Giorno: 18 Febbraio 2019

L’uomo della Provvidenza (vestito da poliziotto)

“Notte di disordini a Ferrara. Roba da matti. Grazie alle forze dell’ordine. Sarò presto in città per mettere un po’ di cose a posto”. Quanto ci sia dello Spaccone-Paul Newman e quanto dell’uomo della Provvidenza-Benito Mussolini nel ministro dell’Interno – nonché segretario nazionale della Lega – Matteo Salvini è difficile valutare. Di certo, avessimo le doti dell’esorcista, intimeremmo un “esci da quel corpo, spirito immondo”. Il problema è che quello spirito non pare un intruso, ma si direbbe proprio connaturato nell’alfiere leghista.
Una nuova occasione per mostrare le sue muscolari e taumaturgiche doti gliel’hanno offerta i disordini scatenati a Ferrara sabato notte da un gruppo di nigeriani nella zona del grattacielo. Così, come i Pigiamini supereroi dei cartoni animati che stuzzicano la fantasia dei bimbi e “di notte risolvono la situazione”, il Matteo-nazionale è pronto per un’altra impresa. E proclama, spavaldo, la sua intenzione.
Lo attendiamo, dunque, con indosso la consueta divisa, ormai suo costume di rappresentanza: giubba della polizia che ostenta con sistematicità, suscitando nella pancia di qualcuno un senso di protezione e nella testa di altri i fantasmi di uno Stato repressivo che, incapace di far valere le norme del diritto e di favorire un civile dialogo all’interno della comunità, sceglie sbrigativamente di risolvere i problemi a pistolettate, non sempre e solo verbali. Intendiamoci: un conto sono i poliziotti veri, quelli che tutti i giorni svolgono con dedizione il loro lavoro per garantire la nostra incolumità. Altro è il ministro-travestito, travisato da tutore dell’ordine per ragioni scenografiche e dimentico del fatto che il suo dovere non è intimare, ma esortare, non è mostrare i muscoli ma il cervello.
La polizia è un apparato dello Stato, ed è intollerabile la concezione di uno Stato di polizia evocata dalla divisa indossata da un ministro…

Viale Cavour: martedì Hera al lavoro sula rete del teleriscaldamento

Da: Gruppo Hera

Martedì 19 febbraio i tecnici del Gruppo Hera svolgeranno un intervento in v.le Cavour, all’altezza dell’incrocio con via Tazzoli, a Ferrara, per provvedere alla riparazione di una condotta della rete di teleriscaldamento che serve la zona.
Per tutta la durata dell’intervento, che salvo imprevisti avrà luogo dalle 9:30 alle 17, sarà necessario interrompere il servizio di riscaldamento ad alcune delle utenze dell’area, che sono già stati avvertiti telefonicamente o tramite avvisi apposti negli stabili.

Con Korakoinè al via un percorso con gli studenti del Liceo Ariosto e Cpia per educare al paesaggio attraverso il paesaggio a garanzia della qualità della vita

Da: Ufficio Stampa Il Giardino del mondo

Educare al paesaggio attraverso il paesaggio. Educare alla conservazione, valorizzazione e alla trasformazione dello stesso a garanzia della qualità di vita della popolazione. Al via la serie d’incontri a cura dell’Associazione KoraKoinè al Liceo Ariosto e al CPIA di Ferrara, inclusa tra le attività de’ “Il Giardino del mondo”, progetto vincitore del concorso “Io amo i beni culturali” edizione 2018, bandito da IBACN Emilia-Romagna.
Mercoledì 20 febbraio (dalle ore 11.15 alle ore 13.10 circa) presso il Liceo Ariosto, la classe 4R dello stesso istituto e la classe 3D del CPIA saranno protagoniste del primo incontro – a cura di Giuliana Castellari e Maria Calabrese di KoraKoinè – grazie a cui si darà il via ad un percorso teorico-laboratoriale volto a scandagliare percezioni, sentimenti, conoscenze e proposte riguardo al quartiere Giardino, gettando le basi per intraprendere azioni collaborative tese ad aumentare la consapevolezza e la responsabilità che come cittadini abbiamo nei confronti di un patrimonio paesaggistico, materiale ed immateriale, vissuto come bene comune.
La metodologia utilizzata coniugherà conoscenza ed esperienza, attraverso diverse fasi di lavoro. Nella mattinata di mercoledì gli studenti saranno introdotti al progetto affrontando il concetto di paesaggio attraverso il racconto/confronto sul ‘paesaggio soggettivo’ dei partecipanti (relatrici, docenti, studenti), per iniziare a redigere quello che costituirà il “diario di bordo” dell’intero percorso.
Mercoledì 4 marzo, in occasione del secondo incontro a cura dell’architetto Marco Borella, dopo aver elaborato un excursus storico sugli aspetti urbanistico-architettonici del quartiere Giardino, gli studenti saranno coinvolti in una passeggiata esplorativa del quartiere che sarà documentata attraverso foto, disegni e l’annotazione di sensazioni, percezioni, curiosità e domande. Questo materiale sarà quindi raccolto e inventariato in quanto parte integrante del “diario di bordo”.
Il terzo, ed ultimo incontro, in programma per giovedì 21 marzo, riunirà tutti e tre i relatori che, insieme ai ragazzi divisi per gruppi, porranno a confronto quanto elaborato nelle sessioni precedenti.
Il progetto prevede una seconda fase di lavoro, in collaborazione con il Laboratorio di Studi Urbani di UNIFE, diretto dai professori Alfredo Alietti e Giuseppe Scandurra, in cui saranno affrontate tematiche legate agli aspetti demografici e sociologici che caratterizzano il quartiere Giardino. Gli incontri daranno voce ad interlocutori che vivono e/o che agiscono nel quartiere per il quartiere: il Centro di mediazione del Comune di Ferrara, il mondo dell’associazionismo, i cittadini.

Per i reperti di Spina, presto una risoluzione in Assemblea Legislativa

Da: Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico

Zappaterra e Calvano (Pd): “Una battaglia culturale e non politica a difesa di tutto il territorio provinciale”

Per i due crateri di Spina, che l’attuale direzione del Museo Archeologico nazionale di Ferrara vuole richiamare dal prestito a suo tempo accordato al Museo del Delta Antico di Comacchio, presto si dovrà esprimere anche l’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna.

Anticipano il prossimo passaggio i consiglieri regionali Marcella Zappaterra e Paolo Calvano: “Stiamo definendo il deposito di una risoluzione per chiedere anche l’intervento della Regione. Il nostro auspicio è che quel documento trovi l’appoggio di tutti i gruppi politici perché la ‘battaglia’ di Comacchio è culturale e non certamente politica. Vorremmo che a vincere fosse un progetto museale ambizioso, capace di riconsegnare dignità a manufatti di valore inestimabile come i vasi monumentali che raffigurano alcune scene della guerra di Troia e Teseo che sconfigge il Minotauro. Ecco perché ci siamo immediatamente attivati, insieme alle istituzioni del territorio e a portatori di interesse, per difendere il patrimonio del Delta Antico”.

“Cultura e turismo sono pilastri della nostra economia: per nostra, intendiamo quella di tutta la provincia di Ferrara e non solo di una parte di essa. Ecco perché crediamo che la coesione del territorio passi anche dalla coerenza di decisioni che riguardano diversi livelli istituzionali, evitando di creare competizioni inutili e dannose” concludono i consiglieri democratici ferraresi.

