Giorno: 29 Novembre 2018

Congresso Internazionale sull’Ortodonzia Digitale

Da: Organizzatori

Due giornate di studio in cui s’alterneranno relatori di grande spessore scientifico.

L’iniziativa è promossa da GRUPPO DEXTRA il cui presidente è il ferrarese Stefano Negrini tra i primi in Italia a credere ed investire sulla tecnologia digitale nell’ortodonzia

Venti relatori di fama internazionale, supportati da partner leader nel panorama ortodontico, che illustreranno in tutte le sue sfaccettature l’impiego della tecnologia full digital in ortodonzia. “THINK IT, MAKE IT DIGITAL”, questo il titolo della due giorni in programma presso il Castello Estense, che trasforma di fatto Ferrara nella capitale europea dello studio e applicazione dell’ortodonzia digitale.

Un programma nobilitato dalla presenza di relatori provenienti da cinque Paesi (Danimarca, Grecia, Svizzera, Regno Unito e Italia) e la cui qualità è stata confermata dalla adesione dei partecipanti che già da un mese avevano obbligato gli organizzatori a chiudere le iscrizioni a seguito dell’esaurimento dei posti.

“Le premesse per un evento di alto livello ci sono tutte. E per me che ho sempre creduto nella portata fortemente innovativa, quasi rivoluzionaria, del digitale nell’ortodonzia è una soddisfazione molto grande. Si tratta chiaramente di un congresso per addetti ai lavori, in particolare odontoiatri, odontotecnici e studenti universitari, ma è importante ricordare che i benefici a favore del paziente – maggiore sicurezza, tempi di esecuzione drasticamente ridotti, precisione assoluta – derivanti dall’impiego di soluzioni di questo tipo sono reali e misurabili” spiega Stefano Negrini presidente GRUPPO DEXTRA, società che fornisce servizi e prodotti per il settore odontoiatrico, nata dall’integrazione di diverse aziende radicate su tutto il territorio nazionale italiano, la cui sede legale è a Modena.

L’avvio dei lavori è previsto per le ore 8.45 di domani venerdì 30 novembre e si proseguirà sino al tardo pomeriggio per poi riprendere la mattina del’1 dicembre e terminare alle 13.15. In occasione di “THINK IT, MAKE IT DIGITAL” verranno presentati nuovi dispositivi full digital, nuovi programmi, macchinari e materiali innovativi che si stanno affacciando al mondo ortodontico grazie al digitale.

Ferrara Jazz Club – Sabato 1 dicembre il James Brandon Lewis ‘No Filter’ Feat. Anthony Pirog apre il dicembre con groove

Da: Ufficio Stampa Jazz Club Ferrara

Sabato 1 dicembre torna al Torrione No Filter, trio del vulcanico sassofonista di Buffalo James Brandon Lewis, coadiuvato da un nuovo innesto, la chitarra di Anthony Pirog. La band, completata da Luke Steward al basso elettrico e Warren Trae Crudup III alla batteria, sintetizza le esperienze fin qui condotte dal leader proponendo un concerto ad alto tasso di groove.

Sabato 1 dicembre (inizio ore 21.30) torna al Torrione No Filter, trio del vulcanico sassofonista di Buffalo James Brandon Lewis, coadiuvato da un nuovo innesto, la chitarra di Anthony Pirog. La band, completata da Luke Steward al basso elettrico e Warren Trae Crudup III alla batteria, sintetizza le esperienze fin qui condotte dal leader proponendo un concerto ad alto tasso di groove.
Nella musica di Brandon Lewis, volta a scandagliare in profondità il linguaggio della tradizione afroamericana, si rinnova lo spirito dei grandi. Veemente improvvisatore dai fervidi assoli ricchi di idee, Brandon Lewis possiede chiare doti progettuali che gli consentono di riorganizzare con personalità un’ampia gamma di riferimenti, dall’R&B al free jazz.
Classe 1983, Brandon Lewis si è spostato da una costa all’altra degli Stati Uniti, studiando e suonando con musicisti capaci di indirizzarne bene l’innata musicalità, da Joshua Redman a Charlie Haden, a Matthew Shipp. Trasferitosi a New York, il sassofonista ha trovato il forte sostegno della Sony, che lo ha scritturato con la OKeh Records, sua etichetta di punta per le nuove produzioni in campo jazzistico.
Brandon Lewis ha condiviso il palcoscenico con musicisti come Benny Golson, Geri Allen, Wallace Roney, oltre che con importanti figure della scena gospel. Assidue anche le frequentazioni di circoli assai più sperimentali che lo vedono al fianco di William Parker, Gerald Cleaver, Marilyn Crispell e Cooper Moore.
Anthony Pirog è un chitarrista dall’obliqua sonorità rock, con esperienze di livello nell’ambito della musica di ricerca e con all’attivo diverse importanti produzioni discografiche per la Cuneiform Record.

Ricercatore Unife coordinerà progetto europeo di ricerca da 2 milioni di euro

Da: Università degli Studi di Ferrara – Ufficio Stampa, Comunicazione Istituzionale e Digitale

Per la prima volta un docente Unife sarà Principal Investigator di un progetto ERC Consolidator Grant, riservato a ricercatori eccellenti dal promettente futuro.

Massimiliano Fiorini coordinerà scienziati di Unife, INFN e del CERN di Ginevra.

Obiettivo, localizzare singoli fotoni con risoluzioni spazio-temporali mai ottenute in precedenza.

Ferrara – Per la prima volta un docente dell’Università di Ferrara, Massimiliano Fiorini, sarà il coordinatore di un progetto di ricerca ERC Consolidator Grant, finanziamento europeo riservato a ricercatori eccellenti dal solido background scientifico e dal futuro promettente.

Lo European Research Council ha assegnato a Fiorini, ricercatore del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra di Unife e associato con incarico di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), un grant di circa 2 milioni di euro. Il fisico ferrarese sarà il Principal Investigator di 4DPHOTON, progetto della durata di 5 anni e che metterà in campo scienziati dell’INFN, di Unife e del CERN di Ginevra.

4DPHOTON (Beyond Light Imaging: High-Rate Single-Photon Detection in Four Dimensions), prevede lo sviluppo di uno strumento innovativo in grado di rivelare fotoni singoli nel tempo e nello spazio (rivelazione in 4 dimensioni) con risoluzioni combinate mai ottenute in precedenza. Il rivelatore sarà in grado di localizzare fotoni con risoluzioni spaziali di alcuni micrometri e risoluzioni temporali di poche decine di picosecondi, con flussi fino a 1 miliardo di fotoni al secondo con un rumore di fondo trascurabile.

“In pratica – spiega Fiorini – sarà come realizzare una macchina fotografica digitale ad altissima risoluzione temporale: una fotocamera normale accumula i fotoni in ogni singolo pixel per un “lungo” intervallo di tempo, mentre il nuovo dispositivo sarà in grado di misurare ogni singolo fotone con precisione temporale di frazioni di miliardesimo di secondo!”

L’obiettivo del progetto

L’acquisizione e l’interpretazione delle immagini sono strumenti fondamentali per effettuare nuove scoperte in molte discipline scientifiche. La natura quantistica della luce impone l’esistenza di un limite ultimo di rivelazione: il singolo fotone. Se fossimo in grado di misurare ogni singolo fotone emesso con grandissima precisione temporale e spaziale allora sarebbe possibile determinare l’informazione completa su una sorgente luminosa. “I rivelatori attualmente disponibili tuttavia non sono in grado di farlo: o hanno risoluzioni spaziali eccellenti ma sono lenti, o sono veloci ma con scarsa risoluzione spaziale, o sono molto rumorosi”, spiega Massimiliano Fiorini. “L’obiettivo di 4DPHOTON è colmare il gap tecnologico esistente: questo rivelatore avrà un grande impatto in tutte quelle discipline in cui è necessario misurare con grande precisione posizione e tempo di singoli fotoni simultaneamente, come, ad esempio, in fisica delle alte energie e in biologia, ma non solo”.

