Giorno: 20 Novembre 2018

Giornata internazionale contro la violenza alle donne

Da: Biblioteca Comunale di Tresigallo

Giornata internazionale contro la violenza alle donne Venerdì 23 novembre ore 18,00 presso la Casa della Cultura di Tresigallo verrà presentato il libro “Stupri di guerra e violenze di genere” a cura di Simona la Rocca (Ediesse, CRS, 2015)

Dialogano con il pubblico Serena Bondi, Selenia Ileana Fabbri, Margherita Bigoni e Liviana Zagagnoni dell’UDI di Ferrara

Il 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno.

L’attività della biblioteca si inserisce in questo contesto

Al termine piccolo rinfresco

Costa ferrarese e maltempo. L’impegno del presidente Bonaccini per affrontare in modo strutturale i problemi del litorale

Da: Regione Emilia Romagna

Costa ferrarese e maltempo. L’impegno del presidente Bonaccini per affrontare in modo strutturale i problemi del litorale: “Entro Natale mezzo milione di euro per le urgenze, almeno due milioni e mezzo, chiesti a Roma, per completare gli interventi entro il 2019”. Allo studio anche un Contratto di costa, da 40 milioni, da presentare al Governo

Oggi l’incontro del presidente della Regione e dell’assessore Gazzolo con i rappresentanti di istituzioni e Associazioni di categoria, operatori turistici e balneari

Bologna – Un piano in tre tappe per la sicurezza della costa ferrarese profondamente colpita dall’ondata di maltempo dello scorso mese.
I primi interventi in cantiere riguardano le somme urgenze dopo la mareggiata di fine ottobre che ha eroso una fetta di spiaggia nei Lidi da Volano a Spina e che sono stati quantificati nella dichiarazione dello stato di emergenza nazionale approvata di recente dal Consiglio dei ministri.

E poi il completamento delle urgenze per ripristinare l’arenile e iniziare a lavorare, compatibilmente con le esigenze legate al turismo, all’erosione del Lido di Spina sud entro l’avvio della stagione balneare prossima quando inizierà anche la sperimentazione della barriera artificiale Tecnoreef finanziata con fondi Feamp a Lido degli Scacchi.

Infine, al lavoro da subito per definire un Contratto di Costa triennale da condividere con enti locali, associazioni di categorie e imprenditori del ferrarese da presentare al governo per risolvere in modo deciso la situazione.

È l’impegno preso dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ha incontrato oggi con l’assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile, Paola Gazzolo, il vicensindaco del Comune di Comacchio, Denis Fantinuoli e i rappresentanti delle associazioni di categoria e degli operatori turistici e balneari del ferrarese.

“Ho voluto questo incontro- afferma Bonaccini- perché voglio darvi la certezza e la garanzia che siete ascoltati dall’amministrazione e perché vogliamo mettere in campo una risposta definitiva per la costa ferrarese. Entro Natale investiremo 500mila euro per completare la prima fase di lavori urgenti e con almeno altri 2,5 milioni di euro per la costa ferrarese, che chiederemo presto al Governo entro il 2019, concluderemo le emergenze legate alle ondate di maltempo. Già lunedì i tecnici del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile saranno impegnati nei sopralluoghi preliminari necessari per ottenere i nuovi fondi.

Ma non basta- continua il presidente-, perché se vogliamo risolvere i problemi ella costa e la fragilità delle spiagge ferraresi dobbiamo pensare a un intervento strutturale. Per questo, coi tecnici della Regione, vogliamo iniziare da subito a lavorare a un contratto di costa da 40 milioni di euro: un progetto serio e articolato da condividere, entro pochi mesi, con il territorio e da presentare poi al governo per dare finalmente una risposta definitiva a quel pezzo di litorale così importante per la nostra regione, da un punto di vista paesaggistico, naturalistico, imprenditoriale e turistico. Insieme, ne sono convinto, possiamo fare squadra e incidere in modo positivo sul futuro del nostro territorio”.

“Un ringraziamento sentito alla Regione Emilia-Romagna e al presidente Bonaccini- commenta il vicesindaco Fantinuoli- per aver colto in prima persona il problema della costa ferrarese che necessita di un piano di intervento strutturale oltre alla manutenzione ordinaria, volto a salvaguardare uno dei tessuti imprenditoriali più importanti del territorio e il delicatissimo ecosistema ambientale”.

“Un incontro positivo- conferma Luca Callegarini di Confesercenti Ferrara a nome delle associazioni di categoria e degli operatori presenti all’incontro- perché è importante partire subito con gli interventi di somma urgenza e di ripascimento per garantire la prossima stagione balneare. Siamo soddisfatti che si stia cercando una soluzione definitiva per la costa ferrarese e con le risorse necessarie”.

Gioco d’azzardo. Venturi: “Stiamo ascoltando i lavoratori ma dalla Regione non c’è, né ci sarà alcun passo indietro: la lotta alle ludopatie per noi viene prima di ogni cosa”

Da: Regione Emilia Romagna

Dopo l’incontro con i sindacati e il direttore generale dell’assessorato alle Politiche per la salute, l’assessore ribadisce: “Confermato il divieto di aprire esercizi entro 500 metri da luoghi sensibili come scuole, ospedali e centri di aggregazione giovanile, così come quello di doversi spostare per quelli che vi si trovano ora, oppure di eliminare le slot machine”

Bologna – “Abbiamo ascoltato i lavoratori, le loro preoccupazioni, così come comprendiamo le esigenze delle imprese, ma la lotta alle ludopatie per noi viene prima di ogni altra cosa. Per quanto riguarda la Regione, deve essere chiaro che non c’è, né ci sarà alcun passo indietro nella lotta al gioco d’azzardo che abbiamo messo nero su bianco nella nostra legge regionale. Con i sindacati si è trattato di un primo incontro. Se davvero, e speriamo non sia così, si porrà un problema di perdita di posti di lavoro, non ci tireremo indietro nel trovare soluzioni condivise, a maggior ragione nel momento in cui come Giunta regionale abbiamo fatto del lavoro e della tutela dell’occupazione la priorità del nostro mandato. Un impegno che anche in questo caso non verrà certo meno”. Così l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, in merito a notizie di stampa relative all’incontro avvenuto fra i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucus-Uil con il direttore generale dell’assessorato regionale, Licia Petropulacos.

