Giorno: 19 Febbraio 2020

Coldiretti: bene riforma reati agroalimentare ed agromafie

Da: Coldiretti di Ferrara.

Necessario aggiornare i reati in materia agroalimentare e tenere conto del fenomeno delle agromafie che generano un volume d’affari di oltre 24,5 mld di euro, distruggono concorrenza e legalità, minando il made in Italy.
Con il volume d’affari annuale delle agromafie che è salito a 24,5 miliardi di euro è importante realizzare la riforma dei reati in materia agroalimentare per aggiornare le norme attuali, risalenti anche agli inizi del 1900. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere soddisfazione per l’annuncio del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede al convegno sul caporalato promosso dalla Coldiretti a Roma che nel prossimo Consiglio dei ministri dovrebbe essere esaminato il ddl contro le agromafie che fa diretto riferimento al testo di riforma predisposto dall’Osservatorio Agromafie del giudice Giancarlo Caselli. Il testo di 14 articoli – spiega la Coldiretti – si occuperà di imprese, responsabilità delle persone giuridiche, tutela penale economica e salute pubblica.
Le agromafie non solo si appropriano di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocano l’imprenditoria onesta, ma – continua la Coldiretti – compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy.
Le mafie – sottolinea Coldiretti – operano attraverso furti di attrezzature e mezzi agricoli, racket, abigeato, estorsioni, o con il cosiddetto pizzo anche sotto forma di imposizione di manodopera o di servizi di trasporto o di guardiania alle aziende agricole, danneggiamento delle colture, aggressioni, usura, macellazioni clandestine, caporalato e truffe nei confronti dell’Unione europea. Ma – continua Coldiretti – viene condizionato anche il mercato della compravendita di terreni e della commercializzazione degli alimenti stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati, l’esportazione del nostro vero o falso Made in Italy, la creazione all’estero di centrali di produzione dell’Italian sounding e lo sviluppo ex novo di reti di smercio al minuto anche compromettendo in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy.

Coldiretti: partito il progetto scuole 2020

Da: Coldiretti di Ferrara.

È iniziato alla scuola paritaria per l’infanzia S. Domenico Savio di Codigoro il percorso di lavoro con le scuole del nostro territorio promosso da Coldiretti Donna Impresa e Coldidattica, che coinvolgerà oltre 1.000 ragazzi dalle scuole dell’infanzia alle superiori.

È la corretta alimentazione al centro del progetto di Coldiretti per la scuola, che ha preso il via oggi, 19 febbraio, da Codigoro e che nelle prossime settimane coinvolgerà a vario titolo molte altre scuole di ogni ordine e grado, in tutto il territorio provinciale, raggiungendo oltre 1.000 ragazzi che potranno avere l’occasione di conoscere più da vicino il mondo dell’agricoltura e del nostro cibo.

Il titolo del progetto “Alimentarsi bene fa bene. Il cibo giusto per te e per l’ambiente” racchiude il cuore della proposta informativa e formativa che quest’anno vede impegnata Coldiretti attraverso Donne Impresa e Coldidattica: fornire ai ragazzi motivi e opportunità per conoscere meglio il processo di produzione degli alimenti ed il loro corretto utilizzo all’interno di una dieta equilibrata ed un buon stile di vita. Ovviamente coniugando le conoscenze e le esperienze delle imprenditrici e degli imprenditori che collaborano attivamente al progetto attraverso interventi e lezioni in aula o in campo, con i piani formativi degli istituti coinvolti, che potranno anche presentare elaborati e lavori realizzati nel corso dell’anno scolastico e che saranno valutati e premiati nel prossimo mese di maggio.

Il progetto tocca i temi dell’alimentazione sostenibile, dei principi della dieta mediterranea, della stagionalità, della biodiversità e dei prodotti ad indicazione d’origine europea, che vede la nostra regione al primo posto nella UE per numero e rilevanza dei riconoscimenti, delle tradizioni, dell’ambiente, del territorio e quindi anche della riduzione dello spreco e del valore del riciclo.

Il progetto per la nostra provincia è iniziato con un momento di particolare impegno, ovvero con l’impianto di una pianta di pero Abate nel giardino della scuola S. Domenico Savio, con la descrizione della pianta e delle varie operazioni per la sua messa a dimora e di che cosa fare per farla crescere, fiorire e fruttificare, raccontando poi ai piccoli studenti quali insetti utili o dannosi si possono trovare sulle piante e le loro caratteristiche, con animazioni, foto e racconti a cura della responsabile provinciale di Donne Impresa Ferrara, Monia Dalla Libera e della segretaria dell’associazione, Francesca Dondi, accompagnate dal vice direttore Riccardo Casotti.

