Giorno: 27 Agosto 2018

Massimo Paracchini nella Collezione Sgarbi

Massimo Paracchini entra nella Collezione di Vittorio Sgarbi con la riproduzione fotolitografica di due sue opere che verranno archiviate, numerate e acquisite ufficialmente nella raccolta dei disegni e delle stampe della “Collezione Sgarbi” di Villa Cavallini. Una delle opere scelte è stata pubblicata nel libro d’arte a cura di EA editore intitolato “Gli artisti nella Collezione Sgarbi; Arte del Nuovo Millennio. Archivio delle grafiche di Vittorio Sgarbi, Collezione per un futuro Museo d’arte contemporanea, dalla figura alla figurazione” che sarà custodito nella biblioteca di Villa Cavallini Sgarbi di Ro Ferrarese e distribuito nelle più importanti Gallerie italiane.

MOTIVAZIONE CRITICA DI VITTORIO SGARBI
La storia di una collezione è storia di occasioni, d’incontri, di scoperte, s’incrocia con curiosità, ricerche, studi.
La presenza del suo operato nella raccolta delle stampe e dei disegni della mia collezione attesta la validità del suo impegno stilistico.
Prof. Vittorio Sgarbi

DESCRIZIONE DELLE OPERE SCELTE
PER LA COLLEZIONE SGARBI
1) Titolo: Free Sprinkling alchemico su donna al risveglio di fronte alle spirali astratte del pensiero cosmico
Olio su tavola 80 x 60
Commento
Dipingere è conoscere il mondo e interpretarlo, non solo per rappresentarlo così com’è, ma per trasfigurarlo, per analizzarlo in tutte le sue componenti. Andare sempre alla ricerca dell’essenza delle cose e scoprire in ogni oggetto la forza del colore e di tutte le sue infinite variazioni. Creare immagini senza che abbiano necessariamente un rapporto diretto con la natura, ma far emergere, a volte, dal profondo, i moti convulsi dell’anima e della propria immaginazione ed esprimerli con un’esplosione di colore, con l’energia del tratto e della linea come segno di liberazione.
Dipingere significa diventare la linea sinuosa che traccia veloce la punta del pennello sul fondo bianco, la forma e il movimento che appagano l’occhio e l’anima, il colore che esplode sulla tela come un fuoco d’artificio. Sono io alfine il soggetto rappresentato!
Ogni effetto krometamorfico in Free Sprinkling risulta vitale per l’opera ed è di gran lunga più importante del contrasto di chiaro e scuro. E’ vero quest’ultimo dà la profondità del quadro, ma non la vitalità e l’energia di un giallo irradiante, di un rosso vivo che penetrano lo sguardo dell’osservatore per arrivare fino all’anima. Anche nella notte più scura i colori serpeggiano e sono pronti ad esplodere.
Diventare visionari all’ennesima potenza per reinventare tutto il mondo con i colori della libertà, della poesia e dell’amore.
Vedo colori in Free Sprinkling su ogni immagine pulsante di vita. Attraverso il mondo per catturare tutte le immagini, i colori, le vibrazioni dell’anima e trasformarle in poesia viva.
Attraverso il Free Sprinkling alchemico ho trasformato ogni forma troppo precisa della realtà in visione artistica. Ho ritrovato così quell’armonia cromatica magica e primordiale che sconvolge ogni ragionamento e ogni calcolo umano!
Il Free Sprinkling è l’espressione pura dell’istinto naturale e primordiale dell’artista che sa trasformare ogni immagine, ogni sensazione, ogni emozione in pura visione artistica.
Nel magico Free Sprinkling tutto è poesia, libertà e bellezza.
Il Free Sprinkling è la vera rivoluzione, espressione pura dell’istinto naturale dell’anima e del corpo, della mente e del cuore.
Ogni paesaggio, ogni oggetto, ogni figura rappresentati riflettono in sé il canto dell’universo intero e dell’infinito.
Il Free Sprinkling è la più magica e libera aspersione di colore sull’immagine rappresentata che esce dalla quotidianità e dalla realtà ordinaria per diventare assoluta perché sapientemente smaterializzata e trasfigurata dall’artista.
Ci vuole un Free Sprinkling alchemico che renda particolarmente brillante ogni immagine rappresentata come se la luce provenisse dall’Universo cosmico che irradiando tutta la sua energia ci illuminasse con lo splendore di una delle sue tante deflagrazioni.
L’artista dovrà farsi visionario per trascendere il mondo arcadico euclideo, la sua natura e la sua storia, per tendere verso gli ultimi confini della realtà e intravedere qualcosa di oltre con il suo tocco quasi magico, attraverso un Free Sprinkling alchemico che lo porterà ad una coscienza trascendentale che gli permetterà così di trasmutare ogni semplice immagine in pura visione metafisica e cosmica.
L’artista come un novello Orfeo scende negli inferi del suo mondo interiore per cogliere l’essenza pura di ogni cosa, cercando di sconfiggere la clessidra del tempo e della storia e ne ritorna spesso vinto, stringendo nelle sue mani solo qualche pagliuzza d’oro che riesce a consegnare all’eternità.

2) Titolo: Free Sprinkling Overflowing e Sparkling in dimensione cosmica a Sirmione nelle curvature ellittiche iperdimensionali della mente in Kromotrance.
Olio su tavola 60 x 80
Commento
Il Free Sprinkling alchemico infine diventa Overflowing e Sparkling perché attraverso esso l’artista deve trasmutare ogni semplice immagine in pura visione cosmica e aprirci una porta verso una conoscenza trascendentale, esattamente come l’alchimia ermetica che si prefiggeva il compito di trasformare i metalli vili in oro, simbolo di luce e di perfezione assoluta, superando gli ultimi confini della realtà, proiettando ogni immagine in una prospettiva cosmologica dove l’energheia del cielo entra con forza nella tranquilla quotidianità dell’esistenza, sconvolgendo ogni ordine e regola.
Quando il movimento curvilineo serpeggiante del pensiero si interseca con il movimento vorticoso circolare dell’Universo si amplia la prospettiva, si apre una porta verso l’Infinito e si genera un dinamismo assoluto attraverso flussi vibranti di energia cromatica in Free Sprinkling Overflowing e Sparkling, capace di trasfigurare la realtà e trasformarla in puro canto cosmico.
L’artista non può essere un semplice artigiano, ma un pensatore, procreatore di mondi possibili senza che necessariamente abbiano una corrispondenza diretta con il mondo reale, pure immagini di universi in movimento ondulatorio e magmatico con schegge di emozioni e pensieri, trasfigurati e smaterializzati dal Free Sprinkling Overflowing e Sparkling in prospettiva cosmica!
Attraverso la geometria ellittica, anche quando c’è la dimensione cosmica che irrompe nel paesaggio, ogni ricerca diventa un viaggio interiore, la spirale dall’esterno ritorna verso il centro, verso il profondo, nelle viscere dell’anima, verso un Universo misterioso, oscuro, quasi insondabile, tutto da scoprire, sprofondando negli abissi di un cratere per immergersi al centro di una terra incandescente e inesplorata.
Nella geometria iperellittica e iperdimensionale v’è un continuo interagire della dimensione cosmica con quella interiore, la forma se per un verso si apre verso l’infinito come una spirale che dal suo centro si espande verso l’Universo, subito dopo si chiude in se stessa, ritornando alla sua origine, in un continuum in grado di generare a volte anche movimenti serpeggianti che attraversano tutta l’opera rendendola particolarmente vibrante e in progressivo movimento evolutivo
Ogni paesaggio o figura con o senza Free Sprinkling Overflowing va inserita in una prospettiva completamente nuova che è cosmica e spaziale, così i cieli e gli sfondi si ampliano e aprono una porta verso l’infinito, verso una nuova prospettiva che è quella universale.
L’artista non può accontentarsi di rappresentare solo le forme e i colori di un mondo mitico arcadico-euclideo ormai superato, deve invece saper cogliere attraverso l’intuizione vera le strutture profonde di un Universo vibrante, multiforme e sconfinato che viene trasfigurato attraverso il movimento ondulatorio e oscillante della transgeometria e attraverso quella magica e libera aspersione di colore denominata Free Sprinkling Overflowing e Sparkling, il tutto realizzato tramite un processo alchemico di pura kromosintesi che ci porterà ad una nuova dimensione visiva, sospesa e senza tempo con una Kronotrance trascendentale.
Nella nuova Figurazione i movimenti ondulatori curvilinei interiori e i movimenti circolari rotatori dell’Universo, incontrandosi, danno origine ad un dinamismo cosmico assoluto in uno spazio sferico dove le rette s’incurvano e quindi convergono, trascendendo così la semplice immagine arcadica euclidea e approdando ad una nuova visione geometrica iperellittica e iperdimensionale del cosmo.
Attraverso il Free Sprinkling Overflowing e Sparkling e la continua ricerca alchemica l’artista potrà arrivare ad una condizione di kromohypnosis, cioè a quell’esperienza di Kromotrance in cui si avrà la perdita sensoriale dell’orientamento in un mondo arcadico – euclideo per entrare in un’altra visione trascendentale in cui si raggiungerà uno stato di Kronohypnosis, cioè di sospensione o perdita del senso del tempo, che diventerà infinito, eterno e ci farà entrare in una dimensione concettuale, totalmente astratta, interiore e soggettiva.
E’ necessario ricorrere ad un atto di liberazione totale del colore dalle forme mitiche di un mondo arcadico euclideo tramite un Free Sprinkling Overflowing e Sparkling che ci porterà finalmente ad una nuova visione del cosmo attraverso una krometamorfosi alchemica e dinamica per arrivare infine ad una vera e propria disgregazione cromatica.
Da “Eidetica Trascendentale dell’arte”
di Massimo Paracchini

