Giorno: 12 Febbraio 2020

Il CIV festeggia i 50 anni del partner indiano IG International

Da: Consorzio Italiano Vivaisti.

Il CIV – Consorzio Italiano Vivaisti di San Giuseppe di Comacchio (Ferrara), eccellenza della ricerca innovativa varietale a livello internazionale, fa il punto della sua partecipazione a Fruit Logistica 2020, – la principale manifestazione a livello mondiale dedicata al mondo dell’ortofrutta e divenuta importante luogo d’incontro di operatori internazionali del settore interessati alle novità di prodotto ed ai principali progetti di sviluppo varietali.
Alla vigilia della apertura della kermesse berlinese presso lo Steigenberger Hotel di Berlino si è svolta la seconda Edizione del “CIV & Friends Meeting” con una grande partecipazione di rappresentanti di aziende interessate alla presentazione in anteprima del Product & Project Portfolio CIV di nuove varietà/selezioni di melo.
Nel corso della Fiera si è poi svolto anche il tradizionale incontro annuale Modi® Apple IMMCA Meeeting («International Marketing Cooperation & Coordination Agreement») organizzato sempre dal CIV – proprietario del brevetto della varietà di mela Civg198* e del marchio Modì® con cui viene commercializzata nel mondo – con i propri Licenziatari internazionali Autorizzati allo scopo d’implementare e coordinare le strategie di marketing necessarie per lo sviluppo del brand Modì® e condividere le tecniche produttive della varietà CIVG198* nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.
Inoltre, il CIV ha avuto l’onore di partecipare alla serata-Evento del 06.02.2020 per Anniversario 50 anni del proprio Partner IG INTERNATIONAL che – con il proprio Direttore Tarun Arora e tutta la direzione aziendale – ha salutato il 2020 come un anno molto speciale dalla loro fondazione nel 1970 organizzando una festa speciale dove hanno peraltro rivelato i propri futuri piani di espansione a livello globale. Ricordiamo che IG INTERNATIONAL è attualmente l’unico distributore/importatore di frutta di CIVG198 a marchio Modì® per tutto il territorio indiano.
Durante la fiera berlinese il Presidente CIV Pier Filippo Tagliani con il Business Development manager Marco Bertolazzi, il Brand/Project manager Dario Lezziero e il Responsabile tecnico Marzio Zaccarini hanno incontrato i numerosi operatori internazionali interessati alle ultime novità CIV in tema di melo, pero e fragole, che si differenziano principalmente per i seguenti caratteri: facilità di coltivazione, produttività, lunga conservazione e shelf-life, elevate caratteristiche organolettiche, aspetto estetico accattivante, adattabilità a diverse condizioni pedoclimatiche, resistenza ad alcune patologie (aspetto centrale nel programma di miglioramento genetico del CIV).
“La Fiera di Berlino, – conclude il Presidente CIV Pier Filippo Tagliani – nonostante la prevista defezione degli operatori asiatici, si conferma sicuramente il principale Evento Internazionale di tutta la filiera del settore ortofrutticolo (i.e.: ricerca-produzione-commercializzazione e servizi correlati) e ringraziamo tutti gli operatori interessati che ci hanno visitato per conoscere le nostre selezioni/varietà di Melo, Fragola e Pero, quest’ultime sviluppate dall’Università di Bologna grazie ai finanziamenti privati del CIV”.

Dal 16 febbraio nella provincia di Ferrara 3 Carnevali straordinari

Da: Consorzio Visit Ferrara.

Nella provincia di Ferrara, 3 Carnevali straordinari: il Carnevale d’Europa di Cento (tutte le domeniche fino all’8 marzo 2020), il Carnevale sull’acqua di Comacchio (16 e 23 febbraio), il Carnevale degli Este di Ferrara (dal 20 al 23 febbraio). Per viaggiare c’è Visit Ferrara.

Se c’è un luogo in cui il Carnevale è davvero sorprendente, quello è la provincia di Ferrara. In pochi chilometri sono concentrati eventi straordinari, che permettono di vivere la festa più giocosa dell’anno da diversi ed originali punti di vista: compiere un viaggio nei fasti del Rinascimento, con il Carnevale degli Este dal 20 al 23 febbraio 2020; immergersi nelle atmosfere incantevoli dei ponti e canali su cui navigano le barche allegoriche del Carnevale sull’acqua di Comacchio, nelle domeniche del 16 e 23 febbraio; e divertirsi tra le splendide creature di cartapesta dello storico Carnevale di Cento, in un tripudio di maschere, animazione, balli e personaggi noti della musica ogni domenica fino all’8 marzo 2020. Ecco perché Visit Ferrara – www.visitferrara.eu – invita a vivere la Provincia più carnevalesca d’Italia.

Maschere, cortei e musica per lo storico “Cento Carnevale d’Europa”
La festa più pazza dell’anno è a Cento (FE) per lo storico Carnevale d’Europa, che trasforma tutte le domeniche di Carnevale, fino all’8 marzo 2020 (dalle ore 14.00), il cuore della città e corso Guercino in uno spettacolo coinvolgente di creature allegoriche e maschere, tra musica, danze, ballerine e percussionisti basiliani in collaborazione con il Carnevale di Rio de Janeiro, sfilate, eventi enogastronomici, artisti di fama internazionale. Fino a domenica 8 marzo, quando sarà proclamato il carro vincitore e divamperà il Testamento del Tasi, col rogo della maschera tipica centese e il meraviglioso spettacolo pirotecnico nel Piazzale della Rocca. Sul palco il ritmo verrà scandito dalla musica della deejay Giulia Regain, autrice della colonna sonora ufficiale “Carnival”. Fra i super ospiti, il 16 febbraio saliranno sul palco gli Eiffel 65, Vera Atyushkina e Sofia Pavan, la nuova Miss Cento Carnevale d’Europa. Il 23 febbraio, direttamente dal Giro d’Italia 2019, arriverà Paulina Bien. Il 1 marzo la festa esploderà con il cantautore colombiano Rodry-go, accompagnato da Irina Lavreniv. Con Visit Ferrara, il pacchetto di 2 o 3 giorni, valido fino all’8 marzo, comprende 1 o 2 notti in hotel, cena tipica, il biglietto d’ingresso al Carnevale di Cento e la visita guidata di Ferrara. Il prezzo è a partire da 115 euro a persona.

