’azione amministrativa, l’Amministrazione comunale intende elevare l’attuale livello della trasparenza da attuare nel corso del prossimo triennio di programmazione, tramite l’individuazione di “dati ulteriori” da pubblicare rispetto a quelli obbligatori previsti dalla normativa. Particolare attenzione, poi, deve essere data all’istituto dell’accesso civico così come novellato dal D.Lgs. n.97/2016, valutando, in base all’impatto che esso avrà sugli uffici, la promozione di adeguati interventi organizzativi.

Nell’ambito di tale obiettivo, sarà da valutare la previsione di azioni volte al miglioramento della qualità dei dati pubblicati nel senso che, oltre alla necessità di pubblicare i dati in formato di tipo aperto, deve essere garantito, anche, il costante aggiornamento, la tempestività, la completezza, la semplicità di consultazione e la comprensibilità dei dati e delle informazioni pubblicate.

OBIETTIVO STRATEGICO n. 3 – Aumento della capacità di individuare casi di corruzione o di illegalità all’interno dell’Amministrazione

Promozione di azioni di verifica sull’utilizzo degli strumenti previsti per il contrasto della corruzione.

L’obiettivo consiste, anche, nell’applicazione di forme di monitoraggio periodico delle misure di prevenzione previste dal P.T.P.C. e della loro effettiva efficacia.

OBIETTIVO STRATEGICO n. 4 – Creazione di un contesto sfavorevole alla corruzione

Applicazione attenta e relativo monitoraggio del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. n.62/2013) e del relativo Codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Ferrara approvato con atto GC-2014-29 del 28 gennaio 2014 e successive modificazioni.

OBIETTIVO STRATEGICO n. 5 – Promuovere e favorire la riduzione del rischio di corruzione e di illegalità nelle società e organismi partecipati

In attuazione della Legge 6 novembre 2012, n. 190, del D.Lgs 14 marzo 2013 n.33 e della Determinazione dell’ANAC n. 8 del 17 giugno 2015, contenente le «Linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici», l’applicazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza di cui alla legge n. 190/2012 deve essere assicurata anche negli enti di diritto privato controllati e partecipati, direttamente e indirettamente, da questa Amministrazione.

Ai sensi dell’art. 1, comma 60, della legge n. 190 del 2012, dell’art. 2-bis del D.Lgs. n. 33 del 2013 e dell’art. 1, co. 2, lettera c), del D.Lgs. n. 39 del 2013, sono tenuti, inoltre, all’applicazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione anche gli altri enti di diritto privato in controllo pubblico diversi dalle società, con particolare riguardo agli enti costituiti in forma di “fondazione” o di “associazione” ai sensi del Libro I, Titolo II, capo II, del codice civile. Anche per tali enti si pone, analogamente a quanto avviene per le società controllate, il problema dell’esposizione al rischio di corruzione che il legislatore ha inteso prevenire con la normativa anticorruzione in relazione alle pubbliche amministrazioni.

Considerato che diversi servizi pubblici locali vengono erogati da organismi partecipati dal Comune di Ferrara, il presente obiettivo, volto a prevedere azioni tendenti alla riduzione del rischio di corruzione e di illegalità in tali enti, riguarda l’adozione di strumenti di controllo e vigilanza più stringenti sulle società ed sugli enti nei confronti dei quali sussiste il controllo da c.d. “vincolo contrattuale”, valutando, per gli enti che, per legge, non vi fossero tenuti, l’opportunità di adottare adeguati modelli organizzativi, di gestione e di controllo ai sensi del D.Lgs. n.231/2001, integrati con le disposizioni in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza. (vedi testo completo della delibera in allegato a fondo pagina)

