Giorno: 15 Gennaio 2020

Visit Comacchio protagonista al CMT di Stoccarda

Da: Organizzatori

Piacciono ai visitatori stranieri le proposte del territorio della Provincia di Ferrara, che spicca nel turismo internazionale. La fiera di Stoccarda è la più grande in Europa.

La Provincia di Ferrara sempre più sotto i riflettori del turismo internazionale. “Visit Comacchio” è protagonista del CMT di Stoccarda, la più grande fiera in Europa per il turismo e il tempo libero, dall’11 al 19 gennaio 2020. Una rassegna che accoglie circa 250mila visitatori e oltre 2mila espositori provenienti da 100 Paesi del mondo. Un’occasione per la città sull’acqua e per il suo territorio, sempre più apprezzati dai turisti stranieri, i quali prediligono la possibilità di coniugare la vita di mare, le visite nelle città d’arte, in particolare a Comacchio e a Ferrara, e l’autentica natura del Parco del Delta del Po. Presenti a Stoccarda con i rappresentanti di Visit Comacchio, anche alcuni operatori privati della costa.
«Per Comacchio è fondamentale partecipare alla CMT di Stoccarda, che rimane il più importante evento dedicato al tempo libero e alle vacanze ‘plein air’ – spiega Ted Tomasi, Presidente di Visit Ferrara -. C’è sempre grande attesa attorno a questa fiera e i numeri registrati durante il primo weekend lo dimostrano, visto che sono stati ben 90mila i visitatori nei primi due giorni, circa 10mila in più rispetto allo scorso anno. Un altro fattore che abbiamo riscontrato, poi, è il crescente interesse dei tedeschi nei confronti dell’Italia, dovuto anche ai recenti fatti in Medio Oriente che portano gli europei a prediligere mete vicine. Partecipare a questo evento rappresenta un’ottima opportunità per il turismo del nostro territorio».

Coldiretti incontra Lucia Borgonzoni

Da: Ufficio Stampa Coldiretti Emilia Romagna

Un documento in 18 punti per illustrare ai candidati alla presidenza della Regione le proposte di Coldiretti per l’Emilia Romagna del futuro. Lo ha consegnato quest’oggi Coldiretti regionale alla candidata per la Lega alle elezioni del 26 gennaio, Lucia Borgonzoni che ha partecipato a un incontro tenutosi presso Palazzo Merendoni, sede dell’associazione.

Durante l’incontro, al quale hanno partecipato il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli, il Direttore Marco Allaria Olivieri e tutto il Consiglio Regionale numerosi sono stati gli interventi dei consiglieri e dei presidenti dei responsabili dei movimenti di Coldiretti. In primo piano i temi presentati alla candidata, fra i quali spiccano quello dei danni da fauna selvatica, in particolare dagli ungulati, quello della semplificazione burocratica, l’incentivo all’insediamento dei giovani in agricoltura, l’attenzione particolare all’economia nel nostro Appennino tramite politiche per le imprese agricole dei territori di montagna. Toccato anche il tema dell’allevamento: la zootecnia – fa sapere Coldiretti Emilia Romagna – nella nostra regione contribuisce a oltre il 50% del PIL agricolo ma le risorse derivano sempre da trasferimenti statali o comunitarie. Coldiretti regionale chiede quindi che sia anche la Regione a contribuire alla crescita di un settore così strategico. Altro aspetto trattato è stato quello della gestione delle risorse idriche: gli eventi climatici più recenti (un mese di piogge anche alluvionali, pari alle piogge cadute in un anno e ora 25 giorni senza pioggia in inverno) hanno reso inevitabile la programmazione di interventi strutturali per immagazzinare l’acqua; occorre quindi una politica volta a programmare e realizzare invasi anche di grandi dimensioni. Si è inoltre parlato di zucchero, in quanto Coldiretti regionale ha fatto presente come sia fondamentale un sostegno al settore bieticolo-saccarifero: nella nostra regione ha sede COPROB, l’ultimo zuccherificio cooperativo d’Italia. Sono necessari dei fondi regionali a integrazione del prezzo della bietola e un’azione verso il Governo per sostenere il settore. E non poteva mancare il tema dell’emergenza cimice asiatica: Coldiretti Emilia Romagna ha infatti fatto presente alla candidata come sia essenziale concludere al più presto l’iter della perimetrazione delle zone colpite per poter indennizzare in tempi brevi le aziende agricole danneggiate e come sia necessaria, nel frattempo, una forte azione da parte della Regione per reperire dallo Stato risorse sufficienti e misure finanziarie come la moratoria sui mutui per alleviare le sofferenze bancarie delle imprese.

La Senatrice Borgonzoni, ascoltate le istanze di Coldiretti, si è impegnata a farle proprie qualora le venisse affidato il mandato e che impronterà il suo modello di governo con il preventivo confronto costante con le categorie economiche. Ha inoltre fatto sapere che una delle sue priorità sarà quella di privilegiare i prodotti del territorio nelle mense scolastiche per garantire un cibo sano e buono al giusto prezzo e per ridurre i costi causati dai vari passaggi dal campo alla tavola.

Le più belle danze rinascimentali all’interno di Casa Romei

Da: Ufficio Stampa di Contrada San Giacomo

Ritorna per l’ottava edizione la rassegna di danza rinascimentale “La Corte in Danza”, omaggio a Domenico da Piacenza, organizzata dalla Contrada di San Giacomo, con il patrocinio del Comune di Ferrara. Nella splendida cornice di Casa Romei, in via Savonarola 30 a Ferrara, si esibiranno alcuni dei migliori gruppi di danze curtensi d’Italia nel pomeriggio di Sabato 18 Gennaio a partire dalle ore 16.30.