“Nessuna ci sarà alcuna retromarcia rispetto ai divieti che abbiamo introdotto con la normativa regionale- prosegue Venturi- e quindi entro 500 metri da scuole, ospedali e centri di aggregazione giovanile non è più possibile aprire nuove Sale bingo e Sale scommesse, né installare nuove macchinette negli esercizi pubblici. Così come tutte le Sale Bingo e Videolottery che attualmente sono entro il limite dei 500 dovranno spostare la propria sede, o eliminare le slot machine, entro sei mesi dal momento in cui i Comuni avranno portato a termine la mappatura dei luoghi sensibili sul territorio. Noi stiamo facendo la nostra parte con serietà e decisione- chiude l’assessore- senza per questo, lo ribadisco, sottrarci all’ascolto dei lavoratori, ai quali assicuriamo altrettanto impegno nel trovare una soluzione a problemi che approfondiremo e affronteremo con loro”.

Mobilità. La Regione investe 3 milioni di euro per rendere più vicine Bologna, Ravenna e Rimini.

Da: Regione Emilia Romagna

Mobilità. La Regione investe 3 milioni di euro per rendere più vicine Bologna, Ravenna e Rimini. Dal 9 dicembre parte il nuovo orario Trenitalia in Emilia-Romagna: tempi di viaggio più brevi e più servizi per pendolari e turisti

L’assessore Donini: “Prosegue la cura del ferro dell’Emilia-Romagna, con un servizio ferroviario regionale sempre più competitivo”. Rafforzate la linea Bologna-Ravenna-Rimini e il servizio ferroviario metropolitano Bologna-Imola

Bologna – Tempi di viaggio più brevi e più servizi per chi sceglie il treno per spostarsi nelle città della nostra regione. Da domenica 9 dicembre entrerà in vigore il nuovo orario di Trenitalia con una piccola rivoluzione che riguarda i collegamenti tra Bologna, Ravenna e Rimini.

Grazie a un finanziamento della Regione di 3 milioni di euro, la nuova offerta su ferro punta infatti a tre obiettivi strategici per avvicinare le città dell’Emilia-Romagna: una riduzione dei tempi di viaggio tra Bologna e Ravenna, una migliore offerta tra il capoluogo felsineo e Rimini e infine un servizio metropolitano più frequente e capillare nell’area bolognese sulla direttrice Bologna–Imola.

A partire da dicembre, quindi, quasi tutte – 29 su 38 – corse giornaliere fra Bologna e Ravenna, e viceversa, saranno effettuate in 69 minuti contro gli 81/83 attuali. Una velocizzazione ottenuta con una rimodulazione del servizio, reso non stop, nei due sensi di marcia, fra Bologna e Imola.

“Ci eravamo presi un impegno nel Patto per il trasporto pubblico con tutti i partner che operano in Emilia-Romagna- afferma l’assessore regionale alla Mobilità Raffaele Donini- e con il nuovo orario di dicembre raggiungiamo questo obiettivo. Un’importante velocizzazione dei servizi fra Bologna e Ravenna, più treni che proseguono le corse fino a Rimini e un’intensificazione del servizio della linea SFM fra Bologna e Imola. Prosegue la cura del Ferro dell’Emilia-Romagna, con un servizio ferroviario regionale sempre più competitivo per i tanti pendolari e studenti che utilizzano quotidianamente il treno, ma anche per i turisti che da Bologna vanno verso Ravenna e verso la costa”.

E il nuovo orario porterà novità anche nel trasporto regionale e pendolare. Il prolungamento su Rimini della quasi totalità di questi collegamenti consentirà di portare complessivamente da 8 a 24 le corse, nei due sensi, fra Bologna e Rimini via Ravenna.

E poi, per le località del Servizio ferroviario metropolitano tra Bologna e Imola, l’offerta sarà più che triplicata per arrivare a 33 servizi complessivi, contro i 10 attuali, tra Bologna e Imola e viceversa con cadenzamento orario. La nuova offerta si aggiungerà a quella, già esistente, garantita dai collegamenti Bologna–Rimini e sarà rafforzata dal prolungamento fino a Imola delle corse attuali fra Castelbolognese e Rimini.

Tutte novità che, nel regionale, si associano al recente avvio delle attività di assistenza e sicurezza dedicate ai pendolari, prima esperienza in Europa, e all’ormai imminente avvio, dalla primavera 2019, della fornitura dei primi 78 nuovi treni Rock e Pop, destinati al rinnovo del parco mezzi in Emilia-Romagna.

Ravenna più vicina a Bologna

Le novità principali riguardano il ridisegno dell’offerta nel versante romagnolo ravennate.

L’attuale tratta Bologna Ravenna viene fortemente velocizzata, con un recupero di 12-14 minuti in tutte le fasce della giornata. I treni non effettueranno più le fermate tra Bologna e Imola, collegando sempre Bologna e Ravenna in 69 minuti. L’offerta sarà completata anche nella fascia scoperta di metà mattina e potenziata nella fascia serale verso Bologna. Questi treni avranno prosecuzioni quasi sistematiche verso Rimini, con 12 corse per senso di marcia contro le 4 coppie attuali. La sosta breve a Ravenna consente soluzioni di viaggio interessanti da Bologna per le località della riviera tra Ravenna e Rimini.

L’offerta di treni Fast Bologna-Ravenna, con percorrenza base di 59 minuti, è confermata con tre corse per senso di marcia. La circolazione di questi treni è stata rivista collocandoli nella fascia di rientro pendolare che viene così rafforzata.

I treni regionali che collegano Castelbolognese e Rimini sono confermati e verranno prolungati fino a Imola, modificando gli orari da Rimini per garantire una miglior opportunità di viaggio con cambio verso Bologna rispetto all’attuale servizio.

