Giorno: 5 Marzo 2019

La terra che ci lega tour: Alan Fabbri, candidato a sindaco di Ferrara, domani a Francolino

Da: Ufficio Stampa

Prosegue il tour della Lega nelle frazioni del Comune di Ferrara ‘La terra che ci Lega’. Domani, mercoledì 6 marzo, Alan Fabbri, candidato per il centrodestra a sindaco di Ferrara, e il segretario comunale della Lega Nicola Lodi, a partire dalle ore 19.00, saranno al Bar Sport di Francolino di via dei Calzolai 212 per incontrare i cittadini.

“Il Giardino del mondo” si riempie di note grazie a “Giardini corali”, laboratorio di canto a cura dell’Associazione culturale e musicale SonArte

Da: Ufficio Stampa Il Giardino del mondo

“Il Giardino del mondo”, progetto vincitore del concorso “Io amo i beni culturali” edizione 2018 bandito da IBACN Emilia-Romagna, si riempie di note grazie a SonArte. Prosegue – giovedì 7 marzo – “Giardini corali”, il laboratorio di canto che coinvolge le classi III e IV A della Scuola Primaria Poledrelli di Ferrara.
“Giardini corali” è un progetto dell’Associazione musicale e culturale SonArte che ha come obiettivo principale la conoscenza del canto corale nella scuola, attraverso una serie di attività musicali incentrate sull’utilizzo della voce e del corpo. Esse costituiscono un’occasione importante per favorire il lavoro di gruppo, la socializzazione e la relazione tra i bambini, in una dimensione musicale e interculturale che mira all’esecuzione di un repertorio ricco e vario dal punto di vista della provenienza culturale. In scaletta troviamo così canti provenienti dal Trinidad, dal Panama, dal Senegal, dall’Inghilterra e da Israele; il repertorio è composto da melodie che partono dall’unisono e da canzoni con semplici ostinati, per arrivare alla realizzazione di melodie a due voci, con o senza accompagnamento strumentale. I laboratori sono condotti dalla Professoressa Sonia Mireya Pico, direttrice del Coro Femminile SonArte, e le coriste saranno presenti in alcuni momenti del progetto per dare ai bambini un supporto didattico e musicale nella preparazione del repertorio stesso.
“Giardini corali”, strutturato in otto incontri di un’ora e mezza circa ciascuno, ha preso il via lo scorso 29 gennaio e prevede la realizzazione di un saggio finale aperto al pubblico che si svolgerà nel mese di maggio negli spazi di Factory Grisù.
L’Associazione musicale e culturale SonArte è nata nel 2008. È un’associazione di promozione sociale non profit, che ha tra i suoi obiettivi la diffusione della musica negli ambiti scolastici attraverso la realizzazione di laboratori musicali, di rassegne, di festival e di iniziative diverse che diano la possibilità di aprire gli spazi di partecipazione artistica e musicale alle scuole del territorio. Dalla costituzione ha realizzato il Festival artistico interculturale infantile “Per i sentieri del mondo”, in collaborazione con le associazioni Cittadini del mondo e CIES di Ferrara, al quale hanno aderito diverse scuole primarie della città per circa 420 bambini coinvolti.
Sonia Mireya Pico si è laureata in Musica nel suo paese natale, la Colombia, ha proseguito gli studi musicali in Italia conseguendo il Diploma di canto al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara nel 2003 e, successivamente, il Diploma in Didattica della musica al Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo. Nel 2015 ha concluso il Biennio specialistico in Musica Vocale da Camera nello stesso conservatorio. È socia-fondatrice dell’Associazione musicale e culturale SonArte, nonché direttrice del Coro Femminile SonArte dal 2010. Ha altresì pubblicato il libro di musica “Alla Fiera di Magangué” per la Casa Editrice Progetti Sonori.

Ferrara Civica si presenterà per il Comune di Ferrara

Da: Ferrara Civica

L’associazione politica Ferrara Civica -riunita in assemblea nella serata di Lunedì 4 Marzo- ha approvato la presentazione di una propria lista per le prossime elezioni del Comune di Ferrara.
La Lista è aperta a tutti: cittadini, rappresentanze sociali, politiche, associazioni civiche ed a chi ha manifestato interesse per le proposte sull’amministrazione locale presentate in conferenza stampa il 14 Febbraio scorso e pubblicate su www.ferraracivica.it
Ferrara Civica non ha oggi in agenda il tema delle alleanze perché ritiene sia più giusto continuare il confronto con quelle persone e quelle realtà politiche che hanno mostrato esplicito interesse ad avviare un reale dialogo con rispetto dei contenuti e spirito di collaborazione sui temi proposti.
Ferrara ha bisogno di un governo locale rinnovato e responsabile, che metta il cittadino al centro dell’azione del Comune, senza che questo si pieghi alle volontà di lobby e clientele.
Ferrara ha bisogno di un vero patto per il cambiamento che riunisca persone autentiche e complete, che siano capaci di incoraggiare la crescita delle idee e si mettano al servizio della città per migliorare la vita dei ferraresi senza costruire barriere di potere.
Nei prossimi giorni -con libertà di scelta- il confronto conoscitivo di Ferrara Civica continuerà a 360 gradi per valutare le convergenze su temi caratteristici -anche con altre forze politiche tradizionali e nuove- come accaduto di recente nella riunione con la Lista Ferrara Libera.

Alan Fabbri: “Tour elettorale nei quartieri della città per ascoltare la voce dei ferraresi”

Da: Ufficio Stampa

“Dopo il tour delle frazioni siamo in arrivo a Ferrara città, per ascoltare tutti, ma proprio tutti i residenti dei quartieri, a partire da quelli, sempre trascurati, delle periferie. Stiamo organizzando una serie di appuntamentisettimanali aperto al pubblico interamente dedicati all’ascolto e al confronto con i cittadini, per conoscere da vicino risorse ed esigenze anche dell’angolo più remoto della città e raccogliere tutte le idee per una Ferrara che cambia”.

Alan Fabbri, candidato a sindaco del centrodestra presenta ”Piacere, chiamami Alan”, il tour dei quartieri cittadini che prenderà il via il prossimo 12 marzo, dal quartiere san Martino.

“Piacere chiamami Alan non è soltanto un modo di dire, ma è un modo di essere. E sarà il mio modo di essere sindaco, se i ferraresi mi sceglieranno per guidare la città”, spiega il candidato. “Dopo aver conosciuto, da vicino, i residenti delle frazioni a partire dalla prossima settimana sarò in ogni quartiere della città, per parlare con i cittadini e confrontarmi apertamente con le idee di tutti”.

In questo percorso “partirò dalle periferie, troppo spesso trascurate e inascoltate dalla politica e invece così ricche di potenziale e di risorse per il futuro e mi sposterò poi, progressivamente verso il centro, dove le esigenze e le aspettative sono ancora diverse”, aggiunge Fabbri. “La mia esperienza da amministratore mi ha dimostrato quanto sia fondamentale ascoltare i cittadini per capire davvero le esigenze di un territorio e risucire a tradurre in fatti le idee”. Ferrara “è una città composita, ricca di sfumature, nessuna delle quali va data per scontata e un buon sindaco è quello che sta tra la gente e che si confronta ogni giorno con la vita reale, non certo chiuso nei palazzi della politica”. Per questo, “ancora una volta, chiedo ai cittadini di partecipare numerosi: per tornare a credere nella possibilità di partecipare e di fare squadra, per trasmettermi con chiarezza e senza filtri, desideri e idee per una Ferrara che cambia, con il contributo di tutti”, conclude Fabbri.

Gli incontri settimanali aperti al pubblico prendono il via a San Martino, chi non potrà essere presente potrà seguire la diretta Facebook delle serate alla pagina Alan Fabbri sindaco, mentre per conoscere, ogni settimana, i nuovi appuntamenti c’è il sito web “www.alanfabbri.it”, in costante aggiornamento.

