Giorno: 10 Aprile 2018

Caccia. Via libera al calendario venatorio regionale 2018-2019 per il prelievo selettivo del cinghiale: “Obiettivo, contenere i danni alle produzioni agricole”

Da ufficio stampa regione Emilia-Romagna

Via libera dalla Giunta. Le nuove regole scatteranno da domenica prossima, 15 aprile, e resteranno in vigore fino al 15 marzo 2019

Bologna – Via libera al calendario venatorio regionale per la caccia di selezione al cinghiale, la specie di fauna selvatica che provoca i maggiori danni in campagna.

Le disposizioni, valide per la stagione 2018-2019, sono state approvata dalla Giunta nell’ultima seduta (delibera n. 503/2018).

Le nuove regole scatteranno da domenica prossima, 15 aprile, per consentire di predisporre tutti i possibili strumenti e rimedi per contenere i danni alle coltivazioni (cerealicole, foraggere, industriali e oleaginose) provocate dai selvatici in primavera nelle fasi precoci di maturazione delle colture.

La principale novità è rappresentata dall’estensione del periodo di prelievo in selezione fino al 15 marzo 2019, anziché il 31 gennaio, come avveniva negli anni precedenti.

Ciò per mettere un freno al crescente impatto negativo dei cinghiali sulle produzioni agricole rilevato negli ultimi anni, fenomeno in controtendenza rispetto alla generale diminuzione dei danni da fauna selvatica in agricoltura. /G.Ma

Da domani 11 aprile | Si apre lo scrigno dei Giardini illustrati a Wunderkammer

Da ufficio stampa Info Wunderkammer

Partirà dall’11 aprile (e non dal 4, come precedentemente anticipato) a Wunderkammer (via Darsena 57, Ferrara) Giardini illustrati, corso tenuto dall’illustratrice Manuela Santini e organizzato da Basso Profilo, per avventurarsi nel mondo della bellezza, della progettazione e dell’ingegno. Il laboratorio si terrà tutti i mercoledì dalle 20 alle 23.

Giardini Illustrati – Fiore all’occhiello dei corsi promossi da Basso Profilo, Giardini Illustrati, è alla sua sesta edizione. Si tratta di un laboratorio intensivo d’illustrazione per approfondire le tecniche di realizzazione di un albo illustrato, partendo dallo storyboard per arrivare alla rilegatura. “Il libro illustrato è come uno spettacolo teatrale – spiega Manuela Santini –, dove i personaggi raccontano e interpretano una storia percorrendo scenari fantastici, realizzati con matite e colori, il tutto racchiuso in uno scrigno di carta”. Il format dell’albo illustrato, la composizione, le dinamiche narrative, il ritmo, parole e immagini, lo storyboard, le tecniche pittoriche e il portfolio, questi i temi del laboratorio. Manuela Santini si occupa da sempre di illustrazione per ragazzi, ha collaborato con editori italiani e stranieri: Editions Auzoue, Helbling Languages, Einaudi Ragazzi, Mondadori Ragazzi, Mondadori Educational, Giunti, Grimm Press, Edmund Monnier, Edizioni Esperia ed altre. Da diversi anni organizza e gestisce “Giardini Illustrati” e si dedica al teatro.

Oltre al corso Giardini Illustrati (in partenza l’11 aprile) proposto per la primavera sarà Piantala! 10 lezioni di Garden Design (che partirà dal 9 aprile) a cura di Manfredi Patitucci, che loro stessi racconteranno il 9 marzo a Wunderkammer. Per informazioni e iscrizioni: giardinillustrati@gmail.com o 344.049 7703.

La newsletter del 10 aprile 2018

Da Ufficio Stampa del Comune di Ferrara

 

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Appuntamento con la ‘Compagnia del libro’ mercoledì 11 aprile alle 17

Riscoprendo Roald Dahl, scrittore per piccoli e grandi lettori

10-04-2018

Proporrà un itinerario tra i romanzi di Roald Dahl per ragazzi e per adulti, con letture anche dai libri meno celebri, il nuovo incontro con la ‘Compagnia del libro’ (Gruppo del Tasso di Ferrara) in programma mercoledì 11 aprile alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara).
Letture e analisi saranno a cura di Sabina Zanquoghi, Elisa Orlandini, Linda Morini e Silvia Lambertini.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori

A trent’anni dalla pubblicazione di Matilde, libro che ha segnato generazioni di bambine e bambini diventati appassionati lettori, la Compagnia del Libro vuole rendere omaggio a Roald Dahl, dedicando a lui un pomeriggio di consigli di lettura. Autore creativo e scanzonato, Roald Dahl ha saputo trarre ispirazione dalle difficoltà e dai drammi della propria vita per trasformarli in strumenti di difesa e rivalsa nelle mani di grandi e piccini. La produzione dell’autore è tesa a dare speranza a tutti coloro che si sentono esclusi e bistrattati perché diversi o meno fortunati. Dalla sua penna sono usciti dei veri e propri capolavori della letteratura per ragazzi, da Le streghe a Il GGG, passando per La fabbrica di cioccolato e James e la pesca gigante e il famigerato Gli sporcelli. Lo scrittore non ha paura di parlare di mostri, streghe, sporcizia, perché sa che fanno parte anche questi del mondo, e tiene ben salda la mano del lettore nei viaggi straordinari che racconta. Lo stesso humor nero tipico dei libri per bambini di Dahl si ritrova anche nei suoi racconti per adulti, come le Storie impreviste e le Storie ancora più impreviste. In particolare uno di questi, Man from the South (La scommessa), fu adattato due volte: nel 1960 nella quinta stagione della serie tv Alfred Hitchcock presenta, e nel 1995 nel film a episodi Four Rooms, nella parte girata da Quentin Tarantino. Nato in Galles da genitori norvegesi, anche nella propria autobiografia (Boy e In solitario Diario di volo) Dahl mantiene quello stile fresco e accogliente che caratterizza tutta la sua produzione letteraria, rivolta ad un pubblico “dai tre agli ottant’anni“, come riportavano Gl’Istrici Salani, collana che ha consacrato l’autore in Italia.
Durante l’incontro verranno suggerite letture volte a sdoganare l’idea che Dahl sia semplicemente un autore per l’infanzia. Proponendo brani tratti sia dai suoi romanzi più celebri sia da quelli meno conosciuti, La Compagnia del Libro cercherà di rendere omaggio a questa complessa e straordinaria personalità letteraria.

Il calendario completo degli eventi e delle attività culturali, aperti liberamente a tutti gli interessati, in programma nelle biblioteche e archivi del Comune di Ferrara su: http://archibiblio.comune.fe.it

 

LAVORI PUBBLICI E VIABILITA’ – Gli interventi saranno eseguiti senza particolari impedimenti alla viabilità

Lavori di manutenzione straordinaria dei marciapiedi in zona Villa Fulvia

10-04-2018

Hanno preso il via in questi giorni i lavori programmati dal Comune di Ferrara per la manutenzione straordinaria dei marciapiedi pavimentati di diverse strade della città, per un importo complessivo di 318.923 euro + Iva.
La prima fase prevede interventi in zona “Villa Fulvia” ed in particolare ai marciapiedi delle vie Valle Zavalea, Valle Rillo, Vene di Bellocchio, Valle Paviero, Val Boniola, Valle Bel Bosco, Valle Brusca.
A seguire saranno oggetto di intervento tratti di marciapiede di via dell’Industria, via Indipendenza, via Verga, corso Porta Mare, via Borgoleoni.
A campionato di calcio finito saranno interessate dai lavori di manutenzione anche alcune vie della zona Stadio.
Durante l’attività non sono previsti particolari impedimenti alla viabilità se non l’istituzione di temporanei divieti di sosta per le aree di cantiere e per il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori.

1.a COMMISSIONE CONSILIARE – Convocata mercoledì 11 aprile alle 15.30 in sala Zanotti del Municipio

Presentazione ed esame del “Rendiconto per l’anno 2017 del Comune di Ferrara”

10-04-2018

La 1.a Commissione consiliare – presieduta dal consigliere Fornasini – si riunirà mercoledì 11 aprile alle 15.30, nella sala Zanotti della Residenza Municipale, per la presentazione a cura dell’assessore alla Contabilità/Bilancio Luca Vaccari della delibera “Approvazione del Rendiconto per l’anno 2017 del Comune di Ferrara”  (PG 37373/18).

CONFERENZA STAMPA – Giovedì 12 aprile alle 11.30, nella sala dell’Arengo della residenza municipale di Ferrara

Presentazione di “Intrepida”, workshop sull’ex Teatro Verdi a cura di Giovani Artisti ER e Comune di Ferrara

10-04-2018

Giovedì 12 aprile alle 11.30, nella sala dell’Arengo della residenza municipale di Ferrara, si terrà la conferenza stampa di presentazione di “Intrepida”, workshop sull’ex Teatro Verdi organizzato dall’associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna e dal Comune di Ferrara nell’ambito del corso regionale di formazione per giovani creativi “Il Mestiere delle Arti”.

Per illustrare il progetto interverranno il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto (presidente dell’associazione Giovani Artisti Emilia-Romagna), Andreco, artista e direttore del workshop sull’ex Teatro Verdi, Gianni Cottafavi dirigente del Servizio Cultura/Giovani della Regione Emilia-Romagna e giovani creativi della nostra regione coinvolti nel workshop.

INTERPELLANZE/ INTERROGAZIONI – Presentate dai gruppi Lega Nord e PD in Consiglio comunale

Richieste in merito a trasporto per Cona, antenna in via Putinati, viabilità su via Calzolai, libertà di manifestazione e pensiero

10-04-2018

Questa l’interpellanza pervenuta agli uffici comunali:

– il consigliere Cavicchi (gruppo Lega Nord in Consiglio comunale) ha interpellato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore ai Lavori Pubblici e alla Mobilità Aldo Modonesi in merito al potenziamento del trasporto urbano verso l’Ospedale di Cona.

– il consigliere Vitellio (gruppo PD in Consiglio comunale) ha interrogato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore al Commercio Roberto Serra in merito all’antenna Vodafone in via Putinati.

– il consigliere Talmelli (gruppo PD in Consiglio comunale) ha interpellato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore ai Lavori Pubblici e alla Mobilità Aldo Modonesi in merito alla viabilità su via Calzolai.

– i consiglieri Cristofori, Turri, Guzzinati e Bianchini (gruppo PD in Consiglio comunale) hanno interpellato il sindaco Tiziano Tagliani in merito alla libertà di manifestazione e pensiero.

 

>> Pagina riservata alle interpellanze/interrogazioni presentate dai Consiglieri comunali e relative risposte (a cura del Settori Affari Generali/Assistenza agli organi del Comune di Ferrara) all’indirizzo www.comune.fe.it/index.phtml?id=5216

ASSESSORATO CONTABILITA’ E BILANCIO – Presentato da sindaco Tagliani e ass. Vaccari

Bilancio consuntivo 2017 del Comune di Ferrara: dati, tabelle e confronti. “Mantenuti gli impegni presi con i cittadini”

10-04-2018

Il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore comunale alla Contabilità e Bilancio Luca Vaccari hanno illustrato questa mattina martedì 10 aprile in residenza municipale, il “Bilancio consuntivo 2017 del Comune di Ferrara”. Il documento verrà presentato in 1.a Commissione consiliare quindi discusso e votato in una seduta del Consiglio comunale entro la fine del mese di aprile.

Dati salienti del Bilancio Consuntivo 2017 che ammonta a 217milioni 289mila euro in sostanziale pareggio entrate e uscite, sono rappresentati da un Risultato di esercizio di 16.838.000 euro, mentre il Risultato di amministrazione si attesta a 44.086.000 euro, mentre l’Avanzo libero è di 6.477.000 euro. (Tutti i dettagli nella documentazione scaricabile in fondo alla pagina)  

Prosegue il trend in calo del debito che al 1° gennaio 2018 è di 90,1 milioni di euro (nel 2009 era di 167,4 milioni). Sono stati rispettati gli impegni assunti con i cittadini in più settori come il recupero e protezione dei beni monumentali colpiti dal sisma, la messa in sicurezza di scuole e strade, l’innovazione e la qualità dei servizi, la protezione per tutta la comunità, la cura dei beni culturali per investire sul futuro, il recupero e la valorizzazione delle infrastrutture sportive, il sostegno e l’investimento nelle iniziative culturali e turistiche per la crescita dell’economia.

DOCUMENTAZIONE scaricabile in fondo alla pagina >> Il Bilancio Consuntivo 2017 (dati e confronti)

SPORT/AMBIENTE – Iniziativa di Centro IDEA e U.O. Sport7Tempo Libero del Comune di Ferrara. Testimonial del progetto l’allenatore della Spal Leonardo Semplici

Insieme per fare dei rifiuti una risorsa con il progetto “Le tue scarpe al centro”

10-04-2018

E’ stato illustrato in mattinata (martedì 10 aprile) nel corso di una conferenza stampa nella residenza municipale di Ferrara, il progetto “Le tue scarpe al centro”, iniziativa regionale promossa dal Centro IDEA in collaborazione con l’U.O. Sport e Tempo Libero del Comune di Ferrara.

