Giorno: 16 Aprile 2019

Oltre cinquecento studenti in visita alle imprese Cna: seri, attenti, consapevoli, stanno costruendo il proprio futuro

Da: Organizzatori
Giovani molto determinati e consapevoli dei sacrifici e delle difficoltà che dovranno affrontare: sono gli studenti che oggi hanno visitato le imprese Cna in occasione di #intraprendenti – Per gli imprenditori un appuntamento che arricchisce e a cui non si può rinunciare

Jonathan, che studia all’alberghiero e oggi ha visitato la torrefazione Caffè Krifi, aspira a diventare uno chef e a girare il mondo, ma non si nasconde le difficoltà: “Sarà difficile, lo so, dovrò lavorare duramente anche quando gli altri fanno festa, impegnarmi tantissimo per arrivare. Ma quello è il mio obiettivo”.
Amin, che è nato in Italia da genitori marocchini, invece, vuole fare il militare: “è la mia aspirazione da sempre, e adesso che sono all’ultimo anno delle superiori voglio concretizzarla. Ho già fatto dei concorsi, sono certo che ce la farò…”. Amin studia all’Istituto Carducci di Bondeno, e oggi ha visitato l’Officina Baluardi di Ferrara.
Robert, dell’Ipsia di Ferrara, invece, è rimasto colpito dai pezzi che vengono progettati e realizzati dalla Modelleria Meccanica Bonora: “Certe macchine che qui vengono utilizzate quotidianamente non le avevo mai viste! Pensare che i pezzi progettati qui finiscono poi sulle Ferrari non è una cosa da poco!”
“Questa giornata mi ha fatto conoscere una realtà nuova. Per chi ha la mia età è importante imparare come ci si comporta in un’azienda e sul lavoro” aggiunge Giada, studentessa dell’Einaudi che oggi ha visitato, con i propri compagni, l’azienda Barbieri Outdoor Solutions.
Le visite alle imprese organizzate ogni anno dalla Cna di Ferrara sono una grande occasione per conoscere da vicino le aspirazioni, i progetti, gli stati d’animo dei giovani che stanno per affacciarsi al mondo del lavoro dopo aver concluso le scuole superiori. E restituiscono l’immagine di una gioventù seria, impegnata, consapevole, che ha degli obiettivi, li vuole perseguire e non si nasconde i sacrifici che dovrà fare per raggiungerli.
Sono più di 500 i giovani che quest’anno hanno visitato le venti imprese Cna coinvolte nell’iniziativa, che si è articolata su due giornate: la prima dedicata a Workshop e seminari, la seconda centrata sulle visite alle aziende del territorio. Per gli imprenditori Cna è un appuntamento da onorare, perché confrontarsi con i giovani è una continua fonte di arricchimento, per tutti.
Il direttore della camera di Commercio, Mauro Giannattasio, lo aveva ricordato lunedì, intervenendo al seminario organizzato nella sala conferenze della Cna di Ferrara. “La chiave per avere successo nel lavoro e nell’impresa – aveva spiegato Giannattasio – è l’impegno personale, unito alla capacità e alla volontà di imparare e di migliorarsi costantemente.”
Un po’ di ottimismo non guasta, quando si cerca di costruire il proprio futuro: questo il messaggio di Bruno Faccini, Presidente dei Giovani Imprenditori di Cna. “Non dobbiamo pensare – ha aggiunto Faccini – che solo all’estero ci siano opportunità per i giovani che cercano un lavoro o vogliono creare un’impresa. Anche qui in Italia ci sono grandi possibilità: occorre perseguirle con forza ed essere convinti di quello che si fa”.
“In tempi di comunicazione digitale, in cui sembra contare solo la velocità di condivisione delle notizie e delle informazioni, non si deve dimenticare – ha concluso il direttore di Cna Ferrara Diego Benatti – che nel medio periodo la profondità dei contenuti e la conoscenza vincono su tutto il resto”.
Ecco l’elenco delle aziende coinvolte: Elcos di Argenta (costruzioni meccaniche); C.P.M. di Castaldini Stefano di Portomaggiore (Costruzioni meccaniche); Stilmec di Portomaggiore (Costruzioni meccaniche); Made Eventi(Eventi-Comnunicazione); Officina Baluardi di Ferrara (Eventi-comunicazione); Scacco Matto di Cento (Servizi Sociali); Cartotecnica Sei di Bondeno (Packaging in cartoncino e cartone); Seba di Cento (Dispositivi di protezione individuale); Sant’Agostino Vetreria Box Doccia di Sant’Agostino (Lavorazione vetro); Cromia Fx di Portomaggiore (Stampa di tessuti); ArchLiving di Ferrara (Studio ingegneria e architettura): Suono e immagine di Ferrara (Impianti audio/luci per eventi); Modelleria Meccanica Bonora di Ferrara (Automotive); Delphi International di Ferrara (Marketing e comunicazione): Caffè Krifi di Ferrara (Torrefazione caffè); la Brasiliana di Ferrara (Torrefazione Caffè); Logikamente di Ferrara (ICT e comunicazione) e Giulio Barbieri srl di Ferrara (Produzione strutture in alluminio per esterni).

Aldo Modonesi a Focomorto: “Più collegamenti e servizi, il mio impegno per le frazioni”

Informazioni Aldo Sindaco

Tante persone hanno accolto nel tardo pomeriggio di lunedì 15 aprile Aldo Modonesi al circolo “L’Ancora” di Focomorto per una delle sue iniziative dedicate al dialogo con i residenti nelle frazioni di Ferrara. “Un incontro costruttivo, dedicato alle proposte per migliorare la qualità dei servizi per le famiglie di Focomorto. Ringrazio i partecipanti e Eleonora Tagliaferri, candidata in consiglio comunale per la lista Frazioni, per avere organizzato l’appuntamento – riporta Modonesi – Spazio ai collegamenti via autobus da e per Ferrara e alla ciclabile. L’occasione è stata molto utile anche per richiamare alcuni dei punti del nostro programma per le frazioni. In particolare il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza e di quelli per garantire il controllo di vicinato, l’istituzione di dodici nuove delegazioni e dell’ufficio mobile per portare ai territori più rappresentanza politica e servizi comunali che altrimenti sarebbero difficili da raggiungere. Focus anche sulla rete, con i punti wi-fi libero da portare in ogni centro abitato e soprattutto garantendo ovunque la banda ultra larga, necessaria sia per i privati sia, soprattutto, per ogni attività e impresa”

Alan Fabbri: “Bullismo: massima solidarietà allo studente offeso. Episodio intollerabile nella nostra città”

Da: Elettorale Lega Nord
“Massima solidarietà al giovane studente vittima del gravissimo atto di bullismo. Le frasi con cui è stato offeso e minacciato non sono tollerabili nel 2019, specialmente in una città come la nostra nella quale è forte e radicata la presenza della comunità ebraica, che tanto ha inciso, e incide, sulla identità dalla città”.
Così Alan Fabbri, candidato a sindaco di Ferrara per il centrodestra commenta l’episodio di bullismo subito da uno studente di un istituto secondario di primo grado nel Ferrarese.
“Ogni atto di bullismo va considerato gravissimo in quanto prevaricazione del più forte sul più debole”, spiega Fabbri “ma quando ai gesti si accompagnano offese e minacce di tipo palesemente razzista, verso chiunque, la condanna deve essere ancora più ferma”.
“Chiediamo alla scuola di vigilare su tutte le situazioni potenzialmente pericolose e poichè in questo caso ad essere evocato è il periodo più buio dell’umanità, riteniamo sarebbe opportuno intervenire, nel caso non sia stato già fatto, con attività di approfondimento sul tema, almeno per le classi interessate”, sperando che “la realtà di quegli orrori, studiata a fondo, disincentivi, nei giovani, qualsiasi forma di stupida adesione a slogan e posizioni che non possono più trovare spazio nella nostra cultura, né tantomeno nella nostra città”.

