Giorno: 30 Aprile 2017

C.S. – Scrutatori per le prossime consultazioni elettorali – rettifica di scadenza del termine

Da Comune di Comacchio

In merito all’avviso pubblico rivolto ai cittadini già iscritti all’Albo degli scrutatori che intendono candidarsi a svolgere le funzioni di scrutatore in occasione delle prossime consultazioni elettorali, l’Amministrazione Comunale informa che il termine di presentazione della domanda è prolungato fino alle ore 12 di mercoledì 10 maggio in quanto l’Ufficio Centrale per il Referendum presso la Corte di Cassazione ha sospeso con effetto immediato le operazioni relative ai Referendum che erano stati indetti per domenica 28 maggio 2017. Le candidature pervenute saranno, infatti, valide per le sole elezioni comunali indette per domenica 11 giugno 2017 e per l’eventuale turno di ballottaggio di domenica 25 giugno.
Coloro che sono già iscritti al suddetto albo e che risultano disoccupati/inoccupati ed iscritti alle liste di collocamento del Centro per l’Impiego e/o studenti, iscritti a scuola secondaria o a facoltà universitaria, devono presentare domanda in cui dichiarano di essere in possesso di uno dei due citati status, servendosi del fac-simile, reperibile sul sito del Comune oppure presso l’Ufficio Elettorale, oppure presso l’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico. Le domande compilate dovranno pervenire entro il termine previsto (farà fede il timbro postale) all’U.R.P. (Piazza Folegatti, 15 – primo piano) o presso le delegazioni comunali di San Giuseppe (dal lunedì al mercoledì, in via Lido di Pomposa 64) e Porto Garibaldi (dal giovedì al sabato, Piazza Don Giovanni Verità 3), oppure tramite posta elettronica certificata al al seguente comune.comacchio@cert.comune.comacchio.fe.it
Le informazioni dettagliate sono riportate nell’avviso pubblico disponibile all’Albo pretorio online e nella home page del sito comunale, all’indirizzo www.comune.comacchio.fe.it.

A festa dei suoni d’Irlanda – Bondeno(FE) 25-27 Agosto 2017

Da ufficio stampa Eire

Sul palco del festival quest’anno Usher Island, Breaking Trad, Frankie Gavin e poi oltre 40 session con musicisti di fama internazionale, laboratori e feste da ballo e anche quest’anno il Festival beneficerà del prezioso contributo del Culture Ireland e del Comune di Bondeno

“Uno dei più importanti festival europei dedicati alla musica e alla danza tradizionale irlandese”, così scrive Fiona Heywood sulle pagine di The Living Tradition, la più importante e prestigiosa rivista irlandese dedicata alla musica tradizionale. Che Eire! La Festa dei Suoni d’Irlanda avesse fatto il salto di qualità diventando un evento ormai fondamentale e attesissimo del panorama internazionale ce n’eravamo accorti ormai da tempo, soprattutto grazie alle decine di musicisti di grande prestigio che ogni anno ci pregavano di poter tornare.

Poi, però, il prestigio del festival si è concretizzato anche sul fronte istituzionale, quando il Culture Ireland, l’ente governativo irlandese che promuove l’arte e la cultura irlandese nel mondo, ha voluto contribuire ufficialmente all’evento, contributo che è stato appena confermato anche per la prossima edizione del festival che si terrà a Bondeno dal 25 al 27 agosto prossimo. Una collaborazione davvero illustre alla quale si aggiunge anche quella del Comune di Bondeno che ha compreso quanto fondamentale sia diventata questa manifestazione per il prestigio della comunità e per la promozione del territorio.

Ed il programma della prossima edizione di Eire! sarà ovviamente all’altezza delle attese. Saranno gli Usher Island i protagonisti del concerto di sabato 26 agosto, la band formata da alcune leggende viventi della musica irlandese come Donal Lunny, Andy Irvine, Michael Mc Goldrick, John Doyle e Paddy Clackin, concerto che verrà aperto da un’altra grande band, i Breaking Trad guidati da Niall Murphy. Ma i grandi nomi della prossima edizione di Eire! non sono finiti, la sorpresa più grande, infatti, è la partecipazione appena confermata di Frankie Gavin, storico violinista della band De Dannan che suonerà in concerto al festival venerdì 25.

Il cuore del festival, oltre ai concerti, sarà ancora una volta costituito dalle oltre 40 session programmate nei vari locali di Bondeno alle quali parteciperanno decine di grandissimi musicisti del panorama internazionale ed italiano con un session trail di tutto rispetto. Spazio, ovviamente, anche alle danze con i laboratori e le feste da ballo serali con danze tradizionali irlandesi e balfolk.

Altra importantissima novità dell’edizione 2017 di Eire! La Festa dei Suoni d’Irlanda sarà il Bondeno Festival Tv Streaming, una web tv realizzata grazie al supporto di soluzioni.info e di Andrea Samaritani che trasmetterà live sulla pagina Facebook ufficiale del festival tutti gli eventi principali, i concerti, le session, oltre ai reportage quotidiani e alle interviste ai protagonisti che verranno curate da Tristan Rosenstock della tv irlandese TG4.

Un giuramento,un’impresa,un motto

Da Associazione Arch’è

Continua anche domenica 30 aprile 2917, dalle 15.30 alle 18.30 , l’apertura primaverile del giardino di corso Ercole Id’Este 25a. Alle 16.30 è prevista una conversazione a cura dell’associazione Arch’è , sul tema ” Un giuramento, un motto, un’impresa ”

Alcune incisioni ancora leggibili sulla scalinata del portale di palazzo da Castello-Prosperi-Sacrati, risalenti alla fine del ‘400, sarebbero collegabili ad un accordo tra l’ archiatra ducale Francesco da Castello e il conte Bonifacio Bevilacqua, suo ricco dirimpettaio.
Nel 1621 il cronachista M.A Guarini, nel suo “Compendio…”, racconta di una contesa tra i due potenti in merito all’altezza dei loro palazzi che si fronteggiavano sull’antica via degli Angeli: il conte Bonifacio si sarebbe impegnato a non sopraelevare ulteriormente la sua dimora solo nel caso in cui avesse fatto una riverenza davanti al palazzo dell’archiatra, cosa che Francesco da Castello riuscì ad ottenere con un ingegnoso espediente.
Il motto “credo” e l’impresa di un castello, che si ripetono nell’infradosso dell’ultimo scalino del portale, ricorderebbero l’episodio.