Costituito il Tavolo prefettizio per la stesura del Patto di Sicurezza Urbana della Città di Ferrara.

Da: Prefettura di Ferrara.

Il Prefetto Michele Campanaro ha presieduto stamane, presso Palazzo don Giulio d’Este, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato per la definizione dell’impiego del personale militare messo a disposizione per servizi di vigilanza di siti ed obiettivi sensibili per l’anno 2020, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, sulla base del Decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro della Difesa, datato 5 febbraio 2020.
Alla riunione hanno partecipato il Vice Sindaco di Ferrara Nicola Lodi, il Consigliere provinciale Gino Soncini, il Questore Giancarlo Pallini, il Comandante provinciale dei Carabinieri Gabriele Stifanelli, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Cosimo D’Elia e il Vice Comandante del 6° Reggimento Logistico di Supporto Generale dell’Esercito di stanza a Budrio (BO) Salvatore Palmiero
“Nel Comitato di oggi – ha sottolineato il Prefetto Campanaro – è stato raggiunto un’importante risultato per ottimizzare il dispositivo di controllo del territorio nel suo complesso. L’impiego dei militari nella sorveglianza fissa H24 presso la sede del MEIS, già partito lo scorso mese di dicembre, si accompagna con la destinazione di una aliquota di personale delle Forze dell’Ordine per il rafforzamento dei servizi di vigilanza in area GAD, che saranno pianificati con cadenza periodica e continuativa, in fasce orarie convenute volta per volta sui tavoli tecnici, per assicurare maggiore efficacia operativa”.
Nella stessa seduta di Comitato, il Prefetto ha, inoltre, annunciato l’avvenuta costituzione del Tavolo prefettizio incaricato dei lavori di stesura del “Patto di Sicurezza Urbana”, contenente un nuovo modello di gestione della sicurezza per la Città estense. Il Tavolo prefettizio, particolarmente qualificato nella sua composizione, sotto il diretto coordinamento del Viceprefetto Vicario, dovrà concludere i lavori entro due mesi, per il successivo parere del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ed il nulla osta del Ministero dell’Interno.
Al termine della riunione, il Prefetto Michele Campanaro ha consegnato una targa al Questore Giancarlo Pallini, incaricato di guidare dalla prossima settimana la Questura di Ancona, ringraziandolo, anche a nome dei componenti il Comitato, per l’eccellente lavoro svolto in questi anni, con passione e professionalità, a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico della provincia di Ferrara.

21 Febbraio: Gianfranco Bettin e Maurizio Dianese per il Decennale del Gruppo del Tasso alla Libreria coop Castello

Da: Librerie Coop Castello.

Con il libro La strage degli innocenti, Maurizio Dianese e Gianfranco Bettin tornano a esplorare l’ambiente neofascista veneto che dal dopoguerra ha fornito manovalanza e logistica alle “stragi di stato” in Italia. Venerdì 21 febbraio, alle 18, nello spazio di Librerie.coop dentro l’Ipercoop “Il Castello”, i due autori presenteranno La strage degli innocenti (Feltrinelli) con il giornalista Stefano Lolli. La strage del titolo è quella di Piazza Fontana (1969), di cui si conosce tutto, ma che non ha avuto risposte chiare e definitive dal lungo e contraddittorio percorso giudiziario.
Lo scenario che si spalanca da questa lettura trasforma improvvisamente sospetti, intuizioni e fatti scollegati in realtà storiche coerenti, in assenza delle quali si è brancolato per decenni nella confusione e nello sconforto.
Il lavoro di Danese e Bettin è necessario e prezioso perché altre inchieste recenti, giornalistiche e giudiziarie, stanno facendo emergere un ordito coerente, su cui poter disporre le singole trame e leggere infine il disegno generale che ha generato la “strategia della tensione” e le “stragi di stato”. Dal ’69 con la lunga serie di azioni terroristiche neofasciste, dall’assassinio di Aldo Moro rapito dalle Brigate Rosse infiltrate, fino alle stragi gestite dalla mafia di Totò Riina, alla uccisione dei magistrati Falcone e Borsellino e alle trame massoniche di Licio Gelli, ogni singolo evento generatore di morte, dolore, terrore e smarrimento pare rispondere solo a esigenze di controllo politico sul nostro paese da parte della Cia e della Nato. Vecchi atti, documenti recuperati da archivi sepolti e inchieste recenti proclamano che neofascisti, mafiosi, massoni, alti funzionari del ministero degli interni e ufficiali delle forze armate, magistrati e imprenditori sono stati gli esecutori consapevoli in una rete ben coordinata e segreta: si trattava, ieri, di vincere la Guerra Fredda contro il Comunismo, e oggi di coprire le nefandezze del passato e relativi esecutori e mandanti, in favore di un ordine mondiale nemico dell’uomo e della natura.
L’evento è stato possibile grazie al sostegno di Coop Alleanza 3.0 e di Librerie.coop, che continuano a credere le parole oneste siano alla base di ogni azione autentica.

