Giorno: 22 Maggio 2017

Ricostruzione. Imprese, ulteriori contributi con il bando Inail

Da Regione Emilia Romagna

Per la prima volta il bando, il quinto dal 2012, è aperto anche alle aziende del settore agricolo e agroalimentare comprese nell’area del sisma del 2012. A oggi concessi contributi per oltre 40 milioni di euro a 1.143 imprese

Bologna – Al via il quinto bando per richiedere contributi del fondo Inail. Possono partecipare imprese con sede nell’area del sisma del 20 e 29 maggio 2012 che presentino carenze strutturali nei capannoni e per le quali occorre aumentare la sicurezza. Il bando, per la prima volta, è aperto anche alle imprese del settore agricolo e agroalimentare.
Il bando è stato avviato dal presidente della Regione Emilia-Romagna e commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini, con una propria ordinanza (13/2017), che fissa al 16 ottobre 2017 il termine per presentare le domande, che dovranno essere inoltrate tramite la piattaforma Sfinge.
I bandi Inail
Sulla dotazione messa a disposizione da Inail, ad oggi si sono registrate quasi 1.800 domande, mentre sono state concessi contributi per oltre 40 milioni di euro a 1.143 imprese. Le imprese agricole e agroalimentari potranno accedere ai contributi secondo le condizioni previste dalla normativa comunitaria sulla concorrenza.

La newsletter del 22 maggio 2017

La newsletter del 22 maggio 2017

BIBLIOTECA ARIOSTEA – ‘Non solo arte’: conferenza martedì 23 maggio alle 17

Il neoclassicismo in pittura e scultura raccontato da Alberto Andreoli

22-05-2017

Sarà dedicata al neoclassicismo in pittura e scultura, a partire da Jacques-Louis David e Antonio Canova, la conferenza a cura di Alberto Andreoli in programma martedì 23 maggio alle 17, nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara). L’incontro è l’ultimo del ciclo ‘Non solo arte – Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso’ sul tema del ‘Viaggio in Italia all’epoca del Grand Tour’, ciclo organizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Beato Giovanni Tavelli da Tossignano’ dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio (v. in allegato il programma completo).

 

LA SCHEDA a cura degli organizzatori

Tra la seconda metà del XVIII e l’inizio del XIX secolo si affermò, a livello non solo europeo, il neoclassicismo: un movimento artistico, dai contemporanei definito il “vero stile”, in opposizione al barocco e al rococò. Medesimi caratteri formali “classici”, recepiti attraverso un approfondito studio dell’antichità, accomunarono allora architetture, sculture, dipinti e manufatti di interesse artistico. Il pittore francese Jacques-Louis David (1748-1825) e lo scultore veneto Antonio Canova (1757-1822) furono tra i primi e principali interpreti delle teorie artistiche winckelmanniane.

Sullo spettacolo al Teatro comunale di scuole cittadine

di Tiziano Tagliani*

22-05-2017

Il sindaco Tiziano Tagliani ha inviato i propri complimenti agli organizzatori dello spettacolo “Connections: incontri… relazioni… legami” andato in scena il 16 e il 17 maggio al Teatro comunale di Ferrara a seguito del loro ringraziamento alla Direzione e tutti gli operatori del Teatro Comunale di Ferrara per la disponibilità, l’efficienza, la cordialità, la grande professionalità e l’attenzione che hanno mostrato nei loro confronti.

“È ormai un appuntamento atteso e partecipato – ha affermato Tagliani – quello che vede il coinvolgimento della scuola secondaria di I grado ‘De Pisis’, la primaria ‘Matteotti’, le scuole d’infanzia ‘Aquilone’, ‘San Luca’ e ‘Casa dei bambini’ e la ‘L.A.G. School of dance and musical. È un eccellente esempio di come sia possibile creare connessioni positive fra i ragazzi, fra insegnanti ed allievi, fra famiglia e scuola. Un lavoro importante, che concorre a creare quel senso di appartenenza ad una comunità che lo caratterizza”

Le due splendide serate, intense di emozioni per una rappresentazione al tempo stesso coinvolgente, commovente e divertente, sono state accompagnate dalla partecipata presentazione di Silvia Dambrosio. Lo spettacolo, che ha offerto un messaggio di grande attualità sull’importanza di recuperare rapporti significativi tra le persone, ha avuto un forte impatto emotivo nel pubblico che ha risposto calorosamente con numerosi applausi a scena aperta.
In particolare ha colpito la sinergia che è stata creata tra i diversi gruppi partecipanti: l’aiuto dato dai grandi ai piccoli e dai piccoli ai più piccoli o a chi era in difficoltà, i tanti gesti di aiuto, sostegno e premura che si notavano fra tutti, hanno commosso la platea.
Toccante la presenza del gruppo del centro culturale Rivana Garden, chiamati affettuosamente dagli alunni “i nonni del Rivana”: vederli ballare nella loro danza di un altro tempo insieme ai piccoli saltellanti della materna, ai ragazzi e alle maestre ha regalato al pubblico un’emozione palpabile.
Il tema è stato narrato in prima persona da Andrea Zambonini e Celeste Mangherini, ideatrice della drammaturgia, che hanno punteggiato lo spettacolo con la loro narrazione pulita, sincera e convincente.
L’accurata scelta musicale, la presenza in scena di Pierluigi Andreotti, Francesca Bigoni, Alessandro De Angelis, Anna Liotti, Federica Molinari, Maurizio Palma, Mattia Trambaioli e Marianna Parrello, che hanno interpretato in modo appassionante molti brani cantati dal vivo e le coinvolgenti coreografie curate dagli insegnanti e alunni in stretta collaborazione con Louise Anne Gard, ne hanno fatto un vero e proprio musical entusiasmante.
La dirigente dell’Istituto comprensivo ‘De Pisis’ Maria Gaiani, presente in sala, ha concluso la bella serata ringraziando il regista Brunaldo Trambaioli, l’aiuto regista Cinzia Di Tommaso e tutti gli insegnanti e le famiglie che, in stretta ‘connessione’ tra loro, hanno reso possibile questa importante e indimenticabile occasione di crescita per bambini e ragazzi.

* sindaco di Ferrara

 

(Comunicato diffuso dalla Portavoce del Sindaco)

AGENDA DIGITALE – Sette gruppi di creativi in gara per 24 ore a Wunderkammer

Hackathon, successo del primo incontro tra programmatori di servizi informatici

22-05-2017

[Le foto dell’iniziativa sono scaricabili in fondo alla pagina]

 

Nelle giornate del 20 e 21 maggio 2017, a Palazzo Savonuzzi, si è tenuto il primo hackathon del Comune di Ferrara, una 24 ore dedicata a progetti di Open Innovation rivolti alla mobilità sostenibile e al turismo culturale. La prima edizione del progetto #HackFerrara17, all’interno delle azione dell’Agenda Digitale Locale del Comune di Ferrara, ha chiuso le proprie attività con una nutrita partecipazione. All’hackathon hanno preso parte sette gruppi formati da programmatori mobile, web designer, informatici, sviluppatori di algoritmi, sociologi, fisici, preparatori atletici e blogger tutti con un unico obiettivo: generare e creare semi di idee capaci di tradurre in linguaggio contemporaneo i fabbisogni del territorio sui temi della mobilità sostenibile e del turismo culturale.
La grigia giornata non ha spaventato i creativi nello svolgimento di questo Laboratorio Aperto, anticipazione di una delle importanti azioni che si svolgeranno nel Teatro Verdi al termine della sua ristrutturazione.
Nella mattinata di sabato 20 maggio ha aperto i lavori l’assessore Roberto Serra seguito dal dirigente del Servizio Sistemi Informativi Fabio De Luigi, la dirigente Turismo e Cultura Maria Teresa Pinna, la responsabile dell’Unità Operativa Mobilità Monica Zanarini, Mauro Tortonesi del Dipartimento Ingegneria di Unife, Zeno Govoni di Visit Ferrara, Lucio Catozzo dell’Agenzia Mobilità e Impianti di Ferrara e Alessandro Rossi di Anci Emilia-Romagna. Poi nel pomeriggio si sono susseguiti interventi di esperti tematici in ambito di realtà mixata, comunicazione territoriale, patrimonio Unesco, cicloturismo e cultura in movimento. La contemporanea sessione di lavoro è proseguita per tutta la notte ed è culminata domenica 21 alle ore 12 con le presentazioni pubbliche dei progetti realizzati dagli hacker che hanno mostrato di cogliere gli spunti delle giornate di lavoro.
Una giuria di esperti composta da Mauro Tortonesi dell’Università di Ferrara, Dimitri Tartari responsabile dell’Agenda Digitale della Regione Emilia-Romagna e Fabio De Luigi del Comune di Ferrara (coadiuvati dagli esperti delle tematiche specifiche) ha premiato il gruppo Maskyn per originalità, potenzialità, utilità e l’impatto comunicativo della proposta valutata in termini di innovazione di processo per un territorio.

(Comunicato a cura del Servizio Sistemi Informativi)

LAVORI PUBBLICI E VIABILITA’ – Nuova fase di modifiche alla circolazione per una decina di giorni

Cantiere per la nuova rotatoria di via Caldirolo: dal 23 maggio chiusa al transito via Colombarola

22-05-2017

Proseguono le opere a cura del Comune di Ferrara per la realizzazione di una nuova rotatoria all’intersezione tra le vie Caldirolo, Colombarola, Briosi e Ponte Caldirolo a Ferrara. Da martedì 23 maggio per circa dieci giorni saranno in vigore nuove modifiche alla viabilità nell’area, per consentire la prosecuzione dei lavori:
via Briosi: sarà riaperta al traffico veicolare in entrambi i sensi;
– in via Caldirolo: sarà ripristinato il doppio senso di circolazione;
via Colombarola: sarà interdetta al traffico veicolare in entrambi i sensi di marcia (da via Caldirolo e da via San Maurelio) con divieto di transito anche in via Marco Polo. I veicoli potranno utilizzare il percorso alternativo di via Comacchio.
Tutte le modifiche al traffico saranno indicate sul posto da segnaletica di preavviso e di deviazione.

SERVIZI TRIBUTARI – Impegnati per aggiornamento gli operatori di via Monsignor Luigi Maverna

Da lunedì 29 a mercoledì 31 maggio chiusura al pubblico degli uffici Tari

22-05-2017

Lunedì 29, martedì 30 e mercoledì 31 maggio 2017 resteranno chiusi al pubblico gli uffici Tari del servizio Servizi Tributari di via Monsignor Luigi Maverna 4 a Ferrara. Il provvedimento – così come informa una nota dell’Ufficio Servizio Servizi Tributari – si è reso necessario in quanto tutti gli operatori saranno impegnati nell’inserimento delle numerose pratiche pervenute a mezzo posta e posta elettronica (Pec).

