Giorno: 31 Gennaio 2017

Prime anticipazioni da Ferrara sotto le stelle

da: Associazione Ferrara sotto le stelle

Bands Apart e Ferrara sotto le stelle presentano due tra le più celebrate band dell’alternative rock, acclamate da pubblico e critica, hanno calcato i palchi dei più prestigiosi festival europei e americani, arrivano in Italia per due imprendibili date

alt- J + special guest: The Lemon Twigs
28 giugno 2017
PIAZZA CASTELLO – FERRARA
Apertura porte: ore 19.00
Inizio concerto: ore 21.00
Prezzo biglietto: € 36 + diritti di prevendita

FLEET FOXES
3 luglio 2017
PIAZZA CASTELLO – FERRARA
Apertura porte: ore 19.00
Inizio concerto: ore 21.00
Prezzo biglietto: € 30 + diritti di prevendita

Biglietti: Ticketone – www.ticketone.it – 892.101

I biglietti saranno disponibili in prevendita dalle ore 10.00 del 1 febbraio su Io Vado Club (www.iovado.club) e dalle ore 10.00 del 2 febbraio su www.ticketone.it
L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

Alt-J e Fleet Foxes, due delle più acclamate alternative-rock band del mondo, si esibiranno a Ferrara al Bands Apart con due imperdibili concerti nella straordinaria cornice di Piazza Castello. Gli Alt-J saliranno sul palco il 28 giugno, mentre i Fleet Foxes suoneranno il 3 luglio per un’attesissima data, a distanza di sei anni dai loro ultimi live in Italia.
Entrambe le band calcheranno il palco di Piazza Castello in esclusiva nazionale.

Il 28 giugno ad impreziosire e rendere davvero unico il concerto degli Alt-J ci saranno in apertura anche i The Lemon Twigs, il nuovo fenomeno rock americano composto dai giovanissimi fratelli Brian e Michael D’Addario. Il 14 ottobre 2016 è uscito il loro album di debutto “Do Hollywood” (4AD) registrato a Los Angeles e prodotto da Jonathan Rado dei Foxygen.

Gli Alt-J, nati nel 2008 con il moniker di FILMS, sono la band inglese indie-rock che prende il nome dal simbolo “a triangolo” che appare premendo contemporaneamente i tasti “Alt” e “J” su una tastiera Mac. Nel 2012 con i due singoli “Matilda” e “Fitzpleasure”, estratti dal loro album di debutto “An Awesome Wave”, si sono imposti all’attenzione di tutti con la loro musica, che unisce in un mix unico folk, dub-pop e alternative rock. Un successo immediato che li ha visti subito diventare un pilastro nel circuito dei principali festival inglesi ed europei e che li ha portati ad esibirsi in tour anche negli Stati Uniti e in Australia. Sul finire del 2013 il bassista Gwil Sainsbury lascia amichevolmente la band, che ora è composta dal cantante / chitarrista Joe Newman, il tastierista Gus Unger-Hamilton e il batterista Thom Green. Nel 2014 esce il loro secondo album “This Is All Yours”, acclamato da critica e pubblico, che debutta al numero uno nel Regno Unito ed entra nelle prime posizioni delle classifiche di tutta Europa e negli Stati Uniti, dove hanno conquistato anche la loro prima nomination ai Grammy.

http://www.altjband.com
https://www.instagram.com/unrealaltj

I Fleet Foxes, band americana nata a Seattle, sono venuti alla ribalta nel 2008 con l’uscita del loro secondo EP, “Sun Giant”, e del loro primo, omonimo album “Fleet Foxes”, che ha ricevuto recensioni positive dalla maggior parte delle riviste specializzate in America e nel mondo. Celebri per i loro testi raffinati e per le armonie vocali, entrambi i lavori hanno ricevuto elogi della critica e nel Regno Unito l’album di debutto ha conquistato il Disco di Platino. “Helplessness Blues” il loro secondo album di studio è uscito il 3 maggio 2011 ed è stato nominato Miglior Album Folk ai Grammy Awards 2012. Dopo una pausa di cinque anni, i Fleet Foxes sono pronti per il loro ritorno.

http://fleetfoxes.com/
https://www.facebook.com/Fleet-Foxes
https://www.instagram.com/fleetfoxes

Info:
www.indipendente.com
www.ferrarasottolestelle.it

La Newsletter del 31 gennaio

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Incontro con l’autore mercoledì 1 febbraio alle 17
‘Sulla scia delle stelle cadenti’, diario in versi di Maurizio Morselli

Racconta emozioni di vita ‘Sulla scia delle stelle cadenti’ la nuova raccolta poetica di Maurizio Morselli che sarà presentata mercoledì 1 febbraio alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. Nel corso dell’incontro ne parlerà con l’autore Valentina Zanetti.
LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Ex arbitro di calcio, fisico rude e massiccio del biker tra la via Emilia e i monti, Maurizio Morselli (Ferrara, 1962) è un ‘gigante buono’ che dedica tutto il tempo libero al volontariato nella Croce Rossa Italiana, ed è un poeta sensibilissimo. Dopo le raccolte I petali dell’anima (2001, riedizione 2014) e Cosa ti aspetti dai sogni (2013), l’autore propone un nuovo diario in versi, viaggio emozionale nella sua vita senza seguire il binario del Tempo. Un’altra piccola, preziosa opera che andrà gustata a piccoli sorsi tra sogno, infanzia, sensualità e amicizia: “Guarderò le tue stesse stelle, / sperando d’incrociare il tuo sguardo”.

CULTURA E TURISMO – Mercoledì 1 febbraio alle 20.30 con MuseoFerrara alla scoperta della storia
La città di Ludovico Ariosto va in onda su Retesole

Protagonista indiscussa dello speciale che andrà in onda su Retesole, mercoledì 1 febbraio 2017, alle 20.30, nonché in streaming su Retesole.it, è la Ferrara di Ludovico Ariosto. Finita la mostra a Palazzo dei Diamanti, la puntata che apparirà sugli schermi di Umbria e Lazio propone un bilancio del 2016, l’anno che ha celebrato i cinque secoli dalla prima pubblicazione dell’Orlando furioso. Tracce svelate è un’idea della giornalista Roberta Bistocchi, realizzata grazie alla regia di Arturo Pellegrini. Sono passate appena due settimane dalla puntata dedicata al lungo restauro del Duomo di Bondeno, che è costata alla troupe oltre un anno di riprese, decine di sopralluoghi e di interviste in loco.
La guida d’eccezione nella città del poeta, seguendo l’eco della Corte Estense, è stata MuseoFerrara, il portale del Comune che ha permesso alla conduttrice di riscoprire la storia e le funzioni di alcuni luoghi simbolici del nostro Rinascimento.
Le danze si aprono in Castello, dalla cima soleggiata della Torre dei Leoni all’angolo appartato del Giardino degli Aranci, sino ad entrare nei Camerini del Duca. Se il vicesindaco Massimo Maisto fa gli onori di casa sullo scalone bianco di Palazzo Ducale, lungo il percorso la Bistocchi incontra altri esperti della cultura locale. A Palazzo Paradiso viene accolta da Mirna Bonazza, responsabile dei manoscritti rari della Biblioteca Ariostea, mentre Paolo Trovato, docente dell’Università di Ferrara, in Teatro Anatomico si esprime sul Furioso con queste parole: «Se Ariosto fosse morto qualche mese dopo aver scritto la versione del 1516, sarebbe comunque quel geniale innovatore del genere cavalleresco che è stato. Inoltre, se fosse un contemporaneo non sarebbe uno scrittore, piuttosto un regista come i fratelli Cohen o Tarantino. Una persona in grado di prendere una trama, un canovaccio usurato come il fil western e ricostruirlo dall’interno. Esagerando e scherzando con i luoghi comuni, le sparatorie finali, gli schizzi di sangue. Ariosto si divertiva come un matto a ricreare la materia cavalleresca». La voce che accompagna le immagini con le ottave del poema è di Alessandro Tagliati.
Dopo essere passata sul Salone dei Mesi a Palazzo Schifanoia, focalizzandosi sull’Aprile di Francesco del Cossa e sui fasti del Palio, la camera di Retesole finisce a Casa di Ariosto, uno spazio spesso tralasciato, ma la cui genuina semplicità rappresenta la grandezza di chi ci abitò fino alla fine dei suoi giorni.

PANE E INTERNET – Giovedì 2 febbraio alle 10 in Sala Estense (piazza del Municipio)
Educazione civica digitale per le scuole

Il Punto Pane e Internet Terre Estensi organizza una lezione di Educazione civica digitale destinata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che si terrà in Sala Estense giovedì 2 febbraio 2017 dalle 10 alle 12. Il titolo: “Genitori, figli e la rivoluzione tecnologica”
All’evento sono iscritti circa 280 studenti accompagnati dai relativi docenti degli Istituti Bachelet, Roiti, Carducci, Ariosto, Copernico-Carpeggiani, Dosso Dossi e Aleotti.

La lezione sarà tenuta da Rudy Bandiera, blogger ferrarese, consulente web, docente di online marketing. Bandiera fornirà ai ragazzi nozioni e conoscenze per utilizzare i nuovi media con spirito critico e consapevole. Durante i lavori verranno illustrate esperienze di aziende tecnologiche di successo e si approfondiranno temi come le connessioni tra vita online e offline, l’importanza della reputazione online e le opportunità derivanti da un uso originale e creativo degli strumenti digitali.
L’incontro del 2 febbraio fa seguito a un primo appuntamento rivolto ai genitori di studenti delle scuole secondarie di secondo grado, organizzato lo scorso 26 novembre 2016 nell’Aula Magna dell’Istituto “V. Bachelet”.
Per informazioni visitare la pagina del sito del Comune di Ferrara www.comune.fe.it/5334/educazione-civica-digitale-per-le-scuole-2017
(Comunicato a cura di Agenda Digitale del Comune)

CONFERENZA STAMPA – Mercoledì 1 febbraio alle 11.30, nella sala di Giunta della residenza municipale
Comunicazione del sindaco Tiziano Tagliani
Mercoledì 1 febbraio alle 11.30, nella sala di Giunta della residenza municipale, il sindaco Tiziano Tagliani incontrerà i giornalisti per fare una comunicazione.
(A cura della Portavoce del Sindaco)

INTERROGAZIONE – Presentate dal gruppo M5S in Consiglio comunale
Richiesta chiarimenti in merito all’IMU agricola

Questa l’interrogazione pervenuta:
– il consigliere Simeone (gruppo M5S in Consiglio comunale) ha interrogato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore alla Contabilità/Bilancio Luca Vaccari in merito all’IMU agricola.

Pagina riservata alle interpellanze/interrogazioni presentate dai Consiglieri comunali e relative risposte (a cura del Settori Affari Generali/Assistenza agli organi del Comune di Ferrara)

UFFICIO GIOVANI ARTISTI – Bando con scadenza mercoledì 1 marzo 2017
Con ‘Movin’Up’ un sostegno all’esportazione nel mondo della creatività italiana

Scadrà mercoledì 1 marzo 2017 alle 12 il termine di presentazione delle candidature per partecipare al programma di mobilità internazionale per giovani artisti e creativi ‘Movin’Up’. A segnalarlo è l’Ufficio Giovani artisti del Comune di Ferrara che si rende disponibile per offrire informazioni sul bando e le modalità di partecipazione (Ufficio Giovani Artisti del Comune di Ferrara, viale Alfonso d’Este 17, tel. 0532 744643, email artisti@comune.fe.it).

LA SCHEDA a cura dell’ufficio Giovani artisti:
‘Movin’Up’ è un bando rivolto ai giovani creativi tra i 18 e i 35 anni di età che operano con obiettivi professionali e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all’estero da istituzioni culturali, festival, enti pubblici e privati a concorsi, residenze, seminari, workshop, stage o iniziative analoghe o che abbiano in progetto produzioni e/o co-produzioni artistiche da realizzare presso centri e istituzioni straniere. I settori artistici ammessi sono: arti visive, architettura, design, grafica, musica, cinema, video, teatro, danza, performance, scrittura.
L’iniziativa – promossa da Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e daGAI/Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani – è realizzata attraverso lo stanziamento di un fondo annuale erogato in sessioni e permette agli artisti di richiedere un sostegno per un’esperienza di mobilità artistica internazionale. Il supporto di Movin’Up si configura come Premio a copertura – totale o parziale – dei costi vivi sostenuti per la realizzazione del progetto all’estero.
Verranno prese in considerazione le domande per le attività all’estero con inizio compreso fra il 1° gennaio e il 30 giugno 2017.
Le candidature potranno essere presentate solamente tramite procedura on line.
Per informazioni e iscrizioni: www.giovaniartisti.it
(Comunicazione a cura dell’Ufficio Giovani Artisti del Comune di Ferrara)

GIUNTA COMUNALE – Le principali delibere approvate nella seduta del 31 gennaio 2017
Un concorso per il rinnovamento dei musei civici, all’asta tre immobili comunali, prorogato il termine del bando per la concessione dei posteggi agli ambulanti

Queste le principali delibere approvate nella riunione della Giunta comunale di martedì 31 gennaio:

Assessorato alla Cultura, Turismo, Giovani e Personale, vicesindaco Massimo Maisto:
Rivolto a studenti del triennio superiore un concorso per il rinnovamento dei musei civici ferraresi
Rendere i musei civici di Ferrara sempre più attraenti per le giovani generazioni. E’ questa la sfida che il Comune di Ferrara vuole lanciare agli studenti del triennio delle scuole superiori cittadine con un bando di concorso che assegnerà premi da 2mila euro ciascuno ai due migliori progetti di valorizzazione e rinnovamento del sistema museale ferrarese.
Il concorso, dal titolo ‘I musei per i giovani’, sarà finanziato con i fondi regionali del Piano per il Benessere sociale e sanitario del Distretto Centro Nord, e sarà riservato alle classi III, IV e V delle scuole secondarie di secondo grado del territorio comunale, che potranno proporre progetti per le sedi museali di: Casa Ariosto, Civico Lapidario, Palazzina Marfisa (nella foto), Museo di Storia Naturale e Palazzo Bonacossi. Saranno in particolare ammessi progetti di valorizzazione relativi a iniziative culturali, artistiche e didattiche, oppure di rinnovamento della grafica promozionale di siti web, segnaletica e materiali cartacei.
Il bando approvato oggi dalla Giunta, sarà presto reso pubblico sul sito internet del Comune di Ferrara (www.comune.fe.it)

Per la preservazione del fondo del ‘Centro di video arte di Palazzo dei Diamanti’ continua la collaborazione con l’Università di Udine
Prosegue la collaborazione tra Comune di Ferrara e Università di Udine per la preservazione e la mappatura del fondo del ‘Centro di video arte di Palazzo dei Diamanti’. Sarà infatti rinnovata per altri cinque anni, come sancito oggi dalla Giunta, la convenzione sottoscritta nel febbraio 2012 con il Dipartimento di Storia e tutela dei Beni culturali dell’ateneo friulano, che dispone di specifiche competenze tecniche e scientifiche nel campo della conservazione e del restauro di materiali cinematografici e audiovisivi, messe a frutto anche con la partecipazione a progetti di rilevanza nazionale e internazionale. Obiettivo dell’accordo quadro, da rendere operativo mediante singoli progetti, è quello di tutelare e valorizzare il fondo conservato nel Deposito d’Arte moderna di Ferrara e costituito dalle testimonianze dell’attività di sperimentazione e produzione nel campo della video arte e delle arti performative condotta dal Centro di video arte di Palazzo dei Diamanti, a partire dagli anni ’70 e fino al 1994. Tra le possibili iniziative oggetto della collaborazione anche la realizzazione di pubblicazioni, esposizioni, stage e occasioni divulgative per diffondere la conoscenza dei materiali del fondo.