Ferrara. Bernini (Fi): “Le comunità locali stanno pagando caro il prezzo di politiche di accoglienza fallimentari”

Da: Ufficio stampa Sen. Anna Maria Bernini

“Quanto accaduto a Ferrara, una vera rivolta di un gruppo di stranieri prevalentemente nigeriani, testimonia nuovamente il fallimento delle politiche buoniste e di finta accoglienza praticate per anni dalla sinistra. L’Italia non può accogliere tutti e – soprattutto – non può integrare tutti, per ovvie ragioni. In uno scenario che vede l’UE completamente assente nel suo ruolo di definizione di una comune politica migratoria, le città come Ferrara, con le loro comunità locali, continuano a pagare caro il prezzo della solitudine cui l’Italia è stata condannata relativamente alla gestione degli sbarchi. Ci si ritrova così a dover fronteggiare sacche di degrado e di illegalità, situazioni di altissima tensione sociale per la cui risoluzione vanno profusi sforzi enormi da parte delle nostre Forze dell’Ordine. Ed ecco che allora diventa necessaria e urgente l’attuazione integrale del programma del centrodestra unito, a oggi applicato solo nella parte relativa alla chiusura dei porti. L’azzeramento dei flussi, infatti, in assenza di veloci procedure di rimpatrio, lascia purtroppo il problema irrisolto”.

Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente Gruppo FI al Senato

Alda Costa e Carducci per l’Alternanza Scuola Lavoro

Da: Istituto Comprensivo 2

Anche per quest’anno scolastico le scuole primarie dell’Istituto Comprensivo Statale Alda Costa ospitano gli studenti del Liceo Scienze Umane Carducci per il progetto di Alternanza Scuola Lavoro concordato tra i due istituti. Nei mesi di febbraio e marzo le scuole Costa, Guarini e Manzoni, coordinate dai docenti Paola Chiorboli, Irma Pagnotta, Daria Chiari e Laura Peruzzi, vedono alternarsi oltre sessanta studenti delle classi 3 E, 3 F e 3 O Cardcci, seguite dai professori Annabella Ferroni, Maria Letizia Sandri, Barbara Landi e Sergio Mardegan. Le classi del Liceo Carducci hanno il compito di collaborare con i docenti di scuola primaria nello svolgimento delle attività didattiche e, in base al Progetto Sport, quello di proporre un percorso didattico multidisciplinare e originale da loro stessi progettato. Prevede una proposta di attività sportive e un’attività specifica volta ad una riflessione sulle regole e sui comportamenti del tifo sportivo, in collaborazione con associazioni e gruppi di tifoseria. Per l’Istituto Alda Costa, che da anni accoglie i tirocinanti del liceo e dell’università, lo stage degli studenti del Liceo Carducci assume inoltre importanza e significato nell’ambito dei progetti di educazione alla cittadinanza.

Ricostruzione post sisma. Quattro appuntamenti per illustrare le prime misure per rivitalizzare i centri storici nei 30 Comuni rimasti del cratere

Da: Regione Emilia-Romagna

Gli appuntamenti: Reggiolo (Re), Terre del Reno (Fe), Pieve di Cento (Bo) e Mirandola (Mo). L’assessore regionale Costi, insieme ai tecnici della struttura Commissariale e della Regione, per presentare il primo di tre bandi previsti. Il 1^ marzo apre la prima finestra per presentare le domande: contributo fino a un massimo di 150mila euro per ogni progetto

Bologna – Quattro appuntamenti, uno per ciascuna delle province colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, per presentare le misure destinate alle attività produttive – negozi, esercizi commerciali, piccole e medie imprese, start up, studi professionali, ma anche associazioni ed enti no profit legati al territorio – per la rivitalizzazione dei centri storici e completare il rilancio del settore produttivo.

Sarà l’assessore regionale alle Attività produttive con delega alla Ricostruzione post sisma, Palma Costi, insieme ai tecnici della struttura Commissariale, a illustrare il primo dei tre bandi che complessivamente interessano 30 comuni del cratere ricompresi nelle province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna.

“In primo luogo- afferma l’assessore Palma Costi- lo scopo dei bandi è favorire il rilancio delle attività per far tornare a vivere pienamente i centri storici. Dopo gli investimenti della Regione per interventi destinati alla parte pubblica e privata dei centri storici e gli ulteriori 30 milioni del Commissario alla ricostruzione per completare quelli di urbanizzazione dei piani organici, vogliamo dare particolare attenzione al ripopolamento e alla rivitalizzazione dei nuclei storici, incentivando non solo il rientro delle attività, lo sviluppo e l’ampliamento, ma anche l’insediamento di ulteriori iniziative imprenditoriali, professionali, di associazioni, fondazioni ed enti no profit, in coerenza con il contesto economico, culturale, sociale e architettonico dei centri stessi. Ora il nostro impegno è finalizzato a ultimare la ricostruzione di aree che rappresentano il cuore delle comunità locali, il sostegno alle start up e alla ricerca e all’innovazione delle Pmi. La ricostruzione pubblica e i centri storici sono un tassello fondamentale sul quale, dallo scorso anno, abbiamo compiuto una forte accelerazione, forti anche dei 350 milioni di euro inseriti nella Finanziaria 2019. Ben 30 milioni di questi verranno stanziati per opere di urbanizzazione, sempre dei centri storici, che definiremo con i sindaci dei Comuni interessati, coi quali abbiamo condiviso di completare il finanziamento del Piani organici delle opere pubbliche di loro competenza Tutto ciò continuando a lavorare insieme alle comunità locali”.

Le date
Il primo appuntamento è a Reggiolo (Reggio Emilia) mercoledì 20 febbraio 2019, alle ore 20.30 alla sala polivalente di via IV Novembre 19. Giovedì 21 febbraio 2019 iniziativa nel Comune di Terre Del Reno (Ferrara), ore 20.30 alla Sala civica Bonzagni (via Statale, 191 Sant’Agostino). A Pieve di Cento (Bologna) l’incontro è fissato per mercoledì 27 febbraio 2019, ore 20.30, al Teatro Alice Zeppilli (in piazza Andrea Costa, 17). Infine, a Mirandola (Modena) giovedì 28 febbraio 2019, ore 20.30, nell’Aula magna Montalcini (via 29 Maggio, 4).

Questo primo bando, per complessivi 35 milioni di euro, prevede contributi per l’insediamento di nuove attività in immobili localizzati in aree dei centri storici individuate dai Comuni ma anche la riqualificazione, ammodernamento e ampliamento delle attività esistenti ed è destinato a Pmi, liberi professionisti, associazioni, fondazioni, enti no profit che possono presentare domanda per un contributo pari al 70% della spesa ammessa, aumentata del 10% per imprese a presenza femminile e/o giovanile. L’importo massimo del contributo è di 150 mila euro. Una riserva di 5 milioni di euro sarà destinata ai comuni con più di 30 mila abitanti: 1,5 milioni ciascuno per Cento e Carpi e 2 milioni per Ferrara.

Per la presentazione delle domande sono previste tre finestre. La prima, a cui è attribuito un budget di 15 milioni di euro, sarà dal il 1^ marzo al 28 giugno 2019 (oppure al raggiungimento di 400 domande). La 2^ finestra sarà dal 13 settembre al 29 novembre 2019, mentre la terza dal 15 gennaio al 29 maggio 2020.

Successivamente verranno emanati altri due bandi per promuovere la nascita di start up e favorire la ricerca industriale delle Pmi nell’area del cratere.

Gli interventi riguarderanno i 30 comuni che compongono l’area definita “cratere ristretto” (29 sono usciti a fine del 2018). 4 nel bolognese, e si tratta di Crevalcore, Galliera, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto; 6 nel ferrarese: Bondeno, Cento, Ferrara, Terre del Reno (ex Mirabello-Sant’Agostino), Poggio Renatico, Vigarano Mainarda; 15 nel modenese: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, Ravarino, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero, Soliera; 5 nel reggiano:Fabbrico, Guastalla, Luzzara, Reggiolo, Rolo.