Città metropolitana di Bologna

L’offerta del Servizio ferroviario metropolitano per le località tra Bologna e Imola verrà garantita da 33 corse cadenzate ogni ora con partenza tra Bologna e Imola (16 da Bologna e 17 da Imola rispetto alle 10 non cadenzate che Trenitalia e Tper effettuano attualmente), con tutte le fermate tra Bologna e Imola, e alcune prosecuzioni verso San Pietro in Casale e Ferrara già previste nell’attuale orario.
Questo servizio è integrato e completato da alcune corse Bologna-Rimini e viceversa già oggi esistenti, sempre cadenzate per poter garantire sia il servizio in area metropolitana bolognese che i collegamenti con la Romagna nelle fasce a maggior afflusso pendolare.

Il Gruppo dei 10 presenta ‘Smalls is Back’ – Spike Wilner Trio

Da: Il Gruppo dei 10

Sabato 24 novembre allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara)

Lo Spirito chiama New York. Sabato 24 novembre sarà una di quelle date da segnare in calendario con ‘Smalls is back’. Ospite per la seconda data di ‘Tutte le direzioni in Falltime 2018’ (rassegna ideata da Il Gruppo dei 10) allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara) sarà l’incredibile Spike Wilner Trio (Spike Wilner al pianoforte, Tyler Mitchell al contrabbasso e Anthony Pinciotti alla batteria), per una serata dedicata al mitico Smalls, jazz club al 183 West 10th Street, Greenwich Village, New York City, che negli anni ’90 si guadagnò la reputazione di “focolaio per i talenti jazz di New York” e “uno dei migliori posti della città per vedere le nuove talentuose leve della scena jazz newyorkese”.

Spike Wilner fu uno di loro. Nel 1994, iniziò a suonare regolarmente al Smalls Jazz Club. Divenne la sua ‘casa musicale’ tanto da diventarne partner e manager. La dinastia familiare di Michael Spike Wilner è formata da rabbini, ma anche da una nonna pittrice, Marie Wilner, attiva nella scena artistica newyorkese degli anni ’30 fino agli anni ’60. Spike inizia a suonare il pianoforte in giovane età, dopo aver visto un documentario sulla vita di Scott Joplin. Cresce così in lui la passione per il pianoforte, il ragtime e la musica jazz. Lavora con molti grandi maestri. Tra i più importanti: Barry Harris, Jaki Byard, Kenny Werner, Walter Davis Jr., Kenny Barron, Mark Thompson, Harry Whitaker, Fred Hersch, Johnny O’Neal e Terry Waldo. Spike si è esibito con e ha diretto molte band a New York in molti famosi jazz club, tra cui The Village Gate, The Angry Squire, Visiones, Augies, The West End Gate e The Village Corner. Spike ha anche fatto un tour con The Artie Shaw Big Band, The Glen Miller Orchestra e Maynard Furgeson. La collaborazione con lo Smalls si rinforza: due anni fa il locale newyorkese ha dato vita a un gemellaggio con il Panama Beach, dove il Gruppo dei 10 ha organizzato gran parte delle serate estive.

Cinque sono i concerti di ‘Tutte le direzioni in Falltime 2018’, la nuova rassegna ideata da Il Gruppo dei 10, partita in musica l’8 novembre e che proseguirà fino al 29 dicembre. La programmazione autunnale – offerta dalla realtà nata nel 2010 da alcuni ferraresi con la volontà di arricchire il panorama culturale con concerti dedicati al jazz (ma non solo) – ritorna nell’ormai consueta sede per la stagione più fredda: l’accogliente Spirito di Vigarano Mainarda (via Rondona 11d, Vigarano, Ferrara).

Per informazioni e prenotazioni: Spirito, 0532.436122 e 339.4365837. Una nuova formula per Tutte le direzioni in Falltime: il locale apre l’american bar alle ore 20, il concerto inizia alle 21. All’interno del biglietto – di 20 euro – si avrà a disposizione oltre al concerto una consumazione (cocktail o calice di vino) con stuzzicheria artigianale e, a fine spettacolo, la ‘spaghettata di mezzanotte’, momento conviviale per stare insieme dopo il concerto. Rimarrà anche la possibilità di avere l’abituale accoglienza al ristorante con menu alla carta. Per seguire anche gli altri eventi in programma, Il Gruppo dei 10 è anche su Facebook.

Marchetti (LN): “Legge su promozione salute: progetto incassa via libera anche della

Da: Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti, che ha dato impulso all’avvio dell’iter del Progetto di legge: “Soddisfatto per aver stimolato questa discussione, che ha raccolto consensi da tutti gli schieramenti politici”

“Un altro passo in avanti: oggi il Progetto di legge per la “Promozione della salute, del benessere della persona e della comunità e prevenzione primaria” ha incassato il via libera della commissione regionale Sanità. Ora manca solamente l’approvazione definitiva – più che altro un passaggio formale – dell’Assemblea legislativa, dopodiché il progetto diventerà definitivamente legge”. Ad annunciare lo stato di avanzamento del progetto di legge è il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti, cui spetta la paternità del progetto, avendo il medesimo consigliere del Carroccio dato impulso alla discussione che a breve diventerà Legge,

“Sono soddisfatto e lusingato di aver stimolato la discussione che oggi ha portato all’avvio dell’iter del Progetto di legge per la “Promozione della salute, del benessere della persona e della comunità e prevenzione primaria. Un’azione legislativa nata dall’impulso conseguente alla discussione su un Progetto di legge che presentai nel 2015 per garantire la diffusione delle tecniche di disostruzione pediatrica nelle scuole emiliano romagnole” spiega Marchetti.

Il progetto di legge poggia sull’elaborazione di un testo organico che inquadra e sviluppa il concetto di prevenzione a 360 gradi, comprendendo ben 16 ambiti settoriali: sanità, welfare, alimentazione, agricoltura e qualità dei prodotti alimentari, ambiente, protezione civile, territorio, mobilità, lavoro, istruzione e formazione, cultura, parità di genere, sicurezza e legalità, sviluppo economico, sport, politiche giovanili.

“Laddove su questi “ambiti settoriali” operino strumenti specifici di programmazione regionale, essi devono in ogni caso prevedere -nel loro perimetro d’azione- l’attuazione di strategie per la promozione della salute della persona e della comunità e alla prevenzione primaria, in conformità al principio della promozione della salute e della prevenzione in tutte le politiche” spiega il consigliere leghista.

