Giorno: 16 Ottobre 2018

Congresso dell’Associazione Italiana Donne Medico il 20 ottobre presso la sala dell’Imbarcadero del Catello Estense

Da: Associazione Italiana Donne Medico (A.I.D.M.) sezione di Ferrara

L’Associazione Italiana Donne Medico (A.I.D.M) sezione di Ferrara riprende la sua attività scientifica con il congresso che si terrà il 20 ottobre c.a. presso la sala dell’Imbarcadero del Castello Estense. L’argomento che sarà trattato è “ Terapia ormonale e cancro: un dialogo controverso. Influenze di genere? “ e permetterà di ottenere 6 crediti formativi ECM per le categorie idonee.
Per l’iscrizione ed ulteriori informazioni accedere al nostro sito www.aidm.fe.it.
Il congresso è finalizzato a farci prendere coscienza dell’influenza che determinate terapie, quali quelle ormonali, possano ripercuotersi sulla patologia tumorale, in considerazione dei dati scientifici più recenti ed anche in un ottica di genere quando i dati ce lo permettano.
L’argomento è non solo interdisciplinare coinvolgendo in primis oncologi, endocrinologi e ginecologi, ma ha anche una valenza sociale interessando un’importante fetta di popolazione di pazienti.

Tutela dello zucchero made in italy

Da: Confcooperative Emilia Romagna

“Finalmente non siamo più soli nella battaglia, al lavoro per una filiera biologica italiana”

(Bologna, 16 ottobre 2018) – “Siamo contenti che anche chi in passato ha avvallato la politica di smantellamento del comparto bieticolo-saccarifero nazionale, che ha portato alla chiusura di 16 zuccherifici su 19 in Italia, oggi abbia scelto di cambiare posizione e passare dalla nostra parte, invocando a gran voce l’intervento delle Istituzioni per la tutela dello zucchero made in Italy”, dichiara in una nota Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna.
“Peccato – aggiunge con amarezza la Federazione regionale delle cooperative agroalimentari – perché sarebbe stato molto meglio muoversi prima e tutti insieme. Negli anni e nei mesi scorsi, la nostra Organizzazione a tutti i livelli si è impegnata e mobilitata in ogni sede per tutelare lo zucchero made in Italy, anche promuovendo di recente la sottoscrizione del ‘Patto per lo zucchero italiano’ promosso dalla cooperativa bolognese COPROB-Italia Zuccheri. Ci siamo però trovati spesso soli in questa importante battaglia. Sicuramente ci siamo trovati senza coloro che soltanto ora, quando ormai molti buoi sono purtroppo scappati dalla stalla, hanno finalmente deciso di muoversi nella nostra direzione”.
“Ma per il bene degli agricoltori e delle loro imprese siamo convinti che si debba guardare avanti, facendo uno sforzo unitario per supportare un settore strategico del sistema agroalimentare regionale e nazionale – conclude Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna –. Continueremo senza sosta a lavorare affinché non si lasci morire la coltura della barbabietola da zucchero in Italia. Proprio per questo, supportiamo la strategia di sviluppo di una filiera biologica dello zucchero italiano, nella convinzione che ciò possa rappresentare un fattore competitivo di differenziazione sui mercati, in grado di dare maggiore valore al prodotto conferito dai soci bieticoltori di COPROB-Italia Zuccheri.”.

Sanità. Il presidente Bonaccini: “Il provvedimento disciplinare aperto dal presidente dell’Ordine dei medici di Bologna contro l’assessore Venturi va al di là del comprensibile. A Sergio la mia solidarietà e quella della Giunta, insieme intendiamo proseguire nel rafforzamento del sistema sanitario regionale”

Da: Regione Emilia Romagna

Sanità. Il presidente Bonaccini: “Il provvedimento disciplinare aperto dal presidente dell’Ordine dei medici di Bologna contro l’assessore Venturi va al di là del comprensibile. A Sergio la mia solidarietà e quella della Giunta, insieme intendiamo proseguire nel rafforzamento del sistema sanitario regionale”

“Un atto politico-amministrativo sottoposto a giudizio deontologico. Mi chiedo dove vuole arrivare chi solo pochi giorni fa, lui sì da medico e da presidente dell’Ordine dei medici, ha messo nero su bianco i suoi dubbi sulla legge che prevede l’obbligo vaccinale. Forse farebbe bene a occuparsi davvero di deontologia, ma non quella di un assessore regionale”

Bologna – “Il provvedimento disciplinare aperto dal presidente dell’Ordine dei medici di Bologna contro l’assessore Sergio Venturi per un atto che lui ha proposto e che è stato adottato dalla Giunta regionale credo vada ben al di là del comprensibile. Un provvedimento politico-amministrativo di cui ha la responsabilità come assessore sottoposto al giudizio deontologico di un Ordine professionale, come se Venturi invece che nel pieno delle sue funzioni di assessore avesse agito come medico. Mi chiedo solo dove vuole arrivare chi, peraltro, pochi giorni fa, lui sì da medico e da presidente dell’Ordine dei medici, ha messo nero su bianco i suoi dubbi sulla legge che prevede l’obbligo vaccinale, andando incontro alla reazione di tanti medici, amministratori, uomini di scienza e autorità sanitarie nazionali. Mi domando allora se il presidente dell’Ordine dei medici di Bologna non farebbe bene a occuparsi davvero di deontologia, ma non quella di un assessore regionale”.
Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che aggiunge: “Non voglio aggiungere altro alle parole spese oggi da Sergio Venturi, al quale va la mia solidarietà e quella della Giunta: insieme, intendiamo proseguire nel rafforzamento del nostro servizio sanitario regionale, pubblico e universalistico, a beneficio dei pazienti, dei loro familiari, di chi vi lavora e dell’intera comunità regionale”.

CronacaComune – La newsletter del 16 ottobre 2018

Da: Ufficio Stampa del Comune di Ferrara

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Mercoledì 17 ottobre alle 17 appuntamento con la Compagnia del libro

Viaggio letterario lungo il Po e il suo territorio

16-10-2018

Proporrà un percorso fra i tanti riferimenti al Po presenti nella letteratura classica e contemporanea il nuovo appuntamento con la Compagnia del libro di Ferrara in programma mercoledì 17 ottobre 2018 alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara). Nel corso dell’incontro si susseguiranno letture e analisi a cura di Alberto Amorelli, Silvia Lambertini, Elisa Orlandini, Stefano Poledrelli e Sabina Zanquoghi. Con la partecipazione dell’Associazione culturale Fiumana di Ferrara.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Nell’immaginario collettivo il Po veste un ruolo ragguardevole, soprattutto per chi, come noi, vive nel territorio che nel corso dei millenni ha formato e che da sempre attraversa.
Protagonista di una memoria letteraria fertile e ricchissima – che passa da Zavattini a Bacchelli, da Guareschi a Pavese – il nostro Grande Fiume è sì linea di confine, ma anche punto di unione di tradizioni, di stili di vita e di linguaggi.
Durante l’incontro la Compagnia del Libro affronterà questo micromondo attraverso alcuni richiami alla letteratura più classica, per poi passare a romanzi contemporanei, anche grazie al prezioso contributo dell’associazione culturale Fiumana, che da anni propone iniziative atte a mantenere vivo il rapporto tra gli abitanti del nostro territorio e il Po, rivalorizzandolo come via di comunicazione e di scambio, risorsa ambientale e identità culturale.
A cura della Compagnia del libro di Ferrara

Il calendario completo degli eventi e delle attività culturali, aperti liberamente a tutti gli interessati, in programma nelle biblioteche e archivi del Comune di Ferrara su: http://archibiblio.comune.fe.it

MUSEO STORIA NATURALE – Il 20 e 21 ottobre alle 15,30 attività didattiche per bambini e ragazzi

Apprendisti scienziati alla scoperta del mondo dei suoni

16-10-2018

Saranno dedicate al mondo dei suoni e al funzionamento dell’udito le  attività didattiche in programma il prossimo fine settimana al Museo civico di Storia Naturale di Ferrara (via de Pisis 24). L’appuntamento di sabato 20 ottobre 2018, alle 15.30, è per i bambini dai 5 ai 7 anni, mentre quello di domenica 21, sempre alle 15.30, è per i ragazzi dagli 8 ai 12 anni.
“Proveremo a ‘vedere’ i suoni, – spiegano gli organizzatori – a capire come funziona il nostro senso dell’udito e a riconoscere i versi degli animali. E per finire costruiremo un piccolo kazoo da portare a casa”.
I laboratori rientrano nel calendario di attività didattiche ‘Apprendisti scienziati autunno 2018’, organizzate dal Museo civico di Storia Naturale in collaborazione con l’Associazione Didò, che conduce le attività. Per partecipare è necessaria la prenotazione, da effettuare contattando la segreteria didattica del Museo al numero 0532 203381 (lunedì, mercoledì, venerdì – dalle 9 alle 12.30) o all’indirizzo dido.storianaturale@gmail.com. Potranno partecipare 20 bambini per pomeriggio al costo previsto di 6 euro per bambino e 2 euro per l’adulto accompagnatore. E’ necessaria la presenza di un adulto accompagnatore pagante.
Ulteriori informazioni alla pagina: http://storianaturale.comune.fe.it

 

ASSESSORATO ALLO SPORT – Domenica 21 ottobre alle 9 al palapalestre ‘Padre John Caneparo’ a cura di ASD Furinkazan Karate Club

Appuntamento con il “25° anniversario Trofeo Furinkazan 1993-2008” di karate tradizionale

16-10-2018

E’ stato illustrato in mattinata (martedì 16 ottobre) nella residenza municipale di Ferrara il “25° anniversario Trofeo Furinkazan 1993-2008”, manifestazione di karate tradizionale in programma domenica 21 ottobre alle 9 al palapalestre ‘Padre John Caneparo‘ organizzata da ASD Furinkazan Karate Club che si avvale del patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Ferrara.

All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessore allo Sport del Comune di Ferrara Simone Merli, i rappresentanti di ASD Furinkazan Karate Club Gabriele Achilli (direttore tecnico) e Federica Achilli (maestro federale) e istruttori e operatori coinvolti nel progetto tra cui Elia Cariani, Gianluca Landi e Accursio Guardino.

 

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Per festeggiare l’evento abbiamo pensato, con il Consiglio Direttivo e i tecnici delle nostre tre discipline karate, judo e la new entry kendo, di organizzare per domenica 21 ottobre al “PalaPalestre – Padre John Caneparo” di via Tumiati 5 a Ferrara una gara denominata “25° ANNIVERSARIO TROFEO FURINKAZAN 1993-2018”, evento che ha ricevuto il patrocinio dell’amministrazione Comunale di Ferrara.

La giornata di domenica 21 ottobre verrà caratterizzata da una manifestazione di karate tradizionale: sarà una festa per tutti gli associati al Furinkazan e prenderanno parte all’evento gli iscritti e le famiglie dei corsi di Ferrara e di Masi Torello dell’anno sportivo 2018-2019, nonché i vecchi allievi che hanno frequentato il centro di avviamento di via Ortigara, 14 fin dal suo esordio.

Con loro alcuni portacolori del Furikazan e numerosi allievi del professor Gabriele Achilli che, in oltre 60 anni di attività sportiva sul territorio ferrarese, ha visto crescere 1.200 fra ragazzi e ragazze che si sono formati al Furinkazan.

IL REGOLAMENTO DELLA GARA. In campo 100 atleti ferraresi e 35 invitati

La manifestazione, completamente gratuita, ha lo scopo di festeggiare un sodalizio fra il territorio ferrarese, gli iscritti al Furinkazan di Ferrara e di Masi Torello, con le loro famiglie che, nell’arco di 37 anni si sono avvicendati e avvicinati alla disciplina del karate e, da sette anni a questa parte anche del judo e la new entry kendo.
Sarà una parata di sport con i bambini, i ragazzi, gli adulti amatori e gli agonisti, da cintura bianca a cintura nera, che daranno luogo a una sfida amichevole per decretare il vincitore del “TROFEO del 25° ANNIVERSARIO DEL FURINKAZAN”.

I partecipanti verranno suddivisi per colore di cintura (bianca, gialla-arancio, verde-blu, marrone e nera) per un totale di 10 categorie compresi gli invitati, maschi e femmine insieme.
Al termine della sola e unica prova di kata (forma) – TOKUI KATA – a punteggio, verrà stilata una classifica.
Il primo classificato di ogni categoria – gli altri partecipanti verranno classificati tutti al secondo posto – si sfideranno in una unica prova di kata (forma) con un kata standard, che può essere eseguito dalla cintura bianca con pochi mesi di pratica fino alla cintura nera con diversi anni di attività alle spalle: il kata è denominato “Heian Shodan”, il primo dei kata fondamentali nel karate Shotokan tradizionale.
Una speciale giuria formata da due maestri federali, istruttori federali e vecchi allievi graduati minimo cintura nera, con un punteggio che andrà da 10 a 1, dove 10 è il massimo punteggio e 1 il minino, decreteranno il vincitore assoluto del Trofeo che si aggiudicherà una grande coppa.
Ogni arbitro potrà giudicare primo solo 1 atleta. La somma dei punteggi decreterà 1 solo vincitore per il Furinkazan e 1 per la categoria invitati.

I PREMI

Ogni partecipante riceverà una medaglia ricordo offerta dall’assessorato allo sport del Comune di Ferrara, un diploma a ricordo dell’evento e una sacca sportiva offerta da McDonald’s Ferrara.
Le coppe per il Trofeo Furinkazan per i primi classificati delle 12 categorie sono offerti da McDonald’s Ferrara e dal Ristornate Le Corti del Maxxim di Ferrara.

IL PROGRAMMA

• Apertura ore 9

• Ore 9.30 saluto e dimostrazione di judo dei maestri Accursio Guardino del Furinkazan e Luca Mainardi, dell’accademia Judo di Casalecchio, intitolata “INTRODUZINE AL KATA – KIME NO KATA”, ovvero, “IL KATA DELLA DECISIONE”.
“Il Kime No Kata – Il Kata della decisione” è senz’altro uno dei kata più affascinanti, più “mistici”, più carichi e densi di storia del judo. Kata molto teatrale, drammatico, che ci riporta indietro nel tempo in cui in Giappone i samurai vivevano in simbiosi con le proprie armi e non se ne separavano mai. La forma e la forza sono evidenziate al massimo in questo Kata. La tradizione giapponese vuole, se le armi sono tenute nella mano destra, non si hanno intenzioni bellicose.
Il Kime No Kata è suddiviso in due parti. La prima composta di otto tecniche eseguite dalla posizione inginocchiata, la seconda composta di dodici tecniche eseguite dalla posizione eretta.

• Inizio gara ore 9.40

• Ore 12 fine gara e dimostrazione di Kendo con gli istruttori Gianluca Landi e Silvia Pezzotta del Furinkazan Kendo
Il programma della dimostrazione prevede 5 momenti di esibizione: nel primo una coppia eseguirà le tecniche fondamentali (men, kote, do, tsuki) con il bokken (spada di legno) e altre coppie eseguiranno le tecniche dell’armatura (bogu) e spada di bambù (shinai). Di seguito i kenodka del Furinkazan eseguiranno un esercizio di riscaldamento e potenziamento, il kiri-kaeschi (che significa “tagliare e parare”) e di un esercizio di potenziamento per l’attacco kakari geiko (Il metodo di keiko in cui il tirocinante per un breve periodo attacca continuamente il motodachi – persona in qualità di istruttore -, colpendo con tutte le sue energie, usando tutti i waza che ha imparato, e senza pensare di essere colpito o eluso).
I kendoka proseguiranno con l’esecuzione di tecniche fondamentali (men, kote, do, tsuki) con shinai delle ragazze per concludere con una dimostrazione di shihai arbitrato (combattimento).