“LA FURIA DI ORLANDO” – IL CONSERVATORIO APRE I LAVORI DEL CONSIGLIO COMUNALE DI FERRARA
Concerto dell’Ensemble rinascimentale e Gruppo teatrale del Frescobaldi
L’amore, le gesta cavalleresche, la poesia, ma anche la musica, il teatro, gli strumenti musicali antichi e leggendari. Sono tutti gli elementi del copione che i talenti del Conservatorio metteranno in scena con La Furia di Orlando, lunedì 16 gennaio alla sala consigliare del Comune di Ferrara. In occasione del primo Consiglio Comunale del 2017, infatti, il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara inaugurerà il nuovo anno consigliare attraverso la musica e le gestualità teatrali antiche, in un omaggio alle ottave di Ludovico Ariosto.
La rappresentazione sarà anche un modo curioso e appassionato per far scoprire alla città una delle molte attività realizzate dal Conservatorio durante l’anno accademico. Spettacolo di teatro e al contempo evento musicale a cura dell’area di musica antica del Conservatorio, La furia di Orlando nasce infatti a coronamento del Feudarmonico, corso di teatro sulla commedia dell’arte, gestualità teatrale antica e musica rinascimentale tenuto da Alberto Allegrezza, regista ed esperto in materia, e realizzato al Conservatorio Frescobaldi. La Furia di Orlando, spettacolo nato in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte e portato in scena per la prima volta lo scorso ottobre alla Pinacoteca nazionale, durante le celebrazioni ariostesche, è frutto dunque di una ricca ricerca filologica sulla recitazione cantata e improvvisata delle ottave del poema, accompagnate dalla lira da braccio.
Strumento tanto usato un tempo quanto sconosciuto oggi, la lira da braccio diventa l’emblema dell’immaginario che il poema di Ariosto ha saputo trasmettere anche ad altre arti, prima su tutte la musica. Tutto torna. L’unica lira originale, conservata a Vienna, è infatti ora esposta nella mostra ferrarese “Orlando Furioso, 500 anni”. Una sua copia storica verrà suonata da Alberto Allegrezza, lunedì in apertura dello spettacolo in Comune. Al testo recitato, attori e musicisti, studenti e docenti del Conservatorio alterneranno così musiche originali, in particolare frottole solistiche e corali. Sarà un viaggio nel tempo nella Ferrara del 1516, mentre alcune diapositive concesse da Ferrara Arte e tratte dalla mostra di Palazzo dei Diamanti accompagneranno questo inconsueto momento, dedicato alla città e al nuovo anno ricco di iniziative.

La seduta si è conclusa alle 18.50

EVENTUALMENTE
Nel 2017 al Torrione non solo Jazz

Per il 2017 di “Ferrara in Jazz”, la rassegna di appuntamenti musicali al Torrione San Giovanni giunta alla sua diciottesima edizione, l’associazione culturale Jazz Club Ferrara apre le porte ad altre forme di espressione, musicali e non. Il programma è stato presentato in una gelida conferenza stampa nella mattinata di lunedì: saranno gli oltre 40 concerti in programma da gennaio ad aprile a riscaldare l’atmosfera, con protagonisti nuovi talenti e figure già consolidate, dando libero sfogo anche ad altre forme artistiche quali il teatro, la fotografia e, perché no, la gastronomia.

L’apertura di questa seconda parte della stagione di concerti è prevista per venerdì 20 gennaio e spetta al celebre trio statunitense formato da Larry Goldings all’organo, Peter Bernstein alla chitarra e Bill Steward alla batteria.
A seguire, torneranno i lunedì del “Monday Night Raw” arricchiti da jam sessions e dedicati alla scoperta di nuovi talenti e progetti musicali. Non solo, immancabile il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra, la grande band del Torrione guidata da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon.
I venerdì saranno invece accesi dagli appuntamenti di “Somethin’Else” nei quali si esploreranno nuovi sentieri gastronomico-musicali e persino una punta di elettronica, grazie anche alla neonata collaborazione con l’Associazione Reverb. Particolare importanza, come hanno sottolineato gli organizzatori, avrà il primo concerto, venerdì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, che vedrà esibirsi l’ensemble Naigarten Klezmer: Filippo Plancher, voce; Emilio Vallorani, flauto e ottavino; Gianluca Fortini, clarinetto; Salvatore Sansone, fisarmonica; Agostino Ciraci, contrabbasso; Gianluigi Paganelli, basso tuba; Giovanni Tufano, chitarra e percussioni. La serata inizierà con una cena a base di piatti tradizionali della cultura ebraica.

Imperdibili gli appuntamenti del grande jazz che si terranno ogni sabato sera. Dave King Trio, Ben Wendel Group, Eddie Henderson Quartet sono solo alcuni nomi dei musicisti che si alterneranno sul palco del Torrione.
Non mancherà una serata all’insegna del grande jazz italiano con il Trio Bobo che si esibirà il 4 febbraio. A partire da questa data inoltre, verrà inaugurata la personale del fotografo Roberto Cifarelli dal titolo “Le strade del jazz” che andrà a sostituire l’attuale esposizione “Note in bianco e nero” di Michele Bordoni.

