Giorno: 20 Settembre 2018

Seconda giornata di RemTech Expo 2018

Da: Segreteria Organizzativa RemTech Expo

E’ partita la XII edizione di RemTech Expo! Densa di appuntamenti e di importanti novità, si è presentata così la seconda giornata di RemTech Expo.
La mattinata si è aperta con la prima conferenza del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale che ha visto protagonisti alcuni dei direttori generali e tecnici della struttura e le conclusioni plenarie del Direttore Generale dell’Ispra Alessandro Bratti. “Fully booked” anche il pomeriggio quando si sono riuniti per la prima volta i quattro tavoli permanenti di confronto pubblico-privati di Snpa e RemTech Expo che hanno rappresentato una delle tante novità del DAY-2.
Al via oggi anche la sessione internazionale RemTech Europe con la presentazione di esperienze eccellenti provenienti da tutta Europa ma non solo, Stati Uniti, Brasile e India, in prima linea tra tecnologie innovative e progetti di ricerca.
Tra i key note speaker, non sono mancati nemmeno nomi e volti noti del palinsesto nazionale e internazionale noti tra cui Francois Grether, architetto, urbanista francese e precursore della moderna rigenerazione urbana, che ha portato la Francia direttamente a RigeneraCity attraverso esperienze di Progettazione Urbana da Lyon Confluence a Paris Batignolles. E’ stata poi la volta del Colonnello Mario Giuliacci e di Andrea Giuliacci del Centro Epson Meteo, meteorologi e climatologi che hanno illustrato con magistrale capacità comunicativa i temi connessi ai cambiamenti climatici e di Francesco Ventura, fotografo e reporter, promotore del progetto “On the trail of the glaciers” in collaborazione con National Geographics.
Non è mancata nemmeno Rainews24 che con riprese e interviste ha colto alcuni dei momenti focali della manifestazione che vedremo prossimamente sugli schermi televisivi.
Nel frattempo, nell’area esterna si sono tenute le LIVE DEMONSTRATIONS con la presentazione di tecnologie di ultima generazione per il monitoraggio ambientale.
Sono proseguiti i B2B con le Delegazioni Straniere, invitate nell’ambito del progetto di internazionalizzazione, sviluppato grazie al contributo della Regione Emilia Romagna e non sono mancati gli AWARDS assegnati ad Artys, start up innovativa dell’Università di Genova, e a Ferrovie Emilia Romagna, nella persona di Stefano Masola sul tema della sicurezza.
RemTech Expo non si ferma nemmeno “di notte”, nella prestigiosa sede di Casa Stella la qualificata comunità si è ritrovata nel centro storico della città di Ferrara per la “MEET IN REMTECH BY NIGHT RENAISSANCE” una serata di networking a tema “medievale” riservata ai responsabili scientifici, relatori, sponsor ed espositori. I numerosi ospiti, accolti da una delegazione del Palio di Ferrara, hanno potuto calarsi (anche grazie al menù tipico) in una Ferrara Rinascimentale.
Da domani torneranno le conferenze con focus su bonifiche ambientali, amianto, comunicazione ambientale, ricostruzione, social housing, cambiamenti climatici, innovazione tecnologica ed economia circolare.

Cronaca Comune – La newsletter del 20 settembre 2018

Da: Ufficio Stampa del Comune di Ferrara

 

CRONACA COMUNE – La newsletter del 20 settembre 2018

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Venerdì 21 settembre alle 17 conferenza in via Scienze

Duecento anni di Marx raccontati da Stefano Petrucciani

20-09-2018

Sarà dedicata al pensiero di Marx e al suo valore per la storia politica moderna la conferenza di Stefano Petrucciani in programma venerdì 21 settembre 2018 alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara). L’incontro, a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, sarà introdotto da Davide Nanni.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
A duecento anni dalla nascita di Marx, e nonostante la grande mole di interpretazioni che si sono accumulate sul suo pensiero, il significato e il valore della sua opera nella storia politica e intellettuale del mondo moderno restano ancora una questione aperta e meritevole di indagine. Le ragioni di ciò sono molteplici. Il primo aspetto sul quale non possiamo fare a meno di riflettere è la straordinaria portata degli effetti che, direttamente o indirettamente, dall’opera di Marx si sono generati. La sua dottrina ha inciso profondamente sugli sviluppi storici dei due secoli che ci separano dalla sua nascita; ha contribuito a cambiare il mondo come nessun altro filosofo ha fatto; la sua incidenza è forse paragonabile solo a quella dei grandi fondatori di religioni. Alla dottrina di Marx si sono richiamati grandi partiti; nel suo nome sono state compiute grandi rivoluzioni; gli assetti dell’Europa e del mondo ne sono usciti trasformati in profondità. Ed è pertanto ineludibile la domanda su come abbia potuto una dottrina elaborata da un filosofo tedesco post-hegeliano diventare il linguaggio mondiale di tanti conflitti e mutamenti politici dei secoli diciannovesimo e ventesimo.

Il calendario completo degli eventi e delle attività culturali, aperti liberamente a tutti gli interessati, in programma nelle biblioteche e archivi del Comune di Ferrara su: http://archibiblio.comune.fe.it

 

CERIMONIA COMMEMORATIVA – Domenica 23 settembre alle 10,30 in via Ricciarelli

Ad Aguscello l’inaugurazione di una targa in memoria di tre vittime di un’incursione aerea bellica del 1945

20-09-2018

Domenica 23 settembre 2018 alle 10,30 in via Ricciarelli (all’incrocio con via Undici Poletti) ad Aguscello (Ferrara) sarà inaugurata, alla presenza del vice sindaco di Ferrara Massimo Maisto e del vice prefetto Pinuccia Niglio, una targa commemorativa a ricordo di tre giovani, Giuseppe Poletti, Verdiano Malagutti e Gilberto Frabetti, vittime di un’incursione aerea degli Alleati avvenuta proprio in quel luogo il 14 aprile 1945.

La cerimonia sarà preceduta, alle 9,30, da una messa, in memoria dei tre caduti, nella chiesa parrocchiale di Aguscello (via Ricciarelli 48).

Dopo l’inaugurazione della targa è inoltre prevista la presentazione al pubblico della mostra di fotografie storiche di Aguscello e della famiglia Poletti, negli anni della Seconda guerra mondiale, allestita nei locali della parrocchia di Aguscello, a cura di Fiorella e Alfio Poletti, e visitabile dal 21 al 30 settembre 2018.

Le iniziative si inseriscono nel programma della Sagra patronale di San Michele Arcangelo ad Aguscello (dal 21 al 30 settembre 2018) con il patrocinio del Comune di Ferrara.

L’apposizione della targa commemorativa, su iniziativa di Fiorella Poletti, è stata autorizzata dalla Commissione cittadina per la Toponomastica e le Pubbliche onoranze e approvata dalla Giunta comunale e dalla Prefettura di Ferrara.

 

LA SCHEDA STORICA

Avevano fra i 17 e i 20 anni i tre giovani rimasti vittime dell’ultimo raid aereo degli Alleati ad Aguscello, il 14 aprile 1945, una decina di giorni prima della fine dalla Seconda Guerra mondiale. I loro nomi, Giuseppe Poletti, Verdiano Malagutti e Gilberto Frabetti, sono ora ricordati dalla targa, apposta nel luogo dell’incursione, per iniziativa di Fiorella Poletti, nipote di Giuseppe e discendente della famiglia che già, poco meno di un anno prima, il 10 giugno 1944, aveva perso ben undici dei propri membri, tra cui sei bambini, a causa di un altro bombardamento degli Alleati. A questi è tra l’altro dedicata la via ‘Undici Poletti’, che si diparte proprio dall’incrocio su cui è apposta la nuova targa, e un ‘Ossario’ all’interno del cimitero di Aguscello, restaurato pochi anni fa a cura del Comune di Ferrara.
Le drammatiche vicende di questa famiglia di Aguscello sono ricordate anche nel libro ‘Gino Poletti, tra cielo e terra’ di Gina Nalini Montanari, che ripercorre in particolare la vita di Gino, padre di Fiorella e benvoluto proprietario terriero, che nel secondo dopoguerra ha dato lavoro a tante persone della frazione ferrarese. Come riportato dal libro, quel tragico giorno dell’aprile del ’45, i giovani Giuseppe (fratello di Gino), Verdiano (cugino di Giuseppe e di Gino) e Gilberto stavano percorrendo, assieme ad alcune amiche e amici, la strada del rientro dai campi, quando, arrivati al cosiddetto ‘Sbarrino’, all’altezza dell’attuale sottopasso della superstrada Ferrara-Mare in via Ricciarelli, “videro un aeroplano scendere in picchiata mitragliando […]. A volo radente la raffica della mitragliera colpì in pieno Gilberto e ferì gravemente gli altri che si erano rifugiati sotto il forno”. I giovani vennero poi fortunosamente trasportati con un calesse all’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara, ma le cure non riuscirono a salvare i tre ragazzi che morirono pochi giorni dopo. La giovane Lucia Bisca, che aveva appena compiuto quattordici anni, ebbe invece come consueguenza di quel giorno atroci e permanenti dolori alle ginocchia per via delle schegge che le si erano conficcate, l’ultima delle quali estratta nel 2008 con un delicato intervento chirurgico.
A preservare la memoria delle tante vittime della guerra appartenenti alla famiglia Poletti sono anche le foto protagoniste di una mostra, a cura di Fiorella e Alfio Poletti, che dal 21 al 30 settembre sarà allestita nei locali della parrocchia di Aguscello. Molte di quelle foto sono riportate nello stesso libro di Gina Nalini Montanari, che di recente, tra l’altro, è giunto fino alle mani della cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale ha voluto esprimere (tramite una lettera indirizzata a Fiorella Poletti) il suo apprezzamento per l’oggettività con cui sono stati narrati i fatti.

 

BIBLIOTECHE COMUNALI – Sabato 22 settembre dalle 9 in viale Krasnodar 102

La Biblioteca Rodari riapre con sale ristrutturate e nuovi libri

20-09-2018

Sabato 22 settembre 2018 alle 9 riaprirà la Biblioteca comunale Gianni Rodari, dopo i lavori che hanno interessato tutto l’edificio di viale Krasnodar che ospita la scuola media De Pisis. Si è colta l’occasione per fare dei piccoli ma sostanziosi cambiamenti per rendere la biblioteca più a misura dell’utente: spazi più accoglienti e riorganizzazione degli scaffali per facilitare l’esplorazione. Tanti libri nuovi aspettano solo che un lettore li scelga e se li porti a casa. Ma tanti sono anche i nuovi film in dvd a disposizione per il prestito. E’ l’occasione giusta per avvicinarsi alle biblioteche comunali anche per chi non vi è mai entrato.
Ricordiamo che l’iscrizione e il prestito sono gratuiti e che la biblioteca riprenderà il consueto orario di apertura: martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 9-13; martedì e giovedì anche ore 15-18.30. Chiusura lunedì. Vi aspettiamo!
(Comunicazione a cura del Servizio Bilioteche e Archivi)

Per info: Biblioteca Gianni Rodari, viale Krasnodar 102, 44124 Ferrara, email bibl.rodari@comune.fe.it, tel. 0532 904220, fax 0532 91957.

CASTELLO ESTENSE – Da venerdì 21 settembre ala sud chiusa. Da sabato 13 ottobre anticipazione prossima mostra

Castello Estense: chiusura dei camerini e di sale dell’ala sud per smontare la mostra

20-09-2018

Da venerdì 21 settembre a venerdì 12 ottobre 2018 le sale dell’ala sud e dei camerini del Castello saranno chiuse al pubblico per consentire il disallestimento della mostra della collezione Cavallini-Sgarbi e il riallestimento degli spazi. Il percorso museale sarà comunque accessibile ai visitatori sino all’ingresso di tale zona con tariffe scontate.
Le sale riapriranno nuovamente al pubblico sabato 13 ottobre con un’anticipazione della mostra “L’Arte per l’Arte. Dipingere gli affetti. La pittura sacra a Ferrara dal Cinquecento al Settecento”  prevista in Castello dal 26 gennaio al 26 dicembre 2019.
Per info: sito web www.castelloestense.it, email castelloestense@comune.fe.it, tel. 0532 299233

Nella foto – scaricabile in fondo alla pagina – Castello estense di Ferrara: i Camerini del principe sopra alla via Coperta

CONSIGLIO COMUNALE – Convocato alle 15.15 in residenza municipale. Diretta ConsiglioWeb. DOCUMENTAZIONE ALLEGATA

Il Consiglio comunale di Ferrara si riunirà lunedì 24 settembre

20-09-2018

Il Consiglio comunale di Ferrara si riunirà lunedì 24 settembre 2018 alle 15.15 nella residenza municipale. La seduta – con modalità definite nel corso della Conferenza dei presidenti dei Gruppi consiliari convocata dal presidente del Consiglio comunale Girolamo Calò – sarà aperta con la presentazione di cinque question time. Seguirà la trattazione di cinque delibere degli assessori all’Urbanistica Roberta Fusari e alla Contabilità/Bilancio Luca Vaccari.

>> Come di consueto prevista la diretta audio video dell’intera seduta di Consiglio comunale sulla pagina internet del servizio ConsiglioWeb (con possibilità di riascoltare la seduta) all’indirizzo http://www.comune.fe.it/472/consiglioweb-il-consiglio-comunale-in-diretta

–> LA DOCUMENTAZIONE E’ SCARICABILE IN FONDO ALLA PAGINA

 

Questo l’ordine del giorno della seduta

 QUESTION TIME

>> PG 110763/18 – Il consigliere Facchini (PD) interrogherà sulle scorrette sanzioni per il mancato pagamento della tassa per passo carraio (risponderà l’assessore Roberto Serra);

>>  PG 108794/18 – Il consigliere Fornasini (Forza Italia) interrogherà sulla situazione di degrado dell’area antistante il palazzo dell’Agenzia delle Entrate di viale Cavour (risponderà il Sindaco)

 

>>  PG 108940/18 – Il consigliere Bova (FC) interrogherà in merito ai corsi BLS e BLSD pediatrici (risponderà l’assessora Cristina Corazzari);

>> PG 111779/18 – La consigliera Bertelli (PD) interrogherà in merito alla situazione del parcheggio camper di Rampari di S. Paolo (risponderà l’assessore Aldo Modonesi);

>> PG 112451/18 – Il consigliere A. Balboni (Fratelli d’Italia-AN) interrogherà sui casi di esclusione di alcuni studenti di terza media dal trasporto pubblico gratuito (risponderà l’assessore Aldo Modonesi).