• Ore 12.10 finali per il “25° Anniversario Trofeo Furinkazan 1993-2018″

• Ore 12.30 dimostrazione judo bambini con 3 diversi tipi di programma tecnico:

1. Didattica e specializzazione delle cadute nel Judo. Ukemi-waza (tecnica delle cadute): la pratica delle cadute nel judo è, senza dubbio, uno degli esercizi base più importanti. Il Judo, comprende una quantità di elementi differenti quali forze di spinta e trazione, squilibri, spostamenti, proiezioni, immobilizzazioni, ecc., necessita certamente di uno studio dettagliato di queste differenti tecniche in relazione al comportamento dei due Judoka. La tecnica del cadere è indicata a ridurre al minimo l’impatto al quale è sottoposto il praticante sia quando cade spontaneamente che in seguito ad una proiezione. Ukemi, (Le cadute) quindi, sono una garanzia e una sicurezza contro gli infortuni e di conseguenza il loro studio è alla base del progresso tecnico. Senza una buona conoscenza delle cadute si avrà sempre paura di essere proiettati e i movimenti del corpo mancheranno di flessibilità, e ci sarà una tendenza inconscia a porsi in difesa. Viceversa, se uno è profondamente esercitato in questa tecnica, tutti i movimenti potranno essere eseguiti con decisione e con una certa flessibilità fisica e articolare, permettendo rapidi progressi tecnici. Nel Judo le cadute si dividono in: Ushiro Ukemi – Caduta indietro; Yoko Ukemi – Caduta laterale; Kaiten Mae Ukemi – Caduta Arrotolata in Avanti; Mae Ukemi – Caduta a bocconi.

2. Didattica e specializzazione delle tecniche (Tachi Waza) nella posizione eretta. Studio delle tecniche nel judo Uchi Komi: Uchi komi è un esercizio fondamentale per migliorare le capacità tecniche del judoka, consiste nel ripetere l'”entrata” di una proiezione su un avversario statico ma presente. L’Uchi komi può essere fatto lentamente o a velocità sostenuta. La pratica dell’Uchi Komi permette di studiare, imparare, memorizzare, plasmare, allenare, cercare il contatto al meglio con lo scopo di far propria la tecnica di proiezione.

3. Didattica e specializzazione delle tecniche di controllo nella lotta a terra (Ne Waza). Una parte importante del Judo è il combattimento a terra. Una volta portato a terra l’avversario con una tecnica di proiezione, il judoka può applicare tre tipi di tecniche: Osae Komi Waza: immobilizzazioni; Kansetsu Waza: leve articolari; Shime Waza: strangolamenti.
• Ore 12.40 premiazioni e foto con tutti i partecipanti

Prenderanno parte alle premiazioni l’assessore allo sport Simone Merli, le autorità cittadine, i rappresentanti degli sponsor e molti ex allievi del Furinkazan dal 1991.

INVITATI… 35 atleti da Ravenna e Viareggio

Prenderà parte al Trofeo la società Shotokan Karate Club Ravenna (Emilia Romagna) del maestro Alessandro Cilla, cintura nera 6° dan, che concorrerà per la categoria invitati con i suoi allievi. Il Club è la scuola di karate più antica di Ravenna presente sul territorio da oltre 40 anni.
Con loro parteciperanno anche gli allievi dell’istruttore Stefano Tonelli dello Shotokan Karate Viareggio (Toscana). (…)

BIBLIOTECA BASSANI – Giovedì 18 ottobre alle 9 il resoconto del progetto nell’auditorium di via Grosoli

“Un cane per sorridere ancora”: risultati della pet therapy per gli ospiti delle case di residenza

16-10-2018

Giovedì 18 ottobre 2018 alle 9 nell’auditorium della Biblioteca Giorgio Bassani del quartiere Barco (via G. Grosoli 42, Ferrara) si terrà un incontro su Un cane per sorridere ancora – La pet therapy per gli ospiti, familiari e dipendenti delle Case residenza della provincia di Ferrara”. Attraverso gli interventi dei vari relatori, tra i quali l’assessora alla Sanità Chiara Sapigni, verranno esposte conclusioni ed evidenze del progetto realizzato dall’associazione ChiaraMilla in collaborazione con l’Azienda AUSL di Ferrara.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori – Il progetto Pet Therapy, partito a Ferrara nel dicembre 2017, ha visto interessate sette case residenza della provincia di Ferrara, tre delle quali sono nei Comuni di Vigarano Mainarda, Bondeno e Cento, a supporto della tradizionale assistenza per gli ospiti, familiari e dipendenti per creare condizioni di benessere e migliorare la qualità di vita di persone costrette a vivere disagi di vario genere attraverso la relazione con animali educati e formati per divenire co-terapeuti. Lo scopo di queste co-terapie è quello di facilitare l’approccio assistenziale e terapeutico delle varie figure (familiari, operatori e anziani) soprattutto nei casi in cui vi siano anziani che non dimostrino collaborazione spontanea. La presenza di un animale permette in questo caso, di consolidare un rapporto emotivo con l’anziano e – tramite questo rapporto – stabilire sia un canale di comunicazione tra anziano, animale e l’operatore, sia uno stimolo alla partecipazione attiva dei soggetti.

Programma
9.00 Saluti Autorità
Assessore Comune di Ferrara Chiara Sapigni
Direttore Sanitario AUSL di Fe Dott.ssa N. Natalini
9.20 Introduzione
DASS AUSL di Fe Dott. F. Romagnoni
9.30 Linee Guida per gli IAA
CRN per gli IAA Dott.ssa M. Simonato
9.50 Evidenze Progetto svolto
Responsabile di Progetto ChiaraMilla
dott.ssa M. Casciani e operatori
10.20 pausa
10.30 Testimonianza operatori delle CRA coinvolte
11.00 Evidenze Tesiste in infermieristica UNIFE
11.30-12 Discussioni e conclusioni

Per info: Biblioteca Giorgio Bassani, via Grosoli 42, Ferrara, info.bassani@comune.fe.it, tel. 0532 797414.

BIBLIOTECA LUPPI – Giovedì 18 ottobre alle 15 a Porotto (via Arginone 320) al via ciclo di lezioni sulla Terra

“I piccoli animali del suolo”: incontro con la ricercatrice del Museo di storia naturale

16-10-2018

Giovedì 18 ottobre 2018 alle 15 alla Biblioteca Aldo Luppi di Porotto (via Arginone 320, Ferrara) si terrà la lezione aperta alla cittadinanza della ricercatrice Carla Corazza della Stazione Ecologica del Museo di Storia Naturale di Ferrara. Con l’intervento intitolato “Il suolo è vivo! I piccoli animali del suolo” verrà illustrata la piccola fauna del suolo, con particolare riferimento al territorio ferrarese, ai metodi di campionamento, raccolta e pubblicazione dei dati.

La conferenza fa parte di un progetto realizzato in collaborazione con la scuola media De Pisis intitolato “Sotto i nostri piedi. Verso il centro della Terra e ritorno: un viaggio per scoprire ricchezze, meraviglie e rischi di quello che di solito non vediamo”. Il ciclo di conferenze è aperto con ingresso libero a tutta la cittadinanza e si affianca ai laboratori organizzati per le classi terze della scuola media De Pisis di Porotto.

Programma del ciclo di incontri “Sotto i nostri piedi”
Giovedì 18 ottobre 2018 ore 15.00
“Il suolo è vivo! I piccoli animali del suolo” a cura di Carla Corazza ricercatrice della stazione ecologica del Museo di Storia Naturale di Ferrara.
Giovedì 22 novembre 2018 ore 15.00
“Archeologia urbana a Ferrara. Luoghi di interesse archeologico nei giardini del liceo Ariosto” a cura di Silvana Onofri, presidente di Arch’è Associazione culturale Nereo Alfieri Ferrara.
Giovedì 29 novembre 2018 ore 15.00
“Su e giù per la pianura. Evoluzione altimetrica del territorio ferrarese. Il rischio inondazioni” a cura di Mariantonietta Sileo, consigliera ordine dei geologi della Regione Emilia-Romagna.
Giovedì 6 dicembre 2018 ore 15.00
“Una montagna sotto la pianura. La Dorsale ferrarese. Geotermia e rischio sismico” a cura di Mariantonietta Sileo, consigliera ordine dei geologi della Regione Emilia-Romagna.
Giovedì 17 gennaio 2019 ore 15.00
“Vedere il sottosuolo: viaggio nelle grotte. Attrezzature e precauzioni” a cura del Gruppo Speleologico Ferrarese.
Giovedì 7 febbraio 2019 ore 10.00
“I rischi dal suolo e sottosuolo” a cura di Roberto Riccelli della Protezione Civile di Ferrara e inaugurazione della mostra con grotta didattica.

Per info: biblioteca Aldo Luppi, via Arginone 320, Ferrara, tel. 0532 731957, email bibl.porotto@comune.fe.it

INFORMAGIOVANI – Mercoledì 17 ottobre alle 11 sala dell’Arengo, è richiesta la registrazione. Il bando scadrà il 5 novembre

Incontro in Municipio sul bando di selezione pubblica “Futuro possibile”, progetto per aiutare i giovani in cerca di lavoro

16-10-2018

Mercoledì 17 ottobre dalle 11 alle 12.30,nella sala dell’Arengo della residenza municipale di Ferrara (piazza del Municipio 2), si terrà un incontro per presentare la sesta edizione del bando di selezione pubblica “Futuro possibile“, finalizzato alla riattivazione dei giovani nella ricerca di lavoro. Il progetto è promosso dal Servizio Giovani del Comune di Ferrara e realizzato in collaborazione con il Centro Studi ODC “Città del ragazzo” e Servizi per l’impiego Provincia di Ferrara e promosso nell’ambito del Piano per il Benessere sociale e sanitario delle giovani generazioni (L.328/00).

Il bando, che scadrà il 5 novembre, è dedicato a 16 giovani dai 20 ai 29 anni che non studiano e non lavorano e sono residenti nel territorio dei Comuni di Ferrara, Voghiera e Masi Torello. Partecipando ai laboratori per l’orientamento e l’attivazione alla ricerca di lavoro di “Futuro Possibile” ed ai percorsi di formazione in azienda della durata di 2 mesi, chi abbia voglia di mettersi in gioco accederà ad un’ottima opportunità per ripartire con il piede giusto. Ai ragazzi che completeranno l’intero percorso verrà corrisposto un compenso totale di 900 euro .

Gli interessati potranno partecipare all’incontro che avrà luogo in Municipio per avere tutte le informazioni utili ed eventualmente presentare la propria candidatura (occorre registrarsi).

Presenteranno il progetto Massimo Maisto (assessore Cultura, Turismo e Giovani del Comune di Ferrara), Lara Sitti (dirigente comunale del Servizio Giovani), Francesca Balboni, (Agenzia per il Lavoro Regione Emilia Romagna), Giuseppe Sarti (direttore CFP “Città del Ragazzo”), Michele d’Ascanio (psicologo dello sviluppo e dell’educazione coop. “Piccolo Principe”), Rita Vita Finzi (responsabile Agenzia Informagiovani del Comune di Ferrara).

 

Per info: Agenzia Informagiovani,  piazza Municipale, 23 – Ferrara, orari:  lunedì, martedì, giovedì e venerdì: 10-13; martedì e giovedì anche 14.30-17.30.

INTERPELLANZA – Presentata dal gruppo GOL in Consiglio comunale

Richiesta in merito al progetto Oper Fiber

16-10-2018

Questa l’interpellanza pervenuta agli uffici comunali:

– il consigliere Rendine (gruppo Giustizia Onore Libertà in Consiglio comunale) ha interpellato il sindaco Tiziano Tagliani e gli assessori al Patrimonio Roberto Serra e ai Lavori pubblici Aldo Modonesi in merito al progetto Oper Fiber.
>> Pagina riservata alle interpellanze/interrogazioni presentate dai Consiglieri comunali e relative risposte (a cura del Settori Affari Generali/Assistenza agli organi del Comune di Ferrara) all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=5216

SERVIZI ALLA PERSONA E TEATRO – Presentato calendario e protocollo operativo da ass. Sapigni e rappresentanti di Fondazione Teatro Comunale, Ausl e Unife

“La Società a Teatro”, una risorsa importante per coinvolgere i cittadini più deboli e leggere i segni dei nostri tempi attraverso il linguaggio teatrale

16-10-2018

Si è svolta martedì 16 ottobre 2018 nella sala Arengo della residenza municipale, la conferenza stampa di presentazione dell’undicesima edizione della rassegna La Società a Teatro” che prevede la rappresentazione di spettacoli teatrali e lo svolgimento di alcuni incontro di approfondimento. E’ stato inoltre presentato e firmato il protocollo triennale di collaborazione tra enti e istituzioni del territorio (Comune di Ferrara, Ausl Ferrara, Unife, CSV Agire Sociale, Asp Ferrara) relativamente al progetto di utilizzare la pratica teatrale come importante risorsa per la comunità, in diversi ambiti e a vantaggio di varie tipologie di persone (disagio, salute mentale, comunità, disabilità) e per parlare di sociale e riflettere sui temi più urgenti del presente attraverso i linguaggi del teatro.

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti l’assessora comunale alla Sanità e ai Servizi alla persona Chiara Sapigni, il direttore della Fondazione Teatro Comunale Marino Pedroni, la presidente di Agire Sociale Laura Roncagli, la referente del progetto “La Società a Teatro” Agnese Di Martino, il direttore di Geriatria – Dipartimento Cure Primarie dell’Azienda Usl di Ferrara Franco Romagnoni, Daniele Seragnoli dell’Università di Ferrara, tutti sogetti coinvolti nella rete che insieme ad ASP Ferrara – nuovo partner della rete di enti e istituzioni – rinnovano il protocollo triennale di intesa.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) –  La Società a Teatro (LST), al via l’undicesima rassegna di spettacoli e incontri di approfondimento. Firma del protocollo di collaborazione. 