Visit Ferrara e Visit Comacchio alla conquista della Fiera del turismo di Monaco

Da: Consorzio Visit Ferrara.

Dal 19 al 23 febbraio 2020 saranno tra i protagonisti di F.RE.E. la manifestazione dedicata ai viaggi e al tempo libero più importante della Germania meridionale.

Al via dal 19 al 23 febbraio 2020, a Monaco di Baviera, F.RE.E – Fair for Leisure e Travel, la più importante fiera della Germania meridionale dedicata ai viaggi e al tempo libero. Il Consorzio Visit Ferrara e Visit Comacchio, che uniscono il territorio dal mare alle città d’arte e alla natura del Parco del Delta del Po con proposte turistiche ed esperienze condivise, saranno tra i protagonisti della manifestazione, con uno stand (Padiglione A6, Stand 101) nell’ambito dello spazio espositivo di 95 mq dedicato all’Emilia Romagna, nell’area ENIT. Un’opportunità per farsi conoscere nel panorama turistico internazionale che abbraccia i settori dei viaggi e del turismo, lo sport e il tempo libero, l’outdoor e l’escursionismo, salute e benessere, nautica e sport acquatici, caravan e roulotte. F.RE.E. può essere considerata, a tutti gli effetti, una manifestazione di massa, che garantisce agli espositori notorietà e buona visibilità in tutta l’area meridionale della Germania. «Il mercato della Baviera è particolarmente importante per la nostra costa e per il nostro territorio ed è fondamentale essere presenti, sia all’interno della fiera, sia organizzando momenti d’incontro con la stampa», spiega il Presidente di Visit Ferrara Ted Tomasi.
Per presentare il territorio della destinazione turistica, infatti, Visit Comacchio organizza il 20 febbraio, alle 18.45, una serata negli spazi di Eataly di Monaco con 24 giornalisti specializzati delle principali testate bavaresi. Un incontro nato in collaborazione con i Comuni di Comacchio, Cervia e Ravenna e la partecipazione di Delta 2000 per dare alla stampa tedesca un’immagine univoca delle 3 realtà accomunate dal Parco del Delta del Po. Delta 2000 presenterà infatti l’attività di disseminazione del progetto CULTURECOVERY (Protezione e recupero del patrimonio culturale immateriale dell’ Europa centrale attraverso Ecomusei, come motore della crescita locale), che promuove gli ecomusei del Delta del Po. Per l’occasione la scuola Alberghiera “Remo Brindisi” del Lido degli Estensi di Comacchio preparerà una cena di prodotti tipici per i giornalisti, a base di specialità provenienti dai tre comuni, come l’anguilla marinata di Comacchio, i cappelletti di Dante di Ravenna e il cardo dolce di Cervia.

Manifestazioni contro la chiusura della scuola primaria di Francolino

Da: Partito Democratico di Ferrara.

Questa mattina, una delegazione del PD di Ferrara formata dal segretario comunale nicola Minelli, da Davide Bertolasi in rappresentanza del Gruppo PD in consiglio comunale e da Elia Cusinato, segretario del circolo PD di Francolino ha partecipato alla manifestazione dei genitori, contro la chiusura della scuola primaria di Francolino.

“Ho subito notato – afferma Davide Bertolasi – un grande assente, anzi due: il sindaco e l’assessora alla pubblica istruzione, estremamente propensi a “ruggire” sui social e sui giornali, per poi invece “belare” (o meglio, non presentarsi) davanti ai diretti interessati. Ma alle responsabilità non è possibile sfuggire e pertanto abbiamo presentato un’interpellanza per chiedere conto dell’enorme problema che riguarda due comunità: quella di Francolino e quella di Malborghetto di Boara.”

