Giorno: 9 Gennaio 2019

I primi risultati del sondaggio ex Cercom a Comacchio

Da: Ufficio Stampa – Ascom Ferrara

Escono i primi dati sul sondaggio promosso da Ascom Confcommercio a Comacchio sul futuro dell’ex Cercom. L’iniziativa era stata lanciata il 12 dicembre scorso sulla base associativa della sede costiera contattata via mail e telefonicamente da Ascom.
Tre erano i quesiti: il primo era “Ritieni che la riqualificazione area ex Cercom sia utile ?”; la seconda domande era: “Pensi che il futuro insediamento possa comportare rischi sul piano ambientale e della salute (ad esempio congestione traffico…); ed infine “Consideri che un rischio ambientale (anche moderato) possa impattare negativamente sulla cartolina della nostra Costa, del Delta ed in generale sul nostro Turismo ?”
Dal primo lotto (per l’esattezza al 9 gennaio sono 135 le imprese intervistate) risulta chiara la tendenza che sia necessario intervenire – in via di principio generale – sulla riqualificazione dell’area in oggetto: in questo senso si esprime il 63 % degli intervistati.
Quando però si entra in specifico sulle preoccupazioni future generate dal progetto – al centro di vibrate polemiche in questi mesi – si evidenziano perplessità e dubbi. La percentuale di chi ritiene possa esservi un rischio ambientale e per la salute sale al 73%.
Dato che si conferma nell’ultima domanda dove la quota di chi teme contraccolpi negativi sul piano dell’immagine turistica rimane stabile al 73%.

“Insomma la linea di tendenza nei nostri associati – riassume il direttore di Ascom Ferrara, Davide Urban – stante queste prime indicazioni sono abbastanza evidenti: il progetto ipotizzato dall’amministrazione comunale non convince i nostri imprenditori intervistati, almeno questo primo lotto, temono in particolare negative ripercussioni sul piano ambientale, della salute e turistico, insomma sulla nostra cartolina d’immagine (e non solo). Sono indicazioni, sulle quali riteniamo ci si debba confrontare con serenità ma con grande attenzione. Siamo contrari a qualsiasi ipotesi o progetto calato dall’alto e che già suscita preoccupazioni nella nostra base associativa”

Fabbri, Cestari, Tomasi (LEGA): “RIMBORSI Agli Azzerati Carife: Grande Successo Della Lega Al Governo Dopo Anni Di Battaglie A Fianco Delle Associazioni”

Da: Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna

“Gli Azzerati hanno ragione: purtroppo per i ferraresi nel 2015 al governo non c’era la Lega altrimenti, per Carife, molto probabilmente, le cose sarebbero andate in modo diverso e i risparmiatori sarebbero stati tutelati come sta succedendo oggi con Carige. In ogni caso i rimborsi per i cittadini vittime del crac Carife e del Salvabanche ci sono e verranno erogati per sanare, almeno in parte, i gravissimi danni causati dal Pd. Questo è un nostro grande risultato ottenuto dopo tre anni di battaglie a fianco dei ferraresisu tutto il territorio e a breve incontreremo i cittadini per spiegare come, con semplicità, potranno ottenere quello che è loro dovuto dopo tre anni di battaglie della Lega su tutto il territorio”.

Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, insieme ai deputati Emanuele Cestari e Maura Tomasi, commenta i risultati confermati dalla Manovra di governo per il rimborso dei risparmiatori truffati.

“Per la prima volta vengono riconosciuti seriamente i diritti degli azionisti che verranno rimborsati con un acconto del 30% della cifra inizialmente investita, mentre gli obbligazionisti passano dall’80% al 95% nella quota dei rimborsi”, si tratta di un “risultato storico per il nostro territorio e per le famiglie che tanto a lungo hanno subito le politiche della sinistra sentendosi oltretutto chiamare speculatori daMarattin e da tutto il Pd ferrarese, mentre chiedevano giustizia”, aggiunge il capogruppo.”Ora che i risultati concreti sono arrivati desidero ringraziare tutte le associazioni del territorio che hanno combattuto questa battaglia per tre lunghissimi anni e alle quali abbiamo sempre dato il nostro più solido appoggio”.

Per Cestari e Tomasi “i rimborsi ai risparmiatori traditi erano un atto dovuto che finalmente la Lega al governo ha reso concreto e acopertura dei rimborsi abbiamo stanziato un budget di 1,6 miliardi in tre anni” e “non abbiamo dimenticato anche chi ha pagato più degli altri questa sciagura economica e coloro che hanno un ISEE inferiore ai 35000 euro troveranno una corsia preferenziale nelle procedure di rimborso che saranno definite dal MEF”.

Sull’argomento interviene anche Enrico Scarazzati presidente della Lega Consumatori di Ferrara: “Andiamo avanti con positività e determinazione, quello che è stato raggiunto è un risultato importante e ora si tratta di attendere i decreti attuativi e avviare le procedure per ottenere i rimborsi”, spiega Scarazzati. “La nostra associazione insieme a tutto in nostro staff di tecnici sarà di supporto ai cittadini per dare tutti i chiarimenti necessari e seguirli passo passo nelle procedure”, aggiunge il presidente. E conclude: “Ai nostri associati invieremo una comunicazione specifica, ma la nostra disponibilità è a 360 gradi, siamo aperti a sostenere con competenza i procedimenti di tutte le vittime del crac, azionisti e obbligazionisti”.

