Giorno: 18 Maggio 2018

MEMORABILE
Ferrara città europea

Ancora una storia di Ferrara! Sì, con un intento decisamente divulgativo. Questo ebook: ‘Ferrara Città Europea. Storia politica e civile dalle origini a oggi’, dello storico Alessandro Roveri, è dedicato specificamente alla città di Ferrara, al servizio di lettori che amano Ferrara ma non intendono cimentarsi con una pesante trattazione erudita e desiderano conoscere senza eccessiva fatica l’essenziale di oltre un millennio di vita della città, vista nel contesto della storia d’Italia e nel rispetto del rigore scientifico. Un prezioso libro pubblicato da Tiemme Edizioni Digitali (www.tiemme.onweb.it) e disponibile in tutte le librerie del web.

Comunicato Regione: Mobilità

Mobilità. “#Staisobrio: prima le vite”, premiati gli studenti vincitori del concorso. I progetti contro la guida in stato di ebrezza

Si è conclusa la Quarta edizione del concorso a premi ideato da Automobile Club Bologna e Lions Club Bologna San Luca. In Regione la cerimonia di premiazione. Primo premio all’ Istituto Silvio D’Arzo di Montecchio (Re) per gli over 16 e al Liceo Minghetti per la categoria under 16. Online video e locandine vincitori del concorso

Bologna – Un premio ai migliori progetti contro l’uso di alcol, per una guida sicura, realizzati dai ragazzi per i ragazzi: è quello assegnato dal concorso “#Staisobrio: prima le vite”, rivolto agli studenti dell’Emilia-Romagna, giunto alla quarta edizione.
A “Una vita senza freni è una vita persa”, lo slogan della locandina ideata e realizzata da Francesco Paolo D’Amico dell’Istituto superiore Silvio D’Arzo di Montecchio (Re), va il primo premio nella categoria degli over 16, mentre Beatrice Montalto del Liceo Minghetti di Bologna è l’autrice del video che si è piazzato al primo posto tra gli studenti under 16.
Il secondo e il terzo classificato, su 30 finalisti, sono Jacopo Rasi dell’Istituto Silvio D’Arzo e Fatima Livoroi dell’Istituto professionale Aldrovandi Rubbiani di Bologna per gli under 16. Per i ragazzi con meno di 16 anni sul podio anche Alice Schiassi dell’Istituto comprensivo Quirico Filopanti di Budrio (Bo) e Paolo Nanni e Lavinia May Carboni del Liceo Minghetti.

Il vincitore della categoria over 16 potrà effettuare una vacanza studio di 15 giorni presso la Bell School a Cambridge, a tutti gli altri vanno tablet e smartphone di ultima generazione. I ragazzi hanno inoltre ricevuto il premio Campa (Mutua sanitaria integrativa) per l’impegno a diffondere la cultura della cura e della prevenzione della salute tra i giovani, che garantisce l’assistenza specialistica ambulatoriale per un anno. I video e le locandine saranno utilizzati da Automobile Club Bologna per la campagna di sensibilizzazione di promozione della sicurezza stradale sui social e nelle manifestazioni dedicate all’educazione stradale.
Alla premiazione del concorso,patrocinato dalla Regione, hanno partecipato l’assessore alla Mobilità, Raffaele Donini, il presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale, Mauro Sorbi, il presidente e il vice presidente Aci Bologna, Federico Bendinelli e Domenico Salcito e il governatore distretto Lions 108Tb, Piero Augusto Nasuelli.

“E’ una soddisfazione premiare questi ragazzi per il loro impegno a migliorare la sicurezza sulle strade- ha commentato l’assessore Donini durante la premiazione-. Quello della guida in stato di ebrezza è un grave problema che provoca molte vittime: è importante farlo capire proprio ai più giovani. Questi lavori parlano la lingua dei ragazzi e sono certo che siano un aiuto concreto per fa capire l’importanza di comportamenti corretti. Come Regione- ha concluso l’assessore- siamo impegnati a sostenere molti progetti per diffondere l’educazione alla sicurezza stradale, di cui questa campagna è un valido esempio, e a costruire una rete di collaborazione sul territorio per essere sempre più efficaci”.

“E’ un appuntamento a cui siamo molto affezionati e al quale crediamo molto- ha dichiarato ilpresidente AC Bologna, Federico Bendinelli-. Un’iniziativa che si inserisce tra le attività strategiche per il raggiungimento dei nostri compiti istituzionali, volti a promuovere la sicurezza e l’educazione stradale”.

“Occorre contrastare il fenomeno dell’uso dell’alcol e delle sostanze psicotrope da parte di tutti gli utenti della strada, perché l’incidentalità non è una fatalità, ma è frutto della mancanza di corretti comportamenti umani- ha aggiunto Sorbi-. Alcol, distrazione e velocità sono alla base di quasi tutta l’incidentalità. Forniamo sempre la massima collaborazione a tutte le iniziative che contribuiscono a sensibilizzare sulle buone pratiche sulla strada, specialmente quelle rivolte ai ragazzi e confidiamo che diventino ‘sentinelle’ anche nei confronti del mondo degli adulti che li circonda”.

La campagna “#Staisobrio: prima le vite”

La campagna è indirizzata ai giovani delle scuole superiori di primo e secondo grado dell’Emilia-Romagna e prevede il concorso a premi per il miglior video, immagine fotografica, slogan o elaborato grafico per contrastare la diffusione dell’alcol tra i giovani, ridurre gli incidenti causati dalla guida in stato di ebbrezza, educare alla della sicurezza stradale nelle categorie under e over 16.

Ideata e organizzata ogni anno da Aci Bologna, la campagna è realizzata insieme al Lions Club Bologna San Luca e con il patrocinio dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Prefettura di Bologna, della Città metropolitana e dell’Ufficio scolastico regionale, ha come testimonial, anche per questa edizione, il musicista Dodi Battaglia. Partner dell’iniziativa è Campa, mutua sanitaria che assiste 40mila associati che la supporta nei programmi di prevenzione sanitaria. Tutti i dettagli della campagna sul sito www.acibologna.com e www.lions108tb.it. /Eli.Co.

Comunicato Regione: Fondi europei

Fondi europei, finanziati 2.294 progetti per circa 365 milioni di euro a imprese ed enti pubblici

Stato di avanzamento del Por Fesr 2014-2020 in Emilia-Romagna, regione ai vertici in Europa per numero di progetti selezionati e utilizzo dei fondi. Costi: “Stanziato il 75,7% delle risorse del Programma, che attiveranno investimenti per 660,8 milioni di euro”

Bologna – Ai vertici europei per numero di progetti e per utilizzo dei fondi comunitari. Sono 2.294 i progetti di imprese ed enti pubblici dell’Emilia-Romagna selezionati per ricevere i contributi del Por Fesr 2014-2020, il Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale, con cui l’Unione europea sostiene gli investimenti per la crescita economica e l’attrattività del territorio, nel quadro della Politica di coesione che quest’anno celebra i trent’anni dal suo avvio.

Con una dotazione complessiva di 481,8 milioni di euro nella programmazione 2014-2020, il Por Fesr della Regione Emilia-Romagna ha stanziato 364,9 milioni di euro che saranno erogati a imprese, centri di ricerca, enti pubblici, liberi professionisti, per realizzare progetti in diversi settori d’intervento, fra cui spiccano ricerca e innovazione, su cui sono già state destinate oltre l’86% delle risorse, competitività e attrattività del sistema produttivo, green economy.

Questi dati sono stati presentati nel corso del Comitato di sorveglianza sullo stato di avanzamento del Por Fesr 2014-2020, che si è tenuto oggi a Cesena nella Biblioteca Malatestiana. In questo monumento storico è in corso il progetto di completamento e restauro per la creazione del centro cinema della città, finanziato nell’ambito delle azioni del Programma per la qualificazione dei beni culturali e ambientali.

“Siamo in una fase cruciale di questa programmazione, giunta oltre la metà del suo corso, con il 75,7% delle risorse disponibili stanziate, che attiveranno investimenti per 660,8 milioni di euro– commenta Palma Costi, assessore regionale alle Attività produttive-. Nuova occupazione, competitività del sistema produttivo composto soprattutto da Pmi, sostegno alle aree svantaggiate della Regione sono tra le priorità che guidano il Programma operativo regionale Fesr 2014-2020. Grazie ai Fondi europei possiamo sostenere il tessuto produttivo regionale in modo efficace e integrato, creando sinergie tra le filiere e incentivando l’innovazione tecnologica attraverso l’incontro tra la ricerca e le imprese. Un ecosistema di altissimo valore, che ci rende orgogliosi e che merita di essere sostenuto in futuro attraverso la politica di coesione dell’Unione europea”.

Por Fesr, la situazione
Dall’avvio della programmazione 2014-2020, il Por Fesr della Regione Emilia-Romagna ha ammesso a finanziamento 2.294 progetti, che la collocano al terzo posto tra le 274 regioni europee per numero di progetti selezionati. A oggi sono stati stanziati dal Programma 364,9 milioni di euro, pari al 75,7% delle risorse programmate (481,8 milioni di euro). Sono state avviate tutte le 31 azioni previste dal programma. Questo consentirà di attivare operazioni per 660,8 milioni di euro, comprensivi del co-finanziamento dei beneficiari. Tra gli assi di intervento del Programma risultano in larga parte già stanziate le risorse per i progetti di ricerca e innovazione (86,3%), presidiati dalle associazioni Clust-ER che hanno presentato i risultati della loro attività al Cnr Bologna nel corso dei sette Forum S3. Seguono le risorse per la competitività e l’attrattività del sistema produttivo (72%), per le città attrattive e partecipate (70,6%) e per la green economy (65,9%), mentre sono già tutte avviate le operazioni di valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali. Sono 35 le misure di finanziamento aperte finora dal Por Fesr 2014-2020, tra cui bandi, manifestazioni d’interesse e strumenti finanziari (tra questi il Fondo multiscopo per nuove imprese e green economy), consultabili online sul sito del Programma.