Con “Jazz goes to college” il Ferrara Jazz Club rinnova le collaborazioni con il Conservatorio G. Frescobaldi e l’Associazione Musicisti Ferraresi: produzioni originali in cui alcuni dei migliori allievi affiancheranno non solo i docenti, ma anche gli ospiti speciali. E poi ci sono i nuovi arrivi, come Ferrara Off, grazie al quale si compone una vivace sinfonia tra teatro e musica: domenica 26 febbraio alle 18.00 lo spazio teatrale di viale Alfonso I d’Este ospiterà una serata di musica e poesia con il clarinettista romano Marco Colonna e Alberto Masala, poeta e scrittore sardo.

Tante proposte diverse, ognuna di grande qualità, che hanno portato al riconoscimento dell’americano DownBeat Magazine, ottenuto per il secondo anno consecutivo dal nostro Torrione come una delle migliori location di musica jazz. Con orgoglio ne ha parlato in conferenza l’assessore alla cultura e vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto: “Il Jazz Club vince premi perché è in un posto bellissimo di cui la gente si innamora, ma soprattutto per la qualità della proposte che offre. Qualità non solo dell’accoglienza, ma anche dei rapporti che il Jazz Club intrattiene fra nuove e vecchie collaborazioni.”
L’associazione non può che ritenersi soddisfatta non solo per la qualità della musica, ma anche per l’affluenza del pubblico alle sessioni precedenti, confermata dal cospicuo numero degli iscritti: “Con le nuove collaborazioni e con i suoi più di 3000 soci –  ha concluso Maisto – sarebbe un errore pensare al Jazz Club come un posto elitario e per pochi appassionati”.

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“La città? Un bene comune”. Storia del sindaco che ha sbaragliato i partiti

Hanno tolto l’assessorato alla Cultura e loro hanno reagito portando in città una serie di eventi culturali. Lo hanno chiamato “Lievito” e come fa la sostanza utilizzata per il pane, l’appuntamento – organizzato dall’associazione “Rinascita civile” – è cresciuto. Come loro, i promotori degli eventi, trasformati in un progetto politico che ha conquistato Latina, la seconda città del Lazio, in nome del “Bene comune”. Latina, un capoluogo di provincia che si porta dietro qualche nostalgico dell’Agro redento dalle paludi (molti i ferraresi che arrivarono a lavorare in cambio dei poderi dell’Opera nazionale combattenti) o del nome originario di Littoria; il peso di essere stato fondato dal Duce e per quanto riguarda la politica due grandi monoliti dal dopoguerra a oggi: prima la Democrazia Cristiana, poi il centro-destra nelle sue varie forme. La Dc fino al 1993, con percentuali “bulgare”, Alleanza nazionale, Forza Italia e le altre realtà di quell’area politica fino a giugno del 2016 con analoghi plebisciti, passando per un paio di commissariamenti causati dalle insanabili fratture – dovute più agli affari, come dimostrano recenti indagini – che a scelte politiche per la città.

