Giorno: 21 Febbraio 2017

La newsletter del 21 febbraio 2017

Da ufficio stampa

SPETTACOLO BENEFICO – Giovedì 23 febbraio 2017 alle 21 alla Sala Estense di Ferrara (p.zza Municipio)

‘MusicFilm: festival delle colonne sonore’, a sostegno di Telethon

21-02-2017

Sarà la Sala Estense di Ferrara (piazza del Municipio) a ospitare giovedì 23 febbraio 2017 alle 21 la seconda edizione di ‘MusicFilm – Festival delle colonne sonore’, un concerto/show con la regia di Edoardo Boselli che ha l’obiettivo di ricordare e celebrare la musica da film e il cinema in generale. Il ricavato della serata sarà devoluto ai progetti della Fondazione Telethon. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Ferrara ed è organizzata in collaborazione con L.A.G School of dance e musical, BSMT di Bologna. Lions Club Ferrara, Radio Sound.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
MusicFilm è uno spartito unico di musiche, immagini che verranno proiettate sulle schermo, scene di film, ricordi, aneddoti, viaggi attraverso il tempo e lo spazio. MusicFilm è uno show adatto a tutte le generazioni per riproporre e riscoprire in chiave leggera e frizzante opere di grandi compositori che hanno lasciato una grande impronta nel cinema italiano e internazionale.
Dopo la prima edizione presentata lo scorso giugno, la seconda edizione di MusicFilm manterrà lo stesso format (compreso la finalità benefica, quest’anno il ricavato sarà devoluto a Telethon) ma con delle novità a partire dalla trasformazione da semplice spettacolo a Festival. MusicFilm vuole diventare infatti un festival umile ma capace di celebrare e raccontare la musica e il cinema anno per anno. A tal proposito il titolo della nuova edizione è “MusicFilm – 2° festival delle colonne sonore” e il tema centrale è il “Musical”. Senza competizione, ma con l’aiuto di artisti emergenti e professionisti, andremo a riscoprirne le origini e tutti i tipi di musical che affrontano il mondo della danza, del canto e della recitazione dal punto di vista cinematografico. Lo show andrà in scena giovedì 23 febbraio 2017 alla Sala Estense di Ferrara alle 21 e sarà condotto e diretto da Edoardo Boselli che è anche l’autore del format a musica è l’elemento centrale dello spettacolo. Musicisti e cantanti (famosi e non) saranno protagonisti della serata riproponendo in una chiave inedita le colonne sonore del musical cinematografico, come Andrea Poltronieri, Anna Liotti, Anita Balboni e i cantanti della prestigiosa BSMT di Bologna e la L.A.G School of dance e musical di Ferrara.
I nostri racconti saranno anche parzialmente didattici, magari un brano che amiamo ha dietro una storia che ce lo fa apprezzare ancora di più. A tal proposito MusicFilm ha scelto di coinvolgere due docenti e esperti di colonne sonore di musical della prestigiosa BSMT di Bologna: Gabriele Bonsignori e Maria Galantino.
Ci sarà spazio anche per ridere e divertirsi con Paolo Franceschini che racconterà a modo suo, in chiave ironica e bizzarra, la storia del cinema.
MusicFilm si avvarrà anche di persone che hanno avuto o che hanno a che fare con il mondo del cinema, a tal proposito saranno presenti in qualità di ospiti d’onore della serata Giorgio Cantarini (celebre attore per aver interpretato il ruolo del piccolo Giosuè accanto a Roberto Benigni nel film premio oscar “La Vita è bella”) e Ivano Marescotti (attore e regista di cinema e teatro) che verranno intervistati come testimoni della loro stessa esperienza cinematografica.

Per info e prevendita www.ticketland2000.com oppure scrivere a cbenvenuti@rt.telethon.it o al numero 340 1854140

REGOLAMENTO POLIZIA MUNICIPALE – Sindaco e assessori hanno illustrato il testo vagliato in Giunta

Nuove regole di Polizia Municipale per una migliore convivenza civile

21-02-2017

La Giunta comunale ha vagliato e licenziato nella seduta odierna le modifiche al testo del Regolamento di Polizia Municipale. Il documento ora sarà oggetto di analisi e discussione prima nelle Commissioni consiliari quindi messo ai voti nel corso di una prossima seduta di Consiglio comunale in marzo. Gli elementi essenziali delle modifiche sono stati illustrati questa mattina, martedì 21 febbraio 2017, dopo la seduta di Giunta, dal sindaco Tiziano Tagliani, dagli assessori ai Lavori pubblici Aldo Modonesi, alla Sanità e Servizi alla Persona Chiara Sapigni, al Commercio Roberto Serra, insieme alla comandante della Polizia Municipale Terre Estensi Laura Trentini.

“L’elaborazione delle norme e del regolamento ha coinvolto tutta la giunta comunale – ha spiegato il sindaco Tagliani – che in base alle specifiche deleghe ha individuato i punti da modificare e aggiornare. Il lavoro è durato oltre due mesi e ha visto partecipare costruttivamente attraverso appositi incontri le categorie economiche e le associazioni di volontariato cittadine”.

 

“Il Regolamento contiene già molti elementi coerenti con le decisioni governative relative al Decreto Sicurezza Urbana messo in campo dal ministri Minniti – ha aggiunto l’assessore Modonesi – stabilizzando alcune ordinanze emesse in periodi speciali dell’anno e introducendo anche alcune novità come il Daspo urbano”.

La comandante Trentini ha sottolineato come il regolamento nato nel 1984, modificato nel 2012, necessitasse di un adeguamento e aggiornamento sulla base delle specifiche esigenze emerse in questi anni non solo nel nostro territorio. Per l’assessora Sapigni, tra le modifiche più importanti del nuovo testo, va sottolineato lo sforzo per contrastare i fenomeni della tratta e dello sfruttamento della prostituzione attraverso appositi articoli che vanno a colpire i clienti; l’assessore Serra ha infine messo in evidenza come modifiche e integrazioni degli articoli mirino non tanto a ‘vietare’ quanto a ‘regolamentare’ specifici aspetti delle diverse attività per il bene della collettività e nello specifico degli operatori del settore.

 

L’impianto del regolamento
• Ultima modifica risale al 13 febbraio 2012
• 6 Titoli (Disposizioni generali; Sicurezza urbana e pubblica incolumità; Decoro urbano; Tutela della quiete pubblica; Polizia commerciale e annonaria; Disposizioni transitorie e finali). 55 articoli
• Percorso di condivisione interno (servizi comunali) e esterno (ass. di categoria, terzo settore, consulta animalista) iniziato 11 ottobre 2016

Gli adeguamenti
• Necessario adeguare lo strumento regolamentare alle nuove e diverse esigenze della città
• Adeguamento alle modifiche normative
• Stabilizzazione delle ordinanze contingibili e urgenti
• Aggiornamento delle sanzioni

Le nuove disposizioni

• art. 6, sui fuochi pirotecnici e petardi;
• art. 16, per la lotta alle malattie trasmesse da zanzare;
• art. 26, sulla manutenzione, la messa in sicurezza e la pulizia degli immobili privati, per tutelare il decoro urbano
• art. 37, sulle Biblioteche civiche, per evitare comportamenti molesti e danneggiamenti

• art. 41, per scoraggiare la domanda di prestazioni sessuali a pagamento (contrasto alla prostituzione);
• art. 42, dove si prevede il soccorso a persone in difficoltà nei casi di emergenza e urgenza sociale;
• art. 53, che disciplina il pagamento rateale delle sanzioni;
• art. 54, sulla mediazione sociale ed educazione alla legalità

Alcuni approfondimenti
• Art. 41 – Turbative al decoro, igiene e quieto vivere: Piano Nazionale di azione contro la tratta indica tra le misure di prevenzione indica le attività tese a scoraggiare la domanda.
• Stabilizzate le ordinanze (fino ad oggi applicate per alcuni mesi e in singole zone della città).
• Si multano i clienti: sulle strade e negli spazi aperti divieto di accordarsi per ricevere prestazioni sessuali a pagamento. Inoltre vietate manovre che intralciano la circolazione stradale per stabilire tali accordi.

• Art. 42 – Soccorso alle persone in difficoltà:
Dovere di intervento della PM e del personale comunale per soccorso e assistenza a persone in condizioni di grave difficoltà, abbandono, indigenti
• Art. 54 – Mediazione sociale e educazione alla legalità: promozione della mediazione sociale come metodologia per evitare l’insorgere o l’aggravarsi di controversie e conflitti privati. Ridurre il ricorso agli organi giurisdizionali

Titolo V – Polizia Commerciale e Annonaria
• Rapporti tra esercenti e residenti
• Da ordinanze contingibili e urgenti a ordinanze strutturate
• Possibilità intervento di limitazione oraria non solo su aree ma anche sui singoli esercizi
• Premialità con deroghe a fronte di codici di autoregolamentazione
• Azione volte a un maggiore decoro (vetrine con funzione espositiva, disciplina nell’uso dei servizi nei p.e.)

 

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Conferenza di Guido Casaroli mercoledì 22 febbraio alle 17

‘Il nuovo delitto di omicidio stradale, luci e ombre di una riforma annunciata’

21-02-2017

Sarà incentrata sul reato di omicidio stradale, recentemente introdotto nel Codice Penale italiano, la conferenza di Guido Casaroli in programma mercoledì 22 febbraio alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. Nel corso dell’incontro, il relatore, docente alla Facoltà di Giurisprudenza di Ferrara, analizzerà gli elementi caratteristici della nuova fattispecie di reato, evidenziandone gli aspetti positivi e le criticità, oltre che la valenza simbolica. La conferenza, aperta a tutti gli interessati, è a cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Nel marzo del 2016 è entrata in vigore la legge che ha introdotto nel Codice penale il nuovo, autonomo delitto di omicidio stradale. L’incontro odierno mira ad illustrare i caratteri essenziali della fattispecie così come configurata dal legislatore e a verificare la sua reale idoneità a raggiungere l’obiettivo primario di contrastare e contenere efficacemente il dilagante e sempre più pericoloso fenomeno della criminalità stradale, come da tempo auspicato, in generale dall’opinione pubblica e, in particolare, dall’Associazione nazionale dei famigliari delle vittime della strada.

MUSEO DI STORIA NATURALE – Giovedì 23 febbraio alle 21 in via de Pisis. Ingresso libero e gratuito

“Pronto Intervento Cetacei” al terzo appuntamento del Darwin Day Ferrara 2017

21-02-2017

Avrà per tema “Pronto Intervento Cetacei. Il supporto dell’ambiente controllato agli esemplari spiaggiati” ” il terzo appuntamento, giovedì 23 febbraio alle 21 al Museo civico di Storia Naturale di Ferrara (via De Pisis 24), della nona edizione del ciclo di proiezioni e conferenze per celebrare il ‘Darwin Day Ferrara 2017‘. L’incontro avrà per protagonista Valerio Manfrini (Zoomarine Italia, Centro Studi Cetacei Onlus, Dipartimento di Biologia Ambientale Sapienza Università di Roma). Ingresso libero e gratuito.