Il carnevale di Masaniello

Da: Valter Zago Coordinatore Circolo del Delta Sinistra Italiana

Anticipando il carnevale, il ‘tuttofare’ Marco Fabbri ha deciso di mascherarsi opportunamente da Masaniello contro il Polo museale dell’Emilia-Romagna, reo di volersi riappropriare di ben due crateri attici del Museo di Comacchio. Si è quindi appellato direttamente al popolo del Trepponti perché coralmente si lasci guidare da lui contro tale spoliazione.

Con impareggiabile sincronismo politico si sono fulmineamente affiancati a Fabbri i consiglieri regionali Calvano e Zappaterra. Ed è diventato così chiaro anche ai più ingenui che gatta ci cova e che si è aperta una giostra studiata minuziosamente a tavolino che ha di mira non il destino museale di Comacchio, ma l’imminente tornata elettorale.

Del resto è evidente che l’interesse archeologico della Giunta Fabbri è pari a zero. L’episodio più recente che purtroppo inconfutabilmente lo attesta è l’autorizzazione rilasciata dal Comune di Comacchio per coprire, in piena zona archeologica, le vasche dell’ex zuccherificio con 250.000 metri cubi di terreno di dubbia provenienza, senza provvedere preventivamente ad una ricognizione archeologica del sito. Lo stesso dicasi per l’areale altrettanto ricco di storia dell’ex Monastero di Sant’Agostino. Chi può escludere a priori che non esista ancora, ad esempio, l’originaria pavimentazione della chiesa del convento? Marco Fabbri?

Un anno fa l’aspide, il bronzeo cannone cinquecentesco di fattura veneziana, che faceva bella mostra di sé all’ingresso degli uffici della Capitaneria di Porto Garibaldi è stato trasferito a Ravenna dallo stesso Polo museale, che ora vuole sottrarre a Comacchio i due crateri attici, senza che il Sindaco Masaniello dicesse bau. Nello stesso periodo il Comune di Comacchio ha intimato lo spostamento – verso forse una discarica? – del Riccardo I, l’ultima comacina da mare comacchiese, che ora versa in uno stato di totale abbandono.

Ancora, la Soprintendenza archeologica, contrariamente all’impegno che aveva inizialmente assunto di musealizzare in sito la seconda nave romana rinvenuta a Santa Maria in Padovetere, ha successivamente provveduto a ricoprirla e a sottrarla alla vista di tantissimi potenziali visitatori nel silenzio assordante in primo luogo del Sindaco Fabbri. A Pisa le navi romane, rinvenute ben dopo quelle comacchiesi, sono state musealizzate da tempo. A Comacchio invece vengono risotterrate.

Il destino delle imbarcazioni storiche di Comacchio è pari ormai ai tre segreti di Fatima. Della prima nave romana di Valle Ponti, a distanza di trentotto anni dal suo rinvenimento, sappiamo meno della seconda. Per non parlare della terza imbarcazione ubicata presso la stazione da pesca di Confina. Si sa che c’è, ma non si sa cosa sia. Se porta in dote un carico, oppure no. E’ dal 1986 che ne è previsto infruttuosamente il recupero.

Evidentemente chi dovrebbe conservare memoria di questo, come di tanti altri impegni che dovrebbero configurare una vera e propria politica culturale e turistica di Comacchio e del Delta, ne ha perso memoria. Per non parlare dell’appartenenza di Comacchio al Ducato Estense. Allora, a Magnavacca, faceva bella mostra di sé la Delizia delle Casette. Perché il Comune di Comacchio non ha presentato sulla legge franceschiniana di valorizzazione delle sue principali emergenze un progetto di ricognizione archeologica della perimetrazione e delle pertinenze di questa Delizia perduta? Il Museo di Comacchio è stato pensato e finanziato innanzitutto come Museo del Territorio. Come un’istituzione culturale ben più complessa e ricca di un mero museo archeologico.

Che fare allora con i nostrani smemorati di Collegno?

Per impedire che al Museo del Delta vengano sottratti i due crateri attici, la cosa migliore da fare è di rilanciarne il rapporto complementare con quello di Spina. Al meglio dovrebbe costituirne la vetrina permanente al mare, proprio laddove, a Comacchio e non altrove, sono state rinvenute le quattromila tombe della Città gemella di Adria. Care concittadine e cari concittadini di Comacchio e del Delta, se quaranta crateri attici, almen per cominciare, ci sembran pochi, urliamolo ai quattro venti.

Presentazione del libro “La baia del Fenicottero” alla libreria Feltrinelli di Ferrara

Da: Organizzatori

Mercoledì 20/02/2019 ore 17:30 avrà luogo la presentazione del romanzo La baia del fenicottero del ferrarese Riccardo Marchetto, vincitore del Premio Giallo Indipendente 2018 sezione inediti pubblicato da WLM Edizioni. Dialogherà con l’autore il giornalista ferrarese Riccardo Forni.

Il romanzo è ambientato nel Delta del Po e sui lidi della zona.

Cna sui contributi e gli investimenti delle piccole imprese ferraresi

Da: Cna Ferrara

Il presidente provinciale dell’Associazione, Davide Bellotti: un segnale importante che, dopo anni di crisi e stagnazioni, molte nostre aziende hanno investito notevoli risorse per crescere e competere sul mercato. 110 le attività interessate micro, piccole e medie imprese.

750 mila euro di contributi a fondo perduto ottenuti da imprese Cna nel 2018

pari a 2 milioni e 500 mila euro di investimenti in sviluppo e innovazione

Piccole, piccolissime e medie imprese che investono rilevanti risorse, attuano progetti di sviluppo e innovazione, utilizzano contributi pubblici. Questo il quadro che emerge dai dati 2018 del servizio Cna di promozione e incentivi alle imprese, che dà conto della partecipazione di attività imprenditoriali associate di diversi settori a bandi e agevolazioni di legge, rivolti a, della Regione o dello Stato, o della Camera di Commercio, con la consulenza e il supporto di Cna. I numeri sono importanti: 750 mila euro a fondo perduto erogati a un totale di 110 tra micro, piccole e medie imprese della nostra provincia della produzione (meccanica, alimentare, cosmetica, ecc.), dei trasporti, del commercio, dell’impiantistica e dei servizi. Ma il dato più rilevante è costituito dalla mole di investimenti sviluppati dalle stesse aziende, per lo più di piccola e piccolissima dimensione, che hanno presentato progetti finanziabili: ben 2 milioni e 500 mila euro messi in campo nel 2018 per iniziative mirate all’accesso ai mercati esteri, alla innovazione dei processi di digitalizzazione e all’acquisizione di sistemi gestionali avanzati 4.0, all’acquisto di attrezzature e macchinari di ultima generazione, alla introduzione di sistemi di marketing e di vendita attraverso il web, ecc.

“Tutti progetti di investimento – testimonia Amelia Grandi, responsabile della Sezione Promozione e internazionalizzazione della Cna di Ferrara – pianificati dagli imprenditori indipendentemente dalla partecipazione ai Bandi pubblici. Gli incentivi a fondo perduto loro riconosciuti hanno contribuito a realizzarli, accrescendone l’impatto sulle aziende in termini economici e di sviluppo”.

“Questi dati – sostiene Davide Bellotti, presidente provinciale della Cna – rappresentano certo la parte di investimenti attuati dalle nostre imprese che nel 2018 hanno partecipato a bandi pubblici; tuttavia sono il segnale forte che, dopo anni di crisi e stagnazioni, tante aziende non solo investono notevoli risorse, ma sono pronte a investire ancora di più, consapevoli delle proprie necessità e delle conoscenze e strumenti indispensabili per competere. Per altro, i finanziamenti a fondo perduto ottenuti nel 2018 dimostrano che i nostri imprenditori utilizzano largamente opportunità e risorse disponibili per innovarsi, crescere, creare nuovi posti di lavoro, allargando il proprio mercato”.

