Giorno: 9 Ottobre 2018

CronacaComune – La newsletter del 9 ottobre 2018

Da: Ufficio Stampa del Comune di Ferrara

 

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Mercoledì 10 ottobre alle 17 presentazione libro di Lucia Boni in via Scienze

‘Custode di dune’: dialogo a due voci, tra filastrocche, fiabe e miti

09-10-2018

E’ nato come una “trascrizione di pensieri”, poi sfociata in un dialogo a due voci, tra filastrocche, fiabe e miti, il libro di Lucia Boni ‘Custode di dune’che mercoledì 10 ottobre 2018 alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara).
Introdurrà l’incontro e dialogherà con l’autrice Angelo Andreotti, autore della prefazione. In programma letture di Fabio Mangolini e l’esecuzione di brani musicali al pianoforte a cura di Elisa Piffanelli. Sarà presente l’editore Carlo Marcello Conti della Campanotto Editore di Udine.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
“Ecco. Quando tutti i lavoratori del mare hanno terminato i loro gesti utili e si concedono una sosta, prima di separarsi per la cena e la notte, i racconti si fanno concitati, tra posture abbandonate e risa. Nella sabbia, nel mare e all’orizzonte, in questa luce, tutto è possibile e opinabile, ciascuno racconta le novità o i ricordi lontani, chi si dilunga o chi, avaro di parole, si limita ad annuire o mugugnare un commento. Tutt’altro che vacui i loro discorsi, pur tra le risate, osano parole e concetti importanti, saturi di esperienza, dai quali traspare un forte senso della vita e il mio ascolto si fa sempre più attento. M’invadono visionarie forme. Quella sera si parlava della presenza di una strana figura.”
Lucia Boni, diplomata all’Istituto d’Arte Dosso Dossi e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dal 1982 fino al 2015 ha lavorato presso il Laboratorio delle Arti del Comune di Ferrara. Al suo attivo ha le seguenti pubblicazioni: Imbuti di Cristallo, La Carmelina Edizioni, Ferrara, 2009, per i tipi Industrie Grafiche di Gigi Stocchetti; Pensieri di cioccolato e menta di Ideagramma, Bondeno (Fe) 2010; Noci & bauli, La Carmelina Edizioni, Ferrara 2014 Primo Premio Narrativa al X Concorso Niccolini 2015; Lembi e le sette chiese, La Carmelina Edizioni, Ferrara, 2016.

Il calendario completo degli eventi e delle attività culturali, aperti liberamente a tutti gli interessati, in programma nelle biblioteche e archivi del Comune di Ferrara su: http://archibiblio.comune.fe.it

REGIONE EMILIA ROMAGNA – Nota RER dell’8 ottobre 2018 ore 19.13

Lotta allo smog: 5 milioni per la rottamazione delle auto dei privati, misure più severe in caso di sforamenti e via il blocco dei diesel euro 4

09-10-2018

Il presidente Bonaccini: “Abbiamo ascoltato i sindaci e ora il Governo raddoppi i nostri fondi per gli ecobonus”
BOLOGNA lunedì, 8 ottobre 2018 (ore 19.13) – Subito 5 milioni di euro per la rottamazione delle auto dei privati, dopo il bando con gli ecobonus fino a 10mila euro per i veicoli commerciali, con la richiesta al Governo che ne metta altrettanti e contribuire così concretamente alla lotta allo smog; il rafforzamento delle domeniche ecologiche, definite nelle modalità dai singoli Comuni, e il potenziamento delle misure emergenziali, adottate in caso di sforamento dei limiti di polveri sottili, con il blocco della circolazione dei veicoli, diesel euro 4 compresi, che scatterà prima e per un periodo definito rispetto all’anno passato (nelle prossime ore il provvedimento verrà messo a punto nei dettagli tecnici).

Un quadro nel quale viene tolto il divieto generalizzato alla circolazione per gli stessi diesel euro 4. Sono le decisioni prese nella riunione con i 30 Comuni che aderiscono al Piano aria integrato regionale 2018-2020 che si è svolta oggi in Regione a una settimana dall’entrata in vigore in Emilia-Romagna delle misure previste nel Pair, insieme al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e all’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo.

Le misure in vigore dal 1^ ottobre
Restano invariate le altre misure per migliorare la qualità dell’aria con il blocco alla circolazione nei Comuni che hanno sottoscritto il Pair 2020 degli autoveicoli veicoli diesel fino all’euro 3, benzina fino all’euro 1 e i ciclomotori pre-euro. I divieti si applicano in via ordinaria dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle 18,30, e nelle domeniche ecologiche e si estendono alle altre domeniche in caso di superamento per più di 4 giorni dei livelli di pm10 nell’aria.
Sono interessate da queste limitazioni 30 città dell’Emilia-Romagna: 19 tra capoluoghi di provincia o comunque aree urbane con oltre 30 mila abitanti – in ordine alfabetico Bologna, Castelfranco Emilia (Mo), Carpi (Mo), Cento (Fe), Cesena, Faenza (Ra), Ferrara, Forlì, Formigine (Mo), Imola (Bo), Lugo (Ra), Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio nell’Emilia, Riccione (Rn), Rimini, Sassuolo (Mo) – e gli 11 centri dell’agglomerato di Bologna: Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Zola Predosa. ha aderito volontariamente all’accordo. Altri comuni anche di altre province l’hanno chiesto.
L’attuazione delle misure del Pair 2020 è affidata all’adozione di apposite ordinanze da parte dei sindaci dei Comuni interessati. Sul sito regionale “Liberiamo l’aria” (www.liberiamolaria.it) saranno tempestivamente pubblicate, comune per comune, tutte le informazioni per i cittadini, con i testi delle ordinanze, i dati in tempo reale, le mappe, le misure emergenziali e le deroghe in vigore. Tra queste ultime, ricordiamo, il via libera alla circolazione per i mezzi alimentati a metano, gpl, elettrici, ibridi e quelli che viaggiano con almeno 3 persone a bordo, se omologati per 4 o più posti, e con almeno 2 persone, se omologati per 2 o 3 posti a sedere (car pooling).
Confermate inoltre le restrizioni già in vigore nel 2017 per i camini più vecchi, e cioè quelli aperti tradizionali (senza sportello a chiusura della sede di fiamma), le stufe o “caldaiette” con efficienza energetica inferiore al 75%, ossia quelle meno efficienti e più inquinanti, di classe “1 stella”.
Il divieto si applica però solo per l’uso riscaldamento e solo nelle abitazioni dotate di sistemi alternativi per riscaldare gli ambienti, e, nel caso, solo nelle aree situate sotto i 300 metri di altitudine. Sono esclusi i Comuni montani per il loro intero territorio.
Dunque, se in casa non ci sono altri tipi di impianti di riscaldamento i caminetti possono sempre essere accesi e utilizzati. Lo stesso vale per cucinare cibi o per fini commerciali: nessun rischio di spegnimento per pizzerie, ristoranti, barbeque, ecc.
Non sono previsti divieti nemmeno per gli impianti a biomassa (legna o pellet) di classe 2 stelle o superiore (la classe di appartenenza è indicata nella documentazione fornita dal costruttore e consegnata all’acquisto), che comprendono la stragrande maggioranza di quelli recenti o di nuova installazione come quelli acquistati con il contributo del Conto termico nazionale, che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni.

Le misure della Regione per la sostenibilità (approfondimento)
Abbiamo fatto il punto insieme e ascoltato la richiesta dei sindaci di intervenire là dove necessario rispetto a un Piano aria adottato nel 2017 con l’accordo di tutti i Comuni interessati e senza voti contrari di nessuna forza politica in Assemblea legislativa regionale. Si è partiti da un dato, e cioè che le altre Regioni non ci stanno, in particolare rispetto al divieto di circolazione dei diesel euro 4, misura che comunque entrerà in vigore anche in Piemonte, Lombardia e Veneto nel 2020, quando tutti andremo nella stessa direzione con l’obiettivo di avere città dove si respira e si vive meglio, perché la salute è un punto imprescindibile e la sua tutela un dovere di chi amministra. Oggi, quindi, come Regione abbiamo deciso di stanziare subito 5 milioni di euro per la rottamazione dei veicoli dei privati cittadini e chiederemo al Governo di fare altrettanto, così come fece l’esecutivo precedente per gli ecobonus destinati alla rottamazione dei veicoli commerciali più inquinanti, e questo per favorire il ricambio del parco circolante da qui all’entrata in vigore di misure strutturali comuni a tutte le regioni del Bacino padano. Inoltre, dopo aver ascoltato i territori e d’accordo con la stragrande maggioranza dei sindaci dei 30 Comuni firmatari il Piano, togliamo il divieto di circolazione per i diesel euro 4 rafforzando sia gli interventi emergenziali, che scatteranno prima rispetto all’anno passato, compresi blocchi fino agli stessi euro 4, e potenzieremo le domeniche ecologiche.

Che sia chiaro: non torniamo indietro. Non c’è nessuna intenzione di allentare la presa sulla salute e l’ambiente. Anzi mettiamo sul piatto misure più robuste per incentivare le persone a cambiare l’auto che inquina troppo e per informare meglio sulla necessità di adottare comportamenti diversi per difendere la propria salute e quella delle persone più fragili, a partire dai bambini, che viene messa a rischio dalla diffusione delle polveri sottili. E proprio per questo, insieme ai sindaci, abbiamo chiesto ai tecnici di studiare già nelle prossime misure più restrittive in caso di sforamento dei livelli di smog nelle città, oltre appunto a domeniche ecologiche straordinarie. In una situazione, quella in cui l’Emilia-Romagna rischiava di muoversi da sola e in maniera isolata, abbiamo raccolto le osservazioni dei cittadini e del mondo del lavoro e, lo ripeto, ascoltato i territori attraverso i sindaci, rilanciando il nostro impegno per la lotta all’inquinamento, sulla quale chiediamo al Governo di darci una mano vera, concreta.

STEFANO BONACCINI, presidente della Regione Emilia Romagna

Nota diffusa dalla Regione Emilia Romagna

link diretto: https://www.regione.emilia-romagna.ithttp://www.cronacacomune.it/notizie/primo-piano/lotta-allo-smog-5-milioni-per-la-rottamazione-delle-auto-dei-privati-misure-piu-severe-in-caso-di-sforamenti-e-via-il-blocco-dei-diesel-euro-4

CONCITTADINO CENTENARIO – In consegna targa e lettera del sindaco

Gli omaggi dell’Amministrazione comunale a Guido Canella

09-10-2018

In occasione del suo centesimo compleanno, in calendario il 9 ottobre 2018, il concittadino Guido Canella riceverà, in forma privata, la tradizionale targa di benemerenza dell’Amministrazione comunale di Ferrara, accompagnata da una lettera di auguri del Sindaco.

 

PRO LOCO PONTELAGOSCURO – Realizzati una mostra e un volume. Inaugurazione e presentazione sabato 13 ottobre alle 17.30 sala Nemesio Orsatti

‘Infine la vita’, una mostra e un libro ricordano i soldati Danilo Martini e William Ferrari e il paese di Pontelagoscuro

09-10-2018

Si è svolta in mattinata (martedì 9 ottobre), nella residenza municipale, la presentazione delle iniziative intitolate “Infine la vita”, un volume e una mostra realizzati a cura dalla Pro loco di Pontelagoscuro con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Ferrara. Il progetto, che si è avvalso del contributo e della collaborazione di appassionati storici e ricercatori e della disponibilità dei protagonisti e delle loro famiglie, è dedicato al soldato pontesano Danilo Martini internato nei campi di lavoro tedeschi,  al soldato ferrarese William Ferrari internato nei campi di concentramento nazisti e a Pontelagoscuro, devastata dai bombardamenti alleati del ’44.

La mostra sarà inaugurata ufficialmente sabato 13 ottobre alle 17.30 alla sala Nemesio Orsatti di Pontelagoscuto (via Risorgimento 4) e nell’occasione sarà presentata anche la pubblicazione. L’allestimento sarà poi visitabile liberamente fino a domenica 28 ottobre (da martedì a domenica ore 10-12 e 17-19, lunedì chiuso).

All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessore Aldo Modonesi, il responsabile attività culturali della Pro loco Pontelagoscuro Giovanni Pecorari, gli autori Gian Paolo Bertelli e Gabriele Botti, Enrico Bittoto (nipote di Danilo Martini) e Paolo Ferrari (figlio di William Ferrari).

 

(Comunicazione a cura degli organizzatori)
La Seconda Guerra Mondiale ha devastato intere nazioni, popoli, dignità. I drammi consegnati alla storia sono infiniti e costituiscono elementi portanti della memoria collettiva di ogni comunità perché ancora vivi nelle coscienze ed anche nella carne, dato che ancora oggi ne sono in vita tanti testimoni. Le devastazioni hanno interessato interi popoli e nazioni ma sono state vissute, in infinite forme diverse, da milioni di singoli e famiglie, da migliaia di città e borgate. Proprio alle vicende di due “singoli” e un “borgo” è dedicato l’evento organizzato dalla Pro Loco di Pontelagoscuro, in programma dal 13 al 28 ottobre, dal titolo “Infine la vita” che vede protagonisti Danilo Martini soldato pontesano internato nei campi di lavoro tedeschi, William Ferrari, soldato ferrarese, internato nei campi di concentramento nazisti, Pontelagoscuro, devastata dai bombardamenti alleati del ’44.
L’evento sarà composto da una mostra ed un libro, per organizzare il quale è stato costituito, in seno alla Pro Loco, un gruppo di lavoro formato da: GIAN PAOLO BORGHI, già direttore del Centro di Documentazione Storica – Centro Etnografico del Comune di Ferrara, ideatore e promotore dell’evento e autore di un capitolo del libro; ANNALISA MARTINI, GIANCARLO BITTOTO ed ENRICO BITTOTO, rispettivamente figlia, genero e nipote di Danilo Martini, e PAOLO FERRARI, figlio di William Ferrari, i quali hanno effettuato ricerche storiche e fornito fotografie e documenti;
GIAN PAOLO BERTELLI, ricercatore ferrarese, e GABRIELE BOTTI, storico pontesano, autori
di capitoli del libro. GIOVANNI PECORARI, responsabile attività culturali della Pro Loco, coordinatore del progetto.

Alla mostra, che sarà inaugurata sabato 13 ottobre e sarà aperta fino a domenica 28 ottobre 2018, saranno esposte fotografie, documenti originali, oggetti personali dei protagonisti, oltre ad una selezione di immagini di Pontelagoscuro.

