Giorno: 28 Febbraio 2020

Il presidente Bonaccini firma il decreto di nomina degli assessori. Giunta subito al lavoro: nel pomeriggio la prima seduta

Da: Regione Emilia Romagna.

La riunione al termine della seduta di insediamento della Assemblea legislativa che ha avviato formalmente la nuova legislatura. La squadra e le deleghe

E’ già al lavoro la nuova Giunta regionale. Con la firma del decreto di nomina da parte del presidente Stefano Bonaccini, i dieci assessori e il Sottosegretario alla Presidenza sono già pienamente operativi. La nuova squadra di governo, riunita subito oggi pomeriggio per la prima volta, dopo che in mattinata si era insediata l’Assemblea legislativa – passaggio che avviato formalmente la nuova legislatura – è composta da Davide Baruffi (sottosegretario alla Presidenza della Giunta), Elena Ethel Schlein (detta Elly), vicepresidente, Paolo Calvano, Vincenzo Colla, Raffaele Donini, Mauro Felicori, Barbara Lori, Alessio Mammi, Irene Priolo, Paola Salomoni.

Le deleghe

Elly Schlein, assessore a “Contrasto alle diseguaglianze e transizione ecologica: Patto per il clima, Welfare, Politiche abitative, Politiche giovanili, Cooperazione internazionale allo sviluppo, Relazioni Internazionali, Rapporti con l’UE”.
Paolo Calvano, assessore a “Bilancio, Personale, Patrimonio, Riordino Istituzionale”.
Vincenzo Colla, assessore a “Sviluppo economico e green economy, Lavoro e Formazione”.
Andrea Corsini, assessore a “Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo e Commercio”.
Raffaele Donini, assessore a “Politiche per la salute”.
Mauro Felicori, assessore a “Cultura e Paesaggio”.
Barbara Lori, assessore a “Montagna, Aree interne, Programmazione territoriale, Pari opportunità”.
Alessio Mammi, assessore a “Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca”.
Irene Priolo, assessore a “Ambiente, Difesa del suolo e della costa, Protezione civile”.
Paola Salomoni, assessore a “Scuola, Università, Ricerca, Agenda Digitale”.

Il presidente Bonaccini ha tenuto per sé le deleghe relative ai rapporti tra Regione e Stato e alla richiesta di Autonomia differenziata, alla Programmazione dei fondi europei, alle politiche per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma, alla Promozione della cultura della legalità e alle Politiche di promozione delle attività sportive.

Proroga Mostra Monica Iaccheri “Le Vite”

Da: Comune di Argenta.

Inaugurata lo scorso 22 febbraio al Centro Culturale Mercato (Piazza Guglielmo Marconi, 1 – Argenta FE), con notevole presenza di pubblico, “Le Vite”, la mostra-evento della pittrice ritrattista Monica Iaccheri, sarà prolungata fino al 22 marzo 2020.
L’emergenza legata al Coronavirus ha determinato un netto calo di presenze nei luoghi di interesse culturale, quindi, tenuto conto dell’interesse che la comunità ha manifestato riguardo alla mostra, l’Amministrazione comunale ha deciso di prorogarla di due settimane.
Anche il termine per partecipare al progetto di scrittura creativa “Guarda e racconta”, si allunga fino al 22 marzo. Il progetto – che ha coinvolto le scuole del territorio – consiste nello scrivere un racconto ispirato a uno dei ritratti esposti e depositarlo nell’apposito contenitore ubicato al Centro Mercato, dove è esposto anche il regolamento completo (info: monicaiaccheri.moka@gmail.com). L’elaborato migliore sarà premiato con un ritratto personalizzato realizzato dall’artista. La cerimonia di premiazione del progetto è stata posticipata a sabato 4 aprile alle ore 18 e si terrà alla Cineteca del Centro.
Salvo diverse disposizioni, domenica 8 marzo alle ore 18 si terrà, tra i quadri di Monica, il reading di poesie “I colori delle donne” curato dall’argentana Valeria Rossi, sullo sfondo musicale del sax di Dario Lusa.
La mostra è visitabile:
martedì e mercoledì: ore 9.00/13.00; giovedì, venerdì e sabato: ore 9.00/13.00 – 15.30/18.30; domenica: 15.30/18.30.
Info: 0532.330258

Coldiretti: i mercati di campagna amica sono aperti

Da: Coldiretti di Ferrara.

Nessuna chiusura per il mercato coperto di Via Montebello e per l’Agrimercato di Grisù. Aperti regolarmente anche gli agriturismi ed i punti vendita aziendali. No alle speculazioni sul made in Italy: #italiafabene.