“Al di là della soddisfazione personale per aver dato impulso a una discussione, maturata poi in questo progetto di legge, mi preme osservare come, quando la politica vuole, può fare qualcosa di costruttivo in maniera condivisa nell’esclusivo interesse della collettività, e non di quelli di bottega” conclude Marchetti.

Progetto Lauter, la musica nelle scuole

Da: Ferrara Musica

Martedì 20 novembre il Liceo Scientifico Roiti ha ospitato i concerti di Alexey Stadler (violoncello) e Stephen Waarts (violino); il Liceo Carducci quelli di Nicola Bruzzo (violino), Dana Zemtsov (viola) e Matan Porat (pianoforte)

Martedì 20 novembre il Liceo Scientifico “A. Roiti” e il Liceo Carducci hanno ospitato, alla presenza degli studenti delle scuole, i concerti organizzati nell’ambito del progetto Lauter.

I concerti si sono tenuti in tre turni, dalle 10.10 alle 13.10, e hanno avuto come protagonisti il violoncellista Alexey Stadler e il violinista Stephen Waarts al Liceo Roiti, con un programma che ha presentato brani di Bach, Enescu, Haendel e Fauré; mentre il pianista Matan Porat, il violinista Nicola Bruzzo e la violista Dana Zemtsov si sono esibiti al Liceo Carducci, eseguendo composizioni di Schumann e Piazzolla. Dopo le esecuzioni musicali sono seguiti momenti di dialogo e confronto con gli studenti.

Ultimo appuntamento e coronamento di tutto il progetto sarà il concerto finale inserito all’interno della stagione di Ferrara Musica, e collegato alla mostra Courbet e la natura di Ferrara Arte, che si terrà giovedì 22 novembre al Teatro Abbado (inizio ore 20.30) e che riunirà tutti assieme i cinque musicisti.

Attività produttive. Per realizzare business oltre i confini nazionali e sostenere il decollo di startup innovative in arrivo 5,7 milioni di euro a 219 imprese dell’Emilia-Romagna: da Piacenza a Rimini ecco i contributi

Da: Regione Emilia Romagna

I risultati di due bandi regionali: risorse europee del Por Fesr 2014-2020. A 209 Pmi emiliano-romagnole 4,7 milioni per progetti di promozione ed export nonché per partecipare a eventi fieristici all’estero: previsti 18 milioni di investimenti. A ulteriori nove start up oltre 1 milione per avvio e consolidamento dell’attività

Bologna – Sono 209 le aziende emiliano-romagnole che, puntando per il proprio business oltre i confini, possono beneficiare di 4,7 milioni di euro di contributi per progetti di promozione ed export nonché per partecipazione a eventi fieristici all’estero. Le risorse, messe a disposizione dalla Regione con Fondi europei Por Fesr 2014-2020, genereranno investimenti complessivi pari a oltre 18 milioni. A Questo si aggiunge un milione di euro per 9 start up, piccole e microimprese, per progetti di avvio ed espansione ad alto contenuto innovativo, in grado di generare nuove nicchie di mercato e opportunità occupazionali.

Sono i primi risultati di due bandi regionali uno dedicato ai servizi di consulenza per ottenere certificazioni di export sui mercati internazionali, registrazioni di marchi e in generale per trovare nuovi clienti all’estero, il secondo invece incentrato al sostegno della capacità di creare nuova imprenditoria.

“Affinché l’Emilia-Romagna sia sempre più competitiva– dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi– sui mercati internazionali è necessario sostenere le piccole e medie imprese che esportano, una priorità a cui diamo seguito utilizzando al meglio i Fondi europei. Altrettanto importante è rafforzare la capacità di fare impresa del nostro sistema produttivo, un impegno confermato dal bando Por Fesr per le start up innovative, punto di forza per il futuro, che quest’anno è giunto alla terza edizione”.

Le imprese
Per quanto riguarda il bando a sostegno dell’export, Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto per il 30% delle spese ammissibili (massimo 30mila euro). A livello provinciale, saranno finanziate 60 imprese a Modena, per un totale di contributi pari a 1.290.836 euro, 45 a Bologna (1.045.990 euro), 28 a Forlì-Cesena (687.285 euro), 23 a Ravenna (489.284 euro), 19 a Reggio Emilia (353.988 euro), 13 a Parma (322.614 euro), 10 a Rimini (238.761 euro), 7 a Piacenza (189.115 euro) e 4 a Ferrara (87.650 euro).

Le startup
Con il bando rivolto alle startup innovative, ancora in corso per una seconda finestra fino al 30 novembre 2018, saranno finanziate 3 imprese in provincia di Bologna, 2 a Ravenna e le restanti a Parma, Reggio Emilia, Forlì-Cesena e Rimini.

Le graduatorie delle imprese e delle start up ammesse a finanziamento sono online sul sito fesr.regione.emilia-romagna.it sul portale ER della Regione.

Giuliano Gallini presenta il libro “Il secondo ritorno”

Da: Organizzatori

Mercoledì 21 novembre incontro con l’autore alla libreria Feltrinelli

Mercoledì 21 novembre alle ore 18 Giuliano Gallini presenterà alla libreria Feltrinelli il suo ultimo libro “Il secondo ritorno” (Edizioni Nutrimenti). Modera l’evento Sergio Gessi.

Giuliano Gallini è nato a Ferrara e vive a Padova. È sposato e ha una figlia. È direttore marketing strategico e comunicazione di Cir food dalla fondazione del gruppo (1992). Precedentemente ha lavorato a Conad. Tra i suoi maggiori interessi, la lettura e la scrittura. Nel 2017 è stato pubblicato il suo primo romanzo, Il confine di Giulia, che ha avuto un grande successo di critica.

