Giorno: 26 Gennaio 2018

MEMORABILE
Il quanto di Dio, fisica quantistica e spiritualismo

La scienza, tramite la fisica quantistica, ha trovato risposte che l’hanno avvicinata al mondo spirituale, per poi fondervisi, portando nuova illuminazione nelle menti e nei cuori di chi sta cercando risposte concrete su chi è Dio e come egli operi. In questo libro, religione e fisica aiutano il lettore nella sua personale ricerca della verità, informandolo anche sui metodi scientificamente provati, con l’intento di migliorare la sua vita e farlo diventare responsabile e unico regista di se stesso. Infine, questo libro è dedicato a chi ha lanciato il sasso nel cosmo. Imperdibile dunque, questo ebook di Davide Grandi, dal significativo titolo ‘Il Quanto di Dio. Fisica quantistica e spiritualismo’, appena pubblicato da Tiemme Edizioni Digitali (www.tiemme.onweb.it) e disponibile su tutti i portali del web.

La newsletter del 26 gennaio 2018

Da Ufficio Stampa Comune di Ferrara

 

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Lunedì 29 gennaio alle 17 conferenza in via Scienze

Padre Giorgio Poletti racconta la propria vita missionaria in Africa e tra gli immigrati

26-01-2018

E’ in agenda per lunedì 29 gennaio 2018 alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara) l’incontro con padre Giorgio Poletti, missionario comboniano, che racconterà la propria esperienza missionaria in Africa e tra gli immigrati in Italia. L’incontro, aperto liberamente a tutti gli interessati, sarà coordinato da Marcello Girone Daloli.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Padre Giorgio Poletti, missionario comboniano, ha compiuto gli studi teologici a Roma e negli Stati Uniti, dove ha svolto il suo impegno missionario alla periferia di Chicago vivendo tra gli Afro Americans. Successivamente ha vissuto in Mozambico per 15 anni, gli anni portato che hanno portato all’indipendenza del Mozambico e quelli della dittatura stalinista. Dall’Africa a Castel Volturno dove, come parroco missionario degli immigrati, ha promosso iniziative a favore dei diritti di poveri e immigrati.

Il calendario completo degli eventi e delle attività culturali, aperti liberamente a tutti gli interessati, in programma nelle biblioteche e archivi del Comune di Ferrara su: http://archibiblio.comune.fe.it

 

BANDO DI GARA – Tutta la documentazione consultabile sul sito del Comune di Ferrara

Avviso di selezione di associazioni per il progetto “Tutela e manutenzione delle aree verdi”

26-01-2018

Scadranno martedì 13 febbraio  2018 alle 13 i termini per partecipare all’“Avviso per la selezione di associazioni di volontariato, iscritte nel registro di volontariato regionale o provinciale, per la realizzazione del progetto denominato ‘Tutela e manutenzione delle aree verdi’, con servizio da espletarsi per il Settore Opere Pubbliche e Mobilità – Anno 2018”.
L’apertura dei plichi avverrà giovedì 15 febbraio alle 10.30 nella sede del Servizio amministrativo di Opere pubbliche ed Espropri – Programmazione e Controllo, in via Marconi 37 a Ferrara.

L’avviso e la relativa documentazione – in pubblicazione da giovedì 25 gennaio 2018 – sono consultabili sul sito www.comune.fe.it alla voce ‘Bandi di gara’.

(Comunicazione a cura del Servizio Appalti, Provveditorato e Contratti del Comune)

GIORNO DELLA MEMORIA 2018 – Sabato 27 gennaio alle 21 nella chiesa di San Giovanni Evangelista (via Briosi 61)

Concerto-spettacolo “Le musiche… interrotte” coi gruppi coordinati da MusiJam

26-01-2018

Sabato 27 gennaio 2018 alle 21 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista di via Briosi 61 si terrà il concerto-spettacolo intitolato “Le musiche… interrotte”, organizzato in occasione della Giornata della Memoria.
L’Orchestra del Baluardo diretta da Elio Pugliese insieme all’ensemble vocale diretta da Marco V. Ferrazzi e il gruppo di danze ebraiche condotto da Isabella Gallesini, presentano il loro spettacolo incentrato sulla tradizione ebraico-israeliana, alla scoperta di affascinanti luoghi “fuori rotta”,dove storie e racconti oltrepassano confini e incontrano persone. Respirare, ascoltare, emozionarsi, danzare, lasciarsi trasportare oltre il mare delle divisioni e scoprire le risorse creative da mettere in comune per costruire insieme gesti di vita e legami sociali.
Questa formazione straordinaria che nasce da un progetto culturale che l’Associazione e Scuola di Musica MusiJam porta avanti da qualche anno, offre un significativo contributo “in progress” alla divulgazione della musica popolare intesa nella sua ampia accezione e costruisce un percorso che, partendo dalla cultura tradizionale sia in grado di traghettarla nel terzo millennio, in una realtà che sente sempre più il bisogno di conoscere le proprie radici per potersi aprire al nuovo. Vive del lavoro volontario e appassionato delle persone nella gioia di fare musica insieme. Per l’occasione le corali della parrocchia di San Giovanni Evangelista e di Santa Caterina Vegri, si uniranno all’ensemble vocale nella esecuzione di due brani.
Per info: cell. 320 4878109 o 349 7582655.

(Comunicato a cura degli organizzatori)

BIBLIOTECA TEBALDI – Martedì 30 gennaio alle 17 nella sala di via Ferrariola a San Giorgio

Topi protagonisti per bambini dai 3 ai 10 anni

26-01-2018

Martedì 30 gennaio 2018 alle 17 alla biblioteca comunale Dino Tebaldi di San Giorgio (via Ferrariola 12) nuovo appuntamento del ciclo di incontri dedicati ai bimbi dai 3 ai 10 anni “Io leggo a te e tu leggi a me” che – per il mese di gennaio – è dedicato ai piccoli roditori con il ciclo “Tornano le topo-storie!”.

In programma per l’incontro di questa settimana c’è la lettura ad alta voce di “Il topo brigante” e “Il gigante più elegante”, firmati entrambi dall’autrice Julia Donaldson con le illustrazioni di Axel Scheffler (Emme edizioni).

Dopo la narrazione come consuetudine verrà data la possibilità ai bambini presenti di esprimersi a loro volta in veste di narratori in erba portando le proprie proposte, idee e suggerimenti di lettura. La partecipazione è libera e gratuita.

Per info: Biblioteca comunale Tebaldi del quartiere di San Giorgio, via Ferrariola 12 a Ferrara, email bibl.sangiorgio@comune.fe.it, tel. 0532 64215.

 

 

 

ASSESSORATO ALLO SPORT – Martedì 30 gennaio alle 16 nella sala degli Arazzi della residenza municipale

Riconoscimento dell’Amministrazione comunale ai ‘Duchi’, campioni d’Italia under 16 di football americano

26-01-2018

Martedì 30 gennaio alle 16, nella sala degli Arazzi della residenza municipale, si terrà la cerimonia di consegna di una targa di riconoscimento alla squadra dei Duchi SGM Ingegneria di football americano, vincitrice del Campionato italiano under 16.

Alla premiazione interverranno l’assessore allo Sport Comune di Ferrara Simone Merli, il presidente di Ferrara Aquile Alfredo Ferrandino, il team manager squadre giovanili Paolo Chiesa, il coaching staff Under 16 (Zucchelli, Golfieri e Zanella) e una delegazione della squadra dei Duchi.

 

Giornalisti, fotografi e video operatori sono invitati.

LAVORI PUBBLICI E VIABILITA’ – Aggiornamenti su alcuni cantieri attivi in città dal 29 gennaio al 4 febbraio 2018

In funzione tutti i nuovi impianti di pubblica illuminazione nella zona dell’Acquedotto. In corso interventi su strade e reti di servizi

26-01-2018

Di seguito alcuni aggiornamenti relativi a lavori pubblici in corso nel territorio comunale di Ferrara, condotti sotto la supervisione dei tecnici e degli operatori del Settore Opere pubbliche e Mobilità del Comune di Ferrara. Maggiori informazioni sugli interventi più significativi in fase di esecuzione in città sono disponibili sul sito http://mappaopere.comune.fe.it

 

VIABILITA’

– Un breve tratto di via Copparo a senso unico alternato per lavori di ripristino delle sponde del canale
Da
 lunedì 29 gennaio 2018 riprenderanno i lavori da parte del Consorzio di Bonifica – Pianura di Ferrara per il ripristino di un tratto di sponda del canale consortile che scorre parallelo alla via Copparo, dalla sede della Società Spal 2013 in direzione di via Pioppa, dove sarà istituito il senso unico alternato regolamentato da semafori dalle 8 alle 17.
Nelle giornate di sabato e domenica la circolazione sarà aperta alla normale circolazione.
La fascia oraria dei lavori è stata ridotta per limitare il più possibile gli eventuali disagi in entrata e uscita dalla città per chi percorre quest’arteria.
I lavori, salvo avverse condizioni meteo o eventuali criticità, dovrebbero completarsi entro la metà del mese di aprile e, in ogni caso se necessario, sospesi all’inizio della campagna irrigua.
Le modifiche alla viabilità saranno segnalate da apposita segnaletica di preavviso e deviazione, nei tratti interessati.

– Un tratto di via Ponte Rigo chiuso per lavori di ripristino delle sponde del canale
Da lunedì 29 gennaio 2018
 è prevista la chiusura al transito di via Ponte Rigo nel tratto tra via Selva e via Pomposa, a Ferrara, per consentire l’esecuzione di lavori a cura del Consorzio di Bonifica – Pianura di Ferrara per il ripristino di un tratto di sponda del canale consortile presente.

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INTERVENTI STRADALI
In via Brasavola prosegue l’opera di rifacimento della pavimentazione, con tratti chiusi al transito
AGGIORNAMENTO del 26 gennaio 2018: Proseguono in via Brasavola i lavori a cura dell’Amministrazione Comunale per il rifacimento delle pavimentazioni lapidee, mentre risultano conclusi in tutta la via gli interventi a cura di Hera per il rifacimento delle reti fognaria e idrica.
Al momento sono in via di conclusione i lavori alle pavimentazioni nel tratto da via Mellone a via Camposabbionario (chiuso al transito), mentre nel tratto da via Borgovado a via Ghisiglieri (sempre chiuso al traffico) i lavori prenderanno il via nei primi giorni della prossima settimana.
Nel tratto da via Mellone a via Borgovado tutti i lavori sono ultimati ed è stata ripristinata la circolazione.
Proseguono inoltre i lavori di rifacimento della pavimentazione anche all’intersezione tra via Brasavola e via Camposabbionario. Resta quindi chiuso al transitoveicolare il tratto di via Camposabbionario compreso tra via S. Andrea e via Coperta, sino al termine dei lavori.
A seguito della modifica alla viabilità, in via Coperta, nel tratto da via Camposabbionario a via Caprera è istituito temporaneamente il doppio senso di marcia.
Le modifiche alla viabilità sono indicate sul posto da segnaletica di preavviso e deviazione, nei tratti interessati.