BIOGRAFIA ARTISTICA

1973 Scopre la sua passione per l’arte a 11 anni, copiando a sanguigna un volto di Michelangelo
1974 Conosce ed entra nello studio del maestro F. G. RINONE che lo inizia allo studio del disegno e della pittura attraverso la copia dal vero
1977/’78/’79/’80 partecipa a Vercelli a numerose collettive in occasione del Concorso “Il gabbiano”, ottenendo varie coppe e medaglie
Dal 1991 al 1995 espone alcune opere con il gruppo “F. G. Rinone a Vercelli
1997 Teorizza la frantumazione cromatica dello spazio alchemico
1998 Realizza il ritratto di Monsignor Garlanda per la Chiesa di S. Bernardo
1999 “Artisti in vetrina” a Vercelli
1999 Mostra personale a Milano presso “Lenshia Fashion House”
1999 Settima Mostra Internazionale di Arte Contemporanea Europ’Art Group al Castello Estense di Mesola (Ferrara)
1999 Mostra a Venezia presso la Galleria “Studio d’Arte Due”
2000 Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea a Santhià
2000 Mostra a Vercelli:“Arte e Sport”
2001 Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea a Santhià
2001 Mostra d’Arte Moderna e Contemporanea a Ferrara presso la Galleria d’Arte Moderna “Alba”
2001 Mostra personale a Vercelli presso la galleria dell’Associazione Artistica “F .G. Rinone”
2002 Mostra a Vercelli:“Il Bambino nell’arte”
2002 Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea a Santhià
2003 Mostra personale ad Arona
2005 Mostra a Vercelli presso la Galleria d’arte “Soqquadro”
2005 Mostra a Biella con il gruppo artistico di “Soqquadro”
2005 Mostra a Casale con il gruppo artistico di “Soqquadro”