La rassegna è dedicata a Domenico da Piacenza, Ferrarese di adozione, che nel XV secolo fu il primo a cercare di far riconoscere la Danza come arte liberale alla pari di Musica e Pittura. Fu molto attivo come maestro di buone maniere ed esperto danzatore presso la casa d’Este, da cui fu investito a cavaliere per i propri meriti artistici. Questa rassegna si propone di divulgare e valorizzare le danze curtensi del XV e XVI secolo, di cui Domenico fu uno dei massimi esponenti, tramite le esibizioni dei 6 gruppi in gara sotto l’attento sguardo dei giudici Laura Fusaroli Pedrielli, Davide Vecchi e Lucio Paolo Testi. Il gruppo che proporrà la migliore esibizione verrà insignito del premio itinerante della manifestazione, su cui verrà aggiunto il nome del gruppo a fianco di coloro che hanno vinto le edizioni precedenti.
La manifestazione proseguirà con la cena presso i locali della contrada di san Giacomo, ed il giorno successivo con uno stage sulla danza del 1400 a partire dalle ore 9.00 tenuto da Bruna Gondoni e Letizia Dradi.
I gruppi partecipanti saranno: Aureum Lilium, Rione Ferraia, Pescia; La Fabula Saltica, Gradara; Spirito di Danza, Rione Santo Spirito, Ferrara; San Paolo, Rione San Paolo, Ferrara; Tripudiantes Dovarensis, Isola Dovarese; Gruppo danza San Giacomo, Borgo San Giacomo, Ferrara.

Il Prefetto Michele Campanaro incontra il Console Generale di Francia Cyrille Rougeau

Da: Ufficio Stampa Prefettura di Ferrara

Il Prefetto di Ferrara Michele Campanaro ha ricevuto nel pomeriggio a Palazzo don Giulio d’Este la visita del Console Generale di Francia a Milano, Cyrille Rogeau giunto in questa provincia per una serie di incontri con le massime autorità istituzionali ed esponenti del mondo economico territoriale.
Nel corso del cordiale colloquio sono stati richiamati i rapporti di amicizia tra l’Italia e la Francia, radicati nella storia e rafforzati dalla comune appartenenza all’Unione Europea quali Paesi fondatori.
Nel corso dell’incontro, il Prefetto e l’Alto diplomatico francese, titolare della sede consolare italiana dal 2017, hanno avuto modo di soffermarsi sugli aspetti salienti della realtà socioeconomica e istituzionale ferrarese nel più ampio contesto regionale e nazionale
“Le relazioni italo-francesi – ha sottolineato il Prefetto Campanaro – vanno ben oltre i soliti rapporti che esistono tra due paesi vicini. L’Italia e la Francia sono nazioni sorelle, con una lunga storia comune e animate da profonda e reciproca amicizia. Un legame antico che riguarda in particolare Ferrara – ha proseguito il Rappresentante del Governo – quando, nel Rinascimento, la corte ducale Estense ha anche condiviso vicende familiari con i Reali di Francia”.
Il Prefetto e il Console Generale, al termine dell’incontro, hanno convenuto con soddisfazione sull’importanza di momenti di conoscenza e scambio di reciproche esperienze.

Alan Fabbri con i sindacati sul tema Biblioteche comunali

Da: Ufficio Stampa Comune di Ferrara

“Entro un anno individueremo la giusta collocazione per la realizzazione di una biblioteca nella zona sud della città. Sarà un progetto innovativo perché l’obiettivo condiviso deve essere quello di realizzare una biblioteca di nuova concezione con nuovi servizi adeguati alle reali esigenze dei fruitori di tutte le età. Una volta individuato il luogo in coerenza con il nuovo Piano urbanistico generale l’opera sarà inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche per realizzarla entro la fine del mandato. Una nuova biblioteca, moderna e concepita secondo parametri e visioni più ampie, sarà un passo avanti per Ferrara che su questo tema è rimasta indietro, come dimostrano anche i numeri degli utenti che, secondo i dati forniti dagli uffici superano di poco le 10.000 unità. Anche in questo caso ci troviamo ad affrontare un sistema che presenta notevoli mancanze a causa della trascuratezza che l’amministrazione PD ha riservato al settore. Oggi, i vecchi amministratori, attaccano senza rendersi conto che quello che indicano è il risultato del loro approccio sbagliato ad un tema che deve essere inserito in una evoluzione complessiva della città”.

“Tutti sanno quanto sia pretestuoso e strumentale parlare della millantata biblioteca alle Corti di Medoro che il Pd millantava di voler realizzare, peraltro all’interno di una caserma, ma senza mettere a bilancio nemmeno un euro per l’arredo per i libri per il personale. La nuova biblioteca di Ferrara invece la realizzeremo noi, e guarderà al futuro. E’ questa la differenza tra il Pd e la Lega alla guida della città: noi agiamo concretamente, non semplicemente per sbandierare principi, ma puntando concretamente a migliorare il futuro. Per esempio guardando ai Fondi Europei per la realizzazione di un progetto articolato o ad una eventuale collaborazione con l’Università che cercheremo di coinvolgere nella progettazione dell’idea”.

“Per quanto riguarda il turn over del personale, come abbiamo avuto modo di chiarire durante l’incontro con i sindacati, abbiamo previsto l’assunzione di tre figure che andranno a sostituire i pensionamenti già previsti, mentre a breve si avvierà una procedura di mobilità interna per ricoprire le cariche e i posti da bibliotecario che verranno mano mano a mancare con i prossimi pensionamenti”.