Le barche allegoriche del Carnevale sull’acqua di Comacchio (FE)
Spettacolari e molto originali sono le barche allegoriche del Carnevale sull’acqua di Comacchio (FE), la cui 9° edizione va in scena nelle domeniche del 16 e del 23 febbraio 2020. Le imbarcazioni si trasformano in opere d’arte navigando con gli equipaggi, a partire dalle 14.00, dal ponte monumentale dei Trepponti, lungo i canali del centro storico, fra show di artisti e musicisti, esibizioni di danza, divertimento e la distribuzione di crostoli, caramelle, dolciumi e stelle filanti. Con Visit Ferrara e Visit Comacchio, fino al 23 febbraio, l’ offerta “Carnevale sull’acqua” prevede il soggiorno di 2 notti in b&b nel centro storico di Comacchio e colazione, un’escursione nelle Valli di Comacchio, l’ingresso al Museo Delta Antico con possibilità di visita guidata, l’ingresso alla Manifattura dei Marinati. Il prezzo è a partire da 119 euro a persona.

Tra i fasti del Rinascimento con il Carnevale degli Este di Ferrara
A Ferrara, come in un viaggio nel mondo rinascimentale popolato di dame, principi, cortigiani, cantastorie e armati, prendono vita banchetti in costume, rappresentazioni teatrali, danze storiche, spettacoli ispirati alle feste che si tenevano nel XV e XVI secolo, per l’esclusivo Carnevale degli Este, dal 20 al 23 febbraio 2020. Tra i momenti clou delle 4 giornate di festa, il corteo storico di sabato 22 febbraio, dedicato ai fratelli Alfonso e Ippolito D’Este protagonisti della vittoria di Polesella sulle armate veneziane il 22 dicembre del 1509 e la sfilata del 23 febbraio con due condottieri accompagnati dalla duchessa Lucrezia Borgia, dal Castello fino allo scalone d’onore di Piazza Municipale in cui verrà messa in scena la rievocazione della battaglia tra soldati estensi e veneziani. Con il pacchetto di Visit Ferrara “Il Carnevale degli Este a Ferrara” sono inclusi: una notte con colazione in hotel a Ferrara, una cena o pranzo a tema rinascimentale con danze, recite ed esibizioni, una visita guidata della città (ore 15.00 di sabato), una visita in barca nel fossato del Castello Estense e il biglietto per la mostra di Palazzo Diamanti “De Nittis la rivoluzione dello sguardo” con radio guida e sconto del 10% per l’acquisto del catalogo. Il prezzo è a partire da 135 euro a persona.

Sul sito www.visitferrara.eu si possono prenotare direttamente soggiorni ed esperienze da vivere in tutta la Provincia di Ferrara, tra cui la visita guidata “Raccontare Ferrara” che si svolge ogni sabato dalle 15.00 alle 17.00 nel cuore storico della città. Per vivere il Carnevale degli Este e il Carnevale di Cento, Visit Ferrara propone solo nel weekend dal 21 al 23 febbraio 2020, un pacchetto di 2 notti con pernottamento in hotel a Ferrara, banchetto tipico del Carnevale degli Este e un’altra cena tipica, visita guidata di Ferrara, biglietto d’ingresso al Carnevale di Cento la domenica e biglietto per la mostra di Palazzo Diamanti “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo”, con prezzo a partire da 235 euro a persona.

“Acceleriamo l’innovazione”: Cna Ferrara presenta la Campagna Immagine e il Programma Innovazione 2020

Da: CNA Ferrara.

“Ferrara e la sua provincia hanno bisogno di un’alleanza tra le piccole e medie imprese e l’Università per far decollare l’economia e rendere il territorio più competitivo. Cna si propone di essere artefice di questa alleanza, ed è questo il messaggio che lanciamo con la campagna immagine 2020”.

Con queste parole il direttore della Cna di Ferrara Diego Benatti ha spiegato in conferenza stampa le motivazioni alla base della campagna immagine che nel 2020 caratterizzerà la Cna, intitolata “Acceleriamo l’innovazione”.

Una campagna che nasce dalle priorità che l’Associazione si è data per l’anno in corso e che passano per un’alleanza forte con il nostro ateneo: “Sono quattro – prosegue Benatti – la creazione d’impresa; l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e nel mondo imprenditoriale; servizi rivolti agli studenti universitari, che sono una parte importantissima della popolazione ferrarese; il trasferimento tecnologico”.

Jessica Morelli – imprenditrice, fotografa e esperta di comunicazione – ha realizzato le immagini che danno corpo a queste priorità: “Per visualizzare i concetti che Cna mi ha proposto, ho pensato di costruire uno sfondo in cui si incontrano il bugnato di Palazzo dei Diamanti, che rappresenta la storia della nostra città, e l’immagine della camera anecoica dell’università di Ferrara, che è un simbolo di innovazione. Su questo sfondo si muove un soggetto che non è un modello professionista, ma un imprenditore in carne e ossa che ogni giorno costruisce in azienda il proprio personale percorso di innovazione”.

Tra i soggetti della campagna immagine figura Eleonora Fiorani, imprenditrice nel settore del packaging, che ha detto: “quell’immagine rappresenta ciò che noi imprenditori facciamo ogni giorno in azienda: correre, accelerare, per emergere, risultare competitivi, dimostrare l’eccellenza di cui siamo capaci”

“Cna è un interlocutore molto importante per l’Università di Ferrara, in relazione al trasferimento tecnologico – ha detto il prof. Michele Pinelli, prorettore delegato alla Terza Missione dell’Università di Ferrara – Il rapporto con Cna è attivo da tempo, ma in questa fase si sta approfondendo e, tanto per stare in tema, accelerando: con la collaborazione su iniziative del Tecnopolo, con il sostegno ai Crowdfunding di Unife, e con la futura partecipazione a eventi dell’Università di Ferrara come il Job Career Day.. Per noi è molto positiva la decisione di CNA di inserire nella propria campagna immagine la camera anecoica , perché davvero costituisce un immagine simbolo del nostro Ateneo”.

“Il nostro territorio, attraverso le proprie imprese, è capace di esprimere qualità – ha detto in conclusione il Presidente di Cna Ferrara Davide Bellotti – Nella meccanica, nel turismo, nell’agricoltura e in tanti altri settori. Con questa alleanza con l’Università intendiamo scommettere sulla possibilità che questa qualità aumenti, che le nostre aziende siano ancora più competitive e capaci di produrre reddito, lavoro e coesione sociale. E’ la strada per reagire alle difficoltà e rilanciare il territorio, in una congiuntura nazionale e internazionale certamente non favorevole ”

La campagna immagine 2020 di Cna Ferrara è stata realizzata da Jessica Morelli, fotografa e imprenditrice della comunicazione, sulla base degli stimoli e delle richieste formulate dalla Cna di Ferrara. I soggetti che compaiono nelle tre immagini elaborate da Jessica Morelli sono: Eleonora Fiorani, imprenditrice titolare di Estepack; Stefania Rubini, pittrice e ceramista; Matteo Fabbri, CEO di Tryeco 2.0.