2005 Mostra a Vercelli con il gruppo dell’Associazione Artistica “F .G. Rinone”
2005 Teorizza le interferenze del pensiero e dell’anima
2005 Scopre e teorizza la tecnica del “Free Sprinkling”
2006 Mostra di Arte Sacra a Novara presso il Centro “La Riseria”
2006 Mostra a Vercelli sul tema del Carnevale con il gruppo dell’Associazione Artistica “F. G. Rinone”
2006 Mostra a Novara presso il Centro “La Riseria”
2006 Mostra fotografica a Novara presso il Centro “La Riseria”, dal titolo “Fotobox06”
2006 Mostra a Novara presso il Centro “La Riseria”, dal titolo “Esagerarte 1”
2006 Comincia a trasfigurare la figurazione rinascimentale arcadico-euclidea attraverso la metageometria
2007 Mostra collettiva presso i locali della CISL
2009 Mostra “Visioni e Suggestioni”, presso “La Casa degli Alicesi” ad Alice Castello
2007 – 2011 Altre mostre collettive presso il Centro “la Riseria” di Novara (“Una mostra bestiale”, “Arte sacra”, “Nudo & crudo”, “Esagerarte 2”) e l’Associazione Artistica “F. G. Rinone” di Vercelli (“Allievi Rinone”, “Carnevale”, “Il mondo animale”, “Il tempo della vendemmia”, “Immagini di Vercelli e dintorni”)
2011 Fiera d’arte a Prarolo
2011 Concorso e mostra a Piacenza presso “La Spadarina”
2012 Mostra nazionale a Savona presso il Palazzo della provincia (sala Nervi)
2012 Mostra sul tema della “Speranza” presso la Chiesa di san Bernardino a Vercelli
2012 Mostra nazionale a Varazze presso Palazzo Jacopo
2013 Mostra personale intitolata “Free Sprinkling” a Vercelli presso la Galleria Nelson Cornici
2013 Teorizza il “Free Sprinkling Alchemico – Cosmico”
2013 Concorso e mostra a Piacenza presso “La Spadarina”
2013 Realizza un dipinto intitolato ”Free Sprinkling cosmico su Angelo” per “La Iglesia de Los Angeles” a El Milagro, nel nord est argentino
2013 Progetto LAB Orler (televendita presso Orler Affordable Art Point su canale 78, Sky 918 e Style Channel)
2013 Concorso on line (Visionaire 8) per la Galleria RossoCinabro di Roma
2013 Clip a cura di Orler che presenta l’artista e le sue opere su canale 78
2013 Mostra personale intitolata “Free Sprinkling in dimensione cosmica” a Vercelli presso la Galleria Nelson Cornici
2013 Mostra personale intitolata “Prospettive cosmiche” a Noli (SV) presso la Galleria Noli Arte
2013 Mostra virtuale sul Natale 2013 per la Galleria Vernissage di Bari
2013 Alcune opere vengono presentate su canale 78 a cura di Affordable Art Point di Orler
2014 Concorso on line (Visionaire 10) per la Galleria RossoCinabro di Roma
2014 Mostra personale sul carnevale intitolata “Masquerade Carnival in Free Colours” a Vercelli presso la Galleria Nelson Cornici
2014 Alcune opere vengono presentate e commentate da Affordable Art Point di Orler su Style Channel
2014 Teorizza il “Transfuturismo Eidetico e Visionario”
2014 Organizza e presenta in collaborazione con la Galleria Nelson Cornici di Vercelli la Mostra personale del Maestro F. G .Rinone
2014 Partecipa alla mostra collettiva presso studio d’arte 256 a Vercelli e vince il 1°premio di pittura (Memorial Pierino Monfrinotti)
2014 Mostra personale intitolata “Dinamismo cosmico” a Vercelli presso la Galleria Nelson Cornici
2014 Organizza e presenta in collaborazione con la Galleria Nelson Cornici di Vercelli la Mostra personale (“I miti del grande cinema americano”) di Gianfranco Alessio
2015 Mostra personale presso il Caffè Vingiano a Vercelli
2015 Mostra personale (“Carnevale a Noli 2015”) presso la Galleria Noli Arte di Noli (SV)
2015 Mostra personale (“Carnevale a Vercelli 2015”) presso la Galleria Nelson Cornici di Vercelli
2015 Teorizza il “Transatomismo cromatico primordiale”
2015 Teorizza la “Geometria iperellittica” che supera il concetto di immagine tradizionale, appartenente alla Prospettiva Rinascimentale arcadico-Euclidea per arrivare alla pura visione cosmica e trascendentale
2015 Presenta in collaborazione con la Galleria Nelson Cornici di Vercelli la Mostra personale di Walter Rosetta
2015 Teorizza il Free Sprinkling Overflowing e Sparkling
2015 Intervista a cura di Affordale Art Point di Orler su Style Channel
2015 Due sue opere vengono inserite nel Catalogo intitolato “Il Paesaggio nell’arte” Opere accessibili e Artisti internazionali a cura di Alessandra Burattin (Affordable Art Point)
2015 Teorizza il “Krometamorfismo alchemico, dinamico e orfico” e il “Wavelike Lightning” in stretta connessione con la teoria della “Geometria iperellittica”
2015 Mostra personale intitolata “Free Sprinkling alchemico – cosmico” presso l’Arca S. Marco in occasione dell’Expo a Vercelli
2015 Viene intervistato da VercelliWeb.TV e viene presentata la Mostra all’Arca S. Marco e il catalogo
2015 Teorizza il “Kronometamorfismo alchemico e cosmico”
2015 Mostra personale intitolata” Krometamorfismo dinamico” presso la Galleria Noli Arte di Noli (SV)
2015 Teorizza il “Kronometamorfismo orfico”
2015 Presenta in collaborazione con la Galleria Nelson Cornici di Vercelli la Mostra personale di Bonadonna Valerio (Bonval)
2015 Mostra personale intitolata “Kronoalchimie kosmiche” presso la Galleria Nelson Cornici di Vercelli.
2015 Partecipa con un’opera alla mostra BazArt di Natale organizzata da Orler Affordable Art Point nel Padiglione delle Arti di Artetivù a Marcon (Ve)
2016 Teorizza la “geometria iperdimensionale”
2016 Teorizza “l’energheia kromatica
2016 Mostra personale intitolata “Kromocarnival Masquerade” con doppia esposizione presso la Galleria Nelson Cornici di Vercelli e il Bar Vingiano
2016 Partecipa e consegue il Premio Internazionale “Tiepolo” a Milano presso 2016 la sala Leopoldo Pirelli nel Palazzo Clerici
2016 Videoesposizione di un’opera D.O.C. alla 1°Triennale dell’Arte Contemporanea Palaexpo- FIERA DI VERONA
2016 Partecipa al 10° Premio Biennale per le arti visive a cura di Artexpò Gallery conseguendo il Trofeo “La Vela d’oro per l’arte 2016” ed esponendo alcune opere a Cesenatico
2016 Partecipa alla XXVII edizione del Premio di Pittura “Cesare Pavese” con un’opera dedicata allo scrittore.
2016 Viene inserito nel catalogo degli artisti D.O.C. e una sua opera viene valutata e commentata da Paolo Levi
2016 Teorizza la “Transgeometria” e “l’Espressionismo astra-geometrico”
2016 Videoesposizione a New York e Washington di un’opera D.O.C. appartenente alla fase dell’espressionismo astra-geometrico
2016 Entra in permanenza presso la Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli
2016 Teorizza la “Kromotrance”
2016 Presenta la Mostra personale di Aurelio Nigro presso il Bar Borsa di Vercelli
2016 Teorizza la “Kronotrance”
2016 Due sue opere vengono scelte per essere inserite nel catalogo “Umbria Contemporary Art” edizione 2017
2017 Teorizza la “Kromohypnosis” e la “Kronohypnosis”
2017 Partecipa e consegue il Premio Internazionale “Galileo Galilei” a Pisa nella sala Galileo Galilei all’interno del Palazzo dei Congressi
2017 Partecipa e consegue il Trofeo “World Art Collection 2017” a Genova presso NH Hotel Marine Collection – Porto Antico
2017 Teorizza la “Kromoenergy” e la “Kromogenesys”
2017 Presenta in collaborazione con la Galleria Nelson Cornici di Vercelli la Mostra di Enrico Colombotto Rosso
2017 Alcune sue opere informali e astratte vengono presentate dalla Casa d’aste Meeting Art di Vercelli
2017 Teorizza le “Centripetal Force e Centrifugal Force and Motion”
2017 Partecipa al XV Gran Premio Città di Savona “L’ombra e la luce” classificandosi al terzo posto e vincendo l’esposizione a Santo Stefano al Mare nella Torre Saracena.
2017 Viene invitato ad una conferenza dal Dott. Pier Luigi Pensotti, Presidente dell’Associazione “Amici dei Musei di Vercelli” e in quell’occasione presenta alcune sue opere premiate e il nuovo catalogo intitolato “Free Sprinkling Overflowing and Sparkling”.
2017 In seguito alla selezione di Vittorio Sgarbi partecipa e consegue il “Premio Internazionale Arte Milano” presso il Teatro Dal Verme a Milano.
2017 Teorizza la “Kromoexplosion”
2017 Presenta in collaborazione con la Galleria Nelson Cornici di Vercelli la Mostra di Gianfranco Alessio e Valerio Bonadonna intitolata “Gli opposti si attraggono”
2017 Gli viene assegnato dall’Editore e critico F. Chetta e dal Critico internazionale J. C. Spina il “III° Trophée Cote d’Azur” per merito artistico e viene premiato dall’editore F. Chetta con la pubblicazione online del catalogo generale delle opere intitolato “Free Sprinkling Overflowing e Sparkling”
2017 Partecipa all’esposizione intitolata ”Mostra e Performance – 500 Angeli e 500 Artisti”alla Reggia Reale di Monza con un’opera intitolata “Free Sprinkling cosmico su Angelo” per “la Iglesia de Los Angeles” in Argentina
2018 Teorizza la “Kromoexpansion”
2018 Alcune sue opere sul tema del carnevale vengono esposte in vetrina alla Galleria Nelson Cornici insieme a quelle del maestro Francesco Leale.
2018 Consegue il “ Prize of the Critics 2018” alla Fiera d’Arte di Genova a valenza del suo impegno e della sua ricerca artistica.
2018 Alcune sue opere informali e astratte vengono presentate dalla Casa d’aste Meeting Art di Vercelli
2018 Teorizza la “Collision”

2018 Presenta e organizza in collaborazione con la Galleria Nelson Cornici di Vercelli la Mostra personale del pittore vercellese Armando Negretto

2018 Invitato dalla Fondazione Di Paolo di Ancona realizza un’opera con una tecnica tutta personale sul tema della pizza da esporre a Napoli.
2018 Teorizza il “Vortex”
2018 Partecipa al Biancoscuro Art Contest, viene selezionato tra cento artisti e pubblicato sulla rivista d’arte “Biancoscuro”
2018 Entra nella Collezione di Vittorio Sgarbi con la riproduzione fotolitografica di due sue opere che verranno archiviate, numerate e acquisite ufficialmente nella raccolta dei disegni e delle stampe della “Collezione Sgarbi” di Villa Cavallini

Rohingya: i bambini che hanno subito atroci violenze non hanno ancora ottenuto la giustizia che meritano

Save the Children accoglie favorevolmente i principali risultati e le raccomandazioni emerse dal Rapporto dell’inchiesta internazionale indipendente in Myanmar, pubblicato oggi.

Ad un anno dalle violenze e dalle atrocità commesse nello Stato di Rakhine che hanno causato la fuga di oltre 700.000 Rohingya verso il Bangladesh, l’impatto devastante che queste hanno avuto sui bambini è emerso in modo chiaro. In particolare, l’inchiesta ha chiarito che gli attacchi diffusi e sistematici contro la popolazione civile negli stati di Rakhine, Kachin e Shan, equivalgono a crimini contro l’umanità e crimini di guerra, e forse anche a un genocidio.

A causa delle continue violenze perpetrate nello stato di Rakhine dall’agosto 2017, i bambini sono stati sottoposti a gravi violazioni dei diritti umani, come omicidi, menomazioni e violenze sessuali. I bambini sono stati uccisi davanti ai propri genitori e le ragazze hanno subito violenza sessuale. Di circa 500.000 bambini Rohingya in Bangladesh, molti sono fuggiti da soli dopo che i loro genitori sono stati uccisi o dopo essere stati separati dalle loro famiglie. La missione conoscitiva ha raccolto le testimonianze di molti bambini con ferite visibili che raccontavano di sparatorie, pugnalate o bruciature.

Il rapporto ha proposto un percorso rivoluzionario, centrato sulla vittima, completo e inclusivo, sottolineando l’importanza che esso venga dalla comunità internazionale, al fine di interrompere il clima di impunità e garantire che tutte le istituzioni statali si sentano responsabili nei confronti della popolazione.

