Giorno: 5 Agosto 2017

barcone-migranti

Le Termopili di Poggio Renatico

L’aveva annunciato già alla fine di giugno, poi una settimana fa e ancora alla vigilia di quella che sarebbe stata una grande manifestazione di popolo: “Saremo in tanti, almeno in trecento per opporci all’invasione”. Peccato che giovedì 3 agosto in quel di Poggio Renatico dietro al coriaceo generale Nicola ‘Naomo’ Lodi (segretario comunale della Lega) erano in poco più di un centinaio. Comprese le segreterie al completo della Lega di tutti i comuni ferraresi. Compresi gli ospiti, i sindaci e i consiglieri venuti anche dal vicino Veneto. E gli abitanti di Poggio? Davvero pochi, non dimostrandosi così terrorizzati dagli ospiti già presenti e da quelli in arrivo, né arrabbiati con gli operatori e i volontari della cooperativa sociale Meeting Point che gestisce il centro di accoglienza. Insomma, se non un flop, un mezzo flop.

Sappiamo delle parole che Leonida rivolse ai suoi 300 spartani morituri. Bene, il generale Naomo – lo stesso impegnato nella battaglia contro il burkini in piscina e che invoca l’intervento dell’esercito per presidiare le strade di Ferrara – non ha voluto essere da meno e ha arringato la sua sparuta truppa: “Meglio razzisti che invasi!” Naturalmente Lodi non si riferiva all’esercito dei Persiani, ma ai disperati migranti che continuano a sbarcare nella nostra penisola.
Ma dov’è questa invasione? Secondo la Lega, tutte le destre, il centrodestra e anche un pezzo del centrosinistra, il 2017 sarebbe stato l’annus horribilis, il numero degli sbarchi doveva perlomeno duplicare rispetto all’anno scorso. Non sta andando così. Non sta andando come Salvini e i suoi temevano, o (forse) piuttosto speravano. Dati alla mano (fonte Unhcr e Ministero degli Interni), al 2 agosto 2017 i migranti sbarcati sono poco più di 95.000, contro i 98.000 del 2016. Il 3% in meno.

I problemi per dare una dignitosa accoglienza ai migranti (e qualcuno ci spieghi che differenza fa se fuggono dalla guerra o dalla fame) ci sono eccome. L’Italia ha sciaguratamente firmato il trattato di Dublino, in cambio di uno sconto sul debito. L’Europa continua a voltarsi dall’altra parte. Tanti Comuni italiani si rifiutano di fare la propria parte sovraccaricando i territori più disponibili e solidali. Tutto vero, ma perché intanto non la smettiamo di parlare di invasione? Non c’è stata nessuna invasione.
Invece sì, urla Matteo Salvini. Meglio razzisti che invasi, ripete il suo luogotenente Nicola Lodi. I migranti (rifugiati e migranti economici condividono la medesima sorte) dopo aver attraversato il mare sono oggi in Italia, poveri di tutto e con davanti un futuro incerto. Ma alla Lega – e più in generale alla politica italiana – non interessano i minori non accompagnati, gli uomini e le donne in carne e ossa. Interessano, invece, i migranti in generale, presi tutti insieme: la categoria, il fenomeno mediatico. Così i migranti vengono privati dei loro volti, delle loro drammatiche vicende individuali e diventano terreno di scontro, argomento di propaganda politica, ‘moneta sonante’ da spendere sul mercato dei sondaggi elettorali.

Fra non molto ci saranno le elezioni – in Italia ci sono sempre le elezioni – e i partiti, Lega in testa, ma anche tutti gli altri, sanno che il tema immigrazione occuperà il centro della scena. Così i migranti si trasformano in “clandestini” o in “delinquenti”. Così si cerca di alimentare la paura per un’immaginaria invasione fino a farla credere reale. Così si lancia lo slogan improbabile “aiutiamoli a casa loro”. Così si tenta di macchiare o di oscurare l’impegno di centinaia di migliaia di operatori e di volontari che in Italia continuano a salvare vite umane e lavorano sull’accoglienza, il dialogo e l’integrazione.
I migranti non votano, se votassero piacerebbero a tutti i partiti, ma già oggi sono diventati una preziosa ‘merce elettorale’. Per qualche punto nei sondaggi, per qualche voto in più, si sta combattendo una grande battaglia. Sulla testa dei migranti. E su quella dei cittadini elettori.

