Giorno: 4 Novembre 2019

Bondeno: modifiche temporanee alla viabilità per accantieramento in Viale Borgatti

Da: Ufficio Stampa Comune di Bondeno

Lavori nell’intersezione tra Viale Borgatti e Via Borgo di San Giovanni. Marco Vincenzi e Stefano Ansaloni: “Misure temporanee per consentire l’allestimento in sicurezza del cantiere”.

“Allo scopo di consentire l’allestimento in sicurezza del cantiere necessario alla ripresa della frana su viale Borgatti, in prossimità dell’intersezione con via Borgo di San Giovanni verrà istituito un divieto di transito provvisorio, necessario per mettere in sicurezza gli operai che si troveranno sul posto. Procediamo in questo modo con l’apertura di un nuovo cantiere per il recupero delle frane provocate dal maltempo sul territorio». L’assessore ai lavori pubblici Marco Vincenzi annuncia così il nuovo cantiere, la cui apertura provocherà alcune variazioni temporanee alla circolazione. Lo ha stabilito l’ordinanza numero 107 a firma del comandante della Polizia municipale dell’Alto Ferrarese, Stefano Ansaloni. Il provvedimento emesso lunedì 4 entra in vigore martedì 5 novembre e riguarderà tutti i veicoli in transito e prevede che qualsiasi tipo di ingombro o variazione sulla sede stradale venga opportunamente segnalato, così come le deviazioni funzionali alla viabilità. Nel merito delle variazioni introdotte alla circolazione stradale: «In prossimità dell’intersezione che viale Borgatti forma con via Borgo di San Giovanni verrà istituito un divieto di transito nella semicarreggiata occupata – dice il comandante della polizia municipale dell’Alto Ferrarese, Stefano Ansaloni –. Di conseguenza, chi circola sulla via San Giovanni non potrà svoltare su viale Borgatti. I percorsi alternativi saranno segnalati a cura della ditta esecutrice dei lavori”.

Ferrara in Jazz 2019 – 2020: Bosso – Guidi & The Revolutionary Brotherhood

Da: Ufficio Stampa Jazz Club Ferrara

Proseguono senza sosta gli appuntamenti in collaborazione con Bologna Jazz Festival: mercoledì 6 novembre con il pianista Giovanni Guidi e il trombettista Fabrizio Bosso, uniti per presentare Revolutionary Brotherhood, nuovo progetto a capo di un quintetto che, per andare oltre i loro abituali percorsi, insieme al sax di Francesco Bearzatti, coinvolge due tra i più interessanti giovani talenti emersi dall’inesauribile scena jazz newyorchese.

Al Jazz Club Ferrara proseguono senza sosta gli appuntamenti in collaborazione con Bologna Jazz Festival: mercoledì 6 novembre (inizio ore 21.30) con il pianista Giovanni Guidi e il trombettista Fabrizio Bosso, uniti per presentare il progetto Revolutionary Brotherhood, insieme al sassofonista Francesco Bearzatti e a due giovani talenti della scena jazz newyorchese quali Eric Wheeler, affidabilissimo e propulsivo contrabbassista (Ravi Coltrane, Louis Hayes, Cyrus Chestnut) e Joe Dyson, tra i più richiesti batteristi oggi in circolazione.
Guidi e Bosso hanno percorso strade molto diverse: il pianista di Foligno, per anni alla corte di Enrico Rava, dopo alcune incisioni per CAM Jazz è approdato alla blasonata etichetta ECM con cui ha già registrato tre album da leader. Bosso ha inciso per Blue Note, Verve ed ora Warner. Incontratisi nel corso dell’estate 2017 ad Umbria Jazz dove hanno diviso il palco, l’uno con il quintetto di Enrico Rava e Tomasz Stanko, l’altro con il proprio progetto dedicato a Gillespie, ‘The Champ’, hanno pensato bene di unire le loro forze in un’idea che li potesse condurre a oltrepassare i confini della loro personale ricerca musicale.
<< Giovanni e io ci conosciamo da molti anni - racconta Bosso - Nonostante ci muovessimo su binari diversi, c’è stata sempre molta sintonia. Sono felice dell’esperienza che abbiamo condiviso lo scorso luglio. Ho sempre ritenuto Giovanni un pianista visionario. Ero molto curioso di vedere dove ci avrebbe portato la fusione dei nostri background così diversi. Anche questa è la magia del jazz: da esperienze diverse può scaturire qualcosa di radicalmente nuovo. Ed i risultati sono stati così incoraggianti che ci stiamo riprovando di nuovo>>.
<< Con Fabrizio ci siamo incontrati ad Umbria Jazz 2017. Dopo aver visto il suo concerto, gli ho proposto istintivamente un progetto che facesse incrociare i nostri percorsi musicali - dichiara Giovanni Guidi - Fabrizio è un musicista eccezionale, questo viaggio non poteva partire senza il suo suono e le sue note. Mi attraeva l’idea di esplorare insieme un territorio nuovo per entrambi, al di fuori dei nostri confini abituali e che mettesse in risalto una nostra comune attitudine di fare jazz. A questo allude il nome del progetto, il cui titolo si rifà a una frase di Bill Evans, ‘jazz is not a what, it is a how’: non è tanto il “cosa” che conta, quindi, ma il come. E per questo ci ritroviamo di nuovo con tanto entusiasmo per questa seconda avventura >>.
L’omonimo esordio discografico del progetto edito da Warner Music è previsto nel 2020, nell’attesa non resta che godere della loro energia dal vivo, al Torrione.

Informazioni:
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Per informazioni e prenotazione cena 331 4323840 tutti i giorni dalle ore 12:00 alle ore 22:00.
Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.

Dove:
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

Costi e orari:
Intero € 30
Ridotto € 25
Apertura biglietteria 19.30
Cena a partire dalle ore 20.00
Primo set ore 21.30
Secondo set ore 23.00

NB: non si accettano pagamenti POS

Coldiretti: no ai tagli dell’Europa per 370 milioni ad agricoltura italiana

Da: Ufficio Stampa Coldiretti Ferrara

“Inaccettabile la riduzione del budget prevista per la PAC” afferma il presidente nazionale Prandini, sottolineando che l’agricoltura è un motore di sviluppo sostenibile per l’Italia e per l’Europa.

E’ inaccettabile un taglio di 370 milioni di euro all’agricoltura italiana che è diventata la piu’ green d’Europa con primati nella qualità e nella sicurezza alimentare. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla riduzione del budget per la Politica agricola comune (Pac) dal 2020 al 2021, prevista dalla proposta di regolamento transitorio adottato dalla Commissione europea. Per l’Italia vengono stanziati 3,56 miliardi in pagamenti diretti e 1,27 per lo sviluppo rurale (Psr), rispettivamente 140 milioni (-3,9%) e 230 milioni in meno (-15,6%) rispetto al massimale 2020, per una riduzione totale di 370 milioni di euro, prevista nel 2021 con il passaggio dal nuovo al vecchio Quadro Finanziario Pluriannuale (QFP).