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Disponibili a lavorare su un documento unitario, ma si parta dai dati e non dalle promesse elettorali.

Da: Capogruppo del Partito Democratico, Aldo Modonesi.

“Non abbiamo bisogno di replicare il Pronto Soccorso”: queste le parole dei direttori Carradori e Vagnini durante la Commissione Sanità di ieri (che avevamo chiesto di convocare con urgenza a luglio… e che è stata convocata 7 mesi dopo…)

Una Commissione utile, che ha permesso di avere a disposizione dati aggiornati sull’afflusso e sulle prestazioni fornite dalla Casa della salute San Rocco e dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cona.

Ci ha sorpreso favorevolmente l’appello del Sindaco alla costruzione di un documento unitario, e siamo decisamente pronti a fare la nostra parte.

Pensiamo che la Commissione di ieri debba essere replicata, ad esempio, con la convocazione degli operatori del settore, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni che tutelano i diritti dei malati: perché solo con il confronto con tutti i soggetti interessati si potrà arrivare al documento unitario da portare all’attenzione della Conferenza sanitaria provinciale e della nuova Giunta regionale.

Solo così, partendo dai dati e dal confronto con chi si occupa di sanità, si potranno costruire proposte realistiche e realizzabili, e non slogan elettorali, come quello, appunto di fare all’ex Sant’Anna un secondo pronto soccorso o un punto di primo intervento.

Siamo disponibili a ragionare di potenziamento del Pronto Soccorso, con più ambulatori e medici (anche favorendo la permanenza a Ferrara dei professionisti del settore sanitario) e con il finanziamento di investimenti per nuove tecnologie; siamo disponibili ad accelerare il percorso di integrazione delle due aziende; siamo disponibili a nuovi investimenti presso la Casa della Salute San Rocco per trasferire ulteriori servizi e nuovi ambulatori; siamo disponibili a rafforzare i gruppi di medicina generale, l’ambulatorio di guardia medica e il lavoro interdisciplinare presso la Casa della salute; siamo disponibli a studiare azioni per ridurre progressivamente la mobilità passiva intraregionale.

Fermo restando che il confronto va inquadrato nell’ottica di una revisione complessiva della sanità ferrarese, che è oggetto di discussione all’interno dell’ufficio di presidenza della Conferenza Sanitaria.

La nostra disponibilità c’è, a patto che si parta dai dati reali, dai problemi concreti e da un confronto serio con gli operatori e tra le forze politiche. E non da promesse elettorali da onorare.

15 febbraio verrà presentato il libro: “(San) Francesco e i musulmani. Incontro e dialogo”.

Da: Gruppo IncontroFE.

Sabato 15 febbraio alle ore 17:00, presso l’Area Giovani di via Labriola 11 a Ferrara, il prof. Antonio Cuciniello, docente alla Cattolica di Milano, presenterà il suo libro “(San) Francesco e i musulmani. Incontro e Dialogo”, per sottolineare l’importanza del dialogo interreligioso come via per la pace universale.
Scritto in occasione dell’ottavo centenario (1219-2019) dell’incontro fra Francesco d’Assisi e il Sultano, il libro affronta i concetti di incontro e dialogo tra diverse religioni.
Si parte dall’evento storico di 800 anni fa per arrivare ad un altro incontro fondamentale nella storia degli uomini: quello di Papa Francesco con il Grande Imam Ahmadal Tayyib.
L’iniziativa è promossa dal “Gruppo Incontro” della Parrocchia di S. Agostino: aperto a tutti, prevede un momento di confronto diretto con l’autore.

il treno di margherita binario

Il treno di Margherita

Conoscete tutti il detto ‘Sbatti il mostro in prima pagina‘. Beh, è sempre successo, e succede ancora, anche nel tempo dei social del Terzo Millennio. Nel Mondo Lontano, che oggi è diventato prossimo, proprio come il bar sotto casa. E nel Mondo Vicino, che invece è diventato lontano, perché incollati allo schermo dello smartphone. non riconosciamo il nostro vicino. Succede dappertutto, anche nella periferia del mondo, Ferrara compresa. Il mostro in prima pagina, o l’ultima sparata di Renzi e di Salvini, o il contatore  dei morti del Coronavirus… Sembra che non se ne possa fare a meno. Funzionano. Mediaticamente parlando sono un must. Un appuntamento obbligato. Un necessario tributo che ogni giornale deve pagare. Per essere letto. Per avere successo. Per raccogliere più pubblicità.

Ma qual è il giornale, il quotidiano (sia fatto di carta e inchiostro o viaggi per l’etere) che si sognerebbe di ‘sbattere in prima pagina’ un racconto? Chi è quel pazzo che può fare informazione attraverso la letteratura? Una musica? Una canzone? Una foto, Una poesia? Se siete già lettori di Ferraraitalia, avrete capito che quei pazzi siamo noi. Leggete Il treno di Margherita di Carlo Tassi. Racconta solo una storia. Una di quelle brutte storie che continuano a succedere. Lontano, Vicino, anche Vicinissimo. Un fattaccio di cronaca che riempie la prima pagina per un giorno (ricordate una decina di giorni quel treno sulla Ferrara – Bologna fermo per intervenuto suicidio?), e subito dopo sparisce. E non ci si pensa più. Noi invece ci pensiamo ancora. Buona lettura.

Effe Emme

Who’s Gonna Find Me (The Coral, 2006)

Il sovrintendente passava sempre alla solita ora. Era un tipo preciso, pignolo, non ti guardava mai in faccia. Per lui eri merda, merda come tutti quelli che stavano sotto di lui.

Quel lunedì tre agosto gli uffici erano chiusi per ferie. Io ero stato chiamato all’ultimo momento per fare uno straordinario: mi dovevo occupare delle pratiche inevase di Margherita.
Margherita Cantelli aveva lavorato nell’ufficio a fianco al mio fino a tre giorni prima. Poi, venerdì mattina, aveva deciso di salutare tutti gettandosi sotto l’intercity per Bologna.