……………………………………………

DELIBERE 

Assessora all’Urbanistica Roberta Fusari

>> PG 87831/18 – Individuazione di nuovi criteri e procedure finalizzati a consentire fisiologici ampliamenti una tantum (max 20% della superficie di vendita) per tutte le medio-grandi strutture di vendita commerciali esistenti e funzionanti

>>PG 103773/18 – Controdeduzioni alle osservazioni e ai pareri formulati dalla Provincia e dagli Enti competenti e approvazione della 1° variante specifica del 2° Piano Operativo Comunale, ai sensi dell’art. 4 della L.R. 24/2017

Assessore alla Contabilità/Bilancio Luca Vaccari
>> PG 104400/18 – Approvazione Bilancio Consolidato relativo all’esercizio 2017

>>PG 108930/18 – Approvazione del rinnovo della convenzione quadro tra gli Enti Pubblici soci della Società CUP 2000 S.C.p.A.

>>PG 108933/18 – Approvazione del progetto di fusione per incorporazione della Società CUP 2000 S.C.p.A. in Lepida S.p.A. con contestuale trasformazione dell’incorporante in Società Consortile per Azioni

CENTRO DOCUMENTAZIONE MONDO AGRICOLO FERRARESE – Domenica 23 settembre alle 16 in via Imperiale 263. Ad ingresso libero

Verso l’autunno, riprendono le domeniche culturali al MAF

20-09-2018

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Riprendono gli attesi appuntamenti culturali domenicali al MAF – Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (via Imperiale 263) alle porte dell’autunno e dei suoi colori e sapori della campagna ferrarese. Il primo incontro si preannuncia intenso e pieno di interesse, con fotografie, un libro e un approfondimento del Teatro dei Burattini. Si inizierà domenica 23 settembre alle 16, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Steampunk Family” (in parete fino al 5 ottobre), con immagini di Anna Maria Mantovani, Luca Zampini, Maurizio Tieghi e Roberto Del Vecchio. La mostra è il felice risultato di un progetto che la FIAF ha dedicato al tema della famiglia. Gli artisti del Foto Club Ferrara hanno scelto soggetti decisamente inconsueti e proprio per questo da portare a conoscenza di un pubblico che travalichi quello degli addetti ai lavori. L’esperienza espositiva è curata dal Foto Club Ferrara in collaborazione con l’Associazione Steampunk Nord Est.

Si procederà quindi alla presentazione, da parte di Daniele Civolani, del libro, scritto a più mani, “Cesare Martinelli (1826-1867). Da Bologna a Mentana. Una vita dedicata agli ideali risorgimentali” (Anima Altedo, 2017). Il maggiore garibaldino Cesare Martinelli, originario di Altedo, nella pianura bolognese ai confini con Ferrara, combatté con Garibaldi fin dal 1848 e perse la vita nella Battaglia di Mentana. Saranno presenti vari autori.
Sarà quindi la volta di un inconsueto incontro con la cultura del mondo popolare del nostro tempo. Il burattinaio Riccardo Pazzaglia (Compagnia “I Burattini di Riccardo”) dialogherà con il pubblico sul tema “Essere burattinai, oggi” e quindi, per la gioia dei presenti (e non soltanto piccoli!), rappresenterà una farsa tradizionale, anche per fare comprendere l’attualità di uno spettacolo popolare senza tempo.
La giornata si concluderà con il consueto buffet con i prodotti della terra ferrarese. A ingresso libero, l’organizzazione è curata dal Comune di Ferrara, dal MAF e dall’Associazione omonima e si avvale del patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

 

MAF-Centro di Documentazione  del Mondo Agricolo Ferrarese – Via Imperiale, 263 44124 – San Bartolomeo in Bosco (Fe) Tel. 0532 725294 e-mail: info@mondoagricoloferrarese.it

PARI OPPORTUNITA’ – Venerdì 21 settembre alle 16 in piazza Municipale. Iniziativa patrocinata dal Comune di Ferrara

Presentazione/inaugurazione di ‘NOIdentity’, progetto fotografico curato di Arcigay Ferrara

20-09-2018

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

 

Venerdì 21 settembre alle 16 in piazza Municipale si terrà l’inaugurazione della mostra “NOIdentity – True stories human stories”, un progetto fotografico realizzato dalla fotografa Luciana Passaro e curato da Arcigay Ferrara, sul tema della discrimanazione e persecuzione di persone lgbti migranti o emigrate in Italia. Nell’occasione la mostra, patrocinata dal Comune di Ferrara, verrà presentata alla stampa

L’allestimento proseguirà fino al 22 settembre in occasione di FEsta in Pace. Dal 24 settembre all’1 ottobre l’esposizione si sposterà nella sala dell’Albo Pretorio della Residenza Comunale e dal 5 al 14 ottobre sarà allestita presso il Circolo Arci Bolognesi in occasione di Internazionale.
Alla presentazione/inaugurazione di venerdì 21 settembre interverrà l’assessore alle Pari Opportunità Massimo Maisto. Sarà presente anche la fotografa Luciana Passaro.

Vai al video di promozione della mostra

LA SCHEDA – OLTRE 70 Paesi nel mondo condannano la non conformità ai codici binari ed eteronormati: omofobia, transfobia, intolleranza per qualsiasi differenza. Anche nei paesi civili lo stigma, sepolto a fondo nelle coscienze, nega la libertà di esistere.
NOIdentity è un progetto che denuncia la disumanizzazione che ne deriva, ci parla di migrazioni, di transizioni dei corpi e dell’anima. Fotogrammi di umanità negata e identità celate, volti nascosti, sguardi bassi, occhi sbarrati fuggono il giudizio nella ricerca continua di un anonimato che protegga. Un’oscurità temuta, ma che è scelta obbligata, finché non si è forti abbastanza per spezzare le catene, strappare via i veli. E fuggire. Lontano da luoghi che non appartengono, lontano dalle ipocrisie e dai silenzi, lontano da sé. Un velo come metafora di un io dissimulato, una benda che nasconde, una mano che preserva, simboli di una menzogna che salva dal pregiudizio, dall’odio, dalla violenza. Immagini forti che toccano corde profonde e ci raccontano storie di esseri umani che l’emarginazione se la portano dentro, una valigia pesante e invisibile, la fatica del trascinarsi di chi inizia di nuovo, in un altrove che non sempre è accogliente.
Il percorso unisce e accomuna i diversi paesi d’origine dei soggetti ritratti, un affresco unico della perdita di equilibri di una umanità in divenire, in un mondo che rifiuta, detesta, annega nel sangue ogni manifestazione di diversità. In questo progetto la diversità si ammanta di voglia di urlare, di uscire dal buio, smascherare l’abbandono, il razzismo, il punto di vista privilegiato di chi osserva e passa oltre.
NOIdentity ci scava dentro e ci lascia muti, svuotati. Sopraffatti dalla colpa del nostro silenzio. Perché chi guarda senza vedere – e tace – è sempre complice.

ASSESSORATO SERVIZI ALLA PERSONA – Firmata intesa tra Comune, Acer e sindacati inquilini

Con il nuovo accordo per la mobilità tra gli alloggi erp assegnazioni più adeguate alle caratteristiche delle famiglie

20-09-2018

Nella mattinata di oggi, giovedì 20 settembre 2018, nella sede dell’Assessorato ai Servizi alla persona e alle Politiche Abitative del Comune di Ferrara, è stato sottoscritto l’accordo tra Comune, Acer e Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative degli inquilini (Sunia, Sicet e Uniat) per definire criteri e modalità della mobilità negli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). Sono intervenuti per la firma l’assessora ai Servizi alla Persona del Comune di Ferrara Chiara Sapigni, il direttore di Acer Diego Carrara, Maurizio Ravani del Sunia, Paola Poggipollini dell’Uniat e Milena Grassi del Sicet. L’accordo sottoscritto è conseguente all’approvazione da parte del Comune della delibera di Giunta n.98476/2018 con cui sono stati approvati i criteri per la gestione delle mobilità (da graduatoria, d’ufficio e per sottoutilizzo) negli alloggi erp.

Attraverso questo accordo, il Comune si dota di un valido strumento operativo che gli consentirà di utilizzare in modo più razionale il proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica (il secondo per consistenza a livello regionale), in maniera da adeguare le abitazioni assegnate alle caratteristiche delle famiglie, che tendono a modificarsi nel tempo. Una famiglia più giovane ha infatti statisticamente bisogno di maggiore spazio abitativo, una più matura può invece vivere anche in spazi più piccoli seppure più “qualificati”, ad esempio in alloggi senza le barriere architettoniche, oppure situati al primo piano o comunque serviti da ascensori o montascale.

I cambi di alloggi, gestiti attraverso le varie forme di mobilità, consentiranno quindi, da un lato, di liberare alloggi di grande metratura per le nuove assegnazioni e, dall’altro, di aiutare chi è già assegnatario ad avere un alloggio più adeguato alla attuale composizione del nucleo sotto il profilo dello standard abitativo.

Consapevole delle difficoltà e delle perplessità che alcune famiglie potranno avere a cambiare l’alloggio nel quale risiedono da molti anni ed al quale possono essere legati i propri ricordi, l’Amministrazione ha chiesto il supporto e l’ausilio di Acer (ente gestore del patrimonio erp) e dei Sindacati degli inquilini per definire un metodo operativo per selezionare le famiglie da spostare, fermo restando che si cercherà di salvaguardare le famiglie fragili (ad esempio gli anziani e le persone con disabilità) e di garantire comunque a tutti, ove possibile, lo spostamento in quartieri limitrofi – per non sradicare i nuclei dal contesto urbano di riferimento – oppure in zone della città verso cui gli assegnatari vogliano muoversi, ad esempio per avvicinarsi a figli o parenti.

L’Accordo che oggi è stato firmato è frutto dunque di un percorso condiviso tra Comune, Ente Gestore e Sindacati degli Inquilini e serve a specificare nel dettaglio alcune parti fondamentali del Regolamento comunale sulla mobilità, rendendolo concretamente operativo.

Il Regolamento prevede in sostanza 3 tipologie di mobilità:
– quella da graduatoria, o volontaria, che si può chiedere dopo 1 anno di assegnazione quando l’alloggio erp in cui si vive non è più in grado di rispondere alle mutate esigenze del nucleo;
– quella d’ufficio, disposta dal Comune, proprietario attraverso Acer, a prescindere dalla graduatoria di mobilità volontaria, quando si palesino situazioni critiche (legate a problematiche di salute, di convivenza o altro) tali per cui il cambio alloggio è l’unica soluzione per eliminare la criticità;
– quella d’ufficio per sottoutilizzo, disposta anch’essa dal Comune attraverso Acer, non perché ci sia una situazione di criticità da risolvere ma perché il nucleo assegnatario vive in un alloggio troppo grande (per troppo grande il regolamento intende che abbia 1 vano letto in più) rispetto alla composizione della famiglia; in questo caso, la mobilità è d’ufficio nel senso che si prescinde dal consenso dell’inquilino, ma si tiene conto delle preferenze che esprime in ordine alla zona (eventualmente la stessa o limitrofe) in cui vorrebbe spostarsi.

L’accordo firmato oggi precisa quanti alloggi vengono riservati di volta in volta ai diversi tipi di mobilità (per evitare che un tipo sia in qualche modo penalizzato rispetto agli altri) ed inoltre, per le mobilità da sottoutilizzo, precisa anche che le stesse non saranno affrontate in maniera selvaggia, ma attraverso un percorso ragionato che mira a darsi delle priorità nell’individuazione dei nuclei da spostare.

 

LE NOVITA’ INTRODOTTE DALL’ACCORDO
Queste sono in sintesi le novità dell’accordo:

– per la mobilità da graduatoria (ovvero mobilità volontaria che si può chiedere dopo 1 anno dall’assegnazione, presentando apposita domanda ad Acer Ferrara la quale raccoglie tutte le richieste, le istruisce e le ordina in base alle condizioni di punteggio fissate dal Regolamento, sottoponendo al Comune – di norma ogni sei mesi una proposta di graduatoria da approvare) viene riservato il 10% degli alloggi resi disponibili per le assegnazioni. Attualmente è in corso di approvazione il nuovo aggiornamento della graduatoria di mobilità (il precedente era stato approvato con Determina Dirigenziale P.G. 12702/2018).

per la mobilità d’ufficio (mobilità disposte per gravi motivi di convivenza, per ragioni di salute degli assegnatari od altre situazioni di grave fragilità del nucleo) viene riservata la percentuale tendenziale del 10% degli alloggi resi disponibili per le assegnazioni.

per la mobilità da sottoutilizzo (mobilità disposte direttamente dal Comune,come prevede la L.R. 24/2001 smi per grave sottoutilizzo dell’alloggio) l’accordo firmato oggi prevede la definizione di un piano di spostamenti attraverso:
> l’individuazione delle posizioni di sottoutilizzo grave, così come definite dal vigente Regolamento di assegnazione degli alloggi erp (1 vano letto in più rispetto alla composizione del nucleo);
>
l’individuazione, all’interno di questo cluster, delle posizioni a cui dare priorità per gli spostamenti; in particolare si darà la priorità ai nuclei che hanno già richiesto la mobilità (in graduatoria o con altra modalità/motivazione); mentre si tenderà ad escludere i nuclei:
– che hanno al loro interno persone molto anziane o con disabilità (elementi per cui è probabile che il nucleo abbia in futuro necessità di un care giver convivente e quindi necessità di maggiori spazi);
– che hanno componenti in età inferiore ai 35 anni (definizione di “giovane coppia” per cui è probabile l’accrescimento naturale del nucleo);
– che hanno procedure di decadenza in corso (che rendono senza scopo la mobilità);
– che hanno procedure di ampliamento in corso (che rendono senza scopo la mobilità).

Saranno comunque oggetto di valutazione le eventuali morosità già maturate dal nucleo (nel caso sia già stato sottoscritto un piano di rientro del debito, verrà valutato di non peggiorare la situazione  debitoria con il cambio alloggio).