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PUBBLICA ILLUMINAZIONE

– Completati i nuovi impianti di pubblica illuminazione di via Fiume, via Pasubio e corso Piave
Saranno accesi nella serata di venerdì 26 gennaio 2018 i nuovi impianti di pubblica illuminazione di via Fiume, via Pasubio e corso Piave a Ferrara 
(v. foto in alto e in allegato a fondo pagina). L’accensione dei nuovi impianti rappresenta il completamento dell’intervento di rifacimento della pubblica illuminazione di piazza XXIV Maggio, via Agnelli, via Pola, viale dei Mille, via Martinelli, via Gorizia, via Fiume, via Pasubio e corso Piave, che ha previsto il totale rifacimento di 108 punti luce, con il passaggio da alimentazione di tipo “in serie” ad alimentazione di tipo “in derivazione”. La prima parte degli impianti (piazza XXIV Maggio, via Agnelli, via Pola, viale dei Mille, via Martinelli e via Gorizia) era stata messa in funzione lo scorso 6 dicembre.
I nuovi impianti sono costituiti da apparecchi stradali e per arredo urbano, installati su sostegni in acciaio zincato verniciato, dotati di lampade a Led di diversa potenza, ad alta efficienza luminosa, con temperatura di colore pari a 3000°K, rispondenti a quanto prescritto dalla Legge Regionale n.19 del 29/09/2003 e del DGR 1732 del 12/11/2015, dotati di sistema di dimmerazione per la riduzione dell’intensità luminosa nelle ore centrali della notte. Gli apparecchi hanno indice IPEA corrispondente alla classe “A++”. L’impianto ha indice IPEI corrispondente alla classe “A++”.
Il nuovo impianto garantirà, grazie ad un adeguato livello di illuminamento, all’elevata resa cromatica delle sorgenti a Led e ad una accurata scelta delle ottiche, un’ottima illuminazione della figura favorendo la percezione di sicurezza della zona. Nonostante l’aumento del livello di illuminamento, l’utilizzo di apparecchi Led di ultima generazione permetterà un risparmio energetico pari a circa il 70% rispetto al vecchio impianto.
Il rifacimento degli impianti ha previsto, oltre alla realizzazione dei nuovi punti luce, il totale rifacimento dei quadri elettrici di alimentazione, delle linee di alimentazione e l’esecuzione di tutte le opere civili quali scavi, plinti, pozzetti, ripristini del manto stradale.
I lavori sono stati realizzati da Hera Luce, nell’ambito dei lavori di manutenzione straordinaria del contratto di servizi con il Comune di Ferrara.

– Lavori di rifacimento degli impianti di pubblica illuminazione in via Mascheraio, via Frescobaldi, via Mentana, via Gregorio, via Fossato  
La prossima settimana i lavori proseguiranno in via Frescobaldi.
Tutti gli interventi sono realizzati a cura di Hera Luce, nell’ambito dei lavori di manutenzione straordinaria previsti nel contratto di servizi con il Comune di Ferrara.

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LAVORI A CURA DI HERA (aggiornamenti del 26 gennaio 2018)
Sono in corso i lavori, a cura di Hera (in accordo con il Comune di Ferrara), per la posa di una nuova condotta fognaria in via della Pace a Pontelagoscuro nel tratto da piazza Buozzi a via De Amicis. Mentre in via della Canapa, nel tratto dalla sede della Motorizzazione a fine strada, è in corso il ripristino di uno scavo sulla fognatura esistente.

In via Rabbiosa e via della Libertà a Quartesana sono in corso lavori di sostituzione di un breve tratto di condotta idrica con chiusura al traffico veicolare del tratto compreso tra via Bardocchia e via Comacchio. Il cantiere si svilupperà a tratti consentendo, secondo le fasi di occupazione stradale, l’accesso ai residenti dalla via della Libertà ovvero dalle vie Ponte Rigo-Baricorda; allo stesso modo sarà consentito il raggiungimento dell’Istituto Comprensivo Statale Don Lorenzo Milani. La chiusura della strada, così come i percorsi alternativi, saranno segnalati da opportuna segnaletica di preavviso e deviazione, nei tratti interessati.

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LAVORI A CURA DI ENEL (aggiornamenti del 26 gennaio 2018)
Proseguono i lavori di scavo a cura di Enel (in accordo con il Comune di Ferrara), per la sostituzione di impianti sotto servizi in via Borso e in via Guarini in un breve tratto dall’intersezione con via Borso. Sono inoltre in corso lavori in piazza Ariostea, nel tratto da corso Porta Mare a via Palestro, in via Palestro, nel tratto da piazza Ariostea a vicolo del Voltino, in corso Porta Mare, nel tratto da piazza Ariostea a via Borgo dei Leoni, in via Borgo dei Leoni, in un breve tratto da corso Porta Mare.

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Per gli ultimi aggiornamenti sui cantieri negli edifici pubblici e monumentali della città v. CronacaComune del 12 gennaio 2018

 

 

 

BIBLIOTECA LUPPI – Martedì 30 gennaio alle 17.30 nella sala di via Arginone a Porotto

Storie di neve per bambini dai 4 ai 10 anni

26-01-2018

Storie d'inverno alla biblioteca Luppi di FerraraMartedì 30 gennaio 2018 alle 17.30 alla Biblioteca Aldo Luppi, in via Arginone 320 nella frazione di Porotto a Ferrara, prosegue l’attività di promozione della lettura per bambini dai 4 ai 10 anni con l’appuntamento settimanale di “Belle storie a Porotto”. L’appuntamento di questa settimana sarà con le “Storie di neve” a cura dei volontari dell’associazione Briciole di fole. La partecipazione è libera e gratuita.

Per info: biblioteca Aldo Luppi, via Arginone 320, Ferrara, tel. 0532 731957, email bibl.porotto@comune.fe.it

 

ATTIVITA’ CULTURALE – Sabato 27 gennaio alle 17 a Palazzo Scroffa (via Terranuova 25) a cura dell’associazione Olimpia Morata

Una nuova mostra collettiva per il “Festival delle arti”

26-01-2018

Giovedì 27 gennaio 2018 alle 18 a Palazzo Scroffa in via Terranuova 25 a Ferrara si terrà l’inaugurazione di una nuova mostra “Dare voce al silenzio” inserita nel programma del 4° Festival delle arti, evento di arti visive, performance, musica e danza a cura di Francesca Mariotti con il patrocinio del Comune di Ferrara. In occasione dell’inaugurazione ci sarà un intervento poetico di Michele Farinella e rinfresco. Le opere in esposizione sono di Clarissa Lionello, M. Luisa Genta, Guido Forlani, Barbara Pellandra, Mauro Malafronte, Catherine Horn, Gianni Todaro, Ludovica Scroffa, Maurizio Ganzaroli, Francoise Calcagno, Mario Di Giulio e Giancarlo Bucci. La mostra resterà visitabile fino a sabato 3 febbraio, ore 17-19.30, chiuso domenica.
Per info: associazione Olimpia Morata e Studio d’arte L’Altrove, via Palestro 31, Ferrara, cell. 349 6957480.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Il Festival delle Arti prosegue nell’inverno 2018, sconfinando fino alla primavera 2018, con l’intento di ospitare nella città estense un buon panorama dedicato alle arti visive e contemporanee; come elemento innovativo, oltre a coinvolgere diversi artisti tra pittura scultura e fotografia, il Festival si aprirà alle nuove tecnologie ed a tutte le espressioni della creatività come la moda, l’arte performativa, la musica e lo spettacolo con teatro, poesia e “provocazioni” del contemporaneo.
Francesca Mariotti, già curatrice di numerosi eventi e in qualità di presidente dell’associazione Olimpia Morata di Ferrara, sarà affiancata da socie e collaboratori, artisti e appassionati, creando un evento di arte contemporanea che catalizzerà tutta la città. Si è iniziato a settembre, con una prima Rassegna nelle belle sale del Palazzo Scroffa per una presentazione del progetto espositivo complessivo ed una prima proiezione dell’artista ospite d’onore Renato Meneghetti, che ha reso preziosa la manifestazione con la sua partecipazione.
Il 21 settembre 2017, al Loggiato della Palazzina Marfisa d’Este, vi è stata “Serata cavalleresca”, in occasione dell’equinozio d’autunno con un’omaggio ai tre grandi Poeti estensi, Boiardo, Ariosto e Tasso, ricordando i fasti e le feste che la stessa Marfisa dava circondandosi di arti e bellezza, tra musiche, parole e creatività. L’evento è rientrato anche nel calendario della XXXIV Settimana Estense e nell’ambito degli eventi patrocinati dal Comitato Nazionale Orlando Furioso. Poi si è proseguito con la seconda Rassegna a Palazzo Scroffa a novembre, e con l’incontro/evento nel cuore della città, al Castello Estense, nella Sala Alfonso I, per un “Invito a Castello” e performance “Flash Mob D’Artista”. In tale occasione si è presentato il programma della seconda parte del Festival che a Dicembre si è svolto nelle sale di Palazzo Spisani, ospiti de La Tognazza, con intriganti incontri e musica.
Ora, a gennaio e marzo 2018 avrà le sue ultime esposizioni a Palazzo Scroffa per poi finire con un evento/Serata nel magnifico Loggiato delle Palazzina Marfisa d’Este così come era iniziato nel 2017. In tale occasione si presenterà al pubblico la pubblicazione del Catalogo della manifestazione.
Artisti italiani e stranieri troveranno una vetrina illustre e prestigiosa in cui poter esprimere al meglio la loro arte. Pittura, fotografia, installazioni e scultura saranno miscelate nelle varie tecniche e materiali per una avventura sensoriale e visiva sulle nuove frontiere dell’arte contemporanea. L’arte, visiva, performativa, video, teatrale, letteraria, poetica, musicale, ed in ogni altra possibile declinazione, non può e non riesce a rimanere avulsa dall’incredibile luogo da cui nasce e si sviluppa dandoci espressioni ed opere che ne sanno cogliere colori, profumi ed emozioni nella sua più intima verità.
Gli artisti partecipanti: Clarissa Lionello, M. Luisa Genta, Guido Forlani, Barbara Pellandra, Mauro Malafronte, Catherine Horn, Gianni Todaro, Ludovica Scroffa, Maurizio Ganzaroli, Francoise Calcagno, Mario Di Giulio e Giancarlo Bucci

4° Festival delle arti “Dare voce al silenzio” – 27 gennaio/3 febbraio 2018, Palazzo Scroffa, Ferrara
Programma degli eventi durante la mostra:
Sabato 27 gennaio, ore 17: Inaugurazione. Intervento poetico e performance di Michele Farinelli.
Buffet con degustazione salumi del Salumificio Malafronte
Giovedì 1 febbraio, ore 17: Letture recitate da testi di Giorgio Bassani con Roberto Gamberoni. Improvvisazioni performative con Maurizio Ganzaroli.
Sabato 3 febbraio, ore 17:  incontro di Slow Reading con la poetessa Monica Petroni per la video presentazione dei libri “Effetto Domino” e “Il Buio dell’Anima” e aperitivo di finissage con gli artisti.

