Giorno: 11 Ottobre 2019

Il Prefetto Michele Campanaro riceve l’Ambasciatore della Nigeria

Da: Ufficio di Gabinetto Prefettura di Ferrara

Questo pomeriggio il Prefetto di Ferrara, Michele Campanaro, ha ricevuto la visita dell’Ambasciatore della Repubblica Federale della Nigeria Yusuf Jonga Hinna, giunto in questa provincia per una serie di incontri con le massime autorità istituzionali ed esponenti del mondo economico territoriale, nel 59° anniversario della indipendenza del Paese africano.
Erano presenti all’incontro anche il Questore Giancarlo Pellini, il Comandante provinciale interinale dei Carabinieri T. Col. Marco De Martino ed il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Col. Cosimo D’Elia.
Nel corso del cordiale colloquio sono stati toccati temi legati alla presenza della comunità nigeriana residente in provincia di Ferrara, che rappresenta oltre il 5% del totale della popolazione straniera e che nel solo capoluogo conta più di mille residenti.
“Auspico – ha sottolineato il Rappresentante del Governo – che in futuro possano aumentare le opportunità di dialogo con le rappresentanze delle comunità nigeriane attive sul territorio provinciale, rafforzando il confronto istituzionale nell’ambito del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione per una più efficace integrazione dei cittadini nigeriani con il tessuto sociale del territorio”.
Durante l’incontro il diplomatico nigeriano ha mostrato ampio apprezzamento per il contesto provinciale ferrarese, soffermandosi sulle possibili, ulteriori sinergie da avviare e consolidare anche sotto il profilo economico tra questa realtà territoriale e il paese africano.

Approvato l’ordine del giorno sulle strade provinciali

Da: Ufficio Stampa Comune di Bondeno (FE)

Il consiglio vara la variazione del DUP e del piano investimenti. I centri raccolta rifiuti diventano “sovracomunali”.

BONDENO (FERRARA), 11-10-2019.
L’allarme sulle condizioni delle strade provinciali, principalmente la Sp 9 per Casumaro e la provinciale Virgiliana, arriva in Consiglio comunale, su proposta di alcuni imprenditori di Bondeno. E’ stata la presidente del consiglio, Ornella Bonati, a presentare all’assise il documento, che impegna di fatto il Comune a portare le proprie istanze alla Provincia, allo scopo di sollecitare trasferimenti urgenti da Regione e Stato centrale, per mettere mano alle emergenze viarie. Il sindaco Fabio Bergamini si limita a ricordare, prima del voto, che «il collasso delle Province ha fatto venire meno quel ruolo di coordinamento di questo Ente». Dall’opposizione, si sono fatti sentire il consigliere Pd, Tommaso Corradi, e quello civico Luca Pancaldi. Tutti concordi nel fatto che i tempi, rispetto alla volontà del 2014 di “cancellare le Province”, siano ora cambiati. Secondo Corradi ci fu una corsa in avanti «non riuscita del legislatore», prima della bocciatura del referendum costituzionale. Pancaldi ricorda come si guardasse allora alle Unioni dei Comuni. In ogni caso, il Pd evidenzia la necessità di vedere Governo e Parlamento lavorare al più presto per risolvere la questione, mentre Pancaldi suggerisce almeno di puntare nell’immediato ad interventi limitati e risolutivi da parte della Provincia, alle prese con un taglio evidente di trasferimenti delle risorse. Michele Sartini parla a nome dei gruppi di maggioranza ed auspica «un monitoraggio costante delle criticità presenti sul territorio». Il voto del consiglio è unanime in merito all’iniziativa degli imprenditori.
Il Consiglio ha però discusso varie questioni: dai centri di raccolta rifiuti di Clara Spa, che avranno una gestione “sovracomunale”, al Dup e al Piano Investimenti.
Tra le opere in partenza annunciate dal sindaco Bergamini: i lavori per la realizzazione degli alloggi per il “Dopo di noi” al primo piano di Casa Bottazzi, la ricostruzione del Palacinghiale, la conclusione dei lavori sulla struttura geodetica del campo da tennis del centro sportivo Bihac, la ripresa delle frane lungo il canale di Burana, in via Comunale, ed in via Ponti Santi Dogaro. L’assise ha approvato anche il progetto inserito nell’ambito di “Rete Donna”: Bondeno aderirà in sinergia con una pluralità di soggetti: Ial Emilia-Romagna di Ferrara, La Locomotiva, la Cooperativa sociale Serena, Coop sociale In Cammino e la Parrocchia di Scortichino, la quale già collabora con le imprese sociali del Terzo settore. Il costo complessivo del progetto presentato è di 28mila euro, dei quali il 20% a carico del Comune per la valorizzazione delle risorse umane e altre necessità legate alla fattibilità del programma. «E’ nostra intenzione – dicono l’assessore alle politiche sociali Francesca Piacentini e quello alle pari opportunità Francesca Aria Poltronieri – sviluppare all’interno di questo percorso anche un “albo” delle collaboratrici familiari (quelle che in gergo vengono definite “badanti”) e delle baby-sitter, che vorremmo poter formare con corsi specifici, dal primo soccorso, alla nutrizione e fino alla disostruzione pediatrica, attraverso il concorso con Ial». Il progetto fa riferimento alla “rete”, in quanto le intenzioni sono quelle di arrivare ed abbracciare e mettere in relazione tutte le cittadine che necessitano di una forma di sostegno. Nel segno delle pari opportunità, anche in ambito lavorativo.

Bilancio positivo per la Sagra del Radicchio di Bosco Mesola

Da: Organizzatori

Dallo stand gastronomico alle escursioni, la soddisfazione degli organizzatori.

Si è conclusa lunedì 7 ottobre con un bilancio positivo la 17° edizione della Sagra del Radicchio di Bosco Mesola, una delle sagre storiche del territorio, per il quarto anno consecutivo organizzata dalla Pro Loco di Bosco Mesola guidata dal presidente Alessandro Pozzati. “Un’edizione che ci soddisfa sotto molteplici punti di vista” – dice Pozzati – “Il bel tempo sicuramente ha giocato a nostro favore, facendo arrivare tanti turisti anche dalle regioni limitrofe, soprattutto il giorno dell’inaugurazione e la seconda domenica. Lo stand gastronomico ha contato circa 2500 coperti, e molto apprezzati sono stati i piatti come la zia ferrarese, il risotto al radicchio, il cervo in umido con la polenta e la torta rustica con mandorle e radicchio. Tutti piatti che richiamano la tradizione contadina della zona e per i quali sono utilizzati oltre al radicchio, altri prodotti locali come il riso di Jolanda di Savoia. Anche la collaborazione con l’associazione di promozione sociale Più Felici, che ha gestito uno dei due stand gastronomici, è stata di certo un’iniziativa che ha suscitato ulteriore interesse riguardo alla Sagra.”
Ottimi risultati anche per le escursioni, che hanno dato la possibilità ai turisti ma anche alle persone del luogo di scoprire aspetti importanti del territorio, parte dell’area MAB UNESCO del Parco del Delta del Po. “Richiestissima e sempre sold out è stata Boscone al chiaro di Luna” – dice Pozzati – “i visitatori hanno avuto la possibilità di fare una suggestiva passeggiata serale guidata nella straordinaria atmosfera del Boscone della Mesola, scoprendone un aspetto sconosciuto ai più”. Obiettivo centrato quindi per gli organizzatori, che credono fortemente nella Sagra come punto di partenza di una più ampia valorizzazione del territorio. Oltre 9000 le cartelle vendute per le tre tombole, e un grande successo anche per gli spettacoli serali – tra cui la cena con delitto, novità 2019 – che hanno riscosso il plauso del pubblico presente.
“Una Sagra ben riuscita” – conclude Pozzati – “resa possibile anche grazie al lavoro di un gruppo affiatato di oltre 120 volontari, al quale va un grandissimo grazie da parte della Pro Loco”.