Peruffo: “Inquinamento dell’aria non più tollerabile: rendiamo più evidenti i dati e chiamiamo misure eccezionali al Governo”

Da: Forza Italia Ferrara

A Ferrara c’è un fattore critico molto più pericoloso della criminalità organizzata: la qualità (pessima) dell’aria che respiriamo.
Siamo solo a inizio marzo e Ferrara ha già sforato il numero di giorni annui in cui è tollerato il superamento dei livelli di polveri sottili, particelle che mettono a serio rischio la nostra salute, in particolare quella dei bambini. Non è un caso se il numero di tumori ai polmoni nella nostra provincia è altissimo.

Una cosa che chiederò alla nuova Amministrazione Comunale è quella di rendere ben più evidenti di ora i valori riscontrati dalle varie stazioni di rilevamento, tra cui quella di corso Isonzo che registra regolarmente i dati più allarmanti. Un atto che in termini pratici non muterà la salubrità dell’aria, ma quantomeno contribuirà a sensibilizzare i cittadini, la maggior parte dei quali ignari dei rischi e delle patologie che si stanno moltiplicando a fronte di questo stato di cose.

La soluzione a questo grave problema non può essere unicamente a livello locale, seppure le buone prassi per limitare le immissioni, siano doverose.
È indispensabile che sindaco e assessori della Giunta uscente, così come quelli che saranno eletti a maggio, reclamino attenzioni e misure eccezionali al Governo, al pari di ciò che si vuol fare per fronteggiare la criminalità, al fine di limitare gli effetti di una Val Padana sempre più simile a una camera a gas.

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Tutto un altro guardo | La via dell’arte a Ferrara

Da: Village for all – V4A

La via dell’accessibilità – Una occasione per visitare Ferrara con il supporto di Your Disability Manager

Una città da vivere all’insegna dell’arte, del cibo, dell’ospitalità e dell’accoglienza. E’ questa oggi Ferrara con il Museo di Casa Romei, il Museo Archeologico di Palazzo Costabili e la Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti, tutte realtà museali che propongono percorsi e supporti per rendere l’arte fruibile a tutti.
Anche il cibo diventa un alleato prezioso in questa occasione perché UICI ha proposto ai ristoranti del centro storico di dotarsi del menù in braille. Diversi locali hanno accettato l’offerta ed è possibile trovare l’elenco aggiornato dei luoghi già attrezzati sulla pagina facebook di UICI e in quella di Your Disability Manager.
Inoltre, in occasione della manifestazione “Tutto un altro sguardo” è possibile prenotare visite giornaliere, o fino a 3 giorni, guidate, con percorsi specifici per persone non vedenti, non udenti e con ridotta mobilità.

Per spiegare le proprie esigenze e ricevere consigli per un tour personalizzato si può contattare:
info@yourdisabilitymanager.com, o telefonare al numero 06/92949101.

Tutto un altro Sguardo – la mostra

Arte, scienza e una nuova scoperta del territorio, tra accessibilità e accoglienza, sono le “vie” al centro del progetto “Tutto un altro sguardo”, organizzato dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione di Ferrara in collaborazione con il Comune di Ferrara e con l’artista Beatrice Pavasini per sensibilizzare sul tema dell’ipovisione e della multisensorialità. L’iniziativa, in programma nella città estense dall’8 al 24 marzo, si sviluppa attraverso un ricco calendario di appuntamenti che trovano spazio in quella che viene definita la “Via Coperta”, ovvero quel tragitto che collega il Municipio, un tempo Palazzo Ducale, al Castello Estense, un bene prezioso che molti cittadini non conoscono.

Sensibilizzare sulle problematiche della vista continua ad essere di primaria importanza perché ancora troppe persone non ne sono a conoscenza. Esistono infatti numerose patologie che rendono la visione ristretta, a macchie, opaca, perfino intollerante alla luce. Disturbi sempre più frequenti e più diffusi, non solo con l’avanzare dell’età. E, per questo, è necessario scoprire che ci sono tanti modi per accostarsi alla realtà, diversi canali per conoscere il mondo e molteplici possibilità per produrre e fruire l’arte: tutte vie che possono essere utilizzate da chi ha problemi visivi, ma anche scoperte e godute da qualsiasi persona che sia curiosa di aprirsi a diversi “punti di vista”.

Presso il cortile del Castello Estense, punto di arrivo della Via Coperta, l’installazione della scultura “il Cristo Rivelato” emblema della tenacia, della forza di reazione costruttiva e creativa agli accadimenti oppositivi e negativi della vita. La storia di questa scultura comincia quando a Felice, in visita allla Cappella Sansevero a Napoli, viene negata la possibilità di toccare la scultura di Sanmartino: Il Cristo Velato. Felice decide di conoscere profondamente quell’opera centimetro per centimetro per realizzarne la sua versione scultorea, regalandola alla visione di chi può guardare soltanto attraverso le mani e il tatto.

L’evento ha i patrocini di: UICI Consiglio Regionale Emilia-Romagna, Università degli Studi di Ferrara, Museo Tattile Statale Omero, Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara, Servizio Sanitario Regionale Azienda Unità Sanitaria Locale di Ferrara, IAPB Agenzia internazionale per la prevenzione della ciecità.

Il percorso proposto si dipana attraverso tre importanti vie:
La via dell’arte
La via della scienza e della cura
La via dell’accessibilità

Annullato evento IBS di giovedì 7 marzo

Da: Eventi Ferrara
Alberto Cassani presenta “L’uomo di Mosca”, dialoga con con l’autore Andrea Baravelli
Una città italiana di provincia, un mistero che affonda le radici nell’URSS della Guerra Fredda e arriva alla Russia di Putin e degli oligarchi, una spy story che sembra uscita dalle pagine di Le Carré e Forsyth.
Chi è Nikolaj Gogor? Che fine hanno fatto quei soldi che dovevano arrivare da Mosca? Qualcuno se ne è impossessato? Perché cercarli dopo tanto tempo? È attorno a queste domande che a un certo punto comincia a ruotare la vita di Andrea Cecconi, un avvocato di mezza età, figlio e nipote di storici militanti comunisti, convertito senza entusiasmi ai riti della borghesia di provincia. A risvegliare la sua curiosità è un racconto che gli fa il nonno prima di morire. Si parla di finanziamenti al vecchio Pci e del ruolo di un misterioso “uomo di Mosca”. Sembra una storia del passato morta e sepolta, finché non si capisce che i conti non sono ancora tornati e che c’è una pista che porta dritto alla Russia di oggi. Spinto dall’urgenza di trovare risposte su quella vicenda, ma anche su se stesso, Andrea cerca la verità in un susseguirsi di prove da superare, scoperte inquietanti e incontri inaspettati. È una ricerca tormentata, che incrocia più piani temporali (dagli anni Settanta ai giorni nostri, passando per i mesi successivi alla caduta del Muro di Berlino), e che lo costringerà a districarsi tra faccendieri e presunte spie, servizi segreti e massoneria, personaggi reali e false identità. È una ricerca resa angosciosa dalla crisi sempre più acuta della politica e dal baratro che allontana ogni giorno di più il passato dal presente, annullando memorie e testimoni. È una ricerca che solo a Mosca può trovare delle risposte…