“Auspichiamo – conclude Bellotti – che questa vitalità non venga mortificata dalle attuali tendenze economiche recessive e che lo sforzo delle pmi sia adeguatamente supportato da politiche più favorevoli al loro sviluppo competitivo”.

Intanto, nuove opportunità sono a portata di mano delle imprese per i prossimi mesi, dal bando sulla Internazionalizzazione UnionCamere – Regione Emilia Romagna, specificamente rivolto alle pmi, fruibile anche per investimenti limitati, (scadenza 18 marzo), a quello sul turismo (ricettività, qualificazione stabilimenti balneari e pubblici esercizi), di imminente apertura, che avrà probabilmente una importante dotazione finanziaria. Infine, è attesa la pubblicazione di un bando della Regione specificamente indirizzato all’artigianato di tradizione che interesserà più settori per progetti anche di ridotta entità. Per le attività operanti nei Comuni colpiti dal sisma nel 2012, si sta lavorando per la candidatura di progetti mirati al miglioramento sismico (entro il 29 marzo, mentre si attende a breve l’apertura di un bando per la riqualificazione dei centri storici colpiti dal terremoto.

Peruffo, incidenti in Gad: “Da Tagliani parole insensate, Governo parli con i fatti”

Da: Forza Italia Ferrara

Mi sorprendono profondamente le parole, a mio avviso frutto di puro scontro politico ma esenti da logica, da parte del Sindaco Tagliani che collega gli incidenti in zona Gad alla tensione sociale in relazione all’introduzione del Decreto Sicurezza.

La si chiami mafia nigeriana o gruppi organizzati di delinquenti, nella sostanza cambia poco. Il Sindaco dovrebbe sapere molto bene che sono decine di mesi che in Gad, di giorno e di notte, si contano episodi sempre più numerosi di spaccio, aggressioni, rapine, risse e minacce alle forze dell’ordine, anche molto prima dell’avvento di questo Governo e del suddetto Decreto Sicurezza.
Per carità, non tutte le colpe sono da attribuire all’Amministrazione Comunale, ma il fatto di avere prima sminuito il problema, poi incolpato questo esecutivo della situazione non depone a favore di Sindaco e Giunta.

Da parte mia continuo a nutrire estrema fiducia nel Prefetto, nel Questore e in tutte le Forze dell’Ordine. Dal Ministro Salvini mi aspetto più che parole, dei fatti concreti, vale a dire un incremento di uomini e mezzi sul territorio. Non posso credere che alcune decine di persone violente non siano individuabili e punibili dopo le opportune indagini.

Sicuramente Ferrara non è peggio di altre città, ma se non vogliamo farci sottrarre altre fette di vivibilità occorre un giro di vite più immediato possibile.

Comacchio Beach Festival la grande musica per la sostenibilità

Da: Comune di Comacchio – Segreteria Generale

Venerdì 7 e sabato 8 giugno 2019 a Comacchio (FE),sulla spiaggia libera di Porto
Garibaldi, e su tutto il suo lungomare, si terrà l’edizione 2019 del Comacchio Beach
Festival, dedicata alla Sostenibilità – uno straordinario evento gratuito e aperto a
tutti, tra musica, video, cultura e natura, che si connota già tra le più importanti
manifestazioni della prossima estate italiana e che quest’anno sarà rappresentato anche
da artisti internazionali.
Venerdì 7 giugno, una prestigiosa serata di apertura con un’artista tra i più noti nel
panorama internazionale, ANASTACIA. Per Sabato 8 giugno una giornata non-stop,
dove la musica italiana, con i suoi tanti e diversi protagonisti, sarà un vero e proprio fuoco
artificiale. La serata sarà animata inoltre dal dj internazionale TOMMY VEE che sarà
sulla spiaggia di Porto Garibaldi fino alle 2 di notte .
Questo progetto culturale e artistico è sostenuto dal Comune di Comacchio e dall’Associazione Comacchio è Turismo e Visit Comacchio.
Il Festival, inoltre, trova sempre maggiore connotazione anche all’interno dei videoclip che,
proiettati su maxi schermi, alle spalle degli artisti, rappresentano la loro carriera, ma anche
immagini del Parco del Delta del Po, dove sono stati girati importanti videoclip di capolavori
della musica italiana, i Capolavori Immaginati, che hanno come scenario l’area protetta MAB Unesco, al fine di valorizzare un ricco e diversificato patrimonio ambientale e
culturale.
Il grande evento di Comacchio, prodotto e organizzato da Daimon film srl, con il
sostegno del Comune di Comacchio e dell’Associazione Comacchio è Turismo e
Visit Comacchio, sarà un evento completamente gratuito e aperto a tutti, una
kermesse che unisce così molti aspetti culturali e di aggregazione che connettono le nuove
generazioni a quelle precedenti, dove divertimento, impegno e scambio saranno il filo
conduttore tra queste due straordinarie giornate.
Comune di Comacchio

AL COMACCHIO BEACH FESTIVAL 2019
ANASTACIA
Tra gli artisti di maggior successo del terzo millennio, dal suo esordio ha pubblicato sette album e due raccolte vendendo oltre 30 milioni di dischi in tutto il mondo. Possiede una voce
considerata tra le più potenti e facilmente riconoscibili al mondo. Ha molto successo in Europa, Oceania, Asia, Africa e Sud America Nel 2009 riceve il World Artist Award ai
Women’s World Awards come artista che ha influenzato il mondo con la sua musica.
TOMMY VEE
Grazie alla popolarità derivata dalla partecipazione alla quarta edizione al reality show di
Mediaset, Grande Fratello, dove si classifica al quarto posto con il 68% dei voti, dal 2004
ha avuto modo di diffondere con facilità i suoi lavori. Tommy Vee, nome d’arte di Tommaso Vianello (Venezia, 21 luglio 1973), è un disc jockey e produttore discografico si è
avvicinato al mondo della musica all’età di 14 anni, quando gli fu regalato il primo giradischi. All’inizio i suoi pezzi si concentravano in particolare nella musica house e underground.
È collaboratore di Dj Keller nel team Moltosugo, che assieme a T&F hanno firmato parecchie produzioni house dal 2007 al 2011.

Una serata di ordinaria follia: ecco cosa è successo ora per ora al Gad

Per capire bene cos’è successo a Ferrara tra sabato sera e domenica mattina e il perché questa situazione sia sintomatica di vari problemi, bisogna analizzare i fatti, ora per ora.

L’inseguimento
Intorno alle 20 e 30 di sabato sera, una volante dei carabinieri ferma, per un controllo di routine, un ragazzo di origini nigeriane in zona stazione. Il 28enne in questione, però, fugge dal controllo e nell’inseguimento che ne segue viene investito da un’auto di un cittadino, rimanendo lievemente ferito. La prognosi, dopo le prime cure, sarà di 15 giorni, unita ad una denuncia per possesso di stupefacenti ai fini dello spaccio.

L’interpretazione sbagliata
Nel mentre i soccorsi provvedevano a portare il ragazzo in ospedale, un gruppo di connazionali si raggruppava nei giardini ai piedi del grattacielo. Le voci all’interno del gruppo diventano confuse fin quando non si fa strada la convinzione che il ragazzo sia morto a causa dell’investimento da parte proprio della volante dei carabinieri che lo stava inseguendo. Ne segue una rivolta che causa il rovesciamento di alcuni cassonetti ed attimi di tensione durante i quali è stato necessario l’intervento di svariate volanti dei carabinieri, della polizia, della guardia di finanza e dell’esercito che già pattuglia stabilmente la zona dei grattacieli e della stazione. L’intervento di mediatori culturali e la spiegazione dei carabinieri riesce a riportare la calma nel gruppo di facinorosi e a ristabilire l’ordine.