“Vedere le frazioni di Francolino e Malborghetto contrapposte – prosegue Nicola Minelli – per accaparrarsi la classe prima non è uno spettacolo costruttivo, la giunta deve farsi carico di salvare entrambe le scuole e con esse tutte le scuole che sopravvivono nelle frazioni, incentivando sia a livello economico che con servizi maggiori chi iscrive il proprio figlio in una scuola delle frazioni. E facendosi carico di studiare con l’Ufficio scolastico provinciale una soluzione che salvaguardi entrambi i plessi.”

“Sono contento – conclude Elia Cusinato – che questa mattina il paese abbia preso parte alla mobilitazione. La chiusura di una scuola non è mai un bel segnale per il paese, l’istruzione deve essere al primo posto. Spero che si trovi la soluzione migliore per le famiglie di Francolino e Malborghetto.”

PG 22562 interpellanza scuole francolino malborghetto

L’Istituto Montalcini sfiora il primo posta al premio provinciale Scuola digitale di Ferrara

Da: IIS Montalcini.

Per un soffio l’Istituto tecnico Montalcini di Portomaggiore non ha vinto la competizione scuola digitale che si é svolta al cinema Boldini il 14 febbraio.

con il suo robohand.

L’Istituto ha partecipato alla gara con il suo robohand, totalizzando 51 punti e arrivando secondo; il primo posto é andato all’IIS L. Einaudi con 53 punti per la realizzazione di un “Museo Casa Romei in 3D”, quindi per soli due punti la gara é stata persa.

Tale competizione, organizzata per il secondo anno consecutivo, dall’IIS “Copernico-Carpeggiani”, ha visto quattro scuole di primo ciclo e cinque del secondo ciclo contendersi l’ambito premio di 1000 euro per ciascuna sezione.

La giuria ha scelto i progetti ritenuti più meritevoli, trovandosi a giudicare sia la produzione di brevi video che le presentazioni dal vivo a cura dei partecipanti.

Al Montalcini é stato assegnato quale riconoscimento un kit di Arduino, che potrà essere utile per portare avanti la ricerca già avviata e presentata al premio.

Niente é perduto, però, per gli studenti del Montalcini che sono in attesa di sapere se si sono qualificati per le competizioni welcome to automation che si svolgerà ad Aprile a Reggio Emilia e per le Olimpiadi di robotica che si disputeranno a Genova nel mese di Maggio.

Un impegno fattivo e quotidiano nel campo della robotica e dell’automazione, che giova e amplia il bagaglio di conoscenze e competenze degli studenti del Montalcini, che una volta diplomatisi non faranno fatica a trovare un’occupazione di pregio.

trivellazioni-adriatico

Trivelle in Adriatico: dichiarazione dei Verdi

Da: Paolo Galletti, co-portavoce Federazione Verdi Emilia-Romagna e Silvia Zamboni, co-portavoce Federazione Verdi Emilia-Romagna e consigliera regionale.

L’ampliamento delle attività estrattive di gas dall’Adriatico non è la strada giusta per affrontare il tema, non più rinviabile, dell’emergenza climatica. Pur condividendo le preoccupazioni del presidente Bonaccini e dei sindacati per i lavoratori coinvolti nel settore offshore, siamo favorevoli allo stop – approvato con l’emendamento incluso nel decreto Milleproproghe – di nuove attività di ricerca di giacimenti di gas metano, stop che non riguarda le attività estrattive già in corso.
Di fronte ai cambiamenti climatici e all’obiettivo della Commissione Europea di abbattere le emissioni climalteranti del 55% al 2030, non possiamo che ribadire con forza che non ci possiamo più permettere ulteriori rinvii della transizione ecologica ed energetica, cardine anche del nostro programma alle elezioni regionali.
La risposta di Europa Verde allo stop a future attività di ricerca di giacimenti e alla questione, più generale, dei posti di lavoro è che il governo deve finalmente avviare la transizione energetica del paese, tenendo conto della just transition, per rispondere alla sfida dell’emergenza climatica e per posizionare il nostro paese sui mercati capaci di futuro delle fonti di energia rinnovabili e dell’efficienza energetica. Per Europa Verde attività di ricerca e investimenti vanno pertanto rivolti a favore del progetto di Riviera Adriatica Eolica-Solare in grado di creare nuova occupazione sostenibile anche nel settore industriale e di qualificare l’offerta turistica del territorio nel segno della sostenibilità.
Quaranta anni fa i Verdi ottennero che a Ravenna si realizzasse una centrale a metano anziché a carbone. Oggi chiedono che la transizione prosegua passando dal metano alle rinnovabili.