Escursione del 27 agosto Balloons e Sagra Miseria

Da Organizzatori

Domenica 27 agosto 2017
Ferrara Balloons Festival + Sagra della Miseria

Anteprima Ferrara Balloons Festival
a Villa La Mensa  di Sabbioncello
e Sagra della Miseria a Ro

Informazioni e cose da sapere

 

Edilizia scolastica. Altri 16 milioni di euro per 62 nuovi interventi di riqualificazione degli istituti dell’Emilia-Romagna

Da Regione Emilia Romagna

Nuovi Fondi Bei destinati a ristrutturazioni, miglioramento e adeguamento sismico e azioni di efficientamento energetico. 8 milioni di co-finanziamento per un investimento complessivo di 24 milioni. Il presidente Bonaccini e l’assessore Patrizio Bianchi: “Continua il nostro impegno per avere, insieme alle amministrazioni e alle comunità locali, altre scuole più belle, sicure ed efficienti”

Bologna – Quasi 16 milioni di euro per 62 nuovi interventi straordinari di edilizia scolastica in Emilia-Romagna. La Corte dei Conti ha approvato il decreto interministeriale che autorizza le Regioni alla stipula del nuovo Mutuo Bei (Banca Europea degli Investimenti) e che assegna all’Emilia-Romagna 15.895.106 euro per la realizzazione di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico di edifici scolastici, oltre che per la realizzazione di nuovi edifici scolastici e palestre.

Con questo importo, già ripartito dalla Regione tra le Province e la Città metropolitana di Bologna, si potranno finanziare 62 interventi. Di questi 2 sono in provincia di Piacenza, 6 a Parma, 7 a Reggio Emilia, 12 a Modena, 9 a Ferrara, 11 a Bologna, 4 a Forlì-Cesena, 8 a Ravenna e 3 a Rimini.

Alle risorse messe a disposizione dai Mutui Bei si aggiungono quasi 8 milioni di euro di cofinanziamento degli enti proprietari delle scuole, cioè Comuni e Province, per un totale complessivo di circa 24 milioni di euro.

“Continua il nostro impegno a investire nelle scuole dell’Emilia-Romagna- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alla Scuola, Patrizio Bianchi-. Già a inizio legislatura abbiamo adottato un piano regionale di edilizia scolastica con 225 interventi programmati al 2018, per una spesa complessiva di 140 milioni di euro. Adesso si aggiungono queste nuove risorse, per nuovi cantieri che ci porteranno, insieme alle amministrazioni e comunità locali, ad avere altre scuole più belle, sicure ed efficienti, in grado di accogliere i ragazzi e metterli nelle condizioni migliori per crescere a studiare. Un investimento sul presente e sul futuro della nostra regione”.

La Regione Emilia-Romagna è stata la prima in Italia ad aver sottoscritto, a dicembre 2015, un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, che ha reso disponibili 57 milioni di euro di fondi BEI – Banca Europea degli Investimenti – per l’edilizia scolastica dell’Emilia-Romagna. In totale sono stati 225 gli interventi finanziati, con un investimento complessivo di oltre 140 milioni tra fondi Bei e cofinanziamento degli enti locali e dei privati.

movimento5stelle

Daspo e sicurezza

Da Movimento 5 stelle

DASPO E SICUREZZA, M5S: NON PRENDIAMOCI IN GIRO
Nell’ultimo Consiglio comunale la maggioranza, con un voto favorevole anche delle opposizioni! – escluso il Movimento 5 Stelle – votava il nuovo “daspo urbano” come strumento di risoluzione ai problemi di sicurezza della Città.
Oggi leggiamo di spaccio in centro storico, risse con decine di persone coinvolte in GAD e della dolorosa scelta di un cittadino ferrarese di uccidersi portandosi dietro la famiglia perché non aveva più una casa dove poter vivere. Aggiungiamoci anche l’enorme quantità di denaro pubblico deviato per gestire un’emergenza migrante (e che chiaramente non funziona, visti i risultati) mentre i cittadini bisognosi vengono dimenticati e non ugualmente tutelati.
Ora ci chiediamo, dov’era quella stessa maggioranza che ci ha deriso in questi ultimi anni quando questi fenomeni crescevano senza controllo? Dov’è oggi il PD che diceva che la criminalità a Ferrara è in calo? Dove sono?
Oggi il Sindaco dovrebbe dimettersi chiedendo scusa ai ferraresi per la sua incapacità di gestire politicamente la crisi sociale di questa Città, così manifesta in questi eventi. Chiedere scusa a tutti e andarsene.
C’è un principio di legalità e di rispetto morale che doveva essere seguito e che non è stato per nulla considerato. E oggi siamo allo sfacelo di una meravigliosa città che si merita di meglio e di più da chi la governa.
Movimento 5 Stelle Ferrara