Margherita entra in stazione alle dieci e tre quarti circa. La stazione è affollata, molta gente è in viaggio per le vacanze. Margherita non ha bagagli, si ferma a dare un’occhiata al tabellone degli arrivi e delle partenze, sembra tranquilla, addirittura sorridente. Poi s’avvia spedita nel sottopasso. Sale la rampa, sbuca sulla banchina tra i binari quattro e cinque e resta in attesa. Ha pure il tempo di fumarsi un’intera sigaretta mentre aspetta sul bordo del quinto binario.
Una voce metallica gracchia dall’altoparlante: “Attenzione, allontanarsi dal binario cinque. L’intercity proveniente da Venezia e diretto a Firenze è in transito ad alta velocità!”
Un potente fischio in lontananza annuncia l’imminente arrivo del convoglio e in un attimo il treno sfreccia sul binario con un frastuono assordante. Tutta la stazione sembra tremare al suo passaggio mentre lo spostamento d’aria fa volare le cartacce lasciate per terra e le pagine d’un giornale dimenticato su una panchina. Il treno sembra non finire mai e la sua velocità è tale da non riuscire a distinguere le facce dietro i finestrini.
Poi, finalmente, l’enorme serpentone d’acciaio passa e s’allontana. La gente, all’apparenza indifferente, resta stordita per qualche secondo. Una bimba, in attesa di partire assieme a sua madre, guarda a terra e vede qualcosa d’insolito, sembra una biglia di vetro. La raccoglie. È morbida, calda, e le tinge la manina di rosso. La porge alla mamma. La donna riceve l’occhio azzurro rigato di sangue, lo fissa: un intero bulbo oculare, un macabro regalo dalle piccole mani innocenti della figlioletta. Grida inorridita.
Un secondo grido e un altro ancora. La gente si sporge dal bordo della banchina, guarda in basso, sulle rotaie del binario cinque. Un ragazzo di vent’anni si piega in avanti e vomita, un poliziotto sbuca dal sottopasso, accorre e chiama il collega sull’altra banchina, gli dice di far presto e di portare dei teli bianchi. Altri restano a guardare in silenzio, espressioni d’orrore e di disgusto nelle loro facce…

Music at Night (The Coral, 2007)

Margherita era bella, una mora con gli occhi d’uno splendido azzurro chiaro. Proprio bella!
Prima o poi le avrei chiesto d’uscire…
Il sovrintendente era brutto. Ma non solo brutto, era un fottutissimo stronzo. E per lui ogni occasione era buona per dimostrare a tutti quanto era fetente.
“Sortini, ha liberato la scrivania della Cantelli?” urlò alle mie spalle.
Ebbi un sussulto e mi girai. “Non ho ancora finito dottore…” risposi.
Il sovrintendente Soprani attraversò la porta dell’ufficio e mi si parò di fronte. “Si sbrighi! Non dorma come al solito!” sbraitò a due centimetri dal mio naso. “Tutta la roba della Cantelli dev’essere portata via e sistemata entro mezzogiorno! Sennò peggio per lei!”
Girò i tacchi e uscì, tronfio e impettito come al solito.
Io continuai il mio lavoro senza fiatare. Mi rimase appiccicata addosso quella sua alitosi fatta d’acetone, aglio marcio e fondi di caffè che mi rivoltava lo stomaco. Spalancai la finestra, tornai alla scrivania di Margherita, aprii i cassetti e tirai fuori tutto.
Elenchi, preventivi, contratti, schede di lavoro. Poi un sacchetto di caramelle, un gufetto di porcellana, due cornici con le foto di lei durante una vacanza di qualche anno prima. Guardai ancora una volta il suo sorriso incantevole e mi venne un groppo alla gola.
Mi chiedevo perché era successo. Se lo chiedevano tutti naturalmente.
In fondo all’ultimo cassetto trovai un libretto con la copertina celeste. Lo aprii, lo sfogliai: era un diario.
Non avrei dovuto ma iniziai a leggere. Magari c’era scritto qualcosa che potesse spiegare il suo gesto…
Magari…

Scorsi le pagine velocemente e mi soffermai sulle ultime.
Lessi: “Il maiale, m’ha toccata anche oggi. Ha avuto il coraggio di sorridermi e di dirmi di star tranquilla. Che tanto rimarrà un segreto tra di noi. Di non preoccuparmi, che, se faccio quello che mi chiede, poi l’assunzione me la rinnova anche stavolta… Mi faccio schifo… Vuole guardarmi mentre ingoio il suo sperma… Sto male, non riesco a togliermi quel sapore dalla bocca, quella puzza orrenda mi perseguita… Sono andata in bagno a vomitare per l’ennesima volta. Vorrei gridare a tutti che lo odio ma non posso, non adesso che son rimasta sola… Ieri gli ho detto che con lui avevo chiuso, che non venisse più a cercarmi, che avrei detto tutto all’ispettorato, che l’avrei denunciato, sputtanato. Ma lui è Soprani, l’onnipotente, e m’ha risposto che può mettermi a casa in qualunque momento e che nessuno mi crederebbe… Poi se l’è tirato fuori e m’ha riso in faccia… Forse me lo merito, forse sono marcia io, sennò non mi spiego perché a me e non ad un’altra… Oramai la soluzione è una sola, devo soltanto trovare il coraggio di farlo e buonanotte…”
“Sortini, ancora qui? Non ha ancora finito con la Cantelli?” risuonò la solita voce sgradevole, sempre alle mie spalle.
“No dottore… m’è capitato tra le mani il diario di Margherita e ho letto qualche riga…” dissi io fissandolo negli occhi.
Il sovrintendente impallidì e per la prima volta incrociò il mio sguardo. Sembrava sorpreso, disorientato. “E che c’è scritto?” balbettò.
“Delle cose assai interessanti. C’è anche il suo nome sa?” gli dissi, “Cose incredibili. Dovrò darlo alla polizia ferroviaria che sta indagando sulla disgrazia…”
“Sortini, lo consegni a me. Ci penso io a darlo a chi di dovere!” mi disse col sorriso più falso che abbia mai visto.
“Mi dispiace sovrintendente, qui Margherita parla di lei e dei vostri rapporti particolari… Dovrò consegnarlo io a chi di dovere!”
“Sortini, non sia stupido. La Cantelli soffriva di depressione, lo sanno tutti. Avrà scritto sicuramente delle cazzate senza senso… lo dia a me!”
“Era depressa, certo… e qui se ne capisce il motivo!”
“Ha cominciato a dare i numeri dopo la morte dei suoi. Ho pure cercato d’aiutarla, ma non è servito a nulla.” sospirò. Aveva la stessa faccia tosta d’un mafioso al funerale della sua vittima.
“Ma la pianti per piacere!” sbottai. Ormai la mia sopportazione era giunta al limite massimo.
“Su Sortini, mi dia quel diario se ci tiene a continuare a lavorare in questo posto!” m’intimò.
“Mi sta minacciando dottor Soprani? Lo sa cos’ho appena letto in questo diario? Lo sa che potrebbe essere denunciato per quello che c’è scritto qua dentro?”
“Denunciato per cosa? Per i vaneggiamenti di una troietta arrivista?” chiese con strafottenza. Quella sua maschera di superiorità e finta sicurezza si stava sfaldando davanti ai miei occhi. Era evidente la sua paura così come la meschinità di cui era impregnato. Vedevo un ometto piccolo piccolo sul punto di crollare.
Andai alla finestra per respirare. “Lei ha un problema di alitosi… gliel’ha mai detto nessuno?” dissi.
Improvvisamente Soprani s’avventò verso di me. “Dammi quel cazzo di diario!” gridò.
Lo scansai e gli afferrai un braccio spingendolo via. Tentò di colpirmi con un pugno ma era più bravo a comandare che a fare a botte. Lo afferrai e lo lanciai oltre la finestra.
Sentii un tonfo sordo, m’affacciai dal davanzale e lo vidi: giaceva immobile in una pozza di sangue, un fantoccio disarticolato sul marciapiede del cortile interno.
Dopo un volo di cinque piani l’impatto col cemento gli aveva fracassato il cranio, spezzato le ossa e spappolato gli organi interni. Era morto sul colpo.
Mi guardai attorno, non vidi nessuno. In quell’ala del palazzo tutti gli uffici erano chiusi da venerdì.
Me ne andai. Il giorno stesso portai il diario ai carabinieri, del volo dalla finestra del sovrintendente non dissi nulla. Lo trovarono due giorni dopo già gonfio e pieno di mosche.