Il Comune inoltre si riserva la possibilità di procedere ad ulteriori mobilità per grave sottoutilizzo richieste direttamente dalle famiglie nei casi in cui vi sia stato, dall’ottobre 2017, un aumento dei canoni per effetto dell’applicazione della nuova metodologia di calcolo.

(Comunicato a cura dei sottoscrittori dell’accordo: Comune di Ferrara, Acer e sindacati Sunia, Sicet e Uniat )

In allegato scaricabile il testo integrale dell’accordo

Nell’immagine un momento dell’incontro di oggi, 20 settembre 2018, per la firma dell’accordo. Da sinistra Maurizio Ravani del Sunia, Paola Poggipollini dell’Uniat, l’assessora ai Servizi alla Persona del Comune di Ferrara Chiara Sapigni, Milena Grassi del Sicet e il direttore di Acer Diego Carrara.

CULTURA, TURISMO E GIOVANI – Domenica 23 settembre alle 10 da Factory Grisù​ (via Poledrelli 21). Iscrizioni entro sabato 22 settembre

“Contagio”, Maratona fotografica di coppia a caccia dei tesori estensi

20-09-2018

Domenica 23 settembre 2018 alle 10 con partenza dal Consorzio Factory Grisù, in via Poledrelli 21 a Ferrara, si terrà “Contagio: la Maratona fotografica di coppia”. Alla sua seconda edizione, “Contagio” è una caccia al tesoro organizzata dall’associazione Netsity con il patrocinio del Comune di Ferrara da fare in due persone dotate di smartphone. Il gioco consiste nell’andare a cercare e fotografare immagini e obiettivi particolari, disseminati tra  spazi pubblici e privati, compresi musei e luoghi culturali ferraresi (Castello Estense, Teatro Comunale, Museo civico di Storia Naturale e Museo del Risorgimento e della Resistenza).
Iscrizioni entro sabato 22 settembre 2018 ​compilando l’apposito form sul sito all’indirizzo www.netsity.it/contagio-maratona-fotografica/ o il giorno stesso dell’evento unicamente dalle 9 alle 10. Il costo dell’iscrizione a Contagio è di €15 per coppia, fino a giovedì 20 settembre e 20€ da venerdì 21 a domenica 23 settembre 2018.​ Sono previste riduzioni (10€) per soci Coop Alleanza 3.0, YoungerCard e Studenti UniFe.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori – Dimenticate le classiche maratone fotografiche, CONTAGIO è prima di tutto un caccia al tesoro che si gioca in coppia e solo con lo smartphone!
40 obiettivi per scoprire Ferrara con occhi (o meglio smartphone) diversi!
Contagio – Maratona Fotografica vi aprirà le porte anche del Castello Estense, del Teatro Comunale di Ferrara, del Museo Civico di Storia Naturale e del Museo del risorgimento e della resistenza.
COME SI GIOCA – Contagio è una maratona fotografica a premi, organizzata dall’Associazione Netsity Italia, che si gioca in coppia. Lo scopo è trovare e fotografare in 6 ore 40 obiettivi​ collocati in luoghi culturali o commerciali, pubblici o privati, della città di Ferrara.
Si svolgerà domenica 23 settembre 2018 con partenza prevista presso il Consorzio Factory Grisù​, situato in via Mario Poledrelli 21 a Ferrara, alle 10.
Per partecipare è obbligatorio avere uno smartphone​ dotato di connessione Internet e possedere l’applicazione Whatsapp, Facebook Messenger​ o una casella di posta elettronica. Non è consentito gareggiare con macchine fotografiche, action cam, tablet e qualunque altro dispositivo diverso dal cellulare; non sono accettati scatti scaricati da internet.
Regolamento completo – Al momento della partenza verrà consegnato a ciascun partecipante il kit di gara che comprende: due braccialetti identificativi necessari per accedere gratuitamente ai luoghi privati/pubblici solitamente a pagamento e inseriti fra gli obiettivi, una mappa della città, l’elenco degli obiettivi e un buono ristoro spendibile presso i punti convenzionati con l’evento.
COSA SI VINCE
– 1 Voucher da 100€ per un volo aereo
– 2 Buoni Coop da 100€ (per qualsiasi reparto)
– 1 Voucher da 50€ pe Netflix
– 6 biglietti per spettacoli di prosa, danza e stagione concertistica al Teatro Comunale di Ferrara
– Voucher da 25€ per Trenitalia (riservato ai possessori della YoungerCard)
COME ISCRIVERSI – Sarà possibile iscriversi​ a Contagio online a partire dal 20/07/2018 fino al 22/09/2018 ​compilando l’apposito form sul sito o il giorno stesso dell’evento unicamente dalle ore 9.00 alle 10.00. Si gioca in coppia, senza limiti di genere, di età e di specie. Il costo dell’iscrizione a Contagio è di €15 per coppia, fino al 20/09/2018, e 20€ dal 21/09/2018 al 23/09/2018.​
Sono previste riduzioni (10€) per soci Coop Alleanza 3.0, YoungerCard e Studenti UniFe.
Tutti i partecipanti minorenni potranno iscriversi online, ma saranno tenuti a presentare il giorno dell’evento la delega fatta da un genitore (o di chi ne fa le veci) e copia di un documento di identità del genitore e del minore.
L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo, purché non vi siano pericoli o problemi di ordine pubblico.
Per dubbi o maggiori informazioni scrivere a info@netsity.it.

BIBLIOTECHE E ARCHIVI COMUNALI – Venerdì 21 settembre tra le 11,30 e le 13

Possibili limitazioni delle attività delle biblioteche per assemblea sindacale

20-09-2018

Nella giornata di venerdì 21 settembre 2018, in concomitanza con l’assemblea dei dipendenti delle biblioteche del Comune di Ferrara indetta dall’organizzazione sindacale FP CGIL, nella fascia oraria tra le 11,30 e le 13 le biblioteche e gli archivi comunali potrebbero dover limitare le proprie attività o chiudere il servizio.

 

BANDO DI GARA – La documentazione consultabile sul sito del Comune

Procedura per l’affidamento dei servizi assicurativi

20-09-2018

Scadranno il 29 ottobre 2018 i termini per partecipare al bando di gara a procedura aperta pubblicato dal Comune di Ferrara per “l’affidamento dei servizi assicurativi di cui al lotto 1 RCT/O in carico al Comune di Ferrara e lotto 2 Loss adjusting”.

La seduta pubblica di apertura dei plichi è prevista per il 30 ottobre 2018 nella Residenza municipale di Ferrara

Il bando e la relativa documentazione sono consultabili alla pagina http://servizi.comune.fe.it/index.php?id=222

 

INTERPELLANZE – Presentate dai gruppi Forza Italia e Lega Nord in Consiglio comunale

Richieste in merito alla mobilità ciclabile e alle aree verdi di Pontelagoscuro

20-09-2018

Queste le interpellanze pervenute agli uffici comunali:

– la consigliera Peruffo (gruppo Forza Italia in Consiglio comunale) ha interpellato il sindaco Tiziano Tagliani  e l’assessore alla Mobilità e Sicurezza urbana Aldo Modonesi in merito alle azioni da promuovere a sostegno della mobilità ciclabile;
– il consigliere Cavicchi (gruppo Lega Nord in Consiglio comunale) ha interpellato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore ai Lavori pubblici Aldo Modonesi in merito alle aree verdi, parchi pubblici di Pontelagoscuro.

>> Pagina riservata alle interpellanze/interrogazioni presentate dai Consiglieri comunali e relative risposte (a cura del Settori Affari Generali/Assistenza agli organi del Comune di Ferrara) all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=5216

CENTRO IDEA – Sabato 22 settembre alle 9 il ritrovo nel giardino del Centro visite (via Martelli 300 a Porporana – FE)

Inaugurazione del nuovo percorso didattico all’aperto nel Bosco di Porporana

20-09-2018

Sabato 22 settembre 2018 verrà inaugurato il nuovo percorso conoscitivo didattico all’aperto nel Bosco di Porporana. La mattinata prevede il ritrovo alle 9 nel giardino del Centro visite (via Martelli 300 – ex scuole elementari, di fronte alla chiesa, Porporana, Ferrara); ore 9.30-10.30 visita guidata “alla scoperta del bosco vecchio”, ore 10.30-11.30 inaugurazione del nuovo percorso didattico, ore 11.30-12.30 visita guidata “alla scoperta dei sentieri nel bosco”, ore 12.45 aperitivo finale.
Per info: Centro Idea, Servizio Ambiente del Comune di Ferrara, via XX Settembre 152, 44121 Ferrara, tel. 0532 742624, fax 0532 60789, email idea@comune.fe.it,sito web www.comune.fe.it/idea, pagina Fb www.facebook.com/centroIDEAfe/.

LA SCHEDA (a cura del Centro Idea – Centro di educazione alla sostenibilità) – Grazie a un progetto coordinato dal Servizio Ambiente del Comune di Ferrara e finanziato dalla Regione Emilia Romagna su fondi del P.S.R., sono stati realizzati interventi per la valorizzazione degli ecosistemi dell’Area di Riequilibrio Ecologico (Are) “Bosco di Porporana”, potenziando anche gli aspetti di fruizione del bosco.
Per mantenere e conservare il valore naturalistico del bosco, sono stati realizzati interventi di contenimento di specie alloctone e invasive quali l'”Indaco bastardo o Amorfa” e il  ” Sicyos angulatus o Zucchino americano” e sono stati piantumati più di 100 alberi, tra querce nespoli e ciliegi selvatici.
Gli interventi realizzati per migliorare la fruizione e la conoscenza del bosco a fini didattici e turistici sono: l’allestimento ex novo di un percorso didattico all’interno del bosco e un’aula all’aperto, il ripristino dei sentieri e l’aggiornamento della cartellonistica esistente con l’inserimento di testi in inglese.
Bacheche descrittive e di approfondimento, targhette informative sulle specie del bosco, l’aula all’aperto e cinque installazioni didattiche compongono il percorso didattico/conoscitivo che permetterà ai visitatori di conoscere la flora e la fauna del bosco.
Il percorso didattico all’aperto, permetterà la realizzazione di laboratori didattici dentro il bosco ad integrazione delle attività e dei laboratori che si svolgono all’interno del Centro Visite, inaugurato lo scorso 22 maggio 2016.  (maggiori approfondimenti alla pagina web del Centro IDEA). I bambini che ogni anno visitano il bosco, potranno così scoprire il valore e il significato di quest’oasi di biodiversità, attraverso il gioco all’aperto, l’esperienza diretta e tanti laboratori tematici all’interno del Centro Visite.
Anche per l’a.s. 18/19, il Centro IDEA propone l’offerta formativa “Educare alla sostenibilità” che prevede tra l’altro visite guidate presso il Bosco di Porporana.  Le classi delle scuole primarie e Secondarie di I grado potranno iscriversi a partire da lunedì 24.
L’inaugurazione del nuovo percorso didattico/conoscitivo all’aperto si terrà sabato 22 settembre prossimo.

Gli interventi sono stati realizzati anche grazie al coinvolgimento degli “Amici del Bosco di Porporana”, una comunità di pratiche che da sempre partecipa alle attività del bosco.
Si ringraziano in particolare il Museo di Storia Naturale e l’Urban Center del Comune di Ferrara, l’Associazione Area, la Fattoria Sociale “La Spagnolina”, le Guardie Ecologiche Volontarie, il Gruppo micologico di Bondeno, l’Associazione Didò, assieme a cittadini e associazioni del territorio.
Il Bosco di Porporana è uno degli ultimi esempi rimasti di bosco ripario lungo il tratto ferrarese del Po e rappresenta un habitat di grande pregio, grazie alla presenza di specie arboreee caratterizzate da età differenti e di valore forestale elevato. Tutta l’area è attualmente “Area di riequilibrio ecologico”, oltre a essere un SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e una ZPS (Zona di Protezione Speciale), per la protezione di flora e fauna.

PROGRAMMA di sabato 22 settembre 2018
Ritrovo alle 9 nel giardino del Centro Visite (via Martelli 300 – Ex scuole elementari, di fronte alla chiesa)
Dalle 9.30 alle 10.30 visita guidata “alla scoperta del bosco vecchio” a cura dell’Associazione Didò
Dalle 10.30 alle 11.30 inaugurazione del percorso didattico all’aperto alla presenza dell’assessora all’Ambiente Caterina Ferri e del dirigente del Servizio Ambiente Alessio Stabellini. A seguire, presentazione dei giochi didattici a cura dell’Associazione Didò
Dalle 11.30 alle 12.30 visita guidata “alla scoperta dei sentieri nel bosco”
Ore 12.45 piccolo aperitivo finale nel Centro Visite gentilmente offerto dall’associazione Area

SPORT E SOLIDARIETA’ – Sabato 22 settembre 2018 con partenza alle 17 da Parco Massari

Nasce a Ferrara la “CorsAzzurra”, la camminata benefica con gli Atleti Azzurri d’Italia

20-09-2018

Si svolgerà sabato 22 settembre 2018, con partenza alle 17 dal Parco Massari di corso Porta Mare, la prima “CorsAzzurra”, la camminata di beneficenza ideata dall’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, che formerà lungo il suo percorso un serpentone azzurro condotto da famosi componenti ferraresi del “club” degli atleti che nella loro carriera hanno vestito la maglia azzurra della nazionale Italiana, quali Massimo Magnani, Laura Fogli, Massimiliano Duran, Marina Zanardi e Fausto Molinari.

La camminata ludico motoria, realizzata grazie al supporto organizzativo della asd Polisportiva Doro, con il patrocinio del Comune di Ferrara, del CONI Point, del Panathlon Club e dell’AUSL, e la collaborazione dell’UISP, avrà come finalità la beneficenza al Mantello, l’Emporio Solidale della Città di Ferrara, che allo stesso tempo si occuperà dei ristori previsti lungo il percorso e all’arrivo.

Per aiutare i partecipanti a vestirsi d’azzurro, come raccomandato nel regolamento dell’iniziativa (disponibile sul sito www.poldoro.it) ai primi 300 iscritti verrà regalata la canotta degli Atleti Azzurri, così da colorare i 5km del percorso della manifestazione principale e i 1000 e 500m delle minipodisitiche, che vedranno tutte la partenza dal Parco Massari, dove dalle 14 sarà attivo il villaggio di partenza, nel quale sarà possibile iscriversi fino a 10′ prima della partenza della camminata.