Le fotografie ed i documenti dedicati a Danilo Martini e William Ferrari provengono dagli archivi delle rispettive famiglie, mentre quelle di Pontelagoscuro saranno ingrandimenti di originali provenienti dall’archivio personale di Walter Ferrari, appassionato della storia pontesana. Tra gli oggetti in mostra anche banconote del Reich, tessere annonarie dell’epoca e originali delle lettere inviate dai campi di concentramento. Sarà allestito anche un corner per la proiezione di un video-intervista a William Ferrari effettuato pochi anni fa.

Il libro consta di 144 pagine e contiene biografie dei protagonisti, riproduzione dei documenti e delle immagini esposte, capitoli dedicati agli I.M.I. Questa la sintesi tratta dalla quarta di copertina:
Tre storie si intrecciano nelle pagine di questo libro, tre storie di esistenze condotte da eventi troppo grandi ad un passo dalla fine e poi infine tornate alla vita. Due uomini e soldati che hanno visto la fine nei campi di lavoro e di concentramento nazisti ma alla fine sono sopravvissuti. Un paese che ha visto la fine sotto le bombe delle incursioni aeree ma alla fine è rinato. Storie straordinarie raccontate dai figli e nipoti dei protagonisti:
Annalisa Martini, figlia di Danilo, Giancarlo Bittoto, marito di Annalisa e Enrico Bittoto, nipote di Danilo, illustrano la vicenda umana di un soldato pontesano internato nei campi di lavoro sopravvissuto e infine rientrato a casa con un viaggio incredibile.
Paolo Ferrari racconta uno spaccato di vita del padre William deportato e internato in un lager nazista in Germania, fino alla sua liberazione da parte degli americani nel 1945, un percorso di sopravvivenza nel contesto del secondo conflitto mondiale dopo l’8 settembre 1943.
Gian Paolo Bertelli e Gian Paolo Borghi tracciano un profilo delle vicende degli I.M.I., gli Internati Militari Italiani Ferraresi.
Gabriele Botti fornisce un affresco di vita paesana di Pontelagoscuro parallelo alle storie di Martini e Ferrari in quell’alternarsi di fine e inizio che queste tre esistenze hanno conosciuto a causa della seconda guerra mondiale.
Per info: Gian Paolo Borghi e-mail gp.borghi48@tiscali.it cell. 347 8173382 Giovanni Pecorari e-mail prolocopontelagoscuro@gmail.com cell. 333 8341101

COMMERCIO – Da venerdì 12 a domenica 14 ottobre (ore 10-20) in piazza Trento e Trieste con anche laboratori per bambini

Torna “Il cibo è chi lo fa”: cinquanta banchi di produttori sul Listone

09-10-2018

È stata presentata oggi (martedì 9 ottobre 2018) nella residenza municipale di Ferrara la manifestazione “Il cibo è chi lo fa”, mercato del gusto con una cinquantina di banchi di produttori provenienti da tutt’Italia. La manifestazione è in programma da venerdì 12 a domenica 14 ottobre (ore 10-20) in piazza Trento e Trieste a Ferrara a cura della Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Ferrara.

Per illustrare l’iniziativa sono intervenuti l’assessore al Commercio del Comune di Ferrara Roberto Serra, i rappresentanti della Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara Luca Deserti e Silvia Bozzato insieme con Francesca Venturoli e Barbara Pizzo dell’associazione Carpemira. La manifestazione si è arricchita quest’anno di una serie di attività di laboratorio per bambini (accompagnati da un adulto) che si svolgeranno nell’area centrale della piazza. I laboratori, in programma da sabato alle 15.30 a domenica alle 18.30, puntano – come hanno spiegato gli organizzatori – a valorizzare il “valore del cibo come nutrimento non solo materiale, ma che diventa pretesto per trovare tempo, spazio e idee che vadano a nutrire i rapporti familiari”.

LA SCHEDA  a cura degli organizzatori – La Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara, con il Patrocinio del Comune di Ferrara, conferma l’XII edizione della manifestazione “Il Cibo è chi lo fa” che si svolgerà in Piazza Trento e Trieste venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018 a Ferrara, dalle 10 alle 20.
Arriva l’autunno e arrivano i sapori de “Il Cibo è chi lo fa” nella sua edizione di ottobre. Una cinquantina di banchi presenti da tutta Italia con le loro eccellenze nostrane, frutto ed espressione della loro terra d’origine.
Ogni edizione vede una selezione delle produzioni presenti in base ad un’attenta analisi delle aziende, delle loro tecniche di produzione, della loro area di provenienza. Un’attenzione particolare infatti è quella di dare l’esclusività di un prodotto ad una singola azienda così da portare all’attenzione del consumatore aziende già selezionate.
Un’altra particolare attenzione è quella di privilegiare la presenza dei produttori stessi così che la loro presenza accompagnata alla storia e tradizione possa essere un valore aggiunto per il prodotto stesso.
La grande novità delle edizioni 2018 è l’attenzione per i più piccoli e per le loro famiglie. Il come e cosa mangiamo è fondamentale sin dalla prima infanzia da qui l’idea di sensibilizzare le famiglie proponendo momenti di approccio divertente all’alimentazione da vivere con i propri bimbi. Nasce così la collaborazione con l’Associazione Carpemira. In questa edizione fa la sua seconda apparizione infatti l’area Bambini&Famiglie (nella zona centrale di Piazza Trento e Trieste), con numerose attività diversificate per fascia di età, ma tutte incentrate su esperienza, divertimento e scoperta, da sviluppare insieme, piccoli e grandi.
Le attività sono ideate e gestite dal’Associazione Carpemira che così anticipa quanto proporranno ” Per noi la zuppa è il cibo autunnale per antonomasia e al tema zuppa abbiamo voluto dedicare i nostri laboratori per i più piccoli, da 0 a 8 anni”. Tante attività divise per fasce d’età per esplorare – con tutti i sensi – zuppe di tutti i tipi : colorate, profumate, portatili, immaginate, sporchevoli.

Programma di ‘Zuppe per tutte le età’ – Tutti i laboratori inizieranno con la lettura del libro “Una zuppa di sasso” (A. Vaugelade, Babalibri 2000) in collaborazione con la libreria Testaperaria
Sabato 13,dalle 15.30 alle 18.30
•angolo 0-12 mesi: piccole zuppe da esplorare – Attività sporchevole!
•zona 1-3 anni: zuppe da inventare, con verdure fresche e un pizzico di magia
•zona 3-5 anni: zuppe portatili, condivise, colorate – funzionano solo se create insieme! con Valentina Ricci, dietista.
•zona 5-8 anni: verde come un libro: creazione di pagine che profumano di zuppa, laboratorio a cura di Immaginante
Domenica 14, dalle 10 alle 12
•angolo 0-12 mesi: piccole zuppe da esplorare – Attività sporchevole!
•zona 1-3 anni: zuppe da inventare, con verdure fresche e un pizzico di magia
•zona 3-5 anni: zuppe portatili, condivise, colorate – funzionano solo se create insieme!
•zona 5-8 anni: zuppe da giocare, scoprire, creare
Domenica 14, dalle 15.30 alle 18.30
•angolo 0-12 mesi: piccole zuppe da esplorare – Attività sporchevole!
•zona 1-3 anni: zuppe da inventare, con verdure fresche e un pizzico di magia.
•zona 3-5 anni: zuppe portatili, condivise, colorate – funzionano solo se create insieme!
•zona 5-8 anni: zuppe da giocare, scoprire, creare.

Nella foto – scaricabile in fondo alla pagina – la presentazione di “Cibo è chi lo fa” (Ferrara, 12-14 ottobre 2018) con Francesca Venturoli e Barbara Pizzo dell’associazione Carpemira, l’assessore al Commercio Roberto Serra, Luca Deserti e Silvia Bozzato della ‘Strada dei vini e dei sapori della provincia di Ferrara’

PRO LOCO FERRARA – Primo appuntamento mercoledì 10 ottobre alle 17 sala dell’Arengo del Municipio

Al via la rassegna di storia e cultura delle Terre Estensi “Aspettando Autunno Ducale”

09-10-2018

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Al via la Rassegna di Storia e Cultura delle Terre Estensi: “Aspettando Autunno Ducale”. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco di Ferrara si avvale del patrocinio del Comune di Ferrara. Il primo incontro nella sala dell’Arengo (residenza municipale di Ferrara) è mercoledì 10 ottobre alle 17 con Elena Bianchini Braglia autrice di Mary of Modena. Maria Beatrice d’Este l’unica italiana Regina d’Ighilterra.

Mercoledì 17 ottobre con Alessio Anceschi storico sassolese presenteremo: Geografia degli Stati Estensi. Mercoledì 24 ottobre sarà la volta delle ricerche dello storico polesano Marco Chinaglia su Guareschi, il Polesine e il Grande Fiume. Genesi di due personaggi estensi d’eccezione: Peppone e Don Camillo, protagonisti de Il Mondo Piccolo di Giovannino Guareschi nel 70° anniversario della pubblicazione.

La scoperta delle Terre Estensi prosegue nelle escursioni con partenza in treno da Ferrara: Sabato 13 ottobre Modena Estense e Sabato 20 ottobre Bologna Estense.

Per info e prenotazioni: info@prolocoferrara.it tel. 340-6494998.

DOCUMENTAZIONE ALLEGATA A FONDO PAGINA

POLITICHE PER LA PACE – Giovedì 11 ottobre alle 16 in sala Arazzi sarà consegnata alla scienziata russa

Una targa del Comune a Tatiana Manzurova per l’impegno contro il disarmo nucleare e la difesa delle vittime da radioattività

09-10-2018

Giovedì 11 ottobre 2018 alle 16, nella sala degli Arazzi della residenza municipale di Ferrara, si terrà la “Cerimonia per l’assegnazione della targa ad honorem alla scienziata russa Tatiana Manzurova, per l’impegno contro il disarmo nucleare e la difesa delle vittime da radioattività – Premio pace 2018“.

All’incontro con Tatiana Manzurova interverranno il sindaco Tiziano Tagliani, il vice sindaco Massimo Maisto, la presidente dell’associazione “Le Case degli angeli di Daniele” e del “Premio Internazionale Daniele Po” Nedda Alberghini Po e la testimone vivente della pericolosità delle radiazioni Tatiana Stupina.

PALAZZO MUNICIPALE – Fino al 19 ottobre nel salone d’Onore. A cura dell’Aeronautica Militare in collaborazione con il Servizio comunale Biblioteche Archivi

Aperta la mostra fotografica “100 anni di aviazione – dalla Grande Guerra e dal campo volo di Poggio Renatico alla conquista dello Spazio”

09-10-2018

Si intitola “100 anni di aviazione – dalla Grande Guerra e dal campo volo di Poggio Renatico alla conquista dello Spazio” la mostra documentaria e fotografica inaugurata in mattinata (9 ottobre ) nel salone d’Onore della residenza comunale di Ferrara dove resterà visitabile ad ingresso libero fino al 19 ottobre. L’iniziativa è organizzata dal Comando delle Operazioni aeree Poggio Renatico dell’Aeronautica Militare con il supporto e la collaborazione del Servizio Biblioteche Archivi del Comune di Ferrara (a cura di Enrico Trevisani) e il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

La rassegna si inserisce nell’ambito delle celebrazioni dei “100 anni di Aviazione – Ferrara Poggio Renatico” e nell’ambito delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra che prevede, tra l’altro, una conferenza in collaborazione con l’Università (11 ottobre – Aula Magna) e un concerto di beneficenza della Fanfara della 1.a Regione Aerea e del  Conservatorio Frescobaldi, al Teatro Comunale di Ferrara ad ingresso gratuito (11 ottobre alle 19.30).

La mostra è un viaggio fotografico e documentario nei 100 anni di vita dell’aeroporto di Poggio Renatico. Dagli eventi della prima guerra mondiale, agli anni Trenta che videro l’aeronautica ferrarese in primo piano sia a livello nazionale che internazione, alle nuove tecnologie e compiti dell’aeronautica militare moderna con una riflessione finale verso lo Spazio.

(Comunicazione a cura degli organizzatori)
Il 2018 è un anno importante perché celebriamo il centenario della vittoria della Prima Guerra mondiale, che consentì all’Italia di raggiungere la tanto agognata unità nazionale.
L’aeroporto di Poggio Renatico, attuale sede del Comando Operazioni Aeree dell’Aeronautica Militare, diede il proprio importante contributo alle operazioni belliche. Progettato infatti nel 1917, quando a seguito della ritirata di Caporetto si rese necessario arretrare tutto il dispositivo dell’aviazione italiana e attivare nuovi campi di volo nella Pianura Padana, divenne operativo nella primavera del 1918.
A partire dal 23 ottobre 1918, l’aeroporto militare dell’allora Regia Marina diventava protagonista con il decollo dei Caproni Ca.4,delle squadriglie 181^ e 182^, e Ca.5, delle squadriglie 202^ e 203^, assegnate alla “Massa da bombardamento”, che con ripetute missioni offensive contribuirono alla vittoria finale dell’Esercito Italiano nella battaglia di Vittorio Veneto.
Lo sforzo bellico del nostro Paese portò ad un forte sviluppo tecnologico nel settore dei mezzi aerei che divenne negli anni seguenti inarrestabile, e vide protagonisti l’Aeronautica Militare e l’Industria nazionale con l’epopea delle trasvolate e dei record.
La mostra fotografica, curata dal dott. Enrico Trevisani del Centro di Documentazione Storica del Comune di Ferrara, racconta l’evoluzione dell’aviazione italiana di Poggio Renatico a partire dal primo conflitto mondiale sino ai giorni nostri, sottolineando aneddoti e curiosità.
L’iniziativa intende ricordare tutti coloro che in ogni epoca si sono sacrificati per il bene comune, trasformando una giovane nazione in una moderna democrazia, nella convinzione che la storia rappresenta la memoria di un popolo, fondamentale per poter progettare il nostro futuro.
I 100 anni di aviazione ferrarese rappresentano quindi un avvenimento straordinario, di grande rilevanza interna ed esterna, che vuole confermare la vicinanza e l’affetto della nostra Forza Armata nei riguardi del proprio personale, giovane e meno giovane, sottolineando al contempo il legame con la cittadinanza e il territorio estense.
Desidero ringraziare le donne e gli uomini del Comando Operazioni Aeree per il loro lavoro nell’organizzazione della mostra, il dott. Trevisani per il suo attento lavoro di ricerca e il dott. Mauro Padovani e l’azienda TXT per aver sostenuto e permesso la realizzazione di questa iniziativa (Gen. D.A. Antonio Conserva)