“Nessuno ha l’intenzione di sminuire l’importanza di questo settore ma la strumentalizzazione politica che ne fa il Pd agitando un inutile spauracchio sulla chiusura delle biblioteche non fa bene a nessuno, soprattutto non a chi vuole rendere la nostra città sempre migliore”.

quarzi-auschwitz

Istituto di Storia Contemporanea inaugura la mostra “1938: L’umanità negata”

Da: Ufficio Stampa Istituto di Storia Contemporanea

Il programma del giorno 16 gennaio in cui alle ore 16.00 verrà inaugurata presso il MEIS la mostra “1938: l’umanità negata” donata al MEIS dalla Presidenza della Repubblica e alle ore 18.30 presso il ridotto del teatro comunale avrà luogo l’incontro con Furio Colombo sul tema “20 anni dalla Legge della Memoria. Riflessioni per il futuro”

Giorno della Memoria programma 16 gennaio

Paola Peruffo

Peruffo: “Mi aspetto impegno concreto da chi guiderà la Regione”

Da: Ufficio Stampa Forza Italia di Ferrara

I dati su smog e sulla qualità dell’aria a Ferrara sono pessimi, come lo erano lo scorso anno e quelli precedenti.
Una situazione allarmante che naturalmente non coinvolge solamente la nostra città e provincia, ma accomuna, con picchi differenti, le altre località dell’Emilia Romagna e di tutta la Val Padana. Ricordiamo poi come un quarto delle malattie che colpiscono le persone siano legate direttamente o indirettamente alla qualità dell’aria e in questo scenario i bambini sono i soggetti più colpiti.

Pur trovandoci in piena campagna elettorale per le Regionali, mi stupisce che un tema focale come quello dell’innalzamento dei livelli di qualità dell’aria non sia posto come prioritario all’interno dei vari schieramenti.
Eppure la Regione è l’ente che, insieme al Governo, può fare di più in termini di provvedimenti sia restringenti, nel contrasto alle principali fonti di inquinamento, che di incentivi per soluzioni virtuose in tema di eco-compatibilità.
Nel primo caso – come ho già sottolineato in altre occasioni – mi aspetterei maggiore impegno, partendo dal controllo dei livelli di temperature interne ai locali pubblici, spesso eccessivi al limite della vivibilità, oltre all’approvigionamento obbligatorio da fonti rinnovabili per tutti gli edifici pubblici. Questo comoporterebbe immediatamente sia un risparmio in termini di spesa che a una riduzione delle emissioni. A questo andrebbero aggiunte penalizzazioni fiscali per le aziende più inquinanti e una politica ulteriormente migliorativa in termini di smaltimento dei rifiuti, in modo da limitare ciò che attualmente finisce nei termovalorizzatori.

Per quanto riguardo i privati, oltre alle solite inevitabili restrizioni al traffico per i veicoli più inquinanti da abbinare a una revisione del trasporto pubblico, occorre pensare seriamente all’aumento degli incentivi per passare a motori meno impattanti sull’ambiente oltre a rendere maggiormente fruibili ai cittadini quei sistemi energetici, come i pannelli fotovoltaici e il teleriscaldamento, a impatto zero. Sistemi su cui i privati hanno smesso di investire a causa dei non adeguati contributi pubblici che andrebbero non solo a vantaggio dei singoli ma dell’intera collettività.

La salute dell’uomo e quella dell’ambiente viaggiano insieme. Auspico l’assunzione di impegni in queste direzioni da parte dei candidati a guidare l’Emilia Romagna.

16 Gennaio: presso la Scuola di Musica Moderna di Ferrara inizia un ciclo di sei incontri ad ingresso libero denominato AMF Open Night

Da: organizzatori

Giovedì 16 gennaio 2020 alle ore 21,00 presso la Scuola di Musica Moderna di Ferrara, in via Darsena 57, inizia un ciclo di sei incontri ad ingresso libero denominato AMF Open Night

Saranno lezioni di musica d’insieme coordinate dagli insegnanti della Scuola di Musica Moderna rivolte agli allievi interni ed aperte al pubblico, si potrà quindi vedere come si svolge una prova di musica d’insieme e si potranno vedere allievi ed insegnanti all’opera, un modo piacevole per venire in contatto con una delle realtà più vive e propositive del territorio e non solo, che offere al pubblico, fra guide all’ascolto di musica moderna e classica, presentazioni letterarie, aperitivi musicali sulla Darsena di Ferrara, circa una sessantina di eventi ad ingresso libero.

Le AMF Open Night sono l’occasione giusta per vedere da vicino tutto questo e capire con che passione gli insegnanti cercano di trasmettere agli allievi ed al pubblico, l’amore per la musica.

Ogni appuntamento vedrà all’opera come coordinatore un’insegnante diverso che si cimenterà quindi con un gruppo di allievi in un genere musicale sempre diverso, cercando di toccare tutte le forme di espressione più comuni della musica moderna.

Giovedì 16 gennaio sarà la volta del Blues ed il coordinatore sarà Roberto Formignani

di seguito gli altri appuntamenti:

