Giorno: 4 Luglio 2019

Coldiretti:”delegazione Ferrarese a Milano”

Da: Coldiretti

#STOCOICONTADINI: ANCHE FERRARA PARTECIPA

AL VILLAGGIO COLDIRETTI DI MILANO DEL 5, 6 E 7 LUGLIO 2019.

Delegazioni di associati in visita al grande evento che si svolge nel fine settimana a Milano mettendo in campo la vera agricoltura made in Italy con tutte le sue ricchezze.

Venerdì 5 luglio uffici Coldiretti chiusi.

La “grande bellezza” delle campagne italiane conquista il centro storico della metropoli finanziaria del Paese, con oltre 200mila metri quadri nei quali sarà possibile vivere un giorno da contadino, tra le aziende agricole ed i loro prodotti, mangiare con gli Agrichef, fare esperienze didattiche in sella ad asini e cavalli, vedere da vicino mucche, pecore, capre, maiali, conigli e galline, nella capanna dei pastori. E poi ancora fattorie didattiche e agriasili dove i bambini impareranno ad impastare il pane o a fare l’orto.

L’appuntamento di Coldiretti è a Milano, da Piazza del Cannone a Piazza Castello a partire dalle 9,00 di Venerdì 5 luglio, per far conoscere il lavoro, le produzioni e le ricette della tradizione Made in Italy, in tre giorni pieni di iniziative ed eventi e che sarà inaugurato tra gli altri dal vice presidente del consiglio, Luigi di Maio, dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, insieme al presidente di Coldiretti Ettore Prandini .

Ci sarà una vera e propria Arca di Noè dove scoprire le piante e gli animali salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica che presenterà la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia.

Una numerosa delegazione di associati della federazione di Ferrara sarà presente ogni giorno della manifestazione, per condividere questa grande festa che rilancia il rapporto con i consumatori, nel cuore della città, dando l’opportunità di conoscere e vivere la realtà di una grande forza com’è quella della nostra agricoltura.

Al mercato di Campagna Amica ci sarà anche l’azienda Corte dei Sapori dei fratelli Bassi, che da Volania porteranno a Milano la loro arte norcina, con tutti i salumi tradizionali ferraresi, mentre alcuni Giovani ferraresi animeranno con i loro colleghi di tutta Italia “Il Villaggio delle Idee”.

Nel Mercato spazio anche alla solidarietà, con aziende provenienti dalle zone terremotate del centro Italia, l’iniziativa della “spesa sospesa” in collaborazione con Caritas.

#STOCOICONTADINI è anche l’unico posto al mondo dove tutti potranno vivere l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 5 euro per tutti i menù preparati dai cuochi contadini che hanno conservato i sapori antichi del passato, gustando i più pregiati salumi e formaggi italiani Dop e la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella, oltre allo street food green dal cartoccio di pesce di mare, fino ai dolci come il gelato di petali di rosa, la granita di melograno, il cannolo siciliano o il succo di bergamotto.

In occasione della giornata inaugurale di venerdì 5 luglio, per consenti la maggiore partecipazione possibile, gli uffici della sede provinciale e gli uffici di zona di Coldiretti Ferrara saranno chiusi, restando attivo il solo servizio in caso di infortuni sul lavoro.

IL VICE DIRETTORE

Da: Coldiretti

Emissione obbligazionaria di cartiera di Ferrara pari a 6 milioni di euro

Da: Organizzatori

Anthilia Capital Partners sottoscrive emissione
obbligazionaria di Cartiera di Ferrara S.p.A.

Il prestito obbligazionario per un importo di 6 milioni di euro sarà sottoscritto da
Anthilia e finanzierà gli investimenti a supporto della strategia di sviluppo produttivo della Società

Milano, 4 luglio 2019 – Anthilia BIT 3 – il fondo di private debt che prosegue l’esperienza di successo iniziata nel 2013 con Anthilia Bond Impresa Territorio (Anthilia BIT) e nel 2016 con Anthilia BIT Parallel Fund – ha sottoscritto il prestito obbligazionario ai sensi della legge 134/2012 emesso da Cartiera di Ferrara S.p.A., società attiva da oltre 30 anni nella produzione di cartone per tubi e tubi di cartone di qualità.

L’emissione di Cartiera di Ferrara, per un importo di 6 milioni di euro, sottoscritta dal fondo che investe in bond appositamente creato da Anthilia, ha scadenza il 30 giugno 2025 con un rendimento del 6% e un rimborso amortizing con 12 mesi di pre-ammortamento.

L’emissione è la prima sottoscritta da Anthilia BIT 3 a godere della garanzia del Fondo di Garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico, istituito al fine di favorire l’accesso al credito per le PMI e volto a garantire migliori condizioni economiche a vantaggio della sostenibilità del debito e dello sviluppo del tessuto imprenditoriale italiano. Il beneficio della garanzia, anche se su una quota parte dell’importo totale dell’emissione, determina di fatto un profilo di miglior rating e un minore assorbimento di capitale per gli investitori.

Banca Mediolanum ha svolto il ruolo di Financial Advisor di Cartiera di Ferrara, mentre l’assistenza legale nell’ambito dell’operazione è stata curata dallo studio legale Orrick.

Cartiera di Ferrara S.p.A. – già ex cartiera del gruppo Burgo e rilevata nel 1985 dall’Ing. Giulio Spinoglio, attuale Presidente e Amministratore Delegato e azionista di riferimento– è leader a livello internazionale nella produzione di cartone di qualità, impiegato prevalentemente nella realizzazione di tubi a uso industriale ma anche nel settore alimentare e dell’editoria. La Società si rivolge strategicamente ad aziende di grandi dimensioni (produttori di tubi e/o utilizzatori abituali del cartone per grandi stock), concentrando tutta la produzione all’interno di un unico stabilimento di 80.000 mq, in ottica di efficientamento della capacità produttiva che viene oggi sfruttata al 100%. Inoltre, Cartiera di Ferrara a partire dal 2011 ha investito in fonti energetiche alternative attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico e di un motore endotermico con una considerevole riduzione dei consumi energetici. Nel 2018 la Società ha conseguito un valore della produzione pari a circa 38 milioni di euro, una quota di export dell’80% per il prodotto cartone.

L’emissione del prestito obbligazionario consentirà alla Società di agire parallelamente su due fronti: quello industriale, investendo nel potenziamento della capacità produttiva e quello commerciale, rafforzando l’organizzazione manageriale a supporto dell’export.

“Cartiera di Ferrara è un importante player nel settore cartario mondiale, con elevata capacità di specializzazione del prodotto offerto e con un significativo know-how tecnico riconosciuto a livello internazionale che, grazie all’emissione sottoscritta dal nostro fondo di private debt, sarà un’altra PMI italiana che potrà proseguire nel suo percorso di sviluppo con significative risorse aggiuntive” – ha commentato Giovanni Landi, vicepresidente esecutivo di Anthilia Capital Partners.

“Siamo molto contenti di aver assistito Cartiera di Ferrara nell’emissione obbligazionaria – afferma Diego Selva, Head of Investment Banking di Banca Mediolanum – essendo la società un’eccellenza industriale italiana riconosciuta a livello internazionale che, grazie a questa operazione, potrà accelerare il proprio piano di sviluppo. L’attività di advisory in ambito debt capital markets rientra nel progetto di sviluppo della Direzione Investment Banking, tema assolutamente strategico per Banca Mediolanum per i prossimi anni e volto al supporto dei numerosi clienti imprenditori che ci stanno dando fiducia”.

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Anthilia Capital Partners
Anthilia Capital Partners SGR è una realtà imprenditoriale italiana indipendente dedicata all’asset management per conto di clientela privata ed istituzionale. Grazie alla competenza specifica di un team di Partner che vanta una significativa esperienza nel settore dell’asset management, dal 2008 la società ha saputo affermarsi nell’industria di riferimento focalizzandosi in modo distintivo sui valori richiesti dall’investitore. Con un patrimonio gestito di oltre 1,1 miliardi di euro al 31 dicembre 2018 – e il lancio di Anthilia BIT III, recentemente sottoscritto per 40 milioni di euro dal Fondo Europeo per gli Investimenti – Anthilia è attiva nella gestione di fondi d’investimento aperti e chiusi, mandati individuali a ritorno assoluto e consulenza in materia di investimenti.

Banca Mediolanum
Con oltre 30 anni di storia, Banca Mediolanum è uno dei principali player nel mercato bancario, assicurativo e del risparmio gestito in Italia e in Europa. Banca Mediolanum si presenta come una banca estremamente innovativa capace di proporre ai suoi clienti una gamma completa di servizi nei vari settori attraverso il servizio di multi-canalità integrata e soprattutto un professionista esperto, il Family Banker, capace di offrire tutta la consulenza necessaria per coprire ogni esigenza del cliente supportandolo nelle decisioni finanziarie più importanti per sé, il proprio futuro e quello della sua famiglia.
Nel 2018 è stata costituita la Direzione Investment Banking al fine di completare l’offerta di servizi, rivolta in particolare al mondo imprenditoriale, con competenze specialistiche in corporate finance, quotazioni in Borsa, M&A ed emissioni obbligazionarie.

Da: Organizzatori

“Allarme Daini”

Da: Stampa

“Allarme Daini, il Parco del Delta del Po ed il Comune di Comacchio

in prima linea per le azioni di competenza”

In merito all’articolo apparso sul resto del Carlino in data 04/07/2019 “Allarme daini, arrivano fino alle case” il Parco del Delta del Po dell’Emilia Romagna con il Comune di Comacchio, intervengono fornendo alcune informazioni.

“Il tema della presenza di ungulati vaganti nel territorio del Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna riguarda una problematica molto diffusa, che interessa oggi l’intera pianura ferrarese” – afferma il Direttore del Parco del Delta del Po Maria Pia Pagliarusco – “Fino a qualche anno fa si verificavano solamente segnalazioni sporadiche nei pressi la pineta del Lido di Volano, presenze sicuramente derivanti dal nucleo originario riconducibile ai discendenti di quelli del Boscone della Mesola, a cui ha fatto seguito un notevole incremento negli ultimi anni”. “Siamo ben consapevoli che la presenza così massiccia comporta delle conseguenze, la situazione è sotto osservazione da diversi anni e da parte di diversi Enti, ciascuno per propria competenza” aggiunge la Pagliarusco.

