Giorno: 22 Giugno 2017

“Eccellenze agricole da gustare”

Da Confagricoltura

Ogni venerdì appuntamento con il mercato del gusto al Lido degli Estensi

Inizia venerdì 23 giugno alle ore 18 e prosegue per tutta la stagione estiva, al Lido degli Estensi in via Leopardi, il mercato delle “Eccellenze agricole da gustare”. Il nuovo progetto di mercato agricolo delle specialità ferraresi è organizzato da CIA Ferrara, Confagricoltura Ferrara, la Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara e dal Consorzio del Lido degli Estensi, da sempre molto attivo sul fronte della promozione e dell’animazione turistica. Una quindicina le aziende che hanno aderito al mercato con la vendita diretta dei loro prodotti: biologico, miele e confetture, vini del bosco Eliceo, la famosa salama ferrarese, il nostro riso, la pasta oltre ad un trionfo di frutta fresca e verdura di stagione, drupacee, cocomeri, meloni, aglio, pere, mele, e quanto di meglio Ferrara e la sua campagna rigogliosa è in grado di offrire. Oltre all’immenso patrimonio artistico conosciuto a livello internazionale, il territorio ferrarese vanta grandi tradizioni gastronomiche, legate alla Corte Estense come a quelle della cucina povera tradizionale. Con il mercato “eccellenze agricole da gustare” l’intera produzione agroalimentare ferrarese con prodotti riconosciuti da marchio di qualità DOCG, IGP, si mette in bellavista nella splendida cornice di Viale Leopardi al Lido degli Estensi per farsi conoscere ed apprezzare dai numerosi vacanzieri. Nell’ottica di un sempre maggior sviluppo turistico si moltiplicano ogni anno le iniziative per soddisfare le aspettative di turisti e ospiti affezionati ai nostri Lidi ferraresi. Questi mercati dell’eccellenza, è appena partito anche quello del mercoledì al Lido delle Nazioni, come le altre iniziative di Confagricoltura, CIA e Strada dei vini e dei sapori, nascono per valorizzare quelle perle, di mare, di terra e di fiume, così denominate per l’importanza che ricoprono nell’economia e nella tradizione locale e che sono il risultato tangibile dell’attività di valorizzazione e tutela delle tipicità agroalimentari locali. “Eccellenze agricole da gustare”: Lido degli Estensi, tutti i venerdì dalle 18.00.

Non autosufficienza. La Regione Emilia-Romagna destina quasi 4 milioni di euro al Fondo nazionale.

Da Regione Emilia Romagna

Lo stanziamento nell’assestamento di bilancio approvato dalla Giunta, che fa così la propria parte nell’ambito dell’accordo che prevede 50 milioni dalle Regioni da aggiungere ai 450 statali per riportare il Fondo ai 500 milioni inizialmente previsti per quest’anno. Dal 2007, con l’avvio del Fondo regionale, in Emilia-Romagna assegnati complessivamente oltre 4 miliardi di euro per la non autosufficienza

Bologna – Quasi 4 milioni di euro per riportare il Fondo nazionale per la non autosufficienza alla dotazione iniziale di 500 milioni. Alla prima occasione – l’approvazione dell’assestamento di bilancio 2017, via libera arrivato nell’ultima seduta di Giunta – la Regione Emilia-Romagna assolve l’impegno seguito al recente accordo col Governo in Conferenza Stato-Regioni, con queste ultime chiamate a reperire complessivamente 50 milioni da aggiungere ai 450 statali e riportare quindi il Fondo ai 500 milioni inizialmente previsti per quest’anno. E l’Emilia-Romagna fa la sua parte con i 3,9 milioni previsti nell’assestamento, atteso ora in Assemblea legislativa per l’esame e il via libera definitivo.
“Siamo i primi in Italia a mantenere l’impegno preso con il Governo- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Contribuiamo, con risorse del nostro bilancio, ad innalzare la quota 2017 del Fondo nazionale per la non autosufficienza; un tema delicatissimo e sempre più all’ordine del giorno in un Paese, il nostro, e in una regione, l’Emilia-Romagna, dove la prospettiva di vita si allunga sempre più. In quest’ottica, è fondamentale per noi non lasciare sole persone in condizioni di fragilità, loro e chi le assiste”.
Il Fondo nazionale per la non autosufficienza è stato istituito nel 2006, con un’apposita legge, per fornire sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non autosufficienti, e favorirne il mantenimento nel proprio contesto di vita. Le risorse del Fondo, che ogni anno vengono ripartite tra le Regioni, servono per potenziare l’assistenza domiciliare o interventi complementari al percorso domiciliare (come ricoveri temporanei in strutture di sollievo). Si tratta di risorse aggiuntive rispetto a quelle già destinate alle prestazioni e ai servizi a favore delle persone non autosufficienti da parte delle Regioni e delle autonomie locali.
La Regione Emilia-Romagna nel 2007 ha avviato il proprio Fondo regionale per la non autosufficienza (Frna) per finanziare i servizi socio-sanitari rivolti alle persone in condizioni di non autosufficienza e a coloro che se ne prendono cura. Per mole di risorse impiegate, rete di servizi messi in campo, professionalità coinvolte ed esperienze acquisite, costituisce un caso unico in Italia.
Ogni anno la Regione ha stanziato più di 120 milioni di proprie risorse aggiuntive, che si sono sommate agli oltre 300 milioni di euro annuali del Fondo sanitario regionale. Complessivamente, quindi, in Emilia-Romagna in dieci anni per la non autosufficienza sono stati assegnati oltre 4 miliardi di euro, di cui più di un miliardo di risorse regionali.
Fondo regionale per la non autosufficienza: oltre 471 milioni nel 2016
Nel 2016, ai 120 milioni di risorse proprie e ai 316 milioni del Fondo sanitario regionale (incrementato di 5,4 milioni rispetto al 2015) si sono aggiunti 4,3 milioni da accantonamenti del 2015 e 30,8 milioni dal Fondo nazionale per la non autosufficienza: il totale ha superato i 471 milioni di euro. /CV

Ferrara, torna “Il Fè nel Baule”

Da Organizzatori

Domenica 25 giugno nei Giardini del Grattacielo

Nuova edizione per “Il Fè nel Baule”: il mercato dell’usato con finalità di recupero prenderà forma domenica 25 giugno 2017 nel parco situato a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria di Ferrara, pronto ad ospitare le colorate piazzole allestite dagli espositori, tra oggettistica e design, modernariato e collezionismo, e tanto altro ancora. Appuntamento dalle 8.30 alle 17.30; l’ingresso per i visitatori è gratuito.
La Mostra Mercato “Il Fè nel Baule” ha come filosofia quella di “dare nuova vita alle cose”, la stessa che caratterizza le altre iniziative del circuito, già consolidate e di grande successo, “La Pulce nel Baule” a Ravenna e “Il Fè in Fiera” a Ferrara. La filosofia è sempre quella del recupero, del riciclo e del riuso, con un impatto positivo a livello ambientale, per dare nuova vita agli oggetti che per taluni ormai non servono più mentre per altri possono rappresentare proprio l’oggetto che stanno cercando. Al “Fè nel baule” ci sarà spazio anche per l’associazionismo, con le bancarelle gestite dai volontari, che in tal modo potranno sostenere le loro importanti attività.
Per ulteriori informazioni https://ilfenelbaule.it – tel 0532.200033 – 334.9100903.

Ancora pochi giorni per partecipare al bando del Servizio Civile Nazionale

Da Comune di Comacchio

C’e’ ancora tempo per partecipare al bando per la selezione di volontari, da impiegare nei progetti di Servizio Civile Nazionale.
La scadenza è fissata alle ore 14 del 26 giugno prossimo. Per il Comune di Comacchio è previsto l’impiego di n° 4 volontari da destinare ad altrettanti progetti, dal titolo “Ragazzi al centro e non solo”. La domanda di ammissione alla selezione, con relativa documentazone, va presenata entro la citata scadenza all’Ufficio Pubblica Istruzione (Dott.ssa Giorgia Mezzogori, Via Agatopisto, 3, tel: 0533-318703 e giorgia.mezzogori@comune.comacchio.fe.it), oppure all’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (Piazza Folegatti, 15 – piano terra- aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle ore 12.30). Possono partecipare i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni. Il Servizio Civile dura 12 mesi ed il compenso mensile previsto è pari a 488,30 euro.
Per poter partecipare alla selezione si suggerisce di consultare i seguenti siti:
http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/selezione-volontari/bandoord2017/
http://sociale.regione.emilia-romagna.it/servizio-civile/

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StoriaNaturaleNews n.193, giugno 2017

StoriaNaturaleNews n.193, giugno 2017
StoriaNaturaleNews n.193, giugno 2017
SERVIZIO CIVILE NAZIONALE: IL BANDO 2017 – SCADENZA DOMANDE 26 GIUGNO

Logo Servizio CivileIl Museo di Storia Naturale di Ferrara ha attivo su questo bando il progetto

SCIENZA DEI CITTADINI PER LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ

che prevede 2 posti destinati a supportare il monitoraggio e la ricerca scientifica su flora, fauna ed habitat del Ferrarese per la realizzazione di mappe di distribuzione finalizzate alla gestione sostenibile del territorio, coinvolgendo il pubblico nella raccolta di informazioni ecologiche ed aumentando così la consapevolezza generale del ruolo della biodiversità per il benessere dei cittadini.