giovedì 30 gennaio ore 21,00 Funky R&B

giovedì 27 febbraio Jazz

giovedì 12 marzo Swing

giovedì 19 marzo Country-Bluegrass

giovedì 26 marzo Rock-Pop

Torna “Oh my job” l’incontro domanda offerta di lavoro

Da: Ufficio Stampa del Comune di Comacchio

Ritorna anche quest’anno, l’ormai attesissima fiera del lavoro “OH MY JOB”, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro organizzato dal Centro Informagiovani del Comune di Comacchio, in collaborazione con l’Istituto Remo Brindisi di Lido degli Estensi. L’evento giunge ormai alla VII edizione e sarà strutturato su due giornate consecutive, i pomeriggi del 17 e 18 febbraio, per facilitare i colloqui con le imprese visto il grande afflusso di utenti registrato.
La fiera si rivolge in primis alle aziende del territorio che, in vista della prossima stagione turistica, intendono reclutare personale, ma non sono poche le realtà presenti che offrono lavoro più a lungo termine e non solo nel settore turistico-ricettivo. Tra le aziende aderenti ad oggi, infatti, compaiono anche alcuni nomi noti dell’area Sipro e della Grande Distribuzione, insieme ad altre che operano nel mondo dell’editoria e dei servizi. Numerose poi le agenzie di lavoro, e gli enti di formazione con gli sportelli accreditati di tutta la provincia. Molte aziende stanno già aderendo ma c’è tempo fino al 1 febbraio per inviare il modulo di adesione, reperibile contattando il Centro Informagiovani (tel. 0533 328336 – email: informagiovani@comune.comacchio.fe.it) o sul sito comunale (www.comune.comacchio.fe.it).
Per gli aspiranti lavoratori, inoltre, alcune importanti novità: il Centro Informagiovani propone infatti tre momenti formativi proprio in preparazione della fiera, che traghetteranno i partecipanti alle due giornate offrendo la possibilità di conoscere le varie opportunità e gli strumenti utili alla ricerca attiva del lavoro. Gli incontri sono gratuiti, aperti a tutti e si svolgono presso l’Infomagiovani (Via Teano 3 a Porto Garibaldi). Si comincia domani 15 gennaio alle 16.30, con la responsabile del CPI del basso ferrarese, Paola Guietti, che presenterà il programma regionale GARANZIA GIOVANI, dedicato agli under 30. Il 28 gennaio, alle 15.00, Gessica Garbo, esperta di comunicazione e media marketing, illustrerà le infinite potenzialità di LinkedIn per chi è alla ricerca del lavoro, un social che sta prendendo sempre più piede per le carriere professionali. Infine, il 7 febbraio, alle 16.30, Melissa Ferroni aiuterà a realizzare un cv efficace, presentare candidature online e prepararsi ai futuri colloqui, proprio in vista di Oh my Job 2020. Partecipare alla Fiera è gratuito, ma è richiesta ai candidati la registrazione on line, attraverso la pagina facebook Centro Informagiovani Comune di Comacchio.

studenti unife

Premio di Laurea “Daniele Curina”: candidature aperte fino al 20 gennaio per chi si è laureato all’Università di Ferrara con una tesi sulla cooperazione.

Da: Ufficio Stampa Legacoop Estense

C’è tempo ancora fino al 20 gennaio per candidarsi al Premio di Laurea “Daniele Curina”, che premierà con 1.000 euro la migliore tesi in ambito cooperativistico. Possono presentare domanda i laureati negli anni accademici 2017/2018 o 2018/2019 (entro e non oltre il 31/12/2019) presso i Dipartimenti di Economia e Management, Giurisprudenza o Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara. Il premio, giunto alla quarta edizione, è stato istituito da Unife nell’ambito del Protocollo di Intesa con Legacoop Estense in onore di Daniele Curina, figura di spicco della cooperazione ferrarese e della vita politica e sociale del territorio, ed è finanziato dalla Cooperativa CIDAS in collaborazione con il Comune di Riva del Po. «Le cooperative possono essere oggi un modello di impresa particolarmente attrattivo per i giovani – commenta il presidente di Legacoop Estense Andrea Benini – che spesso ricercano condivisione in ambito professionale e sono interessati alle esperienze collettive e democratiche del fare impresa. Questo premio vuole quindi essere un incentivo ad approfondire, in ambito universitario, la conoscenza di questo modello imprenditoriale».

Il bando è disponibile sul sito: http://www.unife.it/it/notizie/informa-studenti/2019/marzo/premio-di-laurea-d-curina

Palacinghiale pronto ed utilizzato per gli allenamenti del ponte Rodoni Futsal

Da: Ufficio Stampa del Comune di Bondeno

Il Palacinghiale è stato ultimato, a poco più di un anno dal fortunale che lo ha distrutto. La nuovissima struttura geodetica, teatro delle imprese sportive del Futsal Ponte Rodoni, che milita nel campionato serie C, è già stata di fatto “inaugurata” dalle prime sedute di allenamento della squadra di casa, ma si sta preparando un vero e proprio evento che coinvolgerà tutta la frazione. «La ripresa dell’attività all’interno del Palacinghiale – dice il vicesindaco con delega allo sport Simone Saletti – è un obiettivo che ci eravamo presi, mentre la sua ricostruzione era inserita nel programma di ammodernamento degli impianti sportivi del territorio comunale. Nello specifico – precisa Saletti – al ripristino della copertura e delle funzionalità della palestra, abbiamo fatto seguire la riqualificazione dell’impianto elettrico, che garantirà anche importanti risparmi sulle utenze, accanto alla funzionalità garantita dalla posa dei nuovi serramenti e degli arredi dei locali». Rinnovati anche la pavimentazione e il manto. Il ritorno alla piena operatività della struttura geodetica permetterà di distribuire con maggiore agio gli impegni dei vari club sportivi, che si sono affollati in questi mesi tra il PalaBonini e le palestre scolastiche di via Manzoni e via Gardenghi. L’impegno di spesa complessivo per il Palacinghiale ammonta a circa 170mila euro, dei quali 120mila derivanti dai risarcimenti assicurativi. «La società sportiva del presidente Stefano Grechi – riferisce Simone Saletti – si sta già impegnando per organizzare un evento che possa celebrare degnamente la riapertura dell’impianto sportivo, che è anche il fulcro della vita sociale e ricreativa della frazione di Ponte Rodoni». Il 25 gennaio, in tal senso, il Ponte Rodoni Futsal giocherà finalmente tra le mura amiche del PalaCinghiale, per il prossimo incontro casalingo di campionato.

Proiezione gratuita “Capricorn One” a Palazzo Turchi di Bagno

Da: ufficio stampa dell’Università di Ferrara

Sabato 18 gennaio, ore 15.30, proiezione di “Capricorn One” (1978) di Peter Hyams. Accesso gratuito. Aula 1A di Palazzo Turchi Bagno, Corso Ercole d’Este, 32.

La pellicola si ispira alle teorie complottiste secondo le quali gli astronauti americani dell’Apollo 11 non sarebbero mai sbarcati sulla Luna. Un film cult “tipico frutto della paranoia americana dopo lo scandalo Watergate”, secondo la critica. Nella seconda parte, pur mantenendo le cadenze di un thriller d’inseguimento, il film “acquista la sua vera fisionomia di apologo contro il potere”, che offre anche oggi spunti di riflessione assolutamente attuali, evidenziando il grandissimo potere di persuasione e manipolazione dell’opinione pubblica ad opera dei mass media.