Il Parco segnala come già dal 2016 siano stati attivati più tavoli di discussione e lavoro in materia, sia per la Provincia di Ferrara, dove la maggiore criticità è registrata proprio nella zona di Volano- Lido delle Nazioni, sia per la Provincia di Ravenna, dove la maggiore concentrazione è rilevata a sud della città di Ravenna, nei pressi della Pineta di Classe.

Gli incontri svolti nella Provincia di Ferrara, congiuntamente al lavoro realizzato su input della Prefettura che ha visto il coinvolgimento di tutti gli enti preposti, tra cui la Polizia Provionciale, ISPRA, Carabinieri Corpo Forestale dello Stato, hanno potato all’approvazione di un “Protocollo d’intesa per la gestione in situazioni di emergenza di esemplari di fauna selvatica”, ora in fase di revisione, che è servito a costituire una prassi condivisa in grado di agevolare la gestione in situazioni di emergenza di esemplari di fauna selvatica da parte dei vari soggetti competenti, oltre che a condividere iniziative idonee a prevenire situazioni potenzialmente pericolose sia per la sicurezza degli animali che per la sicurezza automobilistica, nei territori maggiormente interessati.

“Il Parco del delta del Po ha inoltre deciso, negli ultimi tempi, di investire ancora più risorse umane ed economiche per affrontare la problematica, in particolare nel censimento e monitoraggio primaverile degli ungulati, realizzata per la zona dall’abitato di Volano a Porto Garibaldi, attraverso un incarico affidato ad ISPRA” aggiunge il Presidente del Parco del Delta del Po Marco Fabbri. “Si tratta di un’attività indispensabile a qualsiasi azione successiva che, lo ricordo, passerà comunque attraverso un accordo tra tutti gli enti competenti in materia”.

Il censimento, realizzato nell’aprile di quest’anno, ha fissato ad oltre 200 esemplari la popolazione minima di ungulati presente nell’area, dato “di minima”, che potrebbe quindi essere sottostimato rispetto alla realtà del fenomeno.

“Grazie al lavoro di questi anni” aggiunge Fabbri “abbiamo per la prima volta ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna la previsione nel Piano Faunistico-Venatorio 2018-2023 di un Piano di Controllo degli ungulati per le aree in cui è segnalata la criticità. Trattandosi di animali non autoctoni, il Piano Faunistico- Venatorio non esclude, anzi, per la prima volta prevede, che il Piano di Controllo possa contemplare l’eradicazione tra i metodi di contenimento della popolazione. Il Piano di Controllo è ad oggi in fase di redazione da parte della Regione, congiuntamente al Parco del Delta del Po, sarà corredato di tutti i pareri necessari e vedrà coinvolti un gran numero di Enti: ISPRA, Polizia Provinciale, Forze dell’Ordine, Prefetture e Comuni, nessuno escluso. Varrà inoltre sia per le Province di Ferrara e Ravenna, dal momento che la problematica è comune”.

Fabbri conclude: “Speriamo che si possa arrivare all’approvazione del Piano di Controllo prima possibile, già entro fine luglio, al fine di contenere i disagi e soprattutto i rischi per le persone”.

Da: Stampa

“Diritti Umani”

Da: Coordinamento Nazionale diritti umani

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani , in occasione della Giornata internazionale della popolazione, che si celebra l’11 luglio di ogni anno (data scelta nel 1989 dal Consiglio Direttivo del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP – United Nations Development Programme con la decisione 89/46), intende dedicare tutta l’attenzione possibile ad una ricorrenza importante nata per evidenziare la consapevolezza sulle problematiche riguardanti il trend della popolazione mondiale. Proprio in questi giorni è stato pubblicato da parte dell’ISTAT il bilancio demografico in cui si evidenziano dati catastrofici sul tasso di natalità registrato nel corso del 2018, con 439.747 bambini iscritti in anagrafe per nascita; è riscontrabile una diminuzione delle nascite di oltre 18 mila unità rispetto al 2017 (-4%). Per far comprendere le dimensioni del declino demografico è significativo riportare quanto nella comunicazione ISTAT viene comunicato: “Il calo è interamente attribuibile alla popolazione italiana, che scende al 31 dicembre 2018 a 55 milioni 104 mila unità, 235 mila in meno rispetto all’anno precedente (-0,4%). Rispetto alla stessa data del 2014 la perdita di cittadini italiani (residenti in Italia) è pari alla scomparsa di una città grande come Palermo (-677 mila).”
Sono pochi gli interventi a favore della crescita della natalità: tante parole e pochi fatti da parte del mondo politico. Per esempio, lo svuotamento del Sud d’Italia non comporta certo benessere, stabilità economica e fiducia nel futuro; ormai le nascite si verificano in contesti miseri o estremamente agiati. Il ceto medio è completamente azzerato.
Tra i docenti la delusione è cocente: i trasferimenti mancati (classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche; scuola dell’infanzia e primaria) dopo tante promesse e rassicurazioni da ogni parte politica, ne costituiscono l’esempio più bruciante. Si è assistito all’indifferenza più profonda anche da parte di chi in campagna elettorale aveva garantito il proprio intervento risolutivo. Non si vedono soluzioni all’orizzonte anche perché per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie i posti saranno pochissimi sempre per le suddette penalizzate categorie, che pare debbano scontare gravissime colpe, in un sistema discutibile e sordo alle necessità dei lavoratori più disagiati: i pendolari storici.

Da: Coordinamento Nazionale diritti umani

castello-estense-ferrara

Appalto pulizie di poste Italiane

Da: Cdlt-Cgil

L’INSOSTENIBILE SITUAZIONE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELL’APPALTO PULIZIE DI POSTE ITALIANE

#chilavoradeveesserepagato

20 minuti per pulire un ufficio postale, poi di corsa in auto fino a un altro ufficio , 40 minuti di tempo questa volta, poi via in un terzo locale, 15 minuti per pulirlo..Correndo di continuo, con tempi improbabili da rispettare, per mettere insieme dalle 2 alle 26 ore settimanali pagate ca 7 € (lorde).

Queste le condizioni contrattuali dei ca 80 dipendenti dell’appalto pulimento di Poste Italiane a Rimini, Forlì, Cesena e Ferrara , e non è difficile immaginare cosa significhi per ogni lavoratrice e ogni lavoratore non ricevere puntualmente la propria busta paga, non vedersi riconosciuti straordinari e rimborsi chilometrici , com’è avvenuto per mesi fino alla busta paga di aprile, ultimo pagamento effettuato dalla Ditta Idea Servizi Integrati , da maggio divenuta Nuova Idea Srl senza alcuna comunicazione alle OO.SS.

Tutte hanno in conto corrente impegni economici che puntualmente sono chiamate ad onorare e il mancato pagamento dello stipendio o anche il ritardo di alcuni giorni, dell’accreditamento dello stipendio, porta a loro insormontabili e pesanti disagi. A questo aggiungiamo anche il fatto, di cui ulteriormente rivendichiamo corretta puntualità, che riguarda la disponibilità del cedolino paga cartaceo, ad oggi mancante.

Da allora nessuna traccia delle spettanze dovute, nonostante un accordo territoriale che prevede il pagamento degli stipendi il 15 di ogni mese, e per questa ragione le OO.SS insieme alle RSA hanno proclamato uno sciopero il 26 giugno scorso , preceduto dal blocco dello straordinario attivato da aprile, e hanno messo a conoscenza Poste Italiane in qualità di committente per sollecitare un intervento immediato.

A distanza di giorni manca una risposta da parte di IDEA SERVIZI INTEGRATI SRL E NUOVA IDEA SRL e nessun segnale è stato dato da POSTE ITALIANE SPA, committente di questo appalto e di precedenti appalti del servizio di pulimento, con vicende che hanno già in passato penalizzato duramente i dipendenti occupati attraverso una continua riduzione degli orari di lavoro conseguenti all’affidamento delle gare di appalto attraverso la logica del massimo ribasso.

Si chiede a Poste Italiane di assumersi le proprie responsabilità e di intervenire immediatamente per garantire il ripristino dei diritti più elementari delle lavoratrici e dei lavoratori , in caso tale situazione si protraesse siamo pronti a nuove azioni di sciopero con presidi e volantinaggi davanti alle sedi di Poste Italiane per sensibilizzare gli utenti e i cittadini.

Da: Cdlt-Cgil

emergency

Quarta giornata Emergency Days

Da: Emergency Ferrara

Emergency Days comunicato stampa quarta giornata venerdì 5 luglio

Quarto e penultimo atto della decima edizione degli Emergency days (alla Factory Grisù in via Poledrelli 21) con un incontro tutto dedicato ai temi ambientali. Un dibattito, dal titolo ‘Ci avete rotto i polmoni’, che vedrà come relatori l’ex europarlamentare Elly Schlein, il professore del Politecnico di Milano Renzo Rosso ed il fisico e climatologo del CNR Antonello Pasini. A moderare il tutto, con partenza alle ore 18:30 di venerdì 5 Luglio, ci sarà il giornalista scientifico e ambientale Sergio Ferraris.
Un’altra grande serata di concerti poi a partire dalle ore 21: la promettente cantautrice Arianna Poli anticiperà lo show dei Lost Weekend.
Dalle 18 lo spazio bimbi darà l’opportunità a tutti i più piccoli di partecipare al laboratorio di falegnameria creativa ‘Unbeldì per Emergency’ a cura di Unbeldì. Non mancherà poi, dalle 19 circa e come per tutte le sere della manifestazione, ‘Giochiamo in pace’: uno spazio in cui divertirsi, disegnare e giocare assieme ai volontari di Emergency.
In più la possibilità, sempre dalle 18, di visitare la libreria tematica Librieletture, l’infopoint per conoscere le attività dell’associazione e assistere in maniera diretta ai progetti di Emergency in Afghanistan grazie ai visori a 360 gradi. In contemporanea le mostre fotografiche ‘I progetti di Emergency’ ed ‘Emergency exit’.
Lo stand gastronomico, gestito dai volontari di Emergency Ferrara in collaborazione con Arci Bolognesi e Hangar Birrerie, aprirà alle 19 e i fondi raccolti serviranno per finanziare il centro di Anabah nella valle del Panshir in Afghanistan: una struttura unica e fondamentale nella regione che permette di far nascere e curare bambini e donne in un paese dalla mortalità materna e infantile elevatissima (99 volte più alta rispetto all’Italia la prima e 47 volte più alta la seconda). Dal 2003 in questa struttura sono state curate circa 328 mila donne e bambini, con quasi 600 parti al mese e dall’8 di dicembre 2016 il centro è intitolato alla memoria di Valeria Solesin, uccisa nell’attentato del Bataclan di Parigi il 13 novembre 2015.