Evento speciale Ruralgrowth alla Fiera del Birdwatching di Comacchio

Da Ufficio stampa DELTA 2000

All’interno della IX Fiera Internazionale del Birdwatching e del turismo naturalistico, tenutasi a Comacchio da sabato 28 aprile a martedì 1 maggio, DELTA 2000 ha realizzato l’evento SPECIALE RURALGROWTH, in qualità di partner del progetto europeo RURALGROWTH.

Per l’occasione DELTA 2000, in qualità di partner di progetto, ha allestito un apposito corner nell’ambito della manifestazione fieristica, quale punto di incontro e scambio per far conoscere alle imprese, enti stakeholders, cittadini -e in generale a tutti i visitatori – il progetto RURALGROWTH e le attività che si stanno realizzando. Tutti i giorni infatti dal 28 aprile al 1 maggio dalle ore 10.00 alle ore 18.00 è stato possibile incontrare DELTA 2000 nell’apposito corner allestito dove erano disponibili oltre ai materiali di progetto, gli slide show delle strategie adottate dagli altri partners.
La presenza nell’ambito della manifestazione fieristica di rilievo internazionale ha in tal modo consentito di far conoscere il progetto e i territori partners ai visitatori, discutere con gli stakeholders e le imprese locali delle possibili soluzioni per lo sviluppo rurale, basato sui concetti di innovazione, turismo , green economy, anche attraverso il confronto con le strategie di sviluppo locali degli altri partners di progetto .

Durante l’evento inoltre sono stati direttamente coinvolti gli stakeholders del Delta già coinvolti nel progetto attraverso l’Institutional Discussion meeting e il locale stakeholders meeting. Si è trattato di due importanti momenti di lavoro che hanno coinvolto soggetti istituzionali e operatori locali che hanno consentito di meglio finalizzare il piano d’azione per lo sviluppo del Delta del Po.

Tra i momenti clou dell’evento, la partecipazione del campione mondale di birdwatching, Arjan Dwarshuis che è intervenuto presentando la sua esperienza, con preziosi spunti e consigli agli operatori locali interessati allo sviluppo del prodotto birdwatching nel territorio del Delta emiliano-romagnolo, uno dei prodotti chiave per lo sviluppo dell’offerta turistica del territorio.

Grazie al numeroso pubblico che ha contraddistinto questa edizione quella della Fiera, che ha registrato oltre 20.000 presenze, numerosi sono stati i visitatori, gli stakeholders, i cittadini, che hanno potuto così conoscere il progetto RURALGROWTH e partecipare agli eventi organizzati in tale ambito. Di rilievo anche l’interesse mostrato dai media nazionali con la presenza delle reti televisive RAI 1, RAI 3 e Canale 5 nei padiglioni fieristici.

Festa dei musei delle Gallerie Estensi di Modena, Sassuolo e Ferrara

Da Ufficio Stampa CLP

MODENA – SASSUOLO – FERRARA
SABATO 19 e DOMENICA 20 MAGGIO 2018
FESTA DEI MUSEI – NOTTE EUROPEA DEI MUSEI
LE INIZIATIVE DELLA GALLERIE ESTENSI
Sabato 19 e domenica 20 maggio 2018 si tiene la terza edizione della Festa dei Musei, promossa dal MiBACT.

Per l’occasione, la Galleria Estense di Modena, il Palazzo Ducale di Sassuolo e la Pinacoteca Nazionale di Ferrara hanno organizzato una serie d’iniziative.

A Modena, sabato 19 maggio, in concomitanza con Nessun dorma, la Notte Bianca modenese, la Galleria rimane straordinariamente aperta fino alle 22.30 (con ingresso simbolico a 1 Euro); nel corso della serata saranno organizzate delle visite guidate gratuite alle collezioni del Museo e alla mostra Da Correggio a Guercino. Capolavori su carta della collezione dei duchi d’Este.

Domenica 20 maggio 2018, alle ore 16.30 e alle ore 17.30, la Galleria Estense di Modena ospita due visite guidate gratuite alle sue collezioni.

Sarà un’occasione per scoprire i capolavori d’arte appartenuti ai duchi d’Este: dipinti, sculture e arti applicate costituiscono l’eredità inestimabile di una fra le raccolte dinastiche di più antica origine in Europa e per ammirare le opere su carta di autori quali Correggio, Guercino, Carracci, Guido Reni e altri, ospitati dalla mostra Da Correggio a Guercino. Capolavori su carta della collezione dei duchi d’Este.
La visita guidata, curata dalle operatrici di Prospectiva, è gratuita, salvo il costo del biglietto d’ingresso alla Galleria Estense (intero: €€6,00; ridotto: € €3,00; gratuito per i minori di 18 anni).

Sabato 19 maggio, Palazzo Ducale di Sassuolo rimane aperto dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle 22.00 (ultimo ingresso alle ore 21.00).
Dalle ore 19.00, si potranno visitare le collezioni del Museo, pagando un biglietto simbolico a 1 Euro. Nel corso della serata si terranno due visite guidate gratuite.
Il percorso della Peschiera chiuderà alle ore 19.00.

La Pinacoteca Nazionale di Ferrara in Palazzo dei Diamanti, sabato 19 maggio, alle ore 16.00, e domenica 20 maggio, alle ore 11.00, ospita la performance musicale di Isabella Fabbri dal titolo Sounds at an Exhibition. All’ascolto delle opere di Giuseppe Mentessi.

Il concerto è stato appositamente creato per celebrare la pittura di Giuseppe Mentessi e dare forma sonora alle emozioni espresse in alcuni suoi significativi dipinti, bozzetti e disegni esposti nella mostra “Giuseppe Mentessi. Artista di sentimento”, in corso fino al 10 giugno. Un percorso tra musica e pittura intorno ai sentimenti che commuovono l’animo: amore, dolore e pietà, tra oscurità e speranza.

L’evento è realizzato con la collaborazione e il sostegno dell’Associazione Ferrariae Decus.

Le performance saranno precedute da un breve incontro tra l’artista e il pubblico.

Sempre sabato 19 maggio 2018, alle ore 16.00, si tiene Emozioni a colori, il nuovo appuntamento di Tutto il mio museo, il ciclo d’incontri dedicati alle famiglie. Emozioni a colori è parte del programma che accompagna la mostra Giuseppe Mentessi (1857 – 1931). Artista di sentimento, in corso fino al 10 giugno.

Osservando le opere del maestro, guardando insieme il suo modo di passare dai bozzetti al dipinto, ovvero dall’idea all’opera finita, i bambini e le loro famiglie percorreranno insieme la strada dei colori: scopriranno le differenze fra colori caldi e freddi, cercando insieme il modo di dare voce, e dipingere, la felicità, la gioia, la tristezza, la rabbia.

L’attività, destinata alle famiglie con bambini dai 4 anni in su, è gratuita, salvo il costo del biglietto d’ingresso del museo.

Modena, Sassuolo, Ferrara, maggio 2018
SABATO 19 e DOMENICA 20 MAGGIO 2018
FESTA DEI MUSEI – NOTTE EUROPEA DEI MUSEI
Modena, Galleria Estense (largo Porta Sant’Agostino, 337)
Sassuolo, Palazzo Ducale (piazzale della Rosa)
Ferrara, Pinacoteca Nazionale di Ferrara – Palazzo dei Diamanti (corso Ercole I d’Este, 21)

Comunicato Regione: Territorio

Territorio. Nel sesto anniversario del sisma parte la quinta Settimana regionale della Protezione civile: 56 iniziative in 37 Comuni

Simulazione di situazioni di emergenza, incontri nelle piazze e nelle scuole. Tutta l’Emilia-Romagna a lezione di sicurezza, per imparare i comportamenti corretti da tenere in caso di calamità naturali

Bologna – Evacuazioni di municipi, scuole e biblioteche, ricerche di persone scomparse, spegnimenti di incendi.Con tante simulazioni di interventi di emergenza, dimostrazioni di unità di soccorso e cinofile, esposizioni di mezzi di soccorso e allestimenti di campi tendati, partirà in tutta l’Emilia-Romagna la quinta edizione della Settimana della prevenzione dei rischi e della Protezione civile, in programma dal 19 maggio. Il maggior numero di eventi si concentra entro la fine di maggio, nelle date dell’anniversario del terremoto dell’Emilia, ma il programma continua fino a metà giugno.
“Quella del 2018 è un’edizione da record per numero di iniziative e comuni coinvolti- afferma l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo-. Da cinque anni, insieme agli enti locali e al volontariato, puntiamo a diffondere la cultura della protezione civile sensibilizzando i cittadini sul tema della sicurezza del territorio e della prevenzione dei rischi. La conoscenza è il primo passo per rendere le comunità sempre più resilienti”.

Quest’anno sono previste 56 iniziative in 37 Comuni di tutta l’Emilia-Romagna tra addestramenti, esercitazioni, incontri e convegni, con un crescendo di eventi che nel tempo sono aumentati in tutte le province (l’anno scorso erano 37 le iniziative in 28 Comuni). Le attività prevedono anche appuntamenti nelle scuole, momenti di formazione per i cittadini e banchetti informativi su come si fa a diventare volontari.

