Giorno: 28 Marzo 2017

Gianna corri

di Maurizio Olivari

Erano le 4 e 40 quando il suono insistente del telefono irruppe nel silenzio della notte. Quando qualcuno chiama a quell’ora, si pensa subito ad una disgrazia.
E proprio a questo pensava Gianna mentre rispondeva al telefono. Dall’altra parte era sua madre, con voce concitata le disse di andare all’ospedale, dove era stato ricoverato il padre. “Gianna corri” le disse prima di riattaccare.
La ragazza rimase impietrita, all’inizio non ci fu reazione: la cornetta del telefono in mano e lo sguardo nel vuoto per diversi minuti.
Doveva prendere una decisione: andare o restare lontana da quel mondo che aveva abbandonato, lasciandosi alle spalle i rancori della sua famiglia?
Mentre ci pensava, iniziò quasi come un automa a vestirsi, lo fece con calma, scegliendo gli indumenti con estrema cura, anche se poi decise di mettersi addosso una semplice tuta da ginnastica, un paio di scarpe sportive e uno zainetto.
Abitava a 30 kilometri dalla città, salì in macchina e si mise in viaggio. Sentiva le parole di sua madre ripeterle “Gianna corri“, se le sentiva in testa, forti e chiare, eppure guidava a bassa velocità… il tempo si era come fermato.
Pensava che avrebbe incontrato suo padre, erano passati tre anni dall’ultima volta, pensava a come sarebbe stato, si immaginava la scena.
Si erano lasciati in malo modo, con parole offensive, parole che lasciano il segno, che non si dimenticano.
Era figlia unica e aveva passato tutta la vita coccolata da tutti, soprattutto da suo padre che aveva sempre adorato. Ricordava ancora quel giorno della sua infanzia, quando gli aveva detto “Papà, quando diventerò grande, ti voglio sposare”.
Guidava lentamente, era buio ma le luci dell’alba sarebbero comparse a est di lì a poco. Aveva scelto la strada provinciale che attraversava un paese dietro l’altro, finchè vide un bar già aperto e si fermò. Entrò, ordinò un caffè e si sedette a un tavolino. Guardando all’esterno della vetrata, fu attratta dalla luce intermittente dell’insegna che rischiarava a tratti il buio che ancora resisteva all’avanzare del primo mattino.
Accesa, spenta, accesa, spenta… “Vado o non vado, vado o non vado…” Era pur sempre suo padre, anche se l’ultima frase che gli aveva detto andandosene di casa, era stata “Ti odio“.

Le incomprensioni erano nate con l’adolescenza: i primi morosi che suo padre mal digeriva, le richieste di poter uscire la sera con gli amici ripetutamente negate, le proibizioni a potersi vestire alla moda come le amiche e come piaceva ai ragazzi, i perentori divieti di fumare qualche sigaretta, di tingersi i capelli di rosso…
Suo padre era inflessibile, e questo la frustrava. Solo sua madre sembrava comprenderla, almeno un po’. Suo padre se lo sentiva sempre più distante, ostile, incomprensibilmente sordo ad ogni sua richiesta, anche se la madre la invitava a ragionare, ricordandole che lui non aveva mai smesso di adorarla e che se era severo era solo per il suo bene.
Un giorno si innamorò di una ragazzo un po’ fuori dalle righe, lo aveva trovato subito interessante proprio per quel suo essere diverso. Si vestiva in modo strano, ascoltava musica alternativa, si comportava come se non esistesse nessuna regola da seguire. Ma con lui Gianna si sentiva a proprio agio, lo trovava divertente e alla fine arrivò a considerarlo l’uomo della sua vita. Suo padre non reagì bene, considerò la scelta della figlia come l’ennesima bravata, l’ennesimo affronto. Ma anziché prendere la cosa di petto, la sua reazione fu quella di avere un atteggiamento sempre più distaccato. Per la prima volta sembrò disinteressarsi a quello che stava facendo la figlia.
Gianna avrebbe preferito una litigata, un confronto anche violento, anziché quell’indifferenza angosciante.
Ma tra i due la tensione massima fu raggiunta quando decise di lasciare la scuola, all’ultimo anno di Liceo Classico. Pensare che il liceo l’aveva scelto su pressione di suo padre, mentre lei avrebbe preferito l’Istituto Tecnico.
A questo si aggiunse la sua volontà di andare a vivere con il suo strano ragazzo, lasciando la famiglia. E proprio in quell’occasione, mentre sua madre piangeva disperata, suo padre non disse una parola, limitandosi a guardarla con disprezzo. Lei raccolse poche cose personali, e uscì di casa pronunciando appunto quella parola: “Ti odio”.

Tornò in macchina e ripartì, guidava piano rispettando i limiti di velocità, anche se a quell’ora non avrebbe incontrato nessuno a controllare. Aveva sempre in testa le parole di sua madre: “Gianna corri“. Ma lei non correva affatto, anzi, andava più piano del solito.
Avevano ricoverato suo padre d’urgenza, ma questo pareva non interessarle affatto. Da tre anni non aveva più un padre, quel padre che aveva tanto amato.
Poi arrivò all’ospedale, chiese informazioni e salì al piano del reparto. L’ascensore sembrava ancora più lento, i pensieri erano come congelati. Finalmente la porta si aprì e iniziò a percorrere il lungo corridoio fino alla stanza indicata. Fu lì che si accorse di quanto forte le battesse il cuore, e quasi faceva fatica a respirare. Era a pochi metri dalla stanza quando vide uscire una barella ricoperta da un telo bianco, sotto quel telo giaceva un corpo. Immediatamente dopo uscì sua madre che, vedendola, le andò incontro e disse “Sei arrivata tardi, tuo padre non c’è più. L’ultima parola che ha detto è stata Gianna… e tu non c’eri.
Sua madre si allontanò senza aggiungere altro, non un saluto, non un abbraccio. Era una donna annientata, distrutta dal dolore, ma la lasciò senza nessun’altra parola, se ne andò e basta. Eppure era sua madre.
Gianna entrò nella stanza vuota, si sedette accanto al letto che aveva ancora l’impronta di suo padre, poi appoggiò il capo sul cuscino, come se volesse sentirne di nuovo la presenza, il calore. Avrebbe voluto piangere ma dagli occhi non uscì nemmeno una lacrima, solo un vortice di pensieri che le si accavallavano nella testa. Furono i ricordi ad affiorare da quel caos mentale: momenti della sua infanzia, attimi di gioia vissuti con suo padre. La bambina che giocava al teatro coi burattini insieme al suo grande “papi”, quello che allora era il suo eroe, il suo tutto, l’isola felice che la faceva sentire protetta e coccolata. Sentiva che cantavano le sigle dei cartoni animati della televisione. Si rivedeva nelle corse nel parco, nelle nuotate in piscina, poi alle bellissime feste di compleanno, o a Natale, quando lui si travestiva tutto di rosso e si metteva quella buffa barba bianca che lo faceva starnutire, credendo che lei non lo riconoscesse, e le portava i doni. E lei che, per non deluderlo, fingeva di stupirsi e di credere che quel signore così impacciato e con quella voce così familiare fosse veramente Babbo Natale.

Poco dopo un infermiere entrò nella stanza, le consegnò alcuni documenti del padre dimenticati dalla mamma, poi le chiese se poteva lasciare la stanza perché doveva sistemarla per un altro paziente in arrivo. Tra quelle carte trovò una busta di plastica con la tessera sanitaria e una piccola fotografia di suo padre con lei caricata sulle spalle, entrambi sorridenti e felici. L’avvicinò alle labbra e la baciò.
Tornando a casa pigiò a fondo sull’acceleratore, questa volta voleva far presto, aveva fretta di tornare a casa. Forse per arrivare in un luogo sicuro dove sentirsi protetta, e difendersi da quella fragilità improvvisa che le era piombata addosso, da quell’insicurezza che non aveva mai avuto prima. Ad attenderla c’era il suo giovane compagno, quello che aveva causato la rottura con suo padre. E lui non ebbe nemmeno una parola di consolazione, anzi, disse una cosa che non avrebbe mai dovuto dire: “Non si meritava altro
Gianna non disse niente, lo guardò e forse lo vide per la prima volta, poi raccolse le sue cose in una valigia e uscendo gli sussurrò “Ti odio“.
Si fece ospitare da un’amica, con l’intenzione di tornare da sua madre, sempre che l’avesse accolta volentieri. Però non si decideva mai a chiederle di ritornare, forse era pudore, vergogna, rimorso, non sapeva. In fondo quella era stata la casa della sua infanzia.
Lentamente, ogni giorno che passava si consumava, come una candela accesa troppo a lungo. Non aveva appetito, non dormiva, in breve tempo era dimagrita in modo eccessivo. Soffriva e non si curava. Aveva sempre in testa quella frase: “Gianna corri” e lei non l’aveva fatto, era arrivata tardi.
Per questo non si dava pace, non era riuscita a prendere la mano di suo padre, a stringerla al petto e dirgli “Ti voglio bene“. A chidergli perdono, ad abbracciarlo ancora una volta, l’ultima. Non era riuscita a fare niente di tutto questo.
Poi era arrivato il giorno di Natale, e Gianna decise di trascorrerlo da suo padre, al cimitero. Portò un fiore, una rosa rossa che tanto gli piaceva, e lo sistemò assieme agli altri fiori in parte già appassiti, nel vaso poggiato sulla tomba in marmo bianco. Suo padre la osservava dalla foto al centro della lapide, in quella foto sorrideva, come era solito fare tutte le volte che era stato con lei, prima del loro distacco.
Guardò a lungo quel sorriso, s’inginocchiò e disse “Papà sono qui, sono tornata“. Per la prima volta si sentì serena, in pace, ma era molto stanca e si sdraiò sulla tomba, dove finalmente trovò la forza di piangere.

All’ora di chiusura, un guardiano del cimitero, mentre faceva il consueto giro per controllare che non ci fosse più nessuno, vide che la ragazza che si era sdraiata sulla tomba del padre era ancora lì. Si avvicinò, “Signorina, dobbiamo chiudere” le disse, ma lei non rispondeva. Le prese una mano per aiutarla ad alzarsi, ma la mano era gelida, rigida come il resto del corpo.
No, non era per l’aria fredda del Natale, semplicemente ora Gianna era con suo padre.

Cerimonia delle Candele e weekend della pace

Da Fidapa Ferrara

In occasione del Ventennale della sua fondazione, la Sezione Fidapa BPW Italy di Ferrara organizza nei giorni 7 e 8 aprile un lungo evento che parte nella serata del 7 con la tradizionale Cerimonia delle Candele alla presenza della Presidente Nazionale Fidapa Pia Petrucci,della Presidente Distrettuale Dora Paronuzzi, del Vicesindaco dott. Maisto, dell’Assessora A. Felletti ed altri ospiti.

La serata vedrà l’ingresso di 6 nuove Socie, ma soprattutto la celebrazione dei vent’anni della storia della Sezione, attraverso un racconto per immagini e testimonianze che culminerà con la consegna alle socie ed ai numerosi ospiti di una pubblicazione inedita: “1997-2017 Un viaggio lungo vent’anni”.

Partner del Weekend della Pace, (iniziativa del Lions Club Ferrara Estense, che coinvolge tutta la città in una serie di eventi di carattere didattico, culturale, ricreativo, sociale e ludico) la Sezione Fidapa BPW Italy di Ferrara organizza sabato 8 aprile alle 10,30 l’incontro dibattito “Una finestra sul mondo: donne mediatrici di pace” tenuto dall’ Avvocato Daniele Lugli, Fondatore del Movimento Non Violento di Ferrara.

La mattinata sarà dedicata quindi ad una riflessione sul ruolo storico delle donne nella cultura della pace e della non violenza, attraverso la narrazione della vita e delle idee di donne ferraresi, che si sono distinte anche a livello europeo ed internazionale per l’impegno profuso durante le due guerre mondiali a favore della cessazione delle ostilità.

Entrambi gli eventi si terranno al Palazzo della Racchetta,via Vaspergolo 4/6 di Ferrara

movimento5stelle

Comunicato Movimento 5 Stelle Ferrara

Da M5S Ferrara

Siamo all’epilogo di una delle prime vicende che abbiamo affrontato al nostro ingresso nelle istituzioni del Comune di Ferrara: il caso dell’assunzione di Manuela Paltrinieri nello staff di Marcella Zappaterra nel 2009, con un incarico particolare: “Sovrintendere all’attività di segreteria e di definizione dell’agenda della Presidente e curare la gestione della corrispondenza…”. Una semplice portavoce, insomma, tuttavia per questo incarico le sarebbe stata attribuita una indennità di staff superiore a quella prevista per i dirigenti di quel livello. Per quel ruolo vi fu polemica sul titolo di studio: alla neo-assunta mancava la laurea, ritenuta da alcuni fondamentale visto il grado dell’incarico. Ma poichè nella galassia PD la realtà supera spesso la fantasia, oggi apprendiamo che nemmeno per fare il Ministro della Pubblica Istruzione è indispensabile il più alto titolo di studio.

L’episodio nostrano si presentò subito come la manifestazione del peggior tipo di politica, quella dei favoritismi e dell’abuso della propria posizione di potere. Nei giorni successivi alla sentenza di primo grado cercammo di spingere il Sindaco, il Consiglio e la Giunta di Ferrara a prendere atto della situazione, chiedendo di condannare l’ennesimo caso di malapolitica. Le risposte che ricevemmo allora furono garantiste e volte al “coprire il compagno di partito”, un atteggiamento già visto e riproposto troppe volte in una piccola realtà come la nostra; non vi fu altro se non la volontà di chiudere gli occhi su una vicenda che, seppur non ancora confermata fino al terzo grado di giudizio, è apparsa da subito piuttosto discutibile,se non altro per l’eccessivo grado di discrezionalità che traspariva da questa assunzione.Oggi ne vediamo l’epilogo: nella sentenza di primo grado il giudizio espresse il concetto di colpa grave da parte della Giunta Provinciale, mentre per la Zappaterra il procuratore parlava di condotta debordata nell’arbitrio. La sentenza attuale rincara la dose soprattutto per gli altri membri della giunta, che hanno firmato quell’assunzione e ne sono quindi responsabili: se per la Zappaterra si parla di “inescusabile negligenza”, gli Assessori vengono definiti “totalmente proni”, poichè avrebbero avallato l’assuzione con un comportamento “gravemente colposo” , nonchè “carente di ogni valutazione”.
Come forza politica d’opposizione in Consiglio Comunale, ma soprattutto come cittadini, non possiamo che chiedere le dimissioni di Marcella Zappaterra dall’incarico attualmente in corso di consigliera regionale e soprattuttolle dimissioni dell’assessore Caterina Ferri, perché non possiamo tollerare che un assessorato importante della nostra città sia occupato da un amministratore “prono”, che ha dimostrato la sua incapacità o mancanza di volontà di opporsi ad un modus operandi ,purtroppo assai frequente ovunque, che ha fatto dei posti chiave del Paese intero una grande ammucchiata di amici degli amici. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

La newsletter del 28 marzo 2017

Da ufficio stampa

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Proiezione giovedì 30 marzo alle 17 nella sala Agnelli

In un documentario di Alfredo de Filippis la Siria prima della guerra

28-03-2017

Racconta per immagini le bellezze della Siria, prima della guerra in corso, il documentario di Alfredo de Filippis che sarà presentato giovedì 30 marzo alle 17, nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara). La proiezione, organizzata in collaborazione con il Gruppo Scrittori Ferraresi, sarà introdotta da Gina Nalini Montanari.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Preziosa testimonianza di un viaggio compiuto in Siria nell’ottobre del 1999, quando questa nazione era pacifica e lontana dagli orrori della guerra. Il viaggio prende il via da Damasco e si snoda attraverso località ricche di storia e di tradizioni. Ci consente di ammirare capolavori della architettura musulmana (moschea Omayyde di Damasco) e bizantina come la imponente basilica cristiana di San Simeone, ai confini con la Turchia e, ancora, imponenti fortificazioni militari crociate come il Crac dei Cavalieri fino alle rovine di epoca romana (la mitica Palmira) e ai siti preistorici degli scavi di Ebla. Un fascino particolare emanano la Cittadella di Aleppo e i Suq in cui il tempo sembra essersi fermato. Un territorio ricco di contraddizioni legate, in parte, alle vicende storiche della Siria, da sempre, al centro di invasioni e di conquiste per la sua posizione strategica per i commerci tra Mar Mediterraneo e Regioni dell’interno.

