Giorno: 10 Settembre 2018

Argenta – Rigenerazione urbana come motore di un nuovo sviluppo

Da: Sede Provinciale – Responsabile Sezione Comunicazione

L’assessore regionale all’Urbanistica Raffaele Donini annuncia, inoltre, la copertura Anas dei lavori della Variante alla Statale 16 per quasi 107 milioni pe i lavori

Rigenerazione urbana come motore di un nuovo sviluppo

Le pmi protagoniste di una pianificazione fondata sulla sostenibilità

Ferrara – La Regione Emilia Romagna ha ottenuto dall’Anas la copertura dei costi per la realizzazione della Variante alla Statale 16, che interessa il territorio del Comune di Argenta, per una cifra pari a 106,8 milioni di euro. Lo ha annunciato ieri pomeriggio, lunedì, al convegno organizzato da Cna sul tema dell’abitare, l’assessore regionale all’Urbanistica Raffaele Donini, che ha, tra l’altro, stimato l’avvio dei lavori della importante arteria di collegamento attorno al 2020.

La questione delle infrastrutture era uno dei punti “caldi” che gli interlocutori della Cna avevano posto all’assessore Donini in apertura dei lavori della seconda giornata, quella conclusiva, del convegno promosso dal Gruppo Abitare di Argenta per il terzo anno, centrato particolarmente sulla rigenerazione urbana.

Ieri l’attenzione era focalizzata sulla nuova Legge regionale sull’Urbanistica, come strumento per cambiare il volto delle città, ma soprattutto mirato a dare impulso a quei progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana che, oltre a promuovere uno sviluppo fondato sulla sostenibilità e sulla diminuzione netta del consumo di territorio, possono davvero aprire una nuova fase di crescita dell’economia e in particolare delle costruzioni, settore che più ha patito la crisi in questi anni.

Le imprese ci credono fino in fondo, come hanno sottolineato il presidente provinciale della Cna Davide Bellotti e il portavoce regionale di Cna Edilizia nonché presidente di Cna Costruzioni Riccardo Roccati, il quale ha auspicato che la nuova cultura dell’abitare sia fortemente sostenuta da più avanzati innovativi strumenti urbanistici.

Da questo punto di vista l’assessore ha dato precise assicurazioni: la nuova legislazione regionale in materia è fondata – ha puntualizzato Donini – sull’idea di nuovi criteri di “sviluppo economico e sociale del territorio”, che imporranno tempi stretti ai comuni per adottare i propri Piani urbanistici (entro il 2020), concorrendo a realizzare finalmente una situazione di uniformità e di snellimento dei tempi di pianificazione territoriale, in grado di garantire maggiori certezze alle stesse imprese, oltre che ai cittadini in generale.

Sicuramente, la rigenerazione urbana costituisce uno dei capisaldi della nuova Legge regionale, strettamente correlato all’obiettivo di “più sviluppo e più impresa”. Su questo capitolo saranno convogliati considerevoli investimenti pubblici, come quelli previsti dal Bando regionale che si chiuderà a settembre per progetti di riqualificazione territoriali che, di qui al 2020, muoveranno – ha stimato l’assessore – un complesso di 60 – 70 milioni di lavori. Inoltre, la Regione ha in animo, in accordo con Lombardia e Veneto, di avviare un confronto con il Governo per ottenere deleghe, su questo titolo di spesa, quantificabili in 50 milioni di euro all’anno per la durata dieci anni.

Attenzione alle imprese, confronto e condivisione: questa la strada maestra imboccata dalla Regione a detta di Donini. Anche se, oltre alla legislazione regionale, rimane aperta la questione del ruolo delle piccole e medie imprese nel complesso degli appalti pubblici, dopo che il nuovo Codice ne ha determinato condizioni di oggettiva marginalità. Di una nuova stagione di sviluppo, collegata alla riqualificazione e rigenerazione urbana le pmi chiedono di essere protagoniste. E’ con loro – aveva affermato il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni in avvio dei lavori – che bisognerà costruire nuove traiettorie di sviluppo, rendendole al tempo stesso direttamente partecipi.

Errata corrige – calendario iniziative Istituto Gramsci – CGIL Ferrara

Da: Cgil Ferrara

Con la presente Vi segnaliamo un refuso relativo alle iniziative che l’Istituto Gramsci sta organizzando con la Cgil di Ferrara: IL PRIMO INCONTRO SI TERRA’ GIOVEDI’ 13 SETTEMBRE (e non lunedì come precedentemente indicato).

Di seguito il calendario completo degli incontri, che si terranno a Ferrara presso la Sala Verde della Cgil:
1) Giovedì 13/9/2018 – Ore 15-17,30 –
Presentazione del volume “MANIFESTO PER L’UGUAGLIANZA”(Laterza,2018)
Partecipa l’autore Luigi Ferrajoli, emerito di Filosofia del Diritto, Università di Roma 3.

Seguiranno:

2) Venerdì 21/9/2018 – Ore 9,30-12,30 –
Presentazione dei “DIARI 1988-1994 di BRUNO TRENTIN” (Ediesse, 2017)
Partecipano:
Iginio Ariemma, curatore del volume
Fiorenzo Baratelli, direttore dell’Istituto Gramsci, Ferrara
Cristiano Zagatti, segretario della Camera del Lavoro, Ferrara

3) Mercoledì 3 ottobre 2018 – Ore 15 -17,30 –
Presentazione del volume “RIFORMA DEL CAPITALISMO E DEMOCRAZIA ECONOMICA” (Ediesse, 2015)
a cura di Laura Pennacchi e Riccardo Sanna
Partecipa: Laura Pennacchi///