Al via l’XI programma La Società a Teatro (LST), firmato da Teatro Comunale C.Abbado, Comune di Ferrara, Az.Usl di Ferrara, Università degli Studi di Ferrara, Associazione Agire Sociale e da quest’anno anche ASP Ferrara, che il 16 ottobre sottoscrivono un protocollo di intesa per un nuovo triennio, come rete istituzionale di sostegno del programma LST per parlare di sociale e riflettere sui temi più urgenti del presente attraverso i linguaggi del teatro. Con otto titoli fra ottobre e gennaio, i temi di quest’anno sono disabilità, salute mentale e immigrazione, identità di genere, corpo e ruolo della donna. Il primo appuntamento di ottobre è Otello Circus (di A.Viganò e B.Stori, direzione musicale di M.Sciammarella e P.Bravo) giovedì 18 ore 20.45 al Teatro Comunale, opera lirico-teatrale che vede per la prima volta insieme Teatro La Ribalta di Bolzano e Orchestra AllegroModerato di Milano, due importanti realtà culturali che praticano l’inclusione sociale di persone con disabilità mettendo al centro della propria azione il teatro e la musica. Venerdì 19 ottobre è data riservata a L’Ippogrifo invita Marco Cavallo, iniziativa organizzata da Daniele Seragnoli e Giuseppe Lipani, Università di Ferrara, in collaborazione con lo scenografo A.Utili e il regista-attore F.Mangolini per celebrare i 40 anni dalla Legge 180 (dalle 15.30 in Piazza Municipale per un evento di animazione di cui saranno protagonisti l’opera scultorea Marco Cavallo e un Ippogrifo realizzato per questa occasione unica; a seguire in Sala Estense con Giuliano Scabia e altre testimonianze del periodo che portò alla riforma dei servizi psichiatrici). Terzo e ultimo appuntamento di ottobre è Amore mio, martedì 23 ore 21 al Teatro Comunale, spettacolo di danza firmato da Julie Ann Anzilotti della compagnia Xe, coreografa che da molti anni lavora all’incontro fra teatrodanza e abilità differenti (per conoscere il lavoro di J.A.Anzilotti LST ha organizzato un incontro con la coreografa, lunedì 22 ottobre dalle 17 alle 19 al Teatro Comunale; prenotazione obbligatoria contattando info.lstferrara@gmail.com). L’evento di venerdì 19 ottobre è a libera partecipazione. Gli spettacoli del 18 e del 23 ottobre sono ad accesso con biglietto (per info e acquisto: Biglietteria del Teatro Comunale C.Abbado).

>> La Società a Teatro 2018 – Incontri di approfondimento – PROGRAMMA

– Venerdì 19 ottobre – a partire dalle 15.30 in Piazza Municipale e Sala Estense

“L’Ippogrifo invita Marco Cavallo”

Da Trieste a Ferrara: un giorno di festa e dialogo fra teatro e psichiatria in occasione del 40° anniversario della Legge 180

Giornata organizzata dal Centro Teatro Universitario nell’ambito delle iniziative La Società a Teatro 2018

Marco Cavallo, la scultura in legno e cartapesta di colore azzurro costruita dagli ospiti dell’allora Ospedale Psichiatrico di Trieste nel 1973 ha rappresentato – come ricordava Franco Basaglia – un momento che segnò un nuovo inizio, un progetto di vita che non aveva nulla in comune con la quotidianità di un manicomio. Da allora Marco Cavallo ha percorso molte strade per raccontare e testimoniare una storia di libertà, di sogni, di legami nuovi tra le persone, di fantasia e di utopie. Un altro cavallo, molto più anziano di lui ma non meno legato al mondo della follia, del sogno, e protagonista di un lungo, lunghissimo volo nel cielo, fino alla Luna, l’ariostesco Ippogrifo, oggi l’invita a Ferrara. Dopo l’iniziale incontro e festa a sorpresa tra i due che animerà Piazza Municipio, si proseguirà all’interno di Sala Estense con racconti e testimonianze che, partendo dall’animazione collettiva che trasformò l’O.P. triestino in un enorme laboratorio della fantasia fino ad abbatterne fisicamente muri e cancelli, intende aprirsi a una riflessione sui percorsi della psichiatria dagli anni ’70 a oggi e sulle attuali possibilità dei linguaggi teatrali nell’area del disagio e in ambito terapeutico.

La giornata è infatti anche un’occasione per ricordare la figura di Antonio Slavich – stretto collaboratore di Basaglia a Padova, Gorizia e Parma, prima di dirigere il manicomio di Ferrara – e l’impronta lasciata in città dalla sua “scuola” e dalla sua riforma dei servizi psichiatrici.

Oltre a Marco Cavallo che riempirà di azzurro Piazza Municipio “giocando” con l’Ippogrifo, partecipano all’evento uno dei suoi “padri”, Giuliano Scabia, scrittore, drammaturgo, visionario del teatro, e Giovanna Del Giudice, collaboratrice di Franco Basaglia a Trieste a iniziare dal 1971, poi psichiatra a Caserta e Cagliari, docente universitaria e dal 2013 presidente dell’associazione “Conferenza permanente Franco Basaglia per la salute mentale nel mondo”.  È inoltre prevista la testimonianza di ex collaboratori ferraresi di Antonio Slavich.

L’incontro è arricchito dalla proiezione del video “Marco Cavallo” che documenta la costruzione e l’uscita trionfale del grande cavallo azzurro dal manicomio in una domenica del marzo 1973, commentati da Giuliano Scabia e Peppe Dell’Acqua, all’epoca altro giovane psichiatra collaboratore di Franco Basaglia (durata 25′).

La manifestazione è ideata, progettata e organizzata da Daniele Seragnoli e Giuseppe Lipani (Università di Ferrara-Centro Teatro Universitario), con la collaborazione di Antonio Utili, scenografo e regista, e Fabio Mangolini, attore e regista.

– lunedì 22 ottobre – ore 17.00 – 19.00

Incontro con Julie Ann Anzilotti

Di padre toscano e madre americana Julie Ann Anzilotti studia psicologia e pratica la danza fin da bambina;

Inizia la sua carriera artistica con il regista teatrale Aldo Rostagno ma è l’esperienza con i Magazzini a segnare il percorso dell’artista toscana dal 1979 al 1985 prendendo parte agli spettacoli-bandiera del “nuovo teatro” quali “Punto di Rottura”, “Crollo nervoso” e alla trilogia“Perdita di memoria”.

Nel 1983 con Roberta Gelpi e Virgilio Sieni fonda Parco Butterfly, gruppo nel quale poter sperimentare un articolato equilibrio fra teatro e danza: dall’evento d’esordio,“Momenti d’ozio”, a “Inno al rapace”, tappa finale di quell’esperienza che avrà il suo ‘apice’ con lo spettacolo Shangai Neri”, dedicato alla percezione “diversa” dei non vedenti.

Nel 1991 fonda la Compagnia di teatrodanza Xe, in residenza coreografica dal 1997 presso il Teatro Comunale Niccolini di San Casciano Val di Pesa (FI), dove approfondisce il proprio lavoro d’autrice, regista e coreografa, in una personalissima ricerca sulla commistione, mai scontata, di voce e movimento, teatro e danza, coreografia e performance: l’ essenzialità del gesto, il ritmo del respiro, la forza dello sguardo, sono solo alcuni dei punti base di un alfabeto attraverso il quale la coreografa ha composto un organico e coerente iter poetico.

J.A. Anzilotti è docente di composizione coreografica presso il Corso di Teatrodanza della Civica Scuola di Teatro ‘Paolo Grassi’ di Milano.

Dal 2000, la coreografa porta avanti il progetto “Personae”, realizzato in collaborazione con il Comune di San Casciano Val di Pesa e la Regione Toscana, dedicato a giovani adulti diversamente abili realizzando un profondo e articolato percorso che ha portato alla produzione di numerosi spettacoli, tra cui “La pazza gioia” (2012), “Amore mio” (2016), che per la loro bellezza e originalità sono stati ospitati in molti Teatri Italiani. Il libro In mezzo alle Margherite- storia di un incontro fra teatrodanza e abilità differenti (Ed NoiAutori 2013), a cura di Julie Ann Anzilotti, documenta attraverso scritti, foto, disegni e poesie 12 anni di lavoro della Compagnia Xe insieme a questo gruppo di artisti diversamente abili.

Amore mio” è fra gli spettacoli della Stagione Danza 2018/2019 del Teatro Comunale di Ferrara, inserito nel programma LST 2018 (23 ottobre).

– lunedì 19 novembre – ore 16.45 – 19.30

‘L’ombre che ride’. Incontro con Antonio Viganò.

Lo sguardo che questo artista dà al suo lavoro con il disagio

Antonio Viganè è regista dell’ “Accademia Arte della Diversità – Teatro la Ribalta” (Bolzano)

Le linee programmatiche di questo soggetto culturale sono:

–         la produzione teatrale, attenta alla scrittura e alle forme del contemporaneo;

–         la scoperta della “diversità” come luogo privilegiato dove riscattare e dare voce alle alterità mute, contro ogni forma di omologazione o normalizzazione sociale e culturale;

–         l’attenzione al mondo dell’infanzia e dei giovani.

Da sempre si definiscono un “teatro delle diversità” e non il teatro dei diversi, dichiarando di appartenere ad una cultura teatrale che è stata una continua scoperta ed espansione di una diversità – quella del teatro – verso e sopra le altre diversità etniche o sociali o culturali che siano.
Di questa realtà fanno parte figure artistiche con alle spalle una lunga vita professionale, sono gli attori e gli operatori che hanno dato vita al progetto “Arte della diversità”, sono gli attori-operatori che portano nella scuola dell’obbligo i linguaggi e le forme del “fare teatro”. Diffondono il teatro nei tanti luoghi che credono meritino di essere visitati e “svelati”, che possano nutrire la loro voglia di incontrare delle vite, che possono insegnare a guardare con nuovi occhi.

– Gennaio 2018 – data da definire

Incontro conclusivo con Giuseppe Lipani (Centro Teatro Universitario)

 

FERRARA ARTE E GALLERIE D’ARTE MODERNA – Giovedì 18 ottobre alle 17 in Sala Estense (piazza Municipio 14)

“Gustave Courbet e la fotografia dell’epoca”: conferenza sull’artista in mostra ai Diamanti

16-10-2018

Giovedì 18 ottobre 2018 alle 17 in Sala Estense (piazza Municipio 14, Ferrara) si terrà la conferenza dedicata a “Gustave Courbet e la fotografia dell’epoca – la sfida del reale e delle sue rappresentazioni” a cura della direttrice del Musée Delacroix Dominique de Font Réaulx. L’incontro è organizzato in occasione della mostra “Courbet e la natura” in corso a Palazzo dei Diamanti di Ferrara(22 settembre 2018 – 6 gennaio 2019)
Prosegue così all’insegna dei grandi nomi il ciclo di conferenze che esplora l’orizzonte culturale di Gustave Courbet in occasione della monografica allestita a Palazzo dei Diamanti. Dopo l’avvincente viaggio attraverso le interpretazioni musicali della natura proposto dalla celebre voce di Radio 3, Giovanni Bietti, il 18 ottobre (ore 17, Sala Estense) sarà la volta della Direttrice del Musée national Eugène Delacroix, Dominique de Font-Réaulx, ossia di uno tra i più autorevoli esperti internazionali della pittura di Courbet, curatrice della rassegna ferrarese, nonché autrice di innovativi studi sui primordi della fotografia.
“Gustave Courbet e la fotografia dell’epoca, la sfida del reale e delle sue rappresentazioni” è il titolo dell’intervento che metterà a fuoco l’interesse del maestro francese per questo nuovo mezzo di indagine della realtà. Il pittore di Ornans approda a Parigi proprio nel 1839, l’anno in cui viene resa nota nella capitale francese l’invenzione della fotografia. Naturalmente un artista come Courbet, che ha rivoluzionato il modo di guardare la realtà, non poteva non essere attratto dalle potenzialità aperte da questo incredibile dispositivo di riproduzione del reale. Dominique de Font-Réaulx porterà lo sguardo del pubblico su questo momento cruciale, in cui la fotografia fa la sua comparsa tra le arti visive e offre nuove suggestioni alla pittura, a partire da quel genio innovatore che fu Gustave Courbet. Entrata libera fino ad esaurimento posti.

Dominique de Font-Réaulx è direttrice del Musée National Eugène Delacroix. E’ stata curatrice del Musée d’Orsay e del Musée del Louvre ed è stata membro del comitato scientifico del progetto Louvre Abu Dhabi. È anche docente presso l’Ecole du Louvre.
I suoi studi si sono da sempre concentrati sull’arte francese del XIX secolo, soprattutto per il periodo che va dalla Monarchia di Luglio (1830) al Secondo Impero (1870), con particolare attenzione alle relazioni tra opere d’arte e fotografia.
È curatrice di diverse mostre di rilievo internazionale su Delacroix, Gustave Courbet (2007/2008 Grand Palais, Metropolitan e Musée Fabre di Montpellier), Jean-Léon Gerome (2010/2011 al Getty, Musèe d’Orsay e alla Thyssen-Bornemisza di Madrid) e della retrospettiva  L’opera d’arte e la sua riproduzione fotografica (2006 Musée d’Orsay).

Per info: www.palazzodiamanti.it, 0532 244949

(Comunicato a cura di Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e Fondazione Ferrara Arte)

Nella foto – scaricabile in fondo alla pagina – Dominique de Font Réaulx, direttrice del Musée Delacroix, accanto a una delle opere di Courbet in mostra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara

CONFERENZA STAMPA – Giovedì 18 ottobre alle 10.30, sala degli Arazzi della residenza municipale

Presentazione della 5.a edizione della manifestazione enogastronomica “Non solo Saba”

16-10-2018

Giovedì 18 ottobre alle 10.30, nella sala degli Arazzi della residenza municipale di Ferrara, verrà presentata la 5.a edizione dell’iniziativa “Non solo Saba”, percorso enogastronomico in programma sabato 20 e domenica 21 ottobre in piazza Municipale ideato da Adelaide Vicentini in collaborazione con la Contrada Rione San Paolo.

All’incontro con la stampa interverranno l’assessore comunale a Commercio, Fiere e Mercati Roberto Serra, il presidente della Contrada Rione San Paolo Pier Francesco PerazzoloAdelaide Vicentini, insieme ai rappresentanti delle associazioni agricole CIA, Coldiretti, Confagricoltura.

GIUNTA COMUNALE – Le principali delibere approvate nella seduta del 16 ottobre 2018

Cofinanziamento di Comune e Regione per migliorare l’accessibilità degli immobili erp; nuovo accordo per la diffusione dell’opera shakespeariana

16-10-2018

Queste le principali delibere approvate nella riunione della Giunta comunale di martedì 16 ottobre:

Assessorato alla Sanità, Servizi alla Persona, Politiche Familiari, assessore Chiara Sapigni:

Da Regione e Comune fondi per l’installazione di ascensori in una serie di immobili di edilizia pubblica
Sarà affidato ad Acer, tramite una convenzione approvata oggi dalla Giunta, il mandato ad agire per conto del Comune come soggetto attuatore degli interventi cofinanziati dalla Regione per il miglioramento dell’accessibilità di una serie di alloggi di edilizia pubblica (Erp) di Ferrara.
In base al riparto dei fondi regionali del ‘Programma per il miglioramento dell’accessibilità, fruibilità e usabilità degli edifici e alloggi pubblici’, al Comune di Ferrara sono stati infatti assegnati, per l’anno 2018, 192.100 euro per la realizzazione, con un cofinanziamento comunale di 48mila euro, degli ascensori nei fabbricati Erp di via Medini, via Scalabrini e via Ripagrande. Ulteriori 270mila euro di contributi regionali saranno invece destinati alla realizzazione, nel 2019, degli  ascensori dei fabbricati Erp di piazzale San Giovanni, corso Porta Mare, via Argante, e via dell’Industria, con un cofinanziamento comunale di 67.500 euro.
Al riguardo l’assessore Chiara Sapigni sottolinea “lo sforzo compiuto dall’Amministrazione comunale nel reperire, in corso d’anno e con le note difficoltà di questa fase economica, le risorse (115.500 euro in totale) necessarie a integrare lo stanziamento regionale. Il tutto con l’intento di migliorare le condizioni di accessibilità e vivibilità di diverse decine di alloggi del patrimonio comunale erp”.