26 Febbraio: convegno di Confagricoltura Ferrara

Da: Confagricoltura di Ferrara.

Mercoledì 26 febbraio alle ore 10, presso la Sala Convegni di Confagricoltura Ferrara, si terrà un incontro dedicato all’adeguata preparazione delle Aziende agricole in merito ai Controlli sulla Condizionalità. Si parlerà di documenti da presentare e di errori da evitare per non incorrere nelle sanzioni. Introdurrà i lavori Gianluca Vertuani, Presidente Confagricoltura Ferrara. “Come si svolge un controllo”, questo il titolo dell’intervento di Elisa Bruni che presenterà nella pratica l’iter procedurale. Suo il compito di illustrare le regole generali e i documenti necessari da esibire durante i controlli della Regione Emilia-Romagna. Roberto Bulzoni, titolare della Bulzoni Meccanica di Portoverrara, ditta specializzata nelle verifiche funzionali e nei controlli macchinari, spiegherà la metodologia di taratura definita dalla Regione Emilia-Romagna, al fine di ottenere un’effettiva riduzione dell’impatto ambientale dei trattamenti fitosanitari. Con l’intervento “La Taratura delle Macchine” illustrerà gli obblighi e le tempistiche relative alla taratura delle stesse, in previsione anche del nuovo PAN. Elisa Bottoni con “Il quaderno di Campagna” illustrerà ai presenti la corretta compilazione e, alla luce dei controlli già effettuati, le problematiche più diffuse e gli errori da evitare. Concluderà l’incontro Marco Baldon, esperto in concimazione organica, distribuzione e corretto stoccaggio effluenti zootecnici. Suo il compito di presentare adempimenti e documenti necessari alla “Concimazione”.

Allarme di Confagricoltura Ferrara: costerà caro questo regalo dell’Ue al riso cambogiano

Da: Confagricoltura di Ferrara.

«Costerà caro questo regalo dell’Ue al riso cambogiano. A pagarne le spese saranno proprio i produttori della specie Japonica (Arborio, Carnaroli, Baldo), quella coltivata nella nostra regione dove peraltro la superficie dedicata alla coltura è crollata da 10.000 a 5.800 ettari nell’ultimo decennio. E si stima già per il 2020 un ulteriore calo oltre il 10%». È dura la presa di posizione del Presidente della Sezione Economica Riso di Confagricoltura Emilia Romagna e di Confagricoltura Ferrara Giampaolo Cenacchi, in merito al provvedimento varato dalla Commissione Europea che esclude il riso dal ripristino dei dazi su alcuni prodotti provenienti dalla Cambogia, dopo aver accertato il mancato rispetto dei diritti civili, umani e del lavoro.
Esprimono forte preoccupazione i risicoltori dell’Emilia-Romagna, tanto più che nell’ultimo anno le importazioni di riso Japonica dalla Cambogia sono aumentate del 300%. «Pertanto, cosa succederà ora?» si chiede Cenacchi. Il risultato sarà devastante soprattutto per il comparto regionale. «Importeremo grandi quantità di riso Japonica a dazio zero, ma solo della varietà “tondo” e non “lungo A”, che è la più diffusa in Emilia-Romagna. Ciò significa che i risicoltori di “tondo”, italiani ed europei, sceglieranno sempre di più le “nostre” varietà. Risultato: sarà inflazionato sia il mercato del “tondo” (importato a dazio zero) che del “lungo A” (seminato in regione)», precisa infine Cenacchi.

Piccole Gonne: Alessandro Fullin in scena a Comacchio

Da: Comacchio a Teatro.

La stagione teatrale in Sala Polivalente a Palazzo Bellini si appresta a registrare il terzo sold out consecutivo: dopo il successo degli spettacoli di Michele Placido ed Antonella Questa, sabato 22 febbraio è in programma lo spettacolo Piccole Gonne, un adattamento originale di Alessandro Fullin da lui stesso interpretato in scena con la compagnia Nuove Forme. Calcheranno infatti il palco al suo fianco Tiziana Catalano, Sergio Cavallaro, Simone Faraon, Ivan Fornaro, Mario Contenti e Paolo Mazzini.