L’iniziativa, promossa dal Museo civico di Storia Naturale, si avvale della collaborazione del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara e dell’associazione Naturalisti Ferraresi con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE).

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)  “Pronto Intervento Cetacei. Il supporto dell’ambiente controllato agli esemplari spiaggiati” Con Valerio Manfrini (Zoomarine Italia, Centro Studi Cetacei Onlus, Dipartimento di Biologia Ambientale Sapienza Università di Roma). Le strutture di ambiente controllato (Giardini Zoologici, Oceanari, Acquari, etc.) dispongono di una comprovata esperienza nella gestione e nel mantenimento di specie marine. Questo know how è utile non solo al costante miglioramento delle condizioni di mantenimento delle specie ospitate ma è anche di supporto, al pari di Associazioni di settore, alle Istituzioni e agli Enti competenti, per quanto riguarda il recupero, la riabilitazione e la reintroduzione in natura di specie selvatiche. Il loro ruolo è insostituibile per la formazione specialistica degli operatori deputati a intervenire sugli esemplari spiaggiati e permette di sensibilizzare il grande pubblico alle problematiche della conservazione di questi Mammiferi. (Foto di Valerio Manfrini)

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Da CronacaComune di lunedì 6 febbraio

Prenderà il via da giovedì 9 febbraio (alle 21 in via De Pisis 24) con la visione del documentario “Mediterraneo bollente”, promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR – Istituto Scienze Marine ISMAR, la nona edizione del ciclo di proiezioni e conferenze organizzato dal Museo civico di Storia Naturale di Ferrara per celebrare il ‘Darwin Day Ferrara 2017’.

L’iniziativa si avvale della collaborazione del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara e dell’associazione Naturalisti Ferraresi con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE).

A disposizione un ricco calendario di conferenze il cui tema conduttore prende spunto dalla mostra allestita in Museo ” Pesci? No grazie siamo mammiferi. Piccola storia naturale dei cetacei”, per approfondire molti aspetti di questi abitanti del mare: dagli adattamenti fisiologici per le immersioni nelle profondità marine all’alimentazione, dal comportamento sociale alle caratteristiche del genoma e alle relazioni filogenetiche fra le varie specie. Assieme alle metodiche di studio e alle minacce che gravano sui cetacei in tutto il mondo e in particolare nel Mediterraneo, verrà illustrato nella maniera più aggiornata l’impegno di varie Istituzioni e Enti di ricerca che operano per la conservazione di questi straordinari Mammiferi. 

Il ciclo è stato illustrata in mattinata nella sede del Museo dal vice sindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto, da direttore e ricercatrice del Museo di Storia Naturale Stefano Mazzotti e Carla Corazza e da Giorgio Bertorelle dell’Università di Ferrara.

“Grazie anche alla collaborazione con l’Università di Ferrara e l’associazione Naturalisti Ferraresi – ha affermato in apertura il direttore del Museo Stefano Mazzotti –  siamo riusciti a realizzare un programma davvero molto ampio e complesso che ben si confronta con analoghi appuntamenti di altre città Italiane. Quest’anno abbiamo sfruttato la  mostra allestita in Museo “Pesci? No grazie siamo mammiferi. Piccola storia naturale dei cetacei” per sviluppare in particolare tematiche in chiave evolutiva di questo gruppo. Da ricordare – ha aggiunto – alcune novità e conferme dell’attività del Museo. Fra queste, da venerdì 10 febbraio e per tutti i venerdì successivi un servizio gratuito di guida al percorso espositivo grazie alla collaborazione dei volontari in Servizio Civile, e i due progetti di ‘Citizen Science’ dedicati al monitoraggio di animali investiti sulle strade del Delta del Po (Delta road kill) e di chiocciole terrestri (CoSmoS), soggetti di studio ideali e ottimi indicatori dei cambiamenti ambientali.”

“Questo museo – ha ricordato l’assessore Massimo Maisto – è nato per proporsi come centro di studio e riflessione didattica su temi scientifici. L’appuntamento con il Darwin Day è in particolare un momento per approfondire le tematiche fondate sulla cultura evoluzionistica e per riaffermare la scientificità della teoria darwiniana, soprattutto in un momento come l’attuale in cui in alcuni Paesi del mondo si tende a ridurne gli ambiti e la valenza”.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito.


(Comunicazione a cura degli organizzatori)


Darwin Day 2017 – Pesci? No grazie siamo mammiferi

Il Museo di Storia Naturale di Ferrara e il Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE), presentano la nona edizione del Darwin Day Ferrara. Il tema conduttore di quest’anno prende spunto dalla mostra del Museo di Storia Naturale “Pesci? No grazie, siamo Mammiferi. Piccola storia naturale dei Cetacei”. La mostra si sviluppa attraverso molteplici reperti e modelli supportati da testi, immagini, suoni e filmati che permettono di capire l’evoluzione di questi mammiferi. I Cetacei rappresentano un ottimo modello per analizzare le varie modalità dell’evoluzione biologica. Le grandi trasformazioni che sono intervenute da quando, circa 50 milioni di anni fa, questi mammiferi hanno ricolonizzato gli ambienti acquatici, ci permettono di individuare i meccanismi evolutivi che sono intervenuti nelle progressive modificazioni morfologiche e negli adattamenti fisiologici alla vita nei mari e nei fiumi. Il ciclo di conferenze del Darwin Day Ferrara 2017 ci darà la possibilità di approfondire molti aspetti di questi affascinanti animali: dagli adattamenti fisiologici per le immersioni nelle profondità marine all’alimentazione; dal comportamento sociale alle caratteristiche del genoma e alle relazioni filogenetiche fra le varie specie. Non mancheranno gli approfondimenti sulle metodiche di studio e sulle minacce che gravano sui cetacei in tutto il mondo ed in particolare nel Mediterraneo, che ci daranno un quadro aggiornato sull’impegno di varie istituzioni e enti di ricerca che operano per la conservazione di questi straordinari Mammiferi.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito

Giovedì 9 febbraio alle 21 – Museo di Stroia Naturale

“Buon compleanno Charles !” Presentazione del programma del Darwin Day Ferrara 2017 “Pesci?No grazie, siamo Mammiferi. Piccola Storia Naturale dei Cetacei”

Proiezione “Mediterraneo bollente” Proiezione documentario prodotto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR – Istituto Scienze Marine ISMAR Con Francesca Alvisi (CNR – ISMAR) La regione mediterranea, forte dei suoi 460 milioni di abitanti si trova al crocevia di tre continenti. Il Mediterraneo, un microceano hot-spot di biodiversità, condivide, tra i 22 paesi e territori rivieraschi, un clima e un patrimonio naturale e culturale unico in cui le questioni ambientali e di sviluppo sono particolarmente delicate. E’ considerata come una “eco-regione” le cui economie rimangono per lo più dipendenti dalle risorse naturali. Il loro sfruttamento irrazionale però costituisce esso stesso un ostacolo sia per lo sviluppo economico sia per il miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti. Queste tendenze, aggravate dai processi di cambiamento climatico, hanno come conseguenza il diffuso stato di degrado dell’ecosistema marino.

Conferenze Giovedì 16 febbraio, ore 21- Museo di Storia Naturale

“Tutta la vita a testa in giù. Adattamenti dei cetacei all’immersione” Con Bruno Cozzi (Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione, Università di Padova) La vita dei cetacei si svolge in mare e comporta diversi cambiamenti nel corpo e nel funzionamento degli organi. Dobbiamo immaginarci queste specie come degli eterni maratoneti del nuoto che non si fermano mai e consumano continuamente energia. Durante l’immersione, condotta a diverse profondità a seconda delle specie, il corpo dei delfini e delle balene si trova a dover affrontare la pressione sempre crescente della colonna d’acqua. Nella discesa il cuore rallenta – e il respiro naturalmente si ferma. Com’è possibile resistere alla pressione esterna crescente, alla mancanza di ossigeno dovuta all’apnea prolungata, agli sbalzi della pressione ematica? Com’è possibile che il sangue non coaguli durante le lunghe pause tra un battito e l’altro? E, soprattutto, com’è possibile mantenere la coscienza e l’attività cerebrale in condizioni di ipossia crescente e sempre maggiore presenza di anidride carbonica nel sangue?

Giovedì 23 febbraio, ore 21 – Museo di Storia Naturale

“Pronto Intervento Cetacei. Il supporto dell’ambiente controllato agli esemplari spiaggiati” Con Valerio Manfrini (Zoomarine Italia, Centro Studi Cetacei Onlus, Dipartimento di Biologia Ambientale Sapienza Università di Roma) Le strutture di ambiente controllato (Giardini Zoologici, Oceanari, Acquari, etc.) dispongono di una comprovata esperienza nella gestione e nel mantenimento di specie marine. Questo know how è utile non solo al costante miglioramento delle condizioni di mantenimento delle specie ospitate ma è anche di supporto, al pari di Associazioni di settore, alle Istituzioni e agli Enti competenti, per quanto riguarda il recupero, la riabilitazione e la reintroduzione in natura di specie selvatiche. Il loro ruolo è insostituibile per la formazione specialistica degli operatori deputati a intervenire sugli esemplari spiaggiati e permette di sensibilizzare il grande pubblico alle problematiche della conservazione di questi Mammiferi.

Giovedì 2 marzo, ore 21 – Museo di Storia Naturale

“Studiare i delfini: come e perché” Con Giovanni Bearzi (Dolphin Biology and Conservation) Animali molto amati ma poco conosciuti e protetti, i delfini nuotano ancora nelle acque del Mediterraneo. I ricercatori svolgono indagini demografiche e studiano gli spostamenti e la distribuzione di questi animali, cercando di capire quali problemi abbiano determinato il declino di alcune specie e la sopravvivenza di altre in un mare sempre più deturpato dalle attività umane. Molti anni di ricerca su campo e metodologie apparentemente semplici come la foto-identificazione possono svelare abitudini e necessità delle diverse popolazioni di cetacei. Giovanni Bearzi, veneziano, ha dedicato gran parte della vita a studiare comunità di tursiopi, delfini comuni e stenelle striate in Grecia, Croazia e Italia. Con il supporto visivo delle fotografie scattate nel corso delle sue ricerche, Giovanni racconterà le scoperte di questi anni, i metodi di studio e la necessità di contribuire alla sopravvivenza di questi straordinari mammiferi marini.

Giovedì 9 marzo, ore 21 – Museo di Storia Naturale

“Perché i delfini non giocano a calcio: evidenze e misteri nel codice genetico dei cetacei” Con Annalaura Mancia (Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie, Sezione di Biologia ed Evoluzione, Università di Ferrara). L’ordine dei cetacei, rappresentato da circa 90 specie fra odontoceti e misticeti, è quello che si è maggiormente diversificato e specializzato fra gli ordini dei mammiferi. La balenottera azzurra è il più grande animale che popola la Terra e il delfino ha un cervello molto grande con una complessità inferiore solo a quella del cervello dei primati. Eppure questi mammiferi hanno ripopolato l’ambiente acquatico all’incirca 50 milioni di anni fa, un intervallo di tempo breve per la scala evolutiva. L’elevato grado di similarità fra il genoma del delfino e quello dell’uomo ne da conferma. Ma allora perché un delfino ha fino a 100 denti e un uomo solo 32? Perché un capodoglio arriva a 2000 metri di profondità con 60 minuti di apnea? E senza una bombola subacquea! L’incredibile progresso di tecnologia e scienza che caratterizza l’attuale era post-genomica e la facilità di sequenziare genomi ci hanno già aiutato molto a comprendere, ma ci sono ancora tanti misteri nascosti nel codice genetico. La bella notizia è che non ci sarà da aspettare molto perché viviamo nell’era giusta, quella in cui avremo numerose risposte.