“E’ necessario garantire all’agricoltura le risorse necessarie per continuare a rappresentare un motore di sviluppo sostenibile per l’Italia e l’Europa” ha affermato il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che indebolire l’agricoltura che è l’unico settore realmente integrato dell’Unione significa minare le fondamenta della stessa Ue in un momento particolarmente critico per il suo futuro.

È necessario pertanto sempre maggiore rigore – precisa Prandini – nelle prossime tappe del difficile negoziato tra i Capi di Stato e di Governo per salvaguardare le risorse finanziare ma anche per realizzare una riforma della Politica Agricola Comune (PAC) che “riequilibri” la spesa facendo in modo di recuperare con forza anche il suo antico ruolo di sostegno ai redditi e all’occupazione agricola per salvaguardare un settore strategico per la sicurezza e la sovranità alimentare in un momento in cui il cibo è tornato strategico nelle relazioni internazionali dagli accordi di libero scambio all’embargo fino ai dazi. Un appuntamento chiave per l’Italia che – conclude la Coldiretti – puo’ contare su 750mila aziende impegnate su 12,8 milioni di ettari di terreno coltivato.

Con l’adozione dei regolamenti transitori la Commissione europea riconosce che, per il prolungarsi dello stallo sui negoziati paralleli sulla riforma e sul bilancio Ue 2021-2027, non ci sono i tempi per avviare la nuova Pac nel 2021 come previsto. Propone quindi una serie di aggiustamenti necessari a estendere l’attuale quadro legislativo e posticipare l’applicazione delle nuove regole di un anno, affinche’ la nuova Pac possa entrare in vigore il 1 gennaio 2022.

Agricoltura, Maglione (M5S): “Promuoviamo nuove tecnologie e giovani idee per migliorare settore”

Da: Ufficio Stampa Gruppo MoVimento 5 Stelle

“Incentivare l’agricoltura 4.0 è la nostra sfida per promuovere la sostenibilità ambientale, l’economia circolare e fornire gli strumenti per prevenire i danni causati dai cambiamenti climatici. Un progetto in cui il MoVimento 5 Stelle crede fortemente e per il quale si è già messo al lavoro”. Lo dichiara il deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Agricoltura alla Camera, Pasquale Maglione, a margine del suo intervento durante l’incontro “Agricoltura digitale 4.0: sicurezza, sostenibilità e casi virtuosi”.

“L’agricoltura svolge un ruolo fondamentale, e per questo bisogna sostenere gli operatori del settore per quanto riguarda il reddito, come stiamo facendo nel decreto Fiscale e nella legge di Bilancio, attraverso le esenzioni Irpef per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali. Risparmi che potrebbero essere reinvestiti nell’ammodernamento delle imprese. Ma agricoltura 4.0 significa anche investimento, per questo nel decreto fiscale viene inserita la garanzia gratuita, da parte di Ismea, per i prestiti volti alla tecnologia e l’innovazione. Una prospettiva di larga veduta che potrà realizzarsi solo grazie al ricambio generazionale, e con l’esenzione dei contributi per gli under 40, diamo più possibilità ai giovani che si affacciano nell’imprenditoria agricola con approcci innovativi. Nuove idee e tecnologie sono indispensabili se vogliamo affrontare le sfide che ambiente ed economia ci mettono davanti, e noi continueremo a lavorare per promuovere e tutelare il settore agricolo, eccellenza del nostro Paese”, conclude Maglione.

A Ferrara e Portomaggiore arriva Pinocchio, un burattino contro il bullismo

Da: Organizzatori

Un Pinocchio moderno tra il Paese dei Balocchi, videogames e social network per avvicinare i più giovani utilizzando il loro stesso linguaggio. Al burattino più famoso del regno delle favole, il compito di veicolare un messaggio contro il bullismo e a favore dell’integrazione. 75 minuti per rivivere l’opera di Collodi tra canzoni e dialoghi portato in scena dal Teatro Umbro. Con il Patrocinio dei Comuni di Ferrara e Portomaggiore.

Sabato 9 novembre a Ferrara (al Cine Teatro San Benedetto, spettacoli ore 15.00 e 17.00) e domenica 10 novembre a Portomaggiore (al Cine Teatro Smeraldo, spettacoli ore 15.30 e 17.30) arriva il Teatro Umbro dei Burattini con lo spettacolo “Pinocchio, Le Avventure di un sognatore” (info e prenotazioni 347.0002029; teatrodeiburattini.it), un grande classico, ma nella rivisitazione della favola proposta dal Teatro Umbro dei Burattini il celebre personaggio di Collodi gioca con i moderni videogames e strizza l’occhio ai social-network. Sarà l’antica arte dei burattini a presentare Pinocchio in chiave moderna con uno spettacolo di 75 minuti che ha ottenuto ottimi riscontri di pubblico e da parte dei media nel corso delle precedenti tournée in tutta Italia. Al burattino più famoso d’Italia, il compito di veicolare un messaggio contro il bullismo e a favore dell’integrazione sociale, tema sempre più attuale e di primaria importanza anche tra le fasce più giovani e indifese ed esposte a pericoli sia sul web (il cosiddetto cyberbullismo) che negli ambienti di socializzazione.

La particolarità dello spettacolo è quella di raccontare una favola senza tempo che ha appassionato generazioni di bambini attraverso l’antica arte dei burattini che riesce ancora a emozionare e a divertire, lasciando ai più piccoli anche spazio per l’immaginazione. Ma non basta. Un’altra particolarità è quella di raccontare la celebre storia con un’originale rivisitazione, dal momento che Pinocchio giocherà e sarà alle prese con i moderni videogiochi o ancora interagirà con gli altri bambini anche attraverso i social-network. La compagnia ha deciso così di avvicinare il pubblico più giovane parlando il suo stesso linguaggio, il linguaggio delle nuove generazioni che trascorrono il tempo su internet oppure davanti al monitor giocando con la playstation. Ma questa volta non sarà così. I bambini potranno fare una nuova esperienza, dal vivo, attraverso un nuovo linguaggio, quello dei burattini, che per molti sarà inedito.
I burattini, di grandi dimensioni, utilizzati dalla compagnia umbra sono in legno e tutti dipinti a mano, delle vere e propie opere d’arte realizzate da un anziano artigiano torinese. Le musiche dello spettacolo, tutte originali, sono composte da Giuliano Ciabatta in arte “Paco”, musicista e compositore, con al suo attivo prestigiose collaborazioni con artisti di livello nazionale. Una fra tutte quella con Lucio Dalla.
Il Teatro Umbro dei Burattini, diretto da Andrea Bertinelli e Vioris Sciolan, ha alle spalle centinaia di spettacoli in tutta la Penisola, dal Piemonte alla Sicilia, e si appresta a toccare nuove regioni in occasione del tour invernale che arriva ora in Emilia Romagna per poi raggiungere altre regioni del Centro e Nord Italia.
Per i più curiosi è disponibile il sito internet www.teatrodeiburattini.it e la pagina Facebook Teatro Umbro dei Burattini.

