Giorno: 4 Febbraio 2019

Maisto e compagni fascisti rossi?

Da: Roberto Guerra, futurista

di Roberto Guerra, futurista

Stamane, in data 4 2 2019 dopo il recente intervento sempre sulla Nuova Ferrara- intervista al/del Dottor Lorenzo Barbieri come Coordinatore Elettorale del centro Destra, replica del solito Maisto e anche Modonesi e la Baraldi (quella dei pusher meglio dei Poliziotti in perfetto stile Centro Sociali) che gridano alla vendetta… di Barbieri… Secondo loro Barbieri anticiperebbe una sorta di tabula rasa sulla politica cultura del PD (Buskers, Internazionale, associazionismo ecc.) Ma quale vendetta se non in logiche perverse politiche di lesa maestà culturale?
In ogni caso, dubbie o strumentalizzate le affermazioni attribuite a Barbieri) Buskers, Internazionale ecc. sono dei dogmi o democraticamente criticabili? Maisto e compagni si palesano ancora una volta come fascisti rossi, non nell’accezione del primo Fascismo originario (programma di San Sepolcro ecc.) ma in quella più recente relativamente (quando i compagni regrediscono in totalitarismo… basta l’Urss?). In certa ipotetica tabula rasa attribuita a Lorenzo Barbieri-si legga testualmente e eventualmente… – è indicata una analisi davvero poco verosimile? Falso poi paventare danni per il commercio in centro… Maisto e compagni spieghino allora dove sono finiti i boom produttivi e di sviluppo economico, visto che Ferrara resta sempre cenerentola dell’Economia regionale, allora neppure vedono la contraddizione?
Da anni esiste disaffezione a Ferrara verso i Buskers, il che non significa (così secondo noi va intesa l’analisi di Barbieri) abolirli ma riformattarli al passo coi tempi: la formula è vecchia… Quanto all’Internazionale giusto finirla con un Festival ideologico e novecentesco che spacciano per avanguardia culturale..mai sentito parlare a Ferrara di Festival della Scienza (Bergamo, Genova, Trieste) in senso anche fortemente divulgatico e conoscitivo, al passo vero con gli anni duemila? In ogni caso anche l’Internazionale visto nella sua reale dimensione e legittimità culturale potrebbe restare con la sua necessaria riformatizzazzione.
In ogni caso lo sanno Maisto, Modonesi e la Baraldi, che riducono l’eventuale analisi di Barbieri a mera vendetta, loro sempre arroganti esperti culturali che non hanno mai pubblicato un libro d’ampiezza nazionale (neppure local invero) che Lorenzo Barbieri in questi anni al contrario figura in pubblicazioni del genere accanto a autori come Marcello Veneziani, Luca Gallesi, Gianfranco de Turris, Romano Gasparotti, Riccardo Campa, Antonio Saccoccio, Gianluca Montinaro, lo stesso Roberto Pazzi.. e molti altri noti in Italia (Sessa ecc.)? “Non aver paura di dire” (La Carmelina edizioni) e anche Futurismo Renaissance con Pierfranco Bruni del Mibact, il celebre americano americano Zoltan Istvan, il Premio Urania Sandro Battisti e diversi altri (fantascienzacom! https://www.fantascienza.com/21219/futurismo-renaissance-per-un-futurismo-del-ventunesimo-secolo)? Lo sappiamo, Maisto neppure sa questo naturalmente.. perchè li abbiamo curati noi, si veda anche per gli scettici nel web altri rilanci media nazionali..
… Scritto anche sulla stampa locale on line per la cronaca….con puntuale segnalazione di Lorenzo Barbieri!

Ferrara protagonista nel libro dell’Intellighenzia antagonista

Amazon segnala ‘Futurismo Renaissance per gli eBook novità più venduti’

Giovedì 7 Febbraio al Centro documentazione donna

Da: Centro Documentazione Donna di Ferrara

Giovedì 7 febbraio 2019 alle ore 17 Susanna Garuti presenta “Come le donne diventeranno libere” Socialismo ed emancipazione nel giornale della ferrarese Rina Melli: Eva (1901-1903).

Converserà con l’autrice Giulia Ciarpaglini, letture di Carla Lanfranchi.
L’incontro è organizzato in collaborazione con UDI e CGIL di Ferrara presso il Centro Documentazione Donna, via Terranuova 12/B.

Lega Ferrara: riparte il tour delle frazioni la terra che ci lega tour. Domani Fabbri e Lodi a Cassana

Da: Elettorale Lega Nord

Domani, martedì 5 febbraio 2018, riparte il tour La Terra che ci Lega, una serie di incontri nelle frazioni di Ferrara per conoscere e dialogare con cittadini e territorio.

Dopo il grande successo della prima parte del tour, il viaggio della Lega prosegue in tutte le frazioni.

Il primo appuntamento è per martedì 5 Febbraio alle ore 19:00 a Cassana – c/o Bar Kamakoa Tiki Club, in via Modena 251,

Interverranno Alan Fabbri capogruppo Lega Nord per l’Emilia-Romagna e segretario provinciale Lega Ferrara e Nicola Lodi segretario comunale Lega Ferrara.

“In una realtà che cambia velocemente, in un momento in cui il Paese ha bisogno di tutti, le frazioni non possono più essere considerate un territorio di serie B”, spiegano Fabbri e Lodi. “È necessario invece conoscerle per capire quello di cui hanno bisogno, ma anche per cogliere il valore aggiunto che possono dare. La Lega c’è, è in ascolto della gente e ha tante idee da proporre: vi aspettiamo numerosi”, concludono i due leghisti.

Alan Fabbri (Ln): “Case popolari ai residenti: più equità sociale per i cittadini”

Da: Ufficio Stampa lega Nord Emilia Romagna

“Basta buonismi a favore degli immigrati: le case popolari devono tornare ai ferraresi. Come? Assegnando punteggi in base agli anni di residenza nel Comune. Non è un concetto nuovo e nemmeno discriminante, ma semplicemente un modo per garantire equità sociale. Sono tanti i Comuni che già lo applicano e la stessa Regione Emilia Romagna ne ha compreso il senso. Possibile che la Sapigni non lo capisca?”.