Il Salone d’Onore di Palazzo Bonacossi a disposizione del Conservatorio per iniziative musicali
Per un nuovo anno il Salone d’Onore di Palazzo Bonacossi resterà a disposizione, gratuitamente, per le iniziative musicali e culturali del Conservatorio di Musica Frescobaldi di Ferrara. La concessione sarà formalizzata dalla firma di una convenzione, che è stata approvata stamani dalla Giunta e che consentirà agli insegnanti e studenti del Conservatorio cittadino di continuare a utilizzare, a titolo gratuito, la sala di via Cisterna del Follo per le proprie iniziative musicali, sulla base di una programmazione accademica annuale che sarà concordata tra la direzione del Conservatorio e quella del Museo di Palazzo Bonacossi.

Ad Arci la gestione della sala Boldini
Sarà l’associazione Arci a occuparsi anche per tutto il 2017 della gestione della sala teatro Boldini per la promozione del ‘cinema di qualità e d’essai’. Sarà infatti ulteriormente prorogata la convenzione che da diversi anni vede l’associazione ferrarese impegnata in un progetto mirato ad avvicinare giovani e adulti alle produzioni cinematografiche di qualità.

Possibilità di tirocini formativi per gli studenti dell’Università Iulm di Milano negli uffici del Comune di Ferrara
Gli studenti della Libera Università di lingue e comunicazioni Iulm di Milano potranno svolgere periodi di tirocinio formativo negli uffici del Comune di Ferrara per sperimentare sul campo le conoscenze acquisite con lo studio. La Giunta ha infatti approvato la convenzione da sottoscrivere con l’ateneo lombardo per consentire l’avvio di periodi di formazione e orientamento di tipo curriculare all’interno della struttura comunale ferrarese (senza oneri a carico dell’Amministrazione comunale) per permettere ai giovani studenti di completare il proprio percorso accademico.

Assessorato al Commercio, Semplificazione Amministrativa, Servizi Informatici, Patrimonio, assessore Roberto Serra
All’asta tre proprietà immobiliari comunali
L’ex Pesa pubblica di via Bologna e due aree situate in zone produttive della città: sono queste le tre proprietà immobiliari comunali che, come deciso oggi dalla Giunta, saranno presto messe in vendita tramite aste pubbliche, nell’ambito del Piano delle alienazioni del patrimonio comunale 2016/2018. Gli immobili, attualmente inutilizzati saranno venduti sulla base di offerte pari o superiori al prezzo base stabilito.

LE SCHEDE:
– Ex Pesa pubblica di via Bologna
Il complesso immobiliare di via Bologna torna all’asta con prezzo base ribassato (370.000 euro fuori campo Iva) rispetto ai precedenti tentativi di gara andati deserti nei mesi scorsi. E’ costituito da un edificio, dalla relativa corte di pertinenza, nonché dalla capacità edificatoria di due aree attigue di proprietà comunale, di cui verrà ceduta solo la capacità edificatoria ma non la proprietà, che rimarrà invece al Comune di Ferrara. Il fabbricato e l’area circostante sono situati in via Bologna 403 – 405, nella prima periferia della città, asservita dai principali servizi e collegamenti e costituita da edifici ad uso residenziale e commerciale. Il fabbricato è composto da: ingresso, tre uffici, una sala riunioni, un ripostiglio, due bagni, un disimpegno e una centrale termica con accesso dall’esterno. La superficie utile interna è di circa 150 mq (lorda circa 180 mq).
– Area in via Marconi compresa tra le vie Marconi, Michelini e il Canale Gramicia
L’area ha forma irregolare ed è situata nell’ambito di una zona produttiva semiperiferica del Comune di Ferrara, al margine Nord Ovest della città storica, tra il quartiere di edilizia residenziale Doro ed il Polo Petrolchimico. Il prezzo a base d’asta è di 121.000 euro (fuori campo Iva).
– Area incubatore in via Finati – via Smeraldina (PMI di Ferrara)
L’area risulta facilmente raggiungibile dalle vie Giovanni Finati e Cristoforo Colombo. Nelle adiacenze è collocato lo svincolo Ferrara Nord dell’Autostrada A13 (Bologna – Padova),
L’ambito urbano, sviluppatosi a partire dagli anni ’70 a nord rispetto all’abitato della frazione di Porotto, è quello tipico degli Insediamenti Produttivi PIP con prevalenza di Capannoni industriali e rappresenta uno dei principali poli produttivi della città, a ridosso del Petrolchimico. Il prezzo a base d’asta è di 813.750 euro (fuori campo Iva).

Mercati e fiere: prorogato al 31 marzo il termine del bando per la concessione dei posteggi agli ambulanti
E’ stato prorogato al 31 marzo 2017 il termine per la presentazione delle domande relative al bando pubblico per l’assegnazione di concessioni in scadenza dei posteggi nei mercati, nelle fiere e nei posteggi isolati. L’avviso era stato pubblicato dal Comune di Ferrara l’1 dicembre scorso e la nuova scadenza è stata approvata stamani dalla Giunta sulla base di quanto indicato dalla Regione Emilia Romagna (consulta il bando).

Locali comunali a disposizione dell’Accademia Corale Veneziani
Avrà una durata di sei anni la concessione gratuita all’Accademia Corale Vittore Veneziani dei locali di proprietà comunale di viale Alfonso I d’Este 13 a Ferrara, da utilizzare come sede dell’associazione che conta una cinquantina di iscritti e che ha tra i propri scopi l’avvicinamento delle persone alla musica attraverso la diffusione della cultura corale.

Assessorato alla Sanità, Servizi alla Persona, Politiche Familiari, assessore Chiara Sapigni:
Potenziamento dei servizi per la cura delle malattie dementigene
Resterà valido anche per tutto il 2017 l’accordo di programma interistituzionale che punta al potenziamento della rete dei servizi a favore dei pazienti affetti da malattie dementigene e malattia di Alzheimer e che vede tra i sottoscrittori anche il Comune di Ferrara, assieme alle aziende Usl e Ospedaliera, all’Asp, all’Università e ad altri soggetti del territorio.
A partire dal 2000, con l’Accordo di Programma si è inteso promuovere prima nella città di Ferrara e poi in tutta l’area provinciale, un’esperienza di valorizzazione delle competenze raggiunte in materia dai soggetti firmatari e, in particolare, dal Comune di Ferrara in tema di progetti ed iniziative volte a sostenere le famiglie ed a favorire il mantenimento a domicilio del paziente con Alzheimer per il maggior tempo possibile; dall’Azienda Ospedaliera in materia di diagnosi precoce follow up e di counselling interdisciplinare; dall’Azienda USL di Ferrara in materia di disegno e attuazione dei percorsi assistenziali che possono garantire continuità assistenziale e, al tempo stesso, utilizzo ottimale delle risorse; dall’Università degli Studi di Ferrara in materia di attività di didattica e di ricerca; e dall’ASP – Centro Servizi alla Persona in materia di assistenza residenziale, semi-residenziale e domiciliare ai malati affetti da sindromi dementigene.
Le attività già realizzate in questi anni nell’ambito del Programma Alzheimer hanno tra l’altro favorito: il rafforzamento delle prestazioni offerte dalla rete dei servizi territoriali sociali e sanitari; l’attuazione e lo sviluppo di attività formative; l’attuazione e lo sviluppo di attività a sostegno dei familiari; e il consolidamento del Gruppo tecnico di lavoro finalizzato all’individuazione di proposte di miglioramento della rete di servizi. E ora, nell’ottica della prosecuzione degli obiettivi di miglioramento previsti dall’Accordo, la sua proroga, approvata oggi dalla Giunta, è stata proposta dal Gruppo Tecnico con l’obiettivo di estenderne l’attuazione anche ai Distretti Sud-Est ed Ovest, per favorire la crescita uniforme del sistema provinciale dedicato alla patologia.

Assessorato ai Lavori Pubblici e Mobilità, Sicurezza Urbana, Protezione civile, assessore Aldo Modonesi:
Centro Idea: anche per il 2017 un ricco programma di attività per l’educazione alla sostenibilità
Sono tutte mirate alla diffusione della cultura della sostenibilità nel suo senso più ampio le attività che riempiono il calendario 2017 del Centro Idea, il Centro di Educazione alla Sostenibilità (Ceas) del Comune di Ferrara, con sede a casa Biagio Rossetti in via XX Settembre.
Accanto alla realizzazione di percorsi educativi per gli istituti scolastici cittadini, il programma annuale del Centro, approvato stamani dalla Giunta, prevede infatti, tra l’altro, lo svolgimento di attività comunicative e di campagne di sensibilizzazione su varie tematiche ambientali, la gestione di processi partecipativi e la produzione di materiali divulgativi sui temi legati alla sostenibilità.
Il Centro Idea rientra nella rete regionale Infeas (Informazione Educazione Alla Sostenibilità) che riunisce i Ceas accreditati dalla Regione Emilia Romagna sulla base di una serie di indicatori di qualità. (Consulta le pagine web del Centro Idea)

Assessorato agli Affari Generali, Affari Legali, Relazioni Istituzionali, sindaco Tiziano Tagliani:
Nuovo aggiornamento per il Piano comunale per la prevenzione della corruzione
Tiene conto delle novità previste dal Decreto Legislativo n. 97 del 2016 (“Revisione e
semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e
trasparenza”) l’Aggiornamento del ‘Piano Triennale per la prevenzione della corruzione 2017-2019’ del Comune di Ferrara che è stato approvato stamani dalla Giunta.
Il Piano comunale era stato ratificato dalla Giunta nel 2014, fra i documenti adottati in attuazione della legge sulle ‘Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione’ (n. 190 del 6 novembre 2012).
L’aggiornamento deliberato stamani giunge dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale, il 16 gennaio scorso, della ‘Definizione, per il triennio 2017-2019, degli obiettivi strategici del Comune di Ferrara in materia di prevenzione della corruzione e di promozione di maggiori livelli di trasparenza’ e dopo la pubblicazione della Relazione annuale 2016 del Responsabile comunale della prevenzione della corruzione (in base all’art. 1, comma 14, della Legge n.190/2012) sul sito del Comune all’interno della sezione “Amministrazione trasparente”, sotto sezione “Altri contenuti – Corruzione” (http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=3611), dove sarà presto disponibile anche l’aggiornamento approvato oggi.

don-franco-patruno

L’OMAGGIO
Una mostra e un concerto per don Franco Patruno

da: Maria Paola Forlani

Don Franco Patruno
La Libertà di dire
La Verità di fare

Casa di Ludovico Ariosto
Via Ariosto, 67 – Ferrara
Inaugurazione: sabato 11 febbraio, ore 18

Dall’11 febbraio al 12 marzo 2017

Orari di visita:
10 – 12,30 / 16 – 18 dal martedì a domenica (chiuso lunedì)

Sabato 11 marzo alle ore 16
Concerto per Franco
Del duo Claudio Miotto (clarinetto)
E Paolo Rosini (chitarra)

“ … C’è da dire che questa solerzia quieta, questo controllo messo in campo dai collages, come da quelle forme convenute che giocano sulla materia aliena, si presentano anche come consolidate e progettate avversità che è doveroso interpretare in quanto opposte alle numerose, sovrapposte fasi di liberazione e di confessione che hanno luogo nella mano di Patruno e soprattutto grazie alla forza improvvisa del disegno. Un tratto forte e risentito, oppure morbidamente espressivo, per il cui itinerario – in gran parte spezzato – vale la striscia tenera del colore a cera e della matita pesante. Non c’è da temere, nel rapido segno eloquente che spesso sembra lanciarsi come una freccia, in un’arcata di luce o di vento verso il cielo, Patruno esprime ed evidenzia la sua ferma attenzione verso il mondo delle aspirazioni: delle volontà, dei segni che si levano cercando una metafora nella violenta ascesa, dell’impatto quotidiano che egli cerca con la possibilità di essere e di concentrarsi entro una possibile coerenza, a segnare il margine di un itinerario nuovamente fantasioso, talvolta ironico, inatteso.
Ritengo che la figurazione che Patruno, pur con tante diverse forme e fantasmi, finisce per mettere in atto, sia in prevalenza una meditazione sull’uomo.
La misura ne sostiene l’utilità che è morale, oltre che estetica. Tra le due nozioni si traccia sempre un’alleanza, che rifiuta la condizione del puritanesimo.
Il nostro critico d’arte, un narratore talvolta torrentizio, sa bene come condursi con l’onore della prevalente ragione esistenziale.

I segni di una meditazione, di Andrea Emiliani (Franco Patruno Percorsi 2006)

La locandina dell’esposizione
LOCANDINA A3

Capitale italiana della cultura: Comacchio non ce la fa.
Il sindaco Fabbri: “E’ stata una bellissima avventura”

L’atteso verdetto della città che per il 2018 guiderà il Paese in veste di capitale della cultura italiana è giunto alle 15.30 di oggi dalla Sala Spadolini del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo. La sfida affrontata dal Comune di Comacchio con entusiasmo, passione ed una ricca progettualità, scaturita dal coinvolgimento e dalla collaborazione con il mondo delle associazioni culturali, dei giovani, delle scuole e di tanti cittadini, costituisce uno stimolo forte a proseguire il percorso intrapreso, verso la valorizzazione e la promozione del territorio.

“A Palermo – dichiara il Sindaco Marco Fabbri -, non possono che andare le nostre congratulazioni. Per Comacchio è stata una bellissima avventura, un’esperienza che noi amministratori non dimenticheremo, ma che spero non dimentichino nemmeno i comacchiesi. Il percorso intrapreso da questo territorio è, infatti, ormai irreversibile e di certo non si conclude oggi. La maturità e la consapevolezza acquisita in questi mesi – prosegue il Primo Cittadino – , sono diventati un bagaglio importante che ci dà ancora più entusiasmo per le prossime sfide che ci attendono, dalla co-progettazione della Casa delle Arti, che dalla prossima settimana coinvolgerà tutta la cittadinanza, all’ormai sempre più vicina inaugurazione del Museo Delta Antico”.