Pinocchio, Le avventure di un sognatore, sabato 9 novembre, ore 15.00 e 17.00. Ferrara, Cine Teatro San Benedetto – Via Don Tazzoli.

Domenica 10 novembre ore 15.30 e 17.30 Portomaggiore, Cine Teatro Smeraldo – Piazza Giovanni XXIII.

Comacchio: replica all’articolo sull’ampliamento discarica

Da: Ufficio Stampa Comune di Comacchio

Replica all’articolo di stampa apparso su La Nuova Ferrara – Ampliamento discarica.

L’Amministrazione fornisce alcune delucidazioni rispetto alle notizie trapelate in questi giorni sul presunto ampliamento della discarica esistente di Corte Marozzo a valle Isola.
Le notizie apparse sui media in cui si dava per imminente un allargamento non sono fondate, in quanto diversi sono i passaggi previsti in queste circostanze, per valiare o meno tale istanza. Il gestore del sito, insistente in loco da decenni, ha avanzato istanza di ampliamento presso la competente autorità regionale (ARPAE), agendo in perfetta legittimità.

“Tutto ciò però senza alcun consenso, avvallo o parere preventivo del Comune di Comacchio – afferma l’Assessore all’edilizia Robert Bellotti, assessorato a cui è giunta da pochi giorni la pratica presentata ad Arpae. Ho appreso dagli uffici di questa istanza, ma credo che in questi casi sia necessaria la massima trasparenza, così i tecnici hanno subito agito pubblicando tutti i documenti all’albo. Al tempo stesso e’ indispensabile per tutti comprendere le esigenze o meno di operazioni come questa, sulla quale esprimo, preliminarmente grosse perplessità in assenza di un quadro completo.
Aldilà della competenze o meno del Consiglio comunale di Comacchio, credo sia opportuno che il gestore venga ad illustrare la progettualità alla competente commissione consiliare, anche se diversi sono i pareri che la stessa deve ottenere e al contempo autorizzazioni che devono essere rilasciate rispetto al piano regionale di gestione dei rifiuti. Iter gestito sicuramente da Arpae, ma all’interno del quale il Comune esprimerà un proprio parere tecnico.”

L’iter burocratico rispetto alla domanda presentato dal richiedente è comunque ancora in “stato embrionale”, nel senso che l’organo regionale ha avviato la richiesta del gestore lo scorso 30 ottobre.

Pettazzoni (Lega): “Cimice asiatica, Italia Viva ridicola”

Da: Ufficio Stampa Lega Emilia-Romagna

“Cambiano i nomi dei partiti – spiega il consigliere regionale Lega, Marco Pettazzoni – ma non certo la nullafacenza dei renziani a fronte dell’emergenza della cimice asiatica. Se prima a non raggiungere risultati concreti era il renziano Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, ora ad assentarsi al tavolo di Bruxelles è il Ministro Teresa Bellanova. Da anni la Lega lavora per fornire soluzioni concrete agli agricoltori e sa benissimo che se sarà messo al bando il Clorpirifos Metile si rischia di far definitivamente scomparire uno dei pochi rimedi esistenti, se non forse l’unico realmente efficace, per contrastare la cimice asiatica.”

“Al contrario Italia Viva non solo giustifica l’assenza del Ministro Bellanova – continua il consigliere regionale Pettazzoni – ma si dimentica di dire che al tavolo di Bruxelles non era presente neppure il Ministro della Salute. Infatti, i renziani hanno già ammesso che la misura degli 80 milioni promessa dal ministro Bellanova per contrastare il problema della cimice asiatica non è sufficiente per aiutare concretamente gli agricoltori. Inoltre, il danno sarebbe doppio se per contrastare il problema decidessero di abbattere i frutteti degli agricoltori che già hanno perso parte del raccolto.”

L’IIS Montalcini partecipa al Progetto Shakespeare 2019/2020 con l’opera Amleto

Da: Organizzatori

Anche quest’anno gli studenti del Liceo Montalcini di Argenta parteciperanno al Progetto Shakespeare al fine di approcciarsi alla lingua inglese attraverso un percorso coreutico, teatrale e musicale.

Un accordo tra alcune scuole di Ferrara e provincia, Comune ed enti specifici che ha lo scopo di approfondire temi culturali e di dare spunti di riflessione e di espressione agli studenti coinvolti.

Gli alunni del Montalcini dovranno, quindi, valorizzare l’opera letteraria inserendola in una dimensione teatrale, stimolando connessioni che riguardano i diversi campi artistici quale mezzo per indurre alla riflessione sulle grandi tematiche riguardanti i comportamenti e i sentimenti umani.

Gli studenti dovranno elaborare una personale interpretazione della situazione proposta, da produrre e condividere con tutti i partecipanti, presumibilmente nel mese di maggio, in accordo con i propri insegnanti di lingua inglese, di lettere e di storia dell’arte.

L’opera “Amleto” é stata quest’anno individuata dalla Responsabile culturale del progetto, Paola Spinozzi docente di Unife, tenendo presente anche il cartellone della stagione prossima del Teatro Comunale.

Gli studenti, inoltre, potranno beneficiare dell’esperienza di lezioni universitarie, offerte propria dalla prof.ssa Spinozzi, al fine di creare un sempre maggiore interesse a proseguire gli studi presso l’Ateneo ferrarese.

In bocca al lupo, quindi, agli studenti del Liceo argentano affinché producano un elaborato in lingua creativo, innovativo, coinvolgente e accattivante.

Dal 6 novembre tratto della Sp 20 chiuso al traffico a Pontegradella per lavori ripresa frane

Da: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

Da mercoledì 6 novembre è chiuso al traffico un tratto di Sp 20 in località Pontegradella.
Un provvedimento necessario per consentire l’esecuzione di lavori di ripresa frane e consolidamento della sponda del canale che costeggia la strada provinciale.
Cantiere che sarà sotto la regia del Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara, la cui durata è prevista in una ventina di giorni.
L’ente consortile provvederà anche alla posa della segnaletica di cantiere, mentre a cura della Provincia sono i cartelli per indicare viabilità alternativa e deviazioni del traffico.
Durante i lavori il Consorzio garantirà il transito all’unico residente nella zona interessata dal cantiere.
Il costo dell’operazione di messa in sicurezza del tratto viario è di 25mila euro, ripartito al 50 per cento tra Consorzio e Provincia secondo quanto stabilito da un accordo in essere tra i due enti.