CONSIGLIO COMUNALE – Le modalità definite dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari. Diretta audio-video su ConsiglioWeb

Il Consiglio comunale si riunirà venerdì 31 marzo alle 14.30

28-03-2017

Il Consiglio comunale di Ferrara si riunirà venerdì 31 marzo alle 14.30 nella residenza municipale per l’espressione di voto sulla delibera presentata dall’assessore alla Contabilità/Bilancio Luca Vaccari “Adozione delle tariffe TARI 2017 – Variazioni al Bilancio di previsione 2017-2019”.

Le modalità della seduta sono state definite dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari convocata dal presidente del Consiglio comunale Girolamo Calò.

 

>> Come di consueto prevista la diretta audio video dell’intera seduta di Consiglio comunale sulla pagina internet del servizio ConsiglioWeb all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=472

 

1.a COMMISSIONE CONSILIARE – Mercoledì 29 marzo alle 15.30 nella sala Zanotti della Residenza Municipale

Esame della delibera “Adozione delle tariffe TARI 2017 – Variazioni al Bilancio di previsione 2017-2019”

28-03-2017

Per l’esame della delibera “Adozione delle tariffe TARI 2017 – Variazioni al Bilancio di previsione 2017-2019“, la 1.a Commissione consiliare – presieduta dal consigliere Fornasini – si riunirà mercoledì 29 marzo alle 15.30 nella sala Zanotti della residenza municipale. Assessore relatore sarà Luca Vaccari.

ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE – Dal 30 marzo all’1 aprile 2017 una serie di incontri rivolti a scuole e cittadini

Altre mappe e altri linguaggi: nuova edizione del convegno nazionale “Franco Argento” per approfondire la conoscenza di migranti e migrazioni

28-03-2017

E’ stato presentato in conferenza stampa questa mattina, martedì 28 marzo nella sala degli Arazzi della residenza municipale di Ferrara, il programma della sedicesima edizione del convegno nazionale “Franco Argento – Culture e letteratura dei mondi”, dal titolo ‘Altre mappe, altri linguaggi’, organizzato per il 30 e 31 marzo e 1 aprile prossimi da Cies Ferrara e Associazione Cittadini del Mondo, con la collaborazione tra gli altri del Comune di Ferrara e della Regione Emilia Romagna.
All’incontro con i giornalisti sono intervenuti l’assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara Annalisa Felletti, assieme a Alberto Melandri, Maria Calabrese e Paolo Trabucco di Cies Ferrara e a Carola Peverati dell’associazione Cittadini del Mondo.

 

>> DOCUMENTAZIONE SCARICABILE in fondo alla pagina

 

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – 16° convegno “Franco Argento. letteratura e culture dei mondi. altre mappe, altri linguaggi” organizzato da Cies Ferrara e Cittadini del Mondo Ferrara

Calendario incontri:

30 marzo 2017 Portomaggiore, Teatro Smeraldo, ore 9-12.30 (per le classi delle superiori di Portomaggiore e Argenta);
31 marzo, Ferrara Pontelagoscuro, Centro sociale “Il Quadrifoglio”, ore 9-12.30 (per classi dei licei “Carducci”, “Roiti”, “Ariosto”, “Dosso Dossi”, e per l’Itis
31 marzo Ferrara Girobio, via Terranuova 13, ore 17- 19.30 (per la cittadinanza)
1 aprile Ferrara Pontelagoscuro, Centro sociale “Il Quadrifoglio”, ore 9-12.30 (per classi del liceo “Roiti”, dell’Itis, dell’Ipsia, dell’Einaudi e dell’ Itc “Bachelet”)

Il titolo di questo 16° convegno, “Altre mappe, altri linguaggi” è nato da una serie di contatti stabiliti dagli organizzatori durante e subito dopo il convegno del 2016 a cui ha partecipato fra il pubblico Margherita Cennamo, una burattinaia di bologna, alla quale si è chiesto di preparare uno spettacolo di burattini sui temi interculturali che costituiscono l’ossatura dei convegni. Dalla sua disponibilità è spuntato “Altri linguaggi” e in questa direzione è stato contattato il poeta e performer Alberto Masala, l’autore di graphic novel Pietro Scarnera, il documentarista Nicola Bogo, l’attrice e autrice teatrale Candelaria Romero, lo scrittore italo-argentino Adrian Bravi, e il poeta Nader Ghazvinizadeh.
In seguito c’è stato l’incontro con Nausicaa Pezzoni, il cui libro, “la città sradicata”, raccoglie le mappe di Milano che cento migranti hanno disegnato, facendo emergere punti di vista ed esigenze soggettive. Nella direzione delle ‘Nuove mappe’ si è poi giunti a contattare Ilaria Boniburini, una studiosa veneziana che insegna all’Università sudafricana di Johannesburg e che appunto si occupa di tematiche come città e potere e diritto alla città e linguaggi.
Inoltre si sono svolti incontri fra febbraio e marzo con le classi delle superiori che interverranno al convegno per facilitare la loro partecipazione.
Il convegno è patrocinato dalla Regione Emilia Romagna, dai Comuni di Ferrara e Portomaggiore, dal Miur (Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna) in collaborazione con l’Iis di Argenta e Portomaggiore, dell’associazione Portamico di Portomaggiore e del Centro di promozione sociale “Il Quadrifoglio “di Pontelagoscuro.

 

>> DOCUMENTAZIONE SCARICABILE in fondo alla pagina

 

BIBLIOTECA RODARI – Giovedì 30 marzo alle 17 nella sala di viale Krasnodar

Storie da paura per bambini dai 3 ai 7 anni

28-03-2017

E’ dedicato a “Belle storie da paura” il ciclo di narrazioni animate per bambini dai 3 ai 7 anni alla biblioteca Gianni Rodari di viale Krasnodar 102. Racconti di personaggi spaventosi, quindi, in programma per giovedì 30 marzo alle 17 con la lettura di “Tesoruccio” (di Quentin Blake, Red fox), “Il vento” (di Monique Felix, EL) e “A spasso col mostro” (di Julia Donaldson, EL).

A seguire ci sarà la premiazione dei vincitori del premio “Lettore dell’anno”. Il riconoscimento verrà dato ai giovani lettori della nostra biblioteca che si sono distinti per assiduità nella frequenza e nei prestiti durante l’anno 2016.
Ad ogni vincitore verrà consegnato un libro, dono dell’associazione Amici della biblioteca Ariostea.

Per info: biblioteca Rodari, viale Krasnodar 102, Ferrara, tel. 0532 904220, email bibl.rodari@comune.fe.it

 

 

GIUNTA COMUNALE – Le principali delibere approvate nella seduta del 28 marzo 2017

Il Museo di Storia Naturale coinvolto in un accordo a tre per la divulgazione scientifica; sostegno del Comune all’organizzazione di eventi in città

28-03-2017

Queste le principali delibere approvate nella riunione della Giunta comunale di martedì 28 marzo:

Assessorato alla Cultura, Turismo, Giovani e Personale, vicesindaco Massimo Maisto:
Il Museo di Storia Naturale coinvolto in un accordo per la ricerca e la divulgazione scientifica e naturalistica
Un accordo a tre per la divulgazione delle tematiche naturalistiche ed ecologiche. A sottoscriverlo saranno il Museo civico di Storia Naturale di Ferrara, l’Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità – Delta del Po, e NatuRa Museo comunale Ravennate di Scienze Naturali ‘Alfredo Brandolini’.
In base alla convenzione, approvata oggi dalla Giunta, i tre partner si impegneranno in particolare a sviluppare azioni comuni finalizzate alla ricerca, alla divulgazione, alla museografia, alla didattica museale e alla sperimentazione di nuove modalità di comunicazione della scienza sui temi della salvaguardia e dell’incremento della biodiversità e degli ecosistemi, in funzione anche della sensibilizzazione del pubblico sulle stesse tematiche.
Per quanto attiene in particolare l’Ente Parchi, in base all’accordo, s’impegnerà a coinvolgere le due istituzioni museali nei progetti di comune interesse, concorrendo al finanziamento delle attività relative, attraverso risorse proprie o rese disponibili da progetti regionali, nazionali ed europei. Mentre i due musei si impegneranno a cooperare nella realizzazione di ricerche, progettazioni museografiche, attività didattiche divulgative e di formazione (conferenze, seminari, convegni, mostre) e a partecipare a comitati di gestione tecnico-scientifica, nonché a rendere disponibili i laboratori, le sale espositive e le collezioni studio per le attività comuni; condivideranno inoltre esperienze e buone pratiche e concorderanno un piano di lavoro armonico per realizzare insieme progetti, iniziative ed azioni.

Supporto all’organizzazione del ‘Week End della Pace’
E’ in programma per le giornate del 7, 8 e 9 aprile prossimi, nel centro storico di Ferrara, il  ‘Week End della Pace’ promosso dall’Associazione Lions Club Ferrara Estense, alla quale il Comune di Ferrara garantirà la propria collaborazione organizzativa e logistica. La manifestazione, che vedrà il coinvolgimento di diverse scuole cittadine, oltre ad artisti e associazioni sportive e del sociale, proporrà laboratori didattici, attività culturali, ludiche e sportive, dibattiti, conferenze e concerti.

 

Assessorato al Decentramento e Sport, assessore Simone Merli:
Sostegno all’Uisp per l’organizzazione di ‘Vivicittà’ a Ferrara

E’ in calendario per domenica 9 aprile la corsa podistica internazionale ‘Vivicittà’, per la cui organizzazione a Ferrara il Comitato cittadino Uisp ha ottenuto il supporto organizzativo e logistico dell’Amministrazione comunale. La manifestazione comprende una gara agonistica di 12 km, una non competitiva di 6 Km e mini podistiche di 1,5 Km e 500 metri, con partenza e arrivo da piazza XXIV Maggio, dove saranno allestite strutture a supporto dell’evento. Gli organizzatori si avvarranno inoltre della collaborazione del Comando di Polizia Municipale per l’adozione dei provvedimenti di viabilità necessari a garantire lo svolgimento regolare delle gare e la sicurezza dei partecipanti.

 

Assessorato al Commercio, Semplificazione Amministrativa, Servizi Informatici, Patrimonio, assessore Roberto Serra:
‘Giardini Estensi’ per tre giorni nel centro storico di Ferrara con la collaborazione del Comune

Tre giornate dedicate al verde di qualità, al collezionismo botanico e all’ecologia del giardinaggio. Sabato 29 e domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio tornerà in città la manifestazione ‘Giardini Estensi’ a cura dell’associazione culturale Ferrara Pro Art, a cui il Comune di Ferrara garantirà la propria collaborazione per quanto attiene gli aspetti organizzativi e logistici. Saranno allestiti gazebo in piazza Castello, piazza della Repubblica, largo Castello e piazza Savonarola con piante e articoli per il giardinaggio e la cura del verde.

 

Assessorato agli Affari Generali, Affari Legali, Relazioni Istituzionali, sindaco Tiziano Tagliani:
All’Associazione Agire Sociale un contributo per la gestione della ‘Casa del Volontariato’
E’ di 1.500 euro il contributo destinato dal Comune di Ferrara all’Associazione Agire Sociale a sostegno delle spese di gestione e funzionamento della ‘Casa del Volontariato’ (in via Ravenna, 52) dove garantisce la presenza dei propri operatori per quaranta ore settimanali. L’associazione opera da alcuni anni, in attuazione del principio di sussidiarietà, svolgendo un complesso di attività a favore del volontariato cittadino e a supporto degli operatori dei Servizi Pubblici e del Terzo Settore.

 

Le delibere approvate nel corso delle sedute della Giunta comunale vengono pubblicate nei giorni successivi, con le modalità e nei termini di legge, sulle pagine internet dell’Albo Pretorio on line del Comune di Ferrara all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=1818 

 

Nell’immagine una teca del Museo civico di Storia naturale di Ferrara

MUSEO RISORGIMENTO E RESISTENZA – Incontro con Adelmo Cervi giovedì 30 marzo alle 16 in corso Ercole I d’Este

Ricordando la lotta antifascista dei fratelli Cervi

28-03-2017

Custodisce la “storia di un padre partigiano raccontata da un figlio” il libro di Adelmo Cervi dal titolo “Io che conosco il tuo cuore” che sarà presentato giovedì 30 marzo 2017 alle 16 al Museo civico del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara (corso Ercole I d’Este, 19). Assieme all’autore, che ricorderà le vicende della famiglia Cervi, protagonista della lotta antifascista nella provincia di Reggio Emilia, interverrà all’incontro la direttrice del Museo Antonella Guarnieri. Sarà inoltre presente il Coro delle Mondine di Porporana.
L’iniziativa è a partecipazione libera e gratuita.

LA SCHEDA  a cura degli organizzatori
In prossimità delle celebrazioni del 72° anniversario della Liberazione, giovedì 30 marzo, alle 16, il Museo del Risorgimento e della Resistenza ospita Adelmo Cervi, figlio di Aldo, terzo, in ordine di età, dei sette fratelli, Gelindo, Antenore, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore, tutti nati a Campegine, in provincia di Reggio Emilia, figli di Alcide e di Genoeffa Cocconi, che vennero catturati dai fascisti perché convinti democratici, torturati ed uccisi, presso il poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre 1943.
I fratelli Cervi sono divenuti l’emblema della lotta antifascista: morti tutti ancora giovani non poterono godere della libertà nella quale, grazie alla loro impegno ed al loro sacrificio, noi siamo “abituati” a vivere. Questi uomini, come gli altri che in quei tempi di dittatura credevano nella giustizia, nella libertà, nella democrazia, non poterono mai manifestare le proprie idee senza venire arrestati, torturati, uccisi.
Mezzadri e quindi affittuari, tutti i componenti della famiglia vissero nella convinzione che ogni scelta, sia quelle legate al progresso economico e lavorativo sia quelle relative alla partecipazione della famiglia alla Resistenza, dovessero essere prese di comune accordo.
E’ in questa logica che Alcide e i figli maschi, dopo l’inizio della II guerra mondiale, resero la propria abitazione un vero e proprio punto di riferimento del dissenso al regime fascista e, quindi, della Resistenza, quando Alcide costituì la cosiddetta “banda Cervi”.
Il padre sopravvisse ai figli e alla moglie, che morì poco dopo che, nell’ottobre del 1944, la loro abitazione venne incendiata dai fascisti, e continuò a raccontare, sino che ne ebbe la forza, la loro storia.
Adelmo prosegue con impegno a raccontare la storia della sua famiglia, comprendendo che questo è un modo vivo per tenere fede agli ideali democratici del nonno, del padre, degli zii e di tutta la famiglia.
La Costituzione repubblicana è nata dalla lotta e dal sangue di quanti, come i fratelli Cervi, provenendo da esperienze culturali ed ideologiche differenti, si unirono per lottare contro la dittatura.
Il libro “Io che conosco il tuo cuore”, edito da Piemme, che viene presentato, scritto da Adelmo Cervi con Giovanni Zucca, racconta quella storia terribile e meravigliosa assieme, dalla parte di un figlio e di un nipote per il quale, quelli che per gli italiani sono eroi che lottarono sino a perdere la vita contro il fascismo, erano prima di tutto la famiglia che non poté vivere e conoscere.
Ricordare l’antifascismo, la Resistenza, il 25 aprile e la Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo sono fondamentali in un periodo nel quale si cerca di affossare il ricordo di quanti dedicarono la vita alla lotta contro la dittatura e si cerca di allontanare dalla testa di tutti il ricordo di quanto di generoso, nobile, eroico, intelligente, il popolo italiano ha prodotto.