Nelle parole dello stesso autore ed interprete, lo spettacolo è un “infeltrimento teatrale” di un classico della letteratura americana; una rilettura tagliente e ironica di un libro che le nostre sorelle avevano sempre tra le mani fino agli Anni ’60.
La storia è nota: Mrs March, una madre estremamente apprensiva, deve sistemare le sue quattro figlie con matrimoni all’altezza delle sue aspettative. Purtroppo, malgrado esse siano convinte del contrario, nessuna delle sue figlie ha molto da offrire ad un giovanotto americano.
Mrs March tuttavia non si darà per vinta e, coadiuvata dall’avara Zia March, riuscirà a confezionare bomboniere per ognuna delle sue protette.
Nella più schietta tradizione elisabettiana, lo spettacolo sarà interpretato da soli attori uomini. Con un’unica eccezione: ma sarà proprio il pubblico che dovrà scoprire chi è l’intrusa, su un palco già dominato da tanta femminilità.

L’inizio è fissato per le ore 21 di sabato 22/2, con apertura della biglietteria alle ore 20. La programmazione teatrale diretta da Massimiliano Venturi proseguirà domenica 1 marzo al Teatro Barattoni di Ostellato: dopo i successi di Romeo e Giulietta ed Il malato immaginario nelle scorse stagioni a Comacchio, Stivalaccio Teatro presenterà per la prima volta lo spettacolo Don Chisciotte, tragicommedia dell’arte. La prevendita per i prossimi appuntamenti è disponibile ogni martedì ore 15-18 a Comacchio e mercoledì ore 16-19 ad Ostellato, oppure on line sui siti www.sipariostellato.it e www.comacchioateatro.it. Infoline 349 0807587.

22 Febbraio: Argenta inaugura mostra-evento “Le Vite” della pittrice Monica Iaccheri

Da: Comune di Argenta.

Inaugurerà sabato 22 febbraio 2020 alle ore 18.00 al Centro Culturale Mercato (Piazza Guglielmo Marconi, 1 – Argenta FE), “Le Vite”, la Mostra-Evento della pittrice ritrattista Monica Iaccheri.
L’evento inaugurale sarà non convenzionale, fatto di letture (anche divertenti), di installazioni (decisamente inaspettate), di poesie… il tutto abbracciato dalla musica dell’arpista Lucia Balbi.
Entrando nelle sale espositive, si è letteralmente investiti da decine di sguardi. Occhi che puntano lo spettatore, diretti e sfrontati. “Si ha la sensazione di essere ‘osservati’ – dice la critica d’arte Elenia Masini – come se i quadri volessero parlarci”,.
I ritratti rimarranno esposti fino all’8 marzo, datain cui si terrà il finissage tutto dedicato alle donne con una lettura di poesie di Valeria Rossi – al quarto libro pubblicato – accompagnata dalle struggenti note del sax di Dario Lusa.
Della Mostra-Evento fa parte anche il progetto “Guarda e racconta” che intende premiare – con un ritratto personalizzato della Iaccheri – il miglior racconto ispirato a uno dei dipinti esposti. Chi volesse partecipare potrà depositare il proprio elaborato nell’apposito contenitore ubicato al Centro Culturale Mercato per tutta la durata della mostra. Il regolamento è consultabile presso il Centro e su Facebook. La premiazione avverrà sabato 28 marzo alle ore 18.00 presso la Cineteca del Centro.

Monica è nata a Codigoro (FE) il 27 Febbraio 1968 e da vent’anni vive ad Argenta.
Diplomata all’Istituto d’Arte di Ravenna, ha frequentato, poi, l’Accademia di Belle Arti a Bologna.
Da sempre dipinge. I suoi lavori, però, sono rimasti, per pudore, quasi sempre custoditi fra le mura di casa sua. A cinquant’anni ha deciso che era tempo di rinascere e ha iniziato a mostrare i suoi quadri.
Ha esposto a Bologna, in una collettiva di sette ritrattiste, presso Stepping Stone per Art City White Night, un evento collaterale di ArteFiera 2018.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica nei seguenti orari:
Martedì e mercoledì: ore 9.00/13.00; giovedì, venerdì e sabato: ore 9.00/13.00 – 15.30/18.30; domenica: 15.30/18.30.
Per informazioni: Centro Culturale Mercato, Piazza Guglielmo Marconi, 1 – Argenta (FE), 0532.330258 – 800.111.760

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ISS L. Einaudi prosegue le attività di ApertaMente ospitando Vittorio Marletto dell’Arape Emilia-Romagna, che terrà una conferenza intitolata: La crisi climatica

Da: IIS L. Einaudi di Ferrara.

venerdì 21 Febbraio, ore 10,10-12,10,
Istituto L. Einaudi, Aula magna di via Savonarola n. 32, Ferrara