La 1000 miglia 2020 passerà anche da Ferrara

Da: Organizzatori

La Freccia Rossa percorrerà il classico tracciato attraverso mezza Italia in quattro giorni. 400 vetture al via. Avviate le procedure per la candidatura dell’evento a Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.

La 1000 Miglia 2020, trentottesima edizione della rievocazione storica della corsa disputata dal 1927 al 1957, prenderà il via da Brescia il prossimo 13 maggio per farvi ritorno sabato 16. Ai nastri di partenza della più importante gara di regolarità al mondo per auto storiche ci saranno quest’anno 400 vetture, trenta in meno dello scorso anno, allo scopo di garantire maggiore sicurezza e qualità dei servizi agli equipaggi in gara. Le vetture saranno selezionate da un’apposita commissione tra quelle preventivamente registrate sul sito www.registro1000miglia.it, entro la data di chiusura delle iscri- zioni alla 1000 Miglia 2020, da effettuare come sempre sul sito www.1000miglia.it. Come ogni anno, la gara sarà preceduta da oltre cento esemplari di auto moderne.

Il percorso.
Mercoledì 13 maggio, da Brescia, il corteo di auto storiche attraverserà i suggestivi comuni del Lago di Garda, Desenzano e Sirmione, e passerà via via da Villafranca di Verona, Mantova, Ferrara e Ravenna per concludere la prima giornata di gara a Cervia – Milano Marittima.
Da Cesenatico, il giorno dopo si scenderà fino a Urbino, Fabriano, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno per entrare quindi nelle zone che portano ancora i segni del terremoto del 2016, passando per Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e Amatrice. Da Rieti, le auto d’epoca arriveranno a Roma dove, dopo la consueta sfilata tra le vie della Città Eterna, concluderanno la seconda tappa sulla sempre emozionante passerella di via Veneto.

Il terzo giorno, venerdì 15 maggio, al via di buon mattino per la terza e lunga tappa, le vetture toccheranno in successione Ronciglione, Radicofani, Viterbo e Castiglione d’Orcia per tornare poi a sostare nella magnifica Piazza Il Campo di Siena.
Risalendo da Lucca, le auto lasceranno la Toscana attraversando il Passo della Cisa, per poi fare tappa a Parma, la città Capitale Italiana della Cultura 2020, che accoglierà gli equipaggi per l’ultima notte di gara. Sabato 16 maggio, la quarta e ultima giornata vedrà il passaggio da Salsomaggiore Terme, dal borgo di Castell’Arquato (Piacenza), da Cernusco sul Naviglio, la cittadina in provincia di Milano recentemente nominata Città Europea dello Sport 2020 e quindi da Bergamo, prima di concludere la competizione sulla pedana di arrivo di Viale Venezia a Brescia, dove tutto ebbe inizio 93 anni prima, nel 1927, con la prima Coppa delle 1000 Miglia.

«L’edizione della 1000 Miglia 2020 – ha dichiarato Franco Gussalli Beretta, Presidente di 1000 Miglia Srl – sarà ricca di novità e certamente non tradirà quel sentimento di meraviglia e profonda emozione che gli italiani da sempre riservano ai gioielli in gara e a chi ha la capacità di condurli. Abbiamo deciso di abbassare ulteriormente il numero delle auto in corsa così da garantire maggiore sicurezza, esclusività e aumento della qualità dei servizi offerti ai partecipanti. Poiché negli anni – ha proseguito Gussalli Beretta – è aumentata la necessità di trasparenza e garanzia di storicità delle vetture iscritte a una manifestazione di portata globale come 1000 Miglia, abbiamo deciso di accettare le domande di iscrizione delle auto che abbiano completato, entro la data di chiusura delle iscrizioni alla 1000 Miglia 2020, l’iscrizione al Registro 1000 Miglia nato con l’intento di censire, classificare e certificare le vetture protagoniste delle ventiquattro edizioni della 1000 Miglia disputate dal 1927 al 1957».

Enzo Ferrari definì la 1000 Miglia “Un museo viaggiante unico al mondo” e dal 1927, anno della prima edizione, la corsa ha conservato la sua propensione all’innovazione e soprattutto non è mai stata solo una gara ma un mix di storia, sguardo al futuro e viaggio attraverso le bellezze ineguagliabili dell’Italia.
Anche per queste ragioni, il Presidente di ACI Brescia, Aldo Bonomi, ha annunciato che è stato avviato un processo di candidatura volto all’iscrizione della Freccia Rossa alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.

Questo processo, che ha avuto inizio nel 2019, vedrà l’intensa partecipazione di comunità ed istituzioni che faranno squadra per mirare all’iscrizione della 1000 Miglia all’UNESCO nel 2022; tra chi opererà in sinergia con ACI Brescia e 1000 Miglia Srl ci sarà il Comune di Brescia che ha messo a disposizione la fondamentale risorsa dell’esperienza in materia della Fondazione Brescia Musei. La procedura di presentazione della candidatura è complessa e ha richiesto di avvalersi della competenza di LINKS Foundation di Torino, esperta di processi UNESCO.

«Crediamo fortemente – ha aggiunto Alberto Piantoni, Amministratore Delegato di 1000 Miglia Srl – nel valore di questa gara che da sempre è sinonimo di progresso, ricerca tecnologica e dinamismo di un settore, quello automotive, orgoglio e ambasciatore del Made in Italy nel mondo. Per tutelare e proteggere questo patrimonio abbiamo apportato, a partire da quest’anno, importanti novità organizzative a cominciare dall’introduzione di precisi vincoli di registrazione delle vetture. Si tratta di uno sforzo sia da parte di 1000 Miglia Srl sia richiesto agli appassionati che vogliono partecipare alla corsa che, una volta a regime, non solo semplificherà le iscrizioni ma garantirà soprattutto l’autenticità delle vetture partecipanti, grazie anche alla collaborazione con ACI Storico, ACI Sport e FIVA, Fédération Internationale des Véhicules Anciens».

Cosa è il Registro 1000 Miglia (www.registro1000miglia.it).
Attualmente, sono già ben 620 le vetture iscritte al Registro. Agli esperti che devono esaminare le auto- mobili i board di 1000 Miglia Srl e di ACI Brescia hanno chiesto di selezionare con la massima attenzione e rigore, comportando che la procedura di selezione sia assai scrupolosa e richieda tempi maggiori.
In più, nell’approssimarsi la data di apertura delle iscrizioni alla corsa, le richieste di adesione al Registro stanno aumentando.
Per questi motivi, 1000 Miglia Srl ha deciso di consentire l’iscrizione alla 1000 Miglia 2020 anche alle vetture non ancora accettate da parte del Registro, purché per le stesse sia stata completata l’iscrizione sul sito www.registro1000miglia.it entro la data di chiusura delle iscrizioni alla 1000 Miglia.
Grazie a questa procedura, l’esame per l’accettazione al Registro potrà avvenire contestualmente alla selezione delle vetture che parteciperanno alla 1000 Miglia 2020.
Il lavoro di esame delle automobili continuerà naturalmente anche in questi ultimi mesi, offrendo ai pro- prietari delle vetture già accettate dal Registro il vantaggio di eseguire l’iscrizione alla 1000 Miglia sem- plicemente citando il numero di registrazione, senza dover inserire dati, documenti e fotografie del loro veicolo.