LA RIVOLUZIONE
Dal 19 giugno il sindaco è Damiano Coletta, un cardiologo di 56 anni, capace di laurearsi in medicina mentre faceva il calciatore professionista (ha giocato fino alla serie B), uno di quelli che diede vita a “Lievito” nel 2012. Insieme a lui professionisti, imprenditori, docenti universitari, gente passata anche per i partiti ma tenuta all’angolo dalla politica tradizionale, dove continuano a contare le tessere più che le idee. I consensi – quelli che si avevano fino a qualche mese fa – più che la visione di una città. “Latina bene comune” ha ribaltato questi concetti, ha vinto una sfida che sembrava impossibile anche a chi pensava che il sogno potesse realizzarsi, figuriamoci agli osservatori esterni. Invece il sogno è diventato realtà, un’alleanza realmente civica e basata sul rilancio culturale ora guida una città complessa, con un territorio vasto quanto quello di Napoli, il centro storico perla del razionalismo, con le architetture di Oriolo Frezzotti, e i “palazzoni” immaginati negli anni ’80 al di là della Pontina che da Roma conduce fino al mare. Un Lido, quello di Latina, avulso dal resto del tessuto urbano, distante, e i Borghi che continuano a essere una sorta di realtà autonome, con in molti casi usi e tradizioni – spesso anche i dialetti -che provengono dai padri e dai nonni, arrivati per la bonifica. Un capoluogo alle prese con una criminalità autoctona, quella del clan nomade stanziale dei Ciarelli-Di Silvio smascherato da indagini che lambiscono la politica che ha amministrato fino a qualche tempo fa, che si lega spesso agli affari di camorra e ‘ndrangheta per i quali il Tribunale ha riconosciuto specifiche associazioni a delinquere.
In questo quadro, rappresentato inevitabilmente con un “flash”, ha vinto un’alleanza civica. Un’associazione per partire – Latina bene comune – e tre liste: la stessa Latina bene comune, Lbc Giovani e Lbc Latina rinasce. Il giorno nel quale si dovevano raccogliere le firme per presentare le candidature la sede di Corso della Repubblica, in pieno centro, è stata presa d’assalto. Un primo segnale che era possibile raggiungere il sogno, “Cambiare libro” – come hanno ripetuto in una fortunata campagna elettorale.

IL SINDACO
“Abbiamo scelto di andare senza partiti perché sentivamo questa esigenza, nostra e del territorio – spiega Damiano Coletta – si era completamente interrotto il rapporto di fiducia tra cittadino, i partiti per quello che hanno saputo rappresentare qui, la politica e l’amministrazione”.
Come definirebbe questa scelta?
“Di libertà, sin dai primi momenti di questa esperienza e fino all’ultimo abbiamo avvertito la necessità di essere lontani da un modo di fare politica che è stato trasformato, dai partiti, in gestione di altre vicende attraverso la politica”.
I cittadini hanno capito il vostro messaggio e vi hanno premiato, ma al di là della richiesta di cambiamento come siete riusciti a convincerli, secondo lei?
“Tutti i nostri avversari ostentavano una verginità politica che non era tale, anche chi non aveva governato come il Pd, di questo i cittadini si sono resi conto. Lo abbiamo notato nell’accoglienza che ricevevamo, nelle richieste relative al nostro progetto, alle nostre idee, alla nostra storia”.
Partendo dalla cultura, quasi un paradosso in una città dove si è fantasticato di porto, metro leggera e dove l’urbanistica ha spaccato due volte il centro-destra. Ve lo aspettavate?
“Ci credevamo. Quando siamo partiti con Lievito abbiamo dato una risposta alla mancanza di un assessorato alla cultura, abbiamo provato a dare alla città qualcosa che non aveva. Per noi è stata un’occasione di incontro, un modo per rapportarsi e aggregare che è diventato strada facendo un messaggio politico”.
Arrivato forte e chiaro, come quando avete cominciato a denunciare il cosiddetto “Sistema Latina”. Cosa avete trovato?
“Noi lo abbiamo detto in tempi non sospetti, l’operazione Olimpia lo ha confermato, una volta all’intero ti rendi conto di un sistema sfilacciato, i tanti interessi privati che riguardano concessioni, contratti, l’attenzione al particolare e non alla comunità”
E come vi state muovendo?
“Il lavoro più importante è il rapporto con la macchina amministrativa, far capire che va recuperata la dignità del loro compito”
Dopo gli arresti per l’operazione Olimpia una prima risposta l’avete avuta, un’assemblea affollata come mai si era vista prima in Comune. Un bel segnale, no?
“La vicenda ha dato una scossa, è evidente, a chi lavora in Comune ma anche alla città. All’assemblea non abbiamo usato slogan, non siamo andati a pontificare, ma a dire rimbocchiamoci le maniche insieme e ricostruiamo. Ho avvertito da parte dei dipendenti il bisogno di esserci, in quel momento, un’attenzione alla cosa pubblica che prima era indifferenza pericolosa”
Sindaco, non vi aspettavate certo di vincere quando avete iniziato questa avventura. Però vi siete trovati al posto giusto, al momento giusto. Centro-destra spaccato, Grillini che non presentano liste, Pd che alle primarie si è massacrato uscendo a pezzi. Questo lo avete sicuramente analizzato, che dice?
“Sì, onestamente abbiamo avuto una serie di fattori a nostro favore. Prima ancora della campagna elettorale dicevamo se chi ha governato si divide, se i grillini non ci sono, se, se…. Ma sapevamo benissimo che con le ipotesi non vai da nessuna parte. Abbiamo messo in campo un metodo e lavorato bene, mettendoci la faccia di chi non aveva mai avuto a che fare con la politica, riscoprendo la spontaneità, il contatto che la politica aveva perso e che continuerà a esserci”.
In che modo?
“Il primo anno di mandato non lo trascorrerò nel palazzo, ma per strada. Lo sto, lo stiamo facendo con gli assessori e i consiglieri comunali. Abbiamo un territorio vasto, i Borghi che sono una specie di mini città e per i quali immaginiamo una reale integrazione, anche qui una rivoluzione culturale”.
Quando nel ’93 vinse Ajmone Finestra si parlò di “laboratorio del centro-destra”, oggi nascono in provincia realtà locali “Bene comune”, puntate a diventare un modello locale e, perché no, nazionale?
“Piano, piano… Noi dobbiamo pensare al Comune che siamo stati chiamati a governare, con la massima umiltà e mettendoci le nostre capacità. È vero, in provincia abbiamo allacciato diversi rapporti, a livello nazionale qualcuno ha provato a tirarmi per la giacca ma è prematuro. Va fatto un passo alla volta, l’impegno adesso è quello di dare a questa città una buona amministrazione. Abbiamo promesso che cambieremo libro, per farlo servono testa e applicazione totale”.
Dall’ospedale al Comune, com’è cambiata la vita di Damiano Coletta?
“Era già impegnativa, oggi è più stressante, senza dubbio. Ero abituato a gestire le tensioni, ma in ospedale ero padrone del mio destino, in sala operatoria dipendeva da me, qui il discorso è diverso, ci sono innumerevoli fattori e le cose non vanno sempre come vorresti. Ho parlato con sindaci più esperti, mi hanno detto che serve almeno un anno per capire tutti i meccanismi, cercherò di accorciare i tempi. Comunque è totalizzante, con riflessi sulla vita sociale e familiare, ma era inevitabile. Però mi sono dato come regola quella di mantenere degli spazi, lo facevo da medico, prima ancora da calciatore, continuerò ad averli”.
Cultura e legalità sono state e restano la vostra bandiera, come pensate di affermarla?
“Facendo quello che abbiamo detto ai cittadini. Di legalità parlavamo in campagna elettorale, dicevamo che era un’idea da affermare ma venivo criticato perché denunciavo le infiltrazioni criminali. Mi fecero notare che un sindaco non dovrebbe dire certe cose del proprio territorio. I fatti ci hanno dato ragione. Un’amministrazione deve aprire gli occhi e non tenerli chiusi, continueremo ad affermare i nostri principi lavorando”.