Da: Emergency Ferrara

Crisi Mercatone Uno

Da: Organizzatori

Consulta provinciale dell’economia e lavoro riunita in Castello per seguire la crisi della Mercatone Uno

Verifica di tempi e modalità di accesso agli ammortizzatori sociali, coordinare le misure regionali e comunali a sostegno di lavoratori e famiglie in difficoltà e verificare le possibilità di sospensione delle rate mutui sugli immobili.
Sono stati i tre punti in discussione della Consulta dell’economia e del lavoro, convocata in Castello Estense dalla presidente della Provincia, Barbara Paron, per seguire la crisi della Mercatone Uno.
Una trentina i presenti, fra sindaci, organizzazioni sindacali, Camera di Commercio e rappresentanze del mondo economico e sociale.
Una realtà aziendale rilevata nell’agosto 2018 dalla Shernon Holding, a sua volta entrata in procedura fallimentare, che conta 1.800 dipendenti in tutta Italia, dei quali oltre 400 in Emilia-Romagna e circa 90 nel solo territorio ferrarese.
Articolata la situazione dei dipendenti colpiti dalla crisi nei vari comuni della provincia. Gli interventi, ad esempio, dei Comuni di Ferrara (assessore Cristina Coletti) con 43 dipendenti, di Cento (sindaco Fabrizio Toselli) con 5 persone, e di Codigoro (sindaca Alice Zanardi) con 11 lavoratori, hanno messo in luce come il territorio estense sia interessato dalla crisi e quali siano le conseguenze sul piano delle famiglie coinvolte.
Sul primo tema – l’accesso agli ammortizzatori sociali – si sono fatti i tempi di settembre-ottobre come attesa per l’arrivo dei primi assegni.
Sulle misure di sostegno sul piano locale, è stato ricordato il recente stanziamento della Regione di 150mila euro, deliberati dalla Giunta di viale Aldo Moro lo scorso 18 giugno come primo supporto a carattere emergenziale e transitorio. Risorse che potranno essere assegnate ai Comuni e alle Unioni e utilizzate dalle famiglie in difficoltà per il pagamento degli affitti, delle utenze, spese mediche, oltre a esenzioni o agevolazioni riferite ai servizi comunali (leggi rette per le scuole d’infanzia). A questi si aggiungono le risorse che i Comuni (20mila euro già stanziati dalla precedente Giunta di Ferrara) potranno mettere a disposizione come altre misure di sostegno al reddito.
Da qui la necessità di coordinare le azioni e gli strumenti, partendo dalla condivisione di schemi di delibera per le rispettive Giunte comunali, con lo scopo di condividere le strategie d’intervento e velocizzare i tempi.
A questo proposito è già in calendario, il prossimo 9 luglio, un tavolo tecnico della Consulta aperto innanzitutto ad amministratori e tecnici comunali, per concordare forme di contribuzione ispirate al criterio di equità e mettere a punto una modulistica agile per accedere alle risorse messe a disposizione dalla Regione. Tavolo tecnico, poi, che avrà il compito di verificare anche su scala locale, come già avvenuto su quella regionale, la disponibilità degli istituti di credito per la sospensione delle rate dei mutui degli immobili delle famiglie coinvolte dalla crisi della Mercatone Uno.
Condivisa, infine, la volontà della Consulta di seguire l’evolversi della crisi Mercatone Uno, fino all’auspicato acquisto, come delle altre crisi aziendali sul territorio. Obiettivo numero uno: salvaguardare redditi e occupazione.

Da: Organizzatori

Più investimenti nella ricerca

Da: Apo Conerpo

APO CONERPO: FATTURATO A 717 MILIONI
STABILI LE SUPERFICI, PIÙ INVESTIMENTI NELLA RICERCA

Collocate sul mercato 1.066.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, salgono le vendite nella GDO
Il patrimonio netto raggiunge i 27 milioni di euro; cresce anche il ristorno per i soci a 400.000 euro (+30%)

(Bologna, 4 Luglio 2019) – Cambiamenti climatici ed emergenze fitosanitarie hanno sensibilmente influenzato l’andamento del settore ortofrutticolo nel 2018, provocando una generale diminuzione della produzione, che ha interessato anche il Gruppo Apo Conerpo. La principale Organizzazione europea di produttori di ortofrutta fresca ha infatti registrato una contrazione produttiva del 6,47% a livello nazionale e del 6% in Emilia Romagna, dove si concentra la maggior parte della base sociale e dove il comparto ha subìto complessivamente una diminuzione maggiore, pari all’8,40%. A fronte di questa situazione, il fatturato ha mostrato una sostanziale tenuta, attestandosi sui 717 milioni di euro con una leggera riduzione (-2,5%) rispetto al valore record di 736 milioni raggiunto nel 2017, ma con un incremento del 2,3% rispetto alla media del quinquennio precedente.
“Un risultato robusto – afferma il presidente di Apo Conerpo, Davide Vernocchi – e al tempo stesso incoraggiante se si considera il difficile contesto economico in cui è stato conseguito, con la profonda recessione ancora tutt’altro che superata, l’embargo della Russia, le incertezze della Brexit, le barriere all’importazione di prodotti ortofrutticoli erette da molti Paesi, la guerra dei dazi che si sta scatenando tra varie nazioni”. “Gli investimenti del Gruppo finalizzati alla difesa, all’innovazione ed al rinnovo varietale, con l’obiettivo di migliorare costantemente la qualità delle produzioni e la loro valorizzazione, unitamente all’importante azione svolta dalle filiali Alegra, Brio, Naturitalia, Opera e Valfrutta Fresco – prosegue Vernocchi – hanno generato risultati positivi, consentendo un aumento dei prezzi medi unitari di vendita dei prodotti del 4,1%”.
Analizzando in dettaglio la situazione produttiva, nel 2018 i volumi conferiti dai soci si sono attestati sulle 998.300 tonnellate (-6,47%), a cui vanno aggiunte 22.900 tonnellate di frutta e 44.834 tonnellate di ortaggi e patate acquistate dalle cooperative socie. Per quanto riguarda i diversi comparti, i conferimenti di frutta hanno superato le 383.200 tonnellate (-1,43% sul 2017), mentre i volumi di ortaggi e patate hanno sfiorato le 615.000 tonnellate (-9,35%). La produzione di pomodoro collocata all’industria di trasformazione si è attestata sulle 415.000 tonnellate con una riduzione del 7,4% rispetto all’anno precedente e rese pari a 71 tonnellate per ettaro.
“Passando dai dati produttivi a quelli commerciali – dichiara il presidente Davide Vernocchi – insieme ad Alegra, Brio, Naturitalia, Opera e Valfrutta Fresco, Apo Conerpo ha collocato sul mercato 1.066.000 tonnellate di ortofrutta fresca, raggiungendo un volume d’affari di 717 milioni di euro”.
“Per quanto riguarda i diversi canali – prosegue Vernocchi – quasi 106.000 tonnellate (-13,91%) sono state indirizzate all’esportazione per un valore vicino ai 115 milioni di euro (-6,78%). È salito a 155 milioni di euro (+4,72%) il fatturato verso la Grande Distribuzione Italiana, a 90 milioni di euro (+1,34%) quello nel mercato tradizionale e a 82 milioni di euro quello verso l’industria di trasformazione. Il plusvalore del trasformato ha superato i 270 milioni.
“In un contesto particolarmente complesso – dichiara il vicepresidente Roberto Cera – il continuo contenimento dei costi, la massima prudenza nella valutazione dei rischi e la gestione finalizzata alla protezione e tutela dei soci, all’aumento della produttività, alla diversificazione dei ricavi con una gamma sempre più ampia di prodotti e servizi ha contribuito a generare anche nel 2018 un avanzo della gestione e ha consentito di erogare un ristorno ai soci, pari a 400.000 euro (in aumento del 30% sul 2017), equivalente ad oltre il 19% dei servizi addebitati ai soci. L’erogazione del ristorno non ha impedito di chiudere l’esercizio con un utile netto, pari a 171.000 euro (+42% sul 2017), che rafforza ulteriormente il patrimonio aziendale, superiore così ai 27 milioni di euro”.
Significativa la tenuta delle superfici coltivate dai soci, aumentate dell’1% a 31.400 ettari, in un contesto generale che sia a livello nazionale che regionale vede proseguire il trend in diminuzione.