 

Immagini: l’invito all’iniziativa e una foto della famiglia Cervi

INTERROGAZIONE – Presentata dal gruppo M5S del Consiglio comunale di Ferrara

Richiesta in merito allo Stadio comunale Mazza

28-03-2017

Ecco l’interrogazione pervenuta:
– il consigliere Bazzocchi (gruppo M5S in Consiglio comunale) ha interrogato il sindaco Tiziano Tagliani, l’assessore al Patrimonio Roberto Serra in merito allo Stadio comunale Mazza.

 

>> Pagina riservata alle interpellanze/interrogazioni presentate dai Consiglieri comunali e relative risposte (a cura del Settori Affari Generali/Assistenza agli organi del Comune di Ferrara)

 

ASCOM CONFCOMMERCIO – Sabato 1 e domenica 2 aprile a Palazzo della Racchetta e al cinema Apollo

Torna “Una città a mattoncini”, esposizione dedicata alle costruzioni Lego

28-03-2017

Comunicato a cura di Ascom

Ti senti più Batman o più Joker? E’ il simpatico quesito (il sondaggio circola già sulla pagina Facebook di Ascom) con il quale approcciarsi alla due giorni dedicata all’esposizione de “Una città a mattoncini” in partenza nel primo fine settimana di aprile a Ferrara. Prosegue con la quarta edizione la mostra di successo – promossa da Ascom Confcommercio Ferrara e Ferrara Incoming – dedicata al mondo dei Lego e che arriva dopo il recente lancio cinematografico di una pellicola ormai cult come “The Lego Batman Movie”.

La quarta edizione si presenta con 50 metri lineari d’esposizione dove si potrà essere conquistati da costruzioni realizzate con i mitici mattoncini danesi (ideati negli anni ’50): affascinanti scenari medievali, curiosi set cinematografici, ambientazioni spaziali stile Star Wars, l’incredibile mondo dei Supereroi od ancora automezzi da lavoro ipertecnologici della serie Technic ed oltre a questo… tutto quanto si possa tradurre in mattoncini.
Un viaggio nella fantasia grazie a Lego ed alla storica collaborazione con Aemilia Brics, il gruppo regionale di appassionati Lego, Giocheria e Brick Customs & Games.

“Siamo di fronte a un evento – commenta Davide Urban direttore generale di Ascom Ferrara – che valorizza ulteriormente il nostro centro storico con un’iniziativa creativa e stimolante in grado di avvicinare grandi e piccini . Cresce tra l’altro la serie di iniziative collaterali ma non per questo meno importanti: mi riferisco alla proiezione del film Batman all’Apollo Cinepark e agli sconti dedicati in alcuni pubblici esercizi: un modo per rendere ancora più ospitale il cuore della città con il suo mix unico di qualità di cultura, eventi, ristorazione, shopping”. Un evento appassionante per grandi e piccini ricorda Mauro Giannattasio, segretario generale della Cciaa: “Un’ ulteriore occasione non solo per visitare la bella mostra realizzata da Ascom ma per poterci rilassare nei bar e ristoranti, fare shopping o rimanere incantati dalle bellezze storiche ed architettoniche del nostro centro storico un vero centro commerciale naturale”. Da sempre accanto ad Ascom Confcommercio nell’evento che ha stregato Ferrara (e non solo) è presente come partner Carisbo intervenuta con Mascia Vicentini, direttrice area retail Ferrara che ribadisce: “Siamo particolarmente lieti di aver dato il nostro contributo alla realizzazione del progetto Carisbo conferma, con il sostegno a questa iniziativa, la vocazione a continuare ad essere banca del territorio, a supporto delle realtà sociali ed economiche della città.Operiamo ogni giorno per dare nuove opportunità di crescita all’economia locale, con una banca ben radicata e vicina alle famiglie ed alle imprese, insieme alla forza di un grande gruppo creditizio internazionale”.
Considerazioni condivise dall’assessore al Commercio Roberto Serra che punta sul tema della riqualificazione urbana: “La manifestazione dei mattoncini della Lego è particolarmente gradita anche a un pubblico di giovanissimi, un motivo valido in più per ospitarla in città. Palazzo della Racchetta – sede dell’iniziativa – è ubicato in piazza Gobetti, luogo nelle attenzioni dell’Amministrazione Comunale perché prossima alla riqualificazione. Un grazie ad Ascom, quindi, per la qualità dell’evento e per il luogo scelto”.
All’incontro con la stampa erano presenti rappresentanti di Aemilia Brics (il gruppo di appassionati costruttori di Lego presente con Massimo Putinati ), Giocheria e Brick Customs & Games (intervenuto con Marco Albanati) e Simona Salustro titolare del Cinema Apollo (coinvolto nelle iniziative collaterali) che ha concluso con “La magia del grande schermo si unisce perfettamente al fascino senza tempo dei Lego”

Una Città a Mattoncini – 4 edizione – 1 e 2 aprile 2017 Palazzo della Racchetta (via Vaspergolo).
Sabato 1 aprile ore 10,30-19,30 e domenica 2 aprile ore 9,30-18,30. Ingresso gratuito a offerta libera.
Sabato 1 aprile alle 18: “Lego Batman – Il film” al cinema Apollo (via del Carbone 35)

Ecco le attività con sconti dedicati (previa presentazione dell’apposito volantino in mostra):
Bar Ristorante Pepe Rosa – via San Romano, 99
Degusteria Divina – Corso Porta Reno, 38
Enoteca La Butega – corso Porta Reno, 54
Pizzeria il Cappellaio Matto – via Ripagrande, 18/20
Pizzeria Giuseppe – via Carlo Mayr, 71
Ristorante Cibò – via Voltapaletto, 5

Organizzazione a cura di Ascom Confcommercio Ferrara con la collaborazione di Aemilia Bricks e il patrocinio di Comune di Ferrara e della Camera di Commercio di Ferrara. Supporto di Carisbo, Apollo Cinepark, Brick Custom & Games, Giocheria, Studio Tecnico Sandri.

Prima storica riunione al Cus tra le sezioni degli agonisti

Da Addetto Stampa Cus Ferrara

Per la prima volta le sezioni del Cus Ferrara si sono riunite per trovare una via comune di intenti. Si parla dell’attività agonistica del Centro Universitario che coi suoi tanti campioni ha dato lustro alla città nel corso degli anni. E’ stato un incontro per così dire storico, quello avvenuto pochi giorni fa, perché darà l’opportunità a tutti di un’ulteriore crescita. “Stiamo cominciando un ragionamento per integrare l’attività delle sezioni agonistiche – dice il presidente Giorgio Tosi -, si tratta di tanti volontari che spingono con la loro passione lo sport nella sua espressione massima. Si parla di circa un migliaio di agonisti divisi tra adulti e settore giovanile”. “Siamo soddisfatti – dice Alessandro Scalambra del nuoto -, perché la nostra sezione è l’ultima arrivata e anche grazie ad incontri come questo si sente più integrata in famiglia. Dobbiamo creare linee guide comuni per far fronte alle esigenze delle famiglie, permettere ai loro figli di praticare sport nelle ore più consone lasciando spazio alla scuola”. “E’ stato importante riunirsi – dice Nando De Luca, del tennis -, perché le sezioni devono essere unite e non camminare da sole. Per quanto ci riguarda, siamo riusciti a coinvolgere di più i genitori, perché da soli non bastavano gli allenatori per seguire i giovani agonisti nei weekend di gare. Per le divise, questione importante per il tennis, è importante averne una di squadra”. “Iniziativa positiva, vogliamo uniformare le sezioni – dice Luca Lunghi del canottaggio -; il Cus Ferrara è uno unico, triathlon e canottaggio si adatteranno alle linee guida. Dobbiamo poterci muovere con colori ben distinti sulle divise così che i piccoli possano sentirsi parte di un progetto ed essere spinti ad emulare i grandi”. “Il rugby è storico nel Cus – chiude Claudio Trombetta del rugby -, non per questo si deve sentire diverso, ma deve continuare ad integrarsi in questa grande famiglia”.

Ambiente. Dalla Regione 300 mila euro per realizzare la carta di identità del suolo. Gazzolo: “Fondamentale dotare i territori di strumenti adeguati di prevenzione del rischio sismico”

Da ufficio stampa

E’ la microzonazione sismica. Approvati i criteri per l’attribuzione dei contributi ai Comuni a bassa pericolosità sismica per le costruzioni. Domande entro il 28 aprile 2017

Bologna – Conoscere il territorio per prevenire e mitigare il rischio sismico: al via una nuova opportunità per 51 Comuni nelle provincie di Piacenza, Parma e Ferrara, che potranno accedere a 300 mila euro di contributi per avviare studi di microzonazione sismica, che è – come spiegano i tecnici – la suddivisione dettagliata del territorio “in base al comportamento dei terreni durante un evento sismico e ai possibili effetti indotti dallo scuotimento”.

Le risorse sono state stanziate dalla Regione per realizzare interventi di prevenzione, si riferiscono al biennio 2017-2018 e sono destinate ai Comuni con un basso parametro di pericolosità sismica per le costruzioni (dunque quelli situati in zona 4 e in alcune aree della zona 3 del territorio emiliano).

La microzonazione sismica è infatti uno degli strumenti più efficaci per la riduzione del rischio, soprattutto se realizzata e applicata in fase di pianificazione urbanistica.

“Contro il rischio sismico è fondamentale promuovere iniziative di prevenzione su tutto il territorio a partire dalla fase di programmazione territoriale e pianificazione urbanistica- spiega l’assessore regionale alle Politiche ambientali, Paola Gazzolo. “Sappiamo che gli studi di microzonazione sono uno degli strumenti più efficaci e con questi contributi vogliamo andare incontro a quei Comuni che, proprio perché situati in aree a basso indice di pericolosità, non potevano accedere ai fondi nazionali, in modo da consentire a tutti di dotarsi di strumenti adeguati di prevenzione.”

In Emilia-Romagna gli studi di microzonazione sismica sono già stati realizzati o sono in corso con risorse nazionali in tutte le aree a più alto grado di pericolosità sismica.

Le domande

Per accedere ai contributi gli Enti locali interessati dovranno presentare la domanda entro il 28 aprile prossimo. A carico dei Comuni saranno le spese per realizzare l’analisi delle strutture strategiche (municipio, caserme, ospedali, aree di accoglienza e viabilità di accesso) in fase di emergenza, come cofinanziamento della spesa.

Come criterio di selezione principale delle richieste si è scelto di considerare prioritari i Comuni che non hanno ancora realizzato studi di microzonazione sismica e che stanno realizzando o non hanno ancora adottato il Piano strutturale comunale.

I Comuni interessati sono nelle province di Piacenza (Agazzano, Besenzone, Bobbio, Borgonovo Val Tidone, Cadeo, Calendasco, Caminata, Caorso, Carpaneto Piacentino, Castel S. Giovanni, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Cortemaggiore, Gazzola, Gossolengo, Gragnano Trebbiense, Monticelli d’Ongina, Nibbiano, Ottone, Pecorara, Piacenza, Pianello Val Tidone, Piozzano, Podenzano, Ponte dell’Olio, Pontenure, Rivergaro, Rottofreno, S. Giorgio Piacentino, S. Pietro in Cerro, Sarmato, Travo, Vigolzone, Villanova sull’Arda, Zerba, Ziano Piacentino), nel parmense (Polesine- Zibello, Roccabianca, S. Secondo Parmense, Torrile) e nel ferrarese (Berra, Codigoro, Comacchio, Copparo, Formignana, Goro, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Mesola, Ro).

Online sul sito regionale Geologia, sismica e suoli il bando e la documentazione per presentare la domanda

Riparte con la fragola il Progetto Ortofrutta d’Italia di Cso Italy

Da ufficio stampa Cso

Ortofrutta d’Italia, il progetto di CSO Italy per promuovere le eccellenze italiane riparte con la fragola e con il sostegno di Alegra, Valfrutta, Apofruit, Solarelli, Coop Sole, OPO Veneto, Oranfrizer, Terre e Sole di Sicilia .

Il progetto 2017 parte con una campagna Radio Nazionale rendendo protagonisti i prodotti e le aziende partner.

Una campagna che non sarà caratterizzata da spot tradizionali ma vedrà invece pianificate, negli orari di massimo ascolto, le testimonianze dei protagonisti delle aziende partecipanti al progetto.

La campagna su Radio Rai prevede 2 settimane di pianificazione ad aprile, due a luglio e due a dicembre per accompagnare le diverse stagionalità dei prodotti.

In totale sono previsti oltre 30 milioni di contatti.

Si parte con il frutto della primavera, la fragola, che sta vivendo negli ultimi anni una ripresa focalizzata proprio sul valore dell’origine italiana.

L’italianità è un plus sempre più importante nella scelta dei consumatori e soprattutto è la qualità italiana che paga.

Ce lo conferma Pietro Ciardiello Direttore di Coop Sole e considerato uno dei protagonisti della fragolicoltura italiana.

“La campagna è partita bene – dichiara Ciardiello – c’è una richiesta vivace sia sul mercato nazionale che sul mercato nord europeo. Abbiamo vinto la sfida grazie ad un miglioramento qualitativo dei prodotti estremamente elevato ed all’ampliamento del calendario di produzione. Quest’anno la fragola Sabrina si presenta con caratteristiche qualitative eccellenti, con grande soddisfazione dei consumatori e del mercato”.

Oggi la fragola italiana è disponibile tutto l’anno al top della qualità, semplicemente sfruttando i diversi areali di coltivazione e la fortunata geografia del Paese.

Si parte dal Sud con le coltivazioni precocissime e precoci per poi salire con le produzioni di Veneto, Emilia Romagna e Piemonte e proseguire con le colture di fragola in areali di montagna, dalla Sila alle Alpi per le produzioni tardive.

“La destagionalizzazione – afferma Gianluca Casadio Responsabile Marketing di Apofruit e del Marchio Solarelli – è una realtà per le nostre fragole a marchio che sono disponibili da gennaio a dicembre, sempre con una qualità elevatissima grazie alla selezione varietale che ci ha portato a frutti come Candonga®, varietà Sabrosa, e Melissa®, di ottimo sapore e aspetto e rigorosamente italiane. Grazie alla qualità e alla destagionalizzazione – conclude Casadio – si è assistito in questi ultimi anni al rilancio della fragola italiana”.

E tra i partner di Ortofrutta d’Italia anche Valfrutta Fresco offre sul mercato fragole top quality rigorosamente di origine italiana.

“Il marchio Valfrutta Fresco – dichiara Stefano Soli Direttore Marketing – ha un’alta riconoscibilità sul mercato ed è garanzia di qualità ma quello su cui puntiamo per le fragole, in costante ripresa, è il valore della provenienza italiana e nello specifico da aree vocate della nostra terra. Qualità garantita e origine sono i fattori vincenti in questo momento”.

In Italia, secondo l’indagine annuale di CSO Italy, nel 2017 sono coltivati 3.640 ettari con un incremento del 3% rispetto al 2016.

L’export nel 2016 è aumentato del + 6% e per quanto riguarda gli acquisti in Italia si rileva una penetrazione dell’88% con un acquisto medio per famiglia pari a 4,14 kg annui.