La manifestazione di inserisce nel calendario di iniziative che la sezione di Ferrara dell’Associazione Benemerita del CONI promuove annualmente, direttamente o collaborando con altri enti ed istituzioni, al fine di promuovere il suo ruolo di promozione dello sport e dei valori che la Maglia Azzurra portano intrinsechi. Per conoscerne meglio l’operato il consiglio è quello di seguire la pagina FB “Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia di Ferrara” o il sito nazionale olimpiciazzurri.it.

 

(Comunicato a cura degli organizzatori in collaborazione con il Coni Point Ferrara)

CASTELLO ESTENSE – Sabato 22 settembre alle 16 il primo appuntamento con “Oh che bel Castello ”

Autunno in Castello con incontri e laboratori per bambini e famiglie

20-09-2018

Un ciclo di appuntamenti rivolti alle famiglie per conoscere il Castello, scoprire storie e racconti sui principali protagonisti della Corte Estense: Niccolò II, Leonello d’Este, Borso e Alfonso I. Dopo un percorso tra le sale del museo, un’attività di laboratorio consentirà a bambini e genitori insieme di realizzare un personale elaborato da portare a casa come ricordo dell’esperienza.
Si comincia sabato 22 settembre alle 16 con il laboratorio Oh che bel Castello (per bambini dai 4 ai 7 anni), in cui scoprire più da vicino torri, merlature e ponti levatoi, come elementi che proteggevano il Castello e i suoi abitanti. Un percorso e un laboratorio finale per conoscere la figura di Nicolò II e le vicende che portarono alla costruzione dell’edificio, capire la funzione dei differenti ambienti e progettare un proprio castello su misura.
Sabato 20 ottobre i bambini potranno incontrare la figura di Leonello d’Este, ritratto di profilo in molti dipinti, in un laboratorio in cui riflettere sul significato e sul potere delle immagini e realizzare il proprio autoritratto come signori d’altri tempi.
Sabato 24 novembre si entrerà nel mondo elegante di Borso d’Este per conoscere vezzi e passioni del primo duca di Ferrara, scoprire curiosità sulla moda di corte e “creare” un abito ispirato al gusto del tempo.
Infine, sabato 15 dicembre si celebrerà Il duca Alfonso I, esperto di artiglieria e fortificazioni e i partecipanti potranno inventare una speciale e personale armatura.
Per informazioni e prenotazioni chiamare il tel. 0532 299233 oppure scrivere all’indirizzo mail castelloestense@comune .fe.it.
(Comunicazione a cura dell’Unità organizzzatica Castello Estense di Ferrara) 

Salute. La Regione replica al sottosegretario Morrone sulle persone detenute con disturbi mentali.

Da: Regione Emilia Romagna

Salute. La Regione replica al sottosegretario Morrone sulle persone detenute con disturbi mentali. Venturi: “Ci siamo fatti carico del problema di altri per anni, ora chiediamo semplicemente il rispetto della legge”

La norma prevede che debbano essere prese in carico dalle strutture preposte nelle regioni di residenza. L’Emilia-Romagna ha finora garantito 50 posti per soli 17 ricoverati residenti nella nostra Regione

Bologna – “La cosa è molto semplice, e il sottosegretario Morrone dovrebbe saperlo bene: la legge prevede che le persone detenute con disturbi mentali debbano essere prese in carico dalle strutture preposte nelle regioni di residenza. Per solidarietà istituzionale, abbiamo accettato per alcuni anni di farci carico anche di chi non risiedeva in Emilia-Romagna. Ora pensiamo che sia giunto il momento che la legge venga rispettata. Tutto qua”.
E’ la replica dell’assessore alla Salute della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi, alle accuse lanciate oggi dal sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone, secondo il quale la Regione Emilia-Romagna – che finora ha garantito un’offerta di 50 posti a fronte di soli 17 ricoverati residenti in Emilia-Romagna – starebbe creando problemi al sistema giustizia.
“Non che ci aspettassimo ringraziamenti da parte del Governo per esserci fatti carico di un problema di altri per anni- spiegano in Regione- ma l’uscita del sottosegretario è un pò fuori luogo. Tra l’altro, lo scorso mese di agosto abbiamo scritto al Ministero per informarli che, semplicemente, abbiamo deciso di applicare la norma nella sua interezza. Detto che siamo come sempre pronti a collaborare, mi chiedo: dov’è l’errore?”

Il Prefetto di Ferrara in visita istituzionale al Comune di Codigoro

Da: Prefettura di Ferrara

Il Prefetto Michele Campanaro si è recato oggi in visita istituzionale al Comune di Codigoro, dove è stato ricevuto dal Sindaco Alice Zanardi, dai componenti della Giunta, dai rappresentanti delle Forze dell’ordine locali e del terzo settore.
Il Prefetto ha rivolto parole di apprezzamento alla comunità locale, realtà sociale ed economica dinamica ed operosa, polo di eccellenza nel settore agroalimentare, ma anche capace di valorizzare al meglio le rilevanti risorse culturali presenti sul territorio. In tal senso, il Rappresentante del Governo ha voluto sottolineare le iniziative promosse nel campo delle arti, delle lettere e della musica legate alla millenaria presenza sul territorio dell’Abbazia di Pomposa, uno dei centri monastici più importanti e visitati del Paese, la cui notorietà è legata alla figura dell’abate San Guido, il monaco inventore della scrittura musicale basata sul sistema delle sette note.
Il Prefetto Campanaro si è successivamente soffermato sull’importanza della collaborazione interistituzionale finalizzata a promuovere concrete ed efficaci iniziative in favore dei cittadini sui temi della sicurezza e della convivenza civile. “In questo senso proseguirà – ha affermato il Prefetto – la sinergica azione tra Forze dell’Ordine e Amministrazione locale anche rafforzando, ove necessario, con una più razionale impiego delle risorse disponibili, la presenza sul territorio degli operatori di polizia da impiegare in mirate attività di controllo e vigilanza connesse alle specifiche problematiche delle aree del basso ferrarese”

Chiusura della Casa anziani a Poggio Renatico. Calvano e Zappaterra: “depositeremo una interrogazione alla Giunta nelle prossime ore”

Da: Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico – Assemblea Legislativa Emilia-Romagna

Chiusura della Casa anziani a Poggio Renatico
Calvano e Zappaterra: “depositeremo un’interrogazione alla Giunta nelle prossime ore”
I consiglieri regionali Paolo Calvano e Marcella Zappaterra hanno appreso dai quotidiani dell’ordinanza con cui il Sindaco di poggio Renatico ha proceduto alla chiusura della Casa Famiglia “Le Tre Sorelle” per non meglio definiti “motivi tecnici”.
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Sicurezza stradale. #chiguidanonbeve, sabato a Bologna prove di guida sicura e in stato di ebbrezza

Da: Regione Emilia Romagna

Sicurezza stradale. #chiguidanonbeve, sabato a Bologna prove di guida sicura e in stato di ebbrezza

Il 22 settembre appuntamento in piazza Maggiore con l’evento clou della campagna sociale promossa dall’associazione Familiari e Vittime della Strada basta sangue sulle strade Onlus e sostenuta dalla Regione. Occhiali alcolemici e una pista elettrica con auto telecomandate persensibilizzare, attraverso il gioco, al tema della disattenzione alla guida come causa principale degli incidenti stradali

Bologna – Un paio di occhiali e una pista elettrica a quattro corsie con auto telecomandate, per partecipare ad una gara prima da sobrio e poi simulando le condizioni di chi si mette al volante dopo aver bevuto un bicchiere di troppo. Per provare e toccare con mano la differenza tra una guida sicura e una sotto l’effetto di alcool, come monito nella vita reale e per invitare tutti a non mettersi al volante dopo aver bevuto.
Sabato 22 settembre (dalle 10 alle 19) in piazza Maggiore a Bologna si terrà l’evento clou della campagna sociale 2018/2020 #chiguidanonbeve promossa dall’associazione Familiari e Vittime della Strada basta sangue sulle strade Onlus e sostenuta dall’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito della Settimana europea della mobilità.
L’obiettivo è sensibilizzare attraverso il gioco al tema della disattenzione alla guida come causa principale degli incidenti stradali, con particolare attenzione all’abuso di alcol.
A disposizione di chi vorrà provare sarà quindi allestita la “SlotCar #chiguidanonbeve”, una pista elettrica professionale a 4 corsie, delle dimensioni di 7×3 metri con auto telecomandate. I partecipanti gareggeranno la prima volta in modo libero mentre la seconda indossando speciali “occhiali alcolemici”, cioè particolari visori che simulano lo stato d’ebbrezza e fanno toccare con mano quanto sia davvero rischioso guidare sotto l’effetto dell’alcol.
La campagna, che ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, dei ministeri dell’Interno e della Giustizia e della Polizia di Stato, vuole anche informare sulle conseguenze penali dell’omicidio stradale, di cui la guida in stato di ebbrezza è una fattispecie. Per questo durante la manifestazione verranno anche distribuite brochure corredate da etiltest monouso. Altro materiale sullo stesso tema verrà donato ai locali pubblici che somministrano bevande.
Alle ore 11,30 è prevista l’inaugurazione ufficiale dell’iniziativa. Saranno presenti, tra gli altrigli assessori alla Mobilità della Regione, Raffaele Donini, e del Comune di Bologna, Irene Priolo; , il presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, Mauro Sorbi; il Consigliere delegato della Città Metropolitana di Bologna, Marco Monesi; il questore di Bologna, Gianfranco Bernabei; la vice prefetto, Sandra Pellegrino; il Comandante provinciale dei Carabinieri di Bologna, Pierluigi Solazzo; il vicario generale per la sinodalità, Stefano Ottani, e il rappresentante dell’Aci di Bologna, Domenico Salcito.

EnERgie Diffuse. Quattrocento eventi culturali in tutta la regione per la Settimana di promozione della Cultura dell’Emilia-Romagna dal 7 al 14 ottobre.

Da: Regione Emilia Romagna

EnERgie Diffuse. Quattrocento eventi culturali in tutta la regione per la Settimana di promozione della Cultura dell’Emilia-Romagna dal 7 al 14 ottobre. L’assessore Mezzetti: “Un’idea di comunità, di regione, di energie diffuse, che possono aiutare il sistema territoriale a competere a livello europeo”

La campagna è realizzata dalla Regione nell’ambito dell’Anno europeo del Patrimonio culturale. L’inaugurazione in piazza Maggiore a Bologna con orchestre, bande e cori delle scuole di musica giovanili dell’Emilia-Romagna. Tutto il programma nel dettaglio sul sito www.emiliaromagnacreativa.it

Bologna – L’Emilia-Romagna è molte cose. E’ tecnologia, è scienza, è welfare, è sapere. Ma è anche, per molta parte, arte e cultura, che sono un elemento essenziale dell’essere Emilia-Romagna.
Per questo la Settimana di promozione della Cultura, in programma per la prima volta in Emilia-Romagna dal 7 al 14 ottobre, diventerà un unico palcoscenico, sul quale si snoderanno circa 400 eventi, da Rimini a Piacenza. Dagli open day di musei, teatri e archivi a spettacoli e mostre. Da incontri e performance ad inaugurazioni. E molto altro ancora, con un testimonial d’eccezione, l’attore Lino Guanciale.
Giunge così al traguardo la campagna “‘EnERgie Diffuse’ – Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità”, promossa e realizzata dalla Regione per celebrare l’Anno europeo del Patrimonio culturale, che ha visto aderire nel percorso circa seicento tra realtà pubbliche e private del mondo della cultura.
“Un’onda arancione investirà la regione- ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti presentando l’iniziativa in Regione-. L’arancione è il colore che connota la cultura e la creatività e la sua economia, che in Emilia-Romagna, anche negli anni di crisi, ha dato segni positivi di crescita delle imprese e dell’occupazione e che è uno dei driver di sviluppo su cui fin dall’inizio della legislatura la Giunta regionale, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, ha investito triplicando le risorse destinate al settore, realizzando nuove leggi, per il cinema, la memoria e la musica, a sostegno degli operatori e del sistema. Sull’onda di questo lavoro siamo arrivati a definire un ampio programma di eventi, con l’idea di mettere ‘a sistema’ e presentare un patrimonio culturale, fatto di eccellenze, anche decentrate sul territorio, sotto il brand EnERgie Diffuse. Questo è stato possibile grazie ad un lavoro di squadra, portato avanti in questi anni. L’obiettivo è quello di far uscire la cultura dai luoghi canonici e di farla approdare nelle piazze, alla portata di tutti. Fare in modo che diventi parte della vita dei cittadini, e sempre di più dell’identità della Regione. Un’identità che si costruisce attraverso il dialogo tra diversi, per genere, culture e etnie, e la capacità di ascolto, senza paura delle differenze, anzi nel rispetto di queste. Dalla cultura, dalle sue energie e creatività può nascere un’economia più innovativa e competitiva. Il progetto definisce quindi un’idea di comunità, di regione, di energie diffuse, che possono aiutare il sistema territoriale a competere a livello europeo”.
“Un’onda arancione investirà la regione- ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti presentando l’iniziativa in Regione-. L’arancione è il colore che connota la cultura e la creatività e la sua economia, che in Emilia-Romagna, anche negli anni di crisi, ha dato segni positivi di crescita delle imprese e dell’occupazione e che è uno dei driver di sviluppo su cui fin dall’inizio della legislatura la Giunta regionale, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, ha investito triplicando le risorse destinate al settore, realizzando nuove leggi, per il cinema, la memoria e la musica a sostegno degli operatori e del sistema. Sull’onda di questo lavoro siamo arrivati a definire un ampio programma di eventi, con l’idea di mettere ” a sistema” e presentare un patrimonio culturale, fatto di eccellenze, anche decentrate sul territorio, sotto il brand EnERgie Diffuse. Questo è stato possibile grazie ad un lavoro di squadra, portato avanti in questi anni. L’obiettivo è quello di far uscire la cultura dai luoghi canonici e di farla approdare nelle piazze, alla portata di tutti. Sentiamo la necessità di portare l’arte in questi luoghi, di rendere accessibile, con qualsiasi mezzo, la cultura all’uomo e alla donna della strada; la poesia, la pittura, il teatro, la letteratura, la musica vanno trasformate in elementi architettonici permanenti, parte integrante della città e della nostra identità. Un’identità che si costruisce attraverso il dialogo tra diversi, per genere, culture e etnie, e la capacità di ascolto, senza paura delle differenze, anzi nel rispetto di queste. Dalla cultura, dalle sue energie e creatività puo’ nascere un’economia più innovativa e competitiva. Il progetto definisce quindi un’idea di comunità, di regione, di energie diffuse, che possono aiutare il sistema territoriale a competere a livello europeo. Insomma la cultura non si limita a riflettere e rappresentare i processi sociali ma ne può creare di nuovi”.
“E’ stata un’idea brillante- ha detto il presidente di Ibc Roberto Balzani- mettere insieme i dati del patrimonio con ciò che li rende vivi. Portare la cultura nelle piazze, valorizzando il patrimonio, creando relazioni con le persone, puo’ far crescere anche il settore produttivo. E’ una visione moderna di Regione, che vuole stare dentro ai processi europei. La settimana di azioni, che per l’ibc si concretizzando principalmente attraverso open day, di Musei teatri e archivi, ha acceso il motore di un processo che viene da lontano, frutto di legislazioni e investimenti e che continuerà anche dopo la settimana della cultura”.
L’inaugurazione della settimana di promozione della Cultura è affidata alla Festa delle orchestre, dei complessi musicali e dei cori giovanili dell’Emilia-Romagna, domenica 7 ottobre (dalle ore 14 alle ore 19) in piazza Maggiore e piazza Nettuno, a Bologna. L’”Onda sonora”, realizzata da 800 giovani musicisti, 18 gruppi tra orchestre, bande e cori delle scuole musicali regionali, si esibirà festosamente nelle vie del centro. Alle 18 gliinterventi di Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura e Politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna, delle autorità cittadine e il gran finale con i musicisti che si esibiranno suonando l’Inno alla Gioia di Beethoven (inno Europeo), diretti dal maestro Mirco Besutti.
L’arancione, il colore dell’energia e della creatività adottato nel logo della campagna, connoterà i vari eventi, mettendo in primo piano i beni culturali dell’Emilia-Romagna, il suo modo di fare cultura, creare spettacoli, ricostruire il territorio, guardare al futuro, creare coesione sociale e anche legiferare in materia, come è avvenuto per la normativa sul Cinema, sulla Memoria e sulla Musica, a supporto del sistema e degli operatori del territorio. Con la settimana di EnErgie Diffuse si concretizza una grande sinergia tra Enti locali, Istituzioni culturali e operatori per valorizzare l’immenso sistema culturale policentrico, diffuso e ricco d’eccellenze, caratterizzato da un importante patrimonio di beni materiali e immateriali, culture e conoscenze che la campagna vuole far conoscere a visitatori e cittadini, e anche a quanti vivono in zone svantaggiate dal punto di vista dell’offerta culturale. Durante la settimana della cultura dell’Emilia-Romagna l’assessore Mezzetti seguirà gli eventi sul territorio spostandosi su un piccolo bus, con il logo EnERgie Diffuse.