L’impegno di Apo Conerpo per migliorare la redditività delle aziende agricole

“Ma al di là dei risultati positivi di questo bilancio – sottolinea Vernocchi – rimane grande preoccupazione per la redditività delle aziende agricole, che non è ancora sufficiente ed è minacciata da numerosi fenomeni quali i profondi cambiamenti climatici, con fenomeni estremi sempre più frequenti e più intensi in cui periodi caldissimi e siccitosi si alternano a precipitazioni abbondanti e grandinate devastanti, le emergenze fitosanitarie (Cimice, Alternariosi, Batteriosi, solo per citare le principali), che provocano una diminuzione delle rese e della PLV degli agricoltori. A tutto ciò si aggiungono poi i consumi stagnanti e le problematiche legate alle incertezze della Brexit, al prolungarsi dell’embargo russo, alle barriere all’importazione di prodotti ortofrutticoli erette da molti Paesi extra UE, i contrasti commerciali tra Paesi che stanno accentuando una politica di dazi. Desta inoltre preoccupazione anche la revisione del quadro normativo, sia sul piano economico con i temuti tagli della
PAC post 2020, sia sul piano operativo, con la revisione del Piano d’azione nazionale (PAN) che dovrebbe essere approvato in autunno e che non può prescindere da una valutazione sinergica di una sostenibilità ambientale con quella economica e sociale”.
“Di fronte ad uno scenario così critico e preoccupante – dichiarano Vernocchi e Cera – il Gruppo ha deciso di accelerare i programmi di ricerca, investendo crescenti risorse per individuare in tempi rapidi soluzioni in grado di affrontare e superare queste difficoltà e garantire il rilancio del settore.
A tale proposito, è davvero ampia l’attività di Apo Conerpo, che ha avviato progetti di miglioramento genetico, per individuare nuove varietà resistenti alle fitopatie, resilienti ai cambiamenti climatici ed in linea con i gusti dei consumatori. Parallelamente, sta portando avanti progetti di sperimentazione per la difesa da fitopatie ‘classiche’ e da patogeni alieni come la cimice asiatica, in collaborazione con il CRPV. L’Organizzazione sta poi affiancando Opera per migliorare la produzione qualitativa e quantitativa delle pere Abate sviluppando un’iniziativa che ha già fornito risultati positivi ed incoraggianti. Apo Conerpo ha anche ottenuto risultati interessanti per il miglioramento della fase di impollinazione tramite le osmie, sta valutando l’efficacia delle zeoliti per diminuire l’uso di agrofarmaci e avviato collaborazioni con Legambiente per promuovere buone pratiche agronomiche che migliorino ulteriormente l’impatto ambientale. Inoltre, ha supportato l’avvio di un dottorato di ricerca con l’Università di Bologna per il miglioramento delle tecniche di conservazione della frutta ed è stata coinvolta in un progetto dell’Università di Pisa per dare contenuti e visibilità al Made in green in Italy; partecipa poi ad un progetto patrocinato dal Politecnico di Milano e denominato Circle Food, per ridisegnare le filiere agroalimentari e prevenire e ridurre gli sprechi alimentari. Apo Conerpo sta infine investendo anche nell’agricoltura di precisione e nella fertirrigazione per raggiungere un uso ottimale della risorsa acqua, bene sempre più prezioso per il quale non sono tollerabili sprechi ed inefficienze”.
“Per avviare e sostenere queste iniziative – concludono Vernocchi e Chiesa – occorrono risorse economiche adeguate e un patrimonio importante perché si anticipano le spese e i ritorni si avranno su tempi lunghi, serve autorevolezza e competenza per avere supporto anche dalle istituzioni pubbliche, serve massa critica per individuare sinergie ed economia di scala, tutti obiettivi che un’azienda singola difficilmente può mettere in campo ma che sono invece raggiungibili se si possiedono dimensioni adeguate e si punta con decisione sull’integrazione. Le difficoltà sono tante, ma crediamo nel futuro del nostro settore che cercheremo di costruire attraverso il nostro modello organizzativo, basato sull’aggregazione, sulla cooperazione ed i suoi valori tradizionali come mutualità, solidarietà, trasparenza e parità di trattamento dei soci, per garantire prospettive positive all’ortofrutta italiana e risultati soddisfacenti ai nostri associati”.

Apo Conerpo è la principale organizzazione europea di produttori di ortofrutta fresca con sede a Villanova di Castenaso (Bo). Apo Conerpo riunisce 6.000 aziende agricole e 50 cooperative per una produzione commercializzata di oltre 1.000.000 di tonnellate di frutta e verdura, un volume d’affari di 717 milioni di euro e un patrimonio netto di 27 milioni. L’Organizzazione di produttori conta 91 stabilimenti, 190 tecnici e 4.000 addetti.
La commercializzazione del prodotto è affidata alle società che compongono il Gruppo: Alegra e Naturitalia, leader nella fornitura alla GDO italiana ed estera, Valfrutta Fresco per la vendita di prodotti di alta gamma sul mercato tradizionale, BRIO specializzata nella commercializzazione dell’ortofrutta biologica, Opera nella massima valorizzazione delle pere italiane. E poi la collegata Conserve Italia, che da anni assorbe la maggior parte della produzione di drupacee e pomacee non collocate sul mercato del fresco, oltre a pomodori e legumi, con marchi di grande notorietà come Cirio, Valfrutta e Yoga.

Da: Apo Conerpo

Un incontro sul futuro della raccolta differenziata

Da: Ufficio stampa Ferrara

UN INCONTRO SUL FUTURO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
IL 9 LUGLIO (ORE 21) IMPORTANTE INCONTRO APERTO ALLA CITTADINANZA, SUI “DISSERVIZI” CHE STA COMPORTANTO LA PRESA DI POSIZIONE DI CLARA SPA DOPO LA PROTESTA DEI SINDACI

BONDENO (FERRARA), 04-07-2019.
Il braccio di ferro tra i sindaci dell’Alto Ferrarese e Clara Spa non è finito. Delle conseguenze in termini di disservizi per la raccolta dei rifiuti che ne hanno fatto seguito, invece, si parlerà martedì 9 luglio (ore 21) al centro polifunzionale di via Autieri d’Italia, nella zona limitrofa al bocciodromo ed a via Fermi. In quella sede si parlerà di quello che si sta verificando in queste ultime settimane, tra riduzione dei servizi, in molti casi passati da settimanali a quindicinali in piena estate, e futuro in generale della raccolta “porta a porta”. Come noto, «i sindaci dell’Alto Ferrarese si erano imposti (con la sola eccezione di Vigarano Mainarda; ndr) al piano finanziario dell’ente gestore della raccolta dei rifiuti – spiega l’assessore matildeo all’ambiente, Marco Vincenzi – che prevedeva rincari sulle tariffe. Il risultato è stato un disservizio che si sta manifestando in termini di dilatamento dei tempi di raccolta dei vari materiali. Per questo e per capire come cambieranno i progetti futuri relativi ai servizi ambientali, abbiamo ritenuto opportuno promuovere un incontro aperto a tutta la cittadinanza».

Da: Ufficio stampa Ferrara

Festival della magia

Da: Ella Studio

A Ferrara il training per diventare maghi del business

Il 7 novembre 2019 nell’ambito di Arkobaleno – Festival della Magia, l’innovativo evento formativo “Magic Training & Business Matching” ideato ed organizzato da Stileventi e Stileformazione assieme ad Emil Banca e Bagliettisinergie.

Le tecniche dei mentalisti e dei prestigiatori per comunicare in modo efficace e migliorare le relazioni nel business e nella vita, creando la giusta empatia. Per la prima volta a Ferrara, manager, professionisti, responsabili commerciali, gruppi di lavoro e tutti coloro che desiderano facilitare le relazioni interpersonali e renderle maggiormente proficue, possono partecipare ad un innovativo evento formativo.

Un percorso unico che si svolgerà il 7 novembre 2019 – dalle 15.00 alle 19.00, nella meeting room di Ospitalità Carlton – nell’ambito di Arkobaleno – Festival della Magia di Ferrara, il primo format narrativo che racconta il territorio con una “Magic Wow Experience”.

Giunto alla IX Edizione, il Festival si terrà dal 7 al 10 novembre con un programma ricco di eventi legati al mondo della magia, tra scuole di magia per bambini, progetti per studenti, visite guidate a tema, street magic per le strade del centro storico ed il Gran Gala al Teatro Nuovo con artisti di fama internazionale.

L’esperienza “Magic Training & Business Matching” fornirà immediatamente strumenti utili di mental coaching per superare gli ostacoli emotivi che si presentano nell’istaurare relazioni professionali, utilizzando le strategie che gli illusionisti mettono in pratica per catturare l’attenzione e creare feeling con il pubblico, divenendo dei veri e propri maghi delle sinergie e dei matching, per trovare nuovi clienti, nuovi fornitori, avviare iniziative di co-marketing e sviluppare nuove occasioni di business. Ad arricchire l’evento, ci sarà l’aperimatching, un momento di conoscenza reciproca tra i partecipanti abbinato ad un cocktail.

Per partecipare, l’iscrizione è obbligatoria, inviando un’email a: info@stileformazione.it Il prezzo è di 100 euro + Iva a persona per coloro che si iscrivono entro il 30 settembre 2019, 150 euro per quanti si iscrivono dopo il 30 settembre, 75 euro per i soci e i clienti Emil Banca. L’esperienza è gratuita per i partners di Arkobaleno.

Inoltre, per chi desidera vivere un soggiorno a Ferrara città magica, dal 7 al 10 novembre, il consorzio Visit Ferrara ha attivato un codice sconto, che consente di ottenere una riduzione del 10% a chi prenota direttamente sul sito web www.visitferrara.eu digitando “MAGIA2019”.

Da: Ella Studio

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“Dona la spesa” per gli animali abbandonati

Da: Coop Alleanza 3.0

“DONA LA SPESA” PER GLI ANIMALI ABBANDONATI:

SABATO 6 LUGLIO IN QUASI 180 PUNTI VENDITA

DI COOP ALLEANZA 3.0 E AMICI DI CASA COOP

RACCOLTA DI BENI DI PRIMA NECESSITÀ PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE

Lo scorso anno raccolte 60 tonnellate di prodotti insieme a 159 associazioni locali

Sabato 6 luglio prossimo si terrà la terza edizione dell’iniziativa dedicata agli animali di “Dona la spesa” che coinvolge la rete di vendita di Coop Alleanza 3.0 inclusi i punti vendita Amici di Casa Coop. Secondo le statistiche della Lav, ogni anno vengono abbandonati in media 80mila gatti e 50mila cani: lasciati per strada soprattutto durante i mesi estivi perché mutano le abitudini di vita o perché ci si stanca di accudirli. Alcuni di loro vanno a incrementare il numero di randagi presente in Italia, che rischiano di essere vittima di un incidente, morire di stenti o subire maltrattamenti. Le tante associazioni di volontariato diffuse sul territorio italiano si occupano di questi animali: strutture che soccorrono o accudiscono animali di ogni specie e razza con l’obiettivo primario di trovare a ognuno una famiglia che li possa adottare. Il loro lavoro prezioso di assistenza e recupero di questi animali, oltre che di promozione delle adozioni nelle famiglie, è per lo più basato su iniziative di volontariato e sostegni economici occasionali: Coop Alleanza 3.0 continua la scelta di supporto a strutture e associazioni che si occupano di animali abbandonati, con la raccolta di alimenti e prodotti per i nostri amici a 4 zampe.