I ringraziamenti per il traguardo raggiunto con l’apertura del Museo Delta Antico

Da ufficio stampa

Lo straordinario traguardo raggiunto dall’Amministrazione Comunale con l’attesissima apertura del Museo Delta Antico testimonia ancora una volta l’impegno profuso con passione, dedizione e professionalità da una molteplicità di partecipazioni. Il Sindaco Marco Fabbri, a nome dell’Amministrazione Comunale ritiene doveroso esprimere sentimenti di profonda gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato e che continuano a lavorare attorno al progetto museale: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia; Polo Museale dell’Emilia Romagna; Museo Archeologico Nazionale di Ferrara; Arcidiocesi di Ferrara – Comacchio; Biblioteca Statale di Cremona. Un ringraziamento speciale è rivolto agli archeologi Lorenzo Zamboni, Carla Buoite per il loro instancabile impegno, così come ai dipendenti comunali di tutti i settori che, senza riserve, hanno prestato la loro opera al servizio della valorizzazione del patrimonio culturale comacchiese. La messa al varo del progetto museale si è concretizzata attraverso l’operato di tutti i componenti del Comitato scientifico, che hanno intensamente lavorato in questi anni, così come dal team di professionisti guidato da Michela Biancardi, vincitrice del concorso di idee per gli allestimenti museali realizzati dalla Tecton Soc. Coop. (Reggio Emilia) e Reset per gli impianti elettrici. Accanto a loro, Teseo Editore (Roma) per la realizzazione dell’apprezzatissimo percorso multimediale, la Soc. Parallelo (Firenze) che ha curato la l’identità grafica integrata; il Progetto impianti la GPS Servizi, le scenografie curate dal Laboratorio Scenografico (Pesaro ), i cablaggi e l’impianto wifi della Delta Web Telecomunicazioni, i trasporti e l’allestimento dalla preziosissima Crown Fine Art(Milano). Per il materiale promozionale, un grazie alla Noema Studio (Ferrara) per la grafica e alla Del Gallo Editori (Spoleto) per la stampa. Anche il Fab Lab- Spazio Marconi ha collaborato realizzando materiali per l’allestimento.

Il Sindaco inoltre estende i propri ringraziamenti alla Polizia Municipale e a tutte le rappresentanze delle Forze dell’ordine operanti sul territorio; alla Protezione Civile Trepponti e al suo Nucleo Tutela Beni culturali, prezioso quest’ ultimo anche durante le fasi di allestimento, la Protezione Civile Delta Po di Fiscaglia e VPC di Tresigallo; all’Auser Ferrara e gruppo volontari di Comacchio, al Gruppo Archeologico Ferrarese.

Impegnati nella gestione delle Giornate Fai di Primavera: il gruppo volontari Fai di Comacchio, gli apprendisti ciceroni, gli studenti dell’Istituto Superiore Remo Brindisi del Lido degli Estensi, il Centro di Educazione Ambientale del Cadf che ha gestito, con competenza ed entusiasmo, le visite guidate in salina. Un ringraziamento, infine, non può che andare alla Legio I Italica di Villadose, guidata da Corrado Perelli, che ha fatto rivivere a Comacchio l’atmosfera dell’antica Roma e a Made Eventi per la realizzazione dello spettacolo piro-teatrale e fontane danzanti-pioggia di fuoco, curato da Viorica e Parente Fireworks.

Energia. Dalla Regione 2,3 milioni per sostenere l’efficienza energetica nelle aziende emiliano-romagnole

Da ufficio stampa

Pubblicato il bando “Diagnosi energetiche”, rivolto alle piccole e medie imprese. Sarà coperto il 50% dei costi degli interventi sostenuti. Domande a partire dal 10 aprile prossimo. L’assessore Costi: “Una misura che contribuisce al risparmio energetico e in grado di favorire sviluppo e competitività”

Bologna – Ammontano a 2 milioni e 288 mila euro le risorse che la Regione mette a disposizione delle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna, che realizzino diagnosi energetiche o adottino sistemi di gestione dell’energia.
Dal 10 aprile 2017, fino al 30 giugno, le Pmi emiliano-romagnole potranno accedere alle risorse stanziate dalla Regione e cofinanziate dal Ministero dello Sviluppo economico, a copertura del 50% dei costi sostenuti per migliorare o aumentare l’efficienza energetica.

“Con questo bando- spiega l’assessore regionale alle Attività produttive e Piano energetico, Palma Costi- iniziamo a mettere in campo le azioni e provvedimenti concreti all’interno del più ampio contesto delineato dal Piano energetico regionale, approvato nelle scorse settimane. Una misura che contribuisce al risparmio energetico delle imprese emiliano-romagnole ma anche in grado di favorirne lo sviluppo rendendole sempre più attrattive, più green e per questo più competitive”.

Il contributo andrà a coprire il 50% dei costi ammissibili sostenuti dall’impresa per l’esecuzione di diagnosi energetiche, finalizzate alla valutazione del consumo di energia e al risparmio energetico conseguibile con specifici interventi (contributo massimo 5 mila euro al netto dell’Iva). Previsto il contributo anche per l’attuazione di sistemi di gestione dell’energia, comprensivi di diagnosi energetiche, e rilascio della certificazione di conformità del sistema (contributo massimo 10 mila euro al netto dell’Iva).
Le richieste dovranno essere inviate esclusivamente online, attraverso l’applicativo web “Pride” (Programma regionale diagnosi energetiche) che sarà messo a disposizione delle imprese a partire dalla data di apertura dello sportello.
I contributi verranno assegnati fino a esaurimento delle risorse e secondo l’ordine cronologico dell’invio della richiesta.

Estense Baseball, con Delphi International per lo sport e il sociale

Da Ufficio Stampa – Comunicazione Integrata – Social&New Media

Il 2 aprile via al campionato Uisp LAB, presto iniziative con l’Unione Italiana Ciechi

Si è tenuta in mattinata la conferenza stampa organizzata da Estense Baseball Ferrara e Delphi International srl, per presentare il campionato di baseball amatoriale che inizierà il prossimo weekend oltre a ulteriori iniziative dal forte impatto sociale.
Tra i protagonisti dell’evento Leonardo Fabbri, presidente del sodalizio ferrarese nato lo scorso ottobre e già pronto a iniziare la sfida in uno sport tradizionalmente americano ma che richiama sempre più appassionati anche in Italia: “Uisp Lab (questo il nome del torneo ndr) inizia il 2 aprile e noi saremo impegnati sul campo del Badia Polesine. Il campionato si svolgerà in Veneto, diviso in due leghe, perché là il baseball amatoriale è molto praticato e conta su diverse squadre, tanto da convincere la Fibs (Federazione Italiana Baseball Softball) a dare un deciso sostegno al torneo. A Ferrara il movimento si sta ampliando velocemente, i tesserati sono già 33. Ci alleniamo sul campo di via Rambaldi, più largo dei normali campi da calcio, dato che nel baseball si gioca in 9 per squadra, su un campo 90 x 90”.

All’incontro, nelle vesti non solo di padrone di casa, ha preso parte Riccardo Cavicchi: “Come Delphi International siamo felici di affiancare questa nuova realtà sportiva in veste di sponsor principale, con il nostro nome presente sulle casacche. Per i 25 anni della nostra attività avevamo avviato la collaborazione, tuttora attivissima, con la 4 Torri Volley Ferrara, per i 30 anni ci siamo regalati questa nuova, affascinante avventura”. Gli fa eco l’altro socio di Delphi International, Luigi Cecchi “Dato che siamo tra le poche aziende certificate in ambito di sostenibilità, sposiamo più che volentieri quei progetti che hanno una valenza anche in campo sociale, come nel caso delle iniziative che Estense Baseball ha in programma di organizzare insieme alle persone cieche. Auguro sia agli atleti normodotati che a quelli non e ipovedenti tanto divertimento nella pratica di questa disciplina”.

Per parlare dell’impegno sociale di Estense Baseball sono intervenuti quindi Renzo Rimessi dell’Unione Italiana Ciechi sezione di Ferrara e Stefano Malaguti della Federazione Italiana Baseball per Ciechi che ha spiegato i programmi dell’organizzazione “Grazie al coinvolgimento di Estense Baseball Ferrara stiamo cercando di allestire una nuova squadra, oltre alle 10 che si sono già costituite in Italia, l’ultima delle quali a Perugia. Abbiamo scritto le regole di questo nuovo gioco rivolto a non vedenti e ipovedenti, una disciplina che si gioca in 6, senza mazze, ma che grazie a palline con sonagli, basi sonore e palette per avvisare i giocatori circa la direzione da seguire, coinvolge normodotati e persone cieche, facendo in modo che si appassionino allo sport. Stiamo promuovendo questa disciplina anche all’estero con tornei dedicati, le ultime esperienze sono state a Cuba e in Pakistan, mentre è più difficile dialogare con gli Stati Uniti dal momento che là ancora non esiste una federazione ad hoc”. Di esperienza positiva parla anche Renzo Rimessi che conferma come “a Ferrara già in pochi giorni siamo già 6, tra ragazze e ragazzi non vedenti, interessati a questa nuova attività”.

All’Iisap studenti e professionisti insieme in un torneo di pallavolo

Da organizzatori

Lunedì 13 marzo 2017 presso il Palazzetto dello sport di Portomaggiore si è svolto un bellissimo torneo di pallavolo con caratteristiche particolari.
Sono, infatti, scese in campo quattro rappresentative scolastiche del territorio, che supportate dalla presenza di una giocatrice e di tre giocatori tutti professionisti, hanno dato vita ad una manifestazione molto ben riuscita.
In campo si sono alternate le formazioni delle classi terze medie dell’Istituto Comprensivo di Argenta e dell’Istituto Comprensivo di Portomaggiore e le formazioni delle classi prime delle Istituto Superiore di Argenta e Portomaggiore.
Ogni formazione ha ricevuto preziosi suggerimenti dai professionisti, sia nelle fasi di gioco sia nelle fasi di allenamento; questo ha permesso di assistere ad incontri combattutti ed inframmezzati da azioni di ottimo livello che sono state sottolineate dagli applausi delle altre squadre in quel momento non impegnate in campo.
Il torneo rientra nelle attività previste dal Progetto Continuità che mira a rendere sempre più agevole il passaggio degli allievi/e dalla scuola media a quella superiore.
Questo torneo si è potuto svolgere nel migliore dei modi grazie alla collaborazione della società Team Volley e, naturalmente, degli atleti professionisti che hanno dimostrato un grado di coinvolgimento piuttosto apprezzabile.
Al temine della manifestazione l’immancabile foto di gruppo con i professionisti che sono Francesca Babbi, Tiziano Andreatta, Marco Magnani, e Giuseppe Iorno.
Gli insegnanti di scienze motorie ringraziano i professionisti e i ragazzi e si ripromettono di ripetere la manifestazione così ben riuscita anche negli anni futuri.

“Una Città a Mattoncini” dal 1 al 2 aprile 2017. Palazzo della Racchetta a Ferrara a cura di Ascom

Da ufficio stampa

Ti senti più Batman o più Joker ? E’ il simpatico quesito (il sondaggio circola già sulla pagina Facebook di Ascom) con il quale approcciarsi alla due giorni dedicata all’esposizione de “Una Città a Mattoncini” in partenza nel primo fine settimana di aprile a Ferrara. Prosegue con la quarta edizione la mostra di successo – promossa da Ascom Confcommercio Ferrara e Ferrara Incoming – dedicata al magico mondo dei Lego e che arriva dopo il recente lancio cinematografico di una pellicola ormai cult come The Lego Batman Movie.

La quarta edizione si presenta con 50 metri lineari d’esposizione dove si potrà essere conquistati da costruzioni realizzate con i mitici mattoncini danesi (ideati negli anni ’50) : affascinanti scenari medievali, curiosi set cinematografici, ambientazioni spaziali stile Star Wars, l’incredibile mondo dei Supereroi od ancora automezzi da lavoro ipertecnologici della serie Technic ed oltre a questo ….tutto quanto si possa tradurre in mattoncini.
Un viaggio nella fantasia grazie a Lego ed alla storica collaborazione con Aemilia Brics, il gruppo regionale di appassionati Lego, Giocheria e Brick Customs & Games.

“Siamo di fronte ad un evento – commenta Davide Urban direttore generale di Ascom Ferrara – che valorizza ulteriormente il nostro centro storico con un’iniziativa creativa e stimolante in grado di avvicinare grandi e piccini . Cresce tra l’altro la serie di iniziative collaterali ma non per questo meno importanti: mi riferisco alla proiezione del film Batman all’Apollo Cinepark ed alle scontistiche dedicate in alcuni pubblici esercizi: un modo per rendere ancora più ospitale il cuore della città con il suo mix unico di qualità di cultura, eventi, ristorazione, shopping”. Un evento appassionante per grandi e piccini ricorda Mauro Giannattasio, segretario generale della Cciaa: “Un’ ulteriore occasione non solo per visitare la bella mostra realizzata da Ascom ma per poterci rilassare nei bar e ristoranti, fare shopping o rimanere incantati dalle bellezze storiche ed architettoniche del nostro centro storico un vero centro commerciale naturale”. Da sempre accanto ad Ascom Confcommercio nell’evento che ha stregato Ferrara (e non solo) è presente come partner Carisbo intervenuta con Mascia Vicentini, direttrice area retail Ferrara che ribadisce: “Siamo particolarmente lieti di aver dato il nostro contributo alla realizzazione del progetto Carisbo conferma, con il sostegno a questa iniziativa, la vocazione a continuare ad essere banca del territorio, a supporto delle realtà sociali ed economiche della città.Operiamo ogni giorno per dare nuove opportunità di crescita all’economia locale, con una banca ben radicata e vicina alle famiglie ed alle imprese, insieme alla forza di un grande gruppo creditizio internazionale.”
Considerazioni condivise dall’assessore al Commercio Roberto Serra che punta sul tema della riqualificazione urbana: “La manifestazione dei mattoncini della Lego è particolarmente gradita anche ad un pubblico di giovanissimi, un motivo valido in più per ospitarla in città. Palazzo della Racchetta – sede dell’iniziativa – è ubicato in piazza Gobetti, luogo nelle attenzioni dell’Amministrazione Comunale perché prossima alla riqualificazione. Un grazie ad Ascom, quindi, per la qualità dell’evento e per il luogo scelto”.
All’incontro con la stampa erano presenti rappresentanti di Aemilia Brics (il gruppo di appassionati costruttori di Lego presente con Massimo Putinati ), Giocheria e Brick Customs & Games (intervenuto con Marco Albanati) e Simona Salustro titolare del Cinema Apollo (coinvolto nelle iniziative collaterali) che ha concluso con “La magia del grande schermo si unisce perfettamente al fascino senza tempo dei Lego”

Una Città a Mattoncini – la scheda della 4 edizione –
1 e 2 aprile 2017 Palazzo della Racchetta (via Vaspergolo)

SABATO 1 APRILE: ore 10,30-19,30
DOMENICA 2 APRILE: ore 9,30-18,30
(Ingresso gratuito ad offerta libera)

Sabato 1 aprile alle ore 18: LEGO BATMAN – IL FILM al cinema Apollo (via del Carbone 35)

Ecco l’elenco delle attività con scontistiche dedicate (previa presentazione dell’apposito volantino in mostra)

Bar Ristorante Pepe Rosa – via San Romano, 99
Degusteria Divina – Corso Porta Reno, 38
Enoteca La Butega – corso Porta Reno, 54
Pizzeria il Cappellaio Matto – via Ripagrande, 18/20
Pizzeria Giuseppe – via Carlo Mayr, 71
Ristorante Cibò – via Voltapaletto, 5

Organizzazione: Ascom Confcommercio Ferrara
Con la collaborazione di: Aemilia Bricks
Con il patrocinio di: Comune di Ferrara, Camera di Commercio di Ferrara
Con il supporto di: Carisbo, Apollo Cinepark, Brick Custom & Games, Giocheria, Studio Tecnico Sandri.

Coldiretti: giovedi 30 marzo alle 20.30 un incontro alla fiera di Ferrara per parlare del sistema assicurativo agricolo

Da Agr. Riccardo Casotti, Vice Direttore

Iniziativa di Coldiretti per fare il punto sul sistema assicurativo nel settore agricolo, alle strette tra necessità di coperture adeguate e burocrazia. Presente il presidente di ASNACODI ed il presidente di Coldiretti Emilia-Romagna.

Le tematiche assicurative nel campo agricolo tengono banco ormai da diversi anni, con una significativa attesa per nuovi strumenti in grado di rispondere ad una pianificazione aziendale che tenga conto non solo dei ristoro del danno patito ma anche della redditività attesa.