La stagione di Ferrara Off riprende con un doppio appuntamento

Da: Associazione culturale Ferrara Off

Dopo la pausa natalizia, riprendono le attività culturali del Teatro Ferrara Off (Viale Alfonso I d’Este 13) con lo spettacolo ‘SIGNORINA, lei è un maschio o una femmina?’ di Gloria Giacopini e Giulietta Vacis, in scena sabato 12 gennaio alle 21.00. Un monologo ironico e divertente per riflettere sulle tematiche legate alla violenza di genere. “Essere donna non è facile – dice Gloria Giacopini, interprete dello spettacolo – specialmente quando non se ne accorge nessuno, che sei una donna. Ecco come inizia lo spettacolo. Se da bambina ti insegnano che ti deve piacere il rosa perché sei una femmina, ma a te piace terribilmente il blu, cosa succede? E se ti avevano detto che le femmine hanno la voce fatata e tu quando parli sembri il Gabibbo, cosa significa? Il mondo sembra andare in tilt e di conseguenza anche tu finisci per non riconoscerti più. Ecco che una sottile, spesso irriconoscibile violenza si insinua già tra i banchi di scuola dell’asilo, dove l’accidentale dimenticanza del grembiulino rosa può bastare a mettere in crisi un’intera identità. Non sarà che tutte queste classificazioni ci fanno dimenticare gli individui che siamo, riducendo la visuale sul concetto di identità?” Con vivacità e ironia lo spettacolo cerca di trovare una risposta a queste domande.
Domenica 13 gennaio alle 17.30 invece, torna a Ferrara Off Giacomo Cossio che, in occasione della mostra ‘Courbet e la natura’ appena conclusasi presso Palazzo dei Diamanti, dedica questo quarto e ultimo incontro con il pubblico a Jannis Kounellis e alla profonda influenza che i lavori di Courbet hanno avuto sulle opere di questo artista. Nel lavoro di Kounellis c’è qualcosa di epico ma anche di profondamente concreto e realista come negli autoritratti di Courbet, così pieni di chiaroscuri e di inquieta realtà. L’appuntamento, con ingresso a offerta libera, è patrocinato da Ferrara Arte.
L’ingresso allo spettacolo ‘SIGNORINA, lei è un maschio o una femmina?’ è di 10 € per i soci Ferrara Off, 6 € studenti Unife, 8 € soci under30, 5 € soci under18, 12 € non soci (inclusa tessera associativa 2018/19). È consigliata la prenotazione. Maggiori informazioni su www.ferraraoff.it o chiamando il numero 333.6282360.

Il Liceo Artistico “Dosso Dossi” apre le porte ai futuri artisti

Da: Liceo Artistico Dosso Dossi

Visite guidate in aule e laboratori per conoscere l’offerta formativa del Liceo
Il liceo Artistico “Dosso Dossi” apre le porte. La sede di via Bersaglieri del Po 25b, dopo la pausa natalizia e in prossimità della chiusura delle iscrizioni, riprende l’attività di orientamento durante il prossimo fine settimana: sabato 12 gennaio dalle 15.00 alle 17.30 e domenica 13 gennaio dalle 10.00 alle 12.00
Durante le aperture gli ospiti potranno visitare i locali della scuola accompagnati da insegnanti e studenti e partecipare alle attività di presentazione della scuola offerte agli alunni delle classi terze medie e alle loro famiglie, interessati a conoscere le proposte formative in modo diretto ed approfondito.
I docenti accoglieranno gli ospiti per esporre le varie attività che si svolgono nel liceo, rispondere alle domande dei futuri alunni e dei loro genitori, fornire materiale informativo ed illustrativo ed accompagnarli nella sala espositiva che raccoglie e racconta alcuni dei più interessanti lavori artistici degli studenti.
La visita alla scuola si articolerà in una passeggiata tra gli spazi dell’antico palazzo storico “Ca’ di Dio” San Cristoforo dei Bastardini che si caratterizzano per la presenza di laboratori nei quali lo studente sviluppa la propria capacità progettuale ma anche aule, spazi aperti di condivisione allo studio e un’importante biblioteca in rete aderente al sistema Opac.
Per ulteriori informazioni e per scoprire le ulteriori proposte progettuali e attività didattiche/formative del Liceo Artistico, è possibile consultare il sito web della scuola: www.aleottidosso.gov.it

Adesione alla convenzione promossa dal Tribunale di Ferrara per lo svolgimento di Lpu

Da:Comune di Comacchio – Segreteria Generale

A partire dalla fine del 2018, anche il Comune di Comacchio ha aderito alla convenzione promossa dal tribunale di Ferrara sui “lavori di pubblica utilità”, che prevede lo svolgimento di un’attività concordata quale condanna sostitutiva della pena comminata per i seguenti reati previsti dal Codice della Strada: Art. n.186 “guida sotto l’influenza dell’alcool” e Art. n.187 “guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti”.

Il LPU (lavoro di pubblica utilità) consiste nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti e organizzazioni di assistenza sociale o volontariato, per maggiori informazioni è possibile contattare il Servizio Personale del Comune di Comacchio.