Aumento superfici degli ipermercati, Peruffo: “Così la Giunta uccide il commercio locale”

Da: Forza Italia Ferrara

Aumento superfici degli ipermercati, Peruffo: “Così la Giunta uccide il commercio locale”

In Consiglio Comunale sta per essere discussa la delibera con cui la Giunta intende rendere sempre ammissibile l’ampliamento della superficie di vendita dei centri commerciali, già medio-grandi, ovvero consuperficie di vendita superiore ai 2100 mq, di un ulteriore 20%. Mi chiedo come si può pensare di fare uno o due passi avanti per incoraggiare i piccoli e medi imprenditori commerciali con iniziative in città e poi dieci passi indietro con provvedimenti che favoriscono smaccatamente i grandi gruppi?
Come Forza Italia siamo assolutamente contrari, ma ci aspettiamo che anche Ferrara Concreta e gli esponenti liberali e democratici del Pd votino contro questa proposta in grado di infierire un colpo di grazia al commercio locale che già versa in grandi difficoltà, mettendo a rischio ulteriori posti di lavoro.

Al via la 6^ edizione della Biotech Week

Da: ASSOBIOTEC -Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie

>Diversi gli appuntamenti in programma a livello regionale
>La manifestazione vede la partecipazione di 4 continenti e16 Paesi europei insieme per promuovere la divulgazione del sapere scientifico e avvicinare il grande pubblico alle biotecnologie
>In Italia, primo Paese per numero di iniziative, sono 100 gli appuntamenti in calendario
> Con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati

Milano 20 settembre 2018 – Dal 24 al 30 settembre si celebra in tutto il mondo la biotech week. Sette giorni di eventi e manifestazioni per raccontare le biotecnologie ad un pubblico vasto ed eterogeneo e celebrare il ruolo chiave che il biotech ha, e sempre più potrà avere, nel migliorare la qualità della nostra vita.

Una settimana durante la quale, anche in Emilia Romagna, sarà possibile intraprendere un affascinante viaggio alla scoperta di questo metasettore che ha generato nel 2016 un fatturato di oltre 11,5 miliardi di euro a livello nazionale e che conta, a fine 2017, 571 imprese attive nelle aree salute, agricoltura e zootecnia, industria e ambiente
Un programma ricco ed eterogeneo reso possibile solo grazie alla rinnovata e fattiva collaborazione di tante istituzioni, aziende, scuole, centri universitari e di ricerca, parchi scientifici, teatri, musei, fondazioni e associazioni che, anche quest’anno, hanno voluto aderire all’iniziativa organizzando un evento sul tema biotech.
Gli appuntamenti che si alterneranno in Emilia Romagnadurante la VI biotech week sono eventi pensati per platee diverse:ricercatori e addetti ai lavori ma anche istituzioni, giornalisti, pazienti, famiglie e tanti studenti, dalle scuole elementari alle università.
Importante il sostegno che negli anni le istituzioni hanno continuato a confermare alla manifestazione: l’iniziativa ha infatti ottenuto nel 2015 la “Medaglia del Presidente della Repubblica” quale premio di rappresentanza e gode quest’anno del patrocinio del Senato della Repubblica.
All’interno del programma 2018 della settimana, Il Technology Forum Life Sciences, evento organizzato da The European House Ambrosetti con Assobiotec e Cluster Alisei, ha inoltre ricevuto il patrocinio della Camera dei Deputati.
Per conoscere nel dettaglio gli eventi regionali è possibile scaricare il programma completo alla paginahttp://bit.ly/programmaEBW
Collegandosi al sito http://www.biotechweek.org/ si potrà invece avere una panoramica degli eventi europei.
Tutti gli appuntamenti della settimana potranno inoltre essere seguiti e commentati usando gli #EBW2018 #GBW2018 e #biotechweek
“L’Italia, con 100 appuntamenti in programma, si conferma il Paese con il maggior numero di iniziative a livello europeo– spiega Riccardo Palmisano Presidente di Assobiotec, l’associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica che promuove e coordina l’iniziativa a livello italiano fin dalla sua prima edizione – Laboratori, conferenze, seminari, visite guidate, dibattiti pubblici sul ruolo e le potenzialità del biotech, così come spettacoli, playdecide, contest e tanti eventi a “porte aperte” offriranno la rara occasione di conoscere e sperimentare in prima persona le innumerevoli applicazioni e le straordinarie opportunità che le biotecnologie offrono al miglioramento della vita di tutti. Grazie a questa manifestazione, giunta quest’anno alla sua sesta edizione, anche un pubblico di non esperti potrà avvicinarsi aun settorevitale, ad alto tasso di innovazione e potenzialmente strategico per la crescita economica futura di tutto il Paese”.

Territorio. Europa: conoscerla meglio e coglierne le opportunità, al via un bando della Regione rivolto a Comuni ed Unioni.

Da: Regione Emilia Romagna

Territorio. Europa: conoscerla meglio e coglierne le opportunità, al via un bando della Regione rivolto a Comuni ed Unioni. Disponibili, per il 2018, 280mila euro per sostenere progetti e iniziative sulla promozione della cittadinanza. Domande entro il 10 ottobre

L’assessore Patrizio Bianchi: “Senza l’Europa, l’Emilia-Romagna e l’intero Paese sarebbero più deboli di fronte alle sfide globali che ci attendono”. Domani in viale Aldo Moro, a Bologna, un incontro informativo con gli Enti del territorio per illustrare contenuti ed obiettivi del bando

Bologna – Avvicinare i cittadini ai valori dell’Europa, promuovere la conoscenza delle radici storiche e di pensiero del progetto europeo e le tappe del processo di integrazione; sensibilizzare le persone sul concetto di bene pubblico europeo, mettendo in luce gli investimenti che, proprio grazie ai fondi strutturali, sono stati realizzati sul territorio.
Sono gli obiettivi che la Regione Emilia-Romagna ha definito nel Piano per la promozione della cittadinanza europea, e che ora trovano concreta attuazione in un bando regionale aperto fino al 10 ottobre 2018, data di scadenza. Destinato, in questa prima fase, ai Comuni e alle Unioni di Comuni, mette a disposizione quest’anno 280mila euro per finanziare iniziative e progetti finalizzati alla promozione della cittadinanza europea e alla conoscenza della storia dell’integrazione europea.
“Con queste iniziative diamo l’opportunità ai Comuni di far comprendere ai cittadini l’importanza di appartenere all’Europa- sottolinea l’assessore al Coordinamento delle Politiche europee, Patrizio Bianchi-. In un contesto mondiale fortemente mutato, dove sono cambiati i punti di forza, bisogna spiegare che, senza l’Europa, l’Emilia-Romagna e l’intero Paese sarebbero più deboli di fronte alle sfide globali che ci attendono”.
Potranno essere proposte per il finanziamento iniziative mirate a diffondere la conoscenza della storia dell’integrazione europea; a promuovere la conoscenza delle opportunità offerte dall’Europa ai cittadini; e, infine, a sviluppare la capacità del sistema territoriale di partecipare a progetti e programmi dell’Unione europea.
Un incontro informativo rivolto agli Enti del territorio, in collaborazione con Anci Emilia-Romagna, si svolgerà a Bologna domani, 21 settembre, nella sede della Regione (ore 10-13 – Sala Platino – Viale Aldo Moro, 66). /BM

MEMORABILE
Silvio Trentin: Fascismo e Democrazia

Questo celebre saggio di Silvio Trentin, ‘Fascismo e Democrazia’, venne pubblicato su ‘La Libertà’ (anno II, numeri 36, 37 e 38) a Parigi il 9, il 16 e il 23 settembre del 1928. Lo scopo dell’autore, dichiarato in apertura, è quello di confutare le obiezioni di alcuni «amici» apparse – un paio di mesi prima – nelle recensioni al suo libro ‘L’aventure italienne’. Ancora una volta Tiemme Edizioni Digitali (www.tiemme.onweb.it) si avventura nella analisi storico-politico dell’Italia del Novecento. L’ebook è disponibile unicamente su Internet, in tutti i portali/librerie del web.

BORDO PAGINA
Di Bartolomeo, un editore Pluriversum per la parola del XXI secolo

Per l’editoria e la cultura a/da Ferrara (con ampiezza almeno qualitativa nazionale) è in particolare primo piano nel 2018, Pluriversum, fondata nel 2017 dallo scrittore e filosofo Antonio Di Bartolomeo (e altri) Ora due parole con Di Bartolomeo stesso, un approfondimento “verticale” per un percorso già di valenze robuste e molto interessanti per “addetti ai lavori” e la città: una visione editoriale, quella di Pluriversum, in perfetto equilibrio, tra contemporaneo letterario e nuovi talenti da tutta Italia; filosofia e filosofia pragmatica anche molto divulgativa per la speciale parola piacevolmente scorrevole del curatore (si vedano sito e blog facebook): non ultimo collane anche storico e neo… rinascimentali. (certa “Misterica” inclusa non banale ma d’altitudine)

Antonio, da qualche tempo, hai lanciato Pluriversum edizioni, con già un catalogo esauriente e un bel sito web. Una breve cronistoria?
La Pluriversum Edizioni è nata nella primavera del 2017, in seguito ad alcune fortunate esperienze in campo editoriale dell’Associazione PluralCosmos, fondata dal sottoscritto e tuttora esistente, e a proficue iniziative culturali promosse dal gruppo filosofico di Pensiero Plurale (sin dal 2010).
L’idea di creare un’impresa deriva dall’esigenza di assicurare agli autori una rete distributiva e una serie di competenze professionali che lo strumento noprofit non consentiva di realizzare. Poi, alcune circostanze favorevoli hanno permesso di pubblicare buoni autori, come Mahmoud Suboh, Raffaele Rinaldi, Davide Magnani, Tiziana Iemmolo, Marco Ragazzi, inaugurando collane per la divulgazione di temi sociali, come Schegge dall’Altrove e Scritture plurali; ed è stato un successo sin dalle prime settimane.

Di Bartolomeo, a memoria quali secondo te le produzioni più rilevanti?
Mah… oltre ai libri degli autori già citati, potrei menzionare l’antologia “Luce dei miei occhi”, dell’ottobre 2017, abbinata a un concorso letterario e a una manifestazione che ha inteso celebrare, qui a Ferrara, il rapporto uomo-cane; quest’anno è invece la volta di “Cave canem, 23 racconti”, di cui si sentirà parlare nelle prossime settimane. Un ottimo riscontro, tanto per citare alcuni esempi, lo stanno avendo “Parole del mio mare” di Sofia Celadon, “Un gomitolo di storie” di Anna Campo e “Orrore a Silver Lake” di Luigi De Conti (quest’ultimo parteciperà al Festival del giallo indetto dalla casa editrice Freccia D’Oro in collaborazione con il Circolo della Stampa Giuseppe Pederiali per il prossimo mese di novembre). Inoltre, abbiamo lanciato due prestigiose collane di tascabili, Historicum (sul periodo rinascimentale) e Arcanorum (di esoterismo e mistero), in cui associamo narrativa a saggistica, con un racconto e un’introduzione con schede di approfondimento dalle finalità didattiche.