Non mancano sotto questo profilo le aperture normative da parte della Unione Europea, che nei bilanci per PAC e PSR ha permesso di inserire quali filoni di spesa anche polizze innovative per il comparto agricolo.

“Riteniamo decisivo il corretto utilizzo da parte delle imprese agricole dello strumento assicurativo – evidenziano sia il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli, che di Bologna, Antonio Ferro, nell’illustrare le finalità dell’incontro – soprattutto quando ben conosciuto e gestito nelle sue potenzialità. Ecco perché, con il fattivo e prezioso interessamento di ASRECODI e ASNACODI, le associazioni regionale e nazionale dei consorzi di difesa, abbiamo voluto organizzare un incontro aperto ai nostri soci, dove fare il punto della situazione, evidenziare le prospettive per il settore e tracciare una linea di opportunità a favore delle aziende agricole, anche su aspetti innovativi.”

L’incontro si terrà presso la sala convegni della Fiera di Ferrara, Via delle Fiere, 11, alle 20.30 digiovedì 30 marzo e vedrà la presenza dei presidenti di Coldiretti Ferrara (Sergio Gulinelli) e Bologna (Antonio Ferro), del presidente della Associazione Regionale dei Condifesa dell’Emilia-Romagna, Claudio Morselli, del presidente della Associazione Nazionale dei Consorzi di Difesa italiani, Albano Agabiti, moderati nei loro interventi da Alessandro Ghetti, responsabile dell’ufficio legislativo di Coldiretti Emilia-Romagna.

Le conclusioni saranno affidate al presidente di Coldiretti Emilia-Romagna, il ferrarese Mauro Tonello.

Coldiretti: da mercoledi’ 29 marzo all’agrimercato di Grisu’ si arricchisce l’offerta con vino e parmigiano reggiano

Da Responsabile Stampa Coldiretti Ferrara

A Ferrara nella ex caserma dei vigili del fuoco, di Viale Poledrelli, dalle 8 alle 13 di ogni mercoledì, il Mercato dei produttori di Campagna Amica con le produzioni di stagione della filiera corta dal campo alla tavola. E ora con una gamma più completa.

Campagna Amica Ferrara, nel ricordare che come ogni mercoledì, anche il prossimo 8 febbraio, si terrà presso l’ex caserma dei vigili del fuoco di Ferrara in viale Poledrelli (con entrata del pubblico da Via Ortigara), dalle 8 alle 13 il Mercato di Grisù, con i prodotti della filiera corta e di stagione delle aziende agricole Bernardini Luciano (frutta e verdure), Molesini s.s. (frutta, verdure), Corte dei Sapori di Bassi (salumi, carne, passate e conserve), San Carlo di Tosi Fernando e Casari Morena (verdure, miele, confetture) e Agriturismo Sapori Semplici (formaggi, salumi, ricotte), avvisa che la gamma dei prodotti si allarga ulteriormente e così oltre ai prodotti di stagione, sarà possibile fare il pieno di sapore anche con i prodotti dell’azienda agricola NONNO CONTADINO, della famiglia BEGHETTI, con il Parmigiano Reggiano e gli altri prodotti del caseificio aziendale in provincia di Reggio Emilia, con un allevamento di circa 200 bovini ed un caseificio dove si realizza il buonissimo Parmigiano, anche a lunghissima stagionatura, oltre a yogurt e caciotte.

Debutta a Grisù anche l’azienda vitivinicola TARRONI GIUSEPPE, di Castel Bolognese (Ravenna), con i suoi vini tipici della romagna, dal Pignoletto, al Pinot, al classico Sangiovese, sino a vini più briosi e spumanti, realizzati con le uve dei propri vigneti, posti in prossimità del Parco delle Vene del Gesso.

Ancora più motivi ed occasini per conoscere da vicino i prodotti di stagione del nostro territorio, dalla terra alla tavola con Campagna Amica.

Interno Verde apre la call per progettare il Giardino delle Duchesse

Da organizzatori

C’è tempo fino al 20 aprile per iscriversi a Giardino OPS, laboratorio per studenti e professionisti

Cosa potrà diventare nel prossimo futuro il Giardino delle Duchesse? Per risvegliare l’interesse della città su un luogo tanto significativo quanto dimenticato, la manifestazione Interno Verde apre le iscrizioni a Giardino OPS, un laboratorio interdisciplinare di progettazione che porterà a definire idee e prospettive di valorizzazione.

Il laboratorio sarà curato dall’associazione Ilturco, responsabile del festival dedicato ai giardini ferraresi, dalla Soprintendenza Archeologia, paesaggio e belle arti di Bologna e dal Dipartimento di Architettura di Unife. Si terrà da martedì 9 a giovedì 11 maggio a Palazzo Pendaglia; seguito venerdì 12 da un convegno dedicato al restauro dei giardini storici, a Palazzo Tassoni. Infine nel weekend – sabato 13 e domenica 14 maggio, in concomitanza con l’apertura dei giardini privati organizzata per la seconda edizione di Interno Verde – gli elaborati prodotti dai partecipanti saranno allestiti in una mostra che verrà inaugurata proprio nel luogo oggetto dello studio.

«L’obiettivo di Interno Verde è sensibilizzare alla cura del patrimonio naturalistico, storico e architettonico che ci circonda, permettere ai ferraresi e ai turisti di scoprire le meraviglie che il centro storico estense ha saputo custodire» ha raccontato Licia Vignotto, coordinatrice dell’evento per Ilturco, in occasione della presentazione ufficiale che si è svolta venerdì 24 marzo presso il Salone del Restauro e dei Musei. «Giardino OPS accompagna all’esperienza formativa della visita la creazione di uno strumento concreto, realizzato grazie all’impegno degli studenti e dei professionisti interessati alla crescita della città, che resterà a disposizione dell’amministrazione in vista del fattivo recupero dello spazio».

Keoma Ambrogio, responsabile di Giardino OPS per la Soprintendenza, ha spiegato come si svolgerà il laboratorio: «la partecipazione, che garantirà otto crediti formativi per architetti, avverrà su selezione. Per proporsi è necessario inviare i propri dati entro il 20 aprile, compilando il questionario online pubblicato sul sito di Interno Verde e sul sito del Ministero. Durante le tre giornate i partecipanti verranno organizzati in otto gruppi di lavoro, coordinati da tutor specializzati nei diversi settori». Ogni gruppo di lavoro sarà formato da sei professionisti – architetto, paesaggista, archeologo, botanico, esperto di sostenibilità ambientale, grafico – e da tre studenti e/o neolaureati da meno di un anno.

«Il Giardino delle Duchesse è un luogo pieno di storia e di storie» ha concluso Roberta Fusari, assessore comunale all’urbanistica, dopo gli interessanti approfondimenti sviluppati da Clara Coppini del Comune e da Chiara Guarnieri della Soprintendenza, dedicati alla funzione del giardino in relazione al Palazzo Municipale e agli esiti prodotti dagli scavi archeologici. «Purtroppo è aperto solo occasionalmente, spesso destinato ad usi incongrui. Non viene vissuto come meriterebbe, per questo resta segreto. Ora è sede di cantiere per il rifacimento dei magazzini Bazzi, più avanti servirà al cantiere per il miglioramento antisismico del Palazzo Municipale. Conclusi questi lavori, cosa vogliamo che sia? L’occasione offerta da Interno Verde non va persa: Giardino OPS sarà un momento scientifico importante, ci permetterà di ragionare su come utilizzare al meglio uno spazio di grande significato e di grande potenziale, nel rispetto di ciò che ha rappresentato in passato, senza dimenticare le necessità della fruizione contemporanea».

Collaboreranno alla realizzazione di Giardino OPS anche l’Ordine degli Architetti di Ferrara, l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, l’istituto Orio Vergani, Alpaca Projects.
Interno Verde è patrocinato dal Mibact e dal Comune di Ferrara.

Info: giardinops@beniculturali.it
http://www.ilturco.it/interno-verde/giardino-ops/

Programma Jazz Club Ferrara aprile 2017

Da ufficio stampa

Sabato 1 aprile, ore 21.30
In collaborazione con Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna
Steve Coleman “Reflex”
Steve Coleman, sax alto;
Anthony Tidd, basso elettrico;
Sean Rickman, batteria

Venerdì 7 aprile, ore 21.30
In collaborazione con Produzione Culturale e UNICEF
Gegè Telesforo FunSlowRide – Soundz for Children Tour
Gegè Telesforo, voce;
Joanna Teters, voce;
Alfonso Deidda, sax, tastiere, flauto e voce;
Seby Burgio, piano, tastiere;
“Fratello” Joseph Bassi, contrabbasso;
Dario Panza, batteria

Sabato 8 aprile, ore 21.30
Roberto Gatto International
Javier Vercher, sax tenore;
Sam Yahel, pianoforte;
Dario Deidda, basso elettrico;
Roberto Gatto, batteria

Sabato 15 aprile, ore 21.30
Fabrizio Bosso Quartet
Fabrizio Bosso, tromba;
Julian Olivier Mazzariello, pianoforte;
Luca Alemanno, contrabbasso;
Nicola Angelucci, batteria

Martedì 18 aprile, ore 20.30
al Teatro Claudio Abbado di Ferrara
Una produzione di Ferrara Musica “Today” in co-promozione con Jazz Club Ferrara
Chick Corea
Chick Corea, pianoforte

Sabato 22 aprile, ore 21.30
Jaques Morelembaum Cello Samba Trio
Jaques Morelenbaum, violoncello;
Lula Galvão, chitarra;
Marcio Dhiniz, batteria

Lunedì 24 aprile, ore 21.30
Aaron Parks Trio featuring Billy Hart
Aaron Parks, pianoforte;
Ben Street, contrabbasso;
Billy Hart, batteria

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SOMETHIN’ELSE

“E ora qualcosa di completamente diverso”, recitavano i Monty Python. E così recita anche questo nuovo ciclo di appuntamenti in cui, apparentemente, può sembrare che si volti repentinamente pagina, ma non sfuggirà agli ascoltatori più attenti quanto, in realtà, la presenza di elementi legati al jazz e all’improvvisazione sia presente in tutti i progetti qui presentati. Alcune serate prevedono la cena a tema, è consigliata la prenotazione.

Venerdì 21 aprile, ore 21.30
Chico Pinheiro – Nilson Matta Dynamic Duet
Chico Pinheiro, chitarra;
Nilson Matta, contrabbasso

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MONDAY NIGHT RAW

Sotto la sigla Monday Night Raw, mutuata dal colorito vocabolario del wrestling americano, i lunedì sera del Torrione si trasformano in un autentico ring sul quale si sfideranno, fino all’ultimo match, giovani protagonisti della scena jazzistica contemporanea nazionale ed internazionale, seguiti, come di consueto, da infuocate jam session. In apertura di serata l’accattivante selezione musicale di alcuni dei più raffinati Dj della città farà da sfondo al goloso aperitivo a buffet del Wine-Bar del Torrione.

Lunedì 3 aprile, a partire dalle ore 20.00
Opening Act
Selezione musicale curata da Willygroove Dj

+

The Mighty Q

Beppe Scardino, sax baritono e clarinetto basso;
Pasquale Mirra, vibrafono;
Glauco Benedetti, tuba;
Marco Frattini, batteria

Lunedì 10 aprile, a partire dalle ore 20.00
Opening Act
Selezione musicale curata da France Dj

+

Høbama
Claus Højensgård Andersen, tromba e flicorno;
Emanuele Maniscalco, pianoforte;
Nelide Bandello, batteria

Lunedì 17 aprile, a partire dalle ore 20.00
Opening Act
Selezione musicale curata da Andreino Dj

+

Casagrande – Sigurtà Duo
Fulvio Sigurtà, tromba;
Federico Casagrande, chitarra

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THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA

La Tower Jazz Composers Orchestra nasce come naturale reazione a catena ed evoluzione di due progetti pilota che hanno preso forma durante la scorsa stagione (The Tower Jazz Workshop Orchestra e The Unreal Book), ne consegue che il progetto rappresenti una sintesi dei precedenti, ma con una formazione e un repertorio più definiti. Sotto la direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, il progetto mira alla realizzazione di una big band “elastica” che permetta ai singoli musicisti di sperimentare collettivamente la propria vena compositiva e le proprie idee musicali.

Venerdì 28 aprile, ore 21.30
The Tower Jazz Composers Orchestra
Special Guest Marta Raviglia, voce;
Piero Bittolo Bon, sassofoni, clarinetti, direzione e arrangiamenti;
Alfonso Santimone, pianoforte, elettronica, direzione e arrangiamenti;
Sandro Tognazzo, flauto; Gianluca Fortini, clarinetti; Glauco Benedetti, tuba;
Beppe Scardino, Tobia Bondesan, Filippo Orefice, sassofoni;
Pasquale Paterra, Mirko Cisilino, Gabriele Cancelli, trombe;
Lorenzo Manfredini, Federico Pierantoni, Filippo Vignato, tromboni;
Riccardo Morandini, Luca Chiari, chitarre;
Alessandro Garino, Federico Rubin, pianoforte;
Stefano Dallaporta, contrabbasso;
Simone Sferruzza, Andrea Grillini, batteria;
William Simone, percussioni

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JAZZ GOES TO COLLEGE

All’interno del corposo palinsesto non potevano mancare le serate organizzate in collaborazione con due partner come il Dipartimento Jazz del Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” di Ferrara e l’Associazione Musicisti Ferraresi. Entrambi propongono produzioni originali in cui alcuni dei migliori allievi affiancheranno non solo i docenti, ma anche gli ospiti speciali.

Venerdì 14 aprile, ore 21.30
In collaborazione con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara
Roberto Manuzzi Sax Society feat. Roberto Rossi
Roberto Manuzzi, sax contralto, direzione, arrangiamenti;
Roberto Rossi, trombone;
Vincenzo Serra, sax contralto e clarinetto;
Stefano Melloni, Andrea Ferrario, Marco Accoroni, sassofoni;
Fabio Mazzini, chitarra;
Pierfrancesco Melucci, pianoforte;
Francesco Zaccanti, contrabbasso;
Stefano Guarisco, batteria

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

Per informazioni e prenotazione cena 0532 1716739 dalle ore 12:00 alle ore 20:00.

Tranne ove diversamente indicato, tutti i concerti si svolgono presso il Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara.

Il Jazz Club Ferrara è affiliato a Endas, l’ingresso è riservato ai soci.

PRESIDENZA
Andrea Firrincieli

DIREZIONE ARTISTICA
Francesco Bettini

UFFICIO STAMPA
Eleonora Sole Travagli
e-mail press@jazzclubferrara.com; solejazzclubferrara@gmail.com
cell. 339 6116217

StoriaNaturaleNews n.189, marzo 2017

Da Museo Civico di Storia Naturale

HERPETON. POPOLAMENTI, MINACCE E MISURE DI CONSERVAZIONE DELLE TARTARUGHE MARINE IN ALTO ADRIATICO
30 Marzo 2017, ore 16.00, Museo di Storia Naturale di Ferrara

tartaruga

Il ciclo di conferenze nazionale HerpeThon, organizzato dalla Societas Herpetologica Italica, ha come scopo principale quello di far conoscere al grande pubblico la bellezza e l’importanza di anfibi e rettili, descrivendone il comportamento e le peculiarità attraverso il racconto e la viva voce di ricercatori erpetologi impegnati sul campo e nei laboratori di musei ed università.

Il nostro Museo affronta quest’anno le problematiche relative ai popolamenti, minacce e misure di conservazione delle tartarughe marine in Alto Adriatico.
Locandina Herpethon 2017Interverranno Valeria Angelini di Fondazione Cetacea onlus, e Olga Sedioli ed Emanuele Cimatti della Regione Emilia-Romagna, Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria ed Agenti Fisici.

Valeria Angelini è laureata in Scienze Biologiche all’Università degli Studi di Bologna, lavora in Fondazione Cetacea dal 2002 ed è membro dell’Associazione. E’ referente per il settore educazione, progetti scientifici e gestisce l’ospedale delle Tartarughe marine per la parte biologica.