Prosegue, all’Istituto L. Einaudi di Ferrara, il ciclo degli incontri di “ApertaMente: l’officina del sapere”. Il settimo appuntamento degli eventi 2019-20 si terrà, infatti, venerdì 21 febbraio alle ore 10,10-12,10 nell’Aula magna sita in via Savonarola n. 32. Durante questo incontro la Scuola ospiterà Vittorio Marletto dell’Arpae Emilia-Romagna, che terrà una conferenza intitolata La crisi climatica: cause, conseguenze e possibili rimedi. Si tratta di un incontro finalizzato a comprendere il fenomeno del riscaldamento globale che stiamo attualmente sperimentando; un fenomeno che non è dovuto a cambiamenti planetari, così come è avvenuto per le passate mutazione del clima terrestre, ma che è invece imputabile all’attività antropica, cioè al modo con cui oggi gli esseri umani provvedono alla propria autoconservazione, in particolare per quanto riguarda la combustione di carbone, gas e petrolio, che ne sono la causa principale. Come farà vedere Marletto nella sua conferenza, alluvioni, siccità, ondate di calore, ovvero quelli che gli esperti chiamano eventi estremi, sono la conseguenza diretta del surriscaldamento globale. Si tratta di eventi che, così come dimostrato dalla ricerca scientifica, andranno incontro nei prossimi anni ad una intensificazione ed accelerazione se non si interverrà in tempi rapidi a contenere ed eliminare le loro cause. Coerentemente con questa esigenza “di fare presto”, nel suo intervento Marletto entrerà ampiamente nel merito delle azioni attraverso cui ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica e degli altri gas serra; azioni tutte riconducibili alla rimodulazione di un nuovo sistema energetico, fatto di fonti rinnovabili, riduzione dei consumi, blocco della deforestazione e, più in generale, di comportamenti che riguardano tutti noi e la nostra vita quotidiana, come ad esempio il privilegiare la mobilità metropolitana pedonale, ciclabile e pubblica e, in occasione dei lunghi percorsi, preferire il treno all’areo.
Nel suo ruolo di dirigente responsabile del centro clima ARPAE dell’Emilia Romagna, sono anni che Vittorio Marletto opera a favore di una divulgazione di massa di questi temi, attraverso articoli, contributi scientifici e, soprattutto, attraverso le molteplici conferenze da lui tenute, che hanno coinvolto anche gli allievi delle scuole del territorio regionale. Un compito questo molto importante, poiché fare divulgazione nelle scuole significa sensibilizzare le giovani generazioni a tenere conto del problema ambientale e ad agire di conseguenza. Compito della Scuola non è infatti soltanto di istruire ma, coerentemente con i percorsi didattici di “Cittadinanza e costituzione” attivati recentemente dal MIUR, anche di educare i giovani ad essere cittadine e cittadini attivi e partecipi, consapevoli dei loro diritti e soprattutto dei loro doveri. La responsabilità verso l’ambiente è al primo posto tra questi doveri, perché da essa dipende non soltanto la conservazione delle innumerevoli specie che popolano la natura vegetale e animale, ma anche la vita della stessa specie a cui noi come umani apparteniamo.