MUSEI CIVICI D’ARTE ANTICA – Sabato 27 gennaio il via con ‘Buon compleanno Amadeus!’ e iniziative fino al 3 maggio (via Cisterna del Follo 5)

“Concerti di Palazzo Bonacossi”: 12 pomeriggi per riscoprire la musica da camera

26-01-2018

Un omaggio a Mozart con le sue sonate per violino e pianoforte quello del concerto “Buon compleanno Amadeus!”, in programma sabato 27 gennaio 2018 alle 18 nel salone d’onore di Palazzo Bonacossi, via Cisterna del Follo 5 a Ferrara. L’appuntamento apre la nuova rassegna de ‘I Concerti di Palazzo Bonacossi’, 12 appuntamenti dedicati alla musica da camera. Il ciclo di pomeriggi musicali a cadenza settimanale è promosso dal Conservatorio Frescobaldi di Ferrara in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica di Ferrara. L’ingresso è libero.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Da Mozart a Ravel, da Monteverdi a Debussy, ritornano anche quest’anno ‘I Concerti di Palazzo Bonacossi’, 12 appuntamenti per riscoprire la musica da camera, nei suoi vari stili e diversi autori. Il ciclo di pomeriggi musicali a cadenza settimanale, promosso dal Conservatorio Frescobaldi di Ferrara in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica di Ferrara, porterà a Palazzo Bonacossi un ricco repertorio con esibizioni dei docenti e di alcuni dei migliori allievi del conservatorio ferrarese.
Da sabato 27 gennaio al 3 maggio 2018, il salone d’onore di via Cisterna del Follo 5 a Ferrara, si trasformerà nuovamente nel ‘salotto’ ferrarese della musica da camera. Il primo appuntamento è dedicato a Mozart. La stagione a Palazzo Bonacossi inaugura infatti sabato con ‘Buon compleanno Amadeus!’, omaggio al famoso compositore austriaco nel giorno della sua nascita (avvenuta a Salisburgo, il 27 gennaio del 1756). La Sonate per violino e pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart saranno eseguite da Alessandro Perpich al violino e Luigi Di Ilio al pianoforte. Il concerto inizierà alle 18.
Gli altri appuntamenti in programma sono: martedì 13 febbraio alle 18 concerto solista di Marcello Defant al violino, con musiche di Bach, Strawinskij, Kreisler, Ysaϋe e Spriano, martedì 20 febbraio alle 18 con l’arpista Antonella Ciccozzi (musiche di Bach, Tournier, Salzedo), martedì 27 febbraio ore 18 con concerto solista di Giovanni Guastini al pianoforte (musiche di Soler, Granados, Mompou e Llobet), martedì 6 marzo, ore 18, con Claudia Muschio, soprano, il sassofonista Marco Gerboni, l’ex direttore del Conservatorio Paolo Biagini aI fagotto e Andrea Ambrosini al pianoforte. Martedì 13 marzo ore 18 con Agata Bienkowska, mezzosoprano, e Luigi Di Ilio al pianoforte (Ravel, Poulenc, Bizet), martedì 20 marzo ore 18 con Alessandro Perpich al violino e Andrea Ambrosini al pianoforte, martedì 27 marzo ore 18 con musiche di Tovey, Kahn, Desprez e Hindemith eseguite dal trio clarinetto (Claudio Conti), corno (Massimo Mondaini) e pianoforte (Annamaria Maggese) e dal quartetto a due trombe (Martina Dainelli e Sebastiano Giudici), trombone (Giacomo Scanavini) e corno (Massimo Mondaini). Le altre date in cartellone: martedì 10, 17 e 24 aprile, e infine giovedì 3 maggio.
La rassegna, ideata nel 2013 da Luigi Di Ilio, docente del Conservatorio, è alla sesta edizione, quest’anno a cura di Annamaria Maggese, docente di Teoria, Ritmica e Percezione musicale. Tutti i concerti di Palazzo Bonacossi iniziano alle 18 e sono a ingresso libero.

VIABILITA’ ZONA STADIO – Provvedimenti in vigore nella giornata di domenica 28 gennaio 2018

Disposizioni e consigli per la viabilità e la sicurezza in occasione della partita di calcio Spal-Inter

26-01-2018

Anche in occasione della partita SPAL – INTER che si terrà domenica 28 gennaio 2018 alle 12.30, verranno adottati I provvedimenti di viabilità idonei a garantire un corretto e sicuro afflusso dei tifosi sia ospiti che locali allo stadio “Paolo Mazza”.

Vengono mantenute in essere le aree riservate alla sosta dei veicoli delle tifoserie ospiti di corso Vittorio Veneto, da corso Piave a via Poledrelli, di via Cassoli nel tratto che adduce al corso Isonzo e di via Fiume nel tratto compreso tra il civico nr. 7 e la via Cassoli.
L’accesso alle citate aree avviene dal corridoio di corso Piave mentre l’uscita dalla via Cassoli su corso Isonzo.

In tutte le aree interessate ai dispositivi di viabilità, vige il divieto di sosta dalle ore 7.00 alle ore 20.00 trattandosi di manifestazione in orario diurno.
Considerato comunque l’orario di inizio dell’incontro di calcio, la realizzazione dei manufatti idonei alla separazione delle tifoserie, verrà anticipata e pertanto si invitano i cittadini al rispetto della segnaletica che verrà collocata.
Anche in questa occasione per agevolare i soli residenti, viene istituito il parcheggio straordinario di Piazza XXIV Maggio (anello interno dell’acquedotto) dalle ore 20.00 del giorno 27/01 e sino alle ore 20.00 del 28/01.

I tifosi locali potranno sostare i veicoli nel viale IV Novembre che, chiuso alla normale circolazione veicolare, sarà di fatto a fondo chiuso con sbarramento all’intersezione con la via Niccolini; ricordiamo pertanto che l’accesso e l’uscita dovrà avvenire esclusivamente da viale Cavour.
Gli stessi tifosi potranno utilizzare anche la via Darsena (tratto compreso tra la via San Giacomo e l’intersezione tra via IV Novembre/via Ippolito d’Este), anch’essa a fondo chiuso con accesso ed uscita dalla via San Giacomo, con possibilità di sosta anche in adiacenza del cordolo centrale rialzato. Un apposito varco consentirà il collegamento tra le due carreggiate.
Si ricorda che l’afflusso dei tifosi locali allo stadio siano essi a piedi, in velocipede o in auto, dovrà avvenire esclusivamente dal lato viale IV Novembre ovvero sfruttando le vie Ortigara, Fortezza o Paolo V, poiché il transito sarà inibito già dalle intersezioni corso Isonzo/corso Piave, corso Isonzo/via Cassoli e corso Isonzo/Monte Nero.
Per quanto riguarda i residenti verranno agevolati sia in ingresso che in uscita dall’area sottoposta a presidio, compatibilmente con il movimento delle tifoserie.
Dal varco via Paolo V/Piazza XXIV Maggio potranno transitare i veicoli degli autorizzati (fotografi, giornalisti, ecc….) fino all’intersezione via Fortezza/C.so Piave muniti di apposito permesso rilasciato dalla Soc. Spal e dal Corpo di Polizia Municipale.

Tali veicoli potranno sostare sul lato destro della via Fortezza sino all’intersezione con il Corso Piave; anche sul lato sinistro sino all’intersezione con via Casteltedaldo. Alla sosta dei predetti autorizzati è destinata anche la via Casteltedaldo con possibilità di sosta a pettine nel tratto compreso tra la via Fortezza e la Piazza XXIV Maggio.

Le aree destinate al parcheggio disabili sono state individuate nelle vie Ortigara e Paolo V con ingresso rispettivamente da via IV Novembre/Cassoli o Poledrelli e da viale IV Novembre/Piave.
Dalle ore 10.00 saranno in vigore tutti i provvedimenti di viabilità previsti in occasione dell’evento sportivo.
Si ricorda infine che per garantire un corretto e veloce deflusso dei tifosi ospiti, il percorso a loro riservato per raggiungere la via Ferraresi, sarà inibito alla circolazione veicolare per il tempo necessario al loro transito. Le vie interessate sono il corso Isonzo, la via Darsena (da Isonzo a IV Novembre), la via Ippolito d’Este e la via Mulinetto (da Ippolito d’Este ad Argine Ducale). Considerato che anche ai pedoni sarà inibito l’attraversamento del corso Isonzo, con sbarramenti presidiati posti nella via Podgora (all’intersezione con la via Fiume) e nella via Agnelli (intersezione con la via Gorizia), si sconsiglia pertanto ai tifosi locali di utilizzare il parcheggio dell’Ex Mof, poiché lo stesso potrà essere raggiungibile solo dopo l’avvenuto deflusso dei tifosi ospiti.
Ai cittadini locali si consiglia di utilizzare percorsi alternativi, al fine di evitare possibili incolonnamenti.