Coldiretti, successo per il mercato delle erbe del carnevale estense

Da: Ferrara

Lo scorso week end ha visto Ferrara invasa simpaticamente dai colori e dai suoni del carnevale con l’ambientazione del tempo della signoria estense. Grazie ai cittadini e turisti che hanno affollato il centro città ed il mercato in costume rinascimentale di Coldiretti e Campagna Amica.
Sono centinaia le firme della petizione popolare EAT ORIGINAL raccolte da Coldiretti Ferrara nel corse delle due giornate conclusive del Carnevale degli Este a Ferrara a conferma del buon esito del Mercato delle Erbe del carnevale.
Si è trattato del debutto di un mercato contadino in questo contesto, che con rievocazioni storiche ed iniziative di tutte le contrade del Palio di Ferrara, riportano la città al tempo degli Estensi, quando il carnevale era una concessione del potente Duca al popolo per fare festa e dileggiare i nemici veneziani.
Ecco allora che nella piazza ora denominata Trento Trieste, Campagna Amica ha fatto rivivere il Mercato delle Erbe, che era già in uso a quei tempi, con i produttori abbigliati come contadini del 1400 o giù di lì…
Grande apprezzamento per piante e fiori, miele, vino, salumi, formaggi, aglio e suoi trasformati, funghi, visciole, olio, frutta e verdura, confetture, proposti dalle aziende di Coldiretti, con il laboratorio delle maschere di carnevale per i bambini, palloncini ed appunto la raccolta di firme per una norma europea che obblighi l’indicazione dell’origine degli alimenti in etichetta.
“Siamo lieti della buona riuscita della manifestazione – sottolinea il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari – che ci ha visto presenti nel corso del carnevale degli Este, perfettamente integrati e capaci di dare il nostro contributo per la buona riuscita di questo evento, sempre più caratteristico ed importante per la città di Ferrara, capace di attrarre non solo i ferraresi ma anche numerosi turisti, che abbiamo incontrato anche presso le nostre bancarelle molto interessati ai nostri prodotti. Un grazie anche ad AVIS Ferrara che ci ha affiancato anche in questa esperienza, continuando in un proficuo rapporto di collaborazione fattiva e concreta. Grazie all’amministrazione comunale per l’appoggio alle tante iniziative che hanno arricchito Ferrara di opportunità ed attrazioni in questo fine settimana, così come a tutti gli altri sponsor del carnevale degli Este che hanno reso possibile la manifestazione nel suo complesso.
Auspichiamo e ci rendiamo disponibili per altre iniziative che diano lustro alla città di Ferrara in tutti i suoi aspetti, compresi quelli della produzione agricola, riprendendo la nostra proposta di indicare Ferrara come città d’arte, cultura ed agricoltura, per l’importanza che il settore riveste nell’economia locale”.

Presentazioni letterarie alla Libreria Altrove

Da: Libreria Altrove

Proseguono gli incontri letterari alla Libreria Altrove di Ferrara. Sabato 9 marzo alle ore 18:00, Paolo Valentino presenterà il romanzo Tu salvati, edito dalla nota casa editrice milanese SEM.
Paolo Valentino nasce a Milano nel 1982, lavora come ghostwriter professionista ed è autore di diversi libri per l’infanzia; ha pubblicato nel 2017 il suo primo romanzo, Ritratto di famiglia con errore (SEM).
Modera l’incontro la giornalista Camilla Ghedini.

QUARTA DI COPERTINA:

Arianna, una ragazza con un dente scheggiato e piena di rabbia, che vorrebbe non farsi più vedere da nessuno, sparire dal mondo. Bice, una professoressa senza più voglia di insegnare e che da anni ha rinunciato all’amore. Davide, un ragazzo che da tempo cova un male di cui si vergogna a parlare persino con sua madre. Carla, una donna che inerme guarda il suo corpo invecchiare, ma che disperatamente lotta contro l’invecchiare della sua memoria, terrorizzata com’è di lasciarsi sfuggire un indicibile segreto di famiglia. Ma ecco che Galdina Castaldi, una diciassettenne che tutti conoscevano come Miss Cesso del Liceo, si toglie la vita, e le esistenze di questi quattro personaggi vengono messe faccia a faccia con i propri fantasmi, in particolare quella di Arianna, che ha assistito suo malgrado al suicidio di Galdina, e quella di Bice, che nel baretto di fronte al liceo l’ha incontrata poco prima che si togliesse la vita. Cos’avrebbe potuto fare per salvarla, si chiede, mentre proprio in quei giorni Carla, sua nonna, pronuncia per la prima volta in sua presenza il nome di sua madre, morta nel dare Bice alla luce, e Davide comincia a rivolgerle delle strane attenzioni. È anche lui parte di un passato che lei stessa non ha mai compreso fino in fondo? E davvero Galdina si è semplicemente tolta la vita perché troppo brutta e sfortunata?
Tu salvati è un romanzo sull’adolescenza e sui tormenti che l’attraversano: a volte solo per pochi anni, a volte per una vita intera.

Siete tutti invitati sabato 9 marzo, alle ore 18:00, presso la Libreria Altrove in via Aldighieri 29, nel centro di Ferrara.

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“IRAN, 1979” DI ANTONELLO SACCHETTI
COMUNICATO STAMPA:

Un nuovo incontro letterario alla Libreria Altrove di Ferrara. Domenica 10 marzo alle ore 18:00, Antonello Sacchetti presenterà il volume Iran, 1979 edito dalla casa editrice modenese Infinito Edizioni, testo che ripercorre le origini e analizza la rivoluzione iraniana, della quale quest’anno cade il quarantennale.
Antonello Sacchetti (1971) è giornalista, blogger e appassionato di Iran. Dal 2012 cura il blog Diruz. L’Iran in italiano, da lui fondato. Con Infinito Edizioni ha pubblicato I ragazzi di Teheran (2006), Misteri persiani (2008), Iran. La resa dei conti (2009), Trans-Iran (2012), La rana e la pioggia (2016).
Modera l’evento Silvia Belcastro.

QUARTA DI COPERTINA:

La storia dell’Iran non comincia certo nel 1979, ma la rivoluzione, con il suo prezzo altissimo di sangue e di verità, con le lacerazioni insanabili e con le ferite solo in parte ricomposte, è ormai una parte fondamentale, imprescindibile della storia e dell’identità del Paese. Non può e non deve essere assolutamente considerata una “parentesi storica” (come Benedetto Croce definisce il fascismo per l’Italia), o un “incidente di percorso” lungo la strada che porterà forse un giorno a una democrazia liberale di stampo occidentale.
La rivoluzione, oltre a segnare la storia dell’Iran e di tutto il Medio Oriente, ha toccato la vita di milioni di iraniani: ha diviso e lacerato famiglie, distrutto vite e carriere, dato speranze illusorie e liberato energie insospettabili, affossato e realizzato sogni, segnando profondamente l’esistenza sia di chi quegli eventi storici li ha vissuti sia di chi è nato dopo e ne ha toccato con mano e ne subisce tuttora le conseguenze. Ripercorrerne le origini, anche attraverso le testimonianze dirette di chi l’ha vissuta, è un esercizio fondamentale. La rivoluzione, come diceva Mao Tse Tung, non è un pranzo di gala. Nemmeno quarant’anni dopo.

Tutti i lettori sono invitati domenica 10 marzo, alle ore 18:00, presso la Libreria Altrove in via Aldighieri 29 a Ferrara.