Come funziona la Pluriversum Edizioni?
L’attività prevalente è lo scouting. Preferiamo fare noi il primo passo piuttosto che cimentarci nella valutazione di testi venuti dal nulla. Ai fini della pubblicazione analizziamo il Piano editoriale redatto dall’autore e poi ci giochiamo tutto sul terreno della promozione e della distribuzione. Assicuriamo la fornitura gratuita di servizi editoriali di base (editing, impaginazione, layout di copertina), senza nessun obbligo di acquisto copie, garantendo a livello contrattuale royalty e altro, mentre ci facciamo pagare, là dove richieste, la consulenza sull’editing, il supporto nella promozione e tutti quei servizi (come traduzioni, booktrailer, interviste) non strettamente funzionali alla pubblicazione. Siamo contrari al modus operandi dell’Eap, ma ricusiamo anche il modello free (ambiguo e adescante); e comunque deploriamo quel clima di caccia alle streghe che parolai e lacchè alimentano allo scopo di spostare il peso della bilancia dalla parte di autori in erba che, ovviamente, in tal modo, sono sempre in grado di dettare condizioni e approfittare di case editrici fin troppo compiacenti e disponibili. Così, non è solo la cultura a risentirne ma il tessuto aziendale stesso, che deve sempre agire in un mercato di libera concorrenza, sulla base di creatività e flessibilità, e non per direttive provenienti dall’alto o secondo modelli preconfezionati.

Antonio Di Bartolomeo, sei noto per matrici filosofiche e letterarie. Pluriversum sintetizza la scommessa di fare parola e letteratura antiideologica e appunto plurale nel nostro tempo?
Esattamente. La mission della Pluriversum è proprio la diffusione di un modus pensandi plurale, che soggiace alla mia stessa filosofia, quella che ho sviluppato negli ultimi 20 anni. È impossibile condensarne in poche battute i contenuti. Ma intanto vorrei sfatare il mito che plurale sia sinonimo di relativismo e qualunquismo, all’insegna di uno sciatto libertarismo. Per nulla. Benché sia giusto consentire a tutti di esprimersi, è anche vero che tutti hanno il diritto di non essere ingannati o traviati, comunque di non essere sottoposti a un continuo stress da ascolto e interazione. La pluralità si pone sul piano delle scienze e della gestione emozionale, oltre ogni forma di monismo (in tutte le sue nefaste articolazioni) e di molteplicismo (cioè di confusione, disarmonie e tensione). E la sua filosofia comincia là dove la politica e la stessa filosofia tradizionale terminano.

Antonio, hai esordito come romanziere, due parole sul Di Bartolomeo scrittore?
Mi sono sempre sentito un filosofo della scrittura e uno scrittore di filosofia. Ma amo la letteratura, e a un certo punto ho avvertito il bisogno di romanzare, un po’ come J.P. Sartre, il mio modo di pensare e le mie meditazioni sulla vita, su Dio, l’amore, la libertà e la verità. È mia abitudine scrivere almeno otto ore al giorno, e così da 40 anni.

Info
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pensiero plurale
Antonio Di Bartolomeo libri personali

Marchetti (LN): “Parcheggi a pagamento negli ospedali di Bologna: basta fare cassa sui cittadini “malati e mazziati”, si utilizzino i fondi destinati ai richiedenti asilo”

Da: Gruppo Lega Nord Emilia Romagna

Il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti: “Dal “business park” la Aziende sanitarie bolognesi hanno incassato “appena” 336 mila euro nel 2015: un cifra irrisoria nel loro bilancio complessivo. Perché, dunque, anziché far pagare i cittadini ammalati o i loro famigliari l’Ausl non mette a bilancio i fondi risparmiati grazie alla riduzione dell’attività dell’Hub di via Mattei, dove vengono accolti i richiedenti asilo?”

“Se è vero che ospedale è sinonimo di sofferenza, punto di riferimento obbligatorio per i malati, per chi deve assistere un proprio congiunto o vegliare il caro estinto, è altrettanto vero che fare cassa su questi cittadini è, oltreché amorale, anche scandaloso. Tanto più che dal “business” dei parcheggi davanti ai nosocomi bolognesi le Aziende sanitarie non raccolgono cifre importanti, affatto decisive per i bilanci delle aziende medesime se si considera come solo nel 2015 i ricavi dell’Ausl siano stati pari a 336mila euro”.
Così il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti, punge le “celebrazioni” mediatiche connesse all’entrata in funzione, davanti all’Ospedale Maggiore, del nuovo impianto finalizzato ad allontanare dal parcheggio i questuanti e risolvere così i problemi di sicurezza denunciati con insistenza negli ultimi mesi dai cittadini. Un impianto tecnologicamente avanzato voluto dal Comune e realizzato da Tper, con il fornitore Parkit che utilizza sbarre per l’accesso e due casse automatiche per il pagamento della sosta: una all’interno del parcheggio e l’altra nell’atrio d’ingresso dell’Ospedale Maggiore.
“Con le loro dichiarazioni di giubilo gli assessori alla Mobilità, Irene Priolo, e alla Sicurezza, Alberto Aitini, per il nuovo impianto – commenta il consigliere leghista – dimostrano di guardare al dito anziché alla luna, giacché il vero problema da risolvere è quello connesso ai parcheggi a pagamento dei nosocomi. Un business scandaloso e di risibile entità per i bilanci delle Aziende sanitarie locali. A tal punto risibile che potrebbe essere risparmiato ai cittadini. Come? Ad esempio mettendo a bilancio delle Ausl i soldi risparmiati grazie alla riduzione dell’attività dell’Hub di via Mattei, dove vengono accolti i richiedenti asilo. Tale Hub, infatti, sino ad oggi è stato finanziato anche con fondi dell’Ausl. Quella medesima Ausl che, con l’istituzione dei parcheggi a pagamento, sta “facendo cassa” sulla sofferenza dei cittadini malati e delle loro famiglie” conclude Marchetti.

A Ferrara c’è il Festival del Ciclista Lento

Da: Ufficio Stampa – Festival del Ciclista Lento

Nella città della bicicletta si incontrano dal 26 al 28 ottobre 2018 gli amanti delle due ruote
per partecipare alla “pedalata più lenta del mondo” e ad escursioni slow.

Tariffe speciali con il Consorzio Visit Ferrara.

Ci sono persone che si godono la bicicletta senza la sfida di arrivare per primi, né la fatica di pedalare seguendo
il contachilometri. Vivono il piacere del viaggio più che del traguardo, apprezzando panorami e curiosità
incontrate lungo il percorso. Si ritrovano tutti a Ferrara, dal 26 al 28 ottobre 2018, per un grande evento
celebrativo dell’orgoglio di pedalare con lentezza: il Festival del Ciclista Lento (www.ciclistalento.it).
Un’occasione unica, nella città emblema della bicicletta, per vivere le due ruote con il proprio ritmo,
partecipando a lente escursioni ed esplorando il cuore del centro storico estense tra palazzi e piazze
rinascimentali Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Si comincia venerdì 26 ottobre con un convegno sulla bike economy disponibile anche in streaming
online, per parlare con esperti del turismo, dell’economia, della ricerca scientifica e dello sport di mobilità
sostenibile e di cicloturismo.
Ma è nel weekend che la manifestazione entra nel clou: sabato 27 ottobre si potrà partecipare alla pedalata
più lenta del mondo per le vie di Ferrara, con partenza ed arrivo al velodromo cittadino da poco restaurato.
Un percorso di 5 km da fare in 5 ore, fermandosi ad assaporare prelibatezze enogastronomiche del territorio.
Nel pomeriggio, al Velodromo, un evento speciale: il campione del ciclismo Gibì Baronchelli, neo 65enne, torna
in pista per stabilire il “record dell’ora alla rovescia”, sfidando – per un risultato al contrario – lo storico record
del suo rivale di una vita Francesco Moser, nell’intento di percorrere, in un’ora di tempo, meno pista possibile.
La serata prevede invece il Gran Galà del Ciclista Lento, con le Maglie Nere del Giro d’Italia, animata da Guido
Foddis e dalla sua rock band a pedali, La Repubblica delle Biciclette, e la partecipazione di Giuseppe Fonzi,
ciclista pro Wilier Triestina che festeggia la doppia “maglia nera” al Giro, ottenuta per due anni consecutivi,
2017 e 2018.
Domenica 28 ottobre il festival prosegue con la “scampagnata a pedali” o Gravel delle Delizie: un tour
che parte dalll’oasi naturalistica delle Valli di Argenta, lungo strade normalmente ad accesso limitato, per
proseguire con la visita tre Delizie Estensi, ville rinascimentali edificate in campagna per l’intrattenimento
e lo svago dei signori di Ferrara. Passando dalla Delizia di Benvignante a quella del Verginese, la gravel
si concluderà alla Delizia di Belriguardo, a Voghiera, con pasta-party, cerimonia di chiusura e possibile
ingresso nel rinnovato Museo civico di Arte antica e rinascimentale.
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Il Festival del Ciclista Lento, alla sua seconda edizione, nasce da un’idea del cant-autore e cicloturista
Guido Foddis ed è organizzato da Slow Travel con Ascom Ferrara e il consorzio turistico Visit Ferrara, con il
patrocinio di FIAB e dei Comuni di Ferrara, Argenta, Portomaggiore e Voghiera, e in collaborazione con vari
gruppi di associazionismo e volontariato del territorio.
Le iscrizioni al festival sono aperte e disponibili sul sito: www.ciclistalento.it, mentre per il soggiorno a
Ferrara il consorzio Visit mette a disposizione tariffe scontate sul sito www.visitferrara.eu, digitando il
codice sconto ciclistalento2018.

Settembre Copparese Concerti

Da: Comune di Copparo

Copparo – Ottantavogliadi ‘80

Questa sera (venerdì 21 settembre) alle ore 21 presso l’area concerti di fronte alla Residenza Municipale, Ottantavogliadi’80, Live Show della Scuola di Musica Varos Zamboni.
La musica ci accompagna da millenni in ogni periodo della nostra vita. Alcuni brani ci ricordato determinati momenti vissuti in un particolare periodo, magari piacevole o anche triste, ed ogni tanto siamo tentati di ascoltare nuovamente quei pezzi per tornare indietro con la memoria e riviverli. Uno dei periodi che ancora oggi vengono ricordati con maggior piacere e nostalgia, sono i mitici anni 80.
I meravigliosi anni 80 hanno contribuito a formare la musica moderna più degli altri. In quel periodo si sviluppò un groviglio di generi musicali tra loro contemporanei. Nessun altro è mai riuscito a superarli in fama e seguito. Il Pop negli anni 80 raggiunse la sua massima espansione con molte band e cantanti famosissimi. Michael Jackson, Duran Duran e Spandau Ballet. Da qui muove il saggio/spettacolo della Varos Zamboni, che porterà sullo stesso palcoscenico professori e allievi proponendo brani di artisti che proprio negli anni 80 hanno fatto un pezzo della musica internazionale: Madonna, Eurythmics, Cyndi Lauper, Spandau Ballet, U2, Guns N’Roses, Toto e molti altri.
Un spettacolo rigorosamente live per tornare indietro nel tempo senza nostalgia.

Inaugurazione 71° Settembre Copparese

Da: Comune di Copparo

Copparo – Inaugurazione 71° Settembre Copparese

Taglio del nastro per il 71° Settembre Copparese, oggi (venerdì 21 settembre) alle ore 17.30, ospite d’onore il tenore copparese Daniele Barioni. L’appuntamento è in Sala Consigliare della Residenza Municipale, dove il sindaco Nicola Rossi accoglierà Daniele Barioni e le altre autorità invitate. Sarà come di consueto, un momento per parlare di territorio e risorse, senza tralasciare la grande risorsa del volontariato locale.
Il taglio del nastro sarà preceduto al mattino, da un convegno dal titolo “Il valore del patrimonio immobiliare”, alle ore 10.30 in Sala Alda Costa. Alla mezzanotte, partenza della “Midnight Walk & Run”, camminata non competitiva notturna per le vie di Copparo.

Cento, sabato 22 in piazza Guercino ‘Vieni a giocare con Otto’

Da: Clara Spa

Giochi tematici e attività creative con CLARA
Sabato 22 settembre sarà una giornata dedicata all’ambiente per i bambini e le bambine di Cento e dintorni. In Piazza del Guercino, alle 10 del mattino atterrerà Otto, il campione spaziale di riciclo ormai noto tra gli alunni del territorio servito da CLARA, mascotte del progetto scuola PianetaClara.
Otto e gli educatori di CLARA intratterranno poi per tutto il giorno (dalle 10 alle 19) i giovanissimi con giochi di squadra, staffette, indovinelli e prove di abilità per scoprire insieme i segreti della raccolta differenziata e del riciclo. L’evento è rivolto principalmente agli alunni delle scuole d’infanzia e delle primarie.
Bambini e famiglie potranno portare una vecchia scatola, una bottiglia di plastica vuota, un barattolo che non serve più o un altro contenitore che non si vuole buttare: con Otto sarà trasformato e si porterà a casa un nuovo oggetto realizzato proprio grazie al recupero creativo. Per ciascun partecipante ci sarà anche un piccolo omaggio tematico targato CLARA.
‘Vieni a giocare con Otto’ è una delle iniziative collaterali del progetto di educazione ambientale PianetaClara, che coinvolge ogni anno, dentro le scuole ma anche attraverso eventi esterni come quello di sabato, migliaia di studenti di tutte le età, dalle scuole d’infanzia alle superiori, in tutti i Comuni serviti da CLARA.