La diretta di Nicola Lodi
Il primo a rendere nota la notizia sui social è stato il segretario ferrarese della Lega, Nicola Lodi, con una diretta su Facebook alle 21 e 42. Lodi parla di “guerriglia urbana” e di un centinaio di nigeriani che sarebbero venuti quasi al contatto fisico anche con lui. Tali persone, racconta l’esponente del Carroccio, sarebbero affiliati alla mafia nigeriana e protesterebbero a causa dell’errata interpretazione relativa alla dinamica dell’investimento del connazionale. La situazione viene definita esplosiva, quasi di guerra, con una tensione altissima che ha richiesto l’intervento anche di pattuglie di altri Comuni. Nella diretta delle 23 e 07 riferisce anche di un presunto sinistro messaggio che sarebbe arrivato da parte dei ribelli: “Se il nostro concittadino è morto, domani scateneremo la guerra a Ferrara”.

La domenica mattina
Dopo una notte relativamente tranquilla, la notizia di ciò che è successo a Ferrara la sera prima fa il giro di tutta la penisola. Ci sono gli inviati dei giornali e dei tg delle principali tv. Alcuni protagonisti della vicenda vengono intervistati per raccontare la loro versione dei fatti. Il numero dei nigeriani coinvolti, a questo punto, viene ridimensionato, da oltre cento a meno di cinquanta.

La ricostruzione di FanPage
Secondo la rivista online, in un articolo delle 12 e 14 di ieri, non ci sarebbe stata nessuna guerriglia con le forze dell’ordine, ma sarebbero solo stati rovesciati dei cassonetti. I militari dell’arma dei carabinieri avrebbero smentito anche le voci di un lancio di bottiglie, sostenendo che i cocci visti in strada erano solo l’effetto del ribaltamento di una campana del vetro ad opera di una quarantina di connazionali del ragazzo coinvolto nell’incidente.

La versione de Il Giornale
Secondo la testata diretta da Sallusti, la situazione sarebbe stata diversa. Nelle parole di David Marinai, segretario provinciale del Fsp Ferrara, l’episodio di sabato rappresenterebbe la normalità e la netta differenza numerica tra gli agenti intervenuti e il numero di rivoltosi è stata notevole. Inoltre si afferma che sussiste un problema nell’individuazione dei rifugi degli spacciatori e che le varie bande, in questa situazione, solidarizzano tra loro contro la polizia, superando le divisioni in nome della guerra allo Stato.

La reazione dell’amministrazione
Nelle prime ore dell’accaduto e fino alle 14 e 07 di domenica, l’amministrazione comunale è apparsa assente, o quantomeno ha lasciato la narrazione dell’accaduto ad altri soggetti. Solo a quell’ora, l’assessore alla sicurezza Aldo Modonesi, con un post su Facebook, ha condannato i fatti scrivendo: “E’ una cosa inaccettabile, che la nostra città non merita e che non deve succedere più”. Aggiungendo poi che la risposta delle Forze dell’ordine ci sarà. Lo stesso assessore, in un articolo apparso sulla stampa qualche giorno prima, affermava che i controlli interforze avevano permesso un abbassamento dei picchi di violenza nella zona della stazione.
Anche il sindaco Tagliani si affida a Facebook, oltre che ai giornali, per esprimere la preoccupazione per “un sintomo evidente di una tensione complessiva del nostro Paese che nuoce alla tranquillità dei cittadini italiani e che non può non essere messa in relazione con il decreto sicurezza; un decreto, come ho già detto, appena uscito, che non migliora i livelli di sicurezza ma rischia di creare una nuova emergenza”. In questo modo il sindaco ha forse indirettamente voluto rispondere anche alle parole del ministro dell’Interno Salvini, che, sempre via social, alle 9 e 44 di domenica aveva denunciato l’accaduto condividendo proprio uno dei video di Nicola Lodi e che aveva dichiarato: “Sarò presto in città per mettere un po’ di cose a posto”.

La camminata in Gad
Alle 21 di domenica sera, dopo una frettolosa organizzazione, il senatore Alberto Balboni, neo “inquilino” del quartiere Giardino, organizza una passeggiata per la sicurezza a seguito degli avvenimento del giorno prima. Denuncia il comportamento “ridicolo” del sindaco Tagliani e dell’assessore Modonesi e auspica una tolleranza zero da parte delle forze dell’ordine verso chi mette a repentaglio la sicurezza della zona. Lo stesso senatore aveva chiesto al sindaco di chiedere lo stato di emergenza, annunciando anche una sua interrogazione al ministro Salvini, perché vorrebbe 50 militari in zona Gad per un pattugliamento e un presidio 24 ore su 24. Il figlio del senatore, Alessandro, ha poi sottolineato come anche l’assenza di qualsiasi traccia di spacciatori domenica sera sia il sintomo di come ci sia un’organizzazione che controlla il tutto, togliendo, all’occorrenza, i propri uomini dalla circolazione quando c’è troppo clamore mediatico.

Conclusioni
Sabato sera un gruppo di persone ha inscenato una protesta per una notizia male interpretata e in poche ore le forze dell’ordine hanno riportato la calma. La narrazione della faccenda è stata fin da subito appanaggio di una parte politica e il silenzio di molte personalità di area progressista può essere interpretato come un campanello d’allarme per chi si appresta ad affrontare una campagna elettorale durissima. Questo episodio, inoltre, sottolinea come ci sia un evidente problema con un’organizzazione criminale nella zona dei grattacieli di Ferrara, che è riuscita a insediarsi e a prendere il controllo di una parte della città e che questa provenga da una specifica regione africana: la Nigeria. In una città dove l’ultimo rapporto della Dia conferma la presenza delle famiglie ‘ndranghetiste Pesce-Bellocco di Rosarno, infiltrazioni dei Casalesi e dell’Alleanza di Secondigliano e di una criminalità di matrice cinese, vedere una fetta del territorio lasciato in mano ad un’altra organizzazione criminosa fa riflettere su quali effetti (e quali vantaggi mediatici) questa situazione potrà determinare.
Sempre dalla relazione del 2018 della Dia si evince che “La criminalità nigeriana, al pari di quella albanese, si conferma fra le più attive nel traffico di sostanze stupefacenti e nello sfruttamento della prostituzione, reato che spesso vede alla sua base delitti altrettanto gravi come il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, la tratta e la riduzione in schiavitù di esseri umani. Le conoscenze e l’esperienza maturate dagli Uffici investigativi del nostro Paese consentono di tracciare un evoluzione, nel tempo, di tale forma di criminalità. Storicamente, la presenza di comunità nigeriane va fatta risalire fin dagli anni ’80, specialmente nel nord Italia, in Piemonte, con Torino in testa, in Lombardia, in Veneto e in Emilia Romagna”. Concludendo, non si può affermare di avere un problema con un’etnia, ma sarebbe stupido non ammettere che alcuni membri di una certa etnia rappresentino un problema per la sicurezza della città.