Sostegno al laboratorio di Comunicazione aumentativa alternativa
Sarà finanziata con una parte della quota del Fondo regionale per la non autosufficienza assegnata, per il 2018, al Comune di Ferrara l’erogazione di 4mila euro che sarà destinata alla Cooperativa sociale integrazione lavoro di Ferrara, per la prosecuzione del progetto del laboratorio di Comunicazione aumentativa alternativa (Caa). Il progetto si rivolge a persone con disabilità che, affiancate da tutor, hanno la possibilità di sperimentare l’utilizzo di ausili e software mirati a facilitare l’accesso alla comunicazione e l’esecuzione di diverse attività. Nel corso del 2018 le attività legate al laboratorio si sono concentrate principalmente sullo studio e la realizzazione di una ‘mappatura in Caa’ dell’area ‘la Zanetta’ di Baura, che comprende una casa famiglia per persone adulte con disabilità cognitive e il centro socio occupazionale il ‘Fienile’che si rivolge a persone con disabilità e in situazione di disagio sociale del territorio ferrarese.

 

Assessorato alla Cultura, Turismo, Giovani, Cooperazione Internazionale – Politiche per la pace, vicesindaco Massimo Maisto:

Nuovo impulso al progettoShakespeare. Dal testo alla scena’
Punta a proseguire la diffusione della conoscenza delle opere shakespeariane, attraverso attività che vedono come protagonisti gli studenti, il progetto ‘Shakespeare. Dal testo alla scena’ al centro di una convenzione che sarà sottoscritta dal Comune di Ferrara assieme a una decina di altre istituzioni culturali e scolastiche ferraresi. Il nuovo accordo, approvato oggi dalla Giunta, intende in particolare riprendere le attività svolte dal 1991 al 2016 dal Centro Shakespeariano gestito da Comune e Università di Ferrara. Oltre a questi ultimi la nuova convenzione, con durata fino al 30 giugno 2021, vedrà la partecipazione della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, del Conservatorio Statale di Musica “G. Frescobaldi” di Ferrara, dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, dei licei “L. Ariosto” e “A. Roiti”, degli istituti scolastici “G. Carducci”, “G.B. Aleotti”, “Rita Levi Montalcini” (di Argenta) e “Guido Monaco” (di Codigoro), tutti impegnati nel favorire “la più ampia diffusione degli studi, delle ricerche e delle attività volte a valorizzare il teatro shakespeariano, quale mezzo per indurre alla riflessione sulle grandi tematiche riguardanti i comportamenti e i sentimenti umani, presenti universalmente in ogni periodo storico”.
In questo ambito il Comune si impegnerà, in particolare, a svolgere il compito di coordinamento e segreteria organizzativa del progetto, mentre l’Università garantirà l’attività di un proprio docente di Letteratura Inglese che, come responsabile culturale del progetto, selezionerà, ogni anno, entro il mese di maggio, l’opera teatrale shakespeariana da proporre agli studenti quale oggetto degli studi e delle sperimentazioni al centro della realizzazione teatrale prevista alla fine dell’anno scolastico successivo. La Fondazione Teatro Comunale metterà a disposizione degli insegnanti il materiale della propria biblioteca/archivio e collaborerà alla realizzazione di convegni specialistici, mentre le scuole si impegneranno a partecipare ogni anno al progetto con almeno una classe.

In via di rinnovo la convenzione per la gestione del Maf
Sarà rinnovata anche per gli anni 2019 e 2020 la convenzione tra il Comune di Ferrara e l’associazione di promozione sociale Mondo agricolo ferrarese (Maf) per la gestione del Centro di documentazione di San Bartolomeo in Bosco. L’Associazione, a fronte di un contributo comunale annuo di 25.100 euro, si impegna a mantenere a disposizione del pubblico, con ingresso gratuito, la raccolta del “Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese” che comprende la più ampia collezione di strumenti, attrezzi e materiali relativi alle attività contadine dell’area ferrarese e tra le più ricche a livello regionale e nazionale. L’associazione si impegna, inoltre, a continuare a ospitare nei locali del Centro una serie di beni di proprietà comunale (tra cui il fondo bibliografico ‘Minerbi’, la collezione ‘Ex Orio Sarti’ e raccolte di burattini), oltre che a valorizzare il patrimonio e la frequentazione del Centro attraverso iniziative culturali e l’allestimento di mostre temporanee di carattere storico-etnografico, a beneficio anche dell’attività di studio svolta dal Centro Etnografico del Comune di Ferrara.

Confermate anche per il 2019 le attuali tariffe dell’ostello comunale
Resteranno invariate anche per il prossimo anno, come ratificato oggi dalla Giunta, le tariffe in vigore nel 2018 per i soggiorni all’ostello comunale per la gioventù di corso Biagio Rossetti, a Ferrara.

 

Assessorato al Commercio, Semplificazione Amministrativa, Servizi Informatici, Patrimonio, assessore Roberto Serra

Supporto all’organizzazione dell’edizione 2018 di ‘Autunno ducale nelle Terre Estensi’
E’ in programma in città per il 27 e 28 ottobre prossimi la manifestazione ‘Autunno ducale nelle Terre Estensi’ per la quale il Comune di Ferrara garantirà alla Pro loco Ferrara il proprio supporto organizzativo e logistico. L’evento proporrà, nelle principali piazze del centro storico, una mostra mercato di prodotti enogastronomici autunnali tipici del territorio, di varietà tradizionali di frutti, fiori e ortaggi stagionali, oltre a conferenze e laboratori che offriranno occasioni di confronto tra operatori, associazioni, istituzioni e scuole.

 

Le delibere approvate nel corso delle sedute della Giunta comunale vengono pubblicate nei giorni successivi, con le modalità e nei termini di legge, sulle pagine internet dell’Albo Pretorio on line del Comune di Ferrara all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=1818 

CONFERENZA STAMPA – Giovedì 18 ottobre alle 10 nella sala di Giunta della residenza municipale

Presentazione dell’incontro dedicato al volume su “Ferrara al tempo di Ercole I d’Este”

16-10-2018

Giovedì 18 ottobre 2018 alle 10 nella sala di Giunta della residenza municipale si terrà la conferenza stampa di presentazione del libro e dell’incontro pubblico dedicato al volume “Ferrara al tempo di Ercole I d’Este”, in programma martedì 23 ottobre 2018. 
All’incontro con i giornalisti interverranno l’assessore ai Lavori pubblici Aldo Modonesi, la funzionaria archeologa del Centro Operativo di Ferrara-Museo Archeologico Nazionale Chiara Guarnieri e la responsabile dell’Unità organizzativa Interventi straordinari – Settore Infrastrutture e Mobilità del Comune Angela Ghiglione.

 

Sul piano di riorganizzazione delle Questure e la dotazione di personale a Ferrara

di Aldo Modonesi *

16-10-2018

Giusto per chiarire a chi oggi si intesta come successi quelle che sono promesse e si attribuisce meriti che suoi non sono:
Nel piano di riorganizzazione delle Questure uscito la settimana scorsa non è previsto per Ferrara un agente in più in aggiunta ai 20 che, su richiesta dei sindacati di polizia e del Comune di Ferrara, sono stati promessi nello scorso marzo dal precedente Ministro dell’Interno, Marco Minniti: 4 in aprile (arrivati), 12 tra ottobre e novembre (6 arrivati e 6 in arrivo) e gli ultimi 4 a febbraio 2019.
Un incremento dovuto all’opera che abbiamo portato avanti con la collaborazione di tutti i sindacati provinciali di polizia e che abbiamo sollecitato prima al viceministro Bubbico già nel 2016, e poi al prefetto Gabrielli nel 2017, e quindi al ministro Minniti nel 2018.
20 erano in più, e 20 in più rimangono.
I 55 agenti “in più” non sono nuove risorse certe che arriveranno ma la differenza tra i 185 agenti effettivi e la pianta organica che ne prevede 240.
55 erano in meno, e 55 in meno rimangono.
Ma, visto che non da oggi pensiamo che i problemi di sicurezza a Ferrara si risolvano anche e soprattutto con più agenti di polizia sul territorio, continueremo, insieme ai sindacati di Polizia, a richiedere l’invio di nuove risorse e nuovi uomini.
Lo richiederemo, come abbiamo già fatto in passato, con forza. Senza accontentarci delle promesse. E senza attribuirci meriti non nostri.

* assessore alla Sicurezza, Lavori Pubblici e Mobilità del Comune di Ferrara

Calvano: “Limitare i disagi e tutelare la salute per noi è più importante della propaganda”

Da: Ufficio stampa Gruppo PD – Regione Emilia-Romagna

Al centro della seduta dell’assemblea legislativa odierna la norma che toglie le limitazioni sul transito degli Euro 4 nelle città e nei comuni sopra i 30 mila abitanti.
Il consigliere regionale Paolo Calvano nel sostenere le ragioni della modifica si è soffermato su come questo intervento consente “di ridurre i disagi per i cittadini e le imprese, consentendo al contempo il raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica attraverso la riduzione di NOX e Pm10 grazie ad una serie di misure alternative”.

Aumentano infatti il numero delle domeniche ecologiche, aumentano le misure restrittive in caso di sforamenti e verranno stanziati complessivamente 9 milioni di euro per sostituire i mezzi commerciali e civili Euro 4 e accompagnare così i cittadini in questa transizione.

“Con questa norma abbiamo ridotto i disagi per i cittadini senza passi indietro sugli obiettivi di tutela della salute, che vengono prima di tutto – conclude Calvano -. La Lega di questi obiettivi invece se ne frega come ha dimostrato nel dibattito in aula, chiedendo di eliminare le limitazioni sugli Euro 4 senza indicare misure alternative per tutelare la salute dei cittadini. Quest’ultimo dovrebbe essere un obiettivo su cui rimanere uniti e invece la propaganda per la Lega è più importante anche della salute pubblica”.

Pesca marittima. Il Distretto del Nord Adriatico chiede di sospendere l’iter per la creazione di aree di tutela per delfini e tartarughe

Da: Regione Emilia Romagna

Pesca marittima. Il Distretto del Nord Adriatico chiede di sospendere l’iter per la creazione di aree di tutela per delfini e tartarughe. L’assessore Caselli: “Chiediamo un confronto con il ministro Costa, altrimenti si rischiano pesanti ricadute negative per il settore”

L’organismo riunisce le Regioni Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, oltre al ministero delle Politiche agricole. L’area interessata è un’ampia fascia marina entro dodici miglia dalla costa e che si estende da Ravenna fino a Grado. A rischio la sopravvivenza economica di un comparto che in Regione vanta circa 2.700 imprese per un totale di oltre 4.000 posti di lavoro

Bologna – Stop all’istituzione da parte del ministero dell’Ambiente, in ossequio alle direttive europee, di nuove aree Sic (Siti di interesse comunitario) e Zps (Zone di protezione speciale) nell’alto Adriatico per la salvaguardia di specie marine vulnerabili come delfini e tartarughe, oltre a vari tipi di uccelli migratori, per consentire il completamento del monitoraggio avviato dai Gruppi di azione locale della pesca (Flag) finalizzato all’elaborazione di una proposta di delimitazione di zone di tutela più ristrette e rapportate all’effettive necessità di salvaguardia delle specie a rischio, in modo da evitare pesanti ricadute sul comparto ittico.
È l’appello contenuto nel documento sottoscritto dagli assessori regionali all’Agricoltura e Pesca di Emilia-Romagna (Simona Caselli), Veneto (Giuseppe Pan) e Friuli-Venezia Giulia (Stefano Zannier) e inviato al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e per conoscenza anche al titolare delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo (Mipaaft), Gian Marco Centinaio, a conclusione dei lavori del Comitato di gestione del Distretto di pesca Nord Adriatico, organismo per la gestione di programmi e progetti comuni per lo sviluppo del settore della pesca marittima e dell’acquacoltura, di cui fa parte anche un rappresentante dello stesso Mipaaft.
La preoccupazione delle categorie interessate
La riunione è stata convocata dall’assessore friulano Zannier, coordinatore pro-tempore del Distretto, per fare il punto della situazione alla luce delle preoccupazioni espresse dalle categorie interessate per l’impatto negativo che la prevista nascita di un’area marina protetta di grandi dimensioni, la fascia compresa entro 12 miglia dalla costa adriatica che parte da nord di Ravenna e arriva fino alla laguna di Grado, con annesse misure di tutela, rischia di avere sul settore della pesca marittima e dell’allevamento di molluschi delle tre Regioni interessate. Di qui la richiesta dei tre assessori regionali di una sospensione dell’iter burocratico-amministrativo per la nascita delle nuove aree marine protette, per una valutazione più approfondita delle questioni sul tappeto.
“Nessuno di noi nega la necessità di intervenire con norme e strumenti adeguati- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura e pesca dell’Emilia-Romagna, Simona Caselli- per assicurare la tutela di specie marine meritevoli di una particolare azione di salvaguardia come i delfini e le tartarughe, la cui popolazione è peraltro in crescita negli ultimi anni. Al tempo stesso non si possono sottovalutare le ripercussioni negative che norme eccessivamente rigide e mal congegnate potrebbero avere su un comparto che in Emilia-Romagna annovera 600 imprese per la pesca marittima e oltre 2.100 allevamenti di molluschi (vongole e cozze), per un totale di oltre 4mila occupati”.
La richiesta di un incontro urgente con il ministro
Per superare i problemi e le difficoltà evidenziate dagli operatori del settore nell’ambito di una riunione del Comitato consultivo del Distretto di Pesca del Nord Adriatico che ha preceduto l’incontro del Comitato di gestione, i tre assessori regionali hanno inoltre chiesto congiuntamente un incontro urgente al ministro Costa per farsi portavoce delle richieste avanzate delle categorie interessate. Sul tappeto, oltre alla creazione di un’amplissima area Sic per la salvaguardia di delfini e tartarughe marine, c’è anche la proposta del ministero di creare tante piccole aree Zps entro le prime tre miglia dalla costa in tutto il nord Adriatico per salvaguardare gli habitat naturali di varie specie di uccelli migratori.
Il Comitato di gestione del Distretto di pesca nord Adriatico ha poi deciso di allargare la composizione delproprio Comitato consultivo agli esperti del mondo scientifico, con la costituzione di una apposita commissione ad hoc. Inoltre è stata rinnovata la richiesta al Mipaaft di consentire l’utilizzo congiunto dei finanziamenti del Feamp, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, per sostenere l’attività dell’Osservatorio del Distretto. Infine è stato fatto il punto sui progetti di cooperazione territoriale con la Croazia proposti dalle tre Regioni del Distretto che vedono attualmente l’inizio del conto alla rovescia per l’avvio del progetto Smartfish per lo sviluppo della piccola pesca costiera e la messa a punto finale del progetto strategico Argos, per una governance comune.