Un’economia circolare per ridurre gli sprechi e recuperare valore

A tutti capita di pensare al futuro e quasi sempre lo immaginiamo con l’ansia dell’incognito. Cosa sarà di noi?
In una sintesi parziale e personale posso rilevare che è cresciuta la popolazione (e con questa l’immigrazione e il razzismo), sono aumentate le diversità sociali e culturali, sono cresciuti i problemi di alimentazione e sofisticazione, è cresciuto il degrado ambientale e metropolitano (industrializzazione, urbanizzazione, criticità nei trasporti), vi è stata dispersione delle risorse idriche e naturali, con conseguente cambiamento del clima (catastrofi atmosferiche), ma soprattutto è aumentato lo squilibrio ricchezza-povertà e la disuguaglianza sociale.
In generale si può dire che i principali trend di mutamento hanno portato grandi rivoluzioni nel campo dei valori e nella produzione di simboli. La gestione dei sistemi tramite il sapere è stata sostituita da subsistemi interdipendenti a livello globale; i rapporti virtuali hanno vinto sui rapporti fisici. Questo in contrasto con la crescita della creatività e della dimensione estetica. In fondo i nuovi valori emergenti sono diventati l’affettività, la soggettività, l’etica, l’affidabilità, l’estetica, anche se in contrasto tra loro.
Vorrei però credere anche che il pensiero positivo (senso dell’essere e progresso mentale) potrà vincere. Credo nello sviluppo della mente, nel rispetto dei vincoli del collettivo, nella difesa e nei progressi della sostenibilità. Per questo penso possibile un legame tra Green Building e Green Thinking.
Bisogna rafforzare l’Etica della responsabilità. Il termine “responsabilità” è legato al verbo “rispondere” in particolare “rispondere a” qualcosa o qualcuno e “rispondere di” qualcosa o qualcuno. Con il concetto di etica della responsabilità si entra nel sistema di mezzi-fini con le relative conseguenze. Inevitabilmente viene facile il richiamo all’azione politica in cui l’etica dovrebbe essere il primo luogo della responsabilità, in quanto riguarda la qualità dei fini che si perseguono.
La mia opinione è che siano necessari elementi “alti” di caratterizzazione anche dei servizi pubblici locali in quanto indispensabili per realizzare un reale processo di miglioramento che richiami alla sostenibilità, alla trasparenza, alla certificazione, alla accountability, all’etica.
Bisogna sostenere la riparabilità, la durabilità e la riciclabilità di prodotto nell’ambito di piani di lavoro basati sulla progettazione ecocompatibile, preparare un programma per contribuire a identificare le questioni connesse alla potenziale obsolescenza programmata; proporre requisiti intesi a semplificare lo smontaggio, il riutilizzo e il riciclaggio degli schermi elettronici; proporre di differenziare i contributi finanziari versati dai produttori nell’ambito di un regime di responsabilità estesa del produttore basato sui costi del fine vita dei loro prodotti, prevedere requisiti proporzionati in materia di disponibilità delle informazioni sulla riparabilità e dei pezzi di ricambio nelle proprie attività sulla progettazione ecocompatibile; lavorare per una migliore applicazione delle garanzie sui prodotti materiali ed esaminare le possibilità di miglioramento nonché affrontare le false etichette verdi. Questa è una vera rivoluzione non solo culturale, ma industriale.

Bisogna mantenere alta la sensibilità e la domanda di sostenibilità e qualità sui servizi pubblici ambientali e più in generale sulla qualità dell’ambiente: è un bisogno di tutti. I reali spazi di partecipazione e il conseguente senso di fiducia dovranno sostituire il crescente disagio e la diffidenza dei cittadini. La qualità della vita, la sicurezza, il rispetto ambientale, la coscienza civica devono contrastare la mancanza di dialogo, la scarsa informazione, le scarse competenze e l’iniqua distribuzione. Il bisogno di qualità sta diventando un importante elemento di riferimento anche nella politica economico-industriale dei servizi pubblici; vi è uno stretto legame tra sistema di gestione e livello di qualità ed efficienza economica e i sistemi di regolazione devono fronteggiare il tipico dilemma fra incentivare l’efficienza produttiva e trasferire quote della rendita.
Le chiamiamo “utilities” ma ci rifacciamo alle aziende di servizi pubblici locali ambientali; ogni parte di questa definizione è fondamentale. Ne faccio un spelling dei termini.
Servizi. Non è banale la considerazione che siamo passati da una società di prodotti ad una società di servizi. Chiediamo silenzio, caldo, felicità, comodità e non poltrone, condizionatori e tende.
Pubblici. Spesso non ci è chiaro il limite tra pubblico e privato e ne abbiamo perso il senso. La distinzione non è nel capitale, ma nella missione. Un servizio non è pubblico infatti perché l’ente locale lo svolge, ma perché lo regola.
Locali. In una fase economica globale non si deve perdere la dimensione locale. I territori lo chiedono.
Ambientali. Ormai tutti ne parlano, tutti si dichiarano ambientalisti, ma poco si sta facendo per l’ambiente.
L’esigenza crescente è quella di prevedere un sistema di regolazione in grado di valorizzare sia i diritti degli utenti sia lo sviluppo delle gestioni per mezzo di un intervento istituzionale che vigili sulle situazioni di criticità, ma che nello stesso tempo semplifichi e innovi il sistema della governance per migliorare il posizionamento strategico e competitivo sul territorio nel servizio pubblico ambientale di gestione dei rifiuti e dell’acqua.
Si arriva così alla centralità dell’accountability, come insieme di momenti atti a “Rendere conto in modo responsabile per tenere fede agli impegni presi”; l’accountability è dunque un insieme di modalità attraverso cui rapportarsi con i vari portatori di interesse per ottenere consensi. Questo ci porta ad un tema fondamentale: il capitale sociale. Come fondamentale valore da difendere è infatti quella risorsa che permette di valorizzare il capitale culturale, il capitale simbolico e il capitale economico a disposizione dei singoli individui.
Va rilevato come in particolare si stia passando da una fase di partecipazione e coinvolgimento ad una fase di distacco, di cinismo e dunque di sfiducia. Gli individui interagiscono quando si riconoscono reciprocamente come fini e non come mezzi. Si sente il bisogno di trasparenza e di fiducia; spesso invece si avverte una pregiudiziale diffidenza.
La condivisione della sostenibilità ambientale, pur riconoscendone l’elevata funzione non ha ancora modificato i modelli di consumo e dunque sono necessarie concrete proposte di miglioramento e soprattutto una rinnovata capacità di dare risposte efficaci. I primi e principali obiettivi di sostenibilità ambientale a cui tendere a livello generale si possono riassumere così in quattro grandi aree:
Ricercare l’efficacia-efficienza dei servizi verso la cultura del benessere
Informare e rendere partecipi sulla qualità e sulla sicurezza delle tecniche
Ricercare la collaborazione dei cittadini e l’impegno civile sui beni collettivi
Sviluppare una corretta educazione ambientale e favorirne la sostenibilità

Entra così in gioco l’economia circolare. Preferisco citare a questo punto le parole indicate dalla commissione europea: “In un’economia circolare il valore dei prodotti e dei materiali si mantiene il più a lungo possibile; i rifiuti e l’uso delle risorse sono minimizzati e le risorse mantenute nell’economia quando un prodotto ha raggiunto la fine del suo ciclo vitale, al fine di riutilizzarlo più volte e creare ulteriore valore. Questo modello può creare posti di lavoro sicuri in Europa, promuovere innovazioni che conferiscano un vantaggio competitivo e un livello di protezione per le persone e l’ambiente di cui l’Europa sia fiera, offrendo nel contempo ai consumatori prodotti più durevoli e innovativi in grado di generare risparmi e migliorare la qualità della vita”.

In sintesi si ritiene che sia in atto un forte processo di globalizzazione delle economie in cui l’Ambiente è fondamentale settore trasversale. La ragione ecologica e la responsabilità ambientale sono infatti concetti generali che richiedono (in quanto esigenze collettive) razionalità, correttezza, impegno, trasparenza, etc. La difesa dell’ambiente quindi (in quanto bene collettivo) impone una rinnovata propositività del ruolo istituzionale “pubblico”.
Serve una condivisa strategia di sostenibilità ambientale ed è richiesto un impegno delle istituzioni e della collettività verso una serie di obiettivi importanti e nello stesso tempo necessari; tra questi determinanti sono quelli che tutti (da chi produce, a chi consuma, a chi amministra, a chi gestisce) devono assumere per ottenere un sistema integrato (autosufficienza, responsabilità condivisa, prossimità, gestione integrata, etc).
Senza il cittadino diventa impossibile gestire qualunque serio piano di sviluppo ambientale.
Entra qui in gioco un concetto fondamentale: la resilienza ambientale. Termine ancora poco usato, ma molto utile soprattutto in questi ultimi tempi. Potrei definirla come l’arte della natura di difendersi dagli attacchi che riceve dall’uomo. Una specie di capacità di adattamento. Per gli studiosi di ecosistemi è l’attitudine a ritrovare un nuovo equilibrio, insomma resistere attraverso la magica capacità di autoadattarsi e modificarsi. Ma fino a quando? La resilienza ambientale rappresenta dunque per ora una àncora di salvezza in quanto unica via di uscita per cercare di sopravvivere e magari riprendersi. Con più ottimismo potrebbe essere un progetto di trasformazione di un nuovo modo di pensare.
Il paradigma culturale e sociale è pesantemente mutato nel modo in cui si deve affrontare il futuro. In psicologia infatti si usa il termine resilienza per indicare la capacità dell’uomo nel fronteggiare le difficoltà e le avversità, sviluppando le proprie risorse interiori e ripristinando il proprio equilibrio psico-fisico. Le persone con alta resilienza riescono a fronteggiare efficacemente le contrarietà. Fondamentale deve diventare dunque la resilienza collettiva intesa come capacità di reagire alle difficoltà orientandosi al bene comune verso principi di solidarietà e collaborazione rivolta alla promozione della responsabilità sociale. Questo in un certo senso si collega ai concetti di benessere e di qualità della vita.
E’ finita la fase del comunicare per propaganda ed è cresciuta la consapevolezza della corretta comunicazione. In questa logica cambia il percorso della comunicazione che semplificando in uno slogan passa dal comunicare a qualcuno al comunicare con qualcuno. La comunicazione indifferenziata, di massa perde progressivamente valore. Occorre un modo nuovo di impostare i rapporti e di comunicare: più attento, più indirizzato e personalizzato, più responsabile e coinvolgente, più finalizzato verso la società dei portatori d’interessi. Conoscere come la gente pensa, desidera, spera, apre scenari strategici fondamentali per la comunicazione nei servizi pubblici locali.

I percorsi di cura nella dignità delle persone giornata di studio a Unife

Da: Ufficio Stampa, Comunicazione Istituzionale e Digitale

Sabato 22 settembre dalle ore 9, presso l’Auditorium del Rettorato, complesso di Santa Lucia, Via Ariosto, 35 Ferrara, si terrà la giornata di studio Dignity-in-Care e percorsi di cura nella dignità: esperienze italiane, organizzata dal Prof. Luigi Grassi, Ordinario di Psichiatria di Unife e Direttore del Dipartimento di Scienze biomediche e chirurgico specialistiche. L’iniziativa è rivolta a tutti gli operatori dell’area sanitaria ed è organizzato in collaborazione con il Network Italiano sulla Dignità nella Cura.
Nell’era di una medicina centrata sulla tecnica e basata quantitativamente sulle evidenze, il recupero degli aspetti valoriali e qualitativi dell’essere umano ammalato, assumono un ruolo decisivo – afferma Luigi Grassi. Quindi, una attività assistenziale e di cura che metta in azione pratiche miranti a conservare la dignità della persona è imprescindibile nella pratica clinica. Sviluppare atteggiamenti e modalità di porsi nella relazione terapeutica centrati sulle dimensioni della dignità individuale (quali la continuità e l’accettazione di sé, la preservazione del ruolo, il proprio lascito esperienziale, il mantenimento di un proprio orgoglio e valore personale, della speranza e della autonomia di sé) rappresenta uno degli elementi chiave in una medicina centrata sulla persona, sia questa affetta da patologie somatiche o da patologie psichiatriche.
La giornata di studio ha l’obiettivo di presentare le esperienze dei professionisti che in Italia stanno promuovendo, nei diversi contesti di cura, trattamenti centrati sulla dignità, con i possibili adattamenti legati al background culturale specifico del nostro Paese. Saranno in particolare presentate le esperienze delle cure centrate sulla dignità (rilevazione dei bisogni inerenti la dignità della persona) e della Terapia della Dignità in ambito oncologico, palliativistico, psichiatrico e carcerario.

Concerto multisensoriale “Mysterium”

Da: Ufficio Stampa, Comunicazione Istituzionale e Digitale

Venerdì 21 settembre alle ore 18, a Palazzo Bonacossi, via Cisterna del Follo, 5, Ferrara nell’ambito del sesto corso di perfezionamento in musica e musicoterapia in neurologia diretto dal Prof. Enrico Granieri della Clinica Neurologica di Unife, si terrà il concerto multisensoriale “Mysterium” ad ingresso libero.

Il pianista e compositore Antonio Artese presenta un concerto multi-sensoriale che combina partiture pianistiche, tra classici e composizioni originali, con luci colorate e con i profumi, disegnati dal maestro profumiere Sileno Cheloni di Aquaflor Firenze. Luci di Samantha Stout.

Il progetto ridefinisce i confini di ascolto della musica dal vivo offrendo una nuova esperienza sensoriale che prende spunto dalla concezione del compositore russo Alexander Skrjabin che si era ispirato a stimoli multi sensoriali che la musica offriva, prendendo in esame una teoria di colori associati ai suoni e alle tonalità.

“Studi scientifici hanno dimostrato che la percezione degli stimoli olfattivi – a causa della vicinanza dell’apparato olfattivo al sistema limbico – produce una potente evocazione di immagini e ricordi e amplifica l’esperienza emotiva indotta dalla musica”, afferma il maestro Artese.

Il programma musicale è suddiviso in tre parti, o colori, e prevede brani di Alexander Skrjabin, S. Rachmaninov, Edvard Grieg, insieme a due suites originali per pianoforte “Lakes of My Mind” (2014) e “The Inner Garden”, quest’ultimo composto di istantanee sonore scaturite da ricordi olfattivi ispirati a passeggiate nell’orto botanico “Il Giardino dei Semplici” di Firenze.

Salute. Alzheimer: domani, 21 settembre, la Giornata mondiale. In Emilia-Romagna oltre 12mila nuove diagnosi di demenza senile nel 2017, 80mila le persone malate.