La rassegna è organizzata dalla Regione Emilia-Romagna e coinvolge tutti gli enti impegnati sul territorio per fronteggiare le emergenze: l’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile della Regione, le Province, i Comuni, le Prefetture, le forze dell’ordine e il mondo del volontariato.

Il programma città per città

Piacenza
Il 25 maggio nei 5 Comuni dell’Unione della Valnure sarà effettuata una prova di evacuazione di tutte le scuole; il 26 maggio sarà simulata una situazione di emergenza legata a un sisma 5,2 (con epicentro a Gropparello) con l’attivazione dei centri operati e delle procedure per l’assistenza alla popolazione e la verifica dei danni.
A Podenzano, in serata, si terrà un incontro pubblico di chiusura dell’esercitazione Nello stesso Comune è già allestita una mostra dedicata al rischio sismico.

Parma
Dopo l’anteprima del 15 maggio scorso a Sissa Trecasali (che ha visto il Comune presentare ai cittadini il Piano di protezione civile con le indicazioni sul comportamento da tenere in caso di emergenza), si terranno esercitazioni simulate a Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza, Traversetolo tra il 21 maggio e il 15 giugno.
A Langhirano il 23 maggio si terranno le prove di evacuazione del Municipio e della biblioteca comunale. A Fornovo il 27 maggio si terrà un’esercitazione di protezione civile e Polizia municipale sulla verifica, conoscenza del territorio e la gestione delle comunicazioni radio dei volontari.
A Tizzano Val Parma, con la Croce rossa italiana e S.O.S. unità cinofile di soccorso, si svolgerà il 30 maggio “Piccoli cittadini in sicurezza”, in collaborazione con le scuole: oltre alle prove di evacuazione, si simulerà la ricerca e il soccorso di persona dispersa, un incontro con le unità cinofila di soccorso e la Croce Rossa sulla chiamata in soccorso e sulla prevenzione di incendi.
A Collecchio (Corte Giarola, sede Parco del Taro) il 7 giugno è previsto un convegno su “L’evoluzione del rapporto fra l’attività di pianificazione e la cultura della prevenzione per la sicurezza del territorio”.
A Busseto il 9 e 10 giugno si terrà la presentazione del sistema di Alert System durante lo svolgimento delle Olimpiadi verdiane.
Il 12 giugno l’Associazione dei geometri volontari per la protezione civile ha organizzato a Colorno un incontro dal titolo “Il geometra, la prevenzione e la gestione dell’emergenza”. A Noceto sempreil 12 giugnonella Sala Consiglio del Municipio verrà presentato il nuovo Piano comunale di protezione civile.

Reggio Emilia
Il 27 maggio si inaugura il nuovo centro di protezione civile di Rolo. Dopo i corsi base per operatori di protezione civile conclusi a Castelnovo ne’ Monti e a Reggio Emilia, il percorso formativo prosegue nel mese di giugno con l’addestramento antiincendio boschivo avanzato nell’alto appennino reggiano, consimulazioni di incendi boschivi, utilizzo delle motopompe, allestimento di piazzola per il soccorso in elicottero e radiocomunicazioni, l’utilizzo di mezzi, attrezzature e dispositivi di protezione.
A Casina e a Novellare in programma il corso di specializzazione di secondo livello, a Castelnovo ne’ Monti si terrà il corso di specializzazione per volontari addetti alle emergenze idrauliche e idrogeologiche. Il 1° luglio al Lago 21, località Fazzano di Correggio è previsto un addestramento di rischio idraulico. A Baiso, nel corso dell’estate, sono previstitre giorni di addestramento per gruppo cucina d’emergenza e un addestramento sull’utilizzo delle motoseghe.

Modena
Il 2 giugno a Bastiglia si svolgerà la 5° edizione di “Protezione civile in festa”, con la passeggiata di bambini e famiglie lungo il Naviglio e una cena di autofinanziamento.
Il 3 giugno Carpi ospiterà un’esercitazione sul rischio idraulico in piazzale Re Astolfo.
A Pavullo nel Frignano l’associazione nazionale alpini, (Ana) di Modena organizza dall’8 al 10 giugno un campo formativo di protezione civile.
A Sestola il 16 e 17 giugno si terrà la 5^ edizione del Cam (Campo addestramento mobile). Per l’occasione sabato sarà allestito un gazebo informativo “Io non rischio” dove saranno illustrati i rischi legati al territorio di Sestola e le buone pratiche di protezione civile.

Bologna
Il 21 maggio all’istituto San Giuseppe di via Murri si terrà la giornata educativa sulle modalità di evacuazione degli alunni in caso di emergenza.
A Baricella il 19 e 31 maggio l’Associazione Prometeo organizza il controllo di argini e fiumi con squadre di volontari che si metteranno all’opera su buche, tane, rifiuti e incuria. Verrà inoltre presentato alla cittadinanza il Piano di protezione civile del Comune.
Il 26 maggio al Cup di Frullo di Granarolo dell’Emilia alle 9.30 verrà presentato il nuovo codice di protezione civile. Nello stesso comune dal 18 al 27 si svolgerà la Settimana formativa del volontariatoa cura della consulta del volontariato di protezione civile e della Croce rossa italiana.
A Savigno (Valsamoggia) il 2 giugno verranno esposti i mezzi della colonna mobile regionale.
Il 16 e 17 giugno a Minerbio, nell’ambito della fiera locale, sarà allestita una mostra fotografica con proiezioni di filmati, oltre ad attrezzature.
In data “segreta” si terranno prove di evacuazione per emergenza dalle scuole elementari di Minerbio e Cà dé Fabbri.
A Imola il 3 giugno saranno allestiti spazi e organizzati incontri per la divulgazione delle informazioni del piano di emergenza comunale e per la presentazione della campagna “Io non rischio”.

Forlì-Cesena
A Cesena Il Centro Soccorso Sub “Roberto Zocca” organizza incontri sulla “Sicurezza in acqua” in diverse scuole, tra cui la primaria “Franco Gambini” (19 maggio) e l’istituto secondario di primo grado “Dante Arfelli” (4 giugno).
L’Unione dei Comuni Valle del Savio organizza per il 26 maggio l’addestramento di protezione civile con interventi di piccola manutenzione, difesa ambientale e prevenzione del rischio idraulico nei Comuni di Bagno di Romagna, Cesena, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina e Verghereto.
A Forlì il 25 maggio il raggruppamento delle guardie ecologiche haorganizzato un incontro su “Il terremoto e le costruzioni in zona sismica” (via Cadore 75). L’8 giugno la stessa iniziativa si terrà presso il Centro di educazione ambientale “La Còcla” (via Anderlini 59).

Rimini
A Morciano di Romagna il 19 maggio l’Unione della Valconca organizza un’esercitazione attivando il Centro operativo intercomunale e la rete di telecomunicazioni a seguito di un evento sismico.
A Talamello il Comune con il gruppo volontari di protezione civile organizza unadimostrazione di spegnimento di incendio e di montaggio delle tende per il primo soccorso.

Ravenna
A Cervia le associazioni Lance CB Cervia e Zarlott Ravenna, in collaborazione con le scuole, hanno organizzato incontri su scuola e protezione civile (21/23 maggio nella scuola primaria Fermi, il 23 scuola primaria Carducci, 30 maggio scuola primaria Manzi, 1 e 4 giugno scuola primaria Deledda), e due prove di evacuazione di edifici strategici e sensibili il 29 maggio. L’Unione dei Comuni della Romagna faentina ha previsto il 30 maggio alle 17.30 (nella residenza municipale di Faenza) un seminario sul nuovo codice della protezione civile.
A Conselice il 30 maggiosi terrà una iniziativa dedicata ai bambini durante la quale verrà proiettato il cartone animato “Civilino e il terremoto”, a cura dell’associazione cacciatori locale.
A Sant’Andrea Granarolo faentino dall’8 al’11 giugno, in occasione della sagra paesana, le Aquile Ucsr allestiranno unostand promozionale della protezione civile.

Ferrara
Dopo l’incontro su “Protezione civile, rischio di incidente rilevante di origine industriale, rischio idrogeologico, rischio sismico” che si è svolto a Terre del Reno, sono in corso fino al 10 giugno attività di protezione civile nelle scuole primarie di Comacchio con lezioni sul comportamento da tenere in caso di emergenza, a cura dell’associazione “Trepponti”.
Il 10 giugno a Ferrara (in piazza Trieste e Trento) le associazioni di protezione civile Terre Estensi svolgeranno attività di sensibilizzazione sui rischi del territorio e presenteranno alla cittadinanza il Piano di protezione civile.