Così Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione interviene sulla questione degli alloggi popolari a Ferarra.

“I numeri sproporzionati delle nuove assegnazioni ci dicono che è ora di ripristinare i principi che garantiscono equità sociale. Primo tra tutti quello secondo cui i servizi devono essere garantiti a chi li ha pagati: le case popolari devono tornare agli anziani in difficoltà e alle famiglie ferraresi. Quando la nuova amministrazione sarà in carica, se i cittadini ci daranno fiducia, applicheremo la regola della residenzialità storica, che varrà per tutti, italiani e stranieri. Nessuna discriminazione quindi, ma semplicemente la volontà di riportare i dati in equilibrio e garantire i diritti ai ferraresi”, spiega il consigliere.

“L’assessore Sapigni continua a proporre concetti astratti di assistenza senza fare i conti con la realtà delle cose: concedere ad una minoranza di cittadini la maggior parte dei servizi garantiti dal welfare non è un modo per favorire l’integrazione, tutt’altro”. Per Fabbri “l’assegnazione delle case popolari deve essere filtrata dalla residenzialità storica a garanzia di un equilibrio che rispecchi le vere esigenze della popolazione, favorendo e garantendo i diritti prima di tutto a chi da più tempo risiede sul territorio”, spiega.

“Anche la Regione Emilia Romagna ha colto la bontà del principio e, su nostra indicazione, ha inserito questo criterio prevedendo un minimo di tre anni di residenza sul territorio per poter accedere all’assegnazione degli alloggi Erp”, aggiunge Fabbri. “Se saremo alla guida di Ferrara aggiungeremo la norma per cui verrà assegnato un punteggio crescente in base al numero di anni di residenza, in modo da rendere più eque le graduatorie”.

A Bondeno “dove questa regola è già stata applicata abbiamo ottenuto risultati immediati senza discriminare nessuno: su 160 alloggi già assegnati 145 sono andati a famiglie di nazionalità italiana e 15 a immigrati, che significa il 90,6% a italiani e il 9,4% a cittadini extracomunitari. Una dimostrazione in più che corretti criteri di residenzialità fanno rientrare le assegnazioni in percentuali corrette, che rispecchiano reale la proporzione della effettiva presenza sul territorio.”, aggiunge il consigliere.

“Per noi la residenza è un concetto da tutelare, significa anche appartenere ad una comunità e aver contribuito e contribuire alla formazione dello stato sociale e noi vogliamo semplicemente rimettere al centro i cittadini di Ferrara e restituire i servizi a chi li ha pagati”, aggiunge il consigliere. Oltre a Bondeno “tanti altri Comuni italiani anche amministrati dal centrosinistra hanno applicato questo criterio e non capiamo perchè a Ferrara non si possa fare”.

8 Febbraio primo appuntamento del 2019 con Do you live me?

Da: Organizzatori

Secondo appuntamento Do You Live Me? del 2019 al Circolo Arci Bolognesi, venerdì 08 febbraio, arriva in città la band anconetana La Chance Su Marte, per una nuova data del tour in promozione all’album “Come Ci Viene”. Giovane band, che grazie ai 2 singoli che hanno preceduto l’album d’esordio discografico, si sono messi in mostra a livello mediatico attirando l’attenzione, entrando nella play list di diverse radio, scalando la classifica della Indie Music Like.
Dividerà il palco la band ferrarese Space Carlos, una proposta fresca, caratterizzata da potenza e compattezza, attualmente impegnati nella fase finale della realizzazione di un nuovo ep che uscirà intorno alla primavera 2019.
Aprirà la serata la band Moruga, formazione post funk bergamasca, in promozione al primo album “Gallardo”, disponibile dal 19 ottobre 2018

Inizio concerti ore 22:00. Ingresso gratuito riservato ai soci Arci. Dj Set After Show con Dj Punish (indie Rock)

LA CHANCE SU MARTE – www.facebook.com/lachancesumarte
La band nasce ad Ancona nel 2013, con il nome “The Liverpool”, come cover band del famosissimo quartetto “The Beatles”, iniziando a farsi strada nella scena emergente marchigiana, proponendo tra le cover anche i brani originali. Dopo qualche tempo aumenta il desiderio di diventare una band matura, staccandosi il più possibile dalle cover e dar spazio ancora di più alle proprie idee.
Nell’inverno 2016, l’incontro con l’etichetta ferrarese Alka Record Label. Sotto direzione artistica di Massimiliano Lambertini e Michele Guberti, e con la partecipazione del produttore Luca Pernici (master e post-produzione) nasce nell’estate 2016 presso il Freedom Recording Studio a Jolanda di Savoia (FE), il primo EP interamente composto da brani originali, proiettando la band verso un sound fresco e contemporaneo. Proprio in quei giorni nasce il nuovo nome, nonché titolo di uno dei brani del disco, “La Chance Su Marte”. Evento che marca definitivamente, sia il passaggio al nuovo sound, sia un grande passo verso la maturazione della band. Il nome ora incarna il nuovo ideale del gruppo, essere un’opportunità insolita, qualcosa di diverso, che sa, appunto, di extraterrestre.
Esce il 30 giugno 2017 il singolo omonimo d’esordio “La Chance Su Marte”, con il quale la band raccoglie larghi consensi, entrando nella play list di diverse radio, scalando la classifica della Indie Music Like.
A novembre 2017 la band ritorna a Ferrara, per la realizzazione dell’album d’esordio, presso l’Animal House Studio di Federico Viola, direzione artistica di Massimiliano Lambertini, produzione affidata a Michele Guberti per Massaga Produzioni, post-produzione e mastering a cura di Luca Pernici (Ligabue, Mario Biondi).
Il 12 dicembre dello stesso anno, esce il secondo singolo “Una Vita”, rivelando il lato più estroverso e artistico della band anconetana.
Selezionati nel febbraio 2018 per le audizioni live della XXIX edizione di “Musicultura”, il principale festival Italiano della musica di autori delle canzoni che interpretano, al Teatro della Filarmonica di Macerata, tra oltre 800 artisti iscritti.
Esce l’8 maggio 2018 il nuovo singolo “Come Ci Viene” della band anconetana La Chance Su Marte estratto dall’omonimo album d’esordio discografico, che ne anticipa l’uscita prevista per il 18 maggio, distribuito e promosso da Alka record label.

Link video “La Chance Su Marte”: https://youtu.be/_cORaV2bEVo

SPACE CARLOS – www.facebook.com/spacecarlos
Space Carlos nasce nel 2014 a Ferrara, da un incontro casuale fra amici, chitarre distorte e batterie martellanti.
Di li a poco cresce un vero e proprio progetto comune e condiviso: creare una musica spogliata di ogni velleità e ambiguità sonora.
Potenza e compattezza per proporre non qualcosa di nuovo, ma qualcosa di “più forte “. Sempre più forte.
Attualmente impegnati nella fase finale della realizzazione di un nuovo ep che uscirà intorno alla primavera 2019.

Link video “Catene”: https://youtu.be/w9WlsPBcGgY

MORUGA – www.facebook.com/MorugaSauce
Per plasmare il sound del progetto, i Moruga passano più di un anno nel buio di una sala prove nella bergamasca, sudando ogni dettaglio e preoccupandosi solo della musica. Nel 2016, in un afoso pomeriggio, con il supporto de Le Capre a Sonagli, registrano “Sauce EP”, composto da tre brani originali.
I Moruga e il loro ”Sauce EP” debuttano dal vivo sul palco dell’Arca Rock e conquistano il pubblico presente (un centinaio di copie vendute dopo la loro prima esibizione di supporto agli What A Funk?!). Sempre con gli What A Funk?!, condividono lo storico palco del Bloom di Mezzago, sold-out per l’occasione. Forti dei positivi riscontri seguiti alle primissime due date live, i Moruga decidono di chiudersi di nuovo in studio per lavorare al disco d’esordio.
Il primo full lenght ufficiale viene registrato nell’agosto 2017 tra Bologna e Reggio Emilia, tra Zona Roveri e il Kaboom Studio. “Gallardo” esce in digitale e in vinile il 19 ottobre 2018.

Link Video “Hey!”: https://youtu.be/Rc3lDZq3rFU

Gli appuntamenti “Do You Live Me?”, rassegna di concerti organizzati dall’APS Massaga Produzioni in collaborazione i due locali di riferimento della musica live a Ferrara, Circolo Arci Bolognesi e Circolo Arci Black Star, continueranno anche nel 2019, fino a primavera, ecco tutte le nuove date:

CIRCOLO ARCI BLACK STAR
22 febbraio 2019 Colonnelli (Grosseto) + dDrop (Ferrara)
22 marzo 2019 Mat Cable (Lodi) + Vixia (Ferrara)
19 aprile 2019. Ladro (Milano) + Big kahuna (Ferrara)

CIRCOLO ARCI BOLOGNESI
08 febbraio 2019 La Chance Su Marte (Ancona) + Space Carlos (Ferrara)
08 marzo 2019 Lucertole (Ferrara) + Talija (Ferrara)
12 aprile 2019 Sartoria Volume (Brescia) + Il Proposito (Ferrara)

Per essere sempre aggiornati sui concerti, gli eventi e le attività di Massaga Produzioni: www.massagaproduzioni.it – www.instagram.com/massaga_produzioni – www.facebook.com/massagaproduzioni

Avis, nel 2018 superate le 1900 donazioni

Da: Comune di Copparo Servizio Comunicazione

Assemblea di Avis Copparo domenica 3 febbraio scorso. Nel corso dell’incontro sono stati premiati numerosi donatori di Copparo e del territorio dell’Unione Terre e Fiumi.
La vicesindaco Martina Berneschi ha sottolineato l’impegno dei volontari che quotidianamente lavorano per l’associazione e dei donatori, ricordando in particolare come i gesti di solidarietà siano indispensabili per garantire una protezione sanitaria gratuita e comune. Il presidente dell’Avis Bonora ha sottolineato come nel 2018 siano state effettuate più di 1900 donazioni.

Presentazione del libro “Dicotomia D’amore” alla Libreria Feltrinelli

Da: Libreria Feltrinelli

Mercoledì 6 febbraio alle ore 18.00 presso la libreria Feltrinelli di Via Garibaldi, RICCARDA DALBUONI presenterà il suo libro “ DICOTOMIA D’AMORE “ Edizioni la Carmelina, modera l’evento Donatella Bignardi.

IL LIBRO:
Dalla rubrica “I dialoghi della vagina” pubblicata sul quotidiano Ferraraitalia, “Dicotomia d’amore” è una raccolta ascrivibile a un sorta di “posta del cuore contemporanea”, poco mielosa e molto agrodolce, come un menù di pietanze orientali. Prefazione di Annalena Benini.

Polizia locale di Ferrara: carenze gravi sul nuovo comando, impraticabilità del quarto turno, mancata erogazione dell’indennità di op e carenze nella dotazioni.

Da: Coordinatore Provinciale Sulpl E Diccap

I Sindacati DICCAP (Dipartimento Autonomie Locali e Polizie Locali) e SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), Sindacati più rappresentativi nella Polizia Locale Italiana, prendono atto dell’immobilismo dell’amministrazione di Ferrara e della Comandante della Polizia Locale Terre Estensi riguardo alle istanze della polizia locale.
A condizioni odierne risulta di fatto impraticabile l’adozione del quarto turno sia dal punto di vista finanziario che operativo.
Dal punto di vista finanziario infatti le risorse a bilancio stanziate per l’incremento di organico serviranno a finanziare il costo di 4-5 Agenti, assolutamente insufficienti rispetto ai 15 Agenti necessario a colmare le carenze d’organico ed inoltre ad oggi nessuna risorsa è stata stanziata per gli adeguamenti contrattuali degli operatori.
Dal punto di vista operativo il quarto turno non può essere adottato stante la evidenti carenze in materia di dotazioni di sicurezza della Polizia Locale sicurezza, dotazioni che vanno dalla mancanza di veicoli idonei al trasporto di persone fermate, ai giubbotti anti proiettile fino alla lapalissiana mancanza dell’arma in palese violazione delle circolari del Ministro dell’Interno che vietano il servizio dopo le 22.00 alle condizioni attuali.
Altro punto senza risposta, nonostante le richieste scritte di DICCAP e SULPL, è l’erogazione dell’indennità di ordine pubblico per gli Agenti di Polizia Locale che svolgono attività di O.P. in ausilio alle forze di polizia statale. Questione che potrebbe essere risolta con una semplice richiesta della Comandante Trentini alla Prefettura; ma anche in questo caso silenzio totale.
Questo Modus operandi è assolutamente incomprensibile, infatti l’indennità, dovuta per legge, è a costo zero per il Comune in quanto pagata direttamente dalla Prefettura, e nonostante la nostra richiesta degli inizi di Novembre 2018, nessuna attivazione in tal senso da parte del Comando, e da quanto ci risulta dovrebbero essere tutti liquidati anche i servizi svolti nel corso degli anni 2017-2018.
Altro punto dolente è il Nuovo Comando, ad oggi nessuna convocazione…Ma dal progetto attuale emergono evidenti carenze sia dal punto di vista strutturale interno che per quanto riguarda la localizzazione.
Problematiche gravi riguardano infatti la suddivisione degli spazi interni che a progetto attuale non sono idonei ad un Comando di Polizia: si va dalle problematiche riguardanti gli ingressi al Comando, agli spogliatoi calcolati per ospitare meno Agenti di quelli in forza al Comando (a meno che ogni Agente non si debba cambiare in uno spazio di 0.50 m.), problematiche riguardanti i servizi igienici, mancanza di locali adibiti a camere di sicurezza ove trattenere le persone fermate, la mancanza di una stanza deposito armeria ecc..
Dal punto di vista della localizzazione perché individuare un nuovo Comando di Polizia nello stesso stabile della biblioteca??? Non vi erano altre localizzazioni idonee??
Tutte queste domande sorgono spontanee, soprattutto davanti alle richieste di incontro già inoltrate dai Sindacati, che vorrebbero portare immediatamente all’amministrazione queste problematiche, anche perché visto che si è ancora in fase progettuale si potrebbero apportare modifiche, prima di spendere milioni di euro per dei locali che a progetto attuale presentano evidenti criticità per ospitare un moderno Comando di Polizia.
Evidenti carenze sono state segnalate anche nelle dotazioni di sicurezza, in materia di formazione e riguardo a protocolli operativi di intervento nelle situazioni più a rischio.
Come già ampiamente evidenziato DICCAP e SULPL hanno a più riprese chiesto per iscritto all’amministrazione incontri specifici per ogni tematica segnalata, ma ad oggi nessuna risposta alle richieste di incontro, ma solo dichiarazioni pubbliche o comunicati stampa.
La polizia locale di Ferrara non ha bisogno di slogan ma di concretezze e di risposte certe, ma ad oggi l’amministrazione ha preferito solo interviste o comunicati ai giornali per cercare consenso tra l’opinione pubblica invece di incontrare direttamente le rappresentanze dei lavoratori del Corpo.
DICCAP e SULPL aspetteranno ancora qualche giorno in attesa di un cenno di vita da parte dell’amministrazione riguardo alla convocazione degli incontri richiesti, in mancanza di risposte certe, agli inizi della prossima settimana verrà proclamato lo stato di agitazione della Polizia Locale di Ferrara con il conseguente incontro in Prefettura e in caso di esito negativo le successive iniziative sindacali.

Cinema Boldini Wonderful losers: a diffrrent world

Da: Ufficio Stampa Arci Ferrara

PROIEZIONE SPECIALE

AL CINEMA BOLDINI

martedì 5 Febbraio ore 21.00 – v.o. sott. ita

WONDERFUL LOSERS – A DIFFERENT WORLD

regia di Arunas Matelis

(Lituania, Italia, Svizzera, Belgio, Lettonia, Gran Bretagna, Irlanda, Spagna. 2017 – 71′)

Ingresso 5 Euro prenotando il biglietto su Movieday al link http://www.movieday.it/event/event_details?event_id=1917

o in cassa fino al giorno 4 Febbraio

Ingresso 6 Euro il giorno della proiezione

Martedì 5 Febbraio ore 21.00 al Cinema Boldini verrà proiettato in versione originale con sottotitoli in italiano WONDERFUL LOSERS – A DIFFERENT WORLD di Arunas Matelis, grazie alla collaborazione con Movieday, la piattaforma web che permette di organizzare proiezioni nei cinema di tutta Italia. L’ultima autorizzazione a girare un documentario sul Giro d’Italia risale al 1973 di Stars and Watercarriers di Jorgen Leth, ma per Matelis non si tratta semplicemente di un documentario sul Giro d’Italia. Non si parla di campioni in lotta tra di loro, di maglie rosa o ciclamino, né del doping che da decenni affligge le competizioni più prestigiose. Il punto di vista scelto da Matelis è quello di chi costituisce l’ossatura dello sport stesso: i gregari. Portatori di borracce, agnelli sacrificali destinati a far da battistrada per mettere il campione in scia e a interpretare il cosiddetto “gioco di squadra”. Nessuno ne canterà le lodi e a nessuno di loro toccherà il bacio della Miss al traguardo, ma è qui che si può toccare concretamente la materia di cui è fatto il ciclismo su strada.

WONDERFUL LOSERS racconta le storie di questi «straordinari perdenti», che in realtà sconfitti non sono, perché ogni loro tappa è un atto d’amore verso lo sport, una lotta continua contro freddo, caldo, cadute e imprevisti. Mostra che ogni vittoria celebrata sul podio dai campioni del pedale è figlia del lavoro dei “gregari”, ma i nomi di questi eroi su due ruote difficilmente saliranno alla ribalta.

Il regista lituano Arunas Matelis ha ribadito più volte che la sua intenzione era quella di mostrare la matrice proletaria e contadina che contraddistingue il più umile tra gli sport competitivi, e ciò emerge spesso nelle interviste ai vari sportivi. Un tratto, quest’ultimo, che spinge più di ogni altro l’appassionato ad amare e seguire il ciclismo su strada. Uno sport spesso sgradevole per tutti e cinque i sensi, fatto di fango e sudore, poco adatto ai merletti di chi ama pavoneggiarsi con la narrazione sportiva. Wonderful Losers non risparmia niente di tutto questo, anzi lo sottolinea. Perché il ciclismo appartiene a loro, a questi perdenti meravigliosi, che valgono mille Lance Armstrong.

Giovedì 7 Febbraio va in scena la “disfida della mela” all’Agriturismo Vallesanta di Campotto

Da: Confagricoltura Ferrara

Tornano le iniziative enogastronomiche dedicate ai prodotti di eccellenza del nostro territorio, “Le Disfide”, ideate e promosse da Confagricoltura Ferrara e Ascom Confcommercio Ferrara. La prima disfida 2019 (alla quale ne seguiranno altre due) sarà dedicata alla mela e vedrà la regina “Golden”, ad oggi la mela preferita dagli italiani, confrontarsi con la più giovane, croccante e succosa “Pink Lady”. Le due varietà di mela saranno protagoniste del menù appositamente studiato per massimizzare i sapori di antipasti, primi, secondi piatti e dolci tipici locali. La disfida si svolgerà nella cornice dell’Agriturismo “Vallesanta” di Campotto di Argenta, associato a Confagricoltura Ferrara, dove gli ospiti/giurati, qualificati esponenti del settore agroalimentare e istituzionale, potranno decretare a suon di papille gustative il migliore abbinamento in lizza. Pier Carlo Scaramagli, Presidente di Confagricoltura Ferrara sottolinea: “Confagricoltura e Ascom, con questa iniziativa nata da una collaborazione ormai storica intendono promuovere, valorizzare e mantenere sempre alta l’attenzione sui prodotti tipici territoriali, vere eccellenze frutto di lavoro e competenza dei tanti produttori locali. La prima “Disfida 2019” sarà quindi dedicata alla mela, la produzione frutticola della quale Ferrara è leader regionale con 2.362 ettari coltivati su un totale regionale di 4.490”. Prosegue Giulio Felloni, Presidente provinciale di Ascom Confcommercio Ferrara che commenta: “ E’ un lavoro efficace e sistematico che condividiamo con gli amici di Confagricoltura nel processo di promo valorizzazione dei nostri prodotti tipici. Cultura, Enogastronomia, Turismo accessibile, sono elementi di una vera e propria filiera di soggetti che mettono in concreta quanto opportuna collaborazione il mondo del Terziario e dell’Agricoltura”. La degustazione di due mele d’eccezione, Golden e Pink Lady, in abbinamento ai prodotti del territorio, sarà accompagnata dai vini proposti dall’Azienda Agricola Roberto Gennari di Gambulaga.

Bonifiche, coste, dissesto, clima, sismica, rigenerazione e industria

Da: RemTechExpo

RemTech Expo – 18, 19, 20 Settembre 2019 – è l’unico evento internazionale permanente specializzato sui temi delle bonifiche, coste, dissesto, clima, sismica, rigenerazione urbana, industria sostenibile. Si compone di nove segmenti e di un’articolata esposizione di prodotti, strumenti e servizi specializzati, inoltre, eventi faro, sessioni congressuali di livello tecnico, tecnologico e scientifico, workshop, seminari, tavoli di confronto, gruppi di lavoro permanenti, corsi di formazione, incontri bilaterali, un’intensa attività di networking, scuole, academy, hub internazionali e poli di innovazione.

EARLY BOOKING EXHIBITION, ULTIMA CALL!

FINO AL 31 MARZO, E’ POSSIBILE ADERIRE ALLA PRESTIGIOSA ESPOSIZIONE DI SERVIZI E PRODOTTI IN REGIME EARLY BOOKING (seconda e ultima call) SCARICANDO IL MODULO DI ADESIONE DIRETTAMENTE DALLA HOME PAGE DEL SITO www.remtechexpo.com (-10% per area di 16mq, -15% per area da 24mq) LINK. DIVENTA PROTAGONISTA DI UNA STRATEGIA CONDIVISA!

I COMITATI TECNICO SCIENTIFICI

Si stanno riunendo in questi giorni gli autorevoli gruppi di lavoro dei rinnovati Comitati Tecnico Scientifici di RemTech Expo. Dopo CHEMTECH, seguiranno, a Febbraio, COAST, ESONDA e REMTECH poi REMTECH EUROPE, INERTIA e GEOSISMICA per chiudere con CLIMETECH e RIGENERACITY. Da quest’anno, i tavoli sono sempre più aperti alle nostre imprese. Per chiedere di partecipare, scrivi a secretariat@remtechexpo.com (i posti sono limitati)!

ON LINE SOON

Saranno presto disponibili online e direttamente sul nostro sito i Programmi congressuali ufficiali, gli Eventi Propedeutici, i prossimi incontri dei Tavoli permanenti, i RemTech Expo Awards, la Call for Abstract, la Call for Meeting, RemTech Expo Excellence e molto altro.

DI RECENTE ERAVAMO A…

29 GENNAIO, ROMA RIUNIONE GdL CHEMTECH PRESSO ISPRA 25 GENNAIO, BOLZANO KLIMAHOUSE – 24 GENNAIO, MILANO NANOTECNOLOGIE PER IL MONITORAGGIO DELLE ACQUE – 23 GENNAIO, ROMA SECONDA GIORNATA PARTECIPATA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO VADALA’ – 11-13 DICEMBRE, FERRARA HERITAGE & SUSTAINABILITY| GBC ITALIA, UNESCO, COMUNE DI FERRARA

Libreria Altrove – presentazione “Icarus” di Matteo Cavezzali

Da: Libreria Altrove

Proseguono gli eventi letterari organizzati presso la Libreria Altrove, nel centro storico della città estense.
Sabato 9 febbraio alle ore 18:00, Matteo Cavezzali presenterà il romanzo Icarus, edito dalla nota casa editrice romana Minimum Fax e vincitore del Premio Opera Prima Stefano Tassinari – Premio Volponi. Cavezzali collabora con diversi giornali e tiene un blog sul sito de Il Fatto Quotidiano. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati su minima&moralia, Nazione Indiana e nella raccolta Almanacco 2017. Mappe del tempo (Quodlibet 2017) curata da Ermanno Cavazzoni. Ha scritto testi per il teatro messi in scena in Italia e all’estero. Dal 2014 è direttore artistico del festival letterario ScrittuRa. Modererà Luca Briasco, editor, agente letterairo e traduttore, che coglierò l’occasione per presentare il programma editoriale 2019 di Minimum Fax ai presenti.

Di seguito un breve riassunto dell’opera:

Il 23 luglio 1993 Raul Gardini viene trovato morto nella sua residenza di piazza Belgioioso, a Milano. Si è sparato un colpo in testa, o almeno così dicono, anche se l’ipotesi del suicidio urta con un muro di incongruenze e di punti non chiariti. Icarus è una storia di fantasmi. Di un uomo, Raul Gardini, che si ritrovò a capo di un colosso finanziario e da lì sfidò il mondo, con i suoi progetti visionari e le sue follie sportive. Di una città, Ravenna, che per un breve periodo tornò agli splendori dell’impero bizantino. E di un ragazzo, Matteo, che nutrì per anni l’ossessione di scrivere un libro: su Gardini, sulla sua città, sulle macerie che, dopo ogni caduta o crollo, seppelliscono i vinti e i loro segreti. Senza appiattirsi nella mera inchiesta giornalistica, giocando tra biografa e autobiografia, cronaca e finzione, Cavezzali compone un mosaico emozionante dal quale mancherà sempre una tessera, come dalla verità.

Domenica 10 febbraio alle ore 17:00, Michela Carpi e Gianluca Testani, editori di Jimenez Edizioni, presenteranno il catalogo della casa editrice romana e forniranno anticipazioni sul programma delle pubblicazioni del 2019. Una piacevole occasione per conoscere di persona una giovane ma valida casa editrice specializzata in narrativa contemporanea americana, britannica e australiana, e in saggistica musicale.

Non mancate sabato 9 febbraio alle ore 18:00 e domenica 10 febbraio alle ore 17:00, presso la Libreria Altrove in via Aldighieri 29.

Istituto Gramsci programma del mese di Febbraio

Da: Istituto Gramsci Ferrara

1. GIOVEDI’7 FEBBRAIO ORE 17-19 BIBLIOTECA ARIOSTEA

TULLIO DE MAURO E L’EDUCAZIONE LINGUISTICA DEMOCRATICA

Conferenza di Daniela Cappagli

Introduce Roberto Cassoli

Raffinato linguista di livello internazionale Tullio De Mauro ha portato nella cultura pedagogica italiana una svolta epocale, talmente innovativa che ancora oggi il suo pensiero, purtroppo, non trova un posto adeguato nei programmi ministeriali e nella pratica didattica. Ha scritto e pubblicato moltissimo con una ricerca sulla lingua che si è dispiegata nei numerosi sentieri di un ampio sapere interdisciplinare, toccando ambiti scientifici, storici, filosofici, sociologici, statistici economici, demografici, politici. Per molti insegnanti è stato un grande Maestro: particolarmente sensibile ai problemi dell’istruzione, alle modalità formative e di apprendimento ha sempre cercato di essere in contatto con le scuole per l’applicazione e la diffusione di quella linguistica educativa che ancora oggi è poco conosciuta. La lingua parlata e scritta, il suo valore di emancipazione sociale, di crescita intellettuale, di comunicazione consapevole sono stati al centro della sua ricerca culturale e civile. Sentiva forte l’esigenza di una linguistica democratica che facesse superare quei dislivelli di cultura che ancora permangono nella nostra società. Riteneva che ‘è la lingua che rende uguali’ ed è condizione fondante della vita della polis.

Per il ciclo “I colori della Conoscenza” a cura dell’Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

2. VENERDÌ 15 FEBBRAIO ore 17-19 BIBLIOTECA ARIOSTEA

LUCREZIO, IL MAESTRO SENZA DISCEPOLI

Lectio magistralis di Ivano Dionigi

Presentazione di Antonio Moschi

Condannato dai Cristiani, a lungo vittima di una vera e propria congiura del silenzio, eclissato per tutto il Medio Evo e riscoperto solo in età umanistica, definito ora un poeta maledetto e irrazionale ora un filosofo razionalista e “premarxista”, comunque ammirato da poeti e scienziati: chi era veramente Lucrezio?

Lo direi un apostolo della ragione, che a Roma ha reciso il doppio cordone che legava l’uomo alla politica e alla religione, smascherato l’inganno della politica, dell’amore e del progresso, stigmatizzato i ricatti dell’ignoranza e della paura, svelato gli infiniti mondi possibili.

Per realizzare quella che lui stesso chiama una “rivoluzione” (res novae) ha creato addirittura una nuova lingua e parole nuove (verba nova).

In età moderna e fino ai nostri giorni si prenderà la sua rivincita influenzando l’arte di Botticelli, la filosofia di Giordano Bruno, i pensieri di Montaigne, la poesia di Tasso e Foscolo e non sfuggendo all’attenzione di Machiavelli, Leopardi, Einstein.

3. GIOVEDI 21 FEBBRAIO 2019 ORE 17-19 BIBLIOTECA ARIOSTEA

I LIMITI DEL MIO LINGUAGGIO SONO I LIMITI DEL MIO MONDO

Conferenza di Nicola Alessandrini

Introduce Sandra Carli Ballola

Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere”. Questa celebre e lapidaria proposizione chiude il Tractatus Logico-Philosophicus, conferendogli l’aurea crepuscolare dell’ultimo libro di filosofia. Animo inquieto, ingegnere, giardiniere, maestro elementare, architetto e professore di filosofia a Cambridge, Ludwig Wittgenstein ci ha consegnato uno dei più grandi e controversi capolavori filosofici del Ventesimo secolo. Un’opera scritta tra i bombardamenti della Prima guerra mondiale e guidata dall’imperativo di svelare l’intima relazione tra linguaggio, pensiero e mondo: cosa ne sarebbe, infatti, del mondo senza parole che lo rappresentino? La riflessione del Tractatus scopre tutta la sua attualità nell’epoca del generale depauperamento del linguaggio, mostrando con urgenza la centralità della scuola quale laboratorio linguistico per eccellenza che può allargare i limiti del linguaggio, che sono i limiti del nostro mondo.

Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

4. LUNEDI 25 FEBBRAIO ore 17-19 ISCO

LABORATORIO DIDATTICO presso l’ ISTITUTO DI STORIA CONTEMPORANEA

Vicolo Santo Spirito 11 Ferrara

QUANDO MANCANO LE PAROLE

Conduce CHIARA BARATELLI Psicoanalista

Presenta Daniela Cappagli

Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Il 4/2 Con Federica Michisanti ‘Silent rides’ è un Monday Night Raw ‘on top’.

Da: Ufficio Stampa Jazz Club Ferrara

Lunedì04 febbraio, a partire dalle ore 20.00
Monday Night Raw
Opening Act
Happy Hour with Gil DJ

+

Live
Federica Michisanti ‘Silent Rides’
Francesco Lento, tromba
Francesco Bigoni, sax tenore
Federica Michisanti, contrabbasso

+

Jam Session

Protagonista del Monday Night Raw di lunedì 4 febbraio è la contrabbassista Federica Michisanti, neo eletta miglior “Nuovo Talento” al Top Jazz 2018 di Musica Jazz. Con il suo Horn Trio, completato da Francesco Bigoni al sax tenore e Francesco Lento alla tromba, la leader presenta Silent Rides, ultimo album edito per Filibusta Records, piazzatosi al settimo posto nella categoria “Disco dell’anno” del succitato referendum.

Protagonista del Monday Night Raw di lunedì 4 febbraio (a partire dalle ore 20.00) è la contrabbassista Federica Michisanti, neo eletta miglior “Nuovo Talento” al Top Jazz 2018, referendum annuale della critica indetto dalla storica rivista Musica Jazz. La musicista presenta Silent Rides, ultimo album edito per Filibusta Records, piazzatosi al settimo posto nella categoria “Disco dell’anno” del succitato referendum.
Il disco è stato registrato con il suo Horn Trio, una nuova formazione completata dal sassofonista emiliano Francesco Bigoni, residente da qualche anno a Copenaghen, assieme a Francesco Lento alla tromba. Si tratta di un trio parallelo al Trioness della Michisanti, ma affine nell’essenza musicale: di nuovo l’assenza della batteria e ora anche del pianoforte. Diventa quindi centrale la ricerca melodico-timbrica e l’utilizzo delle “voci” in maniera contrappuntistica, in uno scambio continuo di parti. Le composizioni, tutte a firma della leader, vengono presentate sotto forma di “suite”, ovvero senza interruzione, raccordate da improvvisazioni libere o sulla struttura delle composizioni stesse.
Federica Michisanti, bassista e contrabbassista, ha studiato a Roma all’Università della Musica ed il Saint Louis College of Music. Ha frequentato i seminari di Siena Jazz e Città di castello (con Ramberto Ciammarughi e Miroslav Vitous). Ha studiato musica classica con il Maestro Andrea Pighi. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo disco Trioness, con Simone Maggio al piano ed Emanuele Melisurgo al sax tenore e soprano, mentre nel 2017 è uscito, per Filibusta Records, il suo secondo disco intitolato “ISK”. Stessa tipologia di formazione ma registrato con Matt Renzi al sax tenore, oboe, corno inglese e clarinetto basso e Simone Maggio al piano. La Michisanti collabora con Emanuele Maniscalco, con il batterista londinese Phelan Burgoyne, con Roberto Bellatalla e Gianni Trovalusci. In Germania ha collaborato con la sassofonista Nicole Johanngten, con la quale ha suonato in diversi festival e jazz club tra Svizzera e Germania. In Polonia collabora con il pianista Joachim Mencel.
Anticipa il concerto serale l’aperitivo a buffet al wine bar del Torrione accompagnato dalla selezione musicale di Gil Dj, lo segue l’imprevedibile jam session. Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas.

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

Infoline 331 4323840 (dalle 12.00 alle 22.00)

Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.

DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

COSTI E ORARI
Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas.
Tessera Endas € 15

Non si accettano pagamenti POS

Apertura biglietteria 19.30
Aperitivo a buffet con dj set a partire dalle ore 20.00
Concerto 21.30
Jam Session 23.00

La Neurofilosofia e la mente sana. Imparare dal cervello malato

Da: Università degli Studi di Ferrara Ripartizione Marketing e Comunicazione

Lunedì 4 febbraio alle 16, nell’Auditorium del Rettorato, Complesso di Santa Lucia, via Ariosto, 35 si terrà la presentazione, alla presenza dell’autore Georg Northoff, dell’edizione italiana del volume “Neuro-Philosophy and the Healthy Mind: Learning from the Unwell Brain” (Norton & Company, New York, 2016), tradotto e pubblicato da Raffaello Cortina, Milano (2019), con il titolo “La neurofilosofia e la mente sana. Imparare dal cervello malato”.
Come afferma il Prof. Luigi Grassi, ordinario di Psichiatria di Unife e conduttore della presentazione, “il testo di Georg Northoff, chiaro e facile da seguire anche per i non esperti del settore, è uno dei saggi che si leggono avendo la sensazione di divorare qualcosa di molto arricchente, grazie alla capacità dell’autore di rendere semplici questioni molto complesse. La coscienza, le emozioni, la soggettività e il sé, l’identità e la temporalità sono analizzati e discussi sia dal punto di vista delle neuroscienze sia da quello della filosofia. Di fatto, partendo dalla sua formazione di filosofo prima, neuroscienziato e psichiatra poi, Georg Northoff offre molti dati di tipo neuroscientifico vengono portati in maniera convincente nella analisi del problema corpo-mente, aprendo alla possibilità che alcune risposte oggi possono essere proposte per comprendere dilemmi tuttora presenti di alcuni disturbi psichiatrici di grande rilievo, come la depressione e la schizofrenia. In sostanza, dal testo emerge una analisi completa di ciò che possiamo apprendere sul cervello sano e il suo funzionamento partendo dal cervello malato se studiato in una cornice teorico-clinica filosofica e neuroscientifica”.

Inciampare nella storia

Si è da poco celebrato il Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno (giorno in cui, nel 1945, ci fu la liberazione dei prigionieri dal lager di Auschwitz), per commemorare le vittime dell’Olocausto, e nella mia città, così come in tante altre, sono state posate alcune Pietre d’inciampo.
Le Pietre d’inciampo sono un’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig che ha voluto in questo modo diffondere nel tessuto urbanistico delle città europee la memoria dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti. Concretamente, viene incorporato nel selciato stradale della città, davanti all’ultima abitazione della vittima, un blocco di pietra ricoperto da una piastra di ottone sulla quale sono incisi il nome della persona deportata, l’anno di nascita, la data, il luogo di deportazione e, se conosciuta, la data di morte.
L’inciampo è da intendersi in senso metaforico, affinché l’imbattersi casuale nella pietra, attiri bruscamente la nostra attenzione e senza scuse, proprio lì e in quel momento, sia occasione di riflessione.

“L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.”
Primo Levi

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

La Terra è da buttare… meglio emigrare che rimediare?

L’Agenzia spaziale cinese ha recentemente portato, sulla faccia nascosta della Luna, una mini serra ospitata dalla sonda Chang’e 4, che conteneva semi di cotone, terra, acqua ed altre sostanze necessarie per creare un microclima capace di far crescere il cotone stesso.
La foto attesterebbe che la piantina è germogliata anche se poi, nel giro di poche ore, è rimasta vittima del freddo della notte lunare, ben nota per le temperature proibitive.
Lo scopo di questo esperimento sarebbe permettere alle future generazioni di astronauti di procurarsi cibo e ossigeno direttamente dalle colonie di insediamento lunari o marziane, per consentire missioni come quella su Marte che richiede tempi lunghi (circa 6 mesi per raggiungere Marte dalla Terra con le tecnologie attuali) e non consente di portare tutte le risorse necessarie.
Progetti estremamente ambiziosi che, negli ultimi tempi, strizzano sempre di più l’occhio ad una possibile colonizzazione di altri pianeti.
Odio fare la guastafeste, ma non riesco a non pensare che sarebbe un tantino più coerente se i paesi più ricchi del mondo, che fanno a gara a chi arriva più lontano nello spazio, ed investono risorse spropositate in queste missioni praticamente impossibili, usassero prima queste risorse per assicurarsi che al mondo nessuno muoia più di fame o sete, e riducessero l’inquinamento che sta letteralmente soffocando il nostro pianeta, obiettivi decisamente possibili.
O dobbiamo pensare che stiano cercando un altro pianeta dove andare a vivere perché considerano questo irrimediabilmente compromesso?

Una gemma del passato

Me And Sarah Jane (Genesis, 1981)

Bizzarra, carnale, gelosa, infedele, pazza. Questo era Sara.
Eppure l’amavo, l’amavo come non avevo amato nessun’altra. Senza sapere il perché.
L’inizio della vita. L’inizio dell’avventura. Le feste, le sere disperate, in riva al mare d’estate.
Camminare per le strade sconosciute del lido, la notte. La solitudine, in cerca di lei che se ne fotte. La voglia di fuggire e di morire. Poi ancora la voglia di riprovare. No, non può finire.
Ed eccola di nuovo davanti a me, sempre bella, sempre stronza, e piangeva. Esatto, piangeva di nuovo, ed ero fregato. Conoscevo il suo gioco, ma ero fregato. Sempre.
Quanto fossi debole non era un mistero per nessuno. Io e Sara, io lo zerbino e lei la regina. Schiavo del suo sesso e dei suoi capricci.

Ora la rivedo dietro il carrello della spesa, scomparsa una sera d’autunno e riapparsa dopo trent’anni di vita, mille volte sfiorata e mai incontrata.
Alta, magra, sciupata, bella come sempre, come non immaginavo più. Mi guarda e mi sorride col suo solito sorriso triste. Leggo il suo imbarazzo e lei legge il mio. Non saper cosa dire, il desiderio d’andar via e la voglia d’essere altrove, da soli, che lentamente sale. La voglia di lei, di riprendersi il tempo perduto. Pensieri scabrosi a stento repressi.
“Ciao che bello rivederti… come stai?”
“Bene grazie, e tu?”
“Non male… Ma che fai da queste parti? Credevo fossi andata ad abitare lontano…”
Parole forzate, sorrisi tirati. La magia dura un attimo, giusto il tempo di un sussulto nel petto, di un lampo d’eccitazione. Poi vince il disagio, il fastidio.
“Beh, allora ciao… vado che sono in ritardo…”
“Ciao, mi ha fatto piacere rivederti. Stammi bene…”
“Anche a me, ci si vede…”

Un ricordo. Era solo un ricordo prezioso, un’idea, una gemma che illuminava una traccia di passato.
Guai al mondo trasformarlo in materia. Quanta leggerezza perduta, un cristallo magico caduto in terra, infranto. E ora, nella testa solo i cocci del presente.
Ma si tratta d’aspettare, e Sara tornerà a splendere nel mio mondo di nostalgie… sempre che non la incontri di nuovo.

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osservatorio globale

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