Una raccolta rivolta a tutti gli amanti degli animali da compagnia o per chi semplicemente vuole sostenere la causa: sabato prossimo saranno quasi 180 i punti vendita di Coop Alleanza 3.0, compresi i negozi Amici di casa Coop i punti vendita aderenti all’iniziativa. Vi saranno presenti volontari e associazioni locali che coinvolgeranno soci e clienti, invitandoli a donare prodotti per i nostri piccoli amici. Informazioni dettagliate sui punti vendita in cui si svolge la raccolta su https://www.coopalleanza3-0.it/elenco-news/dettaglio-news/212-donalaspesa_pet.html

Contribuire è semplice: è possibile donare scatolame, mangimi, croccantini, lettiere igieniche, antiparassitari, accessori. Una volta consegnati ai volontari, i prodotti per animali saranno distribuiti fra le associazioni locali presenti. Lo scorso anno sono state raccolte 60 tonnellate di prodotti insieme a 159 associazioni locali. Donando i prodotti Amici Speciali Coop, inoltre, si può ottenere un duplice risultato: dare cibo e aiuti alle associazioni e destinare l’1% della propria spesa ai canili e gattili del territorio con l’iniziativa “Una cuccia per tutti”.

L’impegno di Coop Alleanza 3.0 per gli animali continua anche grazie “1 per tutti 4 per te”: infatti con “1 per tutti 4 per te” l’1% del valore degli acquisti di soci e consumatori di prodotti della linea Coop per i pet “Amici speciali” è investito in iniziative per la cura e l’accoglienza degli animali in difficoltà e nella promozione del rispetto e della conoscenza dei migliori amici dell’uomo.

Cosa è “1 per tutti 4 per te”

Con l’iniziativa “1 per tutti 4 per te” l’1% del valore degli acquisti dei prodotti Coop, confezionati alimentari e non, permetterà a soci e consumatori di sostenere iniziative sociali, culturali, ambientali. Ad ogni linea del prodotto Coop è stato associato un ambito di intervento: si va dal sostegno all’ambiente a quello per la cultura e lo sviluppo del territorio, dall’educazione al consumo consapevole alla cura degli animali, dall’attenzione alle nuove generazioni alla solidarietà locale e internazionale. All’azione collettiva partecipano tutti coloro che fanno la spesa alla Coop. Una corrispondenza valoriale tra l’impegno sociale di Coop Alleanza 3.0 e i prodotti a marchio Coop pensata per trasmettere più consapevolezza al socio nelle sue scelte d’acquisto. La Cooperativa aggiorna costantemente i soci e i consumatori sull’andamento dell’iniziativa sul sito in cui è possibile conoscere i progetti sociali dalla Cooperativa e la loro evoluzione oltre all’ammontare dei contributi devoluti.

Da: Coop Alleanza 3.0

“Non solo sport, ma anche beneficenza “

Da: Ufficio stampa Ferrara

21° EDIZIONE DELLA 24 ORE DI TENNIS
NON SOLO SPORT MA ANCHE CIBO E BENEFICENZA

BONDENO (FERRARA), 04-07-’19.
“Đoković” contro “Nadal”, nel campo in terra rossa del centro 2000. Ovviamente, però, non saranno i due campioni del tennis mondiale a darsi battaglia, bensì le due squadre che prendono i loro nomi e che, per 24 ore, si sfideranno in appassionanti incontri. Una giornata intera di gara, tra gare di singolo e in doppio, che concorreranno a comporre la classifica finale, premiando una o l’altra squadra. La maratona tennistica, giunta alla sua ventunesima edizione, prenderà il via alle ore 18 di venerdì 5 e proseguirà fino alle 18 di sabato 6 luglio, sul “Centrale 2000” del Tennis Club Bondeno. La “24 ore di Tennis” fu ideata dall’indimenticato Daniele Boschetti e prevede l’avvicendarsi per le 24 ore sul campo di tantissimi atleti anche provenienti dalle province vicine. «La singolarità della prova – sottolineano gli organizzatori del Tennis Club Bondeno – consiste nel fatto che verranno attribuiti punti speciali anche per la presenza di vestiti da gioco vintage o l’uso di racchette in legno (contrapposte alle più moderne attrezzature in fibra di carbonio)». Al termine delle dispute sportive, sabato sera verrà imbandita una cena di fine torneo, grazie all’impegno delle “ladies” del club matildeo. Per informazioni e prenotazioni, contattare il numero: 0532-897309 (dalle ore 9-12 e dalle 15-22, anche con messaggi lasciati in segreteria). «Anche l’edizione 2019 – avverte il Tc Bondeno – persegue fini benefici, visto che il ricavato delle quote di iscrizione e della cena verrà destinato ad associazioni, gruppi di volontariato e scopi sociali».

Da: Ufficio stampa Ferrara

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Coldiretti: Dazi, Putin e Trump soffocano il nostro agroalimentare

Da: Coldiretti Emilia Romagna

DAZI: COLDIRETTI E-R, TRUMP E PUTIN SOFFOCANO IL NOSTRO AGROALIMENTARE

L’export di cibo regionale in USA vale 500 milioni l’anno

I dazi minacciati da Trump da una parte e l’embargo russo dall’altra rischiano di soffocare l’agroalimentare della nostra regione. Lo rende noto Codiretti Emilia Romagna all’indomani delle dichiarazioni del presidente USA che nella black list dei prodotti che intende tassare pesantemente comprende moltissime delle eccellenze della nostra regione, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, dalla pasta all’olio di oliva e molto altro.

E se da un lato l’embargo russo in 5 anni è costato più di un miliardo di euro al cibo italiano (e alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni si sommano quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy), la mossa protezionista di Trump – fa sapere Coldiretti Emilia Romagna – mette a rischio per i produttori emiliano romagnoli un mercato, quello statunitense da 500 milioni l’anno, secondo una stima di Coldiretti regionale sui dati dell’ultimo rapporto sul sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna.

“Ancora una volta” ha dichiarato il presidente di Coldiretti Emilia Romagna Nicola Bertinelli “l’agroalimentare viene usato come merce di scambio nella gestione degli equilibri politici mondiali. Noi produttori vediamo i nostri interessi calpestati da logiche che stanno al di sopra delle nostre teste. E intanto gli investimenti delle nostre imprese che quotidianamente si impegnano nella produzione di cibo di qualità unica al mondo rischiano di andare a vuoto”.

“Come Coldiretti” ha proseguito Bertinelli “ci siamo già attivati nelle sedi opportune per tutelare gli interessi dei nostri imprenditori ed evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra le due sponde dell’Atlantico”.

Da: Coldiretti Emilia Romagna

Cna:” le agevolazioni per il parcheggio riservate agli impiantisti non saranno toccate”

Da: Cna

La Giunta assicura a Cna: “le agevolazioni per il parcheggio riservate agli impiantisti non saranno toccate”

Le rassicurazioni arrivano al termine di un colloquio tra il vice sindaco Nicola Lodi e il direttore di Cna Diego Benatti – Benatti: “Bene le rassicurazioni. Ora un confronto sulla viabilità, in tutto il territorio comunale”

Le agevolazioni per il parcheggio in centro storico riservate ai manutentori di impianti gas e termoelettrici, concordate dalla Cna con la precedente Amministrazione Comunale, rimarranno in vigore. La revisione del Regolamento ZTL annunciata dal sindaco di Ferrara Alan Fabbri non metterà in discussione la possibilità, per gli impiantisti, di utilizzare i parcheggi per residenti quando devono effettuare interventi urgenti nel centro storico di Ferrara.

La rassicurazione è arrivata al termine di un colloquio tra il Vice Sindaco di Ferrara Nicola Lodi e il Direttore della Cna Diego Benatti: obiettivo, salvaguardare una misura di buon senso, molto importante per le imprese, ottenuta da Cna al termine di un lungo negoziato.

“Siamo molto soddisfatti delle rassicurazioni ottenute – spiega il direttore provinciale di Cna Diego Benatti – Ora è necessario avviare, con la nuova amministrazione comunale, un confronto più ampio sui temi della mobilità, nel centro storico ma anche nelle frazioni. L’obiettivo è salvaguardare ciò che di buono è stato fatto dalla precedente amministrazione ma anche andare oltre, dando alle imprese la possibilità di svolgere al meglio il proprio lavoro”.