Manifesto per l’uguaglianza di Ferrajoli: giovedì 13 ore 15.30

Da: Ufficio comunicazione, formazione e informazione

Giovedì 13 settembre verrà presentato alla Sala Verde della Camera del Lavoro di Ferrara (Piazza Verdi, 5) alle ore 15.30 il volume “Manifesto per l’uguaglianza” di Luigi Ferrajoli, Emerito di Filosofia del diritto, Università Tre di Roma. Il principio di uguaglianza è non soltanto un valore politico fine a se stesso e la principale fonte di legittimazione democratica delle pubbliche istituzioni, ma soprattutto un principio di ragione che dovrebbe informare qualunque politica in grado di affrontare le sfide globali dalle quali dipende il nostro futuro.
In questi anni abbiamo assistito a una esplosione delle disuguaglianze senza precedenti nella storia. Un fenomeno che non solo è in contrasto con il principio di uguaglianza formulato in tutte le Costituzioni e le carte internazionali dei diritti, ma che mette in pericolo anche il futuro della democrazia, della pace e dello stesso sviluppo economico. In queste pagine, scritte da uno dei più autorevoli filosofi del diritto, il progetto dell’uguaglianza viene presentato come la base di una rifondazione della politica, sia dall’alto che dal basso: dall’alto, come programma riformatore, attraverso l’introduzione di limiti e vincoli ai poteri economici e finanziari, a garanzia sia dei diritti di libertà che dei diritti sociali; dal basso, come motore della mobilitazione e della partecipazione politica, essendo l’uguaglianza nei diritti fondamentali un fattore di ricomposizione unitaria e solidale dei processi di disgregazione sociale prodotti in questi anni dal dominio incontrastato dei mercati. All’iniziativa interviene, oltre all’autore, Orsetta Giolo prof. associato Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Ferrara. Presiede, Francesca Battista della segreteria Cgil di Ferrara. L’iniziativa è la prima di un ciclo di tre incontri che la Cgil di Ferrara organizza con l’Istituto Gramsci di Ferrara in vista del XVIII Congresso della Cgil.

Start up e green economy. Da oggi domande per accedere al Fondo di finanza agevolata per la nuova imprenditoria

Da: Regione Emilia-Romagna

Per la nascita di nuove imprese dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Fondo Starter ancora 4 milioni di risorse disponibili, mentre per gli interventi in campo energetico del Fondo Energia restano 18 milioni di euro di credito agevolato. L’assessore Costi: “Dato l’alto numero di richieste abbiamo stanziato delle risorse aggiuntive a sostegno delle imprese”

Bologna – Più sostegno alla nuova imprenditoria e maggiore efficienza energetica per le imprese dell’Emilia-Romagna. Con queste due finalità la Regione riapre il Fondo multiscopo rotativo di finanza agevolata, già impegnato per oltre la metà della dotazione disponibile. Restano da assegnare 4 milioni tramite il Fondo Starter e 18 milioni con il Fondo Energia. Le domande sono aperte dal 10 settembre al 12 novembre 2018, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse in base alla data di arrivo delle domande. Sono ammissibili al massimo 80 domande per le start up e 150 per l’efficientamento energetico. A oggi sono pervenute 166 domande per la creazione di nuove imprese e 119 per gli interventi in campo energetico.

“Dato l’alto numero di richieste abbiamo stanziato risorse aggiuntive per 1,9 milioni di euro destinati a sostenere la nuova imprenditoria– commenta Palma Costi, assessore regionale alle Attività produttive–. Continuiamo inoltre ad affiancare le imprese nel miglioramento dell’efficienza energetica, un obiettivo che ha ricadute su tutto il sistema produttivo in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti”.

Nel dettaglio, il Fondo ha una compartecipazione pubblica al 70% a tasso zero e privata, bancaria, al 30% a tassi convenzionati e agevolati, gestiti dalla Regione tramite Unifidi, Consorzio unitario di garanzia Emilia-Romagna, selezionato con gara pubblica europea. Tramite il Fondo Energia sono finanziabili interventi che hanno importi da un minimo di 25.000 a un massimo di 750.000 euro, con la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto per le spese tecniche di progettazione dell’intervento (per esempio la diagnosi energetica) pari al 12,5% della quota di finanziamento pubblico concesso all’impresa. Il Fondo Starter sostiene le nuove imprese per un valore minimo di 20.000 euro e fino a 300.000 euro per investimenti in innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo, messa a punto dei prodotti e servizi, consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, introduzione e uso efficace nelle piccole imprese di strumenti Ict, ma anche interventi su immobili strumentali, acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali, consulenze tecniche, spese del personale adibito al progetto, materiale e scorte, spese di locazione dei locali adibito ad attività.

In caso di esaurimento delle risorse, le domande verranno sospese ed entreranno in una graduatoria che potrà scorrere qualora fossero stanziate nuove risorse.
Questo strumento di credito agevolato fa parte delle opportunità di crescita economica e sviluppo sostenibile avviate dal Por Fesr 2014-2020, il Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale. Le informazioni sui due comparti del Fondo multiscopo per startup ed energia sono disponibili sul sito web fesr.regione.emilia-romagna.it e sui siti dedicati del gestore Unifidi: www.fondoenergia.unifidi.eu e www.fondostarter.unifidi.eu.

Nuovi ATR 220 sulla tratta Ferrara Codigoro

Da: Tper Spa

A regime 12 corse totali. I primi treni sono già entrati in servizio, altri nei prossimi giorni, pronti per la campanella delle scuole ferraresi

Una buona notizia attende gli studenti ferraresi all’approssimarsi dell’inizio dell’anno scolastico.

Sulla a linea Ferrara – Codigoro stanno prendendo infatti servizio da qualche giorno nuovi ed ecologici treni ATR 220.

I primi inserimenti hanno già avuto luogo ed andranno aumentando in tempo per la prima campanella scolastica quando almeno un terzo delle corse complessive sulla tratta sarà coperto dai nuovi mezzi, più grandi, ecologici e confortevoli.

Nei mesi successivi, poi, proseguirà gradualmente l’entrata in servizio degli ATR sino ad arrivare a regime entro il 2018 con la presenza dei nuovi treni su oltre il 50% delle corse.

