Giorno: 12 Dicembre 2019

Ferrara in Jazz 2019 – 2020: Paul McCandless & Charged Particles Project

Da: Ufficio Stampa Jazz Club Ferrara

Sabato 14 dicembre il Torrione ospita il pluripremiato polistrumentista e compositore Paul McCandless affiancato da The Charged Particles – trio tra i più apprezzati della San Francisco Bay Area – per presentare un repertorio originale, ideale compendio dei suoi storici dischi solisti.

Paul McCandless è noto ai più come co-fondatore del leggendario gruppo Oregon, formazione antesignana della fusione di jazz, musica da camera e world music. Sulle sue doti di virtuoso polistrumentista c’è poco da aggiungere, meno conosciuta è invece la sua vena compositiva. Il progetto che presenterà sabato 14 dicembre (inizio ore 21.30) al Jazz Club Ferrara si basa interamente sul repertorio originale dei suoi storici dischi solisti e lo vede in compagnia dei Charged Particles, una delle band più apprezzate della San Francisco Bay Area che celebra i 25 anni di attività.
Nato nel 1947 in Indiana, Pennsylvania, McCandless è dotato polistrumentista e compositore. Formatosi alla Manhattan School of Music di New York si è classificato finalista alle audizioni di corno inglese del 1971 per la New York Philharmonic Orchestra. Oggi afferma: “Sono felice di non aver vinto quelle audizioni, avrei perso tutto quello che mi sta dando il jazz”. Plurivincitore di Grammy Awards, McCandless ha contribuito a oltre 200 registrazioni collaborando con musicisti di fama internazionale come Pat Metheny, Jaco Pastorius, Wynton Marsalis, Al Jarreau, Carla Bley e Gary Burton tra gli altri. In qualità di leader ha all’attivo diversi apprezzati album di cui svariate composizioni sono divenute parte di colonne sonore per il cinema.

Informazioni:
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Per informazioni e prenotazione cena 331 4323840 tutti i giorni dalle ore 12:00 alle ore 22:00.

Dove:
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

Costi e orari:
Il Jazz Club Ferrara è un’associazione affiliata ad Endas, tesseramento in loco
Intero € 20, intero + tessera € 25
Ridotto € 15 , ridotto + tessera € 20

Apertura biglietteria 19.30
Cena a partire dalle ore 20.00
Primo set ore 21.30
Secondo set ore 23.00

NB: non si accettano pagamenti POS

Agrinsieme Ferrara: a Roma per chiedere sostegno alla nostra frutticoltura

Da: Ufficio Stampa Cia – Agricoltori Italiani Ferrara

Un’ampia rappresentanza ferrarese nella delegazione ricevuta al Mipaaf e alle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato. Le prime mosse della “mobilitazione” permanente promessa nelle scorse settimane.

Un’ampia rappresentanza di Agrinsieme Ferrara ha partecipato oggi a una serie di incontri davvero cruciali per la frutticoltura ferrarese e italiana, in rappresentanza delle regioni flagellate dalla cimice asiatica. Il coordinatore e presidente di Cia Ferrara Stefano Calderoni, Gianluca Vertuani presidente di Confagricoltura e Albano Bergami, presidente commissione frutticola nazionale di Confagricoltura, hanno fatto parte della delegazione ricevuta prima al ministero delle Politiche Agricole, poi dai due presidenti delle Commissioni Agricoltura di Senato, Gianpaolo Vallardi, e Camera dei Deputati, Filippo Gallinella. Il coordinamento che unisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari è passato, dunque, dalle parole – la promessa fatta pochi giorni fa di una “mobilitazione” permanente per chiedere sostegno alle aziende colpite dalla cimice asiatica” – ai fatti. Pronti, in mancanza di azioni concrete e tempestive a ritornare in piazza.

Chiare le priorità espresse ai rappresentanti di Governo e Parlamento: individuare risorse economiche per dare un sollievo immediato ai frutticoltori maggiormente danneggiati, supportando il loro il reddito ed evitando un abbattimento dei frutteti e un danno strutturale; azioni per bloccare il pagamento di mutui e oneri previdenziali.

“Ormai conosciamo perfettamente quali danni ha provocato l’Halyomorpha halys, ormai tristemente nota come cimice asiatica – sottolinea Calderoni – e sappiamo che il tempo è finito: servono risorse subito altrimenti si rischia di condannare un intero comparto produttivo che genera, lungo la filiera oltre 30000 posti di lavoro. Nel nostro paese la cimice ha colpito tutte le principali colture frutticole, causando danni superiori a quelli legati all’epidemia di xylella e stimabili in oltre 500 milioni di euro, con perdite della produzione che vanno dal 70-80% al 100% e gravissime ripercussioni sul territorio in termini di occupazione e, in prospettiva, sulla competitività dell’intero tessuto produttivo regionale. Il comparto, inoltre, sta pagando da tempo gli effetti di una crisi ambientale senza precedenti, dei danni causati dalle avversità atmosferiche e da altre patologie su produzioni d’eccellenza. Senza contare i disagi dovuti a un mercato che riconosce prezzi insoddisfacenti per alcuni prodotti”.

Un altro nodo molto importante spiegato a Roma è quello dell’utilizzo delle poche molecole efficaci contro la cimice.

“E fondamentale – chiede il coordinamento di Agrinsieme – permettere ancora l’utilizzo delle molecole candidate alla sostituzione, che che si sono rivelate utili nel contenimento della cimice asiatica. Queste sostanze aiuteranno anche l’antagonista naturale della cimice – la Trissolcus japonicus, meglio nota come la vespa samurai – nel controllo della diffusione dell’insetto. Senza questi strumenti c’è il serio rischio che le aziende agricole vivranno nel 2020 un’altra annata drammatica. Inoltre pretendiamo tempi certi per la sospensione dei mutui e degli oneri previdenziali – continua il coordinamento provinciale – così da dare ossigeno alle imprese che non sono più in grado di far fronte alle scadenze economiche.”

“Oggi – conclude Stefano Calderoni – abbiamo consegnato al Mipaaf, a Vallardi e a Gallinella un documento con l’elenco di queste misure urgenti per sostenere le imprese e contenere i danni. Se non ci saranno provvedimenti celeri e risolutivi e in ragione della gravità della situazione, valuteremo la possibilità di organizzare una grande mobilitazione, per rimarcare la funzione imprescindibile del settore primario nella nostra provincia”.

Piano Mobilità, Peruffo (FI): “Contro lo smog occorre l’impegno di tutti”

Da: Ufficio Stampa Gruppo Forza Italia Ferrara

Lunedì in Consiglio si voterà sul PUMS, piano urbano della mobilità sostenibile. Credo sia corretto ripartire da ciò che di buono è stato fatto dalla precedente Amministrazione, provvedendo a integrare e modificare singoli interventi in grado di migliorare l’assetto viario della città.

Sotto l’aspetto dell’inquinamento non partiamo certo da un punto incoraggiante se pensiamo che Ferrara “vanta” livelli di polveri sottili, tra i più elevati in Italia.
Questo triste primato non dipende solo dal traffico, ma da molti componenti, tra cui i gas di scarico dei veicoli che influiscono sulla qualità dell’aria.

Bene l’allargamento della ZTL, così come le restrizioni ai veicoli meno inquinanti per gli assi Giovecca-Cavour, Porta Mare-Porta Po. Occorre però che tali provvedimenti restrittivi abbiano il giusto periodo sperimentale. Questo perchè laddove si crea o si allarga una nuova zona a traffico limitato, nella maggior parte dei casi si sposta semplicemente il problema di qualche centinaio di metri o chilometro, con conseguenti zone di città invase dallo smog in sostituzione delle precedenti.

L’approccio corretto, a mio avviso, oltre a studiare tutele per chi nelle nuove ztl deve lavorare, è quello di valutare tutte le misure necessarie per rendere agevole la vita agli utenti che vengono da fuori. Vale a dire: più chilometri di piste ciclabili, intensificazione dei passaggi dei bus, nuove navette da e per il centro e i luoghi chiave (parcheggi, stazione, luoghi a richiamo turistico) ulteriori progetti di car-sharing oltre a quelli già in fase di attuazione, campagne di sensibilizzazione ed educazione stradale all’interno delle scuole.

Questo perchè anche i cittadini (di oggi e di domani) sono chiamati a fare di più: non usare la macchina o usarla in modo razionale e responsabile, contribuisce a vivere meglio tutti quanti.

Ferrara capitale italiana della Cultura, sottoscritta la manifestazione di interesse

Da: Ufficio Stampa Comune di Ferrara

Il Sindaco Fabbri: “Primo passo ufficiale per la candidatura: ora la città faccia sistema verso l’obiettivo comune”.