Impiantistica sportiva: finanziato il progetto dalla Regione Emilia-Romagna per 280 mila €

Da:Comune di Copparo Servizio Comunicazione

Finanziato il progetto dello Stadio Decimo Preziosa, in arrivo i fondi dalla Regione. «Siamo felicissimi – interviene Martina Berneschi, vicesindaco e assessora allo Sport – questo finanziamento della Regione Emilia-Romagna, pari a 280 mila € ci permette di realizzare un progetto che di euro ne vale complessivamente 400 mila e che prevede la distesa del nuovo materiale per la pista di atletica, che – prosegue Berneschi – è una delle poche piste di atletica presenti sul territorio provinciale. Il progetto prevede anche il completo rifacimento dell’illuminazione dello stadio, con la sostituzione delle attuali lampade con corpi illuminanti a tecnologia led, che offrono una qualità di luce ottimale e soprattutto permettono un risparmio energetico. A proposito di risparmio energetico – conclude Martina Berneschi – saranno effettuati lavori di efficientamento degli spogliatoi e l’abbattimento di barriere architettoniche per utenti con disabilità».
L’impegno della Regione in materia di impiantistica sportiva interessa 39 Comuni, la provincia di Ferrara è interessata per 5 Comuni fra cui Copparo.
Mettere a disposizione una impiantistica sportiva qualificata è il modo migliore per garantire a tutti il diritto di fare sport ma soprattutto quello di prendersi cura della salute delle persone.

Si allarga la maxioperazione di rinnovamento del patrimonio sportivo: dalla Regione altri 8,6 milioni di euro per l’impiantistica.

Da: Regione Emilia-Romagna

Lo stanziamento complessivo si aggiunge ai 30 milioni già erogati e permette di scorrere la graduatoria dei progetti presentati dai Comuni con il bando regionale del 2018. In totale, gli interventi finanziati salgono a 136 e riguardano l’intero territorio. Nel ferrarese fondi per Voghiera, Copparo, Vigarano Mainarda, Codigoro e Fiscaglia. Il sottosegretario Manghi: “Garantito il finanziamento a quasi l’80% dei progetti ammessi al contributo, un grande risultato”. Rimane forte l’impegno per l o sport nel 2019: 2,7 milioni per la pratica sportiva e motoria e 4,4 per i grandi eventi, dal Giro d’Italia ai Campionati europei di calcio under 21. In totale, 15,7 milioni

Bologna – Si allarga la maxioperazione di rinnovamento e ristrutturazione del patrimonio sportivo dell’Emilia-Romagna avviata dalla Regione nel 2018. La Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha infatti stanziato altri 8,6 milioni di euro, inseriti nel bilancio 2019 e pluriennale 2019-2021, permettendo così la realizzazione ulteriori 39 progetti di ampliamento, miglioramento o realizzazione di nuove strutture nei territori, dedicate a tutte le discipline e all’attività motoria in generale: campi da gioco, palazzetti, spazi polivalenti, piscine, palestre, scolastiche e non.

Le risorse si aggiungono ai 30 milioni di euro che nel luglio scorso avevano permesso all’esecutivo regionale di finanziare già 97 progetti attraverso il bando a cui i Comuni avevano partecipato in massa. Con i fondi aggiuntivi, già stanziati e quindi già disponibili, è stato possibile scorrere ulteriormente la graduatoria del bando, portando a 136 i progetti sostenuti dalla Regione, per interventi in altrettanti Comuni in tutte le province, da Piacenza a Rimini. Il contributo regionale copre il 50% della spesa ammissibile ma per i Comuni rientranti nelle zone montane e nelle aree interne arriva al 70%.

Provincia di Ferrara – 710 mila euro per 5 progetti.

Gli interventi riguardano: il Comune di Voghiera, con un contributo di oltre 55 mila euro per l’adeguamento degli spogliatoi del campo sportivo di calcio Gualdo-Ducentola (costo complessivo dell’intervento 120 mila euro); il Comune di Copparo con un intervento di 280 mila euro per la manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico dello Stadio comunale D. Preziosa, impianto sportivo per la pratica dell’atletica leggera e del calcio (intervento complessivo di 400 mila euro); il Comune di Vigarano Mainarda con 60 mila euro per la qualificazione e miglioramento dell’impianto sportivo di via Ariosto (costo complessivo 120 mila euro); il Comune di Codigoro a cui sono assegnati 150 mila euro per la riqualificazione energetica, impiantistica ed opere di ristrutturazione della piscina comunale (totale dei lavori 300 mila euro);il Comune di Fiscaglia a cui vanno 165 mila euro per i lavori di riqualificazione centro sportivo comunale della località Massa Fiscaglia (costo complessivo 331 mila euro).

“Dopo pochi mesi- afferma il presidente Bonaccini, che ha la delega allo Sport-rispettiamo l’impegno che avevamo preso di fronte alla grande partecipazione dei territori, quello cioè di aumentare le risorse disponibili per poter sostenere ancor più progetti dei Comuni. L’operazione, di portata già straordinaria e forse unica nel suo genere a livello nazionale, diventa ora ancor più importante e attiverà un investimento complessivo ben superiore ai 100 milioni di euro. Aggiungiamo quasi altri 9 milioni di euro perché crediamo che mettere a disposizione una impiantistica sportiva nuova o riqualificata per gli emiliano-romagnoli, dai bambini e i ragazzi agli adulti e agli anziani, sia il modo migliore per garantire loro il diritto di fare sport, attività motoria, esercizio fisico. Di dare ancor più fiducia e sostegno a un mondo fatto di associazioni, società sportive e tantissimi volontari, nel quale- chiude il presidente della Regione- possono essere rafforzati i valori dello stare insieme e il fare comunità”.