Giovedì 16 marzo, ore 21 – Museo di Storia Naturale

“Soffio a ore 11. Balenottere comuni e capodogli, i giganti del Mediterraneo” Con Sabina Airoldi (Tethys Research Institute) Chi l’avrebbe mai detto che nel Mediterraneo vivono l’animale più grande mai esistito sulla terra, secondo per dimensioni solo alla balenottera azzurra, e il più grande predatore? I giganti in questione sono la balenottera comune, con i suoi 24 metri di lunghezza e le 60 tonnellate di peso, e il capodoglio, i cui maschi possono raggiungere i 18 metri. La prima predilige le acque pelagiche e si nutre del cosiddetto “krill mediterraneo”, composto da piccoli crostacei che cattura a tonnellate, il secondo frequenta le zone di scarpata continentale attraversate da profondi canyon sottomarini, ricchi delle sue prede preferite, i calamari giganti. La balenottera azzurra produce suoni a bassissima frequenza, non udibili dal nostro orecchio, ed è solitaria, mentre il capodoglio utilizza le vocalizzazioni per comunicare, cacciare e orientarsi ed ha una complessa struttura sociale. In comune hanno la caratteristica di girovagare per il Mediterraneo, compiendo lunghissimi spostamenti, e di affascinare chiunque abbia la fortuna di incontrarli.

Giovedì 23 marzo, ore 21 – Museo di Storia Naturale

“Laggiù soffia ! Le balene fra scienza e immaginario” Serata di teatro scientifico a tema con l’attore Marcello Brondi, il musicista Antonio Gerard Coatti e l’Associazione didattica DIDO’ La mole delle balene affascina gli uomini fin dalla notte dei tempi. La parola “balena” evoca da secoli il mistero, lo stupore, la paura. La vera natura dei cetacei si definisce nel Cinquecento con il risveglio delle scienze e molta strada è stata fatta da allora: il gigante del mare è passato da demone fatale a creatura in pericolo. Ma il potere evocativo del Leviatano rimane fortissimo. Partendo dalle conoscenze che abbiamo ora sulle balene e più in generale sui Cetacei, sconfineremo con Marcello Brondi nei territori epici delle grandi cacce, nei miti e nelle fantasie da bestiario. In questo viaggio saremo accompagnati dal suono a un tempo naturale, arcaico e magico delle conchiglie di Antonio Gerard Coatti.

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Novità: Visite guidate gratuite al Museo di Storia Naturale

Da venerdì 10 febbraio 2017 e per tutti i venerdì successivi, il Museo di Storia Naturale di Ferrara offrirà un servizio gratuito di guida al percorso espositivo. L’attivazione si è resa possibile grazie alla collaborazione dei volontari in Servizio Civile presso il Museo. I volontari, laureati in Scienze Biologiche, aiuteranno i visitatori a comprendere il significato di ciò che è esposto, comunicando il ruolo scientifico e la storia del museo e delle sue collezioni.
Si tratta di un servizio completamente diverso dalle attività di animazione a pagamento (laboratori, cacce al tesoro, compleanni “scientifici”, ecc .) che vengono condotte dall’associazione Didò.
Per chi fosse interessato è sufficiente presentarsi in museo il venerdì pomeriggio alle 15.45 senza bisogno di prenotazioni e chiedere al personale di sala la guida. Il percorso di visita, compreso nel prezzo del biglietto di ingresso, durerà circa 1 ora e mezza.
Per qualunque informazione o chiarimento in merito alle visite guidate è necessario contattare Nicola, al seguente indirizzo email: n.baraldi@edu.comune.fe.it

 

(in alto: foto di Nino Pierantonio)

CONFERENZA STAMPA – Giovedì 23 febbraio alle 11.30 nella sala dell’Arengo della residenza municipale

Presentazione della manifestazione fieristica “Liberamente”

21-02-2017

Giovedì 23 febbraio 2017 alle 11.30 nella sala dell’Arengo della residenza municipale si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione fieristica “Liberamente” che si svolgerà da sabato 25 a domenica 26 febbraio 2017 alla Fiera di Ferrara a cura di Multimedia Tre srl.

All’incontro con i giornalisti interverranno l’ Assessore al Commercio, alle Fiere e ai Mercati Roberto Serra, il presidente Ferrara Fiere Congressi Filippo Parisini, il project manager di Liberamente Giuseppe Tanesini, la project manager di Pollice Verde Stefania Zampolli.

1.a COMMISSIONE CONSILIARE – Convocata per mercoledì 22 febbraio alle 15.30 in sala Zanotti

Prosegue l’esame del Bilancio di previsione 2017-19 del Comune di Ferrara

21-02-2017

La 1.a Commissione consiliare – presieduta dal consigliere Fornasini – si riunirà mercoledì 22 febbraio alle 15.30 nella sala Zanotti della residenza municipale per proseguire l’esame delle delibere (assessore Contabilità/Bilancio Luca Vaccari) “Approvazione del Bilancio di Previsione del Comune di Ferrara per gli esercizi 2017-2019 e relativi allegati” e “Approvazione DUP Documento Unico di Programmazione”.

BIBLIOTECA RODARI – Giovedì 23 febbraio alle 17 nella sala di viale Krasnodar

Storie a quattro zampe, per bambini dai 3 ai 7 anni

21-02-2017

E’ dedicato a “Belle storie a quattro zampe” il ciclo di letture del giovedì pomeriggio per bambini dai 3 ai 7 anni alla biblioteca Gianni Rodari di viale Krasnodar 102.

Racconti con animali protagonisti, quindi, in programma per giovedì 23 febbraio alle 17 con la lettura di questi racconti: “Serafino e la strega Sibilla” (di Paul Korky, Piccoli), “Il lupo che voleva essere una pecora” (di M.Ramos, Babalibri) e “Chi me l’ha fatta in testa” (di W.Holzwarth, Salani).

Per info: biblioteca Rodari, viale Krasnodar 102, Ferrara, tel. 0532 904220, email bibl.rodari@comune.fe.it

ASSESSORATO ALLO SPORT – Sabato 25 febbraio alle 14.30 e alle 21 al Palazzetto dello Sport di Ferrara

Tanto sport, danza e solidarietà si incontrano a ‘Giocagin 2017’ di Uisp

21-02-2017

Si è svolta in mattinata (martedì 21 febbraio) nella residenza municipale la presentazione della manifestazione di danza e spettacolo “Giocagin 2017” promossa da Uisp in programma sabato 25 febbraio al Palasport di Ferrara (Hilton Pharma). All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessore allo Sport del Comune di Ferrara Simone Merli, il responsabile Uisp della manifestazione Davide Guietti, il presentatore e speaker dell’evento Maurizio Olivari.

Alle 14.30 cinquecento atleti dai 4 ai 30 anni in rappresentanza di 15 società del territorio provinciale proporranno esibizioni di ginnastica, danza, pattinaggio, arti marziali e così via. La sera, alle 21, prenderà vita una Rassegna Coreografica alla quale parteciperanno quattrocentocinquanta portacolori di ben 18 società che si disputeranno la partecipazione ad una conclusiva manifestazione nazionale. Interverranno, per un breve spettacolo musicale, i cantanti Emanuela Poltronieri e Alex Mari.

In tutto sono 47 le città italiane coinvolte nel progetto Giocagin 2017 di Uisp da febbraio a giugno. L’appuntamento ferrarese è fra i primi della serie ed è caratterizzato come di consueto da uno dei più alti numeri di partecipanti. L’ingresso di 5 euro (valido sia per lo spettacolo pomeridiano sia per quello serale) sarà interamente destinato al progetto di solidarietà per aiutare i bambini che fuggono dalla guerra in Siria. I fondi raccolti a livello nazionale saranno utilizzati per l’acquisto di un ludobus che possa aiutare ad affermare, anche nelle zone colpite dalla guerra, il diritto dei bambini al gioco e a vivere la propria infanzia.

“Giocagin è da sempre una manifestazione importante che utilizza risorse umane e sportive dell’intera provincia per sostenere progetti meritevoli.- ha affermato l’assessore Simone Merli – Per tanti ferraresi del nostro territorio potersi esibire al Palazzetto dello Sport è un’opportunità per fare un’esperienza particolare e nuova ma per tutti noi, come spettatori, sarà occasione per aiutare chi sta aiutando i più deboli nei Paesi colpiti dalla tragedia della guerra”.

 

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Dalle ore 14.30 di sabato 25 febbraio, al Palazzetto dello Sport di Ferrara (Piazzale Atleti Azzurri d’Italia), andrà in scena l’edizione ferrarese di Giocagin 2017, la storica manifestazione di danza e spettacolo targata Uisp che si svolge in 47 città italiane. Nato alla fine degli anni ’80, Giocagin porterà in scena atleti di tutte le età che daranno vita a esibizioni di ginnastica, danza, pattinaggio, arti marziali e molto altro ancora. Tutta la manifestazione sarà presentata dal fedelissimo speaker Maurizio Olivari, la voce che da vent’anni accompagna il Giocagin Ferrara. In continuità con le passate edizioni, terminata la manifestazione pomeridiana di esibizioni a tema libero, si svolgerà (alle 21) la ‘Rassegna di Coreografia 2017’ uno spettacolo di danza con assegnazione di oscar coreografici.
Sono attesi circa 950 atleti: 500 per il Giocagin pomeridiano e 450 per la rassegna serale.
Oltre a “divertimento”, l’altra parola chiave di Giocagin è “solidarietà”: alla manifestazione è infatti correlata una raccolta fondi a favore di progetti di sport e cooperazione, volti soprattutto a migliorare le condizioni di vita di bambini in aree disagiate.
Nelle immagini le società partecipanti in ordine di ingresso e le società che daranno vita alla Rassegna coreografica serale:

 

 

 

 

 

 

 

CONFERENZA STAMPA – Giovedì 23 febbraio alle 10.30 nella sala Zanotti della residenza municipale

Presentazione di “Tag Festival di cultura Lgbt”

21-02-2017

Giovedì 23 febbraio 2017 alle 10.30 nella sala Zanotti della residenza municipale si terrà la conferenza stampa di presentazione di “Tag Festival di cultura Lgbt”, in programma alla sala Estense dal 3 al 5 marzo a cura delle associazioni Lgbt del territorio.

All’incontro con i giornalisti interverranno il vicesindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto e l’assessora alle Pari opportunità Annalisa Felletti insieme con la presidente di Circomassimo-Arcigay e Arcilesbica Ferrara Manuela Macario, la presidente di Arcilesbica Ferrara Michela Capris, Massimiliano De Giovanni di Circomassimo-Arcigay e Arcilesbica Ferrara e il presidente nazionale Arcigay Flavio Romani.