Alan Fabbri (LN): “Fusione Mesola e Goro: sei consiglieri chiedono stop al referendum: Bonaccini risponda”

Da: Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna

“Sei consiglieri del Comune di Mesola hanno chiesto a Bonaccini di annullare il referendum sulla fusione viziato da forzature volte ad imporre la nascita di un Comune unico. Ora il presidente deverispondere: rispetterà la richiesta degli eletti o imporrà la linea dura per andare avanti a tutti i costi?”.
Alan Fabbri, capogruppo lega Nord in Regione Emilia Romagna ha depositato una interrogazione sulla questione della fusione tra i Comuni di Goro e Mesola.
“Con nota del 13 ottobre indirizzata ai sindaci di Goro e Mesola e al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, sette consiglieri comunali hanno sollecitato l’annullamento del decreto del presidente della giunta regionalesul referendum perché ritenuto frutto di un iter legislativo viziato”, spiega Fabbri. “Nella lettera si segnalano le forzature dal punto di vista procedurale che mettono in evidenza la mancata condivisione del percorso di fusione tra le popolazioni di Goro e Mesola e la volontà di procedere, unilateralmente e per ragioni dettate da opportunismi politici e ambizioni personali, all’istituzione di un nuovo Comune”.
A questo va aggiunto che “ad oggi, il sindaco di Mesola non gode più della maggioranza in consiglio comunale dopo la defezione, di due consiglieri in procinto di passare nei banchi dell’opposizione e con questi presupposti, il Comune di Mesola rischia il commissariamento” sottolinea ancora Fabbri “e vengono meno le condizioni amministrative per procedere, con serenità politica al referendum”.
Chiediamo quindi al presidente “se intenda accogliere la richiesta di annullamento e se condivida l’urgenza di fare un passo indietro rispetto al procedimento di fusione dei Comuni di Goro e Mesola alla luce anche del rischio commissariamento”, aggiunge Fabbri “e soprattutto chiediamo di sapere come valuti, il presidente, le forzature procedurali di entrambi i Comuni e la mancanza di un vero percorso di condivisione del processo di fusione tra le popolazioni di Goro e Mesola”.

Amgen rende disponibile anche per i pazienti dell’Emilia Romagna AMGEVITA® il biosimilare di adalimumab, terapia di riferimento per gravi malattie infiammatorie croniche

Da;: Ufficio Stampa Amgen

AMGEVITA®, biosimilare di adalimumab, è il primo biosimilare per le malattie infiammatorie croniche di Amgen a essere lanciato in Europa: è stato approvato per il trattamento di gravi patologie infiammatorie dal forte impatto

La biosimilarità con adalimumab è stata comprovata sulla base di dati analitici, farmacocinetici e clinici, compresi i risultati di due studi di Fase III condotti nei pazienti con psoriasi a placche da moderata a severa e in pazienti con artrite reumatoide da moderata a severa

Bologna, 16 ottobre 2018 – Amgen annuncia oggi il lancio in Europa, Italia compresa, di AMGEVITA®, il primo biosimilare di adalimumab a ricevere l’approvazione dalla Commissione Europea (CE) per il trattamento negli adulti di gravi malattie infiammatorie croniche tra cui: artrite reumatoide da moderata a severa; artrite psoriasica; spondilite anchilosante (SA) attiva grave; malattia di Crohn da moderata a severa e colite ulcerosa da moderata a severa. AMGEVITA® è anche autorizzato per il trattamento delle seguenti patologie infiammatori pediatriche: malattia di Crohn da moderata a severa (dai 6 anni in poi), psoriasi a placche severa (dai 4 anni in poi), artrite associata a entesite (dai 6 anni in poi) e artrite idiopatica giovanile poliarticolare (dai 2 anni in poi).
«L’introduzione dei biosimilari ha avuto un grosso impatto nel mondo dei farmaci biotecnologici rendendo meno gravoso per il sistema sanità il loro utilizzo e liberando delle risorse economiche che possano servire ad ampliare i servizi a disposizione dei pazienti– dichiaraFernando Rizzello, Dirigente Medico Struttura Semplice Malattie infiammatorie croniche intestinali, Policlinico S. Orsola Malpighi, Bologna– l’approvazione di un biosimilare, così come il normale processo produttivo di un “originator”, passa attraverso una serie di controlliatti a garantire sia la reale sovrapponibilitàdel biosimilare rispetto all’originatorsia dell’originator rispetto a se stesso nel tempo. La conoscenza dei meccanismi di produzione dei farmaci biotecnologici e del loro profilo rischio/beneficio insieme ad un adeguato e puntuale sistema di controllo dell’efficacia clinica e della sicurezza, come la farmacovigilanza che va implementata, sono gli aspettiperrassicurare il paziente non solo sull’uso dei biosimilari ma anche sull’uso dei biotecnologici e di tutti i farmaci in genere».
Amgen è impegnata nello sviluppo di biosimilari di alta qualità che hanno un importante background analitico e clinico. La Commissione Europea ha approvato l’insieme di dati completo che supporta la biosimilarità ad adalimumab sulla base di dati analitici, farmacocinetici e clinici, compresi i risultati di due studi di conferma di Fase III condotti nei pazienti con psoriasi a placche da moderata a severa e in pazienti con artrite reumatoide da moderata a severa. Gli studi di Fase III hanno entrambi raggiunto il loro endpoint primario senza dimostrare differenze clinicamente significative con adalimumab. La sicurezza e l’immunogenicità di AMGEVITA® erano anche paragonabili ad adalimumab e i dati includevano un passaggio randomizzato in doppio cieco da adalimumab ad AMGEVITA®. Il biosimilare è stato anche valutato in uno studio di Fase III a lungo termine in pazienti con artrite reumatoide da moderata a severa, che ha riscontrato che l’efficacia è stata mantenuta senza differenze nella sicurezza. AMGEVITA® è fornito in una formulazione senza citrato,eccipiente che può causare dolore e bruciore nel sito di iniezione.
«Il processo di sviluppo preclinico di AMGEVITA si è dimostrato di alta qualità, con una sovrapponibilità quasi completa– spiega Fernando Rizzello –la fase clinica, inoltre, ha preso in considerazione più di 800 pazienti affetti da artrite reumatoide o psoriasi cutanea confrontando, nel breve e nel lungo periodo, non solo l’efficacia ma anche l’immunogenicità e la sicurezza nei pazienti in trattamento con AMGEVITA fin dall’inizio o che sono passati dall’originator ad AMGEVITA.Questo piano di sviluppo clinico permette di avere dati sui principali nodi clinici dell’utilizzo di un biosimilare, ossia la sua efficacia e sicurezza quando utilizzato per primo o quando utilizzato dopo l’originator, il mantenimento dell’efficacia nel lungo periodo e la sua immunogenicità».
Amgen ha un totale di 10 biosimilari nel proprio portfolio, dei quali 3 sono stati approvati dalla CE. AMGEVITA® viene reso disponibile in 28 Paesi che sono membri dell’Unione Europea e in Norvegia, Islanda e Liechtenstein che sono membri dello Spazio Economico Europeo.
«Di fronte alle sfide della crescente domanda di salute, Amgen ha messo in campo una strategia che si basa un’offerta bilanciata tra terapie innovative e farmaci biosimilari per assicurare l’accesso ai trattamenti biotecnologici ai pazienti, liberando risorse da reinvestire nell’innovazione – afferma André Dahinden, Presidente e Amministratore Delegato Amgen Italia – con il biosimilare di adalimumab facciamo il nostro ingresso in una nuova area terapeutica per l’Europa e l’Italia. Si tratta del secondo biosimilare Amgen disponibile nel nostro Paese a conferma dell’impegno nei confronti di pazienti, clinici e sistemi sanitari che coniuga innovazione e sostenibilità».

AMGEVITA®
Amgevita® è autorizzato per il trattamento nei pazienti adulti delle seguenti malattie infiammatorie croniche: artrite reumatoide da moderata a severa; artrite psoriasica; spondilite anchilosante (SA) attiva grave; spondiloartrite assiale attiva grave senza evidenza radiografica di SA, psoriasi a placche da moderata a severa; idrosadenite suppurativa da moderata a grave; uveite non infettiva intermedia, posteriore con panuveite; malattia di Crohn da moderata a severa e colite ulcerosa da moderata a severa. Amgevita® è anche autorizzato per il trattamento delle seguenti patologie infiammatori pediatriche: malattia di Crohn da moderata a severa (dai 6 anni in poi), psoriasi a placche severa (dai 4 anni in poi), artrite associata a entesite (dai 6 anni in poi) e artrite idiopatica giovanile poliarticolare (dai 2 anni in poi).

Amgen Biosimilars
La Divisione Biosimilari si fonda sull’esperienza di quasi 40 anni conseguita da Amgen nello sviluppo e produzione di innovative terapie biotecnologiche, per pazienti affetti da gravi patologie. I biosimilaricontribuiranno a sostenere l’impegno di Amgen nel favorire l’accesso ad un numero più ampio di pazienti a farmaci essenziali, di elevati standard qualitativi e forti di una filiera distributiva affidabile.

Amgen
Da quasi 40 anni Amgen è impegnata esplorare il potenziale della biologia per rispondere ai tanti bisogni terapeutici non ancora soddisfatti, mettendo le proprie competenze a disposizione dei pazienti affetti da patologie gravi. Questo approccio si basa sull’uso di strumenti quali la genetica avanzata per indagare la complessità delle malattie e comprendere le basi della biologia umana.
Pioniera delle biotecnologie sin dal 1980, Amgen è cresciuta fino a diventare una delle aziende biotech più importanti del mondo con 18.000 dipendenti e una presenza in oltre 100 Paesi.
In Italia dal 1990, Amgen è ormai una realtà consolidata con quasi 300 dipendenti e un livello occupazionale altamente specializzato.
Per maggiori informazioni visita il sito www.amgen.it

Alan Fabbri (LN): “Blocco Euro 4: vittoria totale della lega pagliacciata del PD che non ammette la sconfitta”

Da: Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna

“La Lega ha vinto la battaglia sull’euro 4 e il Pd si arrampica sugli specchi per non ammettere la sconfitta totale. E’ stata una pagliacciata, una presa in giro nei confronti dei cittadini: prima hanno bocciato la nostra proposta, poi l’hanno applicata tale e quale e oggi, in aula, negano addirittura di aver fatto marcia indietro”.
Alan Fabbri è intervenuto in aula questa mattina durante l’Assemblea Legislativa commentando il dietrofront del Pd sulla questione del blocco dei veicoli euro 4 e del Piano aria.
“Il comportamento del Pd è stata una vera presa in giro: prima hanno bocciato in Commissione la proposta avanzata dalla Lega di eliminare l’euro 4 dal divieto di circolazione e poi, due giorni dopo, l’hanno applicata contraddicendo totalmente quello che avevano sostenuto fino al giorno prima”.
Per Fabbri “è una colpa continuare a pensare di poter fare qualsiasi cosa sulla testa dei cittadini perchè, come ha dimostrato il voto dello scorso 4 marzo, oggi i cittadini si informano, seguono le questioni e sanno difendere i propri diritti”. Il Pd ha preso una “deriva ambientalista forse mal consigliato da qualche dirigente o indirizzato da qualche associazione economicamente legata alla sinistra ha voluto anticipare i tempi sul piano aria, introducendo misure dannose per l’economia dei territori, prima delle vicine Veneto e Lombardia”, conclude Fabbri “ma non gli è andata bene questa volta e invece di ammettere l’errore la sinistra continua ad arrampicarsi sugli specchi negando anche di avere fatto retromarcia sulla questione”.

Digi e Lode raddoppia: Hera premia altre tre scuole di Ferrara e rilancia l’iniziativa per il nuovo anno scolastico

Da: Gruppo Hera

Grazie alla collaborazione delle famiglie e dei clienti nel 2017/18 sono stati 700 gli istituti coinvolti nell’iniziativa. E ora si riparte con altri 100.000 euro in palio sempre destinati a progetti di digitalizzazione. Raggiunto il traguardo del 20% dei clienti iscritti ai Servizi Hera Online e che hanno scelto l’invio elettronico della bolletta.

In ottobre si concludono le premiazioni del progetto Digi e Lode di Hera relative al passato anno scolastico, con 20 scuole che riceveranno complessivamente 50.000 euro dei 100.000 complessivamente messi in palio nel primo anno di avvio dell’iniziativa. Tra le 20 scuole, ognuna delle quali si aggiudica così 2.500 euro, ne sono presenti tre di Ferrara: le primarie Pascoli, Bombonati e Govoni. La scuola Pascoli è stata premiata oggi e sono già in programma entro un paio di giorni le consegne dei premi anche alle altre due scuole.
Su http://digielode.gruppohera.it/ è consultabile la graduatoria.

Digi e lode raddoppia: nuova edizione per l’anno scolastico in corso
E nel nuovo anno scolastico appena iniziato Hera, alla luce dei bei risultati ottenuti nel suo primo anno di avvio, rilancia Digi e Lode mettendo nuovamente in palio 100.000 euro destinati a 40 scuole del territorio servito dalla multiutility in Emilia-Romagna, di cui 30 nei Comuni con più di 50.000 abitanti e 10 nei Comuni sotto i 50.000 abitanti.
L’iniziativa, lanciata da Hera nell’ottobre 2017, nasce con l’obiettivo di contribuire alla digitalizzazione delle scuole. Attivando servizi digitali messi a disposizione gratuitamente dall’azienda (come la bolletta elettronica, l’iscrizione ai Servizi Online o le app My Hera, il Rifiutologo e l’Acquologo), i clienti di Hera concorrono a costruire una classifica per fare vincere alle scuole del territorio servito le somme messe in palio dalla multiutility e destinate a finanziare progetti di digitalizzazione scolastica. I progetti vengono poi scelti in autonomia dagli istituti con l’obiettivo di dotarsi di strumenti innovativi sempre più necessari per sviluppare competenze in grado di affrontare i veloci cambiamenti che caratterizzano il mondo di oggi.

Basta un click
Il meccanismo di Digi e Lode è semplice. Ogni volta che un cliente attiva uno o più servizi digitali messi a disposizione gratuitamente da Hera (bolletta online, domiciliazione bancaria, iscrizione ai servizi online, app interattive per gestione utenze, raccolta differenziata e servizio idrico, senza dimenticare l’autolettura digitale, ecc.), concorre a incrementare un punteggio che viene ripartito tra le scuole del suo Comune. Per il cliente, inoltre, è possibile scegliere la scuola cui attribuire il punteggio acquisito, attraverso l’indicazione direttamente sul sito web dedicato all’iniziativa http://digielode.gruppohera.it/, e in questo modo i punti acquistano un valore maggiore, venendo moltiplicati per 5 volte.

Oltre 200.000 attivazioni di servizi digitali nel primo anno di avvio di Digi e Lode
Complessivamente nel suo primo anno di avvio Digi e Lode ha totalizzato oltre 200.000 comportamenti digitali attivati dai clienti Hera. In particolare sono state circa 65.000 le richieste per l’invio elettronico della bolletta, che apporta anche un significativo beneficio per l’ambiente, segnando un +41% rispetto a settembre 2017, e quasi 41.000 le iscrizioni ai servizi online, +17%. Inoltre, sempre nello stesso anno scolastico, l’app del Rifiutologo è stata scaricata 49.700 volte e 50.300 l’app MyHera che aiuta il cliente a gestire servizi, forniture e altri aspetti della sua relazione con Hera.. E’ anche possibile attivare, sia su My Hera che sui Servizi Online, un nuovo sistema di notifiche anche tramite sms e email. Inoltre, per chi vive nei comuni serviti da Hera in cui la raccolta differenziata è gestita con il sistema della tariffa puntuale, è disponibile una nuova area per tenere sotto controllo i conferimenti dei propri rifiuti. Il valore di questa iniziativa non è solo economico ma risiede anche nella costruzione di una collaborazione tra azienda, amministrazioni comunali, scuole e famiglie, in una logica di valore condiviso. Nell’intero anno scolastico 2017/18, il progetto ha avuto il patrocinio di 55 Comuni mentre sono 700 le scuole alle quali sono stati associati direttamente i punti da parte dei clienti Hera che hanno attivato un servizio digitale in questi primi quattro mesi. Una sinergia quindi che ha avuto successo.