La tecnologia

Il cuore di questo strumento è rappresentato da un circuito integrato sviluppato in tecnologia CMOS a 65 nm, in grado di processare i segnali e di effettuare la misura della posizione e del tempo utilizzando centinaia di migliaia di canali elettronici che lavorano in modo indipendente, producendo un flusso di dati massimo in uscita pari a circa 80 Gbps (equivalente al trasferimento dei dati contenuti in circa 15 CD-ROM ogni secondo).

Nel progetto è prevista l’applicazione del nuovo rivelatore nei futuri esperimenti agli acceleratori di alta energia (ad esempio nella fase ad alta luminosità del Large Hadron Collider del CERN) e permetterà ad esempio di identificare gli adroni carichi se utilizzato in un rivelatore di tipo RICH (Ring Imaging Cherenkov). Con l’aumento di luminosità degli acceleratori e il conseguente aumento del numero di particelle che si accumulano nei rivelatori, l’aggiunta della coordinata temporale a livello di decine di picosecondi è di fondamentale importanza per poter associare le particelle che provengono dallo stesso evento (e che arrivano simultaneamente) e scartare quelle che appartengono a eventi diversi e quindi arrivano fuori tempo.

Inoltre, il rivelatore verrà utilizzato nel campo della microscopia di fluorescenza per esplorare nuove tecniche di imaging, grazie alla combinazione unica delle eccellenti risoluzioni temporale e spaziale in un unico strumento capace di rivelare fotoni singoli ad alto rate. Questo rivelatore verrà utilizzato, ad esempio, per misurare la vita media dei marcatori fluorescenti, e distinguere quindi tra diversi marcatori che abbiano spettri di fluorescenza simili ma diverse vite medie. Inoltre permetterà di studiare l’evoluzione temporale di processi biochimici su tempi scala di decine di picosecondi, aprendo possibili nuovi scenari di ricerca.

Massimiliano Fiorini

Massimiliano Fiorini ha lavorato al CERN di Ginevra come Fellow, poi come postdoc con un cofinanziamento Marie Curie Actions presso l’Université Catholique de Louvain (Belgio), e successivamente come Staff sempre al CERN. È risultato vincitore di un grant “Futuro in Ricerca” del MIUR come co-investigator: rientrato in Italia, lavora attualmente presso il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Ferrara e la Sezione INFN di Ferrara.

Sin dalla laurea e dal dottorato in fisica, conseguiti presso l’ateneo ferrarese, Fiorini si è occupato di fisica delle interazioni fondamentali e in particolare dello studio di uno dei problemi irrisolti della fisica contemporanea: la prevalenza della materia sull’antimateria nell’Universo che vediamo.

Ha preso parte agli esperimenti NA48, H8-RD22, NA62 e LHCb presso il CERN di Ginevra, dedicandosi soprattutto allo sviluppo di rivelatori di particelle innovativi. In particolare ha realizzato, nell’ambito dell’esperimento NA62, un rivelatore a pixel di silicio capace di misurare il tempo di passaggio di particelle cariche con 100 picosecondi di risoluzione (progetto Gigatracker). Nell’ambito di LHCb ha sviluppato il nuovo rivelatore RICH che sarà installato al CERN negli anni 2019-2020, basato su rivelatori di singolo fotone ed elettronica veloce e resistente alle radiazioni. Ha ricoperto i ruoli di Run Coordinator per gli esperimenti H8-RD22 e la fase 1 di NA62 al CERN. Dal 2013 è membro dell’esperimento LHCb, ed è recentemente diventato team leader del gruppo ferrarese di LHCb al CERN. È responsabile nazionale dell’esperimento AEQUO, finanziato dall’INFN, che prevede lo sviluppo – in collaborazione con il dipartimento di Morfologia, chirurgia e medicina sperimentale dell’Università di Ferrara – di un apparato per la misura di fotoni visibili emessi in processi di luminescenza per applicazioni biomedicali. È, infine, l’organizzatore locale della International Masterclass, che ogni anno attira a Ferrara circa 160 studenti degli ultimi anni delle classi superiori di varie province e regioni per vivere la giornata tipica di un ricercatore in fisica delle particelle elementari.

Replica del sindaco Fabbri sull’area ex Cercom

Da: Sindaco Fabbri

Con riferimento alle notizie uscite negli ultimi giorni sui media locali, rispetto all’area ex Cercom, l’Amministrazione intende replicare quanto segue.
“Nelle ultime settimane – afferma il Sindaco Marco Fabbri – è stata avviata una campagna del fango e di disinformazione che ha visto scendere in campo anche consiglieri regionali. Non corrisponde al vero infatti, tra le altre cose, che il progetto ex Cercom sia stato promosso dal Comune di Comacchio, ma al contrario è stata attivata una procedura richiesta da privato. L’Ente pubblico, deve per legge e non può discrezionalmente, attivare tutte le procedure ad istanza di parte e verificarne la fattibilità. Non corrisponde al vero – continua il Sindaco- che abbia mai rassicurato o minimizzato rispetto ad eventuali impatti ambientali o sanitari, ma al contrario ho sempre sostenuto, così come deliberato dal Consiglio Comunale e più volte ribadito nel medesimo contesto, che eventuali valutazioni di opportunità politica potevano essere espresse soltanto terminato l’iter della conferenza tecnica dei servizi”.
Domani 30 novembre, si terrà la terza riunione della conferenza tecnica che vedrà tra le altre cose anche un sopralluogo in loco, dato che gli Enti fino ad ora hanno espresso solo alcune primarie osservazioni e richieste integrative.
“Un segnale positivo che permette ai tecnici degli organi incaricati di valutare i progetti, non solo su base documentale, ma di toccare con mano i luoghi e il loro stato di effettiva consistenza, degrado e abbandono. Nelle passate settimane ho intimato, a seguito della segnalazione degli Enti tecnici, la bonifica di alcune porzioni residue di cemento-amianto e non certo l’abbattimento di tutta l’area, che non si può fare per legge. Il Consigliere Bertani, dovrebbe sapere che la bonifica dei siti inquinati è una competenza che non è mai stata dei Comuni, ma al contrario di Arpae Emilia Romagna (in passato della Provincia di Ferrara), dunque può visionare gli atti passati all’interno dello stesso Ente per il quale presta servizio. Lo stesso vale per la valutazione di incidenza ambientale che non può richiedere il Sindaco, ma eventualmente e, solo ove previsto per legge, dagli enti tecnici competenti”.
C’è una sola certezza. “In coerenza con quanto abbiamo sempre detto non ci faremo abbindolare dalla previsione di 100 posti di lavoro, né da atteggiamenti diffamatori e denigratori come quelli messi in atto nelle ultime settimane. Siamo totalmente fiduciosi verso gli organi tecnici competenti in materia di salute e ambiente e attendiamo, senza porre pressioni, a differenza dei Comitati, che si esprimano nel merito della progettualità. Se non ci saranno le condizioni favorevoli, l’impianto non si farà. Questo perché, a differenza di Bertani, noi viviamo a Comacchio 365 giorni l’anno e vorremmo continuare a farlo, garantendo l’incolumità e il benessere di tutti. Noi, a differenza del partito del Consigliere Bertani, non siamo favorevoli alle scorciatoie o ai condoni fiscali o edilizi (mascherati da locuzioni come ‘Pace’), l’esempio dell’art. 25 del decreto Genova relativo ad Ischia è l’esempio lampante di quello che non vogliamo essere”.