Passarono altri tre giorni quando, sulla prima pagina della Nuova, lessi questo titolo: “Molestie sul lavoro, duplice suicidio di vittima e carnefice”. Così andai al cimitero a trovare Margherita, sulla tomba c’era ancora il manifesto funebre. Posai un mazzolino di fiori di campo in un vaso e le dissi: “Mi dispiace non averlo capito prima Margherita. Ti vedevo tutti i giorni e non immaginavo quanto soffrissi… Non è vero, quel treno non t’è passato sopra. Tu quella mattina sul treno ci sei salita e te ne sei andata per fare finalmente il viaggio che volevi. Ora sei lontana da tutta questa merda! Ciao Margherita, sii felice. Sappi che quello stronzo ha avuto ciò che si meritava, è in viaggio anche lui adesso… Ma stai tranquilla, non lo rincontrerai più, è andato nella direzione opposta!”

Tra simbolismo e futurismo. Gaetano Previati Castello Estense

Da: Fondazione Ferrara Arte.

Giovedì 13 febbraio, alle ore 17.00, presso la Sala Boldini (Via Previati, 18), la curatrice della mostra Tra simbolismo e futurismo. Gaetano Previati, Chiara Vorrasi, presenterà la rassegna ai Presidi, ai Dirigenti Scolastici e ai docenti di Ferrara e provincia. Sarà presente Marco Gulinelli, Assessore alla Cultura, Musei, Monumenti Storici e Civiltà Ferrarese, Unesco del Comune di Ferrara.

Gaetano Previati ha avuto un ruolo fondamentale nel rinnovamento dell’arte italiana alle soglie della modernità. Egli è considerato un erede della tradizione romantica, un interprete delle poetiche simboliste e, per la sensibilità visionaria e sperimentale della sua pittura divisionista, un anticipatore delle ricerche d’avanguardia futuriste. La mostra, frutto di una campagna di ricerca dedicata all’artista, rilegge gli aspetti più affascinanti e innovativi della sua opera. Un centinaio di dipinti, disegni, cimeli e documenti inediti ripercorrono l’appassionante avventura che ha condotto Previati dalle visionarie interpretazioni storiche e letterarie alla pittura degli stati d’animo, attraverso illustrazioni fantasmagoriche, radiosi paesaggi, toccanti icone e suggestioni musicali.

Torna Art & Ciocc dal 13 al 16 febbraio

Da: Ascom Ferrara.

Torna a Ferrara l’unico e inimitabile Tour dei Cioccolatieri di ART & CIOCC® – è la settima edizione all’ombra del Castello Estense – il tour di fama nazionale dei più importanti maestri cioccolatieri artigiani, che da giovedì 13 a domenica 16 febbraio,inonderanno di dolcezza la centralissima Piazza Trento e Trieste, con tanti stand con cioccolato di tutti i gusti e di tutte le forme.

“Ferrara si prepara quindi ad aggiudicarsi il titolo della città più romantica d’Italia nel weekend di San Valentino – spiega Roberto Donolato della Mark.Co &Co che organizza l’evento nazionale – facendo innamorare tutti i golosi con le prelibate creazioni dei maestri cioccolatieri di ART&CIOCC. In piazza si potranno degustare le più golose specialità regionali assieme a piccoli e grandi oggetti e sculture di cioccolato: opere d’arte uniche, una vera e propria festa per gli occhi ed il palato senza mai tralasciare salute e benessere”. In tutte le tappe del tour viene rivolta infatti un’attenzione particolare anche alle diverse esigenze e scelte alimentari per cui si potranno trovare cioccolato e dolci senza glutine, bio, vegan, senza zucchero ed il pregiato cioccolato crudo dalle riconosciute proprietà antiage. “Un evento al quale collaboriamo con soddisfazione da ormai sette anni – conferma Davide Urban direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara – una manifestazione di qualità che riesce a coinvolgere persone di ogni età e che si arricchisce ogni anno di qualche elemento di novità, utile a richiamare verso la città flussi turistici e che serve a promuovere l’immagine e la bellezza della nostra città, patrimonio dell’UNESCO”

Tantissime le novità di quest’anno, prima fra tutte il debutto di DiscoCiocc un evento unico tutto da ballare! Venerdì 14 e sabato 15 febbraio a partire dalle 19:00 Piazza Trento e Trieste si trasformerà per una notte in dancefloor con musiche anni ‘70, ‘80 e ’90. Alla consolle il famoso Dj Luciano Gaggia che da 38 anni riempie le piazze e rinomati locali di tutta Italia e non solo. Uno sforzo organizzativo meticoloso e professionale che ha visto Ascom in campo nel supporto tecnico all’organizzazione come ha sottolineato Massimo Ravaioli funzionario Ascom Confcommercio.