Da: Cna

Insegnare Italiano come lingua straniera, bando di selezione

Da: Cpia

CPIA: INSEGNARE ITALIANO COME LINGUA STRANIERA, BANDO DI SELEZIONE

Scade alle 13.00 del giorno 12 Luglio 2019 la possibilità di partecipare alla selezione pubblica, per soli titoli, per insegnare italiano come lingua straniera presso la scuola Cpia di Ferrara

La scuola CPIA di Ferrara nell’ambito del PROGETTO FAMI – “Futuro in corso 2” ha infatti emanato un’ avviso pubblico per la predisposizione di una graduatoria di docenti esterni all’amministrazione scolastica, esperti nell’insegnamento di italiano seconda lingua, da utilizzare negli aa.ss.2018/2019 – 2019/2020 – 2020/2021 per le esigenze dei corsi di lingua italiana per cittadini di Paesi terzi.
Alla selezione, per soli titoli, possono partecipare i docenti in possesso di Laurea in Lettere, Filosofia, Pedagogia, in Scienze della comunicazione o altri diplomi di laurea uniti a titoli di specializzazione in Italiano L2 riconosciuti dal MIUR.
I docenti interessati non devono essere titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato fino 31 agosto 2019 con altra istituzione scolastica.
Possono partecipare anche cittadini stranieri extracomunitari purché in regola con il permesso di soggiorno e in possesso della certificazione di conoscenza della lingua italiana di livello C2 rilasciata da uno dei quattro Enti certificatori riconosciuti.
Gli incarichi saranno attribuiti – dopo aver esaurito la disponibilità dei docenti in servizio presso il CPIA Ferrara e di quelli in servizio nelle altre istituzioni scolastiche statali – sulla base di una graduatoria interna. L’Amministrazione può disporre, con decreto motivato, in qualunque fase della procedura selettiva, l’esclusione del candidato per difetto dei requisiti prescritti.

I corsi di italiano per cui è richiesto l’insegnamento sono di livello pre A1, A1, A2, B1 e di potenziamento, per un impegno di durata variabile tra le 30 e le 80 ore. Le sedi di lavoro sono dislocate su tutto il territorio provinciale in orario mattutino, pomeridiano e serale, sulla base dei calendari predisposti dal CPIA.
Il riferimento all’attività da svolgere sarà dettagliatamente previsto nello specifico contratto.
Per maggiori informazioni sulle condizioni di accesso consultare il sito web Cpia Ferrara www.cpiaferrara.gov.it o recarsi presso la segreteria del CPIA di Ferrara, Via Camilla Ravera 11 Ingresso Nord, da lunedì al venerdì, dalle ore alle ore di 12 alle ore 14. Tel.0532/91788

Da: Cpia

Cinema Castellina

Da: Ufficio Stampa

CINEMA CASTELLINA

Piazzale Castellina, Ferrara

venerdì 5 luglio – ore 21.30

AMARCORD, regia di Federico Fellini

ingresso gratuito

Dal 5 luglio al 23 agosto tutti i venerdì sera Piazzale Castellina si trasformerà in un’arena cinematografica estiva con 200 posti a sedere, proponendo 8 film scelti in collaborazione con il pubblico, tra cui titoli sia italiani che stranieri, e grandi classici restaurati. La rassegna ad ingresso gratuito è inserita nel progetto Giardino WOW, organizzata da Arci Ferrara e realizzata grazie al supporto e alla collaborazione del Centro di Mediazione del Comune di Ferrara.

Venerdì 5 luglio alle ore 21.30, per il primo appuntamento con Cinema Castellina, verrà proiettata l’ultima versione restaurata di uno dei più amati capolavori di Fellini,

AMARCORD

A Borgo, tra il 1930 e il 1935, l’adolescente Titta cresce subendo condizionamenti entro e fuori dell’ambito domestico. Mentre tenta di affermare la propria personalità, gli sovvengono molteplici ricordi. Suo padre Aurelio è un piccolo impresario edile perennemente in discordia con la moglie Miranda; zio Pataca vegeta alle spalle dei parenti; zio Teo è ricoverato in manicomio; il nonno si gode egoisticamente una salute di ferro, non trascurando di prendersi delle libertà con la domestica. Nella provinciale cittadina emergono: Gradisca, una procace parrucchiera; Volpina una ragazza un po’ scema e priva di freni inibitori; una tabaccaia mastodontica, quasi mostruosa; un avvocato dalla retorica facile e magniloquente; Giudizio, il matto; Biscein il bugiardo; il motociclista esibizionista e tutta una galleria di personaggi che, agendo nel mondo della scuola, della chiesa, e nelle feste fasciste, nelle celebrazioni folcloristiche o negli avvenimenti eccezionali, rivelano caratteristiche bislacche.

Molte delle inquadrature di Amarcord sembrano l’edizione critica del ‘kitsch’ fascista, della sua iconografia rurale, della sua propaganda industriale, colta nel momento piccolo-borghese, con la cultura delle nostre zone depresse. La famiglia che vediamo rievocata nel film è quella dell’amico d’infanzia Titta Benzi e intorno a lui pullula un’umanità descritta con tinte sanguigne e linee grottesche (soprattutto i rappresentanti delle istituzioni, il clero e i gerarchi fascisti), con tenera sensualità (Gradisca) e un’ironia al tempo stesso affettuosa e graffiante. La vitalità delle figure che popolano il film cela una sotterranea, profonda malinconia. Il piccolo borgo romagnolo degli anni Trenta riassume una delle più penetranti immagini dell’Italia secondo Fellini: un piccolo mondo immaturo e conformista, succube di un regime becero e mistificatore, o tristemente impotente di fronte alle sue violenze.

Il restauro è stato realizzato dalla Cineteca di Bologna. Il film, con i suoi 231 voti, ha ricevuto il maggior numero di consensi da parte dei residenti del Quartiere Giardino e del futuro pubblico del cinema nel piazzale, coinvolti nella scelta dei titoli da vedere per questa edizione grazie alla somministrazione di un questionario cartaceo e online. Il secondo appuntamento con il Cinema Castellina sarà venerdì 12 luglio con la proiezione di Io, Tonya di Carig Gillespie.

Da: Ufficio Stampa

Torna l’evento musicale dell’estate di Bondeno

Da: Ufficio stampa Ferrara

PIAZZA A. COSTA NELLA SUA VESTE DI TEATRO NATURALE
A BONDENO TORNA IL GRAN GALÀ DELLA LIRICA

BONDENO (FERRARA), 04-07-’19.
Giovedì 18 luglio alle ore 21,00 la piazzetta Costa indosserà la sua veste di teatro naturale e ospiterà il Gran Galà della Lirica. Ad esibirsi sarà l’orchestra la Filarmonica G.Verdi di Scortichino, che accompagnerà la Corale Polifonica Matildica e la Coralina, le voci delle soprano Rita Molinari ed Elisa Biondi e del tenore Gianni Coletta. Sarà presente sul palco anche il maestro Luciano Diegoli che si esibirà al pianoforte
“Questo straordinario evento valorizzerà totalmente Piazza A. Costa, uno scenario perfetto per questo genere di spettacolo” – commenta soddisfatto il vicesindaco Simone Saletti.
Il ricavato di questa iniziativa sarà devoluto totalmente in beneficenza alla Parrocchia “Natività di Maria” di Bondeno.
Per informazioni e prenotazioni, rivolgersi alla Tabaccheria Gatti di via Turati. In caso di maltempo, l’evento si terrà la sera successiva (venerdì 19).

Da: Ufficio stampa Ferrara

Libero cinema in libera terra

Da: Organizzatori

LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA
festival di cinema itinerante contro le mafie
14ª edizione – luglio / ottobre 2019

Completato l’allestimento è pronto a partire il cine-furgone di Libero Cinema per portare
le emozioni del cinema direttamente alle persone montando schermo e proiettore ogni
sera in un luogo diverso. Il furgone, interamente decorato con la grafica del Festival, è già
di per sé un evento mentre viaggia per le strade del paese e un efficace strumento di
comunicazione. Ospita la tecnologia e la troupe del Festival, percorre ogni anno circa
7.000 km portando il suo messaggio nelle piazze, nei parchi, nelle periferie, nelle terre
confiscate ai mafiosi e restituite alla legalità.
Col suo carico di film, durante il mese di luglio, il furgone percorrerà le strade della
penisola per promuovere, attraverso la cultura, l’allargamento degli spazi democratici, la
difesa dei diritti universali e i valori di accoglienza e di solidarietà. Focus del Festival il tema
dei migranti nella convinzione che le politiche di chiusura di confini e porti siano disumane
e ingiuste. Non servono a contrastare il traffico di esseri umani, in mano alle mafie, ma
mettono a rischio i principi della nostra Costituzione e dalle Convenzioni internazionali.
Viaggio in Italia di Libero Cinema
Ogni tappa del Festival è organizzata in stretta collaborazione con le realtà del territorio:
associazioni, presidii, cooperative, istituzioni, cittadini responsabili per coinvolgere il
maggior numero di cosmocivici, nuovi cittadini del mondo globalizzato convinti che la
democrazia si sperimenti nel pubblico confronto, nel bilanciamento delicato fra libertà e
regole comuni. Proiezioni, performance, laboratori, incontri sono le varie attività del
Festival di cinema itinerante contro le mafie che propone per ogni serata film di impatto,
interesse e riflessione per il pubblico. La prima tappa è Assisi il 5 luglio e l’ultima del
tour estivo è Avola in Sicilia il 21 luglio. In mezzo ci sono Galbiate, Lecco, Carcare,
Mantova, Caserta, Cerignola, Palmi, Polistena, Messina, Catania.
Libero Cinema incontra Schermi in Classe
Il viaggio di Libero Cinema sarà anche un momento di incontro gli studenti che
partecipano a Schermi in Classe / l’Etica Libera la Bellezza, un progetto di Cinemovel e
Libera, sostenuto da Miur e Mibac nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la scuola.
In particolare, per questa edizione, saranno coinvolte le scuole nelle tappe di Assisi,
Galbiate, Lecco, Carcare, Polistena, Messina. Libero Cinema Autunno: il cine-furgone di
Libero Cinema farà tappa a Ferrara il 4 e il 5 ottobre per il Festival di Internazionale, e
continuerà il percorso fino a dicembre “montando schermi nelle scuole”.