Interpellanza Peruffo (FI) – Finalità dell’orto comunale bio di via Poletti

Da: Forza Italia Ferrara

PREMESSO

che presso lo spiazzo verde situato in via Poletti, nei pressi dell’Ippodromo Comunale, dal 2011 è presente un’area chiusa di 1.890 mq adibita a “Orto bioconservativo”. Tale ortoè gestito dall’associazione “HermanosLatinos”, pur con la contrarietà di un comitato di cittadini del quartiere dal momento che lo spazio in questione non più fruibile dai residenti;

che tale iniziativa era stata avviata dalla Giunta del Comune di Ferrara sulla base del progetto “La città degli Orti” cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna all’interno del bando regionale INFEA CEA 2008, con Regolamento approvato dal Consiglio Comunale nel luglio 2009;

CONSIDERATO
che l’attività educativa che doveva essere svolta dall’associazione “HermanosLatinos” non è stata messa in pratica, infatti le “Attività didattiche” contemplati dagli accordi non si sono mai svolte. Si tratta quindi un orto di quartiere con finalità private, pur finanziato con soldi pubblici;

TENUTO CONTO
chein prossimità del sopracitato orto sono stati fatti ulteriori investimenti da parte del Comune di Ferrara, come le panchine nei pressi della zona recintata, in un punto totalmente assolato, quindi inutilizzabili durante i mesi caldi;
TUTTO CIÒ PREMESSO

La sottoscritta Consigliere Comunale INTERPELLA il sig. Sindaco per sapere:

quanti soldi pubblici complessivi sono stati spesi per il progetto “Orto biocompatibile” di via Poletti;

come mai non sono state mai avviate attività didattiche come da finalità iniziali e perché nessuno ha mai controllato il corretto adempimento di tali atti;

se sono comunque previste attività didattiche da svolgersi nell’immediato futuro o se è previsto un diverso tipo di utilizzo dell’orto c.d. bioconservativo;

se si pensa di ricollocare le panchine in un punto più utile del parco, possibilmente in zona ombreggiata, considerando il loro utilizzo nei mesi primaverili ed estivi.

I notai con la città: Convegno sul fine vita e testamento biologico ‘DAT: Disposizioni anticipate di trattamento. Il diritto di scegliere, il dovere di informare’

Da: I notai con la Città – Ufficio Stampa

Il convegno in materia di testamento biologico per saperne di più –

Ridotto del Teatro Comunale ‘Claudio Abbado’ di Ferrara
Camera di Commercio di Ferrara

Si terrà domani il convegno ‘DAT: Disposizioni anticipate di trattamento. Il diritto di scegliere, il dovere di informare’ per saperne di più in materia di testamento biologico, organizzato dal Collegio Notarile di Ferrara venerdì 30 novembre 2018 alle ore 15. Data la notevole affluenza di iscritti, l’evento non si terrà più solo al Ridotto del Teatro Comunale ‘Claudio Abbado’ di Ferrara (corso Martiri della Libertà 5), ma anche in diretta streaming, in contemporanea, alla sala conferenze della vicinissima Camera di Commercio di Ferrara (al secondo piano della sede camerale di largo Castello 10).

Sarà un pomeriggio di confronto tra diritto e scienza, medicina e letteratura, psicologia e sociologia, dopo l’approvazione della legge sul fine vita (la legge n. 219 del 22 dicembre 2017). Il convegno, aperto e gratuito alla cittadinanza, è promosso all’interno del più ampio percorso de ‘I notai con la città’, iniziativa che mira a far conoscere tematiche giuridiche di attualità, rivolgendosi non solo ai professionisti del settore, ma anche a tutte quelle persone che vogliano informarsi e approfondire il diritto attraverso il supporto e l’interpretazione di specialisti della materia. L’evento si avvale del patrocinio del Comune di Ferrara e la collaborazione della libreria IBS+Libraccio di Ferrara, del Teatro Comunale ‘Claudio Abbado’ di Ferrara e della Camera di Commercio di Ferrara.

Ne parleranno: il costituzionalista Paolo Veronesi (Università di Ferrara), Rosa Maria Gaudio (Università di Ferrara), il notaio bolognese Marco Saladini Pilastri, (Commissione interdisciplinare in materia di DAT gestita dall’Assessorato alla Sanità della Regione), la psicoterapeuta Giusi Di Donato, Camilla Ghedini (giornalista e autrice) e Paolo Crepet (psichiatra, sociologo e scrittore). A coordinare gli interventi è Pierluigi Masini, giornalista e scrittore.

PD: Calvano in visita al carcere – “Una struttura di qualità, ma sollecito il Ministero ad intervenire”

Da: Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico – Assemblea Legislativa Emilia-Romagna

Il consigliere Paolo Calvano, insieme al Garante Regionale dei detenuti Marcello Marighelli, ha visitato la casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara, accompagnato anche dalla comandante del reparto di polizia penitenziaria Annalisa Gadaleta e dalla responsabile delle attività educative Loredana Onofri.

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Altro tema riscontrato dal consigliere ferrarese è legato al sovraffollamento della struttura. <>.

Quando le parole inquinano: Guadagnucci e Falconio inaugurano il Festival Punto e Virgola

Da: Associazione “Gruppo del Tasso”

Venerdì 30 Novembre a Ferrara

Nel dialogo le parole passano liberamente, si muovono nello spazio tra le frasi e le persone. Il punto e virgola, così raro e incompreso, è il segno che identifica quella piccola zona sospesa, abbastanza decisa da non confondere i simili e cortese quanto basta per non staccare di netto nemmeno gli opposti.

Le giornate di Punto e Virgola; festival delle parole vere e dei racconti belli stanno dentro quella pausa e invitano a riflettere su ciò che ci sta intorno e sulle parole scelte con una cura che sa di onestà e responsabilità. Da domani, venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre, l’associazione Gruppo del Tasso si mette in gioco con tutta la città e con un festival che invita tutti a prendere coscienza del peso di ogni discorso pubblico o privato, e chiama ciascuno, soprattutto i non specialisti, a raccontare e raccontarsi. Per creare strade alternative e soprattutto autentiche, vie che si possano percorrere con la coerenza dovuta a ogni cosa riguardi la vita sociale, dalle imprese minime al governo di un paese.

Quando le parole inquinano

Lorenzo Guadagnucci nel 2009 ha scritto Parole Sporche (Altreconomia) in coincidenza con la nascita di un piccolo gruppo di Giornalisti contro il razzismo, in un momento in cui si è assistito a ripetute campagne mediatiche contro minoranze e immigrati.

«Si è partiti da un documento in cui i giornalisti invitavano i colleghi a moderare i toni – esordisce l’autore – a non farsi trascinare in campagne strumentali per rispettare tutti i gruppi. Il passaggio successivo è stato quello di decidere di fare qualcosa in positivo. La nostra idea era quella di partire dalle parole, dandoci una sorta di autodisciplina. Ci siamo detti: esistono alcune parole che vengono utilizzate male, proviamo a non usarle, e già questo migliora la qualità dell’informazione. Da lì si è avviato un ragionamento sull’uso strumentale dei fenomeni migratori, una situazione rispetto a cui i media sembravano impreparati. Le parole che “inquinano” i discorsi non sono da usare, non è professionale, usiamone altre». Come la parola “tortura” da applicare alla morte di Federico Adrovandi: «Sulla base delle violazioni di massa dei diritti civili accertate nei fatti del G8 di Genova – incalza – non mi sono affatto stupito, ad esempio, di fronte all’ovazione tributata dal sindacato Sap a tre degli agenti condannati per la morte di Federico. Non mi sono stupito, perché la protervia manifestata da quegli agenti, il loro rifiuto del verdetto dei tribunali, la loro indifferenza per il dolore della famiglia, la viltà che un gesto del genere porta allo scoperto, vengono da lontano, e potrei dire anzi che vengono dall’alto».