“I fondi stanziati nel triennio 2019-2021 – precisa il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Giammaria Manghi- permetteranno in particolare di erogare il contributo regionale a tutti i progetti che hanno raggiunto almeno i 40 punti di valutazione. Arriveremo così a finanziare 136 progetti sui 175 che sono in graduatoria, circa il 78% dei progetti in graduatoria: quasi 8 su 10, un risultato veramente importante, per una Regione che ha fatto dello sport, a partire da quello di base, una priorità vera, con investimenti inediti per quantità, cui aggiungere la qualità dei progetti e il lavoro di squadra svolto insieme ai territori, di grande efficacia”.

Presenti all’incontro anche i sindaci di Berceto (Pr) Luigi Lucchi e di Castel Novo ne’ Monti (Re) Enrico Bini e l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Novafeltria (Rn), Fabio Pandolfi, che hanno ringraziato la Regione per i contributi ricevuti che offrono l’opportunità di qualificare l’impiantistica sportiva e consentono di realizzare eventi per rilanciare il territorio.

Nel corso del 2019 la Regione sarà impegnata nel rafforzare la collaborazione con le scuole, con le federazioni, le società, gli operatori e gli enti locali.

Dal presidente Bonaccini arriva anche la notizia della conferma quest’anno dei fondi per i bandi a sostegno delle manifestazioni sportive e dei progetti di sensibilizzazione alla pratica motoria e sportiva, con uno stanziamento di 2,7 milioni di euro.

2019, anno di grandi eventi sportivi

Il 2019 sarà un anno importante anche per la promozione dei grandi eventi, che sono anche strumenti strategici di valorizzazione dei territori e di attrazione turistica e per i quali il bilancio regionale prevede uno stanziamento di 4,4 milioni di euro. Tra questi spiccano: il Giro d’Italia, con la grande partenza da Bologna e le cinque tappe previste regione che interesseranno Bologna, Riccione, Ravenna, Modena e Carpi, oltre a San Marino; il Campionato Europeo di Calcio Under 21, con le partite che si giocheranno a Reggio Emilia, Bologna, Cesena e nella Repubblica del Titano; le final four del Campionato Primavera di calcio (Reggio Emilia); il campionato italiano di ciclismo (Appennino Parmense); la Beach volley World League (Cervia-Pinarella) e l’Iron Man (Cervia).

“Iniziative che rappresentano straordinarie opportunità per arrivare a centinaia di migliaia di persone e di sportivi- conclude il presidente Bonaccini- ma anche per far conoscere i nostri splendidi territori, portando valore aggiunto all’economia regionale attraverso un settore, quello turistico, che sta registrando una crescita record ormai da tre anni. Ma anche appuntamenti suggestivi attraverso i quali raccontare le nostre eccellenze, facendolo con lo sport, in discipline in cui l’Emilia-Romagna ha regalato agli appassionati italiani e di tutto il mondo così tante squadre e campioni leggendari”

biblioteca-ariostea

Inesauribile Melencolia. Chiavi e ricchezza del capolavoro düreriano

Da: Segreteria di direzione Isr / Biblioteca di studi rinascimentali

lunedì 14 gennaio 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli
Presentazione del libro di Elena Filippi

Marsilio, 2018
Dialogano con l’Autrice Marco Bertozzi, Alberto Giorgio Cassani
L’opera più enigmatica di Dürer non ha smesso di ispirare e provocare artisti, intellettuali, osservatori attenti. Questo studio ci guida a cogliere in essa un motivo filosofico mai esplorato prima: la figura principale non è Melancholia, come vuole la lettura consueta, né Geometria (Panofsky), né Astronomia (Schuster), bensì Philosophia. Nata in Grecia dallo stupore melanconico, cresciuta in ambito cristiano, è approdata al nord grazie a una translatio della cultura umanistica promossa da Massimiliano I d’Asburgo, il più potente fra i committenti di Dürer e primo sovrano europeo a puntare decisamente sul potere mediatico delle immagini. L’autrice offre un’indagine esaustiva e originale sull’incisione più famosa del mondo riconosciuta dalla critica come «l’immagine delle immagini».
A cura dell’Istituto di Studi Rinascimentali e dei Musei di Arte Antica di Ferrara, in collaborazione con Ferrara Arte.

Calvano: “Altri 710mila euro per l’impiantistica sportiva ferrarese. Finanziati i progetti di Copparo, Voghiera, Vigarano Mainarda, Codigoro e Fiscaglia”

Da: Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico

Prosegue l’impegno della Regione Emilia-Romagna sullo sport. Sono in arrivo altri 8,6 milioni per l’impiantistica, che si aggiungono ai 30 milioni già impegnati nel 2018.

«Complessivamente, il bando attivato nel 2018 permetterà interventi in 136 Comuni da Piacenza a Rimini – spiega il consigliere regionale Paolo Calvano –. I nuovi progetti finanziati saranno 39 e 5 riguarderanno il ferrarese. I fondi sono iscritti al bilancio 2019 e al pluriennale 2019-2021. A Ferrara, tra i progetti già finanziati e quelli che saranno finanziati arriveranno in totale 3.046.550 euro. Con le nuove risorse sarà possibile allargare il numero dei progetti ammessi a contributo. Nei mesi scorsi erano stati confermati quelli che riguardavano la riqualificazione della cittadella dello sport a Ferrara, la ristrutturazione della piscina comunale del centro sportivo “Zardi” a Portomaggiore, il progetto del comune di Comacchio per l’impianto sportivo coperto per beach tennis e le palestre fitness e quello del comune di Cento relativo alla nuova tribuna e all’adeguamento sismico delle strutture del palazzetto dello sport, oltre che l’intervento nell’impianto sportivo di calcio di Sant’Agostino».