All’incontro con i giornalisti erano presenti gli assessori comunali all’Ambiente Caterina Ferri e allo Sport Simone Merli, l’allenatore della Spal e testimonial del progetto Leonardo Semplici, Elisabetta Martinelli coordinatrice del Centro IDEA, Luca Sitta dei Servizi Ambientali di Hera e inoltre il dirigente comunale del Servizio Ambiente Alessio Stabellini e Andrea De Vivo di Uisp,

(Comunicazione a cura del Centro IDEA del Comune di Ferrara)

Da aprile 2018 parte la grande raccolta di scarpe da ginnastica o ciabatte in gomma usurate e non più utilizzabili, con 14 punti di raccolta collocati in Palestre scolastiche ed impianti sportivi di Ferrara.
Il progetto “Le tue scarpe al centro” promosso dal Centro IDEA del Comune di Ferrara in collaborazione con l’Assessorato allo Sport, è stato possibile grazie all’Agenzia per l’Ambiente (ARPAE) regionale, alla Rete dei Centri di Educazione alla Sostenibilità dell’Emilia-Romagna, alla Ditta ESO Società Benefit arl – esosport e alla collaborazione di HERA Ferrara.
Questa iniziativa vuole contribuire agli obiettivi dell’economia circolare e dimostrare che è possibile “fare dei rifiuti una risorsa”, puntando ad un nuovo modello economico non più basato sullo sfruttamento delle risorse naturali ma appunto “circolare” in cui le materie vengono costantemente riutilizzate.

L’economia circolare può partire anche dalla raccolta di una vecchia scarpa da ginnastica.
In tanti anni di sport, gioco, camminate, vacanze chissà quante scarpe da ginnastica abbiamo buttato. L’idea del progetto “Le tue scarpe al centro” è farle diventare protagoniste di un riciclo virtuoso.
Sottolineando una speciale collaborazione tra ambiente e sport, testimonial del progetto “LE TUE SCARPE AL CENTRO” a Ferrara è l’allenatore della SPAL Leonardo Semplici che invita tutti gli sportivi ferraresi a dare il loro piccolo grande contributo: “Con questo progetto abbiamo una grande occasione per favorire l’economia circolare ed allo stesso tempo contribuire ad un’importante operazione benefica. Partecipiamo numerosi dando un calcio allo spreco!”.

La raccolta a Ferrara parte ad aprile e si conclude il 30 giugno e si basa sulla raccolta di scarpe da ginnastica e infradito, dalle quali sarà recuperata la gomma della suola. Una volta trattata diventerà un morbido granulato, adatto a creare la pavimentazione anti trauma per i parchi gioco. In questa prima edizione, con la pavimentazione prodotta dalla raccolta che si terrà in 49 comuni dell’Emilia Romagna, sarà allestito il nuovo parco giochi del Comune di Amandola, comune marchigiano colpito dal sisma del 2016.
Sono 14 i punti di raccolta a Ferrara dove è posizionato uno specifico contenitore con il logo della campagna; l’elenco, riportato qui sotto, può essere consultato anche sul sito del Centro IDEA.

L’invito è rivolto a tutti, società sportive, cittadini, studenti, associazioni, per contribuire attivamente alla raccolta diffondendo questo progetto e portando scarpe o ciabatte in gomma non più utilizzabili presso i punti di raccolta allestiti in città.
Con il progetto “Le tue scarpe al centro” si promuovono:
• cambiamenti nella gestione delle risorse e nella riduzione dei rifiuti, sostenendo gli obiettivi regionali in merito alla riduzione dei rifiuti;
• esempi concreti di economia circolare partendo dalle micro-raccolte che possono favorire la riduzione dell’indifferenziato;
Il gesto di chi vorrà partecipare alla raccolta avrà anche un importante valore:
• per la comunità, la materia che si ottiene dal riciclo delle scarpe raccolte sarà utilizzata per la creazione di pavimentazione antitrauma adatta alle aree giochi dei bambini.
• per le scuole e gli impianti sportivi, che diventano esempi concreti di riciclaggio dei rifiuti.
Per meglio diffondere il messaggio e spiegare il progetto è stato realizzato un video di 2 minuti che spiega anche cos’è l’economia circolare e come possiamo diventarne attivi sostenitori contribuendo alla raccolta.

Punti di raccolta a Ferrara
• Palestra Via Venezia – Via Venezia n° 103 Pontelagoscuro
• Pala4Torri – Via Rino Maragno n° 7 Barco
• Palestra ASD Doro – Via Giuseppe Franceschini n° 9
• Palazzo delle Palestre “Padre John Caneparo” – Via Tumiati n° 5
• Campo Sportivo Scolastico Comunale Via Porta Catena n° 81
• Palestre Istituto Tecnico Bachelet
o Via Monsignore Bovelli n° 7/13
o Via Azzo Novello n° 4
• C.U.S. Ferrara A.S.D.
o CUS 1 Via Gramicia n° 41
o CUS 2 Via Viola Liuzzo n° 41
• Palasport – P.le Atleti Azzurri d’Italia n° 1
• Palestra Bonati – I.C . Perlasca – Via Poletti n° 65
• Palestra Boschetto – Via Boschetto n° 8
• Palestra I.C. Dante Alighieri – Via Camposabbionario n° 11/a
• Centro Sportivo Spal – Via Copparo n° 142
• Isole ecologiche Hera (Via Carretti, Via Diana, Via Ferraresi)

 

Per informazioni e materiali del progetto:  Centro di Educazione alla Sostenibilità IDEA tel. 0532 742624 – 740692 e-mail idea@comune.fe.it www.comune.fe.it/ideawww.facebook.com/centroIDEAfe/

 

ASSESSORATO ALLO SPORT – Domenica 15 aprile alle 10.30 da piazza XXIV Maggio al via la competitiva di 12 Km. Previste anche camminate per tutti

Torna l’appuntamento con la manifestazione podistica di Uisp “Vivicittà 2018”

10-04-2018

Torna “Vivicittà 2018”, la 35.a edizione della manifestazione podistica organizzata da Uisp Ferrara per domenica 15 aprile con partenza da piazza XXIV Maggio. L’appuntamento è stato presentato in mattinata (martedì 10 aprile) nella residenza municipale.

All’incontro con i giornalisti erano presenti il responsabile del Servizio Sport del Comune di Ferrara Fausto Molinari, Andrea De Vivo di Uisp Ferrara, il responsabile comunicazione Uisp Nicola Alessandrini e il presentatore Daniele Trevisi.

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

VIVICITTA’ FERRARA 2018 

È tutto pronto per la 35° edizione di Vivicittà, la “Corsa più grande del mondo”, nata nel 1983, con 60 città partecipanti in Italia e all’estero.
La partenza è fissata per domenica 15 aprile 2018 alle ore 10.30 in Piazza XXIV Maggio (zona Acquedotto); gli atleti si sfideranno in un percorso di 12 Km. Sono previste anche due minipodistiche di 500 m (ore 9.30) e 1500 m (ore 9.35) e una camminata per tutti di 6 km (ore 10.30).
Alla gara possono partecipare gli atleti maschili e femminili tesserati Uisp e ad altri Enti, nonché tutti i cittadini in possesso dell’attestazione di idoneità fisica all’attività agonistica. Quest’anno sarà garantito il servizio microchip per la gara competitiva.

‘Vivicittà’ è patrocinata dal Comune di Ferrara e da Ferrara Terra e Acqua ed è sponsorizzata da Hera, Erregi Sport, Caffè Krifi e Lyoness e partecipa ad un importante progetto umanitario in Libano grazie al supporto degli atleti coinvolti nelle diverse manifestazioni.
L’attenzione per l’ambiente, che da molti anni è il tratto distintivo di Vivicittà, la rende una manifestazione sempre più ecosostenibile. Prerogative di Vivicittà a livello nazionale sono: il superamento dell’uso dell’acqua minerale in bottiglia, il recupero e la differenziazione di tutti i rifiuti prodotti, il sostegno all’uso del mezzo pubblico e della bici per raggiungere il luogo della manifestazione.

Vivicittà aiuta i bambini che fuggono dalla guerra in Siria – Dopo gli interventi del 2017 a Macharia al Qaa, che ha permesso l’acquisto di un primo ludobus attivo con operatori formati da Uisp, e a Qasr dove è stato costruito un campo di calcio a 5 e sono stati tenuti dei training formativi a favore di operatori locali e di Terre des hommes, l’Uisp con Vivicittà 2018 continuerà ad operare in questa parte del Libano sostenendo un importante progetto di protezione dell’infanzia.

Per info. iscrizioni:
http://www.uisp.it/ferrara/pagina/manifestazioni-podistiche, Ufficio stampa Nicola Alessandrini, cell. 347 1520878

GIUNTA COMUNALE – Le principali delibere approvate nella seduta del 10 aprile 2018

Al via il nuovo calendario di ‘Movida on’, iniziative per la ‘Notte dei musei’, supporto a manifestazioni e progetti, a Ferrara un Centro di Iniziativa europea

10-04-2018

Queste le principali delibere approvate nella riunione della Giunta comunale di martedì 10 aprile:

Assessorato alla Cultura, Turismo, Giovani, Cooperazione Internazionale – Politiche per la pace, vicesindaco Massimo Maisto:

Al via la seconda stagione di ‘Movida on’ con nuove iniziative per i giovani in centro il mercoledì sera
Concerti, letture, manifestazioni sportive, esibizioni di danza: sono tante le proposte di animazione e svago che compongono il calendario della seconda stagione di ‘Movida On’. Il progetto coordinato da Promeco (per l’Assessorato comunale ai Giovani) riprenderà infatti da domani, 11 aprile, tutti i mercoledì sera in centro storico a Ferrara fino al 6 giugno prossimo, con una lunga serie di appuntamenti organizzati da una decina di associazioni culturali e giovanili del territorio.
L’intento, così come già per la sperimentazione dell’autunno 2017, è sempre quello di offrire alla città un’immagine positiva dei giovani, che avranno modo di esprimere creatività, protagonismo e propensione artistiche e sportive e, inoltre, quello di fornire a chi frequenta il centro storico ulteriori possibilità di svago e di ritrovo anche in chiave culturale e formativa. Tra i luoghi scelti per fare da cornice alle iniziative figurano piazzetta Sant’Anna, piazza della Repubblica, via Contrari, piazza del Municipio, piazza Trento Trieste, il Chiostro di San Romano, via Carlo Mayr e la Galleria Matteotti.
Lo stanziamento comunale previsto per questa seconda stagione del progetto è di 5.900 euro e sarà suddiviso, come ratificato oggi dalla Giunta, fra le varie associazioni coinvolte: 1.500 euro andranno al Conservatorio Frescobaldi; 1.400 euro alla Banda Filarmonica Comunale Ariosto; 900 euro all’Associazione Musijam; 300 euro all’Associazione Coro dell’Università di Ferrara; 300 euro all’Associazione Coro San Gregorio Magno; 300 euro all’Associazione Coro CAI; 300 euro all’Associazione musicale e culturale SonArte; 300 euro all’Associazione Dance Nation; 300 euro alla Scuola De Pisis; 300 a BAFFI-Barber Shop Association for formations Italy.
Dalla Giunta il via libera anche all’apertura serale straordinaria del Museo della Cattedrale (con ingresso ridotto a 3 euro), dalle 21,30 alle 23,30, nelle date del 9, 16, 23 e 30 maggio, e 6 giugno 2018, in occasione dei concerti di “Movida on” che saranno eseguiti dal coro Vocal Ensemble Musijam; dal Coro CAI, dal Coro Sonarte, dal coro dell’Università di Ferrara, e dal coro di San Gregorio Magno.
Clicca qui per il programma di Movida On di mercoledì 11 aprile 2018

Notte europea dei Musei 2018: il 19 maggio aperture serali per tre musei civici
Sono tre i musei civici di Ferrara che il prossimo sabato 19 maggio parteciperanno alla Notte europea dei Musei 2018 con aperture serali straordinarie e iniziative culturali, come da disposizione approvata oggi dalla Giunta.
Il Museo del Castello Estense sarà aperto dalle 19,30 alle 23,30 con tariffe speciali a 3 euro per il solo museo e a 6 euro per il museo e mostra Cavallini Sgarbi (mantenendo a pagamento i servizi aggiuntivi come le visite guidate, e restando invariata la tariffa ordinaria di 1 euro per i bambini dai 6 ai 12 anni e quella di 2 euro per la visita alla Torre dei Leoni). Per l’occasione gli spazi del Castello ospiteranno anche una serie di iniziative speciali, tra cui visite guidate con programmi particolari e la presenza di musicisti del Conservatorio che suoneranno durante la serata.
Alla Palazzina di Marfisa d’Este è invece previsto l’ingresso straordinario serale gratuito dalle 18 alle 23 ed è in programma un laboratorio didattico (a pagamento a cura dell’associazione Artena).
Mentre al Museo di Storia Naturale ci sarà ingresso serale straordinario gratuito dalle 19,30 alle 23, con laboratori per bambini e visite guidate (a pagamento).
La Notte dei Musei, giunta quest’anno alla sua quattordicesima edizione, è un’iniziativa patrocinata dal Consiglio d’Europa, dall’Unesco e dall’ICOM, che vedrà il coinvolgimento di 30 nazioni europee con oltre 3.000 musei al fine di valorizzarne il patrimonio artistico, culturale e storico.

Fausto Pesarini conservatore onorario del Museo di Storia naturale
Fausto Pesarini continuerà a offrire la propria collaborazione, a titolo volontario e gratuito, al Museo civico di Storia naturale di Ferrara in qualità di conservatore onorario, grazie al rinnovo della nomina da parte della Giunta fino al 2021.
Lo studioso è stato direttore dello stesso Museo dal 1983 fino al suo collocamento a riposo il 31 dicembre scorso 2011 ed è stato poi nominato, dal 2012, conservatore onorario. In questa veste ha messo a disposizione le proprie attività di studio delle collezioni del Museo, con particolare riferimento alla sezione di entomologia.

Sostegno all’associazione ‘Oltre confine’ per l’accoglienza a Ferrara di bambini saharawi
Sarà destinato alla copertura di parte delle spese per l’iniziativa di accoglienza a Ferrara di un gruppo di bambini saharawi, in programma per il prossimo mese di agosto, il contributo di mille euro che sarà erogato dall’Amministrazione comunale all’associazione onlus ‘Oltre confine’.
Il progetto, a cui da diversi anni aderisce anche il Comune di Ferrara, è curato dall’associazione ferrarese in collaborazione con il Coordinamento Regionale di Solidarietà per il Sahara Occidentale, con la Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia e con l’Associazione Nazionale di solidarietà con il Popolo Saharawi. Nel periodo della loro permanenza a Ferrara i bambini verranno tra l’altro sottoposti, grazie alla collaborazione gratuita e volontaristica di medici professionisti, a controlli di tipo sanitario e avranno modo di conoscere aspetti della cultura del nostro territorio.