Alle 18, di venerdì 30, alla Feltrinelli di via Garibaldi Alessio Oreste Falconio, direttore di Radio Radicale, dialogherà di questi temi con Guadagnucci, il quare ha firmato numerosi altri libri, tra cui Noi della Diaz, ristampato nel 2008. Fra i fondatori e animatori del “Comitato Verità e Giustizia per Genova” e del gruppo “Giornalisti contro il razzismo”, nel 2016 ha pubblicato Era un giorno qualsiasi, racconto familiare della strage nazista di Sant’Anna di Stazzema, dalla quale il padre dell’autore si salvò solo per caso.

«Di Parole sporche – conclude – oggi ce ne sarebbero da aggiungere altre: sono successe diverse cose, nel frattempo, già l’approvazione della Carta di Roma dà altre indicazioni ed è un documento deontologico dell’Ordine nazionale del giornalisti. Rimangono valide le parole di allora: termini come “clandestino” sono nuovamente esplosi, in coincidenza con l’uso smisurato che ne viene fatto dai politici. Un altro termine che all’epoca non era così evidente è “invasione”: una parola presa pari pari dal gergo militare, la principale definizione riguarda l’esercito e i nemici, e va a descrivere un fenomeno che ha tutt’altre caratteristiche, è un fenomeno sociale. Un’altra espressione a mio avviso usata in maniera volutamente allusiva è “trafficanti di uomini”: non è sbagliata, perché chi organizza i trasporti con i cosiddetti “barconi”, fa effettivamente quello, però, viene usata in modo ambiguo, perché rimanda a un accostamento con il trasporto degli schiavi, come se le persone fossero prelevati e portati a forza. Chi sale sulle barche lo fa volontariamente. Il fine è quello di invertire causa – effetto: i trafficanti esistono non perché ci sia il prelievo di persone e la loro cattura, ma perché non esistono mezzi legali di ingresso in Europa, complice la legislazione proibizionista che permette l’esistenza di questo business». Il giornalista dovrebbe avere la funzione di smascherare ogni dinamica di ipocrisia linguistica.

Il Prefetto di Ferrara in visita istituzionale al Comune di Copparo (FE).

Da: Prefettura di Ferrara

Il Prefetto di Ferrara Michele Campanaro si è recato oggi in visita al Comune di Copparo, dove è stato ricevuto dal Sindaco Nicola Rossi e dai componenti della Giunta.
La visita del Prefetto ha costituito l’occasione per un esame dei principali temi all’attenzione dell’Amministrazione Locale: dalla sicurezza, al lavoro, ai servizi alla persona, alla crescita e sviluppo economico della comunità copparese.
In questo contesto, il Prefetto ha rimarcato in particolare l’impegno comune di Stato ed Amministrazioni Locali volto, in un quadro di leale collaborazione, a favorire la risoluzione delle problematiche afferenti i temi della c.d. sicurezza urbana, quale bene pubblico afferente alla vivibilità ed al decoro cittadino da realizzarsi attraverso interventi di riqualificazione di aree degradate, di eliminazione di fattori di marginalità, di promozione della cultura e del rispetto della legalità.
Al termine dell’incontro nella Sala consiliare del Municipio, Prefetto ed Amministratori si sono recati in visita a Villa La Mensa, storico palazzo rinascimentale annoverato tra le cc.dd. Delizie Estensi, di proprietà del Comune di Copparo e della Provincia di Ferrara, sulle rive del Po di Volano nel territorio copparese.
Il complesso architettonico, di particolare pregio, rientra nel progetto denominato “Ducato Estense ed è attualmente oggetto di un profondo intervento di restauro, con fondi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

MEMORABILE
La mia vita. Diario di guerra di Benito Mussolini

Nessuno si adombri per questa recentissima pubblicazione di Tiemme Edizioni Digitali (www.tiemme.onweb.it): ‘La mia vita. Il diario di guerra’, di Benito Mussolini, basti la copertina a rassicurare: nessun cenno al fascismo né alla obsoleta e stereotipata figura del “duce” ma solo la foto di un “elegante signore” che sta fumando. Lo stesso autore così apre il suo testo: «L’idea di raccontare la mia vita, e cioè le vicende tristi e liete di cui s’intesse la vita degli uomini, mi è venuta improvvisamente nella notte dal 2 al 3 dicembre, nella cella numero trentanove delle carceri di Forlì, mentre cercavo invano il sonno. L’idea mi è piaciuta e intendo tradurla nel fatto. Ho ventotto anni. Sono giunto, io credo, a quel punto che Dante chiama il “mezzo del cammin di nostra vita”. Vivrò altrettanto? Ne dubito». L’ebook è disponibile a Euro 2,99 in tutte le librerie del Web: Amazon, AppleIbook, IBS, Kobo, Feltrinelli, Mondadori, ecc.

Fabbri e Polazzi (Lega): “Agenti municipale: l’unione cambia il bando, vittoria della Lega”

Da: Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna

“Soddisfatti per il passo indietro dell’unione Reno Galliera: il concorso per agenti della municipale non è più aperto ai finti profughi. Dopo la nostra segnalazione il bando è stato corretto e con esso la volontà politica del buonismo ad oltranza, contraria alle linee dell’attuale governo. Siamo contenti di aver stoppato l’ennesimo tentativo di favorire chi non ne ha diritto a scapito degli italiani”.
Così Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna e Mattia Polazzi consigliere Lega Unione Reno Galliera, intervengono dopo che l’Unione di Comuni Reno Galliera ha dato comunicazione della correzione del concorso pubblico per la copertura di due posti di agente polizia locale a tempo indeterminato e pieno, che apriva la partecipazione anche a immigrati con protezione sussidiaria.
“Apprendiamo con grande soddisfazione la marcia indietro sul concorso che arriva dall’Unione che si è resa ben conto, dopo la nostra segnalazione di ieri e l’interrogazione depositata in Regione, che per partecipare a concorsi e selezioni che prevedono esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero attengono alla tutela dell’interesse nazionale è requisito necessario avere la cittadinanza italiana”, spiegano Fabbri e Polazzi.
A quanto pare “l’amministrazione si giustifica parlando di un mero errore nella formulazione del bando mentre noi riteniamo che si sia trattato di una malcelata volontà politica, perfettamente in linea con tutte le azioni che fino ad oggi hanno caratterizzato il Pd in materia di immigrazione, di spalancare tutte le porte anche a chi non ne ha diritto, senza riflettere sulle conseguenze”, aggiungono Fabbri e Polazzi.
“Fortunatamente questa follia è stata stoppata e noi continueremo a vigilare sui temi che riguardano i diritti dei cittadini italiani, spesso calpestati da una discriminazione a contrario, che rischiava di ripetersi anche questa volta considerato quanti giovani italiani, qualificati e professionali, sono desiderosi di fare parte del corpo della municipale, avendo tutte le carte in regola per garantire un servizio efficace e di qualità”.

cinema-grande-guerra

I figli non sono della guerra il mito delle donne di Bondeno

Da: Organizzatori

I figli non sono della guerra
Il mito delle donne di Bondeno
Presentazione del libro di Paolo Micalizzi e Daniele Biancardi
Dialoga con gli autori Riccardo Roversi
Saranno presenti i familiari di Renzo Ragazzi.

Questa ricerca è stata condotta su documenti privati e d’archivio. L’episodio del 18 febbraio 1945 fu preparato nei minimi particolari ma non ebbe l’esito desiderato, tanto che, a guerra conclusa, cadde una cappa di silenzio assoluto sui fatti. Ripreso dopo 10 anni con il cortometraggio I figli non sono della guerra, ripiombò nell’oblio totale. Fu ripreso a distanza di un trentennio con una richiesta di assegnazione di una Medaglia al Valor militare in ricordo delle donne di Bondeno. Le ricerche successive hanno evidenziato questo ruolo, ma, nelle motivazioni di assegnazione della Medaglia di Bronzo, il ruolo delle donne risulta sminuito se non dimenticato.