“Siamo davvero molto soddisfatti del risultato ottenuto e per questo raddoppiamo Digi e Lode promuovendolo per un secondo anno – commenta Cristian Fabbri, Amministratore Delegato Hera Comm –. L’accoglienza riservata all’iniziativa nelle scuole è stata ottima e ha senza dubbio contribuito a superare il traguardo del 20% dei nostri clienti iscritti ai Servizi Hera Online e che hanno scelto l’invio elettronico della bolletta. Questa iniziativa è la prova tangibile di come un’azienda del territorio possa agire da guida verso l’innovazione e la tutela dell’ambiente, rispondendo nel contempo ai driver dell’Agenda Globale delle Nazioni Unite fra cui ‘quality education’, ‘industry, innovation and infrastructure’, ‘sustainable cities and communities’. In questo caso Digi e Lode ci permette di incentivare lo sviluppo dei comportamenti digitali dei nostri clienti e allo stesso tempo di contribuire a potenziare le dotazioni digitali delle scuole delle comunità servite. Invitiamo quindi tutti i nostri clienti a partecipare numerosi al progetto”.

Salute. L’assessore Venturi: “Pizza ha passato il segno. Ha avviato un procedimento disciplinare nei miei confronti per una delibera adottata dalla Giunta regionale oltre due anni fa, un atto amministrativo che ovviamente proposi come assessore e che non ha niente a che fare con la deontologia medica. Così trascina l’Ordine dei medici nella disputa politica”

Da: Regione Emilia Romagna

Salute. L’assessore Venturi: “Pizza ha passato il segno. Ha avviato un procedimento disciplinare nei miei confronti per una delibera adottata dalla Giunta regionale oltre due anni fa, un atto amministrativo che ovviamente proposi come assessore e che non ha niente a che fare con la deontologia medica. Così trascina l’Ordine dei medici nella disputa politica”

La delibera del maggio 2016 con la quale si davano indicazioni alle Aziende sanitarie sulla composizione e sulle competenze del personale sanitario sulle ambulanze, da cui vennero definite le indicazioni operative condivise con tutte le professioni sanitarie. L’assessore regionale andrà comunque all’audizione disciplinare: “Lo faccio per rispetto al Consiglio dell’Ordine dei medici di Bologna, che non è formato dal solo Pizza, e confidando che la ragione e il diritto prevalgano su divergenze politiche o, peggio, contrapposizioni personali, che dovrebbero riman ere del tutto estranee a quel consesso. È chiaro che stiamo parlando di una vicenda priva di qualunque base giuridica, fatta con intenti che non hanno a che fare con il merito della questione”

Bologna – “Chi mi conosce sa che non amo la polemica, perché il ruolo che ricopro – e la delicatezza della responsabilità che mi è stata affidata – sono incompatibili con il batti e ribatti delle dichiarazioni. Qui, però, si è passato il segno. Anche perché chi mi muove accuse dovrebbe avere consapevolezza della funzione istituzionale della carica che ricopre”.
Lo dice l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi. E il contesto rispetto al quale esprime il suo pensiero è la delibera della Giunta regionale, che risale a maggio 2016, con la quale si davano indicazioni alle Aziende sanitarie sulla composizione e sulle competenze del personale sanitario sulle ambulanze.
“Apprendo- spiega Venturi- che il presidente dell’Ordine dei medici di Bologna, Giancarlo Pizza, di cui pochi giorni fa è uscita una sua prefazione a un libro fortemente critico sulla legge che prevede l’obbligo vaccinale, tema sul quale la Regione Emilia-Romagna ha fatto da apripista a livello nazionale, dopo oltre due anni decide di sottopormi a un procedimento disciplinare. Il tema è la proposta che feci in Giunta per assumere un provvedimento – e sto parlando delle competenze degli infermieri e dei medici sulle ambulanze – che poi è diventato delibera formale”.
“Ma il gioco dei ruoli- sottolinea – non è un dettaglio del quale ci si possa dimenticare. Se io in Giunta faccio una proposta, mi pare ovvio che la faccio come assessore, non come medico. Se quindi l’Ordine dei medici, o dovrei dire il suo presidente, mi chiede conto di ciò, prende una decisione chiaramente illegittima, sulla quale lavoreranno i miei legali. Anche perché a un atto della Giunta ci si oppone facendo ricorso al Tribunale amministrativo, cosa mai avvenuta: come mai Pizza dopo, ripeto, oltre due anni promuove un procedimento disciplinare?”.
“Ho comunque deciso- continua l’assessore- di presentarmi nei prossimi giorni all’audizione disciplinare. Per rispetto al Consiglio dell’Ordine dei medici di Bologna, che non è formato dal solo Pizza, e confidando che la ragione e il diritto prevalgano su divergenze politiche o, peggio, contrapposizioni personali, che dovrebbero rimanere del tutto estranee a quel consesso”.
“Non mi voglio sottrarre al confronto- prosegue- ma c’è un problema preliminare e pregiudiziale, che chiarisce come si sia di fronte ad una evidente infondatezza e illegittimità. E vorrei aggiungere anche strumentalità, per quanto riguarda il procedimento disciplinare: mi si contesta una violazione per un atto che, lo ribadisco, non è di esercizio della professione medica ma è un atto politico-amministrativo.Chiaramente non di competenzadi un organismo quale è un Ordine professionale”.
“E questo è un fatto grave- riflette Venturi- perché in questo modo il presidente Pizza sembra ignorare che la delibera regionale è un atto collegiale: se si dice che essa costituisce una violazione deontologica, si censura l’operato della intera Giunta regionale. E questo non è tollerabile, perché trascina i medici rappresentati dal loro presidente in una contesa politica. Peraltro, con la minaccia di sanzioni disciplinari all’assessore regionale, dalla sospensione fino alla radiazione, che esercita pubbliche funzioni nell’interesse generale, che quindi si trova in una posizione costituzionalmente tutelata da ingerenze indebite”.
“Vuole questo il presidente dell’Ordine di Bologna? Da medico- conclude Venturi- confidando che la ragione e il diritto prevalgano su divergenze politiche o peggio, su contrapposizioni personali, credo proprio di no”.
La vicenda
Il presunto rilievo mosso all’assessore regionale da parte dell’Ordine dei Medici di Bologna, il solo in Emilia-Romagna che ha ritenuto farlo, si riferisce alla delibera della Giunta regionale 11 aprile 2016, n. 508 che è stata adottata in applicazione di norme statali sulla valorizzazione delle professionalità di tutto il personale della sanità e di un Atto di intesa intervenuto tra lo Stato e tutte le Regioni italiane.
La delibera assegna agli infermieri compiti applicativi e riserva ai medici tutte le funzioni decisorie. É un atto, spiegano i tecnici, che ha carattere di indirizzo, e rimette ai professionisti della sanità tutti gli atti di indicazione dei presupposti di applicazione, delle procedure e metodi di applicazione.
Prima che le decisioni diventassero operative, la Regione comunque ha attivato tavoli di lavoro e di consultazione, con la partecipazione dei rappresentanti del mondo delle professioni sanitarie.
Un lavoro complesso, articolato – chiarisce la Regione – e nei due anni trascorsi dalla data di adozione formale della delibera non sono stati proposti ricorsi né altri mezzi di contestazione alla delibera, che si è dunque consolidata divenendo inoppugnabile.

Manovra. Risorse troppo esigue dal Consiglio dei ministri per la Sanità.

Da: Regione Emilia Romagna

Manovra. Risorse troppo esigue dal Consiglio dei ministri per la Sanità. L’assessore Venturi: “Incredibile apprenderlo a mezzo stampa, prima del confronto con il ministro alla salute in Conferenza delle Regioni”

Il commento dell’assessore regionale alle Politiche per la salute sulla manovra del Governo appena varata

Bologna – “Mi pare evidente che il Governo abbia stanziato risorse troppo esigue per la Sanità. E mi pare incredibile che lo si scopra a mezzo stampa, prima di avere la possibilità di confrontarci con il ministro alla Salute in Conferenza delle Regioni”. Così dichiara l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, apprendendo dal comunicato di Palazzo Chigi l’entità dei finanziamenti per l’ambito sanitario nella manovra appena varata dal Consiglio dei Ministri.
“Solo 284 milioni per i rinnovi contrattuali di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale e 505 milioni alle Regioni per le spese farmaceutiche non sono sufficienti- sottolinea l’assessore Venturi-. Inoltre, prevedere 50 milioni per tutte le Regioni per abbattere le liste d’attesa, è assolutamente inadeguato. In Emilia-Romagna abbiamo raggiunto l’obiettivo con una diversa modulazione di visite ed esami, aumentando l’offerta e assumendo più personale per affrontare le criticità, azioni per cui la Giunta ha destinato 10 milioni di risorse”.
“Anche in tema di borse di studio per le specialità mediche avremmo voluto confrontarci nel merito con il Ministro- aggiunge Venturi- visto che si tratta di un problema che da tempo solleviamo e su cui come Regione siamo impegnati e abbiamo investito importanti risorse nostre”.

Vaccini. L’Emilia-Romagna accelera ancora: soglia del 95% superata per tutte le vaccinazioni obbligatorie, compreso il morbillo.

Da: Regione Emilia Romagna

Vaccini. L’Emilia-Romagna accelera ancora: soglia del 95% superata per tutte le vaccinazioni obbligatorie, compreso il morbillo. L’assessore Venturi: “Determinante l’effetto traino della legge regionale sull’obbligo vaccinale, che rimane perfettamente operativa e applicabile. Nessuna criticità con l’avvio dell’anno scolastico, i risultati raggiunti confermano che la nostra scelta è stata giusta”

Dati aggiornati al 30 giugno 2018 e relativi ai bambini di due anni (nati nel 2015), dopo che in quelli di un anno già a fine 2017 la copertura sulle quattro malattie inserite nella legge regionale era andata oltre il 97%. Superato anche il 95% di copertura per la vaccinazione contro morbillo-parotite e rosolia, che era scesa all’87% a fine 2015. Percentuali in netta crescita in tutte le province, con aumenti che in sei mesi, dal 31 dicembre al 30 giugno, toccano i 7 punti nelle città storicamente più indietro. I n salita anche quelle raccomandate

Bologna – Superato, in Emilia-Romagna, il muro del 95% di copertura per tutte le vaccinazioni rese obbligatorie dalla legge regionale (difterite, tetano, poliomielite ed epatite B) per la frequenza al nido, e per quelle aggiunte dalla successiva normativa nazionale: pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite e rosolia, la cui copertura, nel caso delle ultime tre, in regione era scesa all’87% a fine 2015. Percentuali in netta crescita in tutte le province, con aumenti che in sei mesi toccano addirittura i 7 punti nelle città storicamente più indietro.
Sono i dati sulle coperture vaccinali relativi ai bambini nati nel 2015, e aggiornati al 30 giugno 2018: se già a fine 2017 i valori erano vicini alla soglia del 95% (raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità per garantire la cosiddetta “immunità di gregge”), a giugno la barriera è stata oltrepassata: poliomielite 96,2% (era al 94,8%); difterite 96,1% (era al 94,7%); tetano 96,3% (era al 94,9%); pertosse 96,1% (era al 94,7%); epatite B 95,9% (era al 94,4%), emofilo B 95,1% (era al 94,0%); morbillo-parotite-rosolia 95,0% (era al 91,1%). (L’obbligatorietà per la vaccinazione contro la varicella vale a partire dai nati nel 2017).
Bene anche le vaccinazioni non obbligatorie, ma solo raccomandate, in deciso aumento e sempre più vicine al 95%: per il meningococco C si passa dal 91,6% di copertura al 31 dicembre 2017 al 94,1% del 30 giugno 2018, per lo pneumococco dal 92,7% al 93,4%.
Il recupero ha avuto quindi un’accelerazione ulteriore nei primi 6 mesi del 2018 per tutte le vaccinazioni, anche quelle più critiche, ferme negli ultimi anni a livelli molto bassi: oltre al morbillo-parotite rosolia, l’antimeningococco, che nei bambini di due anni era sceso a fine 2015 all’87,4% e l’antipneumococco, nello stesso anno fermo al 91,5%.
Dati ancora migliori se si considerano i bambini nati nel 2016, quindi di un anno, per i quali la copertura complessiva contro le quattro malattie per cui la Regione introdusse l’obbligo vaccinale per l’iscrizione ai nidi aveva raggiunto, già a fine 2017, il 97,1%.
“È indubbio che la legge con cui, a novembre 2016, rendemmo obbligatorie le vaccinazioni per l’iscrizione ai nidi abbia fatto da traino, questi dati lo dimostrano- ha sottolineato oggi, in conferenza stampa, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. E il fatto che anche per i vaccini solo raccomandati ci sia stato su tutto il territorio un aumento così consistente, testimonia che nella stragrande maggioranza dei casi i genitori hanno capito il senso di questa ‘battaglia’, fatta per tutelare la salute pubblica, in particolare dei bambini, e di quelli più deboli. Nei giorni scorsi- ha proseguito- abbiamo visto mettere in dubbio la legge sull’obbligo vaccinale, così come l’utilità dell’immunità di gregge, il tutto in una prefazione che il presidente dell’Ordine dei medici di Bologna ha fatto a un libro, nella quale mette in dubbio anche l’esistenza di pericoli o la presenza di malattie diffuse, quando anche negli ospedali della nostra regione abbiamo avuto di recente ricoveri di bambini per pertosse, solo per fare un esempio, e in Europa abbiamo dati allarmanti sulle morti per morbillo e il maggior numero di decessi che si registra proprio in Italia, per fare un altro esempio concreto. Si tratta di un atteggiamento che arriva alla vigilia dell’avvio della campagna per le vaccinazioni antiinfluenzali, fondamentali per evitare conseguenze pericolosissime soprattutto per le persone anziane e con problemi di salute. Mi chiedo davvero dove voglia arrivare chi con tanta superficialità va contro l’evidenza scientifica, i dati e le linee guida delle massime autorità sanitarie italiane e internazionali. Per questo voglio ringraziare i tanti medici, ricercatori, scienziati e, appunto, i vertici delle autorità sanitarie nazionali, che hanno stigmatizzato questa presa di posizione”.
“Siamo soddisfatti- ha aggiunto Venturi- anche per un altro risultato, che non era scontato: l’anno scolastico è iniziato senza criticità. A parte pochi casi isolati, tutto ha funzionato proprio perché in Emilia-Romagna siamo partiti con netto anticipo rispetto alle altre regioni, abbiamo avuto modo di spiegare e di sensibilizzare, anche grazie al grande sforzo messo in campo dalla nostra struttura e dalle Aziende sanitarie, per il quale, davvero, ringrazio tutti coloro che vi lavorano e che stanno dando un contributo fondamentale in termini di impegno e professionalità. Quindi, si conferma da tutti i punti di vista la validità e l’operatività della nostra legge regionale, che abbiamo applicato e continueremo ad applicare con le procedure adottate fino a questo momento. La proroga di un anno stabilita dal Governo e, nel frattempo, il possibile ricorso all’autodichiarazione- ha concluso l’assessore- è stata fatta per mettere in moto e dare tempo di adeguarsi alle Regioni che non erano pronte e attrezzate, ma non è il nostro caso: in Emilia-Romagna non c’era bisogno di proroghe, i numeri e l’avvio dell’anno scolastico lo stanno dimostrando”./EC