Il violinista Alessandro Perpich per I concerti di Palazzo Bonacossi

Da: Conservatorio Ferrara press

Eterno e contemporaneo si uniscono nel doppio concerto Sonate e partite per violino solo con Alessandro Perpich, previsto per mercoledì 6 e venerdì 8 marzo alle 18 per la rassegna musicale I concerti di Palazzo Bonacossi, organizzata dal Conservatorio Frescobaldi di Ferrara in collaborazione con i Musei civici di arte antica al museo di via Cisterna del Follo 5 a Ferrara. In programma musiche per violino solo di Johann Sebastian Bach e Diego Conti, l’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

“Le Sonate e Partite di Bach verranno intervallate da quattro brani contemporanei di Diego Conti per violino barocco” spiega il violinista Alessandro Perpich, docente del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara e protagonista dei due concerti paralleli. “Il violino barocco è uno strumento profondamente diverso dal violino moderno – aggiunge – Viene suonato con corde di budello, a 415 Hertz e con un arco copia di quello di Giuseppe Tartini”. L’eterno Bach dialogherà con la musica scritta da Diego Conti, per molti anni membro dell’Officina Musicale e primo violino di spalla di importanti enti lirico-sinfonici italiani, perché come sosteneva Piero Buscaroli: “Per quanto fastidiosa ci appaia ogni enfasi laudatoria, non possiamo che ripetere: nulla vi fu mai di simile, nella storia della musica. Né prima né poi”.

Cantiere Magazzini exBerco, iniziati i lavori

Da: Organizzatori

Lunedì 4 marzo scorso sono iniziati i lavori di ristrutturazione all’area Magazzini exBerco. Il progetto prevede il recupero della struttura dei magazzini, vale a dire 325 metri quadrati di superficie coperta e la demolizione di parti di fabbricati adiacenti. La riqualificazione dell’area prevede anche la realizzazione di un percorso ciclopedonale di raccordo delle due vie laterali, via Verdi e via Mazzini e la sistemazione dei muri di cinta perimetrali. La spesa complessiva dell’intervento è di 240.000 euro, tutti su fondi comunali, l’impresa è la Imbergamo Calogero di Favara (Agrigento) e i lavori termineranno da contratto entro il 30 agosto prossimo.

Consorzio Modena a Tavola – Prodotti tipici e specialità culinarie modenesi, per i cultori delle auto d’epoca di tutto il mondo

Da: Organizzatori
Un Truck carico di prodotti della buona tavola modenese – dal parmigiano reggiano, all’aceto balsamico tradizionale, dai tortellini in brodo e zampone, fino al lambrusco – pronta a partire. Direzione Stoccarda, capitale della regione di Baden-Württemberg, dove dal 7 al 10 marzo è in programma “Retro Classics”, il più importante salone in Europa, dedicato alle auto d’epoca. Ma, non trasporterà nessun gioiello a quattro ruote del passato. È questa la nuova esperienza che vedrà protagonista oltre i confini nazionali il Consorzio Modena a Tavola, realtà che associa ben 40 ristoranti della provincia. Una trasferta, per far conoscere e promuovere quanto di meglio il nostro territorio riesce ad esprimere, in materia di cultura enogastronomica e culinaria.

Retro Classics. Giunta alla 19esima edizione, “Retro Classics” è la più grande fiera di auto d’epoca che si tiene in Europa, oltre ad essere tra le più importanti per il settore a livello mondiale. Si svolge a Stoccarda città con un forte legame con il mondo dei motori avendo dato i natali a marchi prestigiosi come Porsche e Mercedes. La manifestazione richiama migliaia di espositori e decine di migliaia di visitatori. Appassionati di auto classiche, collezionisti e venditori provenienti da tutto il mondo, che si danno appuntamento nella città tedesca per ammirare vetture storiche e classiche, neo classiche e young timers (vetture che hanno tra i 20 e i 30 anni). L’edizione 2019 della nota kermesse si svilupperà su oltre 140mila metri quadrati espositivi distribuiti in 10 padiglioni, e vedrà la partecipazione di più di 4000 espositori.

L’Italia e Modena a Stoccarda. All’interno della fiera tedesca – nel padiglione 7 – sarà presente un’intera area dedicata al Made In Italy denominata “Passione Italiana”, curata ed organizzata da Vision Up società modenese di promozione, specializzata nella organizzazione di eventi nel mondo dei motori. Una sorta di “Fiera nella fiera” in cui troveranno spazio I Musei Ferrari di Modena e Maranello, il Museo dell’auto di Torino, l’ASI nazionale, commercianti d’auto e moto storiche, grandi marchi automobilistici, artigiani dell’automobile. I visitatori si potranno immergere in un’atmosfera tutta tricolore, resa ancor più coinvolgente dalla possibilità di degustare i prodotti di una cucina, quella modenese, nota ormai in tutto il mondo. “Passione Italiana” giunge a questo nuovo appuntamento, forte anche del successo ottenuto nell’edizione passata di “Retro Classics”, quando le presenze hanno fatto segnare un incremento, rispetto all’anno precedente, del +24%. Dato che, oltre a confermare la passione da parte del pubblico straniero per i brand italiani, è stato determinante nell’ampliamento dell’area espositiva, fino a 10mila mq.

Modena a Tavola. Il truck, targato Modena a Tavola e messo a disposizione da Osteria Emilia, in occasione dell’evento di Stoccarda, sarà collocato all’interno del padiglione n. 7, nell’area espositiva “Passione Italiana”. Operatori e chef dei ristoranti aderenti al Consorzio – un’equipe formata dal presidente del Consorzio stesso, Stefano Corghi, Christian Facchini, Lorenzo Migliorini, affiancati da tre aiuti, gestiranno l’unico ristorante presente. In questo modo, ai visitatori sarà offerta la possibilità di conoscere, ma soprattutto assaggiare e degustare, ricette e specialità del territorio modenese.
Non mancheranno degustazioni a base di Prodotti Tipici modenesi, preparati grazie alla collaborazione di Consorzi ed Aziende del Territorio, quali: il Marchio Collettivo della CCIAA Tradizione e Sapori, i Consorzi aderenti a Piacere Modena, il Salumificio Ferrari e il Consorzio Produttori Antiche Acetaie, oltre ad Aziende Emiliane come Felsineo e La Pace di Monte Canneto. Il tutto ovviamente proposto in abbinamento con la migliore produzione di Cantine come Paltrinieri, Chiarli, Cantina della Volta, Fattoria Moretto.
“Il nostro ruolo, in occasione di questa importante fiera, sarà principalmente quello di
“Ambasciatori” dei prodotti tipici e della gastronomia del territorio modenese. Proponendoli sia in purezza, sia trasformati, per farli ulteriormente conoscere ed apprezzare. Cercando in particolare anche di incentivare un interesse di tipo “commerciale” nei confronti degli stessi – spiega il presidente del Consorzio Modena a Tavola Stefano Corghi tra i partecipanti alla trasferta tedesca – Proprio per questa ragione saremo a Stoccarda già dal 6 marzo, con un giorno di anticipo. E’ stata organizzata una serata degustazione che vedrà gli chef modenesi presentare buona parte della produzione enogastronomica locale, dedicata esclusivamente a buyer ed operatori tedeschi del settore.”