A sostenerci in questa straordinaria avventura, che va avanti da quattordici anni, le parole
di Ettore Scola: «I più grandi nemici della mafia sono la cultura e la conoscenza. Il suo
miglior amico è l’ignoranza. Proprio quella che vediamo diffondersi anche nel nostro paese
come una nuova ideologia e per combatterla anche il cinema può fare la sua parte».
E quelle di Luigi Ciotti: «Le mafie a volte temono molto di più un buon film, di una solo
annunciata normativa repressiva. Lo straordinario merito del linguaggio del cinema è quello
di impregnare la nostra cultura tanto di denuncia quanto di educazione all’impegno civile».
Tappe e programma
 5 luglio ASSISI Santa Maria degli Angeli Piazza Garibaldi
Ancora un giorno (Another Day of Life) di R.de la Fuente, D. Nenow. Polonia 2018, 85 min.
 6 luglio GALBIATE (LC) Centro le Querce di Mamre Via Caduti di Via Fani 12
Le Invisibili (Les invisibles) di Louis-Julien Petit. Francia 2018, 102 min.
 7 luglio Lecco Pizzeria Fiore Via Belfiore
Il vegetariano di Roberto San Pietro. Italia 2019, 109 min.
 8 luglio Carcare (SV) Foro Boario
Mafia Liquida, performance tra cinema e fumetto con Vito Baroncini alla lavagna luminosa, 30 min.
Libero (Livre) di Michel Toesca. Francia 2019, 100 min.
 9 luglio MANTOVA Piazza Unione Europea
L’ordine delle cose di Andrea Segre. Italia 2017, 112 min.
 14 luglio CASERTA Piazza Ruggiero
The Harvest di Andrea P. Mariani. Italia 2017, 73 min.
 15 luglio CERIGNOLA (FG) Villa Comunale
Mafia Liquida, performance tra cinema e fumetto con Vito Baroncini alla lavagna luminosa, 30 min.
The Harvest di Andrea P. Mariani. Italia 2017, 73 min.
 17 luglio PALMI (RC) Piazza Municipio
Milano, Via Padova di A. Rezza, F. Mastrella. Italia 2013, 70 min.
 18 luglio POLISTENA (RC) Piazza della Repubblica
Paese Nostro di M. Aiello, M. Calore, S. Collizzolli, A. Segre, S. Zavarise. Italia 2019, 72 min.
 19 luglio MESSINA Largo Viale delle Essenze
Mafia Liquida, performance tra cinema e fumetto con Vito Baroncini alla lavagna luminosa, 30 min.
La guerra dei cafoni di Davide Barletti e Lorenzo Conte. Italia 2017, 90 min.
 20 luglio CATANIA Piazza Beppe Montana
Le Invisibili (Les invisibles) di Louis-Julien Petit. Francia 2018, 102 min.
 21 luglio AVOLA (SR) Istituto Majorana, Via Labriola 3
Mafia Liquida, performance tra cinema e fumetto con Vito Baroncini alla lavagna luminosa, 30 min.
Ancora un giorno (Another Day of Life) di Raúl de la Fuente, Damian Nenow. Polonia 2018, 85 min.
 4 ottobre FERRARA Festival di Internazionale
Eldorado di Markus Imhoof. Svizzera 2018, 92 min.
 5 ottobre FERRARA Festival di Internazionale
Ride di Valerio Mastandrea. Italia 2018, 95 min.
Libero Cinema in Libera Terra è promosso da: Cinemovel Foundation e Libera
Partner istituzionale: Fondazione Unipolis
Con il sostegno di: Miur e Mibac
Main partner: BNL Gruppo BNP
Solidal partner: Coop Alleanza 3.0

Da: Organizzatori

Brennero: dal 1 agosto limitazioni al traffico dei tir, a rischio le esportazioni italiane (e Ferraresi)

Da: Camera di Commercio Ferrara

BRENNERO: DAL 1° AGOSTO LIMITAZIONI AL TRAFFICO DEI TIR A RISCHIO LE ESPORTAZIONI ITALIANE (E FERRARESI)

Sono in arrivo pesanti limitazioni al traffico delle merci italiane diretto verso l’Austria, la Germania e i Paesi del Nord Europa. Il 1° agosto, infatti, entreranno in vigore le nuove norme varate dal Governo del Tirolo per contenere la circolazione dei tir al Passo del Brennero. Il provvedimento mette a rischio una quota importante delle nostre esportazioni. Infatti, l’interscambio commerciale tra l’Italia e i Paesi del Corridoio Scandivano-Mediterraneo, di cui l’asse del Brennero è un segmento fondamentale, supera i 200miliardi di euro l’anno. Queste merci, nel 93% dei casi, vengono trasportate su strada, passando, appunto, per il valico alpino. Di fronte a questa violazione del diritto comunitario sulla libera circolazione delle merci, le Camere di commercio italiane, su iniziativa delle Camere dell’Emilia Romagna, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto e con il supporto di Uniontrasporti, sono scese in campo, realizzando uno studio nel quale vengono presentate le forti criticità collegate all’iniziativa unilaterale del Land tirolese e avanzate una serie di controproposte.

Vincoli e possibili alternative
Ad ottobre 2018, l’Assemblea del Land Tirolo ha varato, all’unanimità, un insieme di limitazioni al traffico pesante di attraversamento del Passo del Brennero che potrebbe entrare in vigore da agosto 2019. Sono previsti, tra l’altro, il divieto di circolazione dei tir euro 4 (gli euro 5 seguiranno nel 2021), l’inclusione dei tir euro 6 nel “divieto settoriale” (che già riguarda specifici prodotti) e l’anticipo del divieto al sabato mattina nei fine settimana di gennaio e febbraio. Per il nostro paese l’attraversamento dell’arco alpino rappresenta l’unica via per raggiungere i mercati esteri di riferimento. Più del 70% dei flussi import/export tra l’Italia e il resto dei paesi europei attraversa le Alpi. E l’84% dell’interscambio tra l’Italia e l’Ue28 è trasportato con i Tir su strada.

“La sfida della sostenibilità – ha sottolineato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara – è favorire la mobilità di persone e merci in modo compatibile con l’ambiente: questo obiettivo non si raggiunge con i divieti, che non diminuiscono i trasporti ma li rendono meno efficienti producendo costi e inquinamento aggiuntivi, bensì puntando sull’innovazione. Lungo il Brennero – ha proseguito il presidente della Camera di commercio – l’alternativa ferroviaria efficace e performante sarà attiva solo tra 10 anni. Fino ad allora, i flussi commerciali devono poter scegliere le modalità di trasporto migliori senza alcun vincolo unilaterale”. Tra le misure alternative proposte dalle Camere di commercio, il fatto di dare più tempo alle aziende di autotrasporto per rinnovare il proprio parco veicolare prima di introdurre divieti di transito; l’eliminazione del divieto notturno di circolazione dei tir in Austria, cosa che potrebbe contribuire a rendere ancora più fluido e sicuro il traffico ed eviterebbe il cumulo del traffico pesante con quello dei pendolari nelle prime ore della mattina; l’introduzione di una riduzione dinamica della velocità per tutti i veicoli, magari in particolari tratti e giornate.

L’interscambio commerciale
Italia
L’interscambio commerciale del nostro paese con i Paesi che insistono lungo la traiettoria del Corridoio Scandivano-Mediterraneo (Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia e tre paesi dell’Est Europa, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca), nel 2018 è stato pari a 212.569 milioni euro, cui corrispondono 80.744 mila tonnellate trasportate via camion e via treno. Le esportazioni verso i Paesi dell’asse Scandinavo-Mediterraneo rappresentano in media il 5,8% del prodotto interno lordo ai prezzi di mercato. Al netto di una quota di traffico per cui non è dichiarata la modalità di trasporto, la strada incide per il 93% nelle esportazioni verso questi territori, mentre la ferrovia non va oltre il 4%.
Ferrara
L’interscambio commerciale di Ferrara, nel 2018, è stato pari a circa 673 milioni euro, che corrispondono a più di un quarto (26%) dell’export totale della provincia ed è complessivamente aumentato in un anno del 2,5%. Si tratta soprattutto di macchinari (22,1%), prodotti chimici (20,9%) e prodotti agricoli (19,7%). Le esportazioni verso i Paesi dell’asse Scandinavo-Mediterraneo rappresentano in media l’8% del valore aggiunto ferrarese a prezzi di mercato correnti.

Da: Camera di commercio Ferrara

International piano Festival

Da: Ferrara piano Festival

Secondo appuntamento con la musica dal vivo per Ferrara International Piano Festival. Venerdì 5
luglio alle 18.30 saranno di scena gli allievi della prima Masterclass di alto perfezionamento
pianistico, tenuta dal pianista polacco Piotr Paleczny. Palazzo Costabili, sede del Museo
Archeologico Nazionale in via XX Settembre 122, ospiterà l’esibizione di Pavle Krstic (Serbia),
Susanna Braun (Svizzera), Daniel Nemov (Russia), Leonardo Pierdomenico, Andrea Molteni e Elia
Cecino (Italia) che nei tre giorni intensivi della masterclass hanno fatto lezione al Museo
Archeologico, studiato nelle aule del Conservatorio Frescobaldi e soggiornato presso famiglie
ferraresi ospitanti, secondo quella che è dal 2014 la filosofia organizzativa di Ferrara International
Piano Festival.
Il costo del biglietto di ingresso al museo per il concerto/saggio è di € 1.

Da: Ferrara piano Festival

Ferrara Barbershop Quartet

Da: Associazione musicisti Ferrara

FERRARA BARBERSHOP QUARTET
LE VOCALITÀ MASCHILI SCORRONO SULLA DARSENA DI FERRARA

GIOVEDÌ 4 LUGLIO DALLE ORE 19
Piazzale davanti a Palazzo Savonuzzi
via Darsena 57 a Ferrara

Musica a cappella, eseguita a quattro voci maschili, sulla darsena di Ferrara. Per il prossimo appuntamento di Un fiume di Musica, giovedì 4 luglio sul piazzale di Palazzo Savonuzzi (via Darsena 57 a Ferrara) che si affaccia sulla darsena, protagonista sarà Ferrara Barbershop Quartet, composto da Francesco Bighi, Michele Semenza, Leonardo Scarpante, e Domenico Marcello Urbinati. L’evento è a ingresso libero.