La proiezione fa parte della rassegna cinematografica “La Luna al cinema”, curata dal prof. Alberto Boschi dell’Università di Ferrara nell’ambito delle attività collaterali alla mostra “Spazio 2019. Scienza e immaginario a cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna”.

Gli appuntamenti successivi della rassegna sono:

sabato 25 gennaio 2020, “Moon” (2009) di Duncan Jones

sabato 15 febbraio 2020, “Sopravvissuto” (“The Martian”, 2015) di Ridley Scott

sabato 22 febbraio 2020, “Apollo 11” (2019) di Todd Douglas Miller

18 Gennaio: incontro tecnico a Mesola sull’infestante “cipollino”

Da: Ufficio Stampa Coldiretti”

In particolare nel basso ferrarese si sta diffondendo l’infestazione da parte del Cyperus Esculento, una pianta rizomatosa che provoca problemi alle coltivazioni orticole. Facciamo il punto con esperti universitari.

È in programma per sabato 18 gennaio alle 10:00 presso la Sala della Cultura di Mesola un incontro tecnico organizzato da Coldiretti Giovani Impresa, sulla problematica della repentina proliferazione sui terreni del basso ferrarese del Cyperus, comunemente chiamato “cipollino”, un infestante rizomatosa che sta arrecando parecchi danni alle coltivazioni di un territorio che vede negli ortaggi, quali carote, radicchio, asparagi, patate, il proprio punto di eccellenza.

“Come Giovani Impresa di Ferrara – ricorda il delegato provinciale degli under 30 di Coldiretti, Filippo Pallara – ci stiamo impegnando per costruire un percorso di crescita per i giovani imprenditori, sviluppando alcuni temi che passano sia da momenti di confronto interno sulle problematiche più specifiche di noi giovani, sia da altri spunti di approfondimento che toccano tutte le imprese agricole. Abbiamo affrontato nei mesi scorsi le problematiche del settore ortofrutticolo, della digitalizzazione delle imprese, al come fare rete, abbiamo partecipato al Villaggio Coldiretti a Bologna, ed ora desideriamo affrontare un tema molto particolare, che riguarda in particolare il basso ferrarese e che rischia di mettere in crisi l’orticoltura di questo territorio. Tutte le imprese agricole interessate sono invitate a partecipare per acquisire conoscenze e fare tesoro di esperienze maturate ad alto livello”.

Il convegno vedrà come relatori il dott. Marco Milan del Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali dell’ Università di Torino, coadiuvato dal dott. Tiziano Pozzi esperto in campi sperimentali e saggi di prova in campo.

Il dott. Milan insieme al proprio staff da anni sta facendo ricerca e sperimentazione sulle tecniche di controllo del Cyperus, infestante particolarmente diffusa anche nei terreni umidi delle risaie del Vercellese e Pavia.

Serata contro le truffe al Teatro Nuovo di Pilastri. Saletti: “è sempre bene prestare attenzione e rivolgersi alle forze dell’ordine”

Da: Ufficio Stampa del Comune di Bondeno

BONDENO (FERRARA), 15-01-2020.
Truffe e raggiri sono all’ordine del giorno. Per questo motivo è opportuno saper riconoscere gli addetti alle vendite, i rappresentanti, la tipologia dei contratti, perché purtroppo il raggiro può essere dietro l’angolo. E’ questo il senso della serata svoltasi martedì sera al Teatro Nuovo di Pilastri, dove si sono alternati nel dibattito con i cittadini il comandante dei carabinieri di Burana, Stefano Cardinali, il consulente aziendale Paolo Bosi, ed il vicesindaco Simone Saletti. Stefano Cardinali allerta sulla necessità di diffidare delle caparre versate online, in quanto in genere chi ha ricevuto la ricarica di denaro solitamente si dilegua. Fondamentale resta la segnalazione di persone sospette che si aggirano nelle vicinanze delle abitazioni: «E’ importante chiamare il 112 – dice Cardinali – per consentire alle forze dell’ordine di attenzionare le situazioni e prevenire furti. Come del resto è importante anche l’installazione degli antifurti, che possono essere collegati gratuitamente con il 112, che è un servizio gratuito». Molto spesso, peraltro, le truffe avvengono su proposta di contratti allettanti, specie sul mercato energetico, ma non solo. «Chi aderisce a queste proposte – sottolinea il vicesindaco Simone Saletti – lo fa in buona fede, per consentire condizioni economiche migliori ai familiari, ma le truffe che possono materializzarsi sono spesso a danno delle persone più fragili, come gli anziani». Le truffe che possono essere perpetrate sono molteplici: dal furto della catenina e del portafoglio, attraverso la tecnica dell’abbraccio, alla vendita di servizi che non si presentano come sono nella realtà. «Persino le bollette sono complesse – dice Bosi – noi le ricalcoliamo al centesimo e ci accorgiamo di maggiorazioni non dovute e costi maggiorati». Passate in rassegna anche le situazioni che si determinano quotidianamente nel mercato dell’energia (libero o di tutela) dove sono sbucate quasi dal nulla circa 650 aziende che si occupano di fornitura di servizi, ma non sono sempre realmente vantaggiosi, al di là delle promesse. La lettura delle bollette, per esempio, può essere uno strumento per sezionare e verificare al millesimo la situazione. Frequenti sono le chiamate per erogare il “bonus del gas”, che è un bonus reso operativo dall’autorità per l’energia in collaborazione con i comuni, per le categorie svantaggiate. Per cui, coloro che promettendo questo al telefono chiedendo numeri di bolletta o del “Pod” per applicarlo andrebbero ignorati o segnalati. A meno che non si voglia sottoscrivere un contratto. Il consiglio più semplice e di buon senso emerso dalla serata, dunque, è questo: «Non fate mai contratti telefonici».

Valerio Pappi presenta il libro “La vendetta del lago Pacifico”

Da: Organizzatori

Venerdì 17 gennaio, ore 18:00, presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino – Libreria Libraccio di Ferrara. Con letture di Marco Sgarbi.