La nascita del Campo di Aviazione di Poggio Renatico
La situazione venutasi a creare in seguito alla battaglia di Caporetto (24 ottobre 1917) e la conseguente ritirata al Piave, induce il Ministero della Guerra ad arretrare tutto il dispositivo aviatorio attivando nuovi campi di aviazione nel territorio emiliano e veneto. La Direzione dei Servizi Aeronautici decise di costruire, già dai primi mesi del 1918, un campo di volo nelle adiacenze di Poggio Renatico, in terreni che il Demanio Militare aveva acquistato nel 1914, che Furono costruiti hangar, capannoni, magazzini, alloggi per truppa e ufficiali, depositi carburanti e munizioni e la pista studiata per il decollo e l’atterraggio dei bombardieri Caproni. L’area complessiva del campo misurava 800 metri per 560.
A settembre del 1918 venne istituito il Distaccamento Aereo di Poggio Renatico al comando del tenente colonnello Armando Armani, con due squadriglie di triplani Ca.4 (181a e 182a), alle quali si affiancarono verso la fine delle ostilità due squadriglie di biplani Ca.5 (202a e 203a). Dell’organico di queste ultime dovevano far parte alcuni piloti statunitensi. L’aeroporto di Poggio Renatico servì anche come deposito di transito per aerei da caccia e materiali aeronautici. Passarono per Poggio Renatico la maggior parte degli aerei da caccia utilizzati nell’ultimo anno del conflitto, come i Nieuport Ni.17, gli SVA, gli SPAD e gli Hanriot.
L’aeroporto divenne attivo alla fine di ottobre del 1918. Le operazioni iniziarono il 26 con il bombardamento della stazione di Conegliano ed il 28 con quello della stazione di Motta di Livenza. Il 30 ottobre fu effettuato un bombardamento su truppe e carriagi sulla strada Sacile – Pordenone.
L’intervento dei Caproni della Stazione di Poggio Renatico fu determinante nelle ultime azioni di guerra durante la battaglia di Vittorio Veneto. Con i bombardamenti effettuati il 2 di novembre del 1918, su Latisana e Porto S.Andrea, terminò l’attività bellica del Distaccamento Aereo di Poggio Renatico.

La mostra, curata da Enrico Trevisani, è un viaggio fotografico e documentario nei 100 anni di vita dell’aeroporto di Poggio Renatico. Dagli eventi della prima guerra mondiale, agli anni 30 che videro l’aeronautica ferrarese in primo piano sia a livello nazionale che internazione, alle nuove tecnologie e compiti dell’aeronautica militare moderna con una riflessione finale verso lo Spazio. La mostra è corredata da un catalogo disponibile gratuitamente presso l’Archivio Storico Comunale – Centro di Documentazione Storica, via giuoco del pallone 8, Ferrara.

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(Comunicazione a cura della Prefettura di Ferrara)

Il Prefetto di Ferrara, dr. Michele Campanaro, ha presenziato stamane, insieme con il Comandante del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE) Gen. Div. A. Antonio Conserva ed il Sindaco di Ferrara avv. Tiziano Tagliani, alla cerimonia di inaugurazione, nel salone d’Onore della Residenza Municipale di Ferrara, della Mostra fotografica “Dalla Grande Guerra ed il Campo di Volo di Poggio Renatico, alla conquista dello spazio”, allestita dall’Aeronautica Militare nell’ambito delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra e dei 100 anni di Aviazione a Poggio Renatico-Ferrara.
Il 23 ottobre 1918 dall’Aeroporto di Poggio Renatico (FE), realizzato pochi mesi prima a seguito dell’arretramento nella pianura padana del dispositivo aeronautico italiano dopo la disfatta di Caporetto, decollò una squadriglia di aerei da combattimento Caproni che, assegnati alla “Massa da Bombardamento” nell’ambito della famosa battaglia di Vittorio Veneto, presero parte alle missioni decisive per il successo italiano nella Grande Guerra contro l’Impero Austro-Ungarico.
La mostra documentaria e fotografica, curata dal Servizio Biblioteche e Archivi-Centro di Documentazione Storica del Comune di Ferrara, racconta l’evoluzione dell’aviazione italiana di Poggio Renatico (FE), a partire dal primo conflitto mondiale sino ai giorni nostri.
Attualmente il Comando Operazioni Aeree con base a Poggio Renatico (FE), che ha competenze sull’intero territorio nazionale, svolge attività operativa ed addestrativa, dalla difesa aerea, al soccorso aereo, al trasporto aereo ed al comando e controllo aeronautico in tutte le sue forme.

 

GIUNTA COMUNALE – Le principali delibere approvate nella seduta del 9 ottobre 2018

Abbonamenti bus agevolati, progetti di promozione turistica, sostegno alla pratica teatrale in ambito sociale, prosecuzione delle attività del Centro H

09-10-2018

Queste le principali delibere approvate nella riunione della Giunta comunale di martedì 9 ottobre:

Assessorato alla Sanità, Servizi alla Persona, Politiche Familiari, assessore Chiara Sapigni:

Trasporto pubblico: confermati anche per il 2018 i contributi per gli abbonamenti agevolati
Sono riservate alle persone con disabilità e ai cittadini con reddito non elevato ed età superiore ai 65 anni, oltre che a una serie di altre categorie di beneficiari individuate dalla Regione, le agevolazioni tariffarie previste anche per il 2018 per gli abbonamenti annuali al trasporto pubblico approvate oggi dalla Giunta.
In particolare, per quanto riguarda gli abbonamenti annuali agevolati urbani ed extraurbani, che hanno ciascuno un costo di 148 euro, gli anziani con reddito Isee fino a 7.500 euro avranno a proprio carico la sola quota di 60 euro (con un’integrazione comunale di 88 euro); mentre quelli con reddito annuo da 7.500,01 a 11mila euro pagheranno 105 euro (con un’integrazione comunale di 43 euro).
Le persone con disabilità e le altre categorie di beneficiari (tra cui vedove di caduti in guerra o per cause di servizio, rifugiati e richiedenti asilo, vittime di tratta di esseri umani e grave sfruttamento) avranno invece a proprio carico la sola quota di 60 euro, mentre le famiglie numerose (con 4 o più figli e Isee fino a 12mila euro) pagheranno 100 euro.
Integrazioni per tutte le categorie sono previste anche per l’acquisto dell’abbonamento annuale cumulativo agevolato (urbano + extraurbano) del costo di 218 euro.
La somma per le integrazioni tariffarie 2018 assegnata dalla Regione al Comune di Ferrara per l’intero distretto Centro Nord, di cui è capofila, ammonta a 51.353 euro.
I contributi verranno erogati fino a esaurimento della somma stanziata, dando priorità alle persone che accedono senza soglia Isee e successivamente ai titolari di reddito Isee con valore più basso.
La domanda
, da compilare sul modulo allegato al bando che a breve sarà diffuso dal Comune di Ferrara, dovrà essere presentata all’ASP Centro Servizi alla Persona di Ferrara, in corso Porta Reno 86, dal 15 ottobre 2018 al 18 gennaio 2019 (è possibile anche l’invio tramite servizio postale al medesimo indirizzo, o pec all’indirizzo: pec.info@pec.aspfe.it).
Dal 2018 il Comune di Ferrara ha inoltre previsto l’introduzione di due ulteriori categorie di beneficiari: le famiglie degli utenti dell’Emporio Solidale “Il Mantello” e i detenuti coinvolti in attività esterne al carcere. Anche a questi utenti verrà rimborsata la differenza fra l’abbonamento a prezzo pieno e quello agevolato, equiparandoli, di fatto, alle categorie previste dalla Regione. Per queste categorie si provvederà a raccogliere le richieste con una modulistica specifica che attesti il possesso dei requisiti, attraverso le organizzazioni di riferimento dell’Emporio e del Carcere.

Confermata la rete inter-istituzionale a sostegno della pratica teatrale in ambito sociale
Continua, con una nuova intesa della durata di tre anni, fino al 2020, l’impegno di Ferrara a favore della pratica teatrale in ambito sociale. Il protocollo, che è stato approvato oggi dalla Giunta e che sarà sottoscritto da Comune, Teatro comunale, Usl, Agire sociale-CSV, Università e Asp Ferrara, riconosce in particolare “il valore formativo, preventivo, aggregante, socializzante e terapeutico del teatro, e la validità delle esperienze sostenute in passato nell’ambito del Progetto La società a Teatro (LST)” e conferma la rete inter-istituzionale volta a sostenere la continuità della progettazione di rete avviata con il Progetto LST.
Il Comune, in particolare, garantirà il proprio supporto al progetto sia con un contributo economico  di 5mila euro, sia agevolandone gli aspetti tecnici, promozionali e organizzativi.

Nuovo accordo per la prosecuzione delle attività del Centro H
Consentirà di dare continuità ancora fino al 31 dicembre 2020 al progetto per il funzionamento del Centro H – Caad, il nuovo accordo che è stato approvato stamani dalla Giunta e che sarà sottoscritto da Comune di Ferrara (capofila del Distretto Centro Nord), Comune di Codigoro (capofila del Distretto Sud Est), Comune di Cento (capofila del Distretto Ovest), Azienda Usl e Azienda  Ospedaliera  di Ferrara.
Il Centro H – Caad comprende in particolare: l’Informahandicap di Ferrara; il Caad – Centro per l’adattamento dell’ambiente domestico a favore di persone con disabilità e anziani; il Punto Informativo (Sportello Centro H – Caad) all’interno del Settore di Medicina Riabilitativa San Giorgio; e il Punto Informativo (Sportello Centro H – Caad) all’interno della Casa della Salute Cittadella S. Rocco.
Tra le varie attività svolte dal Centro H, nelle diverse sedi, rientrano le consulenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni e nei luoghi aperti al pubblico; la consulenza e la raccolta delle domande per i finanziamenti previsti dalla Legge regionale 29/97 (acquisto e adattamento di veicoli privati destinati a persone con disabilità; acquisto di ausili e tecnologie per favorire la permanenza dei disabili nella propria abitazione); la consultazione e valutazione di ausili adatti alle specifiche esigenze personali; la predisposizione di progetti personali individualizzati per la vita autonoma, nell’ambito della valutazione da parte di una équipe multidisciplinare.

Contributo per la ‘Festa in pace’
E’ di 3.600 euro il contributo comunale destinato alla Cgil Camera del Lavoro Territoriale di Ferrara a sollievo delle spese sostenute per la realizzazione dell’iniziativa “Festa in pace” tenutasi a Ferrara il 21 e 22 settembre 2018.

 

Assessorato alla Cultura, Turismo, Giovani, Cooperazione Internazionale – Politiche per la pace, vicesindaco Massimo Maisto:

Dal Comune un sostegno alle iniziative di promozione turistica del Consorzio Visit
E’ di 50mila euro il contributo complessivamente destinato dal Comune di Ferrara al Consorzio Visit Ferrara per la realizzazione di due iniziative di valorizzazione culturale e turistica del territorio cittadino. In particolare 30mila euro andranno all’iniziativa dal titolo ‘Alla scoperta di Ferrara tra Arte, Mare e Natura” edizione 2018, e i restanti 20mila euro alla ‘Realizzazione di iniziative di promozione della città e animazione del Natale a Ferrara’ edizione 2018. Nelle intenzioni del consorzio Visit i due progetti hanno la finalità di contribuire a conferire al territorio ferrarese una forte valenza culturale e turistica, in grado di creare nuove opportunità per diverse tipologie di target; integrare i vari prodotti turistici esistenti; rivolgersi a nuove potenziali nicchie di mercato; valorizzare nuove strategie di fidelizzazione sui mercati chiave per implementare l’ospitalità.
Il contributo economico deliberato dalla Giunta comunale si inserisce sul solco delle indicazioni fornite dalla Legge Regionale 25 marzo 2016 n. 4 in materia di turismo, che si propone di innovare profondamente i meccanismi di funzionamento del Sistema Turistico Regionale, con l’obiettivo di aumentare i soggetti in campo e le risorse a disposizione, di rendere stabile e funzionale la collaborazione tra pubblico e privato, affermando anche in ambito turistico il principio della ‘sussidiarietà’.

Supporto alle iniziative dell”Ottobre rosa’
E’ di 1.500 euro il contributo comunale a favore delle iniziative dell”Ottobre Rosa’ organizzate dall’Andos di Ferrara, con l’obiettivo quello di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce. Tra le iniziative anche l’illuminazione della facciata di Palazzo San Crispino in piazza Trento Trieste dal 7 al 14 ottobre.

Le tariffe 2019 del campeggio Estense
Rimarranno inalterate anche per tutto il prossimo anno le tariffe già in vigore nel 2018 relative ai servizi offerti dal campeggio comunale Estense di via Gramicia 76, relative alla permanenza giornaliera di ospiti e mezzi, al rimessaggio dei caravan e al noleggio di biciclette.

Collaborazione all’organizzazione del ‘FEntasy Festival’
E’ in programma per il 13 e 14 ottobre prossimi la manifestazione ‘FEntasy Festival’ per la quale il Comune di Ferrara garantirà la propria collaborazione organizzativa e logistica all’associazione culturale Ferrara Pro Art. In programma tra piazza Castello, piazza Savonarola e largo Castello una serie di iniziative a tema fantasy (workshop, dimostrazioni, spettacoli, presentazione di libri, giochi, videogame, Contest Cosplay e sfilate a tema).

 

Assessorato al Commercio, Semplificazione Amministrativa, Servizi Informatici, Patrimonio, assessore Roberto Serra

‘Open to you’: un nuovo progetto per la valorizzazione turistica e commerciale del centro storico di Ferrara
Punta ad accrescere l’attrattività turistica del centro storico allargato di Ferrara il progetto ‘open to you: Ferrara città da scoprire’ per il quale l’Amministrazione Comunale, assieme alle associazioni cittadine Ascom – Confcommercio, Confesercenti e Cna, intende presentare richiesta di contributi regionali relativi alla Legge regionale 41/97 per la valorizzazione delle aree commerciali territoriali (annualità 2018). L’iniziativa è al centro di due convenzioni (una tra Comune e Regione e una tra Comune e associazioni di categoria) che sono state approvate stamani dalla Giunta e che definiscono i ruoli dei diversi partner.
Obiettivi generali del progetto, che prevede un budget complessivo di 80mila euro, sono: lo sviluppo di un’azione coordinata e condivisa con i privati per valorizzare l’attrattività del centro storico allargato; il consolidamento della programmazione di eventi che incrementino l’attrattività turistica a favore di tutto il tessuto economico cittadino nell’area urbana del centro storico, e promuovano il centro commerciale naturale; il miglioramento della diffusione delle informazioni turistiche, al fine di mantenere fidelizzati i visitatori nel periodo dei restauri post-sisma; e il miglioramento dei servizi di informazione turistica web based con il progetto ‘MuseoFerrara’.