UFFICIO GIOVANI ARTISTI – Entro venerdì 10 marzo le adesioni per progetti realizzati da ragazzi sotto i 35 anni

Aperta la call per Giovane fotografia italiana #05

21-02-2017

Un’opportunità di visibilità artistica anche al di fuori dei confini cittadini per i ragazzi appassionati di fotografia con il concorso, in scadenza nelle prossime settimane, segnalato dall’ufficio Giovani artisti del Comune di Ferrara.

Per info: ufficio Giovani artisti (responsabile Leonardo Punginelli), viale Alfonso d’Este 17, cell. 329 7080277, tel. 0532 744643, email artisti@comune.fe.it.

LA SCHEDA a cura dell’ufficio Giovani artisti
Aperta la call per Giovane Fotografia Italiana #05 – I sette giovani fotografi, selezionati da Daniele De Luigi, Carine Dolek e Michael Weir, avranno l’opportunità di esporre il proprio progetto a Reggio Emilia in occasione del Festival Fotografia Europea 2017

Reggio Emilia, 7 febbraio 2017 – A conferma della originalità e vitalità della nuova e giovane scena fotografica del Belpaese, anche quest’anno a Reggio Emilia si rinnova l’appuntamento con Giovane Fotografia Italiana, il progetto dedicato alla fotografia italiana emergente under 35, promosso, nell’ambito della dodicesima edizione del festival Fotografia Europea (5 maggio – 9 luglio 2017), dal comune di Reggio Emilia e da GAI – associazione per il circuito dei Giovani Artisti Italiani, con la collaborazione di BJCEM – Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée, CIRCULATION(S) – Festival de la jeune Photographie Europeenne di Parigi e Belfast Photo Festival.

Il punto di partenza è il tema di Fotografia Europea 2017: “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro”, da qui, infatti, nasce il titolo di Giovane Fotografia Italiana: “LOOP” che, dall’inglese, significa circuito. Il riferimento è semplice: la fotografia si distacca sempre più dall’idea di essere testimonianza di un attimo congelato nel fluire lineare del tempo e diventa un elemento in grado di vivere e rivivere in una circolarità temporale. Così, le fotografie del passato ridisegnano il presente e le fotografie del presente re-interpretano il passato e immaginano il futuro. Tutte insieme contribuiscono ad alimentare un immenso archivio di immagini.

La nuova Call si rivolge ai giovani artisti italiani under 35 che hanno tempo fino al 10 marzo 2017 per presentare un progetto sul tema proposto inedito o realizzato negli ultimi due anni. Un comitato curatoriale, composto da Daniele De Luigi (curatore Giovane Fotografia Italiana), Carine Dolek (curatrice festival Circulation(s) – Festival de la Jeune Photographie Europeenne di Parigi) e Michael Weir (direttore e fondatore del Belfast Photo Festival), selezionerà sette giovani fotografi che avranno l’opportunità di esporre il loro progetto, in una prestigiosa sede del circuito del festival Fotografia Europea, organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani, entrando in contatto con i festival internazionali di fotografia Circulatin(S) di Parigi e Belfast Photo Festival.
È possibile conoscere le modalità e i termini di partecipazione tramite il bando presente sui siti: www.spaziogerra.it, www.fotografiaeuropea.it, www.giovaniartisti.it
Info: Spazio Gerra Stefania Carretti tel. 0522 585654/585653 spaziogerra@municipio.re.it

Il progetto, dedicato alla fotografia emergente under 35, è promosso dal comune di Reggio Emilia e dall’associazione GAI – Giovani Artisti Italiani

GIUNTA COMUNALE – Le principali delibere approvate nella seduta del 21 febbraio 2017

Accordo per i restauri alla Chiesa di San Paolo e al Monastero di Sant’Antonio, donazione per il Centro Studi Bassaniani, selezioni per la gestione di palestre

21-02-2017

Queste le principali delibere approvate nella riunione della Giunta comunale di martedì  21 febbraio:

Assessorato ai Lavori Pubblici e Mobilità, Sicurezza Urbana, Protezione civile, assessore Aldo Modonesi:
Accordo col
MiBACT per i restauri alla Chiesa di San Paolo e al Monastero di Sant’Antonio
Sarà il Comune di Ferrara a svolgere il ruolo di ‘Stazione appaltante’ per i due interventi di restauro relativi alla Chiesa di San Paolo e al II Chiostro del Monastero di Sant’Antonio Abate finanziati con  risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) stanziate dalla Delibera CIPE dell’1 maggio 2016 a favore degli interventi del ‘Ducato Estense’. A prevederlo è il disciplinare, che è stato approvato stamani dalla Giunta e che mira a regolare i rapporti tra il Comune di Ferrara e il Segretariato Generale – Servizio II del MiBACT (responsabile proprio del Piano Stralcio per l’attuazione degli interventi del ‘Ducato Estense’), stabilendo modalità e procedure di attuazione delle opere.
Il provvedimento è stato definito a seguito del rilascio delle autorizzazioni al Comune di Ferrara all’esecuzione degli interventi da parte dei proprietari dei due immobili, ossia la Parrocchia della Conversione di San Paolo, per l’omonima chiesa, e l’Agenzia del Demanio, per il Monastero di Sant’Antonio.
Come ricordato nell’atto, l’intervento per la ristrutturazione e il restauro della Chiesa di San Paolo (di importo pari a 3.000.000 euro) è finalizzato all’esecuzione delle opere necessarie a consentire la riapertura della chiesa, simbolo del patrimonio d’arte, cultura e fede della città di Ferrara, tanto all’esercizio del culto quanto alla fruizione turistico-culturale. Mentre i lavori al Monastero di Sant’Antonio in Polesine (di importo pari a 1.300.000 euro) sono finalizzati al completamento del restauro e del risanamento conservativo del II Chiostro, per riportare l’intero Monastero Benedettino al suo aspetto originario e ampliarne l’ospitalità, per l’accoglienza di gruppi e singole persone in pellegrinaggio o in visita agli affreschi del Coro monastico di scuola Giottesca.
In base al disciplinare, il Comune di Ferrara svolgerà il ruolo di Stazione appaltante, sarà responsabile della corretta e regolare esecuzione dei lavori, e implementerà il sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici al fine di garantire i corretti flussi informativi. Il Segretariato Generale, invece, seguirà l’attuazione e il monitoraggio procedurale e finanziario degli interventi, autorizzando i trasferimenti finanziari.

Assessorato alla Cultura, Turismo, Giovani e Personale, vicesindaco Massimo Maisto:
Si arricchisce con una nuova donazione il
‘Lascito Prebys’ per il Centro Studi Bassaniani
C’è anche il manoscritto originale de ‘Gli occhiali d’oro’ di Bassani fra i libri e gli oggetti che compongono la nuova donazione destinata da Portia Anne Prebys al Comune di Ferrara. I beni andranno ad arricchire il ‘Lascito Prebys’, fondo costituito nel 2014 a memoria della figura di Giorgio Bassani e composto da beni mobili che dovranno essere conservati e valorizzati, per volontà dell’autrice della donazione, negli spazi di Casa Minerbi, in via Giuoco del Pallone a Ferrara, futura sede del Centro Studi Bassaniani, di cui la stessa Portia Anne Prebys è stata nominata curatrice assieme a Gianni Venturi.
Oltre al manoscritto de ‘Gli occhiali d’oro’, costituito da tre quaderni scritti di pugno da Giorgio Bassani nel 1957, la nuova donazione comprende arredi, vasi e altri oggetti, oltre a circa 150 libri vari di e su Giorgio Bassani e sulla letteratura e la storia del Novecento.

Collaborazione del Comune all’organizzazione della manifestazione ‘Riaperture’
E’ in programma a Ferrara dal 17 al 19 marzo prossimi la manifestazione ‘Riaperture’ promossa dall’omonima associazione a cui il Comune di Ferrara garantirà la propria collaborazione organizzativa e logistica. Finalità dell’iniziativa è la sensibilizzazione, attraverso il linguaggio artistico della fotografia, dei cittadini ferraresi nei confronti di luoghi dismessi del patrimonio artistico, edilizio e monumentale, pubblico e privato, della città.

Assessorato al Decentramento e Sport, assessore Simone Merli:
Selezioni pubbliche per l’affidamento in gestione di strutture sportive comunali

Sarà individuato tramite avviso di gara a selezione pubblica il nuovo gestore della sala, di proprietà comunale, attrezzata per attività sportive (con spogliatoi e servizi igienici) in vicolo Boccacanale 3. La sala è attualmente strutturata per un uso prevalente rivolto verso la pratica sportiva della danza, ma può essere utilizzata anche per la pratica di altre attività come la ginnastica, le arti marziali, lo yoga.
Stessa procedura sarà utilizzata anche per la palestra di proprietà comunale (con spogliatoi e servizi igienici) di via Foro Boario 53. La palestra, attualmente, è strutturata per un uso prevalente rivolto verso la pratica sportiva della boxe, ma può essere utilizzata anche per la pratica di attività come la ginnastica, le arti marziali, la danza, lo yoga.
Gli avvisi di gara, che sono stati approvati oggi dalla Giunta e saranno presto resi pubblici, saranno rivolti principalmente ad associazioni, società e gruppi di promozione sportiva che svolgono la propria attività in maniera continuativa da almeno un anno e che saranno invitati a presentare propri progetti di gestione sportiva.
Per entrambe le strutture la durata della concessione sarà di sei anni. Per gli importi dei canoni di concessione annui posti a base d’asta (4.842 euro oltre Iva per la sala attrezzata e 4.038 euro oltre Iva per la palestra) l’Amministrazione comunale ha previsto un abbattimento sostanziale rispetto ai canoni di mercato, in considerazione dell’attività giovanile e di promozione sportiva, oltre che dell’attività sociale rivolta ai diversamente abili e alla terza età che dovranno obbligatoriamente essere svolte nelle due strutture.

Supporto all’organizzazione della ‘3a Granfondo del Po’ di ciclismo
E’ in calendario per sabato 4 e domenica 5 marzo a Ferrara la ‘3a Granfondo del Po’ manifestazione di ciclismo amatoriale, promossa dalla Po River Asd in collaborazione con l’agenzia di viaggi Link Tours, a cui il Comune di Ferrara garantirà il proprio supporto organizzativo e logistico, oltre che il proprio patrocinio. (Il programma della manifestazione sarà illustrato alla stampa nei prossimi giorni)

 

Le delibere approvate nel corso delle sedute della Giunta comunale vengono pubblicate nei giorni successivi, con le modalità e nei termini di legge, sulle pagine internet dell’Albo Pretorio on line del Comune di Ferrara all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=1818 

 

 

 

 

CARNEVALE RINASCIMENTALE 2017 – Tutti gli appuntamenti di giovedì 23 febbraio a Ferrara

A Palazzo Roverella la cerimonia inaugurale del Carnevale Rinascimentale in onore di Eleonora d’Aragona

21-02-2017

(Comunicato a cura degli organizzatori)

Giovedì 23 febbraio 2017, alle 17.00, a Palazzo Roverella la cerimonia di inaugurazione e l’omaggio floreale alla madrina Eleonora d’Aragona.