Celebrazioni festa Forze Armate, il Sindaco: “Dalla Paron grave sgarbo istituzionale”

Da: Ufficio Stampa Comune di Ferrara

“E’ dal mio punto di vista inconcepibile che Barbara Paron , come presidente della Provincia, si permetta uno sgarbo istituzionale così marcato solo perché incapace di accettare che i cittadini hanno scelto la Lega e non il suo partito per guidare Ferrara. Il gesto di lasciare la piazza per non ascoltare le parole del vicesindaco che faceva oggi le mie veci è una evidente mancanza di rispetto, per la democrazia e per le istituzioni che proprio oggi sono state celebrate”. Così il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, interviene a commento di quanto accaduto questa mattina durante le celebrazioni per la Festa delle Forze armate. “E’ inutile riempirsi la bocca di belle parole sui principi civili, sulla coesione e sull’inclusione se poi non si è nemmeno capaci di rispettare e di ascoltare chi la pensa politicamente in modo diverso dal proprio – aggiunge – soprattutto in un’occasione come quella di oggi nella quale peraltro nessuno avrebbe dovuto indossare i panni della politica, ma ognuno dedicarsi attivamente a rafforzare il senso di inclusione e di unità nazionale”.

E Fabbri conclude: “Spero che la presidente si ravveda e dimostri con i fatti ai cittadini che cosa significa la civile con azioni di apertura istituzionale che pongano fine a questa insulsa guerriglia che va a scapito esclusivamente dei ferraresi. Quella di oggi è una dimostrazione di rancoroso e inutile risentimento di cui dovrebbe chiedere scusa”.

Di seguito il discorso celebrativo per la giornata delle Forze Armate.

Commemorare la giornata del 4 novembre significa dedicare la giusta attenzione a un momento che ha segnato la nostra storia e che, oggi, a distanza di tanti anni serve a mantenere viva la coscienza collettiva delle nostre radici e della nostra identità, necessaria per guardare al futuro con la giusta fiducia e consapevolezza. La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è forse l’unica festa nazionale che ripercorre tutte le tappe recenti della nostra Patria: l’età liberale e la monarchia, gli anni bui tra le due guerre e la Repubblica, il regime e il risveglio democratico italiano.
Il 4 novembre, quindi, non solo rappresenta una tappa fondamentale nella storia della nostra Nazione, in quanto sancisce il compimento dell’Unità Nazionale, ma decreta anche la Festa delle Forze Armate e di tutto il popolo italiano. Era il lontano 1919 l’anno in cui le celebrazioni ebbero luogo per la prima volta. Esattamente un anno prima, il 4 novembre 1918, era terminata la Grande Guerra, una guerra di trincea, a cui tutta l’Italia e anche Ferrara sacrificarono migliaia di giovani vite.
5.389 furono i soldati ferraresi che perirono al fronte, fra cui molti diciassettenni chiamati alle armi dopo la rotta di Caporetto, quelli che oggi ricordiamo come i ragazzi del ’99. Un’intera generazione di giovani ferraresi costretti lontano dalle loro case, dalle loro famiglie e dal loro lavoro. Loro in trincea a combattere e morire e a casa le donne, i bambini, gli anziani a sostenere il lavoro nei campi, nelle fabbriche, negli uffici. Lo stravolgimento portato dalla guerra mutò profondamente anche la società civile nelle sue abitudini e tradizioni e segnò un cambiamento nel ruolo della città all’interno dello scenario nazionale. Le donne ferraresi furono chiamate ad affiancare e in molti casi a sostituire gli uomini in una vasta gamma di occupazioni a cui prima non avevano mai avuto accesso. Lavorarono come braccianti agricole, cuoche, telegrafiste, dattilografe, operaie, mentre molte di loro diedero un apporto fondamentale come crocerossine.
Ferrara, durante la Prima Guerra Mondiale, ebbe un ruolo di grande rilievo per attività legate all’aeroscalo della Regia Marina che aveva sede nella nostra città. In Italia esistevano, infatti, solo due aeroscali e quello ferrarese divenne la base principale dei dirigibili da bombardamento del Regio Esercito. La nostra città, inoltre, nel periodo della guerra divenne un centro di sperimentazione della medicina militare Presso Villa Seminario, che oggi ospita la Città del Ragazzo, venne fondato, nel 1916, dal neurologo Gaetano Boschi, il primo ospedale militare per malati colpiti da nevrosi dovuta alla guerra. Gli studi del luminare, assolutamente innovativi, diedero, negli anni successivi, un importante contributo agli sviluppi della neuropsichiatria applicata e presso questo ospedale vennero ospitati, fra gli altri, gli artisti Giorgio De Chirico e Carlo Carrà. Da ricordare anche la notevole partecipazione al conflitto dei cittadini ferraresi di religione ebraica, dei quali molti partirono volontari. Per gli ebrei partecipare al conflitto mondiale significò sancire definitivamente la propria appartenenza alla compagine nazionale, completare il processo d’integrazione iniziato cinquant’anni prima con la chiusura dei ghetti ed esercitare il diritto-dovere conquistato di essere “uguali fra gli uguali”.
E se la Grande Guerra fu un tragico stillicidio di giovani vite la Seconda Guerra Mondiale non fu certo meno drammatica per il nostro Paese e per la nostra città.
Durante il secondo conflitto circa 5.400 in totale furono i caduti solo a Ferrara, secondo le stime più contenute. Persero la vita 3.732 soldati, 1.071 vittime civili perite sotto i bombardamenti e i deportati, mentre i partigiani ferraresi caduti furono circa 205. Ferrara uscì, come l’Italia intera, da quegli anni distrutta e spossata. Soltanto la grande forza dei nostri uomini e delle nostre donne riuscirà nel dopoguerra a ricostruire e far ripartire la nostra comunità.
Anche per loro è importante onorare il 4 novembre, un giorno che, spesso, si tende drammaticamente a dimenticare. Dobbiamo fermarci a ricordare rispettosamente i nostri caduti, capire il significato profondo di quanto è accaduto, non disperdere il nostro orgoglio di essere italiani.
E nello stesso tempo riflettere sul senso della guerra, sempre ingiusta, sempre dolorosa, sempre crudele, sempre disumana, sempre sbagliata, sempre evitabile.
E proprio per evitarla, per tenerne lontani gli orrori e le atrocità ognuno di noi deve fare la propria parte, contribuire a nutrire la società di sentimenti civici. Per sentirci un Paese.
Come fanno gli uomini e le donne delle nostre Forze Armate che, ogni giorno, si impegnano per difendere dal pericolo le nostre vite, tutelando il diritto alla libertà e alla pace. Ringrazio le Forze Armate per il contributo di dignità e lo spirito di sacrificio che dedicano quotidianamente alla Patria, sul suolo italiano e nel resto del mondo, dove le persone in cerca di protezione reclamano il loro aiuto.
E mi auguro che la giornata che ricorda l’Unità Nazionale possa essere anche da stimolo per una concreta Unità Europea, capace di valorizzare e mantenere vive identità e cultura di ogni Nazione.
Proprio da Ferrara parte l’iniziativa del Concorso Nazionale della Fondazione PREMIO GIOVANNI GRILLO, nata per ricordare l’esempio di Giovanni Grillo, aviere presso la Regia Aeronautica nel 1938 e di uomini che scelsero il sacrificio contro il totalitarismo. Un concorso dedicato ai giovani, al quale possono partecipare tutti gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado dell’intero territorio nazionale, con la presentazione di opere originali, ispirate alla Costituzione dell’Unione Europea, ispirate al principio che, come ci ricorda il Presidente Mattarella, il dialogo tra gli Stati è la base di ogni civile convivenza.
Ringrazio il Prefetto di Ferrara, il Generale di Divisione Aerea e comandante del COA, le Associazioni d’Arma e tutte le cittadine e cittadini ferraresi qui presenti oggi.
Viva le forze armate, viva l’Unità nazionale, viva l’Italia!