 

Assessorato ai Lavori Pubblici e Mobilità, Sicurezza Urbana, Protezione civile, assessore Aldo Modonesi:

Approvata la spesa per i lavori urgenti al cavalcavia di via Ferraresi
Ammonta complessivamente a 126.145 euro la spesa per l’esecuzione dei lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza di 18 campate del cavalcavia di via Ferraresi e delle verifiche statiche, oltre che per la fornitura della segnaletica verticale per il cantiere. La prima fase dei lavori, assegnati con urgenza a una ditta specializzata, è stata eseguita a metà settembre, mentre la seconda è in corso dal 5 ottobre.

Abbonamenti al trasporto pubblico scontati per il personale dell’azienda ospedaliera
Prevede l’erogazione di contributi per la sottoscrizione di abbonamenti annuali scontati per il trasporto pubblico riservati al personale dell’azienda ospedaliero universitaria la convenzione che è stata approvata oggi dalla Giunta e che sarà sottoscritta dal Comune, dalla stessa azienda ospedaliera e da Tper spa. L’iniziativa sarà finanziata per la quota di 66mila euro con parte dei fondi assegnati dal Ministero dell’Ambiente al progetto ‘Poli.s’ (Poli sostenibili) redatto dal Comune di Ferrara, per la mobilità sostenibile casa-lavoro, e per la restante quota di 44mila euro con risorse dell’azienda ospedaliera.

 

Assessorato agli Affari Generali, Affari Legali, Relazioni Istituzionali, sindaco Tiziano Tagliani:

Sostegno alla realizzazione di filmati nella Lingua dei Segni per le video-guide del Castello Estense
E’ di 3.245 euro il contributo comunale a favore dell’Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi – ONLUS – Sezione Provinciale di Ferrara, per la realizzazione di filmati nella Lingua dei Segni (LIS) e Segni Internazionali (IS), da inserire all’interno delle video-guide del Castello Estense.

 

Le delibere approvate nel corso delle sedute della Giunta comunale vengono pubblicate nei giorni successivi, con le modalità e nei termini di legge, sulle pagine internet dell’Albo Pretorio on line del Comune di Ferrara all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=1818 

CONFERENZA STAMPA – Giovedì 11 ottobre alle 10.30 sala degli Arazzi della residenza municipale

Presentazione dell’iniziativa “Ferrara Monumenti Aperti 2018”

09-10-2018

Giovedì 11 ottobre 2018 alle 10.30, nella sala degli Arazzi della residenza municipale di Ferrara, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Ferrara Monumenti Aperti 2018” in programma il prossimo fine settimana.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Ferrara, è coordinata dalla onlus cagliaritana Imago Mundi e organizzata dall’associazione culturale Ferrara Off in collaborazione con Fondazione Ferrara Arte.

All’incontro con i giornalisti interverranno il vicesindaco Massimo Maisto, Marco Sgarbi di Ferrara Off e Massimiliano Messina di Imago Mundi.

Alan Fabbri (LN): “Omicidio Ansaloni: intollerabile sconto di pena automatico ai due accusati”

Da: Uffcio Stampa Lega Nord Emilia Romagna

“Intollerabile lo sconto di pena a chi si è macchiato di un crimine come l’omicidio. I due marocchini accusati della morte di Mirella Ansaloni, brutalmente assalita e uccisa in casa hanno chiesto il rito abbreviato. E in questo modo otterranno automaticamente uno sconto di pena di un terzo. Non è più tollerabile accettare che vengano fatti regali a chi ha commesso reati gravissimi solo in nome del tipo di rito scelto per il processo. Solo con la riforma proposta dalla Lega verranno cancellati questi assurdi bonus per efferati criminali”.
Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna interviene dopo che questa mattina si è saputo che i duegiovani accusati dell’omicidio di Mirella Ansaloni, la 78enne brutalmente uccisa l’anno scorso all’interno della sua abitazione di via Orazio Vecchi a Finale Emilia per una rapina finita nel peggiore dei modi, saranno giudicati con rito abbreviato come chiesto dalla difesa, nonostante le accuse di rapina aggravata e omicidio.
“Oggi secondo quanto riporta la stampa, alla prima udienza in tribunale a Modena, i due imputati hanno già ottenuto uno sconto di un terzo della pena che dovrebbero pagare. Ancor prima di essere giudicati, solo ed esclusivamente per aver scelto il rito abbreviato che dovrebbe far risparmiare ai giudici un po’ di tempo…”, spiega Fabbri. “Semplicemente per questo e perchè vogliono mostrare pentimento scrivendo lettere ai familiari di Mirella, verranno premiati, nonostante quello che hanno commesso”.
Davanti a casi del genere “è intollerabile che vengano applicati sconti di pena automatici che sommati ai bonus già previsti dalle misure carcerarie per chi viene condannato nel nostro Paese riducono la pena per omicidi terribili a pochi anni di detenzione”, sottolinea il consigliere. “E’ quantomai urgente e necessario dare vita alla la riforma del rito abbreviato proposta dalla Lega, già durante il governo Renzi Gentiloni, quella proposta formulata dal deputato Nicola Molteni che, passò alla Camera ma poi non andò a compimento”.
La riforma “elimina la riduzione di un terzo della pena per chi chiede l’abbreviato avendo commesso reati gravi, come appunto l’omicidio ed è quantomai necessaria per lanciare un messaggio ai criminali” aggiunge Fabbri. “L’Italia non può più permettersi il lassismo che fin ad oggi ha fatto sentire impuniti violenti e criminali”, conclude “nè può continuare a non dare alle vittime la certezza di una pena giusta che i colpevoli debbano scontare, per intero, in carcere”.

Salute e imprese. Medicina personalizzata, big data e trend d’investimento: al via a Bologna gli stati generali delle scienze della vita.

Da: Regione Emilia Romagna

Salute e imprese. Medicina personalizzata, big data e trend d’investimento: al via a Bologna gli stati generali delle scienze della vita. Il presidente Bonaccini: “Innovazione tecnologica e ricerca nel servizio sanitario sono gli elementi per la crescita di una società”

Da domani al 12 ottobre la quinta edizione di Meet in Italy for Life Sciences. Il comparto rappresenta l’10% del Pil italiano ed è fondamentale per la crescita e la salute dell’uomo. Il summit la premiazione di Sprint 4 Ideas, la competizione per idee d’impresa innovativa nel settore dell’assistenza ai malati oncologici

Bologna – La medicina personalizzata, i big data e i trend d’investimento di un comparto che, oltre rappresentare il 10% del Pil italiano, è fondamentale per la crescita e la salute dell’uomo. Sono questi i temi principali che saranno affrontati nel corso degli stati generali delle scienze della vita, tre giorni di studio, confronto e riflessione per gli operatori del settore, i ricercatori, le imprese, le istituzioni e gli investitori di una filiera che in Italia riveste un ruolo strategico per la crescita e la competitività del Paese. La quinta edizione di Meet in Italy for Life Sciences si terrà, da domani al 12 ottobre a Bologna presso l’Opificio Golinelli (Via Paolo Nanni Costa 14). L’iniziativa realizzata dal Cluster scienze della vita, è organizzata dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto di Aster.
Il settore delle life science, che comprende l’industria farmaceutica, quella biotecnologica e della produzione di dispositivi medici, è in rapida evoluzione: sono in corso importanti modifiche nella relazione medico-paziente e nelle aspettative di questi ultimi, oltre che nello stato di progressione della ricerca scientifica, con nuove scoperte e nuove molecole che vengono immesse sul mercato. La ricerca biofarmaceutica oggi è fortemente focalizzata sulla medicina di precisione e sulle terapie personalizzate.
Il summit è finanziato con fondi europei del Por Fesr 2014-2020 e si avvale della collaborazione di Enterprise Europe Network (la più grande rete nel mondo di supporto alle piccole e medie imprese, istituita dalla Commissione europea per sostenere innovazione e internazionalizzazione), presente in oltre 65 paesi, che organizzerà i brokerage event.
L’edizione 2018, che ha il patrocinio delle Regioni Campania, Lazio, Lombardia e Toscana, ospiterà anche la premiazione di Sprint 4 Ideas, la competizione per idee d’impresa innovativa nel settore dell’assistenza ai malati oncologici promossa dalla Fondazione Ant, che destinerà un contributo di 50 mila euro al primo classificato per lo sviluppo del progetto.
“L’Emilia-Romagna, prima regione europea per potenza di calcolo, rappresenta- dichiara Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, che aprirà domani i lavori- un territorio privilegiato per attrarre investimenti e intercettare nuovi trend di crescita a livello globale, considerando anche il ruolo sempre più centrale svolto dai big data nella medicina personalizzata e di precisione. Parlare di salute non significa parlare semplicemente di investimenti e fatturato, ma di un valore primario per le persone, il dovere delle istituzioni è quello di promuovere l’innovazione tecnologica, la ricerca scientifica e il pieno trasferimento delle innovazioni nel servizio sanitario, quali elementi di base per la crescita di una società. Attraverso i Fondi strutturali e di investimento europei abbiamo scelto di potenziare ulteriormente le eccellenze esistenti in regione, quali i biomedicali, la medicina rigenerativa, le scienze farmacologiche e biologiche, i servizi e le tecnologie per la vita sana e attiva. Il risultato è tangibile: il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna si conferma anche quest’anno come un sistema in grado di coniugare sostenibilità e innovazione, confermandosi come top ranking a livello nazionale”.
In continuità con le precedenti edizioni di Firenze, Milano, Roma e Torino, Meet In Italy for Life Sciences 2018 è organizzato secondo uno schema consolidato che ha visto negli anni crescere sempre di più le presenze: all’ultima edizione di Torino hanno partecipato 350 organizzazioni, in rappresentanza di 31 Paesi, e sono stati organizzati circa 2000 incontri di matchmaking attraverso l’Enterprise Europe Network.
“Meet in Italy for Life Sciences, che quest’anno sarà a Bologna, si caratterizza sempre più come l’appuntamento fondamentale del comparto delle scienze della vita nel nostro Paese– afferma Diana Bracco, presidente del Cluster tecnologico nazionale scienze della vita Alisei– un settore che include comparti in grande crescita, come biotech, farmaceutica e biomedicale. Il Cluster Alisei sta diventando un grande motore dell’innovazione italiana nel settore delle scienze della vita, un catalizzatore di idee e un punto di raccordo tra ricerca e industria. Anche per questo il 19 luglio scorso, con il presidente del Cluster agrifood Luigi Scordamaglia abbiamo firmato un protocollo d’intesa creando l’intercluster salute, alimentazione e qualità della vita. Un’alleanza che contribuirà a consolidare il primato del Food & Drug italiano attraverso la ricerca e innovazione”.
Accanto alla Regione Emilia-Romagna in questa edizione, l’organizzazione di Meet in Italy for Life Sciences vede il coinvolgimento del Cluster tecnologico nazionale Alisei, di Aster, Assobiomedica, Assolombarda, BiopMed, Calabria Innova/Fincalabra, Cbm Distretto di biomedicina molecolare del Friuli Venezia Giulia, Chico (Lazio Cluster of health innovation and community), Cluster ER Health, Cluster Lombardo scienze della Vita, Cna Emilia-Romagna, Distretto toscano scienze della vita, Enea, Eurosportello (Camera di Commercio di Ravenna), Finlombarda, Innovhub, Istituto nazionale commercio estero, Lazio Innova, Unindustria Lazio, Unioncamere Emilia-Romagna.
Il programma
La manifestazione si apre domani 10 ottobre con la conferenza “Investment trends in healthcare” dove i relatori provenienti dal mondo della ricerca, delle istituzioni e dell’industria, introdotti da Danilo Mazzara di Accenture Strategy, si confronteranno sui principali ambiti di investimento con un particolare focus sul panorama italiano.
A seguire, le prime due giornate saranno organizzate secondo 3 percorsi paralleli: Brokerage event, dedicato agli incontri bilaterali tra i partecipanti e organizzato in collaborazione con Enterprise Europe Network; Italian Healthcare Venture Forum Bootcamp 2018, un percorso dedicato a 20 startup d’eccellenza selezionate da una giuria internazionale che si chiuderà con un pitch davanti ad investitori, organizzato in collaborazione con TechTour e Workshop tematici di approfondimento. La manifestazione si chiuderà il 12 ottobre con il convegno internazionale “Digital Tansformation in medicine: average is dead!” a cui parteciperanno esperti nazionali e internazionali per discutere dei nuovi scenari delle Life sciences deterimnati dalla relazione tra medicina personalizzata e predittiva e big data.

Infanzia. Al Policlinico Sant’Orsola di Bologna uno spazio su misura per i piccoli pazienti oncologici lungodegenti.