Olga Sedioli ed Emanuele Cimatti si stanno occupando della riattivazione del protocollo d’intesa triennale siglato nel 2012 per la costituzione della Rete Regionale per la Conservazione e la Tutela delle Tartarughe marine.

Nel bacino dell’Adriatico la presenza di tartarughe marine risulta essere abbastanza numerosa in quanto è una zona di alimentazione molto importante per questi Rettili. La specie più frequente è Caretta caretta (Tartaruga marina comune); Chelonia mydas (Tartaruga verde) è sporadica nella zona a nord mentre nel sud e nel versante est la possibilità di incontro aumenta. Dermochelys coriacea (Tartaruga liuto) è molto rara.

I pericoli antropici in cui incorrono le tartarughe nelle acque adriatiche sono molteplici: inquinamento, traffico marittimo, attività di pesca. La raccolta di segnalazioni sugli spiaggiamenti di questi animali e sulle catture accidentali negli ultimi anni è diventata sempre più costante e accurata grazie alla costituzione di reti regionali per la conservazione delle tartarughe marine che vedono impegnati diversi Enti istituzionali e non, progetti nazionali ed europei che hanno implementato il monitoraggio, così da poter avere un quadro abbastanza realistico sulle problematiche di protezione delle tartarughe marine. La valutazione delle cause di morte, che può essere fatta in modo corretto e scientificamente rilevante ai fini statistici solo tramite le analisi necroscopiche, è però ancora carente.

Per approfondire
e Rete Regionale per la tutela delle tartarughe marine.
Il programma completo di HerpThon

Turismo. Due milioni e 600 mila euro per promuovere le eccellenze dell’Emilia-Romagna

Da ufficio stampa

La Giunta approva la graduatoria delle imprese aderenti alle quattro ex Unioni di prodotto (Appennino e verde, Città d’arte, Costa, Terme e benessere). Cofinanziati 75 progetti in grado di generare investimenti per oltre 10 milioni di euro

Bologna – Poco meno di 2 milioni e 600 mila euro, 75 progetti approvati in grado di generare investimenti per circa 10 milioni di euro. È stata varata dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna, la graduatoria delle imprese che beneficeranno dei contributi del piano di cofinanziamento per la promo-commercializzazione turistica (quali, a esempio, spese per promoter, per la partecipazione a fiere, borse, workshop e altri eventi a scopo promozionale).
I destinatari dei finanziamenti sono imprese che rientrano nelle quattro ex Unioni di prodotto regionali.

“Continuiamo a sostenere le bellezze e le eccellenze del nostro territorio- afferma l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini-. Con questi 75 progetti diamo la possibilità alle ex Unioni di prodotto di vedere realizzate attività capaci di muovere risorse per oltre 10 milioni di euro. Il tutto nell’attesa di legare la promozione dei migliori prodotti della nostra regione al territorio grazie alle nuove Destinazioni turistiche”.

Sono 9 i progetti dell’Unione di prodotto Appennino e verde che interessano le province di Ravenna, Modena, Ferrara, Forlì-Cesena, Parma e che godranno di un cofinanziamento pari a quasi 258 mila euro su un totale complessivo di 1 milione e 80mila euro.

L’Unione di prodotto delle Città d’arte, cultura e affari vede 17 progetti cofinanziati con oltre 608 mila euro su un totale complessivo di più di 2 milioni e 665mila euro. Interessate le province di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena, Ferrara, Parma, Modena e Bologna.

Sono invece 34 i progetti dell’Unione di prodotto Costa che interessano le province di Ferrara, Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena e che riceveranno un cofinanziamento regionale di oltre 1 milione e 257mila euro su un totale complessivo di più di 5 milioni 552mila euro.

L’Unione di prodotto Terme, salute e benessere, cui sono interessate le province di Forlì-Cesena, Modena, Bologna, Ravenna, Parma e Rimini, vede cofinanziati 15 progetti che riceveranno contributi per circa 476 mila euro su un totale di oltre 2 milioni 453mila euro.

Sanità. Emilia-Romagna prima Regione a partire con i nuovi Livelli essenziali di assistenza: dai vaccini alle malattie rare, ai cittadini garantite più cure, visite ed esami

Da ufficio stampa

Si rafforza ulteriormente il livello di prevenzione, assistenza e tutela della salute: fra le altre, cura dell’endometriosi, trattamento dell’autismo, ausili informatici per persone con gravi disabilità si aggiungono a procreazione medicalmente assistita, cure odontoiatriche e per la dipendenza dal gioco d’azzardo. L’assessore Venturi: “A una lunga serie di esami e servizi che da anni il nostro sistema sanitario regionale garantisce, se ne aggiungono altri. Abbiamo già le strutture, la tecnologia e le competenze per partire”

Bologna – Dai vaccini alla cura dell’endometriosi, dal trattamento dell’autismo all’ampliamento delle malattie rare, con relative esenzioni, fino al miglioramento della qualità dell’assistenza grazie a dispositivi tecnologicamente avanzati, basti pensare agli ausili informatici e di comunicazione per persone con gravissime disabilità. Dunque, nuove cure e più esami e visite che i cittadini, gratuitamente o pagando un ticket, possono effettuare attraverso il servizio sanitario regionale. Questo il significato dei nuovi Lea, i Livelli essenziali di assistenza, che in Emilia-Romagna diventano operativi. La Regione, con una delibera di Giunta approvata ieri, ha compiuto l’ultimo passo necessario, il recepimento del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, per trasferire sul territorio le novità introdotte a livello nazionale.

“Ci siamo mossi in tempi rapidi per rendere immediatamente operativi i nuovi livelli di assistenza e siamo stati i primi a dare il via libera al provvedimento- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. In Emilia-Romagna abbiamo già le strutture, la tecnologia e le competenze per partire. Siamo orgogliosi che tante prestazioni e cure previste dai Lea, tra cui alcuni vaccini e la procreazione medicalmente assistita, sia omologa che eterologa, nella nostra regione siano un diritto acquisito da tempo; adesso i servizi aumentano ancora e la prevenzione e la tutela della salute si rafforzano, a beneficio degli ammalati e di tutti i cittadini”.

Le nuove prestazioni
Già dal 1° gennaio alcune vaccinazioni sono offerte in modo attivo e gratuito dalle Aziende Usl: contro il meningococco B (ai bambini nel primo anno di vita, a partire dai nati dal 1° gennaio 2017), contro la varicella (per i bambini nel primo anno di vita e a 6 anni), contro il rotavirus ai neonati con fattori di rischio, contro la pertosse alle donne nell’ultimo trimestre di gravidanza, contro lo pneumococco per le persone nel 65esimo anno di età. Nel corso dell’anno verrà estesa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione contro il papilloma virus anche ai maschi dodicenni.
Ancora, senza oneri a carico del cittadino ci saranno: le cure per l’endometriosi (malattia cronica provocata da anomalie nel tessuto interno dell’utero), per il trattamento dell’autismo, l’assistenza alle persone con Broncopneumopatia cronica ostruttiva, prestazioni ambulatoriali tecnologicamente avanzate nell’attività di dialisi, esami di laboratorio (i dosaggi ormonali finalizzati alla valutazione della fertilità), la radioterapia, alcune prestazioni riabilitative delle funzioni neurologiche (rieducazione della voce e dell’eloquio in caso di traumi, delle funzioni mentali globali). Saranno introdotti, inoltre, numerosi dispositivi tecnologicamente avanzati, di fondamentale importanza per garantire l’autonomia delle persone disabili (ad esempio, ausili informatici e di comunicazione per persone con gravissime disabilità).
Viene ampliato l’elenco delle malattie rare, con relativa esenzione delle prestazioni: sono oltre 110 quelle inserite. Importanti revisioni riguardano anche le malattie croniche, per la maggior parte delle quali è individuata una serie di prestazioni fruibili gratuitamente. Inoltre alcune malattie, prima classificate come rare, diventano ora croniche, tra cui la celiachia e la sindrome di Down.

Prestazioni già assicurate in Emilia-Romagna
All’interno dei nuovi Lea figura una lunga serie di cure e prestazioni già assicurate dal Servizio sanitario regionale, gratuitamente o pagando un ticket: dal vaccino contro il meningococco ACWY nel secondo anno di vita, negli adolescenti e nelle persone più a rischio, ai controlli garantiti nel corso della gravidanza fisiologica; dalle visite e dagli esami previsti per la procreazione medicalmente assistita, sia eterologa che omologa, alle cure odontoiatriche per chi è affetto da patologie invalidanti o è in difficoltà economica, ai trattamenti di adroterapia per la cura dei tumori. Poi, prestazioni di genetica medica, le cure medico-farmacologiche, psico-sociali, assistenziali ed educative per le persone con dipendenza da gioco d’azzardo, l’ampliamento dello screening neonatale per la diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva delle malattie metaboliche ereditarie, lo screening audiologico per favorire la migliore cura possibile del deficit uditivo nei neonati.

Alan Fabbri (Ln): “Ristabilire un principio di equita’ tra i bondisti (e gli azionisti) di Carife e quelli di altri istituti di credito. Il 25% degli obbligazionisti”

Da ufficio stampa Lega Nord Emilia-Romagna

Bondisti Carife senza risposte e ritardi del governo

«E’ indispensabile ristabilire un principio di equità, tra i bondisti (e i 28mila azionisti) di Carife, che sono stati azzerati e non hanno i titoli, a causa dei paletti messi dal Governo, per nessun tipo di risarcimento, ed i risparmiatori di altre banche italiane, non altrettanto penalizzati. Il Governo si assuma la responsabilità di concretizzare le tante promesse per chi è stato escluso per motivi reddituali.» Parte da un punto fermo, la nuova crociata del capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, da sempre schierato in prima linea in difesa dei diritti “lesi” dei risparmiatori Carife. Questa volta, la battaglia si sposta sul fronte di circa un quarto degli obbligazionisti subordinati. I quali, a causa delle limitazioni inserite nel decreto ministeriale, che ha cercato sostanzialmente di mettere una “pezza” ai moltissimi errori del Salva Banche, si vedono esclusi dalle possibilità di risarcimento: per intendersi, i bondisti non potevano avere un reddito superiore a 35mila euro per il 2015 o un patrimonio immobiliare superiore ai 100mila euro (l’equivalente di un piccolo appartamento). «Le limitazioni – dice Fabbri – sono state inserite arbitrariamente dal Governo, in sfregio a quanto dice la Costituzione (articoli 3 e 47, quest’ultimo riferito proprio alla “difesa del risparmio”; ndr). La quale non prevede che ci siano distinzioni tra chi ha risparmiato di più o di meno. Per altri istituti di credito – continua – non si sono registrati gli stessi errori a danno dei cittadini, mentre i risparmiatori Carife, che hanno pagato sulla loro pelle gli effetti del bail-in, continuano ad essere trattati come gente di serie B. A Ferrara – ricorda Fabbri – circa il 25% degli obbligazionisti non rientra nei requisiti stringenti che il Governo ha fissato (per reddito o patrimonio): assieme alla Lega nazionale dei Consumatori – dice – avevamo proposto la strada dell’arbitrato Consob, che non è stata neppure presa in considerazione. In uno “Stato di diritto”, si sarebbe dovuto scegliere tra rimborsi forfettari e arbitrati, ma da noi non è così: chi è escluso per ragioni reddituali si trova in un limbo, per cercare di capire come muoversi, in attesa del più complesso arbitrato Anac. Si tratta di un ritardo ingiustificato», attacca Fabbri. Tutto questo mentre alcuni cittadini stanno optando per la via delle cause private, intentate contro le quattro banche “salvate”: «Ben vengano eventuali sentenze in favore dei risparmiatori traditi – conclude il capogruppo Ln – ma continuiamo a sostenere la necessità di una soluzione pubblica al problema.»

Arriva nelle sale dell’Emilia Romagna “RAFFAELLO – il Principe delle Arti – in 3D” I Al cinema solo il 3, 4 e 5 aprile, la prima trasposizione cinematografica mai realizzata su Raffaello Sanzio

Da Ufficio Stampa Nexo Digital

SKY, MUSEI VATICANI e NEXO DIGITAL

 

IN COLLABORAZIONE MAGNITUDO FILM

 

PRESENTANO

 

DAI PRODUTTORI DI ‘FIRENZE E GLI UFFIZI 3D’ E ‘MUSEI VATICANI 3D’

 

IL NUOVO FILM D’ARTE PER IL CINEMA:

AL CINEMA SOLO IL 3, 4 E 5 APRILE

 

SARÀ LA PRIMA TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA MAI REALIZZATA SU RAFFAELLO SANZIO

 

 

Selezione di foto: https://we.tl/x0aCBFkBts

Clip video: https://we.tl/H8f0kuoUtn

 

 

In Emilia Romagna aderiscono i seguenti cinema

EMILIA ROMAGNA

Bagnacavallo

Palazzo Vecchio

11 aprile

EMILIA ROMAGNA

Bologna

Odeon

EMILIA ROMAGNA

Bologna

The Space

EMILIA ROMAGNA

Ca’de Fabbri

Mandrioli

3 e 4 aprile

EMILIA ROMAGNA

Carpi

Space city

EMILIA ROMAGNA

Casalecchio di Reno

Uci Meridiana

EMILIA ROMAGNA

Cesena

Eliseo

4,5,8 e 15 aprile

EMILIA ROMAGNA

Ferrara

Apollo

EMILIA ROMAGNA

Ferrara

Uci

EMILIA ROMAGNA

Forlì

Astoria

EMILIA ROMAGNA

Imola

Sala Teatro dell’Osservanza

4 e 5 aprile

EMILIA ROMAGNA

Modena

Raffaello

EMILIA ROMAGNA

Parma

The Space Barilla Center

EMILIA ROMAGNA

Parma

The Space Cinecity Campus

EMILIA ROMAGNA

Piacenza

Uci

EMILIA ROMAGNA

Ravenna

Astoria

EMILIA ROMAGNA

Reggio Emilia

Uci

EMILIA ROMAGNA

Riccione

Cinepalace

EMILIA ROMAGNA

Rimini

Tiberio

05 aprile

EMILIA ROMAGNA

Rimini

Giometti le Befane

EMILIA ROMAGNA

Rimini Savignano

Uci Romagna

Dopo il successo dei primi 3 film, Sky, Musei Vaticani e Nexo Digital, in collaborazione con Magnitudo Film, presentano il quarto film d’arte per il cinema: “Raffaello – il Principe delle Arti – in 3D”, la prima trasposizione cinematografica mai realizzata su Raffaello Sanzio (1483-1520), uno degli artisti più celebri al mondo. Il film, prodotto da Sky 3D, con Sky Cinema e Sky Arte, è stato riconosciuto di interesse culturale dal MiBACT – Direzione Generale Cinema.

Il film esordirà nei cinema italiani il 3, 4 e 5 aprile (elenco sale su www.nexodigital.it), per poi approdare nei cinema di 60 paesi del mondo.

LA SINOSSI

Pochi personaggi nella storia dell’arte hanno una parabola di vita tanto intensa e ricca di suggestioni quanto Raffaello Sanzio. Muore a soli 37 anni eppure riesce a lasciare un segno indelebile nella storia dell’arte. Testa e cuore, emulazione ed invenzione, cortesia e caparbietà, vizio e virtù, questi i cardini della sua personalità. Il destino di Raffaello sembra scritto nelle sue radici. Giovanni Santi, il padre, è pittore ed intellettuale alla corte di Federico da Montefeltro e fu probabilmente il suo primo formatore ed ispiratore. Rimasto orfano a soli undici anni, l’unica strada possibile per Raffaello sembra essere l’arte. Una scelta coraggiosa che si rivelerà vincente. A soli 17 anni diviene “magister”, il glorioso inizio di un percorso inarrestabile. Da enfant prodige a principe delle arti nell’arco di due decenni, Raffaello sa trarre dagli straordinari incontri umani della sua vita strumenti per la propria ascesa personale. Impara dai grandi maestri e li supera, li sfida e li vince, li osserva e li migliora. Entra nelle grazie dei Papi e dei potenti, ama la vita e la vive senza remore, con intensità e passione.

Un’esistenza indimenticabile al pari delle sue opere, che questo film prova a ripercorrere, dai primi passi ad Urbino, passando per la formazione in Umbria e la giovinezza a Firenze, fino al grandioso capitolo romano, apice ed epilogo del suo percorso umano ed artistico. Un dialogo intimo tra vita e opere che si snoda attraverso appassionate digressioni artistiche, affidate a celebri storici dell’arte, e raffinate ricostruzioni storiche, veri e propri tableaux vivants ispirati a dipinti ottocenteschi, che ritraggono Raffaello nei momenti più rappresentativi.

Dalla casa paterna di Urbino, dove Raffaello bambino apprende i primi rudimenti artistici, al Palazzo Ducale dove, adolescente, entra in contatto con i più grandi capolavori dell’epoca. Appena diciassettenne ottiene le sue prime commissioni come ‘magister’ realizzando i suoi primi capolavori, tra cui il celebre Sposalizio della Vergine, in cui sfida e supera il maestro Perugino.

Si passa poi a Firenze in quegli anni irripetibili in cui in città si potevano incontrare, allo stesso tempo, Michelangelo e Leonardo e dove Raffaello produce una serie di Madonne celeberrime, dalla Madonna del Cardellino alla Belle Jardinière.

Per finire, Roma, la città che lo consacra e lo consegna eternamente al mito. In Vaticano il film celebra le opere più note, facenti parte del percorso dei Musei Vaticani: le Stanze ‘di Raffaello, la Madonna di Foligno, l’Incoronazione della Vergine, gli Arazzi e la celebre Trasfigurazione.  Ma anche luoghi esclusivi all’interno del Palazzo Apostolico, ambienti privati e non aperti al pubblico, stupefacenti per impatto visivo: le Logge e la Loggetta e la Stufetta all’interno dell’Appartamento del Cardinal Bibbiena.

Altra grande esclusiva del film è rappresentata dalla ricostruzione della Cappella Sistina così come apparve la notte del 26 dicembre 1519, quando sotto la volta affrescata da Michelangelo furono esposti i primi 7 arazzi di Raffaello (oggi custoditi nella Pinacoteca Vaticana). A quel tempo non esisteva ancora il Giudizio Universale e le scarne testimonianze tramandano la presenza di affreschi del Perugino e dello stesso Michelangelo. Tali affreschi sono stati ricostruiti partendo dalle informazioni disponibili e collocati virtualmente nella Cappella Sistina, insieme agli arazzi. Un’operazione complessa e preziosissima, mai tentata prima, che non vuole essere una ricomposizione filologica di un insieme andato perduto per sempre, ma punta a riconsegnare alla storia una suggestione di credibile spettacolarità della Cappella Sistina che non si è più avuta negli ultimi 5 secoli.

Ma Roma per Raffaello è anche Villa Farnesina, dove sono ospitati gli splendidi affreschi del Trionfo di Galatea e della Loggia di Psiche, e dove si consuma l’amore con la donna che gli fu accanto fino all’ultimo giorno, la Fornarina, con gli splendidi ritratti de La Velata e La Fornarina.

Il percorso si conclude al Pantheon, luogo che custodisce la tomba di Raffaello con il suggestivo epitaffio composto da Pietro Bembo: “Qui giace Raffaello: da lui, quando visse, la natura temette d’essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire.”  

PERSONALITÀ COINVOLTE

In un inedito e innovativo dialogo tra il mondo dell’arte e il mondo del cinema, la vita del grande artista si interseca con momenti di accurata digressione artistica affidata agli interventi appassionati di prestigiosi storici dell’arte: Antonio Paolucci (direttore dei Musei Vaticani sino al 2016, è la guida appassionata e autorevole alla scoperta delle opere che Raffaello realizzò durante il suo periodo in Vaticano), Vincenzo Farinella (professore associato di Storia dell’Arte Moderna alla Scuola Normale di Pisa, è consulente scientifico del film e racconta il periodo di formazione ad Urbino), e Antonio Natali (storico dell’arte, dal 2006 al 2016 è stato il direttore della Galleria degli Uffizi, nel film racconta il periodo fiorentino dell’artista). Un percorso artistico che si snoda in 20 siti, di cui 15 luoghi museali, e analizza oltre 70 opere, di cui più di 40 tra le più note e rappresentative dell’artista di Urbino.

Un progetto sviluppato dai creatori di “Firenze e gli Uffizi in 3D” e “Musei Vaticani 3D” e supportato dal contributo di grandi eccellenze del cinema italiano, lo scenografo Francesco Frigeri (illustre nome del cinema italiano, pluripremiato ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento. Tra i suoi film più celebri “Non ci resta che piangere” di Troisi e Benigni e “La leggenda del pianista sull’oceano” di Giuseppe Tornatore) e il costumista Maurizio Millenotti (celebre costumista italiano, ha vinto il David di Donatello, Nastro d’Argento e Ciak d’Oro per “La leggenda del pianista sull’oceano” di Giuseppe Tornatore ed è stato nominato all’Oscar in due occasioni per i film “Otello” e “Amleto”, entrambi diretti da Franco Zeffirelli).

Nel cast artistico delle ricostruzioni storiche, troviamo Flavio Parenti (To Rome With Love, Io sono l’amore, Un Matrimonio) nei panni di Raffaello, affiancato da Enrico Lo Verso (Il ladro di bambini, Lamerica,  Così ridevano, Mosè, I Miserabili) nel ruolo di Giovanni Santi, da Angela Curri (Braccialetti Rossi, La mafia uccide solo d’estate) in quello della Fornarina e da Marco Cocci (Ovosodo) come Pietro Bembo.

A tutto questo si aggiunge la tecnologia cinematografica 3D e 4K più evoluta, con carrelli, bracci, elicotteri e droni. E le tecniche di dimensionalizzazione delle opere, che consentiranno una vera e propria immersione nelle opere di Raffaello.

LE FONTI DI ISPIRAZIONE DELLE RICOSTRUZIONI STORICHE (FICTION)

Una delle particolarità del film è costituita dalle ricostruzioni storiche ispirate a dipinti dell’800, periodo in cui sviluppò un vero e proprio mito dell’artista, che rappresentano una sorta di ‘testamento figurativo’: istantanee della vita di Raffaello, momenti delicati ed evocativi capaci di coinvolgere emotivamente lo spettatore introducendolo ai capitoli di digressione artistica.

Per garantire la massima attendibilità storico scientifica, la scelta è stata di ispirarsi a dipinti firmati da artisti come Horace Vernet, Jean-Léon Gérôme, Auguste Dominique Ingres. La realizzazione delle scene ha visto il lavoro congiunto di eccellenze del cinema italiano, quali scenografia e costumi, e del mondo dell’arte, tra cui la Bottega Tifernate, che lavora abitualmente per i Musei e che ha riprodotto fedelmente i dipinti inseriti nelle scene, tra cui La Gioconda di Leonardo e la Trasfigurazione dello stesso Raffaello dalle dimensioni enormi di 4 metri per 3.

I costumi, tutti realizzati su misura per gli attori del film, sono oltre 40 di cui 10 originali, compreso il ricco e sensuale abito della dama Velata, con una fedele riproduzione di colori, stoffe e materiali. Un’attenta ricostruzione filologica e storica è applicata anche alle scenografie, per le quali sono stati utilizzati centinaia di oggetti di scena, tra cui l’ornitottero realizzato a partire dai disegni originali di Leonardo e le ricostruzioni di ambienti storici come gli studi di Raffaello e Leonardo.

Le scene di Raffaello bambino sono realizzate nei luoghi originali in cui l’artista visse e trascorse il suo tempo ad Urbino, luoghi rimasti quasi totalmente come erano nel ‘500. Le altre scene sono realizzate per lo più in studio, come la scena che riproduce Raffaello che si arrampica sull’impalcatura della Cappella Sistina, per la quale è stata realizzata un’impalcatura di legno alta 5 metri in un set costruito su cromakey, in cui in post produzione è stata riprodotta la volta della Sistina.

Anche il casting è stato effettuato con un’attenta e minuziosa ricerca iconografica non solo per i ruoli dei protagonisti, ma per tutti i personaggi del film (Papa Giulio II e Papa Leone X, Leonardo, Michelangelo etc).

 

I NUMERI E LE LOCATION DEL FILM

È il 4° film d’arte cinematografico prodotto da Sky, a seguito del successo dei precedenti film.

Sono serviti 18 mesi di lavoro sul film tra preparazione, riprese e post produzione, 30 giorni di riprese, un team di produzione di oltre 100 persone, oltre 200 ore di girato, 40 costumi realizzati su misura di cui 10 originali, centinaia di oggetti di scena.

Sono state utilizzate le tecniche più evolute: 3D, UHD, Virtual Reality.

Sono oltre 70 opere trattate, di cui più di 40 di Raffaello, che includono le principali opere dell’artista custodite nei musei italiani ed esteri, tra cui lo Sposalizio della Vergine, la Madonna del Cardellino, La Scuola di Atene, La Fornarina, La Velata, La Madonna Sistina, la Trasfigurazione.

20 sono i siti (tra i luoghi d’arte e le ambientazioni delle scene di ricostruzione storica) diventati altrettanti set del film.

URBINO

·         Casa Natale di Raffaello

·         Palazzo Ducale di Urbino

·         Chiesa di San Bernardino

MILANO

·         Pinacoteca di Brera

FIRENZE

·         Cappella Brancacci

·         Galleria dell’Accademia

·         Galleria degli Uffizi

·         Galleria Palatina

·         Basilica di Santo Spirito

CITTA’ DEL VATICANO

·         Musei Vaticani: Stanze di Raffaello e Salone di Raffaello

·         Palazzo Apostolico: Loggia, Stufetta e Loggetta nell’Appartamento del Cardinal Bibbiena

ROMA

·         Cortile Palazzo della Cancelleria (Santa Sede)

·         Villa Farnesina

·         Palazzo Barberini

·         Pantheon

LA RICOSTRUZIONE DELLA CAPPELLA SISTINA PRIMA DEL GIUDIZIO UNIVERSALE

Tra i capitoli di approfondimento che il film dedica alle opere di Raffaello, uno in particolare è dedicato agli Arazzi, oggi custoditi nel Salone di Raffaello nei Musei Vaticani, la cui ideazione fu commissionata a Raffaello da Papa Leone X alla fine del 1514.

Raffaello, che non si era mai cimentato prima con gli arazzi, concepisce una serie di cartoni preparatori policromi, che invia come modelli nella più prestigiosa manifattura fiamminga dell’epoca. Un’opera immane realizzata in soli quattro anni, pochi mesi per i cartoni preparatori e tre anni per la tessitura.

La notte del 26 dicembre del 1519, alla presenza del Papa, dei cardinali e degli intellettuali di curia, i primi 7 arazzi di Raffaello vengono esposti in Cappella Sistina. Niente meno che un “miracolo”, così Vasari definisce l’esposizione degli arazzi, resi ancora più meravigliosi dall’impressionante impatto visivo e scenografico della loro collocazione, a portata di sguardo e in una Cappella Sistina che in quella fatidica notte va immaginata molto diversa da come appare oggi.

A quel tempo il Giudizio Universale non era ancora stato dipinto e al suo posto la parete d’altare era affrescata con opere del Perugino e di Michelangelo, andate distrutte quando Michelangelo affrescò il Giudizio Universale e di cui sono state tramandate solo scarne testimonianze e disegni.

Tra le opere che decoravano la parete, il posto d’onore, sopra all’altare, era occupato da una finta pala d’altare ad affresco del Perugino, raffigurante l’Assunzione della Vergine, alla presenza del committente, il pontefice Sisto IV della Rovere. Al di sopra prendevano avvio i due grandi cicli di affreschi che fasciavano tutte e quattro le pareti della Cappella: le Storie di Mosè a sinistra, aperte sulla parete d’altare dal Ritrovamento di Mosè nel Nilo, e le Storie di Cristo a destra, inaugurate sulla stessa parete dalla Natività. Entrambe queste opere erano state realizzate dal Perugino, che poi sulle pareti lunghe si sarebbe trovato a collaborare con altri artisti (Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Cosimo Rosselli). Ancora sopra cominciava la sequenza dei pontefici, che da Pietro (o da Cristo) doveva giungere fino al Papa regnante: è possibile che anche queste quattro figure fossero state affrescate dal Perugino, vero e proprio dominatore di questa parete d’altare. Infine le due lunette erano state dipinte da Michelangelo con una serie di grandiosi antenati di Cristo.

Di questa parete, coperta ad oggi da uno dei più celebri affreschi di Michelangelo, non esistono testimonianze pittoriche. L’aspetto precedente si può solo dedurre dai disegni sopravvissuti e dalle supposizioni degli storici dell’arte. Sulla base di tali studi la produzione ha commissionato a un pittore professionista la realizzazione delle opere andate perdute, per ricollocarle in maniera virtuale sulla parete ora occupata dal Giudizio Universale. Per rendere completa la rappresentazione scenica, i primi 7 Arazzi di Raffaello sono stati applicati virtualmente alla base delle pareti della Cappella Sistina, esattamente come furono disposti durante la notte del 1519, quando furono svelati per la prima volta al pubblico.

Il risultato non vuole chiaramente essere una filologica ricomposizione di un insieme perduto per sempre, ma un effetto di credibile spettacolarità che riporti alla luce, dopo 5 secoli, l’effetto della Cappella Sistina come apparve quella fatidica notte del 26 dicembre 1519.

LE ALTRE ESCLUSIVE

  • Inedite riprese in 3D e 4K all’interno del Palazzo Apostolico, mai effettuate sinora:
    • Le Logge di Raffaello
    • L’appartamento del Cardinal Bibbiena, tuttora residenza privata del Governatorato, soffermandosi sulla Loggetta e la Stufetta
  • Lo svelamento da parte del prof. Paolucci del restauro in corso della Sala di Costantino e della nuova ipotesi che attribuisce a Raffaello l’affresco della Comitas (la Mansuetudine)
  • L’esclusiva esposizione temporanea delle due Pale rappresentanti Gli Sposalizi della Vergine di Perugino e di Raffaello, esposte per la prima volta in assoluto per pochi mesi una di fianco all’altra presso la Pinacoteca di Brera
  • La ricostruzione in Virtual Reality 360° nella Cappella Sistina

Si ringraziano le Autorità della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano che hanno contribuito alla realizzazione del film. Si ringraziano tutte le Autorità e le Istituzioni che hanno permesso la realizzazione delle riprese.

Makkeroni, torna lo spettacolo a sostegno dell’Associazione Bambini Aurora

Da ufficio stampa Teatro Nuovo di Ferrara

Il 1^ aprile torna sul palco del Teatro Nuovo di Ferrara lo spettacolo di varietà Makkeroni: un mix di comicità, musica e ballo per passare una serata di grande divertimento assieme agli ospiti che si alterneranno sul palco.

Una serata non solo per ridere ma anche per fare del bene e sostenere le attività di una realtà molto viva sul territorio, l’Associazione Bambini Aurora con cui Stileventi, organizzatore della serata collabora ormai da anni.

“Sostenere i progetti benefici per la mia città facendo quello che è la mia passione e il mio lavoro è veramente una grande soddisfazione” – dichiara Roberto Ferrari presidente di Stileventi, l’impresa ferrarese che ha appena spento le sue prime 10 candeline. “La magia e lo spettacolo hanno sempre fatto parte della mia vita, e dietro ogni numero ben riuscito c’è tanta preparazione e lavoro, tante capacità che possono essere traslate in ogni contesto professionale; questo è quello che faccio, creando eventi emozionali che si facciano ricordare”.

Passione ed energia, due caratteristiche che accomunano lo staff dietro le quinte di questa serata, in particolare le due fondatrici dell’Associazione Bambini Aurora Maura Brancaleoni e Nadia Bonazza, l’Aps che sostiene le scuole, e in generale i progetti didattici per le nuove generazioni, là dove gli istituti o le famiglie non riescono ad arrivare.