IL MOVIMENTO
C’era un’assemblea al giorno durante la campagna elettorale, dopo la vittoria qualcuno si è chiesto “E adesso?”. Il movimento che ha portato all’elezione di Damiano Coletta non si ferma, la sede di Corso della Repubblica continua a essere luogo di confronto e di attività dei gruppi di lavoro. Perché adesso le idee tracciate nel programma devono diventare realtà. Altrimenti il libro non cambierà mai.

 

LINK UTILI

Coletta sindaco
http://www.ilmessaggero.it/latina/latina_al_ballottaggio_la_citta_sceglie_tra_coletta_e_calandrini_segui_la_diretta-1806342.html
http://www.ilmessaggero.it/latina/latina_coletta_sindaco_la_storia_del_medico_ex_calciatore_che_ha_cambiato_la_citta-1807011.html

Operazione Olimpia arresti
http://www.ilmessaggero.it/latina/arresti_comune_latina_di_giorgi_di_rubbo-2079772.html

Operazione Olimpia scarcerati
http://www.ilmessaggero.it/latina/olimpia_tutti_scarcerati_dal_riesame-2109766.html

Operazione Olimpia assemblea con i dipendenti
http://www.ilmessaggero.it/latina/scandalo_in_comune_a_latina_il_sindaco_incontra_i_dipendenti_ora_si_riparte-2082211.html

Latina bene comune

Homepage

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http://www.lievito.org/

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