UE: Coldiretti Emilia Romagna, aiuti solo a veri agricoltori e sostegno ai giovani

Da: Coldiretti Emilia Romagna

Corso per qualifica di consulente all’innovazione in agricoltura

Concedere gli aiuti comunitari solo ai veri agricoltori e sostenere i giovani imprenditori agricoli. La richiesta è di Coldiretti Emilia Romagna in vista del prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea e alla luce delle trattative per la Brexit. A pagare il conto – afferma Coldiretti regionale – non deve essere l’agricoltura che è un settore chiave per vincere le nuove sfide che l’Unione deve affrontare, dai cambiamenti climatici all’immigrazione alla sicurezza. Nel prossimo bilancio dell’Ue indebolire l’agricoltura, che è l’unico settore realmente integrato dell’Unione, significherebbe minare – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – le fondamenta della stessa Ue in un momento particolarmente critico per il suo futuro. Il 90% dei cittadini europei secondo Eurobarometro – ricorda Coldiretti – sostiene infatti la politica agricola a livello comunitario per il ruolo determinante che essa svolge per l’ambiente, il territorio e salute, secondo la consultazione pubblica.
Mentre in Italia e in Emilia Romagna assistiamo ad un’epocale ritorno in agricoltura delle nuove generazioni, che proprio nella nostra regione ha fatto registrare nell’ultimo anno un aumento del 2,8% di imprese under 35 – ricorda Coldiretti regionale – è importante assicurare un maggiore sostegno ai giovani, incentivando la multifunzionalità aziendale e quei progetti di filiera che garantiscono il giusto compenso per le imprese.
Proprio per prepararsi alle sfide che attendono le imprese, Coldiretti Emilia Romagna ha ospitato a Bologna, a Palazzo Merendoni, il corso di “Innovation Advisor” tenuto da qualificati esperti di livello nazionale e dalla referente della Commissione Ue, Dg Agri, (unità Ricerca e Innovazione) Inge Van Oost. I partecipanti al corso, provenienti anche da altre regioni oltre l’Emilia Romagna, conseguiranno un profilo certificato di consulente per l’innovazione in agricoltura. L’obiettivo è difendere e incrementare i primati conquistati dall’agricoltura italiana, al vertice in Europa per qualità, sicurezza alimentare, ambientale e per valore aggiunto.

Interrogazione “Musica alto volume al distributore carburanti di via Caretti”.

Da: G.O.L. – Giustizia Onore Libertà

PREMESSO
che a partire dal pomeriggio fino alla nottata di sabato 13 ottobre tutto il quartiere est, compreso tra Borgo punta e via Frutteti, ha lamentato alle forze dell’ordine il volume “esagerato” della musica proveniente dal distributore Total Erg di via Caretti;

CONSIDERATO
che non è la prima volta che i residenti del quartiere segnalano questo tipo di problemi, infatti già venerdì 07 e sabato 08 settembre 2018, il gestore del bar ha organizzato feste all’aperto di musica a tutto volume, proveniente da autovetture, non proprio conformi al codice stradale, modificate esteticamente e verosimilmente anche meccanicamente con impianti audio con centinaia di watt;
RIFERITO
dall’addetto al centralino della Polizia Municipale che i gestori avevano l’autorizzazione alla deroga dei limiti al rumore fino a 150 (superiore al limite sul pubblico vedi regolamento comunale di 108 db LASmax);

NOTO
che via Caretti è già stata oggetto di lamentele delle famose gare motoristiche nel cuore della notte, tanto che le forze dell’ordine hanno “dovuto” intervenire svariate volte;

PALESE
che la Polizia Municipale non ha modo di misurare l’inquinamento acustico in quanto l’apparecchio è in dotazione all’Arpae, come già dichiarato agli organi di stampa (pubblicazione La Nuova Ferrara il 10/09/2018 “Musica a tutto volume ..”);

PROVATO
che tecnici del Gruppo GOL recati sul posto, hanno verificato un limite superiore ai 65 db in corrispondenza dei confini delle proprietà in cui si trovano le abitazioni prossime ai luoghi in cui viene esercitata l’attività, come definito dall’art. 23 – Limiti di rumore – del regolamento comunale;

CERTO
che anche sabato 13 ottobre, la pattuglia intervenuta ha “verificato” la conformità del valore acustico, senza avere il fonometro, come dichiarato nella registrazione telefonica delle 21:50 al nostro tecnico;

INDECENTE
constatare che l’Amministrazione Comunale, nel servizio autorizzazioni ambientali, rilasci autorizzazioni per feste “musicali” provenienti da casse acustiche di autoveicoli, in una zona residenziale ad alta presenza di bambini, quando la stessa amministrazione non è in grado di controllare quanto deliberato;

ASSURDO
che gli agenti di Polizia Municipale siano al servizio del cittadino e incaricati di svolgere mansioni di ordine e sicurezza pubblica sempre senza avere i mezzi idonei per svolgere in modo idoneo il loro lavoro;
CRITICABILE
è chi concede l’autorizzazione a feste nell’area di un distributore di carburante, considerando i rischi di incendio, anche in considerazione che durante la manifestazione gli organizzatori stavano cuocendo carne ai ferri con una bombola del gas nell’area carburante, senza considerare, anche che molte persone stavano fumando nei paraggi delle pompe di benzina;

CON RASSEGNAZIONE CHIEDO:
– di fornire allo scrivente copia dell’autorizzazione rilasciata per tale iniziativa;
– se realmente è stato rilasciato un limite musicale di 150 db LASmax, quando il limite dal regolamento comunale limita a 108 db LASmax;
– se nel sopralluogo della pattuglia intervenuta è stata riscontrata la licenza per una festa privata con esecuzione di brani musicali tutelati dalla SIAE e di pagare il compenso dovuto per Diritto d’Autore e accessori (diritti amministrativi di procedura, eventuali diritti connessi e IVA di fattura);
– se sono state elevate contravvenzioni dalla pattuglia intervenuta per mancato rispetto delle più elementari norme per la sicurezza antincendio.

Si CHIEDE inoltre se la S.V ritenga opportuno:

di disporre al proprio personale strumenti idonei al servizio e di provvedere al loro acquisto per verificare e rispettare le norme del regolamento comunale e di eseguire i corsi fondamentali per l’uso dell’attrezzatura in dotazione;
di impedire che via Caretti smetta di essere utilizzata come una pista per gare e ritrovi di auto elaborate vietate dal codice della strada da imitatori di “Tazio Nuvolari”;
che eventuali eventi organizzati su tale via siano limitari alle ore 20:30, considerando le ore di riposo dei residenti;
di disporre la verifica dei piani di sicurezza prima di autorizzare eventi all’interno di aree particolarmente delicate quali sono quelle ove si commercializzano carburanti.
Si richiede risposta scritta.
Con Osservanza.

Alan Fabbri (LN): “Sicurezza, più agenti a Ferrara: la Lega mantiene le promesse”

Da: Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna

“Non parole ma fatti: 55 agenti in più a Ferrara con la Lega al governo. Lo avevamo promesso e ora diventa realtà grazie scelte politiche precise, alla stretta sul’immigrazione e ai tagli alle spese per l’accoglienza. L’obiettivo è rendere Ferrara più sicura ed estirpare la delinquenza dai quartieri invasi da spaccio e prostituzione, prima tra tutte la Gad”.
Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna commenta così l’intervento del Capo della Polizia, Franco Gabrielli, che due giorni fa dopo l’incontro con gli studenti, ha affrontato il tema della carenza negli organici.
Come ha spiegato Gabrielli “nella nuova definizione ministeriale Ferrara è ricompresa tra le questure di 2ª fascia con la previsione di passare dagli attuali 185 a 240 agenti effettivi”, spiega Fabbri “e si tratta di un grande passo avanti per Ferrara che, in diversi quartieri è stata lasciata dalle politiche di sinistra alla mercè di spacciatori e bande di immigrati”.
Il rafforzamento dell’organico “è reso possibile grazie ai risparmi realizzati dal Governo sul capitolo dell’accoglienza, frutto a loro volta delle nuove politiche sull’immigrazione”, spiega Fabbri “e l’obiettivo è rendere di nuovo Ferrara una città sicura rispondendo alle esigenze di sicurezza dei cittadini e non nascondendo più la testa sotto la sabbia davanti alla grave situazione in cui la città si trova”.
In aggiunta agli sforzi del governo “vanno attivate però quelle politiche attive di protezione e riqualificazione del territorio che il Pd non ha mai messo in pratica”, spiega Fabbri “perchè senza un governo della città che abbia, in tema sicurezza, le idee chiare il nuovo assetto potrebbe risultare comunque insufficiente a contrastare fenomeni ormai profondamente radicati a causa del lassismo del Pd”.

Bando per il corso di formazione anno 2018/2019 per aspiranti guardie ecologiche volontarie

Da: G.E.V. – Guardie Ecologiche Volontarie Ferrara

Passione per l’ambiente, amore per il prossimo, un po’ di tempo libero e buona volontà. Chi avesse queste qualità può sicuramente iscriversi al corso di formazione organizzato dal Raggruppamento Gev di Ferrara in collaborazione con SAC-ARPAE Sezione di Ferrara per diventare Guardia giurata ecologica volontaria.

Il corso è gratuito, si svolgerà a Ferrara, per un massimo di 60 partecipanti ed un minimo di 20 nuovi aspiranti. 24 LEZIONI, due volte alla settimana, mercoledì e venerdì dalle ore 20:30 alle 23:30, spalmate su un arco temporale che va da novembre p.v. a maggio 2019.
Chi è interessato a partecipare ed in possesso dei richiesti requisiti deve inoltrarealla segreteria del Raggruppamento, sita in Ferrara, via Dell’Indipendenza n. 40, entro il 29 corrente mese apposita domanda di adesione il cui modulo potrà essere acquisibile dal sito www.gevferrara.itoppure ritirato presso la citata segreteria nelle giornate di mercoledì e sabato dalle ore 10 alle ore 12,30, oppure ancora richieste via mail all’indirizzo segreteria@gevferrara.it o pec:segreteria@pec.gevferrara.it. Per partecipare al corso è obbligatoria l’iscrizione al Raggruppamento.

Le Gev presenti sull’intero territorio della Provincia di Ferrara dal 1992, nel corso del 2018 nei vari settori operativi (educazione ambientale, vigilanza ecologica, protezione civile) hanno prodotto 4977 ore di attività, percorso 35.975 chilometri, inoltrate 18 segnalazioni ambientali ai vari Enti, redatto 50 verbali per accertati illeciti amministrativi di cui n. 45 in materia di pesca, 3 a tutela della rete natura 2000, 2 per abbandono rifiuti, sequestrate attrezzature abusive per la pesca, liberati e reimmessi nelle acque decine di chilogrammi di fauna ittica (anguille, cefali, granchi e gamberi).
Per la tutela ambientale le Gev hanno in essere convenzioni con la Provincia di Ferrara, coordinate dal Corpo di Polizia Provinciale, l’Ente di Gestione Parchi e Biodiversità Delta del Po, ARPAE, i Comuni di Ferrara, Vigarano Mainarda, Unione dei Comuni Valli e Delizie, coordinate dai relativi Corpi di Polizia Municipale.

Per ulteriori informazioni:
E-mail: segreteria@gevferrara.it

Calvano: “Pressing al Governo per riconoscere la fibromialgia entro l’anno”

Da: Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico – Assemblea Legislativa Emilia-Romagna

A pochi giorni dalla Giornata Mondiale del malato reumatico svoltasi venerdì scorso, il consigliere regionale Paolo Calvano torna alla carica sul tema della fibromialgia. In una question time il dem ha interrogato la Giunta affinché si attivi nei confronti del Governo per riconoscere al più presto la sindrome fibromialgica, quale malattia cronica ed invalidante, con il conseguente inserimento della stessa nei nuovi LEA.

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Coldiretti: giornata mondiale alimentazione, stop agli sprechi

Da: Coldiretti

Sempre più consapevolezza tra i consumatori nell’adottare comportamenti virtuosi in cucina. Dalla Libera (Donne Impresa Ferrara): “mercoledì 17 ottobre all’Agrimercato di Grisù a Ferrara il ricettario di Coldiretti per riscoprire le tradizioni contadine con i prodotti di stagione da riciclare con gusto”.

Sono 2,7 milioni le persone che in Italia durante l’ultimo anno sono state costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense dei poveri o con pacchi di auto alimentari. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti, divulgata in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione indetta dalla Fao per il 16 ottobre, dalla quale si evidenzia che ad avere problemi per mangiare sono oltre la metà dei 5 milioni di residenti che, secondo l’Istat, si trovano in una condizione di povertà assoluta.
Un dato allarmante, che deve far riflettere sull’importanza del cibo e sulla responsabilità di usarlo al meglio e non sprecarlo.
“Il dato degli sprechi è particolarmente rilevante proprio in ambito domestico – evidenzia Monia Dalla Libera, rappresentante di Donne Impresa Coldiretti Ferrara – che rappresentano oltre la metà del totale, seguiti a distanza dalla ristorazione, dal commercio, dall’agricoltura e dalla trasformazione. In un anno ben 16 miliardi di euro di cibo finiscono nei rifiuti, generando anche un rilevante impatto economico ed ambientale, oltre che etico”.
Nel 2018 tuttavia sempre più italiani hanno adottato comportamenti più virtuosi con strategie antispreco, dal ritorno in cucina degli avanzi ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, ma anche la richiesta della family bag al ristorante e la spesa a chilometri zero dal campo alla tavola con prodotti più freschi che durano di più.
Leggere attentamente la scadenza sulle etichette, verificare quotidianamente il frigorifero dove i cibi vanno correttamente posizionati, effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo, privilegiare confezioni adeguate, scegliere frutta e verdura con il giusto grado di maturazione, preferire la spesa a chilometri zero che garantisce una maggiore freschezza e durata, riscoprire le ricette degli avanzi, ma anche non avere timore di chiedere di portarli a casa quando si mangia al ristorante sono alcuni dei consigli della Coldiretti
“ La frutta e verdura acquistata direttamente dal produttore in vendita nei mercati degli agricoltori – spiega Dalla Libera – dura anche una settimana in più, non dovendo rimanere per tanto tempo in viaggio. Bisogna poi prestare attenzione anche come si conservano i prodotti una volta portati a casa, con riguardo alle date di scadenza ed alle temperature e modalità di conservazione per poter gustare al meglio quanto acquistato e non doverne gettare”.
Tra le strategie antispreco adottate dagli italiani c’è anche il riciclo in cucina degli avanzi, ovvero i “piatti del giorno dopo”, diffusi in tutta Italia e parte importante della nostra cultura alimentare: polpette, frittate, pizze farcite, macedonie, ratatouille,
“Sono ricette – continua Dalla Libera – che non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa e che proprio in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione presentiamo in un ricettario che abbiamo intitolato antispreco, in distribuzione il 17 ottobre al nostro mercato coperto dell’Agrimercato di Grisù, a Ferrara nella ex caserma dei vigili del fuoco di via Poledrelli, dove ogni mercoledì dalle 8 alle 13 si trovano i prodotti di stagione della nostra filiera agricola dal campo al banco di vendita”.