Domenica 13 agosto a Comacchio (Fe) il concerto di Tuck & Patti

Da Organizzatori

NEL GIORNO DI SAN CASSIANO VIA AL FESTIVAL “COMACCHIO JAZZ 2017” Tuck&Patti il 13 agosto in concerto all’Arena di Palazzo Bellini Biglietti in prevendita anche alla Libreria Spadoni di via Zappata

Al via anche a Comacchio la prevendita per il concerto di Tuck & Patti: si avvicina il grande appuntamento d’apertura di “Comacchio Jazz 2017”, il festival che da quattro anni a questa parte ha visto esibirsi all’ombra dei Trepponti alcuni dei più grandi artisti del panorama jazz italiano e internazionale. Per il debutto della nuova edizione a salire sul palco dell’Arena di Palazzo Bellini, domenica 13 agosto alle 21,15, saranno i grandi Tuck Andress e Patti Cathcart: lui chitarrista jazz padrone di una tecnica che gli permette di suonare contemporaneamente accordi, linee di basso e melodie; lei vocalist di scuola gospel che sa viaggiare con vibrante intensità fra soul, R&B e jazz grazie alle sue grandi doti liriche. Insieme costituiscono una formidabile macchina musicale dalle trame fluide ed eclettiche, in grado di avventurarsi fra i generi più diversi, dal rock alla bossanova, fino al pop (celeberrime le loro versioni di “Time AfterTime” di Cindy Lauper ed “Europa” di Santana) con un approccio originale e coinvolgente. I biglietti (ingresso: euro 20,00 + diritti di prevendita) si possono acquistare on line sul circuito Ciaotickets.com e nei punti vendita autorizzati dello stesso circuito: a Comacchio alla Libreria Edicola Spadoni, in via Zappata 11 (apertura dal lunedì al sabato dalle 6,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30); ma anche a Ferrara alla Tabaccheria Borghi di corso Giovecca 198/a; a Reno Centese – Tabaccheria Balboni; a Ravenna presso il Radio International Store di piazza Kennedy 19; a Massalombarda – Tabaccheria Montalto ed a Bagnacavallo – Il Borgo dei Sogni.

L’evento è organizzato da Delta Input – con la direzione artistica dell’associazione Jazzlife – nell’ambito del progetto di animazione sostenuto, fra gli altri, da Camera di Commercio di Ferrara e Comune di Comacchio.

Havana Cafe (Lido Estensi): rassegna musical-letteraria il programma di agosto

Da Organizzatori

Lido degli Estensi: mercoledì musical-letterari a due passi dal mare
Dagli aneddoti della vecchia Ferrara al thriller, dal giornalismo d’inchiesta alla Spal
All’Havana Cafe, apprezzatissimo locale a due passi dal mare del Lido degli Estensi (via Leopardi 10), tutti i mercoledì sera dalle ore 21.30 Helio Freire – musicista, cantante e dj brasiliano molto noto nei locali della nostra riviera – in collaborazione con la casa editrice ferrarese “Faust Edizioni” di Fausto Bassini proporrà al pubblico, sull’onda delle sue note di cantautore, i libri ‘top’ di questa estate 2017 alla presenza degli autori. Ce ne sarà per tutti i gusti: dagli aneddoti della vecchia Ferrara al thriller, dal giornalismo d’inchiesta alla passione per la Spal…

Programma completo di agosto delle serate culturali all’Havana Cafe:

Mercoledì 9 agosto 2017, ore 21.30
RICORDI E PERSONAGGI DELLA FERRARA DI IERI E DI OGGI
Paolo Maietti, il narratore locale più venduto negli ultimi anni
presenta la sua “trilogia” di libri di successo