“Con riferimento al bando per l’assegnazione del titolo Capitale italiana della cultura per l’anno 2021 il sindaco di Ferrara manifesta il proprio interesse a partecipare al procedimento di selezione”. Recita così l’atto inviato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che dà il via ufficiale al percorso di candidatura della città di Ferrara all’importante selezione. Durante l’ultima seduta di giunta era stata approvata una delibera che autorizza il sindaco di Ferrara a presentare una manifestazione di interesse per il conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2021 e all’autorizzazione ha fatto immediato seguito l’invio dell’atto.

“Il primo passo ufficiale è stato compiuto: già dalle prossime settimane chiameremo a raccolta la città per creare un percorso condiviso attraverso cui preparare un dossier da presentare per la candidatura vera e propria che renda merito alle tante ricchezze della città, spesso troppo poco conosciute – spiega il sindaco Alan Fabbri -. Sarà un lavoro intenso per i tempi ristretti che abbiamo a disposizione e a tutti sarà chiesto il massimo impegno di collaborazione per uno scopo comune. Siamo certi che i ferraresi sapranno fare sistema in questa importante occasione che può portare Ferrara al centro dell’attenzione nazionale e internazionale come mai prima d’ora”.

Il bando appena emanato dal MIBACT prevede che le candidature per il titolo di Capitale italiana della cultura, potranno essere presentate solo dai Comuni che abbiano preliminarmente inoltrato entro il 16 dicembre la manifestazione di interesse. Si tratta di un atto preliminare che non comporta un’automatica candidatura vera e propria, ma consente al Comune di Ferrara di partecipare, eventualmente, inviando un proprio dossier, entro la scadenza fissata al 2 marzo 2020.

Fabio Galimberti presenta “Il principe nero”

Da: Organizzatori

Venerdì 13 dicembre alle 18.00, presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino – Libreria Libraccio di Ferrara, per il ciclo “Cambia-menti”. Dialoga con l’autore la Psicoanalista Chiara Baratelli. Il ciclo di incontri è sponsorizzato da Lions Ferrara.

Cosa rappresenta don Giovanni per una donna? E cosa per un uomo? Come ha fatto a diventare il seduttore per eccellenza, pur essendo un impostore e un infame poco incline – a leggere bene i testi – all’arte del corteggiamento? Perché mai allora è un sogno femminile e non un incubo? L’autore, con una scrittura rivolta anche ai non addetti ai lavori, risponde a queste e ad altre domande, proponendo una lettura psicoanalitica. Considerato per quello che è, ossia una creatura di finzione, il cavaliere spagnolo non è analizzato in quanto individuo concreto, com’è stato fatto finora da quegli interpreti che lo hanno steso sul lettino di Freud. Don Giovanni, mito della modernità, suscita interesse non per la sua psicologia – ammesso che ne abbia una – ma per l’impatto che ha avuto sulla psicologia femminile e, di conseguenza, su quella maschile; è interessante in quanto fantasia e realtà mentale, per quello che dice di essenziale del rapporto tra uomo e donna. Va preso come personaggio immaginario, per l’archetipo che è diventato e dunque per le cruciali funzioni psichiche che svolge. Prima fra tutte quella formidabile indicata nel finale del libro: portare una donna al limite di ciò che ne regola e contiene l’esistenza, per aprirle la possibilità di una realizzazione inedita della propria femminilità.

Fabio Galimberti è psicoanalista membro della SLP (Scuola Lacaniana di Psicoanalisi) e della AMP (Associazione Mondiale di Psicoanalisi), psicoterapeuta iscritto all’Albo degli Psicologi della Lombardia. Attualmente è docente presso l’Istituto Freudiano per la clinica, la terapia e la scienza, scuola di specializzazione in psicoterapia a orientamento psicoanalitico lacaniano con sede a Roma e a Milano, e presso l’Istituto Superiore di Studi Freudiani, scuola di specializzazione in psicoterapia a orientamento psicoanalitico freudiano e lacaniano con sede a Catania.

Lista +Europa alle elezioni Regionali

Da: Mario Zamorani

Abbiamo deciso di partecipare con le nostre idee, le persone e il nostro simbolo alle elezioni in Emilia Romagna. In questa regione si confronteranno due diverse visioni: da un lato il messaggio di chiusura, intolleranza e protezionismo rappresentato dalla Lega, dall’altro la sfida di costruire un’Italia più aperta, dinamica, inclusiva, libera ed europea.

Noi dunque ci mettiamo in gioco e lo facciamo con gli amici socialisti e repubblicani emiliano romagnoli. Avevamo detto al presidente Bonaccini che, senza populisti, senza il M5S, saremmo stati al suo fianco in questa battaglia politica. E manteniamo la parola, con energia e convinzione.

In quanto sono la persona più di tutti gli altri conosciuto e di ampia esperienza, ho espressamente chiesto di venire collocato in ultima posizione nella lista di Ferrara. Purtroppo non è stato possibile a causa della norma che impone l’alternanza di genere. Pazienza.

Lista di Ferrara:
Borea Sauro;
Gagliani Renata;
Zamorani Mario;
Sorio Cristina.

Ci serviranno più di 500 firme in pochissimi giorni!

+EUROPA nel fine settimana raccoglierà firme in piazza per la presentazione della lista. Sabato dalle 15.30 alle 17.00 vicino al Mc Donald’s e domenica pomeriggio di fronte a Savonarola.

Scuole davvero più sicure? Droghe, la prevenzione al contrario della Giunta Fabbri

Da: Organizzatori

Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo e già consigliere comunale a Ferrara in merito alla conferenza stampa sulle iniziative sulla “DROGA” del Comune di Ferrara:

Diciamo le cose come stanno. L’operazione “Scuole sicure”, lanciata in pompa magna dallo stakanovista del dovere istituzionale, l’ex Ministro della Paura Salvini, è stato un ridicolo fallimento. Pochi chili di sostanza sequestrata, molti giovani segnalati alla prefettura per garantirne il disagio sociale, e 4 milioni di euro buttati al vento. Del resto il Ministro trasvolatore è sempre quello che, mentre aumentavano del 20% in due anni i morti per overdose, ha dichiarato guerra alla cannabis light, ovvero il vecchio e ben conosciuto a Ferrara canapone. Pur non avendo effetti psicoattivi, avere la cannabis nelle vetrine dei negozi dava così fastidio che è stata oggetto di una campagna persecutoria che forse oggi grazie alla prossima finanziaria finalmente finirà. Oggi, a tempo scaduto, l’amministrazione ferrarese decide di lanciarsi nella crociata, guarda caso con una canna sulla locandina.

La parificazione delle sostanze, ovvero la droga al singolare rivendicata dal Vice Sindaco e dall’Assessora Kusiak, pare essere la base ideologica (vecchia) che guiderà i prossimi interventi di “prevenzione” dell’amministrazione comunale di Ferrara. Una “prevenzione” all’incontrario che porta da un lato alla banalizzazione delle sostanze più pericolose, in quanto equiparate alla cannabis i cui effetti sono i primi conosciuti dai ragazzi visto il consumo ormai normalizzato nella società; dall’altro questa assimilazione ha portato all’aumento spropositato delle azioni delle forze dell’ordine nei confronti della cannabis a scapito di quelle contro cocaina ed eroina (i dati della diminuzione delle operazioni contro queste ultime sono piuttosto sconcertanti a seguito della Fini-Giovanardi).

Anche l’ultima relazione del governo uscite l’altro giorno – ma che doveva essere consegnata lo scorso 30 giugno dall’altro stakanovista Ministro leghista Fontana che però in un anno è stato troppo impegnato a lottare contro la “modica quantità” (che non esiste più da 30 anni) per poter assolvere i propri doveri istituzionali – conferma che anche fra i giovani i consumi di cannabis sono sostanzialmente stabili, mentre a salire sono quelli di sostanze molto più pericolose, come l’eroina. Eppure viene rivendicata la scelta dello “spinello fumante” in locandina, quasi a confermare la teoria della cannabis droga di passaggio. Teoria smentita prima dalla logica, il 99% degli eroinomani hanno cominciato con il latte materno (per poi passare a caffè e sigarette), e poi dalle ricerche che confermano come non vi sia alcun legame fra consumo di cannabis e eroina se non il mercato illegale a cui le persone si rivolgono. Anzi, le ricerche ci dicono che l’uso di cannabis, in particolare un uso molto frequente, ha un effetto deterrente all’uso di altre sostanze. Del resto il 95% delle persone che hanno consumato cannabis non hanno mai consumato eroina nella vita.