Rilettura di un mito: il Minotauro

Da: Centro Documentazione Donna

giovedì 21 febbraio 2019
ore 17

Luciana Tufani
parla di
Rilettura di un mito: il Minotauro
I miti greci, come pure le tragedie, sono una testimonianza indiretta del passaggio da società precedenti pacifiche e egualitarie alle successive società patriarcali violente e gerarchiche. Il mito di Arianna e del labirinto ne è un esempio e, se letto con occhi attenti, e al di là delle numerose riletture di tipo psicanalitico che ne sono state fatte, mostra come per giustificare il proprio predominio le popolazioni che hanno invaso Creta – una delle ultime società pacifiche di cui i reperti archeologici hanno lasciato testimonianza – hanno creato un mito in cui un animale che era sacro, il toro, è stato trasformato in mostro, il Minotauro, nato dalla passione incontrollabile di una donna lussuriosa, la società cretese è stata descritta come violenta, le donne che vi avevano una posizione importante (se non proprio quella di signora della città) relegate in ruoli minori: Pasifae moglie ispiratrice del tiranno, Arianna figlia e sorella che si allea con l’invasore e che in tal modo ne favorisce la “giusta” vittoria.
Luciana Tufani Nata a Trieste, da madre slovena e padre napoletano, ha vissuto nei primi anni in diverse città e paesi per poi approdare prima a Milano, dove ha frequentato le scuole elementari e medie e infine a Ferrara dove ha frequentato il liceo classico e poi l’università, laureandosi in Chimica. Ha poi insegnato per anni in molte scuole della città e della provincia, sia medie che superiori, materie scientifiche: da matematica a biologia, chimica e geografia. Sempre a Ferrara, ha fondato nel 1980 il Centro Documentazione Donna che tuttora dirige. La sua casa editrice pubblica la rivista bimestrale Leggere Donna.

L’incontro è organizzato in collaborazione con il Teatro Comunale di Ferrara in occasione dello spettacolo di Angela Finocchiaro “Ho perso il filo”.

La comunicazione del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale ai pazienti affetti da Sla e alle loro famiglie

Da: Ufficio Stampa Comunicazione Istituzionale e Digitale

Il Laboratorio Design of Science di Unife realizza il Vademecum per la comunicazione del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale della SLA

È stato pubblicato dall’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Ferrara e dall’Associazione nazionale di pazienti AssiSLA il Vademecum realizzato dal Laboratorio di Ricerca in Storia e Comunicazione della Scienza Dos – Design of Science – di Unife rivolto a pazienti affetti da Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e inseriti nel Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) dell’area provinciale di Ferrara.
Il documento tecnico del PDTA, costruito da Azienda Ospedaliero Universitaria e Azienda USL di Ferrara, Servizi Sociali del territorio e Associazioni di pazienti, definisce i piani di cura, coordinati tra i professionisti della salute, tenendo conto delle necessità dei pazienti e delle loro famiglie. Il documento tecnico, per la complessità dei percorsi terapeutici e assistenziali previsti, è generalmente di difficile lettura per i pazienti e per chi se ne prende cura. È stato pertanto affidato al Laboratorio Dos di Unife il compito di realizzarne una “traduzione” destinata alle persone malate e alle loro famiglie. Ne è nato un vademecum che fornisce tutte le informazioni necessarie in un formato originale di semplice consultazione.

La comunicazione di una diagnosi irreversibile è un momento estremamente delicato per chi la riceve, e il forte stress psicologico ed emotivo che subentra può far sì che non vengano “accolte” e successivamente ricordate tutte le informazioni fornite in merito a un percorso estremamente articolato come quello della SLA. Per pazienti e famigliari diventa allora fondamentale poter disporre di una guida con informazioni pratiche e riferimenti utili ad affrontare ogni fase del percorso, per orientarsi tra i molteplici professionisti e strumenti che intervengono in ambito ospedaliero, domiciliare e socio-assistenziale in risposta ai molti bisogni di una persona malata e di chi la assiste (caregiver).
“Per la progettazione del vademecum – dichiarano Mariasilvia Accardo e Lisa Orlando, del Laboratorio Dos – il contributo delle Associazioni di pazienti è stato fondamentale: hanno richiamato la necessità di valorizzare la percezione della persona malata e del suo caregiver per la spiegazione di tutto il percorso. Nel momento del bisogno, per pazienti e famigliari è fondamentale capire rapidamente cosa fare, a quale professionista rivolgersi e come contattarlo. Pazienti e caregiver possono portare sempre con sé il vademecum, per trovare risposte rapide, concise e immediatamente utili grazie a una struttura a indice sotto forma di domande che non richiede necessariamente una lettura sequenziale, ma consente di accedere direttamente ai singoli aspetti del Percorso terapeutico.”
“Questo lavoro – concludono Marco Bresadola e Michele Fabbri, direttori di Dos – rientra tra le attività portate avanti dal Laboratorio in ambito di Medical humanities: l’umanizzazione delle cure, la progettazione e l’offerta di servizi sanitari e sociali che siano inclusivi e mettano i pazienti in grado di appropriarsi della loro salute e dei loro bisogni assistenziali, rappresentano un campo di studio per il Laboratorio, che focalizza la propria ricerca sul coinvolgimento nei processi di diagnosi, trattamento e cura non solo di medici e pazienti, ma di tutto il sistema nel quale essi operano unitamente ad altri soggetti (istituzioni, famigliari, associazioni, caregiver, ecc.). La valutazione dell’intera organizzazione comunicativa e relazionale nei sistemi di cura prevede la valorizzazione dei diversi interessi e punti di vista, atteggiamenti conoscitivi e contenuti informativi.”

Vademecum disponibile in formato .pdf alla pagina:
http://tinyurl.com/unife-dos-sla-vademecum

Coldiretti: sono iniziate le lezioni nelle scuole del progetto educazione campagna amica Ferrara 2019

Da: Ufficio stampa Coldiretti Ferrara

“Biodiversità contro omologazione. Perché la diversità è una risorsa?”: è questo il titoo del progetto condotto da Donne Impresa Coldiretti che ha iniziato il suo percorso nelle scuole della nostra provincia nei giorni scorsi con Codigoro ed Argenta.
 
  
Nell’ambito del progetto annuale rivolto alle classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado dell’Emilia Romagna, Donne Impresa Coldiretti Ferrara ha fatto visita lo scorso mercoledì 13 febbraio alla Scuola dell’Infanzia Paritaria San Domenico Savio di Codigoro. Accolti con entusiasmo da parte del coordinatore didattico Luca Grassi la presidente donne Impresa Monia Dalla Libera e la segretaria Melissa Ghirardelli hanno intrattenuto un gruppo di bambini insegnandogli come si ottengono piante di basilico. A ogni bambino è stato fornito un bicchiere che è stato da loro riempito di terriccio e su cui hanno messo a dimora 3 semini di basilico passando poi a bagnare il tutto, sino a che non cresceranno e diventeranno grandi. Successivamente si è trattato dell’utilità di alcuni insetti, come le coccinelle, per difendere le piantine dai parassiti. L’attenzione e partecipazione dei bambini è stata eccezionale e il coordinatore si è detto ben disposto a seguire il progetto che Donne Impresa organizzerà anche per il prossimo anno scolastico. Uguale entusiasmo per la lezione presso la scuola primaria di Argenta “Don Minzoni”, con la classe 3 A, che ha visto la presenza oltre a Monia Dalla Libera e Melissa Ghirardelli, anche del presidente di Sezione di Coldiretti Argenta, Rino Crovetti, con una lezione sulla biodiversità applicata ad una delle colture più tipiche del ferrarese: le pere. Dalla William, alla Kaiser, dalla Decana all’Abate, fino alla storica e oggi decaduta Passacrassana, di tutte le varietà sono state illustrate le caratteristiche e le proprietà organolettiche, passando infine al momento più gustoso e gradito dell’assaggio, che ha riscosso enorme apprezzamento da parte dei ragazzi.
Le lezioni continueranno in tutto il territorio provinciale nelle prossime settimane, in scuole di ogni ordine e grado, raggiungendo circa 1.500 ragazzi, dalle materne sino alle superiori, puntando a far conoscere il territorio, le produzioni e l’attività degli agricoltori dal campo alla tavola.