Bambino ebreo vittima di bullismo in una scuola di Ferrara

Da: Agenzia Stampa Regione Emilia Romagna
Bologna – “Anzitutto voglio inviare un grande abbraccio al bambino e ai suoi genitori, ma anche ai suoi compagni e ai suoi insegnanti. Il bullismo è un fenomeno estremamente grave, perché colpisce le persone nella propria dignità, facendole sentire sole e vulnerabili. E noi come prima cosa dobbiamo dire che nessuno deve essere solo, tantomeno un bambino a scuola”.
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dopo l’episodio che ha visto uno studente di origine ebraica di una scuola media di Ferrara vittima di un grave fatto di bullismo, nel quale alcuni suoi compagni di classe lo hanno aggredito fisicamente e verbalmente dicendogli che, una volta diventati grandi, avrebbero riaperto il campo di concentramento di Auschwitz per “rimandare nei forni tutti gli ebrei”.
“Il fatto poi che riemergano, anche nelle parole dei ragazzini, parole di antisemitismo e razzismo deve essere un campanello d’allarme per tutti. Un bambino non può essere pienamente consapevole di quelle parole e noi dobbiamo chiederci da dove vengano. Io credo che i ragazzi raccolgano qualcosa che striscia sotto la pelle della nostra società, tossine in circolazione che avvelenano l’aria che respirano; qualcosa- sottolinea il presidente della Regione- che il senso comune tende a sottovalutare, quasi a sdoganare nel lessico comune, talvolta nello stesso discorso pubblico. Gli episodi ormai ripetuti di antisemitismo, che si iscrivono più in generale in quelli di rifiuto di chi viene indicato come diverso – o perché arrivato da altri paesi, o per motivi religiosi, o per orientamento sessuale o identità di genere – vanno respinti con determinazione. E anche il discorso pubblico, politico, deve cambiare, perché è parte del problema: basta immettere odio e alimentare un clima di rabbia, chiusura, scontro. Perché di tutto ciò sono investiti anche i bambini: mi riferisco anzitutto a chi subisce questi episodi, ma anche a chi li fa o a chi vi assiste. Ci serva come sveglia- chiude Bonaccini- e non sottovalutiamo nulla: è giusto che i genitori denuncino, che la scuola si attivi immediatamente, che la comunità educante, i servizi e le istituzioni si sentano tutte coinvolte e reagiscano”.

PER CERTI VERSI
Il gomitolo di fuoco, Notre Dame

Povera Notre-Dame
In un bailamme
Di fuoco e fumo
Coinvolta
Morsa e sbriciolate
Il campanile le vetrate
Il cuore del cuore
L’isola e le sue gemme più visitate
Al mondo
Sono un bossolo
Di fiamme
Un gomitolo di fuoco
Che nessuno
Riesce a placare
Come fa male
Questo disastro
Molto male
Ma una voce
Ci fa sperare
In questo storico morire
La bellezza si potrà ricostruire

Pare

“La buona economia europea” a cura del Movimento Federalista Europeo, Sezione di Ferrara

Da: Organizzatori
DOMANI, MERCOLEDI’ 16 APRILE ALLE ORE 16:30, presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara, via Voltapaletto 11, aula EC6
si terrà il secondo dei tre incontri su “La buona economia europea”. Il tema dell’incontro sarà “Le politiche di coesione” e relatore sara il Prof. Aurelio Bruzzo, Docente di Politiche Economiche dell’Unione Europea presso l’Università di Ferrara.
Dopo il buon successo del primo incontro, tenuto dal prof. Patrizio Bianchi, continua il percorso di approfondimento sugli elementi delle politiche europee che hanno prodotto benefici al sistema economico dei paesi europei, Italia compresa. A guidare questa seconda riflessione sarà il prof. Aurelio Bruzzo che si soffermerà su un aspetto importante, spesso trascurato, delle politiche economiche europee: favorire uno sviluppo economico distribuito sui territori, con una particolare attenzione a quelle aree che partivano o partono da condizioni economiche più svantaggiate.
Il ciclo di incontri si concluderà poi il prossimo 9 maggio con l’intervento tenuto da Luigi Marattin, docente di Economia Politica e parlamentare, ed Andrea Gandini del CDS di Ferrara.

Nero Laguna: Al via l’edizione 2019!

Da: Stampa
Comacchio e le sue Valli tornano protagonisti della scena letteraria noir, confermata anche per il 2019 la manifestazione Nero Laguna che coinvolgerà tutta la città dal 2 al 5 maggio prossimo. Organizzata e promossa dal Comune di Comacchio e dalla Biblioteca Civica “L. A. Muratori” con un Direttore Artistico d’eccezione, lo scrittore Marcello Simoni, anche per quest’anno non mancheranno ospiti illustri e sorprese… “da brividi”!
Nero Laguna si conferma come una vetrina di prestigio per Comacchio, all’interno della quale si alternano scrittori di altissimo livello, contribuendo a consolidare un meeting del settore in continua evoluzione, favorito dalla perfetta location valliva che, tra nebbie, fitta vegetazione e misteri, risulta essere l’ambiente ideale per questo genere letterario.
Previsti per quest’anno sempre tanti ospiti internazionali: giovedì 2 maggio, apertura della kermesse con ANTEPRIMA FESTIVAL alle ore 16.30, presso il MUSEO DELTA ANTICO. Marcello Simoni e Mariangela Ciavarella ci guideranno attraverso: “Alchimie e misteri tra arte e letteratura” con visita guidata gratuita al Museo.
Venerdì 3 maggio dalle ore 17.00 calcheranno la scalinata del Trepponti: Francesca Bertuzzi, Eraldo Baldini, Tim Willocks. Francesca Bertuzzi è scrittrice e autrice di testi per il cinema, ha vinto premi e riconoscimenti internazionali con diversi cortometraggi. Con la Newton Compton ha pubblicato: Il Carnefice, Il Sacrilegio e La Belva. Eraldo Baldini, ravennate e scrittore doc, nei suoi romanzi e racconti coniuga «gotico rurale», noir e horror in una vena unica ed originale. Suoi i romanzi: Gotico rurale L’uomo nero e la bicicletta blu e Nevicava sangue. Tim Willocks da medico britannico impegnato in programmi di riabilitazione per tossicodipendenti con la passione per la scrittura, ottiene il successo internazionale con il suo secondo libro: un memorabile thriller carcerario.
Sabato 4 maggio altri ospiti incontreranno il pubblico sempre in piazzetta Trepponti dalle ore 17.00: Massimo Lugli con Antonio Del Greco e Antonio Sebastiani, Gianrico Carofiglio e Pupi Avati.
Massimo Lugli giornalista e scrittore si è occupato per il quotidiano La Repubblica di cronaca nera, ora è romanziere e scrittore. Cintura nera di karate, pratica fin da bambino le arti marziali di cui parla nei suoi romanzi. Gianrico Carofiglio è scrittore, politico ed ex magistrato. Autore versatile ed avvincente, le cui storie sono state coniugate anche in chiave cinematografica, è attualmente uno degli scrittori universalmente riconosciuti come più importanti della sua generazione, ha appena pubblicato il suo ultimo libro per Einaudi: La versione di Fenoglio. Pupi Avati è regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore italiano. Non servono troppe presentazioni per rimarcare la cifra artistica di un autore eclettico e particolarmente legato alla sua terra: Bologna e l’Emilia. Trova in Comacchio e nelle sue Valli una location ideale per ambientare il suo ultimo lavoro cinematografico di prossima uscita.
Si conclude in bellezza sempre in piazzetta domenica 5 maggio dalle ore 17 con: Patrizia Debicke, Alex Connor, Valerio Varesi e Luca Crovi.
Patrizia Debicke, nata a Firenze, è bilingue, grazie a una nonna alsaziana e agli studi compiuti all’università di Grenoble, ha sempre viaggiato molto e vive tra l’Italia e il Lussemburgo. Autrice di romanzi storici e di thriller, ha pubblicato numerosi libri tra cui: Gli Orchi di Courcelles. Alex Connor è autrice di thriller e romanzi storici ambientati nel mondo dell’arte, tutti bestseller. Lei stessa è un’artista e vive a Brighton, nel Sussex. Luca Crovi è autore e collaboratore della casa editrice Sergio Bonelli, la quale ha dato vita ad alcuni tra i più noti personaggi di comics, tra cui Dylan Dog e Martin Mystère, presenta a Nero Laguna il suo ultimo romanzo: L’ombra del campione.
Come lo scorso anno, oltre al filone principale della manifestazione, ovvero gli incontri con gli autori che si svolgeranno presso la suggestiva piazzetta Trepponti, il festival si articolerà anche in eventi collaterali tra cui le mostre: “Fotografie dal backstage del film “Il Signor Diavolo”, di Pupi Avati a cura di Andrea Samaritani e “Troia: La fine della città, la nascita del mito” a cura di Carla Buoite e Lorenzo Zamboni presso Palazzo Bellini; nonché il proseguo del festival giovedì 9 maggio, dalle ore 15.30, con il NERO LAGUNA OFF e l’incontro: “Spina: un giallo archeologico”, con Caterina Cornelio a cui seguirà la proiezione dei filmati “La scoperta di Spina: i suoi protagonisti” con Cesare Bornazzini, regista e documentarista. Sarà inoltre presente la “Libreria del Festival” all’interno dell’Antica Pescheria, gestita anche quest’anno dalle librerie del territorio.
Commenta l’Assessore alla Cultura e agli Eventi Alice Carli: “L’impegno e le risorse messi al servizio di questo appuntamento, sono orientati a promuovere, con rinnovato entusiasmo, cultura e territorio insieme. L’Amministrazione Comunale continua ad investire in cultura, perché ritiene questo un settore strategico per la nostra comunità. L’interesse riscosso nelle precedenti edizioni di Nero Laguna, è un punto di forza che ci permette di proseguire con rinnovato entusiasmo, sulla strada della promozione e della valorizzazione qualitativa delle nostre risorse naturali e culturali, capaci di attrarre turisti e visitatori di ogni tipologia e gusti! Ringrazio Marcello per la generosa, autorevole collaborazione e tutti coloro che con passione rendono possibile tutto questo”.
Come di consueto, la partecipazione a tutti gli appuntamenti di Nero Laguna e libera e gratuita. Tutti gli aggiornamenti saranno presto consultabili sulla pagina Facebook dedicata (https://www.facebook.com/nerolagunacomacchio/), su quella del Comune di Comacchio (https://www.facebook.com/Comune-di-Comacchio-395317850532246/) e sul sito comunale (www.comune.comacchio.fe.it).