DI MERCOLEDI’
Se a Spinoza viene negato il caffè

Oggi c’è un tempo meraviglioso. E’ mercoledì e tra le bancarelle del mercato al mio paese si infilano strisce di cielo blu. Da queste parti sono rare le giornate così limpide, c’è un venticello frizzante che fa pensare alla primavera, a certe giornate di marzo e alle loro promesse.
Deve essere per il clima tanto gradevole che sto incontrando più carrozzine del solito, intendo quelle che amorevoli badanti conducono con a bordo il loro anziano passeggero. In realtà è una signora piuttosto avanti negli anni quella che si sta avvicinando; la conosco di vista da sempre ma è oggi il giorno in cui mi fermo un momento a commentare con lei questo sole così tiepido. Conosco la sua giovane badante, viene dalla Polonia e dal primo istante in cui l’ho vista mi ha ricordato la bella canzone di Baglioni Le ragazze dell’est. Anche quando mi ha raccontato dei suoi due bellissimi bambini, che purtroppo va a trovare poche volte all’anno e che vivono con la nonna, ho continuato a vederla come una bambina delicata. Di lei mi piacciono la premura e la dolcezza. L’ho vista ‘lavorare’, sprigionare verso l’anziano di turno una pazienza antica da figlia e madre insieme.
Niente caffè per Spinoza si insinua piano piano nel venticello di questa giornata e mi riporta il vento di Livorno e la luce accecante dello studio del professor Luciano Farnesi. E’ un libro intenso e toccante, l’ho letto la scorsa estate e lo sto rileggendo in preparazione dell’incontro con l’autrice, la violoncellista e ora scrittrice Alice Cappagli. Dentro ci sono alcune vite che si incontrano e convivono per un tratto di strada, prima di tutto quella dell’anziano professore di filosofia che da tempo ha perduto la vista e quella della sua giovane badante, che per contratto deve non solo accudirlo ma anche leggere per lui. Attorno si muovono le vite di familiari e amici del professore; quanto a Maria Vittoria, la governante, gli affetti sono pochi e inautentici e il suo vissuto familiare fa acqua da tutte le parti.
I due si abituano gradualmente alla convivenza: Maria Vittoria impara ad assecondare le esigenze del professore, lo nutre con piatti delicati ma gustosi, gli pulisce la casa e gli prepara l’amato caffè. Lo rispetta e ne ammira l’attitudine a speculare, a far lievitare i piccoli fatti della vita quotidiana accompagnandoli con le letture dai libri prediletti. Marvi interrompe allora la farcitura dei pomodori, si asciuga le mani e rintraccia il volume che il professore intanto le localizza sugli scaffali della vasta libreria. Pascal, Epitteto, Seneca e Spinoza, per citare i filosofi che lui ama di più, fanno breccia nello studio attraverso la voce di lei. Le prime volte Marvi legge con timidezza, poi impara a lasciarsi attraversare dalle massime che escono dai libri: la percorrono i significati, le piacciono i suoni che pronuncia.
Il suo romanzo di formazione, di questo si tratta in fondo, procede a braccetto con la decadenza fisica del professore; lui le insegna come ritrovare la consapevolezza di sé, lei gli dedica tutta la comprensione, il rispetto e la solidarietà di cui è capace. E’ diventata una allieva arguta, tanto che è sua l’iniziativa di negare a Spinoza uno dei tanti caffè che prepara per il professore ed i suoi amici mentre discutono insieme di filosofia morale. Ridono alla sua battuta: Spinoza “non è quello che si è beccato la maledizione?”. Meglio escluderlo dalla gradevole bevanda, non restasse mai sullo stomaco!
Le scelte che Marvi farà, di riprendere a studiare, di separarsi dal marito che la umilia, prendono forza durante le giornate nella casa ventosa del professore. E’ una donna nuova, quella che sostiene il professore nei suoi ultimi giorni, quando “la vita è proprio come un arazzo scolorito dai raggi del sole”. Quando segue la lettura di alcuni Pensieri di Pascal al funerale del professore pensa a lui senza tristezza, sente di essere venuta ad “accompagnare un’anima che alla fin fine sapeva vedere l’invisibile”.
Appena tornata a casa riapro il libro. C’è un pensiero che voglio ritrovare, al di là del bel rapporto umano tra Marvi e il professore. Di un legame così, affettuoso e complice, ho avuto la prova anche poco fa nel mio incontro con la vecchia signora e la sua badante bambina. Per fortuna ho segnato i passi che mi sono sembrati più toccanti e ora posso dare forma a quello che Marvi legge verso la fine del libro; è un pensiero di Pascal richiesto dal professore, forse uno di quelli che la figlia ha letto durante il suo funerale. Dice così: “Fra noi e l’inferno o il cielo non vi è frammezzo che la vita, che è la cosa più fragile del mondo”.

Sedici febbraio

di Carla Sautto Malfatto

SEDICI FEBBRAIO

Io lascio una traccia,
si somma a quella degli altri
si sovrappone
si interseca.
“Gli avi”, dicevano una volta…
La trama è fitta,
un telo, una coperta
per proteggere chi amo,
chi ancora non conosco.
Qualcuno, ne dovrà tenere conto.

Non sono ancora pronta
ad annullarmi nell’insieme
ma vi sto lavorando
con un filato che non producono più
che è solo mio.
Nulla andrà perduto
è un miracolo, e un peccato.
Sempre più lo comprendo
all’imbrunire.
come altri prima di me,
in quegli occhi
spaventati e grati.

Oggi, il mio compleanno,
è un ricamo di fino
per esperti e clementi.

Con visetto fresco
mi hai regalato il disegno
di un cielo arcobaleno,
con pianeti e astri sfolgoranti.
Hai dimenticato di colorare
solo una stella.

Non avere fretta…

(Carla Sautto Malfatto – tutti i diritti riservati)

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