Garantita da subito innanzi tutto la corsa della mattina da Ferrara a Codigoro, tradizionalmente tra le più importanti per gli studenti. Studenti a cui progressivamente verrà assicurato anche un ritorno più comodo.

I nuovi ATR sono infatti più grandi, con circa il 20% di posti in più, tra posti a sedere e posti in piedi. Sono dotati di servizi igienici a norma anche per passeggeri con disabilità, hanno porte più larghe e corridoi più comodi.

L’arrivo dei nuovi mezzi farà poi piacere particolarmente anche a chi, come Tper, è molto attento all’ambiente. Importante sarà infatti il vantaggio ecologico legato a propulsori di nuova generazione.

Si tratta di un investimento significativo dell’azienda che va a ammodernare e potenziare il servizio su una tratta che vede una numerosa utenza di studenti e pendolari.

I nuovi treni rispondono agli impegni che Tper si era assunta di concerto con la Regione Emilia Romagna.

Innovazione. Professionisti, la Regione riapre il bando per sostenere la digitalizzazione. Ammesse altre 50 richieste di contributo

Da: Regione Emilia-Romagna

Fondi per la competitività del sistema produttivo, da domani al 28 settembre riaperti i termini per l’informatizzazione e riorganizzazione digitale delle attività libero-professionali. L’assessore Palma Costi: “La risposta positiva a questa opportunità conferma la loro volontà di crescere innovando”

Bologna – I professionisti dell’Emilia-Romagna possono ancora contare sul sostegno della Regione Emilia-Romagna per aumentare la competitività, attraverso una maggiore digitalizzazione dei servizi. Da domani al 28 settembre sarà possibile partecipare al bando Por Fesr 2014-2020 per l’innovazione delle attività libero professionali,. Saranno ammesse un numero massimo di 50 domande, che devono essere inviate tramite l’applicativo web Sfinge 2020.
Possono partecipare sia i liberi professionisti iscritti a ordini o collegi professionali, sia quelli non iscritti ad alcun ordine, titolari di partita Iva, in forma singola o associata. Tutti gli interventi devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2018.

Dopo la chiusura dello scorso giugno con 200 domande di contributo pervenute, è stata disposta la riapertura dei termini grazie all’impiego di risorse ancora disponibili nei capitoli di spesa.
“La risposta positiva dei liberi professionisti a questa opportunità conferma la loro volontà di crescere e di innovare – commenta Palma Costi, assessore regionale alle Attività produttive–. Un percorso che vede la Regione al fianco di questa categoria con il sostegno dei Fondi europei, per la competitività del sistema produttivo regionale”.

Il bando eroga contributi a fondo perduto per il 40% dell’investimento ammissibile, che arriva al 45% in caso di incremento occupazionale, rilevante componente femminile o giovanile, rating di legalità, sede localizzata in area montana oppure nelle aree svantaggiate indicate dal bando (107.3.C.). Per ciascun progetto la dimensione minima di investimento è pari a 15.000 euro, l’importo massimo del contributo è di 25.000 euro. Gli interventi sostenuti dal bando riguardano l’innovazione tecnologica, il riposizionamento strategico sul mercato e, nel caso di forme aggregate, la promozione di azioni di marketing e di internazionalizzazione. Rientrano anche le spese per l’acquisizione di brevetti, licenze software, consulenze specializzateIct e studi di fattibilità per aggregazioni professionali fino al 30% del totale, compresi i costi relativi ai manager di rete. Ammesse infine spese accessorie di carattere edilizio strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei beni strumentali, nel limite massimo di 5.000 euro.

I dati di partecipazione
Tra le 200 domande pervenute alla chiusura dello stesso bando il 21 giugno 2018, quasi il 30% proviene dalla provincia di Bologna, seguita da Forlì-Cesena (16%), Modena (13%), Parma (12,5%), Reggio Emilia (8%). Hanno fatto domanda soprattutto professionisti in forma singola (70,5% del totale). L’investimento medio dei progetti presentati è pari a circa 34mila euro e riguarda in oltre l’80% dei casi acquisto di attrezzature, infrastrutture informatiche, tecnologiche, digitali. Il 43% delle domande contiene una rilevanza femminile/giovanile, incremento occupazionale, rating di legalità, sede operativa in aree svantaggiate.

Laboratori creativi per sperimentare l’arte ferrarese

Da: Organizzatori

Fino a dicembre 2018 con il Consorzio Visit Ferrara si esplora la città provandone le arti, tra laboratori di ceramica, tecniche grafiche e pittoriche, origami per grandi e piccoli. Da abbinare alle visite guidate.