Per informazioni e chiarimenti è attivo il numero verde 800 654866 dal lunedì al venerdì ore 8.30-18 e il sabato ore 9-13.

CONFERENZA STAMPA – Martedì 23 maggio alle 17 alla Casa della Patria (corso Giovecca 163)

Presentazione del progetto per il rifacimento della lapide in memoria dei caduti Pontesani nella Grande Guerra

22-05-2017

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Martedì 23 maggio alle 17 nella sede dell’Associazione Culturale di Ricerche Storiche “Pico Cavalieri” presso la Casa della Patria (corso della Giovecca, 163 a Ferrara) si terrà una conferenza stampa indetta dal Comitato per la Lapide della Via Coperta di Pontelagoscuro, cui aderiscono Proloco di Pontelagoscuro, Associazione Nazionale Carristi d’Italia sezione di Ferrara, Comitato delle Associazioni della Casa della Patria di Ferrara, Associazione Culturale di ricerche storiche Pico Cavalieri, Comitato Vivere Insieme Pontelagoscuro.

All’incontro sarà presentato il progetto per il rifacimento della lapide in memoria dei caduti Pontesani nella Grande Guerra, che verrà scoperta il 27 maggio 2017 alle ore 15,00 In Piazza Bruno Buozzi alla presenza delle autorità Civili, Militari, Religiose e delle associazioni d’arma.

Alla conferenza stampa sarà inoltre presentato il libro  “LA LAPIDE DELLA VIA COPERTA – i Caduti Pontesani nella Grande Guerra”,  che documenta la ricerca storica sulla lapide dedicata ai caduti che venne inaugurata nel giugno 1921 e andata irrimediabilmente distrutta insieme al paese durante le incursioni aeree della seconda guerra mondiale.
La ricerca, pubblicata grazie alla Proloco di Pontelagoscuro che ne ha curato l’editing e ne ha finanziato la stampa, ha permesso di innescare il processo di realizzazione di una nuova lapide commemorativa in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale.
Saranno presenti i rappresentanti delle Associazioni ed Istituzioni che hanno permesso di realizzare il progetto e gli autori del libro.
Il progetto, che rientra tra le iniziative inserite nel programma del Maggio Pontesano, beneficia del patrocinio del Comune di Ferrara, del sostegno della Presidenza della Repubblica e della gentile concessione all’utilizzo del logo 1914-18 da parte della Struttura di Missione per le Celebrazioni del Centenario della Grande Guerra costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

ASSESSORATO ALLO SPORT – Lunedì 22 maggio alle 11.30 nella sala degli Arazzi della residenza municipale

Riconoscimento dell’Amministrazione comunale al Cus Ferrara Rugby promosso in serie B

22-05-2017

 

 

 

Nelle foto due momenti dell’incontro di lunedì 22 maggio 2017 in residenza municipale nel corso del quale l’assessore comunale Simone Merli ha consegnato una targa di riconoscimento agli atleti, tecnici, dirigenti sportivi del Cus Ferrara Rugby per l’ottimo risultato ottenuto con la promozione in serie B. L’assessore Merli ha sottolineato il grande valore dimostrato dalla squadra sul campo e fuori, grazie a una attività non solo sportiva ma sociale che coinvolge tanti giovani, famiglie e persone anche in difficoltà. 

 

 

 

 

[Comunicazione del 19-5-2017] – Lunedì 22 maggio alle 11.30 nella sala degli Arazzi della residenza municipale si terrà la cerimonia di consegna di una targa al Cus Ferrara Rugby per la promozione in serie B.

All’incontro interverranno l’assessore allo Sport del Comune di Ferrara Simone Merli, i dirigenti della Sezione Rugby Cus Ferrara Claudio Trombetta e Antonio Spaccamonte, il presidente del Cus Ferrara Giorgio Tosi e giocatori della Squadra promossa in serie B.

 

Giornalisti, fotografi e videoperatori sono invitati.

 

SPORT E BENEFICENZA – Appuntamento dal 24 al 26 maggio alle 19.30 al campo sportivo di Corlo

Al via la 15.a edizione del ‘Trofeo della solidarietà’, manifestazione calcistica a scopo benefico

22-05-2017

Si è svolta in mattinata (lunedì 22 maggio) nella Residenza Municipale la conferenza stampa di presentazione del “15° Trofeo della Solidarietà”, manifestazione calcistica a scopo benefico che vedrà impegnati dal 24 al 26 maggio al campo sportivo di Corlo squadre e appassionati di calcio in una grande festa all’insegna della generosità. All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessore allo Sport Simone Merli e l’organizzatore Davide Fratini, insieme ai rappresentanti delle squadre delle forze dell’ordine e delle aziende che scenderanno in campo e delle diverse associazioni di solidarietà che partecipano al progetto.

L’iniziativa si avvale del patrocinio di Comune di Ferrara, Coni, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Polizia Penitenziaria e Guardia di Finanza. Nel corso delle tre serate (a partire dalle 19.30) si sfideranno in torneo sei squadre (mercoledì scenderanno in campo Polizia di Stato, Guardia di Finanza e VM di Cento; giovedì La Compagnia, l’azienda R.G. di Bergamo e Carabinieri; venerdì semifinali e finali). Ad arricchire le serate previste inoltre lotterie, aste di maglie di serie A autografate originali, giochi gonfiabili per i più piccoli, stand gastronomici, servizio di bar con bibite e piadine. Mercoledì e giovedì alcuni giocatori della Spal incontreranno i tifosi negli stand della festa. Il ricavato dell’intera manifestazione sarà devoluto in beneficenza ad associazioni di volontariato del territorio.

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Cari Amici vi rinnovo il mio caloroso invito al 15.mo Trofeo della Solidarietà. Dopo tanto impegno e qualche sacrificio siamo ancora qui per cercare di dare un piccolo aiuto a chi si prende cura di tutti Noi, dei nostri familiari , dei nostri amici e di tante persone bisognose. Una piccola manifestazione che appartiene a noi ferraresi e che ci rende fieri di questo e di ciò’ che facciamo gratuitamente.
Non solo cerchiamo di aiutare Associazioni Onlus locali ma anche nazionali e comunque chiunque sia nella malattia e nel disagio. In queste tre serate non doniamo solo denaro, ma anche tanta comprensione, amicizia, sorrisi e la conoscenza di esperienze a noi a volte sconosciute.
Queste ci aiutano a riflettere, ad apprezzare di più ciò che abbiamo e a diventare migliori in questo nostro cammino. Credo personalmente a vivere meglio e dare un senso in più alla Vita.
Che altro aggiungere… ci sarà dell’ottimo calcio di livello importante, lotterie, aste di maglie di serie A autografate originali, giochi gonfiabili per i più piccoli, stand gastronomici, servizio di bar con bibite e piadine. Chiunque di Voi cenerà al campo donerà una quota in beneficenza.
Mi affido al vostro buon cuore e vi aspetto tutti il 24, 25 26 maggio dalle ore 19 e 30 a Corlo per abbracciarvi e trascorrere insieme una serata diversa. Grazie,
Davide Fratini 335 5896281

VIABILITA’ – Provvedimenti in vigore nella serata di mercoledì 24 maggio

Temporanea sospensione della circolazione in città per processione religiosa

22-05-2017

In occasione della processione religiosa organizzata dalla Parrocchia di San Benedetto per celebrare Maria Ausiliatrice, nella serata di mercoledì 24 maggio 2017 nelle strade cittadine inserite nel percorso del corteo la circolazione dei veicoli sarà sospesa per il tempo strettamente necessario a consentirne il passaggio. La processione avrà inizio alle 21 dal piazzale del bar ‘Nord Ovest’ per poi proseguire in via Oroboni, piazzale dei Giochi, piazzale Partigiani, via Bagaro, via Arianuova e via Boiardo, fino a giungere in piazzale San Benedetto.

BANDO DI GARA – Tutta la documentazione consultabile sul sito del Comune di Ferrara

Procedura aperta per “Affidamento in concessione del servizio di distribuzione automatica di bevande e alimenti”

22-05-2017

Scadrà lunedì 3 luglio 2017 alle 13 il bando per partecipare alla procedura aperta per l’“Affidamento, in concessione, del servizio di distribuzione automatica di bevande calde e fredde e di alimenti preconfezionati da somministrare all’interno degli uffici comunali, per il periodo di anni tre (presumibilmente dal 1/10/2017 al 30/09/2020)”. L’apertura dei plichi avverrà venerdì 7 luglio 2017 alle 10.

L’avviso, pubblicato il 19 maggio, è consultabile con la relativa documentazione sul sito www.comune.fe.it alla voce ‘Bandi di gara’ all’indirizzo servizi.comune.fe.it/index.php?id=222

A cura del Servizio Appalti, Provveditorato e Contratti del Comune di Ferrara

CONFERENZA STAMPA – Mercoledì 24 maggio alle 11 nella sala dell’Arengo della Residenza Municipale

Presentazione della “Festa dei vicini” edizione 2017

22-05-2017

Mercoledì 24 maggio alle 11 nella sala dell’Arengo della Residenza Municipale si terrà una conferenza stampa per presentare la “Festa dei vicini – edizione 2017” organizzata da ACER e Comune di Ferrara.

All’incontro con i giornalisti interverranno gli assessori del Comune di Ferrara alla Sanità, Servizi alla Persona, Politiche Familiari Chiara Sapigni e al Decentramento e Sport Simone Merli, Alessandra Genesini dirigente Servizio Patrimonio Comune di Ferrara, Diego Carrara direttore ACER Ferrara, la consigliera ACER Giulia Bertelli e Doriana Sivieri di Ufficio Clienti ACER Ferrara.

ISTITUTO DI STORIA CONTEMPORANEA – A cura di Isco il nuovo capitolo di “Resistenza mAPPe” sui danni della seconda Guerra mondiale

Ferrara bombardata: la documentazione storica online e con una app

22-05-2017

Immagini evocative, coinvolgenti, per tenere a mente quello che è stato. Ritrovare com’erano le vie ferraresi durante la guerra, potendo confrontare i luoghi di oggi con quelli di ieri. È recente la pubblicazione online dell’ultimo capitolo di “Resistenza mAPPe” dedicato alla città di Ferrara, curato da Anna Quarzi e Vito Contento con il supporto di Vanni Borghi.