Le certificazioni rilasciate dal Registro 1000 Miglia sono di due tipologie:
– “Participant Car 1000 Miglia 1927/1957”, riservato ai singoli esemplari di vetture, identificati per numero di targa o telaio, che siano stati iscritti ad almeno un’edizione della 1000 Miglia dal 1927 al 1957.
– “Eligible Car 1000 Miglia” che attesta l’eleggibilità alla moderna rievocazione della Corsa delle vetture appartenenti a un modello iscritto ad almeno un’edizione della 1000 Miglia dal 1927 al 1957.

CERTIFICAZIONE ISO 9001
1000 Miglia Srl ha ottenuto la certificazione ISO 9001 per il sistema di gestione per la qualità. RINA, multinazionale di certificazione, ha verificato la rispondenza dei processi e delle procedure aziendali alla norma e agli obiettivi di miglioramento che si è data l’azienda per la realizzazione di eventi e gare automobilistiche.

Cimice asiatica: il PD regionale chiede provvedimenti straordinari a tutti i livelli

Da: Ufficio Stampa Partito Democratico

Calvano: “Pronta una risoluzione per sostenere il mondo agricolo”, in discussione mercoledì in Commissione Politiche Economiche.

Alla luce della visita del Ministro Teresa Bellanova, fissata per lunedì 21 a Ferrara, il PD emiliano romagnolo, con una risoluzione a prima firma del segretario e consigliere regionale Paolo Calvano, ha messo nero su bianco una serie di richieste e priorità per il mondo agricolo ed in particolare per affrontare il problema della cimice asiatica. La risoluzione verrà discussa mercoledì in Commissione II in Regione Emilia-Romagna.

“In Regione è già stato definito un piano strategico a sostegno di un settore che da sempre caratterizza i nostri territori. – sottolinea Calvano – Inoltre sono state stanziate risorse nel PSR per l’acquisto di reti difensive e attivati gruppi in collaborazione con l’Unione Europea, le Università e le organizzazioni di produttori. Il Partito Democratico proprio per dare sostegno alla strategia regionale chiede con un atto d’indirizzo politico, non solo continuità nelle azioni a contrasto dell’insetto, ma anche di emanare rapidamente il bando per l’abbattimento dei tassi d’interesse e per finanziamenti, con garanzie degli Agrifidi, proprio per attenuare la sofferenza finanziaria delle imprese colpite a causa del mancato raccolto”.

Il PD sollecita anche l’intervento del Governo. “Certo dell’attenzione della Ministra Bellanova, nella risoluzione chiediamo che a livello nazionale vengano individuati, nella legge di bilancio 2020, i fondi per risarcire i mancati redditi delle imprese agricole colpite, apportando anche le necessarie deroghe di legge. Oltre a prevedere l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali degli imprenditori e dei loro lavoratori dipendenti”. Nel testo Calvano sottolinea anche la necessità di un provvedimento legislativo ad hoc per i lavoratori dipendenti delle imprese colpite dalla cimice asiatica, affinché anch’essi accedano ai benefici.

“In attesa di attivare gli strumenti di rimborso per i danni – commenta Calvano – il Governo si faccia anche promotore, assieme alle associazioni professionali agricole e cooperative, di un protocollo per la sospensione delle rate dei mutui, con l’obiettivo di sostenere le famiglie colpite da eventi calamitosi. Oltre a prevedere, un piano d’intervento fitosanitario che garantisca azioni preventive e protettive”. All’interno dell’atto il PD chiede alla Regione di rivolgersi anche all’Unione Europea, proprio per rafforzare un lavoro di squadra a più livelli. “L’UE a sua volta dovrà consentire l’attivazione di aiuti immediati per i danni, diretti e indiretti, determinati dall’emergenza di invasione di cimice asiatica”.

Ultimi giorni per iscriversi al Centro Preformazione Attoriale di Ferrara

Da: Organizzatori

Questa domenica scade il bando per entrare a far parte della nuova classe del Centro Preformazione Attoriale di Ferrara, la prima scuola in Italia di teatro e cinema pensata per gli adolescenti con sede a Ferrara, diretta da Stefano Muroni. I ragazzi devono avere fra i 14 e i 19 anni, passione per il mondo del teatro e del cinema e voglia di divertirsi. La scuola è patrocinata e cofinanziata dal Comune di Ferrara ed è in collaborazione col Giffoni Film Festival e appoggiato culturalmente dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma (diretto da Giancarlo Giannini).

Ha durata biennale e, oltre a offrire lezioni di recitazione, danza, dizione, canto, recitazione davanti la macchina da presa, propone lezioni di ideazione e creazione di un cortometraggio il quale andrà fuori concorso al Giffoni, oltre ad offrire opportunità internazionali: ogni anno 2 allievi parteciperanno al corso intensivo per ogni scuola Europea con cui il CPA collabora (Spagna, Francia, Inghilterra, Grecia, Polonia, Austria); e ogni anno i ragazzi saranno protagonisti di uno stage intensivo con un docente proveniente dalla scuola nazionale di Giancarlo Giannini.

Altra importantissima opportunità che offrirà il CPA ai suoi ragazzi è la collaborazione col festival europeo di teatro “Quartieri dell’Arte”, nel Lazio.

Importanti collaborazioni anche con produzioni cinematografiche hanno portato alcuni allievi a esordire nel film su don Minzoni, uscito qualche giorno fa al Cinema Apollo o a esordire in documentari andati in onda su Rai2.

Il bando per iscriversi alla scuola scade domenica 13 ottobre.

Per info consultare il sito www.centropreformazioneattoriale.it

A Ferrara arriva Sealogy, il primo salone italiano della Blue economy

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia Romagna

Un comparto che abbraccia altri importanti settori, tra i quali cantieristica, biotecnologie e energie rinnovabili, turismo costiero e crocieristico, attività offshore. La prima edizione della rassegna si svolgerà dal 6 all’8 marzo 2020. Pesca e acquacoltura: dal 2017 già investiti dalla Regione 15 milioni di euro per oltre 210 progetti.

Un grande evento fieristico che guarda al mare e alle sue risorse come motore di sviluppo socio-economico per il territorio nel segno dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, con un particolare focus sulla valorizzazione della filiera ittica di qualità e della piccola pesca artigianale. Il tutto arricchito da un fitto calendario di incontri B2B, convegni e seminari per addetti ai lavori e un’intera giornata, quella conclusiva, aperta al grande pubblico, con la possibilità di partecipare a laboratori del gusto, esibizioni di show cooking, visite guidate nei luoghi di produzione e trasformazione del pescato e talk show che vedranno come protagonisti i portatori di interesse (stakeholder), in primis i pescatori, con le loro storie personali e professionali.