“Le prove presentate dall’inchiesta sono chiare. Migliaia di bambini negli stati di Rakhine, Kachin e Shan hanno sofferto enormemente le violenze perpetrate per mano dell’esercito del Myanmar e di altri gruppi. Da tempo si attende un’azione incisiva. I bambini e le loro famiglie sono stati assassinati, aggrediti sessualmente e costretti a fuggire da villaggi in fiamme, e non hanno ancora ottenuto la giustizia che meritano. Stabilire i fatti attraverso l’inchiesta è stato un primo passo fondamentale verso l’ottenimento della giustizia, tuttavia ora deve esserci un passo avanti delle indagini al fine di identificare la responsabilità” ha commentato Michael McGrath, Direttore di Save the Children in Myanmar.

“Save the Children sta chiedendo al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di deferire senza indugio il Myanmar alla Corte penale internazionale. Esortiamo inoltre il Consiglio dei diritti umani a istituire un meccanismo internazionale, imparziale e indipendente alla 39a sessione di settembre, con personale esperto che ha esperienza specifica in interviste ai bambini che hanno sofferto o sono stati testimoni di atrocità. Ai bambini dovrebbe anche essere fornito un sostegno sia psicosociale che di accesso alla giustizia, così come risarcimenti e reintegri”.

“Identificare il reale grado di responsabilità è necessario per fare giustizia, costruire la fiducia per un futuro rimpatrio e inviare il chiaro messaggio che commettere atrocità nello Stato del Rakhine e altrove non sarà più tollerato. Ad oggi il governo del Myanmar non è riuscito ad adottare misure credibili e tempestive per indagare sui crimini che si sono verificati e porre fine all’impunità. Hanno ripetutamente negato le responsabilità, bloccato le indagini indipendenti, ostacolato i meccanismi internazionali dei diritti umani, limitato l’accesso umanitario e imprigionato i giornalisti che indagavano sulle questioni. La comunità internazionale ha bisogno di inviare un segnale fermo a tutti i perpetratori delle violenze, incluso l’esercito del Myanmar, dal quale emerga che crimini di questa portata non saranno più tollerati in silenzio”, ha concluso Mc Grath.

Da: Save the Children

Comunicato Regione: Tecnopolo di Bologna

Via libera da parte del Consiglio di Stato alle attività del primo lotto, bocciato il ricorso della ditta seconda classificata: strada aperta all’affidamento dell’appalto

Dopo il Tar anche il massimo grado amministrativo respinge la richiesta di blocco delle procedure. L’assessore Costi: “Siamo soddisfatti, ora dobbiamo procedere rapidamente per completare la progettazione e avviare i lavori per realizzare una struttura così importante per Bologna, per l’Emilia-Romagna e per il Paese”

Bologna – Anche il Consiglio di Stato, dopo il Tar dell’Emilia-Romagna ha respinto il ricorso avanzato dalla ditta Pessina Costruzioni Spa, aprendo definitivamente la strada all’avvio dei lavori del primo lotto per il Tecnopolo di Bologna, nell’area della ex Manifattura Tabacchi di via Stalingrado (Lotto A). La ditta, arrivata seconda nel bando per la procedura di affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori, per un ammontare complessivo di circa 56 milioni di euro per la realizzazione dei primi edifici del nuovo Tecnopolo, era ricorsa prima al Tribunale amministrativo regionale poi al Consiglio di Stato, contro la ditta prima classificata, Manelli Impresa Srl, la Regione Emilia-Romagna e la sua società in house, Finanziaria Bologna Metropolitana Spa. Anche il Consiglio di Stato ha sentenziato che non sussistono elementi per annullare la determinazione con cui la Giunta regionale aveva disposto l’aggiudicazione definitiva in favore della Manelli Impresa.

“Questo giudizio ora ci permette di completare la progettazione e successivamente avviare i lavori- ha commentato l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi-, procedendo il più rapidamente possibile verso la realizzazione di una struttura importante non solo per la città di Bologna e per l’Emilia-Romagna, ma anche per il Paese. Questa sentenza riguarda il primo lotto del Tecnopolo di Bologna, nell’area dove sarà ospitata anche la sede del Data Center Europeo per la ricerca sul clima, assieme ad altri enti che onorano la vocazione scientifica d’eccellenza nel calcolo e nell’innovazione del nostro territorio. Un progetto ambizioso che è anche volano per un’occupazione altamente qualificata e internazionale, oltre che per un significativo indotto industriale”.

Il Tecnopolo di Bologna

Il Tecnopolo è destinato a ospitare un multiforme aggregato di enti, il cui campo di attività spazia oltre il territorio regionale e che rappresentano significative realtà tecniche, scientifiche e produttive. Nei primi due lotti si insedieranno laboratori di ricerca dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, il Centro di Ricerca di Bologna dell’Enea, alcuni laboratori di ricerca dell’Università di Bologna oltre a incubatori d’impresa e servizi comuni. Nella stessa area sorgeranno anche il Data Center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine e l’Agenzia Nazionale per la Meteorologia e Climatologia, ItaliaMeteo.

Tutte le notizie su www.regione.emilia-romagna.it, i comunicati nella sezione ‘Agenzia di informazione e comunicazione’.
Seguici su Twitter (@RegioneER), Facebook (@RegioneEmiliaRomagna) e Telegram (@ERnotizie, @ERcomunicati, @PresidenteER)
Segreteria di redazione tel. 051 5275490

Terza giornata Strani Giorni

Terza serata di STRANI GIORNI estate a teatro, presso Giardino Creativo di Factory Grisù, 29 agosto ore 21,30 è di scena Marco Sgarbi, voce narrante di CASA D’ALTRI di Silvio D’Arzo. Produzione Ferraraoff Teatro.
Serata ad ingresso libero.

Definito da Eugenio Montale “il racconto perfetto”, Casa d’altri riporta, con una tagliente sensibilità tutta emiliana, la lunga e scarna confessione di un’anziana lavandaia a un parroco di campagna.
Pubblicato per la prima volta da Giorgio Bassani nel 1952 su “Botteghe Oscure”, pochi mesi dopo la morte del giovanissimo autore Silvio D’Arzo (uno degli pseudonimi del reggiano Ezio Comparoni), Casa d’altri è un’opera marginale, una delle opere letterarie scritte in quel dopoguerra uscito dal travaglio della Resistenza e, per molte ragioni, vittime di un immeritato oblio. Ad affascinare Bassani è proprio il ‘margine’, che infatti diviene spesso tema dei suoi scritti.
A venti anni dalla pubblicazione, Bassani scrisse anche una recensione del racconto di Silvio D’Arzo, e lo stesso fece per altre opere precedentemente pubblicate, in modo da “rimetterle al mondo e farle rivivere”.
STRANI GIORNI estate a teatro 2018 è una rassegna di cinque spettacoli realizzati da compagnie, gruppi, coppie o singoli artisti (attori, attrici, drammaturghi, drammaturghe, registi e registe) che sono nati a Ferrara, ma ora risiedono per motivi professionali fuori dalla città estense (prevalentemente a Roma) e che ritornano nella loro città per presentare le loro ultime produzioni.
La finalità della rassegna, oltre che per riaccogliere eccellenze ferraresi sparse per l’Italia, è quella di incentivare e consolidare sul territorio la realtà del Giardino Creativo di Factory Grisù situato nella cosiddetta zona GAD di Ferrara, uno dei quartieri più belli e interessanti della città, che necessita di ritrovare la sua storia, la sua identità anche attraverso attività di integrazione e inclusione.

Da: Autori a Corte

I numeri del Ferrara Buskers Festival® 2018

11 giorni, più di 1000 artisti, 2000 ore di spettacoli, 56 nazionalità rappresentate e oltre 108mila like sul Facebook. La 31° Rassegna Internazionale del Musicista di Strada conquista conta sempre più.