Il portale è nato per non dimenticare, nel 70° anniversario della Liberazione, gli eventi della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza, pensato ed elaborato dagli Istituti Storici dell’Emilia-Romagna in rete. “La Ferrara bombardata – I luoghi del disastro” racconta le conseguenze delle 297 incursioni aeree dal 1943 al 1945. Di queste una trentina furono a tappeto e causarono la morte di almeno 1070 vittime ufficiali. Il primo bombardamento avvenne il 29 dicembre del ’43, il secondo il 28 gennaio del ’44. Si moriva anche nei rifugi, come in quello di piazza Sacrati, dove persero la vita 26 persone, mentre furono 69 le vittime nel rifugio antiaereo di Banca d’Italia. Quattro detenuti rimasero sotto le macerie nel carcere di via Piangipane, venti civili spirarono al pronto soccorso di S. Anna, nel quale erano arrivati ancora vivi.
«Abbiamo scelto luoghi emblematici sia per il valore architettonico sia per restituire la cronologia degli accadimenti – illustra Contento – Una serie di chiese e palazzi sepolti, perduti. Nella gallery che ho selezionato, ho voluto recuperare alcune foto di chi abitava la città ferita per trasmetterne il senso di desolazione. Uno degli approcci del progetto è lavorare empaticamente con i ragazzi che approfondiranno a scuola. I luoghi sono testimoni muti della memoria collettiva, è vero, ma in troppi furono sopraffatti dalle bombe per non essere ricordati. L’unica documentazione all’epoca era il Corriere Padano, che resisteva in edicola, appellando a ‘gangster’ gli angloamericani. Inoltre per le nostre ricerche sono stati indispensabili i materiali raccolti dalla Ferrariae Decus».
I contenuti sono visibili su www.resistenzamappe.it oppure scaricando l’omonima app.

Per info: Istituto di Storia Contemporanea, Ferrara, addetto stampa Matteo Bianchi, cell. 328 0116981

(Comunicato a cura di Istituto di Storia Contemporanea)

Ricordiamo le donne nell’anniversario della strage di Capaci

di Udi-Unione donne in Italia

22-05-2017

L’Unione Donne in Italia vuole ricordare il contributo delle donne nella ricerca della verità e della giustizia soprattutto in occasione del Venticinquesimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.
La magistrata Francesca Morvillo, la poliziotta Emanuela Loi, la compagna di una vita di Paolo Borsellino, Agnese Piraino Leto. Le donne vengono spesso liquidate semplicemente come ‘la moglie di’ oppure la ‘poliziotta’, noi vogliamo ricordarle nel loro impegno concreto.
Pensiamo a Francesca Morvillo che sposò Giovanni Falcone e pochi ricordano che fu essa stessa una integerrima magistrata, riservata, schiva da ogni clamore, ma testimone di una genuina ricerca della giustizia. Figlia di un magistrato – Guido Morvillo e sorella di Alfredo Morvillo attuale procuratore -, la sua famiglia affonda le radici nel lontano Risorgimento. La descrive così la prima magistrata di Palermo, Maria Teresa Ambrosini, amica e collega di Francesca: “La incontrai nuovamente nel febbraio del 1972 allorché, dopo un anno circa di permanenza presso la sezione penale del Tribunale di Agrigento, venne trasferita alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, in quello stesso Tribunale ove anch’io negli stessi giorni mi ero immessa quale giudice, a seguito della istituzione di autonoma pianta organica di quegli uffici giudiziari. Abbiamo affrontato insieme, per lunghi anni, l’esperienza minorile che ci gravava di ansia, di inquietudine e di un impegno vigile e sollecito per la delicatezza delle situazioni coinvolgenti soggetti fragili, dalla personalità ancora in formazione. Francesca amava il contatto con i giovani: l’aveva già sperimentato nella Sua esperienza d’insegnamento, attività che Le era estremamente congeniale e che aveva svolto prima, durante l’Università nelle scuole elementari di un istituto per figli di detenuti e poi, per un anno, dopo la laurea, quale docente di diritto in un istituto tecnico statale. Tale esperienza, e in particolare quella vissuta con i piccoli svantaggiati dalla detenzione del padre, La portò a scegliere le funzioni di giudice minorile, aiutandola nell’approccio con i ragazzi e nella comprensione della loro personalità. L’estrema dignità ed umanità e il grandissimo equilibrio con il quale svolgeva il Suo ruolo hanno fatto sì che Essa non sia stata e non sarà mai dimenticata da tutti coloro che con Lei hanno avuto modo di lavorare”.
Francesca Morvillo ogniqualvolta doveva chiedere una condanna per un minore sentiva su di sé il peso di un’ingiustizia nei confronti di un minore: “La vita lo ha penalizzato due volte”, diceva. Con Giovanni Falcone non sposa solo l’uomo ma la sua stessa idea di giustizia, super partes di fronte alla ricerca del vero.
L’amore per Giovanni è inscindibile dal suo amore per la giustizia. È Francesca – racconta Paolo Borsellino il 2 giugno 1992 – che consiglia a Giovanni le strategie più lucide, più razionali quando viene attaccato dall’interno stessa della magistratura. È Francesca che gli corregge alcuni provvedimenti giudiziari a matita con delle note delicate in basso, lo racconta l’amico magistrato Giuseppe Ayala.
Emanuela Loi, di origini sarde, dopo aver preso un diploma magistrale, entrò nella polizia di Stato nel 1989 e frequentò il 119º corso presso la Scuola Allievi Agenti di Trieste. Trasferita a Palermo non si era mai tirata indietro dinanzi ai compiti più difficili e pericolosi fino ad essere assegnata alla scorta del magistrato Paolo Borsellino che negli ultimi mesi di vita diceva di sentirsi già morto: sapeva che sarebbe toccato a lui. Emanuela con gli altri colleghi avvertivano ad ogni spostamento che poteva toccare a loro la prossima carica di esplosivo. Aveva appena 25 anni e aveva paura in quell’estate siciliana. È la prima donna assegnata alle scorte e la prima poliziotta ad essere uccisa.

Agnese Piraino Leto, compagna di una vita di Paolo Borsellino, ha testimoniato con forza nei vari processi depistati di via D’Amelio, tutto ciò che Paolo le aveva confidato: “l’odore della morte”, fino a pochi giorni prima di morire, taluni incontri istituzionali equivoci e inquietanti, le minacce e la solitudine del padre dei suoi figli. “Paolo era la giustizia”, ripeteva Agnese che con Lucia, Fiammetta e Manfredi ancora ragazzini, nel 1985 aveva subito l’isolamento dell’Asinara con Paolo -stessa sorte toccò a Falcone e alla sua famiglia-per garantire il primo maxi-processo. Una delle figlie di Agnese e Paolo si era ammalata per essere stata strappata al contesto quotidiano spensierato della sua adolescenza.
Fu Agnese a rifiutare il rito di stato preferendo per Paolo funerali privati, accusando il governo di non aver saputo proteggere il marito: “”Non meritavano questi uomini”, ebbe a dire, facendo riferimento ai politici che non avrebbero meritato di presenziare alla cerimonia funebre del marito.
Senza alcun dubbio possiamo affermare che né Giovanni Falcone né Paolo Borsellino, né Francesca Morvillo, né gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro né Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina siano stati realmente tutelati dallo Stato in quegli anni. Non c’era un elicottero a Capaci preposto a seguire il corteo blindato, non era stata effettuata una bonifica sul tragitto.
In via D’Amelio – nonostante la strage di Capaci – si è ripetuto lo stesso copione. Siamo consapevoli che i nemici e le nemiche delle mafie rimangano oggi solo chi realmente si oppone a vari livelli -dalla gestione dei territori, all’economia, all’organizzazione del lavoro in determinati ambienti lavorativi- a quegli interessi sempre più ampi e più vasti che stanno mettendo a rischio la democrazia nel nostro Paese fondamentale per tutti e per le donne in particolare.

Per questo, in questi giorni in cui si ripercorrono le vite di Falcone e Borsellino, le due grandi figure che la mafia ci ha sottratto, l’UDI vuole anche riportare al ricordo collettivo l’esempio di queste tre donne vittime dirette e indirette della stessa stagione nera messa in atto da una mafia violenta e assassina, e che pur consapevoli del rischio non si sono sottratte a perseguire una scelta di vita giusta. E con loro, tante altre donne di altre stagioni aspettano di essere nominate.

CITTA’ SOLIDALE E SICURA – Inaugurazione martedì 23 maggio alle 18 nell’area verde tra le vie Poledrelli e Cassoli

Nuova area sportiva nel parco di piazzale Giordano Bruno

22-05-2017

Martedì 23 maggio dalle 16.30, il piazzale Giordano Bruno (dietro ASL di Via Cassoli) si animerà per l’inaugurazione della nuova area sportiva dotata di campo da beach volley/tennis, campo da street basket e strutture per il parkour che si aggiungono al campo da pallavolo già presente nell’area. Durante il pomeriggio ci saranno dimostrazioni e laboratori di Basket, Beach Volley, Parkour, a cura di Uisp Ferrara, sia per gli adulti che per i bambini. Anche la Contrada di San Giacomo sarà presente con l’esibizione dei giovani sbandieratori e musici (con possibilità di prove per i bambini presenti) e offrirà a tutti, verso le 17.30, una piccola merenda con pane a cioccolata. Alle 18 si terrà l’inaugurazione ufficiale con il taglio del nastro, alla presenza del sindaco Tiziano Tagliani, degli Assessori Aldo Modonesi e Simone Merli, della Comandante della PM Laura Trentini, del Prefetto Michele Tortora, del questore Antonio Sbordone, del Tenente Colonnello Andrea Firrincieli del Comando Provinciale Carabinieri e del Colonnello Ciro Fiore del C.O.A..

L’area sportiva è stata creata grazie al co-finanziamento previsto dall’Accordo di Programma con la Regione Emilia Romagna per la realizzazione del progetto: “La Comunità Si-Cura”.

Questo progetto si pone in continuità con la proficua collaborazione portata avanti dal 2010 con la Regione Emilia Romagna e nell’ambito del progetto “Ferrara Città Solidale e Sicura” che, da molti anni, oltre a mantenere un raccordo costante con le Forze dellOrdine, competenti in materia di repressione, ha sviluppato interventi di rete e di prevenzione tesi alla mediazione sociale, allo stemperamento della conflittualità urbana e alla riappropriazione dei luoghi critici, tramite progetti partecipativi insieme ai residenti della zona.

Allo stesso modo, il progetto si propone di migliorare la fruibilità dal punto di vista urbanistico e della sicurezza del Quartiere Giardino, attraverso la riqualificazione urbana come negli ultimi anni con il consolidamento degli interventi di illuminazione pubblica e videosorveglianza.