A questo link è scaricabile la sintesi del progetto con indicazione dei requisiti e dei criteri di selezione.

Il termine per la presentazione delle domande scadrà alle ore 14.00 del 26 giugno 2017.

Le domande di partecipazione saranno raccolte dal Servizio Giovani del Comune di Ferrara, Via Boccaleone n. 19.

L’avviso di selezione, le sintesi dei progetti, i moduli per presentare domanda sono pubblicati alla pagina: www.comune.fe.it/serviziocivile.

Le selezioni si terranno nel mese di luglio 2017. Il Servizio inizierà a settembre 2017.

Il progetto risponde agli impegni sottoscritti a Ferrara nel 2015 con La Carta di Ferrara per la Biodiversità.

Di seguito la versione integrale del progetto: progla-scienza-dei-cittadini-2.pdf

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MOSTRA: MEDUSE & CNIDARIA – INAUGURAZIONE 6 LUGLIO 2017 ALLE 18.30

Meduse & Cnidaria

Lunedi 3 luglio 2017 alle ore 11 presso la Sala Arazzi del Palazzo Municipale di Ferrara verrà presentata la mostra Meduse & Cnidaria che verrà inaugurata giovedì 6 luglio 2017, ore 18.30 al Museo di Storia Naturale con le opere dell’Artista Massimo Pulini.

Per l’Artista le meduse sembrano cervelli sospesi nella corrente. Sacche d’acqua abituate al pensiero. Materie grigie a coltivazione idroponica. Biblioteche di ricordi che mettono rizomi. Placente elettriche che illuminano il silenzio. Abat-jour in liquido di contrasto. Carezze urticanti nel passo della danza. Paracaduti di bisso che salgono in superficie. Le meduse sono animali liberty. Fiori sradicati che impollinano il mare.

Per la scienza la loro presenza in mare è indice di qualità delle acque. Le meduse ci riservano più d’una sorpresa: la piccolissima Turritopsis dohrnii (di appena due millimetri di diametro) come tutti gli organismi nasce, cresce, si sviluppa, ma… unica fra tutti gli animali, molto spesso non muore. Anzi, è capace di ringiovanire, tornando indietro allo stadio di polipo. Le meduse sono comparse negli oceani più di seicento milioni di anni fa, e da allora sono cambiate ben poco, forse perché il loro piano corporeo e la loro capacità riproduttiva in mare sono di gran successo, attraverso una grande varietà di meccanismi.

Se le meduse stanno diventando sempre più abbondanti nel Mediterraneo e lungo le coste europee, lo si deve all’aumento della temperatura, che favorisce una loro prolungata riproduzione, e all’intensificazione dell’attività di pesca da parte dell’uomo, che sottrae all’ecosistema i principali predatori delle meduse: i pesci.

Oltre alla presentazione delle tematiche artistiche e scientifiche trattate nella mostra, verrà illustrato il ricco calendario di eventi e conferenze tenute dai massimi esperti a livello internazionale per approfondire gli argomenti relativi al futuro dei mari e degli oceani.

Per l’evento di inaugurazione della mostra saranno proiettate immagini e filmati relativi alla fauna marina. In collaborazione con Biopastoreria, è previsto un ricco buffet.

Organizzatori:
Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara

Partner:
Centro Ricerche Marine, Cesenatico – Cervia
Università di Bologna, Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano
Università del Salento, Lecce
Associazione Naturalisti Ferraresi
ASD Stella Maris Scuola Sub Ferrara
Museo “La vita nelle Acque” Oasi Aquae Mundi, Russi (Ravenna)
Lions Ferrara Host
Azienda Agricola BioPastoreria Ferrara

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ALLA SCOPERTA DELLA SCIENZA CON LE VISITE GUIDATE GRATUITE

Visitatori in Museo

Il Museo di Storia Naturale di Ferrara offre un servizio gratuito di guida al percorso espositivo.

Sarà possibile, accompagnati da un volontario di servizio civile laureato in Biologia, visitare e approfondire i contenuti delle diverse sezioni.

Per chi fosse interessato è sufficiente presentarsi in Museo il venerdì pomeriggio alle 15.45 e chiedere la guida al personale di sala. La prenotazione telefonica è richiesta solo per gruppi organizzati con più di 10 persone. Il percorso di visita, compreso nel prezzo del biglietto di ingresso, durerà circa 1 ora e mezza.

L’iniziativa verrà probabilmente ripetuta nei prossimi mesi con le stesse modalità, vi invitiamo tuttavia a consultare la pagina Facebook del Museo o a scrivere un’email per assicurarvi che il servizio sia attivo.

Per informazioni:
Segreteria del Museo: 0532 203381
Email: n.baraldi@edu.comune.fe.it

Il costo del biglietto d’ingresso è 4 euro intero, 2 euro ridotto

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APPRENDISTI SCIENZIATI ESTATE 2017

Programma

GIUGNO

Mercoledì 7
Alla luce delle lucciole
Per tutti
Ritrovo ore 21:00 in via delle Erbe davanti al Cimitero Ebraico. Si entra a piedi o in bici, non in auto.

Giovedì 22
Le meraviglie dell’Orto Botanico di Ferrara
Per tutti
Ritrovo ore 17:30 in corso Porta Mare 2, di fronte al cancello principale.

LUGLIO

Giovedì 13
Ad ognuno la sua bolla.
Per bambini dagli 8 ai 12 anni
Ritrovo ore 17:30 nell’area del Parco Urbano adiacente al tiro con l’arco.

Giovedì 27
Visita animata alla mostra “Meduse & Cnidaria”
Per bambini dai 5 ai 7 anni
Ritrovo ore 15:30 al Museo di Storia Naturale di Ferrara.

AGOSTO

Giovedì 10
Con il naso all’insù..stelle al Bosco della Panfilia
Per tutti
Ritrovo ore 21:00 nel parcheggio di via del Cavo a Sant’Agostino davanti all’ ingresso del bosco.

Giovedì 24
Visita animata alla mostra “Meduse & Cnidaria”
Per bambini dagli 8 ai 12 anni
Ritrovo ore 15:30 al Museo di Storia Naturale di Ferrara.

Potranno partecipare 20 persone per incontro al costo previsto di € 6,00 per partecipante.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Associazione Didò che condurrà le attività, è rivolta alle famiglie con bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni.

La prenotazione è obbligatoria.

Informazioni e prenotazioni presso
Sezione Didattica del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, via De Pisis, 24;
telefono: 0532-203381 / 206297; e-mail: dido.storianaturale@gmail.com

Luoghi e orari di ritrovo dei diversi incontri sono indicati per ogni appuntamento. La durata è di un’ora e mezza circa. Tutti i dettagli degli appuntamenti sono disponibili nel seguente file:

apprendisti-estate-2017.pdf

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MUSEOMIX 2017

E’ ufficiale, la nostra candidatura è stata definitivamente approvata, quindi Museomix 2017 si farà anche qui!

Ecco i 3 musei italiani da remixare il prossimo novembre in tre città: Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino, e l’Archeologico al CAOS di Terni.

Museomix 2017

Su Museomix.org apriranno a brevissimo le call a cui tutti gli aspiranti museomixer potranno partecipare per tentare di essere selezionati da uno di questi musei e vivere la maratona creativa – dal 10 al 12 novembre – da protagonisti.

Nel frattempo le 3 community nate intorno ai musei iniziano la fase operativa: 5 mesi per arrivare all’evento, puntando soprattutto sull’organizzazione della 3 giorni di novembre, sul rafforzamento delle partnership e sull’individuazione dei terreni di gioco.

Per maggiori informazioni visitare il sito: Museomix.it

Il Jazz Vocal Trio Le Scat Noir a La Salina di Comacchio

Da Comune di Comacchio

Il 24 giugno il trio di ragazze accompagnerà un’affascinante visita alla Salina di Comacchio

Jazz, swing, classici italiani, brani etnici, inediti, questi sono gli ingredienti che Le Scat Noir inseriscono nel proprio concerto: un viaggio tra epoche e stili diversi, grazie alla voce, il violino e il pianoforte di un trio nato nel 2013 tra le mura del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara.
Natalia Abbascià (voce e violino – Ruvo di Puglia), Ginevra Benedetti (voce – Firenze), Sara Tinti (voce e pianoforte – Bologna), tre ragazze che si sono fatte notare negli ultimi anni in diversi concorsi (seconde nella sezione jazz del Premio Abbado 2015, miglior gruppo vocale del Tour Music Fest 2016) e in importanti concerti e partecipazioni live: nel 2016 a Rai Radio3 Mondo in occasione del festival“Internazionale a Ferrara”, A Casa di Lucio 2017 dalla casa bolognese di Lucio Dalla, sul programma Community in onda su Rai Italia nello scorso aprile.
Non vi resta che scoprirle nella cornice naturale de Le Saline di Comacchio (FE) il 24 giugno a partire dalle 18.30.
Il costo di visita e concerto è di 4€ ridotto e 6 € intero.