Soddisfazione nelle parole degli assessori al Turismo Commercio e Attività Produttive intervenuti in conferenza: “Si tratta di un evento particolarmente importante – sottolineano all’unisono rispettivamente Matteo Fornasini e Angela Travagli – nel quale la nostra Amministrazione crede per due ordini di motivi: da un lato evidenzia l’aspetto della professionalità dei maestri cioccolatieri provenienti da tutta Italia dall’altro analizza gli aspetti nutrizionali e qualitativi del cioccolato. Ringraziamo gli organizzatori perché questo evento ha una doppia matrice culturale e turistico tant’è che l’abbiamo recentemente calendarizzato come appuntamento clou del 2020 nella nostra città nella recente presentazione dell’iniziativa di promozione turistica Ferrara Feel The Event”.

Visto il successo delle scorse edizioni non potranno certo mancare le Lezioni di Cioccolato gratuite! L’esperto maestro cioccolatiere di Perugia Fausto Ercolani offrirà all’interno del suo grande ChocoLab coperto lezioni golose a grandi e piccini, con racconti, giochi ed esperimenti alla scoperta del cosiddetto “cibo degli dei”. Altra novità di quest’anno sempre all’interno del ChocoLab si terranno ogni giorno due workshops con degustazione guidata di cioccolato artigianale della durata di 1h su prenotazione €8 (turni 11-12 e 15-16).
Un evento che “Intende sottolineare il valore nutrizionale della Cioccolata, un autentica eccellenza del made in Italy, sostenendola e promuovendola a tutto tondo e come casa delle imprese – aveva dichiarato a lato della conferenza Paolo Govoni presidente della Camera di Commercio – abbiamo con entusiasmo fornito il nostro patrocinio ad un appuntamento per chi volesse approfondire correttamente l’argomento in tutte le sfumature”. La conferenza, gratuita, si svolgerà venerdì 14 febbraio dalle ore 11 alle 12.30 presso la Sala Conferenze dell’ente camerale di Ferrara (largo Castello 10) dal titolo “Il cioccolato fa bene! Le diverse tipologie ed origini, il profilo nutrizionale ed il consumo consapevole” sarà tenuta da Davide Guarnaccia, biologo esperto in cacao e cioccolato. A seguire “Senza burro..che gusto c’è” La storia del più antico burrificio d’Italia della famiglia Brazzale che dal 1700 interpreta il latte con passione e innovazione a cura dell’esperta Rita Marchesini. L’ente camerale era rappresentato in conferenza dal funzionario Andrea Migliari.

SITO: www.iltourdeicioccolatieri.com FACEBOOK: https://www.facebook.com/arteciocc/

Terzo appuntamento de I Venerdì dell’Universo

Da: Università di Ferrara.

Sono le “Tecnologie robotiche per la medicina: sfide e opportunità” le protagoniste del terzo appuntamento de I Venerdì dell’Universo, storica rassegna di conferenze dedicate alla divulgazione scientifica, organizzata dal Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra di Unife e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare in collaborazione con il Gruppo Astrofili Columbia ed Esploriamo l’Universo.

Venerdì 14 febbraio alle ore 21 alla Sala Estense a condurre il pubblico nell’esplorazione di questo tema sarà Arianna Menciassi, Professoressa ordinaria di Bioingegneria Industriale della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e team leader dell’area Surgical Robotics & Allied Technologies dell’Istituto di BioRobotica

“I primi robot ad essere introdotti in sala operatoria per una reale applicazione clinica furono dei Puma 560 che venivano normalmente utilizzati in automazione industriale – anticipa la Prof.ssa Menciassi – Era il 1985, ma in poco più di 30 anni la robotica in chirurgia è diventata una tecnologia irrinunciabile per aumentare l’accuratezza, migliorare la ripetibilità e aiutare nel training di molti task complicati quanto mai essenziali. I paralleli progressi della medicina hanno cambiato i bisogni e la robotica si è dovuta adattare: adesso alla robotica si chiede di essere non-intrusiva, flessibile, a controllo condiviso, con interfacce uomo-macchina quanto mai trasparenti e di riuscire a raggiungere quei siti di terapia normalmente non raggiungibili con le procedure tradizionali.
I robot attuali e in generale le tecnologie robotiche devono rispondere a richieste sempre più pressanti di miniaturizzazione e di accesso scarless, imponendo l’uso di sorgenti esterne di energia e di potenza quali quelle dei campi magnetici, dei campi elettrici, degli ultrasuoni, in modo da avere una terapia sempre più targeted”.

Ritorna “Oh My Job” la fiera del lavoro promossa dal comune di Comacchio

Da: Comune di Comacchio.

Sale all’ottantina il numero di aziende che ha già aderito alla VII edizione di “Oh, my job!”, la fiera del lavoro promossa dal Comune di Comacchio con la segreteria organizzativa del Centro Informagiovani. Per la VII edizione, che si svolgerà nei pomeriggi di lunedì 17 e martedì 18 febbraio, alle 15,30, presso l’Istituto Remo Brindisi di Lido Estensi, c’è grande attesa da parte di tanti giovani e meno giovani che intravedono nell’evento una grande opportunità professionale, non solo stagionale. Del resto l’incontro tra domanda e offerta di lavoro pare essere negli ultimi anni sempre più complicata: persino per la cosiddetta “campagna estiva” è sempre più difficile trovare un incrocio soddisfacente tra competenze professionali e requisiti ricercati. Obiettivo di “Oh my job” è proprio quello di metter allo stesso, attraverso colloqui conoscitivi e la consegna del proprio curricula nelle mani dei reclutatori, le opportunità offerte dalle aziende del territorio e delle province vicine e le risorse umane disponibili.
Tra 76 aziende presenti, infatti, sarà possibile presentarsi ad importanti realtà che operano nel settore turistico ricettivo, dai più grandi campeggi, hotel, stabilimenti balneari e ristoranti, ma anche ad imprese che offrono impiego annuale e che operano nel settore impiegatizio, come agenzie immobiliari, creditizie e assicurative, ma anche in ambito agricolo vivaistico, della G.D.O. fino ad industrie operanti in campo internazionale. Non mancheranno attività del terziario e dei servizi alle aziende, del settore educativo, editoriale e dell’intrattenimento. I candidati troveranno poi la maggior parte delle agenzie di lavoro presenti in provincia, e altrettanti sportelli lavoro accreditati, tra cui il Centro per l’Impiego, oltre all’Università di Ferrara e agli enti di formazione accreditati come politiche attive del lavoro. Per la prima volta inoltre la fiera ospiterà alcune realtà nazionali e del ravennate.
Insomma un pout pourri di ambiti, suddivisi in maniera mista in entrambe le giornate, in cui saranno ricercati un po’ tutti i profili: dal laureato al cameriere, dall’operaio specializzato all’impiegato, dalla receptionist all’aspirante giornalista, dal carrellista al bagnino, dal ragioniere alla cuoca.
L’elenco delle aziende, accreditatesi fino a pochi giorni fa, è disponibile sulla pagina fb “Centro Informagiovani Comune di Comacchio”, che pubblica continui aggiornamenti e indica anche i profili ricercati da ogni singola attività. Dalla stessa pagina è possibile inoltre effettuare la registrazione on line dei candidati, che si consiglia per ragioni organizzative.