È stata un’edizione ricca di sorprese e di novità, ma anche dai grandi numeri la 31° Rassegna Internazionale del Musicista di Strada, il Ferrara Buskers Festival® 2018, che ha colorato con le variopinte sfumature dei suoni del mondo il centro storico estense fino al 26 agosto. Un festival durato 11 giorni, a partire dalla tappa inaugurale a Mantova il 16 agosto, l’anteprima di Comacchio il 17 agosto, il primo weekend ferrarese il 18 e il 19, la tappa intermedia il 20 a Lugo e poi dal 21 fino a domenica sul palcoscenico open air di Ferrara. Le migliaia di persone del pubblico, provenienti da tante località italiane e dall’estero, hanno potuto apprezzare idealmente più di 2mila ore di spettacoli, portati in scena da 20 gruppi di Musicisti Invitati – che si sono esibiti per tutta la manifestazione – e da oltre 300 formazioni di Artisti Accreditati, che si sono alternati durante le giornate del festival, per un totale di più di 1000 musicisti ed artisti di 56 nazionalità diverse, che hanno disegnato le vie e le piazze ferraresi con oltre 100 spettacoli al giorno. Tra gli spettatori anche personaggi d’eccezione, come l’acclamato pianista Ezio Bosso, fotografato con l’hang player Paolo Borghi, il cantautore Vasco Brondi e Maurizio Di Maggio, celebre conduttore radiofonico di Radio Monte Carlo. Una straordinaria festa della musica che piace a tutti. Lo dimostrano anche gli oltre 108mila like delle persone che seguono la pagina Facebook ufficiale del Ferrara Buskers Festival® e i risultati della ricerca “Sponsor Value®- Cultura e Spettacolo” realizzata da StageUp ed Ipsos: più di 20,7 milioni di persone conoscono la manifestazione. Un evento organizzato dai 5 esponenti dell’Associazione Ferrara Buskers Festival®, l’Ideatore e Direttore Artistico Stefano Bottoni, il Direttore Organizzativo Luigi Russo, la Responsabile Musicisti Invitati Roberta Galeotti, la Responsabile Artisti Accreditati Rebecca Bottoni e la Responsabile Segreteria Enrichetta Ticchiati, coadiuvati da uno staff di 40 persone. Importante anche la collaborazione dei circa 50 volontari di IBO Italia che hanno presidiato i punti di accesso della città, per l’iniziativa di solidarietà il Grande Cappello: 12 sono arrivati dall’estero – Turchia, Spagna, Francia, Madagascar, Perù e Belgio – 28 ferraresi e 6 volontari del servizio civile. Il Ferrara Buskers Festival® ha visto la presenza di 10 punti di ristorazione straordinari e di tante iniziative, come i BuskersLAB, le esibizioni degli artisti sordi del BuskersDeaf, i concerti delle Notti Buskers nel cortile del Castello Estense. Per il Progetto EcoFestival, 16 eco-assistants dell’Associazione Viale K hanno aiutato gli spettatori a separare i rifiuti e a vivere la manifestazione in modo più ecologico. I contenitori forniti quest’anno dal Gruppo Hera, main sponsor della manifestazione, sono stati 204. Grazie al Progetto EcoFestival e all’impulso dato alla raccolta differenziata in 6 anni sono stati risparmiati 1.190 quintali di rifiuti e c’è stata una riduzione del 36,6% dei rifiuti indifferenziati rispetto al 2010 (dati 2017). Arrivederci al 2019 con la 32° edizione della Rassegna Internazionale del Musicista di Strada.

Da: Ella Ufficio Stampa e Digital PR

Coldiretti Ferrara: cordoglio per la scomparsa di Federico Franchella

L’organizzazione agricola esprime vicinanza alla famiglia per la perdita di uno stimato collaboratore, che ha seguito da vicino molte vicende del settore agricolo ferrarese.

Coldiretti Ferrara esprime in queste ore cordoglio e vicinanza ai famigliari di Federico Franchella, stimato professionista, che per diversi anni ha collaborato con l’organizzazione agricola ferrarese, ricoprendo ruoli delicati e di fiducia, operando al meglio per la tutela dei produttori della nostra provincia.
Una collaborazione che ha portato Franchella ad interessarsi di strutture ed associazioni di servizio spesso nel ruolo di revisore e sindaco revisore, dall’Associazione Provinciale Allevatori, al Consorzio di Garanzia Fidi in agricoltura di Ferrara, alla Associazione Bieticoltori Ferraresi, ed in Coldiretti stessa, della quale è stato ed era ancora in carica, nel ruolo di revisore dei conti.
La sua lunga esperienza nel mondo bancario non solo ferrarese, la cordialità e la lucida capacità di analisi, scevra da fronzoli, unita ad una acquisita conoscenza del mondo agricolo, ne hanno fatto nel corso di molti anni un prezioso collaboratore e persona di fiducia, lasciando ora un vuoto professionale ed umano in tutti coloro i quali lo hanno potuto conoscere ed apprezzare.

IL VICE DIRETTORE
Agr. Riccardo Casotti

Marco Pettazzoni Lega Nord : quante parole inutili all’indomani della chiusura del Ponte Nuovo tra Cento e Pieve.

Non ha perso tempo Marco Pettazzoni all’indomani della chiusura del Ponte Nuovo e alle tante dichiarazioni apparse sui giornali e tv ha formalizzato le sue perplessità con una interrogazione alla giunta di Viale Aldo Moro per sgombrare il campo e soprattutto fare chiarezza sulla reale situazione dopo le numerose interviste e dichiarazioni rilasciate alla stampa e alla tv dai sindaci di Cento e Pieve

Vorrei prima di tutto mettere in chiaro che solo all’indomani del mio comunicato stampa- che risale ormai ad oltre dieci giorni fa – dove chiedevo chiarimenti sulla sicurezza del ponte, spiegando e mettendo in evidenza ritardi e carenze, è stata decisa la chiusura al traffico del viadotto. Coincidenza? Direi proprio di no, ma solo un classico e aggiungo pasticciato intervento all’italiana per tamponare e fare credere all’opinione pubblica di avere a cuore la sicurezza dei cittadini.

I sindaci di Cento e la città Metropolitana in particolare erano al corrente da quasi un anno della situazione, ma nessuno ha preso provvedimenti per tutelare l’incolumità e la sicurezza di migliaia di automobilisti. Solo un cartello con il limite di velocità di 50 km orari e il divieto di transito per mezzi superiori alle 15 tonnellate con esclusione però dei mezzi pubblici come corriere – vuote hanno un peso di oltre 25 tonnellate. Qualcuno dovrà anche spiegare il motivo di tale decisione. Sapendo che il ponte non è sicuro hanno ugualmente permesso il transito ai bus con passeggeri . Vorrei sapere quindi anche da Tper perché non si è opposta a tale provvedimento se era ed è a conoscenza dei rischi che corrono i passeggeri. Ma ciò che stupisce maggiormente che il traffico è deviato sul vicino ponte vecchio dopo vige il limite di sette tonnellate. Mi pare regni molta confusione in merito e soprattutto vorrei allora capire e prima di me lo vogliono sapere le decine di miglia di persone che ogni giorno attraversano i due confini, se il ponte vecchio è sicuro e può sopportare un carico di mezzi così consistente. Mi risulta che è ancora in vigore un cartello che vieta il transito ai mezzi superiori alle 7 tonnellate. Ma nonostante ciò si permette un flusso maggiore di mezzi e soprattutto si permette l’attraversamento a mezzi pubblici carichi di passeggeri!!! Vorrei anche sapere come mai da ottobre del 2017, da quando è stato lanciato l’allarme sicurezza, non sono stati presi provvedimenti, salvo un divieto di transito a mezzi con carichi superiori ai limiti prescritti divieto, tra l’altro, mai rispettato anche perché mai nessuno controllava. Come mai non si è provveduto per esempio a fare scorrere il traffico sul ponte in una unica corsia a senso alterno e ancora per quale motivo l’incarico di fare gli accertamenti sulla sicurezza è stato dato ad una società esterna e perché solo a giugno di quest’anno e soprattutto voglio sapere da quanto tempo i sindaci e in particolare la città metropolitana erano in possesso dei dati tecnici.

Credo sia opportuno che chi ha sbagliato si assuma le sue responsabilità e davanti a questa situazione che ritengo pasticciata e poco chiara siano immediatamente presi provvedimenti che garantiscano la sicurezza di migliaia di cittadini.