Eppure siamo ancora lì. Si buttano a mare anni di lavoro ben fatto a Ferrara da Promeco e ci si affida all’ideologizzazione della lotta alla droga. Invece di spiegare che le sostanze sono diverse, hanno diversi effetti e differenti pericoli, a Ferrara siamo ritornati, contro ogni evidenza scientifica e dato pratico, alla DROGA al singolare. Già l’operazione panchine ha reso nudo un (vice)Re incapace di andare oltre l’operazione di facciata. Non conta neanche che la lotta allo spaccino fatta con la rimozione dell’arredo urbano sia cosa ridicola in sé, addirittura oggi pare si pensi di rimuovere addirittura i porta biciclette. I fenomeni sociali non si arrestano né impoverendo la città del suo patrimonio urbano, né con la repressione dello spaccio, né con quella del consumo e nemmeno con qualche telecamera davanti alle scuole. O, peggio, delegando educazione e prevenzione ai cani che annusano gli zaini dei ragazzi che vanno a Scuola. Sono 30 anni che la dura repressione sulle droghe vige in italia, 50 nel mondo, eppure le sostanze illecite non sono mai state così diffuse come oggi. Che si portino la sedia da casa, che appoggino la bici ad un muro, gli spacciatori al limite si sposteranno altrove. Come hanno già fatto, generando allarme sociale in altri contesti. E non serve nemmeno “arrestarli tutti” e tenerli in prigione come vorrebbe la Ministra Lamorgese. E’ già così: oggi le prigioni sono piene di spacciatori: rappresentano infatti il 35% della popolazione detenuta. Il tasso di successo dei processi per droga è superiore al 50%, contro il 10% dei processi per resti contro la persona o la proprietà. E comunque sia le organizzazioni criminali continueranno ad avere mano d’opera a basso costo e a bassa speranza grazie a leggi criminogene come Bossi-Fini e Decreti Minniti-Salvini.

Oggi, non si avesse il paraocchi, si comprenderebbe anche in Italia che è tempo di cominciare a pensare come regolare legalmente questi fenomeni sociali, a partire dal regolare mercati e consumi, oggi più liberi che mai. E che bisogna cominciare a farlo a partire dalla sostanza più diffusa e meno pericolosa come succede in Uruguay, Canada e 11 stati USA. Parliamo proprio della cannabis, quella della locandina della “prevenzione” all’incontrario di Lodi e Kusiak.

Tavolo di confronto sulla Polizia Locale, i Confederati disertano l’incontro

Da: Ufficio Stampa Comune di Ferrara

Il Vicesindaco Lodi: “Necessario un dialogo a più voci: le sigle dimostrano di tenere più alla forma che ai risultati”.

“Dispiace constatare l’indisponibilità dei sindacati confederali a partecipare ad un confronto aperto sul tema della polizia locale, in un momento tanto importante, di passaggio ad una organizzazione nuova, nel quale ogni contributo va valorizzato. Siamo convinti che il confronto a più voci, libero dalle appartenenze politiche e da eccessivi formalismi, sia il modo migliore per arrivare a fare sintesi delle diverse esigenze e non capiamo per quale motivo non sia ritenuto utile da Cgil, Cisl e Uil un confronto che comprenda anche altre rappresentanze. La polizia locale è un bene di tutti e un servizio da organizzare al meglio, invitiamo le sigle ad uscire da eccessivi campanilismi e a partecipare al confronto”. Risponde così il vice sindaco e assessore alla Sicurezza, Nicola Lodi, alla lettera con cui CGIL CISL e UIL hanno comunicato di non voler partecipare al tavolo allargato di confronto fissato per domani, venerdì 13 dicembre 2019, nella casa comunale, e convocato dal vicesindaco, relativo alle esigenze e alla riorganizzazione del Comando di polizia locale con la motivazione che “L’invito non risulta essere inviato alle Organizzazioni Sindacali rappresentative ai sensi di Legge’, come si legge nella lettera sottoscritta dalle sigle.

“Le organizzazioni sollevano questioni puramente formali e con queste giustificano la mancata volontà di partecipare ad un dialogo aperto e costruttivo”, spiega il vice sindaco che giudica “sbagliato non sedersi ad un tavolo di confronto che, in ogni caso, non mette in discussione le normali relazioni sindacali, solo perché di questo fanno parte soggetti che di norma non prendono parte ai tavoli trattanti”. In questo modo le sigle “sembrano non comprendere la differenza tra quello che è un primo confronto approfondito, che una nuova amministrazione ha il dovere di affrontare con tutti i soggetti interessati essendo chiamata a riorganizzare un servizio complesso, e i momenti, che comunque non mancheranno, dedicati ai tavoli trattanti in cui verranno prese decisioni più specifiche relative agli aspetti contrattuali dei dipendenti”. E Lodi conclude: “Stupisce questa mancanza di partecipazione e ci auguriamo che le sigle in questione vogliano ripensarci e siedano domani con noi con spirito collaborativo alla stessa tavola dimostrando di tenere più ai risultati che stanno a cuore ai cittadini che alla forma e agli interessi di bottega”.

Doppio appuntamento teatrale a Ferrara Off

Da: Associazione Culturale Ferrara Off

Dopo il primo episodio, sabato 7 dicembre, prosegue la lettura a puntate del romanzo di Louisa May Alcott ‘Piccole donne’ interpretato da Gloria Giacopini e da lei adattato insieme a Giulietta Vacis.
Sabato 14 dicembre, alle 21 sul palco di Ferrara Off (viale Alfonso I d’Este) entrano in scena i personaggi maschili del romanzo e le conseguenze di ciò metteranno in atto un cambiamento che l’età adulta porta con sé, insinuandosi nella vita di quelle che, forse, non sono più solo delle bambine. Ognuna nutre sogni e segreti, e i rapporti con l’altro sesso e le proprie identità diventano fonte di scontri e complicità. Per le Piccole Donne non sarà semplice, ma per quale donna lo è? Se lo chiede Gloria certa che Jo sarebbe d’accordo con lei.
Domenica 15 dicembre, alle 17.30, debutta invece lo spettacolo ‘Sull’acqua calma e nera dove dormono le stelle’ scritto e diretto da Fabio Mangolini con Mar Calvo e Juan Carlos Mesonero,
parte del progetto “Storie e geografia dei luoghi dell’utopia nel ’900 in Emilia-Romagna. Dalla Tamisiana Repubblica di Bosgattia all’Isola delle Rose”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nel quadro della L.3/2016 su “La Memoria del ‘900” e realizzato da Cornucopia Performing Arts Labs. Se un luogo non esiste almeno lo possiamo immaginare. E se fosse un luogo dove si parla una lingua comune a tutti, magari l’esperanto, creata con il sogno che tutti possano comprendersi? Questa è la storia della Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose che sorgeva su una piattaforma al largo di Rimini. Un sogno iniziato nel 1958 e conclusosi nel ’69.
L’ingresso a tutte le attività culturali è riservato ai soci. Il biglietto è di 12 euro nuovi soci (inclusa tessera associativa), 10 euro soci, riduzioni per Universitari, Under 30 e Under 18. Maggiori informazioni www.ferraraoff.it o chiamando il numero 333 6282360.

La città: antropologia applicata ai territori

Nel corso del 2007, la popolazione urbana nel mondo ha superato la soglia simbolica
del 50%. Mobilità, eterogeneità socio-culturale e densità abitativa segnano sempre più
anche contesti tradizionalmente considerati folk societies: un dato particolarmente
significativo per un paese a urbanizzazione diffusa come l’Italia, composto per lo più
da città di piccole e medie dimensioni. La retorica della globalizzazione sottolinea
l’accresciuta, quanto asimmetrica tendenza alla mobilità, alla de-territorializzazione e
l’importanza assunta dalla compressione spazio-temporale. Al tempo stesso, le realtà
urbane continuano a rivestire un ruolo significativo per processi di riterritorializzazione
fortemente disomogenei, sia dal punto di vista materiale che socioculturale. Inoltre, le città
sono centri del potere economico, discorsivo e sociale e in
quanto tali si configurano come luoghi della contraddizione e dell’espressione del
conflitto. Eppure, in molti paesi — e in Italia in modo evidente — le amministrazioni
locali e centrali stentano a riconoscere il “sapere urbano” prodotto dalle scienze sociali,
privilegiando consulenze e interventi di natura più tecnica, in particolare di tipo
ingegneristico e architettonico.
L’intento principale di questo Convegno è stimolare un dibattito sui fondamenti teorici,
metodologici e applicativi di un’antropologia capace di confrontarsi in modo maturo
con la ricerca urbana, in considerazione del riconoscimento del nesso fondativo tra
città e democrazia: la qualità di una democrazia si distingue anche in funzione del
governo della città e del soddisfacimento dei bisogni dei suoi abitanti, di chi la vive, la
usa o la attraversa per attività produttive, di svago, di socializzazione e lavoro.
Come antropologi e antropologhe, cosa abbiamo da dire sulla città e in che modo lo
diciamo? Quali sono le strade applicative, tracciate o tracciabili, che si rivelano più utili
per indagare le conformazioni dell’urbanesimo contemporaneo? Come la nostra
disciplina può contribuire a leggere i processi di territorializzazione e deterritorializzazione oggi
in atto? E soprattutto in che modo può intervenire sulle
dinamiche di esclusione e riproduzione della sofferenza sociale che li accompagnano?
La pratica etnografica può aiutarci ad integrare sguardi disciplinari diversi sulla città
e, per questa via, a rinnovare in modo più inclusivo e democratico le strategie di
addomesticamento sociale e di governance della città?
Per rispondere a queste sfide, il Convegno incoraggia il dialogo transdisciplinare tra
antropologi e altri ricercatori: sociologi, geografi, politologi, semiologi, architetti,
storici urbani…. Non solo. Cerca anche di violare alcuni “paletti accademici” per
confrontarsi, ad esempio, con produzioni fotografiche e cinematografiche ma anche
opere letterarie che hanno saputo raccontare le trasformazioni avvenute nelle città,
incidendo sulla costruzione dei nostri “paesaggi urbani immaginari”; oppure per
entrare in relazione con gli esperti e operatori sociali che si spendono per un
miglioramento sostanziale della qualità della vita urbana: animatori di quartiere,
designer, comitati cittadini, urban planner, enti territoriali. Siamo convinti che,
partendo dalla specificità urbana, sia possibile costruire un campo transdisciplinare di
ricerca e azione in cui i saperi e le pratiche antropologiche possano trovare un’utile
applicazione, non solo in specifici settori occupazionali, ma anche nello spazio pubblico
e nella sfera della politica.