Seaside: al via in Emilia Romagna la seconda edizione del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro “White Energy Week”

Da: Organizzatori
Bologna, 4 marzo 2019. Riflettori puntati sulla seconda edizione di White Energy Week, il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro promosso da Seaside (Gruppo Italgas), realtà italiana all’avanguardia nell’innovazione per l’efficienza energetica, in partnership con ENEA – l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile e l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna. L’iniziativa, che ha preso il via oggi in numerose scuole secondarie superiori dell’Emilia-Romagna tra le province di Bologna, Modena, Ferrara, Rimini, sarà estesa nel corso dell’anno anche ai licei della Sardegna e del Molise.
La White Energy Week è finalizzata a trasmettere ai più giovani la cultura dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, incrementando la loro consapevolezza su tematiche legate al rispetto dell’ambiente e sensibilizzandoli sulla necessità di ridurre progressivamente la propria impronta sul pianeta.
Dopo il grande successo ottenuto dalla prima edizione, a partire da oggi fino a venerdì 8 marzo, gli studenti delle 3° e 4° classi di diversi licei scientifici affronteranno un articolato iter formativo di 40 ore alla scoperta delle “professioni del futuro” – come l’Energy Manager, l’Esperto in Gestione dell’Energia o in Energy Data Science – imparando in primis a raccogliere e analizzare in modo corretto i dati relativi ai consumi energetici delle proprie case e successivamente a realizzare una diagnosi energetica della propria abitazione.
Gli allievi si eserciteranno così nella raccolta di dati energetici, economici e ambientali, effettuando appositi sopralluoghi nelle abitazioni e acquisendo la documentazione necessaria, in modo da poter successivamente analizzare i dati e stilare la diagnosi energetica conclusiva, che verrà poi presentata dagli stessi alla presenza di insegnanti e famiglie.
L’edizione di White Energy Week per l’anno scolastico 2018/2019 vedrà il coinvolgimento di 25 classi dell’Emilia-Romagna, con la partecipazione attiva di 25 tutor di Seaside ed ENEA che si interfacceranno con i circa 650 studenti partecipanti.
Il progetto – per il quale Seaside ha ottenuto nel 2017 l’autorevole Premio “Innovatori Responsabili”, conferito dalla Regione Emilia-Romagna – rappresenta un momento di crescita per i ragazzi, che offre loro l’opportunità di acquisire competenze specifiche ed entrare in diretto contatto con la green economy e il mondo del lavoro.

«Siamo molto orgogliosi del successo che White Energy Week sta progressivamente riscuotendo: rispetto alla prima edizione, il numero di studenti coinvolti è praticamente raddoppiato e questo è per noi motivo di grande soddisfazione, segno della sempre crescente sensibilità dei ragazzi, delle scuole e delle famiglie nei confronti della sostenibilità ambientale e dell’importanza di supportare i più giovani nella costruzione di opportunità per il proprio futuro» afferma Patrizia Malferrari, Consigliere Delegato Seaside. «Crediamo sia molto importante impegnarci non solo a supporto dell’ambiente, ma anche in ambito sociale con iniziative di CSR strutturate: un impegno che sta molto a cuore a noi e a Italgas, di cui facciamo parte, come testimoniano anche i dati contenuti nel Bilancio di Sostenibilità della società».

“L’educazione all’efficienza energetica rappresenta un elemento chiave nella formazione di nuove competenze per lo sviluppo sostenibile del Paese” sottolinea Mauro Marani, direttore della Divisione Servizi Integrati per lo Sviluppo Territoriale del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA. “L’Agenzia, ed in particolare il nostro Dipartimento, ha tra i propri obiettivi anche quello di coinvolgere il mondo della scuola e dei giovani su queste tematiche mettendo a disposizione conoscenze teoriche e pratiche per sostenere la creazione di una cultura dell’efficienza energetica nei diversi ambiti professionali”.

“La prima edizione di questa iniziativa ha dato riscontri positivi, in termini di interesse suscitato e di coerenza con gli obiettivi di apprendimento curricolari – afferma il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Stefano Versari – il progetto contribuisce a sviluppare aspetti contenuti nell’Agenda 2030 dell’ONU in materia di sostenibilità, dimensione trasversale ad ogni aspetto dell’esistenza. Le modalità di realizzazione del progetto, inoltre, dimostrano che è possibile coniugare conoscenze e competenze, educazione ed istruzione, sapere e vita quotidiana. Apprezzo perciò la disponibilità di SEASIDE e di ENEA ad estendere il progetto ad altre province della regione”.

White Energy Week, le fasi del progetto:

Fase propedeutica al percorso di formazione con la distribuzione dell’apposito kit di preparazione alla White Energy Week (composto dalla scheda informativa sull’efficienza energetica, le indicazioni sulla metodologia da applicare per una corretta raccolta dei dati e un questionario sulle abitudini di consumo);
Sessione dedicata alla formazione generale su efficienza energetica e sostenibilità ambientale, curata da esperti di Seaside e di ENEA, di concerto con il corpo docente di fisica e scienze naturali dei differenti istituti;
Due sessioni complementari dedicate alla raccolta e all’analisi dei dati;
Sessione conclusiva finalizzata alla realizzazione delle diagnosi energetiche delle abitazioni.

La prima edizione (anno scolastico 2017/2018) in numeri:
Studenti coinvolti: oltre 300
Diagnosi energetiche realizzate: 80
Risultati: il 52% delle famiglie aderenti al progetto ha adottato misure comportamentali e tecnologiche atte alla riduzione dei consumi energetici; il 40% ha dichiarato di avere intenzione di adottare tali misure nel prossimo futuro.

Cultura. Oltre 400 mila euro per progetti di valorizzazione e divulgazione della memoria e della storia e del ‘900. Al via il bando

Da: Agenzia Stampa regione Emilia-Romagna

Possono presentare la domanda di contributo associazioni, fondazioni, istituzioni culturali, Comuni e Unioni di Comuni. La presentazione delle domande dal 7 marzo al 4 aprile

e Unioni di Comuni. La presentazione delle domande dal 7 marzo al 4 aprile
Bologna- Sono oltre 400 mila euro i fondi messi a disposizione dalla Regione per il nuovo bando per promuovere la memoria e la storia del ‘900, che sostiene progetti e iniziative di dimensione sovralocale (coerenti con le finalità della Legge regionale n. 3 del 2016), promossi da associazioni, fondazioni e istituzioni culturali, Comuni e Unioni di Comuni. Le domande di contributo dovranno essere presentate dal 7 marzo al 4 aprile, via web.
Finora, grazie alla Legge sulla Memoria sono stati prodotti progetti sulle figure storiche (“Le giornate del fioncino”: il pescatore di valle), racconti teatrali itineranti, inseriti nel contesto di visite guidate (“L’ultimo autunno. L’eccidio di Marzabotto”), documentari didattici che riportano testimonianze (Ferruccio Lacci sulla strage nazista a Montesole), siti e applicazioni dedicate a percorsi storici (Da Montefiorino alla linea Gotica), fino a nuovi format di memoriale, come quello virtuale per i caduti della Prima Guerra Mondiale (PopHistory).
“Fatti e luoghi- afferma l’assessore alla Cultura Massimo Mezzetti-, così importanti e così vivi per chi è stato testimone dei fatti accaduti, che meritano di essere divulgati in particolare alle nuove generazioni, attraverso percorsi di conoscenza che valorizzino il ruolo della memoria storica collettiva della nostra Regione e del nostro Paese, quindi della nostra identità”.
Il bando 2019 sostiene in particolare progetti e iniziative che si occupano della tutela e della conservazione dei documenti storici, della ricerca e della raccolta delle testimonianze, della valorizzazione dei luoghi della memoria. Nel precedente triennio, il primo di attuazione della nuova legge regionale, si è registrata una costante crescita dei progetti presentati: complessivamente 105 sostenuti, di cui 32 presentati da soggetti pubblici e 73 da soggetti privati.
“Un risultato positivo- conclude Mezzetti- che va incentivato, sollecitando il territorio a proporre anche iniziative di dimensione sovralocale e la realizzazione di progetti integrati, favorendo l’interazione tra i vari soggetti, in un’ottica di ottimizzazione della spesa”.
Presentazione delle domande
Le domande di contributo dovranno essere presentate sulla piattaforma informatica Sib@c da giovedì 7 marzo alle ore 10, fino a giovedì 4 aprile 2019 alle ore 15. Per informazioni riguardanti i contenuti e il funzionamento della piattaforma informatica durante il periodo di apertura del bando sarà attivo un call center al numero telefonico 0125 853977 – indirizzo e-mail: servicedesk.RER-Cultura@eng.it.
I progetti presentati dovranno essere realizzati nell’anno solare 2019. Saranno ammissibili quelli che si concludano in data uguale o successiva alla data di scadenza dell’avviso. Infine, saranno ritenute ammissibili le spese sostenute per la realizzazione del progetto nell’anno solare 2019.
Il link per il bando è il seguente: http://www.regione.emilia-romagna.it/memoria-del-novecento sotto la voce “Avviso”.