Paolo Micalizzi è critico e storico del cinema e vive a Ferrara, dove ha organizzato varie rassegne cinematografiche. Dal 1969 è critico cinematografico per “Il Resto del Carlino”. È autore di numerosi studi e saggi editi in libri e riviste del settore; per la casa editrice Este Edition ha pubblicato: Antonio Sturla. Il pioniere del cinema ferrarese (2008) e Fabio Pittorru. Uno scrittore per il cinema e per la televisione (2015). Fra gli altri suoi libri Renzo Ragazzi. Il cinema a tutti i costi (2010).

Daniele Biancardi è nato a Bondeno (FE), dove vive tuttora. Ha svolto attività amministrativa sia a Bondeno che a Cento (FE), città dove ha svolto anche attività professionale presso la Biblioteca Civica. Dirige il Museo Archeologico di Stellata, è segretario della Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia patria e presidente dell’Associazione Bondeno Cultura. Ha scritto e pubblicato saggi di archeologia, storia e arte.

Il cordoglio di Ascom per la scomparsa di Roberto Carli – Hotel Vecchia Rimini al Lido degli Estensi

Da: Ufficio Stampa – Ascom Ferrara

“Come Ascom voglio esprimere tutto il mio cordoglio e la vicinanza dell’Associazione alla famiglia Carli per la scomparsa di Roberto: una figura importante e storica per il turismo ed il sistema ricettivo della nostra costa di Comacchio e dei suoi Lidi” così Gianfranco Vitali, presidente di Ascom Comacchio. “Proprio poche settimane fa – prosegue Vitali – ed esattamente il 13 ottobre scorso, nell’ambito dell’appuntamento conclusivo di Comacchio by Night avevamo premiato Roberto Carli per la professionalità, la qualità, e lo spirito di accoglienza tradizionale e familiare che caratterizza la struttura alberghiera dell’Hotel Vecchia Rimini, punto di riferimento dei turisti. “Un esempio positivo di persona ed imprenditore che ci mancherà” conclude il presidente di Ascom Comacchio.

Alan Fabbri (Lega): “Edilizia, no all’aumento oneri di costruzione: sbagliato fare cassa su settore in crisi”

Da: Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna

“No all’aumento degli oneri di costruzione non è il momento di fare cassa sui settori in crisi. Per ora siamo riusciti a fermare le cattive intenzioni del Pd e nei prossimi giorni faremo il possibile per mettere in testa alla sinistra che sarebbe un grave danno per tutti, cittadini e imprese, aggiungere oneri economici all’edilizia, già provata da una crisi che dura da anni”.

Così il capogruppo Lega Nord in regione Alan Fabbri interviene sulla volontà della giunta Bonaccini di ritoccare al rialzo gli oneri di costruzione. Ieri il gruppo consiliare della Lega Nord in Regione Emilia Romagna ha bloccato la discussione in aula della delibera di Giunta che prevede la variazione della disciplina di calcolo del contributo di costruzione.

Dopo il voto contrario in Commissione ambiente e territorio, i consiglieri del Carroccio hanno bloccato i lavori in assemblea legislativa e impedito che il provvedimento varato in fretta e furia dalla Giunta Bonaccini vedesse luce.

“Abbiamo costretto la maggioranza a fare un passo indietro. Quella che si aspettavano di licenziare nel pomeriggio è una manovra ‘contributiva’ pesantissima che pesca nelle tasche del comparto edile, in un momento di grave difficoltà in termini di ripresa e rilancio del settore”, aggiunge il consigliere Massimiliano Pompignoli. “Questa Giunta ha di fatto deliberato l’aumento degli oneri di costruzione ponendosi in contrasto con la normativa nazionale e senza alcun tipo di condivisione con le associazioni di categoria, i Comuni e gli stessi cittadini che, a cascata, subiranno negli atti di compravendita gli effetti di questi aumenti”.

Di fronte a un mercato edilizio in netta sofferenza e con deboli segnali di ripresa, “una manovra al rialzo non serve a nessuno se non a rimpinguare le tasche di certe amministrazioni”, aggiungono “Questa proposta è passata in sordinanon ne è stata data pubblicità sufficiente e in pochissimi ne conoscono la vera natura.” Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che la Lega ha punzecchiato la maggioranza: “il rischio, vista l’assenza di un’adeguata campagna informativa, era che si ripresentasse la medesima situazione dello stop agli euro 4 e che si arrivasse impreparati rispetto all’entrata in vigore della disciplina”.

Sei progetti di alternanza scuola – Lavoro promossi da Cna e Bachelet Così a scuola si impara l’impresa

Da: Cna Ferrara

La prima lezione in aula tenuta dall’imprenditrice Ilaria Battistella di Aidél alla Terza A, che seguirà un percorso focalizzato sulla imprenditoria femminile

Cna ha avviato con l’Istituto tecnico Bachelet di Ferrara percorsi di alternanza scuola lavoro che impegneranno, nei prossimi mesi, tre classi terze di indirizzo informatico (Sia) e altrettante quinte del corso di studi Azienda finanza e marketing (Afm), tenuti da imprenditrici e imprenditori che li introdurranno nella realtà concreta delle impresa, dalla fase della sua creazione alle strategie di gestione aziendale, marketing e pianificazione di mercato.

All’incirca 120 ragazzi, che si incontreranno con gli imprenditori, sia in aula che in azienda, per rendersi conto tangibilmente di come funzioni e cosa significhi fare impresa, infine, ciascuna classe seguirà un percorso specifico legato al proprio indirizzo di studi. Ad esempio l’ampliamento delle conoscenze su marketing e analisi di mercato, attraverso l’esperienza pratica di agenzie di comunicazione e imprese associate alla Cna, oppure la redazione di un business plan.

La terza A, indirizzo informatico, è attualmente coinvolta da un progetto mirato a focalizzare l’attenzione sull’imprenditoria femminile, finalizzato anche alla presentazione di un lavoro collettivo da candidare al concorso di Cna Impresa Donna “Scopri, conosci e rappresenta il mondo dell’impresa femminile”. Prima tappa, la lezione in aula di Ilaria Battistella, socia di Aidél, start up ferrarese partita nel 2016, che si occupa di prodotti audiovisivi e formazione alla comunicazione attraverso strumenti audiovisivi, particolarmente rivolta a soggetti disabili o scuole superiori. Reduce dall’incontro con i 19 studenti della Terza A, curiosi e partecipativi, impegnati nell’ipotetico progetto di ideare e realizzare un video pubblicitario, Ilaria Battistella si dice piacevolmente soddisfatta dell’incontro. “Ho cercato di adottare un metodo interattivo – spiega l’imprenditrice – tenendo conto delle esigenze dei ragazzi stessi e cercando di offrire loro spunti interessanti”.

Soddisfatto anche l’insegnante di informatica della Terza A Massimo Guitti: “Il contatto diretto con l’impresa, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola – lavoro, fa molto bene ai ragazzi – spiega – Serve il confronto con la realtà concreta, ma anche il vissuto della persona con la quale essi interagiscono è particolarmente importante”.

PD: Question Time sul Pioppo monumentale di Francolino.

Da: Gruppo Consiliare Partito Democratico

– PREMESSO che Il Populus alba di Francolino è una specie diffusa in Italia nelle zone umide ed è originaria
dell’Europa centro-meridionale. Se ben tutelato e curato può raggiungere 400 anni di età.;
– RILEVATO che Il Pioppo Bianco ha dimora nella Golena dell’Isola Bianca a Francolino è alto 22 metri, ha un
diametro di 140 cm ed è considerato albero monumentale secondo il provvedimento di tutela D.P.G.R. 550/90 34-
07. Si dice possa avere circa 200 anni e viene ricordato dagli abitanti come un simbolo caratterizzante del paesaggio.
È composto da un albero centrale circondato da alberi secondari germogliati dalle radici sotterranee;
– RICORDATO altresì che Lo scrittore ferrarese Gianfranco Rossi (1931- 2000), in un suo racconto, descrive
l’incontro con il Pioppo durante un itinerario alla scoperta dei più importanti alberi del territorio:
“Si vive religiosamente l’immobilità della natura oggi, a Francolino sul Po, di fronte alla punta dell’Isola Bianca ed
è tutto un gioco di colori a deliziarci, dall’azzurro un po’ offuscato della giornata afosa al verde dell’albero alla tinta
neutra del fiume immobile. […] Guardo il silenzio, il grande silenzio al quale il pioppo, così grande solenne
rassicurante sembra invitare. Allora riprendo a fissare lo sguardo su quel che non vedo, che fa parte di memorie
riaffiorate, offerte da quanto ho intorno. Penso alla gente di ieri, di oggi, ai diseredati, all’ospitalità che la natura sa
ancora donare.”
SI CHIEDE AL SINDACO ED ALL’ASSESSORE COMPETENTE
• Di chiedere l’intervento dell’AIPO per la messa in sicurezza e il ripristino del Pioppo monumentale di Francolino.