Chiudo ricordando che sono anni che il sottoscritto chiede l’importanza di costruire un terzo ponte che colleghi Cento con il bolognese per dare risposte concrete ad imprese e cittadini che a giusta ragione vogliono collegamenti sicuri veloci e al passo con i tempi.

Da: Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Ordine Psicologi ER – Dalla disoccupazione allo scoraggiamento: spezzare la spirale

Al primo trimestre 2018, le persone inattive che ritengono di non riuscire a trovare lavoro e quindi non lo cercano – gli scoraggiati – in Italia sono 1.489.000 (dati Istat, prospetto 6 ). Come il lavoro è una parte essenziale dell’identità e del ruolo sociale, così, in modo complementare, la disoccupazione agisce profondamente sulla vita delle persone, colpendone non solo la dimensione professionale ma anche quella psicologica ed esistenziale. Dalla disoccupazione si rischia di scivolare in una condizione di scoraggiamento, in una spirale negativa che porta alla perdita di speranza e motivazione che rende ancora più difficile il rientro nel mondo del lavoro. L’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna vuole suonare un campanello di allarme perché, con la consapevolezza e gli interventi mirati, si spezzi il circolo vizioso.
Anche se la presente riflessione è centrata sui vissuti e i processi psicologici degli scoraggiati, è evidente che la soluzione alla disoccupazione resta un problema politico-economico. Bisogna, però, sottolineare il valore del lavoro per gli equilibri psicologici: nel lavoro la persona esprime se stessa, afferma la propria identità e appartenenza sociale, costruisce legami importanti per la propria realizzazione, oltre all’indispensabile reddito per fare progetti per il futuro. La relazione tra lavoro e dignità è da considerarsi così importante per la stabilità della persona che la disoccupazione può produrre una ferita psicologica profonda. Il disoccupato non è solo colui che non ha un reddito sicuro, ma più in generale una persona che può sentire di non avere una collocazione nella società o di possedere una identità manchevole.
Sono molti gli effetti psicologici che caratterizzano coloro che vivono questa drammatica condizione. Sentimenti di frustrazione, senso di colpa e inutilità possono combinarsi con vissuti di vergogna e rassegnazione, determinando sintomi depressivi di varia intensità fino ad arrivare a una depressione vera e propria.

“Questa esperienza di deprivazione, se prolungata, può provocare la perdita dell’autostima, l’aumento del senso di inferiorità e di impotenza, minando non solo la fiducia in se stessi, ma anche negli altri, nella società e nel futuro, con possibile mancanza di motivazione. Situazione psicologica che può rendere più passivi gli individui e ancora più problematico il loro inserimento nel mondo del lavoro.” Commenta Anna Ancona, Presidente dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna.

Tale situazione esistenziale può portare alla paralisi; la paura di subire un ulteriore fallimento può essere altamente invalidante perché porta a indietreggiare di fronte alla sfida di trovare una nuova collocazione lavorativa. La persona disoccupata può diventare così inattiva, smettere di cercare un lavoro, passando da una condizione di ricerca attiva a una condizione di scoraggiamento.
L’evoluzione della situazione lavorativa di queste persone dipende dal superamento della crisi – anche con interventi di sostegno psicologico – e da circostanze contingenti e ambientali, come la ripresa economica, evidentemente necessaria. Un supporto mirato, che si faccia carico della situazione di sofferenza della persona nella sua complessità, può favorire l’utilizzo di risorse personali per fronteggiare l’evento negativo – la disoccupazione – promuovendone la resilienza.
È necessario fornire innanzitutto uno spazio psicologico e relazionale di ascolto in cui si possa scoprire di non essere soli a sperimentare un certo malessere, aiutando a superare gli stereotipi legati all’essere disoccupato. È inoltre fondamentale attivare la proattività, favorire il recupero delle risorse personali e un livello di motivazione sufficiente a ripartire per la ricerca o la creazione di un nuovo spazio lavorativo.

Da: Ufficio Stampa Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna

Made in Italy: Coldiretti, scatta obbligo etichetta pomodoro in Emilia interessa 2 milioni di tonnellate di pomodoro

In Emilia Romagna l’etichettatura del pomodoro interessa una produzione di circa due milioni di tonnellate per una Plv di 150 milioni di Euro. È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna nell’annunciare che è scaduto il termine di 120 giorni previsto per l’entrata in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 47 del 26 febbraio 2018, del decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro
I prodotti Made in Italy ottenuti con pomodori coltivati e trasformati in Italia – spiega Coldiretti regionale – saranno finalmente riconoscibili sugli scaffali dalla dicitura “Origine del pomodoro: Italia”.
Le confezioni di tutti i derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia – precisa Coldiretti – dovranno infatti avere d’ora in poi obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:
a) Paese di coltivazione del pomodoro: nome del Paese nel quale il pomodoro viene coltivato;
b) Paese di trasformazione del pomodoro: nome del paese in cui il pomodoro è stato trasformato.
Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.
Per consentire lo smaltimento delle scorte – continua Coldiretti – i prodotti che non soddisfano i requisiti previsti dal decreto, perché immessi sul mercati sul mercato o etichettati prima dell’entrata in vigore del provvedimento, possono essere commercializzati entro il termine di conservazione previsto in etichetta.
Si tratta di una attesa misura di trasparenza per produttori e consumatori dopo che dall’estero – rileva la Coldiretti – sono arrivati nel 2018 il 15% di derivati di pomodoro in più rispetto allo scorso anno secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi ai primi cinque mesi che fotografano una invasione straniera di ben 86 milioni di chili provenienti nell’ordine da Stati Uniti, Spagna e Cina.
La nuova normativa entra in vigore mentre si sta concludendo la campagna di raccolta del pomodoro in Italia che quest’anno dovrebbe assicurare un raccolto attorno a 4.750.000 tonnellate, con una buona qualità in termini di gradi Brix, ovvero di contenuto zuccherino, ma rese all’ettaro sotto le medie degli ultimi anni. Si tratta di una attività che – sottolinea la Coldiretti – impegna in moto in Italia una filiera di eccellenza del Made in Italy che coinvolge circa 7.000 imprese agricole, oltre 100 imprese di trasformazione e 10.000 addetti, che esporta 2 miliardi di euro di derivati del pomodoro in tutto il mondo. L’Italia è il principale produttore dell’Unione Europea dove le previsioni riportano un calo produttivo complessivo del 14%, con riduzioni superiori al 20% in Spagna e Portogallo. A livello mondiale il calo della produzione sarebbe meno sostenuto (-6,6%), nonostante la previsione di un meno 40% per la produzione cinese di pomodoro da industria, mitigata da un +14% della produzione californiana. Oggi – conclude la Coldiretti – in Italia si consumano conserve di pomodoro per circa 30 chili a testa all’anno di a casa, al ristorante o in pizzeria secondo le stime della Coldiretti e ad essere preferiti, sono stati nell’ordine le passate, le polpe o il pomodoro a pezzi, i pelati e i concentrati.

Da: ufficio stampa COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA

Voucher in agricoltura, CIA Emilia Romagna: cosi’ come sono stati impostati non verranno utilizzati dagli agricoltori

Decreto Dignità: “ la revisione dei voucher è inadeguata e poco flessibile rispetto alle esigenze delle aziende agricole”

Il presidente di Cia -Agricoltori Italiani dell’Emilia Romagna,
Cristiano Fini, commenta la Legge di conversione del provvedimento che è intervenuta anche sulle prestazioni occasionali

Fini: “Poi i voucher, così come sono stati impostati, non verranno utilizzati
dagli agricoltori”

BOLOGNA, 27 agosto 2018 – “A tutt’oggi non si può parlare di voucher, ma della revisione di una disciplina che, in vigore già dal 2017, si è dimostrata inadeguata e poco flessibile rispetto alle esigenze delle aziende agricole in riferimento a quelle situazioni di lavoro occasionali e discontinue, ma che in agricoltura sono ricorrenti”.
È il commento di Cristiano Fini, presidente di Cia – Agricoltori Italiani dell’Emilia Romagna a seguito della Legge di conversione del Decreto Dignità che è intervenuta anche sulle prestazioni occasionali.
“Cia ha presentato nell’ultimo periodo numerosi emendamenti con l’obiettivo di ripristinare il tradizionale sistema dei voucher – spiega Fini -perché le esigenze delle aziende agricole, anche in considerazione delle nuove campagne di raccolta, sono quelle di avere uno strumento semplice e immediato per agevolare il lavoro occasionale e allo stesso tempo combattere l’illegalità”.
Tuttavia la Confederazione riconosce che sono stati fatti piccoli passi, in particolare riferimento all’estensione dell’arco temporale da 3 a 10 giorni, “ma siamo ancora lontani dall’obiettivo e certamente non possiamo dirci pienamente soddisfatti. Poi – conclude Fini riferendosi ai voucher – così come sono stati impostati non verranno utilizzati dagli agricoltori”.