A Borgo Val di Seola, paese dell’Appennino Tosco-Emiliano, una volta esisteva un lago artificiale denominato Pacifico per le sue acque tranquille. Attorno ad esso – tra il 12 e il 13 giugno del 1967 – si sono svolti diversi delitti di cui il lago è stato spettatore e allo stesso tempo custode dei segreti di chi li ha commessi. Il racconto è articolato su diversi piani temporali intersecati e ogni azione viene ripresa da più punti di vista, esattamente come farebbero diverse telecamere, e guidando il lettore pagina dopo pagina si ricostruiranno gli eventi in maniera progressiva e sempre più completa.

Valerio Pappi vive e lavora a Ferrara. Il suo primo romanzo Dieci anni (2012), è selezionato al premio Bagutta, vince il premio Giovane Holden, il premio Gelsomino D’Ambrosio e arriva in finale al premio Carver. Altre pubblicazioni: Il testamento di Marco (2014), Tecnica armonica per chitarra (2016), La scelta giusta (2018) finalista al premio città di Como e al premio Prunola, Dieci anni (2018, seconda edizione).

Bondeno, del maiale non si butta niente: un’occasione per scoprire perchè

Da: Ufficio Stampa Comune di Bondeno

Alla riscoperta delle tradizioni gastronomiche tipiche del nostro territorio: continua. Porci & Porci: “na magnada da porc” è alla sua III Edizione. Un evento gastronomico davvero interessante e “intrigante” non solo per gli appassionati ma anche per coloro che desiderano scoprire che cosa, di così speciale, riserva la cucina legata al maiale. Il “quinto quarto”, è costituito dalla parte meno nobile – dopo i tagli classici – il cui consumo ha messo alla prova la capacità artistica delle nostre nonne di ricavarne ghiotti piatti. “Del Maiale non si butta niente”, è l’occasione per ricordare, conoscere e non “dimenticare” uno degli elementi più distintivi dell’identità gastronomica locale e non solo.

Il 19 gennaio dalle ore 9.30 presso il Campo sportivo di Scortichino (FE) – struttura riscaldata – partirà la rievocazione, in chiave gastronomica, della cucina legata al maiale organizzata dalla S.P.D. Nuova Aurora. In tavola saranno servite le parti più “ nobili” – tra le “ meno nobili” – del porco, come: gli Ziti conditi con l’impasto del salame, i ciccioli, gli zampetti, i codini, l’ ossata, i cotechini, le cotiche con i fagioli, la coppa di testa…., occasione altresì, per abbinarvi alcuni vini del territorio – bollicine rosse e bianche – sgrassanti e poco alcolici .
“ uno di famiglia”, così veniva definito il porco. L’occasione, per rendersi conto quanto sia appropriato tale appellativo, la offre questo evento, non certo unico ma rigorosamente osservante del “trattamento” riservato alle preparazioni secondo tradizione.
Per info e prenotazione: 328 3013335 – 348 4204453 – 333 3823616

Al Teatro De Micheli di Copparo “Vita da can”

Da: Ufficio Stampa Comune di Copparo

Appuntamento al Teatro Comunale De Micheli con la compagnia ferrarese Teatro Minore in “Vita da can”, commedia in 3 atti di Alfredo Pitteri, in scena giovedì 16 gennaio, alle ore 21, al posto della prevista “L’impresario di Smirne”.
Carmen, una dolce cagnina, porterà lo scompiglio all’interno della modesta famiglia Mulena, ingolositi dal bizzarro testamento della defunta soprano Giovanna Colla Brodi,vedranno sfumare e riapparire quell’eredità che potrebbe farli uscire dalla “Vita da can” alla quale erano ormai tristemente assuefatti. Ma “Dio vede e provvede”.
La commedia è interpretata da: Guido Sproccati, Antonella Serafini, Paolo Vanzini, Simona Bonora, Paolo Toselli, Doriana Melloni, Riccardo Zambonati, Giuseppe Armari; rammentatore Marcello Vanini, Graziano Ghironi. Regia di Guido Sproccati.
Per informazioni: 0532 864580, www.teatrodemicheli.it

Protagoniste le imprese e le Camere di Commercio il 16 gennaio 2020

Da: Ufficio Stampa Camera di Commercio Ferrara

Laboratori, orientamento e strumenti per favorire la condotta responsabile delle imprese. L’evento finale del progetto “Responsabilità Sociale in Rete” finanziato dalla Regione Emilia Romagna con le testimonianze degli imprenditori, le storie delle imprese “coesive” ed il contributo di Ermete Realacci Presidente della Fondazione Symbola.

Prosegue l’impegno di Regione Emilia Romagna e Camere di commercio di Ravenna e Ferrara per lo Sviluppo sostenibile con un progetto comune – nato dalla collaborazione con i Comuni di Ravenna e Ferrara e con le associazioni imprenditoriali delle due province – per consolidare e sviluppare la consapevolezza fra le imprese sui temi e sulle azioni della responsabilità sociale e dell’Agenda 2030, nata come strategia di riferimento per realizzare un necessario modello di sviluppo sostenibile.
I risultati conseguito con questo progetto, giunto alla terza annualità, verranno presentati con un particolare evento che vuole testimoniare l’impegno delle imprese più dinamiche sul fronte della sostenibilità che si sono mobilitate per realizzare un futuro di crescita, sviluppo e inclusione.
L’appuntamento è Giovedì 16 gennaio dalle ore 9,30, presso la Sala dei Comuni del Castello estense di Ferrara con il convegno “Per una nuova conciliazione tra economia circolare, benessere delle persone e tutela dell’ambiente”
Dopo i saluti del Presidente della Camera di Commercio di Ravenna Natalino Gigante e del Presidente della Camera di commercio di Ferrara Paolo Govoni, introdurrà i lavori Cristiano Bendin Capo Redattore de “Il Resto del Carlino – Ferrara”. Seguiranno gli interventi di Ermete Realacci Presidente della Fondazione Symbola, Roberto Ricci Mingani, Servizio Qualificazione per le imprese Regione Emilia Romagna, e le testimonianze degli imprenditori ferraresi e ravennati protagonisti nei progetti di turismo inclusivo, accessibile e mobilità sostenibile, chiuderà i lavori Donato Speroni del Segretariato dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).
“Dobbiamo far conoscere i tanti esempi di imprese che sono radicate nella comunità e nel territorio e contribuiscono fattivamente allo sviluppo sostenibile e ancora di più trovare gli strumenti perchè le aziende più all’avanguardia, nel contribuire all’Agenda 2030, accompagnino quelle che sono ancora all’inizio del percorso. – sottolinea Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara – Dobbiamo lavorare nelle filiere di cui fanno parte migliaia di aziende, spesso di piccole dimensioni, perché da lì può arrivare un contributo straordinario per spingere i temi che sono in cima all’agenda della sostenibilità. E dobbiamo impegnarci – conclude Govoni – perché la sostenibilità diventi il linguaggio comune con cui l’impresa parla ai propri clienti, ai fornitori, ai dipendenti, a tutti i suoi stakeholder “.
Il legame con la comunità e con il territorio trova rappresentanza in tutte quelle realtà che fanno della relazionalità uno dei driver del proprio “fare impresa”: aziende che per questo possono definirsi “coesive”, perché proprio dalle relazioni che tessono con gli altri soggetti, contribuiscono a costruire e ad alimentare congiuntamente coesione sociale e competitività.
“Quello della Sostenibilità è il modello di territorio e di impresa più autentico, quello che trova risorse insospettabili nei momenti più difficili, quello che sa conciliare tradizione e innovazione, valorizzando con successo le proprie diversità sotto un unico slogan: “essere uniti nell’andare insieme” – sintetizza Giorgio Guberti Presidente della Camera di commercio di Ravenna – E sono soprattutto le piccole imprese, quelle più intimamente legate al territorio, che esprimono un forte contenuto sociale, strettamente connesso alla qualità della vita. La loro attività non si limita a produrre beni e servizi economici, ma genera anche capitale sociale, fiducia, rapporti interpersonali, solidarietà”.
La partecipazione al convegno è gratuita previo registrazione sul sito www.fe.camcom.it.
Per ulteriori informazioni Servizio Qualità, Comunicazione e Progetti speciali Camera di Commercio Ferrara 0532 783802 urp@fe.camcom.it .

Giovedì 16 gennaio tornano gli appuntamenti con “Anatomie della mente” e “Inclusiv@-Sguardi su eguaglianza e critica sociale”

Da: Ufficio Stampa Università di Ferrara

Giovedì 16 gennaio alle ore 16.30 nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea, (via Scienze, 17), secondo appuntamento dell’edizione 2019/2020 di “Anatomie della Mente, conferenze dei Giovedì di Psicologia”, a cura del Prof. Stefano Caracciolo, Ordinario di Psicologia Clinica di Unife.

La conferenza “Il Potere della Contemplazione: Vita e Opere di Thomas Merton, monaco trappista” sarà tenuta da Andrea Nascimbeni e Stefano Caracciolo.

Qual è lo spazio per la contemplazione nel frenetico XXI Secolo, in cui si resta sempre connessi con la rete, nel frastuono del traffico, in una inflazioni di suoni e musiche che coprono il silenzio?

Per rispondere a questo interrogativo proviamo a ripercorrere le tappe della vita di Thomas Merton (1915-1968). Monaco trappista ‘rivoluzionario’, dopo una gioventù errabonda e disordinata, Merton, laureato alla Columbia University di New York con una tesi sul poeta William Blake, orfano di entrambi i genitori, prende i voti entrando come novizio nel Monastero dei Frati Trappisti del Getsemani a Louisville, Kentucky, USA proprio nel giorno di Pearl Harbour, lo stesso in cui i suoi coetanei entrano in guerra.

Egli sostiene infatti che anche i monaci fanno la rivoluzione ma non nel mondo esterno bensì in quello interiore, nell’anima. E la contemplazione rappresenta lo strumento principe della rivoluzione dell’anima, come nei suoi numerosi scritti sul tema tratterà ampiamente: Nessun Uomo è un’isola, Semi di Contemplazione, Lo Zen e gli Uccelli Rapaci sono solo alcuni dei numerosi suoi scritti che lo renderanno famoso in tutto il mondo, dopo il grande successo della sua autobiografia, La Montagna dalle Sette Balze. Diventerà così amico di Papa Giovanni XXIII e del Dalai Lama, diventerà un eremita che vive ai margini del bosco vicino al suo Monastero, senza acqua ed elettricità ma fornito di una macchina da scrivere in cui ticchettare giorno e notte. I suoi diari, pubblicati per sua volontà soltanto postumi a 25 anni dalla morte, hanno dischiuso elementi inaspettati della sua vita, gettando ulteriori dubbi sulla sua tragica fine, avvenuta in circostanze rimaste misteriose a Bangkok, in Thailandia, dove si trovava per un meeting internazionale.

Beffa finale del destino, a riportarlo al Monastero per l’ultimo viaggio fu un aereo militare statunitense che svolgeva servizio proprio in Vietnam, nella guerra tanto da Merton criticata.

E’ dedicato al tema “I corpi degli altri” il quarto appuntamento con “Inclusiv@ – Sguardi su eguaglianza e critica sociale”, il ciclo di seminari Unife dedicati ai temi dell’eguaglianza e inclusione.

Certamente “materiale”, la corporeità è da sempre anche profondamente intrisa di valenza simbolica. Lo sono, a maggior ragione, i corpi di coloro che da tempo sono “costruiti” come “radicalmente altri”, come quelli dei e delle migranti, sui quali troviamo spesso incisi i segni di una violenza che, talvolta, non si arresta al solo piano simbolico.

Ai saluti di Maria Gabriella Marchetti (Prorettrice Delegata per le Pari Opportunità e la Disabilità dell’Università degli Studi di Ferrara), seguiranno le relazioni coordinate da Daniele Lugli (Movimento Nonviolento, già Difensore Civico della Regione Emilia-Romagna).

Interverranno quindi Rosa Maria Gaudio (Università degli Studi di Ferrara) “I segni sul corpo: valutazione medico legale e tutela dei diritti delle persone migranti”, Orsetta Giolo (Università degli Studi di Ferrara) “Diritto al viaggio? Habeas corpus e migrazioni” e Monica Massari (Università degli Studi di Milano) “Corpi infranti: memorie migranti e processi di rappresentazione nel dibattito pubblico”.

Gli incontri sono promossi dalla Prorettrice delegata alle Pari Opportunità e alle Disabilità Maria Gabriella Marchetti, dal Centro di Ateneo per la Cooperazione allo Sviluppo, dal Comitato Unico di Garanzia, dal Consiglio di Parità, dal Coordinamento Politiche Pari Opportunità e Disabilità dell’Università di Ferrara, con la collaborazione di Agire Sociale.

DI MERCOLEDI’
Al funerale con la Coscienza di Zeno

Di mercoledì, in questa primissima parte del nuovo anno, ho avuto il primo giorno libero dopo la ripresa delle lezioni, ho saputo della operazione subita da una cara amica, sono andata al primo funerale dell’anno.

Vorrei soffermarmi proprio su quest’ultimo, che sento di poter affrontare con leggerezza. L’argomento ‘funerale’, intendo. Eh sì, perché negli ultimi anni e dopo avere subito le perdite più dolorose affronto i funerali ‘degli altri’ con serenità. Vado alla messa, mi sento in compagnia di adulti che come me devono avere già fatto l’esperienza e partecipo tiepidamente ma con sincerità all’ultimo saluto. Mi avvicino in compagnia alla fine naturale della vita, così come mi hanno insegnato Seneca e mio padre.

Sono una persona riservata, ma mentre siedo nella posizione più opportuna in chiesa (non troppo avanti, ma nemmeno negli ultimi banchi che di solito ospitano i ritardatari o gli irresoluti) lancio brevi occhiate all’intorno in cerca di messaggi corporei. Si impara tanto dalla postura dei fedeli, dal tono della loro voce mentre pregano o cantano seguendo la liturgia. Si registrano paure, indifferenza, senso di precarietà… Senso di onnipotenza, un po’ anche questo direi. Tra tanta compiaciuta mediocrità.

Ai funerali mi è capitato anche di assistere a scene comiche, brevi ma esilaranti. Sarà che le parole sono la mia passione, ma quando qualcuno usa un termine inadeguato in occasioni simili io sento che questo ‘errore’ è come una esplosione, non fa danni all’intorno ma mi smuove dal profondo il riso. Carnevalizzo l’attimo? Penso di sì; penso che gli ‘auguri’ fatti ai parenti del defunto al posto delle ‘condoglianze’ riescano a rovesciare il mondo: ti vedo qui davanti a me infelice e spento, ma preferisco negarti la mia empatia di oggi per proiettarti nel futuro, nel tuo futuro intendo. Non ti esprimo il mio dolore di ora, da condividere con te, ma eseguo in forma essenziale un rito propiziatorio e invoco dalla Tyche le prossime buone possibilità per te.

Rido per questa mia interpretazione straniata. Rido perché subito dopo torno con i piedi per terra e realizzo che nel dire ‘auguri’ la persona si è semplicemente sbagliata; forse per l’emozione di avere davanti il ritratto del dolore ha riesumato la formula che era andata bene fino all’ultimo compleanno… A me capita di ringraziare, anche quando ho appena fatto io un piccolo favore.

La prima volta che mi sono messa a ridere per un funerale è stata durante la seconda lettura di “La coscienza di Zeno”, al capitolo settimo. La mia reazione è stata in parte pilotata, devo ammetterlo. Alla prima lettura che risale agli anni del liceo, infatti, mi ero solo stupita della imbranataggine di Zeno quando aveva sbagliato funerale: si era recato in ritardo alle esequie del cognato Guido Speier, aveva seguito per un buon tratto il trasporto di un altro feretro e solo all’ingresso del cimitero greco lo aveva sfiorato il dubbio di avere commesso un indelicato errore.

“Il signor Guido era greco? Domanda sorpreso l’accompagnatore di Zeno, un certo Nilini”.  “ Può essere che sia stato protestante- dissi io dapprima, ma subito mi ricordai d’aver assistito al suo matrimonio nella chiesa cattolica”.

Poi, durante le lezioni all’università, ero stata condotta a considerare “La coscienza di Zeno” come un romanzo profondamente comico, e così alla seconda lettura avevo dovuto riposizionarmi e avevo cominciato a godere della beata relatività con cui Zeno vive la propria vita. Beata anche la sua inettitudine, che gli fa sposare non Ada, la più bella delle tre sorelle Malfenti, non Alberta che pure lo respinge, ma la più bruttina delle tre, Augusta, che invece è interessata a lui ed è il ritratto della salute. Ed è un buon matrimonio, e l’unione con Augusta si rivela felice.

Zeno è stato il secondo antieroe (il primo, nell’infanzia, era stato Paperino)  che ha segnato i miei pensieri da adulta; il primo ad affrontare la complessità della vita con la ‘malattia’ addosso, con il doppio fondo nella propria valigia da usare come viatico. Il primo che ha azzeccato per caso alcune scelte importanti, che ha mescolato la morte e la vita per ricavarne insospettate alchimie: nel giorno stesso in cui non si presenta al funerale del cognato ottiene un buon successo, passando dalla banca a tutelare gli interessi della vedova, sua cognata Ada. E in famiglia viene apprezzato per questo.

Non vado ai funerali in cerca di comicità, né rileggo parti della Coscienza alla ricerca della risata facile. Vado per far sentire la mia vicinanza a chi attraversa in quel momento la Perdita, il Dolore. Leggo e rileggo i grandi libri per farmi educare, una volta di più, dalla letteratura.

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