“Non possiamo che ringraziare tutto coloro che in questo percorso ci hanno sostenuti, dalla Regione Emilia-Romagna, alla Provincia di Ferrara, dall’Arcidiocesi di Ferrara e Comacchio, alla Camera di Commercio, dal Parco del Delta del Po a tutti i Comuni, istituti ed associazioni che ci hanno fatto sentire la propria vicinanza. Un ringraziamento particolare va ovviamente a Marcello Simoni, autore della prefazione del dossier e a tutti i cittadini di Comacchio che hanno creduto con noi in questo progetto. Bisogna continuare a credere nel lavoro fatto insieme in questi mesi, perché il grande progetto culturale descritto nel dossier di candidatura, come abbiamo sempre detto, verrà comunque portato avanti”.

Se buona parte del Pd boccia la Sanità in provincia

da: Paola Peruffo – Coordinatrice Provinciale Forza Italia Ferrara

Sulla sanità si gioca una larga fetta dei destini elettorali, questo è un dato di fatto. Così come appare chiaro che il voto sulle Linee Guida della riorganizzazione ospedaliera ferrarese ha evidenziato prese di posizione ben precise da parte degli amministratori comunali del territorio, tra cui anche esponenti di area Pd.
C’è chi si sorprende del fatto che ben 4 sindaci del Partito Democratico, tra gli altri, abbiano detto NO al piano di riorganizzazione. La maggior parte dei cittadini più che stupiti, sono preoccupati. Quello dei sindaci infatti potrebbe esser letto come un modo per non assumersi la responsabilità di scelte estremamente delicate, compiute dalla politica regionale, così come un’autentica bocciatura ad opera di coloro che conoscono meglio di chiunque altri il polso della situazione dei rispettivi territori.
Sempre rivolgendomi a chi ora si stupisce, mi chiedo, per assurdo, come poteva, un sindaco del Basso Ferrarese, votare a favore di un piano che prevede certe scelte che i normali cittadini ritengono aberranti. Basterebbe dare un’occhiata a fatti ampiamente riportati dalle cronache: chiusura del reparto di ostetricia e pediatria del Delta (con la conseguenza che le gestanti di tutta la zona del Basso Ferrarese devono fare la spola con Cona), incertezza assoluta sulle sorti del San Camillo di Comacchio, dopo che solo pochi anni fa per quella struttura sono stati spesi 13 milioni di euro e tantissime promesse inutili, mancata definizione e avvio delle Case della Salute sugli altri comuni della provincia.
Senza contare le difficoltà oggettive in cui versa l’Arcispedale Sant’Anna che dovrebbe essere il cuore pulsante del piano di riordino: un buco enorme causato da un infausto project financing, i notissimi problemi alla viabilità, i parcheggi in mezzo al nulla presto a pagamento, ore infinite di attesa al pronto soccorso, trasferimento ancora non attuato del centro di riabilitazione San Giorgio, continua diminuzione dei posti letto che, in concomitanza con un’emergenza banale come il periodo dell’influenza, costringe alla chiusura delle sale operatorie, con il conseguente allungamento dei tempi di attesa, oltre a diversi altri gravi problemi che hanno portato all’aumento della mobilità passiva verso altre regioni.
Difficile non pensare che buona parte del territorio provinciale si senta abbandonata dalla politica e in particolare dalla regione. Quell’apparato in grado di sancire le strategie sulla dislocazione dei servizi di cura e che spesso si trincera dietro neologismi come hub, focus factory, day-service, utili a nascondere la drammaticità di certe scelte, ma che nella pratica non risolvono alcun problema.

Le preoccupazioni di Alan Fabbri sull’Ospedale del Delta

da: Ufficio Stampa Lega Nord

“Siamo preoccupati per la situazione che si sta creando all’ospedale del Delta. Soprattutto, dopo quanto espresso dai sindaci dei comuni del territorio (Lagosanto, Comacchio, Codigoro, Mesola e Goro). I quali, da tempo, lamentano la poca chiarezza nella programmazione e riorganizzazione sociosanitaria della struttura”. Alza la guardia, il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, sulla difficile situazione dell’ospedale di Lagosanto, da tempo al centro di diverse lamentele da parte dell’utenza. La quale non ha gradito, nel giro di poco tempo, la chiusura “del reparto di gastroenterologia, dell’emodinamica (laboratorio cofinanziato dalla Fondazione Carife con 75.000 euro), dell’ambulatorio pediatrico ad accesso diretto, e del reparto di pediatria, Senza contare che, a breve, chiuderà la maternità”. Sotto la lente d’ingrandimento della Lega, anche i costi della struttura ospedaliera: “secondo notizie di fonte sindacale – avverte Alan Fabbri – ogni posto letto al Delta avrebbe un costo annuale superiore di circa 64.000 euro, rispetto alla media che si registra nelle altre aziende ospedaliere emiliano-romagnole”. Un dato che va assolutamente sviscerato. Di fronte alla protesta dei sindaci del territorio, l’Azienda sanitaria ferrarese ha ‘replicato’ con uno striminzito comunicato, che richiama il Delta unicamente come ‘scuola di emergenza’ di nuovi medici e operatori, principalmente seguiti da personale del pronto soccorso. Cosa positiva, certamente, se non ci fossero anche le segnalazioni di «sovraccarico e disagio lavorativo degli stessi operatori”. Sui quali graverebbero anche i nuovi arrivati. Insomma, in un’interrogazione recapitata all’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, Fabbri chiede che sia “fatta immediatamente chiarezza sulla riorganizzazione sociosanitaria che interessa l’ospedale, sospendendo con effetto immediato il processo di chiusura del punto nascite”. Inoltre, “chiediamo a Venturi – conclude Fabbri – quali iniziative intenda mettere in atto, per risolvere le criticità del Delta e il problema da sovraccarico operativo palesato dai suoi stessi operatori”.

Sabato 5 febbraio al Teatro Nuovo l’operetta ‘Il paese dei campanelli’

da: Organizzatori

Domenica 5 febbraio ore 16,00
Una Produzione “Le Delizie Armoniche” Di Argenta
Coreografie Elena Carlini
Maestro Concertatore al pianoforte Carlo Ardizzoni
Regia Cristina Miriam Chiaffoni
Cantanti-Attori
Cristina Miriam Chiaffoni (Pomerania) -Enrico Zagni (Hans) – Mara Paci (Nela) – Elena Carlini (Bon Bon) – Simone Mastria( La Gaffe) – Giancarlo Gregori (Tarquinio) – Nilo Grotti (Attanasio)- Carla Cenacchi (Ethel) – Alessandro Calonici (Basilio) – Monica Malagolini (Bertha) -Michele De Chirico-Tommaso Verlato –Dalila Ciani -Alma
Artisti del coro
Sandra Mongardi-Elena Bellettini-Daniela Arcelli-Paola Pagani-Eleonora Pozzati –Giuseppina Andalo-Armida Baldi Marco Adriano Colombaro-Renzo Sossella-Giorgio Zanta
Maestro del Coro Sandra Mongardi
Balletto
Loredana Colizzi- Federico Landi -Sara Malservigi- -Valentina Pocaterra –Simona Pulvirenti- Valentina Trentini
Gruppo orchestrale Le delizie armoniche

Operetta in due atti ‘Il paese dei campanelli’ di Ranzato-Lombardo

L’intreccio è molto semplice e ruota intorno ad una vicenda di incroci multipli di coppie, peraltro trattata con leggerezza e bonaria ironia. Nella località governata da un borgomastro e consiglieri comunali creduloni le abitazioni hanno sopra la porta un campanello magico inattivo da sempre ma che per motivi misteriosi secondo una leggenda potrebbe suonare nel caso in cui all’interno della casa l’angelo del focolare cadesse nella tentazione di compiere un adulterio. Le cose si complicano quando al porto approda un nave di aitanti marinai, presto conquistati dalle signore del villaggio allietate dalla novità. I campanelli cominciano a fare il loro dovere, allertando la popolazione maschile che potrà a sua volta rifarsi quando, con un’altra nave, giungeranno in paese le mogli dei marinai le quali, prima di riprendersi i maritini, potranno ripagarli di egual moneta concedendosi una vacanza di distrazione con gli abitanti del luogo. Lo scampanellìo, a quel punto, sarà totale, la quadratura del cerchio e il lieto fine complice la languidezza della musica sono dietro l’angolo.

Note di regia
Ho voluto rendere la genuina essenza della favola che il Paese dei campanelli . Un paese che è nel cuore di tutti noi con i suoi abitanti paciosi e tranquilli, così simili nelle loro emozioni sincere ai nostri contadini o pescatori di un tempo. Ed ho reso molto forte la figura di Pomerania, una donna che è classificata come brutta forse perché ha tanta forza dentro di sé e voglia di rompere gli schemi. Ho sottolineato la gioia di vivere di Bon Bon affidando la parte ad una ragazza briosa e bella (finalmente con phisique di role ed età giusta!). Ho cercato insomma di fare dell’operetta un teatro verità descrivendo la vita con i suoi momenti variati ed importanti.

Le delizie armoniche
Le Delizie Armoniche nasce con il desiderio di proporre spettacoli e concerti inerenti al mondo dell’operetta e del musical. Al suo interno professionisti della scena mondiale come la cantante attrice Cristina Miriam Chiaffoni (affermata attrice brillante nota ai più come tata di Banderas nella pubblicità della Mulino Bianco) Enrico Zagni (attore e tenore in importanti produzioni) Giancarlo Gregori (baritono, pianista, compositore e cabarettista). il Presidente attuale il mezzosoprano Sandra Mongardi ed i soprani Carla Cenacchi e Mara Paci, giovani e già affermati performers quali Elena Carlini, Simone Mastria ed Alessandro Calonici e molti amatori del genere. La peculiarità è che il cast è’ esclusivamente ferrarese ed emiliano.

Cristina Maria Chiaffoni
Cristina Maria Chiaffoni compie gli studi classici (Liceo Classico e Laurea in Lettere Antiche)ed artistici (Diploma di canto artistico al Conservatorio) a Verona, sua città natale ed a Padova. In contemporanea segue lezioni di dizione e recitazione al Cea con docenti Giulio e Natale Brogi e Claudio Capitini, e Danza classica con Luciana Novaro e Dino Lucchetta.Nel 1989 si diploma come attrice all’Accademia del “Piccolo” di Milano sotto la guida di Giorgio Strelher, Giorgio Albertazzi, Ferruccio Soleri, Anna Proclemer e Monica Vitti
Dal 1985 al 1991 prende parte al Festival lirico areniano come artista del Coro dell’Arena di Verona. Nel 1989 ha registrato come solista presso il Duomo di Verona lo Stabat Mater di Antonio Caldara con la Cappella musicale della Cattedrale di Verona per la Bongiovanni che è stato trasmesso da Rai Radio 3.
Nel 1992 ha debuttato come solista con Traviata, Tosca (opera), Madama Butterfly e Nabucco Ha partecipato alle rappresentazioni teatrali, nel ruolo di Flaminia – il soprano, della Pazzia di Isabella prodotta dal Centro Studi sul Teatro Medioevale e Rinascimentale e dal Teatro Scientifico Teatro/Laboratorio di Verona debuttando al Centro Teatro Ateneo di Roma, sotto la regia di Ezio Maria Caserta dal canovaccio di Flaminio Scala, creato per il Convegno di studi sulla “Commedia dell’Arte”, organizzato dall’università La Sapienza di Roma e riproposta in seguito anche ad Anagni, Cagliari Teatro delle Saline, Sanguinetto e Verona. È Rosina ne Il barbiere di Siviglia (Rossini) a Cerea con Alberto Gazale eseguita in seguito anche in altre sale da concerto e teatri prestigiosine.
Nel 1996 ha cantato Il barbiere di Siviglia (Rossini) con Rolando Panerai, Alfredo Mariotti, Giorgio Casciarri, Tullio Falzoni sotto la direzione del maestro Enrico De Mori e la regia di Dario Micheli alla Stagione Lirica del Teatro Comunale di Lonigo. È Carmen (opera). È Frou Frou ne La duchessa del Bal Tabarin di Carlo Lombardo con Domenico Balzani a Verona.
Nel 2000 presenta una serata al ridotto del Teatro Filarmonico (Verona) con Alida Ferrarini ed intervenendo come Lola della Cavalleria Rusticana duettando con Bruna Baglioni e Kristján Jóhannsson. Nel 2007 canta in La traviata al Teatro Comunale di Belluno, partecipa al Concerto di Natale con l’Orchestra del Conservatorio di Ferrara al Teatro Comunale De Micheli di Copparo, è Hanna Glavari in La vedova allegra nella Sala Estense ed entra nella Compagnia dell’Oniro con Pippo Santonastaso ed Edoardo Guarnero.
Al Teatro Don Bosco di Roma canta in Elisir d’amore ed è anche Hanna Glawari ne La vedova allegra. Successivamente collabora con la Compagnia di Operette La Belle Epoque con La vedova allegra (operetta) al Teatro comunale Rossini di Gioia del Colle ed al Teatro Traetta di Bitonto.
Nel 2010 è Cin Ci La al Teatro Rossi di Torremaggiore, al Cineteatro G. Gavazzeni nella Stagione Lirica Città di Seriate con l’Orchestra da camera Giorgio Strehler di Milano ed al Teatro Pacini di Pescia. Debutta al Teatro Alighieri di Ravenna con La principessa della Czarda, canta La vedova allegra al Teatro Verdi (San Severo), Massafra, Teatro Comunale di Mesagne, Teatro Moderno di Maglie. È Sylva Varescu ne La principessa della Czarda al Teatro del Viale di Castelleone e partecipa a serate di operetta e canzone napoletana a Bellaria-Igea Marina, Diano Marina, Teatro Comunale di Fiuggi, Teatro Pacini di Pescia, Teatro Comunale di Ferrara, Anzio, Teatro Verdi (Montecatini Terme), Terminillo di Cantalice, Teatro Alighieri di Ravenna e Teatro Rossini (Lugo).
Nel 2011 è Nela ne Il Paese dei Campanelli al Teatro Alighieri di Ravenna e nel parco di villa Due Leoni a Crespino. Della sua interpretazione a Crespino nell’ambito della rassegna “Tra ville e giardini” promossa dalla Provincia di Rovigo e dalla Regione del Veneto ha scritto La Voce di Rovigo “Nelle parti cantate svettano Cristina Chiaffoni (Nela) splendida interprete nel duetto del ricamo”. Canta in La vedova allegra al Teatro del Palazzo del Parco di Bordighera, al Teatro Pacini di Pescia ed al Teatro Vittorio Veneto di Colleferro. È Cin Ci La’ al Teatro Besostri di Mede (PV). In seguito è ancora Violetta Valery della Traviata a Nova Milanese. Ha fatto parte della Giuria tecnica del concorso canoro Comacchio canta e successivamente ritorna nella Compagnia Italiana di Operette.
Nel 2012 canta ne Il barbiere di Siviglia all’Oratorio San Filippo Neri di Bologna. È membro della Giuria tecnica del concorso canoro Comacchio canta. Dell’evento è stato scritto da (k.r.) su la Nuova Ferrara “giuria qualificata composta tra gli altri …. dalla soprano Cristina Chiaffoni, che ha strappato applausi e lacrime, eseguendo in modo straordinario un pezzo della Carmen.Presenta un concerto a Torino con i professori dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate della provincia di Ferrara. Sempre per raccogliere fondi per l’Emilia colpita dal sisma canta davanti al Castello Scaligero (Villafranca di Verona), a Modena ed a Cavezzo a favore dei terremotati. Nel 2013 canta ne Il barbiere di Siviglia (Rossini) a Guidizzolo con l’Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici ed in un concerto a Chioggia e prende parte ad una puntata nelle riprese della seconda stagione della serie Mario (serie televisiva) ideata da Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda, trasmessa sul canale MTV (Italia), in arrivo nel 2014.
Nel 2014 è l’attrice nel cast di una nuova serie di spot per pubblicizzare i cornetti alla ciliegia del Mulino Bianco al fianco del testimonial Antonio Banderas. Lo spot è stato girato dal regista Fran Torres il 1º aprile con interni (il mulino) a Budapest per l’agenzia pubblicitaria JWT.
Ancora nel 2014 cura la regia di Rigoletto al Parco Barriera di Guidizzolo,, partecipa (come cast) alla Mostra internazionale d’arte cinematografica nell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia per la presentazione del film Le badanti – The Caretakers
Nel 2015 Walter Cortella scrive nell’articolo Treia città dell’operetta su cronachemaceratesi.it: “Doveroso, quindi, citare … la brava e spiritosa Cristina Chiaffoni, attrice dotata di bella voce e di notevole verve, capace di interpretare molto bene i difficili ruoli di donna comica” che nell’occasione erano quelli di Pomerania ne Il Paese dei Campanelli, il 28 dicembre e della Contessa Bogdanovitch ne La vedova allegra, il 31 dicembre nel Teatro comunale di Treia. Nel mese di marzo interpreta Maria Maddalena nella Sacra rappresentazione ad Arco (Italia) ripresa da Telepace. Lo spettacolo intitolato La passione ottiene un successo esagerato relativamente alla capienza della Chiesa di Sant’Anna (170 persone) costringendo una buona parte del pubblico affluito a rimanere fuori. In aprile ritorna ad essere protagonista di due spot della Mulino Bianco con Antonio Banderas. In settembre partecipa come cameo al film “In search of Fellini” produzione americana regia di Taron Lexton.
Da dicembre 2015 a febbraio 2016 e’ per il quinto anno attrice caratterista con la Compagnia Italiana di operette sotto la regia di Flavio Trevisan (Vedova allegra) e di Franco Barbero (La danza delle libellule). Sempre in febbraio 2016 è ospite d’onore e canta alla serata finale di gala del Geofilm Festival di Cittadella (PD).