Da: Regione Emilia Romagna

Infanzia. Al Policlinico Sant’Orsola di Bologna uno spazio su misura per i piccoli pazienti oncologici lungodegenti. La vicepresidente Gualmini al taglio del nastro: “Importante garantire ai bambini già fortemente provati una dimensione di normalità anche in ospedale”

Al via tra giochi, musica e letture le attività educative per i bimbi da 0 a 3 anni.L’iniziativa, avviata nel reparto di Oncoematologia dell’Unità operativa di Pediatria, fa parte del Programma educativo Intesa Sanpaolo rivolto ai bambini ricoverati per lunghi periodi

Bologna – Aiutare i bambini, e le loro famiglie, in un momento particolarmente difficile della vita: quello in cui i più piccoli sono costretti a lunghi ricoveri in ospedale, a causa di gravi malattie o per la necessità di sottoporsi a cure pesanti. Nato con lo specifico obiettivo di superare il rischio di isolamento sociale e psicologico che può derivare dalla lungodegenza, questo progetto educativo e di socializzazione ideato da Intesa Sanpaolo, prende corpo anche in Emilia-Romagna, a Bologna, al reparto di Oncoematologia dell’Unità operativa diPediatria del Policlinico di Sant’Orsola.
Dove, questa mattina, è stato inaugurato uno spazio appositamente allestito e ha preso il via il programma di attività. Presenti al taglio del nastro Elisabetta Gualmini, vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Emilia-Romagna, Giuliano Barigazzi, assessore alla Sanità e al Welfare del Comune di Bologna, Antonella Messori, direttore generale del Policlinico S. Orsola, Andrea Pession, direttore dell’Unità operativa Pediatria, Elena Jacobs, responsabile del settore “Valorizzazione del Sociale” di Intesa Sanpaolo e Michela Burattini, amministratore delegato della Cooperativa sociale Solco che gestisce il servizio.
Il progetto è destinato ai bambini, da 0 a 36 mesi, ricoverati per lunghi periodi ed è realizzato da personale specializzato: compatibilmente con le esigenze di cura e assistenza medico-infermieristica, i piccoli pazienti sono coinvolti per alcune ore al giorno in attività educative e di gioco che si svolgono o nello spazio allestito all’interno della struttura ospedaliera o nelle stanze di degenza.
“Tutte le iniziative che possono sostenere i bambini più piccoli e le loro famiglie, soprattutto nei momenti di grande difficoltà come una grave malattia e un lungo ricovero, sono importantissime e vanno guardate con il massimo interesse- sottolinea Gualmini-. Parliamo di bambini già gravemente provati sul piano fisico, che potrebbero risentire del ricovero prolungato anche dal punto di vista psicologico e dello sviluppo sociale. È essenziale dunque fornire costantemente a questi bambini stimoli e attenzioni che li rassicurino, ricreando anche all’interno dell’ospedale una dimensione di normalità. Va in questa direzione- conclude la vicepresidente- il progetto di Intesa Sanpaolo, che ringrazio a nome della Regione Emilia-Romagna”.
L’esperienza di Bologna segue quelle già avviate in altri ospedali a Padova, Torino, Napoli e Monza, realizzate nell’ambito del “Programma educativo Intesa Sanpaolo per bambini lungodegenti” attraverso il quale il Gruppo bancario, che ha fornito gli arredi, il materiale didattico, i giochi e il personale, intende contribuire al benessere dei bambini in condizioni di particolare fragilità. /Ti.Ga

EnERgie Diffuse. Spettacolo in Emilia-Romagna: fino a domenica la Settimana della Cultura nelle piazze, nelle strade e nei luoghi della regione. I principali appuntamenti

Da: Regione Emilia Romagna

In piazza Maggiore a Bologna arriva il circo, mentre la rassegna di danza “Intercity” toccherà Ferrara, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Bologna, Santarcangelo di Romagna e Fiorano Modenese. Ben 55mila under 30 emiliano-romagnoli potranno assistere, gratis, a tre concerti in contemporanea al Covo Club di Bologna, alla Tenda di Modena e al Bronson di Ravenna. Web radio e cortometraggi protagonisti a Bagnacavallo e Forlì

Bologna – Circensi in piazza e concerti live tra il pop, il rock e l’elettronica. E poi itinerari di danza allestiti nei teatri, fino alle performance dal vivo in strade, parchi, chiostri e persino in negozi. Ma anche installazioni artistiche estemporanee, mostre fotografiche, un festival internazionale del videoclip, un concorso di cortometraggi e un festival delle web radio animate dai giovani.
E’ la Settimana della Cultura, EnERgie Diffuse, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’Anno del patrimonio culturale europeo 2018, che da Piacenza a Rimini, fino a domenica 14 ottobre, propone occasioni di spettacolo e musica.
Ecco una road map sintetica per orientarsi tra i principali eventi, ricordando che gli spettacoli sono solo una parte del vasto programma di EnERgie Diffuse, che propone anche momenti di riflessione sulla cultura con convegni e incontri, open day per accedere ai luoghi monumentali non solitamente visitabili e mille altre occasioni per vivere la creatività dell’Emilia-Romagna in Emilia-Romagna.

Teatro, Danza e performance
Tra le iniziative, la rassegna Intercity propone percorsi di danza (a Bologna, Ferrara, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Santarcangelo di Romagna e Fiorano Modenese) con performance create in stretta relazione con i luoghi e coreografie che ne riscrivono il senso offrendo ai cittadini nuove esperienze, suggerendo un nuovo modo di guardare agli spazi della città.
Nel capoluogo regionale in piazza Maggiore “Bologna città di Circo”, ovvero incursioni circensi e spettacoli dal 10 al 14 ottobre; IN/FINITO, progetto di danza e fotografia a Palazzo Poggi, ogni giorno per tutta la settimana ( ore 17 e ore 20) e lo spettacolo “Il viaggio di Nora”, ( il 13 ottobre) all’Arena del Sole (in programma anche in altre città), una lettura scenica con gli allievi della Scuola di teatro Iolanda Gazzero, a cura di Ert. A Ravenna al Teatro Rasi va in scena (7-14 ottobre) ”Macbetto o la chimica della materia”, trasmutazione da Giovanni Testori, a cura del Teatro delle Albe/Ravenna Teatro. A Piacenza previste con “Giovani Culture Itineranti”, performance, danze e laboratori creativi in varie sedi della città. A Modena il 14 ottobre, il recital di Lino Guanciale “Moderneide. Oggidiani o misoneisti?”, a cura di Ert.

Musica e giovani
Transmission Bands, quattro giorni di musica, spettacoli e incontri sono previsti dal 11 al 14 ottobre, al 71 Music Hub-Centro Musica di Modena, all’insegna della contaminazione tra le arti. Il programma inaugura il nuovo spazio La Torre.
Con il progetto Youngerlive, venerdì 12 ottobre i ragazzi che possiedono la tessera regionale youngERcard (55mila under 30 in Emilia-Romagna) potranno assistere, gratuitamente, a tre serate di live music che si svolgeranno in contemporanea al Covo Club di Bologna, alla Tenda di Modena e al Bronson di Ravenna.
Da segnalare anche a Bologna, il 14 ottobre in piazza Scaravilli, il concerto per 5 pianoforti – 440 tasti, prima assoluta in memoria di Daniele Lombardi, mentre e a Modena il 12 ottobre al Teatro Comunale Luciano Pavarotti, il debutto dell’Orchestra dei Conservatori dell’Emilia-Romagna e il concerto lirico-vocale con allievi di R. Kabaivanska di M. Freni.
Inusuale l’iniziativa prevista al mercato Albinelli di Modena (13 ottobre), “Banchi di prova”, con arie dalle opere della stagione del Teatro Pavarotti. Dal 10 al 12 ottobre c’è “Forlì Music First.La musica per prima”, il concorso per giovani musicisti emergenti. Alla Galleria nazionale del Complesso della Pilotta di Parma si tiene il 10 ottobre “In Pilotta con Vivaldi e Mozart”, concerto dell’orchestra regionale dell’Emilia-Romagna. A Piacenza invece “Itinerari Musicali Aumentati” invaderà piazze e strade con contest musicali, teatro itinerante, buskers festival e danze popolari (fino al 14 ottobre).
Web radio
Il Sonora Radio Fest, primo festival delle web radio dei giovani dell’Emilia-Romagna, si svolgerà il 10 ottobre a Bagnacavallo (Ra): previsti interventi di conduttori radiofonici nazionali, meetup delle 16 webradio attive sul territorio emiliano-romagnolo, confronto tra youtuber, musica, laboratori, live radio, installazioni video. La giornata si concluderà con il talk rap di Claver Gold, il racconto di una vita tra radio e tv con il Trio Medusa, la musica live di Altre di B e Giorgio Poi.

Cinema
A Forlì, dall’11 al 13 ottobre nella Fabbrica delle Candele, Sedicicorto International Film festival, che vede in concorso una selezione dei migliori cortometraggi, mentre a Cesena si tiene IMAGinACTION, festival internazionale dedicato al videoclip dal 12 al 14 ottobre, in vari luoghi della città.
Info e programma: www.emiliaromagnacreativa.it

Il Prefetto Michele Campanaro alla inaugurazione della mostra fotografica dell’Aeronautica Militare, allestita nell’ambito delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra.

Da: Prefettura di Ferrara

Il Prefetto di Ferrara, dr. Michele Campanaro, ha presenziato stamane, insieme con il Comandante del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE) Gen. Div. A. Antonio Conserva ed il Sindaco di Ferrara avv. Tiziano Tagliani, alla cerimonia di inaugurazione, nel salone d’Onore della Residenza Municipale di Ferrara, della Mostra fotografica “Dalla Grande Guerra ed il Campo di Volo di Poggio Renatico, alla conquista dello spazio”, allestita dall’Aeronautica Militare nell’ambito delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra e dei 100 anni di Aviazione a Poggio Renatico-Ferrara.
Il 23 ottobre 1918 dall’Aeroporto di Poggio Renatico (FE), realizzato pochi mesi prima a seguito dell’arretramento nella pianura padana del dispositivo aeronautico italiano dopo la disfatta di Caporetto, decollò una squadriglia di aerei da combattimento Caproni che, assegnati alla “Massa da Bombardamento” nell’ambito della famosa battaglia di Vittorio Veneto, presero parte alle missioni decisive per il successo italiano nella Grande Guerra contro l’Impero Austro-Ungarico.
La mostra documentaria e fotografica, curata dal Servizio Biblioteche e Archivi-Centro di Documentazione Storica del Comune di Ferrara, racconta l’evoluzione dell’aviazione italiana di Poggio Renatico (FE), a partire dal primo conflitto mondiale sino ai giorni nostri.
Attualmente il Comando Operazioni Aeree con base a Poggio Renatico (FE), che ha competenze sull’intero territorio nazionale, svolge attività operativa ed addestrativa, dalla difesa aerea, al soccorso aereo, al trasporto aereo ed al comando e controllo aeronautico in tutte le sue forme.

Ferrara e l’indagine dell’Osservatorio nazionale Cna sulla burocrazia

Da: CNA Ferrara

Dall’Osservatorio nazionale della Cna “Comune che vai, burocrazia che trovi”, emerge la mole abnorme di adempimenti e i salati costi che le imprese sono costrette a subire. Quasi 20mila euro e 86 adempimenti amministrativi necessari ad un autoriparatore per iniziare l’attività.

Bellotti, una realtà inaccettabile pagata a caro prezzo dalle imprese proponiamo standard condivisi tra tutti i Comuni, digitalizzazione e dialogo tra gli Enti interessati condizioni per semplificare

Ferrara – Avviare un’attività di autoriparazione costa 18.550 euro, per un totale di 86 adempimenti, mentre fare l’acconciatore ne richiede 65 (coinvolgendo ben 26 tra enti e amministrazioni vari), pari ad un costo di 17.535 euro. E gli esempi possono continuare. I dati dell’Osservatorio nazionale della Cna “Comune che vai, burocrazia che trovi”, alla sua prima edizione, confermano quanto la burocrazia rappresenti una bella gatta da pelare per le piccole e medie imprese, restituendo la fotografia di una realtà se fosse possibile ancor più abnorme e gravosa per chi la deve sopportare.
L’indagine, alla quale ha partecipato anche la Cna di Ferrara per le cinque tipologie d’impresa prese in considerazione (acconciatura, bar, autoriparazione, gelateria, falegnameria), è stata condotta da Cna, in collaborazione con 52 Associazioni territoriali, in rappresentanza di altrettanti comuni, di cui 50 capoluoghi di provincia. Lo studio analizza inoltre alcuni aspetti dell’avvio d’impresa, comuni a tutti gli aspiranti imprenditori: gli adempimenti relativi a salute e sicurezza, la pratica per esporre un’insegna, la ristrutturazione dei locali, l’assunzione di un apprendista. Tutte le attività scontano profonde differenze tra un comune e l’altro, che incidono in termini di tempi ma anche di denaro. Ne emerge quanto la burocrazia costituisca effettivamente un elemento che frena le potenzialità di sviluppo e di crescita, prima di tutto per le pmi, e più in generale l’economia del Paese.
“Il quadro offerto dai dati dell’Osservatorio dà concretamente l’idea di quanto la burocrazia soffochi le imprese in termini di tempo, di costi e rallentamento del proprio lavoro. Questo, nonostante i numerosi tentativi di riforma e i proclami di questi anni. Una realtà inaccettabile, che Cna non può e non vuole considerare scontata, nella convinzione che ogni processo di modernità e di crescita del nostro Paese debba necessariamente passare dalla lotta alla sburocratizzazione e dalla semplificazione, specie per le imprese sottoposte, ogni giorno, ad una difficile competizione di mercato”.
Per quanto riguarda Ferrara, il presidente Bellotti sottolinea come la burocrazia stritoli pesantemente le nuove iniziative economiche, e in particolare quelle dei giovani che hanno voglia di fare impresa. “Siamo di fronte ad una vera emergenza, le imprese non riescono ad avviarsi perché la burocrazia ha sostituito ogni buona prassi, dall’avviamento assistito al controllo di produzione. Tutto si basa sulla circolazione di carta all’interno di uffici, nei quali prevale la ricerca esasperata dell’autotutela a scapito dello sviluppo. E questa danneggia tutti, in una spirale che va assolutamente interrotta”.
“Facciamo almeno un primo concreto passo verso la semplificazione – esorta Bellotti – Le Amministrazioni locali adottino standard condivisi su tutto il territorio provinciale e applichino in modo intelligente le tecnologie digitali, mettendo in rete tutti gli interlocutori che si interfacciano con le imprese, diversamente da quanto sta avvenendo, ad esempio, per la vicenda della fatturazione elettronica, ennesimo incubo per le imprese”.