Da: Ufficio stampa e comunicazione
CIA EMILIA ROMAGNA

O.d.G. Consigliere Francesco Rendine

G.O.L. Giustizia Onore Libertà
Gruppo consiliare
P.G. 104353/2018
Ferrara, 27 Agosto 2018

Al Presidente del Consiglio Comunale
di Ferrara

Ordine del Giorno con Jolly

Oggetto: O.d.G. TIR 100 Tonnellate.

PREMESSO

che già nel dicembre del 2007 Giulio Barbieri, Presidente di Io Amo Ferrara, segnalava all’amministrazione come nel nostro territorio circolassero molti super camion, autorizzati a trasportare oltre 100 Tonnellate, ossia il triplo di quanto trasportano normalmente i Tir a pieno carico.

Da notizie recenti sembra che questi transiti siano aumentati dai 4 a 6 passaggi al giorno, riferiti sui quotidiani nel 2007, fino ad oltre i 10 dei giorni nostri. I mega Camion giungono a Ferrara da Ravenna attraverso la Via Ravenna e sono diretti verso Mantova lungo la Virgiliana.

ACCERTATO

che carichi così elevati che insistono su pavimentazioni e strutture progettati oltre 60 anni fa le stressano alquanto e, al riguardo, non risulta che le amministrazioni interessate abbiano condotto verifiche sia sui potenziali danni che possono essere indotti dall’eccezionalità del carico sia sulla possibilità di frazionare il carico in più trasporti. Infatti in molti casi risulta economicamente vantaggioso trasportare 3 rotoli di acciaio da 35 tonnellate su un unico carico piuttosto che distribuirlo in tre viaggi.

PACIFICO

che si comprende la lamentela del Sindaco di Ferrara, anche Presidente della Provincia, per la difficoltà nel dover controllare in pochi giorni 300 ponti. Al contempo, poiché i ponti quando sono stressati dall’età e dal carico – proprio come gli animali – cadono, appurata l’impossibilità di ringiovanire le strutture resta la possibilità di ridurre lo stress, in quest’ottica si potrebbero controllare da subito quelli che sono i “carichi eccezionali” ed impedire il loro transito sui ponti non verificati per tale portata su tutto il territorio Ferrarese.

Che questi carichi eccezionali siano stressanti per le strutture è stato provato il 28 ottobre 2016 ad Annone Brianza dove un cavalcavia, non verificato per la portata, è crollato sotto il peso di un Camion da 108 tonnellate. Inoltre, nell’indagine aperta dalla procura della repubblica di Lecco per omicidio e disastro colposo si è assistito ad un vergognoso gioco a rimpiattino tra Anas ed enti locali interessati.

TUTTO CIÒ PREMESSO
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FERRARA
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

ad adoperarsi affinché:
– siano controllati prioritariamente ed urgentemente i cavalcavia oggetto di passaggio di veicoli eccezionali;
– il corpo di polizia municipale verifichi se il carico dei veicoli eccezionali nel nostro territorio possa essere frazionato e, in tali casi impedire il passaggio sui cavalcavia non verificati per tale portata.

Il Presidente del Gruppo Consiliare
G.O.L. – Giustizia Onore Libertà
Ing. Francesco Rendine

ferrara

Sateriale: “Una coalizione civica e un candidato autorevole e indipendente per dare un futuro a Ferrara”

Ti ringrazio di avere accettato questa intervista sulla situazione politica e le prospettive future della città, non era scontato considerando il tuo ruolo attuale e quello passato…
Posso provare a parlare della situazione politica in genere, se vuoi, ma non parlerei del futuro politico di Ferrara – mi risponde Gaetano Sateriale, sindaco della città fra il 1999 e il 2009 e ora dirigente nazionale Cgil -. Primo perché non sono aggiornato (non leggo più i giornali locali per ordine del medico…), secondo perché non voglio fare la parte del reduce.

I reduci non piacciono neppure a me, però mi interessa molto capire che ne pensi di quel che succede nella città in cui abiti e sul rischio che l’anno prossimo alle elezioni comunali vinca la Lega.
Ma la Lega ha già vinto in Italia: io penso che quel che è accaduto a Ferrara alle politiche sia l’onda lunga di quello che è successo nel Paese. Ci saranno anche delle specificità locali ma quella che abbiamo visto a Siena e a Pisa (per altri versi a Imola) è un’onda di piena che parte altrove e arriva ovunque, se non si costruiscono dei solidi frangiflutti.

E da dove nasce quest’onda?
Dal fatto che la sinistra in Italia non ha dato nessuna risposta ai tanti problemi delle persone in carne ed ossa. In politica, come in fisica, il vuoto non dura a lungo. O per convinzione o per protesta i cittadini hanno votato per quelli che sentivano più vicini ai loro problemi, quelli che parlavano la loro lingua. Il Pd è stato percepito come estraneo o sordo alle esigenze sociali. Non c’è da stupirsene: anche io l’ho percepito così, pur avendolo votato. Estraneo e quasi infastidito dalle questioni reali, propenso solo a parlare di sé e delle cose fantastiche che avevano fatto i Governi retti dal Pd e di quanto era cool il suo gruppo dirigente: “Dai, batti il cinque!”…

Quali sono i principali problemi a cui il Pd a tuo avviso non ha dato risposta?
La crescita delle disuguaglianze economiche e di condizioni di vita, i problemi degli anziani, l’incremento della povertà, la riduzione della spesa sanitaria (e della qualità del sistema sanitario). E poi il lavoro: la disoccupazione giovanile e la precarizzazione, l’aumento dell’età lavorativa per accedere alla pensione, la crescita dell’incertezza, l’aumento degli scoraggiati… il declino delle competenze man mano che avanza l’innovazione: l’emigrazione dei nostri giovani. L’assenza di qualsiasi politica di integrazione (che significa lavoro e scolarizzazione per i migranti) e di sicurezza. L’abbandono delle aree interne del Paese, la scarsa manutenzione del territorio, l’insufficienza delle infrastrutture persino stradali e ferroviarie, il degrado delle periferie… Preferirei fermarmi.

Dici niente! E perché il Pd non si è occupato di questi temi: sottovalutazione o incapacità di decidere?
Per un delirio di autosufficienza del gruppo dirigente che si è identificato con le funzioni di governo (a tutti i livelli): ha distrutto le radici territoriali del partito e chiuso il dialogo con le organizzazioni sociali. Perché quando uno dice che ciò che conta sono i voti e non gli iscritti ha già rinunciato a qualche milione di voti. Come si costruisce il consenso? Coi Tweet? Bel capolavoro di democrazia, così non prendi nemmeno i voti dei tuoi simpatizzanti…

I renziani diranno che hai un pregiudizio nei confronti dell’ex segretario
Perché “pre”? Un post giudizio… Me l’hanno presentato in Piazza della Signoria anni fa alcuni amici del Comune di Firenze… Tre minuti sufficienti a cogliere la sua velocità di pensiero, l’eloquio ancora più veloce del pensiero e l’assenza di scrupoli. Una persona cui non presteresti volentieri la bicicletta, perché non te la restituirà mai così com’era…

Un ritratto rassicurante!
Ha lo spirito del giocatore. Ma in politica non puoi raddoppiare sempre la posta perché non rischi solo del tuo.

E’ tutta colpa sua, quindi? E la maggioranza silenziosa e acquiescente interna al partito?
No infatti: prima di tutto la colpa è di chi ha consentito, o per eccesso di sicurezza o per calcolo sbagliato, che arrivasse fin lì uno che non ha le radici e la cultura per dirigere un partito composito e un Paese complesso: non basta essere smart a casa propria o in tv per essere dei leader nazionali affidabili.