Il Prefetto Michele Campanaro visita gli impianti storici del Consorzio di Bonifica “Pianura di Ferrara”

Una intera giornata, quella di ieri, dedicata dal Prefetto di Ferrara, dr. Michele Campanaro, alla visita in provincia di impianti e strutture del Consorzio di Bonifica “Pianura di Ferrara”, accompagnato dal Presidente dell’ente consortile, dr. Franco Dalle Vacche, da Amministratori locali e dai vertici delle Forze dell’Ordine territoriali.
Nel corso della visita – organizzata come “seminario itinerante”, che ha toccato gli impianti idrovori di Sant’Antonino, di Baura, di Marozzo e di Codigoro, quest’ultimo immortalato con le sue famose ciminiere nelle tele di De Chirico – sono stati illustrati al Rappresentante del Governo i principali aspetti dell’attività del Consorzio, di rilevanza strategica ai fini della gestione complessiva del territorio.
Il Prefetto ha così avuto modo di conoscere la realtà di uno dei Consorzi di Bonifica più importanti d’Italia, sia per consistenza di contribuenza, che per entità delle opere di bonifica, con una superficie complessiva del comprensorio di 256.733 ha ed una estensione di canali di oltre 4.000 km.
“Il complesso di infrastrutture di bonifica di questo territorio – ha sottolineato il Prefetto – rappresenta uno dei pilastri su cui regge non solo l’intero sistema agricolo provinciale ma, ancor

1000 Miglia: la terza tappa sosta a Monteriggioni.

Da Ufficio stampa 1000 Miglia

I PAESAGGI MOZZAFIATO E IL CALORE DEI BAMBINI AD ACCOMPAGNARE LE AUTO D’EPOCA

Monteriggioni, 18 maggio 2018 – La terza tappa della 1000 Miglia, partita di primo mattino da Roma, è arrivata a Monteriggioni per la sosta pranzo. Il tragitto mattutino è stato caratterizzato da una moltitudine di emozioni, da paesaggi mozzafiato, dal calore di molti bambini ai bordi delle strade. Il sole e la temperatura primaverile hanno reso l’atmosfera ancor più coinvolgente per appassionati e curiosi.

Dopo l’avvio della tappa dalla Capitale, le auto d’epoca sono transitate a Ronciglione, Lago di Vico, Viterbo, Radicofani e Siena, in uno dei percorsi storici e più apprezzati dagli amanti della Freccia Rossa.

Relativamente alla classifica, prosegue tra i favoriti il testa a testa per la lotta al vertice. A giocarsela gli argentini Juan Tonconogy e Barbara Ruffini con l’Alfa Romeo 6C 1500 GS “Testa Fissa” del 1933; i campioni uscenti 2016 e 2017, i bresciani Andrea Vesco e Andrea Guerini a bordo dell’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929; Giovanni Moceri e Daniele Bonetti con l’Alfa Romeo 6C 1500 SS del 1928; Andrea Belometti e Doriano Vavassori con la Lancia Lambda VIII serie Casaro del 1929; Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli con la Lancia Lambda VII serie Casaro del 1927.

Comunicato Regione: Ricostruzione /2

Ricostruzione /2. Opere pubbliche e beni storici artistici, dalla Regione riparto di nuovi fondi: 168 milioni per 199 interventi. Ai Comuni 101 milioni, alle Diocesi 57,8 milioni e 9 milioni per il Policlinico di Modena

Le risorse completano le coperture finanziarie per gli interventi programmati dalle amministrazioni comunali: 70,3 milioni nella provincia di Modena, 13,2 in quella di Ferrara, 10,6 per il reggiano e 7 milioni per i Comuni in provincia di Bologna. L’assessore Costi: “Con queste nuove e consistenti risorse pubbliche puntiamo a completare, accelerando, la rinascita dei centri storici danneggiati dal sisma”

Bologna – Nuovo intervento della Regione per sostenere la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del 2012. Si tratta del riparto tra Comuni, Diocesi e sistema sanitario – deciso dalla Giunta regionale nell’ultima seduta – di ulteriori 168 milioni per realizzare altri 199 interventi di ricostruzione di opere pubbliche e beni storici artistici. Queste risorse sono parte dei 320 milioni assegnati all’Emilia-Romagna dal Governo con la Legge di bilancio 2018.

I fondi completano le coperture finanziarie per gli interventi programmati dai Comuni, cui vanno 101 milioni, gran parte di quelli delle Diocesi dell’Emilia (57,8 milioni) e per il Policlinico universitario di Modena, cui sono destinati 9 milioni. Entro settembre si procederà alla ricognizione delle effettive esigenze residue, per la predisposizione del Piano 2019.

“Con questa immissione di consistenti risorse pubbliche puntiamo a completare, accelerando, la rinascita dei centri storici danneggiati dal sisma. Mettiamo in campo- dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive e alla Ricostruzione post-sisma, Palma Costi- ulteriori fondi che metteranno i Comuni nelle condizioni di programmare le progettazioni e le realizzazioni di opere in gran parte concentrate nei centri storici. Questo affiancherà il completamento delle opere già approvate e appaltate”.
“Contemporaneamente- aggiunge l’assessore- sono state assegnate risorse importanti alle Diocesi dell’Emilia. Anche in questo caso le opere ecclesiastiche da recuperare, collocate in particolare nei centri storici e nei centri abitati, hanno così la certezza dei finanziamenti per la loro realizzazione. Nel riparto 2019 completeremo l’assegnazione di ulteriori risorse alle Diocesi”.

Comuni
Dei complessivi 101 milioni di euro ripartiti ai Comuni, 7 milioni andranno in provincia di Bologna per realizzare ulteriori 12 interventi (1 milione e 522 mila euro al Comune di Bologna, 981 mila euro a Budrio, quasi 4 milioni a Crevalcore e 507 mila euro a Medicina).

In provincia di Ferrara, 13 milioni e 193 mila euro per realizzare altri 27 interventi (7 milioni e 990 mila euro al Comune di Cento, 50 mila euro a Copparo, 3 milioni e 361 mila euro a Ferrara, 352 mila euro Terre del Reno, 939 mila a Vigarano Mainarda e 500 mila euro alla Provincia di Ferrara).

Settanta milioni e 325 mila euro in provincia di Modena per realizzare ulteriori 48 interventi (1 milione e 487 al Comune Carpi, 2 milioni e 209 mila euro a Cavezzo, 748 mila euro a Concordia, 21 milioni e 772 mila euro a Finale Emilia, 68 mila euro a Formigine, 20 milioni e 231 mila euro a Mirandola, 3 milioni e 281 mila euro a Modena, 7,4 milioni di euro a Novi, 9 milioni e 716 mila euro San Felice sul Panaro, 1 milione e 769 mila euro a San Prospero e 1 milione e 640 mila euro a Soliera).

Dieci milioni e 589 mila euro in provincia di Reggio Emilia per nuovi 18 interventi (295 mila euro al Comune di Brescello, 775 mila euro a Castelnovo di Sotto, 736 mila euro a Correggio, 1 milione e 745 mila euro a Quattro Castella, 1,2 milioni di euro a Reggio Emilia, 4 milioni e 985 mila euro a Reggiolo e 852 mila euro a Rolo).

Diocesi
Con le risorse aggiuntive assegnate dalla Giunta regionale alle Diocesi emiliane, 57,8 milioni per 93 interventi, il contributo complessivo della Regione per gli interventi su edifici di culto o religiosi, che si aggiungono ai fondi propri degli enti, sale a 247 milioni e 741 mila euro.

Nel dettaglio, all’Arcidiocesi di Bologna (che comprende territori in provincia di Bologna ma anche di Ferrara e Modena) sono stati assegnati contributi aggiuntivi per 11 milioni e 961 mila euro.

All’Arcidiocesi di Ferrara- Comacchio 10 milioni e 994 mila euro, a quella di Modena-Nonantola 11 milioni di euro, a quella di Ravenna-Cervia 185 mila euro, a quella di Carpi 15 milioni, e a quella di Reggio Emilia-Guastalla 8 milioni e 587 mila euro.

Policlinico di Modena
Nove milioni di euro destinati alla Azienda ospedaliera-universitaria di Modena finanzieranno un ulteriore intervento strutturale di miglioramento sismico. Saranno interessati i corpi situati all’interno del complesso ospedaliero di via del Pozzo 71 a Modena.

La ricostruzione in sintesi

tabelle RISORSE 2018

Comunicato Regione: Ricostruzione

Ricostruzione /1. Dalle scosse del 2012, sei anni dopo l’Emilia va più veloce di prima: nell’area del cratere più occupati, export e incremento Pil superiore a quello regionale. Il 90% delle famiglie tornato nelle proprie case. Oltre 4,3 miliardi per i privati (+400 milioni nell’ultimo anno), 1 miliardo investito nei centri storici. Opere pubbliche e beni culturali, la Giunta ripartisce nuove risorse a Comuni (101 milioni), Diocesi (51 milioni) e per il Policlinico di Modena (9 milioni)

Quasi 424mila addetti nel giugno 2017, +3.900 rispetto al giugno 2012, nello stesso periodo +3 miliardi di euro le esportazioni e nel 2017 +2,1% il Pil economico rispetto al +1,8% regionale. 14.800 nuclei famigliari ritornati nelle proprie abitazioni, 760 nell’ultimo anno. Il presidente Bonaccini: “Il lavoro non è certo finito, ma dalla nostra terra e da tutta l’Emilia-Romagna arriva una dimostrazione di grande forza, con un pensie ro rivolto a chi ha perso la vita, è rimasto ferito e alle loro famiglie. Insieme, così come abbiamo fatto finora, completeremo una ricostruzione efficace e nel pieno rispetto della legalità”

Bologna – Occupati in crescita (dai 419.900 nel giugno 2012 ai 423.769 del giugno 2017: quasi 3.900 addetti in più), incremento dell’export di 3 miliardi, sempre dal 2012, e un valore aggiunto del sistema produttivo, cioè il Pil calcolato in valore di beni e servizi riferiti alle aziende (differenza tra costi e ricavi) che registra un andamento migliore rispetto al dato regionale: +2,1% contro +1,8% tra il 2016 e il 2017.