 

(Comunicazione a cura della Polizia Municipale Terre Estensi)

CULTURA – Lunedì 29 gennaio alle 9 nella scuola di via Previati la consegna con l’ass. Maisto

Agli alunni dell’Alda Costa gli attestati di partecipazione a “Monumenti Aperti”

26-01-2018

Sarà l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto a consegnare lunedì 29 gennaio alle 9 gli attestati di partecipazione a “Monumenti Aperti 2017” agli alunni delle classi 3A e 4B della Scuola primaria Alda Costa, in via Previati a Ferrara, alla presenza della dirigente scolastica Stefania Musacci, dei docenti Milva Boarini, Paola Roveroni, Cristina Pilotto, Annamaria Laudicina, Roberta Raiteri, Gloria Fabbri, Paola Chiorboli e di una rappresentanza di genitori e di organizzatori della manifestazione. Con la documentazione del percorso Monumenti Aperti, realizzata da Maria Bonora, la classe 4 B partecipa al Concorso nazionale di Italia Nostra 2017/18 su “Le pietre e i cittadini”.
La presenza dell’assessore Maisto rappresenterà per l’ICS Costa un’occasione per presentare i percorsi progettuali più significativi: il Progetto Erasmus Plus Mystery of History che sta realizzando con partner italiani, sloveni e croati e Dialoghi con la Costituzione nel suo settantesimo anniversario, inserito nel progetto “conCittadini 2017/18”, promosso dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, che vede coinvolti gli oltre mille studenti dell’ICS Costa secondo un’articolazione, uno sviluppo di tematiche, un calendario di eventi inerenti ai temi Memoria, Diritti e Legalità.
(Comunicazione a cura dell’Istituto comprensivo scolastico 2 di Ferrara)

SCUOLA E BENI MONUMENTALI – Martedì 30 gennaio alle 9 in via Pontegradella incontro culturale pubblico con Francesco Scafuri

Il Palazzo delle Poste di Ferrara diventa oggetto di studio per i ragazzi dell’Iti “Copernico-Carpeggiani”

26-01-2018

Avrà come protagonista uno dei palazzi novecenteschi più imponenti di Ferrara, il Palazzo delle Poste di viale Cavour, il progetto di alternanza scuola-lavoro che vedrà gli studenti di due classi terze dell’Istituto Iti “Copernico-Carpeggiani” misurarsi con la realizzazione di una proposta  impiantistica per la parte elettrica e di sicurezza dell’edificio. Per introdurre i ragazzi alla conoscenza storica e architettonica del palazzo, martedì 30 gennaio 2018 alle 9 nella sede dell’Istituto scolastico,in via Pontegradella 25 a Ferrara, è in programma un incontro culturale aperto a tutto il pubblico interessato e organizzato in collaborazione con il Comune di Ferrara. Nel corso della mattinata, dopo l’introduzione del dirigente scolasticoRoberto Giovannetti, interverranno Francesco Scafuri (responsabile Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara) che terrà una conversazione dal titolo: “Il Palazzo delle Poste e l’Architettura degli anni Venti e Trenta a Ferrara”, e Gian Luca Laghi (responsabile per la sicurezza fisica dell’area territoriale Centro Nord di Poste Italiane) che illustrerà le soluzioni impiantistiche adottate per garantire l’espletamento delle funzioni cui è preposto il Palazzo delle Poste di Ferrara, costruito dal 1927 al 1929 su progetto dell’ingegnere Angiolo Mazzoni.
I dettagli del progetto scolastico, che ha per titolo “Impianti e gestione della sicurezza in un luogo di interesse storico-artistico sede di attività amministrativa: il Palazzo delle Poste di Ferrara”, sono stati illustrati stamani in conferenza stampa dall’assessore comunale ai Lavori pubblici e beni monumentali Aldo Modonesi, assieme a Roberto GiovannettiFrancesco Scafuri e alla direttrice della filiale di Poste Italiane di Ferrara Patrizia Zagnoli, che ha ricordato che gli studenti coinvolti avranno anche l’opportunità di effettuare un sopralluogo didattico all’interno del Palazzo delle Poste per verificare l’effettiva fattibilità delle proposte progettuali da loro elaborate.
“Questa iniziativa – ha precisato l’assessore Modonesi – si inserisce, da un lato, nel percorso di collaborazione tra il Comune e gli istituti di istruzione superiore della città, che ci permette in questo caso di ampliare il rapporto con l’Iti Copernico-Carpegiani, e, dall’altro, nel percorso di approfondimento della conoscenza del patrimonio architettonico del Novecento a Ferrara, che da qualche anno il Comune sta conducendo con iniziative di riscoperta degli edifici più rilevanti dell’epoca”.
“La collaborazione con l’istituto Iti – ha confermato Scafuri – ci consentirà di continuare a valorizzare il patrimonio novecentesco di Ferrara, richiamando in particolare l’attenzione del pubblico, invitato a partecipare all’incontro del 30 gennaio, sulle caratteristiche architettoniche del Palazzo delle Poste che rappresenta un buon compromesso tra le idee moderniste dell’ingegnere che lo ha progettato, Angiolo Mazzoni, e la tradizione ferrarese”.
Ringraziamenti al Comune di Ferrara e a Poste italiane sono stati espressi dal dirigente scolastico Roberto Giovannetti che ha sottolineato come questo progetto di alternanza scuola lavoro abbia “lo scopo di indurre i ragazzi a ragionare sulla complessità strutturale e funzionale degli edifici sui quali sono e saranno chiamati a lavorare in futuro, imparando a utilizzare competenze sia tecniche che culturali”.

Gli studenti della III Q e III E dell’ITi saranno coordinati, nello svolgiemnto del progetto scolastico, dagli insegnanti Paolo Zabini e Laura Cristaudo.

 

Laboratorio creativo ispirato al libro di Silvia Mori con Elisa Galeati

Sabato 27 gennaio alle 15.00

Presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino libreria Ibs+Libraccio di Ferrara

La Tartaruga Maria ( Luciana Tufani Editrice)

 

Laboratorio creativo ispirato al libro di Silvia Mori  con Elisa Galeati

Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria. Max 15 bambini

la tartaruga mariaEtà consigliata: dai 5 ai 10 anni

Per informazioni e prenotazioni: 0532241604eventife@libraccio.it

Animali terrestri, uccelli e pesci sono protagonisti di 4 storie fantastiche, scritte per aiutare i bambini a riconoscerli e rispettare  il loro e nostro habitat, l’ambiente intorno al Mediterraneo, il piccolo mare sulle cui coste abitiamo, sempre più fragile e bisognoso di protezione..

Cultura. Emilia-Romagna terra di cineasti: a Berlino la mostra dedicata alla grande tradizione cinematografica della regione

Dal 26 gennaio al 25 febbraio, sbarca nella capitale tedesca, all’Istituto Italiano di Cultura, l’esposizione promossa dalla Fondazione Cineteca di Bologna con il sostegno della Regione

Bologna – “Partiamo da una constatazione di fatto: in questa regione è nata e si è formata gran parte dei migliori cineasti italiani”. Così Renzo Renzi racchiudeva, in poche parole, l’immensa storia cinematografica dell’Emilia-Romagna, capace nei decenni di sfoderare autori come Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini, Valerio Zurlini, Florestano Vancini, Bernardo e Giuseppe Bertolucci, Marco Bellocchio, Liliana Cavani, Pupi Avati, Giorgio Diritti.

Ora la mostra promossa dalla Cineteca di Bologna con il sostegno della Regione Emilia-Romagna li raccoglie tutti e li porta a Berlino: Emilia-Romagna terra di cineasti, a cura di Gian Luca Farinelli, Antonio Bigini e Rosaria Gioia, sarà allestita all’Istituto Italiano di Cultura dal 26 gennaio al 25 febbraio.

Presentazione dei curatori
Perché alcuni dei maggiori cineasti italiani sono emiliano-romagnoli? E perché molti dei momenti più innovativi e sorprendenti della storia del cinema italiano sono avvenuti nella nostra regione? La Cineteca di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, ha scelto di raccontare con un’esposizione la straordinaria fertilità cinematografica di queste terre.

La mostra, già svoltasi negli spazi storici della Sala d’Ercole a palazzo d’Accursio, si articola in un doppio percorso. Nella parte esterna un dialogo aperto tra pellicole, testi e testimonianze permette ai visitatori di rileggere la storia del cinema italiano da una prospettiva emiliano-romagnola, evidenziando l’affinità elettiva che da sempre lega il cinema alla nostra regione. Il pubblico può così riscoprire, o incontrare per la prima volta, film di autori come Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini, Valerio Zurlini, Florestano Vancini, Bernardo Bertolucci, Marco Bellocchio, Liliana Cavani, Pupi Avati e Giorgio Diritti.

Il percorso interno tenta invece in maniera più suggestiva di interrogarsi sulle ragioni di questa straordinaria fioritura. Muovendo dalle idee e dagli spunti seminati da Renzo Renzi, che per primo si occupò del cinema emiliano-romagnolo nell’articolo che dà il titolo alla mostra, un gioco di rimandi tra film, testi e fotografie punta l’attenzione su un retroterra culturale, geografico e sociale unico, che ha fatto dell’Emilia-Romagna una regione a naturale vocazione cinematografica.

Si tratta di una mostra che invita a viaggiare, per visitare anche i grandi archivi cinematografici che la regione ospita: quello di Cesare Zavattini a Reggio Emilia, di Michelangelo Antonioni a Ferrara, di Federico Fellini a Rimini, di Pier Paolo Pasolini a Bologna o di Tonino Guerra a Pennabilli.

In quest’ottica si inserisce anche il progetto sul cineturismo, realizzato sempre in collaborazione con la Regione. Un sito web offre una mappatura dei principali film girati sul nostro territorio, proponendo dei percorsi cineturistici rivolti agli appassionati per riscoprire luoghi più o meno noti delle nostre città attraverso gli occhi dei grandi maestri.

Interno Verde: la terza edizione sabato 12 e domenica 13 maggio

Da Ilturco

Ilturco annuncia le date del festival che apre al pubblico i giardini segreti di Ferrara

Selvaggi, geometrici, esotici, rinascimentali, decorati da imponenti colonnati oppure circondati dai rampicanti, familiari e nobiliari, ombrosi e colorati: saranno più di 50 i giardini aperti in primavera da Interno Verde. L’associazione Ilturco, che dal 2016 ha ideato e curato l’evento dedicato al verde urbano ferrarese, annuncia le date della terza edizione, che si terrà sabato 12 e domenica 13 maggio 2018.

Lo scorso anno l’evento ha raccolto un grande successo, sono state più di 6mila le persone che hanno apprezzato l’iniziativa. Per il 2018 il format della manifestazione resterà lo stesso: per un weekend chi vorrà esplorare e apprezzare l’anima più nascosta e rigogliosa del capoluogo estense potrà approfittare dell’eccezionale apertura al pubblico di decine di meravigliosi giardini privati, a disposizione della collettività grazie alla preziosa partecipazione delle famiglie, delle associazioni, delle aziende e delle istituzioni locali. Parallelamente sarà a disposizione una fitta proposta di iniziative culturali: concerti, proiezioni, escursioni fluviali, mostre fotografiche, visite guidate, laboratori per bambini e adulti, performance artistiche, letture e incontri.

«Stiamo definendo proprio in queste settimane tutti i dettagli del programma – spiegano i soci de Ilturco – e possiamo già confermare la presenza di tanti spazi inediti, che per la prima volta accoglieranno tra alberi, siepi e sentieri i visitatori del festival».
Gli organizzatori invitano sia i ferraresi che i turisti a segnare già da ora le date nel proprio calendario: «Interno Verde è un’occasione straordinaria per conoscere e apprezzare la città, scoprire luoghi inusuali, in un’atmosfera di grande spontaneità e condivisione, che intreccia la vita quotidiana degli abitanti alla bellezza del patrimonio botanico, storico e architettonico conservato dietro le facciate degli antichi palazzi».

Come già gli anni scorsi Interno Verde sarà accompagnato da una pubblicazione realizzata ad hoc, con le fotografie a colori e le descrizioni dei giardini aperti, che nel 2018 si arricchirà di approfondimenti, interviste, illustrazioni, mappe storiche e vecchi scatti recuperati dai cassetti e dalle soffitte. Grande attenzione sarà inoltre riservata all’accoglienza turistica, grazie a una serie di convenzione stipulate con i consorzi, gli albergatori e ristoratori locali, alla sostenibilità ambientale e all’accessibilità degli spazi per le persone con mobilità limitata.

«Fin dalla prima edizione abbiamo creduto fortemente nella vocazione sociale di Interno Verde – spiega Riccardo Gemmo, presidente de Ilturco –. Abbiamo da sempre presentato la manifestazione come un festival di relazioni, prima ancora che di giardini, e col passare del tempo questa consapevolezza si è definita ed esplicitata sempre più: suscitare la meraviglia delle persone è un mezzo, non è un fine. I giardini segreti sono uno strumento per far conoscere la storia della città, per far dialogare i suoi abitanti relazionando il passato al presente, per facilitare una dimensione di scambio e di reciproca fiducia, di attenzione nei confronti del prossimo, per invitare chi ancora non conosce Ferrara ad uscire dal solito itinerario turistico per incontrare lo spirito autentico della città».

Alan Fabbri (Lega Nord): “Carife, grazie alla Lega in due anni il PD ha cambiato rotta, ora gli azionisti si facciano avanti”

Da Lega Nord Emilia Romagna

“Su Carife il Pd ci sta dando ragione. La nostra battaglia ha ottenuto risultati importanti. Quelli che ieri erano chiamati “speculatori”, oggi sono “vittime del risparmio tradito” e i risarcimenti che la Lega Nord proponeva oggi sono diventati realtà. Bisogna proseguire su questa strada: invitiamo chiunque abbia subito un danno economico ad attivarsi subito per ottenere quanto gli spetta”.
Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, presente ieri sera all’incontro con la Lega consumatori sulla situazione degli Azzerati Carife, patrocinato dal Comune di Bondeno, fa il punto sulla situazione.
“In due anni, schierati a fianco degli Azzerati, abbiamo fatto cambiare rotta al Pd: gli azionisti rimasti schiacciati dal crac che venivano definiti speculatori, anche da esponenti del Pd ferrarese, oggi sono stati riconosciuti come risparmiatori traditi”, spiega Fabbri. “Ma fatto ancor più importante è che ci hanno inseguiti, istituendo quei fondi per i risarcimenti che la Lega Nord chiedeva fin da subito e per cui venivamo addirittura derisi”.
In pratica “siamo riusciti a rideterminare il principio della tutela del risparmio, andato perso con l’applicazione scellerata del decreto e con il bail-in”.
Il Pd e il governo “anche per opportunità elettorali hanno dovuto ammettere, nei fatti, che avevamo ragione”, continua il capogruppo “e ora bisogna puntare a rendere accessibile, in tempi brevi, il fondo ministeriale per il ristoro”.
Fondamentale “sarà aumentare la dotazione, eliminare il criterio cronologico per il rimborso e chiarire, esattamente, le modalità di accesso cancellando l’ipotesi che sia necessaria una sentenza passata in giudicato”, aggiunge Fabbri.
E lancia un appello ai cittadini vittime del crac: “Adesso è importante che tutti i risparmiatori, in particolare gli azionisti, anche quelli che fino ad ora sono rimasti in silenzio, facciano sentire la loro voce”, conclude il capogruppo “Le possibilità ci sono: i cittadini possono informarsi e farsi assistere dalle associazioni dei consumatori per ottenere quello che gli spetta prima della scadenza dei termini, così come possono farsi parte civile nel processo”.

Da martedì chiude al traffico tratto di Sp 15 a Comacchio per lavori del Consorzio di Bonifica

Da martedì 30 gennaio prossimo sarà chiusa al traffico la Sp 15 via del Mare nel tratto compreso tra il chilometro 47,3 e 47,45, alle porte di Comacchio.
Lo dispone un’ordinanza emessa dalla Provincia per consentire i lavori di ripristino del sottopasso Botte Pasubio, che ha subito un cedimento strutturale.
All’esecuzione dei lavori di ripristino provvederà il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, il quale curerà anche la posa della segnaletica di cantiere e di deviazione del traffico sulla viabilità alternativa consigliata.
Il costo del cantiere si aggira sui 180mila euro, interamente a carico del bilancio del Consorzio di Bonifica, mentre per il termine lavori e il ritorno alla normalità per la circolazione veicolare occorrerà attendere il mese di marzo.

Prosegue la stagione d Ferrara Musica con il concerto ¡Viva España! dell’ensemble Les Dissonances

Da Ferrara Musica

Lunedì 29 gennaio ore 20.30 Ferrara Musica prosegue la stagione 2017/2018 con l’orchestra francese Les Dissonances, che sarà protagonista di un affascinante programma interamente dedicato alla musica spagnola, intitolato ¡Viva España!. L’ensemble, composto da oltre 80 elementi, è stato creato nel 2004 ed è tuttora guidato dal violinista David Grimal, ed è famoso a livello internazionale per essere l’unica grande formazione sinfonica che suona senza direttore.
Il concerto presenta al pubblico una Spagna immaginaria, quella sognata e fantasticata dai compositori francesi. Nel viaggio musicale si incontrano alcune delle più belle pagine orchestrali di Maurice Ravel, come Alborada del Gracioso, il terzo dei Miroirs per pianoforte trascritto per orchestra dallo stesso compositore, brano di grande fascino dove opera la magia dei ritmi e dei colori; e la celebre Pavane pour une infante défunte (1899).
Il percorso è completato da Ibéria, la terza delle Images per orchestra di Claude Debussy (1905/1908), in cui la musica sembra quasi più reale della natura, un pezzo che a suo tempo ha fatto impallidire d’invidia più di un compositore spagnolo; e dalla Symphonie espagnole di Édouard Lalo – che sarà eseguita dall’archetto virtuoso di David Grimal – composizione dedicata al grande violinista Pablo de Sarasate e caratterizzata da un pathos acceso e trascinante.
Les Dissonances riunisce importanti solisti, musicisti provenienti da orchestre di primo piano francesi e internazionali, affermati cameristi e giovani di talento all’inizio della loro carriera, per una collaborazione fondata sulla ricerca dell’eccellenza e della condivisione. L’ensemble, che non ha direttore d’orchestra e ha un numero flessibile di partecipanti, ha come obiettivo primario quello di presentare al pubblico una nuova visione delle composizioni del repertorio mainstream. Il nome è innanzitutto un omaggio al celebre Quartetto K. 465 di Mozart soprannominato Le Dissonanze, ed è inoltre simbolo di un distacco dal pensiero tradizionale. È in residenza all’Opera di Digione ed è associato alla National Scène di Le Havre, Le Volcan. Il collettivo è regolarmente invitato a suonare alla Philharmonie di Parigi e in altri prestigiosi palcoscenici europei (Auditorio di Madrid e di Valencia, Musika-Música di Bilbao, Victoria Hall di Ginevra, Festival Enescu di Bucarest, deSingel di Anversa). L’ensemble lavora anche su dei progetti educativi, come lezioni/concerto, prove pubbliche e dei laboratori di violino nelle scuole (P’titssonances), per sensibilizzare e fare scoprire ai più giovani la musica classica.
Info: www.ferraramusica.it, tel. 0532-202675; biglietteria@ferraramusica.it

Camera di Commercio: gremita in ogni ordine di posto la sala conferenze per il convegno “La Crisi da Sovraindebitamento: prassi e criticità nell’applicazione della legge 3/2012”

Di altissimo spessore i relatori (dott.ssa Anna Ghedini, Giudice presso il Tribunale di Ferrara, dott. Filippo D’Aquino, Giudice presso il Tribunale di Milano, dott. Alessandro Farolfi, Giudice presso il Tribunale di Ravenna, dott. Mauro Martinelli, Giudice presso il Tribunale di Rovigo) che nella sala Conferenze della Camera di commercio, gremita in ogni ordine di posto, hanno animato ed arricchito il convegno di ieri mattina “La crisi da sovraindebitamento: prassi e criticità nell’applicazione della legge 3/12”, promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ferrara e dal Centro Studi di Diritto ed Economia di Rovigo in collaborazione con la stessa Camera di commercio.

Troppo importante del resto il tema, quello della possibilità in capo a consumatori, artigiani, commercianti (coloro, insomma che fino a ieri erano “troppo piccoli” per fallire) di rinegoziare i propri debiti, per non approfondirne benefici, prassi e criticità attraverso un confronto tra esperienza e giurisprudenza. Con la disciplina introdotta dalla legge 3/2012 infatti, in vigore dal 29 febbraio scorso, chi si trovi ad avere un eccesso di debiti, per esempio con le banche o con il fisco, può rivolgersi agli Organismi di composizione delle crisi da sovradimensionamento e proporre ai creditori un accordo di ristrutturazione dei debiti con un piano di rientro che cadenzi secondo le proprie reali possibilità, la restituzione almeno di una parte del dovuto. Il debitore, sotto il controllo del Tribunale, potrà, alternativamente, formulare una proposta di accordo con i creditori; chiedere la liquidazione del patrimonio o proporre – nel caso si rivesta la qualifica di consumatore – un piano di ristrutturazione dei debiti. E mettendo a disposizione anche solo un piccolo patrimonio, potrà ottenere la liberazione da tutti i debiti pregressi, il c.d. “fresh start” (“ripartenza”, seconda “chance”).

Tante le rate che strangolano sempre più le famiglie e le piccole imprese italiane: 58,9 miliardi di euro, dei quali 46,9 miliardi verso banche, finanziarie e società di leasing; 7,9 miliardi crediti vantati dalle società di servizi elettrici e telefonici; 4 miliardi crediti della pubblica amministrazione, commerciali e delle assicurazioni. Rispetto ai 60 milioni di abitanti, è come se due persone su tre fossero debitrici di qualcosa, e la provincia di Ferrara purtroppo non è da meno. Questi i dati resi noti, lo scorso mese di maggio, dall’Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito. Dati che hanno comportato, in 8 anni di crisi economica, la chiusura di migliaia di aziende e l’aumento del totale dei disoccupati italiani fino alla cifra di 2,9 milioni, dei quali 551 mila giovani al di sotto dei 24 anni.

• Ma chi chi sono i beneficiari?
Tutti coloro che non possono ricorrere alle procedure concorsuali (in primis al concordato preventivo): piccoli imprenditori, professionisti e consumatori che si trovino in perdurante squilibrio economico tra le obbligazioni prese (pagamenti da effettuare) ed il patrimonio prontamente liquidabile, con impossibilità di far fronte ai propri impegni.
• Come funziona? Il debitore – grazie ad un Gestore designato dall’Organismo, potrà, sotto il controllo del Tribunale, alternativamente chiedere la liquidazione del patrimonio o formulare una proposta di accordo con i creditori o – se consumatore – proporre un piano di ristrutturazione dei debiti.
• Quali sono i vantaggi? La possibilità per il debitore di ottenere, mettendo a disposizione il proprio patrimonio, la liberazione di tutti i debiti pregressi, il c.d. “fresh start”, una “ripartenza”, una seconda “chance”.
• Quando? Non appena il debitore inizia ad accorgersi di non riuscire più a far fronte alle obbligazioni assunte: quando i creditori iniziano ad aggredire giudizialmente il patrimonio è troppo tardi (il patrimonio verrà comunque perso e non si otterrà la liberazione dai debiti neppure con la perdita del patrimonio stesso).

Per ulteriori informazioni: Servizio Regolazione del mercato – Arbitrato e mediazione conciliazione@fe.camcom.it tel. 0532/783923

Hera: da lunedì lavori alla centrale di Pontelagoscuro

Sono programmati lavori di manutenzione alla centrale di potabilizzazione di Pontelagoscuro
nelle seguenti giornate:
• lunedì 29 gennaio dalle ore 23 alle ore 18 di martedì 30
• mercoledì 31 gennaio delle ore 22 alle ore 08 di giovedì 1 febbraio

A seguito di tali interventi sono previsti cali di pressione e eventuali riduzione di flusso nei comuni di:
• Ferrara
• Vigarano Mainarda
• Poggio Renatico
• Mirabello
• Sant’Agostino
• Voghiera
• Argenta
• Alfonsine

Fenomeni similari, ma meno evidenti, si potranno verificare anche nei i comuni di Portomaggiore, Masi Torello, Cento e Bondeno

Al ripristino del servizio è opportuno lasciare scorrere l’acqua per alcuni minuti prima dell’utilizzo.

Giornata della Memoria a teatro a Copparo

Da Comune di Copparo

In occasione della Giornata della Memoria, il Teatro Comunale De Micheli ospita sabato 27 gennaio alle ore 21:30, “Ogni straniero è nemico”, liberamente ispirato a “Se questo è un uomo” e alla “Tregua” di Primo Levi.

Lo spettacolo è a cura della Filarmonica di Tresigallo e della Piccola Compagnia dell’Airone, con il Coro Jazz del Conservatorio di Ferrara e Govoni Ballet, con la partecipazione speciale degli alunni e alunne della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Copparo, musiche composte e dirette da Roberto Manuzzi, da una idea di Luciano Giuriola e Marcello Brondi, testi e regia di Marcello Brondi, coreografie di Stefania Capaccioli.

A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come un’infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come sinistro segnale di pericolo.

(Primo Levi dalla prefazione di “Se Questo è un Uomo”, Einaudi Editore).

Narratori: Marcello Brondi, Teresa Fregola, Matteo Erli, Irene Beltrami e Giovanni Pagliarini. Movimenti scenici: Azzurra Astori, Emma Campana, Lucia Campana, Chiara De Battisti, Marta Finessi, Anna Giacinti, Aurora Orcini, Irene Sampaoli, Sara Vitali, Francesco Zappaterra. Govoni Ballet: Mattia Manzoli, Anna Giacinti, Irene Sampaoli, Marta Finessi, Aurora Orcini, Emma Campana. Passo a due: Chiara De Battisti e Mattia Manzoli. Coro Jazz del Conservatorio di Ferrara: Natalia Abbascià (voce solista), Sara Tinti (voce solista), Stefania Bisanti, Sabrina Bisanti, Laura Venturini, Virginia Villa, Viviana Severini, Marta Guidoboni, Alice Guerzoni, Anna Manuzzi, Alex Mari (voce solista), Giovanni Pagliarini, Andrea Sonetti, Giuseppe Ferro, Riccardo Sindona, Francesco Clemente, Giacomo Tretti. Orchestra: Samantha Borgatti e Roberta Fogli Iseppi, flauto; Paolo Vincenzi e Alberto Zamboni, clarinetto; Michele Padroni, chitarra; Diego Crepaldi e Stefano Raimondi, pianoforte; Antonio Mazzini, contrabbasso e basso elettrico; Marco Cirelli, percussioni.

Lo spettacolo è ad ingresso libero. Replica lunedì 29 gennaio alle ore 10.00 per i ragazzi della scuola media.

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+Europa con Emma Bonino in piazza Trento Trieste

Da Mario Zamorani

Sabato 27 e domenica 28, mattina e pomeriggio, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, ci sarà un tavolo della lista +Europa con Emma Bonino in piazza Trento e Trieste a Ferrara, davanti al Mc Donald’s. Ci saremo per incontrare donne e uomini di Ferrara per dire: non credete alle promesse che non potranno essere mantenute e alle bufale che partiti irresponsabili elargiscono a piene mani ritenendo che i cittadini siano tutti allocchi e incapaci di intendere e di volere. Faranno esplodere il debito pubblico. Ci vuole serietà e senso di responsabilità; noi vogliamo un’Europa migliore per un futuro migliore, investendo in innovazione tecnologica e in ricerca scientifica; agganciando il treno europeo che parte da Francia e Germania, anche riducendo l’enorme debito pubblico che ipoteca il futuro di tutti e in particolare dei giovani e delle future generazioni. Da anni ci battiamo per gli Stati Uniti d’Europa per avere, anche in Italia, più diritti, più rispetto dell’ambiente, più sicurezza, più opportunità e lavoro, valorizzazione del patrimonio storico e ambientale. Con la serietà e la tenacia di Emma Bonino.

A Ferrara parte la seconda edizione di HeraLAB: lo strumento di contatto fra la multiutility e la comunità locale a beneficio del territorio

Ieri la prima riunione del rinnovato organo di consultazione locale ideato da Hera: grande interesse e attenzione da parte dei partecipanti. Prosegue il progetto innovativo e all’avanguardia in Italia

In seguito alla positiva esperienza degli anni scorsi, scalda i motori la seconda edizione di HeraLAB, il laboratorio per il territorio attivato da Hera per favorire dialogo e relazione con la comunità locale. Ieri pomeriggio si è infatti svolto, il primo incontro del rinnovato LAB. Oltre ai nuovi componenti, hanno partecipato Filippo Bocchi, Direttore Corporate Social Responsibility di Hera e Enrico Bordigoni, Area Manager di Hera.

Condivisione e circolazione di idee innovative che supportino Hera a migliorare i propri servizi e ad aumentare la vicinanza ai cittadini, ma anche rispondere in modo mirato alle aspettative dei diversi interlocutori dell’azienda, affrontando quindi anche temi critici e di grande interesse: sono questi i presupposti da cui parte il nuovo LAB. Formato da 12 rappresentanti dei diversi portatori d’interesse locali, i componenti nominati dal Consiglio d’Amministrazione di Hera resteranno in carica un anno e si riuniranno periodicamente per 5 volte.

Cos’è HeraLAB
Acronimo di Local Advisory Board, consiglio consultivo locale, ma anche abbreviazione di laboratorio per il territorio, HeraLAB è un progetto innovativo per il coinvolgimento degli stakeholder locali, all’avanguardia in Italia, che Hera promuove in ognuna delle aree gestite. Si tratta di uno spazio sia di ascolto dei bisogni e delle aspettative dei diversi interlocutori, ma anche di elaborazione e raccolta di proposte per lo sviluppo sostenibile del territorio, e nasce per rispondere in modo mirato alle aspettative dei diversi interlocutori del Gruppo Hera, affrontando quindi anche temi critici e di grande interesse per i singoli territori.

Il LAB di Ferrara: i risultati di tre anni di lavoro
Tra i temi affrontati nella prima edizione del progetto: Teleriscaldamento, Raccolta differenziata e tariffe, Qualità del servizio di igiene urbana, Politiche del credito e utenze deboli.
Fra le ultime iniziative approvate vogliamo ricordare:
– “Promuoviamo “Riciclandino”: Incentivazione alla raccolta differenziata presso i Centri di Raccolta tramite un meccanismo di premialità nei confronti delle scuole del territorio. Avviato a settembre 2016, il progetto ha permesso la raccolta di oltre 78.300 Kg. di rifiuti differenziati e ha visto la premiazione di 5 istituti comprensivi del Comune aderenti al progetto, con un riconoscimento complessivo di 5.300 euro.
– “Angelo – Consulente ecologico di quartiere”: Iniziativa che ha messo in campo degli eco – volontari come tutor ambientali che presidiano, informano e sensibilizzano i cittadini sulla corretta gestione dei rifiuti urbani, con particolare attenzione alla raccolta differenziata.
– “Un centro del riuso a Ferrara”: Progetto ancora in corso, che prevede la realizzazione di un’area/box all’interno dell’Isola Ecologica di via Caretti, dove gli utenti potranno conferire i beni da destinare al riuso su indicazione degli addetti CdR.

Ma non solo. Nel corso dei tre anni passati è stato approvato un protocollo d’intesa tra ASP, Comune di Ferrara e Hera finalizzato a prevenire le sospensioni delle forniture alle famiglie assistite dai servizi social con il progetto “OLGA: vicini alle utenze deboli”; si è pensato di promuoverela conoscenza dei vantaggi, economici per gli utenti e ambientali per il territorio, relativi l’utilizzo del teleriscaldamento attraverso workshop dedicati alle categorie economiche con “Teleriscaldamento: raccontiamo i benefici”, iniziativa che sarà realizzata nei prossimi mesi; l’Istituto Tecnico Bachelet di Ferrara è stato coinvolto per offrire agli studenti approfondimenti sulla geotermia e sul teleriscaldamento con “Alla scoperta del teleriscaldamento”; è stato realizzato un evento, denominato Hera Innovation Day, che sul modello speeddate/pitching sessions, ha visto 13 start-up del territorio, selezionate insieme ad Aster, Innovami e SIPRO sulla base dei loro progetti e della possibile comunanza con Hera, presentare le proprie idee e sottoporle alla valutazione dall’azienda in ottica di opportunità di collaborazione.

I LAB del Gruppo Hera
Sono 6 i LAB avviati da Hera su altrettanti territori serviti. Il primo è stato quello di Ravenna nel 2013, in seguito sono stati creati quelli di Imola/Faenza, Ferrara, Rimini , Bologna e Modena.
A oggi sono stati realizzati complessivamente 83 incontri (pari a oltre 1.700 ore di ascolto) e grazie alla collaborazione dei 69 membri, sono stati ideati e proposti all’azienda 48 nuovi progetti, 40 dei quali già realizzati .

Il funzionamento di HeraLAB
Il funzionamento dell’HeraLAB è disciplinato da un apposito regolamento. Il LAB avrà il compito di formulare proposte di interventi di coinvolgimento degli stakeholder e di iniziative per promuovere e migliorare la sostenibilità dei servizi forniti da Hera. Le proposte saranno formalizzate in un Piano di iniziative locali che dovrà essere valutato e approvato da Hera e dal LAB stesso prima della sua attuazione sulla base di specifici criteri previsti nel regolamento. Al LAB parteciperà l’Area manager Hera dell’area territoriale di Ravenna, con il compito di coordinare i lavori e di svolgere il ruolo di anello di congiunzione tra Hera, il LAB e il territorio. L’informazione verso l’esterno in merito al progetto HeraLAB sarà garantita da una sezione dedicata del sito web di Hera e già disponibile all’indirizzo www.heralab.gruppohera.it.

Il “gettone di presenza”: ad oggi devoluti oltre 65.000 euro ad associazioni del territorio
La nomina e la partecipazione al LAB è a titolo gratuito. Hera eroga per ciascun incontro e per ogni partecipante un gettone di presenza – 100 euro per la prima edizione di HeraLAB e 150 euro per questa nuova edizione in partenza. I gettoni complessivamente maturati vanno a costituire un fondo che il LAB devolve ogni anno per sostenere iniziative e progetti di sostenibilità promossi da enti o realtà non profit locali individuati dal LAB stesso. Dal 2013 ad oggi questo meccanismo ha permesso di destinare oltre 65.000 euro nei 6 territori dove sono stati attivati i LAB. In particolare, nei suoi tre anni di attività, HeraLAB Ferrara ha maturato più di 10.000 euro, che i partecipanti hanno ripartito tra l’“Associazione Viale K” per la realizzazione di un orto all’interno del carcere di Ferrara, “Scacco Matto” per l’attuazione di progetti mirati al reinserimento sociale e professionale, “Il Mantello Emporio Solidale” e “Associazione Giulia” per sostenere progetti di ricerca e formazione a personale medico specializzato in oncologia e psico-oncologia pediatrica.

I componenti del nuovo HeraLAB Ferrara
Per l’ambito “Ambiente e generazioni future” è stato coinvolto
FRANCHINI MARCO
Responsabile Scientifico Terra&Acqua Tech dell’Università di Ferrara

per l’ambito “Comunità locale”:
FRANCESCHINI CHIARA Project Manager – Sviluppo Territoriale ed Economico, Sipro
MALACARNE ANDREA Presidente Italia Nostra
MARCOLINI PAOLO Presidente ARCI Ferrara
RONCAGLI LAURA Presidente Centro Servizi Volontariato Agire Sociale

per l’ambito “Clienti”:
PAOLA POGGIPOLLINI Responsabile provinciale UNIAT di Ferrara
PIRAZZOLI GIACOMO Responsabile di territorio – Confindustria Emilia-Romagna
ZUFFOLI DONATELLA Responsabile Dipartimento credito Confartigianato di Ferrara

per l’ambito “Pubblica amministrazione”:
ROBERTO CASSOLI Ex dirigente Settore Servizi alla Persona e Autorizzazioni Sanitarie del comune di Ferrara

per l’ambito “Fornitori”:
VILLANI RUGGERO Direttore Confcooperative Ferrara
ROSSO GIORGIO Presidente Cooperativa sociale Città verde

per l’ambito Azionisti:
VACCARI ALESSANDRA
Consigliere Holding Ferrara Servizi

Domani sera al Teatro di Porotto. Giornata della Memoria: Trio d’Archi

Da Conservatorio Frescobaldi

Sabato 27 gennaio 2018 in due appuntamenti domani sera al Teatro di Porotto (Ferrara)

Omaggio a Hans Krása, autore dell’opera per bambini Brundibar

Il programma proposto dal Conservatorio Frescobaldi per la Giornata della Memoria 2018 rende omaggio alla figura del compositore cecoslovacco di origine ebraica Hans Krása (Praga 1899 – Auschwitz 1944), autore dell’opera per bambini Brundibar e di diverse composizioni cameristiche per archi soli. Sara eseguito in due diversi momenti: sabato 27 gennaio alle 10.30 all’Auditorium Santa Monica dell’Istituto superiore Bachelet di Ferrara, e alle 21 al Teatro di Porotto (via XXI giugno 10, Ferrara).

Nel programma verrà proposto un brano dal trio per archi composto durante la prigionia nella città-ghetto di Terezín. Accanto al brano di Krása verrà proposta una composizione per trio d’archi, nella particolare formazione originale per due violini e viola. Questo programma, insieme a un doveroso omaggio alla memoria, propone un originale viaggio nei suoni della Mitteleuropa del primo Novecento.

Zoltán Kodály, Serenade op. 12 (1920), per trio d’archi verrà eseguita da Francesco Ferrati e Gianmarco Pavone, violini, e Marta Fergnani, viola.
Hans Krása, Tanec (Ghetto Terezín, 1943), per trio d’archi da Giulio Signorile, violino, Marta Fergnani, viola, Alessandro Malavasi, violoncello.

I concerti di Palazzo Bonacossi. Primo appuntamento : Buon Compleanno Amadeus!

Da Conservatorio Frescobaldi

Da sabato 27 gennaio al 3 maggio 2018
Omaggio a Mozart con le Sonate per violino e pianoforte

Da Mozart a Ravel, da Monteverdi a Debussy, ritornano anche quest’anno ‘I Concerti di Palazzo Bonacossi’, 12 appuntamenti per riscoprire la musica da camera, nei suoi vari stili e diversi autori. Il ciclo di pomeriggi musicali a cadenza settimanale, promosso dal Conservatorio Frescobaldi di Ferrara in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica di Ferrara, porterà a Palazzo Bonacossi un ricco repertorio con esibizioni dei docenti e di alcuni dei migliori allievi del conservatorio ferrarese.
Da sabato 27 gennaio al 3 maggio, il salone d’onore di via Cisterna del Follo 5 a Ferrara, si trasformerà nuovamente nel ‘salotto’ ferrarese della musica da camera. Il primo appuntamento è dedicato a Mozart. La stagione a Palazzo Bonacossi inaugura infatti sabato con ‘Buon compleanno Amadeus!’, omaggio al famoso compositore austriaco nel giorno della sua nascita (avvenuta a Salisburgo, il 27 gennaio del 1756). La Sonate per violino e pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart saranno eseguite da Alessandro Perpich al violino e Luigi Di Ilio al pianoforte. Il concerto inizierà alle 18.

Gli altri appuntamenti in programma sono: martedì 13 febbraio alle 18 concerto solista di Marcello Defant al violino, con musiche di Bach, Strawinskij, Kreisler, Ysaϋe e Spriano, martedì 20 febbraio alle 18 con l’arpista Antonella Ciccozzi (musiche di Bach, Tournier, Salzedo), martedì 27 febbraio ore 18 con concerto solista di Giovanni Guastini al pianoforte (musiche di Soler, Granados, Mompou e Llobet), martedì 6 marzo, ore 18, con Claudia Muschio, soprano, il sassofonista Marco Gerboni, l’ex direttore del Conservatorio Paolo Biagini aI fagotto e Andrea Ambrosini al pianoforte. Martedì 13 marzo, ore 18 con Agata Bienkowska, mezzosoprano, e Luigi Di Ilio al pianoforte (Ravel, Poulenc, Bizet), martedì 20 marzo, ore 18 con Alessandro Perpich al violino e Andrea Ambrosini al pianoforte, martedì 27 marzo, ore 18 con musiche di Tovey, Kahn, Desprez e Hindemith eseguite dal trio clarinetto (Claudio Conti), corno (Massimo Mondaini) e pianoforte (Annamaria Maggese) e dal quartetto a due trombe (Martina Dainelli e Sebastiano Giudici), trombone (Giacomo Scanavini) e corno (Massimo Mondaini). Le altre date in cartellone: martedì 10, 17 e 24 aprile, e infine martedì 3 maggio.
La rassegna, ideata nel 2013 da Luigi Di Ilio, docente del Conservatorio, è alla sesta edizione, quest’anno a cura di Annamaria Maggese, docente di Teoria, Ritmica e Percezione musicale. Tutti i concerti di Palazzo Bonacossi iniziano alle 18 e sono a ingresso libero.

La caduta del Prodi bis, dieci anni dopo una ferita ancora aperta

Sono passati esattamente 10 anni, ma in qualche misura è una ferita ancora aperta.
Il 24 gennaio 2008 il Senato della Repubblica negava la fiducia al secondo Governo Prodi, che di conseguenza rassegnava le proprie dimissioni nelle mani del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Era in carica da meno di due anni, dal maggio 2006.
Si compiva così uno dei passaggi più bui, ma forse anche più significativi della storia politica italiana degli ultimi decenni. Curiosamente anche uno dei momenti più frettolosamente rimossi nel dibattito pubblico.
La maggioranza di governo veniva meno al Senato a seguito della scelta di alcuni senatori di ritirare il sostegno al Governo che in precedenza avevano dato. Si trattava di due dei tre senatori dell’Udeur, una formazione di centro frutto della diaspora democristiana e costruita attorno alla figura dell’allora ministro della Giustizia Clemente Mastella; di Lamberto Dini, già Presidente del Consiglio a metà degli anni ’90, eletto con la Margherita, ma fuoriuscito pochi mesi prima per fondare un nuovo partito, Liberal Democratici, che poi aderirà al Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi; di Domenico Fisichella, anch’egli eletto con la Margherita dopo avere militato per anni in Alleanza Nazionale; di Franco Turigliatto, eletto con Rifondazione Comunista, ma uscito da quel partito con un gruppo denominato “Sinistra Critica”; e infine di Sergio De Gregorio, eletto nelle liste dell’Italia dei Valori, che confessò anni dopo di aver ricevuto da Berlusconi un lauto compenso “in nero” per ringraziarlo di questo voto di sfiducia.