Conoscere l’arte ferrarese, sperimentandola. È l’idea di Visit Ferrara, Consorzio che unisce circa 90 operatori turistici della Provincia, per offrire ai turisti grandi e piccoli della splendida città d’arte dal centro storico Patrimonio dell’Umanità UNESCO la possibilità di partecipare a divertenti laboratori artistici. Per diversi sabati, fino al 17 novembre 2018, si può partecipare al laboratorio di ceramica per adulti ed apprendere come modellare l’argilla, fare intarsi con impasti colorati, decorare, preparare gli smalti ed altre tecniche. Il laboratorio – 3 ore, 60 euro – si svolge il 15 settembre, il 6 e il 20 ottobre, il 10 e il 17 novembre presso La Bottega delle Stelle. Nello stesso luogo, gli amanti del disegno possono destreggiarsi con il laboratorio di tecniche grafiche e pittoriche, tra disegno in studio dal vero e creativo, l’acquerello e le sue possibilità espressive, i colori acrilici, l’illustrazione e tanto altro. Gli appuntamenti sono il 22 e il 23 settembre, il 7, il 20 e il 27 ottobre, il 3 e il 17 novembre (3 ore, 45 euro). Diversi sono i laboratori di origami per adulti in programma: il 30 settembre c’è il laboratorio c’è il laboratorio “prime pieghe”, per quanti desiderano conoscere le basi per leggere i diagrammi (intera giornata 30 euro), il 7 ottobre, nell’ambito del festival Internazionale a Ferrara si compongono “origami a sorpresa” (2 ore, 8 euro), il 13 ottobre e l’11 novembre si possono creare, invece, “origami d’autore” con il celebre origamista bolognese Paolo Bascetta (4 ore 24 euro). Altri appuntamenti con gli origami sono il 23, 24 e 25 novembre. Per i bambini, inoltre, c’è il laboratorio “Giocare ad arte”, grazie al quale possono sperimentare giocando alcune delle tecniche artistiche come disegno, pittura, scultura, collage, assemblaggio di oggetti, accompagnando talvolta l’attività con una narrazione con il kamishibai (teatrino da tavolo giapponese). Le date sono il 22 settembre, in occasione dell’inaugurazione della mostra dedicata a Courbet a Palazzo dei Diamanti, il 6 ottobre nell’ambito del festival Internazionale a Ferrara, il 20 ottobre, il 3 e il 17 novembre, e infine il 1°, il 16 e il 23 dicembre, quest’ultime dedicate ai temi del Natale (tutti i laboratori per bambini sono di 2 ore al costo di 15 euro). Tutti i laboratori sono organizzati dall’Associazione Culturale “Rrose Selavy” all’interno del programma “Ferrara e le tecniche d’arte”. E’ possibile prenotare i laboratori on-line sul sito – https://www.visitferrara.eu/it/eventi/ferrara-e-le-tecniche-darte – e si possono abbinare ad emozionanti tour di 2 ore per esplorare la città, grazie alle visite guidate, ogni sabato dalle 15.00 alle 17.00 dal 15 settembre 2018 al 29 giugno 2019, “Raccontare Ferrara”, sempre prenotabili sul sito del Consorzio Visit Ferrara. Un itinerario che prende il via dalla statua del Savonarola, per ascoltare le storie che hanno animato il Castello Estense, e proseguire nella piazza della Cattedrale, tra palazzi del ‘400 e ‘500 e le antiche vie medievali, fino alle sinagoghe del quartiere ebraico. Un viaggio tra Rinascimento e letteratura, nei luoghi degli scrittori come Ludovico Ariosto e Giorgio Bassani. Il prezzo della visita guidata è di 8 euro. I bambini fino a 10 anni non pagano.

Per scaricare immagini in alta risoluzione:

http://ellastudio.it/comunicato-stampa/laboratori-creativi-per-sperimentare-larte-ferrarese/

Password: ellastudio

Per informazioni e prenotazioni: Consorzio Visit Ferrara

Via Borgo dei Leoni 11, Ferrara (FE)
Tel. 0532 783944, 340 7423984
E – mail: assistenza@visitferrara.eu
Sito web: www.visitferrara.eu

Ufficio stampa -> http://www.elladigital.it

First Minute: da martedì 11 a venerdì 14 settembre in vendita i biglietti per i concerti con la nuova modalità d’acquisto

Da: Organizzatori

Comincia martedì 11 settembre, in biglietteria e sul sito www.ferraramusica.it, la vendita dei biglietti per tutti i concerti in stagione.

Per i primi quattro giorni di vendita, da martedì 11 a venerdì 14 settembre, sarà possibile utilizzare la nuova modalità di acquisto First Minute, che consentirà di acquistare, sia in biglietteria che sul sito web, un massimo di 4 biglietti per 4 diversi concerti, esclusivamente in platea o nei palchi centrali, con una riduzione del 27/30%, applicata sia rispetto al prezzo intero che al prezzo ridotto.
Nella stagione 2018/2019 Ferrara Musica compie 30 anni festeggiandoli con le tre formazioni fondate dal grande direttore a cui è intitolato il Teatro Comunale: la Chamber Orchestra of Europe, la Mahler Chamber Orchestra e la European Union Youth Orchestra. Da non perdere la prima esecuzione cittadina della Missa Solemnis di Beethoven, con la Hofkapelle e il Kammerchor Stuttgart diretti da Frieder Bernius.

In programma anche un ciclo pianistico che vedrà protagonisti Beatrice Rana, Emanuel Ax, Alexander Lonquich e Angela Hewitt.

Per maggiori informazioni è possibile contattare la biglietteria al numero di telefono 0532 202675, o scrivere una mail all’indirizzo: biglietteria@ferraramusica.it

Divieto temporaneo di pesca della Regione nel canale circondariale Bando-Valle Lepri a San Giovanni di Ostellato

Da: Agricoltura caccia e pesca di Ferrara della Regione Emilia-Romagna

La Regione Emilia Romagna ha istituito un divieto temporaneo di pesca dal primo ottobre 2018 fino al 31 gennaio 2019. Divieto istituito dalle 5,30 alle 15 di giovedì, sabato e domenica, con qualunque attrezzo, quantità e varietà di esche, nel canale circondariale Bando-Valle Lepri, in località San Giovanni di Ostellato, su entrambe le sponde, nel tratto compreso tra la fine della terza Valletta fino ai sifoni di ingresso del Canale Navigabile, tratto prospiciente i 13 apprestamenti di caccia.
Per informazioni rivolgersi a:
Servizio Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca di Ferrara
Viale Cavour 143 – Ferrara
Dott.ssa Carla Negretti, tel: 0532/909832
Sig.ra Cristiana Garolla, tel.: 0532/909821
Il provvedimento e la cartina di riferimento, sono pubblicati negli “Avvisi” sul sito E-R Agricoltura e Pesca – Pesca e Acquacoltura, al seguente link :
http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/pesca/doc/calendari-ittici/ferrara-1/divieto-temporaneo-di-pesca-canale-circondariale-bando-valle-delle-lepri/view

Massimo Cavalleretti è il nuovo presidente de “Il gruppo dei 10”

Da: Organizzatori

Libertà di pensiero e azione e passione per la musica jazz

Ecco chi è il neo presidente dell’associazione Il Gruppo dei 10

Prenderà il testimone del compianto Federico ‘Chico’ Franchella

È Massimo Cavalleretti il nuovo presidente de Il Gruppo dei 10. Dopo l’improvvisa e tremenda scomparsa di Federico Franchella, presidente dell’associazione che promuove rassegne di musica jazz in tutto il territorio del Ferrarese, sarà Massimo Cavalleretti a ricoprire l’incarico. “Sono onorato di raccogliere una così pesante eredità – spiega Massimo Cavalleretti – ma fortemente motivato a promuovere tutte le iniziative del Gruppo dei 10, perché si possano ripetere quelle stagioni di successo fino ad oggi maturate”.