Con questo quinto incontro primaverile l’Associazione Arch’è, in convenzione con il liceo Ariosto, fa conoscere ai visitatori un ulteriore frammento della storia del Quadrivio rossettiano e dei suoi palazzi.
Il cancello è aperto tutte le domeniche di primavera dalle ore 15.30 alle ore 18.30. L’ingresso è gratuito. Chiuso in caso di maltempo.

“Compleanno d’autore 2017” a Tresigallo

Da biblioteca comunale di Tresigallo

Dopo l’anteprima del 12 aprile con la presentazione del libro di Stefano Muroni che ha visto la partecipazione di oltre 100 persone,
prende il via il programma “Compleanno d’autore 2017″ a Tresigallo presso la Casa della Cultura: la biblioteca festeggia un compleanno importante nella Casa della Cultura:
10 anni!!!
Primo appuntamento 5 maggio con Elisa Mantovani ” La strega della nebbia” romanzo d’esordio, un giallo ambientato a Ferrara; il 12 maggio Ivan Furlanetto scrittore bolognese che ambienta il suo nuovo romanzo giallo “Mercoledì nero: il caso del legionario assassinato” sul litorale ferrarese, tra Lido di Pomposa e Lido degli Scacchi e infine ultimo appuntamento 9 giugno ritorna “a casa” Diego Marani, lo scrittore tresigllese, con “Vita di Nullo” romanzo della provincia italiana, una ballata intensa cantata da eroi troppo grandi per le piazze in cui abitano.

Il 19 maggio cena alla Lanterna per festeggiare il compleanno della biblioteca tutti insieme, menù di pesce a 20 euro tutto compreso. Siete tutti invitati!!!
Per info e prenotazioni: Biblioteca 0533-607761

I concerti di primavera a Vigarano Mainarda

Da organizzatori

I fiati del Conservatorio Frescobaldi | domenica 30 aprile ore 20.30
Chiesa di Vigarano Mainarda

Flauti e clarinetti, il concerto del 30 aprile porta a Vigarano Mainarda “I fiati del Conservatorio Frescobaldi”. Suddivisi in tre diverse formazioni, durante la serata sotto la direzione Gianluca Roversi, docente di musica d’insieme per fiati del Conservatorio, nella Chiesa di Vigarano Mainarda si susseguiranno tre gruppi: il trio di clarinetti (2 clarinetti e clarinetto basso), il quartetto di flauti e il quintetto a fiati classico (flauto, oboe, clarinetto, corno e fagotto). Dall’opera del compositore ungherese Ferenc Farkas alle musiche di Johann Strauss, passando per alcuni brani tratti dallo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, non è detto che il repertorio non arrivi a toccare anche note più leggere, con accenni alla musica jazz.
La rassegna, promossa dal Comune di Vigarano Mainarda e dal Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, si concluderà con l’ultimo concerto il 14 maggio, sempre alla chiesa di Vigarano Mainarda.

Presentazione rassegna cinematografica “Denis Villeneuve”.

Da Organizzatori

Il 6 ottobre arriverà su tutti gli schermi del mondo uno dei seguiti più attesi e, al tempo stesso, temuti degli
ultimi trent’anni, Blade Runner 2049. Alla guida del progetto Denis Villeneuve.
Chi è esattamente Villeneuve? Feedback cinema tenterà di spiegarvelo in quattro incontri il prossimo
maggio, attraversando la sua carriera e analizzando i suoi primi film ancora inediti in Italia, in cui ha già
lucidamente espresso la sua affascinante poetica che poi il nostro pubblico ha imparato ad apprezzare nei
più recenti La donna che canta, Prisoners, Sicario ed Arrival.
Ad arricchire la rassegna, un’introduzione video speciale del direttore di FilmTV Giulio Sangiorgio che sarà
proiettata il 2 maggio.
Programma della rassegna
Martedì 2 maggio
UN 32 AOÛT SUR TERRE / 32 agosto sulla terra
Canada, 1998
Martedì 9 maggio
MAELSTRÖM / Maelstrom
Canada, 2000
Martedì 16 maggio
POLYTECHNIQUE / Politecnico
Canada, 2009
Martedì 23 maggio
ENEMY / Nemico
Canada/Spagna 2013
La rassegna si terrà alle ore 21.00 presso la Video-Biblioteca Vigor, Via Previati 18 a Ferrara.
Ingresso libero, riservato ai Soci Feedback.

C.S. Tuto il programma per il gran finale di Nero Laguna.