“La scuola italiana non naviga certo in buone acque – dichiara Maura Brancaleoni – con la nostra attività cerchiamo che tutti i progetti complementari all’offerta didattica come la musica, il teatro, l’educazione civica e ambientale o quella alle relazioni umane, possano essere svolte ugualmente grazie ai fondi e ai professionisti che mettiamo a disposizione”.

“Nel corso di questi anni abbiamo realizzato per le scuole progetti di ogni tipo – continua Nadia Bonazza – finanziando l’orchestra scolastica della Cosmè Tura di Pontelagoscuro o presentando percorso contro il bullismo, ma anche acquistando LIM e altro materiale. Cerchiamo di intervenire sui bisogni delle scuole, contribuendo alla realizzazione dei progetti che ci vengono chiesti dove mancano risorse o professionalità”.

Il progetto che la serata di Makkeroni sosterrà è tutto speciale: dedicato ai ragazzi diversamente abili e alla cooperativa sociale I Frutti dell’Albero, nata per sostenere le famiglie nel difficile percorso della ricerca di una autonomia individuale e dare una prospettiva concreta per un “dopo di noi”. La cooperativa è impegnata nella costruzione di un centro di accoglienza aperto ai ragazzi con disabilità psicofisica: una grande casa con spazi strutturati che offra tutti gli ausili necessari e l’Associazione Bambini Aurora porterà il suo contributo sostenendo i laboratori ludico-didattici previsti quotidianamente per stimolare le capacità cognitive e fisiche degli ospiti.

Un progetto speciale richiede ospiti speciali… all’appello della solidarietà hanno risposto subito con grande entusiasmo Red Ronnie, lo storico conduttore e talent scout musicale, e Gianni Fantoni, il poliedrico comico e autore made in Ferrara. Grazie al loro lavoro, ospite d’onore di Makkeroni sarà la bravissima Dolcenera, reduce dal suo tour post San Remo 2016 e dalla vittoria come coach nella scorsa edizione di The Voice of Italy.

A completare questo cast spumeggiante ancora tanta musica con i Nameless, giovanissima band emergente ferrarese e Cristiano Cremonini, cantante lirico bolognese, ma che ama sperimentarsi anche con la musica pop di Lucio Dalla e della grande tradizione italiana. Alberto Caiazza e il suo umorismo “rumoroso” saranno i fantasisti di questa serata, mentre Sara Parmiani e il suo corpo di ballo La bottega degli Artisti ci regaleranno performance emozionanti.

I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Nuovo o online http://www.teatronuovoferrara.com/index.php/spettacoli-teatro/stagione-spettacoli-2016-2017/71-teatro-cabaret/204-makkeroni-pasta-ridere-show

Le foto al link dropbox

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L’Associazione Bambini Aurora
Associazione no profit con sede a Ferrara, l’Associazione Bambini Aurora è stata fondata da Nadia Bonazza e Maura Brancaleoni nel 2010 con l’obiettivo di sostenere le nuove generazioni e le scuole attraverso progetti didattici e materiali.
L’associazione è a disposizione delle scuole per qualsiasi richiesta di aiuto, sostenendo con fondi e professionalità i progetti didattici degli istituti. Nel corso di questi anni sono stati organizzati diversi eventi formativi sulla genitorialità e progetti per bambini dalle scuole primarie alle superiori.

Ogni anno l’associazione sostiene progetti musicali e teatrali, proponendo lo studio di un’opera lirica, coinvolgendo diversi istituti cittadini e i loro gruppi teatrali, orchestrali e corali. Quest’anno le scuole stanno lavorando sull’opera di Britten Il piccolo spazzacamino, che andrà in scena grazie alla partecipazione dell’orchestra e coro del liceo Carducci e del piccolo coro e i giovani attori della scuola primaria Govoni.

Da quest’anno l’associazione sostiene le attività della cooperativa sociale ‘’i Frutti dell’albero’’ , la quale si occupa di aiutare i ragazzi diversamente abili a raggiungere e mantenere l’autonomia individuale. In particolare l’Associazione Bambini Aurora sosterrà i Laboratori Macedonia, attività ludico-creative studiate per i ragazzi diversamente abili che consolidano e potenziano le loro capacità cognitive e relazionali. Condotti da educatori professionali e in un contesto protetto, prevedono diverse attività: laboratorio di pittura ed espressione grafica, attività con il cavallo, laboratorio di ascolto suoni e musica, laboratorio di informatica per potenziare le abilità cognitive e linguistiche, attività di psicomotoria in palestra e piscina.

La Cooperativa I Frutti dell’Albero
La cooperativa I frutti dell’albero è nata da un gruppo di genitori con figli diversamente abili con lo scopo di costruire un Centro di accoglienza quale servizio integrativo alle famiglie che vivono questa stessa genitorialità. Consapevoli di poter dare risposte concrete ai bisogni dei ragazzi e dei loro genitori, la Cooperativa vuole farsi garante di un processo di integrazione sociale che rafforzi la consapevolezza di quello che si ritiene un problema collettivo e non privato perseguendo fini di utilità e solidarietà sociali.

Copparo – Presentazione libro “Libera dalle vampate”

Da ufficio comunicazione Comune di Copparo

Proloco Copparo, in collaborazione con la Biblioteca Comunale e con il patrocinio del Comune di Copparo, ha organizzato un incontro per la presentazione del libro “Libera dalla vampate”.

Giovedì 30 marzo, alle ore 21, la scrittrice Grazia Sferrazza Callea presenterà il suo libro presso Palazzo Zardi a Copparo, in via Garibaldi 104, e sarà intervistata da Patrizia Lucchini (Biblioteca Comunale di Copparo).

“Libera dalle vampate” è un viaggio, un canto, un inno alla donna. Una donna consapevole, che nel mezzo del cammino della sua vita, può prendere il timone e navigare per dare il meglio a se stessa e agli altri.

Grazia Sferrazza Callea vuol portare le donne a conoscere e riconoscere i messaggi, spesso in abbondanza, che il corpo invia durante la menopausa. Segnali da interpretare, suggerimenti in attesa di essere colti per vivere pienamente una parte della vita, senza esserne sopraffatti.

Oh Lady Be Good! Musica a L’Osteria in via de Romei 51 mercoledì 29 marzo dalle ore 19,00. Daniella Firpo voce e chitarra, Roberto Poltronieri chitarra

Da Associazione musicisti di Ferrara

Inizia la collaborazione fra Associazione Musicisti di Ferrara e L’Osteria da 1997, uno dei locali più caratteristici del centro storico di Ferrara situato in via De Romei 51; il locale non è nuovo ad eventi culturali, ricordiamo le rassegne letterarie organizzate da Stefano Tassinari chiamate “A cena con L’Autore”.

Dal 15 febbraio inizierà una rassegna musicale denominata “Musica A L’Osteria”; in particolare, per questa prima programmazione, ci saranno una serie di appuntamenti tutti dedicati alle voci femminili chiamati “ Oh Lady Be Good!”.

Gli aperitivi musicali del mercoledì sera ai quali si potrà accedere a partire dalle ore 19,00 ad ingresso libero, vedranno l’avvicendarsi di sette mini formazioni tutte atte a mettere in risalto la vocalità femminile; mercoledì 29 marzo sarà la volta di Daniella Firpo voce e chitarra, Roberto Poltronieri chitarra, con un repertorio di musica brasiliana.

Daniella Firpo

Cantautrice, la brasiliana Daniella Firpo, nata a Salvador, Bahia, sin da piccola impara il canto della sua terra con la madre (insegnate di chitarra) e ascolta la voce di suo padre, cantante lirico. La sua attività professionale è iniziata circa vent’anni fa a Salvador avendo già partecipato a diversi Festival e manifestazioni culturali dello Stato, tra i quali al Carnevale di Bahia con il suo “Trio Eletrico” per tre edizioni, “Sua nota é um show” ( Teatro Castro Alves), Circuladô Cultural, MPB Petrobrás, Música no Parque, Festival da Música Brasileira (Rio de Janeiro), Pelourinho e dia-noite, Palco Sobre Rodas, Festival de Verao da Bahia, Eventi organizzati da Braskem, Pirelli, Honda, Petrobras e ONU.
Il suo timbro vocale, profondo, dinamico e vellutato ha da subito occupato uno spazio di rilievo nel panorama musicale di Bahia, facendosi apprezzare dal 2003 al 2007 in importanti trasmissioni fra i quali “O novo som do Brasil” – Tv Globo – eletta come “la Rivelazione della Musica Baiana”. Ha registrato il suo primo album “Pela Beira”, con partecipazioni nella MTV Brasil. Nel 2008 viene registrato il suo secondo album ‘Espiral’, dove modernità e radice si mescolano ai grooves percussivi e alle melodie della musica popolare brasiliana con entusiastiche pubblicazioni in tv, radio, sulla stampa e uno special di un’ora sulla TV Cultura; l’album viene selezionato al “Premio Tim de Musica”, il Grammy Brasiliano.
L’Italia è rimasta nel cuore da quando è stata invitata speciale, rappresentando il Brasile, al Ferrara Buskers Festival del 2006. Interpretando la matrice brasiliana di samba e bossanova che si mescola al jazz e ai ritmi afro-brasiliani, l’artista stabilisce un profondo scambio culturale con gli altri musicisti provenienti da tutto il mondo e con il pubblico. Grazie al Ministero della Cultura Brasiliana, la AMF (scuola di musica moderna di Ferrara) e il Comune di Ferrara, nel 2008, Daniella realizza la Conferenza-Concerto ‘Incontro com Brasil’, un viaggio nell’universo culturale del Brasile attraverso parole e musica, riscuotendo un grande successo. Da lì in poi si stabilisce in Italia invitata a diverse manifestazioni culturali, iniziando una proficua attività artistica e alternando la sua presenza tra Italia e la madre patria.
Ha partecipato a numerose manifestazioni musicali in tutto il territorio, tra le quali “Umbria Jazz 2008 Now’s the time”, “Toquinho Toro Festival 2009”, “Festival Latino Americando di Milano 2010”, “Porshe live pensieri e altri suoni 2011”, “International Meeting Premio d’Autore-Monopoli“, “Festival Brasiliano di Bologna 2010/2014”, “Festivol Teatro di Trevi (Umbria) 2009”, “Volxsfest 2011”(Bolzano), “Delizie d’estate 2011/2014”(Ferrara), “Ferrara Music Park”, Spettacolo musical-teatrale “Anita dei due Mari” 2011/12/13/15 (Chiostro Cappuccini, Sala della Musica – Fe, Zone K), “Garda Jazz 2012”, “Gallego Jazz 2012”(Sicilia), “In Corde Festival 2012” (Museo della musica (Bo) e Ridotto Teatro Comunale (Fe)), “Cantos 2013” (Roma), “Tutte le direzioni Summertime 2013” (Comacchio) “Musicastrada 2014” (Pisa), “Notte di San Lorenzo Argenta 2014” (Museo della Bonifica), Ghironda Musica 2014/2015 (Bologna – Museo Cà la Ghironda), “Ecosuoni Festival 2014” (Terracina) oltre a concerti e rassegne in prestigiosi Jazz Clubs e Teatri come “Il Torrione” (Ferrara in Jazz 2009/2011/2014), “Blue Inn”, “Bravo Cafe” , “Teatro di Predappio (Rassegna Musicabile)”, “Sala Polivalente di Comacchio”, “Teatro 1753 (Villa Aldrovandi Bologna)”, “Sala Estensi”. Viene ospite della trasmissione radiofonica “Brasil” condotta da Max De Tomassi, alla Rai Uno nel 2010/2011 e su Radio 105 nel 2016.
Nel 2011 partecipa al progetto speciale del poeta e astrofisico Daniele Bollea, registrando l’album “radici nel cielo”, dove la cantante interpreta le sue profonde poesie (in forma di canzone), arrangiate dal produttore musicale Pierpaolo Guerrini (co autore e collaboratore di Andrea Bocelli).

Nel 2016 registra “Vento di Bahia e Nebbia” (AlfaMusic 2016) con anteprinìma 11 novembre 2016 al Torrione, JazzClub di Ferrara. Il progetto musicale vede la cantante supportata da un organico stellare che traduce la sua musica in modo ancora più universale (feat. Roberto taufic, Gabriele Mirabassi, Ares Tavolazzi, Roberto Rossi). “Vento di Bahia e Nebbia” è suo primo album pubblicato in Italia. Diviso in due parti, raccoglie l’esperienza degli ultimi sei anni della cantante, trasferitasi in Italia dal 2009. E’ un connubio tra le sue origini – radici profonde tra tradizione e innovazione – e l’italianità adottiva, nel quale si uniscono sonorità acustiche e ritmiche tipiche dell’universo brasiliano e del jazz, rielaborando e combinando gli aspetti delle due culture. Daniela crea così un solido ponte tra la ventosa Bahia e la nebbiosa Ferrara (dove oggi vive), tra persone e culture.
Parallelamente all’attività concertistica, Daniella Firpo diffonde la storia e la cultura della musica brasiliana attraverso seminari e corsi presso scuole e istituzioni culturali (AMF, Cafè Castello – Pomereggi musicali, Biblioteca Bassani, Liceo Linguistico, Auxin, Conservatorio di Ferrara (La vocalità nella musica brasiliana)). E’ stata docente presso AMF di Ferrara nel 2010 e 2011.

Ha al suo attivo collaborazioni con affermati musicisti tra cui Beppe Fornaroli, Ney Portilho, Ares Tavolazzi, Roberto Taufic, Stefano Cardi, Roberto Rossi, Gabriele Mirabassi, Luca Matteuzzi, Stuly, Roberto Manuzzi, Nelson Machado, Daniele Dallomo, Marco Babbo, Rogerio Tavares.

Roberto Poltronieri (basso, contrabbasso, banjo, pedal steel)

si è diplomato in contrabbasso presso il Conservatorio di Ferrara nel 1982 ed ha inoltre frequentato il corso di percussioni presso lo stesso istituto.
E’ stato fra i fondatori nel 1979 della “Roaring Twenties Jazz Band” diretta da Giordano Balboni e condirettore (assieme a Massimo Mantovani) e chitarrista della “Big Band di Tresigallo” (Fe).
Ha collaborato in varie occasioni con orchestre sinfoniche e cameristiche; è stato contrabbassista del gruppo jazz di Silvano Salviati, della “Doctor Dixie Jazz Band” di Bologna e dell’Orchestra a Plettro “Gino Neri” di Ferrara, con la quale ha partecipato ad una Tournée in Olanda nel 1983.

E’ stato fra i componenti del trio e del quartetto di Roberto Manuzzi, del gruppo “Sax Society” e della big band “Giordano Balboni”. Nel 1991 ha svolto l’incarico di insegnante supplente del corso di contrabbasso presso il Conservatorio G.Frescobaldi di Ferrara. Nel 1995 ha partecipato, come chitarrista, al tour negli Stati Uniti del gruppo teatrale argentano “Giovani ’90”.

Dal 1996 al 2005 ha suonato basso e chitarra con il gruppo storico EQUIPE 84. Nel gennaio del 1999 ha partecipato come chitarrista alla trasmissione televisiva “DOMENICA IN “.

Nel 2003 ha suonato chitarra elettrica e pedal steel guitar nei due concerti di commemorazione di Fabrizio de Andrè nel gruppo di Ellade Bandini, batterista storico di De Andrè.
E’ socio fondatore della Associazione Musicisti di Ferrara ed è insegnante presso la Scuola di Musica Moderna di Ferrara dove tiene i corsi di Chitarra fusion – jazz, fingerpicking, pedal steel guitar e contrabbasso; dal 2008 è l bassista di The Bluesmen.

Questa programmazione ha l’intento di aggiungere un piccolo tassello all’offerta culturale della nostra città, cercando di contribuire ad aumentare la musica live di qualità non solo nel periodo più ricco di questi eventi come l’estate.

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