In mostra al Mart di Rovereto un’opera ferrarese di Previati
Si intitola ‘Paesaggio’ l’olio su tela del 1910-12 di Gaetano Previati, appartenente alle collezioni del Museo dell’Ottocento del Comune di Ferrara, che dal 21 aprile al 26 agosto 2018 potrà essere ammirato dai visitatori della mostra ‘Viaggio in Italia. Paesaggi dell’Ottocento dai Macchiaioli ai Simbolisti’ al Mart di Rovereto, grazie al prestito approvato oggi dalla Giunta.
La mostra, curata da Alessandra Tiddia, intende ripercorrere le principali esperienze di pittura di paesaggio in Italia nel segno della ricerca costante di effetti cromatici e di luce, dalla scuola di Posillipo sino a giungere alla pittura dei Macchiaioli.

Un contributo per l’organizzazione della ‘Granfondo del Po’
E’ di 15.000 euro il contributo destinato dall’Amministrazione comunale all’associazione sportiva dilettantistica ‘Po River’ come sostegno alla realizzazione della manifestazione ‘Granfondo del Po’ che si è svolta il 10 e 11 marzo 2018 a Ferrara, con iniziative legate al cicloturismo e per la promozione del territorio.

Supporto ai progetti didattici per il Museo della Cattedrale
Ammonta a 12mila euro il contributo comunale a favore della Fondazione Enrico Zanotti per la realizzazione nel 2018 del “Progetto Museo della Cattedrale”, che prevede percorsi museali e itinerari didattici per adulti e studenti, volti a diffondere la conoscenza del patrimonio artistico e culturale del Museo, con particolare attenzione per quegli elementi che maggiormente possono gettar luce sulla mentalità del mondo medievale e rinascimentale.

Sostegno a iniziative di sensibilizzazione contro l’omofobia
E’ di 3.500 euro il contributo che il Comune di Ferrara erogherà all’Associazione Arcigay di Ferrara per la realizzazione delle iniziative di sensibilizzazione ‘Rainbow dream come back’ e ‘Stone wall memory vol.III’ in programma a Ferrara rispettivamente nella giornata di giovedì 17 maggio e giovedì 28 giugno 2018, dalle 17 alle 24.

Supporto all’organizzazione di ‘Interno verde’ edizione 2018
E’ in programma dall’11 al 13 maggio l’edizione 2018 della manifestazione “Interno Verde” per la cui realizzazione il Comune di Ferrara garantirà all’associazione di promozione sociale “IlTurco” il proprio supporto organizzativo e logistico, concedendo spazi e agevolazioni.
La manifestazione prevede un ricco programma di iniziative mirate alla riscoperta di angoli nascosti e suggestivi di Ferrara, che sarà organizzato assieme alle associazioni del territorio, con mostre, concerti, proiezioni, performance, letture, laboratori per bambini e visite guidate.
Il Comune concederà inoltre l’apertura e la visita gratuita dei giardini di alcuni palazzi di sua proprietà, tra cui Palazzina Marfisa d’Este, Casa Ariosto, Palazzo Schifanoia e Palazzo Bonacossi.

 

Assessorato all’Ambiente, Lavoro, Attività Produttive, Sviluppo Territoriale, Personale, assessore Caterina Ferri:

Il Comune di Ferrara Centro locale di Iniziativa e Comunicazione europea ancora fino al 2020
Prosegue la collaborazione iniziata nel 2010 tra il Comune di Ferrara e l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna (senza alcun onere finanziario a carico del Comune di Ferrara) per la presenza di un Centro locale di Iniziativa e Comunicazione europea all’interno dell’Ufficio comunale Relazioni Internazionali – Progettazione Europea. La Giunta ha infatti approvato la Carta di Intenti che sarà sottoscritta dai due partner e sancirà la prosecuzione della collaborazione fino alla fine del 2020.
Come ricordato dalla carta d’intenti, la Rete locale dei Centri di iniziativa e comunicazione europea ha come compiti quelli di: adoperarsi per colmare la distanza che separa l’Unione europea e le istituzioni locali dai cittadini, attraverso la partecipazione a campagne comunicative, iniziative e progetti comuni su tematiche che abbiano attinenza con le politiche europee; partecipare al dibattito europeo, portando le proprie specificità e le proprie opinioni; sviluppare azioni coordinate di formazione per i propri componenti, sia sfruttando le opportunità offerte dall’appartenenza alla rete di informazione europea Europe Direct sia utilizzando modalità di formazione peer to peer oltre che strumenti messi a disposizione dalle ultime tecnologie del settore.

 

Assessorato al Decentramento e Sport, assessore Simone Merli:

Supporto all’organizzazione del ‘Trofeo internazionale del Lavoro’ di pattinaggio
Sarà ancora una volta piazza Ariostea a ospitare il ‘Trofeo internazionale del Lavoro’ di pattinaggio corsa su strada, con l’annessa fiera straordinaria ‘1° maggio Inline Expo’, dal 29 aprile all’1 maggio prossimi. Organizzatrice è l’Asd Pattinatori Bononia a cui il Comune di Ferrara assicurerà la propria collaborazione logistica e organizzativa.

 

Le delibere approvate nel corso delle sedute della Giunta comunale vengono pubblicate nei giorni successivi, con le modalità e nei termini di legge, sulle pagine internet dell’Albo Pretorio on line del Comune di Ferrara all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=1818 

 

CULTURA E GIOVANI – Il programma di mercoledì 11 aprile nel centro storico di Ferrara

Il calendario 2018 di ‘Movida On’ si apre con musica, giochi e letture

10-04-2018

(Comunicato a cura di Promeco)

Dalle 21 di mercoledì 11 aprile ritorna Movida On nell’edizione Primavera 2018. Il cartellone è ricco di 41 appuntamenti distribuiti nelle serate del mercoledì fino al 6 giugno 2018. Il programma offre un alternarsi di proposte culturali che vanno dalla musica colta, contemporanea, tradizionale al teatro, per arrivare al gioco e alla parola. La cifra stilistica, coerentemente con l’idea originale, porta nei luoghi del centro storico di Ferrara realtà culturali sotterranee o normalmente fruibili solo all’interno di spazi convenzionali quali sale teatrali o concertistiche.
L’edizione di Movida On – Primavera 2018, sempre coordinata da Promeco (per l’Assessorato ai Giovani del Comune di Ferrara) è volutamente integrata con la più generale programmazione culturale svolta dai diversi Enti e Istituzioni cittadini.
Particolare attenzione è stata posta nella scelta dei luoghi, per riscoprire la città nella sua articolata trama di piazze, palazzi, chiostri, angoli ai più sconosciuti e per mettere in moto il dialogo tra persone e preferenze apparentemente inconciliabili. In poche centinaia di metri si passa dall’atmosfera ricca di suoni e colori propria di via Carlo Mayr all’intimità condivisa di piazzetta S. Anna e piazza della Repubblica passando per via San Romano, via Contrari, piazza Trento Trieste, Galleria Matteotti, piazza del Municipio.
Il programma della nuova stagione propone in agenda fino a sette appuntamenti settimanali in grado di soddisfare desideri e curiosità sia di quanti frequentano abitualmente il centro storico sia di quella parte di cittadini in cerca di una buona ragione per riappropriarsi di piazze e strade.
La serata inaugurale e tutte quelle che seguiranno trasformeranno il centro di Ferrara in un palcoscenico diffuso aperto dalla prima serata fino alle 23.30.

 

IL PROGRAMMA DI MERCOLEDI’ 11 APRILE 2018:

Primo appuntamento alle 21 in via Contrari 7 con l’associazione Ilturco organizzatrice del Festival Interno Verde (in programma sabato 12 e domenica 13 maggio). In occasione della serata realizzata per Movida On sono previste improvvisazioni e giochi come il concorso ‘Stimeresti una pianta?’ che mette in palio 4 ingressi omaggio. Al punto d’incontro sarà possibile conoscere tutte le novità dell’edizione 2018.
Dalle 21.30 la Banda Filarmonica Comunale Ariosto sarà in concerto in piazza Municipale. Serata dedicata all’Universo delle colonne sonore: le musiche più belle tratte da film quali Un americano a Parigi, Cattivissimo Me, New York New York, Nuovo cinema Paradiso, Pirati dei Caraibi e molti altri brani che hanno fatto la storia del cinema e della musica.
Giochi Urbani con Lampo di Genio a partire dalle 21.30 sul in piazza Trento Trieste. Appuntamento organizzato dall’UISP per realizzare un gioco urbano serale a squadre che metterà alla prova le capacità intuitive e lo spirito d’osservazione dei ‘cacciatori’ che dovranno individuare ‘le prede’ dissimulate tra la folla.
Un mix di musica contemporanea ed antica nel programma dell’Ensemble di Ottoni del Conservatorio Frescobaldi a partire dalle 22 in piazzetta S. Anna. Diretti dal maestro Enrico Dolcetto eseguiranno musiche di Ravel, Piazzolla, Di Lasso, Gabrieli, Luzzaschi e dello stesso Dolcetto.
Parallelamente alla mostra ospitata a Palazzo dei Diamanti Ferrara Off  in collaborazione con i ragazzi di Occhio ai Media presentano alle 22 in via S. Romano 64 Stati d’animo: quelli che vanno. A stretto contatto con il pubblico in una situazione di assoluta libertà espressiva si darà voce a questa sfumatura di sentimento presentando testi poetici e teatrali, racconti di autori di varie parti del mondo sia classici che contemporanei ispirandosi – come suggerito dal titolo – al trittico di Umberto Boccioni.
L’associazione Musicisti Ferraresi
propone due appuntamenti in chiusura di serata. Alle 22 in via C. Mayr 69 Enrico e Giulio Testi in duo acustico con brani in pieno stile rock and roll mentre alle 22.30 la cantautrice e musicista Elis si esibirà in piazza della Repubblica con un repertorio pop italiano e internazionale con brani propri e cover riarrangiate in chiave semiacustica.

In caso di maltempo le iniziative non si svolgeranno

Info:http://movidaon.it

ASSESSORATO ALLA MOBILITA’ – Il gruppo ricevuto martedì 10 aprile 2018 in Comune dall’ass. Modonesi

Un gruppo di studiosi giapponesi a Ferrara per approfondire gli aspetti salienti della mobilità sostenibile

10-04-2018

Una delegazione giapponese di studiosi, ricercatori universitari, tecnici aziendali, gestori di velostazioni e tecnici della pianificazione territoriale della mobilità sostenibile. hanno incontrato questa mattina, martedì 10 aprile 2018 in residenza municipale, i rappresentanti del Comune di Ferrara e dell’Agenzia della Mobilità.
L’assessore comunale ai Lavori Pubblici e Mobilità Aldo Modonesi ha portato il saluto dell’Amministrazione al gruppo giapponese guidato da Hideiko Hamada, consulente speciale della fondazione di servizi e parcheggi per biciclette di Tokio. All’incontro hanno partecipato anche Giuseppe Ruzziconi (Amministratore unico Ami Ferrara), insieme a dirigenti e operatori del settore Mobilità, del Centro Idea e dell’Agenzia Mobilità Impianti.
La delegazione, formata da 18 persone, è giunta nella nostra città con l’obiettivo di studiare le politiche per la ciclabilità, visto che Ferrara è considerata a livello italiano ed europeo una delle città “bike friendly” più importanti; inoltre la rete ciclabile del capoluogo estense, che ha raggiunto i 180 chilometri, è inserita in un contesto territoriale unico di tutela e salvaguardia del patrimonio architettonico.
Al gruppo di visitatori è stato illustrato il PUMS, in particolare la parte riguardante le politiche di allargamento della ZTL, di rallentamento del traffico nelle zone 30, di uso della bicicletta, dei percorsi formativi ed educativi negli istituti scolastici. La visita è proseguita in zona Stazione ferroviaria per visionare l’area adiacente la ferrovia sulla quale è prevista la realizzazione della nuova “velostazione” della città di Ferrara.

VISITA IN COMUNE – Mercoledì 11 aprile alle 9 incontro con le autorità nella sala degli Arazzi della residenza municipale

Delegazione della Repubblica d’Albania in visita alla città di Ferrara

10-04-2018

E’ in visita alla nostra città una delegazione ufficiale della Repubblica d’Albania. Il programma prevede per mercoledì 11 aprile alle 9 nella sala degli Arazzi della residenza municipale un incontro ufficiale con il sindaco Tiziano Tagliani e le Autorità cittadine invitate all’incontro.

Dopo l’incontro in Comune con il Sindaco e le Autorità cittadine, la delegazione si recherà in visita alle aziende Salvi Vivai, Zanzi Vivai e Mazzoni. La partenza per Tirana della delegazione albanese è prevista nel primo pomeriggio di mercoledì 11 aprile.

Giornalisti, fotografi e operatori video sono invitati

Questo l’elenco dettagliato delle autorità cittadine invitate: il prefetto di Ferrara, Michele Campanaro; il Presidente della Camera di Commercio, Paolo Govoni; il questore, Giancarlo Pallini; il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Col. Andrea Desideri; il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Col. Giovanni Lancerin; il Comandante del Comando Operativo Aeronautica (C.O.A.) Gen.le Antonio Conserva che ha delegato per l’occasione il Col. Angelo Mega.