Cna sulle modifiche al Piano regionale limitazioni traffico ed Euro4

Da: Cna Ferrara

Il presidente provinciale Bellotti: vigileremo sulla attuazione delle misure
Abolizione del blocco agli euro4,accolte le istanze della Cna

Ferrara – Nella mattinata di ieri Cna Emilia Romagna, insieme alle altre associazioni imprenditoriali, è tornata a sollecitare la Regione, chiedendo un cambio di impostazione delle misure anti-smog del Piano regionale per la qualità dell’aria, entrate in vigore il 1° ottobre scorso.
Dopo avere lavorato nei tavoli e nelle sedi opportune per evidenziare come alcune categorie professionali e imprenditoriali sarebbero risultate gravemente colpite da questi provvedimenti, Cna Emilia Romagna non ha potuto che accogliere positivamente la decisione della Regione di apportare un radicale cambio di impostazione, con riflessi positivi non solo sulla possibilità di operare delle imprese stesse, ma anche sulla resa di servizi ai cittadini.
“La nostra Associazione, nel corso dei precedenti incontri interlocutori – sostiene il presidente regionale della Cna Dario Costantini – aveva sottolineato il pericoloso divario che si sarebbe verificato con le regioni limitrofe che non prevedevano blocchi agli Euro 4, penalizzando gravemente la logistica delle imprese del nostro territorio. Giudizio positivo, infine, anche rispetto agli incentivi previsti per la rottamazione dei mezzi privati e agli ecobonus per i mezzi commerciali, due misure che in modo concreto favoriranno un rapido rinnovo dei mezzi in circolazione”.
Sulle ultime decisioni della Regione interviene anche il presidente provinciale della Cna di Ferrara Davide Bellotti, auspicando da subito “una concertazione vera con i Comuni interessati del territorio ferrarese, per verificare la corretta attuazione delle norme in un’ottica di non penalizzazione dell’artigianato, del commercio e delle pmi”.
Cna vigilerà, inoltre, con attenzione nei prossimi giorni sulla la concreta attuazione dei provvedimenti decisi ieri, in particolare riguardo alla gestione delle nuove misure emergenziali, che dovranno tutelare il corretto funzionamento delle attività imprenditoriali di servizio alla cittadinanza.

Amaro lucano

Veniamo a sapere da stampa e tv che il sindaco di Riace, Domenico Lucano, è messo agli arresti domiciliari, il 2 ottobre scorso, perché la magistratura gli contesta alcuni reati, fra i quali l’affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti, invece di una gara d’appalto, e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Immediatamente interviene sulla vicenda lo scrittore Roberto Saviano in difesa del sindaco e di un modello di accoglienza e integrazione dei migranti, indicato come esemplare per il suo alto valore umano.
Alla voce di Saviano si aggiungono quelle di autorevoli firme e di parte della sinistra, del mondo ecclesiale, associazioni, persone. Si moltiplicano le manifestazioni a sostegno del sindaco e in difesa di quel modello d’integrazione sociale, posto sotto attacco da un clima ormai irrespirabile di intolleranza, la cui fonte è riconducibile alle politiche del governo del cambiamento e, in primo luogo, al ministro dell’Interno, Matteo Salvini.
Il cartello con la scritta: “Il mondo lo adora, l’Italia lo arresta”, issato durante la manifestazione a Riace sotto casa del sindaco, il 6 ottobre, esprime bene la sintesi di questa ondata di protesta.
Un attacco, questo è uno dei punti, cui presterebbe il fianco anche la magistratura, con il provvedimento emesso nei confronti di Lucano.
Qui si apre un primo punto della questione: se, come si legge ovunque, fra il giudice per le indagini preliminari e la procura di Locri non c’è accordo su quali reati siano effettivamente da contestare a Domenico Lucano, tanto che lo stesso gip avrebbe scritto che l’indagine condotta da procura e Guardia di Finanza presenterebbe “congetture, errori procedurali, inesattezze”, questo significa in effetti che un problema c’è.
Allo stesso modo, sono sbalorditive le dichiarazioni rilasciate a caldo da un ministro dell’Interno che, senza alcuna sentenza, apostrofa il comportamento di un rappresentante delle istituzioni, sulla base di un’indagine giudiziaria in corso e su cui gli stessi livelli della magistratura devono chiarirsi su quanti e quali reati sarebbero stati commessi.
Il problema numero due è che lo stesso ministro sovrappone continuamente il livello istituzionale con quello di leader politico, per cui non è più chiaro quale sia l’azione di governo e quale la campagna elettorale.
E se questo comportamento è per molti normale, significa che decenni di analfabetismo istituzionale di chi si è ritenuto classe dirigente stanno purtroppo presentando un conto salatissimo.
Desta tuttavia non meno stupore il moltiplicarsi di manifestazioni a sostegno del sindaco calabrese. Non tanto per l’espressione di solidarietà e affetto nei confronti di una persona che è il simbolo di un modello civico da togliersi il cappello, in una terra, la Locride, infestata dalla piaga della criminalità organizzata, quanto perché – così si è sentito da più parti – quel modo di agire va difeso senza se e senza ma perché a fin di bene.
Perché, in ogni caso, è un esempio di convivenza, come ha detto Saviano, studiato in tutto il mondo.
Ci può essere tutto il consenso che si vuole su quel “a fin di bene”, ma siamo sicuri che un rappresentante delle istituzioni possa non rispettare le leggi, sia pure per uno scopo sacrosanto?
Perché se il sindaco di Riace non rispetta le leggi, per quanto contestabili esse siano, è un attacco a un esempio di civiltà, mentre se il sindaco di Verona decide di non rispettare la legge che riconosce il diritto di aborto è un oscurantista?
Se si esce dallo stato di diritto, al quale tutti i cittadini decidono di sottostare compresi tutti i livelli istituzionali (nonostante i pessimi esempi, proprio istituzionali, ai quali abbiamo assistito negli anni), chi può ergersi a giudicare se il mancato rispetto della legge è “a fin di bene”?
E’ forse la volonté générale di Jean Jacques Rousseau che, molto prima della Piattaforma dei Cinquestelle, gli studiosi hanno additato come l’anticamera dei poteri assoluti, perché, prima o poi, qualcuno pretende di parlare e agire in nome e per conto del popolo?
Se poi si ammette che per governare le regioni del Mezzogiorno o si forza la mano oppure è impossibile raggiungere risultati di buona amministrazione, non si finisce per esprimere la condanna che il Sud Italia sia un irrimediabile Far West?
E tutti gli altri sindaci calabresi, siciliani, campani e pugliesi, che ogni giorno, tra milioni di difficoltà, cercano di fare del loro meglio, facendo i salti mortali pur di rispettare un quadro normativo che, in più di un caso, pare scritto da chi ha problemi con l’alcol?
Per non dire di chi, in tanti, hanno dato la loro vita perché, come direbbe il commissario Montalbano, chi di dovere sapesse che anche in Italia “tanticchia di legge c’è; tanticchia, ma c’è”.
Ognuno è libero di intonare la canzone che vuole, ci mancherebbe, ma cantare “O bella ciao” sotto le finestre di Lucano si rischia un’operazione di assuefazione rispetto a un contesto su cui occorrerebbe fare dei distinguo.
Se Resistenza e partigiani giustamente si ribellarono, lo fecero nei confronti di un regime che era totalmente altro rispetto a un sistema di garanzie democratiche. Qui, grazie al cielo, le garanzie democratiche, per quanto minacciate, esistono ancora e ogni sforzo andrebbe fatto per conservarle e, se possibile, rafforzarle.
Nella sala dei Nove di Palazzo Pubblico a Siena (cioè la sala di chi governava la città) c’è il grande, stupendo, affresco di Ambrogio Lorenzetti del Cattivo e del Buon Governo.
Nella parte del Cattivo Governo il tiranno è seduto in trono e sotto di lui c’è la Giustizia, legata e costretta ai piedi del potente.
La tirannide – questo l’eterno e geniale monito – avviene quando il governante si pone sopra la giustizia, la legge.
La conseguenza è che tutto cade in rovina.
Sulla parete di fronte, chi governa è raffigurato sullo stesso piano delle virtù, fra le quali c’è la giustizia, e il simbolo del suo comando è portato con una corda da una schiera di cittadini.
Così, nella città e nei campi del Buon Governo regna su tutti la securitas.
Il capolavoro di Lorenzetti è un insuperato avvertimento rivolto a chi aveva in mano le redini di Siena. Una sorta di Cappella Sistina laica, se si pensa all’analogo monito che Michelangelo osò lanciare col suo strabiliante Giudizio Universale ai cardinali nell’aula in cui, ancora oggi, eleggono il papa della Chiesa cattolica.
Bisognerebbe organizzare delle visite guidate al meraviglioso affresco senese (altro che i secoli bui del Medioevo), per chi avesse ambizioni di classe dirigente.
Dunque, occorrerebbe decidersi se si vuole stare dentro lo stato di diritto, se cioè si preferisce la forza della legge – per quanto imperfetta e riformabile – alla legge della forza.
Indipendentemente dalle migliori intenzioni.
Dopodiché l’auspicio di tutti è che, nel caso concreto, il sindaco Domenico Lucano possa dimostrare di avere operato per il bene comune e nel rispetto della legge, perché se si inizia a scindere le due cose la storia dimostra che sono guai.
D’accordo che Ennio Flaiano definì la situazione italiana “grave ma non seria”, ma non sarebbe male astenersi dall’inseguire chi in questi anni ha dato il pessimo esempio di agitare le tifoserie per contestare un potere dello Stato – la magistratura – perché non eletto dal popolo.
Se è interesse di tutti che il modello di Riace possa continuare a essere un punto di riferimento, lo è altrettanto il rispetto della legge.

Torna “Comacchio by Night” – Decimo appuntamento

Da: Ufficio Stampa – Ascom Ferrara

Decimo e ultimo appuntamento per la quarta edizione Comacchio by Night: sabato 13 ottobre, dalle ore 17.00 ai Marinati, sarà un pomeriggio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze del Terziario della costa e della cultura canora popolare. Si tratta della conclusione del ciclo di venerdì sera organizzati e promossi da Ascom Confcommercio con Ferrara Incoming ed il patrocinio del Comune di Comacchio, nel periodo dal 29 giugno al 7 settembre scorsi.
“Con una cerimonia semplice e dal clima familiare – spiega Gianfranco Vitali presidente di Ascom Comacchio – vogliamo ringraziare pubblicamente tre soci attivi nel settore del commercio e del turismo che con passione e dedizione esercitano la loro professione e che sono un bell’esempio per i giovani. Fare gli imprenditori è possibile, e questi nostri soci ne sono la prova positiva. Non possiamo dimenticare la prima delle attività premiate a luglio, ossia lo storico Bar Ragno di Comacchio di Antonio (scomparso ad agosto) ed Anna Fogli per l’innovazione e la cura dell’ospitalità messe in campo nel loro pubblico esercizio, protagonista della cultura musicale come autentico ritrovo del jazz di qualità”.
Tre sono dunque i profili dei premiati nel pomeriggio del 13 ottobre: Antonella Zappata (nella foto con il marito Davide Buzzi) da 40 anni con dedizione e passione presente nel mondo del commercio di vicinato, titolare dei negozi “Il Dado – Abbigliamento da zero a 16 anni” e “Magic Shoes Calzature by Dado” entrambi a Comacchio. Robertina Battaglia e Giuseppe Carli, titolari dello stabilimento balneare “Astor” a Porto Garibaldi per l’accoglienza calorosa e casalinga e la garanzia di cordialità e divertimento per tutta la famiglia. Giuseppe è peraltro storico riferimento per il Sindacato Balneari di Confcommercio. Ed infine Paola Fulici e Roberto Carli, gestori dell’Albergo “Vecchia Rimini”, a Lido degli Estensi, per la professionalità e la qualità dell’accoglienza dall’atmosfera tradizionale.
“In definitiva si tratta di riconoscimenti che colgono le eccellenze nella settore della balneazione, della ristorazione, dell’accoglienza e del commercio – aggiunge Davide Urban, direttore generale di Confcommercio -. Crediamo nelle persone e nel loro spirito imprenditoriale”.
Quindi, dopo la premiazione, si terrà il concerto “Valli in Canto”, proposto dalla corale Trepponti di Comacchio, diretta da Pierangelo Boccaccini, dedicato ai canti popolari delle valli e proposto nell’azzeccata e suggestiva sala dei Fuochi della Manifattura dei Marinati. A questa prima esibizione seguirà poi quella della corale rodigina “Voci del Delta” di Taglio di Po, guidata da Marco Ruzza: l’esecuzione canora durerà circa un’ora con un repertorio che esprimerà le radici della cultura di un territorio dalla bellezza magica e selvaggia, sospeso tra l’Adriatico ed il Grande Fiume.

Giornate FAI d’autunno

Da: FAI – Delegazione di Ferrara

Visite a contributo in 660 luoghi inaccessibili o poco valorizzati in 250 città
per scoprire il nostro Paese attraverso occhi nuovi e prospettive insolite

sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018

Un weekend in cui soffermare lo sguardo, spesso sfuggente e distratto, sulle bellezze poco conosciute e inaccessibili del nostro Paese, grazie agli itinerari tematici e alle aperture speciali proposti dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in 250 città italiane: l’occasione saranno le Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018, evento a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva fino al 31 ottobre.

Da nord a sud della Penisola l’invito è quello di lasciarsi sorprendere dalla ricchezza del patrimonio diffuso italiano, scoprendo con occhi curiosi e da prospettive insolite 660 luoghi in tutte le regioni. Per l’occasione, 3.800 volontari – appartenenti in gran parte ai Gruppi FAI Giovani – accompagneranno gli italiani lungo 150 itinerari a tema, da percorrere liberamente, che vedranno l’apertura di luoghi solitamente non visitabili o poco valorizzati – palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, giardini, botteghe artigiane, musei, raccontati con lo spirito entusiasta che caratterizza i giovani.

All’accesso di ogni bene sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Per gli iscritti FAI e per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento – a questi ultimi sarà destinata eccezionalmente la quota agevolata di € 29,00 anziché € 39,00 – saranno riservati accessi prioritari salta coda. La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito www.fondoambiente.it nel mese di ottobre.

L’evento si svolge in collaborazione con la Commissione europea, nell’ambito delle attività dedicate all’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.
Con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e di Responsabilità Sociale Rai.
A Ferrara verrà aperta ai cittadini l’ASP Centro Servizi alla Persona nel palazzo di via Ripagrande 5, anticamente “Osteria dell’Angelo” che, fin dall’epoca degli Estensi e ancora oggi, ha sempre accolto persone bisognose di aiuto.
All’accoglienza, dalle 10 alle 18, saranno presenti alunni Apprendisti Ciceroni dell’Istituto d’Istruzione Superiore G.B. Aleotti , che hanno accettato di partecipare come guide ad un progetto formativo di cittadinanza attiva, una loro costruttiva esperienza di vita. Un grazie al Preside della scuola e alle docenti Paola Di Stasio, Adriana Giacci e Chiara Tegazzini che con entusiasmo hanno preparato gli alunni a questa sortita extrascolastica.
Ci sentiremo raccontare la lunga storia di questa benefica istituzione dove anticamente si svolgevano alcune attività artigianali come il ricamo delle zitelle, la lavorazione degli antichi granai e la conciatura delle pelli.
E’ inoltre in programma il progetto di una mostra di importanti quadri del patrimonio dell’ASP che si terrà nel gennaio 2019 presso il Castello Estense nel quale, in contemporanea nelle due giornate FAI, sarà allestito un piccolo cantiere di restauro visibile, per gli iscritti al FAI, ad un prezzo scontato sul biglietto d’ingresso al Castello.