Non si è mai fermata l’Emilia colpita dal sisma del 2012, con le due terribili scosse del 20 e 29 maggio che causarono 28 morti e 300 feriti, 45mila persone sfollate e danni per 13,2 miliardi di euro, investendo i territori delle province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia, 55 Comuni più i 4 capoluogo. Ma sei anni dopo i numeri dicono che l’area del cratere – dove si produce circa il 2,5% del valore aggiunto nazionale e 27% di quello regionale – corre più veloce di prima, con fabbriche, capannoni e strutture nuove, più sicure ed efficienti. In una ricostruzione che ha visto tutti i progetti relativi alle imprese ottenere il decreto di concessione da parte del Commissario delegato dal Governo, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per un totale di 1,9 miliardi di euro di contributi, di cui 1,1 miliardi liquidati. A oggi, finanziamenti sono andati a oltre 10 mila attività economiche, di cui 7 mila commerciali – negozi, uffici, botteghe artigiane, depositi all’interno dei centri urbani – e oltre 3 mila strutture produttive (industriali, artigianali, agricole, commerciali e di servizi).

Sono oltre 14.800 le famiglie rientrate nelle proprie abitazioni, il 90% delle 16.500 costrette a uscire nel 2012 dopo le scosse. Più di 700 lo hanno fatto nell’ultimo anno. Gli altri nuclei famigliari sono tutti inseriti nel percorso di rientro nelle loro case, sostenuti dalla struttura commissariale con contributi per l’affitto.

Sono quasi 14mila le abitazioni rese di nuovo agibili (+1.600 nell’ultimo anno), quasi 4.400 le attività economiche e commerciali (+862, dai negozi alle botteghe artigiane), per oltre 6.100 cantieri completati. Complessivamente, la ricostruzione privata per abitazioni e attività economiche ha visto contributi concessi per oltre 4,3 miliardi di euro, cresciuti solo nell’ultimo anno di 400 milioni, di cui 2,8 miliardi già liquidati a cittadini e imprese. A tali risorse si aggiungono poi quasi 1 miliardo e 300 milioni stanziati per la ricostruzione pubblica (ripristino dei beni culturali, storici e architettonici e opere pubbliche).

Nell’ultima seduta, la Giunta regionale ha ripartito ulteriori 168 milioni di euro, dei 320 milioni assegnati all’Emilia-Romagna dal Governo con la Legge di bilancio 2018, per completare la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni storici artistici. Queste risorse esauriranno le necessità finanziarie per gli interventi programmati dai Comuni (101 milioni assegnati), in gran parte per quelli delle Diocesi dell’Emilia (57,8 milioni) e per il Policlinico universitario di Modena (9 milioni). Entro il mese di settembre di quest’anno si procederà alla ricognizione delle effettive esigenze residue per la predisposizione del Piano 2019 (il dettaglio degli interventi e del riparto dei fondi nel comunicato dedicato).

L’investimento per la ricostruzione dei centri storici, tra opere pubbliche e interventi privati, a oggi ammonta a quasi un miliardo di euro per circa 2.600 interventi finanziati, di cui il 60% conclusi o in cantiere. in attesa della conclusione dei lavori di ricostruzione di immobili completamente distrutti.

È questa, in sintesi, la fotografia della ricostruzione in Emilia a 6 anni dal terremoto. Un lavoro fatto che porta il presidente Bonaccini “a ringraziare in primo luogo le persone che vivono nel cratere, in assoluto i protagonisti di questi anni: lavoratori, imprenditori piccoli e grandi, artigiani, commercianti, e davvero tutti i cittadini. Uomini, donne e giovani di grande volontà e tenacia, a cui le istituzioni, i sindaci e gli amministratori locali hanno guardato e guardano per una collaborazione e un’azione comune che si sta dimostrando efficace. Davvero una dimostrazione di grande forza che viene dalla nostra terra e da tutta l’Emilia-Romagna, con un pensiero rivolto a chi ha perso la vita, è rimasto ferito e ai loro famigliari”.

“L’economia dell’area del cratere- prosegue-, in cui si produceva una quota consistente della ricchezza del Paese, dopo soli sei anni cresce a ritmi superiori rispetto a prima del sisma e della stessa economia regionale, evidenziando un tessuto produttivo sano, più sicuro e ancora più competitivo. E non dimentichiamo che gli stabilimenti erano crollati, gli impianti erano fermi”. “Oltre il 60 per cento dei lavori per la ricostruzione nei centri storici- sottolinea Bonaccini- è finito o si sta concludendo. A ciò va aggiunta la qualità degli interventi dove si è puntato non solo al ripristino del patrimonio urbano, ma anche a un’azione di rivitalizzazione urbana. C’è ancora da fare, il lavoro non è certo finito e l’impegno della Regione non si ferma. Fino all’ultima famiglia deve rientrare nella propria casa, ogni stabile, bene pubblico e artistico deve essere ricostruito così com’era e il sistema produttivo di questa zona deve essere ancora sostenuto e rafforzato, in particolare con azioni che guardino alla capacità innovativa e di ricerca e alla valorizzazione della straordinaria vocazione produttiva di questi territori. Ma insieme, così come abbiamo fatto finora- chiude il presidente della Regione- riusciremo a completare una ricostruzione efficace e nel pieno rispetto della legalità”.

Nell’ultimo anno, è stata autorizzata dal Governo la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2020, che permetterà al Commissario Bonaccini e agli Enti locali di continuare a operare in regime straordinario, quindi in maniera più celere e semplificata. A questo si aggiunge la prosecuzione dell’esenzione Imu per gli immobili inagibili e la sospensione delle rate dei mutui per gli Enti locali. Inoltre, sarà operativo a partire dal 2 gennaio 2019 il dimezzamento del numero dei Comuni all’interno del cratere, in quanto hanno terminato l’attività ricostruttiva.

Laboratorio di vocalità a Wunderkammer, incontri dedicati alla voce condotti da Chiara Alberani

Da Ufficio stampa Consorzio Wunderkammer

Incontri dedicati alla voce condotti da Chiara Alberani il sabato mattina

Sabato 19 maggio, dalle ore 10, si terrà a Wunderkammer (via Darsena 57, Ferrara) un nuovo incontro per approfondire la consapevolezza della propria voce, risvegliare e migliorare le facoltà del proprio apparato vocale, imparare a usarlo per produrre ciò che si desidera, dai suoni inarticolati al parlato, al canto. Sarà soprattutto un modo per conoscere e trarre soddisfazione da una delle pratiche più fondamentali dell’essere umano, sempre meno coltivata e goduta, sperimentando insieme l’ascolto degli altri e l’espressione di sé.

La proposta è rivolta ad adulti di qualunque età, che abbiano interesse a fare esperienza con la voce, prodotta e ascoltata. Non sono richieste specifiche competenze vocali o musicali. Il lavoro è incentrato soprattutto sulla produzione collettiva, non solo corale, e sono previsti, per chi vuole, momenti di espressione e ricerca individuale.

Chiara Alberani è musicista e insegnante. Da oltre trent’anni svolge attività di didattica della musica: conduce corsi di formazione, per insegnanti laboratori musicali nelle scuole primarie e dell’infanzia, corsi e seminari per adulti. È specializzata in Didattica della musica nella scuola di base (Laurea DAMS in Metodologia del’Educazione Musicale, corsi di specializzazione con la Società Italiana di Educazione musicale, corso biennale di vocalità e coralità per insegnanti promosso dal MIUR) e formata in Didattica del Canto (Diploma di Conservatorio in Canto, Corso di Vocal Coach diretto dal foniatra Fussi, Corso di Psicofisiologia del cantante). Ha cantato in varie formazioni musica barocca e rinascimentale, musica etnica, e ha collaborato a numerosi spettacoli teatrali curando ed eseguendo le musiche dal vivo.

miXXer Festival

Ultimo giorno di festival con finale alla notte dei musei
Sabato 19 maggio 2018 maratona dalle ore 15 alle 23

miXXer | Tempo libero
Il festival delle musiche del XX secolo
A Ferrara va in scena la fucina creativa del Conservatorio Frescobaldi

Musica e tempo. L’ultimo giorno di miXXer festival si chiude in bellezza, con una maratona musicale che coinvolgerà i più bei palazzi storici della città di Ferrara. Organizzato dal Conservatorio Frescobaldi di Ferrara e realizzato grazie alla stretta collaborazione tra studenti e docenti del Frescobaldi e musicisti ospiti, il festival propone per tre giorni concerti e happening musicali in diversi luoghi di Ferrara. È già stato in luoghi caratteristici e suggestivi come il Chiostro di San Paolo (Sala della Musica, giovedì), il Ridotto del Teatro Comunale (venerdì), proseguirà il suo percorso sabato 19 maggio tra le sonorità contemporanee coinvolgendo quest’anno il Museo Archeologico, Palazzina Marfisa d’Este, Palazzo Crema, e il Castello Estense, in concomitanza con la Notte europea dei musei (sabato 19 dalle ore 19.30 alle 23) con concerti e improvvisazioni musicali disseminati in più spazi dello storico edificio dove attualmente è in corso anche la mostra della Collezione Cavallini Sgarbi.
La Festa di Musiche nei palazzi più belli di Ferrara parte dunque alle ore 15 dal Museo Archeologico (ingresso 6 euro e 3 euro ridotto), per proseguire alle ore 16 alla Palazzina Marfisa d’Este (ingresso libero), alle 18 a Palazzo Crema (ingresso libero) e arrivare dalle 19.30 fino alle 23 al Castello Estense (biglietto eccezionale per l’occasione: solo museo 3 euro, biglietto museo + mostra Cavallini Sgarbi tariffa unica 6 euro). Da Cage a Monteverdi, il gran finale della rassegna si terrà infatti in Castello, dopo la felice collaborazione dello scorso anno, e dove la musica si propagherà in più spazi dello storico palazzo estense. Verranno eseguite musiche di Bach, Bartók, Cage, Casella, Coleman, Coltrane, Debussy, Donatoni, Gershwin, Hindemith, Ibert, Ligeti, Liszt, Monteverdi, Pennisi, Reich, Stockhausen, Weill e molti altri autori.