COMPONENTI LA DELEGAZIONE DELL’ALBANIA IN VISITA ALLA CITTA’ DI FERRARA NEI GIORNI 10 E 11 APRILE 2018

Edi Rama, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica d’Albania

Niko Peleshi, Minister of Agriculture – Ministro all’agricoltura

Anila Bitri Lani, Ambassador of Republic of Albania in the Republic of Italy – Ambasciatrice della Repubblica di Albania in Italia

Dhimo Kote, Deputy Minister of Agriculture – Vice Ministro all’agricoltura

Endri Fuga, Adviser to the Prime Minister – Direttore della comunicazione

Frida Krifca, Director, Agency for Rural and Agricultural Development – Direttore dell’agenza per lo sviluppo agricolo

Keisi Seferi, Aide to the Prime Minister – Assistente del Primo Ministro

Eriona Cami, Photographer of the Prime Minister – Fotografa ufficiale

Ervin Sallaku, Cameraman of the Prime Minister – Cameraman ufficiale

Sindaci

Armando Subashi, Sindaco della città di Fier

Alma Lena Consulente

Shuaip Beqiri, Sindaco di Konispol

Fredi Kokoneshi, Sindaco di Divjaka

Vangjush Dako, Sindaco di Durres

Sotiraq Filo, Sindaco di Korca

Giovedì 12 aprile al CDD

Da organizzatori

Biblioteca del Centro Documentazione Donna

via Terranuova 12/b – Ferrara

giovedì 12aprile 2018 ore 17

Luciana Tufani parla di Dorothy Parker

Quinto incontro per il 2018 del ciclo “ContemporaneaMente” curato da Elisabetta Roncoli.
Dorothy Parker (1893-1962), è stata una scrittrice, poeta, giornalista e sceneggiatrice statunitense, tra le più argute e caustiche commentatrici dei fenomeni di costume. È questa la qualità che tuttora più spesso le viene riconosciuta, anzi solitamente di lei vengono citate solo le sue battute fulminanti. Che lo fosse – arguta e caustica – è vero ma che la sua grandezza stia soprattutto negli splendidi racconti che ha scritto è ciò che andrebbe sottolineato, come lo dovrebbe essere il suo impegno politico che invece nelle biografie è quasi sempre taciuto e che venne pesantemente schernito quando era viva.
Luciana Tufani, presidente del Centro Documentazione Donna di Ferrara, segue in particolare la programmazione delle attività culturali della biblioteca.

“Quel pomeriggio di un giorno da star”

Da ufficio stampa Teatro Nuovo di Ferrara

SABATO 14 APRILEore 21.00

in
“QUEL POMERIGGIO DI UN GIORNO DA STAR”

di Gianni Clementi
da un’idea di Corrado Tedeschi
Regia Ennio Coltorti

con Patricia Vezzuli, Claudio Moneta
e con Tullio Sorrentino

Scene Andrea Bianchi

Regia ENNIO COLTORTI

SABATO 14 APRILE, andrà in scena al Teatro Nuovo l’ultima recita di prosa, in questa occasione lo staff organizzerà un piccolo rinfresco alle ore 19.30 presso il bar all’interno del Teatro per salutare la stagione. Occasione anche per incontrare gli artisti artisti della Compagnia.
Quel pomeriggio di un giorno da star! narra la vicenda di Ambrogio Fumagalli, un piccolo imprenditore fondamentalmente onesto, che sta attraversando un periodo di grave difficoltà economica. Oppresso dai debiti, all’arrivo dell’ennesima cartella erariale, sprofonda nella disperazione. Inoltre, un suo amico della Guardia di Finanza lo avverte che è oggetto di un’inchiesta e i suoi telefoni sono sotto controllo. Ambrogio non sa davvero che pesci prendere, finché nella sua mente si fa strada l’unica soluzione possibile: una rapina in banca. Corrado Tedeschi e Brigitta Boccoli, diretti da Ennio Coltorti, sono i bravissimi protagonisti di questa esilarante commedia di Gianni Clementi, ispirato al famoso film Quel pomeriggio di un giorno da cani con Al Pacino. Una piacevole occasione per suscitare serie riflessioni su cosa possa spingere un uomo onesto a ridursi ad azioni estreme.

biglietteria del TEATRO NUOVO DI FERRARA

aperta dal martedì al sabato
dalle ore 11.00 alle ore 13.00
dalle ore 16.00 alle ore 19.00

ON LINE sul sito

PREZZO BIGLIETTI

Poltronissima € 33,00 ridotto € 30,00
Platea € 30,00 ridotto € 27,00
I Galleria € 27,00 ridotto € 23,00
II Galleria € 23,00 ridotto € 21,00

Welfare. Nasce in Emilia-Romagna l’Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità. L’assessore Venturi: “Fondamentale il lavoro di squadra tra Istituzioni e Associazioni. Orgogliosi di essere la Regione con il Fondo per la non autosufficienza più alto in Italia”

Da ufficio stampa regione Emilia-Romagna

Oggi a Bologna il battesimo dell’iniziativa, promossa dal Forum regionale del Terzo Settore e dalle Organizzazioni Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) e Fand (Federazione tra le Associazioni nazionali delle persone con disabilità)

Bologna – Anche l’Emilia-Romagna avrà un Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità. A istituirlo, dopo la ripresa dei lavori dell’Osservatorio Nazionale, tre realtà attive nell’ambito del welfare: il Forum regionale del Terzo settore e le Organizzazioni Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) e Fand (Federazione tra le Associazioni nazionali delle persone con disabilità), che oggi a Bologna hanno illustrato l’iniziativa alla stampa, alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi.

“Sempre, e a maggior ragione quando si parla di welfare e disabilità, è fondamentale il lavoro di squadra tra Istituzioni e Associazioni- ha sottolineato Venturi-. Come Regione, non possiamo quindi che guardare con favore alla nascita di questo Osservatorio, uno strumento con cui le organizzazioni promotrici svolgeranno un prezioso lavoro di monitoraggio delle condizioni dei disabili in Emilia-Romagna in relazione, in particolare, ai servizi socio sanitari e all’inserimento scolastico e lavorativo. Anche le iniziative di comunicazione che l’Osservatorio intende organizzare- ha aggiunto Venturi- sono importanti, perché su un tema come quello della disabilità la soglia di attenzione, e sensibilità, da parte dei cittadini, oltre che delle Istituzioni, va sempre tenuta alta. E siamo orgogliosi- ha chiuso l’assessore- di poter dire che la nostra Regione è quella che ha il Fondo regionale per la non autosufficienza più alto in Italia”.

A presentare questa mattina le attività del neonato Osservatorio – presso il Centro di Documentazione Handicap – sono stati Alberto Alberani, Federico Amico (Forum Terzo Settore Emilia-Romagna), Giuliana Gaspari (Fish Emilia-Romagna) e Andrea Prantoni (Fand Emilia-Romagna).

L’impegno della Regione per le persone con disabilità e non autosufficienti
Particolare attenzione è stata riservata, in questa legislatura, ad interventi per favorire l’indipendenza e l’autonomia dei disabili: alle opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche degli appartamenti o degli spazi comuni dei condomini vengono destinati finanziamenti annuali e il bando più recente, del 2017, ha messo a disposizione 2 milioni di euro; contributi di cui hanno beneficiato 633 famiglie. Inoltre, proprio nei giorni scorsi, per la prima volta la Regione ha stanziato specifici fondi per installare ascensori e montascale (ma anche per abbattere dislivelli con gradini o rampe troppo ripidi, o allargare corridoi e servizi troppo stretti) negli stabili di Edilizia residenziale pubblica: 2 milioni di euro per il 2018 e altri 2 milioni per il 2019.
Sul piano dell’assistenza a disabili e anziani, l’Emilia-Romagna è la Regione con il Fondo regionale per la Non autosufficienza più alto in Italia: nel solo 2017 sono stati investiti 500 milioni di euro per lo sviluppo della rete dei servizi socio-sanitari, residenziali e semiresidenziali e la realizzazione di interventi di natura assistenziale ed economica. L’Emilia-Romagna è stata poi la prima in Italia ad avere adottato una legge specifica (n.2/2014) per i caregiver, coloro che assistono familiari o amici disabili e non autosufficienti, offrendone un riconoscimento giuridico sull’esempio di altri Paesi europei. /EC

Disabilità. Dalla Regione aiuti concreti alle persone sorde: no alle barriere della comunicazione, più inclusione, diagnosi precoci e diffusione della lingua dei segni nei nuovi progetti di promozione sociale sperimentati in Emilia-Romagna

Da ufficio stampa regione Emilia-Romagna

In regione sono circa 4.000 le persone affette da deficit uditivo. Tra gli oltre 34 mila bambini nati nel 2016, 134 sono risultati affetti da importanti deficit uditivi a seguito dello screening uditivo neonatale effettuato dalla Regione sul 99,6% dei neonati. Gualmini: “Disabilità troppo spesso sottovalutata: promuovere servizi e rendere accessibili le risorse”

Bologna- Superare le barriere che impediscono alle persone con disabilità uditiva, circa 4 mila in Emilia-Romagna, di vivere a pieno la loro quotidianità e di poter accedere a una vita di relazione: dal rapporto con le istituzioni pubbliche al mondo del lavoro, dal tempo libero ai rapporti affettivi. È l’obiettivo degli interventi messi in campo dalla Regione e presentati oggi in Commissione assembleare Politiche per la salute e Politiche sociali welfare e salute dalla Direzione generale Cura della persona, salute e welfare.

Tra i progetti più significativi per l’integrazione e il favorire la comunicazione, particolarmente significativi sono quelli di promozione sociale a carattere sperimentale, realizzati in collaborazione con le maggiori associazioni di assistenza ai sordi operanti sul territorio regionale. Si tratta di tre iniziative finanziate nel 2017 con oltre 200 mila euro, e tutt’ora in corso, affidati all’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi (Ens) e al coordinamento Fiadda (Famiglie italiane associate per la difesa dei diritti degli audiolesi), assieme all’ Associazione genitori con figli audiolesi di Bologna.

In particolare, il progetto realizzato con la sezione emiliano-romagnola dell’Ens prevede l’apertura di sportelli che svolgono attività di segretariato sociale per assistere e orientare le persone con disabilità uditive nell’accesso alla rete dei servizi a loro dedicati. Un secondo progetto prevede la fornitura di servizi di interpretariato nella lingua dei segni (Lis) tramite 33 interpreti scelti e messi a disposizione dall’Ens. Il terzo progetto sperimentale finanziato dalla Regione Emilia-Romagna riguarda la diffusione del servizio di sottotitolazione per non udenti dal titolo “Abbattere le barriere della comunicazione” realizzato dall’Associazione genitori con figli audiolesi.

Il progetto si rivolge in particolare a tutte le persone affette da sordità pre–verbali (congenite o insorte nei primissimi anni di vita) gravissime, che vivono in Emilia-Romagna e che sono riconosciute come “sordo” in base alla legge 381/70, ma può essere utile anche a quanti soffrono di sordità meno gravi e ai soggetti adulti con sordità ingravescente, che rischiano di rimanere progressivamente esclusi dalla vita sociale.

“La sordità è da sempre considerata la ‘disabilità invisibile’- afferma la vice presidente della Giunta e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini- in quanto diventa palese solo nel momento della comunicazione. Siamo convinti che sia una disabilità di cui troppo spesso viene sottovalutata la gravità e il lavoro delle istituzioni deve essere finalizzato alla piena parità di chi viene colpito da questo deficit, promuovendo servizi e rendendo accessibili le risorse. La Regione Emilia-Romagna continuerà a lavorare per abbattere le barriere alla comunicazione- prosegue- per il riconoscimento della lingua dei segni, nonché per la prevenzione, la cura della disabilità uditiva e la diffusione di ogni tecnologia che possa favorire un ambiente accessibile nelle famiglie, nella scuola, nella comunità e nella rete dei servizi”.

La sordità in Emilia-Romagna
Secondo i dati pubblicati dalla Regione Emilia-Romagna lo scorso febbraio, e riferiti al 2016, nel primo “Report Screening uditivo neonatale e percorso clinico ed organizzativo per i bambini affetti da ipoacusia”, su 34.776 soggetti il 99,6 %. (34.640 bambini) ha eseguito lo screening uditivo. La copertura dei controlli precoci è al di sopra degli standard stabiliti (95%) dalle Raccomandazioni internazionali.

La percentuale di bambini risultati affetti da disturbi dell’udito e inviati ad una successiva valutazione ai centri audiologici delle aziende sanitarieper determinarne il livello di gravità, è stata del 4,4 %, pari a 1.542 bambini. Su 34.776 bambini nati vivi, quelli presi in carico dai servizi ospedalieri di audiologia del territorio sono stati 134.

La rete regionale per le disabilità uditive e le linee guida per le aziende sanitarie
Nel 2011 la Regione Emilia-Romagna ha approvato le “Linee guida per le aziende sanitarie in merito allo screening uditivo neonatale e sul percorso clinico e organizzativo per i bambini affetti da ipoacusia”, che prevedono l’istituzione in ogni azienda sanitaria di un Team aziendale per le disabilità uditive (TADU), composto da esperti (almeno uno psicologo, un logopedista, un neuropsichiatra infantile), audiologi/foniatri e medici specialisti in Otorinolaringoiatria. Il compito di monitorare la qualità degli interventi regionali e valutare le problematiche connesse all’accesso ai servizi per le persone con disabilità uditive nella nostra regione è invece affidato al Tavolo per le disabilità uditive, costituito anch’esso nel 2011 e composto dai referenti delle aziende sanitarie dei Team aziendali disabilità uditive, referenti dei servizi regionali competenti (pediatria ospedaliera, di libera scelta e di comunità), e Associazioni, Enti ed Organizzazioni che si occupano di sordità./Ti.Ga

Agroalimentare. La Regione Emilia-Romagna aderisce al “patto” in difesa dello zucchero Made in Italy: “Settore fondamentale per l’economia nazionale e regionale”

Da ufficio stampa regione Emilia-Romagna

Il presidente Bonaccini e l’assessore Caselli incontrano una delegazione di Coprob, la principale industria saccarifera italiana, insieme al sindaco di Minerbio (Bo), dove si trova uno dei due stabilimenti produttivi. Caselli: “Chiediamo al nuovo Parlamento e al prossimo governo di impegnarsi per la salvaguardia di un settore strategico per il nostro territorio”. Dalla Regione 1,25 milioni di contributi ai coltivatori

Bologna – La Regione Emilia-Romagna si schiera a fianco dei bieticoltori e aderisce al ‘patto’ in difesa dello zucchero italiano, il manifesto-appello lanciato da Coprob, la più importante industria saccarifera nazionale, con due stabilimenti produttivi a Minerbio (Bo) e Pontelongo (Pd), per la tutela e la salvaguardia dell’unica filiera agroindustriale al 100% Made in Italy, fortemente radicata sul territorio regionale. Un settore di rilevante importanza economica anche per l’indotto che genera e il cui futuro è messo a rischio dall’accresciuta pressione competitiva sui prezzi da parte dai Paesi nordeuropei come Francia e Germania dopo la liberalizzazione del mercato a fine 2017.