Ecco cosa prevedono i fondi stanziati nel triennio 2019-2021, che nel ferrarese sono pari a 710mila euro per 5 progetti: «l’adeguamento degli spogliatoi del campo di calcio Gualdo-Ducentola nel comune di Voghiera (55mila euro), la manutenzione straordinaria dello Stadio Comunale “D.Preziosa” e della pista di atletica di Copparo (280mila euro) – prosegue Calvano –. Il miglioramento dell’impianto sportivo di Vigarano Mainarda (60mila euro), la riqualificazione della piscina comunale di Codigoro (150mila euro) e del centro sportivo comunale di Massa Fiscaglia (165mila euro). Mettere a disposizione una impiantistica sportiva qualificata credo sia il modo migliore per garantire a tutti il diritto di fare sport ma anche quello di prendersi cura della salute delle persone»

Omaggio jazz al mitico Django Reinhardt allo Spirito (Ferrara)

Da: Organizzatori

Sabato 12 gennaio allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara)

presenta

SAMY DAUSSAT ITALIAN PROJECT
Per il primo concerto di Tutte le Direzioni il chitarrista parigino
rende omaggio al mitico Django Reinhardt e allo stile jazz manouche

Sarà un tuffo nella Parigi degli anni ’20 e ’30, con i suoi ritmi frenetici e le melodie romantiche in pieno stile manouche-Gipsy Jazz, suonato nelle sale da ballo francesi, a dare il via al nuovo anno di Tutte le Direzioni, rassegna musicale targata Il Gruppo dei 10. Anche per l’edizione 2019, la sede prescelta è l’accogliente Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara). Sarà, infatti, Samy Daussat Italian Project a portare la musica allo Spirito, sabato 12 gennaio, come anticipazione della nuova stagione musicale del Gruppo dei 10.

Dal felice incontro tra la musica americana e la tradizione europea nacque il jazz europeo anni Trenta capitanato da Django Reinhardt, genere musicale partito dall’Hot Club de France con il suo quintetto, divenuto assai popolare e ancora oggi molto seguito in tutto il mondo e che sabato Samy Daussat Italian Project riproporrà per il pubblico dello Spirito.

Samy Daussat, chitarrista parigino, è tra i più autentici rappresentanti della tradizione di Django Reinhardt. Oltre che essere la spalla al ben noto Tchavolo Schmitt, ‘eroe’ contemporaneo della chitarra manouche, Samy Daussat è fantastico solista e portavoce del più autentico stile di Reinhardt. Assai attivo sulla scena parigina e spesso invitato nei festival internazionali in tutto il mondo, Daussat ripercorre l’era dello swing francese anni ’30, omaggiando il grande chitarrista zingaro e Stephane Grappelli, l’impareggiabile violinista che con Django animava il ‘Quintette du Hot Club de France’. Per l’occasione allo Spirito di Vigarano Mainarda, Samy Daussat (chitarra solista) sarà affiancato da Mattia Martorano, virtuoso del violino, Mattia Martorano all’altro violino, Luca Pisani al contrabbasso, Martino Salvo e Carlo Stupiggia alle chitarre d’accompagnamento.

Il locale apre l’american bar alle ore 20, il concerto inizia alle 21.30. Possibilità sia di cena alla carta che di ingresso ‘easy’ che prevede, con 20 euro compreso al biglietto per il concerto, una consumazione (cocktail o calice di vino) con stuzzicheria artigianale e, a fine spettacolo, la ‘spaghettata informale di mezzanotte’. Per informazioni e prenotazioni: Spirito, 0532.436122 e 339.4365837. Il Gruppo dei 10 è anche su Facebook.

Comunicato stampa: “Notte Nazionale del Liceo Classico” – V edizione

Da: Organizzatori

Venerdì 11 gennaio 2019 il Liceo Classico “L. Ariosto” di Ferrara parteciperà alla quinta edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico. L’evento, che si svolgerà dalle ore 18.00 alle 24.00 in ben 433 licei classici su tutto il territorio nazionale, è nato da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco in Sicilia, è sostenuto dal Miur e si avvale del partenariato di RAI Cultura e RAI Scuola. La manifestazione ha lo scopo di dimostrare che il curricolo del liceo classico è pieno di vitalità e gli studenti che lo frequentano sono motivati e ricchi di talenti e abilità che la scuola contribuisce a valorizzare. Anche il liceo “Ariosto” aprirà, dunque, le porte alla cittadinanza che, in quelle sei ore straordinarie, potrà assistere a una maratona di lettura sul tema dei diritti, a rappresentazioni teatrali, interventi musicali, video, degustazioni a tema ispirate al mondo antico, ideati e realizzati dagli studenti. La prima parte della serata sarà dedicata alla presentazione del volume, recentemente pubblicato per i tipi della Mondadori, La scuola giusta. In difesa del liceo classico; sarà presente l’autore Federico Condello, professore ordinario di Filologia Classica presso l’Università degli Studi di Bologna.

Odissea Sea Watch e Sea Eye, mobilitazione a Ferrara per l’apertura di un porto sicuro

Oggi, 9 gennaio alle 18,30, Presidio in piazza Municipale Il Gad – Gruppo anti discriminazioni – si rivolge alla “città che non si rassegna all’odio” contro questa “disumanità programmata”.