La nuova area sportiva viene quindi messa a disposizione della cittadinanza per far sì che venga utilizzata e vissuta dai residenti e non solo, in vista della riappropriazione positiva degli spazi del Quartiere Giardino.

 

Giornalisti, fotografi e operatori video sono invitati

 

Per info: Centro di Mediazione del Comune di Ferrara – tel. 0532/770504

centro.mediazione@comune.fe.it

 

ASSESSORATO AL TURISMO – I partecipanti saranno accolti dal vicesindaco Massimo Maisto all’arrivo alle 18 in piazza Municipale

Mercoledì 24 maggio la “Locarno-Venezia. Bike and Boat Adventure” farà tappa a Ferrara

22-05-2017

Vuole recuperare l’antico collegamento commerciale e turistico tra la Svizzera e Italia, unendo le Alpi al mare Adriatico con una linea d’acqua navigabile fatta di laghi – canali – fiumi – delta – lagune: un unico bacino d’acqua dolce di 540 chilometri, l’idrovia più antica d’Europa. E’ la “Locarno-Venezia. Bike and Boat Adventure”, manifestazione turistico – sportiva non competitiva per bicicletta + barca o solo bicicletta che, partita da Locarno sabato 20 maggio per giungere in otto giorni al mare, farà tappa a Ferrara mercoledì 24 maggio con arrivo alle 18 in piazzetta Municipale.

L’iniziativa è sostenuta da Generali Italia (main sponsor), che da sempre è attenta alla valorizzazione del patrimonio nazionale anche attraverso la scoperta delle bellezze italiane da un nuovo punto di vista. Grazie a questa collaborazione la manifestazione si arricchisce dellʼinterscambio tra vie navigabili e ciclovie delle alzaie con un percorso in bici che percorre i sentieri limitrofi: piste ciclabili, argini e sentieri, lungo il lago Maggiore, il Canale Villoresi, i Navigli, il Parco del Ticino e i Parchi del Po e del suo Delta, attraversando paesaggi straordinari e sempre mutevoli, per poi risalire verso Chioggia, fino alla laguna di Venezia, alla capitale della Serenissima. Le partenze e gli arrivi di tappa avverranno tutti nel centro storico di città d’arte, come Locarno, Arona, Milano, Cremona, Mantova, Ferrara, Porto Tolle, Chioggia e Venezia. Un’avventura unica al mondo, in cui natura e cultura sono unite in modo indissolubile.

Ad accogliere i partecipanti mercoledì 24 maggio all’arrivo della Mantova-Ferrara (quinta tappa dell’evento di cui anche il Comune di Ferrara è partner) sarà il vicesindaco Massimo Maisto: «Ferrara è in pole position – ha affermato al riguardo – in quanto ‘città delle biciclette’ che con l’idrovia sarà anche meta di navigazione verso il Grande Fiume e i suoi affluenti. La soluzione “bike and boat” è a misura sia di abitante sia di turista, e sfrutta mezzi alternativi: se all’estero sono modalità già mature, in Italia la situazione è ancora acerba, perciò ci stiamo impegnando a impostare relazioni che favoriscano la nostra posizione e il suo potenziale. In questa direzione, il tema della “mobilità dolce” applicato al turismo fluviale è indispensabile per un futuro sostenibile del nostro paesaggio acquatico».

Gli organizzatori Orizzonte Eventi e Associazione Verdi Acque, offrono la possibilità di partecipare alla “Locarno-Venezia Bike and Boat Adventure” lungo un percorso da affrontare in otto giorni (oppure scegliendone solo alcune tappe), da percorrere in bicicletta (aperto a tutte le tipologie, muscolari o elettriche, stradali o MTB con ruote tassellate,) o in modalità bicicletta+barca per alternare il tragitto in bicicletta ai tratti in barca, oppure, per posti limitati, da percorrere solo in barca. Le formule di partecipazione sono molteplici e adatte a tutte le necessità:

– 8 tappe: Locarno – Venezia

– 2 tappe: Locarno – Milano

– 3 tappe: Ferrara – Goro – Porto Tolle – Venezia

– 1 tappa: a propria scelta

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.locarnovenezia.it e la pagina Facebook www.facebook.com/locarnovenezia,oppure scrivere a info@locarnovenezia.it

 

(Comunicazione a cura dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Ferrara)

GIUNTA COMUNALE – Protocollato e notificato in data odierna, lunedì 22 maggio 2017

Decreto di revoca dell’assessora comunale Annalisa Felletti

22-05-2017

E’ stato protocollato e notificato in data odierna, lunedì 22 maggio 2017, il decreto a firma del sindaco Tiziano Tagliani che indica la revoca il decreto sindacale n. 46657 del 2014 nella parte in cui nomina l’assessora Annalisa Felletti. In attesa di procedere alla formalizzazione di una nuova nomina, il Sindaco assume anche le deleghe Pubblica Istruzione, Formazione, Pari Opportunità, Cooperazione Internazionale – Politiche per la Pace.

Torneo cittadini del mondo

Da Organizzatori

si è tenuto ieri nel campo Uisp dell’Arginone il nostro 23° torneo “giochi e parole per una società multiculturale” con 16 squadre di calcetto con la partecipazione di giocatori da varie parti del mondo e per la prima volta della squadra “Rainbow team” e “Romanò ilò”. Prime classificate: “Centro culturale islamico” seguita da “Avis” e “Camelot”; secondo girone: “Moldavia”; terzo girone: “Egitto”).
In contemporanea un vivacissimo torneo di pallavolo di squadre miste (quattro squadre qualificate: “Lupi”, “Apocalisse”, “Black & white stars”, “Quadrifoglio”) e vari tornei di ping pong (primi: Dan seguito da Waled).
Alle 19 la premiazione con l’assessore Chiara Sapigni ed esponenti Cgil Hania Cattani e Miriam Cariani.

Antonello Venditti nominato ambasciatore della riserva della biosfera delta del Po Mab-Unesco

Da Organizzatori

L’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta del Po Emilia Romagna ed il Parco Regionale delta del Po del Veneto, accogliendo la proposta del Gruppo di Coordinamento della Riserva della Biosfera Delta del Po MAB Unesco, hanno conferito ad Antonello Venditti la nomina di Ambasciatore della Riserva della Biosfera Delta Po MAB Unesco.
La proclamazione verrà ufficializzata da parte di Philippe Pypaert, rappresentante del programma MAB UNESCO, all’artista romano, giovedì 1 giugno 2017, alle ore 12.00 alla Manifattura dei Marinati, a Comacchio (Fe).
Antonello Venditti sarà poi presente all’edizione 2017 del Comacchio Beach Festival (Venerdi 2 e sabato 3 giugno), dedicata alla Sostenibilità, uno straordinario evento gratuito e aperto a tutti, sulla spiaggia libera di Porto Garibaldi, tra musica, video, cultura e natura, che si connota già tra le più importanti manifestazioni della prossima estate italiana.
Questo progetto culturale anticipa e si fa portavoce dei valori del MAB UNESCO, che per la prima volta, con un grande evento a settembre 2017, proprio nei due Parchi del Delta del Po Emilia-Romagna e Veneto, in occasione dello Youth Forum, chiamerà a sé migliaia di giovani da tutto il mondo.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO),ha assegnato nel 2015 al Delta del Po la qualifica internazionale di Riserva della Biosfera per la conservazione e la protezione dell’ambiente all’interno del Programma sull’Uomo e la biosfera – MAB (Man and Biosphere).
Venerdì 2 giugno, sarà proprio Antonello Venditti ad aprire il Festival con uno dei pochissimi
concerti che quest’anno terrà in Italia. Sabato 3 giugno invece sarà una giornata non-stop, con tanti e diversi protagonisti. Grandi artisti come Paola Turci, Mario Venuti, Sergio Sylvestre, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, ma anche giovani talenti come Alice Paba, Andrea D’Alessio, Bouchra,Eva, Lelio Morra, Matthew Lee si esibiranno, uno dopo l’altro, per una serata in cui suoni e voci, festeggeranno assieme la natura e la cultura, in nome della sostenibilità.
Questo concentrato di arte e musica, aperto a tutti, sarà condotto dall’attore Paolo Ruffini che, accompagnato dalle performer Giulia Sola e Beatrice Baldaccini, coinvolgerà il
pubblico con il suo carisma e la sua straordinaria ironia.
Comacchio e il suo Delta saranno inoltre, in quei giorni, lo scenario naturale dove, per Capolavori
Immaginati, si gireranno quelli che saranno i videoclip ufficiali di due canzoni evergreen (“Notte prima degli esami” di Antonello Venditti e “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla) decisi e approvati da Sony Music Entertainment Italy.
L’assegnazione di questa prestigiosa nomina ad Antonello Venditti e il grande evento del Comacchio Beach Festival 2017 (prodotto e organizzato da Daimon film srl con il supporto di Radio di Radio Bruno come media partner) sono parte di una kermesse che unisce così molti aspetti culturali e di aggregazione, che connettono le nuove generazioni a quelle precedenti, dove impegno, divertimento e scambio saranno il filo conduttore tra queste tre straordinarie giornate e l’importante appuntamento dello Youth Forum del MAB UNESCO di settembre.

Da tutto il mondo per conoscere il patrimonio artistico di Ferrara e Comacchio

Da Consorzio Visit Ferrara

Il 20 e 21 maggio, 19 tour operator internazionali sono stati protagonisti dell’educational tour del Consorzio Visit Ferrara, per la Borsa delle 100 Città d’Arte 2017

Sono 19 i tour operator arrivati da tutto il mondo il 20 e il 21 maggio 2017, per scoprire e visitare il prezioso patrimonio artistico e culturale del territorio ferrarese. I tour operator internazionali, provenienti dall’Australia, Russia, Uzbekistan, Regno Unito, Belgio, Olanda, Polonia, Cina, Giappone, Ucraina e Germania, sono stati protagonisti dell’educational tour organizzato dal Consorzio Visit Ferrara per la Borsa delle 100 Città d’Arte edizione 2017. Gli ospiti sono partiti da Ferrara, immergendosi nel centro storico Patrimonio UNESCO, tra il Castello Estense e Palazzo Schifanoia, con piacevoli tappe alla Palazzina Marfisa e a Casa Romei, dove la visita guidata è stata curata personalmente dal direttore Andrea Sardo. Il tour è poi proseguito a Comacchio con la visita del Museo del Delta Antico e all’Abbazia di Pomposa. I rappresentanti dei tour operator hanno potuto assaporare la cucina della tradizione ferrarese e sono rimasti incantati davanti al Magnifico Corteo del Palio di Ferrara di cui hanno goduto la vista, sabato sera, dalle finestre del Castello Estense. Nel maniero simbolo della città hanno ricevuto il benvenuto da parte della dirigente del Servizio al Turismo del Comune di Ferrara Maria Teresa Pinna, dal Presidente di Visit Ferrara Matteo Ludergnani e dal direttore di Confesercenti Ferrara Alessandro Osti.