Sanità. In Emilia-Romagna niente ticket di Pronto soccorso, in caso di infortunio in servizio, per Forze Armate, Corpi di Polizia a ordinamento militare e civile e Corpo nazionale dei Vigili del fuoco

Da: Agenzia Stampa regione Emilia-Romagna

Sanità. In Emilia-Romagna niente ticket di Pronto soccorso, in caso di infortunio in servizio, per Forze Armate, Corpi di Polizia a ordinamento militare e civile e Corpo nazionale dei Vigili del fuoco: via libera dalla Giunta regionale al provvedimento che stabilisce l’esenzione. L’assessore Venturi: “Pronti a dare applicazione a quanto avevamo promesso. Provvedimento doveroso verso donne e uomini ogni giorno impegnati nella difesa del bene comune”

Interessato all’esenzione il personale appartenente a Esercito italiano, Marina, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria ed ex Corpo Forestale dello Stato privi di copertura assicurativa Inail. Saranno gratuite, per il periodo dell’infortunio, anche le prestazioni sanitarie ad esso correlate
Bologna – Nessun pagamento del ticket, in Emilia-Romagna, per le Forze Armate, i Corpi di Polizia a ordinamento militare e civile e il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in caso di infortunio sul lavoro.
La Giunta regionale, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, ha approvato l’atto che dà applicazione a quanto annunciato nei giorni scorsi: il personale dell’Esercito italiano, Marina, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria ed ex Corpo Forestale dello Stato, che non gode di copertura assicurativa Inail, potrà accedere al Pronto soccorso – anche in caso di codice bianco, il più basso in termini di gravità – senza corrispondere alcuna quota di compartecipazione alla spesa (il cosiddetto ‘ticket’), e ricevere gratuitamente, per il periodo dell’infortunio, le prestazioni sanitarie ad esso correlate. Sarà il codice ‘L99’ a indicare questo particolare tipo di esenzione, che non riguarda i Corpi di Polizia locale, in quanto già godono di copertura Inail completa.
“Siamo pronti, grazie anche alla preziosa collaborazione delle nostre Aziende sanitarie, a dare attuazione a quanto avevamo promesso soltanto poche settimane fa- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Parliamo di un provvedimento doveroso e sacrosanto nei confronti di donne e uomini che sono quotidianamente impegnati per il bene della collettività e svolgono un servizio fondamentale per la tutela dei cittadini e del territorio, il contrasto alla criminalità e il rispetto della legge. Persone, a cui va il nostro grazie, che mettono a rischio la propria vita per la difesa del bene comune. Giusto e doveroso che possano quindi accedere gratuitamente alle cure in caso di infortunio sul lavoro, come peraltro già avviene per i cittadini che godono di copertura assicurativa Inail”. /EC

Comunicato Regione: Europa. Esperienze di lavoro in Europa con Eures: l’ospedale di Amburgo, in Germania, cerca 8 infermieri. Il 19 marzo a Bologna i colloqui con i candidati, che saranno preselezionati in base ai curricula e convocati direttamente

Da: Agenzia stampa regione Emilia-Romagna

La Rete europea dei servizi per l’impiego, che in Emilia-Romagna coinvolge l’Agenzia regionale per il lavoro e i Centri per l’impiego, punta a migliorare l’occupazione mettendo in rete le competenze che i vari Paesi possono offrire
Bologna – Essere selezionati in Italia per fare un’esperienza di lavoro in un altro Paese europeo, trovare una occupazione all’estero in base alle proprie competenze ed esperienze. È un’opportunità messa a disposizione da Eures, la rete dei servizi per l’impiego coordinata dalla Commissione europea, che punta a migliorare l’occupazione in Europa attraverso lo scambio e la reciprocità nella ricerca del personale, agevolando la mobilità circolare dei lavoratori e mettendo in rete le competenze che i vari Paesi possono offrire.
In quest’ambito, il prossimo 19 marzo a Bologna i consulenti Eures dell’Agenzia regionale per il lavoro valuteranno candidature per l’assunzione di 8 infermieri all’ospedale Evangelisches Amalie Sieveking Krankenhaus di Amburgo, in Germania.
Ai colloqui, in italiano, potranno accedere solo le persone che hanno inviato in precedenza il curriculum con la propria candidatura e che sono state pre-selezionate. Per candidarsi o richiedere informazioni occorre quindi inviare il curriculum in italiano alla Rete Eures Emilia-Romagna all’indirizzo mail: eures@regione.emilia-romagna.it
Gli infermieri professionisti sono ricercati per i reparti di medicina interna, geriatria, chirurgia, chirurgia gastrointestinale, cardiologia, traumatologia e breast unit. I requisiti richiesti sono la laurea in Scienze infermieristiche ottenuta in un Paese dell’Unione europea e la conoscenza del tedesco di livello B2. Per coloro che non conoscono la lingua, tuttavia, l’azienda offre un programma di formazione linguistica mentre si è ancora in Italia, a spese del datore di lavoro. Sul posto viene garantita l’assistenza in italiano per le pratiche burocratiche e amministrative, come il riconoscimento della qualifica, la ricerca dell’alloggio e l’inserimento nel nuovo ambiente. Ai professionisti selezionati sarà offerto un contratto a tempo indeterminato, con uno stipendio a partire da circa 2.700 euro lordi (notti, festivi e fine settimana retribuiti a parte).
Cos’è Eures
Eures – EURopean Employment Services – è la rete europea dei servizi per l’impiego coordinata dalla Commissione europea. Creata per facilitare la libera circolazione dei lavoratori all’interno dello spazio economico europeo, diritto fondamentale dei cittadini ed elemento chiave della strategia comunitaria per l’occupazione, coinvolge i Centri pubblici per l’impiego, i sindacati, le organizzazioni datoriali, altre istituzioni pubbliche locali e nazionali e fornisce servizi di informazione, consulenza, orientamento e reclutamento a chi cerca o offre lavoro in Europa e ai cittadini che intendono trasferirsi in un altro Paese per un’esperienza di lavoro o di formazione sul lavoro.
In Emilia-Romagna fa capo all’Agenzia regionale per il lavoro e ai Centri per l’impiego che ne sono la declinazione territoriale, e ha il compito di mettere in rete la Commissione europea, i servizi pubblici per l’impiego, gli operatori impegnati nelle problematiche dell’occupazione, sindacati, organizzazioni dei datori di lavoro ed enti locali e regionali, contribuendo a creare un mercato comune europeo del lavoro.
I Paesi che aderiscono alla rete sono 32: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Regno Unito, Norvegia, Svizzera.
I servizi sono gratuiti e accessibili tramite il portale EURES e con la guida di oltre mille consulenti presenti nei diversi Paesi. /BM

Ruolo figura femminile sempre più determinante per sviluppo imprese agricole: convegno donne in campo -CIA a Gattatico

Da: CIA Ufficio Stampa

BOLOGNA, 6 MARZO 2019 – Dal dopoguerra ad oggi il ruolo della figura femminile è stato sempre più determinante per lo sviluppo delle imprese agricole e con l’avvicinarsi dell’8 marzo e Donne in Campo Emilia Romagna rende omaggio alla ricorrenza con un’iniziativa dedicata, appunto, alle “Donne in agricoltura dal dopoguerra ad oggi”. L’evento è in programma negli spazi dell’Istituto Cervi di Gattatico (Reggio Emilia), via Fratelli Cervi 9 dove, a partire dalle 9,30, Luana Tampieri, presidente regionale Donne in Campo, l’associazione di imprenditrici agricole di Cia – Agricoltori Italiani parlerà della situazione e delle peculiarità delle imprese agricole ‘in rosa’.
Interverranno Simona Caselli, assessore all’Agricoltura, caccia e pesca Emilia Romagna e Roberta Mori, presidente Commissione per la Parità e i diritti delle persone, Albertina Soliani, presidente Istituto Alcide Cervi. L’evento sarà anche occasione per dar voce a più testimonianze di imprenditrici del settore primario. Coordinerà i lavori Alessandra Giovannini, giornalista del magazine Agrimpresa.
Le conclusioni saranno a cura di Pina Terenzi, presidente nazionale Donne in Campo – Cia, mentre nel pomeriggio verrà inaugurata una mostra fotografica avente per tema il ruolo delle donne contadine.

Ferrara: giovedì 7 lavori sulla rete idrica in centro città

Da: Organizzatori

giovedì 7 marzo, nell’ambito di alcuni lavori in corso sul teleriscaldamento cittadino, Hera dovrà effettuare alcuni interventi sulla rete acquedottistica all’angolo tra le vie Giuoco del Pallone e Carlo Mayr, nel centro storico della città.
Pertanto, tra le 8.30 e le 16.30, in alcune vie della zona sarà interrotto il servizio idrico. Tale interruzione in particolare interesserà circa 150 utenze presenti in:
· via Giuoco del Pallone;
· vicolo del Granchio;
· piazzetta Arcangelo Corelli;
· via Carlo Mayr (nel tratto tra Via Giuoco del Pallone e Via delle Scienze);
· via Spronello.
Le famiglie e le attività coinvolte verranno avvisate tramite volantinaggio porta a porta. Inoltre gli interessati saranno preventivamente avvertiti anche attraverso con il servizio di avviso via sms previsto da Hera in caso di interruzioni idriche programmate.
Si tratta di un servizio fornito ai clienti che abbiano fatta richiesta. Chi volesse comunicare il proprio numero per attivare il servizio sms o cambiare i propri riferimenti, può farlo accedendo dal sito www.gruppohera.it/clienti/casa/casa_acqua.

Sarah Jane Morris in concerto per festival Crossroads

Da: Organizzatori

Il concerto della cantante britannica Sarah Jane Morris in programma martedì 12 marzo alle ore 21:15 al Teatro degli Atti sarà la prima di due tappe a Rimini dell’edizione 2019 di Crossroads, il festival itinerante organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. In città arriverà successivamente un terzetto di star: Paolo Fresu, Omar Sosa e Trilok Gurtu (il 26 marzo al Teatro Galli). Ma intanto i riflettori sono per questa beniamina del pubblico internazionale: Sarah Jane Morris eseguirà “Sweet Little Mystery”, un omaggio al cantautore scozzese John Martyn, dal saporito sottotitolo “Peccatore a tempo pieno e Santo part-time”. Sul palco un quintetto completato da Tony Remy (chitarra), Tim Cansfield (chitarra), Henry Thomas (basso) e Martyn Barker (batteria). Il concerto è realizzato in collaborazione con il Settore Cultura del Comune di Rimini. Biglietti: intero euro 15, ridotto 12.

Sarah Jane Morris affronta le melodie del cantautore scozzese John Martyn a un decennio dalla sua scomparsa: autore di musiche complesse e atmosferiche, miscelò folk, blues, soul e jazz, rimanendo praticamente sconosciuto sino a quando si orientò verso il pop, in compagnia di Phil Collins.
Sarah Jane Morris, inglese di Southampton, dove è nata nel 1959, è riuscita ad affermarsi con eguale successo di critica e pubblico in generi assai diversi come il jazz, il pop, il rock e l’R&B: merito del suo approccio canoro capace di passare dal sofisticato al viscerale, nonché dell’estrema estensione (quattro ottave), il perfetto controllo ritmico e l’intonazione millimetrica della sua voce.
L’Italia è uno dei paesi in cui più radicata è la fama della Morris. Non per nulla la sua carriera prese il via all’inizio degli anni Ottanta, quando si trasferì a Firenze. Rientrata a Londra, nel 1981 partecipò all’incisione del disco Into the Garden di Annie Lennox e Dave Steward: il suo primo rilevante passo nel giro della musica pop che conta. Nel 1982 divenne la cantante dei Republic, gruppo di musica afro-caraibica e latina, per poi unirsi nel 1984 agli Happy End, formazione di ventuno elementi specializzata nella musica di Kurt Weill e Hans Eisler con la quale rimase per ben cinque anni.
In occasione di un concerto a Brixton insieme a Jimmy Sommerville e Richard Coles, venne notata dalla London Records e invitata a trasferirsi a New York con Jimmy per incidere quello che sarebbe divenuto il primo album, omonimo, dei Communards. Nel settembre del 1986, con Don’t Leave Me This Way, canzone ripescata dagli anni Settanta, i Communards e Sarah Jane scalarono le classifiche di vendita inglesi e internazionali, creando un marchio canoro indimenticabile. Da lì iniziò la carriera da solista della Morris, ricca di nuove collaborazioni: Riccardo Fogli, Riccardo Cocciante (col quale nel 1991 ha vinto il festival di Sanremo), Steve Martland, Matt Bianco, Marc Ribot, Dominic Miller, Antonio Forcione…

Incontro con Marina Berti

Da: Organizzatori

Gli studenti del Montalcini incontreranno l’autrice Marina Berti per parlare con lei dei suoi Romanzi nei quali racconta la vita del detenuto Jon

Il giorno 9 marzo dalle ore 11 alle ore 13 presso il Centro culturale Mercato gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Montalcini sede di Argenta incontreranno l’autrice dei due romanzi ‘La pietà dei ricordi per Jon” e “Nel nome di Jon”, nei quali si parlerá appunto di Jon, un detenuto, di origini filippine, del carcere di massima sicurezza di San Gimignano, morto suicida a 28 anni nel momento in cui perde la speranza di poter recuperare il rapporto con la propria famiglia.
La storia inizia a partire dal funerale di Jon: durante la cerimonia funebre lo psicologo che lo ha seguito negli ultimi due anni di detenzione invita i famigliari dell’uomo a cercare di recuperare la pietà per lui che, pur avendo commesso un reato grave, aveva comunque iniziato ad acquisirne la consapevolezza.
Gli studenti del Montalcini hanno intrapreso nel corrente anno scolastico un percorso sulla vita carceraria quale tematica di interesse sociale analizzando dal punto di vista psicologico le sindromi e i traumi vissuti dai detenuti ed hanno inoltre esaminato dal punto di vista igienico-sanitario le condizioni delle carceri italiane.
Dopo aver letto i romanzi della Berti, i discenti hanno effettuato una visita presso la Casa Circondariale di Ravenna dove hanno dialogato con i detenuti e sono pronti a parlare con l’autrice della vita dei ‘reclusi’ e dell’esperienza che l’autrice ha svolto quale docente di lettere presso il carcere di Massima sicurezza di San Gimignano.
Un’esperienza arricchente che crediamo sicuramente toccherà le corde di chi vi parteciperà.