GOL: Interpellanza “Spese della Giunta comunale”

Da: Gruppo G.O.L.

Il sottoscritto Consigliere Comunale Francesco Rendine INTERPELLA il Sig. Sindaco e per esso l’Assessore delegato:
PREMESSO
che dalle spese degli Assessori (cfr. tabella seguente), per viaggi di servizio e missioni dal 03/06/2014 al 19/10/2018, emerge come l’aspirante Sindaco Fusari sia il politico più spendaccione di tutta la Giunta, addirittura per viaggi e missioni consuma quasi il doppio delle risorse economiche consumate dal Sindaco. Notevoli pure i piazzamenti di Ferri e Maisto al 2^ e 3^ posto tra gli Assessori

CL Componente Giunta Euro spesi
1 FUSARI ROBERTA 5061,23
2 TAGLIANI TIZIANO 2891,32
3 FERRI CATERINA 1673,55
4 MAISTO MASSIMO 1619,82
5 SAPIGNI CHIARA 914,55
6 MODONESI ALDO 505,30
7 VACCARI LUCA 379,30
8 FELLETTI ANNALISA 174,88
9 MERLI SIMONE 155,00
10 SERRA ROBERTO 76,80

PACIFICO
che, nonostante la Dottoressa Fusari sia la mia Assessora preferita, devo osservare come da un punto di vista urbanistico non abbia creato nulla di particolarmente utile, anzi nonostante quasi 10 anni trascorsi dal suo insediamento i tentativi di recupero della zona GAD e del Grattacielo sono più che falliti, lo stesso dicasi per la Ferri con la gestione dell’ambiente ove i ferraresi si sono ritrovati con una aspettativa di vita minore di quella delle altre città dell’Emilia Romagna, per non parlare della carta Smeraldo e del pattume gettato ovunque, infine Maisto con i suoi progetti del suo onerosissimo assessorato alla cultura, che di cultura vera, ossia quella dei libri, dello studio, della scienza, del sostegno di tanti giovani ferraresi che ottengono risultati in olimpiadi e concorsi per studenti, non appare nulla di fatto e, per il resto, su 10 Ferraresi intervistati 9 ricordano come evento culturale la mostra in castello organizzata da Sgarbi;

PREOCCUPANTE
che ai primi tre posti degli Assessori meno utili alla città ci siano i più spendaccioni, in questo modo sembra, e forse è anche vero, che nella nostra città chi più spende meno fa per la gente;

CIO’ PREMESSO
Il sottoscritto INTERPELLA il Sig. Sindaco e per esso l’Assessore delegato per sapere:

se intende invitare gli Assessori più spendaccioni affinché smettano di viaggiare o al massimo programmino i loro viaggi spendendo, nel periodo di governo restante ad una maggioranza che auspichiamo non possa mai più tornare, importi proporzionali quelli mediani, che sono in linea a quanto consumato dall’Assessore Modonesi, In particolare facendo le debite proporzioni e considerando altri 6 mesi di legislatura i predetti dovrebbero consumare per viaggi e missioni circa 56,84 euro a testa.

Mostra “De Pisis. La poesia dell’attimo”, dal 22 dicembre al PAC

Da: Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea Fondazione Ferrara Arte

In concomitanza con i lavori di riqualificazione architettonica di Palazzo Massari e la
contestuale chiusura dei musei lì ospitati, la Fondazione Ferrara Arte e le Gallerie d’Arte
Moderna e Contemporanea organizzano una rassegna che intende restituire alla fruizione del
pubblico le opere di Filippo de Pisis. Negli spazi del Padiglione d’Arte Contemporanea verrà
esposto un ricco corpus di opere del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”, per
ripercorrere le fasi salienti della parabola creativa dell’artista.
A seguito delle ricerche condotte sull’Archivio Raimondi conservato presso l’Università di Bologna, la
mostra presenterà una selezione di lettere, cartoline e testi autografi che dagli anni Venti ai Cinquanta
De Pisis invia a un amico fraterno, lo scrittore e critico bolognese Giuseppe Raimondi. Una
documentazione privata e affascinante, che offre un contesto inedito alla ricostruzione cronologica
della carriera del pittore.
L’abilità di De Pisis nell’esprimere l’anima della natura, degli oggetti, delle persone, dei luoghi – in primis
Ferrara come lontano incanto metafisico – trova fondamento nella letteratura, il mezzo prediletto
durante la sua giovinezza per filtrare la realtà circostante. Una modalità espressiva connaturata al suo
immaginario che non si esaurisce neppure quando si compie, tra l’apprendistato romano e il
trasferimento a Parigi nella primavera del 1925, il passaggio definitivo alla pittura. Esemplare di questo
nesso è la Natura morta con il martin pescatore (1925), dove è mirabilmente raffigurato il tema
pascoliano del ricordo. Mentre nelle atmosfere misteriose e sospese delle Cipolle di Socrate e
delle “nature morte marine”, realizzate tra il 1927 e il 1932, il poeta-pittore riconsidera il
personale rapporto con la metafisica di De Chirico, conosciuto a Ferrara nel 1915.
Negli anni della maturità, per De Pisis diventa preponderante trascrivere sulla tela le pure
emozioni di fronte all’oggetto della rappresentazione. Ecco che le suggestioni figurative catturate
tra gli angoli della metropoli francese diventano vedute urbane (La Coupole, 1928) o nature morte di
originale concezione (I pesci marci, 1928). Ma vanno ricordate anche opere meditate nella tranquillità
dello studio come il Gladiolo fulminato (1930) e dal toccante lirismo come La lepre (1933).
Nel percorso cronologico si intersecano due sezioni tematiche. La prima ruota attorno alla bellezza
efebica, tema incessantemente trasposto con matite o pennelli sui fogli di un ricchissimo “diario per
immagini”. Nell’altra è invece proposto un inedito dialogo tra alcune bellissime nature morte di De
Pisis e quelle, rare, realizzate da Giovanni Boldini: un simbolico passaggio di testimone tra due
generazioni e tra due visioni lontane del fare pittura.
L’attività artistica di De Pisis si chiude con le opere scabre e pallide risalenti al ricovero nella clinica di
Villa Fiorita (La rosa nella bottiglia, 1950; Le pere – Villa Fiorita, 1953), ambiente idealmente suggerito nello
spazio chiuso e bianco dell’ultima saletta al piano superiore per sottolineare la dimensione appartata e
malinconica dell’ultimo tratto di vita.

Tper premiata a Cannes: il sistema emiliano-romagnolo di bigliettazione elettronica nel trasporto pubblico vince il premio internazionale “Best Customer Service Award 2018”

Da: Tper SpA

L’app Muver è stata premiata ieri sera a Cannes in occasione delle giornate dedicate a Trustech, la fiera delle tecnologie digitali, come miglior progetto a livello internazionale realizzato nel campo della bigliettazione elettronica. Il “Best Customer Service Award” premia i servizi a maggior valore per l’utente: Muver consente per la prima volta in Italia l’interoperabilità su base regionale nell’acquisto e convalida dei titoli di viaggio tramite smartphone.