Mercoledì 16 agosto 2017, ore 21.30
STORIE DI PAURA DALLA PIANURA A COMACCHIO
Elisa Mantovani, la scrittrice di thriller in cima alle classifiche locali
presenta il suo ultimo, sorprendente libro: “Gotico ferrarese”

Mercoledì 23 agosto 2017, ore 21.30
RIVIVE LA FAMOSA SAGA DI GIOVANNINO GUARESCHI
Donato Ungaro, il primo giornalista a denunciare le infiltrazioni mafiose a Brescello
presenta i 18 racconti di: “Mio zio Don Camillo, mio nonno Peppone… e la storia ricomincia”
(con un commento di Pupi Avati)

Mercoledì 30 agosto 2017, ore 21.30
TIFO E PASSIONE BIANCO-AZZURRA A 90 GRADI
Arnaldo Ninfali, cronista sportivo e scrittore
presenta il suo best seller “Febbre di S.P.A.L. – Viaggio sentimentale di un indomito tifoso”
(con la prefazione di Gigi Delneri)

La partecipazione è libera e gratuita.
Gli autori, a gentile richiesta, firmeranno le copie dei loro libri.

Musica a Marfisa d’Este – Concerto di domenica 6 agosto 2017

Da Organizzatori

CIRCOLO CULTURALE AMICI DELLA MUSICA GIROLAMO FRESCOBALDI Musica a Marfisa d’Este – Corso Giovecca 170 Ferrara Concerto di domenica 6 agosto 2017

FERRARA – Una insolita formazione, il Duo Gemme, composto dalla cantante armena Mayya Somogoyan e dal chitarrista ferrarese Gianluca Nannetti proporrà un viaggio “Dagli Appennini alla Senna, sognando il Don” nel concerto di domenica 6 agosto 2017 alle ore 21,15 a Musica a Marfisa d’Este in Corso Giovecca 170. Saranno proposte musiche e canzoni del repertorio popolare italiano, francese e armeno. L’ingresso al concerto è a offerta libera.
Mayya Sogomonyan è nata nella ex Unione Sovietica, a Maykop, città oggi della Federazione Russa. La sua famiglia originaria è di profughi armeni fuggiti dall’eccidio pepetrato dai turchi durante la Grande Guerra. All’età di sette anni si è trasferita con la famiglia nella città natale del padre e dei nonni, Akhalkalaki, che all’epoca si situava nella Repubblica Sovietica della Georgia (originalmente Akhalkalaki era una fortezza Armena). Dal 2008 vive stabilmente in Italia, a Ferrara, dove ha intrapreso lo studio del canto con ottimi esiti.
Gianluca Nannetti ha iniziato all’età di otto anni lo studio della chitarra classica con il maestro Giorgio Balboni. Dal 1976 ha iniziato ad esibirsi in pubblico come solista. Nel 1980 ha conseguito la Maturità Artistica presso l’Istituto d’Arte Dosso Dossi di Ferrara e nel 1987 il Diploma di laurea in Discipline Musicali presso il Dams di Bologna. Nel 2000 inizia la presentazione in concerto del suo vasto repertorio di chansons francesi (Brassens, Trenet, Brel e altri) che esegue sia in lingua originale che in proprie versioni italiane. È attivo anche come autore e interpete del genere “teatro canzone”.

Le eccellenze centesi sbarcano sull’altopiano di Asiago – 6 agosto nel centro storico della nota località montana