Approvato in giunta il documento che sancisce il rinnovo della collaborazione tra istituto comprensivo “Bonati” e comune di Bondeno

da: Comune di Bondeno.

Il municipio ha rinnovato la collaborazione con l’Istituto comprensivo “Bonati”, allo scopo di garantire una gamma di servizi di fondamentale importanza per l’attività parallela a quella didattica. Nel dettaglio, il supporto al servizio mensa e le attività di pre e post-scuola. L’accordo rinnovato nei giorni scorsi prevede il riconoscimento di un contributo per la fascia di vigilanza in entrata e uscita nei plessi delle primarie di Bondeno e Scortichino, per la secondaria di primo grado di via Gardenghi, ed inoltre un supporto servizio mensa, «che significa sporzionamento e somministrazione pasti, assieme al riordino delle tavole, per la scuola d’infanzia di Lezzine», precisa l’assessore all’istruzione, Francesca Aria Poltronieri. Il personale Ata ha espresso la volontà di continuare ad esercitare alcune funzioni aggiuntive per l’anno scolastico in corso. Il Comune, a tale scopo, metterà a disposizione 5mila e 770 euro derivanti dal capitolo di bilancio sul: “Corrispettivo per le funzioni miste del personale Ata alla direzione didattica”. Per la scuola d’infanzia di Lezzine, inoltre, le linee guida dell’accordo tra il Comune e l’istituto comprensivo permetteranno (grazie al personale Ata) di occuparsi anche di somministrazione di colazioni e merende, ricevimento pasti, predisposizione del refettorio, preparazione dei tavoli, distribuzione delle porzioni, pulizia e riordino dei refettori e gestione dei rifiuti. Funzioni apparentemente scontate, ma che naturalmente necessitano di linee guida precise per garantire il loro corretto espletamento.

16 Febbraio: “La Sirenetta” il ritorno di Ariel, in scena al Teatro Nuovo di Ferrara

Da: Teatro Nuovo di Ferrara.

Una storia che ha emozionato, ed ancora emoziona, intere generazioni

14 artisti in scena, proiezioni, scenografie da favola e musiche coinvolgenti vi accompagneranno in un emozionante viaggio negli abissi degli oceani

ECCEZIONALMENTE MARINA FIORDALISO STREGA DEL MARE
SERENA RIGACCI ARIEL

Musiche di Tony Labriola e Stefano Govoni
regia di Ilaria Deangelis

Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Hans Christian Andersen, SDT Eventi e Luna di Miele Produzioni presentano la storia che ha appassionato intere generazioni di famiglie.

E’ la storia di Ariel, una ragazzina per metà pesce e metà umana, una Sirenetta che vive negli abissi degli oceani figlia di Tritone Re del mare. Ariel vive libera e felice, accompagnata sempre dal suo fidatissimo amico Sebastian, uno strano e pasticcione Gambero Rosso che, a modo suo la vuole proteggere da tutte le insidie ed i pericoli nascosti nei fondali marini. Le giornate passano allegre e spensierate.
Un giorno, un pò come a volte capita a tutte le adolescenti, anche Ariel disubbidì ad un preciso ordine di suo padre Re Tritone che vietava a tutti gli esseri marini di andare in superfice. Durante una delle escursioni vietate, Ariel vide passare una nave con al timone un bellissimo Principe dagli occhi azzurri come il mare ed è subito amore. Ma gli umani hanno le gambe! mentre Ariel ha la coda, una coda da pesce ci penserà la perfida Strega del mare a risolvere il problema.
La Strega del mare, al fine di prendere il posto di Re Tritone, con la complicità dei suoi due fedeli servi, metterà in atto un piano per allontanare Ariel da suo padre e auto proclamarsi finalmente Regina dei mari. Ci riuscirà??

Il resto lo scoprirete al Teatro Nuovo di Ferrara.
Due ore di spettacolo all’insegna del grande divertimento, un musical ricco di colpi di scena, musica, scenografie e coreografie travolgenti. Uno spettacolo per tutta la famiglia che oltre a divertire farà riflettere sui valori dell’amore e dell’amicizia.

Tony Labriola
Autore – Produttore – Arrangiatore
Nasce a Castellammare di Stabia (NA). Musicista, compositore, arrangiatore e Presidente della SDT Music, fondata nel 2000 insieme a Stefano Govoni oggi Presidente SDT Eventi. Inizia la sua carriera come cantautore, tra i suoi successi: Good morning (CBS) (Festivalbar), Stand up Tonight (disco per l’estate) Sentimentologia (Ariston), Coco (DDD/BMG Ariola) Amore è (Ariston) Che trovata geniale (Dig-it) Festival di Saint Vincent per citarne alcuni. Dal 1987 inizia a scrivere anche per altri artisti. Tante le produzioni discografiche al suo attivo, ha collaborato come autore con grandi nomi della canzone italiana ed internazionale, soprattutto in Sud America : The Supremes & Diana Ross, Fiordaliso, Lorenzo Antonio, Little Tony, Fausto Leali, Austin Pantoja, Byanka, Los Joao, Nino D’Angelo, Riccardo Fogli, Tullio De Piscopo, James Senese, il gruppo Hidea con il quale ha vinto il Festival di Sanremo Rock RAI 1 nel 2002, Katia Ricciarelli, Iva Zanicchi, Kelly Jojce e tante altre produzioni che gli sono valse svariati dischi d’oro e di platino e riconoscimenti nel settore cinematografico. Attualmente produttore autore e riadattare di musical di successo quali La Sirenetta il Musical, Il Libro della Giungla, Cercasi Viola Violetta, Il Primo Papa-la libertà di essere uomo, Il Libro della Giungla – Il Viaggio di Mowgli, La Lauda di Francesco.

Stefano Govoni
Autore – Produttore
Nasce a Bologna. Musicista con formazione classica (organo), fonda nel 2000 la SDT Music assieme al Maestro Tony Labriola con la collaborazione del Maestro Vince Tempera ed il Maestro Luigi Albertelli. Esperto in tecniche di Relazione e Comunicazione, si occupa da oltre 12 anni di formazione in vari ambiti socio economici (bancario, assicurativo, spettacolo, finanziario, vendita e altri ancora) componendo anche musica e canzoni e collaborando con vari artisti del panorama artistico/musicale italiano. Vanta ampia esperienza nel mondo dei musical, in quanto è autore letterario e musicale de “Il Libro della Giungla – il musical” e “La Sirenetta – il musical”, “Cercasi Viola Violetta”, Autore musicale e letterario de “il Primo Papa – La libertà di essere uomo” e ovviamente “Il libro della giungla – Il Viaggio di Mowgli”.