Programmazione speciale Cinema Apollo

Da: Ufficio Stampa Cinema Apollo

Una settimana “calda” quella dell’Apollo Cinepark che da lunedì a mercoledì propone appuntamenti per tutti i palati.
Lunedì, martedì e mercoledì alle ore 19.30 arriva in sala “Leonardo – Cinquecento”: combinando l’intelligenza artificiale con i risultati di decenni di studi e ricerche, il film ricompone in esclusiva e per la prima volta al mondo le migliaia di pagine dei Codici lasciatici da Leonardo Da Vinci in una prospettiva del tutto nuova che mostra le implicazioni contemporanee del suo immenso lavoro.
Martedì alle ore 20.15 in diretta dal Royal Opera House di Londra sarà in sala il balletto “Don Chisciotte” : il capolavoro di Cervantes coreografato da Marius Petipa sulle musiche di Ludwig Minkus. Questo affascinante balletto, qui nella vibrante produzione di Carlos Acosta, la sua prima per il Royal Ballet, esplora i temi dell’amore, dell’amicizia, dell’avventura.
Sempre martedì ma alle 21.30 il film pluripremiato al Biografilmfestival: “Il principe di Ostia Bronx”, film documentario diretto da Raffaele Passerini, pluripremiato al Biografilm 2017. In sala sarà presente il regista, che potrà presentare al pubblico la storia di Dario e Maury, due attori rifiutati dagli ambienti di teatro e cinema che quindi decidono di trasferire il proprio palco sulla spiaggia gay nudista di Capocotta, vicino a Ostia, Roma. Un film che elebra, in modo irriverente, il fallimento come parodia, rendendo chiunque lo desideri un Principe o una Contessa, almeno per un giorno.

Le novità 2019 per l’Imprenditore – Venerdì 22/02 ore 17.30 Sala Conferenze Ascom

Da: Ufficio Stampa – Ascom Ferrara

La Legge di Stabilità e l’introduzione della Fatturazione elettronica (divenuta un obbligo dallo scorso 1° gennaio): è tempo di primi bilanci. Come hanno impattato queste novità e quali conseguenze apporteranno alla vita delle imprese? Sono gli argomenti di estrema attualità dell’incontro – promosso da Ascom Confcommercio – che si terrà venerdì 22 febbraio alle ore 17.30 nella sala conferenze dell’associazione (I piano via Baruffaldi 14/18 a Ferrara). Dopo i saluti del direttore generale Davide Urban, a relazionare sarà Lelio Cacciapaglia, giornalista pubblicista e docente della Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione. A conclusione ci sarà la concreta possibilità di chiarire alcuni punti nella sessione di quesiti dal pubblico. Per informazioni ed adesioni è possibile contattare lo 0532.234233

Teatro ragazzi: “Nido”

Da: Ufficio Comunicazione Comune di Copparo

Per la rassegna Teatro Ragazzi, il De Micheli ospita martedì 19 e mercoledì 20 febbraio, alle ore 10, “Nido”, spettacolo per la Scuola dell’Infanzia a cura di Teatro Telaio, con Michele Beltrami e Paola Cannizzaro, partitura fisica di Alessandro Mor, musiche di Alberto Forino, scenografia ed oggetti di Giuseppe Luzzi, costumi di Giovanna Allodi e Riccardo Vento, scenotecnica di Mauro Faccioli, drammaturgia e Regia Angelo Facchetti.
Una coppia di uccelli che si muove in sincronia, come chi si conosce bene e si capisce al volo. Un’armonia che genera un uovo, perfetto, bellissimo, fragile. Pieni di felicità i due uccellini cominciano a costruire un nido: lo vogliono grande ed accogliente per proteggere il loro uovo nel migliore dei modi. Servono pazienza, ingegno, immaginazione e volontà e i nostri due volatili ne hanno in abbondanza. Eppure, ogni volta che sono ad un passo dalla fine, qualcosa va storto. Solo dopo innumerevoli e comiche sconfitte, che metteranno a dura prova le loro certezze e la loro armonia, i nostri eroi capiranno come l’importante sia disfarsi del superfluo per arrivare all’essenziale.
Lo spettacolo è il terzo capitolo di una “trilogia degli affetti” dedicata ai più piccoli che sperimenta un linguaggio teatrale senza parole e con pochi oggetti. “Nido” vuole parlare ai bambini di come i loro genitori li hanno attesi, con gioia e trepidazione, preparando con tutta la loro cura e il loro amore il posto giusto in cui farli crescere. Lo spettacolo si accosta con ironia e delicatezza al tema dell’immediatamente “prima” della nascita, parla di come una famiglia che cresce debba mettersi continuamente in gioco, Un omaggio a tutti i genitori imperfetti.

Ancora tensioni nella zona Giardino Arianuova Doro

Da: Coordinamento Provinciale Ferrara Articolo Uno – Mdp

In attesa di una ricostruzione definitiva dei fatti, ci sentiamo di stigmatizzare l’accaduto e le reazioni politiche da parte del Ministro degli Interni.

Una parte della città – anche per poche ore – non può essere presa per nessuno motivo in ostaggio, con delle scene e reazioni che sono da condannare senza alcuna esitazione.

Nello stesso tempo ci preoccupa la presa di posizione del Ministro Salvini, che continua con le sue dichiarazioni a creare e alimentare un clima di tensioni e di paura.

Il Ministro dovrebbe spiegare, invece, come mai alcune persone dedite allo spaccio ancora oggi, malgrado il tanto osannato decreto sicurezza (diventato ormai legge), sono a spasso nelle nostre città.

Ci aspettiamo semplicemente delle risposte da parte di chi su questi problemi continua a fare solo campagna elettorale e descrive una Ferrara in mano alla mafia nigeriana.

Alan Fabbri (Ln): “la mafia nigeriana va fermata: porte aperte agli immigrati per bene, via dalla città i criminali”

Da: Ufficio Stampa Lega Nord Emilia-Romagna

“Con questa rivolta organizzata la mafia nigeriana ha dato prova della violenza che può scatenare: vanno fermati per il bene di tutti i ferraresi, italiani e immigrati onesti, che chiedono sicurezza. L’assenza del sindaco Tagliani sul luogo degli scontri e il silenzio assordante di tutto il Pd la dicono lunga sulle responsabilità politiche di chi ha lasciato degenerare nell’impunità questo fenomeno pericolosissimo. Quello che è accaduto è frutto della miopia di chi continua a negare la realtà e del buonismo che ha lasciato spazio alla criminalità organizzata. Ora è necessario intervenire: bisogna dare un segnale forte, fare capire a questi criminali che la città non è di loro proprietà. Se i cittadini ci daranno fiducia Gad e sicurezza saranno al primo posto nell’agenda della Lega. Con un messaggio chiaro e inequivocabile: porte aperte e diritti garantiti a tutti gli immigrati per bene, via da Ferrara tutti i delinquenti”.

Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, interviene dopo la difficile notte del quartiere Gad, messo a ferro e fuoco da un gruppo di nigeriani.

“E’ stata una notte difficile, per tutti, anche per i tanti stranieri, residenti nel quartiere e presenti nel nostro territorio e che chiedono sicurezza. Quanto accaduto rende concreto uno scenario drammatico che da tempo avevamo previsto: chi, se non una vera e propria organizzazione criminale può reclutare in così breve tempo quasi un centinaio di persone pronte a mettere la città a ferro e fuoco per vendicare la presunta morte accidentale di un membro del clan?”, sostiene Fabbri. “Chi può mandare in strada uomini che senza paura delle conseguenze lanciano minacce e avvertimenti di tipo mafioso alla nostra collettività?”, prosegue il consigliere.