Da Ascom Ferrara

Le eccellenze centesi alla conquista dell’Altopiano di Asiago: domenica 6 agosto una delegazione capeggiata dal vicesindaco Simone Maccaferri e composta da Stefano Fiocchi (presidente Consorzio Cento in Centro), Marco Amelio (presidente Ascom Cento), Davide Urban (direttore Ascom Confcommercio Ferrara) sarà nella centralissima piazza del Duomo di Asiago notissima località turistica incastonata nell’omonimo altopiano per proporre le eccellenze artistiche culturali ed enogastronomiche del nostro territorio.
Il progetto ideato dal Consorzio e con il supporto di Ascom Confcommercio dunque approda alla sua prima fase operativa: “Con questo presenza – spiega Stefano Fiocchi presidente del Consorzio e promotore dell’idea – vogliamo dare il via ad una serie di reciproci contatti tra la realtà di Cento e questa realtà turistica vicentina con una serie di iniziative continue e reciproche volte ad incrementare le presenze nelle due località”. Si tratta “Di un progetto – conferma Marco Amelio presidente di Ascom Confcommercio Cento – che mira a promuovere con giusto anticipo le nostre eccellenze rispetto ai grandi appuntamenti che caratterizzeranno la primavera a Cento. Come Ascom non potevamo mancare”.
Nell’ambito dello stand (che rimarrà in funzione per l’intera giornata) e che verrà allestito in centro ad Asiago verranno distribuite una serie di cartoline (sei i soggetti a fronte e con un retro comune) dal titolo Cento Experience nel quale sono riprodotte alcuni scorci di Cento ed immagini dei celeberrimi quadri del pittore barocco centese Guercino (1591/1666) e scatti del Carnevale di Cento ed indicanti appunto le date dei prossimi appuntamenti del 2018: l’edizione della rutilante kermesse allegorica che si svilupperà in centro storico dall’ultima domenica di gennaio (28) e per tutte le quattro domeniche di febbraio; poi l’importante e prestigiosa mostra “Cento, città del Guercino. Mostre ed Eventi” che si terrà a partire dal prossimo 24 marzo e fino al 29 giugno in tre location: Pinacoteca San Lorenzo, la Rocca e la Galleria d’Arte Moderna “A. Bonzagni”.
Ma non è tutto non si vive di sola arte e cultura (benché …sublimi) ma anche di buona gastronomia e Cento ne è sicuramente una protagonista. Nello stand infatti verranno ospitati gli chef del pastificio centese Andalini che proporranno gustosi abbinamenti tra la pasta, i formaggi ed il burro dell’Altopiano. Ed ancora la tipica mortadella bolognese offerta dal salumificio renazzese Negrini. Il tutto innaffiato dai vini della Cantina Mattarelli (Vigarano Mainarda), ed infine accompagnato dalla ciupeta ovvero dal pane ferrarese altra gloria tipica che sarà messa a disposizione da tre panifici del territorio: l’Angolo del Pane (di Cento), forno Ferrari (di Dosso) e infine forno Palladino (di Cento).
La conclusione nelle parole del vicesindaco Simone Maccaferri che guida la missione di promo valorizzazione: “Con il Comune di Asiago abbiamo iniziato una bella collaborazione per allargare i confini del marketing territoriale di Cento. Il nostro obiettivo è che si sviluppino iniziative di reciproca promozione che possano arricchire il nostro territorio, promuovendo l’arte, la cultura e gli eventi di richiamo come il Carnevale in una delle più famose località delle nostre Alpi”. Domenica (6 agosto) la prima puntata: to be continued.

movimento5stelle

Riapertura area camper

Da Movimento 5 Stelle

Finalmente anche Ferrara torna ad avere un’area sosta camper.
Difficilmente lo ammetterà mai il Comune ma questa, che ci auguriamo essere una nuova lunga vita per l’area camper, nonostante le ultime novità poco incoraggianti al riguardo (progetto “Nuovo Quartiere Darsena-MOF-MEIS), la si può tranquillamente annoverare come una vittoria del M5S. Perché se non avessimo iniziato, ormai da più di un anno, a battagliare, sia dentro che fuori le istituzioni, prima per ridare dignità a un’area lasciata nel degrado e soprattutto mal gestita e poi successivamente per rimetterla a disposizione dei turisti il prima possibile quando l’Amministrazione ha pensato bene di far sparire magicamente tutti i problemi presenti chiudendola a tempo indeterminato, probabilmente oggi i camperisti non avrebbero a Ferrara uno spazio a loro destinato dove potersi fermare comodamente e, ci auguriamo anche, in sicurezza.
Infatti, entrando nello specifico e anche per dovere di cronaca verso i cittadini, anche se la mozione presentata dal M5S ormai diversi mesi fa in Consiglio comunale, per cercare di ridare vita all’area, fu bellamente respinta, anche con motivazioni alquanto imbarazzanti, i lavori che si sono appena conclusi sono in pratica quelli che erano stati sollecitati da noi. Ad esempio, gli interventi strutturali per regolamentare l’accesso (le sbarre e la recinzione), le telecamere di sorveglianza e il ripristino dell’adeguata funzionalità del Camper Service, servizio essenziale per i camper, in precedenza non più garantito regolarmente.
Siamo sicuramente soddisfatti che l’Amministrazione comunale e Ferrara Tua, il gestore dell’area, si siano decisi seriamente a intervenire, seppur con relativa calma, per mettere fine al grave disservizio che si era venuto a creare sia per la Città che per i turisti. In ogni caso però qualche motivo di perplessità sul corso della nuova gestione appena partita già ce lo abbiamo. Ad esempio sulle modalità di prenotazione e pagamento esclusivamente online (bisogna accedere al sito internet, registrarsi, scegliere gli orari di arrivo e partenza, pagare, stampare la mail di conferma…), a nostro avviso una scelta folle perché estremamente limitanti e in alcuni casi proprio non accessibili a tutti i fruitori. Non possiamo non porci una domanda: ma il “genio” (di Comune o Ferrara Tua?) che ha deciso queste modalità ha mai visto il funzionamento, in genere, delle altre area camper in giro per l’Italia?
In ogni caso, continueremo ancor più di prima a vigilare sull’effettiva funzionalità del servizio che d’ora in poi la città di Ferrara offrirà a tutti i camperisti.
Movimento 5 Stelle Ferrara