Questa, in sintesi, la motivazione del premio aggiudicato all’app progettata da Tper e prodotta in partnership dalle quattro aziende di trasporti pubblici emiliano-romagnole Tper, Seta, Start e Tep, integrata con il sistema regionale MiMuovo. Una sfida importante, affrontata assieme alla Regione Emilia-Romagna, anche impiegando fondi europei POR FESR.

La terna dei finalisti era stata annunciata nella mattinata di ieri da Calypso Networks Association, l’ente di riferimento internazionale che promuove lo standard della bigliettazione elettronica basata sulle carte a microchip che utilizzano sistemi di bigliettazione e validazione elettronici. La Presidente di Tper, Giuseppina Gualtieri, insieme all’ingegnere Mirco Armandi, responsabile ICT, hanno ricevuto il premio dalle mani di Philippe Vappereau, CEO di Calypso Networks Association.

La qualità del progetto Muver è stata molto apprezzata dalla giuria che lo ha selezionato tra i finalisti nella giornata di martedì. Ieri sera, in occasione della cerimonia Award 2018, a Tper è stato aggiudicato il premio ex aequo con Parigi Ile-de-France.

Con la app Muver, lo smartphone Android con tecnologia NFC sostituisce, di fatto, la classica tessera a microchip assumendone tutte le funzioni che consentono l’acquisto del titolo di viaggio, che viene «caricato» sul telefono, strumento con il quale avviene anche la validazione a bordo.

La presidente di Tper, Giuseppina Gualtieri, ha dichiarato: “Il Calypso Award è un riconoscimento internazionale che ci onora molto e sono contenta di ricevere questo premio per Muver, il frutto di un lavoro iniziato quattro anni fa e portato avanti dal settore Ricerca e Sviluppo di Tper d’intesa con le altre aziende di trasporti della regione Seta, Start e Tep. L’obiettivo era quello di mettere i nostri utenti in condizione di acquistare e convalidare il biglietto utilizzando il proprio smartphone, coniugando al tempo stesso due importanti aspetti: la sicurezza delle transazioni in fase d’acquisto online, nell’interesse delle persone e delle aziende, ed il rispetto della compatibilità con i sistemi già in essere nella nostra regione, in cui vige la validazione ad ogni accesso, modalità che si sta imponendo nei provvedimenti internazionali di settore”.

Muver è attiva a Bologna dallo scorso mese di aprile per l’acquisto dei biglietti urbani, a cui dal mese di ottobre – parallelamente all’allargamento a tutti gli altri bacini della regione – si è aggiunta la possibilità di acquisto di altri titoli, tra cui i multicorse citypass e i biglietti extraurbani a zone.

In questi primi mesi di avvio del nuovo sistema di bigliettazione Tper, attraverso Muver, ha venduto già oltre 24.000 titoli di viaggio.

Il premio Calypso è un importante riconoscimento, ma anche un significativo stimolo a proseguire sulla strada intrapresa: Muver è tra le prime applicazioni in Europa e la prima in Italia a permettere, oltre all’acquisto, anche la validazione attraverso l’NFC su base regionale, ma rappresenta solo uno step della dematerializzazione dei titoli di viaggio. Tper sta, infatti, lavorando ad una vera e propria offerta globale e integrata che farà di ogni smartphone, Android o Ios, un’alternativa alla tessera di plastica a microchip anche per altri usi, oltre all’acquisto del biglietto per i trasporti.

Sabato 1 dicembre le Fontane Danzanti in Piazza Castello con il grande show di musica dal vivo della Banda Filarmonica Comunale L. Ariosto

Da: Organizzatori

Sabato 1° dicembre alle ore 17.30 – con replica alle 19.30 – torna in Piazza Castello l’ormai classico appuntamento con le fontane danzanti di acqua e fuoco, diventato uno dei momenti più attesi del programma degli eventi natalizi. Presentato da Carlotta Targa, si tratta del terzo appuntamento con gli eventi di Natale è in Centro organizzati da Delphi International, Made Eventi e Sapori d’Amare, e realizzati grazie al sostegno del Comune di Ferrara e della Camera di Commercio, insieme a Visit Ferrara.
All’ombra del Castello Estense, grazie al prezioso contributo di CMV Energia & Impianti, sponsor dell’evento e gold sponsor del Natale e Capodanno insieme Fideuram Private Banker e Gruppo Ghedini Automobili, il pubblico assisterà ad uno show che in questo 2018 riserva una grande novità. Per la prima volta le fontane non saranno accompagnate da basi registrate ma da un vero e proprio concerto: saranno i quaranta musicisti della Banda Filarmonica Comunale Ludovico Ariosto, diretta dal M° Stefano Caleffi, a creare il perfetto sottofondo per lo spettacolo di acqua e fuoco. Si tratta di una delle realtà musicali più importanti della nostra città, con annessa una scuola di musica dove oltre agli strumenti tipicamente “bandistici” si studiano anche materie come canto e chitarra.
In Piazza Castello andranno in scena strabilianti giochi d’acqua e di fuoco, accompagnati da musiche molto conosciute e di grande effetto, per uno show travolgente ed emozionante: dai Queen al Can Can di Offenbach passando per New York New York, saranno quaranta minuti di vero spettacolo. Uno show che da ormai sette anni incanta il pubblico di ferraresi e turisti con tripudio di acqua, fuoco e musica, realizzato per il terzo anno consecutivo da Viorica, azienda leader nel settore che ha lavorato per aziende come Fendi, Rolex e Ferragamo.

I nuovi progetti che HeraLAB lancia per il territorio

Da: Gruppo Hera

Dove vanno a finire i rifiuti, informare su quanto e come si differenzia, educare all’ambiente in diverse lingue, portare alla luce il grande lavoro che sta dietro l’acqua del rubinetto saranno la base di interventi e iniziative concrete per promuovere la sostenibilità dei servizi forniti dall’azienda, individuati dal consiglio multi stakeholder ideato da Hera

Queste alcune delle proposte sviluppate a Ferrara da HeraLAB, il tavolo di stakeholder locali promosso da Hera, nato per rispondere in modo mirato alle aspettative dei diversi interlocutori del Gruppo Hera, affrontando quindi anche temi critici e di grande interesse per i singoli territori. Le azioni, tutte finanziate da Hera, saranno progressivamente attuate nei prossimi due anni.

I progetti sono stati presentati durante l’appuntamento che nei giorni scorsi ha visto la presenza oltre che dei componenti di HeraLAB, di Filippo Bocchi, Direttore Corporate Social Responsibility Hera SpA e di Enrico Bordigoni, Area Manager Ferrara Hera SpA e che si è svolto presso la sede ferrarese della multiutility. A fare la sintesi dell’incontro è stato Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera che ha rivolto ai componenti del LAB un ringraziamento per l’impegno nella progettazione delle varie proposte.

I progetti di HeraLAB in dettaglio
L’attività della seconda esperienza di HeraLAB si Ferrara è partita lo scorso gennaio e fa seguito a quella conclusasi lo scorso anno che ha portato all’attivazione di vari progetti sostenibili. Gli attuali componenti hanno partecipato complessivamente a 5 incontri, nel corso dei quali hanno costruito una proposta di iniziative da realizzare, per promuovere e migliorare la sostenibilità dei servizi forniti da Hera.