“Aprite i porti, subito, perché lasciare in mare a morire degli esseri umani non ci rende né più sicuri né più ricchi”. L’appello del Gad per chiedere l’apertura immediata di un porto sicuro per le navi di Sea Watch e Sea Eye è già stato accolto da più di trenta organizzazioni della vita politica e civile di Ferrara, pronte a scendere ancora in piazza per “rivendicare la dignità degli uomini e delle donne che attraversano il Mediterraneo affinché possano essere libere di costruirsi un futuro in Europa”.
Un appello che si farà sentire durante il presidio #Apriteiporti, convocato dal gruppo Gad per mercoledì 9 gennaio alle 18.30 in piazza Municipale dopo due settimane e mezzo di odissea in cui vivono 49 migranti, recuperati il 22 dicembre in mare dalle navi delle Ong Sea Eye e Sea Watch.
“Queste 49 persone, tra cui 7 bambini, però non sono ancora salve, perché nessun porto sicuro è stato aperto dagli Stati europei, nessun Governo europeo ha scelto l’umanità e la solidarietà ma l’indifferenza e la barbarie – commentano i promotori del sit-in ferrarese -. Dal 22 dicembre entrambe le imbarcazioni sono costrette a vagare per il Mediterraneo in attesa di un approdo sicuro, di un porto accogliente. Gli equipaggi sono esausti, le persone salvate in mare, dopo essere scappate dall’inferno libico, sono allo stremo. La situazione di stallo è drammatica, le condizioni meteo marine e la situazione medica a bordo delle navi sempre più pericolose”.
“Il Governo Conte continua a dichiarare ‘porti chiusi’, seguendo una retorica securitaria di propaganda fondata sull’odio” denuncia il gruppo Gad che non ‘salva’ il resto dell’Europa: “Tutti i Governi europei si rivelano incapaci di risolvere questa emergenza e dimostrano ancora una volta la loro disumanità ‘programmata’, seguendo la strada di politiche discriminatorie, paradigmi escludenti, criminalizzazione della solidarietà e dei/delle migranti”.
“Sono anche questi gli effetti del Decreto Sicurezza. Lasciare in mare a morire degli esseri umani non ci rende né più sicuri né più ricchi” ribadiscono i promotori della mobilitazione che, per questi motivi, tornano a “chiedere con forza anche ai sindaci della nostra provincia, a partire dal sindaco Tiziano Tagliani, di disobbedire al Decreto Sicurezza in ottemperanza al dettato costituzionale. Uno dei modi per sollevare eccezione di costituzionalità è infatti proprio il conflitto tra poteri dello Stato. È ora il momento di difendere la nostra Costituzione”.

 

Ecco le sigle che aderiscono al presidio, ma le adesioni sono ancora aperte e rivolte alla “Ferrara che non si rassegna all’odio”:

Non Una di Meno – Ferrara
Arcigay Ferrara
Partito della Rifondazione Comunista – Ferrara
Agedo A Ferrara
Cittadini del Mondo
Occhio ai Media
Famiglie Arcobaleno
Arci Ferrara
PortAmico
Fiom
Associazione Viale K
Gruppo Locale Mons. F. Franceschi
MeetingPoint
Arcilesbica Ferrara
Cdlt Cgil Ferrara
Coro delle mondine di Porporana
Anpi Ferrara
Sinistra Italiana Ferrara
Acli Provinciali Ferrara
Azione Cattolica Ferrara-Comacchio
Orto Condiviso Ferrara
Comitato Unicef Ferrara
Gruppo Emergency Ferrara
Rinascita Cristiana
Ferrara Bene Comune
Pci-Federazione di Ferrara
Agesci Ferrara
Masci Ferrara
Amnesty International Ferrara
Comitato Acqua Pubblica – Ferrara
ferraraincomune
Libera Ferrara
Centro Donna Giustizia

Fossalta, premiazione della mostra piccoli presepi del Natale

Da: Organizzatori

Domenica 13 gennaio, alle 17 presso la Chiesa di Fossalta in via Volano 184, si terrà la cerimonia di consegna del riconoscimento ai partecipanti della tradizionale Mostra di Piccoli Presepi del Natale promossa dall’Associazione Volontari Iniziative Parrocchiali (A.V.I.P.) di Fossalta. L’incontro di premiazione delle 41 creazioni artistiche che hanno arricchito l’edizione 2019 della mostra vedrà la presenza di Mons. Giancarlo Perego, Vescovo della Diocesi di Ferrara – Comacchio e di Nicola Rossi, Sindaco di Copparo ed altri rappresentanti del Comune. Il grande presepe artistico di Fossalta sarà visitabile su prenotazione fino alla fine di gennaio ‘19.

Rifiuti abbandonati: agricoltori “spazzini” nelle campagne

Da:Ufficio stampa e comunicazione Cia – Agricoltori Italiani Ferrara

Abbandoni eccezionali durante le festività. Per l’associazione servono isole ecologiche dedicate dove conferire gratuitamente

FERRARA – “Il periodo delle festività natalizie significa, per gli agricoltori ferraresi, fare il doppio lavoro: svolgere la consueta attività agricola e quella di operatori ecologici e ambientali impegnati a raccogliere i mucchi di rifiuti abbandonati nei campi e lungo le strade”. Questo il commento di Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia – Agricoltori Italiani Ferrara, dopo le molte segnalazioni degli agricoltori del territorio sulla grande quantità di rifiuti abbandonati nelle campagne e sulla loro costante attività di raccolta e consegna alle isole ecologiche. Una consegna che è anche onerosa.