É il biglietto da visita di Sealogy, l’innovativa rassegna organizzata da Ferrara Fiere che da venerdì 6 a domenica 8 marzo 2020 sancirà il debutto del capoluogo estense come capitale italiana e polo europeo della Blue economy. Un comparto, l’economia del mare, dalle grandi potenzialità e che, oltre a pesca e acquacoltura, abbraccia altri settori economici importanti per l’Emilia-Romagna e l’intero bacino del Medio e Alto Adriatico come la cantieristica, le biotecnologie e le energie rinnovabili, il turismo costiero e crocieristico, le attività offshore, tanto per citare quelli principali.

La presentazione: Il programma della rassegna e gli interventi della Regione per il sostegno e lo sviluppo della filiera ittica nella prospettiva della ‘Blue growth’, ovvero la crescita blu, sono stati illustrati oggi in una conferenza stampa a Bologna dall’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Simona Caselli, e dal presidente di Ferrara Fiere, Filippo Parisini. All’incontro erano presenti anche il project manager di Sealogy, Alessandra Atti, il vicepresidente di Flag Costa dell’Emilia-Romagna, Sergio Caselli, e il referente di Alleanza Cooperative Pesca Emilia-Romagna, Vadis Paesanti. “Il comparto della pesca e acquacoltura- afferma Caselli – è un anello fondamentale della Blue economy, pertanto salutiamo con soddisfazione la nascita di un appuntamento fieristico così importante come Sealogy, il primo nella nostra regione. Stiamo lavorando per valorizzare la filiera ittica e costruire un nuovo modello di sviluppo sostenibile, anche in vista del lancio di un marchio di qualità per il pescato dell’Alto Adriatico. Con i circa 40 milioni di euro di fondi avuti in assegnazione per la programmazione 2014-2020 del Feamp, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, abbiamo già finanziato 211 progetti, per un impegno complessivo di spesa di 14,8 milioni di euro, di cui 6,8 milioni già liquidati. Risorse- prosegue l’assessore- che sono servite per promuovere l’innovazione e la ricerca, sviluppare nuovi prodotti, migliorare tecniche e sistemi di gestione, modernizzare i porti e le sale di vendita del pescato, favorire l’efficienza energetica e il miglioramento delle condizioni di lavoro, incentivare il ricambio generazionale. Temi strettamente intrecciati con gli obiettivi e le strategie della Bue economy, che offre un’interessante prospettiva di sviluppo alle imprese del settore, nel segno dell’innovazione e della sostenibilità ambientale”.
“L’obiettivo- sottolinea Parisini- è far diventare la nostra fiera l’appuntamento più importante della Blue economy a livello nazionale. La direttrice di marcia è quella tracciata dal documento programmatico sulla Blue growth adottato dalla Commissione europea nel 2012. Con Sealogy intendiamo incamminarci lungo questa strada offrendo al settore momenti di incontro e opportunità commerciali, stimolando occasioni di scambio e confronto tra gli attori delle diverse filiere per avviare contatti e sviluppare opportunità di business”.

Quanto vale la Blue economy: La Blue economy in Europa – secondo i dati resi noti dagli organizzatori della prima edizione di Sealogy – dà lavoro a circa 3,5 milioni di persone, l’1,6% degli occupati Ue, e genera un valore aggiunto lordo che sfiora i 570 milioni di euro, con ampi margini di crescita. In Italia le imprese operanti nelle attività collegate all’ambiente marino e iscritte nei registri delle Camere di commercio ammontavano a fine 2017 a quasi 200.000 unità, pari al 3,2% sul totale. Guardando in particolare all’Emilia-Romagna le aziende impegnate nel settore sono circa 26 mila, circa il 9% sul dato complessivo nazionale; oltre 11.700 di queste hanno sede in una provincia affacciata sulla Costa adriatica e occupano circa 54.000 addetti. Quelle operanti nei settori della pesca e acquacoltura superano quota 2.160, per un totale di oltre 3.500 addetti.

Dario Ballantini incontra gli studenti della scuola media “Govoni” di Copparo

Da: Rotary Club Copparo

È convocata la conferenza stampa per il giorno lunedì 14 ottobre 2019, alle ore 11.00 presso la Residenza Municipale di Copparo sul tema: Dario Ballantini incontra gli studenti della scuola media “Govoni” di Copparo.
Presentazione: Dario Ballantini presenta lo spettacolo “Ballantini & Petrolini” c/o Teatro Comunale De Micheli (il ricavato della serata sarà devoluto a favore dell’istituto comprensivo di Copparo).

Intervengono: Fabrizio Pagnoni, Sindaco di Copparo; Franca Orsini, assessore alla scuola e alla cultura; Giacomo Turra, presidente Rotary Club Copparo; Andrea Musi, Giornalista.

Giunta Comunale di Comacchio: “si riprendano le corrette e leali trattative sindacali”

Da: Ufficio Stampa Comune di Comacchio

“Occorre che il dialogo ritorni ad essere protagonista nelle sedi opportune” con questo auspicio la Giunta Comunale ricalca quanto dichiarato dal sindaco Marco Fabbri.
In questi mesi molte inesattezze sono state dichiarate dalla parte sindacale come ad esempio: la promiscuità degli spogliatoi maschili e femminili nella sede della Polizia Locale, situazione risolta da questa amministrazione ormai da anni; seguita poi da altri interventi strutturali necessari finalizzati alla sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro.
Più in generale, ogni componente della Giunta Comunale mai si è sottratto alle richieste di dialogo quotidiano con le Lavoratrici e Lavoratori, ogni qualvolta che se ne è presentata l’occasione o la necessità, nelle molteplici attività svolte dall’Ente.
In occasione dell’Assemblea Sindacale tenutasi in data 9 ottobre 2019, nessun invito è pervenuto e anzi, a tal proposito, va sottolineato che un’Assemblea di Lavoratori è esclusiva per il Personale e gli amministratori, se non espressamente invitati, non sono tenuti a parteciparvi, tanto che in quella data gli amministratori hanno continuato a svolgere le attività quotidiane.
Nell’ottica della collaborazione e del costante dialogo con i dipendenti dell’Ente, gli amministratori hanno sempre posto in essere azioni volte a normalizzare situazioni di disagio, ricordiamo che in questi giorni è in corso la selezione pubblica per individuare una nuova professionalità per la gestione dei servizi tecnici e comunque, nessun settore è sguarnito da dirigenze competenti per materia.
Rimane, tuttavia, la forte perplessità rispetto a questo muro eretto univocamente da parte Sindacale che, più volte, non ha accolto l’invito di sedersi al competente e deputato tavolo delle trattative, atteggiamento che lascia intendere un più ampio disegno che somiglia ad un chirurgico attacco politico rivolto all’amministrazione, distogliendo tempo e attenzione alle vere problematiche purtroppo molto sentite in questo territorio come disoccupazione, precarietà e politiche del lavoro.
I ritmi di lavoro dettati da un territorio che cresce e una Comunità che ha il diritto di avere risposte, evidentemente non collimano con le vedute dei Rappresentanti Sindacali di Categoria.