È l’impegno ribadito dal presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, e dall’assessore all’Agricoltura, Simona Caselli, nell’incontro che si è svolto a Bologna, nella sede della Regione, e al quale hanno partecipato i due vicepresidenti dell’industria cooperativa bolognese, Giovanni Tamburini e Piero Cavrini, accompagnati dal presidente e dal direttore di Confcooperative Emilia-Romagna, Francesco Milza e Pierlorenzo Rossi, e dal sindaco di Minerbio, Lorenzo Minganti. Un primo appuntamento al quale seguiranno altri di carattere più immediatamente operativo per la messa a punto di una strategia complessiva di rilancio di un comparto che interessa circa 38mila ettari nel Nord Italia, di cui quasi 24mila in Emilia-Romagna, con un indotto economico complessivo superiore a 200 milioni di euro.

“Nonostante la drastica riduzione di superfici e impianti dopo la riforma europea del 2006- sottolinea Caselli- la filiera bieticolo-saccarifera resta un settore di fondamentale importanza per l’agroalimentare italiano e in particolare per l’Emilia-Romagna. Per questo chiediamo al nuovo Parlamento e al futuro Governo che si insedierà, di attivarsi presso gli organismi europei per mettere il settore in condizione di fronteggiare la concorrenza dell’industria saccarifera d’Oltralpe, che gode di condizioni ambientali più favorevoli. Al tempo stesso- prosegue l’assessore- d’intesa con il collega della Regione Veneto, Giuseppe Pan, nei prossimi giorni ci attiveremo per coinvolgere il vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro, e gli altri europarlamentari del nord- est per spingere Bruxelles ad affrontare le distorsioni create dalla fine del regime delle quote zucchero, facendo leva su qualità e distintività delle produzioni. Infine- conclude Caselli- mi impegnerò per la nascita di un tavolo che riunisca tutti gli attori della filiera – produttori, industria alimentare e grande distribuzione- per mettere in campo azioni concrete per il rilancio dello zucchero made in Italy”.

Barbabietole amiche dell’ambiente, dalla Regione 1,25 milioni

La barbabietola è una coltura preziosa nell’ambito della tradizionale rotazione agraria e virtuosa anche dal punto di vista ambientale, perché un ettaro di barbabietole cattura la stessa quantità di C02 di un ettaro di bosco. Anche per questo motivo la Regione Emilia-Romagna ha attivato diverse azioni a sostegno della coltura; ultima in ordine di tempo lo stanziamento di 1,25 milioni di risorse regionali da erogare agli agricoltori sotto forma di contributi ad ettaro in regime de minimis.

I numeri di Coprob: 5500 aziende, 180 milioni di euro investiti, 260 mila tonnellate prodotte nell’ultima campagna saccarifera

Coprob, che associa circa 5.500 aziende agricole sulle 7.000 totali che conferiscono barbabietole ai due impianti di Minerbio e Pontelungo, ha investito 180 milioni di euro nell’ultimo decennio per aumentare la propria capacità produttiva, che nell’ultima campagna saccarifera 2017-2018 ha superato le 260mila tonnellate di zucchero. Inoltre sta accelerato sullo sviluppo della filiera agricola grazie a un nuovo modello di partecipazione dei soci, organizzati in ‘Club territoriali’ per testare direttamente in campo tutte le novità in fatto di genetica e nuove tecnologie, con il risultato di un aumento della produzione di zucchero per ettaro con punte fino al 50% in più rispetto alle medie storiche.

L’ultima frontiera dell’innovazione per Coprob è la bieticoltura 4.0, di precisione: da quest’anno, infatti, partirà la sperimentazione della coltivazione biologica, in modo da lanciare sul mercato già nel 2019 lo zucchero bio. Un’ulteriore diversificazione rispetto al prodotto tradizionale, l’unico al 100% italiano, tracciato dal campo alla tavola, commercializzato con il marchio “Italia Zuccheri” e che reca impresso sulla confezione la foto dei coltivatori./G.Ma

5° edizione Raccolta alimentare presso l’Istituto Comprensivo di Portomaggiore_13 aprile 2018

Da ufficio stampa Agire Sociale

La 5° edizione della raccolta straordinaria di generi alimentari e prodotti per l’infanzia si svolgerà venerdì 13 aprile

Portomaggiore – La raccolta straordinaria di generi alimentari di prima necessità e prodotti per l’infanzia si svolgerà venerdì 13 aprile in tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo di Portomaggiore, coinvolgendo oltre 800 alunni dalle scuole d’infanzia alla scuola primaria e secondaria di primo grado, in una catena di solidarietà insieme a volontari, insegnanti e genitori a beneficio delle famiglie più fragili del territorio.
Si rinnova così per la quinta edizione la bella esperienza di dono e gratuità nell’ambito del percorso educativo “Diamoci una mano” proposta quest’anno da Agire Sociale Centro Servizi Volontariato di Ferrara, in collaborazione con la Caritas di Portomaggiore ed il patrocinio del Comune di Portomaggiore, all’Istituto Comprensivo portuense che, nella persona della dirigente scolastica Genevieve Abbate, l’ha accolta con entusiasmo.
Gli alunni e i loro genitori saranno invitati a portare a scuola una sportina di alimenti tra: pasta, farina, zucchero, olio (no vetro), pannolini per bambini, detersivo per la persona e la casa, tonno, legumi, carne in scatola (no vetro), pomodori pelati, salsa di pomodoro in scatola (no vetro).
Quest’anno la raccolta solidale con la formula “ciascuno dà quel che può” mette al centro il diritto a un’alimentazione equilibrata tra i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sanciti dalla Convenzione Internazionale delle Nazioni Uniti sui diritti dei minori, che sono narrati sui pannelli della mostra permanente al parco comunale “Mafalda Favero” di Portomaggiore. Pertanto l’iniziativa a valenza comunitaria avrà l’obiettivo di dare un aiuto concreto ai più fragili e di stimolare i più giovani a riflettere sull’importanza del cibo nei primi anni di vita del bambino e sul bisogno di cooperare per distribuire le risorse in modo equo tra i popoli.

Cinema Boldini – mercoledì 11 aprile ore 21.00 – IL DISPREZZO, regia di Jean-Luc Godard. Versione restaurata

Da organizzatori

Mercoledì 11 aprile ore 21.00

IL DISPREZZO, regia di Jean-Luc Godard

(Le Mépris, Francia-Italia/1963, 105′)

v.o. sott. ita – ingresso 5 euro

Mercoledì 11 aprile alle ore 21.00 nuovo appuntamento al Cinema Boldini con

Il disprezzo di Jean-Luc Godard

grazie alla Cineteca di Bologna, nell’ambito del progetto per la distribuzione dei classici restaurati Il Cinema Ritrovato. Il film è stato restaurato in 2K nel 2013 da StudioCanal, a partire dal negativo immagine. La color correction è stata supervisionata dal direttore della fotografia del film, Raoul Coutard.

Per la prima volta al Boldini, il director’s cut di un classico della nouvelle vague, all’epoca stravolto dalla produzione – per l’edizione italiana Carlo Ponti lo fece scorciare di una ventina di minuti. Il romanzo di Moravia diviene il pretesto per uno dei film più lineari e narrativi di Godard, dove il paesaggio mediterraneo e marino offre un sontuoso contrasto alla volgarità del milieu cinematografico e all’amarezza della fine di una coppia.

Tra Cinecittà e una Capri dai colori irresistibilmente pop, Michel Piccoli lavora sul set di un improbabile adattamento dell’Odissea – l’aristocratico regista è Fritz Lang che interpreta se stesso -, mentre la moglie Brigitte Bardot è corteggiata dal produttore.

ll disprezzo rivela ancora oggi la capacità di Godard di abbracciare un’idea di cinema universale, straniera in patria e a proprio agio all’estero; e per questo motivo fruibile liberamente, senza eccezioni. Nel director’s cut che Il Cinema Ritrovato riporta in sala, il melting pot di culture, lingue e personalità va a creare un unicum indivisibile, uno spaccato sociale tanto cinico quanto amaro.

A Ferrara in via Contrari il Record Store Day – Domenica 15 aprile a partire dalle ore 10.00

Da ufficio stampa ascomfe

Quarta candelina ferrarese per il Record Store Day giunto per l’appunto alla 4°edizione prevista per domenica 15 aprile: a partire dalle ore 10 e fino alle 21 la centralissima via Contrari, in pieno centro storico a Ferrara, sarà una strada tutta dedicata alla musica e non solo.
Il Record Store Day è celebrato a livello internazionale ogni terzo fine settimana del mese di aprile, per la salvaguardia dei negozi indipendenti di dischi: l’evento è organizzato dai commercianti di Via Contrari con la collaborazione di Ascom Confcommercio, del Comune di Ferrara e dal circolo Arci Zone K.
Un evento che vede impegnato in prima linea Davide Franchini, titolare del british pub “il Molo” e coordinatore della giornata: “Una vera festa di strada coinvolgente divertente animata ma che nel contempo è un momento di riflessione sulla cultura musicale, sulla promozione e la salvaguardia dei piccoli negozi, vera anima delle città e dei centri storici. Un festa nella quale sarà possibile trovare il vinile …d’annata ed ascoltare in un clima rilassato buona musica”.
Davide Urban direttore di Ascom Ferrara : ” Il prossimo week end a Ferrara vedrà proposte davvero in grado di accontentare tutti i gusti: arte, cultura, modernariato ed una città a mattoncini dedicata ai mitici Lego. Con il Record Store Day i commercianti della via Contrari organizzano un evento di qualità che li vede coinvolti a valorizzare in modo creativo il loro comparto commerciale offrendo un ulteriore opportunità di intrattenimento e cultura. Questo davvero è l’esempio da seguire per una politica di eventi che sa coniugare mille aspetti”.
Dal canto suo l’assessore alla Cultura Massimo Maisto aggiunge: “Nella nostra città d’arte e cultura, tra piccoli e grandi eventi non facciamo distinzioni: l’unico elemento determinante è la qualità del progetto e dell’accoglienza e che in questo evento è pienamente rispettata. Come Amministrazione comunale saremo al fianco di quegli operatori commerciali privati nei progetti che intendono valorizzare la nostra città”.
Per l’edizione targata 2018 gli ospiti internazionali del Record Store Day sono la band a stelle e strisce dei Dyr Faser
Il gruppo, nativo di Boston, si presenteranno a Ferrara in duo: il polistrumentista Eric e l’icona indie rock Amelia May.
Secondo la critica internazionale la loro musica viene descritta come estasiante, ipnotica, sognante, meditativa, reggendo confronti di band come tra gli altri Depeche Mode, Durutti Column, Kraftwerk ed i mitici Pink Floyd.

Da metà mattina di domenica 15 in Via Contrari dunque sarà possibile trovare bancarelle di dischi in vinile, concerti, dj-set e tante iniziative per la musica.

PROGRAMMA: Via Contrari tra Via Suore e Via De Romei sarà chiusa al traffico con, panche tavoli, bancarelle dischi, spillatrice. Il palco sara la stessa Via sede di un autentico e simpatico street party.
ore 10 apertura mercatino del disco
ore 12 brunch presso Il Molo

ore 12.30 diretta TV Fiorentina vs SPAL su schermo gigante
ore 16 dj-set
ore 18.30 dal vivo i Dyr Faser
ore 19.30 dj-set
ore 21 chiusura del RSD .

per tutte le info contattare ilmololive@libero.it – www.ilmololive.it.
In caso di maltempo Record Store Day si svolgerà l’ultima domenica di aprile (29/04)

Il Sindaco Tagliani su conferimento di incarichi legali a professionisti esterni

Da organizzatori

La stampa locale nei giorni scorsi ha dato notizie relative ad un’interrogazione del consigliere comunale Rendine sul conferimento di incarichi legali a professionisti esterni: poichè sono state introdotte su inesattezze dei dati e su interpretazioni fuorvianti, il Sindaco Tagliani invia nota di precisazione per spiegare che

SONO INCARICHI DI DOMICILIAZIONE

” Il dato apparentemente eclatante, 170 incarichi esterni in otto anni di cui 106 allo stesso avvocato, confonde evidentemente tra incarichi in senso proprio per il patrocinio di cause del comune con gli incarichi per procuratore domiciliatario o mero domiciliatario, necessari in cause seguite sempre dall’avvocatura comunale ma che si svolgono in circoscrizioni diverse da quella del Tribunale di Ferrara.