Comacchio: Celebrazioni del 4 Novembre

Da: Ufficio Stampa Comune di Comacchio

Il 4 novembre, giornata dedicata all’Unità d’Italia e alle nostre Forze Armate, è un’occasione di riflessione e di celebrazione. Quest’anno l’Amministrazione Comunale con la Sezione Bersaglieri e l’Associazione Combattenti e Reduci di Comacchio, ha commemorato la ricorrenza insieme alle FF.AA. del nostro territorio e alle classi 3^A e 3^B (scuola secondaria di primo grado) dell’Istituto Comprensivo di Comacchio. Presenti il Sindaco Marco Fabbri e l’Assessore Riccardo Pattuelli.

L’Assemblea, ha reso onore ai propri caduti ricordandone l’estremo sacrifico, ritrovandosi in Piazza Roma alle ore 9.00, presso il cippo monumentale e, a seguire, si sono svolti l’Alzabandiera e la celebrazione della Santa Messa. Alla presenza dei tanti ragazzi delle scuole medie, è stato rinnovato l’invito a perpetrare l’importante messaggio che è racchiuso nell’Art. 11 della nostra Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…”, un messaggio forte affidato alle generazioni del futuro.

Alla conclusione della celebrazione, alle ore 10.30, si è formato il corteo delle Autorità che ha deposto le corone di alloro presso il Parco della Resistenza e le Lapidi collocate in Piazza Folegatti, poi si è svolta la benedizione della corona al Sacrario dei Caduti con la lettura della preghiera a loro dedicata. Le celebrazioni sono proseguite anche a Porto Garibaldi e a San Giuseppe.

Si ricorda che è previsto domani un altro appuntamento con le celebrazioni del 4 novembre. Presso Palazzo Bellini, sala Polivalente – ore 9.30, si terrà l’incontro: “Palle Girate e altre storie. Dietro le quinte della Grande Guerra” di e con Michele d’Andrea. La giornata è organizzata dal Comune di Comacchio con l’A.N.C.R.I. (Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana).

Caricento sostiene gli agricoltori contro la cimice asiatica

Da: Ufficio Relazioni Esterne – Cassa di Risparmio di Cento

Stanziato un plafond di 10 milioni di euro a sostegno delle azioni che andranno a contrastare i danni da cimice asiatica.

La Cassa di Risparmio di Cento ha istituito un plafond di 10 milioni di euro destinato a supportare gli imprenditori del settore agricolo per affrontare i danni provocati dalle cimici asiatiche.

L’enorme diffusione di questi insetti ha provocato enormi disagi alle coltivazioni orticole e ortofrutticole, obbligando gli imprenditori ad adottare misure di emergenza atte a prevenire o recuperare i danni causati da questa tipologia di cimici ed altri insetti.

Con l’obiettivo di far fronte a questa esigenza in tempi rapidi, Caricento ha deciso di mettere a disposizione degli agricoltori finanziamenti accessibili con un procedimento di istruttoria veloce ed agevolato. Ciascuna azienda potrà richiedere fino a 200 mila euro in 60 mesi con un periodo di preammortamento di 18 mesi.

Oltre ai disagi provocati dalla cimice asiatica, i finanziamenti possono essere richiesti anche per ovviare ai danni provocati da eventi atmosferici di forte intensità o siccità.

La filiali e i consulenti specializzati della Cassa di Risparmio di Cento rimangono a disposizione per valutare ogni esigenza degli imprenditori.

Copparo – “Fu Stella”, reading sulla Shoah al De Micheli

Da: Ufficio Stampa Comune di Copparo

Appuntamento al Teatro Comunale De Micheli giovedì 7 novembre, alle ore 21, con “Fu Stella”, reading coreografico di Matteo Corradini per raccontare la Shoah, con Fiammetta Carli Balolla, illustrazioni e immagini di Vittoria Facchini e dei ragazzi della scuola primaria di Copparo. Spettacolo ad ingresso libero.

“Fu Stella” è un reading nel quale le letture (in rima) di Matteo Corradini si intrecciano ai racconti delle storie degli ebrei sotto la Shoah, alle immagini in movimento realizzate da Vittoria Facchini e soprattutto alle coreografie eseguite da Fiammetta Carli Ballola, ballerina. Tutto il materiale è pensato per lo spettacolo, e nel dialogo tra danza, parole e colori si realizza la storia di Stella, la protagonista, interpretata proprio dalla ballerina. Attraverso la lettura, il video e la musica si ricostruisce il clima culturale e sociale del tempo e si forniscono informazioni insieme a sensazioni. Il linguaggio poetico e diretto fanno da filo conduttore. Le parole sono prese direttamente da documenti originali o da pubblicazioni successive.
Il Giorno della Memoria non è solo l’occasione per ricordare il passato, ma è anche l’opportunità che il passato possa lasciare un segno sul presente, sulle coscienze e sulle azioni degli adulti, dei giovani. In questo caso, l’opportunità è data dall’ascolto delle parole e dall’approfondimento delle vite degli ebrei colpiti dalle leggi razziali in Italia e in Germania. In particolare di dieci storie simboliche di persone comuni, bambini, ragazzi, insegnanti, librai, violinisti, rabbini…Chi le racconta in scena è Stella, una stella a sei punte di quelle che venivano cucite per legge sulle giacche e sui cappotti. Stella vive tutto da molto vicino ma non può cambiare il destino delle persone: può solo ascoltare le storie che hanno da raccontare, per non dimenticarle.
Nato nel 1975, Matteo Corradini è ebraista e scrittore. Pubblica con Rizzoli, Bompiani, Giuntina, Salani, Lapis, RueBallu. Si occupa di didattica della Memoria e di progetti di espressione.
Eleonora Caselli, nata nel 1998 a Firenze, è attualmente studentessa alla facoltà di Psicologia di Firenze. Comincia a dedicarsi alla danza all’età di 7 anni, studia danza classica, moderna e contemporanea.

Copparo – Celebrazione del 4 Novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Da: Ufficio Stampa Comune di Copparo

Celebrato alle presenza del sindaco Fabrizio Pagnoni e delle autorità civili e militari il 4 Novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il sindaco ha letto il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sottolineava in questo 2019 l’anno centenario del decreto che volle una festività dedicata alla appena conquistata unità della Patria.
Settanta anni fa la Repubblica riconobbe, con legge del Parlamento, il 4 Novembre come Giornata dell’Unità Nazionale.
“Una data in cui si riassumono i valori di una identità nazionale – continua il discorso del presidente della Repubblica – lungamente perseguita dai popoli d’Italia con le aspirazioni risorgimentali e con i grandi sacrifici compiuti dal popolo italiano nella prima guerra mondiale”.
Al termine della lettura del discorso del presidente Mattarella, il sindaco Fabrizio Pagnoni ha voluto ricordare e ringraziare tutti “gli uomini in divisa” che operano sul nostro territorio, per il lavoro che quotidianamente fanno.

Sol Gabetta in concerto con Nelson Goerner

Da: Ufficio Stampa Ferrara Musica

Mercoledì 6 novembre – Teatro Comunale “Claudio Abbado”, ore 20.30 – la stagione 2019/2020 di Ferrara Musica prosegue con un altro atteso concerto da camera, affidato all’eccellenza di due musicisti argentini: per la prima volta sarà a Ferrara Sol Gabetta, vera e propria superstar del violoncello, assieme al pianista Nelson Goerner. Fra le più celebri soliste dei nostri giorni, premiata nel 2018 con il “Karajan Prize” al Festival di Pasqua di Salisburgo per gli eccezionali risultati artistici raggiunti, Sol Gabetta con il suo prezioso violoncello Matteo Goffriller del 1730 esplora il repertorio cameristico con la curiosità di riscoprire capolavori dedicati al violino attraverso la profonda cantabilità del violoncello, presentando tre Sonate di Schubert, Brahms e Franck.
È la stessa violoncellista argentina ad aver trascritto la Sonatina n. 1 in re maggiore op. 137 n. 1, opera giovanile di Schubert, pubblicata postuma nel 1836, un lavoro, come si legge nel manoscritto “per pianoforte con accompagnamento di violino” dallo stile mozartiano, rispettoso della tradizione settecentesca. Appartiene invece al periodo di piena maturità creativa la Sonata n. 1 in sol maggiore per violino e pianoforte op. 78 composta da Brahms fra il 1878 e il ’79: i due strumenti dialogano in maniera paritaria e serrata, fra sviluppi contrappuntistici e intensi momenti lirici in un continuo discorso sonoro, in cui Brahms utilizza anche materiale tematico di due suoi Lieder. Sarà la Sonata in la maggiore per violino e pianoforte di Franck, capolavoro della musica da camera di fine Ottocento, a chiudere il programma. Concepita nel 1886, e dedicata al violinista Eugène Ysaÿe (fu il regalo di nozze di Franck al violinista belga), la Sonata si caratterizza per il suo particolare slancio melodico, e per quella forma ciclica tipica della sua scrittura compositiva, in cui uno o più tempi tornano nei vari movimenti della composizione, variati e rielaborati.
Biglietti da 9 a 29 euro. Info: www.ferraramusica.it, tel. 0532-202675; biglietteria @ferraramusica.it .

Copparo – La Giunta Comunale incontra i cittadini delle frazioni

Da: Ufficio Stampa Comune di Copparo

L’Amministrazione comunale di Copparo informa che il Sindaco e la Giunta Comunale partecipano ad una serie di incontri con i cittadini delle frazioni per un momento di ascolto e confronto prima della chiusura del bilancio preventivo.
Il primo appuntamento è dedicato alle frazioni di Cesta, Coccanile, Ambrogio, S. Apollinare e si terrà mercoledì 6 novembre, alle ore 20.30, ad Ambrogio presso la sede Proloco (ex scuole elementari, via Zappaterra).
Anche gli altri incontri si svolgeranno in orario serale, sempre con inizio alle ore 20.30, secondo il seguente calendario: giovedì 7 novembre, frazioni di Saletta, Camatte, Tamara, Fossalta, Sabbioncello S. Pietro, presso il centro sociale di Tamara (via XX Settembre); venerdì 8 novembre, frazioni di Sabbioncello S. Vittore, Gradizza, Brazzolo, presso ex delegazione di Gradizza (via Faccini); lunedì 11 novembre, Copparo e Ponte San Pietro, presso la galleria civica Alda Costa di Copparo (via Roma).
La cittadinanza è invitata a partecipare.

Bondeno: risorse per il sociale e prosecuzione dei progetti di reinserimento

Da: Ufficio Stampa Comune di Bondeno

Piacentini: “Avanti con Cerevisia e Free Time, il Comune inserirà le risorse necessarie ad integrare quelle provenienti dal fondo per le non autosufficienze”.

“Cerevisia” e “Free Time” saranno ai nastri di partenza anche del prossimo anno. L’investimento sul sociale del Comune continua, con l’Ente che affiancherà le proprie risorse a quelle derivanti dal Fondo regionale per le non autosufficienze, che finanzia gran parte dei servizi alla persona: dall’assistenza domiciliare, al cofinanziamento delle rette per le strutture residenziali per gli anziani. In questa direzione, il Comune ha voluto riconfermare i suoi servizi d’eccellenza sul piano sociale. Vale a dire i laboratori di “Cerevisia” e “Free Time”. «Crediamo in questi progetti e vogliamo continuare ad investire sui ragazzi che vi partecipano», chiosa l’assessore alle Politiche sociali, Francesca Piacentini. Le risorse municipali destinate ai due progetti andranno ad integrare un capitolo che comprende i trasferimenti derivanti dal Fondo per le non autosufficienze, destinati dall’Ausl come quote aggiuntive. «I nostri laboratori socio-occupazionali – continua Piacentini – stanno permettendo a tanti ragazzi di mettersi in gioco, seguiti da un’équipe di operatori qualificati, alcuni dei quali sono stati recentemente in Germania per sviluppare nuove competenze da adoperare a Bondeno». Il laboratorio socio-occupazionale “Cerevisia” è rivolto a persone residenti sul territorio comunale, in condizione di leggera disabilità. L’obiettivo di Cerevisia è il raggiungimento di una parziale autonomia e di un miglioramento delle condizioni psico-fisiche dei suoi partecipanti. “Free Time”, invece, è indirizzato ad un’utenza con caratteristiche simili, con lo scopo di creare laboratori e occasioni di aggregazione nelle ore pomeridiane. Tra i risultati di questi anni, certamente vale la pena di ricordare il laboratorio della ceramica, in grado di sfornare manufatti che possono essere utilizzati come bomboniere o articoli da regalo, per piccoli pensieri familiari. Peraltro, proprio gli utenti di Cerevisia hanno realizzato la formella contenente il numero civico della nuova Casa della Salute. Ma le potenzialità dei due progetti permettono di poter passare dalla manipolazione della creta ad altre competenze, magari sul piano delle arti coreutiche. Il 15 ottobre scorso, l’Azienda Usl ha comunicato al Comune l’autorizzazione per il trasferimento di 56mila euro per il progetto, da distribuire in due annualità: 2019 e 2020. Nel periodo compreso tra il 1° ottobre scorso e il 31 dicembre, i progetti socio-occupazionali avranno un ammontare di 20mila e 410 euro. Nel semestre successivo, invece, l’investimento è di circa 40mila e 821 euro, con una quota inserita ad integrazione del budget e proveniente dal bilancio comunale. «Le esperienze di questi anni di lavoro – conclude Francesca Piacentini – ci fanno ben sperare sul fatto che Cerevisia e Free Time possano continuare ad esistere, consentendo di far sviluppare ai propri partecipanti capacità e competenze, verso una maggiore autonomia. Contribuendo così a costruire con le loro famiglie un percorso in direzione di una migliore qualità della vita».