Costo Biglietti
Platea 30,00 intero – 25,00 ridotto
I Galleria 26,00 intero – 22,00 ridotto
II Galleria 22,00 intero -19,00 ridotto
biglietteria aperta dal martedi al sabato dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19,00

Turismo: 2016 record per l’Er con 48 milioni di presenza

Turismo. Un 2016 da record per l’Emilia-Romagna: 48,2 milioni di presenze (+1 milione). Bonaccini: “Un risultato straordinario”

Circa 10,2 milioni di arrivi. Segni più dalla Riviera all’Appennino. Boom per le città d’arte e sorpresa Ceramic Land. L’assessore Corsini: “Grandi numeri anche dopo un ottimo 2015. Premiati gli sforzi verso i mercati esteri e la diversificazione dell’offerta”

Bologna – 48,2 milioni di presenze, 1 milione in più rispetto al già buon 2015: sono numeri da record quelli fatti registrare nel 2016 dal turismo in Emilia-Romagna, dove si sono avuti 10,2 milioni di arrivi. Numeri che, se si considera il nuovo comparto introdotto nella rilevazione 2016 e che comprende le località che non rientrano nei prodotti turistici tradizionali, arrivano a 52 milioni di presenze e 11,7 milioni di arrivi.
Crescono sia la clientela nazionale (+2,4% gli arrivi e +1,9% le presenze) sia quella internazionale (+1,3% gli arrivi e +2,7% le presenze), in un comparto capace di innovare e diversificare l’offerta, andando al di là delle circostanze climatiche che l’anno scorso hanno visto una primavera abbastanza negativa e un’estate partita con difficoltà a causa delle condizioni meteo (sette giorni in meno di sole e otto giorni variabili in più sempre rispetto al 2015). Ecco quindi il segno più dalla riviera (+2,4% gli arrivi e +1,4% le presenze) alle città d’arte, protagoniste di un vero boom (4% gli arrivi e +8,2% le presenze), fino all’Appennino in forte crescita (+2,6% gli arrivi e +4,5% le presenze). Esempio del nuovo comparto sono invece Sassuolo e Imola, che fanno parte del nuovo prodotto Ceramic Land e che registrano complessivamente un +2,1% sia degli arrivi che delle presenze.

I dati sono stati presentati oggi a Bologna, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione cui hanno partecipato il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini.

“E’ un risultato straordinario- ha affermato il presidente Stefano Bonaccini- che mette a frutto il lavoro di squadra tra istituzioni e imprenditori che abbiamo avviato e via via consolidato, il tutto in un ambito non di competizione ma di collaborazione tra i territori. Avevamo detto che il turismo può valere il 10 per cento del Pil regionale e può creare buona occupazione, per questo abbiamo continuato a investire anche nel corso del 2016, avvicinandoci all’obiettivo. Penso ai 3 milioni per la rete degli Uffici di informazione e promozione turistica, ai circa 15 milioniper la riqualificazione di alberghi, negozi, cinema e teatri, ai 6 milioni per l’Appennino bianco e gli impianti sciistici, cui si aggiungono i 10 stanziati dal Governo, oltre a puntare, con la nuova legge sul turismo, su brand che caratterizzano ormai la nostra regione anche a livello internazionale: Motor Valley, Food Valley e Wellness Valley.E non scordiamo il turismo legato agli aventi sportivi, che sono anche un valido strumento di marketing territoriale. Insomma, vogliamo rendere l’Emilia-Romagna sempre più attrattiva- chiude Bonaccini-e i risultati fino a oraindicano che la strada imboccata è quella giusta”.

“Se il 2015 era stato un anno da incorniciare- ha detto l’assessore Andrea Corsini- l’anno appena trascorso non solo conferma ma migliora ancora di più il quadro. Questi dati premiano gli sforzi che abbiamo fatto per incentivare la quota di incoming dai Paesi esteri e premiano anche l’aver diversificato l’offerta turistica puntando su destinazioni non tradizionali e su alcuni eventi di richiamo”.

I dati vengono forniti dall’Osservatorio sul turismo regionale di Unioncamere Emilia-Romagna e sono elaborati con metodologia Trademark Italia che prevede, oltre alla rivalutazione periodica delle statistiche ufficiali, anche la stima, in tempo reale, dell’andamento turistico. Tale stima viene elaborata attraverso le indicazioni fornite da un panel di oltre 3 mila operatori di tutti i comparti insieme a vari riscontri indiretti, come i dati relativi alle uscite ai caselli autostradali, gli arrivi aeroportuali, i movimenti ferroviari, le vendite di prodotti alimentari e bevande, i consumi di energia elettrica, acqua e gas, fino alla raccolta di rifiuti solidi urbani.

Riviera: internazionalizzazione vincente
Saldo positivo per le località della Riviera rispetto al 2015, con una crescita sia della clientela nazionale (+2,6% di arrivi e +1,3% di presenze) che di quella internazionale (+2,4% di arrivi e +2% di presenze).

Un ottimo risultato, alla luce delle difficoltà rilevate sia in primavera che nella prima fase della stagione estiva (maggio-giugno). La crescita dell’internazionalizzazione riguarda in particolare alcune destinazioni: Rimini supera il 30% di presenze di clientela internazionale nei mesi estivi, con una media nel periodo gennaio-settembre del 28% circa, Cattolica raggiunge la quota del 16%, nei Lidi di Ravenna una presenza turistica su quattro è internazionale (26%) e, infine, la Riviera di Comacchio – anche grazie all’ampia ed eccellente dotazione di strutture ricettive open air – supera, nel periodo gennaio-settembre 2016, la quota del 40% delle presenze di clientela internazionale.

Per quanto riguarda l’andamento dei mercati di lingua tedesca (Germania, Austria, Svizzera), durante la stagione estiva 2016 (maggio-settembre) Osservatorio e Regione rilevano un incremento rispetto sempre al 2015 dell’1,2% degli arrivi e dell’1,5% delle presenze.

Il positivo andamento della Riviera è confermato dal movimento degli autoveicoli in uscita ai caselli autostradali che registra una crescita annua complessiva del 4,5%. Tra i singoli caselli autostradali si sono distinti con risultati superiori alla media Cesena Nord (+5%), Valle del Rubicone (+8,9%), Riccione (+4,8%) e Cattolica (+5,3%).

La meteorologia ha influito sensibilmente sul bilancio turistico complessivo della Riviera nella prima parte dell’estate 2016, con un aumento dell’instabilità a maggio e in particolare a giugno. In alta stagione, le temperature superiori alla media e la grande afa di luglio prima, le condizioni sensibilmente migliori di agosto poi (più sole e meno pioggia rispetto al 2015), hanno spinto gli italiani residenti nei centri urbani del Centro-Nord Italia ad aumentare i movimenti verso la Riviera. Rispetto all’estate 2015, tra maggio e settembre ci sono state 7 giornate in meno di sole, con 8 giorni variabili in più e una giornata in meno di tempo “turisticamente brutto”. I mesi di luglio e agosto, con 27 e 24 giornate di sole rispettivamente, rientrano nella media delle ultime stagioni.

Infine, per quanto riguarda gli altri indicatori,si registrauna sostanziale tenuta della domanda per le spiagge (nonostante le incertezze legate alla cosiddetta Bolkestein) con un sostanziale pareggio dei ricavi rispetto alla stagione 2015; aumentano invece i consumi di bibite e bevande tra il 4 e il 5% e quelli alimentari di circa il 6%; aumenti anche per i consumi elettrici del 5,5%.

Boom della Città d’arte (e d’affari): turisti sia nazionali sia stranieri
Aumentano del 4% gli arrivi e dell’8,2% le presenze di turisti nelle città d’arte e d’affari, grazie anche ad una sensibile crescita della permanenza media, attestata ora al di sopra dei 2 giorni. Da rilevare l’incremento dei turisti nazionali, superiore a quello degli stranieri in tutti i periodi dell’anno, ad esclusione del mese di settembre. Ora il movimento straniero vale il 38,9% degli arrivi e il 40,8% delle presenze totali.

Relativamente al livello di internazionalizzazione, la clientela in arrivo dall’estero cresce in regione del 4,6% e le presenze salgono dell’8,1% grazie ai buoni risultati ottenuti a Modena, Bologna, Ravenna e Parma. Gli eventi e le mostre d’arte hanno influenzato positivamente il dato. Nel caso di Bologna e Modena, gli operatori hanno beneficiato delle crescenti opportunità generate dai voli low cost in arrivo all’aeroporto internazionale “G.Marconi” di Bologna. I passeggeri complessivi (arrivi, partenze e transiti) hanno superato nel 2016 la quota di 7,6 milioni (7.680.992), con una crescita del +11,5% rispetto al 2015. L’incremento è stato sostenuto sia dai passeggeri sui voli nazionali (1.917.501, in crescita del +12,1%) che dai passeggeri sui voli internazionali (5.765.046, +11,3%) che rappresentano il 75% del movimento complessivo.

Cresce l’Appennino, bianco e verde
Un anno positivo anche per il comparto appenninico dell’Emilia-Romagna che, da gennaio a dicembre 2016, registra un aumento del 2,1% degli arrivi e del 4,2% delle presenze, grazie anche alla crescita della permanenza media, attestata ora a circa 4 giorni. Da sottolineare l’incremento dei turisti stranieri che, soprattutto nel periodo gennaio-marzo, nel mese di settembre e ancor più in ottobre, hanno fatto registrare significativi incrementi di arrivi e presenze. Ora il movimento straniero nelle località turistiche dell’Appennino vale il 16,5% degli arrivi e il 15,9% delle presenze totali.

Per quanto riguarda l’Appennino bianco che ha risentito della scarsità di neve in avvio di stagione bianca, grazie alla Pasqua molto positiva, favorita dal calendario e dalle abbondanti nevicate di febbraio e marzo, ottiene un bilancio soddisfacente. Gli arrivi nel periodo gennaio-marzo 2016 sono cresciuti del 4,9%, le presenze del 3,8%. Il movimento della clientela straniera, che registra un incremento del 20% degli arrivi e del 7,4% delle presenze, risulta positivo non solo relativamente alla stagione invernale. Il trend è proseguito sulla scia dell’andamento turistico 2015, favorito dagli sforzi pubblici e privati per rendere più attraente, aggiornata e dinamica l’offerta turistica appenninica.

Anche per quanto riguarda l’Appennino verde si può parlare di stagione a due facce: partita in sordina a causa di un andamento meteo inizialmente negativo e poi in ripresa a partire dal mese di luglio, con un agosto in crescita sia per gli arrivi che per le presenze e una chiusura di stagione eccellente grazie al mese di settembre e ancora più di ottobre. Nel complesso (aprile-ottobre) gli arrivi crescono del 2,7%, le presenze del 5,3%, con una performance più accentuata per la clientela italiana (+5,4%) rispetto a quella straniera (+4,4%).

Destinazioni alternative: sorpresa Ceramic Land
L’Osservatorio rileva anche il movimento di un nuovo comparto che comprende le località che non rientrano, per le loro caratteristiche, nei prodotti turistici tradizionali, come ad esempio Ceramic Land. Il movimento stimato è di 1.530.000 arrivi e 3.786.000 presenze.