La prima preview della XXVIesima edizione del Salone Internazionale del Restauro: le Giornate del Restauro e del Patrimonio Culturale dal 28 al 30 marzo a Palazzo Tassoni Estense di Ferrara

Da: CULTURALIA

Seguendo una tradizione ormai ventennale, il mese di marzo a Ferrara sarà dedicato alle tematiche del Restauro e del Patrimonio culturale: tre giorni di convegni, mostre, dibattiti e tavoli di lavoro in un evento che anticiperà i contenuti del XXVI Salone del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali, quest’anno programmato nelle giornate del 18, 19 e 20 settembre, in concomitanza con RemTech Expo, manifestazione internazionale dedicata alla tutela e recupero del territorio, giunta alla XIII edizione. Nella cornice di Palazzo Tassoni Estense, nel cuore del centro storico di Ferrara, si svolgeranno, secondo un articolato programma, numerosi momenti di riflessione sui temi del restauro, del patrimonio architettonico, del progetto, della ricerca e della governance dei territori con particolare attenzione al territorio emiliano colpito dagli eventi sismici del 2012; temi che verranno ulteriormente approfonditi nel programma del Salone che, come di consueto, si svolgerà nei padiglioni della Fiera di Ferrara. Il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara apre la sua prestigiosa sede per tre intense giornate di confronto e di dibattito ma anche di musica e premiazioni, consolidando una vocazione territoriale di innovazione e ricerca sul patrimonio culturale, capace di rinnovarsi costantemente anche nell’offerta didattica, dai corsi di studio ai percorsi di formazione post-laurea.

Per gli eventi proposti è in corso la richiesta di accreditamento all’Ordine degli Architetti P.P.C. di Ferrara.

Donne per la terra – 8 marzo 2019 – Villa Belfiore – Ostellato

Da: Organizzatori

In occasione della giornata della Donna, l’8 marzo 2019, alle 18:30, un movimento spontaneo di cittadine “Donne per la terra” organizza un incontro pubblico per la costruzione di una rete tra donne, per la tutela della nostra Casa Comune. Villa Belfiore di Ostellato ospiterà il primo di una serie di appuntamenti mensili, che avranno lo scopo di far luce sui temi ambientali e di individuare le azioni da compiere per l’esercizio di una cittadinanza consapevole e attiva. Dopo i saluti del Sindaco del Comune di Ostellato, Dr. Andrea Marchi si alterneranno come relatori l’avvocato Claudio Maruzzi dello studio MGTM Avvocati associati, il Cav. Claudio Castagnoli Comandante della polizia provinciale, la Sign.ra Angela, Gae e Guardia giurata zoofila, l’arch. Chiara Porretta di èUrban center e il Prof. Marcello Guidorzi di Orto condiviso. La serata proseguirà alle 21:00 con la presentazione del libro “C’era un mondo e Luna vi ballava” di Gabriel Timo’.

Scuola di danza Jazz Studio Dance

Da: Organizzatori

La scuola di danza Jazz Studio Dance – Uisp Ferrara organizza, dopo il successo del primo incontro, una Masterclass di danza contemporanea con la coreografa e danzatrice Elena Bottaretto sabato 9 marzo 2019 dalle ore 15 alle ore 17 presso la sede della scuola in Vicolo Boccacanale n.3, Ferrara. La masterclass è aperta anche ad allievi esterni alla scuola.

Elena Bottaretto inizia la sua formazione artistica con lo studio della danza classica e modern jazz.
Approfondisce la tecnica modern jazz con Thierry Verger, Christopher Huggins, Neil Johnson, Patrick Duncan, Deidre Lovell, Claud Paul Henry, della tecnica Horton con Max Luna III , e contemporanea con Arlette Van Boven (repertorio Jiri Kyliàn), Hans Camille Vancol, Fabrizio Monteverde, Jim May (tecnica Limòn), Enzo Cosimi (teatro danza). Vincitrice di una borsa di studio per Vignale Danza e per il Teatro Nuovo di Torino. Come insegnante perfeziona la tecnica classica con Cristina Bozzolini presso l’Aterballetto di Reggio Emilia e presso l’Accademia Teatro alla Scala di Milano. Ha seguito un seminario didattico di danza creativa per bambini tenuto da Ulla Wenzel. La sua attività di insegnante e coreografa inizia nel 1998, lavorando con le scuole: Accademia Padova Danza, Scuola D. Ballet di Mira (VE), Dance Sky Land di Vigonovo (VE) e dal 2003 è docente presso la Dance School DNA. Le sue coreografie hanno vinto nei concorsi nazionali ed internazionali: Concorso Mantovadanza, Concorso internazionale DanzAfirenze, Concorso Orso d’Oro Teatro Nuovo di Torino, Concorso Internazionale Salieri Danza Verona, Concorso Shakespeare in dance Verona, Concorso Città in Danza Pordenone, Concorso Veneto Danza, Concorso Danza al Femminile, Dream On Casting Verona, Concorso Trofeo DenStar.
Ospite con due coreografie al Galà di fine anno del liceo coreutico Teatro Nuovo di Torino.

Cinema Boldini JULES ET JIM di François Truffaut

Da: Ufficio Stampa

Mercoledì 6 marzo, alle ore 21.00, arriva al Cinema Boldini – in versione originale con sottotitoli in italiano – JULES ET JIM, capolavoro della Nouvelle Vague diretto da François Truffaut, grazie al progetto Il Cinema Ritrovato, promosso dalla Cineteca di Bologna, che si prefigge di distribuire nelle sale dell’intero territorio nazionale una serie di grandi film del passato restaurati con tecnologia digitale.
«Mi hai detto: ti amo. Ti dissi: aspetta. Stavo per dirti: eccomi. Tu mi hai detto: vattene.»
Questo è l’incipit conciso e spiazzante del film che narra uno degli amori meno convenzionali della storia del cinema, tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Henri-Pierre Roché, opera prima dell’autore già ultrasettantenne, che il giovane Truffaut scopre casualmente rovistando tra i libri in offerta in piazza Palais Royale. Roché approva l’idea di trarre un lungometraggio dal suo romanzo, che non ha trovato fortuna editoriale, proponendosi di aiutare il regista nel lavoro di adattamento; purtroppo non riesce nel suo intento: morirà prima dell’inizio delle riprese.
Nella Parigi bohémienne degli anni Dieci, nel quartiere di Montparnasse, Jules, austriaco, e Jim, francese, entrambi appassionati di arte e di letteratura, si legano in un’amicizia per certi aspetti spirituale, trascorrendo il loro tempo nella lettura di poesie, discutendo di arte e, talvolta, alla ricerca di ragazze. Il loro rapporto verrà sconvolto dall’incontro con la bellissima e libera Catherine, impersonata da una magnifica Jeanne Moreau, che con i suoi travestimenti, le corse, i tuffi improvvisi nella Senna ed il broncio altero, assurge a simbolo del nuovo cinema francese. Il film racconta vent’anni nella vita dei protagonisti: il loro tentativo di amarsi attraverso il tempo, la guerra, matrimoni e amanti, superando ogni regola e catalogazione.
La canzone di Georges Delerue, Le Tourbillon, cantata da Catherine in una delle scene più emblematiche del film, per dichiarazione dello stesso Truffaut, chiarisce il senso più profondo della trama e rimanda all’immagine di un carosello in cui i personaggi ruotano vorticosamente tra la vita e la morte, conoscendosi, riconoscendosi, per ritrovarsi e infine perdersi:

“On s’est connus, on s’est reconnus, on s’est perdus de vue, on s’est perdu de vue, on s’est retrouvés, on s’est rechauffés, puis on s’est séparés. Chacun pour soi est reparti, dans l’tourbillon de la vie.”

In dialettica contrapposizione tra morale e trasgressione, tra gioioso lirismo e angoscia di morte, Truffaut ci regala uno sguardo fresco e nuovo sull’amore, in tutte le sue forme e declinazioni. Racconta, senza la tipica retorica di rivalità e possessività che caratterizza simili triangoli, da una parte l’amore profondo tra due uomini, tradotto in un’indissolubile amicizia; e dall’altra, quello vorticoso e mutevole che Catherine prova per entrambi i protagonisti nell’arco della loro storia. I due amici sembrano capire che nessuno di loro può “possedere” Catherine, e cercano di accettarla e amarla per come è fatta, per chi è davvero.

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