Digitale. L’accesso libero e gratuito a Internet in Emilia-Romagna sale sul podio d’Europa: Emilia-RomagnaWiFi fra i tre progetti migliori allo European Broadband Awards della Commissione europea

Da: Regione Emilia Romagna

A Bruxelles l’evento annuale dedicato alle iniziative maggiormente riuscite per la diffusione della banda larga realizzate da Regioni e Comuni. EmiliaRomagnaWiFi il solo progetto italiano selezionato. Già 5mila i punti di accesso installati nel territorio regionale: navigazione aperta tutti i giorni, 24 ore su 24, in moltissime piazze, edifici pubblici, biblioteche, ospedali da Piacenza a Rimini. Donini: “Continuiamo a lavorare per un vero e proprio diritto di cittadinanza digitale”

Bologna – L’accesso libero, gratuito e veloce a Internet in Emilia-Romagna sale sul podio d’Europa. EmiliaRomagnaWiFi, la rete dell’Emilia-Romagna che permette di navigare in Internet in moltissime piazze, ospedali e biblioteche da Piacenza a Rimini, 24 ore su 24 e senza bisogno di autenticarsi, è stato inserito fra i primi tre progetti premiati ieri a Bruxelles allo European Broadband Awards, l’evento annuale in cui la Commissione europea assegna i riconoscimenti alle iniziative maggiormente riuscite per la diffusione di infrastrutture a banda larga realizzate da Regioni e Comuni e, più in generale, enti locali e governi territoriali a livello continentale. E’ stato l’unico progetto italiano selezionato.

Gestito nell’ambito del programma Agenda digitale Emilia-Romagna (ADER) della Regione Emilia-Romagna, EmiliaRomagnaWiFi è stato ricompreso nei tre migliori progetti della categoria 4, quella, sulle cinque complessive, riservata alla valutazione dell’impatto socioeconomico e dell’accessibilità del progetto stesso.

L’obiettivo iniziale indicato dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini, l’installazione di un punto Wi-Fi ogni mille abitanti e di almeno 4mila hotspot entro il 2019, è già stato abbondantemente superato: a oggi, infatti, sono più di 5mila i punti di accesso alla Rete in aree pubbliche, la maggior parte dei quali attivati da Lepida. Un traguardo raggiunto grazie ai bandi pubblici del 2017 rivolti agli enti locali e grazie all’adesione a EmiliaRomagnaWiFi da parte di reti precedentemente sviluppate dagli enti stessi, in particolare del comparto sanità.

“Il riconoscimento in sede europea- afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture digitali, Raffaele Donini- è per noi conferma della bontà e del valore delle nostre azioni che puntano a riconoscere un vero e proprio diritto di cittadinanza digitale. Dal 2018 sono coperti con il segnale EmiliaRomagnaWiFi anche lo stadio Dall’Ara a Bologna, una prima spiaggia a Cesenatico, una piscina comunale a Lizzano in Belvedere, dimostrazione del fatto che il progetto prosegue oltre gli obiettivi fissati di un punto WiFi ogni mille abitanti. Andiamo avanti, quindi, lungo la strada tracciata con l’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna, per avere territori nei quali sia sempre più facile lavorare, studiare, fare impresa”.

Alla cerimonia di Bruxelles era presente il capo di gabinetto della Presidenza della Regione, Andrea Orlando. Un’occasione per la Regione di presentare il proprio progetto e confrontarsi con le altre eccellenze che hanno fatto la differenza nella diffusione della banda larga e del digitale.

EmiliaRomagnaWiFi nella terna dei migliori viene dopo Net4all, la banda ultralarga nelle aree industriali (tra i 5 vincitori nel 2016) e Coviolo Wireless per il Comune di Reggio Emilia (tra i 5 vincitori nel 2017). Si tratta dunque di un altro riconoscimento per il territorio emiliano-romagnolo come ‘anticipatore’ di iniziative e sperimentazioni e, più in generale, di soluzioni previste dall’Agenda Digitale Europea, che possano poi replicarsi e diffondersi in altri territori e tra le prime Regioni d’Italia per la diffusione di servizi infrastrutturali.

Fatturazione elettronica, un migliaio le imprese che hanno partecipato alle iniziative della Cna

Da: Cna Ferrara

Mercoledì 21 novembre l’incontro a Ferrara, mentre altri tre sono in programma nei prossimi giorni. Da mesi l’Associazione si sta muovendo per supportare i propri associati.

Ferrara – Un migliaio di imprese coinvolte nei diversi incontri e seminari di approfondimento sulla fatturazione elettronica, promossi in questi mesi dalla Cna sul territorio provinciale, mentre altri appuntamenti si terranno nei prossimi giorni su quella che si profila come una vera e propria rivoluzione digitale per le aziende. In vista della quale, l’Associazione si è data l’obiettivo di accompagnarle ad affrontare, il più agevolmente possibile e ciascuna con le proprie specifiche esigenze, questo passaggio epocale.

Il prossimo appuntamento del ciclo di otto seminari sul territorio rivolti agli associati è per oggi, mercoledì 21 novembre, alle 17,30, presso la sede provinciale della Cna, al quale, dopo il saluto del presidente dell’Area Cna di Ferrara, Riccardo Cavicchi, interverrà la responsabile dell’Area fiscale dell’Associazione, Rita Tosi, che toccherà nel dettaglio le principali novità introdotte dalle nuove normative.

Il tema fatturazione elettronica è oggi particolarmente caldo per le imprese, in vista della sua entrata in vigore il prossimo 1° gennaio, ma Cna si è mossa da tempo mettendo in campo soluzioni a basso impatto, differenziate a seconda delle imprese, in modo da rendere loro più facile il processo di transizione al nuovo sistema: dal servizio chiavi in mano, alla predisposizione di soluzioni informatiche ad hoc che l’impresa può gestire in totale autonomia. Intanto gli incontri ravvicinati con gli imprenditori continuano, secondo un fitto calendario che prevede altri appuntamenti per domani, giovedì 22 novembre a Cento (nella Sala Zarri di Palazzo del Governatore), venerdì 23 novembre a Codigoro (Riode Finessi del Comune, in Piazza Matteotti 55) e martedì 27 novembre a Poggio Renatico (Auditorium Scuole Medie, via S. D’Acquisto).

Poste Italiane – Vola l’e-commerce in provincia di Ferrara consegnati oltre 319.000 pacchi nei primi 9 mesi del 2018

Da: Poste Italiane

Lo shopping online è sempre più diffuso tra i cittadini del Ferrarese grazie anche alla qualità e alla flessibilità del servizio offerto da Poste Italiane

Ferrara, 20novembre 2018 –Vola l’e-Commerce in provincia di Ferrara. Nei primi nove mesi del 2018 Poste Italiane ha consegnato oltre 319.000 pacchi.
In pratica, 92 pacchi ogni 100 abitanti, a dimostrazione dell’abitudine sempre più diffusa allo shopping online in ogni parte d’Italia, anche grazie alla capillarità e alla flessibilità del servizio di Poste Italiane che prevede consegne anche di sera e nel week end.Le principali categorie di acquisto riguardano l’abbigliamento, libri/riviste, ma anche cellulari, smartphone e tablet, piccoli elettrodomestici, prodotti per la cura del corpo o audio /video.
A Ferrara e provincia i portalettere che si occupano della consegna dei plichisono dotati di Pose 98 uffici postali su 99 sono abilitati per il ritiro dei pacchi.
Poste Italiane sta ulteriormente potenziando la sua rete di accesso ai servizi e-Commerce con “PuntoPoste”, punti di ritiro convenzionati e “locker” automatici collocati in punti strategici delle città per rendere ancora più semplice e comodo il ritiro dei pacchi. A Ferrara ce n’è uno presso la stazione di servizio Total Erg in Via Padova n. 33.

Le studentesse del Montalcini a lezione sulla Nuova Carta dei diritti della bambina

Da: IIS Moltalcini

Oggi 20 Novembre ricorre l’anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989 ed é, inoltre, la giornata mondiale che garantisce tali diritti in modo serio e consapevole.
La classe 1 A Servizi sociosanitari dell’Ipsia di Argenta, classe tutta femminile, nell’ambito della disciplina di diritto ed economia e sotto la guida delle docenti Tamara Macrì e Alessandra a Ferlini ha analizzato la Nuova Carta dei diritti della bambina adottata dal Comune di Ferrara a marzo 2018, al fine di tutelare i diritti delle bambine, combattere la violenza e la discriminazione di genere, conoscere, informare e far esercitare in modo consapevole i propri diritti.
In questa Carta si promuove la parità tra i sessi, si valorizzano le differenze di genere, si superano gli stereotipi e i pregiudizi di genere.
Le studentesse di 1 A SSS hanno riflettuto sull’importanza dei Diritti delle donne, che devono essere tutelati fin dalla nascita, garantendo il rispetto dei diritti umani e l’eliminazione di ogni forma di violenza e di discriminazione di genere.
Al termine della lettura e della riflessione critica dei diritti delle bambine ogni studentessa ha scritto su un foglio anonimo quale fosse il diritto imprescindibile che ogni bambina dovesse aver riconosciuto e perché.
Sono emersi importanti spunti di confronto e di riflessione tra docenti e studentesse che hanno ancora di più consolidato l’importanza di avere e di diffondere una cultura di genere in modo aperto e consapevole non dimenticando che ogni minore ha diritto ad una famiglia, a vivere dignitosamente la propria infanzia ed è compito delle Istituzioni, quindi anche della scuola, garantire che ciò avvenga.

Cinema Boldini “Almost Nothing – Cern: La scoperta del futuro” mercoledì 21 novembre

Da: Ufficio Stampa Arci Ferrara

Al Cinema Boldini – Mercoledì 21 novembre ore 21.00 – v.o. sott. ita
ALMOST NOTHING – CERN: LA SCOPERTA DEL FUTURO
regia di Anna de Manincor | ZimmerFrei
(Belgio, Francia, Italia, 2018 – 74′)
Introducono Stefania Vecchi, Paolo Natoli e Gianluigi Cibinetto – ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE–Sezione di Ferrara

ingresso 5 euro

Mercoledì 21 novembre alle ore 21.00, al Cinema Boldini verrà proiettato – in lingua originale con sottotitoli in italiano – ALMOST NOTHING – CERN: LA SCOPERTA DEL FUTURO di Anna de Manincor.

Il film è un viaggio all’interno di una delle istituzioni scientifiche più importanti al mondo, il CERN di Ginevra. Ma il punto di vista del racconto non è solo prettamente scientifico: la regista del collettivo ZimmerFrei lascia il Bosone di Higgs e le onde gravitazionali sullo sfondo e punta l’obbiettivo sugli esseri umani che lavorano in questo labirinto di corridoi, cavi e componenti metallici di alta precisione. E ci porta a scoprire una comunità di scienziati votata alla ricerca e alla scoperta del futuro, abitanti di una vera e propria città in cui non c’è spazio per i concetti di nazionalità o religione e in cui è possibile cambiare le sorti dell’intera umanità.

Dagli aneddoti sulle scoperte più audaci – come il rivoluzionario World Wide Web – alla prima fotografia non scientifica apparsa in rete, un ritratto della girl band ufficiale del CERN (Les Horribles Cernettes) che senza volerlo aprì la strada a tutti i social network, il documentario osserva con passione e ironia una comunità scientifica al lavoro.

Ad introdurre la proiezione ci saranno Stefania Vecchi, Paolo Natoli e Gianluigi Cibinetto dell’ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE – Sezione di Ferrara.

CAI: Presentazione del 7° Corso di Escursionismo in ambiente innevato

Da: Club Alpino Italiano – Sezione di Ferrara

Mercoledi’ 21novembre alle 21 presso la sede CAI in Viale Cavour 116,sarà presentato il 7° Corso di Escursionismo in ambiente innevato con l’uso di racchette da neve (ciaspole).
L’ambiente montano innevato è suggestivo, quasi magico, però è anche pericoloso e la sua frequentazione richiede conoscenze specifiche tecniche e pratiche. Trasmettere queste conoscenze, tramite i propri corsi, è quello che la Scuola di Escursionismo Ferrara si propone di fare, divulgando tutto ciò che occorre sapere per intraprendere escursioni in un ambiente meraviglioso ma fragile e che deve essere affrontato sempre con la massima prudenza.
Obiettivo del corso, riservato ai soci CAI, è fornire ai partecipanti una preparazione teorica e pratica che permetta di conoscere gli aspetti dell’ambiente montano invernale che maggiormente interessano l’attività escursionistica, ossia diacquisire le basi delle tecniche, conoscere i pericoli della montagna e frequentare in sicurezza i percorsi innevati.
Il corso sarà costituito da lezioni teoriche, che si svolgeranno presso la nostra Sede, e uscite in ambiente innevato.
La presentazione e’ ad ingresso libero e sara’ possibile effettuare l’iscrizione dalla sera stessa e in seguito ogni martedì fino all’inizio del corso o all’esaurimento dei posti disponibili.

Iniziativa “Questo esercizio è contro la violenza alle donne”.

Da: Associazione Centro Donna Giustizia

Il Centro Donna Giustizia è una Associazione di promozione sociale attiva da oltre vent’anni nella provincia di Ferrara per promuovere la tutela dei diritti delle donne e contrastare ogni forma di violenza, di prevaricazione e riduzione della libertà individuale.
La Associazione si occupa di ogni forma di violenza psicologica, fisica, sessuale ed economica alle donne e ai minori, italiani e stranieri, all’interno e fuori la famiglia.
L’associazione opera pertanto nei seguenti ambiti di intervento di interesse collettivo:
• assistenza sociale e socio-sanitaria;
• tutela dei diritti civili nei confronti di soggetti svantaggiati per condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.
L’iniziativa “questo esercizio è contro la violenza alle donne”, pensata in occasione del 25 Novembre, giornata internazionale contro la violenza alle donne, prevede che gli esercizi “sensibili” di Ferrara e provincia (hotel, ristoranti, negozi etc etc), in occasione del 24 o 25 Novembre, donino il 5% del loro ricavato al Centro Donna Giustizia per le azioni concrete di sostegno e supporto a donne e minori che subiscono violenze.
Finora sono tanti gli esercizi che hanno aderito e si prevede e si spera che nel corso di questi giorni il loro numero aumenti sensibilmente.
Al momento attuale le aziende aderenti sono:
• Albergo San Romano – Via S. Romano, 120, 44121 Ferrara FE
• Astra Hotel – Viale Cavour, 55, 44121 Ferrara FE
• Hotel Touring – Viale Cavour, 11, 44121 Ferrara FE
• Locanda Modigliani – Corso della Giovecca, 124, 44121 Ferrara FE
• New lavanderia Giovecca – Corso della Giovecca, 118, 44121 Ferrara FE

• Ristorante Apelle – Via Carlo Mayr, 75, 44121 Ferrara FE
• Ristorante I Laureati – via Carlo Mayer 187, 44121 Ferrara FE
• Ristorante Quel Fantastico Giovedì – Via Castelnuovo, 9, 44121 Ferrara FE
• Trattoria Il Sorpasso – Via Saraceno, 118, 44121 Ferrara FE
Il Centro Donna Giustizia non solo darà la massima visibilità agli esercizi commerciali aderenti, ma si impegna a rendere visibile l’utilizzo della loro donazione.

BORDO PAGINA
Wall Street 2019, intervista al Maestro d’Arte Daniele Carletti da Ferrara

Protagonista sempre raffinatissimo tecnicamente (una neometafisica o neopop anche molto molto Personal…) di lunga data a Ferrara e non solo, il Maestro d’arte Daniele Carletti ha appena pubblicato Wall Street 2019, Asino Rosso ebook, sorta di microcatalogo web, tra opere e rassegna stampa fin dagli anni novanta, impreziosita dalla cover con il grande Pavarotti (con dedica) conosciuto a suo tempo per la sua partecipazione a ‘Pavarotti International’.
Carletti vanta mostre anche in Usa, Francia e in Italia (Artisti in Fiera, Torino 2002) e numerose altre città (ai tempi di Don Patruno, Casa Cini a Ferrara).
Una presenza ancora recente e costante nella Galleria d’Arte Il Rivellino, curata dal ben noto Emidio De Stefano, e diverse iniziative, stage per giovani artisti e anche diverse mostre collettive.
Soprattutto in questo 2018, dopo una certa assenza per questioni extra artistiche, è ritornato alla ribalta su scala nazionale partecipando a Lucca (Villa Bottini) a un importante edizione del Festival del Nuovo Rinascimento a cura del fondatore e curatore Davide Foschi, gruppo in cui è coinvolto attualmente e in forte progress nella cultura italiana nuova e creativa (non solo Arte, una visione neorinascimentale 2.0 di speciale effervescenza).

Maestro, un suo nuovo percorso artistico di ampiezza nazionale, neorinascimentale come focus del festival, un approfondimento?
Lucca è stata una grande opportunità. Ringrazio innanzitutto il curatore Davide Foschi e tutto il suo staff che mi hanno permesso di poter esporre e confrontarmi con gli altri artisti del nuovo rinascimento. Esperienza questa importante che allarga il mio percorso artistico.

Daniele, una ormai lunga e nota carriera come artista, uno zoom autobiografico?
Il mio percorso artistico parte nel 1992, dopo avere svolto esposizioni importanti in buona parte del territorio nazionale e non. Ad oggi con l’esplosione di Lucca mi ha ulteriormente stimolato alla ricerca di nuovi orizzonti.

Daniele Carletti, l’arte contemporanea oggi, come la vedi?
Molte sono le espressioni artistiche oggi, facilitate da supporti tecnici infiniti. In questa società apparentemente libera ma appannata da falsi valori ,l’artista contemporaneo, ha il dovere di rilanciare con il proprio lavoro, un messaggio forte e di scuotere gli stati d’animo dell’osservatore, è ribadire con forza il suo valore sociale.

Daniele… Lucca neorinascimentale… e Ferrara?
Due città apparentemente uguali, ma con qualche differenza. Lucca città aperta alle opportunità e preparata con occhi di riguardo verso artisti, poeti e scrittori che hanno accolto il nuovo rinascimento. Ferrara purtroppo ancora no.