Gli incarichi cui si fa riferimento sono dovuti alla suddetta domiciliazione e riguardano avvocati di Bologna, Roma, Treviso, Torino, dove pendevano le relative cause. L’avocato cui si riferiscono le 106 cause di cui sopra è domiciliatario su Bologna. E’ evidente che l’auspicio del consigliere Rendine di distribuire queste domiciliazioni sui tanti avvocati del foro di Ferrara non è praticabile trattandosi di domiciliazioni su Bologna o altre città.

Circa la rotazione degli incarichi in senso proprio, si è differenziato con incarichi ad avvocati diversi (ad esempio su quattro incarichi penali negli ultimi anni sono stati incaricati quattro avvocati diversi).

Per fornire un quadro della situazione si precisa che dal 2010 al 2017 il comune ha sostenuto n.306 cause; di queste n.277sono state patrocinate dall’avvocatura comunale. Le cause affidate alla difesa di professionisti esterni sono state in otto anni solo 29 di cui 11 in materia penale perciò esclusa dalla competenza dell’avvocatura civica. Le restanti 18 riguardavano per lo più nuovi gradi di giudizio in cause risalenti agli anni ’90 perciò affidate, per continuità difensiva, al medesimo avvocato incaricato allora, i residui casi riguardavano materie di alta e particolare specializzazione. La media delle cause affidate all’esterno è così di circa due all’anno (tre se si considerano quelle penali) su una media complessiva di 38 cause annue. Il dato è ancor più esiguo se si considera che tra le cause esterne in molti casi si tratta di diversi gradi del medesimo giudizio.

La Corte dei Conti ha effettuato un monitoraggio su diversi comuni della regione con rilievi simili per tutti e l’invito a trovare soluzioni adeguate.

La questione degli incarichi legali, in relazione alla necessità per gli enti di scegliere i propri difensori in giudizio in modo fiduciario, è da tempo oggetto di contrasti giurisprudenziali. A differenza della Corte dei Conti, il Consiglio di Stato ha più volte affermato che gli incarichi legali hanno natura fiduciaria.

Dal quadro normativo e giurisprudenziale, compreso quello della Corte dei Conti, è stata accolta la soluzione di dotarsi di un elenco di operatori qualificati disponibili a rapporti col Comune e non in conflitto di interessi.

Il Comune di Ferrara si è già dotato di procedure per la formazione di elenchi di professionisti e la scelta dei soggetti affidatari degli incarichi; le modalità di iscrizione all’elenco dei professionisti legali sono state pubblicate nel 2017 sul sito del Comune; diversi avvocati del foro di Ferrara e del Foro di Bologna hanno presentato istanza corredata dei documenti richiesti a comprova delle qualità professionali e delle rispettive specializzazioni per materia. L’iscrizione all’elenco è sempre aperta. Gli incarichi vengono affidati sulla base di tali elementi e previa richiesta di preventivi di spesa. La predisposizione di tale elenco era già in corso di preparazione prima del monitoraggio della Corte dei Conti.

Nel 2017 la Corte dei Conti affronta per la prima volta il tema delle domiciliazioni e prospetta per la prima volta una visione diversa di cui si è tenuto conto, pur valutando che anche il domiciliatario deve possedere competenze specifiche in relazione alle diverse materie ed ambiti processuali. Anche per gli incarichi di domiciliazione, comunque, ora si fa riferimento alla nuovo procedura.

Quanto alla richiesta di preventivi, anche prima dei rilievi della Corte dei Conti (relativi a soli due casi motivati con l’identità con casi precedenti) il comune ha chiesto i preventivi, divenuti obbligatori per gli avvocati dal 2017.

L’osservazione del consigliere Rendine sul presunto raddoppio nel 2015 della spesa preventivata di 5.000 euro e portata a 10.919, è frutto di un equivoco: la somma stanziata in 5.000 euro riguardava non gli incarichi giudiziali ma le consulenze.

La somma indicata dal consigliere (10.916 euro per 9 incarichi) conferma l’esiguità delle somme in discussione, a fronte delle 29 cause affidate all’esterno negli ultimi anni sulle 306 trattate dall’avvocatura.

Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara ”

Fino al 30 aprile per il pagamento Cosap alla Provincia

Da Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

Il 30 aprile la scadenza di pagamento Cosap alla Provincia

C’è tempo fino al 30 aprile per il pagamento alla Provincia del Cosap (canone per l’occupazione di suolo pubblico) relativo all’anno 2018. La scadenza vale sia per il versamento della prima rata che per il pagamento in un’unica soluzione.
Il Cosap è dovuto alla Provincia per i passi carrai, cartelli pubblicitari e altre forme di occupazione che insistano sulle Strade provinciali.
I bollettini per il pagamento sono recapitati agli interessati tramite il servizio postale.

Gli studenti del Montalcini diventano Ricercatori per un giorno

Da organizzatori

Conclusi gli incontri relativi all’esperienza di scienze sulla Legge di Ohm che ha visto coinvolte le classi terze della Scuola Secondaria di Secondo grado di Portomaggiore e alcuni alunni dei due indirizzi tecnici dell’istituto superiore “Montalcini”, sede di Portomaggiore.

Da pochi giorni si è realizzata una “tavola rotonda” fra alcuni alunni rappresentanti delle due scuole per discutere sull’esperienza.

Il team ha rivisto i punti di forza e di debolezza dell’esperienza vissuta, analizzandone l’efficacia e condividendo, oltre che i risultati, anche le proposte per rendere questa attività di lavoro comune una ulteriore occasione di continuità fra i due ordini di scuola.

Il gruppo di “ricercatori per un giorno” ha lasciato ai docenti presenti di entrambi gli istituti i diversi spunti di riflessione e, sicuramente, ha sottolineato la necessità di incentivare la pratica laboratoriale come elemento di ricerca e studio utile alla conoscenza.

Per il futuro, quindi, si potrebbe pensare di estendere questa interessantissima e coinvolgente attività laboratoriale anche ad altre discipline come Inglese, Informatica e Biologia.

“Storia della mia ansia”

Da ufficio stampa EVENTI FERRARA

Giovedì 12 aprile alle 18.00

Presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino

Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara

Daria Bignardipresenta il libro

“Storia della mia ansia”

(Mondadori)

Dialoga con l’autrice

Monica Pavani

“Ho immaginato una donna che capisce di non doversi più vergognare del suo lato buio, l’ansia”.

Un pomeriggio di tre anni fa, mentre stavo sul divano a leggere, un’idea mi ha trapassata come un raggio dall’astronave dei marziani. Vorrei raccontare così l’ispirazione di questo romanzo, ma penso fosse un’idea che avevo da tutta la vita. “Sappiamo già tutto di noi, fin da bambini, anche se facciamo finta di niente” dice Lea, la protagonista della storia.
Ho immaginato una donna che capisce di non doversi più vergognare del suo lato buio, l’ansia. Lea odia l’ansia perché sua madre ne era devastata, ma crescendo si rende conto di non poter sfuggire allo stesso destino: è preda di pensieri ossessivi su tutto quello che non va nella sua vita, che, a dire il vero, funzionerebbe abbastanza. Ha tre figli, un lavoro stimolante e Shlomo, il marito israeliano di cui è innamorata. Ma la loro relazione è conflittuale, infelice.
“Shlomo sostiene che innamorarci sia stata una disgrazia. Credo di soffrire più di lui per quest’amore disgraziato, ma Shlomo non parla delle sue sofferenze. Shlomo non parla di sentimenti, sesso, salute. La sua freddezza mi fa male in un punto preciso del corpo.” Perché certe persone si innamorano proprio di chi le fa soffrire? E fino a che punto il corpo può sopportare l’infelicità in amore?
Nella vita di Lea improvvisamente irrompono una malattia e nuovi incontri, che lei accoglie con curiosità, quasi con allegria: nessuno è più di buon umore di un ansioso, di un depresso o di uno scrittore, quando gli succede qualcosa di grosso.

Daria Bignardi vive a Milano dal 1984 e in questa città ha iniziato la sua attività di giornalista. Nel 1988 entra a Chorus, mensile di Leonardo Mondadori. Diventata giornalista professionista nel 1992, ha collaborato con varie testate: Panorama, Sette, La Stampa. Già dall’anno precedente iniziava a lavorare per radio e televisione, prima con Gad Lerner, poi con Gianni Riotta per la trasmissione Milano Italia su RaiTre. Ha diretto per due anni il mensile Donna di Hachette. Da aprile 2005 scrive e conduce il programma Le invasioni barbariche per La7, quindi su Rai Due il programma Era glaciale.
Ha ricevuto molti riconoscimenti, tra i quali il Premio Flaiano, due Telegatti (nel 2000 e nel 2007), due Oscar tv (nel 2001 e nel 2007), il Premiolino, l’Oscar del Riformista, il Premio Ideona e il Premio Alghero. Nel 2008 pubblica con Mondadori il suo primo romanzo, intitolato Non vi lascerò orfani (che vince il Premio Rapallo, il Premio Elsa Morante per la narrativa e il Premio Città di Padova), al quale farà seguito nel 2010 un secondo libro, Un karma pesante. Due anni dopo esce, sempre per Mondadori, Un’acustica perfetta. Del 2014 è L’amore che ti meriti; del 2015 Santa degli impossibili. Per più di 10 anni Daria Bignardi ha tenuto una rubrica di libri su Radio Dee Jay intitolata “la Mezz’ora di Daria”. Collabora con varie riviste, tra cui Vanity Fair, e i suoi libri sono tradotti in varie lingue.

Per informazioni Ibs+Libraccio

Ferrara, Piazza Trento e Trieste, Palazzo San Crispino

eventife@libraccio.it – Tel. 0532241604

Mercoledì 11 aprile | Ensemble di Ottoni del Conservatorio in piazzetta Sant’Anna per la rassegna MOVIDA ON

Da ufficio stampa Conservatorio Ferrara Press

Da mercoledì, 11 aprile, anche il Conservatorio partecipa a Movida On, edizione Primavera 2018, con cinque diverse serate comprese nel ciclo di eventi culturali e sportivi promossi da Promeco nelle piazze principali di Ferrara.

In piazzetta Sant’Anna, vicino al Conservatorio Frescobaldi, domani dalle ore 22,15 spetta all’Ensemble di Ottoni del Conservatorio Frescobaldi inaugurare il nuovo appuntamento musicale, che si compone alle trombe Martina Dainelli, Sebastiano Giudici, Luca Brunelli e Marco Antonucci, Massimo Mondaini, Lorenzo Checchinato, Maria Benedetta Piermattei ai corni, Giacomo Scanavini al trombone e Paolo Lenzi al basso tuba. Dirige l’ensemble Enrico Dolcetto.

L’Ensemble di Ottoni del Conservatorio ha iniziato le attività nel 2016. L’organico, variabile a seconda dei contesti, nella versione completa si avvale della collaborazione di professionisti esterni (Paolo Lenzi, tuba e Giacomo Scanavini, trombone). Il programma spazia dalla musica antica (Di Lasso, Gabrieli, Luzzaschi) a quella contemporanea (Ravel, Piazzolla, Dolcetto). Gli arrangiamenti originali per il gruppo sono realizzati da Enrico Dolcetto.

Pari opportunità. Il Bilancio di genere della Regione diventa una bussola per i Comuni nelle politiche di contrasto alle discriminazioni

Da ufficio stampa regione Emilia-Romagna

Impegnati nel 2016 circa 786 milioni di euro per politiche regionali che hanno significative ricadute sulla vita delle donne. Presentate oggi in un convegno le linee guida del secondo Bilancio dell’Emilia-Romagna. L’assessora Petitti: “Un altro importante tassello del lavoro portato avanti, che dimostra la capacità dell’Ente di attivare i territori”

Bologna – Circa 786 milioni di euro nel 2016 impegnati per lavoro, welfare, partecipazione femminile alla vita pubblica, salute, promozione di una cultura di genereecontrasto alla violenza sulle donne.
E‘, in cifre, il secondo bilancio di genere per la Regione Emilia-Romagna. Interessa quasi 2,3 milioni di donne residenti e fotografa l’impatto delle politiche pubbliche perseguendo obiettivi di equità, efficienza, trasparenza e partecipazione. La Regione Emilia-Romagna si è impegnata alla sua redazione con la Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere. Il bilancio riassume le azioni e le risorse che la Ragione ha messo in campo per affermare la parità di genere con 108 milioni di euro per azioni dirette e 678 milioni per azioni indirette (786 milioni circa il totale) nelle macro aree in cui si possono riassumere le politiche regionali che direttamente o indirettamente hanno significative ricadute sulla vita delle donne.

Ora però il bilancio di genere diventa uno strumento operativo anche per i territori. Oggi nel corso del convegno ‘Ben-Essere in Emilia-Romagna’ che si è svolto nella Sala polivalente ‘Guido Fanti’ dell’Assemblea legislativa la professoressa Tindara Addabbo (Centro di analisi delle politiche pubbliche, Dipartimento di Economia ‘Marco Biagi’, Università di Modena e Reggio Emilia, responsabile scientifica e coordinatrice del gruppo di lavoro) ha presentato le linee guida per la realizzazione dei bilanci di genere nei comuni della Regione. Presente inoltrela presidente della Commissione per la parità e per i diritti delle persone dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Roberta Mori.

Tali linee guida hanno l’obiettivo di orientare le amministrazioni pubbliche e qualsiasi altro Ente interessato alla metodologia, nonché i cittadini, nel seguire precise fasi per l’utilizzo di tutti gli strumenti in modo adeguato ed efficace all’applicazione del Bilancio di genere attraverso un percorso in sette fasi: formazione e sensibilizzazione, definizione delle dimensioni di benessere, l’analisi di contesto, l’analisi di bilancio, la struttura, dall’auditing al budgeting, la condivisione dei risultati.