A pagare le forti difficoltà di destinazioni storiche per il termalismo italiano come Salsomaggiore Terme, Castrocaro Terme e Porretta Terme – ora sulla via del rilancio, ma i risultati non potevano vedersi nell’immediato – è invece l’area termale, la sola in controtendenza (-8% gli arrivi e -6,6% le presenze). Peraltro, spiega l’Osservatorio, ancora vista da ampie fasce di pubblico come un soggiorno strettamente legato al sistema sanitario nazionalee quindi percepito più come terapeutico che ludico. Uno scenario da cui però si distacca Bagno di Romagna, la cui performance premia il termalismo e il turismo di un territorio che coglie il meglio di Romagna e Toscana.

L’Iisap a lezione di Spesa sostenibile e consapevole

da: Iis Argenta-Portomaggiore

Consumare in modo consapevole, senza sprechi, facendo la spesa a a km zero avendo cura della propria salute? Oggi si puó!
Gli studenti delle classi prime indirizzo sociale e meccanici dell’IPSIA di Argenta accompagnati dalle docenti Silva Malisardi, Alessandra Ferlini, Angela Negri, Cinzia Donatiello e Valentina De Luca hanno fatto, dopo una lezione teorica, la spesa alla Coop di Argenta divise in gruppi cercando di acquistare i prodotti più opportuni per la colazione, la cena , la merenda e per l’igiene personale in modo consapevole, seguendo i criteri bio, riciclabili con coscienza ecologica; inoltre hanno intervistato i clienti coop sulle loro abitudini alimentari e sui loro consumi.

I ragazzi hanno apprezzato tantissimo l’attività offerta apprendendo importanti e attuali concetti attraverso una lezione teorico-pratica, che ha arricchito il loro bio dizionario e la loro consapevolezza civica.

A Ferrara Off si narrano ‘Vite al limite’

da: Associazione Ferrara Off

‘Vite al limite’, tre appuntamenti dedicati ad altrettanti grandissimi artisti: Van Gogh, Pollock e Schifano. Il teatro Ferrara Off inaugura nel 2017 l’ormai tradizionale approfondimento culturale della domenica pomeriggio – intitolato ‘Domeniche d’inverno’ – con questo originale ciclo di incontri organizzato in vista dello Stabat Mater che si terrà venerdì 14 aprile presso il Teatro Comunale Claudio Abbado. Il pittore Giacomo Cossio, curatore dell’iniziativa, ha scelto di investigare la biografia e il lavoro di tre nomi imprescindibili per capire l’arte contemporanea, maestri in cui ha ravvisato assonanze con la figura di Gesù Cristo, per quanto intensamente hanno ricercato la verità – a discapito di sé stessi.

Ad aprire la rassegna, domenica 5 febbraio alle 18, sarà l’incontro dedicato a Vincent Van Gogh. “Vi sono nessi tra la vita di Cristo e le vite di alcuni artisti? La ricerca della verità dove porta? Queste sono le domande che mi sono posto per definire i contenuti di questa rassegna – spiega Cossio -. Van Gogh nel 1883 scriveva in una lettera al fratello Theo: “La vita per me significa dipingere e non conservarmi la salute. […] A volte queste misteriose parole Chi perderà la sua vita la ritroverà, sono chiare come la luce del sole”. In questa affermazione sta tutto il senso della pittura e della logica che hanno animato l’arte del genio olandese. Per questo non intendo occuparmi della sua follia, ormai folcloristica, ma della tensione spirituale e morale che abitava la sua vocazione: non potendo diventare santo, diventò artista”.

Seguiranno il 12 e il 19 febbraio – sempre alle 18 – gli incontri dedicati rispettivamente a Jackson Pollock e Mario Schifano. “Pollock per il mondo occidentale è stato un trauma. Un pugno in un occhio sferrato da uno strambo personaggio intrattabile che, in un arco di tempo relativamente ridotto ha rovesciato l’idea di pittura. Il suo accendersi per cinque anni – tra il 1950 e il 1955 – e poi la sua morte brusca, quasi un suicidio, ne fanno un caso interessantissimo da analizzare. Così come quello di Schifano, artista talentuosissimo e sublime. Bello, eccessivo, famoso per la condotta libertina. Si è fatto interprete e custode di una italianità regina di grazia che non ha eguali tra i suoi contemporanei. La bellezza spesso si trova dove il corpo e la vita si perdono”.

Il concerto Stabat Mater anticipato da questi tre appuntamenti – organizzato da Ferrara Musica in collaborazione con Ferrara Off, per la rassegna ‘Ferrara Sintonie’ – verrà eseguito dall’ensemble ‘Il suonar parlante’, diretto da Vittorio Ghielmi, con il soprano Graciela Gibelli, il controtenore Carlos Mena e il tenore Tore Denys. Il programma sarà dedicato alla contemporaneità e comprenderà la famosa versione del compositore estone Arvo Pärt, del 1985, accompagnata da una lettura di testi poetici selezionati da Monica Pavani e da un intervento dello stesso Cossio.
Il ciclo “Vite al limite” si terrà presso lo spazio teatrale di viale Alfonso I d’Este 13. Partecipazione ad offerta libera. Per informazioni scrivere a info@ferraraoff.it oppure telefonare al numero 3336282360.

Il concerto Stabat Mater si terrà presso il Teatro Comunale Claudio Abbado, in corso Martiri 5. L’ingresso costa 20 euro intero, ridotto a 10 euro per tutti i soci di Ferrara Off.

Dal 1 febbraio sospensione del divieto di distribuzione di concimi azotati

Con la pubblicazione della determina regionale 1107/2017 la Regione Emilia-Romagna ha disposto la deroga per cui da domani è possibile intervenire con concimazioni sul grano e gli altri cereali in atto.

Sospeso con decorrenza dal 1° febbraio il divieto di distribuzione di concimi azotati nelle cosiddette “zone vulnerabili ai nitrati”, da parte della Regione.
Il provvedimento, pubblicato oggi, 31 gennaio, valutato l’andamento agrometeorologico e le previsioni per le prossime settimane, in considerazione dello stato vegetativo dei cereali in atto, consente laddove necessario, di distribuire concimi azotati minerali e di sintesi, purchè non di origine organica (letame e liquami o assimilati), in deroga al divieto e purchè l’azienda interessata non si sia già avvalsa del posticipo previsto dalla determinazione regionale dello scorso ottobre.
“Si tratta di un provvedimento di notevole interesse per i cerealicoltori ferraresi – commenta Coldiretti Ferrara – che permette di intervenire in una fase molto delicata della coltivazione di grano e altri cereali autunnali, in un momento in cui si stanno osservando piante sofferenti per le scarse precipitazioni piovose, che possono mettere a rischio la produttività della coltura”.
Per le colture diverse da quelle cerealicole autunno vernine e per fertilizzanti diversi da quelli azotati minerali e di sintesi, permane il divieto di distribuzione sino al 9 febbraio 2017.

Alla video-biblioteca Vigor Feedback organizza il ciclo di incontri ‘Asian Extreme’

da: Organizzatori

Asian Extreme
7 febbraio – 4 aprile 2017

L’inverno di Feedback Cinema ci riporta, come di consueto, in oriente.
In Asian Extreme percorreremo in nove incontri un percorso di approfondimento unico per i cinefili più appassionati.
Perché Asian?
Perché parleremo di cinema asiatico: Filippine, Taiwan, Sud Corea, ma senza restringere l’ambito al solo estremo oriente, tratteremo anche diversi autori iraniani, incluso un omaggio al maestro Abbas Kiarostami.
Partiremo con uno degli autori più discussi nei festival internazionali, il filippino Lav Diaz, vincitore dell’ultimo festival di Venezia e considerato uno dei massimi maestri del cinema contemporaneo, ma ancora tristemente invisibile in Italia.
Perché Extreme?
Perché parleremo di cinema estremo: censura politica, tematiche controverse e rottura degli stilemi cinematografici; registi che sfiorano i limiti e che abbiamo il piacere di portare alla visibilità.

Ecco il calendario completo degli incontri
7 febbraio All you need is Lav: Lav Diaz e il nuovo cinema filippino – a cura di Giampiero Raganelli
14 febbraio Analisi di un capolavoro: Le farfalle non hanno memoria, di Lav Diaz
21 febbraio Una società estrema: il cinema d’autore iraniano – a cura di Mara Petrosino
28 febbraio Analisi di un capolavoro: Il mattone e lo specchio, di Ebrahim Golestan
7 marzo Omaggio ad Abbas Kiarostami: Dov’è la casa del mio amico?
14 marzo La sublime alienazione di Hou Hsiao-hsien – a cura di Massimo Alì Mohammad
21 marzo Analisi di un capolavoro: Millennium Mambo, di Hou Hsiao-hsien
28 marzo Kim Ki-Duk – a cura di Raffaele Meale
4 aprile Analisi di un capolavoro: Indirizzo sconosciuto, di Kim Ki-Duk

Ogni incontro si svolgerà presso la Video-Biblioteca Vigor (Via Previati 18, Ferrara) alle ore 21.
Ingresso libero, riservato ai soci Feedback.

John Strada suona a Cento il suo nuovo album ‘Mongrel’

da: Organizzatori

John Strada
Concerto di presentazione del nuovo album “Mongrel”
con un ospite d’eccezione: il canadese Bocephus King
Venerdì 3 Febbraio 2017, Teatro di XII Morelli – Cento (Fe)

Ingresso libero – inizio concerto ore 22.00
Apertura ore 20.00 per cena – per prenotazioni tavoli 3475707821

John Strada presenterà dal vivo il suo nuovo album con la partecipazione speciale di Bocephus King, cantautore canadese che è stato ospite delle ultime due edizioni del Premio Tenco ed è uno dei giovani musicisti più attivi e stimati della scena americana.
“Mongrel” è il 7° album del cantautore emiliano, il suo primo in inglese, realizzato con la collaborazione di Jono Manson, musicista e produttore americano noto in Italia per il suo lavoro con i Gang ma anche per colonne sonore come “The Postman” con Kevin Costner. L’album comprende alcuni brani che da anni sono parte del repertorio di John Strada, e che spesso sono nati proprio in inglese, con la presenza di nuovi arrangiamenti, ospiti internazionali e tre bonus track. “Mongrel”, dal titolo, riprende l’intenzione del precedente album “Meticcio”, termine dal significato affine e la porta oltre, all’insegna della contaminazione ed è figlio delle esperienze internazionali e tra queste la partecipazione al “Light Of Day” festival nel gennaio del 2015, ad Asbury Park, nel New Jersey, evento benefico a cui partecipa ogni anno Bruce Springsteen. Il risultato è un album decisamente rock: “Headin’ Home”, “Who’s gonna drive”, “You’ve killed my heroes”, ma presenta anche sfumature soul come in “Ain’t Gonna Get Up” o folk con l’uso di fisarmonica e mandolino come “In the Fog” di struggenti ballate: “Christmas In Maghreb” e “Promises” e anche l’uso sapiente di elettronica come in “Free Through The Wind” (dedicata a Guglielmo Marconi) e “I’m laughing”. Tutte le canzoni sono state scritte da John Strada e arrangiate insieme alla sua inseparabile band: The Wild Innocents. Alle registrazione hanno partecipato alcuni ospiti americani molto rispettati tra gli amanti del rock e del roots, da Bocephus King, artista canadese vincitore nella categoria stranieri del Premio Tenco 2015 e Micheal McDermott, popolare songwriter di Chicago, James Maddock da New York, co-autore di “Promises”, e Jono Manson, che duetta con John Strada in “Headin’ Home”.

The Wild Innocents: Dave Pola – chitarra elettrica – Alex Cuocci – Batteria – Daniele “Hammond” De Rosa – Tastiere – Fabio Monaco – Basso

Link
www.newmodellabel.com
www.johnstrada.it

Discografia
Senza Tregua (CD)- 1991 / Cavalli Selvaggi (CD) – 1993 / Pezzi di vita (CD) -2002 / Ho voglia di (E.P.) -2004 / Dalla Periferia dell’anima (CD) – 2008/ Live in Rock’a (2 CD) – 2012/ Sanguepolvere (EP) – 2013 / Meticcio (CD & Digitale) – 2014, New Model Label

Biografia
John Strada è nato in una singolare borgata al crocicchio fra le province di Bologna, Ferrara e Modena.
Negli anni ’90 escono i primi suoi due LP: “Senza Tregua” e “Cavalli Selvaggi”. In seguito si trasferisce per qualche mese a New York dove frequenta la scena musicale del Greenwich Village e si esibisce da solo unplugged al mitico Rock’n’roll cafe di Bleeker Street. Successivamente si trasferisce per tre anni a Londra e comincia a suonare in vari club della città. Continua a scrivere musica e a registrare canzoni con diversi musicisti.
Torna in Italia e fa uscire il terzo cd “Pezzi Di Vita” che contiene tredici canzoni inedite, ovviamente scritte da lui.

La vera forza di John Strada però scaturisce nei concerti dal vivo. Le sue canzoni vengono caricate di un’energia nuova e pulsante. La band riesce a mantenere lo spirito del rock più viscerale e il calore del Soul più intenso. I concerti vengono spesso arricchiti anche con varie cover che variano a seconda dell’atmosfera della serata. Questi ragazzi si sono esibiti su vari palchi italiani fra i quali, il Gilgamesh di Torino, il Naima Club di Forlì dove hanno aperto il concerto della mitica band irlandese The Commitments e successivamente, dei Jefferson Airplane e di Southside Johnny and the Asbury Jukes. In seguito, John e la sua band vengono invitati a suonare a Londra per un concerto al O’Neals Pub di Kings Cross. Il concerto è stato recensito anche su Italians, rubrica curata da Beppe Severgnini sul Corriere della Sera.
Nell’estate del 2004 è uscito “Ho voglia di…” un EP con quattro canzoni presentato alla finale del Bologna Music Festival ripreso da MTV.

In John convivono un’anima rock e un’anima acustica e comincia a suonare anche in trio (chitarra, fisarmonica e mandolino) e comincia un tour per i teatri e piccoli locali. L’esperienza del trio influenza molto la composizione dei nuovi brani, tanto che John maturerà un album di canzoni nuove completamente acustiche.

Nel 2008 esce “Dalla Periferia dell’Anima”, cd realizzato in studio con l’Acoustic Sound Machine, una band a 8 elementi fra i quali il chitarrista brasiliano Nelson Machado. Le canzoni trattano temi molto intensi, come il forte disagio giovanile, la meschinità dell’uomo, la tragedia di immigrati trattati come schiavi, le difficoltà di una società che sta cambiando ma non riesce ad accettarlo.
In realtà non si tratta solo di un cd musicale, ma di un progetto più ambizioso: un tentativo di unire musica, letteratura e pittura. Il libretto interno contiene 10 racconti scritti dallo scrittore bolognese Gianluca Morozzi che riprendono i testi di John e 10 foto dipinte del fotografo/pittore Andrea Samaritani (Espresso, Qui Touring, ecc.) che arricchiscono l’espressività dalle canzoni.
Nel Novembre 2010 è uscito su il dvd che ritrae una di quelle magiche serate: “Live dalla periferia dell’Anima” e continua il tour nei teatri, locali, e in versione ridotta (trio), scuole e biblioteche. Nel 2011 John imbraccia ancora una volta la chitarra elettrica e registra “Live in Rock’a” ed in seguito il gruppo è stato invitato a suonare all’Hard Rock Cafè di Firenze per il concerto finale di una settimana che il popolare ristorante americano ha dedicato a Bruce Springsteen. John inoltre è tornato ad esibirsi a New York nel 2013, ospite del grande James Maddock e poi ancora nel gennaio del 2015, quando ha partecipato al Light Of Day, evento benefico presso lo Stone Pony di Asbury Park, New Jersey, dove è ospite abituale Bruce Springsteen e dove John Strada è salito sul palco per il gran finale.