Interventi anti abusivismo della Polizia Municipale

Da Comune di Comacchio

Nei punti critici del territorio, quelli maggiormente esposti al fenomeno dell’abusivismo commerciale, sono stati intensificati i presidi della Polizia Municipale. In particolare le pattuglie, nel corso del fine settimana, hanno sorvegliato l’area antistante il Bagno Paradiso di Porto Garibaldi con personale a piedi. Sono inoltre state oggetto di pattugliamento la spiaggia di Porto Garibaldi e tutte le aree di mercato più sensibili al fenomeno (Lido delle Nazioni e Lido degli Estensi, nonchè Porto Garibaldi e Comacchio). Nella mattinata di domenica, proprio grazie all’attività di prevenzione effettuata all’interno del mercato del Lido delle Nazioni, alcuni venditori abusivi, alla vista degli agenti, hanno abbandonato alcune borse contraffatte, prontamente sequestrate. La merce è stata posta a disposizione dell’autorità Giudiziaria. Il servizio di prevenzione è stato garantito con la presenza di due pattuglie appiedate. I servizi di prevenzione e repressione dell’abusivismo commerciale proseguiranno incessantemente.

Il treno della danza

Da Organizzatori

Mercoledi 24 maggio 2017 alle ore 20.30 al Teatro Nuovo di Ferrara sarà rappresentato lo spettacolo “IL TRENO DELLA DANZA” interpretato dagli allievi della scuola di danza Jazz Studio Dance – Uisp Ferrara, diretta artisticamente da Silvia Bottoni. Saliranno sul palco piccoli e grandi allievi di danza classica, danza moderna e contemporanea, break dance, hip hop, freestyle, twirling, flamenco. Lo spettacolo è la sintesi di un progetto didattico portato avanti sin dall’inizio dall’anno nei vari corsi della scuola. Si è partiti dallo studio di stili musicali diversi abbinandoli al linguaggio della danza e si sono sviluppate le varie coreografie interpretate da piccoli e grandi allievi che useranno il linguaggio del corpo per tradurre il loro pensiero interiore senza pretenziosità ma con energia e passione. Perché alla base della danza vi sono tre fondamenti: praticarla, condividerla, rappresentarla.  Fondamentale poi è l’esperienza del palcoscenico: un sogno che si traduce in realtà, il traguardo finale che premia gli allievi dei tanti sacrifici fatti. E permette loro di misurarsi in una dimensione diversa dal luogo di studio dove finalmente si potrà danzare per il pubblico. Lo spettacolo prevede la presenza di ospiti che appartengono ad altre realtà artistiche nella logica della collaborazione e dello scambio di sinergie  fondamenti importanti per la scuola di danza Jazz Studio Dance presente da tanti  anni nel panorama cittadino e nota per la professionalità degli insegnanti, il rigore, la qualità e la  varietà di discipline proposte. Ospiti saranno infatti una band di giovanissimi musicisti THE BOYS LOOK FOR GIRLS della Accademia Musicale Don Gregorio diretta da Sergio Rossoni che presenteranno il brano EPPURE SENTIRE sulla quale è stata creata apposita coreografia; il gruppo di Flamenco ENCANTO di Michela Franceschini, GIOVI un giovanissimo cantante che dopo aver vinto molti concorsi canori presenterà un brano che partecipa al concorso VOCI PER LA LIBERTÀ’ di Amnesty International e sulla quale si esibiranno con coreografia originale i ragazzi della compagnia della scuola, ed Eugenio Cabitta  della scuola di Musica Moderna che canterà accompagnando una danzatrice, oltre ad essere “IL PASSEGGERO NARRANTE DEL TRENO” (insieme a Vladislav Kniazev IL CAPOSTAZIONE) una sorta di filo conduttore della serata.  Lo spettacolo è patrocinato dal Comune di Ferrara. 

È online la Ferrara bombardata

Da Istituto di Storia Contemporanea, Ferrara

L’Istituto di Storia Contemporanea ha curato il nuovo capitolo di “Resistenza mAPPe”

Immagini evocative, coinvolgenti, per tenere a mente quello che è stato. Ritrovare com’erano le vie ferraresi durante la guerra, potendo confrontare i luoghi di oggi con quelli di ieri. È recente la pubblicazione online dell’ultimo capitolo di “Resistenza mAPPe” dedicato alla nostra città, curato da Anna Quarzi e Vito Contento con il supporto di Vanni Borghi. Il portale è nato per non dimenticare, nel 70° anniversario della Liberazione, gli eventi della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza, pensato ed elaborato dagli Istituti Storici dell’Emilia-Romagna in rete. “La Ferrara bombardata – I luoghi del disastro” racconta le conseguenze delle 297 incursioni aeree dal 1943 al 1945. Di queste una trentina furono a tappeto e causarono la morte di almeno 1070 vittime ufficiali. Il primo bombardamento avvenne il 29 dicembre del ’43, il secondo il 28 gennaio del ’44. Si moriva anche nei rifugi, come in quello di Piazza Sacrati, dove persero la vita 26 persone, mentre furono 69 le vittime nel rifugio antiaereo di Banca d’Italia. Quattro detenuti rimasero sotto le macerie nel carcere di via Piangipane, venti civili spirarono al pronto soccorso di S. Anna, nel quale erano arrivati ancora vivi.
«Abbiamo scelto luoghi emblematici sia per il valore architettonico sia per restituire la cronologia degli accadimenti – illustra Contento – Una serie di chiese e palazzi sepolti, perduti. Nella gallery che ho selezionato, ho voluto recuperare alcune foto di chi abitava la città ferita per trasmetterne il senso di desolazione. Uno degli approcci del progetto è lavorare empaticamente con i ragazzi che approfondiranno a scuola. I luoghi sono testimoni muti della memoria collettiva, è vero, ma in troppi furono sopraffatti dalle bombe per non essere ricordati. L’unica documentazione all’epoca era il Corriere Padano, che resisteva in edicola, appellando a “gangster” gli angloamericani. Inoltre per le nostre ricerche sono stati indispensabili i materiali raccolti dalla Ferrariae Decus». I contenuti sono visibili su www.resistenzamappe.it oppure scaricando l’omonima app.

Il contributo delle donne nel venticinquesimo delle stragi di mafia

Da Udi

L’Unione Donne in Italia vuole ricordare il contributo delle donne nella ricerca della verità e della giustizia  soprattutto in occasione del Venticinquesimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.
La magistrata Francesca Morvillo, la poliziotta Emanuela Loi, la compagna di una vita di Paolo Borsellino, Agnese Piraino Leto.
Le donne vengono spesso liquidate semplicemente come ‘la moglie di’ oppure la ‘poliziotta’, noi vogliamo ricordarle nel loro impegno concreto.
Pensiamo a Francesca Morvillo che sposò Giovanni Falcone e pochi ricordano che fu essa stessa una integerrima magistrata, riservata, schiva da ogni clamore, ma testimone di una genuina ricerca della giustizia. Figlia di un magistrato -Guido Morvillo e sorella di Alfredo Morvillo attuale procuratore-, la sua famiglia affonda le radici nel lontano Risorgimento. La descrive così la prima magistrata di Palermo, Maria Teresa Ambrosini, amica e collega di Francesca: “La incontrai nuovamente nel febbraio del 1972 allorchè, dopo un anno circa di permanenza presso la sezione penale del Tribunale di Agrigento, venne trasferita alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, in quello stesso Tribunale ove anch’io  negli stessi giorni mi ero immessa quale giudice, a seguito della istituzione di autonoma pianta organica di quegli uffici giudiziari. Abbiamo affrontato insieme, per lunghi anni, l’esperienza minorile che ci gravava di ansia, di inquietudine e di un impegno vigile e sollecito per la delicatezza delle situazioni coinvolgenti soggetti fragili, dalla personalità ancora in formazione. Francesca amava il contatto con i giovani: l’aveva già sperimentato nella Sua esperienza d’insegnamento, attività che Le era estremamente congeniale e che aveva svolto prima, durante l’Università nelle scuole elementari di un istituto per figli di detenuti e poi, per un anno, dopo la laurea, quale docente di diritto in un istituto tecnico statale. Tale esperienza, e in particolare quella vissuta con i piccoli svantaggiati dalla detenzione del padre, La portò a scegliere le funzioni di giudice minorile, aiutandola nell’approccio con i ragazzi e nella comprensione della loro personalità. L’estrema dignità ed umanità e il grandissimo equilibrio con il quale svolgeva il Suo ruolo hanno fatto sì che Essa non sia stata e non sarà mai dimenticata da tutti coloro che con Lei hanno avuto modo di lavorare”.
Francesca Morvillo ogniqualvolta doveva chiedere una condanna per un minore sentiva su di sé il peso di un’ingiustizia nei confronti di un minore: ”La vita lo ha penalizzato due volte”, diceva. Con Giovanni Falcone non sposa solo l’uomo ma la sua stessa idea di giustizia, super partes di fronte alla ricerca del vero.
L’amore per Giovanni è inscindibile dal suo amore per la giustizia.
È Francesca –racconta Paolo Borsellino il 2 giugno 1992- che consiglia a Giovanni le strategie più lucide, più razionali quando viene attaccato dall’interno stessa della magistratura. È Francesca che gli corregge alcuni provvedimenti giudiziari a matita con delle note delicate in basso, lo racconta l’amico magistrato Giuseppe Ayala.
Emanuela Loi, di origini sarde, dopo aver preso un diploma magistrale, entrò nella polizia di Stato nel 1989 e frequentò il 119º corso presso la Scuola Allievi Agenti di Trieste. Trasferita a Palermo non si era mai tirata indietro dinanzi ai compiti più difficili e pericolosi fino ad essere assegnata alla
scorta del magistrato Paolo Borsellino che negli ultimi mesi di vita diceva di sentirsi già morto: sapeva che sarebbe toccato a lui. Emanuela con gli altri colleghi avvertivano ad ogni spostamento che poteva toccare a loro la prossima carica di esplosivo. Aveva appena 25 anni e aveva paura in quell’estate siciliana.
È la prima donna assegnata alle scorte e la prima poliziotta ad essere uccisa.
Agnese Piraino Leto, compagna di una vita di Paolo Borsellino, ha testimoniato con forza nei vari processi depistati di via D’Amelio, tutto ciò che Paolo le aveva confidato: “l’odore della morte”, fino a pochi giorni prima di morire, taluni incontri istituzionali equivoci e inquietanti, le minacce e la solitudine del padre dei suoi figli.
“Paolo era la giustizia”, ripeteva Agnese che con Lucia, Fiammetta e Manfredi ancora ragazzini, nel 1985 aveva subito l’isolamento dell’Asinara con Paolo -stessa sorte toccò a Falcone e alla sua famiglia-per garantire il primo maxiprocesso. Una delle figlie di Agnese e Paolo si era ammalata per essere stata strappata al contesto quotidiano spensierato della sua adolescenza.
Fu Agnese a rifiutare il rito di stato preferendo per Paolo funerali privati, accusando il governo di non aver saputo proteggere il marito: “”Non meritavano questi uomini”, ebbe a dire, facendo riferimento ai politici che non avrebbero meritato di presenziare alla cerimonia funebre del marito.
Senza alcun dubbio possiamo affermare che né Giovanni Falcone né Paolo Borsellino, né Francesca Morvillo, né gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro né Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter  Eddie Cosina e Claudio Traina siano stati realmente tutelati dallo Stato in quegli anni. Non c’era un elicottero a Capaci preposto a seguire il corteo blindato, non era stata effettuata una bonifica sul tragitto.
In via D’Amelio –nonostante la strage di Capaci- si è ripetuto lo stesso copione. Siamo consapevoli che i nemici e le nemiche delle mafie rimangano oggi solo chi realmente si oppone a vari livelli  -dalla gestione dei territori, all’economia, all’organizzazione del lavoro in determinati ambienti lavorativi- a quegli interessi sempre più ampi e più vasti che stanno mettendo a rischio la democrazia nel nostro Paese fondamentale per tutti e per le donne in particolare.
Per questo, in questi giorni in cui si ripercorrono le vite di Falcone e Borsellino, le due grandi figure che la mafia ci ha sottratto, l’UDI vuole anche riportare al ricordo collettivo l’esempio di queste tre donne vittime dirette e indirette della stessa stagione nera messa in atto da una mafia violenta e assassina, e che pur consapevoli del rischio non si sono sottratte a perseguire una scelta di vita giusta. E con loro, tante altre donne di altre stagioni aspettano di essere nominate.