Zucchero: a rischio 7.000 aziende e 25.000 posti tra Emilia e Veneto

Da: Coldiretti Emilia Romagna

In italia stranieri 4 pacchi su 5, ma il consumatore non lo sa

A rischio l’attività di 7 mila aziende che coltivano 33 mila ettari di barbabietole tra Emilia Romagna e Veneto e 25 mila posti di lavoro nella filiera dello zucchero. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti Emilia Romagna sulla situazione del mercato dello zucchero dopo la contrarietà espressa dalla Commissione europea alle misure di emergenza per salvare lo zucchero made in Italy chieste dal Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio al Consiglio dei Ministri dell’agricoltura e della pesca dell’UE.
A difendere la produzione italiana di zucchero – afferma Coldiretti Emilia Romagna – è rimasta la cooperativa tricolore Coprob-ItaliaZuccheri, che ha due stabilimenti di trasformazione a Minerbio (Bologna) e Pontelongo (Padova). Senza questa cooperativa – spiega Coldiretti regionale – l’Italia, che con un consumo di oltre 1,7 milioni di tonnellate è il terzo mercato dell’Unione Europea, diventerebbe uno dei pochissimi casi al mondo senza alcun produttore locale di zucchero come Nigeria, Malesia, Corea del Sud e Arabia Saudita considerando un consumo medio annuo sopra il milione e mezzo di tonnellate. Ad un anno dalla fine del regime delle quote si registra come le aziende produttrici di zucchero e conseguentemente gli agricoltori della filiera abbiano totalmente perso i loro margini a favore dei grandi produttori di bevande, dolciari e della GDO.
Si è creata una situazione – sottolinea Coldiretti regionale – dove il mercato è in mano a 5 grandi realtà del Nord Europa che già oggi detengono il 75% del comparto nel Vecchio Continente con zucchero venduto a prezzi molto bassi da Francia e Germania che hanno aumentato del 20% la loro produzione nel 2017, causando 3,5 milioni di tonnellate di eccedenze a livello europeo. In pratica – rileva Coldiretti – in Italia oltre 4 pacchi di zucchero su 5 arrivano dall’estero mentre la produzione Made in Italy rischia di essere azzerata dalla concorrenza sottocosto di multinazionali francesi e tedesche che hanno colonizzato le industrie del Belpaese.
Per difendere la produzione italiana – afferma Coldiretti Emilia Romagna – è necessario arrivare a una chiara etichettatura di origine obbligatoria anche per lo zucchero in modo da offrire ai consumatori la libertà di scegliere cosa mettere nel carrello della spesa. Urge ancor più la creazione di contratti di filiera basati su una maggiore equità e sostenibilità sociale con i grandi utilizzatori dello zucchero ai quali si chiede una responsabilizzazione per sostenere l’italianità delle produzioni e ridurre la dipendenza dall’estero. La produzione di zucchero 100% italiano – sottolinea la Coldiretti – è una priorità strategica per sventare incrementi ingiustificati dei prezzi a causa di un sempre maggiore oligopolio straniero, per evitare rischi di carenze di scorte del prodotto per l’industria agroalimentare italiana considerato che a livello internazionale il consumo è previsto in aumento a tassi compresi tra il 2% e il 3% all’anno per i prossimi 10 anni e – conclude Coldiretti – permette di conservare la quota di Pil generato dalla filiera evitandone trasferimento a favore di altri Paesi in un momento storico in cui l’Italia ha necessità di ricorrere a tutte le proprie risorse per ricominciare a correre sulla strada dello sviluppo economico.

Presentate le nuove luminarie natalizie

Da: Organizzatori

Un tetto di stelle avvolgerà tutto il centro della città

FERRARA. Sono state presentate nella sala dell’Arengo del Comune di Ferrara le luminarie che dal 17 novembre e fino all’Epifania, illumineranno il cielo della città. Ad illustrare alle associazioni di categoria e ai commercianti le novità, sono stati i rappresentanti dell’Ati che gestirà gli eventi natalizi, Riccardo Cavicchi e Alessandro Pasetti. Al tavolo dei relatori anche l’assessore al commercio Roberto Serra e la dirigente Maria Teresa Pinna.
Dopo il successo riscosso lo scorso anno dal cosiddetto “Tetto di Stelle” che ha illuminato piazza Trento Trieste, gli organizzatori hanno annunciato che, proprio per venire incontro alle richieste delle associazioni di categoria, quest’anno il tetto di stelle sarà esteso a tutte le vie del centro e precisamente Bersaglieri del Po, via Canonica, via Mazzini, via San Romano, via Garibaldi, via Cortevecchia e via Carlo Mayr. Naturalmente la copertura delle luminarie a cielo stellato è stata confermata in piazza Trento Trieste, con un nuovo entusiasmante allestimento e in piazza Municipale.
Tutto il centro storico e quindi anche le principali vie di accesso alla città e cioè Viale Cavour, Giovecca e Porta Reno, saranno interessate da un restyling delle luminarie che saranno formate da vere e proprie tende di luci, lunghe 5 metri e alte 2, tanto da garantire un impatto luminoso davvero importante e di grande effetto scenico. Anche le altre vie all’interno delle mura, vedranno comunque un rinnovamento con luminarie a tenda lunghe 2,5 metri e alte 2. Lo scopo è quello di rendere caldo e accogliente l’impatto estetico e di dare a cittadini e turisti l’impressione di camminare sotto una galleria di luce, avvolti dall’atmosfera del Natale. Già a partire dalla prossima settimana inizierà la raccolta delle adesioni da parte dei commercianti, che saranno visitati dagli incaricati dell’organizzazione
Una parte significativa delle luminarie che l’Ati ha in obbligo di posare in città adorneranno i luoghi simbolo del centro, a vantaggio non solo dei commercianti ma di tutti i cittadini ferraresi e non. E’ quindi evidente che per diffondere in tutte le vie commerciali del centro le luminarie, risulti indispensabile una buona adesione del contributo volontario da parte dei commercianti. L’assessore Serra ha ribadito, infatti, che in base alle indicazioni del tavolo tecnico costituito da Comune, Provincia e Camera di Commercio, nella scelta del numero di luminarie da installare e della tipologia, si terrà anche conto di quante sono state le adesioni dei commercianti per strada.

Bruno Serato a Ferrara – Messaggio agli studenti del Vergani

Da: Gruppo Lumi s.r.l.

Lo chef italo-americano Bruno Serato torna a far visita agli studenti dell’IPSSAR Vergani: nuova occasione per trasmettere esperienza ma anche valori. La testimonianza del ristoratore benefattore che offre un milione di pasti all’anno ai bambini bisognosi.

[Ferrara, 15 ottobre] Nella tarda mattinata di oggi, l’Istituto Superiore Vergani-Navarra ha ospitato nuovamente lo chef italo-americano Bruno Serato: l’eroe del sociale – così è stato insignito dalla CNN per il suo impegno umanitario – è stato accompagnato dal Gruppo Lumi in Italia per promuovere il suo nuovo libro The Power of Pasta e per raccontare la sua esperienza di imprenditore che dal 2005 aiuta i bambini e le famiglie più disagiate che vivono nei motel dei sobborghi di Los Angeles e non solo.
Ad accogliere Serato la dirigente della scuola, Roberta Monti, e Liborio Trotta, il professore che anche nel 2016 si è fatto portavoce tra gli studenti del messaggio dello chef; ad ascoltare una classe di cucina del quarto anno composta da una trentina di studenti, attenti a recepire il virus del bene che Bruno, nel suo stile scoppiettante e sorridente, riesce sempre a comunicare; Bruno ha ricordato l’importanza di fare pratica, anche all’estero, ma di non dimenticare la cosa basilare: “ricordatevi sempre di chi sta peggio di noi”.
L’incontro non a caso si è svolto presso questo istituto: Serato in America ha in attivo progetti di formazione d’inserimento lavorativo per i giovani; attraverso la Bruno’s Hospitality Academy(Accademia di ristorazione di Bruno) insegna ai suoi studenti un mestiere e li aiuta a trovare una collocazione.

«Ho mangiato gli spaghetti preparati da mamma Caterina dal lunedì a venerdì, a pranzo, per quasi vent’anni. Questo perché era il cibo più conveniente che mamma e papà potessero comprare. A oggi gli spaghetti alla marinara, cucinati nella maniera di mamma Caterina, sono stati serviti a più di due milioni di bambini bisognosi […]» Così racconta Bruno nell’autobiografia che ripercorre la storia della sua famiglia e della sua carriera lavorativa; si sofferma sugli anni della gioventù e della sua determinazione, dallo sbarco in America nel 1980, quando si dedicò al mestiere di lavapiatti, fino all’acquisto fortuito del ristorante Anaheim White House che oggi è associato al suo nome e accoglie personalità di spicco del mondo dello spettacolo, dello sport, della politica… Tutti i suoi clienti concorrono a sostenere le iniziative che il Caterina’s Club continua a portare avanti, forti di esperienze anche negative, come l’incendio del ristorante nel 2017 che minò fortemente il perseguire delle attività ristorative e benefiche di Bruno.
La CNN, inserendolo nella top ten degli eroi del sociale, ha dato il primo impulso; poi i riconoscimenti si sono snocciolati di conseguenza: tra gli ultimi la EllisMedal of Honour, l’onorificenza che prima di lui hanno ricevuto sette presidenti degli Stati Uniti.
Se l’esposizione mediatica concede al personaggio di assumere fama personale, le parole di Serato e il modello che incarna consentono la circolazione di un messaggio ben più importante e ampio; Bruno non porta mai soltanto se stesso sul palco, ma anche tutti i ragazzi e le persone che hanno necessità, contribuendo alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e favorendo l’interrogativo: “Posso fare qualcosa anch’io?”.
Il calendario degli eventi ha visto come tappe principali il veronese, perché luogo di origine della sua famiglia, poi Parma a Pastaria, in presenza dei rappresentanti dei più importanti pastifici di livello nazionale, tra cui Guido Barilla, amico di Bruno; e all’Academia Barilla: l’azienda di produzione della pasta è tra le prime sostenitrici dei suoi progetti caritatevoli, non solo in Italia ma nel mondo. Forlì, per la settimana del Buon Vivere, con Deco Industrie; Bibione, ad incontrare ristoratori e aziende dell’agroalimentare; Bologna, presso FICO per San Petronio e la maratona enogastronomica. Presto sarà la volta della visita agli istituti alberghieri di Bergamo e Ferrara; poi Città del Vaticano per l’udienza papale; ancora Bergamo per il Festival dell’alimentazione e del diritto al cibo; Milano, Trento… fino a Dubai per il World Pasta Day dove Serato sarà anche quest’anno ambasciatore della pasta.

Continui ritardi nello smaltimento degli pneumatici usati. Fiorini (CNA): “Danni per le aziende e rischi per l’ambiente”

Da: CNA Ferrara

La denuncia di Devid Fiorini, Presidente di CNA Servizi alla Comunità. Gommisti e autoriparatori sono in difficoltà, le gomme usate si accumulano nei piazzali

Ferrara – “Il ritiro degli pneumatici usati è in continuo ritardo, e questo crea problemi alle aziende (gommisti e autoriparatori) e rischi ambientali. E’ necessario intervenire subito”. E’ molto chiara la denuncia di Devid Fiorini, titolare di un’officina di autoriparazioni e Presidente provinciale di CNA Servizi alla Comunità. Nei piazzali delle officine di autoriparatori e gommisti di tutta la provincia si accumulano le gomme usate smontate dalle auto dei clienti: infatti i consorzi che dovrebbero occuparsi del ritiro e dello smaltimento degli pneumatici purtroppo non arrivano con la regolarità necessaria.

“Per le nostre aziende sono problemi grossi – spiega Devid Fiorini – Prima di tutto, lo stoccaggio: se gli pneumatici non vengono ritirati, le regole per stoccarli sono ferree e comportano grandi spazi e investimenti importanti, che non tutte le aziende sono in grado di sostenere. Poi ci sono i problemi ambientali: i cumuli di gomme sono esposti agli agenti atmosferici, alla pioggia, al ristagno di acqua, al proliferare delle zanzare, con i rischi che si possono immaginare”.

Il ritiro e smaltimento degli pneumatici usati è compito di Consorzi tra produttori e importatori: si tratta di enti privati, istituiti con Decreto 82/2011 del Ministero dell’Ambiente. Questi consorzi si finanziano con il cosiddetto contributo PFU (Pneumatici Fuori Uso), che tutti devono pagare quando acquistano gomme nuove per la propria automobile. E’ importante che il pagamento avvenga davvero, anche quando, per esempio, acquistiamo le gomme per l’auto tramite internet. Purtroppo, negli ultimi mesi dell’anno accade spesso che il meccanismo di ritiro delle gomme si inceppi: ritiri e smaltimenti avvengono con forti ritardi e gli pneumatici usati cominciano ad accumularsi.

“Probabilmente il sistema va rivisto – conclude Devid Fiorini – Nel frattempo, è urgente che i Consorzi recuperino i ritardi accumulati. Per il bene dell’ambiente e delle aziende che operano in questo settore”.

Dominique de Font Réaulx (Direttrice Musée Delacroix) Giovedì 18 ottobre ore 17.00, Ferrara, Sala Estense

Da: Fondazione Ferrara Arte

In occasione della mostra Courbet e la natura
(Palazzo dei Diamanti, 22 settembre 2018 – 6 gennaio 2019)

Prosegue all’insegna dei grandi nomi il ciclo di conferenze che esplora l’orizzonte culturale di Gustave Courbet in occasione della monografica allestita a Palazzo dei Diamanti. Dopo l’avvincente viaggio attraverso le interpretazioni musicali della natura proposto dalla celebre voce di Radio 3, Giovanni Bietti, il 18 ottobre (ore 17, Sala Estense) sarà la volta della Direttrice del Musée national Eugène Delacroix, Dominique de Font-Réaulx, ossia di uno tra i più autorevoli esperti internazionali della pittura di Courbet, curatrice della rassegna ferrarese, nonché autrice di innovativi studi sui primordi della fotografia.

Gustave Courbet e la fotografia dell’epoca, la sfida del reale e delle sue rappresentazioni è il titolo dell’intervento che metterà a fuoco l’interesse del maestro francese per questo nuovo mezzo di indagine della realtà. Il pittore di Ornans approda a Parigi proprio nel 1839, l’anno in cui viene resa nota nella capitale francese l’invenzione della fotografia. Naturalmente un artista come Courbet, che ha rivoluzionato il modo di guardare la realtà, non poteva non essere attratto dalle potenzialità aperte da questo incredibile dispositivo di riproduzione del reale. Dominique de Font-Réaulx porterà lo sguardo del pubblico su questo momento cruciale, in cui la fotografia fa la sua comparsa tra le arti visive e offre nuove suggestioni alla pittura, a partire da quel genio innovatore che fu Gustave Courbet.

Entrata libera fino ad esaurimento posti

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