EVENTUALMENTE
‘L’antica essenza del teatro’: la farsa di Federico García Lorca riscritta dagli allievi del Frescobaldi

Citazioni rock e ironia jazz, intermezzi operistici e puro divertimento pop. Venerdì 3 febbraio, alle 21.30 al Torrione del Jazz Club a Ferrara arriva ‘L’antica essenza del teatro’, spettacolo musicale organizzato dal Jazz Club e dal Conservatorio Girolamo Frescobaldi. Sospeso tra sogno e realtà, intrigo e speranza, lo spirito surreal-popolare del Teatrino di don Cristóbal di Federico García Lorca si trasforma ora in musica al Torrione San Giovanni.

Nato all’interno del Conservatorio di Ferrara, lo spettacolo è stato scritto da Berardo Mariani, docente al Frescobaldi, insieme a Manuele Cariani, Matteo Forlani, Francesco Zamorani e Jacopo Bonora, alcuni dei suoi allievi della classe di Composizione. Dare spazio alla creatività dei giovani studenti del Frescobaldi, in suoi lavori già collaudati e realizzati, è una consuetudine didattica che per Berardo Mariani è infatti “utile per contribuire a quella che è la funzione primaria del Conservatorio, ovvero la centralità degli allievi, futuri musicisti e futuro stesso della Musica”. In un gioco musicale di continui rimandi e divertenti collegamenti, la farsa per burattini del drammaturgo spagnolo si trasforma così in un’opera da camera in un atto, che riunisce sul palcoscenico del Jazz Club intermezzi operistici e citazioni jazz e blues.

Dopo esser stato presentato al Teatro Ferrara Off, ‘L’antica essenza del teatro’ a cura di Musices Officina, l’ensemble vocale-strumentale composto sia da docenti che da allievi del Conservatorio, si propone ora al pubblico del Torrione. Da anni infatti il Jazz Club promuove con la rassegna “Jazz goes to College” le produzioni originali del Conservatorio, in cui alcuni dei migliori allievi affiancano non solo i docenti, ma anche ospiti speciali.

ORARI
Apertura biglietteria ore 19.30 – Info line Jazz Club (dalle 15.30) 339 7886261
Cena a partire dalle ore 20.00 – Prenotazione cena (dalle 15.30) 333 5077059
Inizio rappresentazione ore 21.30

BIGLIETTERIA
Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas

forza-coraggio-dialogare

Al Cinema Boldini l’autrice de “La banalità del male”

Un documentario dedicato ad Hannah Arendt per la Giornata della memoria

“There are no dangerous thoughts; thinking itself is dangerous”. Così si apre il trailer di Vita Activa: the spirit of Hannah Arendt, il documentario della regista Ada Ushpiz, la quale ha voluto approfondire la figura della famosa filosofa ebrea tedesca. Il film è la proposta del Cinema Boldini in occasione del Giorno della Memoria, e verrà proiettato mercoledì 1 febbraio alle 21.

Hannah Arendt sfidò il sistema con le sue idee rivoluzionarie sulla condizione umana, sul lavoro e l’azione dell’uomo, sul concetto di ”banalità del male”, arrivando a definire una personale chiave di lettura per la tragedia del suo tempo. Delineò l’archetipo della dittatura con “Le origini del totalitarismo” per poi riflettere sulla posizione dell’umanità, condensata nella formula “Vita activa”. L’omonimo film ripercorre le tappe fondamentali della vita privata e intellettuale della Arendt, svelandone la sfaccettata personalità. Il ritratto della filosofa si compone grazie al viaggio nei luoghi in cui ha vissuto, lavorato, amato e sofferto, mentre scriveva delle ferite ancora aperte del suo tempo. Come dimostra l’interesse costante nei confronti della sua figura e delle sue opere, risulta evidente quanto le analisi sulla natura del male, i totalitarismi e le ideologie restino più attuali che mai.

Il film verrà proiettato in lingua originale con i sottotitoli in italiano. L’ingresso ridotto (per soci Arci e altre categorie) è di 5 €, il biglietto intero costa invece 7, 50 €.
Per ulteriori informazioni o per la programmazione completa consultare il sito www.cinemaboldini.it oppure contattare Arci Ferrara al numero 0532 241419 o all’indirizzo mail ferrara@arci.it.

matrimonio

Domenica il Castello estense sarà per i promessi sposi

da: Organizzatori

Domenica 5 Febbraio il meraviglioso Castello Estense di Ferrara ospita ‘Il Castello degli Sposi’, un evento dedicato ai futuri promessi sposi, organizzato da FEshion Eventi, in collaborazione con Rossella Rizzi (bridal stylist, consulente d’ immagine e Ambasciatrice di Carla Gozzi).

L’evento si svolgerà domenica 5 febbraio dalle 12 alle 20 nelle sale degli Imbarcaderi (1 e 2) con lo scopo di mettere in contatto le coppie di futuri sposi con i migliori professionisti del matrimonio della zona di Ferrara e dintorni, che dovranno proporre le idee più originali, oltre che i classici ‘must’ del mercato del wedding: abito sposo e sposa, location, gioielli, bomboniere, viaggi, servizi video e foto, e molto altro ancora.

Una giornata dinamica e coinvolgente, con attività, dimostrazioni ed interventi, che coinvolgeranno gli operatori e in cui i futuri sposi potranno rapportarsi direttamente con i fornitori, in modo naturale e non invasivo e poter valutare accuratamente i servizi da scegliere per il loro giorno.
Il pomeriggio sarà così caratterizzato da un susseguirsi di workshop, laboratori, consulenze e coreografie armonizzate fra gli operatori coinvolti, che spazieranno tra diversi stili.

L’ingresso all’evento sarà gratuito e si accederà dall’imbarcadero 1, entrando nel cortile del Castello.

Per informazioni: Alessandra Scotti n. 3495878324 o Rossella Rizzi n. 3460844177
http://www.feshioncoupon.it/ll-castello-degli-sposi/
Fb: https://www.facebook.com/events/181433762325844/

La Newsletter del 30 gennaio

ACER FERRARA – Venerdì 3 febbraio alle 16, Camera di Commercio di Ferrara – sala Conferenze
Presentazione del volume “ACER Ferrara, 15 anni di interventi per i Comuni dopo la Legge Regionale 24/2001”
30-01-2017
(Comunicazione a cura di Azienda Casa Emilia-Romagna ACER Ferrara)
Venerdì 3 febbraio alle 16, nella sala conferenze della Camera di Commercio di Ferrara (Largo Castello 10), nell’ambito dell’iniziativa “Politiche dell’abitare e riqualificazione urbana, l’esperienza di Ferrara” si terrà la presentazione del volume “ACER Ferrara, 15 anni di interventi per i Comuni dopo la Legge Regionale 24/2001”. L’iniziativa si avvale del patrocinio della regione Emilia Romagna e della Provincia di Ferrara. Introdurrà i lavori Daniele Palombo presidente ACER Ferrara, e interverranno il presidente della Provincia di Ferrara Tiziano Tagliani, il direttore generale ACER Ferrara Diego Carrara, il presidente Federcasa Luca Talluri e Romeo Farinella professore di Urbanistica Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara. Le conclusioni saranno affidate a Patrizio Bianchi, assessore alle Politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro della Regione Emilia- Romagna.

CONSIGLIO COMUNALE – Diretta audio-video su ConsiglioWeb. DOCUMENTAZIONE SCARICABILE
I lavori del Consiglio comunale di Ferrara riunito lunedì 30 gennaio alle 15.15

Il Consiglio comunale di Ferrara si è riunito lunedì 30 gennaio alle 15.15 nella residenza municipale. La seduta – con modalità definite dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari convocata dal presidente del Consiglio comunale Girolamo Calò – è stata dedicata alla trattazione di tre delibere (assessori Massimo Maisto e Aldo Modonesi) e al confronto sulla “Mozione per il reinserimento lavorativo degli ex dipendenti CARIFE” (presentata dai consiglieri del gruppo FI Anselmi e Zardi anche a nome dei gruppi PD, SI, Lega Nord).

Come di consueto prevista la diretta audio video dell’intera seduta di Consiglio comunale sulla pagina internet del servizio ConsiglioWeb all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=472
Questo l’ordine del giorno dei lavori:

DELIBERE
I lavori sono stati aperti con la surroga del consigliere dimissionario Paolo Spath-FdI/AN. Al suo posto è entrato in Consiglio comunale Alessandro Balboni.

Assessore alla Cultura/Turismo Massimo Maisto
PG 3445/17 – Adesione all’istituenda “Destinazione Turistica Romagna”. Approvazione proposta di Statuto

La delibera è stata illlustrata dall’assessore Massimo Maisto. Sono quindi intervenuti i consiglieri A. Balboni (FdI/AN), Fochi (M5S), Vignolo (PD), Fornasini (FI), Fiorentini (SI), Facchini (PD), Cavicchi (Lega nord), Rendine (GOL), Vitellio (PD), Anselmi (FI), sindaco Tiziano Taglian, consigliere Bertolasi (PD).
La delibera è stata approvata con i voti a favore dei gruppi PD, FC, SI, Lega nord (astenuti M5S, FI; contrari FdI/AN, GOL).

LA SCHEDA – Anche il Comune di Ferrara aderisce all’istituenda “Destinazione Turistica Romagna”, comprendente le province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Tali province, già nel dicembre 2016 di comune accordo avevano proposto alla Regione di istituire l’area vasta a finalità turistica e la relativa “Destinazione Turistica Romagna” coincidenti con i loro territori. Lo scopo del nuovo organismo sarà quello di elaborare ed attuare un unico programma turistico di promozione locale, valorizzando il territorio nel suo insieme ed i prodotti di eccellenza. Modalità e termini sono contenuti all’interno dello Statuto composto da 21 articoli (vedi in allegato a fondo pagina). La legge regionale individua le ‘destinazioni turistiche’ quali enti pubblici strumentali degli enti locali, dotati di personalità giuridica e di autonomia amministrativa, finanziaria e contabile, stabilendo che sono costituite da enti locali, a cui possono aderire le Camere di Commercio e qualsiasi altra amministrazione pubblica operante in ambito turistico che rientri tra quelle indicate dall’Istat come pubbliche.

PG 4795/17 – Approvazione convenzione fra l’Amministrazione Comunale di Ferrara e il Comune di Lagosanto per la gestione delle funzioni dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari in forma associata
La delibera, illlustrata dall’assessore Massimo Maisto, è stata approvata all’unanimità.

LA SCHEDA – La convenzione concordata con l’Amministrazione Comunale di Lagosanto per la gestione delle funzioni dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari in forma associata, oltre a dare attuazione ad un obbligo di legge e consentire un vantaggioso impiego delle risorse, tende a realizzare economie di scala che rappresentano la migliore soluzione in termini di efficienza ed economicità del servizio.La convenzione sarà attiva fino al 31-12-2018, data entro la quale, in relazione ai risultati attesi, saranno effettuate le opportune valutazioni per eventuale proroga. L’Ufficio Procedimenti disciplinari Associato avrà la stessa composizione e organizzazione del Ufficio Procedimenti Disciplinari del Comune di Ferrara, Comune capofila, così come già costituito all’entrata in vigore della convenzione.

Assessore alla Mobilità/Lavori pubblici Aldo Modonesi
PG 1002/2017 – Approvazione del “Regolamento di Video Sorveglianza” per la sicurezza di alcuni edifici comunali

La delibera è stata illustrata dall’assessore Aldo Modonesi (che ha presentato un emendamento dell Giunta-accolto). Sono intervenuti i consiglieri Bianchini (PD), F. Balboni (M5S), Rendine (GOL), A. Balboni (FdI/AN).
La delibera è stata approvata con i voti a favore gruppi PD, M5S (astenuto FI, Lega nord, FdI/AN; contrario GOL).

LA SCHEDA – Il “Regolamento di Video sorveglianza” approvato dal Consiglio comunale Intende disciplinare l’organizzazione del servizio di video sorveglianza per la sicurezza di edifici di proprietà comunale, prevedendo le modalità di uso delle telecamere installate, il loro posizionamento e relativi coni ottici, nonché le modalità con le quali deve essere effettuato il trattamento dei dati personali derivante dall’attivazione degli impianti. Esso garantisce che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l’attivazione degli impianti di video sorveglianza si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale. Garantisce, altresì, i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento. Il sistema e il programma informatico sono configurati per ridurre al minimo l’utilizzazione dei dati personali e dei dati identificativi e utilizzati in modo da identificare la persona solo in caso di necessità; in ogni caso verrà escluso il trattamento quando le finalità perseguite possono essere realizzate con dati anonimi.

ORDINI DEL GIORNO/MOZIONI

PG 6671 – 18/01/2017 – Capo Gruppo FI Vittorio Anselmi e Consigliere Comunale FI Gian Paolo Zardi – Gruppo PD – Gruppo SI – Gruppo Lega Nord – Mozione per il reinserimento lavorativo degli ex dipendenti CARIFE (iscritta ai sensi dell’art. 55 – comma 4 – del regolamento del C.C.)

Dopo l’illustrazione del consigliere Anselmi (FI) sono intervenuti i consiglieri Morghen-M5S (che ha presentato un emendamento – non approvato), Bova (FC), Rendine (GOL), sindaco Tiziano Tagliani, consiglieri Vitellio (PD)
La Mozione è stata accolta con i voti a favore dei gruppi FI, PD, SI, Lega nord, FdI/AN, GOL (astenuto FC, M5S)

La seduta si è chiusa alle 19.20

3.a COMMISSIONE CONSILIARE – Martedì 31 gennaio alle 15.30 nella sala Zanotti della Residenza Municipale
Informativa sullo stato del trasporto pubblico ferroviario a Ferrara
30-01-2017
La 3.a Commissione Consiliare – presieduta dal consigliere Fiorentini – si riunirà martedì 31 gennaio alle 15.30 nella sala commissioni “E. Zanotti” della residenza municipale (assessore relatore Aldo Modonesi) per l’informativa sullo stato del trasporto pubblico ferroviario a Ferrara. Saranno presenti rappresentanti delle aziende Tper e Fer.