Da comune di Comacchio

Dopo lo straordinario successo che questa sera hanno incassato “Le signore in noir” Barbara Baraldi, Marilù Oliva e Cristina Marra e, a seguire, “I Maestri del giallo italiano” Carlo Lucarelli e Maurizio De Giovanni, il festival letterario NERO LAGUNA, si avvia domani, domenica 30 aprile 2017, al gran finale. Nella rassegna, diretta da Marcello Simoni, a partire dalle ore 11, un mare di libri noir invaderà la Piazzetta Trepponti, grazie agli stand allestiti dagli editori Argentodorato, Carmelina, Este Edition, Frilli, Leone e Safarà, i quali si presenteranno al pubblico in compagnia di alcuni loro scrittori. Alle ore 17 Franco Forte e Matteo Strukul si addentreranno nei “Misteri della storia”, dialogando con la giornalista Cinzia Boccaccini e con la scrittrice e giornalista Lucia Felletti. Alle ore 18.30 il pubblico sarà proiettato dal giornalista de “La Nuova Ferrara” Davide Bonesi “Sulla scena del crimine”, grazie alla partecipazione straordinaria della criminologa Roberta Bruzzone. Per tutta la giornata si potranno effettuare visite gratuite a Palazzo Bellini alla mostra “Lettere da Pompei”, per contemplare i reperti, mai esposti in pubblico, provenienti dagli scavi di Pompei ed Ercolano. Nell’antica pescheria proseguono inoltre l’esposizione fotografica, curata da Diego Zanella e la Libreria del Festival, a cura della Libreria Le Querce del Lido degli Estensi e della Cartolibreria Spadoni di Comacchio. In Piazza Folegatti, infine si potranno sfogliare ed acquistare libri gialli e noir, nonchè incontrare autori ospiti degli editori, nell’ambito della Fiera della piccola e media editoria. “Da questo ponte, che ha 400 anni vedo una piazza viva, partecipe, dove finalmente di parla di libri. E’ un sogno – ha dichiarato il direttore artistico Marcello Simoni -, che coltivavo da ragazzo.”
Tutte le iniziative sono naturalmente ad ingresso gratuito. La prima edizione di Nero Laguna è stata organizzata dal Comune di Comacchio, con il pieno coinvolgimento della biblioteca “L.A. Muratori” e dei suoi dipendenti, il direttore Davide Tomasi, la bibliotecaria Barbara Spagnolo e l’animatrice culturale Anastasia Rizzoni, con il contributo ed il Patrocinio dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia Romagna e di DeltaCinematica, Ingranaggi Culturali, Libreria Le Querce del Lido Estensi, Libreria Spadoni di Comacchio, Istituto “Remo Brindisi” del Lido degli Estensi, Cooperativa Le Pagine, Marasue e Bper.

Ordine del Giorno su riduzione degli orari e dei giorni di apertura della Pinacoteca Nazionale di Ferrara

Da M5s Ferrara

Come ampiamente evidenziato sulla stampa locale, i cittadini ferraresi apprendono con un misto di
tristezza e incredulità che la Pinacoteca nazionale di Ferrara al Palazzo dei Diamanti subirà drastiche
riduzioni di orario, con addirittura tre giorni di chiusura settimanale, per problemi di personale afferenti in
parte anche al mancato turnover dovuto ai pensionamenti.
Insomma, per dirlo in parole povere, chi va in pensione non viene sostituito per i criminali vincoli di matrice
europea supinamente accettati dall’attuale Governo e dai precedenti: Fiscal Compact, pareggi di bilancio
colpevolmente recepiti nella nostra costituzione e da tutte le altre “sigle” di mamma Europa che arricchisce
la finanza e le banche private a forza di Quantitative Easing e impoverisce i cittadini a colpi di bail-in. Per chi
non se ne fosse ancora accorto, le cause prime dei tagli ai servizi sociali (in questo caso alla cultura) hanno
la loro genesi a Bruxelles e Francoforte.
Quindi, man mano che i dipendenti vanno in pensione si riduce l’offerta culturale nei musei statali, come la
nostra Pinacoteca. Un “bravo” al ministro Franceschini e al suo Partito.
Per questo ci associamo alle forti critiche di Vittorio Sgarbi nei confronti di questo provvedimento che, da
qualsiasi parte lo si guardi, si concretizza in una diminuzione dell’offerta museale della nostra Città, anche
se, secondo il direttore della Pinacoteca Toffanello, non ci sono per il momento altre alternative.
Ma proprio dalle dichiarazioni di Toffanello veniamo a sapere cos’altro bolle in pentola come obiettivo
secondario. L’esternalizzazione del servizio di sorveglianza notturno (che richiede attualmente la presenza
di quattro dipendenti della Pinacoteca) ad una agenzia privata, naturalmente con il solito pretesto del
contenimento della spesa, dell’efficienza dei servizi e dell’ottimale utilizzo del personale. Ormai ci siamo
abituati a questa logica falsamente virtuosa delle esternalizzazioni selvagge e, sempre comunque e
dovunque, il M5S rifiuta e rimanda al mittente.
In questo frangente non vorremmo davvero essere nei panni dell’assessore Maisto, il quale magnifica
continuamente incrementi dell’offerta museale, aumento di arrivi e presenze e boom di biglietti proprio,
ironia della sorte, al Palazzo dei Diamanti.
Ne approfittiamo inoltre, anche se il tema meriterebbe maggiori approfondimenti, nel prendere una
posizione decisamente contraria al paventato trasferimento della Pinacoteca dal Palazzo dei Diamanti al
Castello Estense, negli spazi, tutti da riadattare, dell’attuale Amministrazione Provinciale. Anche se, a
quanto pare, sono già stati praticamente stanziati 7 milioni di euro per tale inopportuno trasloco, crediamo
che non sia proprio il caso di concentrare negli spazi del monumento già più frequentato della nostra Città
(e nel quale una visita appropriata e accademicamente corretta dura almeno un’ora e mezza, due ore
volendo includere prigioni e altana della Torre dei Leoni) una elevata quantità di dipinti dall’elevato tasso
artistico. Troppa concentrazione di opere d’arte in un unico spazio museale nuocerebbe, a nostro parere,
all’offerta museale stessa, che invece dovrebbe continuare ad essere virtuosamente decentrata, non solo
mantenendo la Pinacoteca negli spazi adeguatamente strutturati del Palazzo dei Diamanti, ma incentivando
proprio l’offerta museale nelle adiacenze del crocevia rossettiano, magari utilizzando anche gli spazi sotto o
male utilizzati del Palazzo Prosperi Sacrati.
Ma ve li immaginate i cicli di affreschi superstiti del cosiddetto maestro di San Bartolo e del maestro delle
storie di Sant’Agostino del XIII e XIV secolo (al momento nello splendido salone d’onore della nostra
Pinacoteca) nel Castello? Non provateci neanche!

Protezione civile. Al via dal 2 maggio il nuovo portale Allerta meteo Emilia-Romagna. Procedure più rapide ed efficaci per informare e intervenire in caso di maltempo, alluvioni, frane, ondate di calore

Da Regione Emila Romagna

Consultabile on line una mappa interattiva nella quale un codice colore – verde, giallo, arancione e rosso – indicherà la gravità del rischio

Bologna – Rendere più veloci, efficaci e complete le comunicazioni in caso di situazioni di calamità o di emergenza sul territorio regionale: dai temporali alle alluvioni, al rischio frane.