“Durante le festività si producono più rifiuti e le nostre aziende agricole finiscono per diventare delle discariche, più di quanto lo siano già durante tutto il resto dell’anno. Lo scorso aprile, con la campagna di sensibilizzazione regionale “Ripuliamo la campagna”, avevamo già segnalato fortemente il problema, ma non è seguita alcuna iniziativa da parte delle aziende che si occupano della raccolta e gestione dei rifiuti per impedire questo scempio. Ora – continua Calderoni – la misura è colma, perché non solo è uno schifo vedere cartoni, sacchi di plastica e addirittura scarti animali lasciati sui nostri fondi, nei fossi e sulle strade. Ma quei rifiuti diventano un nostro problema e siamo noi a doverli smaltire, con tutto ciò che questo comporta a livello di tempo perso e soldi spesi. Perché i rifiuti prodotti da un’azienda agricola sono considerati speciali e paghiamo per lo smaltimento, anche se non li abbiamo prodotti noi.

“A nostro avviso – conclude Calderoni – il problema dei rifiuti abbandonati dovrebbe riguardare l’intera comunità, a partire dai nostri amministratori, che si dovrebbero indignare per l’estrema inciviltà e il danno ambientale provocato. Noi agricoltori siamo già impegnati costantemente nella tutela idrogeologica dell’ambiente e siamo disposti a dare una mano per far sì che la nostra campagna, casa nostra, rimanga pulita. Ma abbiamo bisogno che questo ruolo di tutela sia riconosciuto e in tal senso suggerisco che vengano aperte delle oasi ecologiche sul territorio, dove gli agricoltori che raccolgono i rifiuti possano conferirli, senza dover pagare di tasca propria per il continuo lavoro di pulizia del territorio.”

giovane-anziano

Alla città che invecchia serve un patto del lavoro per attirare i giovani

Se c’è un problema che riguarda Ferrara, questo ha a che fare con le dinamiche demografiche. Ferrara è popolata da anziani. Lo è la sua provincia, dove – com’è noto – esiste un’area, una specie di quadrangolo delle Bermuda costituito dai comuni di Copparo, Berra, Ro e Jolanda, nella quale i giovani scompaiono nel nulla e l’età media tocca vette inespugnabili, attorno e oltre i 52 anni di età. Ma lo è anche nel comune capoluogo. I numeri parlano chiaro: età media 49 anni, un pelo più alta addirittura della media provinciale che, secondo i dati della Regione Emilia-Romagna, si ferma a 48,9 anni, e comunque molto sopra la media regionale di 46 anni. La media europea di 42,8 anni sembra appartenere a un’altra dimensione.
Ma quello che preoccupa forse maggiormente sono due dati più specifici: quasi il 15% degli abitanti nel capoluogo estense ha almeno 75 anni di età e solo il 17,1% ha tra i 15 e i 34 anni d’età. In quest’ultimo caso si tratta della percentuale più bassa (dati Istat) tra tutti i capoluoghi di provincia d’Italia. Se poi vogliamo usare un indicatore demografico più sofisticato possiamo fare riferimento al cosiddetto indice di dipendenza strutturale, che mette in relazione la popolazione in età lavorativa con quella in età non lavorativa (meno di 15 anni e più di 64). In pratica ci dice quanti residenti ‘pesano’ sulle spalle di 100 concittadini che sono in condizione di lavorare. Ebbene, arrotondando i decimali, si tratta di 54 persone in Europa, 56 in Italia, 59 in Emilia-Romagna e ben 62 e mezzo a Ferrara.

E’ chiaro che nel tempo una situazione demografica di questo tipo diventa insostenibile.
Non c’è solo l’aspetto strettamente economico, derivante dal numero sempre più limitato di persone che producono reddito. E neppure soltanto quello che deriva dalla necessità di rispondere ai particolari bisogni di assistenza di una popolazione sempre più anziana: assistenza famigliare, case di riposo, ecc.
Un aspetto spesso sottovalutato è infatti quello che riguarda la particolare fragilità sociale del segmento più anziano della popolazione, che si sente inevitabilmente più indifeso e quindi esposto a qualsiasi forma di minaccia e di criminalità. Soprattutto se accade, come accade a Ferrara, che oltre 11.000 persone con 65 o più anni di età, prevalentemente donne, vivano sole.
E’ una condizione che alimenta quasi inevitabilmente diffidenza e prevenzione verso tutto ciò e tutti coloro che vengono percepiti come ‘diversi’ o comunque potenziali portatori di una minaccia, reale o presunta che sia.
Forse è anche per questo, non solo per effetto di una propaganda interessata a ottenere qualche dividendo in termini di consenso, che cresce la sensibilità ai temi della sicurezza, nonostante il numero di delitti, come testimoniano i dati delle forze dell’ordine, sia da anni in costante calo.
La percezione è sicuramente distorta, ma non c’è dubbio che essa si fondi anche su una condizione oggettiva di fragilità e di isolamento che riguarda una parte crescente di cittadini.
Proprio per questo sarebbe sbagliato liquidare questi stati d’animo semplicemente come immotivati o incongrui, piuttosto bisognerebbe essere consapevoli della necessità di affrontarli su diversi versanti: su quello della sicurezza in senso stretto, ma anche su quello della riduzione del senso di solitudine e di isolamento che colpisce le frange più deboli della popolazione.