Il cinema Boldini presenta in versione originale “Apocalypse Now – Final Cut”

Da: Ufficio Stampa Cinema Boldini

Sono trascorsi ormai 40 anni dall’uscita al cinema di “Apocalypse Now”, nel quale il regista Francis Ford Coppola ha mostrato al mondo il suo sguardo sulla guerra in Vietnam. In occasione di quest’anniversario, “Apocalypse Now: Final Cut” uscirà nelle sale italiane distribuito dalla Cineteca di Bologna (la versione definitiva del film è stata presentata dal regista stesso a Bologna il 28 giugno 2019, in occasione della 33ª edizione de Il Cinema Ritrovato) e farà tappa al Cinema Boldini di Ferrara lunedì 14 e martedì 15 ottobre alle ore 21.00, in versione originale sottotitolata. Tale versione aggiornata sarà completa di una nuova scansione ad alta risoluzione – il restauro in 4k è stato realizzato da “American Zoetropee” in collaborazione con “L’Immagine Ritrovata” – e di un nuovo mix audio per sfruttare le ultime novità in fatto di tecnologia.

Ispirato a Cuore di tenebra di Conrad, il capolavoro di F.F. Coppola è considerato il film sulla guerra del Vietnam più celebre di sempre e racchiude una vivida rappresentazione dell’insolubile dilemma morale del conflitto; dilemma incentrato, in questa pellicola, sulle figure del colonnello Walter Kurtz (Marlon Brando) – un disertore, il quale, sommariamente, dovrebbe incarnare il male, la follia e la devianza – e del capitano Benjamin Willard (Martin Sheen) – un sicario, al quale spetta l’impersonificazione del raziocinio e del rispetto delle “regole”. Tuttavia, lo sviluppo delle vicende suggerisce una seria riflessione sulla difficoltà umana di separare nettamente il bene e il male, la follia e il raziocinio, la normalità e la ribellione.

Nel 1979, Coppola si era indebitato così tanto realizzando “Apocalypse Now” da essere preoccupato che la versione completa del suo film sarebbe stata “troppo strana” per una folla non abituata alle pellicole d’autore. Dal momento che aveva bisogno che il film incassasse il più possibile per salvarsi dalla rovina finanziaria, applicò dei tagli importanti, arrivando alla durata di 153 minuti. Nel 2001, in “Apocalypse Now: Redux” il regista recuperò 49 minuti di filmati precedentemente tagliati. L’idea era che le persone vedessero l’intero lavoro, nella sua versione originale, indipendentemente da quanto bizzarro potesse sembrare. Tuttavia, secondo Coppola questa versione completamente restaurata non rappresentava la migliore, poiché troppo lunga e talvolta priva di uniformità.

Per il suo “Apocalypse Now: Final Cut” il regista ha affermato di aver trovato la versione migliore studiando i vecchi tagli del film ed eliminando 20 minuti del nuovo materiale da “Apocalypse Now: Redux”. La versione del film così realizzata è di 183 minuti.

“Canta-autori a corte” torna domenica 13 ottobre 2019

Da: Organizzatori

Domenica 13 ottobre 2019 il Consorzio Factory Grisù in Via Poledrelli 21, Ferrara ritorna ad essere la casa ideale del format “Canta- autori a corte”. Dalle ore 14 alle 18 ospiterà infatti un laboratorio di songwriting tenuto da Leonardo Veronesi cui parteciperanno alcuni cantautori che hanno preso parte al contest tenutosi con successo il 13 luglio scorso e nuovi autori. Il laboratorio sarà impostato in modo che i partecipanti possano scambiarsi le proprie esperienze di composizione per poi riuscire a creare un vademecum utile a tutti che sia un compromesso tra le regole universali e l’esperienza in campo. L’obiettivo è quello di fare una sorta di full immersion tra la didattica, l’aggiornamento e rinfrescare e approfondire alcuni concetti magari dimenticati per migliorare la parte autorale. Canta –autori A CORTE è un progetto ampiamente articolato per valorizzare la musica di autore e i brani inediti, nato dalla collaborazione tra gli ideatori Leonardo Veronesi e Silvia Bottoni e gli organizzatori della Rassegna “Autori a Corte” Federico Felloni e Vincenzo Iannuzzo, nell’ambito della quale anche questa iniziativa è inserita. Oltre al laboratorio di songwriting alle ore 21 ci sarà un LIVE MUSIC, esibizione dei partecipanti, presso “Hangar Birrerie”, un nuovo locale nato all’interno del progetto di rigenerazione urbana dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco ora Grisù che ha mantenuto fin da subito una sua identità molto forte. Hangar Birrerie non è un locale come tanti: Ristorante, Birreria, Aperitivi ma anche promotore di eventi in campo letterario e musicale. Quella di domenica sarà soprattutto una serata dedicata alla musica per promuovere nuovi progetti musicali e “per dare voce a chi ha voce ma non i mezzi per farsi sentire”.
Partecipano: Luca Bacconi, Aldo Elia, Fabio Fratti, Chiara Migliorini, Lorenzo Minarini, Manuele Pregnolato, Cirino Romano, Chiara Scaglianti, Leonardo Veronesi accompagnato da Silvia Marcenaro.

Leonardo Veronesi cantautore originale per stile e sonorità. Mai banali i suoi testi si prestano sempre ad una lettura più profonda della realtà circostante che canta con grande ironia. Sta portando in tour il suo ultimo album “Il Teatrino dell’Inutilità” con grande successo attraverso live in locali e teatri e in trasmissioni radiofoniche e televisive.

Insomma una serata ad INGRESSO LIBERO aperta a tutti coloro che vogliono ascoltare buona musica e una ulteriore tappa della prima edizione di un Contest Canoro partito all’insegna dell’entusiasmo e della voglia dei partecipanti di mettersi alla prova continuando a stare in contatto tra loro per scambiarsi esperienze diverse. Un ringraziamento va a referenti del Consorzio Factory Grisù Massimo Marchetto e Paolo Marcolini e a Nicola Tavolazzi di Hangar Birrerie per la collaborazione continua e l’apertura verso iniziative che si prefiggono di offrire nuovi punti di vista nell’ambito della cultura cittadina.

Da sabato 12 ottobre il via al “Ferrara PianoDuo Festival 2019”

Da: Ufficio Stampa Conservatorio di Ferrara

Quinta edizione – Musica per due pianoforti, ciclo di concerti promosso dal Conservatorio Frescobaldi e Ferrara Musica.
12, 19, 23* e 26 ottobre, 9 novembre 2019 presso Ridotto del Teatro Comunale, Corso Martiri della Libertà 5, Ferrara.

Due pianoforti per cinque serate, e una collaborazione che cresce tra il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara e Ferrara Musica. Torna da sabato 12 ottobre Ferrara PianoDuo Festival, ciclo di concerti proposti al Ridotto del Teatro Comunale ‘Claudio Abbado’ per arricchire il panorama musicale dell’autunno ferrarese. Il progetto è a cura di Luigi Di Ilio, per anni docente al Conservatorio Frescobaldi, anche fondatore della rassegna.