Il Palio di Copparo fa rima con accoglienza e integrazione

Da Comune di Copparo

In occasione del quarantesimo Palio di Copparo, il sindaco Nicola Rossi ha ricordato in una lettera inviata all’Associazione dei Rioni, l’importanza di questa manifestazione per la comunità copparese.
«Vorrei sottolineare – ha scritto nella lettera Nicola Rossi – il positivo coinvolgimento dei ragazzi del Centro disabili e di alcuni ragazzi provenienti da altri Paesi e che oggi risiedono nel nostro territorio. L’integrazione e lo sviluppo delle relazioni passano dalla capacità di sapersi aprire al prossimo e in questo senso il Palio e i suoi contradaioli ne sono stati un esempio.»
Il primo cittadino sottolinea la positività delle scelte fatte con l’associazione dei rioni, «nell’ottica della socializzazione e della condivisione di una comunità accogliente e positiva, attraverso luoghi di aggregazione quali sono le sedi di ogni Rione.»
La lettera chiude con l’augurio che lo spirito di “Festa” possa proseguire anche per le prossime edizioni.

Comacchio by Night alla terza serata

Da Ascom Ferrara

Archiviati, con successo i primi due venerdì, ci si prepara alla terza serata per Comacchio by Night, organizzata e promossa da Ascom Confcommercio (www.ascomfe.it – Facebook Ascom Ferrara) prevista per venerdì 23 giugno a partire dalle ore 21.00 circa.
L’ormai consolidato ventaglio di manifestazioni in grado di avvicinare – in una cornice già tipicamente estiva e magica – i vacanzieri di tutte le età nel centro storico tutto da scoprire di Comacchio accende con decisione i motori e diventa l’appuntamento da non perdere. A partire già dalle ore 17 è possibile, in attesa del rito dell’aperitivo, fare due passi tra i negozi e banchi del mercatino dell’ingegno (in funzione fino alla mezzanotte in via Zappata e piazza XX Settembre). E dopo cena, da consumare come tradizione, nei tanti locali del centro della città del Trepponti, una serata all’insegna delle escursioni sulle caratteristiche batane dal fondo piatto con l’associazione dei barcaioli di Marasue; della cultura (con l’apertura serale straordinaria del Museo dei Marinati, dalle ore 21 alle 23); della fotografia, della scultura e della pittura (con il mercato dell’Arte nell’antica Pescheria); dell’animazione (in via Zappata) per i bambini protagonisti di un divertimento tutto a loro misura. Ed ancora “la Tagliatella ti fa bella” (il laboratorio enogastronomico in via Muratori); la storia locale (con Luciano Boccaccini al Ponte degli Sbirri); l’Ambiente del Delta del Po (con le Guide di Aqua in via Pescheria).
Volete anche musica di gran classe? Eccola con due concerti: il primo, promosso dal Gruppo dei Dieci, con il Ray Mantilla Sexter (al Bar Ragno, Loggia del Grano, nell’ambito di Tutte le direzioni in Summertime 2017); il secondo di fronte al ristorante la Barcaccia con il “Jo Belli Jazz Manouche quartet swing Tzigane”.
L’elenco di tutti gli eventi dell’estate a Comacchio e sulla Costa è consultabile su www.comacchiocittariviera.it e sulla omonima pagina Facebook.

Tre premi per i tre laureati in ingegneria a Ferrara

Da Unife

Sabato 24 giugno alle 10.30 saranno consegnati presso il Dipartimento, nell’ambito della collaborazione con il Rotary Club Comacchio-Codigoro-Terre pomposiane.

Sabato 24 giugno alle ore 10:30 si terrà, presso il Dipartimento di Ingegneria, Sala Consiliare, la cerimonia di premiazione dei tre vincitori selezionati fra oltre cento laureati dello scorso anno accademico. Risultano vincitori:
Nicola Grillanda (Ingegneria Civile) per la tesi dal titolo “Nuovo approccio per l’analisi limite delle volte in muratura basato sul teorema cinematico: determinazione del cinematismo di collasso con una rappresentazione NURBS della geometria e un algoritmo di tipo genetico”
Edoardo Mariotti (Ingegneria Industriale) per la tesi dal titolo “Alleggerimento di un componente in PP stampato”
Giuseppe Cancelliere (Ingegneria dell’Informazione) per la tesi dal titolo “Big Data Analysis of Experiments on SSDs”
La premiazione avviene nell’ambito della convenzione stabilita dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Ferrara e dal Rotary Club Comacchio-Codigoro-Terre pomposiane; l’iniziativa, voluta dal Presidente del Rotary Club Ing. Fiorenzo Zannini, è stata sviluppata con la collaborazione del Prof. Andrea Conti e del Direttore del Dipartimento di Ingegneria, Prof. Roberto Tovo.
Si tratta di un’ulteriore segno di vitalità e attenzione che il Rotary Club Comacchio-Codigoro-Terre pomposiane ha verso i giovani ricercatori e laureati dell’ateneo estense. Tutte le parti coinvolte auspicano possa essere l’inizio di una collaborazione proficua col Dipartimento di Ingegneria. Per il prossimo futuro il Rotary Club Comacchio-Codigoro-Terre pomposiane sta già pianificando il supporto diretto a ricerca di rilevanza internazionale del Dipartimento di Ingegneria che abbiano l’uomo come elemento centrale.

La newsletter del 21 giugno 2017

La newsletter del 21 giugno 2017

CRONACACOMUNE

LAVORI PUBBLICI E VIABILITA’ – Dal 26 giugno in orario diurno senza chiusura al traffico poi dal 27 chiusura dalle 21 alle 7

Interventi notturni per l’asfaltatura finale della nuova rotatoria di via Caldirolo

21-06-2017

Si avviano verso le fasi finali i lavori a cura del Comune di Ferrara per la realizzazione di una nuova rotatoria all’intersezione tra le vie Caldirolo, Colombarola, Briosi e Ponte Caldirolo a Ferrara.
Il programma dei lavori prevede per il prossimo lunedì 26 giugno l’inizio degli interventi di asfaltatura finale dell’intera zona interessata dal cantiere. Le lavorazioni inizieranno lunedì 26 giugno (in orario diurno, ma senza blocco traffico) e proseguiranno nelle notti del 27, 28, 29 e 30 giugno con CHIUSURA TOTALE AL TRAFFICO dell’area interessata dalle 21 alle 7.

Per tutti i dettagli sul progetto della rotatoria v. CronacaComune del 5 maggio 2017

 

CONFERENZA STAMPA – Venerdì 23 giugno alle 11, nella sala dell’Arengo della residenza municipale

Presentazione degli sviluppi del progetto ‘ComunEbook Ferrara’

21-06-2017

Venerdì 23 giugno alle 11, nella sala dell’Arengo della residenza municipale, nel corso di una conferenza stampa saranno illustrati gli sviluppi del progetto ‘ComunEbook Ferrara’, nato dalla partnership, nel 2014, fra Comune di Ferrara e Liceo Scientifico “A. Roiti” per la pubblicazione di opere in formato digitale di autori o temi ferraresi. Nell’occasione verranno inoltre presentati i sei nuovi ebook realizzati, fra i quali due nell’ambito del premio “Tesi di laurea”.

Interverranno all’incontro con i giornalisti l’assessore alla Cultura Massimo Maisto e i docenti del liceo scientifico Roiti Giorgio RizzoniMario Sileo, insieme ad autori e curatori dei nuovi ebook realizzati.

ISTITUZIONE SERVIZI EDUCATIVI – In arrivo il bando per assumere 20 unità di insegnanti comunali con mansione di educatori

Nidi e servizi educativi integrativi comunali: stabilizzazione del personale educativo

21-06-2017

È stata presentata stamattina (mercoledì 21 giugno 2017) in Municipio l’approvazione di un bando che sarà pubblicato nei prossimi giorni per assumere 20 unità di insegnanti comunali con mansione di educatore nei Nidi d’infanzia e nei Servizi educativi integrativi comunali (che sono gli Spazi bambini Le Piccole Gru e La Piccola Casa; e i Centri per bambini e genitori Le Millegru, La Piccola Casa, Isola del Tesoro ed Elefante Blu). Al bando – che scadrà 30 giorni dopo la pubblicazione – potranno partecipare gli educatori che negli ultimi cinque anni abbiano maturato almeno tre anni di servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze del Comune di Ferrara. Un traguardo di stabilizzazione che – ha spiegato il sindaco Tiziano Tagliani – va a favore sia della qualità del servizio, garantendo la continuità di presenza di persone che hanno già acquisito esperienza, sia della qualità del lavoro del personale che da anni collabora con il settore educativo comunale.

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti il sindaco Tiziano Tagliani, il vicesindaco Massimo Maisto, l’assessora alla Pubblica istruzione Cristina Corazzari e il direttore della Istituzione dei Servizi educativi, scolastici e per le famiglie Mauro Vecchi.