Team manager della consulenza finanziaria indipendente a Ferrara per uno dei più grandi gruppi bancari (BNL-BNP PARIBAS), Massimo Cavalleretti è libero professionista con importanti esperienze maturate sempre nel settore finanziario bancario, con altri primari gruppi Bancari quali Cassa di Risparmio di Firenze e Veneto Banca.

Da sempre appassionato di musica classica e lirica in particolare, nel 2011 si avvicina al Gruppo dei 10. Invitato dal direttore artistico Alessandro Mistri ad assistere a un concerto organizzato dal Gruppo dei 10, rimane colpito dalla passione, dalla competenza, e dalla qualità musicale che questo gruppo stava liberamente donando alla città. Un gruppo di amici che, con le sole proprie forze e senza chiedere nulla in cambio, riusciva a creare eventi e iniziative culturali di altissimo livello per il territorio.

Rimane pertanto fortemente attratto dallo spirito di libertà intellettuale mai condizionato da fattori esterni, trovando in esso analogie con la propria professione, dove il credo della libertà di pensiero e azione è sempre stato considerato come il vero grande valore aggiunto nel servizio di consulenza. Da quel momento diventa parte attiva del gruppo partecipando attivamente a tutte le manifestazioni create dal 2012 ad oggi, fino ad essere nominato nuovo presidente dopo la scomparsa del presidente Federico ‘Chico’ Franchella, avvenuta a fine agosto.

Bologna, 22 settembre 2018. Tutto sul cibo, dall’archeologia alla storia dell’arte. E in più “caccia al coccio”, visite al lab di restauro e storia via Belel Arti

Da: Ufficio stampa

Palazzo Ancarano, sede della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
Via Belle Arti n. 52

Tutto quello che avreste voluto sapere sul cibo, dalla preistoria al XIX secolo. Dall’archeologia culinaria alla simbologia della preparazione, rituali e curiosità sull’uso e l’evoluzione del cibo, elemento di condivisione per eccellenza, con visite guidate al laboratorio di restauro, divertente “caccia al coccio” per i più piccoli e breve storia per immagini di Via Belle Arti e del suo quartiereBOLOGNA

Palazzo Ancarano, sede della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
Via Belle Arti n. 52

SABATO 22 SETTEMBRE, dalle 9.30 alle 12.30 (ingresso libero)

PANEM ET CIRCENSES
Il cibo tra necessità, condivisione e ostentazione dalla Preistoria all’età moderna

Tutto quello che avreste voluto sapere sul cibo, dalla preistoria al XIX secolo. Dall’archeologia culinaria alla simbologia della preparazione, rituali e curiosità sull’uso e l’evoluzione del cibo, elemento di condivisione per eccellenza, con visite guidate al laboratorio di restauro, divertente “caccia al coccio” per i più piccoli e breve storia per immagini di Via Belle Arti e del suo quartiere

In tutte le culture il cibo ha un valore simbolico e sociale e quindi non solo la sua preparazione e conservazione ma anche la sua rappresentazione sono temi importanti sia dell’archeologia che dell’arte.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2018, archeologi, storici dell’arte, restauratori e servizi educativi della Soprintendenza accolgono il pubblico nella sede di via Belle Arti per proporre “Panem et circenses”, variegata iniziativa che tratta il tema del cibo, dall’archeologia alla storia dell’arte, dal vasellame da mensa al gioco per i più piccoli.

L’archeologa Cinzia Cavallari e la storica dell’arte Anna Stanzani propongono “Il cibo tra necessità, condivisione e ostentazione dalla Preistoria all’età moderna”, percorso per immagini commentate sull’alimentazione e la “liturgia” dei pasti.
Nel corso della Preistoria, da un’economia basata sulla caccia e la raccolta dei frutti spontanei si passa, a seguito della scoperta dell’agricoltura e dell’allevamento, a un cambiamento radicale: di fatto il focolare domestico diventa simbolo di famiglia e di comunità. L’alimentazione accompagna la storia dell’uomo in tutte le sue sfaccettature, tra necessità di sostentamento a strumento di ostentazione di stato sociale. Pasti frugali, banchetti sontuosi in età romana e medievale, mutazioni del gusto, mode, sfruttamento delle risorse naturali, cucine, vasellame da mensa e contenitori per la cottura e la conservazione dei cibi costituiranno un’originale chiave di lettura per comprendere l’evoluzione delle società antiche, medievali e post-medievali.
Per l’età moderna, si aprirà una finestra particolare: quali sono i cibi e le suppellettili messi in tavola dai pittori? E quali sono le occasioni principali per rappresentare il cibo e i temi conviviali? Banchetti sacri e profani, cucine e osterie, nature morte e mercati saranno il filo conduttore di un viaggio nella civiltà della tavola.

Siriana Zucchini propone ai più piccoli l’esperienza ludico-formativa “Caccia ai cocci” per bambini dai 6 agli 11 anni, con ricerca di tessere che andranno a comporre le immagini di reperti legati al cibo di cui i bambini potranno vedere l’originale nel laboratorio di restauro e scoprirne l’uso.

Il laboratorio di restauro sarà aperto al pubblico fino alle 12.30: i restauratori Mauro Ricci e Virna Scarnecchia mostreranno vasi, brocche, bicchieri, posate, contenitori da mensa e da cucina, illustrando le varie fasi del loro restauro.