Inaugurazione del 212° Anno Accademico dell’Accademia Nazionale di Agricoltura

Da: Ufficio Stampa – Accademia Nazionale di Agricoltura
Lo stretto rapporto tra scienze agrarie, ricerca biotecnologica e genetica, come fondamentale strumento per ottenere un miglioramento alimentare attento al binomio salute-benessere, è stato il tema trattato durante l’inaugurazione del 212° Anno Accademico dell’Accademia Nazionale di Agricoltura. Tali tematiche sono state trattate durante la Relazione Accademica del Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura, e la Prolusione Accademica della Senatrice a vita Prof.ssa Elena Cattaneo.

La cerimonia d’inaugurazione del 212° Anno Accademico si è svolto il 15 aprile alle ore 17 presso la Sala dello Stabat Mater del Palazzo dell’Archiginnasio di Bologna (Palazzo dell’Archiginnasio, Piazza Galvani 1, Bologna). I saluti istituzionali sono stati tenuti dal Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia-Romagna, Davide Conte, Assessore Bilancio e finanze Comune di Bologna, Sindaco di Bologna e Prof. Antonino Rotolo, Prorettore alla Ricerca Università di Bologna. L’inaugurazione è proseguita con gli interventi del Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura e della Senatrice a vita Prof.ssa Elena Cattaneo. Al termine degli interventi è stato conferito alla Senatrice a vita Prof.ssa Elena Cattaneo il titolo di “Accademico Onorario” dell’Accademia Nazionale di Agricoltura.

Precedentemente all’inaugurazione del 212° Anno Accademico, presso la Sala della Società Medica Chirurgica di Bologna, sono stati nominati 36 nuovi Accademici tra Ordinari, Corrispondenti ed Esteri. La lista è in allegato.

Le scienze agrarie e il rapporto con la salute e il benessere dell’uomo
“Ricerca, innovazione, competitività e cultura sono il motore dello sviluppo del Paese dell’Unione Europea. La ricerca, infatti, costituisce l’imprescindibile avvio di ogni processo e caratterizza il patrimonio di tutte le aree del sapere che, tramite essa, garantiscono il loro avanzamento – ha detto il Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura – La ricerca scientifico-tecnologica ha maggiore impatto sulla collettività, mentre la ricerca bio-medica è la più sentita per le speranze che può aprire e per le sofferenze che può lenire. Appare chiaro che, dal secolo scorso, sia lo sviluppo scientifico che tecnologico, sono andati correlandosi al progressivo benessere e alla salute della collettività, come dimostra l’incredibile aumento della vita media e della qualità della stessa. Infatti, analizzando attentamente il binomio salute-benessere è possibile affermare che un fondamentale contributo è venuto dal miglioramento alimentare, inteso come riduzione di un fattore di rischio primario per ogni popolazione. Oggi è possibile scegliere materie prime in grado di garantire un’alimentazione corretta, di qualità e sicura. Meno sotto i riflettori mediatici e con meno enfasi l’avanzamento scientifico e culturale delle Scienze agrarie e veterinarie hanno determinato tutto questo. In prospettiva la ricerca multidisciplinare tra le Scienze Agrarie e le Scienze della Vita si presenta vincente per garantire ulteriori contributi alla qualità della vita tramite strategie sempre più mirate alla salute dell’uomo e alla tutela dell’ambiente”.

Tecnologia e innovazione scientifica sono alla base della salute umana e della produzione di cibo sicuro e accessibile
“Il nostro presente, complice la pervasività dei nuovi strumenti di comunicazione, si caratterizza dalla diffusione costante di una rappresentazione della realtà in cui si alimentano contraddizioni e profonde distorsioni. Tra queste vi è una “narrazione al consumatore” che vorrebbe ridefinire il nostro quotidiano, cominciando dal contestare ciò che mangiamo e da come lo produciamo, basandosi sull’affermazione-feticcio naturale=buono. Eppure, la storia dell’uomo è un susseguirsi di metodi e tecniche affinati nelle epoche e nei secoli per difendersi ed emanciparsi dalla natura. Eppure, la natura ci ha “regalato” virus, malattie, carestie, catastrofi – ha spiegato la Prof.ssa Elena Cattaneo – L’uomo, oggi, ha imparato a proteggersi da alcune di queste minacce grazie alle preziose conquiste che la scienza ha raggiunto con fatica e che ha messo a disposizione di tutti noi. Grazie ai vaccini evitiamo malattie che fino a poche decine di anni fa minacciavano la sopravvivenza di tutti noi ad ogni latitudine e sappiamo come mettere al sicuro anche chi non può vaccinarsi. Sempre in ambito medico, grazie alla conoscenza in campo genetico sappiamo sequenziare il Dna in poche ore, scovare alcuni “difetti genetici”, prevedere l’insorgenza di alcune malattie e adoperarci per prevenirle. Abbiamo anche imparato a intervenire per correggere in modo mirato e sicuro una sequenza di DNA con un “taglia e cuci” di precisione. La tecnica del Crispr è, a ragione, considerata rivoluzionaria e ad essa si guarda per sviluppare in futuro trattamenti per le malattie genetiche. Grazie alla tecnologia e all’innovazione abbiamo imparato anche a proteggere le nostre piante dai virus e dai batteri e anche come produrre più cibo e fare in modo che sia sicuro e accessibile. Queste conquiste della scienza hanno rivoluzionato alcune branche della medicina, permesso di evitare sofferenze e di salvare vite. Nessuno, o quasi, in tema di tecnologie genomiche per la cura e prevenzione di malattie dell’uomo ha mai coltivato dubbi, frapposto limitazioni artificiose alla ricerca e all’accesso alle conquiste nel settore.”

La diffidenza verso la scienza ha portato a una dannosa divisone tra agricoltori buoni e cattivi
“Quando si è trattato di liberare le tecnologie e gli avanzamenti conoscitivi utili a produrre il cibo di cui ci nutriamo e di cui, nei prossimi decenni, ci sarà sempre più bisogno (si stima che nel 2050 la popolazione mondiale sarà di circa 10 miliardi di abitanti) si è avuta la più grande levata di scudi, nutrita dalla diffidenza verso la scienza, di cui abbia memoria. Fino alla fine degli anni ’90 l’Italia era all’avanguardia della ricerca in biotecnologie e genetica applicate alle piante. Sapevamo come salvare il mais dalle fumonisine, le mele dalla ticchiolatura, il pomodoro dai virus, varie piante dall’aggressione di funghi, addirittura aumentando la produzione ed eliminando i semi e con questi il timore della diffusione di alcuni tipi di piante Ogm. Poi tutto è andato letteralmente in fumo. Da allora, nonostante i numeri raccontino di un Paese dipendente dall’estero per le principali commodities e di una bilancia agroalimentare sempre più in affanno, la politica si è comportata come uno struzzo non volendo più né vedere né sentire le prove della scienza e, anzi, incoraggiando una narrazione romantico-bucolica del “ritorno alla madre terra e alla natura” che ha classificato gli agricoltori in buoni (chi pratica l’agricoltura biologica e biodinamica) e “cattivi” (chi utilizza metodi integrati), dipinti come avvelenatori che, incuranti della “Natura”, hanno “inquinato l’economia e il pianeta”
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Spettacolo “Generazione Z”

Da: Officina Teatrale A_ctuar Ragazzi

Giovedì 18 aprile alle ore 21 andrà in scena alla Sala Estense di Ferrara “Generazione Z”, uno spettacolo di Officina Teatrale A_ctuar rivolto a chi vuole saperne di più dei ragazzi nati negli anni Zero.
In un luogo imprecisato, di un futuro non troppo lontano e neanche troppo irreale, un gruppo di adolescenti viene selezionato per un singolare esperimento dal finale imprevedibile: su queste note, un gruppo di giovanissimi attori cercherà una maniera alternativa per raccontare la propria generazione, etichettata emblematicamente con l’ultima lettera dell’alfabeto, cresciuta negli anni della grande crisi e costantemente in bilico tra vita digitale e reale.
Generazione Z è uno spettacolo fluido, crudele e tenero, che mescola performance, danza contemporanea e musica elettronica, che gioca con le metafore, con Pasolini e con gli stereotipi, che non da nessuna risposta ma che nasconde tra le righe i propri messaggi.
Nato da un laboratorio teatrale annuale condotto da Sara Draghi e Massimo Festi di Officina Teatrale A_ctuar insieme ad un gruppo di docenti di altre discipline artistiche, Generazione Z ha avuto come “cavie” un gruppo di adolescenti tra gli 11 e i 15 anni, che hanno costruito, pezzo su pezzo, parola su parola, movimento su movimento, questo spettacolo atipico.
Generazione Z è inserito nel progetto “Un Mosaico di opportunità”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali volto a contrastare la marginalità. Lo spettacolo rientra in un percorso di ricerca e di scambio intergenerazionale work in progress ideato da Officina Teatrale A_ctuar, che dal 2017 coinvolge attori e non attori dai 6 ai 92 anni.
L’ingresso allo spettacolo è a offerta libera.

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GENERAZIONE Z
di Officina Teatrale A_ctuar
con Ada Alberti, Marta Boarini, Lorenzo Beltrami, Alessandro Cirella, Anita Croce, Marialuisa Disclafani, Lorenzo Enrico Esposito, Carlotta Segato, Licia Squerzanti.
Musiche originali: Sergio Calzoni
Disegno luci: Franco Campioni

Giovedì 18 Aprile 2019 ore 21
Sala Estense – Piazza del municipio 2, Ferrara
Ingresso a offerta libera

Spettacolo inserito nel progetto “Un Mosaico di opportunità” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di cui agli artt. 72 e 73 del D. Lgs. n. 117/2017 anno 2018, volto a contrastare la marginalità.

Conciliazione “Vita-lavoro”: un progetto per sostenere le famiglie che intendono far partecipare i figli ai centri estivi

Da: Ufficio Stampa
BONDENO (FERRARA), 16-04-2019.
Tra tutte le misure di welfare elaborate nel corso del tempo non è certamente la più nota, ma in questi anni ha permesso a diverse famiglie in difficoltà, sul territorio comunale, di poter iscrivere i propri figli ai centri estivi organizzati sul territorio comunale. Un progetto che trae finanziamento da un fondo sociale europeo gestito dalla Regione Emilia-Romagna. Il principio cardine è quello della conciliazione delle esigenze della vita quotidiana con quelle del lavoro e di aiutare le famiglie con un Isee inferiore o uguale a 28mila euro attribuendo un contributo economico per l’iscrizione dei propri figli a progetti ricreativi-culturali estivi. «Abbiamo voluto aderire anche quest’anno ad un progetto che permettesse a tutte le famiglie di poter partecipare ai centri estivi – dicono l’assessore con delega alla Cultura, Francesca Aria Poltronieri, e l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti –. Naturalmente, il contributo sarà corrisposto nel caso vengano verificati i requisiti di occupazione (di entrambi i genitori o di uno soltanto, nel caso delle famiglie monogenitoriali; ndr) e anche in presenza di determinate condizioni dell’offerta educativa, che garantiamo ogni anno all’interno dei percorsi sviluppati in sinergia con Spazio 29». Il contributo totale massimo previsto è di 336 euro, per la frequenza a quattro settimane di percorso educativo. Il progetto si svolge in collaborazione con la Regione, la quale ha individuato le caratteristiche dei servizi offerti dai soggetti gestori nei vari territori. Tra i requisiti richiesti ai gestori stessi: l’accoglienza di tutti i bambini richiedenti, fino ad esaurimento dei posti utili (almeno 20 posti), l’accoglienza dei bambini diversamente abili; la possibilità di erogare diete speciali sulla base delle esigenze dei bambini; ed altre caratteristiche riguardanti l’articolazione della giornata ricreativa-educativa destinata ai giovani utenti dei centri estivi. Il Comune di Cento sarà capofila del progetto, per quel che attiene i centri del Distretto sociosanitario Ovest.

Promozione del territorio: Bondeno partecipa al bando “Fiere in fieri”, per avere un contributo con cui continuare ad investire

Da: Ufficio Stampa
BONDENO (FERRARA), 16-04-2019.
«L’obiettivo è quello di continuare ad investire sul centro storico, che sappiamo avere le caratteristiche di un “centro commerciale naturale”, per la sua vocazione, la propria strutturazione e la presenza di negozi, attività e servizi. Per fare questo, è nostra intenzione reperire presso enti sovra-comunali le risorse per proseguire in questa direzione, partecipando a bandi regionali, nazionali ed europei». Il sindaco Fabio Bergamini, ed il vicesindaco con delega alla promozione del territorio, Simone Saletti, traccia così la “road map” dell’amministrazione, lungo la strada della valorizzazione del centro storico. Un percorso inaugurato con la concessione a Bondeno dei fondi europei Por-Fesr e riguardanti alcuni progetti di promozione, le attività locali di “Compra Bondeno” e i recenti bandi per le vetrine dei negozi. Ora, il nuovo fronte sul quale intende muoversi il Comune è quello del fondo “Fiere in fieri”, gestito dalla Regione attraverso il portale “Sfinge 2020”. «In modo da inserire risorse nel capitolo della valorizzazione del centro storico, delle sue attività produttive ed anche delle iniziative turistiche locali. Comprese quelle legate al cosiddetto “turismo di giornata”, caratterizzato da eventi che portano le persone a vivere i centri storici, le vie e le piazze, sostenendo anche il commercio e l’imprenditorialità locale». Misure che l’amministrazione sta sostenendo in vari modi e che troveranno nuovi canali di finanziamento anche attraverso bandi come quello al quale il municipio aderirà, dopo l’approvazione nella riunione di Giunta di giovedì scorso del progetto riguardante “Fiere in fieri”. «Intendiamo proseguire lungo un percorso di interventi – conclude Simone Saletti – che, dalle iniziative di “Compra a Bondeno”, passando per quelle in occasione del Natale e le misure a sostegno del commercio, rendano il centro una meta del passeggio e dello shopping».

30 fotografie per avviare un discorso – incontro con Fulvio Bortolozzo mercoledì 17 aprile ore 20:45 videoteca “Vigor” via Previati 18 Ferrara

“Trenta fotografie per avviare un discorso” è il titolo della lezione-incontro con il docente di Storia e teoria dell’immagine fotografica Fulvio Bortolozzo in programma per mercoledì 17 aprile 2019 alle 20.45 nella sede della Video-biblioteca “Vigor” (via Previati 18, Ferrara). Attraverso una selezione di trenta immagini, il docente dell’Istituto europeo di design ripercorrerà le principali tappe della fotografia dal 1850 ad oggi. L’appuntamento fa parte del ciclo di incontri dedicati alla fotografia a cura dell’Associazione Feedback con il patrocinio del Comune di Ferrara. La partecipazione è gratuita per tutti i soci Feedback; è possibile tesserarsi sul posto.

Da: Associazione Feedback – Ferrara
L’associazione Feedback riprende i talk dedicati al mondo della fotografia: fotografi, critici ed esperti del settore raccontano le loro esperienze, parlano del ruolo della fotografia nella società contemporanea, nella loro professione, mostrano i propri lavori più significativi. Gli incontri si svolgono presso la Video biblioteca “Vigor” del Comune di Ferrara, in via Gaetano Previati 18, a partire dalle ore 20:45. La partecipazione è gratuita per tutti i soci Feedback, è possibile tesserarsi sul posto. Nostro ospite di mercoledì 17 aprile sarà Fulvio Bortolozzo, con il talk “30 fotografie per avviare un discorso”.
Un excursus essenziale che ripercorre alcuni degli aspetti iconografici fondamentali di quella rivoluzionaria “immagine automatica” che ha sconvolto fin dal suo apparire il mondo dell’arte e delle immagini. Dalla prima missione fotografica ottocentesca in Francia, passando per il Modernismo di Alfred Stieglitz negli USA, seguendo le anticipazioni surrealiste di Eugène Atget nella Parigi tra Ottocento e Novecento, tornando negli States per la svolta epocale dello stile documentario di Walker Evans e lo sviluppo successivo con Robert Frank, Lee Friedlander, Robert Adams, fino al primo colore di Stephen Shore e William Eggleston. Per poi arrivare in Italia con Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin e la nuova fotografia di paesaggio iniziata da Luigi Ghirri ed i fotografi che gli furono vicini negli anno Ottanta. Proseguendo poi in Germania, negli anni Novanta, con i coniugi Bernd e Hilla Bechere i loro allievi della Scuola di Düsseldorf. Per concludere infine con alcune tendenze contemporanee del nuovo Millenio.
Fulvio Bortolozzo è nato a Torino nel 1957, dove vive e lavora. Diplomato alla Scuola di Scenografia dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Dagli anni Ottanta usa la fotocamera come dispositivo di osservazione nei luoghi. Docente di Teoria e storia dell’immagine fotografica, dal 1998 insegna all’Istituto Europeo di Design di Torino. Svolge inoltre attività didattiche, editoriali e curatoriali nell’ambito della fotografia storica e contemporanea.
Ingresso libero, riservato ai soci Feedback (è possibile tesserarsi anche la sera stessa dell’evento).

Chiusure teatro e biblioteca

Da: Ufficio Comunicazione Comune di Copparo
Teatro Comunale De Micheli informa che, in occasione delle festività pasquali, rimarrà chiuso nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 aprile.
La Biblioteca Comunale Anne Frank chiuderà solamente nella giornata di martedì 23 aprile.

Camera di commercio: 97 le assunzioni a tempo indeterminato messe a segno dal bando promosso insieme ai comuni della provincia

Da: Organizzatori
97 (55 uomini e 42 donne) le assunzioni – a tempo indeterminato – messe a segno dal Bando multidisciplinare per lo sviluppo e la competitività promosso dalla Camera di commercio e dai Comuni della provincia in stretta collaborazione con le Associazioni economiche e le Organizzazioni sindacali. È il bilancio, davvero incoraggiante, reso noto dall’Ente di Largo Castello che già annuncia, per bocca del suo presidente, Paolo Govoni, che la Giunta camerale valuterà ogni possibile soluzione al fine di poter rispondere positivamente alle tante richieste di imprenditori ferraresi escluse dalla procedura per esaurimento delle risorse disponibili.

“Abbiamo compiuto una precisa scelta di valori e di priorità – ha dichiarato il presidente della Camera di commercio di Ferrara – e tra i primi posti di queste priorità c’è il lavoro. Il lavoro è essenziale per integrarsi pienamente nella società, per vivere a testa alta nella propria comunità. Non è modernità quella che immagina lo sviluppo come inevitabile creazione di fasce di emarginati, di territori di esclusi, di aree di dimenticati. Guardando al nostro Paese – ha proseguito Govoni – lo sviluppo sostenibile è l’obiettivo al quale bisogna tendere. La sostenibilità non riguarda soltanto i necessari equilibri dell’ambiente ma sostenibile è una crescita che include, che rafforza la coesione nella società, che riduce le diseguaglianze e che allarga la rete della integrazione e della cooperazione”.

13, delle 97 assunzioni messe in cantiere dalle imprese ferraresi, riguardano giovani tra i 18 e i 29 anni, chiamati dunque a fare la propria parte e ad inserirsi nel mondo del lavoro con opportunità adeguate alle loro qualifiche e aspirazioni. “Tanti, troppi ragazzi – ha concluso il presidente della Camera di commercio – lasciano la nostra provincia per necessità e non per scelta. Siamo consapevoli che è una enorme ricchezza la mobilità dei giovani, il loro sentirsi cittadini italiani ed europei, la loro voglia di conoscere e di costruire amicizie con coetanei di altri Paesi, utilizzando quello strumento straordinario che è la libera circolazione delle persone. Ma in questo scambio di umanità e di intelligenze, Ferrara non deve impoverirsi”.

Proseguono, intanto, le attività della speciale Task force di comunicazione istituita da Camera di commercio ed associazioni di categoria con l’obiettivo di agevolare il più possibile gli imprenditori ferraresi nell’ottenimento dei finanziamenti previsti dal Bando dell’Ente di Largo Castello per la diffusione della cultura e della pratica digitale. Fino a 10mila euro a fondo perduto per introdurre nelle aziende soluzioni per la manifattura avanzata e additiva, la sicurezza informatica, sistemi di e-commerce e di pagamento mobile, la fidelizzazione della clientela, l’automazione dei processi e, per la prima volta, l’acquisto, nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili, di beni e servizi strumentali al progetto di innovazione.

Cinema Boldini GO HOME-A CASA LORO – mercoledì 17 aprile

Da: Ufficio Stampa
Mercoledì 17 Aprile alle ore 21.00 al Cinema Boldini verrà proiettato l’horror sociale GO HOME – A CASA LORO di Luna Gualano. Si tratta di un lungometraggio, un horror allegorico, nello specifico uno zombie movie.

A Roma, durante una manifestazione contro l’apertura di un centro di accoglienza, si scatena un’apocalisse zombie. Solo l’interno del centro sembra essere sicuro e gli ospiti faranno di tutto per restare in vita. Enrico, un giovane manifestante di estrema destra, trova riparo all’interno del centro mentendo sulla sua identità. L’unico luogo sicuro è proprio quel centro di accoglienza che lui non voleva, mentre fuori i morti camminano sulla terra.

Come Romero intendeva svelare le contraddizioni all’interno della società consumistica americana, utilizzando e re-inventando la figura dello zombie, Go Home – A casa loro si propone di utilizzare gli zombie come metafora di una società sempre più chiusa, spaventata, aggressiva nei confronti dei migranti e del “diverso da sé” in generale. Attraverso elementi di fantasia, viene dunque descritta l’attuale realtà sociale, ma non mancano gli elementi realistici, come l’utilizzo di attori non professionisti, realmente richiedenti asilo e ospiti in diversi centri di accoglienza della capitale. La performance attoriale è frutto di un lungo lavoro svolto all’interno del laboratorio permanente Il Ponte sullo Schermo, fondato dalla regista Luna Gualano con il supporto di Sara Ahmed, Francesca Scanu e Giorgio Amato, ospitato negli ultimi due anni anche all’interno del Festival diffuso delle culture mediterranee SABIR, grazie ad una collaborazione con Arci nata sin dalle fasi iniziali del progetto. L’idea di coinvolgere dei reali richiedenti asilo nasce dalla consapevolezza di non poter descrivere e mostrare la vita all’interno di un centro d’accoglienza senza rapportarsi in primo luogo con chi vive quotidianamente questo genere di realtà sulla propria pelle.
Il film è stato co-prodotto con i centri sociali Strike e Intifada (locations del film), da tutti i professionisti, i richiedenti asilo, i musicisti e gli artisti che a vario titolo hanno contribuito (si pensi alle musiche di Daniele Coccia del Muro del Canto e di Piotta, al manifesto a firma inconfondibile di Zerocalcare). La produzione è stata possibile grazie all’apporto di una rete di micro-finanziatori e donatori.
Nonostante l’evidente richiamo romeriano, Go Home è un film originale perché affonda la sua origine in un preciso fatto di cronaca, ossia l’episodio di Fermo in cui un ragazzo di colore ha perso la vita a seguito dell’aggressione da parte di un militante di estrema destra. Emiliano Rubbi ha iniziato a scrivere la sceneggiatura poco dopo quell’episodio, cercando di riflettere sull’odio cieco e sulla facilità con cui lo si prova quando l’oggetto del discorso sono gli altri. Dall’idea di Rubbi e dall’incontro con Luna Gualano, qui al suo secondo lungometraggio, è nato Go Home. La regista ha infatti subito pensato ad una comparazione tra l’odio immotivato e la furia cieca degli zombie.

Il film è stato presentato al Trieste Science+Fiction Festival e al Festival del Cinema di Porretta Terme, ha inoltre ricevuto il Premio Panorama Italia al Festival del Cinema di Roma e il Premio Mario Bava, Miglior Lungometraggio al FantaFestival. Ingresso 5 euro

I capolavori librai della nostra università – Natura e vita attraverso i capolavori librari dell’Università di Ferrara

Da: Comunicazione Istituzionale e Digitale Unife Ufficio Stampa
Taglio del nastro giovedì 18 aprile alle 18 nelle splendide sale della Biblioteca Chimico-biologica Santa Maria delle Grazie dell’ex chiesa restaurata di S. Maria delle Grazie, Va Fossato di Mortara 15/19 per la mostra “Natura naturata” aperta poi fino al 1 maggio dalle ore 10 alle 19).
La mostra attraversa oltre cinquecento anni e ripercorre l’evoluzione di studi e conoscenze che hanno caratterizzato le discipline impartite e gli interessi scientifici e didattici dei docenti dell’Ateneo di Ferrara. Si tratta della prima esposizione realizzata grazie al decennale lavoro di riordino, studio e catalogazione, insieme ad alcuni interventi di restauro, delle collezioni librarie antiche dell’Università di Ferrara. La particolarità del percorso risiede nel fatto che le soluzioni espositive individuate si sono basate sullo studio di norme e linee guida per la corretta tutela e valorizzazione dei beni librari, così anche da consentire agli studenti di acquisire specifiche competenze come da preciso intendimento didattico.
La mostra rappresenta la sintesi del percorso didattico e di ricerca condotto sui testi e i luoghi da ottanta studentesse e studenti del Corso di Design del prodotto industriale del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara insieme ai loro docenti e in collaborazione con i bibliotecari.
La collaborazione tra studenti, docenti e personale del Sistema Bibliotecario di Ateneo si è concretizzata in particolare grazie al percorso didattico del Laboratorio di Product design 2che intende «indirizzare allo studio, alla comprensione e alla sperimentazione delle potenzialità del design nella valorizzazione del patrimonio artistico–culturale».

Obiettivo e intento, quello esibire il “mondo” delle collezioni librarie e dei servizi delle biblioteche, insieme al patrimonio storico ed architettonico dell’Ateneo della città di Ferrara.
Nel Laboratorio di Product Design 2 studentesse e studenti sviluppano infatti progetti di mostre temporanee, a partire dal concept curatoriale, attraverso l’allestimento, fino agli aspetti grafico-comunicativi e alla realizzazione di strumenti informativi e didattici analogici o digitali. Con tali finalità i docenti del Laboratorio hanno innescato da vari anni fruttuose collaborazioni con istituzioni culturali della città di Ferrara. Nel 2018 il Laboratorio ha invece operato nell’ambito di una collaborazione esclusiva con il Sistema Bibliotecario di Ateneo.
Già nel corso dell’aa. 2017/18 questa collaborazione si era declinata nella realizzazione di progetti per mostre centrate sul libro e la stampa e l’interesse suscitato negli studenti dai libri antichi, sia quali preziosi e unici manufatti sia quali veicoli di conoscenza, ha suggerito di realizzare concretamente una esposizione delle preziose collezioni librarie dell’Università di Ferrara, tesoro da condividere con la cittadinanza intera e con chiunque ami il sapere e lo sviluppo della conoscenza.

Ridere fa bene? La psicologia del comico e del riso

Da: Comunicazione Istituzionale e Digitale Unife Ufficio Stampa

Nuovo appuntamento giovedì 18 aprile alle 16.30 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze a Ferrara, con Anatomie della mente, conferenze dei Giovedì di Psicologia a cura di Stefano Caracciolo, Ordinario di Psicologia Clinica di Unife sul tema Ridere fa bene? La psicologia del comico e del riso rivisitata attraverso la psicobiografia di Robin Williams.

Nella classica opera di Henri Bergson, la prima monografia moderna sul riso pubblicata nel 1900, si legge: “Il ‘comico’ nasce quando uomini riuniti in gruppo dirigono l’attenzione su uno di loro, facendo tacere la loro sensibilità ed esercitando solo la loro intelligenza”. Negli stessi primi anni del ‘900 Sigmund Freud mette a punto le sue teorie secondo le quali il piacere del riso discende da un risparmio e da una condensazione che nascono appunto dalla parte inconscia dell’apparato psichico.
Attualmente i meccanismi del riso sono abbastanza noti sul piano fisiologico e diverse ricerche hanno sottolineato l’effetto benefico del ridere sulla salute.
Molto meno noti sono invece i moventi cognitivi della comicità ed i meccanismi psicologici ad essi collegati, tanto che esistono teorie per cui il comico nel senso di ridicolo costituisce una forma di aggressività (es. la satira politica e la denigrazione dell’avversario facendolo cadere nel ridicolo), da cui nascono le barzellette ‘feroci’ ed irriverenti, ma ne esistono altre per cui la risata è un elemento di aggregazion: si ride per sentirsi inclusi in un gruppo ma anche perfino per sedurre.
La storia dello spettacolo è piena di grandi comici ma la attenzione si soffermerà specialmente sulla comicità e sulla vita dell’attore Robin Williams (1951-2014), sulla sua parabola di successo dalle scene teatrali alla Tv con Mork & Mindy fino al successo come star cinematografica mondiale, di cui verrà ricordata specialmente la sua interpretazione della comicità al servizio della terapia medica nei panni di Patch Adams, il medico inventore della clownterapia.

Alberto Bova sindaco presentazione punti programma Sport

Da: Organizzatori
Ieri sera, in occasione del confronto pubblico organizzato dall’associazione UISP Ferrara sul tema dello sport, l’avvocato Alberto Bova, candidato Sindaco alle amministrative di Ferrara, evidenzierà i punti del suo programma dedicati al diritto al movimento.

“Lo sport è parte integrante del sistema di Welfare di un territorio – dichiara l’avvocato Alberto Bova – ed è necessario estendere e garantire l’accesso alla pratica sportiva a tutti, nessuno escluso, e valorizzare la pratica di quegli sport cosiddetti minori, perché tutti gli sport hanno uguale dignità”.

Italia in Comune – Ferrara Concreta crede fortemente che lo sport possa essere un volano formidabile per l’occupazione, se trova la sua strada: per questo non si può prescindere dalla progettazione della Città dello Sport e dal potenziamento degli eventi sportivi, con una programmazione annuale delle manifestazioni. I focus del programma del candidato sindaco avvocato Alberto Bova ruotano attorno alla costituzione di una rete di territorio attraverso la quale promuovere la partecipazione nella città favorendo la coesione sociale e incentivando forme di relazione diretta tra soggetti singoli e collettivi, formali ed informali. La pratica dello sport è un diritto dell’uomo: è importante infatti che ogni individuo abbia la possibilità di praticare sport secondo le proprie esigenze ed anche in assenza di possibilità economiche. Questo si può attuare attraverso un ‘censimento’ degli impianti sportivi che possa guidare al recupero, alla valorizzazione e al potenziamento degli stessi, anche grazie alla riconversione ad uso poli-sportivo o ricreativo, cercando di incrociare più esigenze. In particolare, si deve porre particolare attenzione alla possibilità di creare e riqualificare una seconda Cittadella dello Sport nella zona Sud della città, con il recupero del Palaghiaccio dove già esistono importanti strutture, anche attraverso il coinvolgimento diretto delle società sportive e/o dei privati interessati. Non ci si può dimenticare poi dell’importanza degli spazi all’aperto, riguardo ai quali si può e si deve pensare ad una vera e propria Palestra all’aperto, e cioè una valorizzazione della città camminabile e ciclabile, delle sue Mura, del parco urbano, della Darsena, del grande fiume.

Serata di solidarietà per il Mantello – Sala Estense mercoledì 17 aprile 2019 ore 21 – Circolo Frescobaldi

Da: Gli Amici Della Musica Uncalm

Si intitola “Un pasto in più per il Mantello” la serata di beneficenza di mercoledì 17 aprile 2019 alle ore 21, organizzata dal Circolo Frescobaldi alla Sala Estense (Piazza Municipale 2, Ferrara) a favore proprio della benemerita associazione umanitaria.
Il sodalizio musicale ferrarese ha coinvolto gli allievi e gli insegnanti della propria scuola di musica e gli attori e le attrici dei corsi di teatro, per una serata speciale all’insegna della solidarietà.
Gli insegnanti in scena saranno Allessandra Alberti e Stefano Sardo (canto), Carlo Bergamasco (pianoforte), Michele Rimondi (violino), Laura Trapani (flauto), Claudio Miotto (clarinetto), Fabio Bonora (clarinetto) e Catia Gianisella (letture di propri testi originali), a cui si aggiungono i più bravi allievi dei maestri Alessandra Alberti e Stefano Sardi. L’ingresso alla serara è a offerta libera, il ricavato sarà interamente devoluto allA associazione il Mantello.

Mercoledì 17/4 i piccoli “giardinieri” delle scuole Poledrelli e Bombonati presentano la terza edizione di “Adottiamo un’aiuola” a Palazzo Municipale

Da: Il Giardino Del Mondo
Nell’ambito de “Il Giardino del mondo”, progetto vincitore del concorso “Io amo i beni culturali” edizione 2018 bandito da IBACN Emilia-Romagna, proseguono senza sosta le attività volte alla riqualificazione del quartiere Giardino e oltre. Verrà presentata, mercoledì 17 aprile, l’iniziativa ideata dall’Associazione Comitato Zona Stadio dal titolo “Adottiamo un’aiuola”, che coinvolge le classi quinte delle Scuole Primarie Poledrelli e Bombonati nella creazione e cura di una vasta aiuola nel Parco “Giordano Bruno”. Nello specifico, nella mattinata di mercoledì prossimo, gli alunni si recheranno a Palazzo Municipale per presentare il progetto al Sindaco Tiziano Tagliani. L’incontro si aprirà con una visita al palazzo condotta da Anna Rosa Fava, portavoce del sindaco. Gli studenti incontreranno poi gli Assessori alla Pubblica Istruzione Cristina Corazzari, allo Sport Simone Merli, all’Urbanistica e Rigenerazione urbana Roberta Fusari, ai Lavori pubblici Aldo Modonesi e il responsabile dell’Ufficio Verde pubblico e Arredo urbano Marco Lorenzetti.
Il progetto “Adottiamo un’aiuola” è nato nel settembre del 2016 per far conoscere ai bambini le zone limitrofe alla scuola frequentata e stimolare riflessioni rispetto all’ambiente che li circonda. La trasformazione di uno spazio verde all’interno del Parchetto “Giordano Bruno” li ha resi artefici di cambiamenti concreti e consapevoli di agire in qualità di cittadini di una comunità educante.
Il Comitato Zona Stadio è un’associazione di abitanti attiva da diversi anni nel quartiere Giardino costituita da cittadini volontari che agisce nei modi e nei tempi in cui riesce. Questa terza edizione di “Adottiamo un’aiuola” si sviluppa altresì all’interno del percorso Ferrara Mia di Ferrara Urban Center.

Presentati i dati finali del monitoraggio “Fishing for Litter” a Porto Garibaldi

Da: Organizzatori
Lunedì 15 aprile Legambiente ha presentato a Ferrara i risultati del progetto “Fishing for Litter – In rete contro un mare di plastica”, una delle principali esperienze nazionali di recupero di rifiuti da ambienti acquatici svoltasi la scorsa estate nell’area del Delta del Po, con il grande contributo della marineria di Porto Garibaldi.
Il progetto ha visto impegnati 15 volontari di Legambiente – incaricati dell’attività di monitoraggio -insieme alle imbarcazioni aderenti alla Cooperativa della Piccola Grande Pesca, Clara spa, Capitaneria di porto di Porto Garibaldi e Comune di Comacchio, con il supporto di Bio-On.
Grazie all’impiego di 45 imbarcazioni, per sei mesi volontari e pescatori hanno potuto raccogliere e smaltire correttamente i rifiuti finiti nelle reti durante le quotidiane attività di pesca. Rifiuti che, per la durata del progetto, sono stati conferiti in appositi cassonetti messi a disposizione da Clara sulla banchina.
L’attività si è svolta dal 27 giugno al 30 luglio 2018 ed è ripresa al termine del fermo pesca biologico, dal 9 settembre fino al 20 dicembre.
Con un totale di oltre 3.300 KG di rifiuti recuperati dai fondali adriatici, pari a 26.112 unità in 514 raccolte “barca-a-barca”, il monitoraggio ha messo in luce ancora una volta lo stato di salute compromesso dei nostri mari. Soprattutto se si considera che il 97% dei rifiuti è costituito da materie plastiche e solo il restante 3% del materiale è composto da materiali tessili (1%), metallo (1%), gomma, carta, legno e vetro (1%).