Il direttore Istituzione scuola Vecchi, sindaco Tagliani e assessora CorazzariLA SCHEDA a cura dell’Istituzione dei Servizi educativi, scolastici e per le famiglie
Il D.L. 101/2013, convertito con legge 125/2013, come modificato dalla legge di Stabilità 2015, ha previsto la forma del reclutamento speciale a regime transitorio di personale educatore da inserire nei servizi educativi comunali, al fine di favorire una maggiore e più ampia valorizzazione della professionalità acquisita dal personale con contratto di lavoro a tempo determinato e, al contempo, ridurre il numero dei contratti a termine (precariato), dando la possibilità alle amministrazioni pubbliche di poter bandire procedure concorsuali, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale riservate esclusivamente a coloro che sono in possesso di particolari requisiti.
In particolare, la normativa consente la “stabilizzazione” a favore di coloro che sono in possesso, oltre che dei requisiti previsti per la precedente tornata di stabilizzazione (leggi finanziarie 2007 e 2008), anche di quelli che alla data di pubblicazione della legge di conversione del decreto hanno maturato, negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze dell’amministrazione che emana il bando.
Cogliendo questa opportunità, il Comune di Ferrara ha approvato un Bando, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Concorsi, con il quale viene indetta una selezione pubblica, per titoli ed esami, finalizzata all’assunzione con contratto a tempo indeterminato e pieno di n. 20 unità di personale con profilo di “insegnante comunale” con mansione di Educatore Nidi d’Infanzia e Servizi Educativi Integrativi – cat. C/C1, da assegnare presso l’Istituzione dei Servizi Educativi, Scolastici e per le famiglie del Comune di Ferrara (n.10 Educatori per l’a.s.2017-18 e di n.10 Educatori per l’a.s.2018-19).
Tale selezione è esclusivamente riservata alla stabilizzazione di personale educativo che sia in possesso dei requisiti previsti dalla legge come sopra ricordato (requisiti per la stabilizzazione previsti dalle leggi finanziarie 2007 e 2008 ed inoltre aver maturato, nell’ambito di cinque anni [nel periodo ottobre 2008-ottobre 2013], almeno tre anni di servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze del Comune di Ferrara medesimo).
Con tale scelta, il Comune di Ferrara intende così consolidare gli organici del personale docente dei Nidi e dei Servizi Integrativi a gestione diretta, che vedono attualmente vacanti diversi posti e che rappresentano un ricco patrimonio culturale ed educativo per la città che va rafforzato e consolidato.

PROTEZIONE CIVILE REGIONALE: ALLERTA N. 49/2017

ALLERTA GIALLA PER TEMPERATURE ESTREME

21-06-2017

L’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Emilia Romagna ha emesso l’allerta n. 49/2017 

livello di criticità GIALLA attivazione fase di ATTENZIONE

dalle ore 00.00 del giorno 21/06/2017 alle ore 00.00 del giorno 23/06/2017 con previsione di TEMPERATURE ESTREME nel territorio ferrarese.

Si prevedono temperature massime in pianura fino a 36 °C con valori di temperatura minima attorno a 24-25 °C determinando situazioni di debole disagio bioclimatico nelle pianure e disagio moderato nei centri urbani. Resta esclusa la fascia costiera.

Gli avvisi e le allerta dell’Agenzia di Protezione Civile dell’Emilia Romagna

 

Si invita la popolazione ad adottare le misure di autoprotezione consigliate visionabili nei links sotto riportati.

FERRARA SOTTO LE STELLE – La rassegna allestita dal 28 giugno nel retropalco della manifestazione di piazza della Repubblica

“Come suonano le Stelle”, in mostra gli scatti di Luca Gavagna

21-06-2017

(Comunicazione a cura di Ascom Ferrara Confcommercio)

Sotto le Stelle…Musica ed Immagini: verrà allestito nel retropalco della manifestazione nella sua location più ampia in piazza Castello (a partire dal 28/06) una sorta di vera e propria retrospettiva fotografica che “immortala” (ed è proprio il caso di dirlo) vent’anni di musica, emozioni e immagini di Ferrara Sotto le Stelle: dal 1996, diciotto selezionati scatti (realizzati dalla mano di Luca Gavagna, fotografo ufficiale della manifestazione) che ripercorrono in modo ideale gli oltre trecento artisti che hanno calcato la piazza di Ferrara all’ombra del Castello Estense. Un modo per dare voce ai ricordi alle emozioni e rendere più appeal il retropalco che guarda piazza della Repubblica. La manifestazione ha preso il via peraltro ieri sera (20 giugno) nell’altra location più raccolta nel cortile interno del Castello.
“Per noi di Ferrara Sotto Le Stelle – spiega Elisa Giusti presidente ed anima di Ferrara Sotto le Stelle – è molto importante rivolgerci al pubblico dentro e fuori le mura ferraresi, mantenendo il legame con il territorio, in particolare con il centro storico che ci ospita. Questa sinergia è uno degli elementi che ha contribuito al successo della manifestazione. I nostri concerti trovano terreno fertile nel cuore pulsante della cittá, luogo di incontro e di turismo, che aggiunge magia alle esibizioni degli artisti in cartellone”
“E’ un modo per abbellire e vivacizzare – spiega Davide Urban direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara – questa piazza ribattezzata simpaticamente piazza del Gusto. Musica ed Immagini sono un’occasione in più per rendere attraente questo luogo che ha vinto il degrado grazie alla passione dei suoi operatori commerciali in un progetto pilota e dal valore esemplare con il sostegno di Ascom e dell’Ente Camerale. Un format che intendiamo esportare in altri luoghi della nostra città”. Un’iniziativa che rende ancora più appeal piazza della Repubblica o come è stato ribattezzata piazza del Gusto “Offre – ribadisce l’assessore al Commercio Roberto Serra – la piacevolezza di un aperitivo o di una cena all’aperto ed in in giugno una mostra fotografica dedicata a Ferrara sotto le Stelle. Un modo intelligente per arricchire l’offerta di questa meta, un grazie ad Ascom per la novità e per l’accordo raggiunto con coloro che curano i concerti estivi”.
Da oltre 20 anni di concerti nelle più belle Piazze di Ferrara la filosofia di Ferrara sotto le stelle e dell’Arci è sempre stata quella di coinvolgere e collaborare con gli esercizi pubblici e privati – sottolinea Paolo Marcolini di Arci Ferrara – presenti nei luoghi in cui venivano proposti gli show. Si tratta di una sinergia che testimonia l’importanza di fare rete tra soggetti che, con strumenti diversi, si occupano di mantenere relazioni e di offrire ai cittadini non solo beni ma anche momenti di incontro.Questa iniziativa desidera richiamare quel senso sociale e relazionale che accomuna ristoratori, albergatori ed associazioni culturali che producono eventi.
Le riflessioni finali nelle parole di Massimo Maisto vicesindaco in passato referente delle primissime edizioni di Ferrara Sotto le Stelle che conclude così: “Ferrara sotto le stelle dal 1996 è uno dei cardini del programma estivo di Ferrara città d’arte e di cultura. Sempre nelle nostre bellissime piazze (Castello, municipale, Ariostea, cortile castello). Sono centinaia di migliaia gli spettatori da tutta Italia che hanno assistito ai concerti dei loro beniamini in uno scenario irripetibile. Noi ferraresi siamo giustamente un po’”viziati” da questa grande qualità ma rivedere queste foto ci racconta del perché il festival rimane una punta di diamante tra i festival del nostro Paese. Sono passati veramente alcuni dei più grandi artisti del nostro tempo. Mi raccomando però nessuna nostalgia: Ferrara sotto le Stelle è ancora viva e vivace e anche quest’anno ha un gran bel programma.”. E tra i nomi di questi 20 anni sotto le stelle: dai cantautori italiani a Bob Dylan, dalla sperimentazione alle nuove scoperte del rock alternativo, Gruppi come i Radiohead, star mondiali della world music come Caetano Veloso e Mercedes Sosa. Passando da David Byrne e Lou Reed.

 

Via libera alla riforma del mercato interno del riso

Da Coldiretti

Per Coldiretti è un importante passo avanti per la salvaguardia e valorizzazione delle varietà tradizionali di riso italiano. Italia primo produttore europeo di riso, ma manca il reddito per i produttori.

La riforma del mercato interno del riso rappresenta un passo avanti importante che aggiorna finalmente una normativa che risale al1958 con la salvaguardia e la valorizzazione delle varietà da risotto Italiane. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’approvazione in prima lettura dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo recante disposizioni concernenti il mercato interno del riso, in attuazione della delega prevista dal Collegato agricoltura.
In un mercato che sta assistendo ad un crollo dei prezzi sotto i costi di produzione su varietà per il consumo interno come Arborio e Carnaroli per effetto degli squilibri di mercato legati all’importazioni a dazio zero, la possibilità di poter avere una diversificazione di denominazione va da un lato a vantaggio del produttore e dall’altro del consumatore che avrà la possibilità di scegliere il riso che più gradisce con una giusta remunerazione agli agricoltori italiani.
L’Italia è il primo produttore europeo di riso su un territorio di 237mila ettari coltivato da 4263 aziende, per una produzione di 1,58 miliardi di chili, con un ruolo ambientale insostituibile e opportunità occupazionali, ma la situazione sta precipitando e a rischio c’è il lavoro di oltre diecimila famiglie tra dipendenti e imprenditori impegnati nell’intera filiera.
La produzione nazionale sarebbe più che sufficiente per coprire i consumi interni ma si preferisce speculare sulle importazioni low cost ad alto rischio che affossano le quotazioni del Made in Italy perché è possibile spacciare il riso straniero per italiano a causa della mancanza di un adeguato sistema di etichettatura.
Secondo la consultazione on line promossa dal Ministero delle Politiche Agricole, ben l’81,5% degli italiani vuole conoscere in etichetta l’origine del riso che acquista ed occorre quindi accelerare la procedura avviata con la formale notifica del decreto dai Ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda per l’introduzione in Italia dell’obbligo di indicazione della materia prima per il riso.