Tra squilli altisonanti di trombe, dopo gli eventi di anteprima della scorsa settimana, inaugura giovedì 23 febbraio 2017 il Carnevale Rinascimentale di Ferrara, che fino a domenica 26 farà rivivere ai visitatori i fasti di corte del ‘400 e ‘500. Alle 17.00, a Palazzo Roverella, è prevista la cerimonia di apertura ufficiale della manifestazione ferrarese, la cui madrina quest’anno è Eleonora d’Aragona, sposa del duce Ercole d’Este. A partecipare, il Vicesindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto, il Presidente dell’Ente Palio di Ferrara Stefano Di Brindisi, il Presidente del Consorzio Visit Ferrara Matteo Ludergnani, la Presidente del Garden Club di Ferrara Gianna Foschini Borghesani che presenterà  la composizione floreale rinascimentale in omaggio ad Eleonora, creata dalla Scuola d’Arte Floreale del Garden club. Un ensemble di trombe rinascimentali e barocche, a cura del Conservatorio di G. Frescobaldi di Ferrara, concluderà l’inaugurazione del Carnevale, ma altri eventi collaterali si susseguiranno nella giornata del 23 febbraio, come alle 18.00 la proiezione della pellicola di Florestano Vancini a tema rinascimentale “E ridendo l’uccise” nella Sala Boldini e alle 20.30 la Cena dei folli in maschera nella Sala della Caffetteria. Dal 23 al 26 febbraio riapre il Villaggio di Carnevale in Piazza Trento Trieste.

Per scoprire tutti gli eventi www.carnevalerinascimentale.eu e per prenotare le attività e le proposte di soggiorno, c’è il sito del Consorzio Visit Ferrara: https://www.visitferrara.eu/it/eventi/carnevale-rinascimentale-2017

Per ulteriori dettagli sul Carnevale v. CronacaComune del 9 febbraio 2017

SITO INTERNET – Dalle 16 del 22 alla mattinata del 23 febbraio manutenzione delle pagine

Aggiornamento piattaforma informatica “Fedro” del Comune

21-02-2017

Nella giornata di martedì 21 ore 16.00 verrà posto in manutenzione il portale che risponde al servizio “Fedro segnalazioni”, in particolare agli indirizzi web http://fedro.comune.fe.it e http://segnalazioni.comune.fe.it

Gli accessi degli operatori comunali e dei cittadini non saranno quindi disponibili dalle 16 fino al mattino seguente, così come le funzionalità relative alle segnalazioni dei cittadini, prenotazione e gestione sale comunali a cura del Comune, agenda comunale. Il portale, completamente ridisegnato, perfezionato e ampliato verrà ripristinato nella mattinata di mercoledì 22 febbraio.

Tra le implementazioni di sicurezza cambia la modalità di accesso che da questo aggiornamento richiederà come utente l’indirizzo di posta elettronica. Al primo login verrà richiesto di ricreare la propria password. Per malfunzionamenti o problematiche che non siano documentate nella manualistica o alla pagina FAQ, è possibile effettuare una segnalazione allo staff tecnico dall’area ALTRO voce “Difetti e suggerimenti di Fedro Suite”. In caso di mancato accesso scrivere a staff@plasticjumper.it per supporto tecnico.

 

ASSOCIAZIONE MUSICISTI DI FERRARA – Giovedì 23 febbraio alle 21 alla Scuola di musica moderna (via Darsena 57)

Serata sulla canzone italiana da “Il mio canto libero” a “Generale”

21-02-2017

Sarà dedicato alla canzone italiana l’incontro a ingresso libero di musica d’insieme denominato Amf Jam che si terrà giovedì 23 febbraio 2017 alle 21 nell’aula magna Stefano Tassinari della Scuola di musica moderna in via Darsena 57, a Ferrara.

LA SCHEDA a cura dell’Associazione musicisti di Ferrara
Allo scopo di far incontrare persone con la stessa passione per la musica e quindi farle suonare insieme, l’Associazione Musicisti di Ferrara organizza per il secondo anno consecutivo una serie di appuntamenti a ingresso libero denominati Amf Jam, jam session guidate dagli insegnanti della Scuola di musica moderna di Ferrara con inizio alle 21 a giovedì alterni nell’aula magna Stefano Tassinari in via Darsena 57.
Sono il frutto dei quindici anni di esperienza di musica d’insieme che in precedenza si svolgevano presso la Biblioteca Giorgio Bassani di Ferrara di sabato pomeriggio e poi sempre nell’aula magna della scuola di musica da quando, nel 2012 è avvenuto il trasferimento in via Darsena 57; da un paio di anni la formula è cambiata e quindi il ritrovo è diventato serale.
Si formeranno quindi gruppi di musicisti provenienti dalla scuola di musica e non e di qualsiasi età e livello, finalizzati alla prova musicale pratica; queste session possono essere seguite anche da appassionati che non praticano lo strumento o si sono avvicinati da poco allo studio dello stesso, per poter apprendere come viene svolta una prova finalizzata alla costruzione di un brano.
Verranno affrontati molti generi inerenti la musica moderna e ogni session avrà una tematica diversa; giovedì 23 febbraio 2017 alle 21 sarà la volta della canzone italiana con i seguenti brani: “Il mio canto libero”, “Generale”, “Vedrai vedrai”.
Coordineranno la prova Rossella Graziani e Corrado Calessi rispettivamente insegnanti di canto e pianoforte presso la Scuola di musica moderna gestita dalla scrivente associazione.
Accordi, musica e testi si possono trovare sul sito www.scuoladimusicamoderna.it sezione AMF JAM

Per info: Associazione musicisti di Ferrara – Scuola di musica moderna, via Darsena 57, Ferrara, tel. 0532 464661, fax 0532 1861671, email amfscuoladimusica@fastewbnet.it.

Sul contributo per il disagio ambientale relativo al trattamento dei rifiuti pugliesi

di Caterina Ferri

21-02-2017

Il contributo per il disagio ambientale originato dai rifiuti provenienti dalla Puglia è pari a 167mila euro, che verranno versati nei prossimi giorni da Hera Ambiente al Comune di Ferrara e verranno utilizzati per progetti ambientali nel territorio che ha subito il disagio, dovuto essenzialmente all’incremento del traffico pesante. Questo per dare seguito all’ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari di Partito Democratico, Sinistra Italiana, Ferrara Concreta e approvato nel Consiglio Comunale del 15 luglio 2016. In particolare, le risorse verranno utilizzate per il rifacimento degli arredi delle aree verdi e per progetti di compensazione ambientale che sono al momento al vaglio degli uffici competenti e di cui verrà data ampia comunicazione.

Per quanto riguarda la dismissione dell’ex inceneritore di via Conchetta, il consigliere comunale Simeone (M5s) saprà certamente, visto che tale questione è stata oggetto di un’interpellanza della sua collega di partito, consigliera Morghen, che la proprietà dell’immobile è del Comune, e che pertanto i costi di smaltimento sono di competenza dell’Amministrazione. A tal proposito, è in corso un dialogo con la Regione Emilia-Romagna che si è già impegnata su questo obiettivo condiviso e nei prossimi giorni è previsto un incontro tra l’assessora regionale Paola Gazzolo e la sottoscritta. Il sindaco Tiziano Tagliani ha ribadito in più occasioni che la volontà dell’Amministrazione è quella di demolire l’ex inceneritore entro la legislatura e gli uffici stanno lavorando in questa direzione.

 

Caterina Ferri, assessora all’Ambiente, Lavoro e Attività produttive del Comune di Ferrara

Agricoltura. Summit in Regione sulla crisi di ‘Ferrara Food’ di Argenta. L’assessore Caselli: “Massimo impegno a sostegno del piano di risanamento aziendale, ma servono decisioni in tempi rapidi da parte di tutti i soggetti coinvolti”

Da organizzatori

La società del gruppo Sfir che produce derivati del pomodoro è in difficoltà finanziarie. Debito di 11 milioni di euro nei confronti degli agricoltori per il mancato pagamento di una parte della materia prima conferita

Bologna – “La Regione farà il massimo sforzo per mantenere aperto il canale del dialogo tra le parti in causa e per mettere in campo ogni iniziativa utile per garantire la prosecuzione dell’attività produttiva dell’azienda, la salvaguardia dei posti di lavoro e la sottoscrizione in tempi brevi dei contratti di coltivazione con gli agricoltori in vista delle semine primaverili per la campagna 2017”. È l’impegno ribadito dall’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, al termine della riunione del tavolo convocato oggi pomeriggio in Regione per fare il punto su Ferrara Food, l’azienda di lavorazione del pomodoro di Argenta (Fe) di proprietà del gruppo Sfir alle prese con una difficile situazione finanziaria e che ha tra l’altro un debito stimato di circa 11 milioni di euro nei confronti delle organizzazioni di produttori per il mancato pagamento di una parte delle consegne di materia prima nell’ultima campagna.

All’incontro odierno hanno partecipato, oltre all’assessore Caselli e ai funzionari dell’assessorato regionale all’Agricoltura, i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole regionali (Coldiretti, Confagricoltura e Cia), delle organizzazioni dei produttori conferenti (Apo Conerpo, Pempacorer, Afe, Apol, Op Ferrara ed Op Minguzzi), dei sindacati dei lavoratori (Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil), di Unindustria Ferrara, oltre al presidente dell’Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria del Nord Italia, Tiberio Rabboni, al vicesindaco di Argenta, Andrea Baldini, e al presidente dell’Unione dei Comuni “Valli e Delizie”, Nicola Minarelli. Per l’azienda, che ogni anno dà lavoro ad oltre un centinaio di addetti, tra stagionali e dipendenti fissi, era presente l’amministratore delegato, Marzio Andrea Olgiati, accompagnato da dirigenti del Gruppo Sfir e dai consulenti finanziari e legali.

“Con la lavorazione del 40% di tutto il pomodoro coltivato nel distretto produttivo locale- sottolinea Caselli– Ferrara Food è un importante tassello del sistema agro-industriale provinciale e regionale e la cessazione dell’attività dello stabilimento di Argenta, con il rischio di abbandono della coltura e la perdita di un’importantissima opportunità di reddito per gli agricoltori, oltre che per i lavoratori dell’azienda, rappresenterebbe un durissimo colpo per l’economia del territorio”. Un comparto strategico per l’agroalimentare dell’Emilia-Romagna, che gode di una posizione di indiscussa leadership a livello nazionale, e sul quale come Regione continueremo a puntare ed investire ingenti risorse”.

“Per questi motivi- conclude l’assessore- anche nel caso di Ferrara Food, siamo impegnati nel mantenere in piedi il confronto tra tutti i soggetti interessati per superare gli ostacoli e risolvere le difficoltà che si frappongono alla definitiva approvazione del piano di risanamento, condiviso fra le parti industriale ed agricola ed appoggiato anche dai sindacati, piano cui manca solo il pronunciamento positivo del sistema bancario. Gli sforzi finora profusi da tutti possono dunque avere uno sbocco positivo, che appare concretamente alla portata, a condizione che le decisioni necessarie vengano assunte molto tempestivamente, cioè nel giro di pochissimi giorni, in modo da poter fornire agli agricoltori le garanzie necessarie ad effettuare le semine in vista della prossima campagna in un quadro di certezze sotto il profilo contrattuale ed economico”.