Sarà il tempo libero il tema di miXXer festival di quest’anno, che ritorna a Ferrara dal 17 al 19 maggio per la XII edizione puntando i riflettori – come di consueto – sulle musiche del XX secolo e sulla molteplicità di linguaggi musicali. Lungo è stato infatti il tragitto che i compositori hanno percorso per arrivare all’epoca classica, momento in cui la scrittura musicale ha iniziato a poggiare su solide tecniche compositive e strutture formali condivise. Obiettivo principale di questa ricerca è stato proprio il Tempo, ovvero la necessità di indicarlo in maniera inequivocabile a chi poi la musica deve eseguirla. Senza regole, in fondo, anche la libertà si annoia.

SABATO 19 MAGGIO

Ore 15 / Museo Archeologico
Stefano Melloni (1963) Rondò – Piergiacomo Buso, chitarra
Roberto Manuzzi (1956) Anna di Via Croce Bianca; La Danza (2014)
Serena Tarozzo, saxofono tenore; Jacopo Bonora, pianoforte
Claude Debussy (1862-1918) Pagodes da Estampes (1903) Irene Brinci, pianoforte
Sofia Gubaidulina (1931) Sounds of the Forest (1978) Morena Mestieri, flauto; Anna Bellagamba, pianoforte
Mélanie Bonis (1858-1937) Mélisande 
Gabriele Manca (1957) Il dodicesimo studio (2013) 
Mélanie Bonis (1858-1937) Desdémona
Gabrio Taglietti (1955) 75105 (2012) Orietta Caianiello, pianoforte
Teresa Procaccini (1934) Comics n. 2 (2018)
Lukas Florczak Trio (2014) per flauto, viola e contrabbasso
Giulia Pareschi, flauto; Li Xiaofan, viola; Edoardo Gamberoni, contrabbasso
Jacopo Bonora (1996) Quintetto n. 1 “il tradizionale” (2017) Giulia Pareschi, flauto; Gerardo Mautone, sax soprano; Sandro di Silvestro, clarinetto; Benedetta Piermattei, corno; Fabio Valente, fagotto

Ore 16 / Palazzina Marfisa D’Este
Herb Ellis (1921-2010)/ Joe Pass (1929-1994) Duetti per chitarre elettriche
Some Of These Days – Enrico Bellonzi, Diego Insalaco
Jean-Henri d’Anglebert (1629-1691) Prelude non mesuré, Benedetta Meoni, clavicembalo
Herb Ellis (1921-2010)/ Joe Pass (1929-1994) Duetti per chitarre elettriche
G Blues – Gianluca Russo, Efrem Volpin
Claude Gervaise (1525-1583) Pavane La Venissiene
William Corkine (Sec.XVII) Come live with me and be my love
Herb Ellis (1921-2010)/ Joe Pass (1929-1994) Duetti per chitarre elettriche Ballad – Diego Insalaco, Gianluca Russo
Anonimo (Sec. XVI) Greensleeves
Robert Johnson (1583 -1634) Where The Bee Sucks
Tylman Susato (1510-1570) Moresca 
Ensemble di musica antica del Conservatorio Frescobaldi
Jone Babelyte, mezzosoprano; Gianni Lazzari, viola da Gamba e flauto;
Martina Dainelli, tromba barocca; Stefano Melloni, Stefano Squarzina, Carlo Braga, flauti; Pedro Alcacer, liuto; Guido Querci, Rosa Pitino, percussioni; Marina Scaioli, clavicémbalo
John Cage (1912-1992) Imaginary Landscape No. 4 for 12 radios (1951)
1 Carlo Bergamasco, Alice Tessaro; 2 Chiara Di Bert, Maria Galetta; 3 Lorenzo Moretto, Serena Tarozzo; 4 Francesco Ferrati, Gianmarco Pavone; 5 Piergiacomo Buso, Mattia Tomat; 6 Gerardo Mautone, Eloisa Ferrari; 7 Angelo Maria Di Nino, Francesco Sambo; 8 Arianna Galeazzi, Giulia Sartor; 9 Luca Zavarise, Fabio Zangara; 10 Luo Mengjie, Carlotta Travaglini; 11 Samanta Zagani, Davide Temporin; 12 Niccolò Silvi, Giovanni Pagliarini
Direttore Lorenzo Rubboli
Stefano Melloni (1963) Animato da Quattro pezzi facili per archi (1997)
Antonio Vivaldi (1678-1741) Concerto per due violoncelli e archi RV 531 (Allegro; Adagio; Allegro) Alessandro Malavasi, Antonia Strizzi, violoncelli, Ensemble Giovanile del Conservatorio di Musica “G. Frescobaldi” di Ferrara (concertazione Achille Galassi)

Ore 18 / Spazio Crema
Kurt Weill (1900-1950) Die Moritat von Mackie Messer (Arr. Enrico Dolcetto)
Chris Hazell (1948) Hallelujah Drive
Martina Dainelli, Sebastiano Giudici, Marco Antonucci, Elia Pedini, Lorenzo Rizzuta, Ciro Greco, trombe; Massimo Mondaini, Benedetta Piermattei, Lorenzo Checchinato, corni
Gabriel Fauré (1845-1924) Impromptu (1904) Elena Menegatti, arpa
David Maslanka (1943-2017) At This Time (da Song for the Coming Day) 
Mattia Tomat, sax soprano; Serena Tarozzo, sax contralto; Andrea Del Ben, sax tenore; Lorenzo Moretto, sax baritono 
Diego Conti (1958) Due pezzi (2017) per flauto, clarinetto, arpa e quartetto d’archi:
Per incanto s’illumina un cuore; Ingannato da sembianze d’amore 
Cristina Tarozzi, flauto; Claudio Conti, clarinetto; Antonella Ciccozzi, arpa; Alessandro Perpich, Maria Galetta, violini; Giuliana La Rosa, viola; Luisella Ghirello, violoncello

Dalle ore 19.30 alle 23 / Castello Estense
Da Cage a Monteverdi, il gran finale della rassegna si terrà in Castello, in occasione della Notte europea dei musei. Verranno eseguite musiche di Bach, Bartók, Cage, Casella, Coleman, Coltrane, Debussy, Donatoni, Gershwin, Hindemith, Ibert, Ligeti, Liszt, Monteverdi, Pennisi, Reich, Stockhausen, Weill e moltissimi altri autori, in più spazi dell’edificio storico ferrarese.

Tre appuntamenti chiudono il percorso biennale di rigenerazione del quartiere Giardino a Ferrara

Da ufficio stampa Consorzio Wunderkammer

il Consorzio Wunderkammer presenta una serie di appuntamenti che si terrà a Wunderkammer, via Darsena 57 a Ferrara, il 19, 20 e 22 maggio 2018 sul tema dell’agricivismo, ovvero dell’impegno civico, a conclusione di un percorso biennale di rigenerazione del quartiere Giardino, avviato lo scorso anno e che sta dando I suoi frutti già ora. Questi tre differenti momenti saranno anche l’occasione per condividere i risultati raggiunti con i cittadini e le associazioni, per definire in maniera partecipata il futuro del progetto.

CITTADINI IN AZIONE A FERRARA
L’IMPEGNO CIVICO A TUTELA DELLE AREE VERDI URBANE
TEMPO DI BILANCI SUI RISULTATI RAGGIUNTI E AVVIO DI NUOVE SFIDE

Condividere pratiche e competenze, per creare quella massa critica necessaria a innescare il cambiamento e rigenerare un pezzo di città. Maggio è mese di bilanci per l’associazione Basso Profilo, che per sabato 19, domenica 20 e martedì 22 maggio propone tre diversi appuntamenti, uniti sotto il tema dell’agricivismo (ovvero l’impegno civico a tutela delle aree verdi urbane), a conclusione di un percorso biennale di rigenerazione del quartiere Giardino, avviato lo scorso anno e che sta dando I suoi frutti già ora. Questi tre differenti momenti saranno anche l’occasione per condividere i risultati raggiunti con i cittadini e le associazioni, per definire in maniera partecipata il futuro del progetto.

L’APS Basso Profilo, grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna (bando L.R.14/08) e del Rotary Club Ferrara Est – e in collaborazione con Cooperativa Sociale Matteo25 e Centro Donna Ferrara, Urban Center Ferrara e Liceo Artistico Dosso Dossi – ha infatti messo in campo tra 2017 e 2018 una serie di azioni di agricivismo che sta coinvolgendo giovani ragazze e ragazzi aventi status di rifugiati, migranti, associazioni e altri attori locali attivi nel quartiere Giardino a Ferrara. L’obiettivo è condividere pratiche e competenze per creare quella massa critica necessaria a innescare il cambiamento e rigenerare un pezzo importante di città.

1. CAVE PANEM / 19 MAGGIO. In programma sabato 19 maggio ci sarà l’ultimo appuntamento di Cave Panem. Il laboratorio multietnico che, utilizzando il cibo come strumento e la co-progettazione come metodo, sta mettendo a punto nuove ricette per il futuro della darsena e del quartiere Giardino a Ferrara. L’incontro, gratuito, cui seguirà brunch dove gustare le ricette preparate, si terrà a Wunderkammer (via Darsena 57) dalle ore 15 alle 19 ed è a cura di Basso Profilo in collaborazione con Coop Matteo25 e Centro Donna Giustizia (per informazioni e iscrizioni: cavepanem.laboratorio@gmail.com).