“Non è questa la città che vogliamo. E’ ora di riportare a Ferrara ordine e sicurezza. Se saremo alla guida della città lo faremo utilizzando tutti gli strumenti che il decreto sicurezza ha messo concretamente a disposizione dei sindaci”, conclude Fabbri. “Oggi ringraziamo sentitamente i nostri militari e gli agenti delle tante pattuglie arrivate dalle città vicine, che con il loro intervento e a rischio della propria inclumità, hanno evitato il peggio”.

All’amministrazione che “solo qualche settimana fa aveva garantito pubblicamente che il fenomeno era in diminuzione e a Tagliani che ha sempre negato l’esistenza della mafia nigeriana, chiediamo conto del momento più basso mai toccato, fino ad oggi dalla città”, continua Fabbri. “Nè il sindaco nè gli assessori si sono preoccupati di raggiungere la zona durante quei concitati momenti e anzi, hanno preferito rintanarsi in un assordante e pesante silenzio. Ferrara merita di più. Noi siamo pronti”.

Sì alla difesa del Museo del Delta Antico e dei suoi reperti

Da: Il Segretario Prc Comacchio Rossetti Andrea

Per quanto la contesa dei reperti archeologici presenti nel museo del Delta Antico, come Segretario del PRC di Comacchio, esprimo il mio pieno appoggio a Sindaco Marco Fabbri e nel difendere il Museo del Delta Antico ed i tesori di Spina che pare purtroppo detenga in via provvisoria. Voglio subito puntualizzare, prima che ci incolpino di questo, che non si tratta di campanilismo, penso in realtà che sia quasi una prassi consolidata quella di non far funzionare le cose nel nostro territorio che viente puntualmente sfruttato da tutti per farsi pubblicità durante le campagne elettorali, spendendo soldi in progetti che non spiccano mai perchè abbandonati a metà strada, esempi concreti di quanto detto sono la chiusura dell’ospedale San Camillo dopo che lo stesso fosse stato ristrutturato spendendo fior fior di soldi pubblici per poi essere trasformato in Casa della Salute a prescindere dagli accordi firmati dagli organi competenti solo per foraggiare quello di Cona, poi come non ricordare la tanto decantata idrovia servita a nulla se non a fare la rotonda di San Giorgio a Ferrara e ponti sparsi per la provincia come se dovesse passare il Titanic.
Per questo, per i succitati motivi oggi non posso far altro che unirmi alla difesa del territorio e del museo per dire basta a queste prese in giro, anzi rincaro la dose perché nel Museo del Delta Antico dovrebbero essere esposti molti più repeti di Spina, proprio quelli custoditi nei magazzini di Ferrara che prendono la polvere pur di non essere ceduti ai legittimi proprietari…. E questa vi pare tutela della cultura? È dall’inizio degli anni 80 che veniamo presi per i fondelli sul discorso museale non ostante già allora fossero stati stilati accordi mai mantenuti che hanno allungato i tempi sull’apertura dello stesso museo. L’identità di Comacchio è legata ai reperti di Spina e non esiste luogo sulla terra più consono a detenere ed esporre detti tesori. Spero pertanto che la direttrice del Museo Archeologico Nazionale Paola Desantis e le istituzioni competenti rivedanto tale decisione a parer mio poco strategica e mortificante per il territorio di Comacchio ancora una volta penalizzato delle scelte degli altri.

Il quartetto del batterista statunitense Eliot Zigmund rende omaggio a Bill Evans con ‘Plays Bill Evans & Beyond’

Da: Ufficio Stampa Jazz Club Ferrara

Lunedì 18 febbraio, a partire dalle ore 20.00
Monday Night Raw
Opening Act
Happy Hour with Andreino DJ

+

Live
Eliot Zigmund 4et Plays Bill Evans and Beyond
Chris Cheek, sax tenore
Luca Mannutza, pianoforte
Lorenzo Conte, contrabbasso
Eliot Zigmund, batteria
+

Jam Session

Un omaggio a Bill Evans e agli standards che amava suonare è il Monday Night Raw di lunedì 18 febbraio, animato dal quartetto del batterista statunitense Eliot Zigmund, che proprio con Evans ha militato per circa cinque anni. Completano la formazione Chris Cheek al sax tenore, Luca Mannutza al pianoforte e Lorenzo Conte al contrabbasso.

Un omaggio a Bill Evans e agli standards che amava suonare è il Monday Night Raw di lunedì 18 febbraio (a partire dalle ore 20.00), animato dal quartetto del batterista statunitense Eliot Zigmund, completato da Chris Cheek al sax tenore, Luca Mannutza al pianoforte e Lorenzo Conte al contrabbasso.
Le collaborazioni con il sassofonista tenore americano Chris Cheek e con il contrabbassista veneziano Lorenzo Conte non sono nuove per Zigmund, che si avvale invece per la prima volta di Luca Mannutza, uno tra i migliori pianisti italiani in circolazione.
Eliot Zigmund è noto ai più per la militanza quinquennale con Bill Evans e per quella, altrettanto longeva, nel trio del pianista francese Michel Petrucciani. Di lui non si può che dire tutto il bene possibile: allergico agli eccessi e alle mode, ha sempre cercato di fare la musica che voleva a costo di esser tenuto un po’ ai margini.
Cresciuto a New York, Zigmund ha iniziato a suonare professionalmente la batteria a sedici anni. Accanto a Evans ha registrato album passati alla storia come ‘You must believe in spring’, ‘Crosscurrents’, ‘I Will Say Goodbye’, imponendosi nel tempo anche come leader: lo conferma il recente e bellissimo ‘Time Was’ edito dalla storica etichetta Steeple Chase.
Anticipa il concerto serale l’aperitivo a buffet al wine bar del Torrione accompagnato dalla selezione musicale di Andreino Dj, lo segue l’imprevedibile jam session. Ingresso a offerta minima € 5 riservato ai soci Endas.
INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

Infoline 331 4323840 (dalle 12.00 alle 22.00)

Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.

DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

COSTI E ORARI
Ingresso a offerta minima € 5 riservato ai soci Endas.
Tessera Endas € 15

Non si accettano pagamenti POS

Apertura biglietteria 19.30
Aperitivo a buffet con dj set a partire dalle ore 20.00
Concerto 21.30
Jam Session 23.00

“I due reperti ceramici rimangano al Museo del Delta”a Comacchio – Vitali (Ascom) a sostegno dell’appello del sindaco Fabbri

Da: Ufficio Stampa – Ascom Ferrara

“La possibilità che a brevissimo, purtroppo, due importanti reperti ceramici – commenta Gianfranco Vitali presidente di Ascom Comacchio – ora centrali al nostro Museo del Delta Antico debbano “andarsene” da Comacchio, ci preoccupa fortemente. In un momento già complesso e difficile per il nostro turismo rischiamo di perdere due eccellenze archeologiche (nel primo cratere è raffigurato Teseo che sconfigge il Minotauro e nel secondo Immagini della guerra di Troia ndr) entrambi di altissima qualità e pregio per i turisti della nostra costa e che hanno trovato nel Delta Antico una bella, completa quanto apprezzata realtà museale.
Al di là dei dati formali ci sentiamo di guardare alla concreta sostanza delle cose e riteniamo di dover appoggiare la richiesta del primo cittadino Fabbri che in un accorato appello ha chiesto che i due splendidi crateri in questione possano rimanere nella città del Trepponti e da li continuare a svolgere un ruolo fondamentale di autentico faro culturale. Comacchio e tutta la costa devono avere certamente più elementi per attrarre turisti e non al contrario delle…sottrazioni” conclude Vitali.

  • 1
  • 2
L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi