Giorno: 2 Luglio 2019

emergency days

Seconda giornata Emergency days

Da: Emergency Ferrara

Emergency Days comunicato stampa seconda giornata mercoledì 3 luglio

Una seconda giornata di Emergency days tutta da vivere quella in programma mercoledì 3 luglio alla Factory Grisù in via Poledrelli 21. Al centro del secondo appuntamento della decima edizione della manifestazione organizzata dai volontari di Ferrara ci sarà, dalle ore 18:30, il dibattito pubblico dal titolo ‘Decreto insicurezza’ che vedrà come ospiti e relatori Luigi Manconi (presidente di ‘A buon diritto’ ed ex senatore e sottosegretario di Stato alla giustizia), don Mattia Ferrari (parroco che quest’anno ha deciso di imbarcarsi con la Mare Jonio della piattaforma Mediterranea) e Michele Iacoviello (coordinatore delle cliniche mobili del programma Italia di Emergency). A moderare la discussione sarà Dante Prato di Cidas Ferrara.
Non mancherà, dalle 18, lo spazio bimbi tutto incentrato sul tema ambientale: la lettura-gioco ‘Dove è la stella marina?’ per sensibilizzare i più piccoli sul tema dell’inquinamento marino anticiperà il gioco sulla raccolta differenziata ‘Ricicliamo bene’. Dalle 19 poi ‘Giochiamo in pace’ con la collaborazione dei volontari di Emergency.
Sempre alle 18 si potrà visitare la libreria tematica Librieletture, l’infopoint con la possibilità di assistere in maniera diretta ai progetti di Emergency in Afghanistan grazie ai visori a 360 gradi e le mostre fotografiche ‘I progetti di Emergency’ ed ‘Emergency exit’.
I concerti della seconda giornata prevedono, a partire dalle 21, Ambra Bianchi e Riccardo Scandiani e, dalle 22:30 circa, i Good Night Irene.
Lo stand gastronomico, gestito dai volontari di Emergency Ferrara in collaborazione con Arci Bolognesi e Hangar Birrerie, aprirà alle 19 e i fondi raccolti serviranno per finanziare il centro di Anabah nella valle del Panshir in Afghanistan: una struttura unica e fondamentale nella regione che permette di far nascere e curare bambini e donne in un paese dalla mortalità materna e infantile elevatissima (99 volte più alta rispetto all’Italia la prima e 47 volte più alta la seconda). Dal 2003 in questa struttura sono state curate circa 328 mila donne e bambini, con quasi 600 parti al mese e dall’8 di dicembre 2016 il centro è intitolato alla memoria di Valeria Solesin, uccisa nell’attentato del Bataclan di Parigi il 13 novembre 2015.

Da: Emergency Ferrara

Inchiesta angeli e demoni

Da: Annarita Cacciamani

Inchiesta Angeli e Demoni, Gambarini (Forza Italia): “Perchè per il Pd i servizi sociali della Val d’Enza erano un modello?”

PARMA, 2 lug. – “Territori da sempre governati dalla sinistra e dal Pd, come l’Emilia e Reggio Emilia soprattutto, sono saliti in questi giorni per diverse volte ai disonori delle cronache per indagini della magistratura. In particolare l’inchiesta “Angeli e Demoni”, riguardo gli affidi di minori in Val d’Enza, ha portato alla luce uno scenario che, se confermato, fa rabbrividire. Parliamo infatti di bimbi che senza motivo sarebbero stati strappati alle loro famiglie e dati in affidamento”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, commissario di Forza Italia per la provincia di Parma. “Al centro di questo sistema, per gli inquirenti, c’è la dirigente dei Servizi sociali della Val d’Enza, persona che il Partito democratico e le istituzioni a guida Pd del nostro territorio invitavano ad ogni iniziativa possibile ed immaginabile come esempio di gestione virtuosa del servizio minori – prosegue Gambarini – . Ancora, troviamo la dirigente in questione scelta per far parte di una commissione d’esame in un comune come Fidenza”. “Le accuse sono gravissime e riguardano temi delicatissimi – evidenzia ancora l’azzurra – . Ci preoccupa il silenzio del Pd emiliano che, nonostante il coinvolgimento del sindaco di Bibbiano e – notizia di oggi – di due ex sindaci Pd (di Montecchio e Cavriago), continua a minimizzare. Esprimono solidarietà al sindaco e non ai bambini strappati alle loro famiglie, parlano di esagerazioni da parte della magistratura e non si degnano di spendere una parola sui servizi sociali. A noi basterebbe una sola risposta: perchè per loro i servizi sociali della Val d’Enza erano un modello ed esempio? La magistratura proseguirà il suo lavoro ma nel frattempo il Pd e la sinistra che amministrano gran parte dei comuni emiliani dovrebbero cospargersi il capo di cenere e rendersi conto che il loro sistema non era perfetto come ancora sostengono. La gestione dei servizi sociali e il sistema dei controlli vanno rifondati da capo. Non è accettabile nemmeno l’ipotesi che qualcuno possa speculare sui bambini. Ma a quanto pare il Pd preferisce far finta di niente e ignorare quanto successo”.

Da: Annarita Cacciamani

Un fiume di musica 2019

Da: Wunderkammer

FERRARA BARBERSHOP QUARTET

LE VOCALITÀ MASCHILI SCORRONO SULLA DARSENA DI FERRARA

GIOVEDÌ 4 LUGLIO DALLE ORE 19

Piazzale davanti a Palazzo Savonuzzi

via Darsena 57 a Ferrara

Musica a cappella, eseguita a quattro voci maschili, sulla darsena di Ferrara. Per il prossimo appuntamento di Un fiume di Musica, giovedì 4 luglio sul piazzale di Palazzo Savonuzzi (via Darsena 57 a Ferrara) che si affaccia sulla darsena, protagonista sarà Ferrara Barbershop Quartet, composto da Francesco Bighi, Michele Semenza, Leonardo Scarpante, e Domenico Marcello Urbinati. L’evento è a ingresso libero.

Ferrara Barbershop Quartet nasce dal desiderio di esplorare nuove modalità espressive sul fronte vocale: nella primavera del 2009 Michele Semenza, da tempo affascinato dal repertorio popolare tradizionale americano, recluta tre amici e fonda il primo quartetto barbershop italiano. Provenienti delle più affermate realtà corali ferraresi, come coristi e direttori, tra cui il Coro Polifonico di Santo Spirito, il Coro Università di Ferrara e Cantori del Volto, coro CAI Ferrara, i membri del quartetto si dedicano da anni a repertori che spaziano da Johann Sebastian Bach ad Arvo Pärt. Da otto anni Ferrara Barbershop Quartet è impegnato nello studio e nella divulgazione di questo particolarissimo repertorio dedicato alla vocalità maschile e caratterizzato da realizzazioni corali ed armonizzazioni decisamente inusuali, proponendo al pubblico una esperienza di ascolto nuova ed affascinante.

Il Barbershop è uno stile di musica a cappella, quindi eseguita senza accompagnamento, caratterizzata da accordi consonanti a quattro voci per ogni nota della melodia. Ognuna delle voci ha un ruolo definito: il Lead canta la melodia, il Tenor armonizza sopra la melodia, il Bass canta le note più basse dell’armonia, e il Baritone completa l’accordo, normalmente sotto il Lead. L’origine del nome è tradizionalmente associata ai negozi da barbiere, dove gli uomini in attesa del proprio turno improvvisavano l’accompagnamento di melodie in voga al momento. Il repertorio barbershop è infatti costituito da brani per lo più celebri o largamente conosciuti.

Informatico e musicista autodidatta, dopo avere suonato per 15 anni con alcuni dei gruppi rock protagonisti della scena musicale ferrarese, Michele Semenza torna alla passione adolescenziale del canto corale. Canta stabilmente e collabora con le più affermate realtà corali ferraresi; da tre anni dirige il Coro del CAI di Ferrara. Nel 2009 si innamora delle armonie e dello stile interpretativo dei quartetti americani e propone a 3 dei suoi colleghi cantanti di costituire il primo quartetto barbershop italiano. Una fitta corrispondenza con i “fratelli maggiori” oltreoceano gli procura i primi preziosi arrangiamenti, e da allora continua a ricercare nuovo materiale, spesso non pubblicato, e fornito direttamente dagli arrangiatori. Nel settembre 2016 riunisce alcuni nuovi quartetti emergenti in Italia e fonda la Barbershop Association For Formations of Italy, associazione appartenente al World Harmony Council, l’ente mondiale che riunisce le associazioni nazionali di cantanti Barbershop. Dal 2017 inizia la collaborazione con la Scuola di Musica Moderna di Ferrara, attivando il primo corso di coro barbershop italiano e una scuola di quartetti. Nel 2018 ha attivato un corso analogo di barbershop all’interno del Liceo Scientifico Roiti.

Musica, cibo, socialità. Anche nel 2019 la musica torna a scorrere lungo il fiume Volano di Ferrara, con la quarta edizione di Un Fiume di Musica e con un programma ricco di buona musica e ricette prelibate. Dal 16 maggio al 15 agosto, il tratto di darsena di fronte Palazzo Savonuzzi in via Darsena, 57 si trasformerà in una vivace piazza sul fiume grazie agli aperitivi musicali e i saggi organizzati dalla Scuola di Musica Moderna-AMF.

Filo rosso del progetto saranno gli appuntamenti settimanali del giovedì sera in darsena, dove si potrà ascoltare la musica suonata dal vivo dagli insegnanti della Scuola di Musica Moderna. Diversi repertori e differenti sonorità si avvicenderanno una settimana dopo l’altra, sempre affiancati da una ricca offerta enogastronomica. Il ristorante La Romantica (via Ripagrande 36 Ferrara) e Da Maria pasta fresca (via Ripagrande 138 Ferrara) prepareranno ogni settimana un menu diverso, spaziando dalle ricette tradizionali ai piatti vegetariani e vegani, alla cucina più sperimentale.

Un Fiume di Musica è un progetto curato dall’ AMF – Scuola di musica moderna di Ferrara, in collaborazione con il Consorzio Wunderkammer (di cui l’AMF fa parte), con il patrocinio del Comune di Ferrara e la partecipazione di Nena battello fluviale. Il progetto Un Fiume di Musica è la colonna portante di Smart Dock, un più ampio e corale percorso di rigenerazione urbana della darsena, ideato e coordinato dall’APS Basso Profilo dal 2015. La creazione di un giardino di alberi da frutta per la darsena ha avviato il progetto nella primavera di quattro anni fa. Un’azione concreta che ha trasformato in maniera sensibile l’aspetto di questo tratto di darsena per lungo tempo trascurato. Oltre a proporre buona musica e aperitivi da gustare in compagnia, Un Fiume di Musica è anche un invito a riscoprire e riconquistare il fiume, un appello rivolto alla città e in modo particolare a chi abita il quartiere Darsena-Giardino.

Da: Wunderkammer

Comitato operativo per la viabilità

Da: Prefettura di Ferrara

Rafforzati in Comitato Operativo per la Viabilità (C.O.V.) i dispositivi di vigilanza e controllo sulle principali arterie stradali del ferrarese.

Nella giornata di ieri, il Prefetto Michele Campanaro ha presieduto a Palazzo Giulio d’Este il Comitato Operativo per la Viabilità, allo scopo di mettere a punto gli indirizzi operativi per una migliore gestione del traffico veicolare nella stagione estiva sulle principali arterie della provincia.
Presenti alla riunione, il Capo di Gabinetto, coordinatore del C.O.V. Mariaclaudia Ricciardi, il Comandante della Sezione della Polizia Stradale di Ferrara Marco Coralli, il Comandante provinciale interinale dei Carabinieri Fabrizio Gubbiotti, il rappresentante del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco Massimo Fratti, il rappresentante della Società Autostrade per l’Italia Giovanni Valentini, il rappresentante del Compartimento ANAS per l’Emilia Romagna Barbara Lodi, oltre a rappresentanti delle Polizie municipali dei Comuni di Ferrara e Comacchio.
Nel corso della riunione del C.O.V., il Prefetto ha disposto, già a partire dal prossimo e per tutti i successivi fine settimana del periodo estivo, un potenziamento dei servizi di vigilanza e controllo da parte della Forze di Polizia a competenza generale e delle specialità, nonché delle Polizie locali, che interesseranno, in particolare, l’intero tratto della Superstrada Ferrara-Porto Garibaldi e la S.S. 16 Romea, oltre al tronco autostradale della A13 Bologna-Padova, tra Ferrara Sud e Ferrara Nord..
I rappresentanti di Società Autostrade per l’Italia e dell’A.N.A.S. hanno, inoltre, comunicato la chiusura di tutti i cantieri per l’intero periodo estivo, assicurando in questo modo le condizioni per una più fluida circolazione. Al contempo, aderendo alla richiesta del Prefetto, i due gestori delle principali arterie extraurbane hanno assicurato la pronta attivazione di piani di intervento operativo in casi di necessità, e l’impiego dei pannelli a messaggio variabile per avvisare della presenza di incidenti e/o code, oltre che sulla tratta autostradale, anche sulla Superstrada Ferrara-Porto Garibaldi, ai fini della segnalazione di percorsi alternativi.

Da: Prefettura di Ferrara

Verrà chiusa via Turati fino a piazza Costa

Da: Ufficio stampa Ferrara

CHIUSURA VIE DEL CENTRO PER ASFALTATURA STRADE
IL 4 E 5 LUGLIO VERRANNO INTERESSATE DA PROVVEDIMENTI VIABILI VIA BOTTE PANARO, CORSO PANARO, MENTRE VERRA’ CHIUSA VIA TURATI FINO A PIAZZA COSTA. ASFALTAURA ANCHE DELLA ZONA RETROSTANTE I GIARDINI DELLA “CARLOTTA”

BONDENO (FERRARA), 02-07-2019.
Giovedì 4 e venerdì 5 luglio saranno due giornate di intenso lavoro nelle vie del centro storico. Si procederà infatti all’asfaltatura di alcune vie di minore percorrenza del capoluogo, divenute tuttavia fondamentali dopo la chiusura per la ricostruzione di un edificio di via Carducci. Nell’ordine, il provvedimento della Polizia municipale dell’Alto Ferrarese riguarderanno via Botte Panaro e corso Panaro (che sono le vie che passano di fatto dietro al duomo della città) ma anche la strada che seguendo il corso stesso porta attualmente il traffico su viale Pironi, passando dietro ai giardini cosiddetti della “Carlotta”. In ragione di queste misure di asfaltatura che andranno avanti per due giorni dalle ore 8 alle 20, verrà chiusa al traffico anche via Turati fino a piazza Costa, per motivi legati all’impossibilità di accedere alle suddette strade. Durante le giornate di lavoro saranno comunque garantiti gli accessi ai residenti, oltreché ai mezzi di sicurezza e soccorso. I cantieri e gli eventuali ingombri sulla carreggiata verranno adeguatamente segnalati, ma naturalmente l’invito della Polizia municipale è quello di prestare la massima attenzione alle variazioni apportate provvisoriamente alla viabilità. I lavori di asfaltatura saranno a cura della ditta Green-Rov. «Proseguiamo con i cantieri previsti durante l’estate, nel corso dei quali cercheremo di ridurre al minimo i disagi, per cercare di riconsegnare strade efficienti e sicure agli utenti», dice l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi.
Dopo il rifacimento dei marciapiedi e delle parti ammalorate di via della Pace, altre operazioni di asfaltatura del territorio sono previste in questo periodo anche in altre vie della città e delle frazioni: certamente, il cantiere più importante è quello di viale Matteotti, che verrà chiusa alternativamente al transito nei due lati (dalla nuova stazione agli uffici Aci e dalla vecchia stazione agli stessi uffici) nel periodo compreso tra l’8 e il 21 luglio. Garantendo, tuttavia, l’accesso all’area che comprende l’Aci e l’autolavaggio. E’ in corso l’aggiudicazione dell’appalto per altri lavori previsti su via Dazio, dove è stato già realizzato un tappeto d’asfalto, ma il lavoro va completato con il rifacimento della salita verso l’argine del Panaro; su via Bassa, che sarà interessata da un importante lavoro di rifacimento del manto. Nei prossimi mesi si apriranno cantieri anche in via Argine Lupo, per la ripresa di alcune criticità, via Gramsci a Stellata che verrà completamente riqualificata, dopo che già si è intervenuti su via Bindo Ragazzi, ed in via Suore in zona Cantalupo. Interventi anche per via Ponti Santi a Burana, nel tratto vicino alla chiesa e in un tratto di via Argine Campo a Pilastri. Infine, si prepara anche l’asfaltatura del varco di ingresso alle scuole materne di Lezzine.

Da: Ufficio stampa Ferrara

“Risultati di uno studio multicentrico internazionale a partecipazione Unife”

Da: Comunicazione Istituzionale e Digitale Unife

Pubblicati i risultati di uno studio multicentrico internazionale a partecipazione Unife

Unico gruppo italiano di ricercatori a prendere parte allo studio dell’OMS, quello del Prof. Tognon

Obiettivo, facilitare l’individuazione di un virus all’origine di numerose patologie

Un importante riconoscimento scientifico per Mauro Tognon, Professore Ordinario di Biologia Applicata della facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara.

Il gruppo del Prof. Tognon è l’unico gruppo italiano di ricercatori presente nella collaborazione internazionale voluta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per uno studio multicentrico sul virus BK (BKPyV).

“Lo studio – spiega Tognon – è stato dedicato alla standardizzazione dei metodi impiegati per valutare la quantità di DNA di questo virus in campioni forniti ‘in cieco’ dalla stessa OMS. Negli ultimi anni, infatti, è emersa l’importanza di valutare in maniera univoca questi valori in campioni umani ottenuti da pazienti affetti da patologie dove si sospetta un ruolo del virus come agente patogeno. Tali studi saranno molti importanti anche in clinica con particolare riferimento ai centri di trapianto di rene. Infatti studi recenti indicano in BKPyV come il responsabile del rigetto dell’organo trapiantato fino al 35% dei casi.”

“Nel corso dello studio – conclude Tognon – è emerso che tra i risultati più significativi vi erano quelli prodotti dal gruppo dell’Università di Ferrara. L’attività svolta a Ferrara e in altri 30 Centri è stata pubblicata dalla rivista Biologicals”.

Articolo originale: “The development and establishment of the 1st WHO BKV International Standard for nucleic acid based techniques” a cura del National Institute for Biological Standards and Control, UK.

Da: Comunicazione Istituzionale e Digitale Unife

Cinema all’aperto

Da: Ufficio stampa Ferrara

TRE MARTEDÌ ESTIVI PER DIVERTIRSI CON IL CINEMA ALL’APERTO
A BONDENO TORNA IL CINEMA IN PIAZZA A. COSTA

BONDENO (FERRARA), 02-07-’19.
Torna in Piazza A. Costa il cinema in centro ad animare le serate estive di Bondeno. Definito il programma della stagione in arrivo con proiezioni dedicate ai più piccoli ma che possono appassionare anche i grandi. “Un’iniziativa pensata per far trascorrere alcune serate di divertimento alle intere famiglie” – dichiara l’assessore alle Politiche Giovanili e alla Cultura Francesca Aria Poltronieri. La rassegna all’aperto e gratuita parte martedì 9 luglio alle 21:30 con “Alvin superstar, nessuno ci può fermare”, la nuova avventura degli scoiattoli più scatenati di sempre in viaggio verso New York.
A seguire martedì 16 luglio “Zootropolis” che racconta le vicende di una città progettata e abitata da animali.
Concluderà la rassegna “Mike sulla luna” che verrà proiettato martedì 23 luglio, si tratta di un racconto di formazione con protagonista un intraprendente dodicenne che vuole raggiungere al luna prima di un malvagio intenzionato a colonizzarla e sfruttarne senza criterio le risorse naturali.
“Anche questa anno i film sono stati scelti direttamente dai ragazzi che frequentano il Centro giovani di Spazio 29 che organizza le proiezioni” – spiega il vicesindaco Simone Saletti – “Un’altra occasione per vivere le nostre piazze all’aria aperta ed animare un’area splendida del nostro paese”.
Tutte le proiezioni inizieranno alle 21,30; per qualsiasi altra informazione è sufficiente contattare lo Spazio29 al numero 347/9558579.

Da: Ufficio stampa Ferrara

Venerdì 5 luglio notte rosa!

Da: Ascom Ferrara

La Notte Rosa a Comacchio colora i Trepponti in modo artistico e l’atmosfera diventa tanguera: la quarta serata di Comacchio by Night – curata direttamente da Made Eventi in collaborazione con Ascom (che ideò il format nel 2015) e con il Comune – propone per il 5 luglio l’abbinata letteratura, rock e tango, tutti ovviamente dedicati alla notte più cool dell’anno.
Si parte alle ore 19 e per l’intera serata (in via Ugo Bassi) con l’animazione magica dedicata alle famiglie con bambini . Poi la serata si apre come da tradizione con la finestra sulla cultura affidata allo studioso comacchiese Luciano Boccaccini (ore 21.00 Loggia del Grano) che ripercorre nella pagine di due giganti letterari del ‘900 – Giuseppe Ungaretti ed Alfredo Panzini – la storia della città di Comacchio.
E nell’incanto della Note Rosa si sposerà la sensualità del ballo per eccellenza appunto il Tango (ore 21.15 nella magia del Trepponti illuminato in modo suggestivo per l’appunto in rosa) proposto dai maestri Ieva e Lorenzo “Los Guapos del Tango” in un’esibizione che riporta – tra i ponti e le piazzette lagunari – le tradizioni antiche e sensuali di questa danza argentina.
Dal fascino del tango, a seguire ai ritmi della band Harmonya (ore 22.30 sempre al Trepponti) che invece si esibirà in una serata dal puro sapore rock riproponendo i successi dei Deep Purple, di Jimi Hendrix, dei Pink Flyod, della Pfm, solo per citarne alcuni tra i più rappresentativi del panorama musicale.
Un venerdì centrato sulla cultura di livello e che vedono al centro il Museo Del Delta con i suoi reperti che nell’occasione saranno ammirabili anche in notturna (visita guidata a pagamento e su prenotazione chiamando lo 0533.31316 – www.museodeltantico.com): ed ancora presente come di consueto l’appuntamento con le mostre fotografiche: in questo venerdì è il turno di “Controluce” (Antica Pescheria, a partire dalle ore 18.00)

Comacchio by Night tornerà poi venerdì 12 luglio.

Da: Ascom Ferrara

Terremerse: 167 milioni il fatturato consolidato 2018

Da: Ufficio stampa Terremerse

Terremerse: 167 milioni il fatturato consolidato 2018. Molti i soci della Cooperativa presenti in provincia di Ferrara

Il risultato è lo specchio delle condizioni di mercato e di campagna, ma anche frutto di scelte imprenditoriali e strategiche dell’azienda

«Il risultato economico, pari a un utile netto di 216 mila euro, è stato frutto di differenti dinamiche gestionali tra i settori di attività della Cooperativa. Il fatturato della sola Terremerse si attesta a 143 milioni di euro, mentre quello del bilancio consolidato a circa 167 milioni», così Emilio Sabatini, Direttore Generale di Terremerse, sintetizza i risultati ottenuti nel 2018.

Lo scenario in cui si è svolta l’attività è stato caratterizzato da una prima parte dell’anno problematica dal punto di vista agronomico a causa delle abbondanti precipitazioni che hanno arrecato un ritardo generale di campagna. Ciò ha determinato per Terremerse una riduzione delle quantità di prodotto raccolto nel comparto ortofrutticolo, compreso il prodotto pomodoro da industria, mentre è stata buona la campagna di raccolta per il settore cerealproteico. Le vendite di agroforniture hanno subito un iniziale rallentamento, compensato da un’importante ripresa a partire dal mese di aprile.

Il bilancio è naturalmente specchio delle condizioni di mercato e di campagna ma anche frutto di scelte imprenditoriali e strategiche dell’azienda. Il 2018 rappresenta un punto di “rottura” rispetto al passato, poiché in conseguenza della cessione del ramo di azienda dell’ortofrutta fresca e delle strutture collegate, Terremerse dal 2019 pone al centro della propria strategia le colture annuali (cerealproteici e orticole industriali, che costituiscono il settore grandi colture), nell’integrazione con il settore agroforniture. Le scelte di espansione territoriale, infatti, già dal 2018, sono orientate verso areali e strutture che consentano l’ottimizzazione del percorso strategico che la Cooperativa ha imboccato. Tale cambiamento troverà il proprio riscontro già dai numeri di bilancio 2019, sia a livello economico sia patrimoniale. La struttura finanziaria dell’azienda, infatti, sta cambiando: a fronte del disinvestimento collegato all’operazione del ramo frutta fresca, è necessario investire sulle maggiori necessità di capitale circolante per finanziare la crescita delle agroforniture e del settore grandi colture.

«Sono diversi gli elementi che fanno percepire Terremerse come “nuova” e differente rispetto al passato: il focus sulle colture estensive annuali, il costante sviluppo delle agroforniture più coerente e collegato alla parte agricola, l’impulso a una nuova progettualità dato dal rafforzamento dell’ufficio Ricerca e Sviluppo e i risultati tangibili ottenuti in termini innovativi dal marketing e dalla ricerca nel settore carni – evidenziano il Presidente Marco Casalini e il Direttore Generale Emilio Sabatini – . Questa nuova dimensione è accompagnata, così come è logico e naturale, da un cambiamento organizzativo che investe tutta l’azienda, non solo nel modello ma anche e soprattutto nella “combinazione” delle persone, anche come conseguenza del fisiologico ricambio generazionale che sta vivendo la Cooperativa. Tutto ciò, nonostante quanto descritto imponga quantità e qualità di lavoro supplementari a tutti i livelli, determina un “clima” aziendale pieno di aspettative positive e una diffusa fiducia nelle opportunità future».

Da: Ufficio stampa Terremerse

pd

Palazzo Massari

Da: Partito Democratico

Oggetto: interrogazione su Palazzo Massari.
PREMESSO
Che l’intervento di riqualificazione di Palazzo Massari e della Palazzina Cavalieri di Malta rientra
tra quelli finanziati con i fondi del Ducato Estense;
Che a seguito delle integrazioni presentate dal Comune in data 23 maggio 2019 a seguito delle
prescrizioni dettate dalla Sovrintendenza in data 2 aprile 2019, la stessa Sovrintendente dottoressa
Cristina Ambrosini in data 18 giugno 2019 ha inviato al Comune il proprio parere favorevole
all’intervento ma con prescrizioni;
Che le prescrizioni riguardano: la richiesta di una diversa soluzione per i rivestimenti esterni del
corpo aggiunto, l’eliminazione dello specchio d’acqua, ulteriori indicazioni operative relative a
finiture e impianti;
Che viene positivamente recepita la rimodulazione delle nuove sale espositive, grazie
all’adeguamento della larghezza del nuovo corpo aggiunto all’edificio esistente, arretrando il volume
del corpo scala e adottando un rivestimento trasparente che lo distingua dal volume aggiunto;
CONSIDERATO
Che leggendo il Carlino Ferrara di ieri, domenica 30 giugno, nell’articolo a pagina 7 dl titolo
“Massari, negozierò il progetto con il Mibact”, l’onorevole Vittorio Sgarbi afferma: “per me la
Ambrosini non è la referente. Le sue osservazioni, giuste per carità, sono tardive. Io negozierò le
indicazioni con il direttore generale del Mibact Gino Famiglietti e con il segretario generale
Giovanni Bianco… Il Comune elaborerà una strategia d’intervento tenendo conto di questi precetti,
ben esplicitati dalle linee guida del direttore Famiglietti e che, a mio avviso, sono inderogabili.
Perciò a lui porterò il progetto.”
Che queste continue incursioni potranno comportare ulteriori rallentamenti dell’iter progettuale e
autorizzativo, allungando i tempi di realizzazione degli interventi e di restituzione alla città di
questo importante Museo;
INTERROGA IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE
A che titolo l’onorevole Vittorio Sgarbi si faccia “negoziatore” tra il Comune di Ferrara e il Mibact,
scavalcando in un sol colpo sia la struttura tecnica comunale, il Sindaco e la Giunta (a iniziare dal
silente sull’argomento Assessore Andrea Maggi) e la sovrintendenza competente;
Se questa diventerà prassi abituale dell’attuale amministrazione comunale, e se in tal caso si debba
interpretare la delega ai Monumenti Storici attribuita all’assessore Marco Gulinelli (che durante la
recente campagna elettorale affermava “Per votare Sgarbi devi scrivere Gulinelli”) come una
continua e puntuale supervisione e controllo da parte dell’onorevole Sgarbi a tutti i progetti di
riqualificazione che interesseranno monumenti di Ferrara.

Da: Partito Democratico

Masterclass

Da: Ferrara piano Festival

Mercoledì 3 luglio entra nel vivo la sesta edizione di Ferrara Piano Festival con la prima Masterclass di alto perfezionamento pianistico aperta al pubblico che si terrà fino a venerdì 5 nella Sala del Tesoro del Museo Archeologico Nazionale a Palazzo Costabili in via XX Settembre 122, dalle ore 9.00 alle 18.00, con un intervallo dalle 13 alle 15. Il primo illustre professore invitato a Ferrara sarà Piotr Paleczny, tra i maggiori pianisti polacchi del nostro tempo, docente all’Accademia di Musica Chopin di Varsavia e giudice di prestigio internazionale alle competizioni di Cleveland, Leeds, al Concorso Chopin e al Concorso Tchaikovsky. I suoi allievi, selezionati in seguito ad audizioni video pervenute da tutto il mondo, saranno i bravissimi Pavle Krstic, Susanna Braun, Daniel Nemov, Andrea Molteni, Leonardo Pierdomenico, Elia Cecino e vengono da Serbia, Svizzera, Russia e Italia. Il pubblico ferrarese avrà l’opportunità di assistere a tutte le lezioni, previo acquisto della quota di ingresso sul sito www.ferrarapiano.org. Il corso si concluderà con il concerto finale degli allievi, questa volta nella sala delle Carte Geografiche, alle 18.30 del 5 luglio. Il costo del biglietto di ingresso al museo per il concerto è di € 1.

Da: Ferrara piano Festival

Campionato Europeo per le tre slalomiste Ferraresi

Da: Canoa Club Ferrara

LE SLALOMISTE ELENA, FRANCESCA E MARTA AI CAMPIONATI EUROPEI
Dopo due coppe del mondo per le ragazze non c’è tregua

Le atlete del Canoa Club Ferrara non hanno tregua e dopo le due tappe della Coppa del Mondo a Londra e Bratislava sono partite alla volta della Slovacchia per disputare i Campionati Europei Junior e Under 23 in programma da giovedì fino a domenica. La tripletta Estense composta da Marta Bertoncelli, Elena Borghi e Francesca Malaguti, dopo un inverno di preparazione in Italia e all’estero con continui trasferimenti grazie al main sponsor OcchioperOcchio Menicon, ha centrato la selezione per tutte e tre; le quali si cimenteranno nelle specialità del kajak (Marta e Francesca) e della canadese (Marta e Elena). Inoltre insieme gareggeranno nella gara a squadre in kajak, mentre Elena e Marta assieme a un’atleta di Subiaco scenderanno in acqua anche nella gara a squadre in Canadese.

Da: Canoa Club Ferrara

Letture Dantesche Ferraresi

Da: Organizzatori

SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI
e
GALLERIA DEL CARBONE
presentano
LETTURE DANTESCHE FERRARESI ESTIVE
Mercoledì 3 luglio 2019 – Piazza Carbone, Ferrara, ore 21.15
LECTURA DANTIS – INFERNO – CANTO V

Le Letture Dantesche Ferraresi, promosse dalla Società Dante Alighieri e dalla Galleria del carbone, a cura di Ruben Garbellini, giungono al loro ultimo incontro prima delle ferie estive, e ad uno degli incontri più attesi, quello con il Quinto Canto dell’Inferno, il canto immortale ove compaiono gli amanti riminesi Paolo e Francesca.

Nel girone dei lussuriosi, Dante, come in uno specchio vede, patisce e canta l’esempio sofferto dei due amanti di Romagna, sospinti ad amore e morte dal libro delle avventure cortesi di Lancillotto del Lago e della regina Ginevra, consegnandoci fra le più alte pagine delle poesia di ogni tempo e luogo.

“ Si tratta di uno dei canti più noti di tutto il poema, che più si presta all’interpretazione scenica e da sempre amatissimo dal pubblico, soprattutto per il taglio che ne diede il Romanticismo nell’Ottocento.” -spiega l’interprete- “Tuttavia la visione di Dante è assai più severa, la tragedia di Paolo e Francesca è un monito per la salvezza dell’anima del Poeta, da cui il suo svenimento finale. È un canto che riguarda pure Ferrara e i nostri luoghi, per la splendido rimando al delta del Po nelle parole che Dante fa dire a Francesca sul luogo della sua nascita .” termina Garbellini.

Da: Organizzatori

emergency days

Emergency days 2019

Da: Emergency Ferrara

Emergency Days comunicato stampa prima giornata martedì 2 luglio
Prende il via ufficialmente la decima edizione degli Emergency Days alla Factory Grisù in via Poledrelli 21.
Martedì 2 Luglio dalle ore 18 aprirà lo spazio bimbi con il laboratorio ‘Non ti butto ti suono’ a cura di Paolo Pasini e dedicato ai ragazzi dai 5 anni con l’obiettivo di costruire strumenti musicali utilizzando materiali di riciclo. A seguire, dalle 19, ‘Giochiamo in pace’: la possibilità per i più piccoli di divertirsi assieme ai volontari del gruppo Emergency Ferrara.
Il programma degli incontri prevederà invece alle 18:30 il titolo ‘Disabilità ed inclusione sociale’ in collaborazione con Avis. I relatori del primo dibattito della decima edizione degli Emergency Days saranno Soran Mihamad (ex paziente di Emergency dell’ospedale di Sulaimaniya in Iraq dove è stato operato all’età di 12 anni dopo essere stato colpito da una mina antiuomo), Paola Feo (responsabile coordinamento volontari di Emergency), Davide Brugnati (presidente Avis provinciale) e Daniele Nasole (atleta paralimpico di canottaggio). L’incontro sarà moderato dal testimonial del CONI Andrea Ansaloni.
Non mancherà lo stand gastronomico (dalle 19) in collaborazione con Arci Bolognesi e Hangar Birrerie, il cui ricavato servirà a finanziare il centro di maternità di Anabah nella valle del Panshir in Afghanistan: una struttura unica e fondamentale nella regione che permette di far nascere e curare bambini e donne in un paese dalla mortalità materna e infantile elevatissima (99 volte più alta rispetto all’Italia la prima e 47 volte più alta la seconda). Dal 2003 in questa struttura sono state curate circa 328 mila donne e bambini, con quasi 600 parti al mese.
I concerti inizieranno dalle 21 e vedranno la partecipazione di Bob Corn e successivamente (dalle 22:30 circa) la chiusura con i Cranchi.
Sempre dalle 18:00 infine la possibilità di visitare la libreria tematica per grandi e piccoli ‘Librieletture’, l’infopoint per trovare tutte le informazioni sull’associazione e le due mostre ‘Emergency exit’ di Claudio Gualandi e ‘I progetti di Emergency’. Inoltre, presso l’infopoint, si potrà provare l’esperienza interattiva dei visori a 360 gradi che permetteranno di entrare nello specifico dei progetti di Emergency in Afghanistan.

Da: Emergency Ferrara

Sperimentazione medicina Ferrara

Da: Rau Udu

Come Unione degli Universitari, associazione presente tra le fila della rappresentanza studentesca di Unife riteniamo che non ha senso la diversità di trattamento: non esistono studenti di serie A e di serie B. Noi in questi mesi ci siamo battuti per un No categorico alla sperimentazione sul numero aperto di medicina. Abbiamo ritenuto fin da subito che la sperimentazione di cui si stava discutendo andasse a prediligere dei pochi fortunati e che non sarebbe stata di vero aiuto agli studenti, ne sarebbe stata una soluzione al superamento del test.
Riteniamo, come sindacato studentesco, che non debba esistere un atteggiamento sperimentale che faccia degli studenti delle “cavie”, altresí c’è bisogno di un sistema che garantisca a tutti lo stesso trattamento.
Va bene l’ampliamento dei posti, siamo contenti e lo riteniamo positivo, tuttavia questo deve essere graduale e sempre continuo nel tempo in modo tale che si giunga all’abbattimento totale del numero chiuso con i mezzi e le condizioni adatte. Ed è per noi fondamentale che non si perda mai di vista che al primo posto va garantita la qualità della didattica sempre!

Da: Rau Udu

Arena cinematografica le pagine

Da: Ufficio stampa

ARENA CINEMATOGRAFICA ESTIVA LE PAGINE
Parco Pareschi (c.so Giovecca, 148)
Apertura Parco ore 21.00, inizio spettacoli ore 21.30
Domenica 07 luglio ore 21.30
MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITÀ, regia di Daniele Lucchetti

L’Arena estiva torna al Parco Pareschi con un programma ricco di proposte per chi resta in città nel periodo estivo. Nella serata di Domenica 7 luglio, l’appuntamento alle 21.30 è con MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITÀ di Daniele Lucchetti.
Il film è tratto dall’omonimo libro di Francesco Piccolo e richiama il cinema di Nanni Moretti, di cui Lucchetti è stato allievo e Piccolo spesso sceneggiatore.

Palermo. Paolo è un ingegnere, vive una vita tranquilla con la moglie e due figli. Non sono il calcio e la tifoseria per la squadra del cuore, né le relazioni extraconiugali che ogni tanto si concede a scuotere la sua vita ordinaria. Sì, perché quello che rende davvero felice Paolo è l’attraversare in motorino gli incroci quando i semafori sono rossi. Ed è proprio da un semaforo mancato che si sviluppa la vicenda. Paolo si trova catapultato in un purgatorio terrestre che precede di 1 ora e 32 minuti il momento dell’incidente. Sarà in grado di risolvere e restituire dignità e verità alla sua vita?
L’interpretazione di Paolo, affidata a Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif), è stralunata e incongrua, soggetta a fissazioni e paranoie. Paolo è un personaggio infantile, ma la sua interpretazione trasmette tenerezza e bonarietà anche grazie all’indolenza “siciliana” dell’attore, caratteristiche che portano lo spettatore ad accettare e ad immedesimarsi in questo eroe umanizzato.

L’Arena cinematografica estiva Le Pagine è resa possibile dalla collaborazione tra l’Associazione Ferrara Sotto Le Stelle e Arci Ferrara, la manifestazione ha il Patrocinio del Comune di Ferrara e dell’Università di Ferrara.

INGRESSO Intero 6 € / Ridotto 4,50 € (Soci Arci, Soci Coop, studenti universitari).

Anche quest’anno al Parco sarà possibile acquistare abbonamenti da 10 ingressi che avranno
validità per tutta la durata della manifestazione:
ABBONAMENTO 10 INGRESSI – 50 €
ABBONAMENTO 10 INGRESSI, SOCI ARCI – 35 € (tesseramento arci estivo 7.50 €)

In caso di maltempo non saranno previste proiezioni al Cinema Boldini.

Per ulteriori informazioni
Arci: 0532.241419 Arena Estiva: 331.5445128
Per il programma completo della manifestazione: www.cinemaboldini.it

ARENA CINEMATOGRAFICA ESTIVA LE PAGINE

Parco Pareschi (c.so Giovecca, 148)
Apertura Parco ore 21.00, inizio spettacoli ore 21.30
Sabato 6 luglio ore 21.30

Old Man & the Gun, regia di David Lowery
(USA, 2018 – 93′)

Sabato 6 luglio alle ore 21.30, verrà proiettato presso l’Arena Estiva Le Pagine al Parco Pareschi Old Man & the Gun. Il film è ispirato alla storia vera di Forrest Tucker, un criminale in carriera e artista delle evasioni. La sceneggiatura è basata sull’omonimo articolo scritto da David Grann, pubblicato nel 2003 sul New Yorker e successivamente incluso nella raccolta di Grann The Devil and Sherlock Holmes.

Old Man & The Gun è ispirato alla storia vera di Forrest Tucker (Robert Redford), un uomo che ha trascorso la sua vita tra rapine in banca ed evasioni dal carcere. Da una temeraria fuga dalla prigione di San Quentin quando aveva già 70 anni, fino a una scatenata serie di rapine senza precedenti, Forrest Tucker disorientò le autorità e conquistò l’opinione pubblica americana. Coinvolti in maniera diversa nella sua fuga, ci sono l’acuto e inflessibile investigatore John Hunt (Casey Affleck), che gli dà implacabilmente la caccia ma è allo stesso tempo affascinato dalla passione non violenta profusa da Tucker nel suo mestiere, e una donna, Jewel (Sissy Spacek), che lo ama nonostante la sua professione.

Per il suo addio alle scene Robert Redford ha scelto di farsi dirigere da David Lowery, conosciuto al Sundance Film Festival, e vestire i panni del rapinatore Forrest Tucker, i cui colpi in banca, in una carriera durata un’intera vita, lasciarono di stucco le forze dell’ordine ed affascinarono molti cittadini americani.

L’Arena cinematografica estiva Le Pagine è resa possibile dalla collaborazione tra l’Associazione Ferrara Sotto Le Stelle e Arci Ferrara, la manifestazione ha il Patrocinio del Comune di Ferrara e dell’Università di Ferrara.

INGRESSO Intero 6 € / Ridotto 4,50 € (Soci Arci, Soci Coop, studenti universitari).

Anche quest’anno al Parco sarà possibile acquistare abbonamenti da 10 ingressi che avranno
validità per tutta la durata della manifestazione:
ABBONAMENTO 10 INGRESSI – 50 €
ABBONAMENTO 10 INGRESSI, SOCI ARCI – 35 € (tesseramento arci estivo 7.50 €)

In caso di maltempo non saranno previste proiezioni al Cinema Boldini.

ARENA CINEMATOGRAFICA ESTIVA LE PAGINE
Parco Pareschi (C.so Giovecca 148)
apertura parco ore 21 – inizio proiezioni ore 21.30
giovedì 4 luglio ore 21.30

COLD WAR, regia di Pawel Pawlikowski
(Polonia, 2018 – 85′)

Giovedì 4 luglio alle ore 21.30 verrà proiettato presso l’Arena Estiva Le Pagine al Parco Pareschi, il film Cold War che racconta l’amore impossibile tra due artisti nella Polonia comunista degli anni ’50/’60. Il film ha ottenuto 3 candidature agli Oscar, ed è stato premiato al Festival di Cannes.

La giovanissima Zula viene scelta per far parte di una compagnia di danze e canti popolari della tradizione polacca. Tra lei e Wiktor, il direttore del coro, nasce un grande amore, ma nel ’52, nel corso di un’esibizione nella Berlino orientale, lui sconfina e lei non ha il coraggio di seguirlo. S’incontreranno di nuovo, nella Parigi della scena artistica, diversamente accompagnati, ancora innamorati. Ma stare insieme è impossibile, perché la loro felicità è perennemente ostacolata da una barriera di qualche tipo, politica o psicologica.

Dopo lo straziante Ida, un altro gioiello per Pawel Pawlikowski, che continua a indagare le ferite di un continente e di un secolo intero raccontando i mille ostacoli vissuti dalla storia d’amore fra i genitori. Sono loro i veri combattenti di questa intima guerra fredda, tra fine anni ’40 e anni ’60: uno di quegli amori a cui si fugge per tornare regolarmente indietro, senza poterci fare niente. Si segue tutto d’un fiato, si sospira per l’empatia e si ispira per la meraviglia.

L’Arena cinematografica estiva Le Pagine è resa possibile dalla collaborazione tra l’Associazione Ferrara Sotto Le Stelle e Arci Ferrara, la manifestazione ha il Patrocinio del Comune di Ferrara e dell’Università di Ferrara.

INGRESSO Intero 6 € / Ridotto 4,50 € (Soci Arci, Soci Coop, studenti universitari).

Anche quest’anno al Parco sarà possibile acquistare abbonamenti da 10 ingressi che avranno
validità per tutta la durata della manifestazione:
ABBONAMENTO 10 INGRESSI – 50 €
ABBONAMENTO 10 INGRESSI, SOCI ARCI – 35 € (tesseramento arci estivo 7.50 €)

In caso di maltempo non saranno previste proiezioni al Cinema Boldini.

Venerdì 5 luglio ore 21.30

GREEN BOOK, regia di Peter Farrelly

(USA, 2018 – 130′)

Venerdì 5 luglio alle ore 21.30, verrà proiettato presso l’Arena Estiva Le Pagine al Parco Pareschi: Green Book, il film narra della vera storia dell’amicizia, durata tutta la vita, nata nel 1962 fra un virtuoso afroamericano del pianoforte, Don Shirley (Ali) e il buttafuori italo americano Tony Vallelonga (Mortensen), ingaggiato dal musicista per fargli da autista e ‘risolviguai’ durante un tour negli Stati Usa del sud, dove il razzismo era ancora profondamente radicato.

New York City, 1962. Tony Vallelonga, detto Tony Lip, fa il buttafuori al Copacabana, ma il locale deve chiudere per due mesi a causa dei lavori di ristrutturazione. Tony ha moglie e due figli, e deve trovare il modo di sbarcare il lunario per quei due mesi. L’occasione buona si presenta nella forma del dottor Donald Shirley, un musicista che sta per partire per un tour di concerti con il suo trio attraverso gli Stati del Sud, dall’Iowa al Mississipi. Peccato che Shirley sia afroamericano, in un’epoca in cui la pelle nera non era benvenuta, soprattutto nel Sud degli Stati Uniti. E che Tony, italoamericano cresciuto con l’idea che i neri siano animali, abbia sviluppato verso di loro una buona dose di razzismo.

Il titolo del film si riferisce alla guida “The Negro Motorist Green Book”, pubblicata negli anni ’50, scritta da Hugo Green per segnalare ai viaggiatori afroamericani motel e ristoranti che li avrebbero accettati, nell’America segregazionista.
In merito alla storia del film Viggo Mortensen ha detto: “Green Book non ti dice cosa devi pensare, ascoltare o vedere. Secondo me è piuttosto un invito a fare un viaggio, a ridere, a piangere e se vuoi forse a riflettere sui limiti delle prime impressioni. Non è una lezione forzata, è una bella storia condivisa del passato che può aiutarci a capire il presente”.

L’Arena cinematografica estiva Le Pagine è resa possibile dalla collaborazione tra l’Associazione Ferrara Sotto Le Stelle e Arci Ferrara, la manifestazione ha il Patrocinio del Comune di Ferrara e dell’Università di Ferrara.

INGRESSO Intero 6 € / Ridotto 4,50 € (Soci Arci, Soci Coop, studenti universitari).

Anche quest’anno al Parco sarà possibile acquistare abbonamenti da 10 ingressi che avranno
validità per tutta la durata della manifestazione:
ABBONAMENTO 10 INGRESSI – 50 €
ABBONAMENTO 10 INGRESSI, SOCI ARCI – 35 € (tesseramento arci estivo 7.50 €)

In caso di maltempo non saranno previste proiezioni al Cinema Boldini.

Mercoledì 3 luglio ore 21.30

Ricordi?, regia di Valerio Mieli
(Italia, Francia, 2018 – 106′)
RASSEGNA “ACCADDE DOMANI – UN ANNO DI CINEMA ITALIANO”

Mercoledì 3 luglio alle ore 21.30, verrà proiettato presso l’Arena Estiva Le Pagine al Parco Pareschi Ricordi?, che racconta la storia di due ragazzi che si incontrano ad una festa e si piacciono fin da subito. Mentre cresce l’attrazione riaffiorano vecchi ricordi d’infanzia. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d’Argento.

Lui, docente universitario di Storia romana, è problematico e tormentato proprio come piace a Lei, che gli si manifesta eternamente solare e comprensiva. Lei, insegnante di liceo vive immersa nel presente ritenendo che “una cosa è già bella durante e non solo dopo quando te la ricordi”. Lui invece i ricordi li immagazzina, li impila uno sopra l’altro, senza riuscire più a distinguere i confini fra presente e passato e senza essere capace di immaginarsi il futuro. La loro storia d’amore non può che procedere in modo discontinuo, attraverso tante piccole fratture della superficie visiva, in continuo andirivieni fra flash back e flash forward. Il sorriso ostinato di Lei comincia a scomparire e lo smarrimento esistenziale di Lui procede a fagocitare tutto ciò che era naturale e spontaneo nella loro coppia. Protagonisti Luca Marinelli e Linda Caridi.

L’Arena cinematografica estiva Le Pagine è resa possibile dalla collaborazione tra l’Associazione Ferrara Sotto Le Stelle e Arci Ferrara, la manifestazione ha il Patrocinio del Comune di Ferrara e dell’Università di Ferrara.

INGRESSO Intero 6 € / Ridotto 4,50 € (Soci Arci, Soci Coop, studenti universitari).

Anche quest’anno al Parco sarà possibile acquistare abbonamenti da 10 ingressi che avranno
validità per tutta la durata della manifestazione:
ABBONAMENTO 10 INGRESSI – 50 €
ABBONAMENTO 10 INGRESSI, SOCI ARCI – 35 € (tesseramento arci estivo 7.50 €)

In caso di maltempo non saranno previste proiezioni al Cinema Boldini.

martedì 2 luglio ore 21.30

JULIET, NAKED – TUTTA UN’ALTRA MUSICA, regia di Jesse Peretz
(USA, 2018 – 105′)

Martedì 2 luglio alle ore 21.30 verrà proiettato presso l’Arena Estiva Le Pagine presso il Parco Pareschi il film Juliet, Naked – Tutta un’altra musica, commedia romantica interpretata da Ethan Hawke e Rose Byrne.

Duncan e Annie vivono una relazione abitudinaria da 15 anni: lui è ossessionato da un musicista ritiratosi misteriosamente dalle scene, Tucker Crowe, mentre lei vorrebbe un figlio ma non osa insistere. Quando emerge un album inedito di Crowe e il musicista entra di fatto nelle loro vite, le crepe tra i due diventano insanabili.

Tutta un’altra musica è tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore Nick Hornby, e in quanto tale non si discosta dalla maggior parte della produzione per temi e verve umoristica, e Juliet, Naked si rivela un adattamento piuttosto fedele. La commedia di Jesse Peretz non brilla per originalità stilistica, ma si concentra essenzialmente sui personaggi. Nel ruolo di Annie, Rose Byrne si carica sulle spalle il peso della storia. Annie è una quarantenne stanca della routine, priva di stimoli, infastidita da un lavoro poco soddisfacente e da un fidanzato disattento, egoista e ossessivo. Ma soprattutto, la donna sente girare le lancette dell’orologio biologico e sogna di avere un figlio mentre l’immaturo Duncan è assolutamente contrario. La Annie di Rose Byrne sa essere brillante, impacciata, comprensiva alla bisogna, ma anche ironica. L’attrice australiana adotta un look poco appariscente e sfodera un credibilissimo accento inglese, riuscendo a risultare sempre piacevole e convincente.

L’Arena cinematografica estiva Le Pagine è resa possibile dalla collaborazione tra l’Associazione
Ferrara Sotto Le Stelle e Arci Ferrara, la manifestazione ha il Patrocinio del Comune di Ferrara e
dell’Università di Ferrara.

INGRESSO Intero 6 € / Ridotto 4,50 € (Soci Arci, Soci Coop, studenti universitari).

Anche quest’anno al Parco sarà possibile acquistare abbonamenti da 10 ingressi che avranno
validità per tutta la durata della manifestazione:
ABBONAMENTO 10 INGRESSI – 50 €
ABBONAMENTO 10 INGRESSI, SOCI ARCI – 35 € (tesseramente Arci estivo 7.50€)

Da: Ufficio stampa

Elezioni a Ferrara: destra ferma ai voti del 2009, il Pd ha perso nelle roccaforti. Ora serve l’orgoglio della sinistra

Non mi sono mai piaciute le analisi politiche troppo sofisticate, forse per invidia verso chi le sa fare davvero. E ho sempre pensato che le analisi, anche se complesse, debbono portare a facili sintesi, altrimenti non servono a niente.
Per questo preferisco parlare dei risultati elettorali di Ferrara con amici che se ne intendono più di me e che guardano i valori assoluti e non le percentuali. Perché, come dicevano i nostri vecchi, “le percentuali vanno bene la sera in televisione ma, se vuoi capire quanto hai davvero guadagnato o quanto hai perso, devi guardare i numeri veri, seggio per seggio”. Da quel che ho saputo vien fuori una prima sintesi molto netta e semplice: se è vero che la destra a Ferrara ha complessivamente preso gli stessi voti che aveva ricevuto nel 2009 (quando il sindaco di centro-sinistra è stato eletto, sia pur al ballottaggio, con ampio margine), allora non è la destra che ha vinto le elezioni, è la sinistra che le ha perse. A partire dai quartieri tradizionalmente popolari e storicamente di sinistra (non dal Gad, per intenderci).
Questo un primo punto. Non l’onda lunga populista e xenofoba, quanto una marea calante a sinistra. Il “nostro” elettorato, presumibilmente deluso e forse anche peggio, non ha votato la Lega: non ha votato e basta. Se questo è vero (e i dati sembrano inconfutabili), significa che la responsabilità della sconfitta ricade soprattutto sulla sinistra e sul partito che è stato il baricentro della sinistra negli ultimi 15 anni, cioè il PD. Quel gruppo dirigente, infatti, pur avendo avuto forti avvisaglie di quel che stava per succedere nella propria città, non ha voluto o non ha saputo cambiare rotta: la differenza tra le due ipotesi è minima. E ha gestito le elezioni come se dovesse sfruttare un’antica rendita di posizione, piuttosto che fare i necessari investimenti innovativi (sulla politica e sulle persone). Un gruppo dirigente che invece di allargare il fronte del consenso fuori di sé lo ha ristretto alle burocrazie interne. Un gruppo dirigente che, pur essendo giovane, non ha intercettato i nuovi bisogni e le nuove domande della nostra comunità. Limitandosi a ripetere ciò che di buono è stato (sicuramente) fatto in questi anni, senza rispondere al “di più” che veniva richiesto.

Tuttavia, per non giocare a scaricabarile, è giusto dire che questa perdita di sensibilità politica sui bisogni delle nostre comunità non nasce negli ultimi anni. E che non è (solo) responsabilità dell’attuale gruppo dirigente del PD o di coloro che sono stati “bersaniani” la mattina, “renziani” il pomeriggio, “zingarettiani” il giorno dopo, pur di restare in pista e nascondere la loro acerba esperienza dietro l’appartenenza a una corrente. Quel che non ha funzionato è probabilmente (anche in questo caso preferisco una sintesi forte) la miscela costitutiva del PD, ove la somma di due esperienze politiche (quella ex democristiana e quella ex comunista) non ha mai prodotto una nuova cultura di sinistra più larga e più innovativa. Qui non ho dati oggettivi cui riferirmi: solo sensazioni e delusioni, lo confesso.
Io sono stato molto favorevole al progetto di costituzione del PD. A quei tempi ero sindaco in carica e pensavo: “Ma perché mai io e il mio vice sindaco, che lavoriamo bene insieme tutto il giorno, la sera dobbiamo andare in differenti sedi di partito e litigare fra noi per quattro nomine?” Ma il PD non è riuscito a superare questa separazione iniziale fra interessi delle diverse componenti costitutive ed è finito persino per amplificarla. Il PD (anche locale, non solo locale) non è diventato l’amalgama della nuova sinistra di cui c’era grande bisogno (dopo la caduta del muro e dopo tangentopoli) ma solo un luogo in cui le vecchie famiglie politiche si misuravano e dividevano il potere residuo. La mancata sintesi culturale (e organizzativa) è avvenuta prima dell’arrivo di Renzi e ne ha facilitato il successo. E anche lo sperpero delle competenze a vantaggio del criterio della “fedeltà” è iniziato prima del renzismo. Con Renzi, la supremazia dentro il PD della componente non comunista è diventata dominante: sia a Roma che in Emilia, che a Ferrara. Ed è iniziata la “rottamazione” del gruppo dirigente in carica, sostituito dai famosi “cerchi magici”, che di magico avevano ben poco.

Vorrei precisare: io non ho nulla contro il fatto che a un certo punto una generazione più giovane mandi a casa i più vecchi, specie se sono imbolsiti. Ma se i giovani non sono in grado di leggere il cambiamento e allargare il consenso allora (poche frottole!) si tratta di semplice successione dinastica, non di rinnovamento. Non dico che in politica e nelle istituzioni debbano essere introdotti i concorsi per titoli, ma quando il curriculum e l’ esperienza sono molto scarsi, allora il rinnovamento diventa un terno al lotto non un investimento sul futuro. E si lascia spazio a una concorrenza di ancor più basso livello. In molti casi, anche localmente, si è preferito puntare su apprendisti della politica benedetti dall’alto e improvvisate cordate, piuttosto che non sulle competenze dimostrate.

Ma vorrei essere più autocritico che critico. Se queste considerazioni sul PD hanno un fondamento, i nostri vecchi (che distanza tra loro e noi… di sapere, saper ascoltare e saper fare…) avrebbero detto: “inutile che ve la prendiate con chi è diventato padrone di casa, la responsabilità è vostra che gliene avete dato la possibilità senza gnanch dir bao…” E io penso che avrebbero ragione. Anche se non so dire perché questo sia accaduto: se per il declino inesorabile della cultura ex comunista (seppure nella versione riformista e democratica italiana) o per la indiscussa supremazia “gestionale” della componente ex democristiana, oppure per un diffuso opportunismo dei singoli. Sta di fatto che un buon numero di dirigenti PD di grande esperienza e intelligenza hanno preferito confondere il vecchio con il nuovo e si sono messi “al servizio” di un PD meno sociale e più “social”. Un partito in cui, come qualcuno ha detto, “sono più importanti gli elettori che gli iscritti”: ecco, appunto… Per non dire di quei dirigenti che sono scappati dal PD sperdendosi nel nulla invece che far valere all’interno le loro idee e dare battaglia.
Non soffro di nostalgia, ma se qualcuno mi chiedesse: “in cosa le due culture costitutive del PD all’inizio si differenziavano?” Io risponderei che (almeno qui in Emilia) la cultura ex-comunista ha sempre cercato di anteporre il progetto comune alla carriera del singolo, il “cosa è necessario fare” al “che vantaggio ne potrei trarre”. Questa etica, che era inizialmente dominante (malgrado tutte le battaglie e gli scontri anche personali), si è andata progressivamente annacquando e non ha mai permeato di sé il PD. Alla fine, come dicono gli economisti, la moneta cattiva ha scacciato quella buona e il progetto personale o di piccola squadra ha fatto ombra su quello politico.
Su questo punto ognuno può avere opinioni più sofisticate e ricche delle mie. Io mi limito a dire che gli ex “democratici-cristiani” (con il rispetto per molti di loro, cui mi lega vecchia e sincera amicizia) da soli non hanno mai vinto le elezioni a Ferrara. Perché avrebbero dovuto vincere le ultime? Se nemmeno il loro più alto rappresentante (uno dei migliori ministri italiani della cultura) è riuscito a vincere le sue?

Ecco allora le mie “semplici” conclusioni. Nessun rigurgito tardo comunista, no. Ma spetta a quel po’ di sinistra progressista che è rimasta in vita credere che si può rimontare la china: purché si torni a un progetto collettivo, partecipato, condiviso in cui siano gli obiettivi generali a dominare sulle ambizioni personali e non il contrario: l’etica sulla politica politicante, il bene comune sulle carriere, il disegno sulla gestione quotidiana. Che si torni al “sapere ascoltare e saper fare”, perché non è dal numero delle dimissioni che si misura la volontà di cambiamento. E non credo che sia un, seppure auspicabile, prossimo congresso del PD a risolvere il problema.

Lo confesso, anche se è difficile da costruire: sogno un congresso di “coalizione progressista” che si svolga a partire da un ascolto sociale diffuso e dalla definizione di un progetto condiviso sul futuro della città. Non saranno i probabili svarioni della nuova giunta a riconsegnarci il consenso elettorale se i cittadini non torneranno a considerarci un interlocutore attento e affidabile.

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