Per quanto riguarda l’utilizzo originario dei rifiuti recuperati, il 5% è costituito da materiale per il packaging, il 5% da shopper e buste di plastica, il 3% da materiali “food & drink” e il 4% da altro.
Il restante 83% riguarda invece le attività di pesca e acquacoltura, dato che fa emergere il grave problema delle calze per l’allevamento dei mitili, che sono l’80% del totale dei rifiuti raccolti.

Secondo gli operatori del mare, le cause dell’abbandono sono riconducibili a due fenomeni: il primo accidentale e conseguente alle mareggiate, che danneggiano i filari di mitili strappando le calze piene direttamente dai cavi del filare; il secondo fenomeno è riconducibile ad un atteggiamento sbagliato da parte di alcuni mitlicoltori, che tagliano le calze danneggiate abbandonandole alla corrente marina.

Durante la mattinata sono state presentate buone pratiche di prevenzione dei rifiuti, eliminazione dell’usa e getta e sostituzione di plastiche, che dimostrano come ridurre drasticamente il problema delle plastiche in mare sia una strada percorribile.

Alla luce dei dati allarmanti dello studio dell’associazione e della direttiva europea che metterà al bando la plastica usa e getta a partire dal 2021, Legambiente ha chiesto un impegno urgente alla Regione ed alle amministrazioni locali per anticipare i tempi della normativa aprendo un percorso virtuoso con i portatori di interesse.
“Per innescare un inversione di rotta nella gestione del problema della dispersione della plastica nell’ambiente – sottolinea Legambiente – chiediamo innanzitutto che vengano incentivate le esperienze di coinvolgimento dei pescatori nel recupero dei rifiuti accidentalmente pescati, e il coinvolgimento dei gestori locali per il recupero e smaltimento dei materiali raccolti. Per quanto riguarda il grave danno causato dalle calze dei mitili si potrebbero attuare provvedimenti che portino a scongiurarne l’abbandono nell’ambiente, in particolare attraverso un sistema di reso o controllo nel momento del rientro a terra”.

Le altre strategie d’azione che propone l’associazione si concentrano sulla riduzione dell’usa e getta soprattutto nell’ambito della ristorazione. Obiettivo: azzerare l’usa e getta nelle mense pubbliche. Nello specifico Legambiente chiede:
l’istituzione di un Tavolo tecnico per la riduzione dei rifiuti al fine di strutturare strategie comuni per l’intero territorio regionale. Due gli obiettivi minimi da raggiungere nei primi 12 mesi: la definizione di norme uniche da parte di AUSL nelle varie province, per uniformare e semplificare l’abbandono dell’usa e getta legato alla ristorazione, e l’individuazione di strumenti di leva fiscale per favorire le opzioni riutilizzabili;
di mettere a disposizione tramite un bando pubblico risorse economiche per finanziare progetti e azioni contro l’usa e getta, utilizzando anche le risorse gestite da ATERSIR che potrebbero essere un importante volano.
un pacchetto di provvedimenti per la prevenzione dell’usa e getta, in particolare per stoviglie e contenitori per bevande nelle mense scolastiche. Un particolare focus andrà fatto per le feste e le sagre, con azioni che portino all’abbandono dell’usa e getta.

Considerando infine che una parte dei rifiuti presenti in alto Adriatico proviene dal Po, nel corso della mattinata sono stati presentati anche i risultati del progetto “Po d’Amare”. Allacciandosi a questa esperienza, Legambiente ha proposto di avviare una campagna specifica per ripulire le rive del Grande Fiume e prevenire la dispersione dei rifiuti in quelle aree.

Alan Fabbri: “Emergenza lavoro: un patto di rilancio con tutti gli operatori”

Da: Elettorale Lega Nord
“Creare lavoro, soprattutto per i più giovani. Da tempo l’abbiamo indicato come obiettivo del nostro programma e gli ultimi dati ci danno ragione: è necessario intervenire subito. Come? Programmando il rilancio e non attendendo gli eventi. Preparando un piano strategico capace di fare leva sui punti di forza e portandolo avanti come un programma di mandato. Aprendosi alla collaborazione di esperti, supportando le idee innovative e facendo, per la prima volta davvero, sistema tra l’amministrazione e gli enti economici del territorio. Tutti, non solo quelli di una parte politica”.
Così Alan Fabbri, candidato a sindaco di Ferrara per il centrodestra commenta i dati che emergono dal report regionale elaborato dall’Osservatorio Mpi di Confartigianato Emilia-Romagna.
“Se saremo alla guida della città struttureremo un un nuovo patto per il rilancio di Ferrara lavorando gomito a gomito con le istituzioni pubbliche, a partire dalla Camera di Commercio, che anche per questo deve rimanere indipendente e legata al territorio, ma anche con le associazioni di categoria e datoriali, le organizzazioni sindacali e tutti i movimenti che sono espressione del mondo economico”, spiega Fabbri. “A tutti, senza pregiudizi, chiederemo un aiuto concreto per l’individuazione dei bisogni e delle possibilità, per elaborare una strategia efficace e ripensare l’attuale modello di sviluppo della città”.
“Non basta elogiare gli imprenditori che ogni giorno affrontano sfide sempre più complesse: è necessario sostenerli concretamente. Attivando sgravi fiscali per i nuovi insediamenti, per esempio, realizzando piani urbanistici mirati alla crescita e pianificando attività promozionali ben strutturate”, prosegue il candidato. “Ma per rendere efficace la strategia di rilancio bisogna innanzitutto avere l’obiettivo politico di dare uno sviluppo al territorio, uscendo dalla logica dei favoritismi e delle spartizioni politiche che ha contribuito a bloccare lo sviluppo della città”.
Questo non significa “stravolgere le dinamiche del territorio ma attingere a risorse nuove, in termini di programmazione, facendo leva sui punti di forza. Come per esempio l’Università da considerare finalmente come potenziale incubatore di nuove imprenditorialità o comela cultura da inserire concretamente in un serio circuito di potenziamento dell’offerta turistica”.
Per le ‘piccole e medie imprese sarà fondamentale ottenere la realizzazione delle opere viarie di collegamento alla costa (Ferrara-mare) e alle regioni del nord (Cispadana), per le attività commerciali creeremo un ambiente favorevole semplificando la burocrazia ed eliminando gli odiosi balzelli che troppo spesso frenano l’iniziativa dei singoli”, aggiunge Fabbri “mentre all’agricoltura garantiremo la promozione e il sostegno dei prodotti ferraresi, per rafforzale l’appeal delle nostre eccellenze, come mai prima d’ora è stato fatto”. Tra tutte “la sfida più grande, lo sappiamo, sarà quella di attrarre nuove attività. Per farlo bisogna incidere sulla struttura del territorio, rendendolo innanzitutto idoneo e aperto a nuove sfide e, ancor di più, bisogna cancellare il timore di mettersi a confronto con nuove forze o soggetti diversi che entrano in gioco. Noi non abbiamo paura del confronto perchè non abbiamo paura di perdere il potere. Crediamo anzi nel cambiamento, nello sviluppo della nostra economia e faremo tutto il possibile per rimettere Ferrara dove: al pari delle altre province emiliano romagnole e in sfida con quelle venete più vicine”.

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