“Qualche volta scappano” al Teatro Nuovo il 4 marzo alle 21

Da Teatro Nuovo Ferrara

“Qualche volta scappano”
con
Pino Quartullo
Rosita Celentano
Attilio Fontana

tradotto, adattato e diretto da Pino Quartullo.

Lo spettacolo ha debuttato nel Novembre 2015 inaugurando le stagioni del teatro Stabile di Potenza, del teatro Millepini di Asiago e in diversi teatri della Toscana. QUALCHE VOLTA SCAPPANO ha registrato un ottimo successo e quasi sempre tutto-esaurito anche nella ripresa, che ha avuto il suo debutto lo scorso 6 febbraio.

SINOSSI

Contrariamente da quello che purtroppo succede di solito, che dei cani vengano abbandonati per la strada, in questo spettacolo si racconta la storia di un cane che abbandona i suoi padroni, facendoli entrare in crisi anche come coppia. A questo si aggiunge l’arrivo di un amico che peggiora la situazione: li mette di fronte alla loro vita, totalmente condizionata e rovinata da questo cane. Ma si capisce subito che l’abbandono del cane è una metafora del loro amore e che ognuno dei tre vorrebbe essere il cane che è scappato. La fuga del cane è un pretesto per fare un viaggio dentro di noi ed indagare sul nostro desiderio di fuga.
COMUNICATO STAMPA

Una commedia profonda, originale ed elegante, scritta da Agnes e Daniel Besse, che Pino Quartullo ha ambientato in Italia e che ricorda, per certi versi, alcuni testi di Harold Pinter (Un leggero malessere) mentre, per altri, situazioni uomo-donna di Woody Allen (Misterioso omicidio a Manhattan).

Lo spettacolo segna, tra l’altro, il debutto in teatro di Rosita Celentano che si è mostrata subito entusiasta di interpretare il ruolo di Marzia, come lei proprietaria e grande amante dei cani.

Rosita conduce infatti con Angelo Vaira, guru dell’approccio uomo-cane, e suo compagno nella vita, la seguitissima trasmissione radiofonica, “CHIEDIMI SE SONO FELICE”, su Radio24, dedicata ai cani e ai suoi padroni, con migliaia di fedelissimi ascoltatori, su tutto il territorio nazionale.

Attilio Fontana, bravissimo attore e cantante, già protagonista nel musical Tosca di Lucio Dalla, nel musical Hair e nel Pianeta Proibito, a fianco di Lorella Cuccarini, ha anche vinto il talent di RaiUno Tale e Quale show, di due anni fa. Oltre che QUALCHE VOLTA SCAPPANO, interpreta da mesi con successo di pubblico e critica, nel musical VACANZE ROMANE con serena Autieri il ruolo che nel celebre film fu di Gregory Peck

Nello spettacolo ci sono dei numeri musicali cantati dal vivo dai tre attori ; la scenografia è molto bella ed è stata curata dallo scenografo Francesco Ghisu, che ha fatto realizzare, dall’affermato artista Mauro Di Silvestre, una enorme, coloratissima, parete-quadro mozzafiato. I costumi sono di Giovanni Ciacci, personaggio della moda, sempre più popolare grazie alle numerose partecipazioni nelle trasmissioni radiofoniche e televisive, tra cui DETTO FATTO.

Lo spettacolo è prodotto dall’associazione La Città degli Artisti, di Pino Quartullo, che dal 2003 ha già realizzato molti spettacoli tra cui: Gl’innamorati di Goldoni, nel 2012-13 Che ora è di Ettore Scola, con il rapper Clementino, nel 2010 l’evento straordinario Gigi è tutta colpa tua, con Gigi Proietti e gli allievi famosi del suo Laboratorio.

BIGLIETTI DISPONIBILI

biglietteria del TEATRO NUOVO DI FERRARA
aperta dal martedì al sabato
dalle ore 11.00 alle ore 13.00
dalle ore 16.00 alle ore 19.0

ON LINE
sul sito www.vivaticket.it

PREZZO BIGLIETTI
Platea € 30,00 ridotto € 25,00
I Galleria € 26,00 ridotto € 22,00
II Galleria € 22,00 ridotto € 19,00

Crossroads 2017 – Jazz e altro in Emilia-Romagna

Da organizzatori

Quasi cento giorni di musica on the road: dal 26 febbraio riparte il viaggio di Crossroads, festival itinerante in tutta l’Emilia-Romagna. Più di sessanta concerti, che arriveranno sino all’1 giugno, con tappe in una ventina di città: paesaggi sonori e geografici in continuo cambiamento sono la parola d’ordine della diciottesima edizione di Crossroads. Gli oltre 500 artisti coinvolti e le migliaia di km da percorrere per seguirli dalla prima all’ultima serata danno forma a una kermesse unica nel suo genere, con la sua panoramica a 360° sul jazz, le musiche improvvisate ad ampio raggio, i suoni etnici, le contaminazioni più stimolanti.
Tra le novità dell’edizione 2017, spicca il ritorno in grande stile della piazza bolognese: il capoluogo regionale ospiterà gli Snarky Puppy, band che ha saputo imporsi come un vero cult, attirando l’entusiasmo anche del pubblico giovanile sovrapponendo fusion, jazz orchestrale e un’anima da progressive rock (24 aprile, Estragon Club).
Crossroads 2017 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e numerose altre istituzioni.

Tra i molti percorsi tematici all’interno del programma di Crossroads 2017 spiccano tre “residenze d’artista”: Paolo Fresu, Enrico Rava e Fabrizio Bosso. I tre trombettisti più rappresentativi del jazz italiano sono stati più volte ospiti del festival nel corso della sua storia; ma dallo scorso anno sono stati tutti e tre letteralmente ‘adottati’ in via ufficiale. Ognuno di loro potrà così farsi ascoltare in una molteplicità di progetti.
Sarà proprio Paolo Fresu a dare il via a Crossroads 2017, il 26 febbraio al Teatro De André di Casalgrande: questa sua prima apparizione in cartellone lo vedrà alla guida del Devil Quartet. Ai furori elettrici di questo gruppo dall’ormai lungo affiatamento farà da contraltare il sound acustico dello storico quintetto di Fresu, che suonerà a Imola (21 aprile, Teatro Ebe Stignani). Ma Fresu si farà ascoltare anche in formazioni meno usuali, passando da un estremo all’altro: dalle intimistiche e peculiari sonorità del duo con la chitarra sarda preparata di Paolo Angeli (7 aprile, Castel San Pietro Terme, “Cassero” Teatro Comunale, nell’ambito di Cassero Jazz) all’immenso tripudio orchestrale di “Pazzi di Jazz”, che lo vedrà impegnato come solista assieme a un’orchestra e coro di 250 giovanissimi musicisti, in un programma dedicato a Dizzy Gillespie. In questa colossale produzione originale saranno coinvolti anche Tommaso Vittorini, Ambrogio Sparagna e Alien Dee (8 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri).
Enrico Rava sarà invece protagonista di due squisiti duetti: il primo, aperto anche a sfumature latino-americane, con il chitarrista Roberto Taufic (17 marzo, Fusignano, Auditorium Corelli), il secondo, più focalizzato sulla pronuncia jazzistica, con la pianista Geri Allen (17 maggio, Correggio, Teatro Asioli). A San Mauro Pascoli (18 aprile, Villa Torlonia) si potrà invece ascoltare Rava in un contesto più strutturato: il suo New Quartet.
La sera del 27 aprile a Imola, Rava si troverà poi sullo stesso palco assieme al quartetto di Fabrizio Bosso: un dialogo tra gli artists in residence di Crossroads che è anche un raro incontro al vertice del jazz italiano. Bosso suonerà anche il 20 aprile a Modena (La Tenda) con lo Spiritual Trio, uno dei suoi gruppi più carichi di groove, e l’1 maggio a Forlì (Teatro Diego Fabbri) come special guest di una produzione originale assieme all’Italian Jazz Orchestra: in programma le canzoni di Nat King Cole affidate alla voce di Walter Ricci, con la direzione di Fabio Petretti.

Ma Crossroads 2017 vedrà nel suo cast artistico molti altri big italiani: dall’intramontabile duo Musica Nuda con Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (10 marzo, Rimini, Teatro degli Atti) all’esuberante Roy Paci, che tornerà a proporsi come virtuoso solista alla tromba in un quintetto co-diretto assieme al trombonista Mauro Ottolini (30 aprile, Russi, Teatro Comunale), sino al quartetto internazionale del batterista Roberto Gatto (9 aprile, Castel San Pietro Terme) e a Francesco Cafiso, sassofonista ormai non più anagraficamente enfant ma certamente ancora prodige (con il sestetto “La Banda”, il 23 aprile a Russi).
Nutrita anche la schiera degli ospiti internazionali di grande richiamo: dalla chitarra di John Scofield, col suo nuovo progetto fortemente intriso di country (20 marzo, Rimini, Teatro Novelli), alle immaginifiche strutture ritmiche del sassofonista Steve Coleman con il trio Reflex (1 aprile, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni), le pittoresche scorribande interplanetarie della Sun Ra Arkestra (3 aprile, San Lazzaro di Savena, Sala Paradiso) e la quintessenziale tromba di Tom Harrell (26 aprile, Parma, Casa della Musica). Piacenza ospiterà poi due appuntamenti di notevole spessore: il fervore dionisiaco del quintetto del sassofonista Kenny Garrett (5 marzo, Teatro President) e l’incandescente tocco del pianista cubano Gonzalo Rubalcaba (in quartetto il 15 marzo, Conservatorio “G. Nicolini”).

L’asse jazzistico Italia-USA troverà poi numerosi altri momenti salienti. Da oltre oceano arriveranno storici maestri come il batterista Joe Chambers (col quartetto Passport: 11 marzo, Ferrara); il trombettista Eddie Henderson (con un quartetto che annovera Piero Odorici come altra voce solista: 16 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata); Regina Carter, la più autorevole esponente del violino jazz in attività (28 marzo, Castelfranco Emilia, Teatro Dadà); Avishai Cohen, trombettista che sta scalando i vertici della scena newyorkese (5 aprile, Parma); un sassofonista emergente come James Brandon Lewis (4 marzo, Ferrara).
La panoramica a 360° gradi sul jazz nazionale sarà invece completata dalle presenze del collaudato eppure sempre sorprendente duo con Gianluca Petrella al trombone e Giovanni Guidi al pianoforte (3 marzo, Fusignano); del quintetto di Karima, vocalist di notevole fama televisiva qui impegnata su un repertorio d’autore: le canzoni di Burt Bacharach (8 marzo, Massa Lombarda, Sala del Carmine); il crossover tra jazz, rock e classica creato dai Quintorigo assieme a Roberto Gatto (23 marzo, Fusignano); il poetico mondo espressivo del bandoneonista Daniele di Bonaventura in duo col pianista Giovanni Ceccarelli (31 marzo, Fusignano); due progetti dalla vocalità assai particolare e ricercata come il gruppo CORdas di Alessia Obino (24 marzo, Massa Lombarda) e il duo che affianca John De Leo e il pianista Fabrizio Puglisi (8 aprile, Castel San Pietro Terme). Il Teatro Comunale di Dozza ospiterà due gruppi fuori dalle rotte più battute: “Rumì” della vocalist Luisa Cottifogli, con la sua riscoperta modernista della tradizione popolare romagnola (25 marzo), e l’omaggio billevansiano del trio all leaders con Pietro Beltrani, Roberto Bartoli e Massimo Manzi (26 marzo).

Altre grandi star arriveranno nel mese di maggio, quando il cartellone di Crossroads ingloberà la programmazione del festival Ravenna Jazz, che si svolgerà dal 5 al 14 maggio. Per il festival ravennate sarà una nuova edizione in forma estesa, con concerti di grande rilievo al Teatro Alighieri e proposte particolari e ricercate distribuite in vari club, oltre a un coinvolgimento del territorio cittadino con numerosi live nei locali del centro.
Momenti salienti della quarantaquattresima edizione del festival jazz ravennate saranno le serate all’Alighieri con due artisti di culto: il chitarrista Pat Metheny, punto di riferimento assoluto per generazioni di musicisti e ascoltatori, che si esibirà in quartetto con Antonio Sanchez, Linda Oh e Gwilym Simcock (il 7), e il batterista Billy Cobham, campione della fusion sin dalla fine degli anni Sessanta (il 13).
Ravenna Jazz 2017 giocherà poi la carta dei concerti itineranti tra varie locations, con proposte artistiche di grande appeal musicale e di raro ascolto in Italia. Al Cisim di Lido Adriano suoneranno il Trio Bobo (sigla sotto la quale si celano il chitarrista Alessio Menconi e la ritmica delle Storie Tese: Faso e Christian Meyer; il 5), e il chitarrista Marc Ribot, guru della scena avanguardistica downtown di New York (il 9, in solo). Il Mama’s Club sarà il luogo deputato per le voci: quella di Laura Avanzolini (impegnata oltre che nel concerto serale in trio anche come docente del classico seminario di “Mister Jazz”, il 10) e quella della statunitense Avery*Sunshine, vibrante interprete di tutto quanto fa black music (l’11, in duo). Serate decisamente esuberanti al Teatro Socjale di Piangipane: il 12 con il clarinettista Nico Gori, che rispolvera i ritmi della tradizione swing con un ampio organico strumentale e con tanto di ballerino di tip tap in scena; il 14 con la sassofonista e cantante Grace Kelly, giovanissima e fenomenale solista capace di scorribande tra jazz, funk e rock. Il club Bronson di Madonna dell’Albero, new entry tra le sedi di concerto del 2017, accoglierà gli Istanbul Sessions diretti dal sassofonista Ilhan Ersahin: un mix ipnotico di scale turche, ritmi dub e improvvisazioni jazz (il 6).

Oltre alla sua spiccata propensione per le varie diramazioni stilistiche della musica jazz, Crossroads offre sempre una ribalta di riguardo per generi ‘altri’: world, cantautorato alternativo, contaminazioni varie, divagazioni sempre sull’onda della musica creativa o improvvisata. Tra le cose più accattivanti che si potranno ascoltare in queste molteplici direzioni troviamo un trio co-diretto dal pianista cubano Omar Sosa assieme al cantante e maestro di kora senegalese Seckou Keita (12 marzo, Bagnacavallo, Teatro Goldoni). Un cocktail di esotismi è invece quello proposto dalla Banda Magda, guidata dalla cantante e fisarmonicista greca Magda Giannikou (2 aprile, Modena, Off Modena Live Club). Con Leyla McCalla, cantante e multistrumentista che alterna violoncello e banjo, ci si immerge nel clima musicale di New Orleans, tra suoni creoli, haitiani, folk (6 aprile, Modena, La Tenda). Nella musica della cantante franco-beninese Mina Agossi scorrono invece il jazz e il blues, oltre alle sue evidenti radici africane (13 aprile, Gambettola, Teatro Comunale). Vera regina della world music di matrice afrocentrica è la cantante Carmen Souza, che sarà a Savignano sul Rubicone con un trio co-diretto col bassista Theo Pascal (28 aprile, Cinema Teatro Moderno).

A tutto ciò si aggiunge una lunga e intensa coda musicale che si svolgerà interamente a Correggio (Teatro Asioli), sotto il marchio “Correggio Jazz”. Un festival nel festival che oltre ai già citati Enrico Rava e Geri Allen, vedrà sfilare le seduzioni pianistiche di Danilo Rea (16 maggio); l’esaltante one man band del giovanissimo multistrumentista Jacob Collier (il 18); il nuovo gruppo “Almost Romantic” del sassofonista Cristiano Arcelli (il 20); le policrome rivisitazioni del folklore internazionale della Fabbrica dei Botti guidata dal violista Paolo Botti (il 22); l’omaggio a Stevie Wonder del duo piano-sax con Dado Moroni e Max Ionata (il 23); le immaginifiche colonne sonore (per film mai girati) di un quartetto che affianca Javier Girotto, Jon Balke, Furio di Castri e Roberto Gatto (il 25); il grande organico della Tower Jazz Composers Orchestra, 24 elementi diretti da Piero Bittolo Bon in una produzione commissionata da Crossroads in collaborazione col Jazz Club Ferrara (il 27); il trio da antologia della pianista Carla Bley con Andy Sheppard e Steve Swallow (il 28); il doppio programma che affianca il trio del trombonista Filippo Vignato, neo vincitore del Top Jazz come miglior nuovo talento italiano, e il quartetto di Roberto Gatto, che lascia ulteriore spazio alla più interessante gioventù del jazz nazionale (il 31); l’audace rivisitazione monkiana del Tinissima Quartet del sassofonista Francesco Bearzatti (1 giugno).

Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,
e-mail: ejn@ejn.it, website: www.crossroads-it.org – www.erjn.it

Ufficio Stampa
Daniele Cecchini
tel. 348 2350217, e-mail: dancecchini@hotmail.com

Direzione Artistica
Sandra Costantini

Lutto. Il cordoglio della Regione per la scomparsa di Franco Piro. Bonaccini: “Presenza appassionata nel panorama civile e politico nazionale e locale”

Da ufficio stampa

Il ricordo dell’ex parlamentare socialista e docente universitario mancato all’età di 68 anni
Bologna – “Presenza appassionata nel panorama civile e politico nazionale e locale, soprattutto negli anni ’80 e ’90, Franco Piro univa all’impegno politico quello sociale, entrambi portati avanti con il rigore dello studioso e con l’approccio dell’uomo immerso nella quotidianità e nella realtà. A lui, ai suo cari e a coloro che ne hanno condiviso la vita politica e l’attività accademica vanno le mie più sentite condoglianze, anche a nome della Regione Emilia-Romagna”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ricorda Franco Piro, ex parlamentare socialista e docente universitario, scomparso all’età di 68 anni.

Luigi Giorgi : una figura da ricordare

Da Giorgio Soavi

Il 14 febbraio,a Bologna,la Sezione Regionale dell’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei Reparti Regolari delle Forze Armate (A.N.C.F.A.R.G.L.) è stata intitolata al Cap. Luigi Giorgi, unico miltare italiano decorato di due medaglie d’oro al valor militare durante la guerra di Liberazione contro i Tedeschi (1943-1945).
Credo valga la pena di ricordare questa splendida figura di combattente, che operò anche nella zona di Comacchio e morì a Ferrara dove, nel maggio 1945, gli furono tributati solenni funerali.
Nato a Carrara, Giorgi venne richiamato alle armi e prestò servizio nel 21º Reggimento Fanteria per tutta la durata della seconda guerra mondiale.

L’8 settemnbre 1943 colse il giovane ufficiale mentre era in servizio in Corsica, ove la sua Divisione – al comando del generale Primieri – si oppose validamente alle truppe tedesche per essere poi trasferita successivamente a presidiare laSardegna.

Nel marzo del 1945 prese parte attiva alle operazioni belliche nella zona di Comacchio – vicino al confine con la provincia di Ravenna – in qualità di comandante della 3ª Compagnia del ricostituito 21º Reggimento Fanteria, operando all’estrema destra dell’ Ottava Armata Britannica.
In questa occasione si guadagnò la sua prima medaglia d’oro, a seguito di due coraggiose azioni: la conquista alla testa di due soldati volontari di un munito caposaldo tedesco e, la notte successiva, il salvataggio da lui effettuato di un soldato gravemente ferito su un campo minato. La decorazione “sul campo” gli venne consegnata il 6 marzo a Ravenna alla presenza delle più alte autorità militari alleate.
Successivamente, nel corso della offensiva di aprile che avrebbe condotto alla resa delle truppe nazifasciste in Italia, alla testa di un piccolo gruppo attaccò una colonna di automezzi tedeschi che tentava il ripiegamento, bloccandola, catturando ottanta prigionieri e impossessandosi del materiale trasportato.

Pochi giorni prima della fine della guerra, tra il 26 e il 27 aprile, in località Croce di Cavarzere (PD) nel corso di un contrattacco nemico, mentre si prodigava sotto l’infuriare del bombardamento per liberare due dei suoi soldati dalle macerie di una postazione distrutta, venne gravemente ferito.
Ricoverato nel 66º Ospedale da campo inglese situato a Ferrara, morì due settimane dopo, il 7 maggio 1945,lo stesso giorno in cui fu firmata la resa incondizionata della Germania nazista.

Alla sua memoria fu concessa la seconda Medaglia d’Oro, oltre alla Stella d’Argento americana conferita “per eccezionali atti di valore”.

CHIAVI DI LETTURA – lunedì 27 all’Ariostea
Ferrara violenta: realtà o suggestione?

Numeri e parole, numeri contro parole, ma anche numeri e statistiche contro l’esperienza quotidiana di chi vive in quartieri come il Gad o via Baluardi. Ferrara e la sua provincia sono una realtà violenta?
A livello comunale, il totale dei delitti denunciati alle Forze di Polizia nel 2015 ammonta a 8161, nel 2014 erano stati 8312 e addirittura 8679 nel 2013 (Fonte: Rapporto Sicurezza Urbana 2015). Dunque una netta diminuzione nel triennio: 6,6%. Tuttavia se si dividono quelle 8.161 denunce per i 365 dell’anno si ottiene una media di circa 22 delitti ogni giorno, quasi un reato all’ora, senza considerare quelli che non vengono denunciati.