Né il dibattito pubblico, svolto sulla stampa e sugli altri media, né il dibattito consumato nella sede istituzionale del Senato e fortemente voluto da Prodi, riuscirono a fare molta luce sulle motivazioni per le quali questa pattuglia di Senatori decise di ritirare la fiducia in precedenza espressa al Governo. Mastella accusò il resto della compagine governativa di non averlo sufficientemente difeso di fronte al procedimento avviato nei suoi confronti dalla Procura di Catanzaro per abuso d’ufficio. Ma soprattutto pesò fortemente la scelta del PD di sostenere i referendum abrogativi sulla legge elettorale che, se approvati, avrebbero avuto come effetto la quasi certa cancellazione dei partiti minori dall’attribuzione di seggi parlamentari: la veltroniana teoria della “vocazione maggioritaria” cominciava allora a muovere i primi passi. Giova ricordare che quei referendum poi effettivamente si svolsero nel giugno 2009, ma rimasero molto lontani dalla soglia di partecipazione necessaria a dar loro validità.
Era stato un Governo molto litigioso al suo interno, una litigiosità forse anche volutamente amplificata dagli organi di informazione, ma che pure aveva ottenuto risultati interessanti su alcuni versanti decisivi dell’economia: risanamento dei conti pubblici e riduzione dell’evasione fiscale prima di tutto. La grande crisi era ormai alle porte, ma, anche grazie al buon andamento dell’economia mondiale, l’Italia toccò proprio in quegli anni l’apice storico rispetto ad alcuni decisivi indicatori, come il prodotto interno lordo e il numero di occupati; il tasso di disoccupazione in particolare scese alla quota di 6,1%, la più bassa in Italia degli ultimi 40 anni.
Era stato in sintesi, come scrisse efficacemente Ezio Mauro nel suo editoriale uscito in quei giorni, “un governo che ha rovesciato il proverbio, razzolando bene mentre continuava a predicare male”.
Con quel Governo finiva anche, molto più di quanto in quel momento si immaginasse, una fase della politica italiana.
Chi già allora pensava che la strada per uscire da una lunga stagione di instabilità ed incertezze stesse nella costruzione di un nuovo assetto politico-istituzionale fondato non tanto su un generico bipolarismo quanto piuttosto sulla semplificazione indotta da un marcato neo-bipartitismo, ha continuato a perseguire con determinazione questa soluzione, nonostante i suoi altissimi costi sociali e le evidenti sconfitte registrate negli anni.

Chi viceversa riteneva necessario, per governare una crescente complessità sociale, porsi il tema della costruzione di un articolato blocco socio-politico capace di affermare anche una nuova egemonia culturale, non è riuscito sinora a dare concretezza e credibilità a questa scelta, ad evitare che si traduca nei fatti in alleanze litigiose e un po’ sconclusionate, com’è accaduto tante volte nella storia del centrosinistra italiano.
E’ una discussione che non si fece né dieci anni fa, dopo la caduta di quel governo, né successivamente, se non in modo molto superficiale o frammentario. E’ chiaro ad esempio che il tema dei cosiddetti “corpi intermedi” e del ruolo che possono avere o non avere dentro una strategia di governo, si colloca esattamente nell’ambito di queste scelte.
Non se ne discusse e non se ne discute. Eppure credo che stia ancora oggi lì uno dei nodi fondamentali attorno ai quali si gioca il futuro della sinistra e persino degli assetti democratici non solo nel nostro Paese.
Lo stesso nodo attorno al quale si misurò e infine rapidamente si consumò, dieci anni fa, l’esperienza del secondo Governo Prodi.

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Il palazzo della discordia

A ognuno il suo: Roma ha la Galleria Borghese, Milano il Palazzo reale e Ferrara il Palazzo dei Diamanti. Sono tutti e tre sedi di numerosissime mostre, che si susseguono quasi ininterrottamente, come in un luna park con sempre nuove e interscambiabili attrazioni. C’è chi si esalta gridando al successone, chi invece versa lacrime per la prostituzione dei monumenti.
Il Palazzo dei Diamanti, unico per la sua eccellenza architettonica, rientra tra gli edifici rinascimentali più conosciuti al mondo. Storica residenza ducale, nel 1842 il Comune lo acquista, sistemando al suo interno la Pinacoteca Comunale – che da allora non si sposterà più, divenendo poi Pinacoteca Nazionale – e la sede dell’Università cittadina.
Le continue mostre, che lo vedono protagonista da decenni, lo hanno decretato ormai come il luogo ferrarese per eccellenza dedicato a queste ultime. Mentre il primo piano, infatti, ospita la mostra permanente della pinacoteca, il piano terra è dedicato alle mostre temporanee, cioè esposizioni che per un determinato periodo di tempo stazionano in un preciso posto, dopodiché, se ciò è previsto, si spostano verso altri luoghi.

Le finalità principali di una mostra sono due: rimettere al centro dell’attenzione di studiose e studiosi, di tutto il mondo accademico, qualcuno o qualcosa di importante che è stato dimenticato o sottovalutato; e permettere, al maggior numero di persone possibile, di poter vedere dal vivo opere che normalmente si trovano dall’altra parte del mondo, ponendole a confronto con artiste e artisti coevi del luogo, oppure instaurando altri tipi di logiche. Se quest’ultimo scopo, forse, può essere oggi raggiunto anche grazie all’utilizzo di tecnologie avanzatissime, in grado di riprodurre molto fedelmente qualsiasi cosa, o anche grazie a persone esperte, che sfruttando le tecniche originarie, riescono a ricreare le opere con risultati del tutto interessanti, per il primo è sicuramente la mostra uno degli strumenti più efficaci. Attenzione, però, non è detto che debbano essere necessariamente le opere originali a essere esposte: anche in questo caso si può trattare di fedeli riproduzioni, necessarie a chi studia per poter capire il senso e il motivo di fondo dell’esposizione.
Dunque, il problema dove sta? Come sempre, sta nell’esagerazione. D’altronde, riuscire a mantenere l’equilibrio è uno sforzo continuo per noi esseri umani, anche a livello fisiologico: basta provare a rimanere in piedi qualche minuto, e si noterà come il nostro corpo in continuazione abbia bisogno di ricalibrare il peso per evitare di farci cadere.

Di fatto, organizzare una mostra serve (anche) a far carriera e a fare cassa. E si cerca di farlo a tutti i costi. Crediamo davvero che le migliaia di mostre che ci ritroviamo ogni anno in Italia siano tutte utili? Perché è questo il punto: una mostra deve essere utile. Utile al progredire della conoscenza, in senso generale e per ognuno di noi. Già Federico Zeri, in un articolo del 1996, si lamentava delle “pleiadi di mostre e mostriciattole, spesso insignificanti”, un male che da allora non avrebbe fatto altro che crescere a dismisura. In nome di una mera logica quantitativa, che fa delle visite e del turismo i propri dèi, si fa grande uso di ricostruzioni supertecnologiche e di luci strabilianti, capaci di illuminare in modi particolari e mai visti prima le opere d’arte, senza portare rispetto, in realtà, a ciò che il nostro passato ci ha lasciato.
Noi italiane e italiani non possiamo ridurci a tutto questo. Siamo noi che abbiamo cambiato il mondo in millenni di Storia. Le invenzioni italiane ci circondano ogni giorno, e senza di esse la vita moderna sarebbe impensabile. Viviamo nel Paese con la più alta concentrazione di ricchezza faunistica e floreale del globo, in un minuscolo fazzoletto di terra; viviamo nel Paese della dieta mediterranea, quella che fa più bene al nostro organismo; viviamo nel Paese dell’opera e della commedia dell’arte, esportate in tutto il pianeta. Possiamo inoltre vantarci di avere palazzi ed edifici straordinari, dove ospitiamo musei secolari e mostre temporanee. Non chiediamoci se, ma quali di queste sono davvero degne di prendere vita nel nostro Paese.

I DIALOGHI DELLA VAGINA
I desideri sotto l’albero

Cosa chiederebbero i nostri lettori all’albero di agrumi? Siamo capaci di racchiudere in una sola riga ciò che vogliamo in questo momento e per sempre? Meglio una lista di desideri da spuntare o una nuova visione con cui affrontare la quotidianità?

Tre rintocchi di felicità

Cara Riccarda.
due anni fa sono stata a Bled, in Slovenia. E’ un posto magico, forse un po’ troppo turistico, ma ha conservato il fascino di una leggenda: una campana portata in una chiesa abbarbicata su un isolotto in mezzo al lago. Se suoni tre volte la campana ed esprimi un desiderio quello si avvererà. Ovviamente ci siamo andati, i bimbi erano agitatissimi e hanno iniziato a sciorinare una serie di giochi/regali/goal a calcio che desideravano. Io ci ho pensato e ripensato, come potevo riassumere tutti i desideri nel tempo dei tre rintocchi? non ricordo le parole esatte ma il desiderio che mi era uscito era di riuscire a cogliere sempre il bello di quello che mi circonda, di riuscire a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto…insomma di costruire uno scudo per la negatività che possa intaccare la mia felicità.
Perché come scriveva Sallustio…Faber est suae quisque fortunae.
M.

Cara M.,
mi piace questo auspicio sallustiano di una sorte artigianale, autonoma, costruita pezzetto alla volta con la propria visione delle cose. Perché in fondo è questo che hai chiesto alla campana, continuare ad avere un approccio indipendente, capiti quel che capiti. Non solo, si capisce che tu la felicità ce l’hai proprio dentro, stretta a te e non vibri come canne al vento a seconda di ciò che accade fuori di te. Una grande conquista. La negatività tende a trapassare, a volte ce la troviamo addosso e non sappiamo il perchè, perciò ci vorrebbe davvero uno scudo, una veste impermeabile, anzi tre rintocchi di campana che la filtrino e non permettano di svuotare il nostro bicchiere.
Riccarda

Un pausa per ascoltarsi

Cara Riccarda,
Alla fine si ottiene tutto: il lavoro, i figli, un compagno, una bella casa.
Però non riesco a stare ferma ad ascoltare quello che ho e così la lista è sempre aperta.
Mi manca la forza per ascoltare il mio respiro e non fare altro che stare bene.
V.

Cara V.,
che la lista sia aperta e fluida non è un male, secondo me. Cosa diversa è la forza per ascoltarti, a partire dal respiro. E non è per niente facile. Ascoltare il nostro respiro è immergersi, entrare completamente dentro di noi, nel buio. Quando ci ho provato, accampando prima mille scuse per non farlo, ho trovato anche immagini sparse qua e là in mezzo alla notte. Un viaggio che ho imparato a percorrere senza paura perché mi rivela sempre qualcosa di diverso che a occhi aperti non vedrei.
Riccarda

Alla fine un solo desiderio

Cara Riccarda,
qualche anno fa la lista dei miei desideri sarebbe stata lunghissima. Ora mi sono resa conto che il tutto può essere riassunto in un unico desiderio: serenità. Include un po’ tutto… salute, tranquillità economica, un amore tiepido ma rassicurante. Per me e per i miei cari.
È poco? Non mi sembra. È limitante? No, perché ciascuno ha un concetto di serenità diverso. È raggiungibile? A fatica. Ma non bisogna mai smettere di tentare.
Silvia B.

Cara Silvia B.,
immagino i desideri come le stagioni: si avvicendano, entrano uno nell’altro, ti trovi a sudare e due giorni prima avevi freddo. Se in tutti questi passaggi, fossimo accompagnati dalla serenità, sarebbe bello. Ma anche l’imperturbabilità, che metterei un passo prima della serenità, è una meta, una richiesta che dovremmo fare a noi stessi perché a sentirsi sbattuti di qua e di là si sta male. E a un certo punto non bisogna più permetterlo.
Riccarda

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