Domenica al museo: il 6 agosto ingresso gratuito al Museo archeologico nazionale di Ferrara

Da organizzatori

Il 6 agosto è di nuovo Domenica al Museo, la prima domenica del mese con ingresso gratuito nei musei statali.

Al Museo Archeologico di Ferrara, oltre al classico percorso nella vita, nei riti e nelle credenze degli Etruschi di Spina, che non manca mai di destare meraviglia, abbiamo due ulteriori motivi per la vostra visita: Revenants, la scultura-installazione di Leigh Ann Hallberg, allestita nella Loggetta di Ponente e nella Sala degli Stucchi, e l’interessante mostra-focus Di Spina e della Musica Perduta, a chiusura del percorso museale, che vi introdurrà nella lontana e affascinante dimensione della musica antica. E non dimentichiamo l’atteso ritorno dal successo della mostra “Annibale, un viaggio” appena conclusasi a Barletta, di uno dei corredi più particolari di Spina, quello della tomba 1188, appartenuta probabilmente ad un adolescente di origine punica.

Passate con noi la prima domenica di agosto, dalle 9.30 alle 16.30: che amiate l’antico o il contemporaneo, o entrambi, non resterete di certo delusi.

Ricostruzione post sisma. Per abitazioni e imprese introdotte novità nelle scadenze. Aggiornate e semplificate alcune procedure

Da Regione Emila Romagna

Due nuove ordinanze firmate oggi dal presidente della Regione Emilia-Romagna e Commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini

Bologna – Due nuove ordinanze sono state firmate oggi dal presidente della Regione Emilia-Romagna e Commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini, che introducono novità e semplificazioni amministrative per la ricostruzione di imprese e abitazioni.

Le ordinanze (n° 19 e n° 20 del 4 agosto 2017) sono consultabili sul sito http://www.regione.emilia-romagna.it/terremoto nella sezione Atti per la ricostruzione e saranno pubblicate sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).

Tra le novità, la possibilità di presentare fino al 31 ottobre 2017 le domande di contributo per gli edifici all’interno di Umi (unità minime di intervento), previa richiesta motivata di autorizzazione da presentare al Comune. La possibilità riguarda unicamente gli edifici al cui interno sono presenti unità immobiliari destinate ad abitazione principale e un’attività produttiva attiva alla data del sisma del 2012.

Per le attività produttive la fine lavori degli interventi è prorogata al 30 giugno 2018 e la rendicontazione è spostata al 15 ottobre 2018.

Per il settore agricoltura il termine del 28 febbraio 2018, previsto per la domanda di erogazione del saldo degli interventi effettuati dalle imprese, è prorogato al 30 giugno 2018 solo per i beneficiari che a oggi non abbiano le autorizzazioni obbligatorie necessarie. Per le persone fisiche proprietarie di immobili in cui si svolge un’attività di impresa agricola, il termine per la domanda di erogazione è prorogato al 31 dicembre 2018. Previste, inoltre, alcune modifiche relative alla disciplina delle varianti e all’applicabilità della procedura semplificata di liquidazione per gli interventi sugli immobili (anche per contributi superiori a 1,5 milioni di euro).

Galeotto fu il titolo: l’analfabeta funzionale e la ‘damnatio lecturae’

Il 1 agosto 2017, alle ore 14, una testata giornalistica, per la precisione VareseNews, pubblica un articolo. Fin qui nulla di particolare, nemmeno nei contenuti, i quali riguardavano una decisione della nuova giunta comunale di Tradate di eliminare l’usanza di cantare l’Inno di Mameli agli inizi delle sedute. Anche l’atto compiuto dalla coalizione in carica, a maggioranza leghista, non ha nulla di eccezionale: la Lega, almeno quella presalviniana, è sempre stata un’accanita rivale del tricolore (basti pensare a quante ne ha dette Bossi sulla bandiera italiana). Ma un normale articolo che descrive un fatto coerente con una certa corrente di pensiero, messo alla mercé di “legioni di imbecilli” [cit. Umberto Eco] può creare un fenomeno che ha un nome e cognome: analfabetismo funzionale. Osservare questo avvenimento oggi non è così difficile: la connettività e la libertà e facilità di dare opinione creata dai social ha dato la possibilità a tutti di dire la propria.
Dovrebbe essere diversamente? Eco (sempre Umberto) diceva per esteso “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”. Ma è importante poterlo osservare questo analfabetismo e un interessante articolo di Dailybest che analizza ciò che è successo.

Dopo la pubblicazione sui social, l’invasione di commenti è stata alta e, solo dopo pochi minuti, ecco uscire i primi ‘legionari’. Si parte con i comunisti: le accuse vanno dal “lo sostituiranno con l inter nazionale” (esattamente scritto così) al “canteranno bella ciao…un saluto, anzi,un addio all italia….”. Assolutamente evidente la questione: i leghisti sarebbero diventati comunisti. Oppure queste persone hanno soltanto letto il titolo? Ma un antropologo ci spingerebbe ad approfondire: ed ecco arrivare i musulmani con il loro “inno”, poi ci sono le accuse alla Boldrini (arrivate dopo la scrittura dell’articolo del Daily), sospetti della sostituzione con l’inno del Ghana e chi più ne ha più ne metta. Qualcosa di assolutamente fuori da ogni logica per chi avesse quantomeno aperto l’articolo, che ben spiega il fatto accaduto. Ma qui avviene l’incredibile. Qualcuno la briga di leggerlo se l’è presa e subito prova a riportare alla realtà dei fatti gli accusatori, facendo notare che chi ha preso questa decisione sicuramente non è di sinistra, amico di Renzi o della Boldrini e sicuramente non sostituirebbe l’Inno italiano con uno musulmano (che per chiarezza non esiste) o con quello del Ghana. Arrivati a questo punto qualsiasi tipo di scelta di un essere che abbia quanto meno a cuore la propria faccia imporrebbe di fare ammenda e chiedere scusa oppure, molto più saggiamente, eliminare il commento e dedicarsi a un po’ di silenzio, magari leggendo l’articolo.
L’analfabeta funzionale invece no: messo davanti al proprio errore, insiste, anzi arriva anche ad accusare il censore. E volano così le incriminazioni di collusione tra Lega Nord e comunisti, con i soliti “sono tutti uguali”. C’è chi colto in fallo va oltre, persino dopo gli avvisi del giornale stesso, che invita a leggere l’articolo prima di commentare (nel 2017 siamo ridotti a questo), e accusa il giornale stesso o il giornalismo in generale: la colpa sarebbe di fare dei titoli fuorvianti oppure sensazionalistici. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: con titoli del genere almeno lo si aprirebbe l’articolo?

Tutto questo fa riflettere: la comunicazione dove sta andando? Serve ancora cercare di fare del buon giornalismo e perdere ore per scrivere un buon articolo, o basta fare un titolo? Le risposte sarebbero semplici, ma non scontate.La questione c’è ed è seria.
Che l’informazione abbia un problema è chiaro, la figuraccia ‘Trump’ è una ferita ancora aperta, ma non può essere una giustificazione a un comportamento di massa come quello dell’analfabetismo funzionale, che crea conseguenze e ricadute nel reale come creazioni di bufale, false notizie, pseudoscienza, allarmismi (è di pochi giorni fa quello di una prossima ‘èra glaciale’) o addirittura, quando si esagera, il voler scavalcare le voci ufficiali. Su quest’ultimo punto è emblematico chi, dopo un terremoto accusa l’Ingv di abbassare la magnitudo di un sisma perché così lo Stato non pagherebbe i danni. E la conseguenza è grave perché il suddetto istituto è spesso costretto a rettificare il perché la magnitudo si può modificare. Ma l’analfabetismo ha fatto altri danni: meteorologi accusati di non aver previsto abbondanti nevicate quando semplicemente non si sanno interpretare i dati legati ai millimetri indicati sulle previsioni, scienziati che nasconderebbero la realtà dietro le ‘scie chimiche’, per non parlare delle improbabili ‘scoperte nascoste’ nel campo della cura dei tumori.

Insomma un mondo, quello dell’analfabeta funzionale, che è cresciuto a dismisura con la libertà data dai social. Libertà che non può e non deve essere tolta, ma che assolutamente va ‘educata’: chi usufruisce di simili strumenti deve essere educato a leggere ciò che si scrive, cercare di capirlo, capire se è un sito affidabile o meno e, soprattutto, non fermarsi al solo titolo di un articolo. Questo è un problema che si dovrebbe affrontare sin dalla scuola, che deve fare i conti con una realtà cambiata e sempre più interattiva, una realtà dove i robot parlano tra loro in lingue incomprensibili, come incomprensibili resteranno i testi dietro a titoli non aperti.

In equilibrio fra globalizzazione e tradizioni: l’italiano custode del tempio di Fukuoka

Si può avere il coraggio di prendersi in carico la gestione di un santuario shintoista in Giappone? Si può essere accettati in questo oneroso impegno benché straniero ed occidentale?

Sembra proprio di si, almeno per Leonardo Marrone che, dopo aver studiato culture orientali, arte e letteratura del Giappone presso l’Università di Roma, ha deciso di vivere a Fukuoka. Insegnante di lingua presso il Centro Italiano, è il primo connazionale scelto come custode di un santuario shintoista in Giappone. Il santuario di Uga era alla ricerca del custode dopo la scomparsa del precedente avvenuta circa 3 anni fa. In questi anni nessuno era stato considerato adatto per questo compito. Marrone è stato scelto dopo due colloqui di selezione tenuti dal sindaco di Fukuoka, il direttore del santuario e i rappresentanti dei cittadini. I suoi compiti comprendono l’organizzazione delle cerimonie, la gestione del santuario, la pulizia dei locali sacri e i rapporti con i visitatori. Sono proprio questi ultimi che rendono il lavoro di Marrone interessante, come lui stesso ha dichiarato alla stampa giapponese, che pochi giorni fa ha pubblicato la notizia.
Il lato più curioso del suo nuovo lavoro, che condivide con la sua famiglia (la moglie e due figli di 3 e 7 anni), è proprio quello degli incontri giornalieri con gli anziani visitatori che gli raccontano storie e aneddoti del passato recente. Una raccolta di numerosi vissuti culturali che rendono il lavoro di Marrone sempre più importante: un custode della memoria. E proprio questa sua posizione privilegiata di custode gli permette di mantenere attive le relazioni fra le persone, il santuario e la Natura secondo i principi shintoisti.

Per ordine del feudatario il santuario Uga venne costruito nel 1732 a seguito di una disastrosa carestia. Questo santuario è assai famoso a Fukuoka per la presenza di una statua equina che rappresenta una divinità protettrice degli studenti che tentano le selezioni per le scuole superiori e l’università. Se lo studente riesce a mantenere l’equilibrio sulla statua del cavallo avrà buone possibilità di superare la selezione scolastica.
Sembra insignificante e ridicolo questo uso improprio di una statua di cavallo che invece interpreto, forse con troppa fantasia, come ricerca dell’equilibrio culturale: difficile da raggiungere e complicato da mantenere. Marrone è riuscito nel suo intento: la ricerca culturale e la trasmissione della sua formazione italiana. Saper ascoltare, custodire la memoria, dimostrare curiosità, sono azioni sempre più complicate. L’adattamento culturale è equilibrismo, è abilità nel destreggiarsi fra tradizione e mutamento, tra comprensione ed esclusione, senza spostare troppo il baricentro per non rischiare la caduta.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

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