Da: Regione Emilia Romagna

Salute. Alzheimer: domani, 21 settembre, la Giornata mondiale. In Emilia-Romagna oltre 12mila nuove diagnosi di demenza senile nel 2017, 80mila le persone malate. L’assessore Venturi: “Una condizione che porta nelle famiglie profonde sofferenze e difficoltà. Con il Piano regionale demenze lavoriamo per combattere l’isolamento dei pazienti e supportare chi li assiste”

Una rete territoriale che garantisce assistenza qualificata, con 60 Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, 13 Nuclei residenziali e 9 Centri diurni. In un anno oltre 1 milione dal Fondo regionale per la non autosufficienza per supportare la formazione dei familiari, i gruppi di sostegno e i Caffè Alzheimer

Bologna – Rappresenta una delle prime cause di disabilità tra le persone anziane e, quando viene diagnosticata, getta le famiglie in una condizione di sofferenza, difficoltà, angoscia.
C’è un giorno in cui se ne parlerà, e sta per arrivare: domani, venerdì 21 settembre, è la giornata mondiale dell’Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione mondiale della sanità per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su una patologia dal forte impatto sociale, che tocca da vicino milioni di uomini e donne. E che non risparmia l’Emilia-Romagna: nel 2017 sono state quasi 25mila le persone visitate per la prima volta nei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, 12.246 delle quali (in lieve calo rispetto alle 12.400 dell’anno precedente) hanno ricevuto una diagnosi di demenza, di cui l’Alzheimer costituisce la forma più frequente; circa 80mila le persone con demenza in regione.
Incontri con gli esperti, distribuzione di materiale informativo, ma anche momenti di svago e aggregazione per le famiglie: tante le iniziative organizzate su tutto il territorio regionale dalle Aziende sanitarie assieme agli Enti locali e alle Associazioni (disponibili sui rispettivi siti internet), molte delle quali proseguiranno anche oltre il 21 settembre.
“Parliamo di una condizione che porta sempre con sé, non solo per chi ne soffre ma anche per i familiari, profonde sofferenze, soprattutto psicologiche, e tante difficoltà organizzative- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Per questo siamo impegnati con uno specifico strumento, il Piano regionale demenze, per migliorare la qualità della vita dei malati, mantenendoli quanto più possibile nella propria casa, tra le persone care, perché il contesto familiare rimane il luogo privilegiato in cui vivere e in cui ricevere le cure. Al tempo stesso- aggiunge Venturi- abbiamo messo in campo, con la collaborazione di Aziende sanitarie, Comuni e Associazioni, una rete di opportunità che offre supporto concreto alle famiglie, come i Caffè Alzheimer, i Centri di incontro, i Gruppi di sostegno ed autoaiuto e specifici corsi di formazione. E degli oltre 435 milioni che la Regione ha destinato, per il solo 2017, al Fondo regionale per la non autosufficienza, più di 1 milione e 100mila euro sono stati utilizzati per finanziare questi interventi. L’obiettivo che ci guida- chiude l’assessore- è combattere l’isolamento, che può rappresentare un importante fattore di rischio per il peggioramento della malattia e lo stress dei familiari”.
L’assistenza in Emilia-Romagna
Nel 2017 in Emilia-Romagna sono state valutate circa 24.823 persone, ed effettuate 12.246 diagnosi di demenza e 6.173 diagnosi di “Mild Cognitive Impairment” (condizione che può evolvere a demenza). Ogni anno, i 60 Centri per i disturbi cognitivi e le demenze registrano mediamente contatti con oltre 50.000 persone, tra prime visite e controlli. Tutte le strutture accreditate (sia residenziali che diurne) garantiscono assistenza qualificata per le persone con demenza: sono 13 i Nuclei residenziali dedicati a questo tipo di patologia e 9 Centri diurni, cui si aggiungono i posti disponibili nelle oltre 320 Case residenza per anziani non autosufficienti e nei 200 Centri diurni per anziani non autosufficienti. Sempre l’anno scorso, è stata garantita l’assistenza farmacologica a 11.367 persone con demenza, con 15.443 consulenze specialistiche di tipo psicologico, assistenziale, legale e tecniche per adattamento degli ambienti domestici.
Per quanto riguarda, invece, le attività psicosociali, sono stati realizzati più di 1.000 interventi di stimolazione cognitiva (oltre a quelli svolti nelle strutture residenziali e nei Centri diurni). 90 gruppi di sostegno e auto-aiuto, con il coinvolgimento di oltre 2.500 partecipanti, hanno garantito opportunità per la socializzazione e il mantenimento delle capacità residue nei pazienti. 173 i corsi di formazione e informazione per i familiari, con 6.680 persone coinvolte. Attivi in tutta la regione più di 60 Caffè Alzheimer, con 3.200 partecipanti: luoghi che offrono stimolazione cognitiva, attività di socializzazione per i malati e opportunità per chi li assiste di confrontarsi con persone che vivono la stessa esperienza. Inoltre, nel nuovo Piano sociale e sanitario è stato inserito, tra gli obiettivi strategici, il rafforzamento dei Centri di incontro, realtà che rappresentano una risposta importante nelle prime fasi della malattia, quando i servizi tradizionali sono troppo impegnativi per i malati ma al tempo stesso è necessario offrire un sostegno finalizzato al mantenimento delle abilità, alla socializzazione e all’inclusione sociale.
Il Progetto regionale demenze
Una sempre più forte integrazione tra servizi e professionisti, per dare più omogeneità agli interventi, in tutta la regione: è, in sintesi, quanto prevede il Progetto regionale demenze, aggiornato nel 2016. Riguarda tutte le persone colpite da demenza (non solo l’Alzheimer) e vede coinvolti diversi soggetti: Ausl, Aziende ospedaliere, Comuni, associazioni dei familiari e del volontariato. L’approccio è globale e integrato.
L’obiettivo è garantire la migliore qualità di vita possibile, sia alla persona malata che ai familiari, anche favorendo ulteriormente le diagnosi tempestive. Il ruolo chiave è quello del medico di famiglia, riferimento importante per riconoscere i primi segnali della malattia e intercettare le situazioni a rischio, con una particolare attenzione anche alla comunicazione della diagnosi. Il Progetto stabilisce la composizione minima dell’équipe dei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze: medico (geriatra e/o neurologo), infermiere, psicologo, che devono assicurare il collegamento con l’assistente sociale e con la rete distrettuale dei servizi, comprese le associazioni dei familiari. I Centri garantiscono una diagnosi approfondita, interventi farmacologici, consulenze specialistiche e, in collaborazione con enti locali e associazioni, iniziative formative, attività di informazione e socializzazione.
Il Progetto dà inoltre grande enfasi agli interventi psico-sociali (non farmacologici) sia per i pazienti che per i familiari o i caregiver (le persone che si prendono cura dei pazienti), e agli interventi “a bassa soglia” nelle fasi iniziali della malattia. Per favorire una maggiore integrazione tra servizi e professionisti, i Centri per i disturbi cognitivi e demenze possono avere sede anche all’interno delle Case della salute, punto di riferimento del territorio per l’accesso alle cure primarie.
Altri strumenti messi a disposizione dei familiari sono il video “Una giornata particolare” (disponibile su https://youtu.be/ihSn3CSH9WU), progettato dagli assessorati alle Politiche per la salute e Politiche di welfare, e un opuscolo per gli assistenti domiciliari delle persone anziane, in otto lingue. /EC

Sostegno del gruppo consiliare PD del Comune di Ferrara all’educazione alla cittadinanza

Da: Segreteria gruppo consiliare PD Comune di Ferrara

Il gruppo consiliare PD del Comune di Ferrara riconosce l’importanza di promuovere e dare concreta attuazione alle iniziative che contribuiscono a formare i giovani cittadini al senso di responsabilità e al rispetto reciproco, allo sviluppo civico e al valore della memoria, attraverso lo studio della Costituzione, dei diritti umani, degli elementi di educazione alla legalità nonché alla formazione di una coscienza socio-politica.
Per tale motivo, ha deciso di sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare, ai sensi dell’art. 71 della Costituzione e dell’art. 7 L.352/1970, promossa dal Comune di Firenze e sostenuta dall’Anci, recante il seguente titolo: “Introduzione dell’insegnamento di educazione alla cittadinanza come materia autonoma con voto, nei curricula scolastici di ogni ordine e grado”, il cui testo è stato depositato lo scorso mese di giugno presso la Corte di Cassazione, con successiva pubblicazione dell’annuncio in Gazzetta Ufficiale.
Un curricolo rinnovato e contestualizzato di educazione alla cittadinanza, in prospettiva multidimensionale, costituisce una base imprescindibile per una reale e consapevole democrazia, contribuendo a sviluppare competenze fondamentali affinché i cittadini partecipino positivamente allo sviluppo civico delle città.
Rafforzare il senso di appartenenza ad una comunità significa non soltanto rivendicare diritti ma anche essere consapevoli dei propri doveri; non soltanto conoscere la Costituzione e l’ordinamento dello Stato, ma accorgersi del contributo che ogni cittadino può dare o del danno che può provocare con il proprio personale comportamento.
Per sostenere fattivamente la raccolta delle firme necessarie per la presentazione della proposta di legge alle Camere (almeno 50.000 su tutto il territorio nazionale), verranno messe a disposizione dei cittadini il testo della proposta e i relativi moduli di raccolta delle sottoscrizioni durante lo svolgimento della manifestazione “Festa in Pace” che si terrà a Ferrara nelle giornate del 21 e 22 settembre 2018. Inoltre è possibile sottoscrivere i moduli presso l’ Ufficio Protocollo del Comune e nelle Delegazioni Comunali.

Cia Ferrara: parte il progetto “Agricoltura insieme” con lo zafferano

Da: Ufficio stampa e comunicazione Cia – Agricoltori Italiani Ferrara

A Portomaggiore una vera e propria startup legata all’agricoltura sociale dove due agricoltori di professione affiancheranno un aspirante giovane imprenditore

FERRARA – Produrre zafferano solidale, impiegando persone con disabilità e, allo stesso tempo, affiancare un aspirante agricoltore per insegnargli tutti i segreti del “mestiere”. Questo l’obiettivo della startup nata a Portomaggiore, nell’ambito del progetto “Agricoltura insieme” di Cia – Agricoltori Italiani Ferrara. L’idea è venuta a due imprenditori agricoli: Gianfranco Tomasoni, di Bando di Portomaggiore (Fe) e Filippo Grego, di Longastrino (Fe) che hanno deciso di unire le risorse e aprire una nuova realtà nell’ambito dell’agricoltura sociale. Inizialmente doveva trattarsi di un progetto unicamente “solidale” – per accoglie nelle aziende persone con difficoltà di inclusione lavorativa – poi ha subito un’evoluzione ed è diventato un laboratorio di formazione “in campo” per aspiranti agricoltori, come spiega Gianfranco Tomasoni.
“Il nostro obiettivo – spiega Tomasoni – è quello di includere e letteralmente “dare accesso” all’agricoltura. Innanzitutto alle persone con disabilità, visto che lo zafferano è un prodotto semplice da raccogliere anche per chi, ad esempio, è sulla sedia a rotelle o ha una mobilità limitata. Poi a coloro che vogliono imparare a diventare agricoltori e che, banalmente, non hanno mai tenuto in mano un attrezzo agricolo o guidato un trattore. I nostri campi di “zafferano solidale” sono aperti, delle vere e proprie fucine di formazione e soprattutto di trasferimento di preziosa esperienza. Attualmente – continua l’imprenditore di Cia Ferrara – stiamo formando Fabio Pamini, un ragazzo che fa l’operaio in un’officina meccanica ma che ha una forte passione per l’agricoltura e vuole cambiare lavoro e vita. L’intento è ovviamente quello di crescere, tanto che già l’anno prossimo vorremmo immettere sul mercato uno zafferano a marchio “solidale”, che possa aiutarci ad ampliare l’azienda, aumentando la gamma di prodotti coltivati, per impiegare un numero sempre maggiore di lavoratori. Inutile dire che si tratta di un’attività che affianca quella che svolgiamo abitualmente, perché il nostro è più che altro un investimento “a fondo perduto”, dettato dalla volontà di coinvolgere e formare, piuttosto che di fare reddito.”
Un’iniziativa di responsabilità sociale, dunque, che fa parte del progetto “Agricoltura Insieme”, come spiega Stefano Calderoni, presidente provinciale dell’associazione.
“Abbiamo appoggiato da subito questa idea, che rientra perfettamente negli obiettivi del nostro servizio di affiancamento agli aspiranti agricoltori. Con “Agricoltura Insieme” diamo una consulenza burocratica iniziale, ma soprattutto mettiamo a disposizione l’esperienza di agricoltori e allevatori nostri associati. Per imparare non è sufficiente, infatti, una formazione tecnica in aula, anche se ovviamente è essenziale come punto di partenza. Occorre qualcuno che ti guidi attraverso un un’attività sempre più complessa, perché ormai un agricoltore è una figura professionale multitasking, che deve avere competenze pratiche di base, ma deve affidarsi anche a tecnologie sempre più avanzate e in continua evoluzione”.

“Dì la Tua: abbiamo voglia di ascoltarti”

Da: Ufficio Stampa – Ascom Ferrara

Dì la Tua: abbiamo voglia di ascoltarti”: parte da San Giuseppe di Comacchio il prossimo 25 settembre (a partire dalle ore 19.30 allo Street Restaurant – Strada Statale Romea 69/71) il primo degli appuntamenti ideati dalla Confcommercio per ascoltare i soci sugli argomenti di maggiore attualità e di interesse per l’economia territoriale .
“Un modo informale in una serata conviviale – spiega Gianfranco Vitali presidente di Ascom Comacchio – per sentire direttamente dalla voce degli operatori del commercio, servizi e turismo quali siano i punti da affrontare con maggior evidenza ed urgenza, raccogliere proposte e suggerimenti e quali azioni intraprendere per riprendere la via dell’occupazione e dello sviluppo. Sopratutto dopo i dati complessi di una stagione turistica che ha registrato più ombre che luci sulla quale si impone una riflessione ed una nuova strategia sulla ricettività”.
“Un format importante e nel quale crediamo – aggiunge Davide Urban direttore generale di Ascom Confcommercio – e che proporremo via via sulle nostre delegazioni dell’intera provincia e che permette di avere un quadro sempre aggiornato e concreto delle priorità da affrontare e risolvere con il supporto dell’intero sistema Confcommercio”.

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