La quinta edizione sarà dedicata come sempre al repertorio per due pianoforti, quest’anno con un’attenzione particolare a Ludwig van Beethoven, anticipando le commemorazioni che avverranno nel 2020 in tutto il mondo, in occasione del 250esimo anniversario della nascita del compositore tedesco. La rassegna è organizzata dal Conservatorio Frescobaldi in collaborazione con il Teatro Comunale, ed è arricchita dalla collaborazione con Ferrara Musica. Ingresso 7 euro (ridotto 5 euro, 1 euro per studenti e docenti del Conservatorio), mentre l’ingresso è libero per il concerto del 23 ottobre.
A inaugurare Ferrara PianoDuo Festival, sabato 12 ottobre, alle 17 al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara (corso Martiri della Libertà 5) sarà il duo pianistico Lorenzo Di Bella e Gianluca Luisi, che proporranno musiche di Muzio Clementi (Sonata op. 1a in si bemolle maggiore per due pianoforti), Franz Liszt (Rapsodia Ungherese ‘Rakoczi Marsch’ S 608) e Ludwig van Beethoven (la trascrizione per due pianoforti della Sinfonia n. 3 op. 5 ‘Eroica’).
Sabato 19 ottobre suoneranno invece Diego Benocci e Gala Chistiakova, con musiche di Saint-Saëns, Saint-Saëns-Liszt, Debussy e Rachmaninov. Mercoledì 23 ottobre la rassegna prosegue con il concerto degli allievi del Conservatorio Frescobaldi con Carlo Bergamasco e Angelo Leonardo Pastorini, ai pianoforti, e poi Manuele Cariani e Angelo Leonardo Pastorini, con musiche di Beethoven (Concerto n. 1 op. 15, Concerto n. 3 op. 37). Sabato 26 ottobre saranno i giovani interpreti Jacopo Bonora e Matteo Forlani, ai pianoforti, insieme a Fausto Negrelli e Martino Via, alle percussioni, tutti ex studenti del Conservatorio Frescobaldi, ad animare il Ridotto, con musiche di Hindemith, Tailleferre, Koshinski, Bartók (Sonata per due pianoforti e percussioni). Sabato 9 novembre, infine, ai due pianoforti si esibiranno Marco Buganza e Claudio Cantini, docenti del Conservatorio, che proporranno la titanica trascrizione di Liszt della Nona Sinfonia di Beethoven.

Bargi (Lega): “Il bluff di Bonaccini sull’autonomia costerà ad ogni Emiliano Romagnolo 4.239 euro annui”

Da: Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Il capogruppo della Lega, Stefanio Bargi: “Il governatore uscente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dopo le promesse fatte ai cittadini ora si è rimangiato tutto accodandosi a Boccia: aspettare una Legge quadro su questa materia ci farà perdere inutilmente altri anni”.

“Il bluff del governatore uscente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, sull’Autonomia regionale costerà 18 miliardi di euro all’anno alla nostra regione, ovvero 4.239 euro a testa per ogni cittadino emiliano-romagnolo”. Il capogruppo della Lega, Stefanio Bargi, sbotta alle dichiarazioni rilasciate dal Governatore emiliano: “Bonaccini, dopo le promesse fatte ai cittadini ora si è rimangiato tutto accodandosi a Boccia: aspettare una Legge quadro su questa materia ci farà perdere inutilmente altri anni”

A seguito del taglio dei parlamentari, infatti, il ministro agli Affari regionali, Francesco Boccia, sostiene la necessità di una legge quadro volta a valorizzare le Regioni, sostenuta anche dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Tuttavia, la legge quadro secondo il capogruppo regionale Lega, Stefano Bargi, aumenterà i tempi di attuazione dell’autonomia differenziata: “La legge quadro è solo una scusa del Governo PD-M5S per allungare i tempi di attuazione dell’autonomia alle calende greche. Ribadisco: il bluff di Bonaccini costerà ai cittadini emiliano-romagnoli 4.329 euro ogni anno a testa.”

“Bonaccini ha solo finto di combattere per l’autonomia dell’Emilia-Romagna – dichiara il consigliere regionale Bargi – e oggi scopriamo che sostiene una legge quadro che rimanderà a chissà quando il raggiungimento di questo obiettivo. Così facendo, Bonaccini non recupererà neanche un centesimo dei 18 miliardi di euro che ogni anno l’Emilia-Romagna regala a Roma, in quanto regione efficiente. La Lega al contrario vuole vincere le elezioni regionali di Gennaio 2020 affinché l’Emilia-Romagna si unisca alle altre regioni del nord Italia che si battono per l’autonomia. Il bluff di Bonaccini è sotto gli occhi di tutti e certamente gli emiliano-romagnoli non otterranno mai l’autonomia con lui presidente”.

Cambiamenti nel mercato turistico, le sfide di Visit Ferrara

Da: Ufficio Stampa Visit Ferrara

Il Presidente del Consorzio di promo-commercializzazione turistica della Provincia ferrarese, Ted Tomasi, analizza i dati sulle presenze del 2019, fissando nuovi obiettivi. Visit Ferrara è ora al TTG.

Il Presidente del Consorzio Visit Ferrara Ted Tomasi analizza i dati sulle presenze turistiche diffusi dalla Camera di Commercio di Ferrara, che ha evidenziato un andamento negativo sugli arrivi dei visitatori nella provincia, in particolare sulla costa.
«Il dato di arrivi e presenze turistiche di Comacchio gennaio-agosto 2019 deve essere osservato con molta attenzione – spiega Ted Tomasi -. Gli ultimi due anni di segno meno, dopo l’impennata degli anni precedenti che vedevano Comacchio prima in Emilia Romagna come incremento rispetto al passato, prevedono un diverso metodo di lettura del dato statistico che elimina di fatto molte presenze conteggiate fino a due anni fa. La presenza di turisti con una lunga permanenza nei villaggi turistici viene ricondotta a semplici ingressi, allo stesso modo dei visitatori con periodicità breve. Ciò provoca un ridimensionamento molto significativo che dimezza la perdita dichiarata nel 2019 e azzera quella del 2018».
Il Presidente di Visit Ferrara evidenzia, inoltre, che bisogna analizzare i dati anche dal punto di vista del target turistico, considerando che Comacchio è la località con la più alta percentuale di visitatori stranieri delle località dell’Emilia Romagna. «La crisi dei grandi tour operator – aggiunge Ted Tomasi -, l’avvento dei servizi gestiti da OTA, il ritorno imponente sul mercato di località che avevano subito gravi contraccolpi per instabilità politica, la riduzione dei consumi in Germania, hanno di fatto prodotto un terremoto sul turismo estero che ha colpito maggiormente chi ha su questo il proprio mercato prevalente. Aggiungiamo a ciò che la rilevazione statistica è in larga base (circa 80%) calcolata sulle presenze dei villaggi turistici: ciò sbilancia fortemente l’equilibrio fra turisti italiani e stranieri, diventando questi ultimi praticamente equivalenti ai primi e quindi percentualmente 4/5 volte di rapporto maggiore a quelli delle altre coste romagnole».
La crisi del mercato estero mediato dai tour operator è confermata anche dai dati negativi della Sardegna e della Toscana, anche in località molto apprezzate.
Agli altri fattori si aggiunge il meteo di aprile e maggio, che ha messo in ginocchio i flussi legati al turismo balneare ed alle escursioni all’aria aperta. Inoltre, l’aumento delle temperature nei Paesi del centro Europa ha invogliato i tedeschi e gli olandesi a trascorrere le ferie dentro i propri confini.
«Il mercato cambia in modo veloce – conclude il Presidente di Visit Ferrara – sia per motivi economici internazionali che per fattori tecnologici e generazionali (internet, calo dei costi dei viaggi aerei). Si attenua l’effetto “sicurezza-qualità-professionalità italiana” a fronte del “prezzo basso – esotismo-novità-improvvisazione” che oggi raggiunge un pubblico giovane poco incline alla spesa. Essere visibili, accessibili, capaci di vendersi in modo moderno e veloce, è la prospettiva dei prossimi anni. Siamo pronti a questa sfida che deve però vedere pronti tutti gli operatori ad aggiornare alcune parti del processo industriale. Non abbassando semplicemente i prezzi, ma con un’azione forte e convincente che solo se sarà ampia di dimensione e convinta nei propositi potrà portare risultati. Ne sono testimonianza il +6% di Ferrara città, dove gli investimenti di questi ultimi anni sul turismo, che l’attuale amministrazione ha incrementato tempestivamente, hanno consentito di affacciarsi a nuovi canali di promo-commercializzazione, e l’ aumento degli arrivi di turisti italiani in agosto a Comacchio, dove un evento come il Jova Beach Party ha portato degli evidenti benefici».
Gli obiettivi di Visit Ferrara, che in questi giorni è al TTG di Rimini per promuovere l’offerta dell’intera Provincia di Ferrara, sono quelli di rafforzare il brand, con il sostegno dei privati e delle istituzioni, e ridefinire il sistema commerciale, procedendo in modo ancora più incisivo e condiviso sul mercato on line.