Un Grazie a Regioni, Province, Comuni, Soprintendenze, Università, Enti Religiosi, Istituzioni Pubbliche e Private, ai privati cittadini e a tutte le aziende che hanno voluto appoggiare la Fondazione, oltre alle 122 Delegazioni, 86 Gruppi FAI e 88 Gruppi FAI Giovani e ai 3.800 volontari che con il loro lavoro capillare e la loro collaborazione rendono possibile l’evento.

Una tappa del Festival di Internazionale a Portomaggiore: gli studenti del Montalcini fattivamente e sensibilmente presentii

Da: Comune di Portomaggiore

Per il terzo anno consecutivo , il Comune di Portomaggiore ha aderito al Festival del Giornalismo Internazionale, evento di significativa rilevanza culturale, giunto ormai alla dodicesima edizione.
Alla manifestazione, svoltasi nella mattinata di sabato 6 Ottobre presso la Sala Consiliare hanno presenziato anche le classi quarte dell’Istituto Tecnico economico e Tecnologico del Montalcini sede di Portomaggiore.
L’evento è stato aperto dai discorsi di presentazione e di saluto di Giuseppe Alesci, Assessore all’Istruzione e Francesca Molesini, Assessore alla cultura del Comune, che hanno ribadito il loro orgoglio per il fatto di vedere Portomaggiore ancora una volta palcoscenico di una manifestazione così attesa sottolineando come la realtà multiculturale del paese sia una valore aggiunto ed una ricchezza per tutta la cittadinanza.
Protagonista della Conferenza è stato Omid Tofighian, filosofo dell’Università di Sidney, da sempre impegnato nelle battaglie a favore dei diritti dei migranti nella varie aree del mondo, che ha presentato il libro di Behrouz Boochani “NO FRIENDS BUT THE MOUNTAIN : WRITING FROM MANUS PRISON”, di cui è stato traduttore.
Beehrooz Boochani è un giornalista indipendente di origine curdo-iraniana poco più che trentenne da quattro anni rinchiuso nel Centro di detenzione per richiedenti asilo di Manus Island a cui è stato assegnato il Premio Anna Politkovskaja 2018.
Manus Island è una ex colonia dell’Australia che viene presentata come un centro per migranti e rifugiati politici ma che, in realtà, è una vera e propria prigione dove attualmente sono rinchiusi circa 600 internati i cui diritti vengono quotidianamente calpestati e dove sono costretti a subire soprusi e vessazioni.
Nel suo libro Boochani racconta proprio gli orrori del campo di Manus Island gestito dalle autorità australiane il cui unico obiettivo è quello di annientare la dignitá dell’uomo. Tramite un cellulare, reperito di nascosto, Boochani è riuscito a girare un video che testimonia, attraverso le immagini quanto descritto nel libro.
Tofighian ha letto ai presenti in sala sabato mattina a Portomaggiore alcuni tra i passaggi di maggior impatto del libro ed ha sottolineato come le uniche prospettive di cambiamento in questo Centro, di fatto controllato dal governo australiano, potrebbero derivare dalle prossime elezioni, anche se i due partiti che si contendono il potere hanno una visione molto simile sulla gestione delle politiche migratorie.
Al termine della conferenza gli studenti del Montalcini, visibilmente ‘toccati’ e commossi da quanto ascoltato, hanno rivolto a Tofighian alcune domande sul libro, che hanno avuto tutte una comune risposta: i giovani dovrebbero essere attenti ai mutamenti politici del Paese in cui vivono affrontando con spirito critico i messaggi provenienti dai mass-media, studiando in modo poliedrico tutto quello che li circonda perché il futuro di ognuno di noi si costruisce attraverso la cultura, l’educazione, il rispetto della diversità e il coraggio di far sentire la propria voce.

Concerto della fanfara del comando 1^ Regione aerea dell’Aereonautica Militare

Da: Conservatorio Frescobaldi di Ferrara

Serata di beneficenza in occasione dei 100 anni dell’aeroporto di Poggio Renatico

Teatro Comunale “Claudio Abbado” (Ferrara)
Giovedì 11 ottobre2018 ore 19.30

Per festeggiare i 100 anni dell’aeroporto di Poggio Renatico giovedì 11 ottobre alle 19.30 al Teatro Comunale di Ferrara si terrà il concerto della Fanfara del Comando 1^ Regione Aerea dell’Aeronautica Militare, diretta da Antonio Macciomei. Ingresso gratuito.
Per l’occasione il Conservatorio Frescobaldi interverrà alla serata di beneficenzaattraverso la collaborazione di diciassette musicisti, coordinati dalla docente del Conservatorio Martina Dainelli (responsabile del Dipartimento di strumenti a fiato) e provenientidai Dipartimenti fiati e jazz che amplieranno l’organico della Fanfara. Sul palco si esibiranno perciò anche Martina Dainelli e Luca Brunelli alle trombe, Sandro Di Silvestro ed Emanuele Ganzaroli al clarinetto, Filippo Pavanini al saxofono, Massimo Mondainie Benedetta Piermattei ai corni, Andrea Trombin ed Enrico Uguccioni ai fagotti, Tommaso Piron e Daniele Marzaro ai tromboni, Paolo Lenzi alla tuba, Fausto Negrelli e Martino Via alle percussioni, Stefano Dall’Osso al sax jazz, Stefano Raimondi alle tastiere, Riccardo Sindona alla chitarra e al basso.

Un’innovativa rete d’impresa per valorizzare il meglio dell’ortofrutta nazionale: nasce La Grande Bellezza Italiana

Da: Ufficio Stampa – La Grande Bellezza Italiana

La nuova realtà, nella formula della rete di impresa, riunisce sei realtà produttive storiche del panorama ortofrutticolo nazionale. L’obiettivo è offrire al mercato un assortimento top di gamma, che tra l’altro comprende diverse Igp, attraverso un’organizzazione moderna e dinamica e un approccio commerciale e marketing assolutamente innovativo.

Prognol (VR), 9 ottobre 2018 – In un mercato tradizionalmente “statico” e frammentato, è possibile introdurre un modello di business capace di creare valore e innovazione autentica, offrendo ai retailer prodotti di alta gamma e una strategia commerciale e marketing dalle grandi potenzialità? Questa è la sfida da cui nasce La Grande Bellezza Italiana, la prima e unica forma di rete d’impresa nel panorama produttivo nazionale ortofrutticolo.

Un nuovo approccio al mercato
Espressione compiuta di un vero e percorso proprio di valorizzazione a sostegno dell’ortofrutta di qualità made in Italy, La Grande Bellezza Italiana è frutto dell’incontro di realtà produttive storiche del nostro Paese: OP Joinfruit (CN), Odorizzi srl (VR), Perusi (VR), Cooperativa Coofrutta soc. coop (VR), Geofur (VR), Bergonzoni (FE), sei aziende che hanno deciso di mettere a fattor comune esperienza e know-how, unendo la loro struttura societaria per formare una grande società di scopo: una forma di partnership imprenditoriale piuttosto diffusa nel mondo della consulenza e dei servizi, ma certo inedita nel settore dell’ortofrutta.
L’obiettivo è quello di dare vita a un’organizzazione dinamica e flessibile, nata dalla capacità di individuare il modello più adeguato a rispondere alle esigenze del retailer contemporaneo, che in un interlocutore unico individua importanti opportunità di gestione e ottimizzazione degli acquisti, semplificando di conseguenza anche la propria gestione logistica.

La specializzazione fa la differenza
La Grande Bellezza Italiana è innovativa non solo sul fronte dell’organizzazione, in grado di offrire un concreto valore aggiunto alle imprese della Gdo. Accanto ai plus di “sistema”, un fondamentale tratto distintivo è naturalmente insito nell’eccellenza dell’offerta. Grazie alla sua struttura, infatti, La Grande Bellezza Italiana propone il meglio delle specializzazioni territoriali, riunendo diverse tipicità dislocate su tutto il territorio nazionale. Un’expertise che nasce dalla consapevolezza che l’ltalia racchiude un territorio naturalmente vocato per la produzione di eccellenze anche in campo ortofrutticolo.
Non a caso è una realtà in grado di riunire ben 5 IGP: il Radicchio di Verona, l’Uva di Puglia, le Mele Rosse di Cuneo e la Pera Abate, messa a disposizione da Bergonzoni, tra i fondatori del progetto, che rappresenta una delle aziende leader nella commercializzazione di questo frutto in Italia. Senza dimenticare frutti come le pesche nettarine che vantano il riconoscimento territoriale di San Ferdinando di Puglia. Così, grazie al coinvolgimento dei migliori produttori, da Nord a Sud, selezionati sulla base dei peculiari calendari di produzione e delle rispettive specifiche caratteristiche pedoclimatiche, si garantiscono i più elevati standard qualitativi per servire i mercati più esigenti.

Garantire il meglio al trade e al consumatore
La grande Bellezza Italiana si pone un grande obiettivo di fondo: garantire al mercato un’offerta ampia e di altissima qualità grazie alla selezione delle eccellenze produttive dei diversi areali, assicurando il meglio della frutta di stagione per un periodo di commercializzazione più lungo. Un’innovazione, dunque, anche dal punto di vista commerciale, poiché questo nuovo player dell’ortofrutta ha la capacità di aggregare le eccellenze che il nostro territorio può offrire. Diverse referenze a marchio La Grande Bellezza Italiana sono già presenti in Gdo: la società ovviamente punta ad allargare la distribuzione e il portafoglio prodotti, consolidando le partnership attivate per rispondere a tutte le specifiche esigenze del retailer, a cominciare da flessibilità e innovazione.
L’azienda, al momento, opera sul mercato italiano, ma tutte le realtà che ne fanno parte hanno forte vocazione internazionale per cui ha già tutte le caratteristiche per superare anche i confini nazionali, puntando sulla spinta del valore di quell’italianità riconosciuta e premiata nel mondo.

La gamma di prodotti
Una gamma in continua evoluzione che attualmente vanta la presenza di susine (Angeleno), Pere (Abate, William, Kaiser), mele rosse IGP dell’areale di Cuneo (Red Delicious, Stark 5 punte, Gala, Fuji), pesche, nettarine da Veneto, Piemonte e Puglia (San Ferdinando), uva da tavola IGP di Puglia, Arancia a polpa rossa di Sicilia e Radicchio IGP di Verona.

Una qualità al top del mercato
Avvalendosi di capitolati molto severi, La Grande Bellezza Italiana seleziona solo prodotti di alta qualità, da cui consegue un posizionamento top premium. Gli standard qualitativi sono assolutamente sopra la media e vengono definiti a livello centrale, grazie anche a una forte conoscenza di areali produttivi, che permette di attivare i migliori produttori della zona, ma monitorati e garantiti direttamente da un partner esterno per il controllo qualità (SATA).

Il packaging invita a “scoprire” la qualità
La Grande Bellezza Italiana si presenta al consumatore con una gamma di prodotti accattivante, oltre che buona, grazie allo studio di packaging di sicuro impatto, studiati per differenziare l’offerta nel reparto ortofrutta e per sottolineare, grazie al richiamo ai colori verde, bianco e rosso, l’italianità del progetto. In particolare , il QR code stampato direttamente sull’etichetta garantisce la tracciabilità di ogni singolo lotto e permette al consumatore di ottenere informazioni approfondite sul prodotto che ha acquistato. E tutti i pack presentano l’invito diretto a farlo, attraverso la dicitura: “Questi prodotti hanno una storia tutta italiana. Scoprila”.

Il progetto in cifre
6 aziende coinvolte
5 regioni italiane: Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia
16 magazzini di lavorazione

“La creazione di questo progetto – afferma il presidente Antonio Cipriani – segna un vero e proprio salto di qualità per un comparto dalle grandi potenzialità non ancora espresse compiutamente: questo significa offrire al mercato un assortimento di assoluta eccellenza sostenuto da un modello di business e di sviluppo totalmente innovativo. Siamo convinti, infatti, che l’innovazione non sia appannaggio solo dei mercati hi-tech, ma possa trovare terreno fertile, è il caso di dirlo, anche nelle attività legate alla nostra terra”.

www.lagrandebellezzaitaliana.it

Interpellanza “Degrado in città” presentata dal Consigliere Francesco Rendine

Da: Gruppo consiliare G.O.L.

Il sottoscritto Consigliere Comunale Francesco Rendine Interpella il Sig. Sindaco e per esso l’Assessore delegato:

PREMESSO
che allo scrivente é stato comunicato di come un venditore di frutta che ha l’esercizio in via Garibaldi sia stato sanzionato perché con la merce esposta (frutta e ortaggi) invadeva una parte del marciapiede, e ciò secondo l’amministrazione crea degrado.
PECCATO
che merce meno gradevole di frutta e verdura come i rifiuti, con l’introduzione della carta smeraldo siano esposti ovunque, anche in via Spadari (cfr immagine a lato) a cento metri dal Castello Estense, ove sono accumulati sul marciapiede nei pressi dei cassonetti senza che l’Amministrazione faccia nulla per eliminare questo sistema “smerdaldo maledetto”, per dirla alla Masotti, che crea beneficio ad Hera e disagio ai cittadini il quali, oltre a pagare la stessa somma hanno la città più sporca.

PECCATO
che alcuni “gruppetti”, come dimostrano le foto seguenti scattate in questo mese di Ottobre 2018, in giorni distinti sotto i portici di via Fausto Beretta a cento metri dal Castello Estense, dormano delle persone che dimostrano il degrado di questa zona, tuttavia sono state ritenute risorse dall’Amministrazione e, per questo, ha spalancato incoscientemente in città con prospettive accoglienza e di lavoro.

PECCATO
che Il Castello e tanti edifici pubblici, nonostante il regolamento di polizia urbana imponga che deve essere tolta la vegetazione in adiacenza degli edifici, presentino erba cresciuta rigogliosamente in adiacenza degli stessi senza che, dopo il divieto di utilizzo di diserbanti, l’Amministrazione abbia attivato un piano per estirparla che sia diverso da quello che prevede l’attesa dell’inverno.