Presentazione “Ehi tu compra questo libro e dammi i tuoi soldi”

Da: Organizzatori

Viviamo nell’epoca del consumo. Oggi, ogni cosa è un marketing che promuove l’angoscia e la sovrabbondanza. Gli smartphone e le pubblicità ci sottraggono alle nostre vite per imbottirci di dosi d’intrattenimento, per creare in noi bisogni fittizi da esaudire soltanto attraverso il comprare, il consumare. Adesso è necessaria una poesia che parli anche di questo e a questo, che smetta di rivolgersi ai fiori e ai tramonti, e inizi a scavare nella realtà per scovarne il fondo di meraviglia. È questo che il poeta Giulio Zambon fa nella sua nuova raccolta. “ehi tu compra questo libro e dammi i tuoi soldi” è il titolo del suo nuovo libro. Lo presenterà sabato 30 novembre alle 17:30 presso la libreria EcceLibro (via Saraceno 32-34).

Il Grande Fiume racconta

Da: Ufficio Stampa Circolo della Stampa Ferrara

Sarà il Po con il suo Delta, uno straordinario territorio ricco di storia e di bellezze naturali, il protagonista dell’incontro organizzato dal Circolo della Stampa di Ferrara, mercoledì prossimo 6 novembre nella sala conferenze dell’hotel Astra (viale Cavour 55, ore 18.30). Ospiti dell’incontro due appassionati “esploratori” del Grande Fiume: Georg Sobbe e Andrea Dal Cero.

Siamo davvero sicuri di conoscere la storia del nostro fiume, il delicato e complesso equilibrio del suo straordinario ecosistema, le sue potenzialità culturali, turistiche ed economiche, non sempre valorizzate e studiate a fondo? Di questi aspetti parleranno i due ospiti del Circolo, che da moltissimi anni si dedicano con competenza e passione ad un progetto di informazione diffusa, legata al patrimonio del Grande Fiume e alla sua riappropriazione in senso urbano e civico.

Andrea Dal Cero, giornalista pubblicista, esperto del settore agroalimentare, è stato moderatore della Tavola di comunicazione alimentare italiana. Assieme ai fotoreporter Pasquale Spinelli e Mario Rebeschini è tra i fondatori dei Gruppi di azione fluviale ed è direttore del Giornale del Po, il periodico on line che racconta cronache, problemi e cultura del territorio fluviale padano.

Georg Sobbe è uno dei fondatori di Fiumana, associazione che organizza laboratori di teatro, spettacoli ed iniziative mirate alla valorizzazione del territorio fluviale ed è editrice del Giornale del Po.
In Italia dal 1991,dopo una lunga esperienza con gli attori del Teatro Nucleo, nel 2005 Sobbe è stato tra gli “inventori” del battello Nena 179, il vaporetto veneziano che è diventato protagonista della navigazione lungo il Po in provincia di Ferrara.

L’incontro di mercoledì è il secondo appuntamento della nuova stagione di conversazioni curate dal Circolo della Stampa di Ferrara per discutere ed approfondire argomenti di attualità, scienza e cultura.

Pettazzoni (Lega): “Rallentamenti nelle concessioni di aree di pesca”

Da: Ufficio Stampa Lega Emilia-Romagna

La Federazione nazionale dei pescatori sportivi puntualizza in una nota ufficiale: “Il Pd non ci ha coinvolti nella stesura del provvedimento sulle concessioni delle aree: la direzione indicata dai Dem è estremamente dannosa per i pescatori emiliano-romagnoli ed italiani”

“Nei giorni scorsi il consigliere regionale Pd, Paolo Calvano, ha accusato la Lega di essere la responsabile – spiega il consigliere regionale Lega, Marco Pettazzoni – della battuta d’arresto sull’emendamento per la concessione di aree di pesca regolamentate. Accuse non solo infondate, ma che sono state sbugiardate proprio dalla Federazione nazionale dei pescatori sportivi (Fipsas), che ha fatto chiarezza sul caso con un comunicato ufficiale.”

“L’Associazione Fipsas si è sempre distinta per la sua giusta neutralità – continua il consigliere regionale Pettazzoni – tuttavia, ha voluto sottolineare come il PD non l’abbia coinvolta nella stesura del provvedimento sulle concessioni di aree di pesca regolamentante. Una scelta ambigua, dato che rappresenta un’azione politica fondamentale per la salvaguardia del settore e la direzione indicata dai Dem è stata definita estremamente dannosa per i pescatori emiliano-romagnoli e italiani. Una proposta quella del Partito Democratico che va nella direzione contraria alla tutela tanto auspicata dalla Federazione e dalle migliaia di pescatori sportivi, che da anni hanno visto le nostre acque depredate dai bracconieri.”

“Da anni la Lega lavora per la tutela delle nostre acque e dei pescatori – conclude Pettazzoni – combattendo il fenomeno del bracconaggio. Il Pd al contrario stoppa le proposte auspicate da noi e dalle associazioni, tuttavia, seppur sbugiardati da tutti mantengono un atteggiamento arrogante e menzoniero. Dicano con chiarezza da che parte stanno, se dalla parte dei pescatori o dei bracconieri”.

Cinema Boldini presenta “1989-2019 Trent’anni senza muro”

Da: Ufficio Stampa Arci Ferrara

La retrospettiva cinematografica itinerante, in occasione del trentennale della caduta del Muro di Berlino, arriva al Cinema Boldini di Ferrara.
Martedì 5 novembre ore 21.00 v.o. sott.ita, Winter Adé (Addio inverno) di Helke Misselwitz;
Mercoledì 13 novembre ore 21.00 v.o. sott.ita, Die Mauer (Il Muro) di Jurgen Böttcher;
Lunedì 18 novembre ore 21.00 v.o. sott.ita, Verriegelte Zeit (Tempo bloccato) di Sybille Schönemann. Ingresso 5 euro.

Il prossimo 9 novembre ricorreranno i 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino. Un anniversario che ci riporta a un momento decisivo della recente storia europea. Questo passaggio verrà ricordato con la retrospettiva cinematografica “1989-2019 Trent’anni senza muro”, ideata dall’etichetta Reading Bloom, che farà tappa al Cinema Boldini di Ferrara martedì 5, mercoledì 13 e lunedì 18 novembre.

Saranno tre i titoli in programma, che saranno proposti in lingua originale (tedesco) con sottotitoli in italiano. Tutte e tre le pellicole presentano al pubblico uno spaccato di vita nell’ex DDR a cavallo del 1989, sono realizzate da registi e registe dell’ex DDR e provengono dagli archivi della Deutsche Kinemathek e della DEFA.

Primo appuntamento martedì 5 novembre ore 21.00 con la proiezione di Winter Adé (Addio inverno) di Helke Misselwitz (1989, DDR, b/n, 112’). Poco prima del crollo della DDR il regista ha viaggiato in treno attraverso il paese, intervistando donne della Germania dell’Est di varie età e provenienze. Rivelando le loro frustrazioni, speranze e aspirazioni personali e professionali Misselwitz dipinge in questo film il quadro di una società che cambia.

Segue mercoledì 13 novembre alle ore 21.00 Die Mauer (Il Muro) di Jurgen Böttcher (1990, DDR, Colore, 99’), un film sugli ultimi giorni del Muro di Berlino nel centro della città intorno a Potsdamer Platz e alla Porta di Brandeburgo, in cui lo smantellamento del muro pervade i sensi. È forse la pellicola più rappresentativa sulla caduta del Muro di Berlino in cui le immagini sono mostrate sullo sfondo acustico di macchine edili, masse curiose e l’arrivo inarrestabile dei media.

La rassegna si chiude lunedì 18 novembre, sempre alle 21.00, con Verriegelte Zeit (Tempo bloccato) di Sybille Schönemann (1990, DDR, b/n, 94’), una regista della Germania dell’Est. Nel 1984, lei e suo marito sono stati arrestati dalla Stasi e incarcerati per poi essere esiliati nella Germania occidentale. Dopo la riunificazione, è tornata in patria con una troupe cinematografica per incontrare i suoi “carnefici”, che non hanno mostrato alcun rimorso.

Capitale e lavoro nell’era digitale – A Unife un Workshop in onore di Giorgio Lunghini

Da: Ufficio Stampa Università degli Studi di Ferrara

Al Prof. Giorgio Lunghini, illustre economista politico scomparso circa un anno fa, è dedicato il Workshop “Capitale e lavoro nell’era digitale”, che si terrà martedì 5 novembre dalle ore 10 alle ore 17.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management, (Via Voltapaletto, 11).

Obiettivo dell’incontro, promosso e organizzato dal Dipartimento stesso, è ricordare il Prof. Lunghini in particolare per i suoi studi sul tema del rapporto tra capitale e lavoro e degli effetti dell’innovazione tecnologica sul lavoro, in una epoca in cui la dimensione digitale nell’economia e nella società è divenuta pervasiva.

Interverranno all’incontro docenti del Dipartimento, allieve/i e giovani studiose/i che hanno conosciuto e stimato Giorgio Lunghini e che portano avanti alcuni suoi filoni di ricerca in coerenza con i suoi insegnamenti.

Giorgio Lunghini, nato a Ferrara nel 1938, ha condotto importanti studi sui temi della storia e della critica delle teorie economiche, della teoria del valore e della distribuzione, della teoria della crescita e della disoccupazione, tra cui la disoccupazione tecnologica. Ha insegnato all’Università degli Studi di Milano, l’Università di Pavia, l’Università Commerciale Luigi Bocconi e lo IUSS-Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia. Membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Presidente della Società italiana degli economisti.

Copparo – Illuminazione Monumento Parco della Marina

Da: Ufficio Stampa Comune di Copparo

La sistemazione del Monumento del Parco della Marina ha evidenziato la mancanza di illuminazione e valorizzazione del monumento, su richiesta di diverse associazioni di volontariato, l’amministrazione comunale ha progettato tramite PatrimonioCopparo e realizzato con Elettocostruzioni, società di Rovigo che ha in gestione la pubblica illuminazione, la posa in opera di un corpo illuminante a led che illumina il monumento, andando così a completare un’altra porzione di verde pubblico in centro cittadino e migliorando la sicurezza del parco.

Uno sguardo al cielo presenta “La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell’epoca della cultura digitale”

Da: Organizzatori

Mercoledì 6 novembre ore 17, presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino – Libreria Libraccio di Ferrara. Introduce Paola Bastianoni, dialoga con le autrici Stefano Ravaioli.

Facebook, Instagram, WhatsApp sono il più grande cimitero del mondo. È tempo di ripensare filosoficamente la morte nell’epoca dell’intelligenza artificiale, di Black Mirror e della realtà virtuale. «Il saggio scandaglia la memoria e il lutto, l’immortalità e l’oblio nell’epoca social, con puntualità accademica ma scrittura da personal essay» – Sette.

La morte non esiste più. Allo stesso tempo, però, viviamo costantemente circondati dai morti. Relegata lontano dalla nostra quotidianità, medicalizzata, espunta dalle nostre vite, l’esperienza del morire vive oggi una situazione paradossale, quando le immagini e le parole dei cari estinti tornano e irrompono all’improvviso dagli schermi dei nostri telefoni. Moriamo, ma continuiamo a esistere nella presenza ineliminabile della nostra passata vita online. Social network, chat, siti web costituiscono insieme, ad oggi, il più grande cimitero del mondo. Il territorio esplorato dalla fantascienza, dalla fiction e, recentemente, da una delle serie più perturbanti che mette al centro della sua riflessione il rapporto tra uomo e tecnologia, Black Mirror, sembra superato dalle nuove intelligenze artificiali. Sono già disponibili bot con cui dialogare e capaci di interpretare i nostri stati d’animo per poi sostituirsi a noi quando saremo trapassati, e continuare a parlare con i nostri cari; il profilo Facebook che consultiamo compulsivamente più volte al giorno, quando mancheremo, diventerà una vera e propria lapide virtuale, e i nostri amici potranno continuare a farci gli auguri ogni anno nell’aldilà. E ancora, il web è diventata la più grande piazza pubblica per celebrare il ricordo o condividere anche l’esperienza privata del lutto. Insieme piangiamo i nostri cari, insieme ricordiamo i nostri beniamini. Insieme, in un futuro prossimo, vivremo una seconda vita nella realtà virtuale. Davide Sisto, giovane filosofo che da lungo tempo ha consacrato i suoi studi alla relazione tra morte e cultura digitale, per la prima volta mette insieme un discorso interpretativo che ha al centro il rapporto nuovo della nostra società con la morte indotto dall’avanzamento tecnologico. La morte si fa social è il migliore esempio di umanesimo capace di confrontarsi con l’era digitale. L’uomo ha sempre pensato la morte. Oggi più che mai, il digitale offre un’opportunità per ripensare la morte in una prospettiva rivoluzionata.

Davide Sisto è un filosofo italiano,specializzato nel campo della tanatologia, lo studio della morte dal punto di vista filosofico, medico, in relazione alla cultura digitale e al postumano. Collaboratore di alcune Asl del Piemonte, è docente al master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova. È stato curatore, insieme a Marina Sozzi, del blog “Si può dire morte”. Autore di numerosi saggi pubblicati su riviste nazionali ed estere, ha pubblicato inoltre: Lo specchio e il talismano. Schelling e la malinconia della natura (Albo Versorio, 2009), Narrare la morte. Dal romanticismo al postumano (ETS, 2013), Schelling. Tra natura e malinconia (2016) e La morte si fa social (Bollati Boringhieri, 2018).

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