MEDIAZIONE SOCIALE E SICUREZZA – Sabato 11 febbraio alle 9.30 in sala del Consiglio comunale (piazza del Municipio 2 – FE)
“Quando i ragazzi sbagliano”: la giustizia minorile e il ruolo dei media

“Quando i ragazzi sbagliano. L’attenzione dei media, la risposta educativa e giudiziaria”, sabato 11 febbraio 2017 ore 9.30-13.30, sala del Consiglio comunale, piazza del Municipio 2, Ferrara
Che cosa succede quando un minorenne commette un reato? Quali le conseguenze per lui e per la sua famiglia, e soprattutto in che modo renderne gli adolescenti consapevoli in un’ottica di prevenzione? Su questo si confronteranno alcuni attori della giustizia minorile con l’ausilio di video che presenteranno l’esperienza di un giovane autore di reato e lo svolgimento di un processo, simulato ma del tutto realistico. Sarà anche l’occasione per interrogarsi sul contributo che i media possono offrire nel costruire una opinione pubblica attenta, sensibile e correttamente informata.

L’incontro, aperto a tutti, è rivolto in particolare a operatori sociali, giornalisti, avvocati, educatori. Nell’occasione verrà presentato il kit didattico “Non era un gioco. Riflessioni e proposte didattiche sulla giustizia minorile”, realizzato dal Comune di Ferrara in collaborazione con la Procura e il Tribunale per i Minorenni di Bologna e la Regione Emilia-Romagna. Un materiale pensato per aprire il dibattito con gruppi di adolescenti, nella scuola e nei luoghi d’incontro.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Ferrara (Ufficio Sicurezza Urbana, Centro di Mediazione, Ufficio Diritti dei Minori) in collaborazione con il Tavolo Adolescenti (Ausl-Comune di Ferrara) e la Camera Minorile di Ferrara.

L’appuntamento è stato inserito dall’Ordine dei Giornalisti nel programma di formazione permanente. Per ottenere il riconoscimento dei crediti i giornalisti potranno iscriversi gratuitamente sulla piattaforma Sigef. E’ in corso l’accreditamento da parte anche dell’Ordine degli Avvocati e dell’Ordine degli Assistenti Sociali.

Introducono:
Chiara Sapigni, Assessore Servizi alla Persona, Comune di Ferrara
Giorgio Benini, Ufficio Sicurezza Urbana, Comune di Ferrara

Intervengono:
Giuseppe Spadaro, presidente del Tribunale per i Minorenni di Bologna
Teresa Sirimarco, direttore USSM di Bologna
Elena Buccoliero, Ufficio Diritti dei Minori del Comune di Ferrara e giudice onorario Tribunale per i Minorenni di Bologna
Modera l’incontro Alessandro Zangara, Ufficio Stampa, Comune di Ferrara
Durante l’incontro verranno proiettati i video:
“Come rinascere”, testimonianze sulla messa alla prova minorile
“Non era un gioco”, processo minorile simulato

Schede relatori:
Giuseppe Spadaro, presidente del Tribunale per i Minorenni di Bologna dal 2013. Entrato in magistratura nel 1990, prima di questo incarico è stato a capo della sezione penale di Lamezia Terme e giudice minorile a Catanzaro. Nel video che verrà proiettato veste i panni di un adolescente imputato per spaccio di sostanze e lesioni aggravate.
Teresa Sirimarco, pedagogista e assistente sociale, mediatrice familiare e penale. Dirige l’USSM di Bologna, l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Ministero della Giustizia che, in Emilia Romagna, assiste i minori imputati di reato in tutte le fasi del procedimento penale. Insegna “Metodi e tecniche del servizio sociale” presso la Scuola di Scienze Politiche dell’Università di Bologna.
Elena Buccoliero, sociologa e counsellor, dal 2008 è giudice onorario al Tribunale per i Minorenni di Bologna dove per oltre 7 anni ha partecipato al collegio dibattimentale. E’ inoltre referente dell’Ufficio Diritti dei Minori del Comune di Ferrara e iscritta all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti dell’Emilia Romagna. Ha curato il kit didattico “Non era un gioco. Riflessioni e strumenti didattici sulla giustizia minorile”.

Per informazioni e iscrizioni: Centro di Mediazione, tel. 0532 770504, email centro.mediazione@comune.fe.it

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Conferenza martedì 31 gennaio alle 17
‘I sentieri del percorso educativo’ esplorati da Nicola Alessandrini
Avrà come tema ‘I sentieri del percorso educativo’ la conferenza di Nicola Alessandrini in programma martedì 31 gennaio alle 17, nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea, in apertura del ciclo di incontri ‘I colori della conoscenza’, a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. L’appuntamento sarà aperto da un saluto del vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto e sarà introdotto e coordinato da Daniela Cappagli.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Il sentiero, metaforicamente inteso, presuppone un percorso, un cammino da realizzare per arrivare a una meta. Nell’ambito educativo la meta da raggiungere è la formazione della persona, processo sempre in fieri che avviene attraverso una dialettica inesauribile tra limite ed eccedenza, nella consapevolezza che “limite” è al contempo limes e limen, frontiera e confine, sentiero e traguardo, chiusura e apertura all’altro da sé. Dinamica, questa, che pone la scuola come laboratorio di utopia concreta, in grado di guardare oltre tutti i limiti contingenti nella consapevolezza che “pensare significa oltrepassare”. I Sentieri del percorso educativo sono perciò finalizzati a indagare le vie della conoscenza. Vie che, come i sentieri erranti di heideggeriana memoria, possono portarci dall’impervio della selva a una radura luminosa.

BANDO DI GARA – Tutta la documentazione consultabile sul sito del Comune di Ferrara
Procedura aperta per l’affidamento della gestione del canile municipale di Ferrara
30-01-2017

Scadranno lunedì 20 febbraio 2017 i termini per partecipare alla procedura aperta per: “l’affidamento della gestione del canile municipale di Ferrara, del servizio di cattura e trasporto cani e servizio di recupero 24 ore su 24 di cani randagi e/o vaganti e incidentati nel territorio dei Comuni di Ferrara e Voghiera, nonché, per il solo Comune di Ferrara, di recupero di gatti incidentati”. Il bando è stato pubblicato dal Comune di Ferrara il 30 gennaio 2017.
L’apertura dei plichi avverrà mercoledì 22 febbraio 2017 alle 10.
L’avviso e la relativa documentazione sono consultabili sul sito www.comune.fe.it alla voce ‘Bandi di gara’ sulla pagina servizi.comune.fe.it/index.phtml?id=222

GIORNO DELLA MEMORIA 2017 – Martedì 31 gennaio alle 11.15 nell’aula magna dell’istituto superiore Carducci
Museo della Resistenza, appuntamento per ricordare le vittime dell’Olocausto
30-01-2017

Un momento di approfondimento storico – che rientra nel programma di iniziative organizzato dal Museo del Risorgimento e della Resistenza in occasione del Giorno della memoria 2017 – quello che ci sarà martedì 31 gennaio 2017 alle 11.15 nell’aula magna dell’istituto superiore Carducci.
La storica e responsabile del Museo del Risorgimento e della Resistenza Antonella Guarnieri interverrà sul tema di “Fascismo e antifascismo a Ferrara”; Davide Guarnieri racconterà quindi la storia de “I deportati ferraresi nei Konzentrationslager”.
Nel corso dell’evento saranno letti brani tratti dal libro “Favole da Auschwitz” dagli studenti delle classi 2 E e 3 B.
L’evento è rivolto esclusivamente a studenti e docenti

BIBLIOTECA BASSANI – ‘L’ora del racconto’ mercoledì 1 febbraio alle 17 in via Grosoli a Barco
Storie d’amicizia per i più piccoli

Nuove storie d’amicizia attendono i bambini dai quattro ai dieci anni mercoledì 1 febbraio alle 17 alla biblioteca Bassani di Barco (via G. Grosoli 42, Ferrara) per il consueto appuntamento con le letture dell”Ora del racconto’.
Per l’occasione le letture saranno affidate a Giovanni Meloncelli che proporrà ‘In una notte di temporale’ (di Yuichi Kimura) e ‘La lingua speciale di Uri’ (di David Grossman). La partecipazione è gratuita e non è richiesta la prenotazione.

VIABILITA’ – Provvedimenti in vigore l’1 e 2 febbraio 2017
Via Benvenuto Tisi da Garofalo e via Cosmè Tura interrotte al transito per lavori

Per consentire l’esecuzione di lavori di allaccio gas, per conto di Hera spa, nelle giornate di mercoledì 1 e giovedì 2 febbraio dalle 9 alle 18 in via Benvenuto Tisi da Garofalo e via Cosmè Tura saranno in vigore il divieto di transito e il divieto di sosta. Saranno ammessi residenti e autorizzati (con temporaneo ripristino del doppio senso di circolazione in entrambe le vie) con modalità indicate dalla segnaletica provvisoria presente sul posto.

LAVORI PUBBLICI, SCUOLA E SPORT – Lunedì 30 gennaio in via Fortezza e in via Ladino. SCHEDE E LETTERA del Ministro Lotti
Inaugurazione delle palestre delle scuole Govoni e De Pisis di Porotto a conclusione degli interventi di ristrutturazione

A conclusione degli interventi di ristrutturazione eseguiti nei mesi scorsi, lunedì 30 gennaio sono state inaugurate le palestre della scuola primaria C. Govoni (via Fortezza 20, Ferrara) e della scuola secondaria di I grado F. de Pisis di Porotto (via Ladino 19). I lavori sono stati realizzati dal Comune di Ferrara, a cura del Servizio Edilizia, con mutui a tasso agevolato dell’Istituto per il Credito Sportivo.
Sono intervenuti agli appuntamenti inaugurali il sindaco Tiziano Tagliani, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Aldo Modonesi, l’assessora alla Pubblica Istruzione Annalisa Felletti, l’assessore allo Sport Simone Merli, i dirigenti e i tecnici dell’Amministrazione comunale coinvolti nella realizzazione degli interventi e il Responsabile del Servizio Incentivi dell’Istituto per il Credito Sportivo Eduardo Gugliotta.
Entrambi gli istituti hanno organizzato per l’occasione brevi cerimonie con la partecipazione dei dirigenti scolastici Anna Bazzanini (Govoni) e Maria Gaiani (De Pisis), alunni, insegnanti e rappresentanti dei genitori per dare il benvenuto alle autorità e festeggiare la conclusione delle ristrutturazioni degli spazi a loro disposizione per le attività motorie e sportive.

Nel corso dei due incontri l’assessore Merli ha letto la lettera (testo scaricabile in fondo alla pagina) che il ministro per lo Sport Luca Lotti ha inviato al Sindaco e al Prefetto congratulandosi per le azioni messe in campo.

LE SCHEDE (a cura dell’Assessorato ai Lavori Pubblici e Mobilità)
Questi in sintesi gli interventi eseguiti (schede dettagliate scaricabili in fondo alla pagina):

Lavori di ristrutturazione della palestra della scuola primaria Govoni:
E’ stato eseguito il completo rifacimento degli spazi destinati a spogliatoio (opere edili e strutture, impianti ed opere accessorie). E’ stato realizzato un nuovo accesso dall’esterno all’impianto, che consentirà al pubblico di accedere alla tribuna direttamente, senza attraversare il campo da gioco. Il nuovo accesso prevede scala e rampa inclinata per portatori di disabilità motorie. Sono stati inoltre realizzati, adiacenti all’ingresso, i servizi igienici destinati al pubblico e le predisposizioni strutturali per la posa di una piattaforma elevatrice interna, necessaria all’accesso in tribuna anche da parte di portatori di handicap motori.
Importo dei lavori 180.000 euro – Importo complessivo dell’opera 220.000 euro finanziato con entrate patrimoniali del Comune di Ferrara per 70.000 euro e mutuo a tasso agevolato con l’Istituto di Credito Sportivo per la quota restante.

Lavori di ristrutturazione della palestra della scuola secondaria di I grado F. de Pisis di Porotto
L’intervento ha interessato la copertura con il totale rifacimento del manto, la sostituzione delle finestre dei lucernai e il rifacimento della pavimentazione della zona di gioco con gomma per locali sportivi.
Importo dei lavori 115.775 euro – Importo complessivo dell’opera 150.000 euro finanziato con mutuo dell’Istituto per il Credito Sportivo.

‘Colore Espresso’ è la ‘Mostra al mese’ di febbraio di Auxing a Bondeno

da: Organizzatori

Una Mostra al Mese
(febbraio 2017)
‘Colore Espresso’
di
Martina Malavasi

Martina, 27enne, pittrice di Nonantola (MO) espone i suoi quadri alla 100esima Mostra al Mese di Auxing.
Fin da bambina è affascinata dai colori e dal disegno, passione coltivata negli studi (Istituto Superiore d’Arte e corso d’arredatore per interni) e nel lavoro (presso uno Studio d’Arte), attualmente le piace lavorare in bianco e nero e mettere colore come quintessenza laddove “ad un piccolo pertugio puose l’occhio e vide apertissimamente … (Boccaccio) “ un perché, una illuminazione!

La 100esima ‘Mostra al Mese’ di Auxing è aperta fino al 28 febbraio 2017; oltre a questa Temporanea, è visitabile la Mostra Permanente degli artisti che hanno esposto precedentemente.
(orari: feriali 14:00 – 22:00/ sabato 14:00 – 18:00)
Ingresso Libero (le mostre sono aperte a tutti e non solo ai soci)
Auxing, Via per Zerbinate 31, Bondeno

Proclamazione capitale italiana della cultura: diretta streaming dall’aula consigliare del Comune di Comacchio

Martedì 31 gennaio 2017, dalle ore 15, si potrà assistere dall’aula del Consiglio Comunale alla diretta streaming della cerimonia di proclamazione della capitale italiana della cultura per il 2018, che il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo manderà in onda dal proprio sito.