Infine una serie di immagini commentate illustreranno brevemente la millenaria storia del quartiere e di Via Belle Arti, lo sviluppo urbanistico di quest’area, gli edifici più significativi del passato e del presente e le illustri personalità che hanno vissuto in quella che fino al 1877 era chiamata Borgo della Paglia

APPUNTI SUI POLSINI
La tempesta perfetta

Ho fatto una prova. Mi sono iscritto ad alcuni gruppi facebook promossi da questo a quel militante di questa o quella corrente del PD. Impressioni? Molto peggio di una Curva Sud: non ho mai letto tanti insulti incrociati verso i compagni di banco: contro Zingaretti, contro Renzi, contro Emiliano, contro Calenda, contro Martina… Confido nella vostra immaginazione ed evito il copia-incolla, sarebbe una inutile cattiveria.
Non sono mai stato iscritto al Partito, né prima, quando c’era ancora il Grande Partito Comunista Italiano, né dopo, quando è iniziata la sua fase transformer: PdS…DS…PD. Ammetto, tanto tempo fa mi piaceva Berlinguer – come facevi a non volergli bene? – ma non aderivo né simpatizzavo per le sue scelte politiche. Molta meno simpatia ho provato per la lunga sfilza di segretari e reggenti che, di sconfitta in sconfitta, si sono passati il testimone negli ultimi decenni. Così sto alla finestra: guardo, ascolto, leggo, e mi assale una gran tristezza. Con in tasca la mia tessera di non-simpatizzante, assisto allibito a una scena apocalittica. Un quadretto dantesco. All’interno c’è una lotta confusa e furibonda che impegna tanti diavoletti: ex segretari, capicorrente, padri nobili, ex volti nuovi, candidati o quasi candidati. Alle loro spalle, attivissime sui social, le sparute truppe dei rispettivi tifosi un contro l’altro armati. Intanto, sopra il girone infernale, sulla testa dei rissosi diavoletti, piove una grandinata incessante (da Destra ma anche da Sinistra) di articoli, commenti, lezioncine, appelli, de profundis, lazzi, ingiurie.
E’ vero, Tutto al mondo ha una fine, anche un partito naturalmente, ma l’implosione del Partito Democratico ha qualcosa di astronomico. E’ come essere a due passi da un buco nero che si mangia tutto quello che gli sta intorno. O assistere a una reazione nucleare a catena che nessuno è più in grado di fermare. O – terza metafora, tanto per farmi capire – stare nel mezzo di una prateria americana e vedere arrivare il vortice nero del ciclone che spazzerà via ogni cosa o persona. Te compreso. Anche se non c’entri nulla e passavi di lì per caso.
Insomma, c’è qualcosa di “grandioso” nell’agonia in diretta di quello che fu il più grande partito comunista d’Europa. E come tutte le cose grandiose fai davvero fatica a capirla fino in fondo. Continui a farti delle domande e a non trovare le risposte. Possibile che i leader (di prima, seconda e terza fascia) non sappiano che giocare al massacro porta inevitabilmente… al massacro? Possibile che nessuno si impegni in una vera autocritica? Che nessuno comprenda che occorre invertire di 180 gradi la linea politica, culturale, economica degli ultimi vent’anni? Che nessuno pensi di abbandonare le vecchie ricette neoliberiste per proporre qualcosa di nuovo e di diverso ai disoccupati, ai precari, ai poveri, ai vecchi pensionati e ai nuovi arrivati? Che a nessuno venga in mente di “ribaltare la piramide”, di chiedere le dimissioni non della Segreteria, ma di tutta la Direzione Nazionale?
Ma è come essere in alto mare mentre infuria una tempesta conradiana. La linea che divide il cielo minaccioso dalle onde di schiuma è scomparsa. Nessuno vede niente. Né il capitano, né l’ultimo dei marinai. La nave è ingovernabile e ha scelto da sola la sua rotta, corre verso gli scogli delle prossime elezioni europee.

Partire e forse ritornare

di Maria Luigia Giusto

L’estate si sta chiudendo. E’ stata occasione di viaggi per molti, di gite e brevi uscite per altrettanti. Il rituale si ripete ad ogni partenza: l’ansia gioiosa che corre tra le dita mentre si prepara la valigia, il tremore contento che fa allacciare le scarpe, il sorriso sotto il cappello di paglia indossato. Sarà la curiosità dell’ignoto, la speranza di trovare novità e lasciarsi alle spalle, almeno per un po’, la solita vita, e il profumo del distacco si fa sempre più intenso finché si chiude la porta di casa.

“E non c’è niente di più bello dell’istante che precede il viaggio, l’istante in cui l’orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse.”
Milan Kundera

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

Un caffè taserato

E così, finalmente, anche da noi è arrivato il taser.
L’ennesima stronzata made in Usa, proprio nell’anno in cui – anche qui da noi – aprirà Starbucks.
So che può sembrare di cattivo gusto ma non riesco a non vedere un certo filo marrone che lega le due cose.
Mi limiterò dunque a evocare quella peste che – come disse una signora molto più qualificata di me – è stata rovesciata sul mondo così, con la nonchalance che può usare un cretino mentre prende a calci la pattumiera di casa propria, proprio da quel paese lì: quello che ha il diritto alla felicità nella costituzione, quello che ha 50 e passa stati e due tipi di formaggio in croce, quello che qualcuno una volta ha chiamato “the land of the flea and the home of the grave”.
La chiudo dunque qui, cercando di non bestemmiare.
Cordiali saluti e via col pezzo della settimana.

Euroman (Jean Jacques Burnel, 1979)

Temporali d’estate in città

di Maria Luigia Giusto

È arrivato, dopo settimane d’attesa speranzosa e docile. Giunge a rinfrancare gli animi accaldati e pazienti. Ma in fondo lo sapevano, sono secoli che gli ingranaggi del tempo funzionano a dovere. Dopo tanta arsura la tregua. Puntuale, il patto meteorologico si ripete: la città espia le sue colpe facendole evaporare, contraendo i suoi muri, sgretolando i terreni. Il Volano partecipa con scarse forze, non è la sua stagione migliore. Lei lo sa, deve cuocere i coppi, crepare i cocci, assetare i ciottoli per avere acqua in segno di riconciliazione, di perdono. Scende un crepuscolo, il lampo è vicino, il tuono vibra d’attesa, il vento rianima il fiume. Temporale.