TEMATICHE

Città e rappresentazioni
L’utilizzo della fotografia e dell’audiovisivo sono strumenti ormai consolidati all’interno
della pratica etnografica e della riflessione antropologica. Nell’epoca dell’ipermedialità,
dove il linguaggio delle immagini entra nel quotidiano, produce nuove forme espressive e
nuove modalità di rappresentazione, gli spazi urbani contemporanei, luoghi ricchi di una
morfologia sociale variabile, permeati di pratiche in continua trasformazione,
rappresentano un campo di sperimentazione fotografica e documentaria che ben si presta
all’uso di diverse tecniche narrative. Allo stesso tempo, le rappresentazioni mediatiche
delle città alimentano immaginari, discorsi politici e cambiamenti spesso contraddittori,
che necessitano di osservazioni approfondite e analisi consapevoli. In che modo i
linguaggi visivi possono contribuire a re-immaginare lo spazio pubblico? Come può
l’antropologia offrire nuove rappresentazioni dei contesti urbani?

Città e sostenibilità
A oggi più della metà della popolazione mondiale vive in contesti urbani, in spazi che
risultano in molti casi inospitali. Un numero crescente di politiche e pratiche di
pianificazione che intendono risolvere i problemi derivanti dal crescente inurbamento
globale rientrano nella promozione di uno sviluppo definito “sostenibile”. Sviluppo,
crescita, efficienza, attrattività sono solo alcune delle parole utilizzate per promuovere,
spesso in forma “brandizzata”, la sostenibilità dei territori urbani. Ma le città possono
essere o diventare sostenibili? In che modo? Quali sono le criticità che accompagnano gli
attuali processi di rilancio urbano e che ruolo può avere l’antropologia nella promozione
di queste azioni? In che modo l’antropologia può contribuire al miglioramento della
qualità della vita urbana e favorire il benessere della popolazione, nello specifico
nell’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile?

Città e forme della politica
Negli ultimi anni, il confronto politico in ambito urbano sembra esprimersi
principalmente nel contradditorio tra movimenti e partiti politici. Questa tendenza ha
generato dinamiche “localiste” che, da un lato, trovano nell’impiego delle nuove tecnologie
forme di mobilitazione “digitale” le cui implicazioni profonde (rispetto a quelle più
“tradizionali” dei circoli e delle sezioni di partito) non sono ancora state indagate
pienamente e, dall’altro lato, si coordinano sempre più spesso con piattaforme di
mobilitazione nazionale genericamente definite come “sovraniste”. In che modo, nel
tentativo di problematizzare e allargare il campo politico del possibile, l’antropologia può
porsi come sapere applicato capace di promuovere una riflessione sul tema e fornire
strumenti utili alla progettazione e attivazione di nuove forme di partecipazione politica?

Città, mobilità, decentramento
Per quanto i processi migratori non siano esclusivamente urbani, la presenza dei cittadini
stranieri nelle città è andata aumentando negli ultimi anni. Un fenomeno che modifica
inevitabilmente il tessuto socio-economico e culturale, ma anche materiale dei territori.
Nel gioco dialettico “inclusione/esclusione”, attraverso quali saperi e pratiche
l’antropologia può contribuire a rendere le città meno disuguali? In che modo può incidere
sui processi di mobilità che conformano le dinamiche di inurbamento? Le città
contemporanee sono sempre più coinvolte anche in esperienze di cooperazione
decentrata, sia incentrate sui temi dell’integrazione, sia basate su rapporti people-topeople.
Nel tentativo di contribuire al decentramento dell’asse di intervento urbano sulle
reti globali, in che modo l’antropologia applicata può concorrere all’attuazione di questo
indirizzo politico, a partire dalla centralità delle relazioni tra locale e globale?

Città, mutamenti climatici e disastri
In un contesto globale in cui gli equilibri pedoclimatici si stanno pericolosamente
rimodellando, la prevenzione e la gestione dei disastri si collocano al centro dell’agenda
scientifica internazionale (meno spesso di quella politica), soprattutto in un paese come
l’Italia, fortemente esposto al rischio sismico e alluvionale, e nelle aree densamente
abitate, industrializzate o di antica costruzione. Proprio in ambito urbano, l’antropologia
può assumere un ruolo centrale nei processi di prevenzione, mitigazione e intervento,
affiancando altri saperi che si occupano di disastri e pianificando strategie più attente ai
contesti sociali e culturali in cui si è chiamati a operare. Quali sono, in questo senso, i
margini e gli spazi a disposizione della disciplina per elaborare piani e programmi più
efficaci di prevenzione e gestione di rischi e disastri in direzione di una riduzione della
vulnerabilità sociale in ambito urbano?
§ Città e partecipazione pubblica alla salute
In una fase di radicali trasformazioni epidemiologiche, sociali e demografiche,
l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato, a più riprese, la necessità di far
fronte a un cambiamento dei sistemi sanitari e assistenziali in un’ottica multidisciplinare e
integrata, capace di fare i conti con il progressivo invecchiamento della popolazione e con
l’aumento delle malattie croniche. A partire dalle dimensioni culturali dell’esperienza di
malattia, l’antropologia medica ha riflettuto a lungo sulle sue possibili forme di
applicabilità. Se la definizione di “promozione alla salute” riveste un ruolo di primo piano
all’interno delle politiche sanitarie, rimane da indagare quali siano le simbologie e gli
spazi collettivi in cui la salute “si crea”. Quale può essere la ricaduta di un’antropologia
della salute pubblica applicata ai nuovi contesti urbani? Quali pratiche e forme di
partecipazione assumono le attività di promozione e prevenzione nelle città
contemporanee?

Città e spazi dell’abitare
La riflessione sull’abitare ha rappresentato un oggetto privilegiato d’analisi non solo nella
storia della disciplina, ma nell’intero campo delle scienze sociali. In dialogo con altri studiosi,
gli antropologi concentrano oggi le loro ricerche sul tema del diritto alla città, sulle
trasformazioni dei tessuti urbani, sulla governance, sulle comunità locali, sull’incontro
culturale e così via. Le città contemporanee rappresentano infatti spazi di convivenza e
coabitazione, anche conflittuale, in continua effervescenza e trasformazione, frutto
complesso di processi locali e globali che si sedimentano nei diversi territori. In che modo
l’antropologia può promuovere forme innovative dell’abitare? Come il sapere e la pratica
antropologica possono contribuire alla promozione di un diritto alla città? Può l’antropologia
porsi come sapere applicato capace di dialogare con attori istituzionali, privati e pubblici che
determinano le forme attuali di governance delle città?

Immaginari turistici e contesti urbani
Diversi contesti urbani sono oggi coinvolti in fenomeni di turisticizzazione di massa, che
sembrano, nella maggior parte dei casi, aderire a un immaginario turistico teso al consumo
dello spazio cittadino a partire dalla fruizione delle tradizioni locali, della diversità, del
patrimonio culturale “autentico”, in molti casi reificati ed essenzializzati. Il legame tra
turismo e città è un fenomeno complesso, ricco di potenzialità, ma anche di rischi che vanno
affrontati con consapevolezza e sensibilità a partire dal significato simbolico e politico dei
diversi immaginari che soggiacciono alle pratiche e politiche di promozione turistica. Come
l’antropologia può contribuire a pensare diversamente il turismo urbano, nello specifico
quando connesso a dinamiche di commercializzazione della diversità, dell’identità locale, del
patrimonio culturale?

Anche quest’anno si rinnova la collaborazione tra SIAA (Società Italiana di Antropologia
Applicata) e ANPIA (Associazione Nazionale Professionale Italiana di Antropologia) che
partecipa all’organizzazione del convegno.
Il giorno 14 dicembre, al termine del convegno, si terranno le assemblee dei soci delle due
associazioni.
Il convegno è organizzato con la collaborazione del Dipartimento di Studi Umanistici
dell’Università di Ferrara e del Laboratorio di Studi Urbani (LSU); si avvale inoltre della
collaborazione e del patrocinio del Comune di Ferrara.

ENTE PROMOTORE
Società Italiana di Antropologia Applicata (SIAA)

COORDINATORI
Luca Rimoldi, Giuseppe Scandurra, Sabrina Tosi Cambini
COMITATO SCIENTIFICO
Mara Benadusi, Roberta Bonetti, Massimo Bressan, Sebastiano Ceschi, Antonino
Colajanni, Cecilia Gallotti, Lia Giancristofaro, Leonardo Piasere, Bruno Riccio,
Massimo Tommasoli
COMITATO ORGANIZZATIVO
Martina Belluto, Elisabetta Capelli, Enrico Gallerani, Paolo Grassi, Laura Lepore,
Dario Nardini, Silvia Pitzalis, Giacomo Pozzi

Domenica 15 dicembre festa di Natale al mercato coperto di Via Montebello con Moreno Morello

Da: Ufficio Stampa Coldiretti Ferrara

Domenica 15 dicembre in via Montebello 43 a Ferrara il Mercato di Campagna Amica vi aspetta per la festa di Natale. Ospite Moreno Morello da Striscia la Notizia.

Domenica 15 dicembre al Mercato Coperto di Campagna Amica nella ex chiesa di San Matteo, via Montebello 43, dalle 8.30 alle 13.30 apertura straordinaria con grande festa di Natale. Il mercato sarà aperto dalle 8.30 alle 13.30 e durante la mattina si svolgeranno numerose iniziative per fare festa insieme.
In particolare i bambini troveranno l’Agri Babbo Natale, al quale potranno consegnare le loro letterine dei doni.

Per i grandi sono previsti assaggi di vin brulè caldo, con degustazioni di prodotti tipici a km zero offerti dalle aziende agricole di Campagna Amica, che potranno anche essere acquistati dai banchi di vendita del mercato. Per tutti animazione musicale con DJ Dodo.

Dalle 10.30 il clou della Festa con la presenza di un ospite di bianco vestito, ovvero Moreno Morello, l’inviato di Striscia la Notizia che sarà presente fino alle 12.30 con interviste e chiacchere in libertà con aziende e consumatori. Sempre dalle 10.30 alle 12.30 sarà attivo anche l’agri trenino, che partirà dal Castello Estense e farà tappa in Via Montebello di fronte al mercato.

Siete tutti invitati a trascorrere una mattina in allegria con giochi per i più piccoli, buon cibo e divertimento assicurato. Ricordiamo che il Mercato di Campagna Amica è aperto tutte le mattine del martedì, giovedì e sabato dalle 8.30 alle 13.30. Per dicembre aperto anche al giovedì pomeriggio, dalle 15.30 alle 19.00 e apertura straordinaria anche domenica 22, dalle 8.30 alle 13.30.

Al mercato è possibile anche comporre la cesta di Natale a km zero, con i prodotti delle aziende agricole di Campagna Amica e seguire le tante iniziative di animazione, gli agri-laboratori e le degustazioni dei nostri prodotti.

Sabato 14 degustazione di riso del delta del Po con Aglio di Voghiera DOP; domenica 15 la grande Festa di Natale; martedì 17 un corso di composizione natalizia per fare un centrotavola green; sabato 21 laboratorio dei dolci della tradizione.

Problemi riscaldamento scuole: la Provincia al lavoro

Da: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

Guasti agli impianti di riscaldamento negli istituti di Argenta e Portomaggiore. Controlli a tappeto della Provincia nel resto delle scuole secondarie superiori.

A seguito del controllo svolto nella sede del liceo Rita Levi Montalcini di Argenta, è stata riscontrata una rottura nel circolatore delle pompe di riscaldamento. Il guasto ha causato la non accensione della seconda pompa di acqua calda e questo è il motivo dell’abbassamento delle temperature in parte delle aule dell’istituto scolastico.
I tecnici della Provincia hanno subito ordinato il nuovo pezzo attivando la procedura di massima urgenza e nei prossimi giorni si conta di poterlo sostituire, per ripristinare le normali temperature nell’intero edificio.
Intanto gli stessi tecnici hanno riscontrato la rottura di una tubazione del riscaldamento nell’aula magna dell’istituto Falcone-Borsellino a Portomaggiore. Gli operai sono già sul posto per impedire la fuoriuscita dell’acqua. Anche in questo caso è già partito l’ordinativo per la nuova tubazione, che si spera possa arrivare al più presto e risolvere nei prossimi giorni anche questo problema all’impianto termico.
Nel frattempo stanno proseguendo i sopralluoghi a tappeto della Provincia nel resto degli istituti di secondaria superiore, per una verifica del regolare funzionamento dei vari impianti per garantire le normali condizioni di clima e, quindi, il regolare svolgimento delle attività didattiche.

Quando la gioia di donare ferma il tempo

Da: Organizzatori

L’importanza della ricerca e della prossimità ai pazienti affetti da atassia spinocerebellare.

L’Università degli Studi di Ferrara, l’AVIS di Argenta e la Fondazione A.C.A.RE.F. Onlus di Ferrara hanno voluto fortemente unire le loro forze e rispondere alle diverse richieste provenienti dai pazienti e dalla comunità presente nel territorio ferrarese e limitrofo. Venerdì 13 dicembre, dalle 20.30 presso il Centro Culturale il Mercato (in Piazza Marconi) ad Argenta, presenteranno il convegno intitolato: “Quando la gioia di donare ferma il tempo. L’importanza della ricerca e della prossimità ai pazienti affetti da atassia spinocerebellare”, con il patrocinio del Comune di Argenta. L’iniziativa é aperta a tutta la cittadinanza interessata.

Durante il Convegno interverranno Michele Pinelli e Peggy Marconi, Francesca Salvatori e Silvia Quaranta dell’Università di Ferrara, che spiegheranno l’importanza e la necessità di sostenere la ricerca scientifica – attraverso sistemi innovativi di raccolta fondi come le campagne di Crowdfunding – per donare tempo ai malati di atassia. Lo sviluppo di strategie terapeutiche per le Atassie Spinocerebellari di tipo 1 e 2 (SCA1 e SCA2) è l’unica speranza ad oggi esistente per chi è affetto da queste terribili malattie neurodegenerative.

A seguire interverranno Silvio Sivieri e Giampietro Domenicali della Fondazione A.C.A.RE.F. Onlus che da anni finanzia tale progetto di ricerca e la Presidente dell’AVIS di Argenta – Annamaria Toschi, che affronteranno da vicino due importanti tematiche: costruire reti solidali per rispondere ai bisogni della Comunità e creare un “ponte” fra i malati e i ricercatori e verso progetti di vita personalizzati.
Al termine del Convegno seguirà un intrattenimento musicale con le sonorità jazz di Laura&Pacca duo e brindisi prenatalizio di Buone Feste a cura di AVIS Argenta, UNIFE e ACAREF.

Chi fosse interessato a partecipare al Convegno e sostenere il progetto di ricerca sull’Atassia Spinocerebellare di tipo II può contattare i seguenti numeri: cell. Avis Argenta 370.3632027, cell. Fondazione Acaref 331.2744091 e visitare il sito dedicato alla campagna di Crowdfunding al seguente link https://crowdfunding.unifeel.it/progetto/atassia-spinocerebellare-tipo-due/ .

Aspettare il Natale con le iniziative solidali al Centro commerciale Guercino di Cento

Da: Organizzatori

Continua Christmas Time, laboratori artistici e didattici per bambini che animeranno i fine settimana dal 13 al 15 e dal 20 al 22 dicembre. Il Centro donerà un euro per ogni partecipante al centro socio-riabilitativo per disabili “Coccinella Gialla”.

Dopo il successo del primo fine settimana, che ha visto la partecipazione di moltissimi piccoli “artisti”, torna “Christmas Time” i laboratori artistici e didattici per bambini di tutte le età e le loro famiglie, organizzati al Centro commerciale “Guercino”. Un’iniziativa divertente, creativa e soprattutto solidale: per ogni piccolo partecipante, la direzione del centro commerciale donerà un euro al centro socio riabilitativo residenziale per disabili “Coccinella Gialla”. La solidarietà “riparte” venerdì 13 – dalle 15.30 alle 19.30 -, sabato 14 e domenica 15 dicembre – dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30 – con un perfetto laboratorio a tema natalizio, dedicato alla creazione di bellissime “Ghirlande di Natale”, realizzate con materiale naturale e ideali per decorare la casa. Il fine settimana da venerdì 20 a domenica 22 dicembre – negli stessi orari – il centro si popolerà di fate, cavalieri e folletti, protagonisti dei racconti che verranno letti ai bambini, sempre nello spazio dedicato ai laboratori di “Christmas Time”. Un modo per ribadire l’importanza della lettura e contribuire allo sviluppo della fantasia dei più piccoli, soprattutto in questo periodo dell’anno “magico”.

Ricordiamo che al Centro commerciale “Guercino” per tutto il periodo natalizio si potrà scegliere di fare un altro importante gesto di solidarietà, semplicemente chiedendo all’associazione di Cento Grande Volontariato Sociale per i Bambini di confezionare i propri regali. I volontari, con l’aiuto di oltre cinquanta studenti dell’I.I.S. F.lli Taddia di Cento, realizzeranno splendidi pacchi di Natale per i clienti del centro commerciale e il ricavato sarà devoluto a favore della Fondazione Operation Smile Italia Onlus che si occupa, grazie a oltre 120 volontari medici, infermieri e operatori sanitari, di missioni mediche nel mondo e di progetti di cura nazionali ed internazionali dedicati soprattutto ai bambini.

Bondeno: accordo tra municipio e Immobiliare Essepi per utilizzo fuori dall’orario scolastico della palestra

Da: Ufficio Stampa Comune di Bondeno

Simone Saletti: “Importante accordo per garantire un contenitore in più per l’anno sportivo in corso”.

La palestra delle scuole “medie” di via Gardenghi potrà essere utilizzata anche fuori dall’orario scolastico canonico, a beneficio delle attività sportive del 2019-2020. Una buona notizia per le numerose società che, in questi mesi, stanno affollando le strutture sportive esistenti nel capoluogo di Bondeno (PalaBonini e palestra di via Manzoni), visto il cantiere in corso per la ricostruzione del Palacinghiale di Ponte Rodoni. Il Comune ha siglato un accordo con l’Immobiliare Essepi Srl, che risulta proprietaria della scuola secondaria inferiore dell’Istituto Bonati (quella che un tempo si chiamava semplicemente “scuola media”). La cui struttura sportiva sarà impiegabile per le attività dei gruppi sportivi del territorio nelle giornate del lunedì, martedì, giovedì e sabato, per un massimo previsto di 10 ore settimanali. Le quali, vista la carenza attuale di un impianto sul territorio, proprio male non fanno. «Un accordo simile era stato sottoscritto anche in passato, ma riteniamo utile proseguire il rapporto con l’Immobiliare proprietaria della struttura, perché in questo momento intendiamo particolare si tratta di uno spazio importantissimo in cui consentire ai nostri giovani di pratica sport – dice il vicesindaco con delega, Simone Saletti –. Il nostro impegno è rivolto all’ammodernamento degli impianti sportivi (stadi, palestre, impianti) e alla ricostruzione del Palacinghiale. Nel frattempo, è nostra intenzione quella di proseguire il rapporto di collaborazione con la proprietà della palestra delle scuole medie». Alla quale, come previsto in precedenza nei rapporti di sinergia attuati, verrà riconosciuto un contributo da parte del Comune di 4mila euro, oltre ad Iva e oneri previsti per legge, a titolo di indennizzo per la messa a disposizione della palestra e dei servizi annessi. Una misura che ha già ricevuto dagli uffici comunali un positivo parere di regolarità tecnica e finanziaria. «In questo modo – sottolinea Simone Saletti – avremo fino alla fine della stagione un contenitore sportivo in più, a beneficio delle nostre numerose realtà associative».

Coldiretti: tra ricordi e attualità successo per il libro che ripercorre la storia dell’organizzazione della fondazione

Da: Ufficio Stampa Coldiretti Ferrara

L’intuizione di Bonomi, gli anni della costruzione della principale organizzazione agricola italiana, ricordi e testimonianze sono stati al centro della presentazione del libro “La gente dei campi e il sogno di Bonomi” di martedì scorso alla sala della musica a Ferrara.

Dalle vecchie immagini in bianco e nero del primo dopoguerra al “villaggio” di Bologna: in mezzo una storia di oltre settant’anni, con eventi che hanno fatto “la storia” dell’Italia e con la Coltivatori Diretti protagonista ed artefice della rinascita italiana e di autentiche rivoluzioni, prima di tutto sociali, oltre che economiche.
Nel racconto dell’autore, il giornalista Nunzio Primavera, in Coldiretti dagli anno ’70, gli episodi chiave raccolti nel bel volume che narra e documenta la storia dell’organizzazione dalla fondazione alla riforma agraria, toccando la fine della seconda guerra mondiale, le intuizioni di Paolo Bonomi, partigiano e grande amico di Alcide De Gasperi, la nascita nell’ottobre del 1944 della Coldiretti, la “diga” contro il comunismo e le lotte contro il latifondismo, l’abbraccio della dottrina sociale della Chiesa, la capillare crescita in tutto il Paese, l’efficiente organizzazione territoriale, l’assegnazione delle terre ed il riscatto dei mezzadri, dei coloni e delle altre figure di un’agricoltura in divenire che passava dai contadini ai piccoli imprenditori, all’affermarsi della famiglia coltivatrice, organizzando i giovani, le donne, la formazione professionale, i club 3P.
Un percorso appassionatamente documentato ed analizzato, perché quelli che erano ricordi e vita vissuta potessero essere un patrimonio di conoscenza e riflessione anche ai nostri giorni ed in futuro. In una affollata sala oltre all’autore, si sono susseguiti gli interventi del presidente provinciale Floriano Tassinari e del delegato di Giovani Impresa Ferrara, oltre che dell’ex direttore della federazione Silvano Mantovani, coordinati dalla giornalista Antonella Vicenzi, tracciando un quadro suggestivo delle vicende politiche, istituzionali, economiche e sociali in cui Coldiretti ha sempre svolto ruoli di protagonista, di innovazione, di visione verso il futuro e di ideali e principi che ne fanno realmente una “forza sociale” capace di disegnare nuovi scenari in sintonia con i cittadini.

Copparo – Piano Neve e Ghiaccio 2019-2020. Dieci gli spazzaneve-spargisale operativi sulle strade del territorio

Da: Ufficio Stampa Comune di Copparo

Già attivo il piano neve su tutto il territorio di Copparo, il personale è allertato e pronto, in questi giorni di allerta gialla per neve e ghiaccio, a intervenire in caso di necessità con la salatura delle strade. Il Piano Neve e Ghiaccio 2019-2020 ha a disposizione dieci mezzi dotati di lama spazzaneve e spargisale. Il Piano, realizzato da Patrimonio Copparo srl, prevede il coordinamento e controllo gestito con supporto GPS che permette di monitorare il numero dei passaggi di pulizia per ogni strada.
Il Piano prevede la pulizia manuale con volontari per spalare la neve e spargere il sale per quando riguarda le zone sensibili, cioè scuole, marciapiedi, piste ciclabili, aree di pregio.
Il territorio comunale è stato suddiviso in zone, al fine di avere una migliore gestione delle emergenze e in caso di precipitazioni nevose ogni trattore opera mantenendo pulite le strade con uso di lama spazza neve e dispositivo spargi sale. Se per le basse temperature la strada è ghiacciata, il Piano prevede la sola stesa capillare di sale in tutte le strade o in modo preventivo solo sulla viabilità principale.
In caso di nevicate prolungate per più di 12 ore si riduce la operatività a due macchine operatrici, che lavoreranno solo sulla viabilità principale. Al termine delle otto ore (riposo degli operatori) si ritornerà a pulire tutta la rete stradale e non solo la rete viaria principale.
Patrimonio ricorda che per le strade bianche la tipologia di intervento è diversa perché non è possibile agire con le lame per togliere completamente la neve, in quanto si rovinerebbe la strada, peggiorando di fatto la situazione. Sulle strade bianche si asporta uno strato di neve appianando i cumuli più grandi, per poi spargere il sale non appena le condizioni meteo lo permetteranno.

Week end natalizio dedicato ai bambini: al Fideuram Christmas Village due concerti e la camminata dei Babbi Natale

Da: Organizzatori

Triplo, anzi quadruplo appuntamento nel prossimo weekend al Fideuram Christmas Village di piazza Trento Trieste, dedicato ai bambini e alle famiglie. Eventi che fanno parte del cartellone natalizio, sostenuto dal Comune di Ferrara e realizzato da Made Eventi, Delphi International e Sapori da mare.
Cominciamo con la musica.

Sabato 14 dicembre alle ore 17.30, il coro delle scuole primarie paritarie “Sant’Antonio” e “San Vincenzo” e della scuola secondaria di I Grado Paritaria “San Vincenzo”, in occasione degli eventi del Natale, ripropongono per il terzo anno consecutivo un concerto con canzoni tipiche della tradizione natalizia. I canti saranno intervallati da alcune riflessioni che, partendo dalle formelle della natività presenti sulla facciata della Cattedrale di Ferrara, condurranno lo spettatore a comprendere il significato profondo del Natale. Il coro, composto da oltre duecento bambini, sarà preparato e diretto dalle insegnanti di musica delle due scuole, Cecilia Cenacchi e Laura Perlini e coordinato dai vari collegi docenti, con la supervisione della dirigente scolastica di Chiara Malisardi. Al concerto sarà presente anche il vicario del vescovo di Ferrara monsignor Massimo Manservisi. Prima del concerto, dalle ore 16 ci sarà l’animazione di Radio Bruno, con il conduttore Leonello Viale.

Domenica 15 dicembre, alle ore 16.45 ci sarà invece il concerto del coro dei Piccoli Cantori di San Francesco, fondato e diretto da Padre Orazio Bruno. Il coro, che vedrà esibirsi una quarantina di ragazzi dai 6 ai 16 anni, è una delle realtà musicali più conosciute e apprezzate della città. E’ stato fondato addirittura nel 1975 e quindi il prossimo anno festeggerà i suoi 45 anni di vita. E’ non si tratta soltanto di una realtà locale, basti pensare che il coro in questi anni si è esibito in tutta Italia e spesso anche all’estero, tanto che nel loro repertorio sono inserite anche delle canzoni in lingua spagnola. Oltre che in Spagna il coro si è esibito in Svizzera, Francia e Olanda. Sabato 14 dicembre, quindi il giorno prima del concerto di Ferrara, i Piccoli Cantori saranno ad Ameglia in provincia di Terni.

Sempre domenica 15 dicembre, altri due eventi del cartellone di Natale è in Centro, organizzati in collaborazione con FEshion Eventi.
Alle 10.15 in al Fideuram Christmas Village il ritrovo per la “Christmas Walk”, una camminata della solidarietà il cui ricavato sarà devoluto all’ “Associazione Giulia Onlus”, che da anni si occupa della cura e dell’assistenza dei bimbi oncologici, ricoverati presso l’ospedale di Cona. Per essere in perfetto tema natalizio, tutti i partecipanti riceveranno un cappellino da “Babbo Natale” che dovranno indossare durante il giro podistico (non competitivo) di 5 km, passando per via Porta Reno, Piazza Travaglio, entrando nel sottomura per sbucare in Piazza Medaglie D’oro, quindi passeggiare in Corso Giovecca, via Bersaglieri del Po per arrivare di nuovo sul Listone. L’arrivo è previsto per le 11.30 circa. Al rientro cioccolata calda per tutti.

Il Fideuram Christmas Village ospiterà inoltre un’area dedicata ai laboratori di Natale, totalmente gratuiti. Dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00, i bambini avranno la possibilità di divertirsi e interagire, sperimentare nuove idee e realizzarle. I materiali saranno messi a disposizione dall’organizzazione e ogni piccolo artista potrà portarsi a casa ciò che ha creato con le proprie mani.

Gli studenti dell’IIS Montalcini portano in mostra ai Cappuccini il loro ‘presepe riciclato’

Da: Addetta Stampa IIS Montalcini

Nell’ambito della decima mostra dei presepi artigianali da collezione allestita presso la Chiesa di San Lorenzo, ex Convento dei Cappuccini ad Argenta, la classe seconda A indirizzo sociosanitario dell’Ipsia di Argenta ha realizzato il proprio Presepe con materiale di recupero, nell’ambito della disciplina di metodologie operative e del progetto di educazione ambientale ‘Pensiamo e ricicliamo’.

Il presepe è stato denominato ‘Presepe riciclato’ e gli studenti volevano invitarvi a visitarlo.

Rai2 a Ferrara: due documentari per ricordare Fellini

Da: Organizzatori

Anche la città di Ferrara parteciperà attivamente, con grande visibilità, ai festeggiamenti del centenario della nascita di Federico Fellini, atteso per il 2020, e lo farà grazie alla Scuola d’Arte Cinematografica Florestano Vancini.

Gli allievi della Vancini, in questi giorni, stanno collaborando con Rai2 per la realizzazione di un documentario ancora top secret per aprire l’anno dei festeggiamenti dei 100 anni dalla nascita del maestro riminese. Documentario che andrà in onda con più repliche ai primi di gennaio, su Rai2.

Tutti i ragazzi della scuola sono impegnati, come fosse un vero set professionale: gli attori recitano i vari personaggi felliniani, i registi riprendono e gestiscono le inquadrature delle scene, gli sceneggiatori hanno scritto il documentario.

Il lavoro della scuola Vancini parte dalla raccolta di materiale testimoniale: sarà intervistato Gianfranco Angelucci, amico e sceneggiatore di Fellini, inoltre ci saranno immagini tratte dalla casa dei nonni di Fellini a Gambettola, in Romagna.

La parte centrale del progetto vedrà al lavoro gli allievi della Vancini, che trasformeranno e reinterpreteranno il vissuto di Fellini – le sue paure, i suoi sogni, i suoi disegni, la sua sensorialità, il richiamo al mondo femminile, all’amore per Giulietta Masina, il suo realismo magico, la creatività legata alle maschere e al circo – in una fiction, dove un giovane regista interpretato da un allievo, percorrerà una vicenda carica di simbolismo che si concluderà con la presa di coscienza che l’esperienza felliniana non è replicabile, perché Fellini resta unico e irripetibile.

Il compito più importante che può e deve svolgere una scuola di cinema è rendere consapevoli i ragazzi che sono pezzi unici, e incoraggiarli a investire con originalità e creatività sulla propria visione del mondo, il proprio sé, la propria storia, senza maschere e sovrastrutture, come ha fatto il maestro romagnolo.

Il documentario sarà firmato dalla giornalista Laura Gialli, mentre la parte realizzata in collaborazione con la scuola Vancini è supervisionata da Alessio di Clemente, direttore artistico della scuola, Adriano Sforzi, responsabile corso regia, e Massimo Alì Mohammad, docente di regia. In collaborazione con Spazio Grisù.

In contemporanea la scuola produrrà un documentario di 25 minuti: sarà una integrazione del documentario della Rai arricchito con una suggestione visiva che i registi andranno a rubare nella metafisica di Ferrara, città in cui idealmente e storicamente finisce la vita terrena e lucida del maestro riminese.

Sempre sull’Antropologia: continua il VII Convegno Nazionale SIAA

Da: Organizzatori

Venerdì 13 dicembre, seconda giornata di conferenze, eventi, dibattiti e laboratori.

In questa seconda giornata proseguirà il ricchissimo programma di eventi previsto per l’edizione ferrarese del Convegno SIAA, il quale si propone di indagare gli innumerevoli temi connessi al vivere urbano e al”fare città”.
Venerdì mattina, all’interno della Sala Estense, Ayse Caglar, da Vienna, parlerà delle relazioni tra i migranti e le città che li accolgono, al di là delle categorie costruite storicamente e culturalmente, dimostrando quanto sia necessario spostare l’attenzione sui processi di rigenerazione urbana per analizzare in una nuova prospettiva la nostra politica urbana e la giustizia sociale.
Seguirà quindi la consegna del Premio Fotografico SIAA, un concorso fotografico promosso dalla SIAA, per iniziativa di Chiara Scardozzi: “Il Premio Fotografico SIAA nasce per valorizzare la componente visuale della ricerca etnografica, prestando attenzione alla fotografia come linguaggio e strumento di indagine e narrazione della realtà. […] Abbiamo avuto l’onore di avere tra i membri della giuria prestigiosi fotografi professionisti: Giovanni Marrozzini, Massimo Mastrorillo e Lina Pallotta. Ne approfitto per ringraziarli dell’attenzione e dell’impegno con i quali hanno valutato ogni progetto. Ringrazio anche la presidente della SIAA, Mara Benadusi, per aver dato spazio alla riflessione sulla ricerca visuale in ambito antropologico. Invito […] a prendere visione delle gallerie fotografiche sul sito della SIAA.”. La giuria ha attribuito il riconoscimento al progetto “Kabristan: land of graves” di Simone Mestroni. “Questo lavoro, coerente ed efficace dal punto di vista narrativo, si distingue per qualità fotografica e densità etnografica. Il tema trattato, le fondamenta del separatismo in Kashmir e la sua espressione nel tessuto territoriale locale, è particolarmente rilevante sia per gli studi antropologici areali sia per il dibattito politico contemporaneo.”
A seguire, il pomeriggio di venerdì offrirà innumerevoli conferenze su città, pianura e montagna, sul passato, la storia, l’arte e la memoria, fino alle migrazioni, all’educazione e alla scuola, ma verranno affrontate anche molte altre tematiche collegate al contesto urbano.
Particolare attenzione merita, dalle 13:30 alle 15:30 nell’auditorium Santa Lucia in via Ariosto 35, la proiezione del documentario etnoantropologico “Ciudad Grande” di Tuline Gülgönen e Ana Álvarez, coordinato da Alice S. Sarcinelli e Irene Pochetti, che vedrà anche la partecipazione di Valentina Mutti, Stefano Laffi e Carlos Roberto Caldas. Frutto di un progetto pluriennale di ricerca in ambito urbano, il documentario offre uno sguardo antropologico sul rapporto fra bambini e città nelle metropoli messicane. Si evidenziano le problematiche legate a uno sviluppo urbano che non tiene conto delle specifiche necessità dei bambini e le ripercussioni di questo fenomeno sulla loro esclusione dalla cittadinanza attiva. Il tutto attraverso un racconto di cinque storie di vita di bambini di età diverse e di differenti quartieri della città che ci permetterà di far emergere le profonde disuguaglianze socio-spaziali che vi si possono trovare. Una riflessione su come anche la megalopoli, nella sua apparente ostilità, può trasformarsi in spazio di gioco e di formazione.
In conclusione ai molteplici incontri pomeridiani, si terrà da Estebar la tradizionale cena sociale SIAA, prima di un momento di maggiore relax, con la serata organizzata da ANPIA (Associazione Nazionale Professionale Italiana di Antropologia), dalle ore 23:00 in poi, al circolo Arci Bolognesi (piazzetta S. Nicolo, 6), in concomitanza con l’evento “Web Radio Giardino LIVE – The Rain // Dj Fabri&Jure “.

Giuseppe De Nittis raccontato da Michele Govoni al Club Amici dell’Arte

Da: Organizzatori

In parete anche le opere dei soci del club cittadino.

Sarà un sabato pomeriggio all’insegna dell’arte e della cultura quello che il Club Amici dell’Arte ha in programma per Sabato 14 dicembre 2019 ad ingresso libero. A partire dalle ore 18, presso gli spazi dell’Accademia San Nicolò (Piazzetta san Nicolò, 2) attualmente sede del club, Michele Govoni giornalista, critico e presidente del Club Amici dell’Arte racconterà la vita, i luoghi e le opere di Giuseppe De Nittis, in occasione della mostra che Ferrara Arte propone, dai giorni scorsi, a Palazzo dei Diamanti.
Saranno così le opere del pittore nato a Barletta, ma parigino di adozione, a fare da filo conduttore per un percorso che condurrà i visitatori attraverso i colori, la luce e uno stile pittorico che ammicca alla fotografia, senza mai perdere il piglio personale tipico dell’artista.
In occasione dell’evento saranno esposte anche diverse opere dei soci del Club Amici dell’Arte per far conoscere alla città le attività laboratoriali ed espositive che l’associazione, presente in città fin dal 1973, organizza ogni anno.
L’evento è ad ingresso libero e gratuito, anticipa di una decina di giorni le iniziative espositive in programma per il periodo natalizio. Un programma ricco di momenti culturali che fanno del Club Amici dell’Arte un’eccellenza cittadina.

La Pop Star Sandy Marton sul Palco del Madame Butterfly di Ferrara

Da: Organizzatori

Una vera e propria leggenda della musica anni ’80 arriverà venerdì 10 gennaio al format Supermarket di Ferrara. Un inizio 2020 in grande stile per questo nuovo concetto di divertimento adulto che brillerà grazie alla voce di Sandy Marton. “C’è stata subito sinergia con la direzione di Paolo Guerri, Enrico Erboni, Cico e Turra, per la coproduzione ogni venerdì notte del nuovo format Supermarket” – spiega Fabio Marzola, titolare dello storico Madame Butterfly e organizzatore di eventi come Monsterland, Holi Dance Festival, Fluo Run. “Abbiamo creato un ambiente da club londinese, elegante, futuristico ma stiloso” – prosegue Marzola – “mantenendo tuttavia un palco live per una serata dinamica in tutto”. Si comincia, infatti, alle 21 circa con l’aperitivo e con stuzzichini di benvenuto. Si prosegue, quindi, con la cena al proprio tavolo riservato e poi la festa prosegue fino alle 3 del mattino. Nell’after dinner si può scegliere una delle due piste interne per ballare i successi anni ’70/80 e ’90 con Eddy deejay, oppure scatenarsi con gli ultimi successi house selezionati dal collega Riky Mazza, affiancati dalla voce di Marchino.

Per i pochi che non conoscono Sandy Marton, ricordiamo che l’artista è stato un vero sex symbol e pop star degli anni ’80, reso immortale da un successo internazionale come la hit People from Ibiza del 1984. “Sono un uomo felice, ma niente fidanzate”. Così si descrive il cantante in un’intervista rilasciata recentemente a Domenica Live. Sandy, al secolo Aleksandar Marton, nasce a Zagabria nel 1959 e deve il suo successo al famoso talent scout Claudio Cecchetto. Dopo il primo singolo Ok Run, uscito con lo pseudonimo M. Basic, arriva People from Ibiza ed è già storia. Negli anni successivi escono altri singoli come Exotic and Erotic e Camel by Camel, hit immancabili tutt’oggi nel suo repertorio live.

Attualmente vive serenamente nell’isola di Ibiza, vicino alla spiaggia di Ses Salines, che lascia solo per concerti e ospitate come quella del 10 gennaio prossimo al Supermarket. Tra le rare recenti apparizioni televisive, Sandy è stato nel 2002, al fianco di Amanda Lear, nel programma di Rai Due Cocktail d’Amore e nel 2005 partecipa all’Isola dei Famosi, che abbandona per problemi di salute. “Vivo con un cane che mi ha cambiato la vita e non faccio più le ore piccole”, ricorda lo stesso Marton ai giornalisti. L’occasione di incontrarlo è quindi imperdibile, pertanto vi consigliamo di prenotare il tavolo per la cena proposta, ingresso incluso. Per maggiori informazioni e prenotazioni +393358250262

Misure di safety e security per l’incendio del Castello Estense a Ferrara nella notte di S. Silvestro

Da: Ufficio Stampa Prefettura di Ferrara

Intensificati anche i servizi di prevenzione e contrasto ai fenomeni di degrado urbano nell’area di Piazza Verdi.

Presieduta dal Prefetto di Ferrara Michele Campanaro, si è tenuta stamane una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per trattare i temi delle misure di sicurezza da attuarsi in occasione delle festività nel periodo natalizio e di fine anno, in particolare in occasione del cd. incendio del Castello nella notte di San Silvestro.
Presenti alla riunione, il Questore Giancarlo Pallini, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Gabriele Stifanelli, il Comandante del Gruppo della Guardia di Finanza Luigi D’Abrosca, il rappresentante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco Walter Tuzi, il responsabile del Servizio di emergenza medica 118 Flavio Ferioli, il rappresentante dell’ Amministrazione Provinciale Gino Soncini, il Vice Sindaco e l’ Assessore al Commercio del Comune di Ferrara Nicola Lodi e Matteo Fornasini, nonché i responsabili dell’Associazione Temporanea di Imprese che si occupa dell’organizzazione dell’evento del 31 dicembre, Riccardo Cavicchi e Paolo Vettorello.
Per il grande evento di fine anno organizzato dal capoluogo, conosciuto come “Incendio del Castello”, giunto alla ventesima edizione, che richiama la presenza nella località estense di migliaia di cittadini provenienti da più parti del Paese, sono state messe a punto le misure di security, in aggiunta a quelle di safety assicurate dall’Amministrazione Comunale di Ferrara e valutate dalla competente Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, con il recepimento del Piano di Gestione delle Emergenze elaborato dall’organizzatore dell’evento in conformità agli indirizzi forniti dal Ministero dell’Interno con la Direttiva del 18 luglio 2018, per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche.
E’stata richiamata la particolare attenzione degli organizzatori dell’evento ai fini dell’individuazione delle vie di afflusso e deflusso del pubblico, che si stima in 30.000 presenze circa, della definizione di vie di fuga in caso di emergenza e della pianificazione delle misure di assistenza sanitaria. L’Amministrazione Comunale ha assicurato l’adozione delle misure di divieto, nella piazza destinata allo svolgimento dello spettacolo, per bottiglie o bicchieri di vetro.
L’efficace cornice di sicurezza sarà assicurata con l’utilizzo di barriere di new jersey e altri dispositivi di sicurezza a protezione dei quattro varchi di accesso alle aree di massimo afflusso in Piazza Castello, e con l’impiego di uomini dei reparti specializzati di pronto intervento e antiterrorismo della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, dotati di armamento speciale.
In relazione al tema della c.d. movida in Piazza Verdi, dopo gli ultimi episodi segnalati di degrado urbano, il Prefetto ha disposto l’intensificazione dei servizi di prevenzione e contrasto da parte delle Forze di Polizia, richiamando al contempo l’attenzione degli Amministratori locali sui diversi strumenti ed istituti già operativi, previsti dal d.l. n.14/2017 in materia di sicurezza urbana: dal c.d.“daspo urbano” alle ordinanze sindacali in tema di orari di apertura dei pubblici esercizi, dalle misure in materia di occupazioni abusive a quelle per il contrasto dei reati in materia di spaccio di sostanze stupefacenti. Il Prefetto ha, infine, espresso l’auspicio di un sinergico concorso nell’impiego dei servizi cittadini da parte della Polizia Municipale.

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