Sono cose che dicono anche quelli di Liberi e uguali.
Ma sono proprio loro che, con tutto il rispetto, si sono fatti portar via il Pd da sotto il sedere! E poi cosa fanno, dopo aver taciuto su tutte le questioni più controverse, dal jobs act al referendum costituzionale? Escono, senza dare battaglia, per garantirsi qualche scranno in Parlamento? No: troppo facile così. I vecchi dirigenti storici (sia comunisti che democristiani) sarebbero inorriditi da tanta “insostenibile leggerezza dell’agire”…

Questo vale anche per le componenti che sono rimaste dentro il Pd all’opposizione?
Secondo me, sì: all’opposizione di cosa poi? e perché a giorni alterni? non si è mai capito…

Tornando a Ferrara, mica la dai per persa?
No, perché le elezioni politiche non sono la stessa cosa delle amministrative locali. A livello nazionale può prevalere il voto di protesta. A livello locale conta di più la credibilità dei candidati. Quindi dipende da chi schiera chi: niente è già deciso. Ma ovunque in Italia, anche a Ferrara, c’è un consenso da conquistare non più solo da mantenere.

Quindi pensi che se il Pd trova un buon candidato possa ancora farcela a governare la città?
Anche da noi vale l’onda nazionale. Io purtroppo penso che il candidato del Pd, chiunque sia, farà molta fatica a vincere perché su di lui peserà il desencanto ormai generale verso quel partito e il suo gruppo dirigente.

Mi pare che nella risposta precedente tu ti sia contraddetto: hai sostenuto che quelle locali sono elezioni diverse e poi hai concluso che anche qui vale il voto di protesta…
Sono diverse se le costruisci marcando le differenze. Intendo dire che devi dare una risposta ai problemi delle città che vanno al voto con un programma che assuma i bisogni dei cittadini e con un candidato affidabile, che risponda a loro, non a un partito. Se il Pd continuerà a dire come era stato bravo quando era al governo allora sì che abbiamo già perso.

Voteresti più volentieri per una lista civica indipendente mi pare di capire.
Da elettore? Sì la preferirei: non a prescindere, ovvio. Dipende anche da quel che accadrà al governo in carica (e se il Pd uscirà dal coma profondo in cui versa). Ma una lista civica che assuma i problemi della città e dei suoi cittadini e se ne faccia carico con un candidato nuovo e credibile, fuori dalla politica, penso che sarebbe, anche per Ferrara, un buon segno di discontinuità senza essere un salto nel buio.

Una lista di sinistra, immagino.
Sono di sinistra e credo nei valori della sinistra: solidarietà, uguaglianza di condizioni e diritti, coesione sociale, integrazione… ma adesso bisogna rispondere alle emergenze: la sicurezza, la salute, il lavoro, un futuro per i giovani e per gli anziani, una comunità che non si chiuda in se stessa e si dia una prospettiva condivisa… Per far questo penso sarebbe più efficace una coalizione tra forze politiche progressiste e società civile, associazioni, mondo cattolico e laico, sindacati e imprese… certo, con dentro la sinistra, ma non solo di sinistra.

Hai parlato di emergenze, includi anche la sicurezza fra queste? Sai bene che molti ancora insistono nel dire che stando ai numeri si tratta più di percezione che di realtà…
Sono ragionamenti validi in un seminario all’università. Quando amministri non puoi fare sociologia o psicanalisi: se una cosa è percepita come emergenza dalla maggioranza dei cittadini deve essere un’emergenza anche per te. Devi trovare le soluzioni più giuste, più eque, più efficaci ma non negare i problemi. Abbiamo già perso le politiche con questo modo di pensare, vogliamo continuare?

E sul programma? Quali sono secondo te le priorità per la Ferrara del futuro?
Guarda, ormai le priorità sono le stesse per l’Europa, per l’Italia, per Ferrara e le altre città. Non esiste più un mondo separato. Prendi l’agenda per lo sviluppo sostenibile dell’Onu e dell’Asvis, lì dentro c’è tutto quello che serve a rendere più civile un Paese e le sue città: dal lavoro dignitoso, ai servizi, alla salute, alla sicurezza. Si tratta di articolare, adattare, localizzare quegli obiettivi, ma non esiste un “modello ferrarese di sviluppo economico e sociale” nella globalizzazione… La salamina, i cappellacci e il panpepato sono unici e insostituibili, ma non si costruisce il futuro della città chiudendosi nell’autarchia. Chi dice “America first” sbaglia ed è un pericolo per il mondo, chi dice “Italia first” (o “Ferrara first”) fa solo “ridere i polli”, come diceva mia nonna.

La legge karmica

di Francesca Ambrosecchia

Il Karma è quella legge di derivazione buddista ma ormai ampiamente diffusa anche in occidente, secondo la quale, le decisioni che prendiamo influenzano passato, presente e futuro. Tutto dipende da noi e anche per questo è soggetto al continuo cambiamento. Ma quanto ciò è concretamente vero?
L’utilizzo del termine e il significato che lo accompagna sono sempre più diffusi, spopolando non soltanto in contesto religioso.
Come afferma l’ultima legge karmica, è vero che si riceverà indietro ciò che si è dato? Tutti noi viviamo guidati da credenze (religiose o di altra natura), che influenzano le nostre scelte. Scelte che generano conseguenze, positive o negative e che determinano quanto accadrà in futuro, è indubbio quindi che partecipiamo alla creazione del nostro destino.

“Ognuno è responsabile di ciò che accade e ha il potere di decidere che cosa vuole essere. Quello che siete oggi è il risultato delle vostre decisioni e scelte passate. Quello che sarete domani sarà il risultato delle vostre azioni di oggi”
Swami Vivekananda

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

Ferrara e i buskers

di Francesca Ambrosecchia

Sono le giornate più affollate e movimentate di tutto l’anno. Artisti di svariate nazionalità si esibiscono al “Ferrara Buskers Festival”, ormai giunto alla trentunesima edizione. La città si risveglia così nell’ultima settimana di agosto.
Piazza Trento Trieste e le zone limitrofe divengono un grande palcoscenico all’aperto che vede protagonisti musicisti, giocolieri, ballerini, pittori e cartomanti: qualcosa di assolutamente unico nel suo genere.
Gli spettatori sono travolti dall’energia e dall’aria di festa che si respira: si canta e si balla con gli artisti, si segue il ritmo delle loro performance battendo le mani e perché no, si lancia una monetina nel cappello o nella custodia dello strumento lasciata a terra, così come si vuole da tradizione.

Oldies but soldi’s

In questi giorni mi sono ritrovato a pensare a quanti euro avrei se contassi tutte le volte che mi sono ritrovato a pagare per qualcosa.
Così, su due piedi, il conto ammonta a circa 400.000 €.
Appena è uscito quel numero sul display della calcolatrice – numero approssimativo, perché è rotta – sono saltato dalla sedia.
Ci sono rimasto secco.
Trovo tutto questo veramente ingiusto.
Non dovrebbe proprio essere così ma – purtroppo – invece è così.
Siamo costretti a pagare per un sacco di cose e nessuno si occupa di dar risalto a questa vera e propria tragedia che affligge il mondo intero.
Mi sono chiesto varie volte il perché di questo scarso interesse, per questa vera e propria piaga, da parte dei giornalisti.
Ho pensato che, forse, questa cosa, può apparire banale ai loro occhi, occhi che sono sempre in cerca di qualcosa di più.
È a quel punto che allora ho realizzato che non ce l’avrei mai potuta fare, non posso offrire niente di interessante alla carta stampata.
Tuttavia, come estremo tentativo prima di chiudere, sono disposto ad ammettere che una volta ho dovuto comprare il silenzio di qualcuno che mi aveva visto mentre mi mangiavo – accidentalmente – una caccola in un noto bar del centro di Ferrara.
Non ne vado per niente fiero ma penso sia successo più o meno a tutti: a volte questi incidenti con le caccole capitano.
A questo punto, allora: via col pezzo della settimana, cordiali saluti.

I Can’t Go For That (Daryl Hall & John Oates, 1981)

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi