Giorno: 10 Febbraio 2019

LA RECENSIONE
“Spirito libero”, un viaggio senza tabù fra politica, etica e informazione

di Giovanni Brasioli

Ci sono mondi in cui l’istinto sostituisce il desiderio e l’appetito prende il posto del sogno, mondi in cui tutto diventa numero e vengono introdotti termini quali risorse umane, investimenti affettivi, consumatori; e poi c’è un mondo contrapposto, evocato da Sergio Gessi: giornalista, scrittore e docente universitario. Nel suo universo non c’è una scorciatoia per il paradiso e quindi non ci sono porte a cui bussare per chiedere oboli o assoluzioni; il percorso è senza tabù ed un racconto, spesso impietoso, intessuto di storie realmente accadute. “Spirito libero” è un contenitore di articoli, commenti, interviste con cui Gessi tratteggia un Paese in declino, raccontando le tristi ascese e le altrettanto tristi discese di alcuni dèi di passaggio: da Soffritti a Franceschini, passando per il Pci e gli altri partiti. Nemico del sentito dire, del sentito vivere e del sentito scrivere ‘il professore’ è convinto che anche quando la realtà tocca il buio più fitto c’è pur sempre qualche bussola in grado di indicare la direzione giusta. Sin dalle prime pagine l’autore si muove in “direzione ostinata e contraria”, scagliandosi contro l’idea-moloch secondo cui “se sei in dissonanza con il mondo non è il mondo che devi cambiare ma devi adeguare te stesso”. In un paesaggio di macerie – dove è stato insegnato alla gente a pensare che il contesto in cui vive sia l’unico possibile e immaginabile – Gessi (come scrive Paolo Pagliaro nella prefazione al testo) “procede con lo sguardo del corrispondente di guerra, freddo eppure partecipe”; diverte, commuove e restituisce un po’ di onore al moralismo ‘sano’, come quando spiega che il primo passo per la risalita dagli inferi è il recupero del rispetto autentico per gli altri e di conseguenza, per se stessi.
“Spirito libero” provoca il lettore interrogandolo sul da farsi, riga dopo riga, pagina dopo pagina, in un saliscendi etico che contrappone la scelta incondizionata al conformarsi. Il pronunciamento ideologico del professore declina al plurale esigenze spesso atomizzate, e ci ricorda quanto sia necessario ricominciare a pensare in una prospettiva utopistica, a costo di essere presi per folli, consapevoli che (per dirla con Nietzsche) “quelli che ballano vengono visti come pazzi da quelli che non sentono la musica”. Soltanto così si potrà creare un mondo più vivibile per tutti, anche per gli ‘schiavi, coloro che pur non avendo catene ai piedi sembrano ormai incapaci di immaginare una vera libertà.

Presentato alla libreria Feltrinelli di Ferrara da Andrea Cirelli, Tito Cuoghi e Gian Pietro Testa (che hanno dialogato con l’autore), “Spirito libero” è disponibile in tutte le principali librerie, anche online. La prefazione è di Paolo Pagliaro.

PER CERTI VERSI
Madri migranti

Ogni domenica Ferraraitalia ospita “Per certi versi”, angolo di poesia che presenta le liriche del professor Roberto Dall’Olio, all’interno della sezione “Sestante: letture e narrazioni per orientarsi”.

PER UNA MADRE

Sei l’asola della memoria
Che ti sbottona
Il seno
Nelle mie mani
Una coppa di cielo
Un fiume di miraggi
Ti stringo vera
Come un ninnolo
Di tanta infanzia
Che non si può lasciare
Sei un’asola del ricordo
Che ti ho sempre tenuta nel cuore
Come una dolina di maghi
Tra i pini
L’aria è soffio
Che lancia i destini

POESIA DELLA MIGRAZIONE

Avanti con le ruspe
Cacciamo gli abusivi
Con sorrisi abrasivi
Se si tratta di neri
O di altre persone
Non gradite
Le ruspe spedite
A fare pulizia
E polizia
Ma casa pound
Abusiva da decenni
Quella no
I suoi aderenti
Elaborano indenni
Un futuro di odio
L
i
b
e
r
i

Ferrara dall’abito elegante

di Fabio Strinati

E penso alle tue sere che sfumano
quiete verso le cifre del mattino;
penso alla sensazione di delirio
che mi scuote la vista ricoperta
del tuo sfarzoso nobile splendore,
ricordo il cuore fidanzato in gola, partenza
di un respiro dall’accento indefinito
affannarmi il petto il battito del Reno;
penso al tuo mistero che si rinnova,
la tua storia che a dismisura
cattura il mio sguardo su di te annullato:
ricordo la partenza come momento
eterno, lontano il giorno con stile
Ferrara dall’abito elegante,
una carezza custodita nella mano.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

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