Fabbri e Bitonci (LN): rimborsi agli azzerati, dal governo il primo passo concreto”

Alan Fabbri (LN): “Marattin tenta ancora di coprire le colpe del PD. Dal Governo risposte concrete”.

 

 Il sottosegretario Bitonci: “questo e’ un primo passo. in finanziaria fondi importanti per i rimborsi”

“E’ ridicolo che Marattin si reinventi paladino degli azzerati dopo che è stato il Pd a creare il disastro. Il governo ha fatto un primo passo garantendo il rimborso del 30% a chi ha fatto ricorso all’arbitrato Consob, compresi gli azionisti fino ad ora esclusi da ogni forma di ristoro. I soldi cominceranno ad arrivare sul serio ed è la prima volta che accade. Poi sarà la Legge di Bilancio la sede in cui, la questione verrà affrontata per intero e si stanzieranno i fondi necessari. Tutto il resto sono le bugie del Pd che tenta ancora inutilmente di cancellare le sue colpe nella vicenda Carife”.

Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, interviene così sul tema dei rimborsi agli Azzerati Carife e l’emendamento approvato venerdì alla Camera che prevede il rimborso per i risparmiatori che hanno avuto una sentenza favorevole da parte dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie.

Sulla questione interviene anche Massimo Bitonci sottosegretario all’Economia.

“Entro poche settimane i risparmiatori delle Banche truffate riceveranno i primi ristori. Dalle parole ai fatti, abbiamo iniziato a fare sul serio. Grazie infatti ad un emendamento proposto dal Mef e inserito nel milleproroghe, i risparmiatori ai quali e’ stato accolto il ricorso dall’Arbitro per le controversie finanziarie della Consob potranno richiedere il rimborso in via immediata con un limite massimo del 30% e un tetto di 100.000 euro”, spiega Bitonci. “Solo attraverso questa strada è possibile iniziare a rimborsare chi ha già fatto ricorso e chi non ha ancora fatto domanda può comunque farla in futuro”, aggiunge il sottosegretario. Ma questo è solo il primo passo. “Con la Legge di Bilancio, perchè è quella la sede giusta per queste operazioni, stanzieremo somme importanti a favore delle vittime dei crac, molto più importanti dei 25 milioni all’anno del Pd e che altro non sarebbero stati che elemosina”. Inoltre “stiamo studiando un percorso di accesso ai fondi diverso e più razionale di quello inventato dal precedente governo che, oltre a proporre cifre ridicole, aveva messo tra i criteri la priorità di arrivo delle domande come se ad essere rimborsato dovesse essere il più veloce”.

E conclude: “In pochi mesi siamo riusciti a fare quello che il Pd ha solo millantato avendo a disposizione molto più tempo. Questo è solo l’inizio del processo di rimborsi”.

 

Da: Ufficio stampa Lega Nord Gruppo Emilia e Romagna

Comunicato Regione: L’Emilia-Romagna in California

L’Emilia-Romagna in California tra i protagonisti del summit mondiale sulle sfide del cambiamento climatico: Regione in prima fila nella coalizione di Paesi e Governi territoriali che si batte contro il riscaldamento globale. Al via la missione istituzionale tra difesa dell’ambiente, crescita e sviluppo sostenibile

Il presidente Bonaccini e gli assessori Gazzolo e Costi in Silicon Valley dal 9 al 15 settembre. E poi la promozione di Muner, il corso di laurea per super ingegneri dell’automotive, le visite ai colossi Tesla, Ambarella, Google. E via alla collaborazione anche con lo Stato della Pennsylvania

Bologna – L’Emilia-Romagna invitata speciale in California per portare le proprie esperienze e idee in difesa dell’ambiente e in risposta alle sfide del cambiamento climatico. Con un ruolo ancor più da protagonista nella coalizione dei Governi territoriali e delle Regioni che si batte contro il riscaldamento globale e nella quale entrò nel 2015 con la firma da parte del presidente Stefano Bonaccini insieme al Governatore dello Stato della California, Jerry Brown, del protocollo Under2Mou. L’intesa, che impegna i sottoscrittori a ridurre il riscaldamento globale, arrivava alla vigilia della Cop21 di Parigi, la Conferenza dell’Onu sul clima.Parte domenica 9 settembre la missione istituzionale della Regione che vede impegnati fino al 15 il presidenteBonaccini e gli assessori Paola Gazzolo (Ambiente) e Palma Costi (Attività produttive), insieme a imprese – fra cui Lamborghini, Dallara, la reggiana AVL Italia, la modenese Danisi Engineering, la parmigiana Vislab-Ambarella -, l’Università di Bologna, l’Università di Modena e Reggio Emilia, Aster ed Ervet. La missione ha infatti anche una forte valenza in campo economico e dell’innovazione della ricerca, per favorire i progetti di internazionalizzazione di Gruppi e aziende e sostenere le start up emiliano-romagnole in Silicon Valley, l’area dove l’Emilia-Romagna è stata la prima Regione a insediarsi per favorire lo sviluppo di nuove attività nate nel proprio territorio. Senza dimenticare un ulteriore obiettivo: far conoscere le opportunità in termini di saperi, logistica e legislazione regionale sulla attrazione di investimenti che negli ultimi anni hanno visto diversi Gruppi stranieri scegliere di insediarsi in Emilia-Romagna.

Due gli appuntamenti più importanti in tema di ambiente. A San Francisco, mercoledì 12 settembre, si terrà l’assemblea generale dei 206 Paesi firmatari di Under2Mou che rappresentano oltre 1,3 miliardi di persone e quasi il 40% dell’economia globale. Entro il 2050 i sottoscrittori del protocollo sono impegnati a ridurre le proprie emissioni dall’80 al 90% rispetto al valore del 1990, oppure raggiungere il saldo inferiore alle due tonnellate pro-capite di emissioni.