Maurizio Oliviero ha presentato alla stampa cittadina “A di Spal”

Da Organizzatori

“Voglio, assolutamente voglio e rivoglio, desidero con il cuore e la mente che ci sia, almeno a Ferrara, una via dedicata alla Spal”: se le norme in materia di toponomastica lo permettano al momento non è dato sapere. Di certo l’auspicio-appello di Maurizio Oliviero, tifosissimo spallino con la passione per la scrittura, è messo nero su bianco (e ben evidenziato) fra i ‘pensieri biancazzurri in libertà’ di “A di Spal”. Trentadue pagine in formato tascabile, niente foto patinate e firme roboanti, in questo taccuino – terzo lavoro dedicato da Oliviero alla ‘Ars et Labor’ che è stato presentato questa mattina alla stampa cittadina al Caffè Venezia ed è già in distribuzione, al costo di 3 euro, nelle principali edicole oltre che al Centro Coordinamento Spal Clubs – insieme ai nomi dei protagonisti dell’ultimo memorabile campionato – “non solo gli argonauti già parte integrante della nostra storia ma anche quelli che hanno giocato solo qualche minuto” – sono “fermate sulla carta le sensazioni di chi c’era anche quando si era in D, quando là con il Mezzolara gli unici che parlavano di serie A eravamo il amico amico Cippe e io”. Aspettando ‘via della Spal’, in questa raccolta Oliviero non dimentica però anche una provocazione semiseria sulla questione ‘nuovo stadio’. “Se proprio dobbiamo riconoscere che il ‘Mazza’ è vecchio ed obsoleto – scrive – allora io lo farei in piazza Trento Trieste, vicino al Duomo, a pochi metri dal Castello, abbattendo il palazzo ex Upim e mettendo nei dintorni distributori automatici di palloni perché chi lo desidera possa fare quattro passaggi in centro, magari con qualche giocatore della nostra Spal”. E se con tutta probabilità quest’idea non approderà a Palazzo Municipale – nondimeno che negli uffici della Soprintendenza – dopo la presentazione alla stampa appuntamento con l’autore per gli aficionados di vicende spalline venerdì 30 giugno dalle 19 per un aperitivo ospitato sempre al Caffè Venezia. “Dove – ha confessato Oliviero – mentre festeggiavo il 25° di matrimonio, incontrai l’allora tecnico Aldo Dolcetti e parlando con lui di Spal….mi dimenticai mia moglie”.

Antonio Ferro è il nuovo presidente del Consorzio Agrario dell’Emilia

Da Coldiretti

L’imprenditore agricolo imolese succede a Gabriele Cristofori alla guida del colosso consortile emiliano romagnolo che quest’anno è tornato all’utile di bilancio. “Continuità e sviluppo a servizio degli agricoltori”: le parole d’ordine del nuovo presidente

San Giorgio di Piano – 21–6-2017 – Il nuovo presidente del Consorzio Agrario dell’Emilia è l’imprenditore imolese Antonio Ferro. Dopo l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci del 12 Giugno 2017- che aveva visto la netta affermazione della lista 1 – il consiglio di amministrazione di ieri sera ha provveduto all’elezione e alla immediata nomina del nuovo presidente che succede a Gabriele Cristofori alla guida del CAE per tre mandati consecutivi. Come Cristofori anche Ferro – 59enne – è imolese e ha maturato nella sua lunga vita professionale e associativa un’ampia e riconosciuta esperienza imprenditoriale e sindacale nel mondo agricolo.
Ferro, attuale presidente della Federazione Provinciale della Coldiretti di Bologna,
si è insediato alla presidenza del Consorzio Agrario dell’Emilia evidenziando al CdA la ferma volontà di proseguire nel percorso aziendale che, grazie ad un elaborato ed innovativo Piano Industriale approntato dal management (ricalibrato in base ai nuovi e mutevoli scenari dei mercati globali e fedele alle esigenze delle imprese agricole locali) ha riportato il bilancio del Consorzio Agrario dell’Emilia all’utile dopo tre anni. Un Consorzio che si dimostra protagonista del comparto nelle quattro provincie in cui opera (Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara) e che rappresenta, nel concreto, una vera e propria garanzia per la valorizzazione delle filiere delle produzioni alla base del Made in Italy e uno strumento indispensabile per tutti i soci e gli attori che quotidianamente ci lavorano con impegno per migliorare le performances. E proprio in quest’ottica modelli rappresentativi di sinergie utili risultano essere le società collegate del Consorzio Agrario dell’Emilia: SIS azienda di riferimento per il comparto sementiero, Emilcap specializzata nella produzione di mangimi non Ogm, Quality Seeds, Eurocap petroli nel settore dei carbolubrificanti, e le stretta collaborazione di forniture al pastificio Ghigi, garante di tracciabilità. Anche per questo motivo nell’atto del suo insediamento Ferro – stringendo la mano del suo predecessore Cristofori– lo ha ringrazio per quanto fatto in questi anni con grande dedizione, capacità e spirito di sacrificio dimostrati in momenti non particolarmente semplici viste le congiunture non sempre positive del settore.
“Sarà strategico– ha commentato Ferro – continuare ad eseguire una capillare e costante opera di assistenza alle nostre imprese che rappresentano il tessuto produttivo e sociale che sta alla base dell’economia agroalimentare del nostro paese ed dell’Emilia Romagna in particolare. Il Consorzio Agrario dell’Emilia è una realtà viva e il numero di soci (record toccato proprio nel 2017 a quota 4680 soci) in netta crescita lo dimostra palesando l’utilità delle molteplici attività che svolgiamo e che cercheremo di migliorare sempre di più attraverso politiche di innovazione, di investimento, ricerca e razionalizzazione dove serve”.

Siccità, pubblicata la delibera e pronte le procedure operative per la deroga agli attuali limiti di prelievo di acqua.

Da Regione Emilia Romagna

Le Assessore Gazzolo e Caselli: “Massima informazione sulle procedure per l’accesso alle deroghe sul Deflusso minimo vitale. Vogliamo assicurare tempi celeri e rispondere alle necessità imposte dall’emergenza”

Bologna – Sul tema emergenza siccità, è già stata pubblicata la delibera approvata dalla Giunta regionale, e sono pronte le procedure operative per la deroga al Deflusso minimo vitale, cioè agli attuali limiti di prelievo di acqua.
Domani, in Regione a Bologna, è convocato un vertice operativo con Consorzi di Bonifica, Associazioni di categoria dell’agricoltura, Atersir (Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti) e gestori del servizio idrico integrato. Ad essi, soggetti titolari di concessioni per il prelievo di acqua, saranno illustrati nel dettaglio le regole e il procedimento semplificato da seguire per potere beneficiare delle deroghe ai limiti di prelievo della risorsa idrica.
Tali deroghe interessano tutti i fiumi del territorio emiliano-romagnolo, per il quale il Presidente Bonaccini ha già decretato lo stato di crisi regionale. Esse potranno essere concesse, come è già stato reso noto, esclusivamente per soddisfare le esigenze potabili o irrigue; ad autorizzarle è una deliberazione assunta d’urgenza della Giunta regionale a fronte della crisi idrica in atto. Specifiche indicazioni operative riguardano inoltre Arpae e puntano ad accelerare le procedure per le concessioni dei prelievi idrici.
“L’obiettivo dell’incontro fissato per domani è assicurare la massima informazione, condizione imprescindibile per garantire tempi celeri e dare risposte immediate alle necessità imposte dall’emergenza: questo è l’impegno già ribadito ieri nella riunione della Consulta dell’agricoltura e che stiamo mantenendo”, spiegano le assessore Paola Gazzolo, con delega all’Ambiente, e Simona Caselli, con delega all’Agricoltura.
“La riunione- spiegano le assessore- avrà natura decisamente operativa e punta a mettere tutti nelle condizioni di svolgere senza intoppi l’iter, nella massima trasparenza”.
“Per completare il quadro delle misure straordinarie- concludono Gazzolo e Caselli- si è completata anche l’istruttoria del Dipartimento nazionale di protezione civile e attendiamo dal Consiglio dei Ministri l’imminente dichiarazione dello stato di emergenza nazionale”.

Ricrea Festival, l’anteprima all’open day di Factory Grisù

Da Organizzatori

Tre giorni dedicati alla rigenerazione urbana creativa, venerdì 23 giugno la presentazione

Ricrea Festival: tre giorni dedicati alla rigenerazione urbana promossa dalle imprese creative. La manifestazione – che si terrà a Ferrara dal 20 al 22 ottobre – verrà presentata in anteprima venerdì 23 giugno a Factory Grisù, la vecchia caserma dei vigili del fuoco di via Poledrelli, dal 2013 al centro di un importante processo di trasformazione.
Gli obiettivi e il programma di RiCrea verranno illustrati nel pomeriggio, alle 18.30, in occasione dell’open day organizzato per raccontare alla cittadinanza l’avanzamento del cantiere in corso. Tra visite guidate agli spazi già recuperati e interventi pubblici per raccontare quali ambienti andranno progressivamente sistemati, si terrà anche l’inaugurazione del rinnovato giardino: il cortile che una volta ospitava gli alloggi in legno dei pompieri, oggi sgomberato, grazie al contributo dell’Anci ha potuto convertirsi in un tranquillo angolo di verde a disposizione della città. Proprio all’interno del giardino troverà sede RiCrea Festival, ideato e organizzato da Unife e Camera di Commercio in collaborazione con Cna e Factory Grisù.
«RiCrea non poteva essere organizzato che a Ferrara – spiega Gianfranco Franz, docente di economia e ideatore dell’iniziativa -. Il capoluogo estense sta attraversando un profondo cambiamento: forse non tutti se ne sono ancora accorti, ma gli esempi di riconversione intelligente di spazi abbandonati o inutilizzati sono non solo numerosi ma anche particolarmente significativi, tanto da essere presi a modello da altre realtà ben più estese e popolate. Siamo talmente abituati a considerare la nostra città come una bella addormentata che spesso non ci accorgiamo di quante energia invece la stia attraversando. RiCrea intende servire un duplice scopo, locale ed extralocale: vuole invitare i ferraresi a scoprire ed essere partecipi del cambiamento in corso, allo stesso tempo rappresentare un punto di riferimento a livello nazionale in materia di rigenerazione urbana creativa».
Gli esempi a cui fa riferimento Franz sono diversi: dalla pioneristica riapertura del Mercato Coperto a quella in fieri del Teatro Verdi; dagli antichi magazzini fluviali di Palazzo Savonuzzi, oggi sede di Consorzio Wunderkammer, agli ex magazzini Amga, dove ogni weekend vanno in scena gli spettacoli del teatro Ferrara Off, fino alla recente inaugurazione del coworking Ilturco, allestito all’interno di un’abitazione privata del centro storico, abbandonata da decenni. Factory Grisù tra i vari progetti di recupero è sicuramente il più ambizioso e complesso: le sale che fino a pochi anni fa ospitavano autopompe, uffici e dormitori accolgono ora grafici, informatici, fotografi, editori e videomaker.
«Le imprese creative che si sono insediate sono già dieci, speriamo che a loro se ne aggiungano tante altre – sottolinea Massimo Marchetto, presidente del consorzio di imprese insediato a Grisù -. L’open day serve proprio a far conoscere gli spazi a disposizione ai liberi professionisti, alle cooperative e alle aziende potenzialmente interessate, invitare gli abitanti del quartiere e tutti i ferraresi a vedere con i propri occhi cosa sta succedendo in questa porzione di città. I lavori in corso, finanziati dalla Regione, dalla Provincia e dall’Anci, rappresentano una grandissima opportunità per tutti i cittadini: permetteranno la riqualificazione di uno spazio grandissimo in una zona particolarmente delicata del centro storico. È fondamentale che questo processo sia il più possibile condiviso e partecipato, trasparente ed efficiente».
Il programma dell’open day comincia alle 14.30 per le imprese interessate, che verranno accolte e accompagnate a vedere gli spazi liberi, in una piccola visita guidata che permetterà loro di conoscere e iteragire con le imprese già attive. Alle 18.15 verrà inaugurato il giardino, alla presenza del presidente di Cna Ferrara Davide Bellotti. Seguiranno una serie di veloci interventi per illustrare il cantiere in corso a Factory Grisù, il nuovo bando aperto per le imprese interessate e il Festival RiCrea. Alle 18.30 si terrà l’incontro Q&A sul tema “Istituzioni e imprese a confronto sul futuro dell’impresa creativa”Istituzioni e imprese a confronto sul futuro dell’industria culturale creativa, che si svolgere in dieci domande ed altrettante risposte. Parteciperanno il vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Maisto, l’assessore comunale all’urbanistica Roberta Fusari, il consigliere regionale Marcella Zappaterra, l’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi. La serata, dalle 19.30, si concluderà con un aperitivo informale accompagnato da djset. Q&A: 10 domande x 10 risposte – Istituzioni e imprese a confronto sul futuro dell’industria culturale creativa

Ultimo weekend de La Giostra del Borgo

Da Organizzatori

Giunge al suo ultimo weekend la Giostra del Borgo e , per finire, oltre al Ristorante ed all’Hostaria, questo fine settimana sarà caratterizzato da una serie di spettacoli offerti gratuitamente al pubblico.
Mercoledì 21 giugno, alle 21:30, nell’Arena della Giostra, si esibscono gli attori della Compagnia Straferrara in “Cabaret Frares”.
Giovedì 22 giugno, oltre all’itinerante RimAttore, alle 21:30, sempre nell’Arena, viene messa in scena l’opera teatrale “Po’ ‘d purè!” de Il Teatro dei Stanchi con la partecipazione del BandZai Sax Quartet.
Venerdì 23 giugno alle 21:30 lo spettacolo di fuoco messo in scena da Gaia Atmen che va a sostituire Il Drago Bianco.
Sabato 24 giugno, dalle 15:30 i visitatori troveranno i campi d’arme dei rievocatori provenienti da varie regioni italiane e sarà riproposta, per i più piccoli, la Via del Cavaliere. Alle 21:00 la rievocazione storica dell’assalto al campo ferrarese da parte del Conte D’Armagnac. A divertire il pubblico il duo comico Memento Ridi in “Leonardo e l’uomo volante”.
Domenica 25 giugno dalle 15:30 vengono riproposti gli spettacoli di sabato ma la battaglia dell’Assedio di Ferrara del 1333 avrà luogo alle 19:00. Alle21:30 circa Gran Galà di chiusura con lo spettacolo “Rievocandum Cinquecentesca” della Contrada della Corte di Quattro castella (RE)…. Fuoco e spettacolo ai massimi livelli e, come sabato , Leonardo Da Vinci e l’uomo volante.
E, come sempre ottima cucina ed i mercatini al sabato ed alla domenica.

Percorsi di ceratività e innovazione a Cna Next

Da Cna

Confronto tra idee, iniziative e percorsi di creatività e innovazione a CNA Next, incontro dei Giovani Imprenditori CNA dell’Emilia Romagna. Oltre 200 i partecipanti, questa mattina al Polo Scientifico Tecnologico di Ferrara, con testimonianze di Carlo Tunioli del Centro di comunicazione Fabrica e Alessandro Tommasi manager di Airbnb

In fondo il teorema è semplice: utilizzare elementi già esistenti, ma “con connessioni nuove”, come ebbe a dire il famoso matematico Poincaré, aggiungendo la raccomandazione: “ma che siano utili!”. La formula della creatività pare a portata di mano, ma dall’abbozzo di un progetto alla costruzione di qualcosa di veramente innovativo e spendibile sul mercato, capace di produrre valore, crescita, forme nuove di convivenza civile e sociale, è altra cosa.
E’ questa particolare combinazione di fattori che ha voluto esplorare l’edizione odierna di CNA Next, promossa dai Giovani Imprenditori di CNA Emilia Romagna, a Ferrara, al Polo Scientifico Tecnologico dell’Università, in una giornata, molto partecipata (oltre 200 i presenti all’iniziativa) tutta dedicata alla “Creattivazione come la creatività diventa innovazione”.
Per esplorare i molteplici sentieri, attraverso i quali la germinazione di un pensiero innovativo si trasforma in progetti e opere concrete, i Giovani imprenditori emiliano – romagnoli hanno messo a confronto voci e storie diverse: da Carlo Tunioli, presidente e amministratore delegato di Fabrica (Centro di ricerca Benetton Group sulla comunicazione di Treviso) ad Alessandro Tommasi, public policy manager di Airbnb, il portale online, famoso in tutto il mondo, vera potenza mondiale protagonista di un’idea del viaggiare alternativo, come forma di conoscenza universale di culture e persone e Veruscka Gennari, cofondatrice 2BHappyAgency. Ma anche start up innovative e piccole neo imprese giovanili, che hanno preso vita, appunto, da un’idea o da una passione, dalla voglia di sperimentarsi su tracciati inediti (come Scent di Ferrara che utilizza nanostrutture per la prevenzione dei tumori, oppure Orthoponics di Bologna azienda di design e biotecnologie, LK Lab di Modena che confeziona lastre ceramiche con robot; oppure, Meme Exchange di Ravenna che si occupa di rigenerazione urbana sostenibile e recupero di spazi dimessi).
Ma l’idea, dalla quale può partire quell’innovazione capace di “slancio verso il futuro”, se non addirittura fonte di “felicità”, come Marianna Panebarco, presidente regionale dei Giovani Imprenditori CNA, ha definito nella propria introduzione il processo di «creattivazione», non pare, di per sé, bastante.
Ed ecco, attraverso le esperienze messe a confronto da CNA Next, vengono alla luce altri fattori chiave, indispensabili a dare corpo ad un nuovo progetto. Ciascuna storia ha particolarità proprie, ma alcuni elementi risultano comuni a tutte. Per Alessandro Tommasi, tecnologia, design, attenzione alle domande dei propri clienti sono stati risultati determinanti nel successo planetario di questo nuovo modo di viaggiare e interagire ai tempi di internet e dei social (160 milioni di persone che interagiscono sulla piattaforma, 3 milioni di annunci, ecc.). Le modalità concrete di realizzazione fanno assolutamente la differenza, così come la capacità di relazione, di lavoro in team, di contaminazione creativa. Fabrica, centro di comunicazione, video, arte e design rivolto a giovani provenienti da tutto il mondo, ha fatto di quest’ultimo aspetto il proprio punto di forza, producendo opere potenti, dense di innovazione e significato.
Quanto l’innovazione sia fonte di ricchezza e crescita lo ha ricordato Valentina Montalto dell’European Commission Dg Joint Research Centre che, riferendosi allo sviluppo delle economie locali ha evidenziato come i territori che investono in progetti innovativi crescano più velocemente di altri. Indubbiamente è questa una strada che richiede competenze sempre più elevate e complesse. A questo proposito, di grande interesse la disponibilità di H-Farm a lavorare con neo imprese «ibride», collaborando con CNA per imprimere accelerazione alla via italiana alle startup. D’altro canto, CNA si propone di ripensare il modello formativo volto alla creazione d’impresa, prendendo spunto dalle esperienze più innovative come H- Farm Education; l’obiettivo è quello di dotare gli artigiani italiani delle competenze digitali e dei modelli manageriali delle aziende più innovative.
La mattinata è stata densa di altri numerosissimi spunti: dalla presentazione del libro (edizioni Hoepli) di Giampaolo Colletti “Sei un genio!” dedicato alle storie di moderni artigiani innovatori, alla testimonianza di Horacio Czertok, regista teatrale argentino del Teatro Nucleo di Ferrara; infine, il confronto tra Andrea Di Benedetto, vice presidente nazionale della CNA e Marco De Rossi della H-Farm Education, sul tema “Investire in idee innovative”.
Nel pomeriggio, Focus Startup dedicato a Premi, bandi di finanziamento e opportunità concrete rivolte alle startup, tra cui il bando di finanziamento per startup innovative della Regione Emilia Romagna e la seconda edizione del Premio “Cambiamenti”, rivolto al pensiero innovativo delle nuove imprese italiane. Interventi di: Stefano Bianconi, della Direzione Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa della Regione Emilia Romagna; Stefania Milo, presidente nazionale di CNA Giovani Imprenditori; Massimo Cinini dell’Ufficio Trasferimento Tecnologico dell’Università di Ferrara.

Gypsy Guitar

Da Organizzatori

I giorni 23 e 24 giugno 2017 presso palazzo Savonuzzi, via Darsena 57 Ferrara, si svolgerà la manifestazione chitarristica Gypsy Guitar: la chitarra di Mario Maccaferri nel Jazz Manouche di Django Reinhardt.
L’evento fa parte del progetto Gypsy Garden nell’ambito di “Giardino Creativo” finanziato dall’ANCI ed è la proposta dell’Associazione Musicisti di Ferrara per mettere in risalto l’opera di questo grande liutaio della nostra provincia che ha influenzato, tramite il funambolico chitarrista zingaro francese Django Reinhardt, l’universo musicale di quel periodo e non solo.

Mario Maccaferri (1900 – 1993), originario di Cento, personaggio eclettico (musicista, liutaio, industriale) ed inventore che da liutaio ha creato nel 1932 ca., in collaborazione con la ditta Selmer di Parigi, un modello di chitarra conosciuto dalla gran parte dei chitarristi nel mondo.
Tramite il jazzista Django Reinhardt, musicista e compositore gitano (manouche), che scelse la chitarra Selmer-Maccaferri per le proprie esecuzioni concertistiche, già dagli anni ’30 questo modello di chitarra divenne, ed attualmente lo è più che mai, un simbolo per chi esegue musiche manouche.
Un settore musicale che si sta ampliando sempre di più nel nostro paese, con musicisti che studiano ed eseguono musiche gyspy e con liutai che costruiscono copie del modello Maccaferri – Selmer.
Mario Maccaferri oltre ad essere un grande chitarrista, fu anche un grande inventore e nel 1939 trasferitosi da Parigi a New York, iniziò ad utilizzare la plastica per costruire ance, chitarre ed ukulele; di questi ne vendette nove milioni di esemplari e inventò anche la molletta di plastica che utilizziamo tuttora.
Mario ebbe anche un ruolo in un film “La fille du lac” ove suonava la chitarra in una scena su un battello, scena riproposta nel film Cocholat, dove Jonny Deep si esibisce alla chitarra proprio su un brano di Django Reinhardt dal titolo Minor Swing.
Un altro film che parla indirettamente delle peripezie del chitarrista è Accordi e Disaccordi di Woody Allen e non ultimo, è stato prodotto recentemente un film sul jazzista Django Reinhardt che ha aperto il 9 febbraio il 67mo Festival di Berlino del 2017.
Il chitarrista Mark Knopfler in molte interviste degli anni ’80 non nega di essersi ispirato al “Sultano dello Swing” Django.
Insomma due figure leggendarie di cui ci è sembrato importante mettere in risalto l’operato, tenendo presente che uno dei due personaggi, anche se non il più celebre, proviene dalla nostra terra e ci da tuttora un esempio concreto di imprenditoria.
La direzione artistica dell’evento è di Giovanni Intelisano e Roberto Formignani.
Nelle sere del 23 e 24 giugno sul piazzale fronte Darsena di Palazzo Savonuzzi si potrà assistere dalle 21,30 a dei concerti ad ingresso libero, dalle 19,00 ci si potrà imbarcare sul battello fluviale Nena per una breve gita sul fiume accompagnata da musicisti che suoneranno il genere Manouche sempre ad ingresso libero; non è possibile la prenotazione ma per accontentare il maggior numero di persone son previste due sessioni (chi non riuscirà ad imbarcarsi al primo turno verrà fornito di un numero per il secondo imbarco); dalle 20,30 si potrà cenare con menù a prezzo fisso con l’ormai collaudato catering dei giovedì sera di Un Fiume di Musica.
Dalle 17,00 di sabato 24 si potranno vedere gli strumenti in mostra nella sala Wunderkammer fino a tarda serata e il pomeriggio del 23 dalle 17,00 alle 18,30 nell’aula magna Stefano Tassinari della Scuola di Musica Moderna, sarà l’occasione per assistere al workshop ad ingresso libero tenuto da Giancarlo Mandrioli” la chitarra Selmer-Maccaferri: storia, costruzione e breve ritratto di Django Reinhardt, l’utilizzatore più importante”, e alla presentazione della pubblicazione “Mario Maccaferri, liutaio tra Cento, Parigi e New York” di Giovanni Intelisano.

La giacchetta del monsignore

Godendosi la Spal i meritati ozi, ci basterà buttare un occhio al calciomercato e l’ altro ai lavori per il potenziamento dello stadio? Assolutamente no: per attraversare questa torrida estate serve un sport cittadino di riserva. E forse qualcuno l’ha già trovato; ecco un nuovo esercizio cui appassionarsi: il tiro della giacchetta del monsignore. Sto parlando ovviamente del novello arcivescovo di Ferrara Giancarlo Perego.

Il primo calcio – o era solo uno scappellotto? – l’ha assestato Cristiano Bendin, suo il commento in prima pagina del Carlino di Ferrara di domenica 19 giugno. Già il titolo, ossequioso ma imperativo, indica subito la direzione che la giacchetta di Perego dovrebbe prendere: ‘Eccellenza vada in Gad’.
Bendin ricorda le primissime uscite del vescovo: la visita ai carcerati di Arginone, agli ammalati di Cona e agli ospiti del centro Caritas di via Brasavola. Il nostro columnist riconosce il “bel gesto”, ma non ne pare entusiasta. E’ però disposto a giustificare l’avventatezza e l’inesperienza di Perego. E’ appena arrivato, non conosce Ferrara e in fondo, scrive Bendin, la sua prima mossa “è coerente con la sua sensibilità e la sua storia personale l’apprezzamento dell’arcivescovo per il disegno di legge sullo Ius soli”. Monsignor Perego – che è anche direttore di Migrantes, diretta emanazione della Cei – proprio due giorni prima era infatti su tutta la stampa nazionale con una dichiarazione tutt’altro che diplomatica: “La legge va approvata, è una battaglia di civiltà”.
Si sa, Cristiano Bendin – e tutto il suo giornale – sulla ius soli la pensano all’inverso. Ma meglio evitare lo scontro diretto, quello che si può fare è tirare la giacchetta al monsignore. Che deve fare il nuovo vescovo per farsi perdonare le mosse avventate della prima ora, per rimettere in equilibrio (politico) i due pesi della bilancia? Ecco qua: “Se potessimo suggerire a Perego un’ulteriore tappa, gli consiglieremmo un giretto in Gad, l’ex quartiere Giardino oggi funestato da frequenti episodi di microcriminalità, oltraggio al decoro e scarso rispetto per le regole della civile convivenza”. E chi deve visitare questa volta il vescovo? “Eccellenza – prosegue Bendin – in questo quartiere abitano persone che sperimentano sulla propria pelle le difficoltà di una convivenza con una parte degli stranieri (non tutti) [grazie della concessione], alcuni di questi ferraresi – esasperati, umiliati e stanchi – vengono etichettati come razzisti e xenofobi con spavalda faciloneria… Sarebbe bello che lei potesse trascorrere qualche ora con loro, ascoltando le loro storie, le loro paure, senza pregiudizi politici”.

Sono sicuro che l’arcivescovo si recherà una e più volte in Gad. Sua sponte, senza bisogno del consiglio e del pregiudizio politico del paladino dei più arrabbiati. Credo che visiterà gli abitanti di questo “buco nero” di Ferrara e della sua Amministrazione (e questa volta Bendin ha ragione a chiamarlo così), ma visiterà tutti i residenti, cittadini italiani e stranieri, quelli che a Ferrara sono nati e i nuovi arrivati, scampando guerre e fame.
Il nodo Gad va finalmente affrontato, non attraverso polizia o vigilantes, ma con un piano di grande respiro (economico e sociale), che chiami i residenti (tutti) a essere protagonisti di un nuovo modo di abitare.
Per favore, non tirate la giacchetta a Monsignor Perego, ha già qualcuno ‘più in Alto’ a cui rispondere. Sa bene chi sono i primi da incontrare e da soccorrere: gli ultimi, i poveri, i carcerati, gli ammalati, gli stranieri (Matteo 25). Molti di questi ultimi (italiani e stranieri) abitano in un quartiere abbandonato a sè stesso come il Gad. Non credo che il vescovo si limiterà a “farci un giretto”, tantomeno (è quello che spero) si curerà di stare in equilibrio tra le parti nel rovente dibattito politico che sta incendiando Ferrara. Seguirà il Vangelo, non Il Resto del Carlino.