A questo bisogna aggiungere che nel 2015 – per il 2016 è ancora presto per fare analisi – sono aumentati i reati contro il patrimonio, con una vera e propria “impennata” dei furti in abitazione che sono stati “quasi quotidiani”. A dirlo è stato Andrea Crucianelli, dirigente della Squadra Mobile e Vice Questore Aggiunto di Ferrara, lo scorso ottobre all’incontro “Criminalità: analisi ed evoluzione in Italia e nel territorio ferrarese”, uno degli eventi in programma della annuale Festa della legalità e Responsabilità.
Usando i dati ministeriali delle forze di polizia, Crucianelli ha messo a confronto la microcriminalità a livello nazionale e locale e l’unico dato che si stacca dalla situazione generale dell’Italia è quello dei furti nelle case private, che a Ferrara hanno visto “un aumento maggiore rispetto alla tendenza nazionale”. Un incremento che diventa ancora più evidente in termini percentuali: +78% nel 2015 rispetto al 2010 e +126% nel 2015 rispetto al 2005. E nell’ultimo quinquennio sarebbero aumentati anche gli altri reati da cui si ricava guadagno economico, come le rapine – a sportelli postali o bancari – gli scippi e le estorsioni.
Altro dato in aumento sono le violenze sessuali: nel 2014 sono state 5, nel 2015 sono salite a 11 quelle denunciate alle forze dell’ordine ferraresi.
I reati legati agli stupefacenti, invece, si attestano sui 170-200 all’anno, in linea con la media nazionale. Secondo Crucianelli gli stupefacenti sarebbero in mano a una criminalità soprattutto nigeriana che svolge la propria attività in zona Gad e limitrofe, mentre i magrebini sono sulle mura di via Baluardi, ma lo spaccio italiano non è minore, è solo più nascosto.

La risposta alla diatriba realtà contro percezione non potrebbe essere proprio in quella media di 22 delitti ogni giorno? Tanti piccoli episodi frequenti e diffusi e una totale mancanza di ‘professionismo’, rilevata dalle forze dell’ordine anche negli episodi di rapine a uffici postali ed esercizi commerciali come ha sottolineato Crucianelli, aumentano un’insicurezza diffusa rispetto a furti di grandi somme meno frequenti. Se a ciò si somma la crisi economica e l’ondata migratoria che stiamo affrontando, il tasso di delittuosità potrebbe diventare una questione intorno a cui si cristallizzano paure e disagi connessi a problemi della quotidianità, difficoltà di convivenza e di integrazione sociale. La percezione, dunque, non come fattore dietro al quale nascondersi, ma sul quale lavorare per comprendere i rischi reali che i cittadini vivono e le preoccupazioni sociali che ne potrebbero amplificare la reazione.

Negli ultimi mesi però Ferrara violenta ha significato anche le barricate antimigranti di Gorino e il recente duplice omicidio di Pontelangorino, ancora più disorientante perché è avvenuto in un contesto famigliare apparentemente normale e ha coinvolto due ragazzi.
Forse allora dovremmo smettere di considerare la sicurezza solo come un problema di ordine pubblico che ci riguarda come singoli individui e cominciare a pensarla come un problema sociale che riguarda la comunità nel suo insieme e le relazioni che le persone riescono a costruire, che necessita di politiche di educazione alla legalità, di prevenzione, di coesione e di mediazione e di luoghi e spazi comuni e condivisi dove tutto questo possa accadere.

Di tutto ciò parlerà “Ferrara violenta? La criminalità fra realtà e suggestione” il 27 febbraio alle 17 alla Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea: il secondo appuntamento del nuovo ciclo di “Chiavi di lettura – Opinioni a confronto sull’attualità”, gli incontri di approfondimento su questioni di rilievo locale o nazionale organizzati da Ferraraitalia per leggere il presente e fornire elementi di conoscenza e comprensione.

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La criminalità in città aumenta, ma gli esperti dicono che è solo “percezione”

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Giorgio Bassani e il ricordo della ferita indicibile del Novecento

Si dice che il tempo produca la rimozione del passato prossimo e il recupero di quello iniziale, quando appunto funziona la tecnica del ricordo. Così, rivedendo dopo più di quanrant’anni il capolavoro di Olmi, ‘L’albero degli zoccoli’, la memoria si è attivata riportandomi alla condizione del bambino di allora, sfollato in due stanzucce nella Villa delle Statue alla periferia di Ferrara. Si ricordano allora con vivida impressione la vita con i contadini ‘a filò’, le preghiere in comune e il bagno del sabato nella mastella e gli odori di terra e di umanità; così il ricordo diventa vita e verità. Il nostro comune destino fatto di cose semplici ottenute con la fatica e il sudore. Poi la Storia riporta alla mente le immagini della stalla occupata dai tedeschi e piena di munizioni, gli scoppi delle bombe, la coltre che mi si getta addosso per correre al rifugio, e il sangue del ginocchio della mamma quando incespica e cade. E il pianto inconsolabile del bambino che ero e che mi ha condizionato per sempre nella mia ormai lunga vita.
Memoria involontaria direbbe Proust mentre la madeleine che rammemora perde il dolce per assumere sapore d’assenzio.

Con il fondamentale tema della memoria, ovvero ciò che riscatta nel Novecento la funzione e il senso del narrare, si misura in modo strenuo Giorgio Bassani di cui nel 2016 si sono celebrati i cento anni della nascita. Un tempo infinito che solo la volontà, non più la non-volontà, della memoria restituisce al senso della vita, ma soprattutto della Storia, ‘morantianamente’ quella che si scrive e si vive con la esse maiuscola, la storia ufficiale.
Bassani nella complessa rielaborazione del ‘Romanzo di Ferrara’ uscito nell’edizione ne varietur del 1980 per Mondadori propone una sequenza che è anche cronologica degli scritti che lo compongono, nell’ordine: le ‘Cinque storie ferraresi’ (1956), il ‘Giardino dei Finzi-Contini’ (1962), ‘Gli Occhiali d’oro’ (1963), ‘Dietro la porta’ (1964), ‘L’airone’ (1968) e infine ‘L’odore del fieno’, raccolta di racconti del 1972. Un’opera unitaria, quindi, che si modella su ‘capitoli’ o meglio momenti entro il comun denominatore della città dove si svolgono tutte le narrazioni. Tra questi, il romanzo forse più vicino a una quasi perfetta assimilazione tra l’autore e colui che dice io, secondo l’insegnamento proustiano che ci ha abituati a scandire le differenze tra personaggio narrante e autore, così complesso tanto da dividere la critica tra chi lo considera l’opera più intensa di Bassani e chi la vede come un tentativo fallito. E’ ‘Dietro la porta’ che si svolge nell’anno scolastico 1929-1930, retrodatando di alcuni anni la permanenza dell’autore presso il Liceo Ariosto di Ferrara. L’arco temporale è racchiuso nei termini dell’anno scolastico e del passaggio dal ginnasio alla prima Liceo dove si ritrovano gli allievi della sezione A e B. Il personaggio che narra è il campione della sezione B e deve misurarsi con quello della A, Cattolica. Le azioni e reazione di una comunità come quella scolastica con i suoi riti e miti dove, secondo l’immagine classica, gli allievi sono i carcerati, la scuola una prigione e i carcerieri sono gli insegnanti, determinano uno scontro con la Storia dovuto al fatto che l’io narrante è un ragazzo ebreo che tenta – e in questo si compie l’azione del romanzo – di uscire dalla porta in cui si è nascosto per affrontare il mondo, ma soprattutto la sua condizione di ‘diverso’.

L’arrivo di Luciano Pulga che incarna tutte le ambiguità, le crudeltà e l’ambivalenza del pensiero che porterà alle leggi razziali, quindi allo scontro terrificante con la Storia fuori dalle mura di una città ambigua, unica nel panorama italico ad avere un podestà ebreo, il massimo ossimoro, rincrudisce la ferita mai chiusa del destino di un personaggio che qui diventa quasi sempre alter ego dell’autore. Nella trappola tesa al protagonista che ascolta dietro la porta l’osceno giudizio su di lui e su sua madre pronunciato da Pulga, la ferita provocata non si rimarginerà, e col suo carico di dolore e di morte chi dice ‘io’ fugge nel buio della città senza affrontare chi potrebbe guarirlo dalla ferita. Affrontato dantescamente a viso aperto.
Quel tempo allora dovrebbe esprimere una continuità con la Storia, ma l’autore Bassani non può ne vuole affrontare, lui umiliato dalle leggi razziali, lui combattente a Firenze nella Resistenza, la condizione storica se non attraverso la vicenda privata. Non è un caso che il romanzo sia scritto nell’anno fatidico dei processi di Francoforte, dove la responsabilità dei torturatori è smascherata e viene punita. Non è un caso che Bassani eviti di parlare direttamente della Shoah se non attraverso il destino dei suoi personaggi, che simboleggiano l’impossibilità di misurare il tempo della Storia con quello privato: Micòl rimane dentro le mura per permettere la testimonianza del narratore a sua volta legato alla consapevolezza che il fascismo come forma di nazionalismo è condiviso dai suoi correligionari, dal padre stesso. Ma quella testimonianza della diversità che ne ‘Gli occhiali d’oro’ accomuna il dottor Fadigati, che non esita a proclamare la sua diversità omosessuale difeso dal giovane ebreo, viene sconfitta dal terrore di doverla ammettere. Persino l’irrisione di Pulga, che predice un destino di ‘finocchio’ e di ‘busone’ al protagonista attraverso l’esame reciproco del sesso, non produce la reazione del protagonista, quasi ammaliato dalla predizione di una svolta nella storia verso cui si tenta di reagire, ma che porterà non a caso al destino di suicidio del Limentani de ‘L’airone’, il capolavoro delle scrittore. Le ferite dell’airone che si esita a uccidere portano al suicidio del protagonista, incapace di uscire da dietro alla porta.

Che Bassani non abbia mai parlato pubblicamente della Shoah misurandosi con le voci che di là provenivano, ad esempio con la testimonianza di Primo Levi è un fatto acclarato. Il ritorno di Geo Josz dal campo nella storia ferrarese de ‘La lapide di via Mazzini’ è storia vera appena nascosta dal nome di un amico di Bassani, cugino del suo primo allievo, quel Paolo Ravenna a sua volta figlio del podestà ebreo: Gegio Ravenna. Geo vuole rompere il silenzio che avvolge di brume mefitiche la città; ma nemmeno gli schiaffi che assesta al vecchio fascista e informatore, il conte Scocca che rimbombano “nel profilo assonnato , decrepito” della città, riescono a smuovere le convinzioni della citta ‘delle cento meraviglie’. Ancora una volta l’offesa della Storia si misura in un episodio privato.
E la chiusa di ‘Dietro la porta’, che affronta ‘la ferita indicibile’, si presenta come l’impossibilità di uscire dal tunnel.
Pulga va a trovare al mare il narratore che ancora una volta, attratto dalla ambiguità dell’amico-nemico, lo carica su un moscone (la versione emiliana del pattìno) e lo porta al largo sapendo che non sa nuotare, per fargli conoscere il senso della paura: “Senonché, nel momento stesso in cui, dinanzi a quel gramo dorso nudo, remoto, a un tratto, inattingibile nella sua solitudine, mi abbandonavo a questi pensieri, già qualcosa doveva pur dirmi che se Luciano Pulga era in grado di accettare il confronto della verità, io no. Duro a capire, inchiodato per nascita a un destinodi separazione e di livore, la porta dietro la quale ancora una volta mi nascondevo inutile che pensassi di spalancarla. Non ci sarei riuscito, niente da fare. Né adesso, né mai.”
Si conclude così uno dei più strazianti bildungsroman, romanzi di formazione, della letteratura del Novecento.

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