Mattia Severi, dottorando Unife, vince la “Clinical and Research Competition” al Congresso Nazionale ITI

Da: Ufficio Stampa Università degli Studi di Ferrara

Un nuovo riconoscimento arriva al Centro Interdipartimentale di Ricerca per lo Studio delle Malattie Parodontali e Peri-implantari dell’Università di Ferrara.

Mattia Severi, studente del Dottorato di Ricerca in Medicina Molecolare dell’Università di Ferrara coordinato dal Prof. Francesco Di Virgilio, ha vinto il premio per il migliore studio nella sessione “Clinical and Research Competition”, nell’ambito del Congresso Nazionale dell’International Team for Implantology (ITI), che si è tenuto a Riccione dal 26 al 28 settembre.

Il suo lavoro “Sub-periosteal Peri-implant Augmented Layer (SPAL) technique for peri-implant bone augmentation: a case series”, è stato selezionato tra gli studi realizzati nel campo dell’implantoprotesi dentale come finalista del concorso. Lo studio ha come co-autori il Prof. Leonardo Trombelli (Direttore del Centro di Unife e responsabile della Odontoiatria provinciale AUSL), il Prof. Roberto Farina (docente di Chirurgia Orale e convenzionato AUSL) e il Dott. Mattia Pramstraller (assegnista di ricerca convenzionato AUSL).

“Sono estremamente soddisfatto di questo riconoscimento – afferma Severi – Lo studio che ho presentato è il cardine del mio progetto di dottorato. Questo premio mi ripaga abbondantemente degli sforzi di questi tre anni di lavoro. È stato un grande onore rappresentare il Centro che mi ha formato come clinico e come ricercatore.”

Anche Trombelli esprime la sua soddisfazione..“Siamo orgogliosi del Dott. Severi e della nostra appartenenza all’Ateneo di Ferrara e questo riconoscimento lo testimonia in molteplici modi. Il Dott. Severi ha realizzato i suoi brillanti risultati nell’ambito del suo percorso di dottorato a Ferrara con un gruppo di ricerca interamente di Unife. Anche per questo abbiamo voluto rendere omaggio alla città anche nel nome della tecnica, SPAL”.

“Le mie congratulazioni al Dott. Severi, che ha portato alta la bandiera di Unife in questo importante evento nazionale – conclude Farina – Il premio è un incoraggiamento a proseguire il percorso di ricerca su questa promettente tecnica, elaborata per l’aumento del volume osseo attorno agli impianti dentali.”.

TeatroDanza al De Micheli Danza Festival di Copparo

Da: Organizzatori

Il Teatro Comunale De Micheli apre la Stagione Teatrale degli Spettacoli 2019-2020 con il DMDF – De Micheli Danza Festival V Edizione, che vede quest’anno la realizzazione di due eventi particolari e coinvolgenti che secondo la Direzione Artistica di Romina Zangirolami, sono stati scelti proprio per la loro particolarità nell’unire più linguaggi artistici che si compenetrano e si amalgamano in una forma di ARTE completa.
Si inizia sabato 12 ottobre alle ore 21:30 con una novità assoluta, uno spettacolo di Danza Teatro Arte in Prima Nazionale dal titolo “GLASSWORDSonWATERland” (parole di vetro su un terreno acquatico) – Dialogo Scenico per DanzAttrice e DanzAttore – con i danzatori Francesca Formisano e Gianluca Possidente la coreografia di Romina Zangirolami e la regia di Adriano Baccaglini autore e interprete dei testi dello spettacolo, nel quale le parole, la danza, la musica di Sakamoto e Fresu, le immagini in video, nell’insieme coreutico diventano “ARTE Dinamica”, frammenti di tempo sospeso, dove i sensi si perdono e si con-fondono in un movimento estatico, creando un dialogo amoroso in un silenzio che non tace. Questo spettacolo vede la collaborazione per elementi scenici e monili dell’artista Miranda Greggio e per gli abiti di scena realizzati da Stefano Boaretti.
Sabato 19 ottobre alle 21:30 si potrà invece assistere alla performance-evento dal titolo “DANTE (INFERNO) CANTO I” ideazione e regia di Davide Pedriali, con la partecipazione straordinaria del danzatore Riccardo Meneghini e la presenza in scena degli attori Edo Tagliavini e Cristiana Previati. Scrive il regista su questo spettacolo “Etereo, sospeso, sensoriale; corpi in bilico tra danza e recitazione.” un evento di particolarità e forte impatto emotivo dove il testo dantesco in originale sarà in dialogo con le immagini coreografiche e le musiche originali realizzate da Sara Ardizzoni. Anche in questo evento ci saranno collaborazioni artistiche per quanto riguarda gli abiti di scena realizzati da Anna Fogli e i monili realizzati da Altrosguardo Design.
Il DMDF è in realizzato da Cantieri Culturali Creativi di Rovigo in collaborazione con Aire44 e Neroconcetto.
Per entrambe gli spettacoli i biglietti sono già disponibili presso la Biglietteria del teatro comunale De Micheli – Piazza del Popolo 11/A Copparo (FE).

Apollo Cinepark: anteprima nazionale di “Oltre la bufera”