2. GIARDINO BENE COMUNE / 20 MAGGIO. Il laboratorio, che si terrà a Wunderkammer (via Darsena 57, Ferrara) dalle ore 10.30 alle 14, prevede il coinvolgimento delle associazioni e dei cittadini ferraresi in un percorso di redazione di un manifesto “Giardino bene comune” in collaborazione con l’Urban center “èFerrara” quale parte del regolamento dei beni comuni cittadino. Nell’arco della mattinata verrà costruita una mappa affettiva del verde pubblico ferrarese. Disegni, appunti, fotografie e piccoli oggetti saranno gli strumenti di lavoro che ciascun partecipante potrà portare con sé da casa e applicare su una cartografia muta della città. Nella seconda parte del laboratorio i partecipanti saranno suddivisi in cinque gruppi tematici: sport, ambiente e mobilità, lavoro, abitare, turismo e cultura. Per iscrizioni: giardinobenecomune@gmail.com. Seguirà brunch.
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ERBA VOLANT. Azione a cura di Basso Profilo, Erba Volant prevede il coinvolgimento di adolescenti dell’I.I.S. Aleotti e Dossi. I giovani partecipanti, accompagnati dai docenti coinvolti e alcuni esperti, hanno studiato l’iconografia delle piante officinali negli antichi erbari medievali e rinascimentali, e si sono messi in gioco creando un erbario immaginario che verrà presentato a conclusione del laboratorio Giardino Bene Comune. Alcuni elaborati realizzati verranno stampati sulle delle vele d’ombreggiamento che verranno installate lungo la darsena.

3. CULTURE E COLTURE / 22 MAGGIO. Martedì 22 maggio alle 11.30 a Wunderkammer l’APS Basso Profilo, in occasione dell’EU Green Week 2018, presenta i risultati del percorso di agricivismo, sviluppato nell’arco del 2017/18 assieme alla cittadinanza e a diversi partner che interverranno nella discussione. La questione alla quale si cercherà di dare una risposta, confrontandosi con esperienze internazionali, è la seguente: è possibile realizzare a Ferrara su quella che oggi è un’area pubblica asfaltata e abbandonata un nuovo prototipo di piazza che sia capace di ospitare colture e culture differenti? Seguirà brunch (evento aperto a tutti, chiusura dei lavori prevista intorno alle 14).

Per ragioni organizzative i due laboratori del 19 e del 20 maggio avranno posti limitati, è quindi consigliato riservare la partecipazione scrivendo agli indirizzi indicati.

I DIALOGHI DELLA VAGINA
Cuori in viaggio

Abbiamo chiesto a lettrici e lettori se, nelle loro relazioni, hanno viaggiato da soli, ciascuno sul proprio binario e con la propria valigia, o se il cammino e il bagaglio sono stati condivisi.

Binari paralleli…

Cara Riccarda,
io e mio marito siamo talmente diversi che rimaniamo ognuno sui nostri binari, incontrandoci poi a qualche fermata. La valigia lui se la fa da solo, ma impostata da me. Poi mettiamo tutti i vestiti assieme, al ritorno.
Carlotta

Cara Carlotta,
complimenti per la direzione lavori. Negli anni in cui ho vissuto con il padre di mia figlia, ammetto di non essermi posta il problema della valigia condivisa: c’era quella unica per me ed Elena e poi c’era la sua. Mi sembrava più pratico così. Ma anche quello era un sintomo, ne sarebbero venuti molti altri indicativi di un viaggio poco sincronizzato e destinato a interrompersi, di fermate perse a cui scendevo solo io o solo lui senza trovarci. Quando arrivano i figli, ci piace dire e dimostrare che loro hanno la priorità rispetto alla coppia, ma questo è un alibi. Col tempo ho capito che anteporre i figli è solo rimandare un problema, pensare che prima o poi arriverà il giorno in cui si faranno le cose insieme, è pura illusione. Se non si è veramente in due prima dei figli, quella valigia unica non si farà mai e ciascuno col proprio zainetto prenderà la sua strada.
Riccarda

Una rara saggezza

Buongiorno Riccarda,
credo sia importante in una relazione riuscire a fondersi insieme, diventare “noi” pur mantenendo la propria individualità e le proprie esigenze. Quando ho trovato finalmente la persona giusta, quella con la quale desideravo passare la mia vita, abbiamo cercato di creare questa nuova forma, non due esseri distinti, ma un essere unico che racchiudesse tutte caratteristiche dei due differenti soggetti che lo componevano. Una delle ragioni che ci ha indotto ad aspettare 8 anni prima di cercare di avere dei figli, è stata proprio questa, il volerci scoprire e conoscere profondamente, il volerci dedicare solo a noi stessi, il poter realizzare i nostri desideri, avere la possibilità di seguire le passioni, insieme quando coincidevano, o separatamente quando non si poteva, ma sempre con il sostegno reciproco, perché il bello era anche raccontarsi com’era andata, rendere l’altro partecipe nel bene e nel male. Eravamo coscienti che, una volta avuti dei figli, il nostro noi, seppure allargato, sarebbe stato tutto sbilanciato in loro favore, e credo sia giusto così. Noi avremmo dovuto aspettare una loro indipendenza per ritornare a vivere come una volta, naturalmente con sensazioni diverse perché nel frattempo, l’età si è fatta matura e certe azioni, iniziative, si assaporano meglio quando c’è un po’ più di incoscienza. In ogni caso, quello che abbiamo creato prima, se è riuscito ad attraversare indenne la fase dell’essere genitori, lo ritroveremo quando ci ritroveremo ancora soli perché i figli avranno preso le loro strade. Sarà bello vedere come è cambiato il nostro “noi” nel corso degli anni, un “noi” più maturo, perché ha attraversato tutte le sensazioni, tutti i periodi, quelli belli e quelli difficili, ha superato le incomprensioni, alla fine ha trovato il suo giusto modo di essere, perché quel “noi” è costituito dalla nostra volontà di farlo esistere, sempre.
G. M.

Caro G.M.,
hai ragione, alla fine è una questione di volontà e impegno. Ma la cosa difficile è la simultaneità della scelta che due persone fanno e portano avanti. Da quel che scrivi, la vostra costruzione non ha avuto la fretta di suggellare l’unione con i figli, ma vi siete presi il tempo per gettare basi profonde. A volte si comincia con le migliori intenzioni, ma poi subentrano sfasature, ci si perde, chi si trova più avanti non sempre aspetta l’altro rimasto qualche passo indietro. Ma tu e la tua compagna avete scoperto il modo di non interrompere questo avvicendarsi, dandovi appuntamenti continui.
Riccarda

Potete mandare le vostre lettere scrivendo a parliamone.rddv@gmail.com

Giornate della Trasparenza in Provincia il 5 e 7 giugno 2018

Da Ufficio stampa provincia di Ferrara

Martedì 5 e giovedì 7 giugno 2018 si svolgeranno le Giornate della Trasparenza in Provincia. Saranno incontri, su richiesta, tra i portatori di interessi e i responsabili della trasparenza e della prevenzione della corruzione dell’ente che ha sede in Castello Estense.
L’iniziativa, che vuole essere occasione di dialogo e ascolto per favorire un approccio alla pubblica amministrazione improntato ai principi di trasparenza e legalità, avviene nel rispetto delle previsioni contenute nel Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza della Provincia di Ferrara.
Gli interessati possono presentare richiesta di incontro per le giornate messe in calendario, inviando una mail a: trasparenza@provincia.fe.it indicando l’ambito d’interesse. L’incontro potrà avvenire coinvolgendo anche i diversi responsabili della Provincia, secondo gli ambiti di competenza interpellati.

Legge 194: 40 anni per difenderla

Da Ufficio stampa Arcilesbica

Nella ricorrenza dei 40 anni dalla legge 194, l’UDI di Ferrara, ArciLesbica, Centro Donna Giustizia e Donne CGIL,
hanno accolto la decisione di una mobilitazione sul territorio sulle seguenti parole d’ordine:

“Legge 194, quarant’anni per difenderla. L’autodeterminazione passa da qui, oggi come ieri”
con una iniziativa che si terrà martedì 22 maggio presso la Sala Arengo del Municipio di Ferrara alle ore 16:30

La 194 NON SI TOCCA perché è da respingere ogni tentativo di limitare l’autodeterminazione della donna,
di confondere la prevenzione dell’aborto con la dissuasione della donna che chiede l’interruzione,
di inserire nelle varie linee guida regionali tutta una serie di pratiche volte a colpevolizzare la donna.

PIENA APPLICAZIONE perché va controllata l’obiezione di coscienza che non la permette;
perché la legge non prevede obiezioni di struttura e invece tante strutture sono inadempienti;
perché in linea con l’obbligo della migliore prestazione possibile, si somministri la RU486 fino alla
nona settimana e nelle strutture consultoriali,
però tolte dal degrado e dall’abbandono e dal depauperamento in cui sono lasciate ora;
perché contraccezione gratuita e cultura alla responsabilità e seri sostegni alla maternità siano la
vera prevenzione dell’aborto prevista dalla legge.

NOI DICIAMO fuori da consultori e strutture convenzionate organizzazioni e gruppi prolife.