Info
Ferrara Italia Festival del Nuovo Rinascimento, Lucca, 2018
Ferrara Italia eBook Asino Rosso – Wall Street 2019 (2018)
Mondadori eBook

LA CITTA’ DELLA CONOSCENZA
Il valore dello studio tra impegni presi e promesse mancate

Tra Stato e cultura, storicamente, non è mai corsa buon acqua, spesso a scapito della cultura costretta a soccombere di fronte allo Stato. Già all’epoca del suo discorso “Sull’avvenire delle nostre scuole”, Nietzsche supponeva che si potesse ribaltare questo destino. Il fatto è che in ogni tempo, tanto più oggi, si contrappongono due azioni: da un lato l’impulso verso la massima estensione della cultura e, dall’altro lato, l’impulso a sminuirla e indebolirla. Quando però su tutto continua a dominare l’ignoranza, quella che la cultura dovrebbe contribuire a curare, a vincere è sempre la seconda azione.
Ora, siccome la cultura è dei soloni, dei professoroni e dei giornaloni, l’ignoranza s’è rifatta il vestito e indossa i panni degli uomini e delle donne al governo.
Tra l’altro, questo è un paese dove parlare con competenza di scuola e di studi è da sempre stato difficile anche per i ministri, se poi viene a mancare la familiarità con gli articoli della Costituzione, i primi ad essere scordati sono proprio il 33 e il 34 che, guarda caso, normano la materia nella Repubblica fondata sul lavoro.
A chi vorrebbe istituire commissioni per supervisionare i contenuti scientifici dei palinsesti televisivi, va ricordato che, in virtù del citato articolo 33: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. Pertanto niente MinCulPop, se qualcuno nuovamente ne fosse tentato.
Il quinto comma dello stesso articolo invece recita, per i folgorati dalla abolizione del valore legale dei titoli di studio: “È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini di scuola o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale”.
In sostanza, volendo condurre in porto simili aspirazioni, non so quanto estemporanee, e comunque al momento fuori contratto, il governo dovrebbe passare per una riforma costituzionale, che, dalle esperienze pregresse, pare non porti molto bene.
Tuttavia sorprende come in un paese da decenni in declino economico, con la minore percentuale di laureati tra i paesi dell’Ocse, si riesca al massimo a concepire simili ricette e, sventolando la bandiera del cambiamento, si faccia il verso a passati dicasteri del tipo Gelmini o al tanto vituperato governo Monti. Ma evidentemente la destra, anche se giallo-verde, alla fine torna sempre lì, avendo carenza di materia grigia.
L’intelligenza suggerirebbe che di questi tempi, dove la differenza la fa la qualità del capitale umano un po’ ovunque in tutto il mondo, occorre investire in più istruzione e più conoscenza. Ne scriveva nel non troppo lontano 2009, in un libretto prezioso e ancora attuale, Vincenzo Visco, pubblicato da il Mulino: “Investire in Conoscenza”, per la crescita economica e le competenze per il ventunesimo secolo.
Ma questo governo pare prediligere una gestione casalinga, un fai da te dell’istruzione, come se di questi tempi la questione della cultura, delle competenze e dei titoli di studio fosse cosa risolvibile tra le mura domestiche, come “quota 100” e reddito di cittadinanza. Da solo questo sarebbe sufficiente a svelare l’ignoranza che incombe minacciosa sul nostro paese e sul destino delle più giovani generazioni, presenti e future.
È vero che con il ritorno in auge del “me ne frego” e del “tiriamo dritto” le quotazioni del dialogo sono decisamente in calo. Ma la cultura da sempre comunica e si confronta con gli altri a livello europeo come mondiale, non è questione che risolvi a casa tua con i comitati scientifici o con l’abolizione o meno del valore legale dei titoli di studio. A fare la differenza sono le risorse che investi nel sapere e nella ricerca, nella qualità e nel valore, possibilmente riconosciuti unanimemente, delle tue istituzioni scolastiche ed accademiche dal nord al sud del paese.
L’ignoranza non può avere memoria e quindi non può essere frutto di dimenticanza o di rimozione, ma vent’anni fa, nel 1999, alla Conferenza di Bologna abbiamo preso degli impegni con l’obiettivo di costruire uno Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore, sarebbe il caso di non dimenticarsene, perché se all’isolamento economico corrispondesse anche quello culturale sarebbe davvero un ritorno al medioevo. Altroché felicità del paese e sviluppo.
Di fronte a quegli impegni, fa rabbrividire pensare che il tema possa essere l’abolizione del valore legale dei titoli di studio. O qualcuno non ha capito, o gli sfugge qualcosa. Noi ci siamo impegnati a garantire un sistema di titoli comprensibili e comparabili a livello europeo, la trasparenza dei corsi di studio attraverso un comune sistema di crediti, basato non solo sulla durata ma anche sul carico di lavoro del singolo corso e sui relativi risultati di apprendimento. Un approccio condiviso all’assicurazione della qualità, l’attuazione di un quadro dei titoli concordato e finalizzato allo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore.
Parlare di abolizione del valore legale del titolo di studio ha solo l’effetto di distrarre dal vero obiettivo che sarebbe invece quello di far sapere al paese a che punto è l’iter previsto dal Processo di Bologna, e che, a consultare il sito del Miur, pare fermo al 2015.
Poi, per chi l’avesse mai saputo o scordato, ad attendere l’ufficializzazione prevista dalla legge vi è ancora tutta l’ampia materia dell’apprendimento permanente, degli apprendimenti informali e non formali, il cui attestato riguarda oltretutto la riforma del mercato del lavoro. Apprendimenti che necessitano del riconoscimento legale da parte dello Stato con crediti e certificazioni spendibili. È materia disciplinata dalla tanto vituperata legge Fornero del 2012, che ancora manca della banca dati nazionale delle competenze e che sarebbe indispensabile per i centri dell’impiego, proprio per facilitare il passaggio dal reddito di cittadinanza al lavoro.
Ma le uscite estemporanee di questi giorni fanno comprendere quanto grande sia ancora la distanza dalla strada che sarebbe necessario e urgente percorrere, a partire dalla cultura e dall’istruzione.

in copertina elaborazione grafica di Carlo Tassi

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