Questi i progetti ideati, illustrati lunedì pomeriggio, che verranno condivisi nei loro avanzamenti coi partecipanti del LAB:
• realizzare un percorso informativo che, attraverso diversi strumenti e lingue, consenta ai cittadini di acquisire la consapevolezza del destino finale dei rifiuti che vengono separati nelle case così come riportato nel report annuale Sulle tracce dei rifiuti
• Comunicare ai cittadini residenti o di nuova residenza, agli studenti universitari, le regole che occorre rispettare per differenziare bene i propri rifiuti e contemporaneamente mantenere la città pulita e salvaguardare il decoro, grazie ad azioni di comunicazione semplice, chiara, multilingue
• Informare i cittadini che accedono agli sportelli Hera o alle stazioni ecologiche degli importanti risultati ambientali raggiunti dalla città di Ferrara nella raccolte differenziata, stimolando il senso di orgoglio ed appartenenza alla comunità locale che si distingue nel panorama nazionale per gli importanti risultati raggiunti Strutturare una comunicazione efficace che spieghi la complessità del servizio idrico per lo più sconosciute ai più: dal momento della rottura a quello della risoluzione del problema. Cioè rendere visibile quello che fino ad ora non lo è stato
• Promuovere la diffusione del compostaggio domestico presso le famiglie e utenze target (quali ad esempio gli orti sociali) grazie al quale i cittadini possano raccogliere il rifiuto organico, in particolare scarti verdi, e poi utilizzare il compost prodotto in un’ottica di economia circolare
• Prevedere uno sportello clienti più accessibile alle persone anziane e sole.

Il “gettone di presenza”: ad oggi maturati 82.600 euro ad associazioni del territorio
La partecipazione di esponenti delle comunità locali ai LAB è gratuita e il loro impegno, grazie al quale si maturano dei gettoni di presenza (150 euro a persona per ogni incontro del LAB), va a sostegno della solidarietà locale. Dal 2013 ad oggi i “gettoni di presenza” sono stati donati, su decisione dei componenti dei LAB, ad associazioni benefiche dei territori in cui si sono svolti gli incontri, che hanno ricevuto 82.600 euro, di cui circa 17.600 a Ferrara, a sostegno di progetti ed iniziative di solidarietà. I componenti dell’attuale LAB hanno deciso di destinare i propri gettoni di presenza, per un totale di 7.200 al Centro Servizi di Volontariato Agire Sociale a supporto del progetto “Volontariato accogliente” nato a Ferrara nel 2011 su iniziativa delle associazioni che in città si occupano di sostenere e accompagnare famiglie fragili con minori e in situazioni di difficoltà. .

Cos’è HeraLAB
Acronimo di Local Advisory Board, consiglio consultivo locale, ma anche abbreviazione di LABoratorio per il territorio, HeraLAB è un progetto innovativo per il coinvolgimento degli stakeholder locali, all’avanguardia in Italia, che Hera promuove in ognuna delle aree gestite. Si tratta di uno spazio sia di ascolto dei bisogni e delle aspettative dei diversi interlocutori, ma anche di eLABorazione e raccolta di proposte per lo sviluppo sostenibile del territorio, e nasce per rispondere in modo mirato alle aspettative dei diversi interlocutori del Gruppo Hera, affrontando quindi anche temi critici e di grande interesse per i singoli territori.

HeraLAB on line
Per approfondire ed essere sempre aggiornati sulle attività del LAB, è stato creato il sito web www.heraLAB.gruppohera.it.

grande-guerra

Seminario “Le lotte bracciantili nel dopoguerra”

Da: Istituto Storia Contemporanea Ferrara

Sarà incentrato sui forti conflitti sociali che ebbero luogo nelle campagne italiane nell’immediato
dopoguerra il seminario organizzato dalla Fondazione ‘L’Approdo’ edall’Istituto di Storia
Contemporanea di Ferrara in programma venerdì 30 novembre, a partire dalle ore 15, presso la
sala conferenze dell’Isco (vicolo S. Spirito 11).
Dopo i saluti del presidente della Fondazione ‘L’Approdo’, Bracciano Lodi e della presidente
dell’Isco, Anna Quarzi, il tema dell’incontro entrerà nel vivo con l’intervento del professor Franco
Cazzola, presidente della Deputazione Ferrarese di Storia Patria. Il professore, emerito di storia
economica dell’Università di Bologna, farà un inquadramento storico dal titolo ‘Bracciantato e
conflitto sociale’ che fornirà ai presenti un quadro ben chiaro della situazione assai difficile in cui
versavano le campagne italiane e ferraresi in particolare dopo l’ultimo conflitto mondiale e dei
numerosi scioperi e proteste che sovente venivano organizzati dai braccianti per cercare di
conquistare più diritti.
Il secondo intervento sarà a cura dell’archivista Edoardo Moretti, collaboratore dell’Istituto di
Storia Contemporanea, che si sta occupando del riordino dell’archivio storico del Pci di Ferrara. Il
suo intervento, dal titolo ‘gli scioperi del braccianti nelle carte dell’Archivio storico del Pci
ferrarese’, farà parlare le carte che raccontano di proteste, scioperi e controversie legate al
bracciantato nelle campagne del nostro territorio.

I prossimi eventi de La Società a Teatro

Da: La Società a Teatro

La Vera storia di un’impensabile liberazione e l’abisso.
Rivoluzione basaglianae viaggio dei migranti: questi i temi raccontati da Peppe Dell’Acqua, Massimo Cirri e Davide Enia negli appuntamenti di dicembre per La Società a Teatro

A poco più di un mese dal suo debutto nazionale, martedì 4 dicembrealle 21 in Sala Estense arriva, (Tra parentesi) la vera storia di un’impensabile liberazione. Sul palcoscenico gli autori e protagonisti, inconsueti per il mondo del teatro, Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua,diretti dalla talentuosa cineasta e regista triestinaErika Rossi, in uno scambio che intreccia conversazione, teatro, testimonianza.Il 2018 segna il quarantennale della Legge 180, una ricorrenza a cui La Società a Teatro ha voluto dedicare attenzione ospitando questo lavoro prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giuli e nel quale, su questo tema,Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua possiedono un punto di vista privilegiato: Peppe Dell’Acqua, quando era un giovane medico non ancora specializzato in psichiatria, aveva cercatoBasaglia per lavorare con lui, seguendolo a Gorizia e a Trieste; Massimo Cirri, oggi conduttore di Caterpillar su Radio 2, ha lavorato per 25 anni nei servizi di Salute Mentalenati dopo la chiusura dei manicomi. Mettendo in campo la propria esperienza, in questo lavorotentanoentrambi di colmare il vuoto di memoria- e di far riflette sul calo di risorse e di interesse – che nel corso degli ultimi decenni si è creato intorno a quella che qualcuno ha definito la più radicale riforma del nostro Paese.
Martedì1l dicembre, sempre alle 21 in Sala Estense, il palco sarà per L’Abisso, di e con Davide Enia, spettacolo tratto daAppunti per un naufragio, il suo ultimo testo edito da Sellerio.Partendo dal pianto composto di un sommozzatore che ogni giorno raccoglie corpi dall’acqua, oltre a raccontare il viaggio di migliaia di migranti questo lavoro è un viaggio interiore. Enia racconta il difficile tema degli sbarchi a Lampedusa in un monologo intenso e bellissimo che disegna un ponte fra il suo vissuto personale e il volto mutato della sua Sicilia.Accompagnato dalle corde di Giulio Barocchieri che danno a questo lavoro il fascino di un’antica nenia, l’artista delinea anche il suo di naufragio, il suo di disagio esistenziale fra quelle migliaia di vite spezzate e violate. Nel suo racconto descrive anche la sua reazione al dolore: l’assenza di parole, lo stesso mutismo dietro cui si era trincerato per allontanarsi dagli affetti più cari, come era accaduto nei confronti del padre.In entrambe le date il biglietto ha il costo di 5 euro e può essere ritirato presso la Biglietteria del Teatro Comunale nei giorni precedenti la rappresentazione oppure in sede di spettacolo il giorno stesso a partire dalle ore 20.00.
Per il mese di dicembre il programma LST segnale anche il giorno 14, ore 21 in Sala Estense: presentazione di uno studio teatrale diretto da MichalisTraitsis, dal progetto “Il teatro e il benessere” promosso da ASP Ferrara, ad ingresso libero.

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