Un altro tema che ha bisogno di una maggiore focalizzazione è quello che riguarda le politiche per incentivare la crescita della popolazione giovanile.
Avere più giovani non significa solo avere più risorse umane da valorizzare nel mondo del lavoro, significa anche far crescere e qualificare sia la domanda, sia l’offerta di beni e servizi, compresa quella culturale, significa in ultima istanza rendere più dinamica e vivace la vita urbana e dunque innalzarne per tutti la qualità.
Le misure per favorire la genitorialità, a partire dalla qualificazione dei servizi per l’infanzia, sono certamente meritorie, ma non è realistico pensare che si torni mai più ai quozienti di natalità di 50 anni fa. Sarebbe molto più importante cercare di mantenere sul territorio i giovani che già ci vivono, o perché ci sono nati oppure perché sono arrivati qui provenendo da altre parti del nostro Paese o addirittura del mondo.

Un tema delicato, da questo punto di vista, è certamente quello delle soluzioni abitative.
Già da tempo questo costituisce un ostacolo importante per molti giovani che non riescono, anche se occupati, a soddisfare il loro legittimo bisogno di autonomia.
A Ferrara la situazione è recentemente diventata ancora più difficile da un lato per effetto dell’aumento delle matricole universitarie e dall’altro per la destinazione di una parte crescente dell’offerta abitativa alla locazione a breve termine rivolta soprattutto ai turisti.
In questo quadro gli unici sostegni pubblici esistenti sono quelli regionali destinati a giovani che vogliano acquistare o ristrutturare casa.
Particolari soluzioni e facilitazioni sono poi previste per gli studenti fuori-sede e questo è certamente importante per un ateneo, come quello estense, nel quale è altissima la percentuale di studenti che hanno la residenza in un’altra regione.
Ma non c’è nulla per chi, già residente o comunque non più studente, non abbia la possibilità o semplicemente la voglia di vincolarsi a un acquisto. Molto opportunamente il ‘Patto per il Lavoro-Giovani più‘ recentemente sottoscritto a livello regionale tra Regione, enti locali, università e parti sociali prevede tra l’altro che “sarà valutata la possibilità di realizzare interventi di sostegno alla locazione di immobili da parte di giovani che, in coppia o singolarmente, intendono avere un’abitazione autonoma senza dover ricorrere all’acquisto di un’immobile”. Ebbene, Ferrara sarebbe senz’altro il luogo ideale nel quale sperimentare questo tipo di intervento.

Amici, soprattutto

Quando vedrete il film di Olivier Nakache ed Éric Toledano, ‘Quasi Amici‘, e lo splendido interprete Omar Sy, non potrete, come è successo a me, evitare di ripercorrere tutta la filmografia di questo meraviglioso attore. Lo faremo allora insieme, andando a ritroso rispetto a ‘Quasi Amici’ (vincitore del David di Donatello come miglior film nel 2012) ma anche in avanti. Il film, del 2011, racconta la storia vera di Philippe Pozzo di Borgo (François Cluzet) e di Abdel Yasmin Sellou (nel film è Driss, Omar Sy): il primo è erede della nobiltà corsa, proprietario di un enorme patrimonio immobiliare discendente anche del casato Moët et Chandon; il secondo è un immigrato algerino (non senegalese come nel film) con qualche problemino dovuto a difficoltà economiche e integrazione.

Philippe è tetraplegico, immobilizzato su una fredda sedia a rotelle in seguito a un incidente di parapendio avvenuto nel 1996 e sprofondato in una profonda e cupa depressione dopo la morte della moglie Béatrice nel 1999. In tale frangente l’uomo si era messo in cerca di un badante, appello cui aveva risposto Abdel Sellou / Driss, un personaggio po’ sfrontato (oltre che svitato) e dichiaratamente e spudoratamente interessato ai sussidi statali.

Percorriamo, allora, sorridendo, la storia di un’amicizia vera, reale e anche un po’ surreale, una convivenza durata dieci anni fatta di rispetto e divertimento, anche nella sofferenza. Segno che anche nelle difficoltà, una presenza positiva e costruttiva può risollevare gli animi più provati. Fra scherzi, umorismo e laissez-faire – laissez-vivre, i due amici complici corrono ad alta velocità su una nera Maserati quattro porte, sfuggono alla polizia. Driss riesce a far divertire Philippe facendogli dimenticare i suoi problemi fisici, spesso offendendolo scherzosamente e facendogli rivivere emozioni ormai perdute, come il fare una passeggiata notturna alla luce delle stelle, rivedere il mare, ascoltare musica soul e funk o il fumare tabacco o cannabis.

Gli amici di Philippe sono contrari alla presenza di Driss, ritenendo il ragazzo pericoloso per via dei suoi precedenti penali, ma Philippe non si preoccupa del passato del suo compagno-amico poiché è l’unico che lo tratta come una persona e non come un malato. Al punto che lo incoraggia anche a intrattenere una relazione epistolare con una donna di nome Éléonore, che vive al nord della Francia. Non senza sorpresa.

Oggi, Philippe vive in Marocco, a Essaouira, con la seconda moglie Kadhija e i due figli, grazie ad Adbel è riuscito a risollevarsi dalla depressione, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere alla Legione d’onore ed è attivista contro l’eutanasia con il movimento Soulager mais pas tuer. Abdel ha un suo allevamento avicolo in Algeria.

Quasi amici, di Olivier Nakache e Éric Toledano, con François Cluzet, Omar Sy, Anne Le Ny, Audrey Fleurot, Dorothée Brière-Meritte, Francia, 2011, 112 mn.

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