«Con questo secondo Bilancio di genere- commenta l’assessora regionale alle Pari opportunità Emma Petitti- si aggiunge un altro importante tassello al lavoro portato avanti da questo assessorato dall’inizio della legislatura. Partendo dalla ‘fotografia’ che annualmente ci permette di conoscere la situazione sul nostro territorio, e mettere in atto tutte le azioni necessarie per promuovere la parità di genere. La Regione Emilia-Romagna e stata la prima a sperimentare in Italia il Bilancio di genere. L’analisi delle azioni rendicontate ha consentito di identificare un ampio spettro di dimensioni di ben-essere rispetto alle quali le politiche dell’Ente hanno un impatto diretto o indiretto. Ora il bilancio di genere potrà diventare strumento dei Comuni mostrando un altro punto di forza della nostra Regione che è la capacità di attivare i territori».

Elemento di novità rispetto all’ultima edizione è quindi la metodologia utilizzata: l’approccio ben-essere che in sostanza passa da una classificazione di tipo puramente amministrativo-contabile a un’analisi che evidenzia l’impatto di genere delle politiche pubbliche.

Col secondo Bilancio di genere, si conclude un ciclo triennale di monitoraggio delle azioni, con un ulteriore passo avanti nel percorso teso a diffondere in tutte le articolazioni dell’amministrazione regionale una sempre maggiore sensibilizzazione rispetto al tema della parità e del contrasto alle discriminazioni di genere.

Una regione al femminile

L’Emilia-Romagna registra un tasso di occupazione femminile tra i più alti del Paese: nella fascia di età 20-64 anni, nel 2016, ha raggiunto il 66,2%. Complessivamente, l’occupazione femminile in regione ha fatto registrare nel terzo trimestre 2017 il secondo più alto tasso di incremento nel Paese, dopo il Trentino Alto Adige. L’incidenza del lavoro a tempo determinato (nel 2015) è del 15,2% per le donne e del 14,6% per gli uomini (fonte Istat). Le imprese gestite da donne sono oltre 85 mila (21% del totale, fonte Unioncamere 2017). La speranza di vita alla nascita in Emilia-Romagna è dell’85,6% per le donne e dell’81,2% per gli uomini (fonte Istat). La differenza media salariale delle donne rispetto agli uomini è del 45% (fonte It Silc). Questi i dati da cui l’Assessorato alle pari opportunità è partito per definire le azioni del bilancio di genere.

Il bilancio di genere della Regione Emilia-Romagna è stato realizzato all’interno di una convenzione di ricerca fra la Regione Emilia-Romagna e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Economia ‘Marco Biagi’, in particolare con il Centro di ricerca Capp (Centro di Analisi delle Politiche Pubbliche). /AA

Approvata la risoluzione sulla procreazione assistita

Da Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico

Approvata la risoluzione sulla procreazione assistita

Bagnari e Caliandro: “portiamo l’accesso ai trattamenti fino a 46 anni”

“In Regione Emilia-Romagna si fanno passi avanti sul tema della procreazione medicalmente assistita. È stata infatti approvata la risoluzione per dare corso all’applicazione del decreto ministeriale sui nuovi livelli essenziali di assistenza, per permettere l’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita fino a 46 anni, invece che a 43 anni, superando lo stallo burocratico nazionale”. A dirlo è il consigliere regionale Mirco Bagnari, che commenta con soddisfazione l’approvazione, in Commissione Sanità, con astensione della Lega Nord, della risoluzione che lo vedeva primo firmatario.

“In Regione ci impegniamo affinché si mettano in campo azioni concrete per risolvere i disagi che numerose coppie dell’Emilia Romagna stanno affrontando – prosegue Bagnari –. Le novità previste dal decreto, puntano innanzitutto al fatto che le prestazioni saranno quindi erogate a carico del servizio sanitario nazionale in regime di assistenza specialistica ambulatoriale. Inoltre il limite dell’età delle donne per l’accesso ai trattamenti passerà da 43 a 46 anni e il numero massimo di cicli che potranno essere effettuati nelle strutture sanitarie pubbliche passerà da 3 a 6. Persone che da tempo inseguono il sogno di formare una famiglia, per questioni burocratiche, hanno dovuto sospendere un percorso lungo e molto delicato, per questo è necessario che la Regione adotti immediatamente tutti gli atti possibili di propria competenza per riuscire a rendere concrete le possibilità previste dal decreto”.

Anche il capogruppo Stefano Caliandro sottolinea la necessità di un’azione della Regione sul tema della procreazione assistita. “In attesa che il governo si muova, l’Emilia-Romagna non resti a guardare – dice –. La nostra risoluzione impegna infatti la giunta ad applicare nella nostra Regione, in totale autonomia rispetto alle mosse ministeriali, le nuove misure contenute nel decreto. La natalità si aiuta con i fatti, non con le parole. L’Emilia-Romagna confermerà il proprio impegno concreto al fianco delle coppie che cercano un figlio. A tutte loro auguriamo di cuore di poter concludere felicemente questo difficile percorso con la nascita del loro bambino”.

Matteo Scaioli & Herva a Ferrara per Reverb

Da organizzatori

Matteo Scaioli e Herva suoneranno a Ferrara venerdì 20 aprile al torrione San Giovanni, grazie alla collaborazione avviata tra Reverb e Jazz Club. Un’occasione da non perdere per tutti i fan della sperimentazione e della musica elettronica

Matteo Scaioli presenta :

La Màquina Parlante
Il nome “La Màquina Parlante” viene da un poster degli anni 20’, sul quale era rappresentato un grammofono con la scritta “La perfetta macchina parlante”.
“La Màquina Parlante”, performance musicale ideata da Matteo Scaioli, strumentista, compositore e produttore di Ravenna, consiste in un progetto che unisce la tecnologia più avanzata (mixer, delay etc…) e quella più antica (grammofono a manovella di vari tipi).
Un accostamento singolare che ha richiesto un lungo studio tecnico.
Matteo Scaioli ci trasporta in altre atmosfere, un viaggio nel tempo che spazia dalle melodie dei primi anni 30 agli ultimi 78 giri degli anni 60.
Grazie ad vasto un lavoro di ricerca e recupero materiali (vecchie soffitte, cantine, mercatini dell’usato, appassionati su internet ecc…), La Màquina Parlante propone dischi originali in bachelite provenienti da tutto il mondo.
Il Dj set di Matteo Scaioli ci restituisce il graffio e l’imperfezione creando un’atmosfera calda e assolutamente unica che incanta il pubblico durante tutto l’arco della performance (da un minimo di 60 ad un massimo di 120 minuti).

Herva:
classe 1991, è un talento freschissimo dal taglio decisamente sperimentale, sincero e acuto. Originario di Firenze, ha esordito nel 2012 con Bosconi Records, da solo e assieme a Dukwa, con il progetto Life’s Track. Oltre ad essere tra i fondatori del collettivo aperto Tru West, ha collaborato negli ultimi anni con numerose etichette: dalla prestigiosa Planet Mu a All City Dublino, Delsin Records e Kontra Musik.

Il live di Matteo Scaioli comincerà alle 22, dalle 23.30 a chiusura condurrà le danze Herva, noto per l’eclettismo delle sue influenze e delle sue proposte.

La data è organizzata da Reverb – associazione impegnata nella promozione dell’elettronica italiana e più in generale della sperimentazione musicale – in collaborazione con il Jazz Club Ferrara, premiato negli scorsi anni più volte come il migliore jazz club d’Italia, che ospiterà l’evento all’interno della propria meravigliosa location: un’antica fortificazione rinascimentale, il Torrione di San Giovanni, illuminata per una sera dalle proiezioni che accompagneranno l’esibizione.

La collaborazione tra le queste due realtà è cominciata lo scorso inverno, quando Reverb e Jazz Club decisero di unire le forze e portare a Ferrara il live set di Tommaso Cappellato, accompagnato dal dj set dei Nu Guinea e di Khalab, nome d’arte di Costantino Raffaele, conosciuto al grande pubblico soprattutto per essere l’ideatore e il conduttore su Radio Due del programma Musical Box.
Hanno seguito poi altre due date lo scorso inverno con due ospiti internazionali, Mark de Clive Lowe e Jameszoo.

Tutti concerti sono andati sold out, un esperimento positivo non solo in termini di pubblico ma soprattutto in termini di trasversalità della partecipazione.

L’ingresso alla serata costa 10 euro per i soci Endas. I non soci potranno usufruire di una promozione speciale: con 15 euro potranno avere sia il biglietto che la tessera valida per tutta la programmazione 2017/2018. Chi volesse prenotare la propria partecipazione potrà farlo scrivendo all’indirizzo info@reverbfestival.it e presentandosi entro le 21 all’ingresso – il Jazz Club si trova in corso Porta Mare 112. La biglietteria aprirà alle 19.30, buffet e dj set al piano terra dalle 20.

“La città attiva. Percorsi pubblici nel corpo urbano”. La presentazione del libro dei Professori Antonio Borgogni e Romeo Farinella

Da Ripartizione Marketing e Comunicazione Unife

Mercoledì 11 aprile alle ore 17.30 alla Libreria IBS+Libraccio di Ferrara, (Piazza Trento Trieste), per il ciclo “Percorsi nella Città e nell’Architettura”, i Professori Antonio Borgogni, Pedagogista ed esperto in scienze motorie dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, e Romeo Farinella, Professore di Progettazione Urbanistica dell’Università di Ferrara, presenteranno il loro libro “La città attiva. Percorsi pubblici nel corpo urbano”, (Franco Angeli Editore, Milano. 2017)
Il volume presenta soluzioni integrate ai problemi dell’urbanizzazione e della sedentarietà, proponendo l’approccio della “Città Attiva”: accomunando politiche urbanistiche, pratiche educative e del tempo libero, esigenze ed aspettative sociale e culturali, mobilità sostenibile, promozione dell’attività motoria e sportiva in una prospettiva di condivisione dello spazio pubblico inteso come luogo di socialità, con importanti ricadute anche sui temi della prevenzione e della sanità pubblica.

L’iniziativa è organizzata dal Laboratorio di ricerca CITER del Dipartimento di Architettura di Unife, con il patrocinio di ACER Ferrara – Azienda Casa Regione Emilia Romagna e in collaborazione con Libreria IBS+Libraccio Ferrara.

Inaugurazione della sede ferrarese della Fondazione Giorgio Bassani

Da ufficio stampa fondazionegiorgiobassaniferrara

Fondazione Giorgio Bassani
La Fondazione Giorgio Bassani è nata con decreto prefettizio dell’8 aprile 2002per onorare e mantenere viva la memoria dello scrittore Giorgio Bassani, scomparso a Roma il 13 aprile 2000.
Si propone di diffondere la conoscenza delle sue operein Italia e nel mondo, nel rispetto delle ultime volontà dello scrittore.
La Fondazione promuove gli studie organizza iniziative culturali di vario genere e di ampio respiro, con riferimento alla multiforme attività e interessi dello scrittore.Un comitato scientifico di storici e critici della letteratura propone di anno in anno iniziative per mantenere viva la memoria di Giorgio Bassani. Inoltre raccoglie, tutela, conserva e valorizza tutta la sua produzione, promuove studi e iniziative culturali anche legate al territorio.

Membri del Consiglio d’Amministrazione
Paola Bassani (Presidente), Enrico Bassani (Vicepresidente), Teresa Corda (Vicepresidente), Lavina Bassani, Luca Bassani, Alain Elkann, Gaia Litrico, Carlo Feltrinelli, Gianni Letta, Mirella Petteni Haggiag, Fulco Pratesi, Pierfrancesco Rampinelli Rota, Cristiano Spila, Andrea Susmel, Michele Campanaro (Prefetto di Ferrara), Maria Luisa Vaccari, Alice Zanardi(Sindaco di Codigoro), Giorgio Zauli(Rettore dell’Università di Ferrara).

Membri del Comitato Scientifico
Matteo Bianchi,Valerio Cappozzo, Antonio Debenedetti, Giulio Ferroni, Gioia Galeotti, Paolo Grossi, Antonella Guarnieri, Paola Italia, Giorgio Montefoschi, Silvana Onofri(referente della sede di Ferrara), Roberto Pazzi, Luigi Pepe, Valter Leonardo Puccetti, Mara Salvi (Preside del Liceo Ariosto di Ferrara).

Storia della Fondazione Giorgio Bassani
Dal 4 aprile 2002 la Fondazioneèospitatain un ampio ambiente, presso la Biblioteca Comunale Giorgio Bassani di Codigoro,la cittadina delle valli del Po, in provincia di Ferrara, dove Bassani ha ambientato il suo romanzo “L’airone”.
Dopo la morte di Valeria Sinigallia Bassani, vedova dello scrittore, avvenuta nel dicembre2013,è nata l’esigenza di spazi più ampi per ospitare anche i numerosi libri di Bassani rimasti nella casa di famiglia e già presenti in catalogo. Questi spazi sono stati trovati a Casa Ariosto- Ferrara.
A Codigoro rimaneil busto in creta di Bassani dell’artista Mirella Guidetti Giacomelli, oltre a un settore collegato a tematiche ambientaliste e a una mostra dedicata a Giorgio Bassani, comprendente anche il filmato “L’airone” del regista Cesare Bornazzini.

Dal 2009 al 2016, la Fondazione ha stipulato una convenzione con l’Università di Ferrara allo scopo di disporre di una sede operativapressol’Istituto Universitario Studi Superiori,Ferrara 1391 (IUSS),in cui accogliere gli studiosi e organizzare conferenze e incontri.