Ilaria Deangelis
Cantante e attrice da anni sui palcoscenici più importanti d’Italia e non solo, inizia appena sedicenne come cantante solista del “Clio on tour” più di cento concerti in tutta Italia prodotti da Renault e Radio 101; incide anche due inediti per la compilation “Il Mondo è la mia città” di Radio 101. Negli anni si perfezionerà nel canto con Cinzia Spata, Daniela Satragno e Francesco Mecorio; studierà poi recitazione e script-analysis con gli attori americani Danny Lemmo e Camillia Sanes Monet. Successivamente diventa interprete e protagonista di molti dei più famosi musical e opere musicali del panorama internazionale, “Notre Dame de Paris” (di Riccardo Cocciante), “Jekyll & Hyde” (di Wildhorne e Bricusse), “Casanova” e “Amleto dramma musicale” (di Daniele Martini), “Ghost il Musical” (di Glenn Ballard e Dave Stewart), “Dirty Dancing” (di Eleanor Bergstein). Ha cantato nelle vesti rock di “Pia de Tolomei” nei concerti di Gianna Nannini per il suo tour italiano “Pia come la canto io”. Diverse sono state le sue esperienze anche sul Piccolo e Grande Schermo, dai numerosi spot come testimonial al film “In love with death”, la sit-com “Piloti”, fino alla sua recente partecipazione alla soap “Un posto al sole”. Recentemente è stata impegnata nell’opera “Il primo Papa”, scritto da Tony Labriola e Stefano Govoni, dove ha ricoperto il meraviglioso ruolo di Maria.
Oggi Ilaria fa parte del fortunato progetto discografico trio Le Dolce Vita (www.ledolcevita.it).

14 Febbraio: Paolo Regina presenta “Morte di un Cardinale”

Da: Libraccio.

Un uomo cammina velocemente sulle sponde del Po. Ha le mani insanguinate. A un certo punto si ferma e lancia una rivoltella nel fiume, dove le acque sono più profonde. Poi si mette a correre. Poco più indietro, sotto i piloni del pontile, c’è un altro uomo con il foro di un proiettile sulla fronte. È il cardinale di Ferrara. Gaetano De Nittis, brillante capitano della Guardia di Finanza, il Corpo più “odiato” d’Italia, si trova a indagare su questa morte eccellente. Il caso lo trascina nelle sabbie mobili degli interessi dei notabili della città, tra intrighi di palazzo, giochi di potere e grossi accordi economici. De Nittis, con la colonna sonora del blues del suo idolo B.B. King, inizia così un’altra indagine “ufficiosa” nel tentativo di scagionare da un’accusa di omicidio un giornalista innocente. Il capitano dovrà fare anche i conti con un misterioso falsario di banconote e con un delitto irrisolto di venti anni prima. Il tutto mentre Rosa, la giovane donna che ama, si trova inaspettatamente faccia a faccia con il suo doloroso passato. Con il suo secondo romanzo Paolo Regina si conferma un giallista originale e ispirato, inventore di un protagonista indimenticabile che si muove in una città di provincia descritta magnificamente, con le sue contraddizioni, le invidie, le maldicenze, l’umanità e la cultura locale che resiste alle trasformazioni urbane.

Paolo Regina, avvocato, ha insegnato discipline economiche alla facoltà di Lettere dell’Università di Ferrara, città dove vive. È anche docente di comunicazione e public speaking in corsi per manager e imprenditori.

A partire dal giorno 14 febbraio, fino al 13 aprile chi mostrerà il biglietto della mostra di Palazzo dei diamanti, “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo” avrà diritto al 10% di scontro sul prezo di copertina.

Il nuovo presidente ed i 19 delegati del consiglio provinciale di Confcooperative Ferrara

Da: Confcooperative Ferrara.

Michele Mangolini, il neo presidente eletto per acclamazione di Confcooperative Ferrara “Ho raccolto un buon testimone, una Associazione sana, forte e unita che negli anni ha saputo distinguersi per sobrietà e valori”.

Lunedì scorso, nella Sala D’Onore della Pinacoteca Nazionale di Palazzo Diamanti si è svolta l’Assemblea Congressuale di Confcooperative Ferrara. Il neo presidente, che raccoglie il testimone da Roberto Crosara è Michele Mangolini, 52 anni, di Bosco Mesola. Presidente della cooperativa agricola Casa Mesola, Consigliere di Conserve Italia, APO-CONERPO, OP Grandi Colture, AGRITEAM e Vice-Presidente di Naturitalia, del Consorzio dell’asparago verde di Altedo IGP, del Consorzio Cafer – Cooperative Agricole Ferraresi Riunite.

“Ringrazio Roberto Crosara per il lavoro svolto in tutti questi anni. Ho raccolto un buon testimone, una Associazione sana, forte e unita che negli anni ha saputo distinguersi per sobrietà e valori. Un ottimo punto di partenza e lo ringrazio per questi 10 anni di impegno. Oggi, quindi, non si compie una ri-partenza, come spesso accade quando si cambiano i vertici, ma è un continuare nel solco tracciato. Siamo al servizio delle nostre cooperative. Vogliamo parlare con tutte le rappresentanze economiche, nessuna esclusa, soprattutto nel settore agricolo, tutte le istituzioni e la parti sociali. Ci sentiamo pronti per dare un contributo importante allo sviluppo del nostro territorio. Confcooperative ha tante anime, ma siamo un’unica unità. Ed è questa la nostra forza che sono stato chiamato a rappresentare, e di questo sono davvero grato. Per me è un onore presiedere da oggi questa Associazione” afferma Mangolini che guiderà un consiglio provinciale formato da 19 persone: Francesco Ballarini, Ramona Bandini, Chiara Bertolasi, Bruno Binelli, Michele Brunelli, Bulzoni Roberto, Paolo Cazzola, Roberto Crosara, Michele D’Ascanio, Nicola Folletti, Roberto Grechi, Alessandro Mazzetto, Alessandro Menegatti, Vadis Paesanti, Paola Pesci, Davide Pozzati e Sabrina Scida.

I vice presidenti di Confcooperative Ferrara saranno tre: Chiara Bertolasi, Paola Pesci e Vadis Paesanti.

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