MA IL VERO PECCATO E’

…… constatare come l’unico che paga qualcosa per tutto questo degrado sia il fruttivendolo di via Garibaldi.

CIO’ PREMESSO
il sottoscritto INTERPELLA il Sig. Sindaco e per esso l’Assessore delegato per sapere:
– se e in che modo intende risolvere concretamente e non a chiacchiere il problema creato dalle sua amministrazione con l’accoglienza selvaggia e l’imposizione della carta smeraldo a Ferrara;
– per quale ragionevole motivo persevera a non attivarsi al fine di far installare telecamere in area Fausto Beretta e Palazzo delle Poste segnalati moltissime volte dal sottoscritto all’amministrazione;
– se ritiene corretto che sia il fruttivendolo di via Garibaldi debba essere l’unico a pagare per tutto il degrado che, a causa delle scelte effettuate dall’Amministrazione é presente in città oppure, diversamente, ritiene che anche qualcuno dell’Amministrazione debba essere sanzionato al riguardo.

Giornata Nazionale della Psicologia – Il 12 ottobre e per tutto il mese centinaia di studi aperti e iniziative in E-R

Da: Ufficio Stampa Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna

Torna per la terza edizione la Giornata Nazionale della Psicologia, istituita dal Consiglio Nazionale della Psicologia per favorire il confronto e la sensibilizzazione sulle tematiche della professione psicologica. “Ascoltarsi ed ascoltare: la persona al centro della propria vita” il tema del 2018, per l’occasione l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna ha deciso di estendere a tutto il mese di ottobre iniziative e incontri organizzati dai propri iscritti. Sono circa 350 gli studi aperti offerti dalle psicologhe e dagli psicologi dell’Emilia-Romagna e decine gli altri eventi. Appuntamento anche con la Tavola Rotonda organizzata dall’Ordine che si svolgerà venerdì 12 ottobre alle 18:15 presso l’Oratorio San Filippo Neri in via Manzoni 5 a Bologna, a ingresso libero e aperta alla cittadinanza.
Qui la mappa interattiva con tutti gli studi aperti: https://tinyurl.com/studiapertiER
Qui gli altri eventi della Giornata della Psicologia in Emilia-Romagna: https://tinyurl.com/GNP18eventiER
La comunità professionale degli psicologi italiani, attraverso l’Ordine Nazionale, dedica la giornata di quest’anno al tema dell’ascolto, promosso dai professionisti della categoria tra le persone, all’interno delle comunità e nelle organizzazioni. Nella società della comunicazione ipertrofica e della presenza pervasiva della tecnologia, l’ascolto è diventato più difficile: il rumore di fondo copre le parole, le troppe immagini disorientano lo sguardo. Mentre l’ascolto, di noi stessi e degli altri, costituisce un elemento imprescindibile per la coesione sociale, per creare reti e sviluppare sinergie.
La tavola rotonda organizzata dall’Ordine ha l’intento di promuovere le forme e le possibilità dell’ascolto come strumento per lo sviluppo umano e sociale e per favorire un cambiamento positivo, finalizzato al benessere delle persone. Coordinata da Anna Ancona, Presidente dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna, affronterà l’ascolto dalla prospettiva dei minori, del web e dell’assistenza familiare alla persona disabile. Avrà tra i relatori Clede Maria Garavini, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Regione Emilia-Romagna, che interverrà su “L’ascolto delle persone di minore età”; Stefano Manzo, Presidente Ente di Ricerca Anima e membro della Commissione Atti Tipici CNOP che svilupperà il tema dal punto di vista tecnologico, con “L’ascolto nell’intervento psicologico mediato dal web”; Paola Perini, psicoterapeuta e consulente in ambito neuropsicologico che parlerà di “Accogliere la disabilità ed il limite: il dolore, la rabbia e la resilienza di famigliari e caregiver”.

La libertà di stampa non è una fake news

“Per fortuna ci siamo vaccinati anni fa dalle bufale, dalle fake news dei giornali, e si stanno vaccinando anche tanti altri cittadini tanto è vero che stanno morendo parecchi giornali […] nessuno li legge più perché ogni giorno passano il tempo ad alterare la realtà e non a raccontare la realtà”. Parole del vice-premier Di Maio in una diretta facebook del 6 ottobre 2018.
Verrebbe istintivo ricontrollare la data, perché argomentazioni di tale contenuto rappresentano rigurgiti di un passato tristemente noto, che evoca controllo, limitazione, censura nei confronti delle voci fuori regime. Ci si sta avviando verso una china che preoccupa e si intravvede un atteggiamento ossessivo verso il mondo dell’informazione e della stampa che squalifica i giornali e suggerisce di imbavagliare coloro che dell’informazione e della comunicazione hanno fatto una seria professione. Il Governo sta già pensando a provvedimenti penalizzanti come la prospettiva di aumentare l’iva per la stampa e la pubblicità viene passata per immorale, suggerendo velatamente che non è altro che un escamotage delle aziende per comprare i giornalisti, chiaro monito a quelle aziende a partecipazione statale che potrebbero trovarsi a fare i conti con tutto questo. Una forma di nuovo oscurantismo che rifiuta le linee di pensiero delle opposizioni e nega la possibilità di dialogare a più voci.

Ma si può cominciare a parlare di limitazione della libertà di stampa già ai tempi di Johannes Gutemberg (1394-1468), quando si assiste a un eccezionale aumento delle pubblicazioni e della loro circolazione, sottoposte a controllo da parte delle autorità. Nel 1501 papa Alessandro VI (1431-1503) introduce con bolla la ‘censura preventiva’, decretando il divieto di stampare senza autorizzazione delle autorità religiose e nel 1564 il provvedimento viene completato con un Indice dei Libri proibiti. In Inghilterra la censura preventiva è istituita nel 1531 da Enrico VIII e superata solo nel 1644, con la Seconda Rivoluzione, rendendo giustizia alla libertà di pensiero e alla sua divulgazione. Il primo quotidiano della storia viene pubblicato a Lipsia nel 1660, epoca in cui i periodici esistenti erano semplici strumenti in mano ai potenti, che attraverso essi esaltavano la propria immagine. Cronaca e politica erano del tutto assenti e gli argomenti a contenuto culturale erano appannaggio di un pubblico elitario. Occorrerà arrivare alla Rivoluzione francese per riservare al diritto di stampa il posto che merita e riconoscerlo nell’art. 11 della Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del Cittadino (1789). Due anni più tardi, la stessa dichiarazione verrà pronunciata nella Costituzione degli Stati Uniti d’America, dove la stampa libera viene identificata dai leader rivoluzionari come uno degli elementi prioritari di lotta.

In Italia la libertà di stampa viene riconosciuta nell’art. 28 dello Statuto Albertino del 1848 e le lotte per il pieno diritto a questa libertà continuano per tutto il diciannovesimo secolo, mentre il numero dei quotidiano e dei lettori cresce. Questo percorso si interrompe nel ventesimo secolo con i regimi totalitari di triste memoria. Il rapporto tra stampa, informazione e potere conserva in questi regimi un carattere ambivalente: se da un lato la stampa rappresenta un utile strumento di raggiungimento e conquista delle masse, dall’altro può essere fonte di critiche e quindi va controllata e manovrata. Mussolini mette fuori legge i giornali di opposizione e irregimenta le principali testate. Nel 1930, per ordine di Hitler, in Germania vengono messi al rogo i libri definiti ‘culturalmente distruttivi’ e si assiste all’esilio di molti autori. Anche nell’Unione Sovietica viene istituita una censura ferrea che mira al controllo da parte del regime e all’eliminazione di ogni traccia di dissidenza. Nel 1929 viene creata una lista nera delle pubblicazioni e degli autori nemici del popolo e nel 1935 si contano più di 24 milioni di libri distrutti e dati alle fiamme.

Al termine della Seconda guerra mondiale la libertà di stampa è solennemente sancita dall’Onu nell’art. 19 della Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo (1948): “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, questo diritto include la libertà di sostenere opinioni senza condizionamenti e di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo ai confini”. Una descrizione chiara, precisa e inequivocabile, frutto di tante lotte e conquiste, presente anche nell’art. 21 della nostra Costituzione Italiana. Attualmente, le ombre gettate sull’informazione ripropongono il dibattito sulla libera circolazione delle idee e delle manifestazioni di pensiero, fondamento dello Stato di Diritto e di una società democratica. “Dove la stampa è libera e tutti sanno leggere, non ci sono pericoli” affermava Thomas Jefferson. Preferisco condividere senza esitazione quest’affermazione che trovare accettabile quanto Benito Mussolini espresse sul ruolo della stampa: “ La stampa più libera del mondo intero è la stampa italiana. Il quotidiano italiano è libero perché serve soltanto una causa e un regime; è libero perché nell’ambito delle leggi del Regime può esercitare, e le esercita, funzioni di controllo, di critica, di propulsione.”

BORDO PAGINA
Mariella Valdiserri, Il clan di Giano e altri racconti (Armando editore, 2018, Libri illustrati)

“Tre fiabe interattive dedicate ai nativi digitali: “Le avventure del Clan dì Giano”, “La Casa di Babbo Natale” e “La Magia delle acque”. Ai piccoli viene data la possibilità di interagire con i personaggi delle fiabe. Utilizzeranno cellulari, tablet, geolocalizzazione e altro per cercare gli animaletti nel bosco, le fatine delle acque magiche, Babbo Natale che fa il bagno in piscina con le renne, il talismano che protegge i bambini. La narrazione dei genitori è il cerchio magico che crea un momento prezioso in cui i bimbi diventano protagonisti del racconto e le novità tecnologiche un utile stimolo per utilizzare e sviluppare il proprio sistema sensoriale. Esplorare insieme la mitologia etrusca e romana è l’anello di congiunzione. Far conoscere modelli primordiali alla “mobile generation”. Età di lettura: da 8 anni”
Una “Favola” vera moderna (con anche Babbo Natale protagonista) celebra la magica città toscana di Chianciano Terme, famosa per le sue acque terapeutiche, laghi e colline e non solo, già terra degli Etruschi e dei Romani: oggi – quasi come una macchina del tempo, riformattata sul piano turistico culturale, con un sapiente mix tra il presente e le sue origini.
Una favola stessa scritta in delizioso linguaggio infantile dorato (per così dire) dall’autrice, Mariella Valdiserri (giornalista e docente di moda, lauree in Lingue e Letteratura straniere), che piacerebbe molto a Bruno Bettelheim, Andersen, Rodari o Calvino, in un paradosso virtuale e-o reale che conferma come non mai il significato nient’affatto solo fantastico del fabulare ma la sua logica diversamente reale e psicologico quotidiana.
E nessuna nostalgia del c’era una volta, fiabe addirittura interattive per i bambini dell’era elettronica e di Internet: qua l’immaginario è vivente nel presente e proiettato nel futuro, con bambini con Smartphone che grazie al geolocalizzatore, nel racconto finale La Magia delle Acque (tributo alle “leggendarie” sorgenti che da la fama da sempre a Chianciano Terme) risolvono “il mistero che avvolge le fonti miracolose del villaggio che fu…”.
E infatti scoprono le 5 originarie sorgenti naturali, rintracciando i suoi custodi etruschi e romani (gli dei venerati dalle antiche popolazioni del territorio): ovvero Giano, Tinia/Giove, Tesan/dea dell’Aurora, Theia/Selene, il Parco dell’Acqua Santa, la sorgente dell’acqua santissima, il Bosco dei Fucoli, il Parco di Sillene (le “acque che proteggono – proprio – i bambini), persino un “inedito” Parco del futuro di un artista contemporaneo, il tutto “mimetizzato” nelle meraviglie della Natura di Chianciano Terme.
Tornando a Babbo Natale, nel secondo racconto, l’eterno Santa Claus, consigliato in un inverno ultra rigido e inquietante al Polo Nord che l’ha stressato dal suo entourage di folletti, gnomi, renne e maghi, guarisce e torna in forma, traslocando proprio nel clima e l’incanto di Chianciano Terme: così, nonostante l’inverno eccezionale anche per il Polo Nord, ( metaforicamente nonostante il nostro tempo materialistico sembri smemorato della bellezza delle fiabe), Babbo Natale riesce ancora una volta a volare per portare i doni a tutti i bambini del mondo, alla velocità di un’astronave quasi aliena.
(E… da quel giorno… ogni anno, da novembre, special guest a Chianciano Terme, “realmente” con evento per festeggiare il Natale…).
Sullo sfondo… sempre il primo racconto che da il titolo a questo libro opportunamente anche illustrato con perizia minimalista: ovvero Il clan di Giano, i 12 animaletti dai nomi etruschi, ispirato, riassumendo, dalle antiche divinità etrusche e che danno i nomi a tutte le bellezze moderne, naturali e urbano/artificiali della comunità di Chianciano Terme (Hercle la tartaruga, Usil lo scoiattolo, Uni la cerbiattina, Selvans e così via, tra impianti sportivi, parchi e piscine termali, ecc.).
Molto bella anche, quasi come un personaggio e voce narrante fuori campo, l’introduzione del sindaco (A. Marchetti) della città toscana e… neoetrusca.
Il libro fiaba è destinato ai bambini, ma come sempre per l’infanzia letteraria, godibile anche per i bambini del futuro, diventati grandi…
Mariella Valdiserri, giornalista di moda, insegnante di scrittura giornalistica all’Accademia del Lusso e docente di Moda all’Accademia di Belle Arti. Giornalista, lauree in Lingue e letterature straniere, inizia a lavorare in sala stampa della Camera. Già direttore di Donna Oggi e Regione Lazio ha condotto il programma RAI sul Made in Italy. Corrispondente del Corriere Canadese è redattrice di Rendez-vous de la Mode e Women & Bride. Docente per Accademia di Belle Arti e Accademia del Lusso. Art director del Premio Moda Ninfa Egeria, ideatrice del Premio Raffaello per New Talents, ha collaborato con Messaggero, L’Ora, Rai 3, Costume e società e Corriere Montreal.

Info
https://www.ibs.it/clan-di-giano-altri-racconti-libro-mariella-valdiserri/e/9788869924149?inventoryId=101249986
http://flashstylemagazine.altervista.org/il-clan-di-giano-e-altri-racconti-di-mariella-valdiserri-il-piu-bel-percorso-culturale/

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