Il 28 ottobre 2016, è stata firmata una convenzione tra la Fondazione Giorgio Bassani e il Comune di Ferrara, con cui sono state destinate alla Fondazione le tre stanzesituate a piano terra di Casa Ariosto, via Ariosto 67.
Oltre allo studio in cui Bassani ha composto la maggior parte delle sue opere, con la macchina da scrivere, gli oggetti di lavoro e personali, è esposto il ritratto di Franco Gentilini del 1947, da poco restaurato.
Nelle stanze è stata collocata, in nuovi scaffali ad ante di vetro,laBiblioteca di Bassani (oltre 4000volumiche vanno dagli anni della sua formazione (con la rara collezione di libri del nonno materno Cesare Minerbi,con annotazioni dell’illustreclinico ferrarese, chiosate dello scrittore) alla piena maturità (libri con firme di possesso, note autografe e dediche di autori, prime edizioni dell’opera letteraria di Bassani, dei suoi amici e degli scrittori da lui lanciati quando era redattore di Botteghe Oscure e di Feltrinelli, ecc.).
Il catalogo della bibliotecaè in corsodi aggiornamento.
Nei nuovi spazi verrannoesposte, in fac-simile e a rotazione, le sceneggiature e i taccuini di poesie, pagine manoscritte e dattiloscritte con annotazioni a penna di “Il romanzo di Ferrara”,“Una notte del 43”, “La passeggiata prima di cena”, “Gli occhiali d’oro”, “ Il Giardino dei Finzi-Contini”, ecc.per un totale di oltre diecimila carte.
Tutto il materialedigitalizzato, è a disposizione degli studiosi che ne fanno richiesta per la consultazione.
Il patrimonio originale della Fondazione,si è arricchito, grazie a unanuova donazione degli eredi Bassani, di numerosi ritratti di famiglia, di premi e onorificenze, di nuove acquisizioni, tra cui l’importante donazione fatta recentementeda Carlo Antonio Gobbato di un quaderno manoscritto di poesie diGiorgio Bassani, esposto in originale il giorno dell’inaugurazione.
Paola ed Enrico Bassanihanno inoltre messoa disposizione degli studiosiche ne fanno richiesta alla Fondazione,anche il Fondo Eredi Bassani, che comprende oltre 5000 lettere el’archivio legato all’attività di vicepresidente della Rai e di presidente di Italia Nostra di Giorgio Bassani.

La FondazioneGiorgio Bassani rimarrà aperta al pubblico per la visita dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.00. Su prenotazione per gruppi superiori a 8 visitatori.
(fondazione giorgiobassani@gmail.com)

Da mercoledì 11 aprile al 2 maggio | Il Conservatorio a Palazzo Crema. Si inaugura mercoledì a Ferrara con l’arpista Elena Menegatti

Da ufficio stampa Conservatorio Ferrara Press

Per il secondo anno consecutivo lo Spazio Crema apre le porte agli studenti del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara, con tre concerti che si svolgeranno a Palazzo Crema, in via Cairoli 13 tra aprile e maggio. Il ciclo di appuntamenti musicali inizia mercoledì 11 aprile alle ore 17 (ingresso libero) con un concerto incentrato sull’arpa, il più antico strumento a corde in cui è racchiuso il fascino di migliaia di anni, e la cui origine si perde nei secoli.
Spetta a Elena Menegatti, allieva al nono anno del Conservatorio Frescobaldi (docente Antonella Ciccozzi) eseguire per l’occasione musiche di Johann Sebastian Bach, Louis Spohr (Fantasie op. 35), Jacques de La Presle (Le Jardin Mouillé) e Gabriel Fauré (Impromptu op. 86), in un recital all’arpa che spaziadal ‘700 all’inizio del ‘900. Fatta eccezione della Suite n. 1 di Bach BWV996, per liuto, il resto delle composizioni proviene da un repertorio originale per arpa.
L’idea della rassegnanasce da un lato per incentivarein città le esibizioni degli allievi del Conservatorio, ancora in corso o appena diplomati, dall’altro per far scoprire alla cittadinanza il loro talento attraverso i brani di differenti compositori che hanno segnato indelebilmente la storia della musica. Come nello spirito stesso del Conservatorio, la rassegna musicale coinvolgerà anche alcuni docenti, che attraverso la loro professionalità spiegheranno le opere in programma, per farle scoprire ai neofiti e al contempo regalare alcune curiosità ai più esperti. Inizio concerti alle ore 17, ingresso libero (info@fondazionecarife.it).

Il prossimo appuntamento in programma sarà mercoledì 18 aprile con focus sullaMusica da Camera con F. De Fossa, Quartetto op. 19 n. 3 eseguito dagli allievi della classe della docente Laura Pontecorvo Maria Galetta, violino, Maria Cecilia Rinaldi, violoncello, Piergiacomo Buso e Luca Zavarise, chitarre, L. van Beethoven, Serenata op. 25, eseguito da Eloisa Ferrari, flauto, Marcella Mammone, violino, e Giuliana La Rosa, viola, F. Gragnani, Quartetto op. 8, eseguito da Ilaria Ferrari, clarinetto, Maria Galetta, violino, Piergiacomo Buso, Luca Zavarise, chitarre. La rassegna si concludemercoledì 2 maggio a Palazzo Crema coni quartetti d’archidella classe del docente Luca BellentaniMatilde Poli e Francesca Benvenuti, violini, Valentina Franzaroli, viola, Cecilia Rinaldi, violoncello per W. A. Mozart, Quartetto in do maggiore K. 157, con Carlotta Travaglini e Gianmarco Pavone, violini, Jacopo Ferri, viola, e Alessandro Malavasi, violoncello,per W. A. Mozart, Quartetto in re minore K. 421, e infine Giulio Signorile e Giulia Perpich, violini, Marta Fergnani, viola, e Alessandro Malavasi, violoncello, che eseguiranno L. Van Beethoven con Quartetto in re maggiore op. 18 n. 3.

Duettando a Palazzo Bonacossi | Domani 10 aprile il Duetto operistico nella storia con il soprano Patrizia Zanardi e il mezzosoprano Agata Bienkowska

Da ufficio stampa Conservatorio Ferrara Press

Sarà un pomeriggio all’insegna del Duettooperistico quello proposto per il nono appuntamento di‘I concerti a Palazzo Bonacossi’ domani, martedì 10 aprile alle 18,nello storico edificio in via Cisterna del Follo 5 a Ferrara (ingresso libero) con Patrizia Zanardi, soprano, Agata Bienkowska, mezzosoprano, e Giovanni Guastini al pianoforte, con musiche diW. A. Mozart da La clemenza di Tito, G. Rossinida Tancredi, C. Monteverdi da L’incoronazione di Poppea, V. Bellini da Norma, G. Verdi da Aida, G. Puccini da Madama Butterfly e R. Strauß.
Nell’ambito operistico, il duetto si affermò come mezzo drammatico di grande rilievo, soprattutto nella versione particolare del‘Duetto d’Amore’, che divenne un topos nel melodramma.Già ricorrente nell’opera barocca e settecentesca, il Duetto d’Amore divenne uno dei culmini dell’opera ottocentesca, mentre il Duetto comico è più consueto nell’opera del ‘700.
Interessante la storia dell’opera lirica di Rossini, Tancredi, tratta da tragedia omonima di Voltaire del 1760. Fu composta sul lago di Como in tre mesi e mezzo, anche se la leggenda vuole sia stata compiuta in tre giorni. La Prima avvenne alla Fenice nel 1813. Al Comunale di Ferrara andò in scena il 21 marzo del 1813 con un finale tragico, ma il pubblico non gradì. La versione definitiva è quella data alla Scala e di ‘Tancredi’ Stendhal diceva che era la migliore opera di Rossini. È difatti curioso pensare come storici fiaschi nel mondo della lirica (Tancredi, Norma e Butterfly) abbiano nel tempo rovesciato le proprie sorti e siano diventate tra le opere più rappresentate in assoluto.

I Concerti di Palazzo Bonacossi nascono con l’intento di far riscoprire la musica da camera, nei suoi vari stili e diversi autori. Il ciclo di dodici pomeriggi musicali,a cadenza settimanale,è promosso dal Conservatorio Frescobaldi di Ferrara in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica di Ferrara e il Comune di Ferrara. Da Mozart a Ravel, da Monteverdi a Debussy, la rassegna porterà a Palazzo Bonacossiun ricco repertorio con esibizioni dei docenti e di alcuni dei migliori allievi del conservatorio ferrarese.Tutti i concerti di Palazzo Bonacossiiniziano alle 18 e sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

LA CITTA’ DELLA CONOSCENZA
L’istruzione non è neppure a metà, le manca il resto della vita.

Forse le pubblicazioni dell’Unesco non incontrano appassionati lettori nel nostro paese. Forse nemmeno tra gli addetti ai lavori, a cui non nuocerebbe prenderle in mano e provare a leggerle. Si potrebbe imparare qualcosa di più in materia di lifelong learning e di learning cities, di istruzione permanente e di città che apprendono. Conoscere le sedici città, sparse per i continenti, che nel 2017 hanno vinto il Learning City Award dell’Unesco, che si aggiungono alle dodici già premiate nel 2015.
Sono città che coprono tutta la geografia del mondo. Hanno posto al centro delle loro politiche amministrative un impegno particolare per promuovere un’alta qualità dell’istruzione dalle scuole di base alle università, migliorare qualità e eccellenza nell’apprendimento, facilitare gli apprendimenti, in particolare nei luoghi di lavoro, estendere l’uso delle moderne tecnologie per l’apprendimento, coltivare una cultura dell’apprendimento per tutta la vita.
Tutti elementi essenziali alla crescita e alla partecipazione dei cittadini, per combattere i populismi e i sovranismi senza prospettive, per fornire ai cittadini non la demagogia, ma i mezzi per esercitare la propria cittadinanza in modo sempre più partecipe, consapevole e responsabile.
Bristol ha dichiarato il 2016 “anno dell’apprendimento” e ha lanciato una campagna a livello cittadino che ha chiamato “il piacere dell’apprendimento”. Câmara de Lobos, in Portogallo, ha posto grande enfasi sul miglioramento della vita degli anziani istituendo l’Universidade Sénior. Contagem, in Brasile, promuove la cooperazione tra amministrazione e cittadini per sviluppare opportunità di apprendimento mirate. In Germania, a Gelsenkirchen, quaranta partner della città hanno sottoscritto il piano per promuovere l’apprendimento nella città. Giza, in Egitto, ha investito sul miglioramento dell’alfabetizzazione e sul fornire ai suoi cittadini incentivi per impegnarsi in opportunità di alfabetizzazione che includono istruzione gratuita e assistenza sanitaria. Hangzhou, una delle prime città che apprendono in Cina, ha istituito un centro di ricerca per l’apprendimento permanente per valutare l’impegno dell’amministrazione cittadina nel costruire a città che apprende.

Per migliorare il dialogo e la cooperazione tra le parti interessate, nel 2015 la città di Larissa, in Grecia, ha lanciato la conferenza annuale sull’apprendimento della città, da allora i soggetti interessati a livello locale, nazionale e internazionali si sono incontrati per discutere delle iniziative di una città che apprende.
Come parte del suo sviluppo di città che apprende, Limerick, in Irlanda, dal 2011 ha creato il festival annuale dell’apprendimento permanente, passando negli anni da 70 a 250 eventi gratuiti, che consentono alle persone di conoscere e di sperimentare le opportunità di apprendimento della città.
Mayo-Báleo è in Cameroon, qui l’approccio alla città che apprende è relativamente nuovo, e l’enfasi è stata posta sul coinvolgimento dei cittadini e sull’istituzione di comitati di coordinamento locali per promuovere dal basso idee, soluzioni e progetti educativi. In Giappone, nella città di Okayama si guarda alla realizzazione degli obiettivi per uno sviluppo sostenibile e ai centri di apprendimento permanente della comunità, con strumenti per monitorare e per misurare i risultati di tali attività. Per promuovere ulteriormente lo sviluppo della città, a Pécs, in Ungheria, hanno istituito un forum che serve da piattaforma agli esperti come a tutti i cittadini.
Surabaya, in Indonesia, ha promosso l’”approccio elicoidale”, che include il coinvolgimento di tutte le parti interessate per garantire che gli sforzi messi in atto per promuovere le opportunità di apprendimento siano rispondenti agli interessi prioritari delle persone.
Nella Repubblica di Corea, a Suwon, una città che apprende di lunga esperienza, coltivano una cultura dell’apprendimento permanente guidata dai cittadini. La città ha creato spazi aperti un po’ ovunque, che consentono alle persone di imparare o di insegnare liberamente agli altri.
A Tunisi hanno istituito uno staff tecnico-amministrativo e meccanismi di finanziamento per sostenere le iniziative della città che apprende. Infine, Villa María, in Argentina, ha implementato una biblioteca mobile e ha trasformato le carrozze ferroviarie in disuso in spazi culturali e di apprendimento.
Forse noi che abbiamo nidi, scuole dell’infanzia, licei e istituti superiori, università, biblioteche e musei, mostre ed eventi di richiamo crediamo di non avere da dare più niente in termini di politiche per l’istruzione e la cultura delle persone. Forse riteniamo che l’istruzione per tutto l’arco della vita non sia competenza degli assessorati all’istruzione delle nostre città. Pensiamo ancora che l’istruzione appartenga alla sfera privata dei cittadini e non riguardi la qualità della vita di una città e dei suoi abitanti.
Viviamo come se la società della conoscenza fosse un’invenzione, una categoria dello spirito, qualcosa che non ci riguarda da vicino, che non impegna pensiero, idee, creatività, visioni e politiche nuove.
Fingiamo di non accorgerci che ogni giorno che passa i saperi ci mancano, vengono meno, che la nostra crisi è una continua erosione di saperi, che ci mancano i saperi per il nuovo, l’inatteso, l’inaspettato. La città che apprende è questa, insaziabile nel suo bisogno di sapere, di conoscere, di avere strumenti nuovi per aprirsi al nuovo, anziché rinchiudersi nelle proprie mura medioevali.
Ecco, le nostre opportunità di istruzione sono ancora a meno della metà, manca il resto della vita. Forse è il caso che i responsabili delle politiche dell’istruzione a livello locale inizino a darsi una mossa, incominciando a pensare cosa c’è di nuovo da fare.

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