Il link di seguito riportato, elenca le tappe del percorso di candidatura compiuto dal Comune di Comacchio.
E’ disponibile anche il dossier della candidatura, con la prefazione dello scrittore Marcello Simoni www.comune.comacchio.fe.it/index.php/Notizie/Comacchio-Capitale-Italiana-della-Cultura-2018

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Leggi razziali, il coraggio di votare no e le scomode verità

da Mario Bergamini

A proposito delle recenti polemiche collegate all’Olocausto e al comportamento degli Italiani, mi pare giusto ricordare che, ad esempio, gli ebrei francesi facevano di tutto (e non a caso) per raggiungere il territorio controllato dai nostri militari fino all’armistizio (8 settembre 1943). E quando furono votate le leggi razziali, al Senato (1938) vi fu anche chi ebbe il coraggio di votare no. Fra essi il Generale Guglielmo Pecori Giraldi, che sarebbe il caso di ricordare nel centenario della prima guerra mondiale vista la sua vittoriosa strategia sul Monte Grappa.
Circa i campi di internamento italiani a cui furono destinati gli ebrei mi permetto di aggiungere che il trattamento loro riservato fu umano (come risulta da numerose testimonianze) e che si rivelò anche provvidenziale. Come ha dichiarato, proprio a Ferrara, Israel Corrado Debenedetti (nel corso del convegno sugli ebrei italiani e il sionismo, promosso dal Meis e svoltosi nel dicembre scorso) quei campi si rivelarono una salvezza per gli ebrei colà ospitati (“Mussolini ha salvato circa tremila ebrei durante la seconda guerra mondiale”, un’affermazione, la sua, riportata da la Nuova Ferrara).
Ferma restando la più totale condanna per le leggi razziali, per ogni forma di razzismo e per ogni genocidio (anche quello degli Armeni, spesso negletto perché dà fastidio ai Turchi) mi sembra giusto ricordare quanto affermato non da uno storico negazionista ma da un qualificato esponente (per giunta ferrarese) della comunità ebraica come Israel Corrado Debenedetti, che non ha avuto timore di sfatare un luogo comune con un’affermazione “politicamente non corretta”.
Credo che la verità vada detta sempre, anche quando può dare fastidio o mettere in dubbio certezze consolidate.

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Acqua, bene comune per appetiti privati

di Marcella Ravaglia

Il dibattito sui beni comuni nasce e si espande a livello internazionale negli anni ’70, in opposizione ai processi di smantellamento dello stato sociale e della società dei diritti – si ricordi la battaglia contro il Gatt, l’Accordo generale sul commercio dei servizi.
L’economia capitalista di mercato sin dagli anni ’80 è promotrice di un modello di globalizzazione basata sulla mercificazione di ogni bene, la predazione delle risorse naturali, la privatizzazione di beni e servizi pubblici di interesse generale collettivo. Margaret Thatcher all’epoca declinò in modo molto nitido il sistema neoliberista come quello in cui “la società non esiste, esistono gli individui, gli uomini e le donne, ed esistono le famiglie”; un sistema rispetto al quale “there is no alternative” (ovvero, non c’è alternativa). Spesso si fa coincidere la nascita del neoliberismo con la dittatura di Pinochet, il quale fra i suoi primi atti nel 1981 privatizzò tutte le acque della cordigliera cilena.
La dichiarazione di Dublino del 1992, per mano delle Nazioni Unite, trasforma l’acqua da “diritto” a “bisogno”, che perciò da bene universale ed esigibile si trasforma in bene economico da acquistare sul mercato. Dall’enunciazione all’applicazione di questo principio nelle politiche dell’acqua il passo è breve, e a compierlo sono primariamente Banca Mondiale, Fondo monetario internazionale, Organizzazione mondiale del commercio (Omc) e grandi corporations dell’acqua (Suez, Veolia gia Vivendi, Rwe-Thames water, per citare solo le più note). Nel 1999 l’Unione Europea chiede l’inserimento dell’acqua nel Gats (risorto dalle ceneri del Gatt per mano dall’Omc). Non è un caso se le più grandi multinazionali dell’acqua sono europee, le quali intravedono l’apertura di un mercato mondiale degli acquedotti. Da allora, a 72 paesi del Sud del mondo è stata chiesta la piena liberalizzazione dei servizi idrici, nonostante le fortissime contestazioni dei movimenti altermondialisti (Seattle 1999, Cancun 2003).
Nei paesi del Sud del mondo il servizio idrico ha seguito una diversa evoluzione da quella del continente europeo. Infatti, mentre i paesi imperiali ampliavano le reti pubbliche nelle città europee (attraverso le municipalità), nelle colonie l’erogazione dell’acqua era riservata alle élite. Con l’indipendenza, il Sud del mondo si è trovato con infrastrutture insufficienti, e la mancanza di amministrazioni decentrate ha portato i governi centrali ad affidarsi ai finanziatori internazionali strettamente legati ai paesi europei di precedente dominazione coloniale.
L’acqua, come bene comune pubblico e diritto umano necessario alla vita, è stata oggetto di grandi battaglie ovunque, a partire proprio dalle regioni del Sud del mondo. Prima in America Latina, con la memorabile vittoria del popolo boliviano, che nel 2000 a Cochabamba costringe il proprio governo a cancellare la legge di privatizzazione dell’acqua. In Uruguay, dove dopo un decennio (1994-2004) di tentativi, un plebiscito nazionale blocca le privatizzazioni e inserisce in costituzione il diritto di accesso all’acqua come diritto umano e la gestione esclusiva del servizio idrico da parte dello stato. In seguito le lotte per l’acqua attraversano Honduras, Sudafrica, Guinea, Ghana, Indonesia, Filippine. A fronte delle mobilitazioni popolari e dello scarso ritorno economico, dal 2003 si osserva un blocco e parziale ritiro delle multinazionali da quelle regioni del mondo. Ma è solo un cambio di strategia, le multinazionali si concentrano infatti sui paesi occidentali.
In Italia la privatizzazione dell’acqua comincia nel 1994, attraverso la legge Galli, e prosegue a grandi balzi fino al 2009 con il decreto Ronchi, sotto governi di ogni colore. L’obiettivo è quello di sottrarre la gestione del servizio idrico agli enti locali e portalo in mano ad aziende private di portata sovraregionale, ovvero aziende misto pubblico-privato, che sottraggono ai territori sapere e patrimonio, facendo profitto con la mercificazione di un bene essenziale come l’acqua, esponendosi in molti casi alla finanza globale attraverso la quotazione in Borsa.
Le lotte contro la privatizzazione dell’acqua in Italia nascono a livello territoriale, specie nelle regioni del centro-sud: Sicilia, Sardegna, Lazio, Campania, Toscana, Abruzzo, sono regioni dove prima che altrove si sviluppano le contestazioni per l’entrata dei privati e l’aumento incontrollato delle tariffe. La Toscana è la prima regione a sperimentare il partenariato pubblico-privato, portando Arezzo ad essere la provincia con le tariffe più alte a livello nazionale (oggi è Grosseto). I movimenti per l’acqua pubblica si incontrano proprio in Toscana, nel 2002 in occasione del Forum sociale europeo, e poi nel 2003 in occasione del Forum mondiale alternativo dell’acqua. Nel 2005, con l’intensificarsi delle vertenze territoriali, viene lanciato l’appello per la costituzione del Forum italiano dei movimenti per l’acqua: la prima iniziativa del Forum consiste nella costruzione di una legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico, legge che ancor oggi è il manifesto dei movimenti per l’acqua. Nel 2007, in sei mesi più di 700 comitati territoriali raccolgono oltre 400 mila firme sulla legge di iniziativa popolare, che viene poi presentata al Parlamento, dove starà a prender polvere per due legislature. In questo contesto sociale opera la Commissione Rodotà, la quale nel 2008 consegna un disegno di legge delega per la riforma delle norme del codice civile sui beni pubblici, lavoro fortemente innovativo, quanto inattuato. Nel 2008 inizia la campagna per la modifica degli statuti comunali attraverso delibere di iniziativa popolare, per il riconoscimento dell’acqua bene comune diritto inalienabile e per la definizione del servizio idrico come servizio di interesse generale privo di rilevanza economica: oltre 200 comuni introducono questa modifica. Nel 2009 il governo Berlusconi fa approvare a colpi di fiducia il decreto Ronchi, che impone la privatizzazione del servizio idrico entro il 2011. Per questo motivo il Forum promuove la campagna referendaria – Rodotà è fra i costituzionalisti estensori dei quesiti – che culmina col voto del 12-13 giugno 2011, quando 27 milioni italiani si esprimono a larghissima maggioranza (98,5% dei votanti) contro la cessione ai privati e contro i profitti fatti sull’acqua. Un risultato frutto di una coalizione vastissima (si dirà “dalle parrocchie ai centri sociali”) e di una mobilitazione capillare fatta tutta dal basso. Va ricordata anche la risoluzione Onu del 2010, che dichiara per la prima volta nella storia il diritto all’acqua “un diritto umano universale e fondamentale”. Il resto è storia recente, in cui i governi (non eletti) che si sono susseguiti in Italia hanno tentato variamente di annullare il risultato referendario, trovando sul loro cammino le contestazioni dei movimenti e spesso anche le bocciature della Corte Costituzionale. Ultima in ordine di tempo, la sentenza di incostituzionalità per il decreto Madia sui servizi pubblici, di cui nell’estate 2016 era stato chiesto il ritiro con una petizione popolare su cui sono state raccolte 230 mila firme.
Il Forum italiano dei movimenti per l’acqua, forte del risultato referendario, ha promosso la nascita della Rete europea dei movimenti per l’acqua, grazie alla quale vengono portate avanti importanti iniziative a livello internazionale. Nel 2012 quasi 2 milioni di firme hanno sostenuto l’iniziativa dei cittadini europei per il diritto all’acqua (Right2Water). Negli ultimi anni poi si sono intensificate le spinte privatizzatrici provenienti da organismi sovranazionali, e dunque è necessario contrastare , oggi più che mai, tutti quei trattati che mirano alla apertura di un mercato mondiale dell’oro blu, in particolare il Ttip e il Ceta. La mobilitazione contro il Ttip, attuata fin dalla sua presentazione nel 2014, ha permesso di vederne la sospensione (non la cancellazione) nel 2015; stessa sorte speriamo avrà il Ceta, l’accordo fra Ue e Canada, ma serve la partecipazione di tutti, ognuno nel proprio contesto e con le proprie competenze. Si scrive acqua, si legge democrazia.

Spunti di lettura
1. Acqua in movimento, Marco Bersani – Edizioni Alegre (2010)
2. Come abbiamo vinto il referendum, Marco Bersani – Edizioni Alegre (2011)
3. Salvare l’acqua, Claudio Jampaglia e Emilio Molinari – Feltrinelli (2010)
4. L’acqua (non) è una merce, Luca Martinelli – Edizioni Altreconomia
5. Il Servizio idrico integrato, 11° indagine di Cittadinanzattiva (marzo 2016)
6. Il Ceta e l’acqua, European water movement (settembre 2016)
7. Fondo campagna referendaria per l’acqua pubblica e contro il nucleare, Fondazione Lelio Basso (2016)

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LA CITTA’ DELLA CONOSCENZA
Lezioni americane e mestiere di vivere

“Six memos for the next millennium” è il titolo che Italo Calvino diede a ciò che in Italia sarebbe poi stato pubblicato come “Lezioni americane”. Sei appunti per il prossimo millennio, consigli offerti agli scrittori nel 1985 presso l’università di Harvad.
Consigli che dovrebbero essere accolti anche da chi non scrive analogico o digitale, ma intende scrivere la propria vita sulle pagine dei giorni di questo vecchio mondo così carico di problemi e di ansie in modo da non trovarsi impreparati.
Leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità e molteplicità, i temi delle lezioni di Calvino, non riguardano solo la forma dello scrivere ma anche la forma della nostra vita, dovrebbero informare ogni gesto della nostra esistenza in questo scorcio di millennio, che sembra quasi averci colto di sorpresa, alle spalle, ancora incerti e titubanti.
Innanzitutto la “leggerezza”, intesa come sottrazione di peso. Sottrarre peso ai pensieri, ai saperi, alle conoscenze facendoli galleggiare nell’aria per diffonderli, per comunicarli, per condividerli. Pensieri e saperi zavorrati nelle teche delle discipline, degli atenei, delle accademie che attendono di essere liberati, librati nell’aria per divenire di tutti, per abitare menti sempre più numerose, per essere rivisitati, riscoperti, ripensati.
La “rapidità”, che non è la velocità, è invece la possibilità di sconfiggere le lunghe attese dell’ignoranza, dell’insipienza, dell’impreparazione, dei saperi monopolio di alcuni ed esclusi a tutti gli altri. È risposta al tempo della vita che non attende i nostri tempi istituzionalizzati. È assecondare il respiro della storia che si sta narrando da protagonisti e non da comparse. Non è una corsa contro il tempo, ma la capacità di andare incontro al proprio tempo.
“Esattezza” è l’opposto della semplificazione delle risposte e dei pensieri, è la risposta alla complessità. La complessità richiede l’esattezza. Esattezza è poter disporre degli strumenti per avere una visione nitida del mondo, con descrizioni accurate e precise. È l’esattezza che ci può indicare le strade da percorrere per vincere le difficoltà e affrontare le sfide, quelle vere e non quelle solo immaginate o frutto delle manipolazioni.
La “visibilità” per poter vedere non solo davanti a noi ma al di là di noi. Avere lo sguardo oltre, non sempre ripiegato sul vicino, lo sguardo che non si appaga di vedere ciò che vede, lo sguardo dell’immaginazione. La visibilità riguarda i processi immaginativi, la forza di evocare il tempo e la società.
La visibilità si propone di vedere ciò che ancora non c’è, di raffigurarsi con gli strumenti del passato e del presente il futuro. La visibilità è come un grandangolo puntato sul tempo che verrà.
In fine la “molteplicità”. La molteplicità che è la cifra di questa nostra epoca globale, di questa nostra epoca attraversata dai flussi della migrazione, dalle culture che si intrecciano e si confondono. Di questa nostra epoca in cui certezze e paradigmi sono messi in discussione fino a frantumarsi.
E la molteplicità è appunto ciò di cui abbiamo maggiormente bisogno, imparare cioè a guardare il mondo da un’altra angolazione, diversa da quella a cui c’eravamo abituati. Ma le angolazioni, anche quando mutate, non sono sempre le stesse, cambiano in continuazione.
Molteplicità significa che niente più è singolare, che dobbiamo smettere di considerare ogni cosa come un oggetto a sé stante, perché tutto può essere inteso come un groviglio di reti e di relazioni.
Il mondo ormai ha assunto le sembianze di una rete di interazioni.
E interazione è anche ogni giorno scrivere la nostra pagina di storia, aggiungere pagine al volume comune dell’umanità. La trama della narrazione dipende esclusivamente da noi, nessuno più non è responsabile, ciascuno di noi è chiamato ad applicare alla sua vita le regole di forma dettate da Calvino.
Sono le norme dell’arte come conoscenza, ma anche della conoscenza come arte, come arte o mestiere del vivere. Sono le norme per avere cittadinanza umana in questo secolo della conoscenza e del sapere, sono le norme che fanno dell’apprendimento non l’episodio di una vita, ma il senso di un’intera esistenza.
Sono le norme che consentono alla cittadinanza di ciascuno di noi nella relazione, nel dialogo, nell’incontro, nella diffusione e condivisione dei saperi di intessere le connessioni invisibili che rendano trasparente l’opacità del mondo.

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