Parlando di don Milani, un sacerdote fra la gente

da Paolo Giardini*

Parlando di don Milani tutti trascurano un dettaglio che non è affatto trascurabile: l’elemento più visibile nella didattica del Priore a Barbiana, vale a dire l’impegno comunitario e totalizzante che in quel peculiare contesto storico e sociale coinvolgeva un gruppetto di ragazzini in una full immersion di 365 giorni all’anno. Era un vivere letteralmente nella scuola-canonica (con quintali di pane comprati settimanalmente da don Milani per sfamare quella torma), determinato dalla sensibilità e cultura di quel particolarissimo prete (di verve intellettualmente ebrea, ereditata dalla mamma), non semplicemente un andare a scuola. Qualsiasi insegnante che sottoponesse per anni una classe di allievi normodotati (e volontari, che nessuno di Barbiana ci stava per forza) ad un tour de force simile senza ottenere risultati eccellenti sarebbe da interdire. Inevitabile che don Milani ottenesse dei frutti. La sua fu un’esperienza educativa formidabile ma, pur nella estrema libertà di schemi, coi suoi bravi confini, alcuni dei quali potrebbero essere visti come pecche o ingenuità, vedi la demonizzazione del gioco degli scacchi o certi traguardi scolastici considerati superflui. Ma se il Priore stabiliva dei confini, certamente aveva le sue buone ragioni per farlo. Ragioni sacerdotali, beninteso, non di metodo. Perché il Sacerdote esercita il suo ministero fra la gente che si trova, come la trova. Il don Lorenzo di Barbiana era lo stesso di San Donato di Cadenzano, ma diverso nel suo agire. Proprio per la estrema varietà di configurazioni sociali l’unico metodo educativo possibile al vero sacerdote è quello di infischiarsene della metodicità e adattarsi secondo necessità. Alla faccia dei sapienti che credono di poter individuare “progetti educativi”e regole da trarne senza tener conto che la storia osservata è la testimonianza di un prete che, fino all’ultimo, si è sentito in dovere di esercitare al 100% il suo sacerdozio, indipendentemente dal fatto che i suoi discepoli lo capissero.

*(Noto che i nomi dei commentatori sono corredati da titoli, competenze accademiche o altro. Se questa è la regola, per l’eventuale pubblicazione di una mia proposta come la presente, la necessaria precisazione è: povero indigeno)

L’automazione della produzione: l’opportunità per liberarci dalla schiavitù del lavoro

In un’intervista di qualche mese fa Bill Gates, il fondatore della Microsoft nonché uomo più ricco del mondo, ragionava sul fatto che l’automazione sta portando via posti di lavoro. Questo crea un problema e la soluzione poteva essere tassare i robot e investire i soldi ricavati in formazione per i nuovi disoccupati.
Gates ammette che un’operazione di questo tipo potrebbe però rallentare la crescita delle aziende stesse, se il costo di queste tasse fosse a loro addebitato, in quanto smetterebbero di adottare robot nel ciclo produttivo. Ma proprio questo rallentamento sarebbe auspicabile, visto che ancora non siamo pronti a gestire un mondo così automatizzato.
La proposta della robot tax, in realtà, era già stata rifiutata dal parlamento europeo proprio per il suo effetto negativo sulla competitività: se aumenta il costo dell’utilizzo del robot le aziende non investono in automazione.
Meglio sarebbe, sostiene qualcuno, pensare a un reddito di cittadinanza per sostenere chi in futuro sempre più spesso perderà il lavoro a favore dei robot.

I punti, dunque, sono il lavoro e i soldi. Trovare un altro lavoro a chi lo perde e assicurare in qualche modo un reddito a chi è in cerca per potersi comprare il pane e pagare le tasse. Ma se i robot esistono e si pensa possano sostituire l’uomo, prima o poi lo sostituiranno in tutto, magari lasciando solo piccole aree alla creatività umana. Sarebbe quindi inutile perdere tempo a formare lavoratori visto che tutto prima o poi potrà essere fatto da automi A questo punto, le soluzioni sembrerebbero essere sostanzialmente due: il restringimento della popolazione umana ai padroni dei ‘mezzi di produzione’, accompagnati solo da quegli indispensabili creativi necessari alla loro perpetrazione, oppure la rinuncia al progresso.
Nel primo caso, il lavoro sarà funzionale agli interessi di sopravvivenza di quella cerchia di superuomini che si saranno accaparrati la conoscenza e il denaro non avrà più senso in quanto i beni e i servizi saranno già di proprietà di quei pochi e quindi non ulteriormente scambiabili e nemmeno utilizzabili come riserva di valore visto che il valore sarà già stato realizzato.
Nel secondo caso, continueremo a scendere in miniera.

Ma proviamo a ripartire di nuovo con riflessione e scenari diversi e proprio da oggi.
Il problema esiste, i robot stanno svuotando le fabbriche e sempre più sostituiranno le professioni, il futuro appartiene all’intelligenza artificiale. Il problema esiste, ma per fortuna non è un problema ma una risorsa, un regalo, una porta su un nuovo futuro che ci potrebbe rendere tutti più felici, più sani, più longevi. L’intelligenza artificiale potrebbe essere la nostra astronave per la galassia del futuro, quella che finalmente ci farà uscire dalle miniere, dalla ripetitività delle nostre azioni quotidiane, dall’andare in ufficio quando potremmo fare le stesse cose, già oggi, schiacciando dei tasti da casa.
Siamo già collegati a reti locali, a reti geografiche, wireless, domotica. Controlliamo dalla nostra sdraio al mare l’allarme di casa e l’impianto di condizionamento, ma anche da comode poltrone l’atterraggio di un robot su qualche luna di Giove. Però pensiamo sia normale nel 2017 correre di buon mattino per passare otto ore su una catena di montaggio e abbiamo paura che prima o poi un androide impasti la malta al posto nostro. Abbiamo paura perché il ragionamento che propone Bill Gates davanti alla porta del futuro è: “chi ci pagherà lo stipendio?” oppure “chi ci darà i soldi per fare la spesa?”. Un discorso talmente vecchio da mettere i brividi, come se davanti alla possibilità di respirare aria pulita per il resto dell’eternità mi preoccupassi che le centraline che controllano lo smog potrebbero rimanere inutilizzate.

Il problema nel futuro futuribile, come nel presente invivibile, è la produzione e la conseguente distribuzione delle necessità della vita. La soddisfazione dei bisogni umani e l’impiego delle risorse non sfruttate dovrebbero essere il faro, sempre! Spiegato ai neofiti vuol dire che oggi abbiamo milioni di persone che vorrebbero lavorare, ma per ragioni di controllo delle risorse e del loro accaparramento da parte di una piccola parte della popolazione, vengono lasciate a casa. Di conseguenza queste risorse non utilizzate generano l’insoddisfazione dei bisogni (non mi fanno lavorare, non guadagno, non compro, non si produce, non si vende e via da capo), il tutto in un contesto che reclama lavoro (cioè utilizzo di queste risorse): argini dei fiumi da sistemare, strade da pulire, servizi da incrementare, case da mettere in sicurezza sismica, ospedali da ridotare di medici e infermieri, anziani da accudire, etc..

In futuro, tanti robottini spaleranno le strade, lavoreranno in campagna per approvvigionare le città, cureranno le catene di montaggio, costruiranno le case, ripareranno le strade, taglieranno l’erba. Ci libereremo cioè dalla schiavitù di doverci procurare da mangiare attraverso il lavoro, facendoci fare un salto paragonabile alla scoperta dei benefici dell’agricoltura che permise di passare dal primitivo errante al moderno stanziale. In un contesto del genere, il nostro problema dovrebbe essere la moneta?
Il vero problema sarà di fare in modo che non lo sia. Di riappropriarci della fantasia di immaginare un futuro migliore e della realtà di pensare che tutte quelle risorse che i robot creeranno non dovranno essere appannaggio di pochi uomini, cioè esattamente quello che sta succedendo oggi, ma un bene dell’umanità intera e che le risorse dovranno essere ben distribuite in quanto frutto dell’ingegno umano. Evitare gli oligopoli della conoscenza, della produzione, delle risorse e dei bisogni e fare in modo che il benessere sia patrimonio dell’umanità.

Insomma futuro futuribile o presente invivibile è sempre la stessa storia: il problema non è il denaro, ma i pomodori e il pane. Affrontare il futuro come stiamo affrontando il presente complica dannatamente le cose, inverte i paradigmi e tutto sembra incredibilmente difficile e che solo pagine e pagine di formule possano darci la soluzione. Ma il presente è necessariamente già passato, manca solo la nostra comprensione, la fantasia di ritornare alla realtà reale in cui, come diceva Ezra Pound, “il denaro non ti copre, non lo puoi mangiare e non ti riscalda”.

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