Dal 2 maggio diventa pienamente operativo, seppure in fase sperimentale, il portale Allerta meteo Emilia-Romagna. Un unico spazio web che consentirà ad amministratori, cittadini e operatori, di trovare i documenti previsionali e di monitoraggio, consultare le mappe del rischio e i piani comunali di protezione civile.
Con il nuovo portale, si avrà soprattutto la possibilità di avere sott’occhio gli scenari degli eventi meteo previsti, in ogni porzione del territorio, geolocalizzando su una mappa dell’Emilia-Romagna, in scala verde, gialla, arancione e rossa, i rischi attivi nella zona di proprio interesse e seguire l’evolvere dei fenomeni.

La piattaforma multimediale della Regione Emilia-Romagna sarà attiva 24 ore su 24 e consentirà di rendere ancora più tempestiva l’attivazione delle situazioni di allarme e la trasmissione delle informazioni, per poter intervenire nel modo più efficace.

Verde, giallo, arancione, rosso:
un codice colore per i diversi livelli di rischio

Una delle novità del portale è rappresentata dal codice colore che permetterà di avere in modo immediato la percezione della situazione in atto. Dunque verde, giallo, arancione e rosso per indicare i livelli di criticità legati a tutti i rischi oggetto di allertamento: idraulico (piene e allagamenti), idrogeologico (frane e temporali) e quelli dovuti agli altri fenomeni meteo: mareggiate, stato del mare al largo, vento, temperature estreme (gelo e ondate di calore), neve, ghiaccio e gelicidio.
Il codice colore verrà utilizzato nel documento unico che sarà predisposto quotidianamente da Arpae Servizio Idro Meteo Clima e dall’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile della Regione, in collaborazione con il Servizio geologico sismico e dei suoli (per le valutazioni sugli effetti che il maltempo può avere sui dissesti) e i Carabinieri forestali (per il monitoraggio del rischio valanghe).

Cosa cambia per i Comuni
I Comuni dell’Emilia-Romagna,che si trovano in una delle 8 zone (o 15 sottozone di allertamento) in cui è suddivisa la regione, per la quale si attiva un codice colore giallo, arancione o rosso per la previsione di uno dei nove rischi contemplati, riceveranno tramite e-mail e sms di notifica la “nuova” allerta di protezione civile.
Le nuove procedure contengono corrispondenze precise tra codice colore e fase operativa da attivare per fronteggiare il possibile evento calamitoso: questo automatismo è il principale riferimento a disposizione dei sindaci per valutare quali misure di prevenzione e autoprotezione adottare per il loro territorio e le relative cittadinanze.

In particolare: colore giallo significherà per gli amministratori la necessità di fare scattare almeno la fase di attenzione, colore arancione il preallarme, rosso l’allarme.

A seconda della situazione i Comuni metteranno in pratica specifiche azioni concrete previste nei propri piani comunali di protezione civile a salvaguardia della popolazione, delle attività produttive e del loro territorio, in relazione anche a specifici scenari del loro territorio. Qualche esempio: avvisi ai cittadini, monitoraggio degli argini o chiusura di ponti e strade per rischio di piena; reperibilità dei tecnici comunali; in inverno, in caso di neve, uscita dei mezzi spargisale.

Nel corso di eventi idrologici potenzialmente calamitosi, i Comuni riceveranno sms ed e-mail di notifica quando la rete dei pluviometri o degli idrometri gestita da Arpae registrerà un superamento di quelle soglie che espongono il territorio al rischio di allagamenti ed esondazioni.

Il portale si propone come lo strumento operativo per allertare i Comuni. Per i cittadini è possibile iscriversi, indicando una o più località di interesse, sulla cui situazione potranno venire avvisati dai Comuni che decideranno di adottare questo sistema di comunicazione./PF

Martedì 2 maggio | Le musiche di Schumann e Liszt a Palazzo Bonacossi, al pianoforte Luigi Di Ilio

Da conservatorio di Ferrara
Martedì 2 maggio alle 18 in via Cisterna del Follo 5, Ferrara
Le musiche di Schumann e Liszt a Palazzo Bonacossi

Anni di pellegrinaggio, album scritti foglio dopo foglio. Per il primo appuntamento di maggio, a Palazzo Bonacossi (via Cisterna del Follo 5, Ferrara), martedì 2 maggio alle 18, il Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara propone “…Ma io questi pezzi li (ri)conosco!”, un avventuroso viaggio alla scoperta delle musiche di Robert Schumann, con Albumblätter op. 124, e di Franz Liszt, con Années de pèlerinage – Suisse, Chapelle de Guillaume Tell, Les cloches de Genève e Vallée d’Obermann. A eseguirle al pianoforte sarà Luigi Di Ilio al pianoforte.

Palazzo Bonacossi valorizza la musica, ospitando la quinta edizione della rassegna promossa dal Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica. “I Concerti di Palazzo Bonacossi” racchiudono un vasto repertorio e sono pensati per rendere accessibile a tutti la musica, con concerti gratuiti e aperti alla città, a cura di docenti e allievi dell’istituto d’alta formazione musicale.

Andrea Ghisellini presenta la rivista “La Piê” (Editrice la Mandragora)

Da Ibs Ferrara

Dialogo con il Direttore della rivista
Antonio Castronuovo

“La Piê” è un’antica rivista di cultura romagnola che, fondata da Aldo Spallicci nel 1920, si colloca tra le più antiche riviste italiane ancora in vita. Di grande formato, è dotata di una veste grafica caratteristica con copertina xilografica che per tradizione raffigura un tema popolare. Le sue pagine raccolgono articoli redatti dalle migliori firme della pubblicistica regionale: una finestra che si apre a cadenza bimestrale sulla ricchezza storica e umana della Romagna, della Romagna Estense e anche di Ferrara. È oggi diretta dallo scrittore Antonio Castronuovo.

«La Piê, caso unico di pubblicazione culturale locale che viene stampata da ormai cento anni e si caratterizza per le opere grafiche originali in copertina» (Paolo Martini, «Corriere della Sera – Sette»).
Andrea Ghisellini, giornalista professionista dal 1978. Dopo aver collaborato con il quotidiano La Gazzetta di Ferrara, dal 1976 ha lavorato per il quotidiano il Resto del Carlino, a capo della redazione romagnola (Rimini, Ravenna, Forlì, Cesena) delle pagine di Cultura e Spettacoli dal 1978 al 1994. Tra il 1986 e il 2009 ha ricoperto incarichi di vice capocronista e capocronista presso le redazioni di Rimini, Imola e Ferrara de Il Resto del Carlino. Dal 1978 al 1986 é stato corrispondente da Rimini del quotidiano Il Giorno. In congedo volontario dal 2010, collabora attualmente con altri quotidiani e riviste, tra cui La Piê, la rivista letteraria fondata da Aldo Spallicci in Romagna nel 1920.

Antonio Castronuovo è saggista e traduttore dal francese. Dirige da molti anni “La Piê” e collabora con parecchie riviste. Tra i suoi saggi Macchine fantastiche (Stampa alternativa 2007), Ladro di biciclette: cent’anni di Alfred Jarry (Stampa alternativa 2008), Alfabeto Camus (Stampa alternativa 2011), Aforismi del Novecento (Stampa alternativa, 2015), Ossa cervelli mummie e capelli (Quodlibet 2016).
Tra le sue ultime traduzioni: L’incendio e altri racconti di Irène Némirovsky, Fisiologia del flâneur di Louis Huart. Ha curato Nebbia di Miguel de Unamuno (Rizzoli bur 2008), La commedia dei filosofi di Albert Camus (Via del Vento 2010).

Karl Marx torna a Soho

Istituto Storia Contemporanea Ferrara

l’istituto storia contemporanea e Ferrara OFF festeggiano insieme i lavoratori

Dopo una lunga serie di proteste nell’aldilà, Karl Marx ottiene la possibilità di tornare sulla terra per riscattare il suo nome e la sua reputazione. Lo interpreterà Marco Sgarbi senza risparmiarsi, all’interno del Chiostro di Santo Spirito, lunedì 1 maggio, alle 17.30. In occasione della Festa dei lavoratori, l’Istituto di Storia Contemporanea e il Teatro Ferrara Off presenteranno “Marx a Soho”, di Howard Zinn, adattato e diretto da Giulio Costa. Lo spettacolo è coprodotto da Arkadis e Fondazione Aida.

Purtroppo però, per un errore burocratico, invece di arrivare nella Soho londinese dove viveva con la famiglia, Marx capita nella Soho newyorchese, uno dei centri nevralgici dell’economia mondiale contemporanea. È un Marx malinconico e sarcastico, portato al ricordo del passato e alla critica dei trionfi del capitalismo. È tornato soprattutto per porre una domanda: perché mai, da più di un secolo, tutti sentono il bisogno di ripetere che le sue idee sono morte?

Scritto nel 1999 dallo storico statunitense Howard Zinn, “Marx a Soho” racconta la vita del grande filosofo, la sua analisi della società, la sua passione per il cambiamento radicale. Sul palcoscenico, Marx dialoga, si infervora, si commuove e si arrabbia con il pubblico in sala, con cui condivide il rammarico di non essere riuscito a comunicare le proprie idee: teorie sconfitte ancora prima di essere state attuate, che aspettano solo di trovare una nuova possibilità di vita nel presente. Michael Moore lo ho definito «intelligente, divertente, perfetto per i tempi in cui viviamo».

Una rete di volontarie per sostenere le donne vittime di violenza

Da Comune di Comacchio

Mercoledì 3 maggio, dalle ore 17:30 presso il Centro Ricreativo Laguna di Via Spina 34 a Comacchio, si terrà l’incontro, promosso dallo Sportello Antiviolenza Iris di Comacchio e di Codigoro, in collaborazione con il Centro Donna Giustizia, la Cooperativa Sociale Onlus Girogirotondo, l’UDI- Spazio Donna, dal titolo “Una rete di volontarie per sostenere le donne vittime di violenza”. Si tratta di un progetto attivato dagli assessorati alle pari opportunità del Comune di Comacchio e di Codigoro con un cofinanziamento della Regione Emilia Romagna.
L’appuntamento, aperto a tutti, ha lo scopo di approfondire le tematiche relative alle attività di contrasto alla violenza sulle donne attraverso i dati dello Sportello Iris, spazio finalizzato all’ascolto e all’accoglienza di donne che vivono condizioni di grave disagio perché vittime di violenza di genere ed attivo sul territorio dal 2015, ed il resoconto dei tanti progetti messi in atto dai Comuni di Comacchio e Codigoro e finanziati dal Consiglio dei Ministri e dalla Regione Emilia-Romagna.
Durante l’incontro, oltre ad essere presentato ufficialmente il nuovo logo dello Sportello Iris, verranno raccolte le adesioni di tutte le donne che vogliono partecipare alla creazione di un gruppo di volontarie che si impegneranno attivamente nel sostegno alle donne vittime di qualsiasi tipo di violenza fisica e psicologica e verranno illustrate alcune proposte di lavoro da condurre insieme, nell’ottica della prevenzione e dell’inclusione delle donne vittime di violenza, ma soprattutto finalizzate a creare e diffondere nella comunità locale una cultura della non violenza e della solidarietà per le donne che si vengono a trovare in situazioni di fragilità e vulnerabilità.
Presso il Centro Laguna interverranno in particolare: Alice Carli, Assessore alle Pari Opportunità, Patrizia Buzzi, dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Comacchio, Carla Carli, Direttrice della Coop. Sociale Girogirotondo, Monica borghi, del Centro Donna Giustizia di Ferrara, e Angela Gamberini, operatrice Sportello Antiviolenza Iris.
Sempre presso il Centro Laguna, il prossimo 11 maggio alle ore 14:30, si svolgerà, inoltre, un altro importante incontro che riguarderà la costituzione di una rete inter-istituzionale formata da una pluralità di soggetti del territorio che a diverso titolo possono collaborare per sostenere e aiutare le donne vittime di violenza. Nel corso di questo secondo appuntamento, sarà, infatti, costituito un tavolo distrettuale con la partecipazione dei Comuni, della Cooperativa Sociale Girogirotondo, del Centro Donna Giustizia, delle forze dell’ordine, delle scuole del territorio, dei servizi socio-sanitari, delle associzioni femminili e di volontariato. Per informazioni: 0533 318702 – pubblicaistruzione@comune.comacchio.fe.it.

Si rinnova l’appuntamento con Pianeta Grano 2017 all’insegna dell’agricoltura di precisione e degli gli scenari futuri

Da consorzio agrario Emilia Romagna

Il 9 Maggio prossimo a Jolanda di Savoia (Fe) CAE e Bonifiche Ferraresi organizzano un’ intera giornata dedicata all’innovazione in agricoltura. Nel corso della mattinata visite guidate ai campi dove sono state effettuate le numerose prove varietali

Rinnovato anche per il 2017 l’appuntamento open day con la manifestazione Pianeta Grano organizzata dal Consorzio Agrario dell’Emilia e da Bonifiche Ferraresi a Jolanda di Savoia di Ferrara.

Il progetto informativo dedicato alle colture tipiche – con particolare riferimento al grano – e indirizzato a tutti gli interpreti della filiera e non solo, ha l’ambizione di proporre ogni anno un incontro che possa rappresentare un vero e proprio punto di riferimento stagionale all’insegna dell’innovazione per il comparto agroalimentare. In quest’occasione che si terrà il giorno 9 Maggio prossimo gli organizzatori dell’evento porranno all’attenzione del pubblico – già particolarmente numeroso viste le adesioni già confermate – il tema “Pianeta Grano 2017: L’agricoltura di precisione scende in campo”, un approfondimento mirato a 360° sulle molteplici novità offerte dalla ricerca tecnico-scientifica, tecnologica e su quelli che saranno i principali trend dell’immediato futuro.

La cura e la gestione precisa ed oculata delle coltivazioni è senza dubbio una nuova importante frontiera del settore agricolo con cui fare i conti e soprattutto potenziale ed ulteriore strumento necessario per poter arrivare preparati all’appuntamento con processi produttivi sostenibili e maggiormente redditizi. A tal proposito il programma della giornata inizierà già nel corso della mattinata – a partire dalle ore 10,30 – con la visita ai campi prova di “frumento” insieme agli esperti del Consorzio Agrario: un excursus guidato che si terrà sempre all’interno di Bonifiche Ferraresi. Per i tecnici e gli operatori sarà un’occasione per conoscere dettagliatamente le più recenti e innovative selezioni varietali dei frumenti teneri e duri.

Nel pomeriggio, dalle 15,30, alcuni esperti del settore si confronteranno sul palco del convegno “Agricoltura di precisione” moderato dal giornalista Andrea Gavazzoli. Interverranno nell’ordine: Federico Vecchioni (Amministratore Delegato Bonifiche Ferraresi), Mauro Tonello (Presidente Consorzi Agrari d’Italia), Gabriele Cristofori (Presidente Consorzio Agrario dell’Emilia), L.Pollini (Amministratore Delegato di BIA s.p.a.) sul tema: Filiera controllata inseguendo il DNA della varietà , D.Misturini (Agronomo) “Agricoltura di precisione :esperienze in campo”.

“L’apprendista (le mie opere dai 3 ai 9 anni)“ di Caterina Brunaldi

Da Organizzatori

Una Mostra al Mese (maggio 2017)

Brava Caterina! Un mare di colori esce dalle pennellate giocose e precise di questa giovanissima artista. Quasi 12enne, ora anche scultrice, ha svolto la maggior parte della sua attività artistico/pittorica dai 3 ai 9 anni. Figlia d’arte, ma libera da ogni condizionamento riesce ad esprimere la sua creatività e il suo senso del colore in modo spontaneo e diretto. La sua tecnica notevole ha ricevuto i complimenti da un critico d’arte ad una sua precedente esposizione a Portomaggiore (FE).

La 103esima “Mostra al Mese” di Auxing è aperta fino al 31 maggio 2017; oltre a questa Temporanea, è visitabile la Mostra Permanente degli artisti che hanno esposto precedentemente.
(orari: feriali 14:00 – 21:00 (martedì 14:00 – 18:30)/ sabato 14:00 – 17:00)
Ingresso Libero (le mostre sono aperte a tutti e non solo ai soci)

Centomila euro per Amatrice

Da Organizzatori

Centomila euro per Amatrice: è il segno concreto della solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto dell’agosto da parte di 1000 voci per ricominciare, l’iniziativa che ha raccolto più di 270 cori, orchestre, comunità e scuole di musica provenienti da tutta Italia. Il 24 aprile si è svolto l’incontro tra il Sindaco Sergio Pirozzi e la rappresentanza degli oltre cinquemila coristi e musicisti, durante il quale è stata confermata la volontà di donare il ricavato per contribuire alla ricostruzione del cinema-teatro di Amatrice, che diverrà il Centro Polifunzionale ad uso anche dei paesi vicini. Il Sindaco, fortemente emozionato, ha evidenziato come il notevole apporto economico raccolto permetterà di svincolare somme della Croce Rossa Italiana che andranno così a favore dei territori di Arquata e Accumuli.  Prestissimo, presumibilmente entro l’estate prossima, i cori potranno unirsi e portare il loro canto tra le montagne del borgo in ricostruzione con un grande concerto fortemente voluto dal Sindaco. Viste le numerose e continue adesioni, il progetto prosegue attraverso molteplici iniziative sul territorio italiano di cui daremo informazioni attraverso il sito internet www.1000vocixricominciare.it

Il Coro Polifonico San Gregorio Magno di Ferrara ,uno dei cori promotori del progetto, effettuerà il 6 Maggio alle 17,30 presso il MusiJam di viale Alfonso d’Este 13 il terzo concerto a favore dell’iniziativa insieme al Coro della VB dell’Istituto Leopardi .Ingresso a offerta libera .

nella foto il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi con i rappresentanti di 1000 voci per ricominciare

C.S. – Prosegue con incontri ed eventi letterari il festival Nero Laguna

Da comune di Comacchio

“Leggere è una cosa meravigliosa e anche se all’inizio forse farete fatica, insistete, perché leggere vi rende liberi! Quando si legge ci fermiamo un momento, il nostro cervello elabora quanto stiamo leggendo e questo ci fa diventare più intelligenti e consapevoli. Leggere, quindi, ci rende liberi dalla manipolazione degli altri”. E’ un inno al potere straordinario della lettura, quello lanciato ieri mattina dallo scrittore Carlo Adolfo Martigli, durante l’incontro con gli alunni delle scuole, che ha segnato l’avvio della prima edizione di NERO LAGUNA. A moderare il dibattito, accanto a Marcello Simoni, anima e direttore artistico della rassegna, sono intervenute la giornalista Candida Cinti e l’insegnante Anna Curati. E’ decollato in quarta il festival della letteratura noir,
che anche domani, sabato 29 aprile, prosegue con un ricco programma di iniziative. Barbara Baraldi, autrice di thriller, romanzi per ragazzi, esponente di spicco del genere gotico, incontrerà alle ore 10.30 gli studenti del territorio presso la Sala Polivalente “San Pietro”, in compagnia del Direttore della biblioteca “L.A. Muratori”, Davide Tomasi e di Anastasia Rizzoni, animatrice culturale. Alle ore 17 in piazzetta Trepponti spazio alle “Signore in noir” Barbara Baraldi, Cristina Marra, Marilù Oliva. Le tre scrittrici dialogheranno con Maurizio Paiola. Alle ore 18.30 sarà la volta dei “Maestri del giallo italiano”, Maurizio De Giovanni e Carlo Lucarelli, che dialogheranno con Silvia Cavicchi e Maria Gloria Panizza. Alla rassegna dedicata al noir non potevano mancare le pellicole cult del genere. In collaborazione con DeltaCinemativa, alle ore 21 sarà proiettato nel Giardino del Museo Delta Antico, il film d’animazione “Il libro della vita”, per la regia di Jorge Gutierrez. Arricchiscono il festival una serie di iniziative collaterali, dalla Fiera della piccola e media editoria, alla Libreria del Festival, sino all’esposizione fotografica, allestite nell’antica pescheria seicentesca. Tutti gli appuntamenti letterari e cinematografici sono ad ingresso gratuito.
Nel frattempo la serata inaugurale della prima edizione di “Nero Laguna” è stata accolta con calore dal pubblico, che si è lasciato coinvolgere negli intrecci tra il noir e la città lagunare di Comacchio, promotrice della rassegna. “I lettori italiani sono per lo più lettori di gialli – ha dichiarato Marcello Simoni, durante il dibattito con il Direttore de La Nuova Ferrara, Luca Traini e con la scrittrice Cristina Marra -. Si parte da un delitto e si deve risolvere un problema di matematica per risolvere un problema, con lo scopo di scoprire chi è l’assassino. Oggi il noir è diventato un pretesto per parlare di tutto – ha aggiunto Simoni -; è un genere non interessato a scoprire chi ha commesso il delitto, ma perchè è stato commesso.” Lo scrittore comacchiese, letto e tradotto in tutto il mondo, ricorrendo a numerose metafore, ha riconosciuto quanto “è forte l’impatto naturalistico ed urbanistico che avvolge Comacchio”, citando i luoghi cari dell’infanzia, che hanno rappresentato fonte di ispirazione per i propri romanzi. Cristina Marra, incalzata dalle domande di Luca Traini, ha svelato i segreti del successo del noir in TV, riagganciandosi alla buona trasposizione televisiva dello spirito narrativo di Andrea Camilleri nella fiction dedicata al Commissario Montalbano. Sono poi approdati sulla scena, a bordo di una batana, Guido Conti e Carlo Martigli, i quali, dialogando con Ignazia Di Liberto e con Alberto Astolfi hanno approfondito il tema del noir accostato rispettivamente al fiume Po e alla sua mitologia e al Rinascimento, era di grandi scoperte, ma anche di grandi misteri.

Premio stampa a Gian Pietro Testa, una carriera in direzione ostinata e contraria

«Il Premio Stampa a me? Quando hanno detto che me lo volevano dare, sono rimasto, come dire… stupefatto». Ha esordito così il giornalista ferrarese Gian Pietro Testa nella sala del Consiglio comunale di Ferrara, invitato ieri dall’Associazione stampa cittadina per ricevere il premio alla carriera. Gian Pietro Testa è stato giornalista de “Il Giorno” insieme con Giorgio Bocca, inviato speciale de “l’Unità” e di “Paese sera”, chiamato a dirigere l’Ufficio Stampa del Comune di Ferrara a cui ha dato un’impronta organizzativa professionale in tempi pioneristici (anni ’80), fondatore della scuola di giornalismo di Bologna (anni ’90) e anche tra i primi sostenitori di questa testata Ferraraitalia (2013) nonché maestro di un’intera generazione (o più) di giornalisti che si sono trovati al suo fianco tra Bologna, Ferrara, Milano, Roma, Napoli.

Premio Stampa 2017: Elisabetta Sgarbi, Alberto Lazzarini, Serena Bersani, Vittorio Sgarbi, Giancarlo Mazzuca, Gian Pietro Testa e l’assessore Simone Merli

Come ha detto Riccardo Forni, presidente dell’Associazione stampa di Ferrara, «Gian Pietro Testa è stato un maestro per tanti di noi. Mi ricordo le collaborazioni con la rivista “Ferrara”, da lui fortemente voluta. Ha sempre avuto questa capacità di scegliere e di trasmettere educazione e formazione».

Eppure Gian Pietro Testa ha ribadito senza falsi pudori: «Lo stupore di essere stato scelto per il premio non è perché avessi paura di non aver fatto il mio mestiere, quanto per la consapevolezza di essere sempre stato un giornalista contro, ma contro veramente. E lo sono ancora adesso. Uno dice “è andato in pensione”. No, io continuo ogni tanto a scrivere un pezzetto. E sempre più antipatico [risate in sala]. Perché poi vengo spinto dai colleghi che mi spronano: “no, le devi dire delle cose”. Per cui quando mi ha telefonato Riccardo Forni “ti diamo il premio”, io non lo avrei mai creduto che dei colleghi scegliessero me, soprattutto in una città come Ferrara, che appena uno salta fuori con la testa, gliela tagliano. È l’Isis. L’Isis…? Sono nati a Ferrara, secondo me [risate in sala]. Appena uno salta fuori dal gregge… zacchete. Io sono d’accordo con Charles Bukowski, che ha scritto una cosa geniale: “A forza di stare dentro il branco, prima o poi si pesta una merda”. Che è vero! Allora, penso: “Come è successa questa cosa qui, che mi danno il Premio stampa?”. È successo perché sono degli amici, questo è il fatto, sono molto contento di averli, questi amici, con i quali ho potuto tra l’altro giocare a pallone. Che è la cosa più importante della mia vita. Altro che giornalismo. Io, quando riuscivo a fare un dribbling e a prendere in giro l’avversario, era la cosa più bella. Ricordo che ho iniziato a giocare a pallone che ero bambino. E quando ero già al liceo, a Bologna, ho preso con me a giocare Bulgarelli. Giacomino era un grande giocatore, quando aveva 13-14 anni. Era in banco con mio cugino, al San Luigi, e abbiamo giocato come dei matti, ci siamo divertiti moltissimo. Io ho continuato a divertirmi tutta la vita. Finché, disgraziatamente, un politico mi ha fregato. Un politico della mia parte, tra l’altro. Chi era? Renzo Imbeni. Una partita tra giornalisti e politici, giocata a Reggio Emilia. Io giocavo centravanti e lui giocava invece in difesa, allora si diceva ancora centro-mediano, adesso non si sa, perché tanto giocano lì in mezzo. Successe che mi è venuto addosso con una ginocchiata, che mi ha distrutto il ginocchio destro. Il giorno dopo partivo per l’Eritrea, perché sono stato in guerra. Là non è stato molto piacevole, mi chiamavano “lo zoppo”. Sono rimasto zoppo, anche se ho fatto la protesi».

Gian Pietro Testa con la moglie Elettra Testi al Premio Stampa 2017 (foto Giorgia Mazzotti)

A questo punto è entrata in sala Elettra Testi, che ha preso posto nella prima fila della platea. E Gian Pietro, tra le risate generali, ha commentato: «Scusate, adesso bisogna che ricominci, perché è arrivata mia moglie. Sto andando un po’ disordinatamente. Quindi Forni mi ha detto: “sappiamo che tu non sei proprio d’accordo con i premi”. Ed è vero. Siccome il Pulitzer non me lo danno, posso benissimo parlarne contro. “Però – mi ha detto Forni – se vieni, devi dire senza paura quello che pensi”. Io sto cercando di dire quello che penso, ma faccio fatica a trattenermi. Il giornalismo, ad esempio. Io amo questo mestiere. Mi viene in mente quando Mazzuca è arrivato al “Giorno”. Il giornale era ancora il più bello d’Italia, con i suoi difetti, per carità, un po’ supponente. Ma la supponenza l’abbiamo lasciata tutta alla “Repubblica”. C’ha fregato tutto, dal “Giorno”. Ma soprattutto, il fatto di sapere tutto. Noi eravamo dei geni? Non è vero, eravamo dei poveri cretini. Come sono molti giornalisti. E il giornalismo, oggi purtroppo, è troppo in mano ai cretini. Almeno una volta c’erano i Montanelli, c’erano dei personaggi che rimettevano tutto insieme. È come quando fai la pasta. A me piace fare le tagliatelle. Lì raccogli tutto. E così c’erano questi personaggi, che mettevano tutto insieme e rifacevano la pasta, raffazzonavano. Adesso non c’è più nessuno, o pochi, perché sono in minoranza. Perché? Perché il giornalismo è caduto così in basso? Ci sono i titoli con degli errori spaventosi. Nessuno conosce più l’italiano. Ma dico: avete fatto le elementari? Non dico l’università, le elementari! Ci sono errori di ortografia e di composizione della frase che non sono accettabili. Ma perché è così importante? Perché saper scrivere vuol dire saper pensare. L’organizzazione della scrittura è l’organizzazione della propria mente. Ecco perché ho pensato che fosse il caso di creare la Scuola di giornalismo. In quel momento ero segretario dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna. C’era un amico, figlio di un amico carissimo, Agostini (morto il padre, morto il figlio), che lavorava per la Regione. E gli proposi di lavorarci sopra insieme. Trovammo i soldi e riuscimmo a fare questa benedetta scuola. Io uscirò presto da questa vita, sempre sconfitto. Ma ne sono contento. Questa fu una delle poche vittorie».

Gian Pietro Testa premiato da Serena Bersani e Alessandro Zangara al Premio Stampa 2017 (foto Giorgia Mazzotti)

A Gian Pietro Testa è stato consegnato il Premio Stampa 2017 alla carriera dal capo Ufficio Stampa del Comune di Ferrara Alessandro Zangara e dalla collega Lucia Mattioli insieme con la presidente dell’Associazione stampa dell’Emilia-Romagna Serena Bersani.

Il Premio Stampa 2017 è stato attribuito alla famiglia Sgarbi – con Giuseppe, padre, i figli Elisabetta, scrittrice e regista, e Vittorio, critico d’arte, nella memoria di mamma Rina Cavallini. L’assemblea dell’Associazione stampa di Ferrara ha poi ritenuto di manifestare un segno d’attenzione ad Antonio Pastore, professore emerito di otorinolaringoiatria dell’Università di Ferrara e a Romano Perdonati, maestro panificatore ferrarese, con due Menzioni speciali per il loro continuo impegno nell’università e nelle attività della società civile.

Ulteriori informazioni e la registrazione integrale con video e audio della cerimonia di sabato 29 aprile 2017 sono consultabili su CronacaComune, quotidiano online del Comune di Ferrara.

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