Burocrazia: Emilia Romagna, corvi e storni senza freno su frutta primaverile

Da ufficio stampa Coldiretti Emilia Romagna

La pazienza degli agricoltori è ormai al limite per lo scempio che storni e corvi stanno facendo sulla frutta primaverile nei campi dell’Emilia Romagna. Anche quest’anno i danni di questi uccelli rischiano di avviarsi sulla strada dello scorso anno quando i danni complessivi dei due tipi di uccelli hanno superato i 150 mila euro. È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna, che ha chiesto alla Regione di sollecitare l’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ad approvare i piani di controllo di questi dannosissimi uccelli.
Mentre i vecchi piani di controllo provinciali che scadono a giugno o sono scaduti (secondo le province) appaiono ormai inadeguati, la Regione – informa Coldiretti Emilia Romagna – ha provveduto a redigere per tempo il piano regionale di controllo per gli storni, che però non può essere applicato senza il benestare dell’Ispra, che non è ancora arrivato. I tempi burocratici – denuncia Coldiretti regionale – non sono però compatibili con i tempi dell’agricoltura. Infatti sono in maturazione specie di frutta particolarmente prediletta da corvidi e storni, come le ciliegie, le susine, le albicocche, le fragole, ma anche colture estensive come il grano. Si tratta di colture ad alto valore aggiunto e ad alta manodopera, la cui perdita significa mettere a rischio il reddito e l’occupazione delle imprese.
Le aziende agricole – spiega Coldiretti – sono penalizzate da due fattori: il primo è la difficoltà di contenere la sempre più rapida diffusione di questi uccelli, che si contano ormai in termini di milioni di esemplari; il secondo è la difficoltà ad ottenere i risarcimenti dagli enti pubblici, che hanno ancora tempi troppo lunghi.
Quello dei danni alle colture agricole da corvidi e storni è un problema da affrontare concretamente e senza rallentamenti burocratici – afferma Coldiretti Emilia Romagna – i cosiddetti interventi di prevenzione (reti di protezione, sagome di falco, ultrasuoni, detonatori temporizzati, nastri riflettenti) finanziati dalla Regione per ammissione della stessa amministrazione regionale, si sono rivelati insufficienti in quanto – spiega Coldiretti – producono un effetto dissuasivo temporaneo e molto limitato nel tempo. L’efficacia infatti si esaurisce rapidamente dando origine a forme di assuefazione basata sulla mancanza di esperienze negative successive all’allarme. Nonostante la comprovata inadeguatezza, l’agricoltore che ha subito un danno ha diritto al risarcimento solo se ha messo in atto questi sistemi.
Per questo conclude Coldiretti è necessario avviare subito i piani di controllo a queste specie di uccelli e snellire gli interventi di risarcimento per le aziende danneggiate ed evitare così la perdita di valore aggiunto dell’agricoltura in Emilia Romagna.

La dichiarazione precompilata

Da ufficio stampa Agenzia delle entrate.

29 maggio 2018
dalle ore 17 alle ore 19
Via Monsignor Luigi Maverna
8/10 – Ferrara
La Direzione provinciale di Ferrara
organizza un’apertura
straordinaria completamente
dedicata ai servizi on-line e alla
dichiarazione precompilata.
Durante l’incontro i cittadini
potranno accedere e inviare la loro
dichiarazione con il supporto del
personale dell’Agenzia delle Entrate

Il modello 730 precompilato
Accesso alla dichiarazione
precompilata, modifica e
invio con l’assistenza di un
funzionario dell’Agenzia
delle Entrate
I servizi fiscali “online”
Rilascio del codice pin
Informazioni su come
dichiarare, versare,
registrare, consultare,
calcolare le imposte.

1000 miglia al giro di boa: i bolidi della freccia rossa da Roma a Parma per la terza tappa

Da ufficio stampa 1000 Miglia

Roma, 18 maggio 2018 – La terza tappa della 1000 Miglia è iniziata: i bolidi della Freccia Rossa hanno lasciato Roma alle 6:30 per dirigersi verso Parma, città di eccellenze enogastronomiche, dove faranno il loro arrivo alle 21:15.

Dopo l’ultima prova di precisione di ieri sera, la numero 64 – Baschi 10, si piazzano in vetta alla classifica, con 41803 punti, Juan Tonconogy e Barbara Ruffini a bordo dell’Alfa Romeo 6C 1500 GS “Testa Fissa” del 1933. Gli argentini superano pertanto Andrea Vesco e Andrea Guerini che, con 41376 punti, sull’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929 occupano così la seconda posizione. A seguire Andrea Belometti e Doriano Vavassori, con 41153 punti, a bordo della Lancia Lambda VIII serie Casaro del 1929.

Longastrino, inaugura domani il primo supermercato del paese. 10 dipendenti del territorio e prodotti a km zero

Nel pomeriggio di domani, sabato 19 maggio alle ore 16, inaugurerà a Longastrino lo store alimentare di del gruppo Vivo, in via Bassa n. 73/75.

Si tratta del primo supermercato della cittadina: su uno spazio di 240 metri quadrati, occuperà dieci dipendenti, tutti residenti nel territorio, e proporrà diversi prodotti a chilometro zero, oltre ad un ampio reparto di macelleria assistita. Il supermercato sarà aperto dal lunedì al sabato (6:30 – 19:30 orario continuato) e alla domenica dalle 8 alle 13.

Si tratta di una struttura all’avanguardia, ecologicamente sostenibile, grazie ai pannelli in legno e all’utilizzo di energia fotovoltaica. Anche il design dello store è particolarmente originale e innovativo.

All’inaugurazione parteciperanno i sindaci di Alfonsine e Argenta, Mauro Venturi e Antonio Fiorentini; le autorità locali dell’Arma; il parroco di Longastrino, che benedirà la struttura; ed alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria.

Per tutti i partecipanti all’inaugurazione, sono previsti un ricco buffet e tanti omaggi.

La marineria di Porto Garibaldi in festa

Al via sabato 19 maggio la sagra di canocchia e seppia 2018

Sarà, come tradizione, la sirena del Mercato Ittico di Porto Garibaldi ad annunciare, dopo il taglio del nastro in programma per le 11 di sabato 19 maggio, l’apertura dello stand gastronomico della Sagra della Canocchia e della Seppia 2018. Già dalla mattinata però lungo il PortoCanale della marineria a pochi chilometri da Comacchio inizieranno a susseguirsi gli appuntamenti del primo week end di una festa quest’anno resa ancora più ricca da workshop, visite guidate, laboratori e scuole di cucina del “Festival del Mare”. Insieme alle immancabili tentazioni golose, alle coloratissime bancarelle, alle escursioni ed agli spettacoli – il primo dei concerti live in programma è previsto per le 21,30 di sabato con i “Chiusi per turno” – l’ottava edizione della grande kermesse che celebra la storica ed ancora vivacissima anima marinaresca dell’antica Magnavacca, tiene a battesimo il debutto in terra ferrarese della rassegna itinerante dedicata a prodotti e marinerie della Costa emiliano romagnola che da maggio a novembre si snoderà fra Goro e Cattolica. Ecco allora che, alle 9,30, accanto all’apertura del percorso espositivo di prodotti tipici locali e delle regioni italiane allestito di fronte alla banchina dove attraccano grandi e piccoli pescherecci multicolori, nella sala riunioni del Mercato Ittico è in programma l’incontro pubblico su norme e regolamenti nazionali ed europei in materia di pesca al quale interverranno, fra gli altri, il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Garibaldi, tenente di vascello Francesco Luciani, e Patrizia Masetti dell’Agci interprovinciale Ravenna-Ferrara. Alle 10,30, dall’InfoPoint di via Caduti del Mare debutto per gli appuntamenti con “Il PortoCanale racconta”, passeggiata guidata e gratuita con Giacomo Rizzati e Nicola Tassella alla scoperta dei ‘luoghi della pesca’ di Porto Garibaldi che sarà riproposta, allo stesso orario, anche nella mattinata di domenica. Per gli appassionati delle escursioni, invece, il cartellone della manifestazione propone, sabato alle 16, il tour guidato in bici (12 km. complessivi) alla scoperta della Salina di Comacchio (info: 329 9341581) e, domenica alle 10,30, “A passo di nordic walking”, passeggiata con i bastoncini di 7 km. fra spiagge, dune e vigneti (info: 347 0835343). Mentre, nel pomeriggio di entrambe le giornate, bambini e genitori del locale Istituto Comprensivo saranno protagonisti di “Saluti da Porto Garibaldi”, laboratorio didattico ‘en plein air’ per la produzione di coloratissime e fantasiose cartoline dell’antica Magnavacca. E ancora, assolutamente da non perdere sempre nell’ambito del “Festival del Mare”, laboratori e scuole di cucina che si susseguiranno nella suggestiva cornice del Giardino di Villa Bellini. Dove, sabato alle 15 con il presidente della Cooperativa della Piccola e Grande Pesca, Ariberto Felletti, si parlerà di “stagioni dei nostri pesci – I prodotti ittici tipici della marineria di Porto Garibaldi”. Cui seguiranno le passerelle di ricette e volontari dello staff di cucina della Sagra: sabato alle 16,30, Fiorella Piffanelli preparerà ‘in diretta’ il “sugo alla Magnavacante” mentre domenica – rispettivamente alle 15 e alle 16,30 – a ‘raccontare’ e condurre la degustazione di molluschi nostrani sarà Luigi Ghirardelli, della “Famìa ad Magnavaca” mentre Luisa Finotelli presenterà la ‘new entry’ nel menu Sagra 2018, ovvero le canocchie in umido.
Il programma completo e dettagliato della Sagra e degli eventi del “Festival del Mare” a Porto Garibaldi sono consultabili sul sito www.sagradellacanocchia.it

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