Ferrara Barbershop Quartet nasce dal desiderio di esplorare nuove modalità espressive sul fronte vocale: nella primavera del 2009 Michele Semenza, da tempo affascinato dal repertorio popolare tradizionale americano, recluta tre amici e fonda il primo quartetto barbershop italiano. Provenienti delle più affermate realtà corali ferraresi, come coristi e direttori, tra cui il Coro Polifonico di Santo Spirito, il Coro Università di Ferrara e Cantori del Volto, coro CAI Ferrara, i membri del quartetto si dedicano da anni a repertori che spaziano da Johann Sebastian Bach ad Arvo Pärt. Da otto anni Ferrara Barbershop Quartet è impegnato nello studio e nella divulgazione di questo particolarissimo repertorio dedicato alla vocalità maschile e caratterizzato da realizzazioni corali ed armonizzazioni decisamente inusuali, proponendo al pubblico una esperienza di ascolto nuova ed affascinante.

Il Barbershop è uno stile di musica a cappella, quindi eseguita senza accompagnamento, caratterizzata da accordi consonanti a quattro voci per ogni nota della melodia. Ognuna delle voci ha un ruolo definito: il Lead canta la melodia, il Tenor armonizza sopra la melodia, il Bass canta le note più basse dell’armonia, e il Baritone completa l’accordo, normalmente sotto il Lead. L’origine del nome è tradizionalmente associata ai negozi da barbiere, dove gli uomini in attesa del proprio turno improvvisavano l’accompagnamento di melodie in voga al momento. Il repertorio barbershop è infatti costituito da brani per lo più celebri o largamente conosciuti.

Informatico e musicista autodidatta, dopo avere suonato per 15 anni con alcuni dei gruppi rock protagonisti della scena musicale ferrarese, Michele Semenza torna alla passione adolescenziale del canto corale. Canta stabilmente e collabora con le più affermate realtà corali ferraresi; da tre anni dirige il Coro del CAI di Ferrara. Nel 2009 si innamora delle armonie e dello stile interpretativo dei quartetti americani e propone a 3 dei suoi colleghi cantanti di costituire il primo quartetto barbershop italiano. Una fitta corrispondenza con i “fratelli maggiori” oltreoceano gli procura i primi preziosi arrangiamenti, e da allora continua a ricercare nuovo materiale, spesso non pubblicato, e fornito direttamente dagli arrangiatori. Nel settembre 2016 riunisce alcuni nuovi quartetti emergenti in Italia e fonda la Barbershop Association For Formations of Italy, associazione appartenente al World Harmony Council, l’ente mondiale che riunisce le associazioni nazionali di cantanti Barbershop. Dal 2017 inizia la collaborazione con la Scuola di Musica Moderna di Ferrara, attivando il primo corso di coro barbershop italiano e una scuola di quartetti. Nel 2018 ha attivato un corso analogo di barbershop all’interno del Liceo Scientifico Roiti.

Musica, cibo, socialità. Anche nel 2019 la musica torna a scorrere lungo il fiume Volano di Ferrara, con la quarta edizione di Un Fiume di Musica e con un programma ricco di buona musica e ricette prelibate. Dal 16 maggio al 15 agosto, il tratto di darsena di fronte Palazzo Savonuzzi in via Darsena, 57 si trasformerà in una vivace piazza sul fiume grazie agli aperitivi musicali e i saggi organizzati dalla Scuola di Musica Moderna-AMF.

Filo rosso del progetto saranno gli appuntamenti settimanali del giovedì sera in darsena, dove si potrà ascoltare la musica suonata dal vivo dagli insegnanti della Scuola di Musica Moderna. Diversi repertori e differenti sonorità si avvicenderanno una settimana dopo l’altra, sempre affiancati da una ricca offerta enogastronomica. Il ristorante La Romantica (via Ripagrande 36 Ferrara) e Da Maria pasta fresca (via Ripagrande 138 Ferrara) prepareranno ogni settimana un menu diverso, spaziando dalle ricette tradizionali ai piatti vegetariani e vegani, alla cucina più sperimentale.

Un Fiume di Musica è un progetto curato dall’ AMF – Scuola di musica moderna di Ferrara, in collaborazione con il Consorzio Wunderkammer (di cui l’AMF fa parte), con il patrocinio del Comune di Ferrara e la partecipazione di Nena battello fluviale. Il progetto Un Fiume di Musica è la colonna portante di Smart Dock, un più ampio e corale percorso di rigenerazione urbana della darsena, ideato e coordinato dall’APS Basso Profilo dal 2015. La creazione di un giardino di alberi da frutta per la darsena ha avviato il progetto nella primavera di quattro anni fa. Un’azione concreta che ha trasformato in maniera sensibile l’aspetto di questo tratto di darsena per lungo tempo trascurato. Oltre a proporre buona musica e aperitivi da gustare in compagnia, Un Fiume di Musica è anche un invito a riscoprire e riconquistare il fiume, un appello rivolto alla città e in modo particolare a chi abita il quartiere Darsena-Giardino.

Da: Associazione Musicisti Ferrara

LA CITTA’ DELLA CONOSCENZA
La confraternita del rosario

Pare che non ci sia nessuna remora ad esibire rosari al collo e medagliette di Maria ausiliatrice da parte dei giornalisti della Tv nazionale. È del tutto normale, sta nella libertà che ognuno ha d’acconciarsi, specie se fervente cattolico. Ciò significa che per il futuro vedremo giornalisti esibire in diretta televisiva cordigli e scapolari dei terz’ordini francescani e carmelitani, le icone delle loro appartenenze sociali, politiche e religiose, come forme di identità e coerenza, attraverso la testimonianza coraggiosa della propria fede e delle proprie convinzioni. Il sovranismo politico si accompagna al sovranismo delle proprie appartenenze. Attendiamo i Pastafariani con il colino in testa. Evidentemente non siamo un paese laico, siamo molto di più, un paese pluralista e multiculturale, dove ognuno è libero di esibire le insegne della propria tribù.
La fede come garanzia dell’autenticità delle proprie radici. I crocifissi con i Cristi sempre più agonizzanti e sanguinolenti da esporre come sulle barricate in tutti i luoghi pubblici dalle scuole agli ospedali, dalle dogane agli aeroporti. Non è l’avvento dell’oscurantismo, al contrario è l’apertura alla pluralità delle tradizioni, delle culture e delle sensibilità.
Presto in tv vedremo giornaliste in chador leggere le notizie, oltre ai quotidiani ragguagli sul verbo e sui viaggi del pontefice, avremo informazioni anche sul grande rabbinato di Israele e sull’Imam capo della comunità islamica, sulle chiese Avventiste, Metodiste e Ortodosse.
Sono i segni e le loro significazioni che storicamente fanno la cultura dell’uomo e i segni, come la parola, sono i mediatori della comunicazione, che se passa per la televisione pubblica non è più privata, non riguarda più soltanto le identità personali, il proprio vissuto, riguarda la storia di tutti.
La corona del rosario si accompagna alla preghiera a carattere litanico, alle Confraternite del Santo Rosario istituite dall’ordine dei frati predicatori per via che la Madonna apparve al loro fondatore, raccontano, san Domenico, facendogli dono del rosario. La vicenda è narrata dal ciclo di tutte le Madonne del rosario che si trovano raffigurate un po’ in tutte le chiese.
Siamo alla gratuita esibizione di un atto di culto, di una pratica devozionale, all’ostentazione della preghiera e del proprio bigottismo, che non c’entrano nulla con il lavoro e la deontologia professionale di un giornalista del servizio pubblico.
Se il crocifisso viene rivendicato come simbolo delle pretese radici cristiane, la corona del rosario proprio con le radici non c’entra nulla, per di più consacrata come pratica devota da Pio V all’indomani del Concilio di Trento, con un afrore di controriforma.
Viene il sospetto che tra il capo della Lega, che da un lato impugna vangeli, bacia rosari e invoca madonne e dall’altro la televisione pubblica che espone rosari al collo di giornaliste folgorate sulla via di Damasco, si sia volutamente scelto di sponsorizzare l’integralismo cattolico, le sagrestie devotamente votate a recuperare il terreno perduto, una sorta di risarcimento alla tradizione apostolica e romana.
A noi non piace la prepotenza dei vangeli che invece di porgere l’altra guancia impongono robustamente la loro buona novella. La questione degli dei, anche se ostentata da crocifissi e corone del rosario, resta primitiva, mitologica, offensiva per ogni mente razionale e soprattutto umiliante per le intelligenze che non accettano di essere abbindolate dai pifferai magici delle teologie.
Una caduta di stile, uno scivolone nel becero che anche i chierici più proni alla Conferenza episcopale italiana dovrebbero avere il buon gusto di evitare.
Il rispetto della dignità delle persone passa innanzitutto nel tenere per sé superstizioni e scaramanzie, evitare di ostentare croci come gobbi e cornetti rossi, in un carnevale di paccottiglie religiose come una sorta di sfida, di urto in faccia a chi osa non credere o non condivide la tua stessa fede.
Di fronte allo zelo religioso uno spirito laico prova disagio per la mortificazione della libertà personale che rappresenta, per l’angustia di pensiero che l’accompagna, tuttavia è volterrianamente disposto a dare la propria vita purché a ciascuno sia garantito il diritto di esprimersi.
La televisione pubblica è un’altra cosa. La condizione di utenti che pagano una tassa per avere un servizio pubblico non ammette né deroghe né scivoloni, perché in questo caso il carattere di “pubblico” del servizio pagato con i soldi dei cittadini viene meno e quei soldi si traducono nei proventi di un furto perpetrato a danno di chi è costretto a pagare una tassa per consentire propagande di parte, oltre il disegno di subliminali messaggi di superstizione e di ignoranza.
Evidentemente la commissione di vigilanza della Rai per la laicità del servizio pubblico ha una sensibilità come la pelle degli elefanti, e nessuno dei suoi componenti, a partire dai pentastellati novelli vessilliferi del cambiamento, è in grado di accorgersi di quanto strida e sappia di villania quella corona, ridotta a monile, al collo di una dipendente dell’azienda, tanto anche questi sono imbevuti di superstizioni e di cattolicesimo d’accatto, a partire dal loro capo politico devoto di san Gennaro e del culto del suo sangue.

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