Vigarano,comizio Kyenge davanti agli alunni.

Da Lega Nord Emilia Romagna

“La strumentalizzazione dell’attività scolastica che si è verificata a Vigarano è stata e resta vergognosa”. Non si ferma l’eco del “comizio” dell’europarlamentare Pd Cecile Kyenge davanti agli alunni di una scuola secondaria del Comune ferrarese e il capogruppo della Lega Nord in Regione Alan Fabbri insiste: “E’ stato un episodio grave, in cui l’istruzione degli alunni è stata utilizzata per fare campagna elettorale”. L’intervento della Kyenge ha infatti riguardato anche il tema dell’immigrazione, “naturalmente declinata secondo la narrazione del Pd tutta buonismo e irrealtà”, puntualizza Fabbri, che a riguardo ha scritto ai provveditorati agli studi provinciale e regionale, “con la propaganda a favore dello ius soli, guarda caso uno dei temi elettorali propugnati dai dem, a caccia disperata del voto degli immigrati perchè sempre più lontani dal Paese reale e dalle esigenze dei nostri territori”.
Da Vigarano, il consigliere comunale del Carroccio Davide Bergamini punta il dito sulle premesse dell’incontro organizzato con gli allievi della scuola secondaria. “C’è stata una clamorosa ambiguità sia nella comunicazione ad alunni e famiglie – sottolinea – , a cui è stato detto che si sarebbe svolto un generico incontro sull’Europa, che in quella ai consiglieri, che si sono visti recapitare l’invito a un intervento dell’europarlamentare Pd Cecile Kyenge, non dunque a un incontro istituzionale. E’ dunque totalmente insensato evidenziare la mia assenza all’evento, come fatto dal sindaco Paron”.

La tua impresa avanti veloce con noi

Da Ascom Ferrara

Avanti Veloce con la Tua Impresa, i seminari tecnici dedicati al mondo delle imprese fanno il bis; si svolgerà venerdì 26 maggio dalle ore 9.00 negli spazi del Borgo le Aie, a Gualdo (in via Provinciale, 15/B). il secondo appuntamento – promosso da Iscom, Confcommercio regionale ed Ascom Ferrara – dedicato all’innovazione digitale in azienda. Il primo incontro era stato a marzo in occasione del lancio della campagna associativa di Ascom Ferrara.
Il ciclo (Rif.PA 2016 – 5551 PR1 – Ed2; approvata con D.G.R 1450/2016 del 12/9/2016; co-finanziata dal Fondo sociale europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna) riassume in se la presentazione operativa legata ad un ruolo sempre più efficace dei mondo digitale ed in particolare delle piattaforme di e-commerce e di tutte le sue implicazioni legate non solo alle vendita on line in senso stretto; in realtà vuole analizzare tutto il meccanismo di gestione delle transazioni e di come quest’ultime impattano sul sistema manageriale delle imprese del Terziario.
“Oggi – spiega Davide Urban direttore generale di Ascom Ferrara – lavorare sull’Innovazione non significa solo avere un sito di commercio elettronico ma essere in grado di gestire una pluralità di azioni: dal marketing, alle gestione delle scorte, dalle spedizioni alle modalità di pagamento; allo scopo, concreto, di fidelizzare il cliente”

Prossime iniziative a Estensi,Spina e Volania, oltrechè a Porto Garibaldi

Lega Nord Emilia Romagna

Procede senza sosta il ciclo di incontri della candidata di centrodestra, Maura Tomasi, intenzionata a incontrare cittadini e realtà produttive del territorio, per un programma che cercherà di accogliere tutte le istanze provenienti dalla città di Comacchio, dai Lidi e dalle frazioni. Dopo avere incontrato commercianti ambulanti, cittadini e pescatori a Porto Garibaldi, assieme al consigliere regionale Ln, Alan Fabbri, ed all’assessore allo sviluppo economico della Regione Veneto, Roberto Marcato, il tour della candidata a sindaco Maura Tomasi riprenderà martedì 23, alle ore 18: «Ripartiremo ad un incontro in cui faremo tesoro di tutte le segnalazioni e le esigenze che ci verranno portate all’attenzione dai rappresentanti dei bagni della parte sud, ovvero i Lidi degli Estensi e Spina. I quali, in questi anni, hanno vissuto diversi problemi: dai controlli dei loro impianti (contro furti e vandalismi), alla piaga dell’abusivismo sulle spiagge; fino all’erosione della Costa, anche di fronte alle mareggiate che hanno spesso danneggiato le strutture.» Temi, peraltro, che il consigliere regionale Ln, Fabbri, ha portato all’attenzione dell’istituzione di viale Aldo Moro, ottenendo anche i primi fondi che serviranno per i porti e le coste. La sinergia, fanno capire sia Maura Tomasi che Alan Fabbri, dovrà proseguire in futuro, per non lasciare i Lidi da soli. Sempre martedì, inoltre, ma alle ore 21 (al bar Sport di Volania), Tomasi incontrerà i cittadini della frazione: per illustrare il suo programma da sindaco, ma soprattutto per conoscere da vicino i problemi quotidiani delle persone rimaste inascoltate in tutti questi anni. Il ciclo di appuntamenti proseguirà quindi nei mercati del territorio: mercoledì 24 a Comacchio e giovedì 25 a Porto Garibaldi.

La Chamber Orchestra of Europe e Piotr Anderszewski per l’ultimo concerto della stagione

Da Organizzatori

Mercoledì 24 maggio – ore 20.30, Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado”– Ferrara Musica conclude la sua stagione 2016/2017 con uno dei suoi più appuntamenti più importanti: ne è protagonista la Chamber Orchestra of Europe (COE), guidata dal suo primo violino Lorenza Borrani, solista Piotr Anderszewski. pianista polacco-ungherese considerato uno dei più interessanti della sua generazione e universalmente riconosciuto per l’originalità delle sue interpretazioni.
Prima orchestra residente di Ferrara Musica, definita dalla BBC e dal Daily Telegraph come “la migliore orchestra da camera del mondo”, la COE è formata da musicisti provenienti da tutta Europa e si è imposta sulle scene internazionali come uno dei più importanti e versatili ensemble contemporanei. L’orchestra ha mantenuto uno stretto rapporto con Ferrara, dove ritorna regolarmente per periodi di residenza o nell’ambito di prestigiose tournée internazionali.
Nato a Varsavia, Piotr Anderszewski inizia a studiare il pianoforte all’età di sei anni, per poi trasferirsi a Los Angeles, perfezionandosi alla University of Southern California. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi internazionali, fra cui il prestigioso “Gilmore Prize” nel 2002. Viene invitato regolarmene a suonare nelle più importanti sale da concerto e con le più prestigiose orchestre, dai Berliner Philharmoniker alla Chicago e alla London Symphony Orchestra, dalla Philadelphia Orchestra alla Royal Concertgebouw Orkest.
Il concerto inizia con il Divertimento per archi di Béla Bartók, composto in tre movimenti nei drammatici giorni dell’agosto 1939, quando già si respirava la catastrofe bellica che stava per abbattersi sull’Europa e sul mondo intero. Il Divertimento venne scritto a Berna, nella residenza di Paul Sacher, committente e direttore della prima esecuzione da parte dell’Orchestra da Camera di Basilea l’11 giugno 1940.
Il programma continua con il Concerto n. 25 in do maggiore K 503 per pianoforte e orchestra di Mozart, scritto nel 1786. Pur mancando dei clarinetti, l’organico è tra i più ricchi per Mozart e infatti la partitura è fra quelle che più mostrano la tendenza sinfonica del suo ultimo periodo. La critica ha spesso ricollegato il 503 alla Sinfonia «Jupiter», non solo per la condivisione della stessa tonalità e per la sua imponenza, ma anche per lo spirito apollineo che lo pervade.
La seconda parte del concerto si apre con “Mládi”, suite per sestetto di fiati del compositore ceco Leoš Janáček, scritto nel 1924 dopo aver assistito a Salisburgo ad un concerto del famoso ensemble parigino Societé moderne des instruments à vent. Il brano è articolato in quattro movimenti, e costanti sono i riferimenti alla musica contadina morava, da cui Janáček attinge come sempre il materiale.
Il programma si conclude con il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Beethoven. Composto nel 1795 e presentato per il suo debutto a Vienna il 2 Aprile 1800, viene catalogato come primo, ma è cronologicamente il secondo. Lavoro di chiara ascendenza mozartiana, dalla musicalità brillante e festosa, presenta un discorso musicale scorrevole, piacevole ed elegante come il pubblico viennese si aspettava, ed è caratterizzato da alcuni tratti stilistici estremamente peculiari, a cominciare dal robusto pianismo che sorregge il tema estroverso dell’Allegro.

Proiezioni 23 maggio Doc in Tour

Da Arci Ferrara

Doc in Tour è una rassegna itinerante promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, unitamente alla Federazione Italiana Cinema d’Essai – Emilia-Romagna, l’Associazione Documentaristi Emilia-Romagna e la Cineteca di Bologna/Progetto Fronte del Pubblico.
Il ricco programma di proiezioni, che sono state ospitate al Cinema Boldini, ha avuto proiezioni multiple e tematiche a seconda della data, e ha visto coinvolte diverse realtà locali.
Martedì 23 maggio si conclude la rassegna cinematografica con una doppia proiezione: l’appuntamento è alle ore 21, orario di inizio delle proiezioni.
In occasione della quindicesima edizione del Festival dei Diritti di Ferrara, per la sezione “Noi-Altri”, verrà presentato per primo il film del regista Filippo Giunti, A seafish from Africa – Il mio amico Banda. Il documentario racconta una realtà locale, quella bolognese, e scopre come l’accoglienza possa diventare una storia di amicizia, di un rapporto di scambio e confronto. Yunisah Banda, ghanese di fede musulmana, lavora con il regista stesso, Filippo Giunti, nel maneggio che gestisce sulle colline attorno alla città.
Banda è in Italia da una decina d’anni, ed è in cerca di un’occasione per aiutare la sua famiglia in Africa: grazie all’offerta del regista Giunti, avrà finalmente modo di dare una svolta alla sua vita. “Ci sono due motivi per cui un africano decide di venire in Italia – ha dichiarato Banda – fare soldi e, se non fa soldi, per fare esperienza. Tra un pesce che nuota nel porto e uno che nuota nel mare qual è quello che conosce il mondo?”, così ha risposto Banda quando gli è stato chiesto come mai avesse scelto di venire nel nostro Paese. L’incontro tra Yunisah e Giulio si evolve nel tempo in un’amicizia tra i due, mentre intorno a loro è tangibile la presenza della comunità ghanese.
La serata al cinema proseguirà poi con Dert, dei registi Mario e Stefano Martone.
Il film racconta la nascita e lo sviluppo della cooperativa Insieme, e di come è stato possibile pensare e avviare la rinascita di un luogo particolarmente delicato. A vent’anni dai tragici avvenimenti che hanno sconvolto la Bosnia, Dert si muove nei luoghi della memoria di un paese segnato dalla guerra ma non è un film sulle vittime e sul dolore. E’ la testimonianza di una straordinaria esperienza collettiva fondata sulla dignità e sul lavoro. Un esempio di convivenza a dispetto di tutti i nazionalismi.

Anna Chiara Venturini presenta il libro “Morbide impronte”

Da Ibs

Mercoledì 24 maggio ore 18:00 Presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara

Marta, rimasta sola, nel corso di un sopralluogo nel sotterraneo di una scuola che il preside vuol trasformare in archivio comincia a osservare gli scaffali dove sono appoggiati di traverso faldoni pieni di vecchi documenti e pile di quotidiani ormai sbiaditi. Si accorge, nel frattempo, che dietro una scatola di cartone spunta un volumetto bianco con la copertina bordeaux: si tratta di un numero della selezione del Reader’s Digest, la stessa collana a cui anche suo padre era abbonato negli anni Sessanta. In famiglia erano in sette, cinque figli in dieci anni, papà Nanni medico e mamma Lilia casalinga. Oltre ai panini con la marmellata, i libri di favole, il Corriere dei Piccoli, Diabolike Topolino, c’erano anche i numeri di questa pubblicazione. Apre il volumetto e ne legge il sommario, tra i racconti uno in particolare attira la sua attenzione “Che noia un medico in famiglia!”Così si siede sui gradini del seminterrato, sotto il neon, e comincia a leggere l’articolo sul medico e sulla sua famiglia. E quello che legge fa pattinare indietro i suoi ricordi: la scuola, le maestre, le penne bic, gli erbari e le ricerche fatte sfogliando l’enciclopedia Conoscere, le marmellate della tata Rosella che raccontava le avventure di Pirinpinpin mentre stirava, i pigiami riscaldati nelle sere d’inverno sulla stufa a kerosene, le gite al mare e le conchiglie, le estati in montagna, la prima comunione con il vestito da sposa, la macchina da scrivere a cui affidare il suo futuro di scrittrice, le straordinarie frittelle della mamma…
Una storia deliziosa, un inno alla famiglia e ai ricordi che come morbide impronte tracciano un sentiero fatto di immagini, luoghi ed emozioni.

Settima Maratona della Musica Alda Costa martedì 23 maggio

Da Organizzatori

Settima edizione, martedì 23 maggio, della Maratona della Musica con cui l’Istituto Comprensivo Alda Costa mette ogni anno in vetrina il meglio delle sue iniziative musicali. La giornata 2017 sarà articolata in più momenti distinti e simultanei, proseguendo un mese ricchissimo di attività, collegate tra gli altri alla Settimana Nazionale della Musica a Scuola. Le classi delle scuole primarie Costa, Guarini e Manzoni, preparate dalla docente di Musica Anna Maria Laudicina e dalle rispettive insegnanti di classe si avvicenderanno dalle 9 alle 16 alla Sala della Musica di via Boccaleone 19, eseguendo e drammatizzando brani vocali e strumentali dal repertorio didattico per l’infanzia, tra cui la favola musicale di Roberto Piumini e Andrea Basevi “Il ragazzo col violino”, con l’accompagnamento di insegnanti e allievi dell’Indirizzo Musicale Boiardo. Dalle 10.30 alle 11.30 esecuzioni strumentali di gruppo e soliste saranno proposte da studenti delle classi di Musica Boiardo di Speranza Cataldo e Lorella Scalambra. La maratona si concluderà – sempre in Sala della Musica dalle ore 16 – con un saggio di musica d’assieme degli iscritti di strumento dell’Indirizzo Musicale Boiardo. In apertura del pomeriggio sarà ospite dell’IC Alda Costa l’Indirizzo Musicale il Comprensivo Gian Francesco Malipiero di Marcon (Venezia), eseguendo in pubblico brani di gruppo in una sorta di gemellaggio musicale tra i due Istituti.

La buona tavola di Porto Garibaldi batte il maltempo

Da Organizzatori

“E’ la mezz’ora di fila che, a fine maggio, io e mio marito facciamo più volentieri: se non si mangiasse così bene e abbondante, secondo lei metteremmo in agenda questa trasferta dalla Romagna da sette anni a questa parte”? Nonostante l’avvio in sordina accompagnato da cielo nuvoloso e pioggia, che ha accompagnato buona parte della giornata inaugurale, il primo week end della Sagra della Canocchia e della Seppia 2017 chiude al rialzo. E non soltanto per l’entusiastica recensione della signora Paola Solichiani da Bagnacavallo come di un po’ tutti gli oltre 1500 commensali accomodatisi allo stand gastronomico di fronte al Mercato Ittico. Gettonatissimi, dopo il forzato stop a quelli programmati l’altro ieri, anche gli spettacoli susseguitisi sul palco allestito lungo il PortoCanale, a partire dai burattini di Massimiliano Venturi fino alle performance e coreografie di proposte da El Movimento di Beatrice Cavalieri, Rosso d’Oriente di Sabrina Saamar ed il Mad Dany Zumba Team. Così come la “Pedalata della Canocchia”, escursione gourmet che, con partenza e rientro a Porto Garibaldi, ha visto un foltissimo gruppo di bici-turisti acompagnati da Alberto Lealini alla scoperta delle Valli e del territorio comacchiese.

Complimenti del sindaco alle scuole di via Bologna per lo spettacolo 2017

Da Organizzatori

Il sindaco ha inviato i propri complimenti agli organizzatori dello spettacolo “Connectiions: incontri..relazioni ..legami” andato in scena il 16 e il 17 maggio al Teatro comunale di Ferrara a seguito del loro ringraziamento alla Direzione e tutti gli operatori del Teatro Comunale di Ferrara per la disponibilità, l’efficienza, la cordialità, la grande professionalità e l’attenzione che hanno mostrato nei loro confronti.
“É ormai un appuntamento atteso e partecipato – ha affermato Tagliani – quello che vede il coinvolgimento della scuola secondaria di I grado “F.De Pisis”, la primaria“G.Matteotti”, le scuole d’infanzia “Aquilone”, “S.Luca” e “Casa dei bambini” e la “L.A.G. School of dance and musical” . E’ un eccellente esempio di come sia possibile creare connessioni positive fra i ragazzi, fra insegnanti ed allievi, fra famiglia e scuola. Un lavoro importante, che concorre a creare quel senso di appartenenza ad una comunità che lo caratterizza”
Le due splendide serate, intense di emozioni per una rappresentazione al tempo stesso coinvolgente, commovente e divertente, sono state accompagnate dalla partecipata presentazione di Silvia Dambrosio . Lo spettacolo, che ha offerto un messaggio di grande attualità sull’ importanza di recuperare rapporti significativi tra le persone, ha avuto un forte impatto emotivo nel pubblico che ha risposto calorosamante con numerosi applausi a scena aperta.
In particolare ha colpito la sinergia che è stata creata tra i diversi gruppi partecipanti: l’aiuto dato dai grandi ai piccoli e dai piccoli ai più piccoli o a chi era in difficoltà, i tanti gesti di aiuto, sostegno e premura che si notavano fra tutti, hanno commosso la platea.
Toccante la presenza del gruppo del centro culturale “Rivana Garden”, chiamati affettuosamente dagli alunni “i nonni del Rivana” : vederli ballare nella loro danza di un altro tempo insieme ai piccoli saltellanti della materna, ai ragazzi e alle maestre ha regalato al pubblico un’emozione palpabile.
Il tema è stato narrato in prima persona da Andrea Zambonini e Celeste Mangherini, ideatrice della drammaturgia, che hanno punteggiato lo spettacolo con la loro narrazione pulita, sincera e convincente.
L’accurata scelta musicale, la presenza in scena di Pierluigi Andreotti, Francesca Bigoni, Alessandro De Angelis, Anna Liotti, Federica Molinari, Maurizio Palma, Mattia Trambaioli e Marianna Parrello, che hanno interpretato in modo appassionante molti brani cantati dal vivo e le coinvolgenti coreografie curate dagli insegnanti e alunni in stretta collaborazione con Louise Anne Gard, ne hanno fatto un vero e proprio musical entusiasmante.
La dirigente dell’ IC “F.De Pisis” dott.ssa Maria Gaiani, presente in sala, ha concluso la bella serata ringraziando il regista Brunaldo Trambaioli, l’aiuto regista Cinzia Di Tommaso e tutti gli insegnanti e le famiglie che, in stretta “connessione” tra loro, hanno reso possibile questa importante e indimenticabile occasione di crescita per bambini e ragazzi.

E cosa dicono le belle arti?

Da Organizzatori

Buon giorno.
Siamo in pieno centro di Ferrara e sulla facciata esterna di un palazzo storico c’è appeso il motore di un condizionatore grande come un elicottero. Vedi foto allegata.
Ma se per mettere una bacheca 30 per 30 su una facciata di un palazzo di via san romano o via Mazzini diventa impossibile per i veti delle belle arti e non solo , non capisco perché sia stato possibile appendere quel gigantesco motore a quella facciata di quel palazzo in pieno centro storico di Ferrara.
Misteri misteriosi.
Buona giornata.

Lavoro agile a Unife

Da Unife

L’Università di Ferrara ha aderito alla settimana dedicata al lavoro agile, promossa dal Comune di Milano per il quarto anno consecutivo.
Nella settimana dal 22 al 26 maggio 2017 i dipendenti dell’Ateneo potranno richiedere di telelavorare per un massimo di 3 giorni. In tale ambito, in collaborazione con il Comune di Ferrara, il 23 maggio presso la Rotonda Foschini, C.so Martiri della Libertà 5 dalle ore 15 alle ore 17, si terrà un incontro, aperto anche alla cittadinanza, dal titolo “Lavoro Agile: realtà, stereotipi, esperienze concrete e futuro”. 
Il lavoro agile non richiede una postazione fissa in ufficio; consente di svolgere i propri compiti ovunque, da casa, dal bar, dal parco, dalla palestra, da un ufficio decentrato o da una postazione in coworking. È una modalità che soddisfa chi lavora e rende le imprese più competitive. Finalità dell’iniziativa è diminuire gli spostamenti casa-lavoro dei lavoratori in particolare nelle ore di punta, abbassare i livelli di inquinamento atmosferico e favorire la conciliazione vita-lavoro.

Comunicato Sinistra Italiana Ferrara

Da Sinistra Italiana Ferrara

In seguito ai riferimenti al nostro partito che appaiono in questi giorni, precisiamo che Sinistra Italiana non ha mai aderito alla giunta di Ferrara, e non intende nemmeno prenderne parte per il futuro. La nostra presenza è in consiglio comunale con un consigliere indipendente, la cui azione di maggioranza riguarda esclusivamente alcuni punti programmatici, per il resto come ha sempre fatto anche lo stesso consigliere non ci sentiamo vincolati da nessun altro patto di coalizione.

Nine lives, it ain’t over/nine lives, live for ten

Sono giorni, mesi, anni ormai, che la musica rock cade a pezzi ma soprattutto: perde i pezzi.
Perde così tanti pezzi che anche mia madre nei giorni scorsi me l’ha fatto notare.
Io ho sempre sentito che la morte di Lemmy, dopo il natale di qualche anno fa, abbia davvero scoperchiato un nerissimo vaso di pandora.
Dopo di lui – lui di cui si diceva che sarebbe sopravvissuto a un eventuale olocausto nucleare con la sola compagnia degli scarafaggi – Pam!
Bowie, Dale “Buffin” Griffin dei Mott The Hoople dopo qualche giorno, Prince e un’altra caterva di gente più o meno famosa e famosissima poi Overend Watts dei Mott The Hoople e Chuck Berry quest’anno più un’altra caterva di gente più o meno famosa o famosissima e poi, sorpresona, ultimo, Chris Cornell l’altra settimana.
Qualcun’altro mi ha fatto notare che forse, ormai, la musica rock è roba da museo.
Ovviamente non ci voglio credere ma in realtà mi sforzo di non crederci.
Ovviamente è anche una questione, purtroppo, meramente fisiologica.
Questo brutto mondo va avanti, noi siamo solo delle scoreggine nello spazio e le rockstar, anche se provviste di un luccicosissimo mantello, sono proprio come noi: scoreggine nello spazio.
Triste ma è così.
Ancora più triste: stiamo invecchiando tutti.
Però: chi se ne frega.
La cosiddetta musica rock ha sempre una cosa dalla sua: quel bellissimo vitalismo cosmico di stile “toh un bel dito medio e dimmi se in frigo ci sono almeno due birre”.
Segue ruttone più scoreggina che vorrebbe andare nello spazio, giustamente.
È per questo che, più o meno da quand’è morto Lemmy, ho sentito un bisogno davvero fisico di ributtarmi bellamente, quasi esclusivamente, nella cosiddetta musica rock.
Doveva succedere.
Dopo anni persi ad ascoltare vecchi bluesman fingerpicker, folkettari riscoperti, arpeggiatori vari, terzomondismi più o meno occulti ma sempre e comunque di dubbio gusto e – bene o male – con quel certo non so che che fa quel certo effetto “da aperitivo” o “da pianobar” o comunque “da ristorazione” mi son detto: ma che due maroni.
Ma è questo che voglio io dalla vita?
Ma no.
Potrei morire domani anch’io, perché come ho detto prima, anch’io, proprio come quelle rockstar, purtroppo o per fortuna, sono una scoreggina nello spazio.
E me ne fregio (cit.), se posso dire la mia.
In più – sempre se posso dire la mia – dopo un po’, mi stavo davvero annoiando.
E sono tornato dove sto bene.
In quest’epoca di disprezzo totale per un qualunque tentativo, una qualunque aura di classicità, ho finito per esplorare persino la musica classica ma soprattutto: sono tornato ai grandi classici.
Chuck Berry, Buddy Holly, Beatles, Doors, R.E.M., Nirvana, i mai dimenticati Stooges ma anche cose un po’ meno apprezzate dalla morale comune come quei grandiosi pagliacci dei Kiss e quei geni ingiustamente sottovalutati degli Aerosmith.
Perché sono un ragazzo di campagna, sempliciotto, forse anche immaturo.
Poi oh, le avevo pensate tutte, mi stavo anche sentendo un po’ precocemente invecchiato e ho capito perché.
Il perché era davanti al mio naso ed era davvero lampante: avevo trascurato le doverose coccole a una certa fetta del mio corrado genetico (cit.) ovvero la cosiddetta musica rock.
Ovvero: quella cosa che ultimamente, complice anche lo scarso ricambio generazionale e certe paturnie borghesoidi derivanti da questa deriva hipster sostenibile sulla carta ma insostenibile sul groppone, viene comunemente bollata – con un certo snobismo – come Ruooock.
E allora via, “toh un bel dito medio e dimmi se in frigo ci sono almeno due birre”, segue un bel ruttone, scoreggina se c’è – e se c’è non vedo proprio il motivo per trattenerla – e soprattutto: alza un po’.
Quindi se giovani e vecchi stanno morendo io, di nuovo, me ne frego e me ne fregio.
Nel frattempo preparo anche la Resistenza, così, quando il tempo me lo concede provo a fare umilmente la mia parte.
Mi attacco alla chitarra e/o al basso e butto giù le mie umili idee perché da quando ho 15 anni lo devo e lo voglio fare.
E poi non mi voglio proprio rassegnare né su di me e né sul resto del mondo.
Non ce la faccio proprio.
Potranno e potremo morire tutti ma – se posso citare il Carducci, Joe, quello americano – “l’interazione in tempo reale fra una o più chitarre, un basso, una batteria e quello che volete” resterà sempre qualcosa di insostituibile e (almeno per me) la botta più pesa somministrabile al mio esile ma bendisposto corpicino.
Che muoia chi vuole, ma, come disse un altro Corrado, anche lui genetico, a modo suo: non finisce qui.

Nine Lives (Aerosmith, 1997):

La reliquia fa tendenza!

di Federica Mammina

Ciascuno fa, prima o poi, i conti con la perdita di una persona cara. Ognuno reagisce a modo proprio, ma ciò che accomuna chi resta è la necessità di sostenere il vuoto incolmabile, il distacco, l’impossibilità di percepire fisicamente la vicinanza della persona scomparsa. Cosa ci può dare sollievo? Il ricordo? Il rivedere quella persona nelle opere da lei compiute, negli occhi o nelle parole di chi ne parla con affetto? Se si è dei sentimentali forse. Ma per chi si identifica nel materialismo che ha pervaso oggigiorno qualsiasi sfera della vita, non basta: ecco che potrà allora trasformare il proprio caro in un gioiello per portarlo sempre con sé. Un’azienda australiana mette a disposizione di chi lo desideri un’ampia scelta tra braccialetti, ciondoli, anelli e pendenti.
Ma come si dice, la realtà supera la fantasia. E di gran lunga. Il vero business dell’azienda? Trasformare in preziosi oggetti (oltre a latte materno, parti di cordone ombelicale o un ciuffo di capelli del bebè) embrioni “inutilizzati”. Chi dovesse decidere infatti di non donarli, o non potesse permettersi la loro assai costosa conservazione, o ancora rifiutasse l’idea della sepoltura o della cremazione, può risolvere così, e a buon mercato, il proprio dilemma interiore.
La fondatrice la definisce “arte sacra”. Sarà che io mi colloco con orgoglio nella categoria dei sentimentali, ma laddove aspetti così delicati della vita delle persone si intrecciano con l’interesse economico, vedo molto poco di sacro e purtroppo tanto di terreno.

L’evoluzione a colazione…

di Federica Mammina

L’evoluzione della specie ci porterà un giorno ad avere tre mani, perché se una è sempre impegnata a tenere il telefonino, non è pratico svolgere con l’unica rimasta tutte le attività quotidiane. È così onnipresente che molte persone la mattina come prima cosa controllano le notifiche, i messaggi, eventuali post sparpagliati sui social. Sarà che io la mattina fino al caffè ho un deficit di articolazione della parola, e men che meno sarei in grado di intessere rapporti sociali rispondendo ai vari Whatsapp o seminando like, ma trovo che sia l’esempio del paradosso della società: ci si lamenta di essere assediati dal mondo, di non avere tempo per le cose importanti e soprattutto di non essere padroni del nostro tempo, quando poi siamo noi i primi ad aprire la porta all’invasore. Entro l’ora del tramonto il mondo ci costringerà a ribaltare la nostra lista di priorità a favore di cose futili, sforziamoci almeno di iniziare con qualcosa che meriti.

“Le giornate dovrebbero iniziare con un abbraccio, un bacio, una carezza e un caffè. Perché la colazione deve essere abbondante.”
Charles M. Schulz

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

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