Da: Ufficio Stampa Apollo Cinepark

Grande successo ieri sera al Cinema Apollo per l’anteprima nazionale del film “Oltre la Bufera”, scritto e diretto da Marco Cassini e prodotto dalla giovanissima “Controluce Produzione” che vede Stefano Muroni vestire i panni di Don Giovanni Minzoni.
Il regista e tutto lo staff di produzione sono stati accolti calorosamente a Ferrara, il pubblico ha affollato gli spazi dell’Apollo in ogni ordine di posti ed ha molto apprezzato questa seconda opera di Cassini, nato a Teramo nel 1986.
Simona Salustro, titolare del multisala di via del Carbone, ha fatto gli onori di casa e ha ribadito l’entusiasmo di collaborare con Muroni e la Controluce, affermando che l’Apollo vuole continuare a dialogare con Ferrara e la sua cultura – a tutti i livelli – e che sostenere le produzioni che lavorano sul territorio e con il territorio è per l’Apollo un piacere e un onore.
“E’ un’emozione essere qui stasera – ha aggiunto Marco Gulinelli, Assessore alla cultura del Comune di Ferrara – perché vedere un cinema pieno è davvero bello, testimonia quanto il cinema sia un linguaggio sempre attuale, che parte da lontanissimo e non sappiamo dove potrà arrivare, motivo per il quale è necessario coltivarlo con passione, come fa questa giovane e ambiziosa produzione”.
La pellicola, ambientata nell’argentano e girata nel ferrarese lo scorso anno, narra della vita di Don Giovanni Minzoni, interpretato dal ferrarese Stefano Muroni che nel suo caratterizzare la figura del prete-soldato Don Minzoni, come egli stesso lo ha definito, ha infuso passione, coraggio, rigore e lungimiranza. “Questo film è stato realizzato con il contributo di tutto il territorio, dalle amministrazioni locali ai cittadini alle aziende e alle realtà del territorio che ci hanno supportato. – ha detto Muroni, in veste di produttore – Questa grande energia ci ha sostenuti e la dice lunga su quanto questo set natuale, che è il ferrarese e il suo Delta, abbia tutte le caratteristiche per essere una cinecittà sul Po, basta che si faccia sistema ed è possibile realizzare grandissime opere.”
Contento ed emozionato per il bagno di folla tributatogli da Ferrara, Marco Cassini ha ringraziato tutto il suo staff per il duro lavoro portato avanti e per il risultato ottenuto. “Quando si incontra Stefano Muroni si ha la certezza di essere di fronte ad una persona che coltiva una grande visione, che sa bene che il successo arriva se si lavora assieme, in squadra, coniugando il contesto con il talento, cercando di sfruttare la passione e le capacità delle persone. Qui da Ferrara parte oggi per Controluce la missione di far arrivare la figura di Don Minzoni, la sua forza e la sua attualità più lontano possibile. Il nostro cinema deve raccontare delle storie come questa, parlare al cuore delle persone come sapeva fare lui.“
Il film sarà in sala lunedì 14 (ore 19.30), martedì 15 (ore 21.30) e mercoledì 16 (ore 19.30).

Domenica 13 ottobre e lunedì 14 ottobre: passeggiate culturali alla scoperta del centro storico di Ferrara

Da: Organizzatori

Capolavori del Rinascimento Ferrarese nella Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti, alla scoperta della Certosa di Ferrara e itinerario alla ricerca della città sacra attraverso i Monasteri di Sant’Antonio in Polesine, del Corpus Domini e la Basilica di Santa Maria in Vado.

Domenica 13 ottobre ore 10.30, in un mondo meraviglioso: lo splendido edificio di Palazzo dei Diamanti non è solo il cuore dell’Addizione Erculea e il più noto contenitore ferrarese delle grandi mostre d’arte, bensì la sede storica della Pinacoteca Nazionale di Ferrara qui collocata nel 1842 ed oggi divenuta parte importantissima delle Gallerie Estensi di Ferrara, Modena e Sassuolo. E’ l’occasione per scoprire il nuovo allestimento e “nuove” opere d’arte rese finalmente fruibili al grande pubblico collocate in un percorso comprendete i maggiori capolavori del Rinascimento ferrarese tra le quali opere di Dosso e Battista Dossi, Garofalo, Carpaccio, Bastianino, Scarsellino e Carlo Bononi.

Appuntamento e partenza alle ore 10.30 davanti all’ingresso di Palazzo dei Diamanti. Ingresso adulti euro 6, gratuito minori anni 18, ridotto studenti, soci COOP ecc. euro 4. La partecipazione alla visita guidata è rigorosamente ad offerta libera! Non occorre la prenotazione. Durata circa 90 minuti.

Domenica 13 ottobre ore 16.00, Necropolis: oggi la Certosa rinascimentale di San Cristoforo edificata per volontà del Duca Borso d’Este, Cimitero Monumentale di Ferrara, è tornata ad essere accessibile. Si tratta di una occasione straordinaria per ripercorrere due secoli di storia locale e nazionale, in uno dei complessi monastici tra i meglio conservati del Rinascimento ferrarese. L’itinerario ha inizio con l’ingresso nel Tempio di San Cristoforo alla Certosa, la visita prosegue negli spazi del monastero trasformato in Camposanto a partire dal 1811. Vedremo le memorie della Ferrara estense, pontificia, giacobina e risorgimentale, i luoghi di sepoltura dei martiri della Rivoluzione Fascista e della Resistenza al fascismo, le memorie dei tanti caduti nelle due guerre mondiali nonché dei più noti artisti ferraresi: Giovanni Boldini, Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi, Filippo De Pisis. La Certosa è infatti un Bene Comune di proprietà pubblica custode non solo della pietas cittadina ma di frammenti significativi di arte e storia italiana ed internazionale e davvero, è il caso di dire….vale una gita!

Appuntamento e partenza davanti all’ingresso di San Cristoforo alla Certosa ore 16.00. Non occorre la prenotazione!

Lunedì 14 ottobre ore 15.30, Miracoli: Appuntamento alle ore 15.30 davanti all’ingresso del Monastero di Sant’Antonio in Polesine in vicolo Gambone (traversa di via XX Settembre e via Beatrice II d’Este). L’itinerario alla scoperta dei Miracoli della Beata Beatrice II d’Este e di Santa Caterina Vegri conduce alla visita dei Monasteri di Sant’Antonio in Polesine e del Corpus Domini per concludersi al Santuario del Miracolo Eucaristico del Preziosissimo Sangue all’interno della Basilica di Santa Maria in Vado.
Partecipazione rigorosamente ad offerta libera! Non occorre la prenotazione! Durata circa due ore.

“Io Sono J.C” il nuovo e terzo singolo del rapper ferrarese J.C

Da: Ufficio Stampa (R)esisto distribuzione

Dall’11 ottobre in rotazione radio e video

“Io Sono J.C” è il nuovo e terzo singolo del rapper ferrarese J.C, disponibile dall’11 ottobre 2019, pubblicato e distribuito da (R)esisto.

Così l’artista emiliano presenta il suo nuovo lavoro: La canzone “Io Sono J.C” è la realizzazione del sogno americano. Tutti gli artisti spendono tempo, fatica e denaro per cercare di ottenere successo. Ovviamente amiamo quello che facciamo, ma arriva quel momento in cui bisogna tagliare il traguardo e affermarsi nella scena musicale del momento.
Ebbene “Io Sono J.C” è proprio questo, la convinzione che mi spinge ad andare avanti anche quando tutto va male. Partendo dal basso, le persone hanno bisogno di tempo per metabolizzare brani di artisti poco conosciuti , questo può essere causa di demotivazione e frustrazione.
Io sono jc invece è un sogno ad occhi aperti , un modo di vedermi già all’arrivo, questo mi da forza di continuare a lavorare duramente e di credere in me stesso.

J.C (aka Jean Claude) giovane autore rapper, nato nella provincia di Ferrara, cresce ascoltando canzoni, amando diversi generi musicali dal pop, electro, regge, dubstep, afro e rap, con il ritmo nel sangue, dovuto anche alla sua mescolanza di origini Domenicane.
Inizia all’età di 16 a scrivere i primi testi rap, con basi scaricate dal web, fino ad arrivare qualche anno dopo, da autodidatta a comporre le prime basi musicali e bozze di testi basati su problematiche sociali e di carattere interiore.
Nell’estate 2018 inizia la collaborazione con il produttore Michele Guberti, per la realizzazione dell’esordio discografico.
Il singolo d’esordio “Killer Bomb”, esce l’8 marzo 2019, pubblicato e distribuito da (R)esisto. “Hater” è il secondo singolo del rapper ferrarese J.C, pubblicato il 19 luglio 2019.

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