Giovedì 13, sempre a San Francisco, saranno cinque le sfide – sistemi energetici sani; crescita economica inclusiva; comunità sostenibili; gestione del territorio e degli oceani e investimenti per il cambiamento climatico – che animeranno il Global climate action summit, l’incontro promosso dallo Stato della California per il vertice mondiale sul clima in vista di Parigi 2020. Il presidente Bonaccini interverrà, come presidente della Regione Emilia-Romagna e del Cemr (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), sul tema dei sistemi energetici a basso impatto ambientale, in particolare dell’impegno di regioni, città e imprese ad accelerare in maniera massiccia l’adozione di veicoli elettrici in tutto il mondo, collaborando e condividendo le iniziative verso il passaggio a veicoli a zero emissioni (Zero Emission Vehicles). Summit che proseguirà anche venerdì 14.

Imprese, ricerca e sviluppo sostenibile saranno il filo conduttore della prima parte della missione istituzionale, lunedì 10 e martedì 11. A partire dalla Motorvehicle University of Emilia-Romagna (Muner), il corso di laurea internazionale sull’automotive avviato nel 2017 e promosso dalla Regione che vede insieme marchi emiliano-romagnoli celebri nel mondo come Ferrari, Lamborghini, Dallara, Ducati, HaasF1Team, HPE COXA, Magneti Marelli, Maserati, Pagani, Scuderia Toro Rosso e le quattro Università regionali (Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Parma) e che sarà presentato in Silicon Valley. Dopo la fase iniziale, diventa fondamentale far conoscere Muner nel mondo, per spingere gli studenti più preparati e motivati a iscriversi e scegliere l’Emilia-Romagna, diventando i super-ingegneri del futuro, indispensabili per la crescita dell’intero comparto in Emilia-Romagna.

E poi un fitto calendario di visite e incontri con grandi Gruppi come Tesla (produttrice delle berline elettriche), Ambarella (che ha acquisito nel 2015 la VisLab, azienda parmense nota per la guida autonoma) e il colosso del web Google, per consolidare la presenza emiliano-romagnola in California e stringere rapporti di collaborazione con il sistema regionale della ricerca e dello sviluppo.

Infine, nell’ambito della missione, l’assessore Costi sarà Philadelphia per attivare relazioni con lo Stato della Pennsylvania: in particolare, giovedì 13 l’incontro con esponenti del Governo, con la Camera di Commercio e con l’Agenzia di sviluppo economico di Philadelphia e venerdì 14 incontri alla UPenn, la prestigiosa Università della Pennsylvania e la visita allo stabilimento della bolognese Datalogic di Telford.

 

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Comunicato Regione: Ricostruzione

Riapre il Museo della Civiltà contadina a Bastiglia, nel modenese. Il taglio del nastro oggi con il presidente Bonaccini: “Un luogo che racconta in modo efficace e suggestivo questo territorio e il suo legame con la terra. E che oggi rinasce anche grazie alla generosità dei donatori”

Danneggiato dal sisma del 2012 e dalla successiva alluvione, è stato ripristinato con il contributo della Regione, che ha devoluto al Comune mezzo milione dagli sms solidali e finanziato con 100 mila euro il ripristino dei beni museali dopo l’alluvione del 2014

Bologna – Un Museo che ha oltre quarant’anni di storia e che oggi nasce a nuova vita, proiettandosi nel futuro, dopo essere stato gravemente danneggiato dal terremoto del 2012 e dalla successiva alluvione, due anni dopo.È il Museo della Civiltà contadina di Bastiglia, in provincia di Modena, che oggi è stato inaugurato alla presenza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, del sindaco e del vicesindaco di Bastiglia, Francesca Silvestri e Alessio Mori.

Istituito dal Comune di Bastiglia nel 1977, ospita duemila attrezzi e reperti esposti in sale tematiche nella sede principale, in piazza Repubblica, e nel Padiglione delle macchine agricole in via Verdeta, dove si possono ammirare le trebbie e i trattori d’epoca. Dopo il terremoto, i reperti museali che si trovavano all’interno dell’edificio storico furono trasferiti in un deposito temporaneo per consentire l’inizio dei lavori di messa in sicurezza dello stabile, ma nel gennaio 2014, a seguito dell’esondazione del fiume Secchia, anche la sede provvisoria venne danneggiata e, con essa, i reperti museali.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito a restituire alla comunità di Bastiglia un luogo di riferimento pubblico e culturale, che racconta in modo efficace e suggestivo questo territorio e il suo passato legato alla terra- ha sottolineato il presidente-. Una struttura rinata anche grazie alla generosità dei donatori, che con gli sms solidali hanno contribuito a ricostruire tanti ‘pezzi’ della nostra terra, oggi ancor più belli di prima. Dopo la ricostruzione privata, le abitazioni, le imprese e le scuole- ha aggiunto Bonaccini- ora vogliamo imprimere un’accelerazione al completo ripristino del patrimonio pubblico e dei beni artistici e architettonici, di cui questo Museo è un simbolo importante”.

 

I lavori di ricostruzione
I lavori di ripristino dell’edificio storico del Museo si sono conclusi con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, che ha devoluto a Bastiglia 500mila euro provenienti dagli sms solidali, e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che ha contribuito con 70mila euro. Gli interventi sono stati effettuati mantenendo le caratteristiche storiche peculiari dell’edificio, che sarà possibile ammirare per tutto il weekend, anche per visitare la mostra pittorica allestita nello spazio del museo.

La Regione ha inoltre contribuito al recupero dei beni museali, con un finanziamento di 100mila euro per i danni post alluvione, che si sommano alle donazioni ricevute dal Comune di Fiorano e ad altri fondi messi a disposizione dell’amministrazione comunale per 35mila euro complessivi. La struttura è stata riprogettata per integrare l’esposizione tradizionale con un allestimento multimediale ed interattivo, che integrerà la documentazione storica, le immagini e i reperti.

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