Come già nel corso della settimana i rifornimenti di frutta e verdura sono garantiti dagli agricoltori in tutte le aree del Paese con i mercati generali all’ingrosso che sono aperti e funzionano regolarmente, da Milano a Padova fino a Roma. Lo rende noto Coldiretti in riferimento alla corsa agli acquisti che si sta verificando in supermercati e negozi in conseguenza dell’epidemia COVID-19. Anche a Ferrara sono aperti e funzionanti i Mercati di Campagna Amica, sia l’Agrimercato di Grisù (aperto il mercoledì mattina presso l’ex caserma dei vigili del fuoco con ingresso da via Ortigara), sia il Mercato Coperto di Via Montebello, 43, che anche sabato 29 febbraio darà l’opportunità di acquistare prodotti alimentari freschi e trasformati direttamente dalle imprese agricole del territorio: frutta e verdura di stagione, vino, miele, confetture, pasta, riso, uova, carne e salumi, Aglio di Voghiera DOP, formaggi, pane…

Sarà anche possibile ottenere la “Carta Amico del Mercato”, alla quale sono collegate iniziative promozionali, con omaggi a km zero.

Nell’area del mercato è anche possibile fermarsi a gustare i prodotti in vendita, per uno spuntino campagnolo ricco di sapore. Il mercato è aperto dalle 8.30 alle 13.30, il sabato, il martedì ed il giovedì.

Per informazioni è attiva la pagina Facebook di Campagna Amica Ferrara.

Oltre ai mercati degli agricoltori sono aperti e pronti ad accogliere clienti e turisti anche gli agriturismi, dove poter soggiornare o gustare i piatti tipici e che insieme a tutti i soci di Coldiretti aderiscono alla campagna social #italiafabene, nel corso della quale evidenziare le qualità dei nostri prodotti e dei nostri territori, contro le campagne di discriminazione e di speculazione messe in atto da altri paesi concorrenti, senza nessun fondamento se non quello di avvantaggiarsi sui mercati internazionali a scapito del made in Italy, che continua ad essere sicuro e salubre come sempre.

Un problema legato all’emergenza coronavirus è anche la fuga dei braccianti stranieri, in particolari dell’Europa dell’Est (Romania, Polonia, Bulgaria), che sono soggetti a quarantena se provenienti dalle regioni del nord Italia e che a fronte di misure restrittive stanno disdettando in buon numero gli impegni di lavoro nei confronti di imprese agricole, soprattutto lombarde e venete, ma anche dell’Emilia-Romagna.

Un quadro che, secondo Coldiretti, impone un intervento a livello nazionale e comunitario per evitare che vengano poste ingiustificate barriere alla circolazione dei lavoratori e delle merci con decisioni estemporanee delle autorità di Paesi comunitari e non, che generano grande insicurezza ma anche danni economici ed occupazionali, sottolineando che l’emergenza coronavirus sta purtroppo impattando in modo sostanziale sulle attività delle imprese di tutti i settori, dal turismo, al commercio, dall’artigianato, ai servizi, all’agricoltura.

Riaprono i 5 uffici Postali a Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda, San Fiorano in provincia di Lodi e Vo’ Euganeo in provincia di Padova

Da: Poste Italiani.

Da lunedì 2 marzo saranno regolarmente in pagamento le pensioni del mese

Roma, 28 febbraio 2020 – Poste Italiane comunica che a partire da lunedì 2 le pensioni del mese di marzo saranno messe in pagamento anche nei 5 Uffici Postali a Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione D’Adda, San Fiorano in provincia di Lodi e Vo’ Euganeo in provincia di Padova, che riaprono al pubblico.
Poste Italiane ricorda che nella medesima zona interessata dalle misure straordinarie in riferimento alla diffusione del COVID19 sono in funzione anche gli ATM Postamat degli Uffici Postali di Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda e Somaglia.
Nella stessa zona è possibile prelevare agli sportelli ATM delle banche senza commissioni.

L’Azienda informa inoltre che in tutto il territorio nazionale i titolari di un Conto BancoPosta, di un Libretto di Risparmio o di una Postepay Evolution, possono richiedere gratuitamente l’accredito della pensione.
Infine i possessori di carta Postamat, di Carta Libretto e di Postepay Evolution, che hanno già scelto l’accredito della pensione, possono prelevare i contanti negli oltre 7000 Postamat

Presentazione dei risultati dello studio sull’approvvigionamento di Molluschi Bivalvi a goro

Da: Istituto Delta Ecologica Applicata.

Azione 4C “Reti e Governance” Obiettivo 4 Piano di Azione FLAG Costa dell’Emilia-Romagna P.O. FEAMP 2014 – 2020 – Promuovere reti di relazioni tra il mondo della ricerca, gli operatori del settore e il pubblico.

Il progetto “Consolidare l’approvvigionamento di novellame di molluschi bivalvi da destinare all’allevamento”, finanziato nell’ambito dei fondi Feamp che gestisce il FLAG Costa dell’Emilia-Romagna guidato da DELTA 2000 è ormai alle sue battute finali.
Il progetto è stato finanziato per superare uno dei limiti principali per lo sviluppo dell’acquacoltura che è la disponibilità, in termini quantitativi e qualitativi, di novellame da avviare all’allevamento.
Con la realizzazione del progetto è stato costituito un gruppo di lavoro, composto da tecnici di Istituto Delta Ecologia Applicata srl e da produttori, che confrontandosi hanno fornito indicazioni in merito alle migliori soluzioni da adottare in relazione alle differenti specie. Il prodotto del lavoro è lo “Studio fattibilità sulla realizzazione di uno schiuditoio polivalente per bivalvi”, di cui si allega una breve sintesi. Tutte le attività sono state realizzate a stretto contatto con il GAL Delta 2000.
Le attività hanno previsto anche l’organizzazione di 9 incontri partecipativi, svolti nelle diverse marinerie della costa emiliano-romagnola da Goro a Cattolica per condividere i dati elaborati e raccogliere le informazioni necessarie e definire i punti di forza, di debolezza, le opportunità e le minacce sull’approvvigionamento di novellame.

Istituto Delta Ecologia Applicata, che attraverso il proprio team ha realizzato l’intero progetto sia per la parte tecnica sia per il percorso informativo e partecipativo, è una società nata come spin off dell’Università di Ferrara e da vent’anni opera nella gestione delle risorse naturali e nella divulgazione tecnico-scientifica, con specializzazione nella definizione e gestione delle aree nursery per la vongola verace in ambito regionale; grazie anche ad un laboratorio attrezzato: Centro Ricerche Molluschi a Goro.

E le nutrie stanno a guardare

Sulla Provinciale che costeggia il canale rallento la corsa del mio diesel che inquina la pianura, una famiglia di nutrie attraversa lentamente la carreggiata, una di loro mi osserva e a me sembra di intuire il suo pensiero: ” Ah! Ecco uno di quei bipedi stupidi che vanno in giro con la mascherina”. Poi ripenso che la nutria non può avere dei pensieri così articolati, che la nutria non capisce una mazza di virus e mascherine, anzi non distingue le parole virus e mascherine, di più, non distingue nessuna parola, al massimo decifra dei suoni emessi dai componenti della famiglia.

E mentre continuo a dissertare da idiota su esseri umani e nutrie, con le mie poche nozioni di etologia, comincio a pensare che i suoni emessi dalle nutrie servono nel caso di pericolo e sono molto funzionali. Le nutrie con i loro squittii proteggono la loro specie e fondamentalmente, a mio avviso, non scazzano mai; al pericolo rispondono con un comportamento che sicuramente le mette in guardia…tranne i casi in cui si fanno maciullare e investire da bolidi condotti da idioti con mascherine…ma questa è un’altra storia… non divagare con i pensieri… stai scrivendo!!!

Tornando a noi e alle nutrie; trovo così allarmante che le nutrie sfuggano dai pericoli con dei segnali prestabiliti. mentre noi, umani intelligenti, rischiamo di farci ulteriormente male quando un altro individuo ci allarma. Stamane, chiacchierando, mi è sopraggiunto il pensiero atroce che in fondo le nutrie siano più intelligenti degli umani, ovvero, credo che in caso di allarme qualsiasi specie animale tranne l’uomo potrebbe cavarsela. Questo perché gli umani, a differenza delle altre specie, hanno inventato (oltre al mio diesel inquinante) una cosa che ci accompagna dalla notte dei tempi, cioè il MALE. Il male che è in ognuno di noi amplifica le paura e viceversa, anzi (ma il mio pensiero non vale nulla).paura e male vanno di pari passo. In questi giorni ognuno di noi potrà valutare attorno a sé il male che lo circonda: fermatevi e osservate attentamente il vostro prossimo, i discorsi, le smanie, le parole, le frasi. Vi accorgerete della vera natura di chi vi circonda. Il Coronavirus è un dilettante messo a nostro confronto. Carissimi umani, temete il vostro prossimo che fa incetta di mascherine ed evitate d’investire le nutrie.

Il comune studia le modalità per scontare alle famiglie le rette delle scuole per l’infanzia e per l’asilo

Da: Comune di Bondeno.

La priorità è concedere un “ristoro” alle famiglie, che sono state costrette a tenere a casa i propri figli dalle scuole d’infanzia e dall’asilo del territorio, concedendo una riduzione delle rette per il periodo in cui non è stato possibile utilizzare i servizi scolastici. «Quello che è stato approvato nella riunione di giunta di giovedì mattina è un mero atto di indirizzo, nel merito della tariffazione dei servizi educativi e scolastici che sono rimasti chiusi a seguito dell’emergenza “Coronavirus”, ma stiamo lavorando per arrivare all’effettivo sgravio per le famiglie», afferma l’assessore alla scuola, Francesca Aria Poltronieri. In che modo si potrà operare? Le rette delle scuole per l’infanzia di Bondeno e Lezzine sono formate da un 40% riferito ad una parte fissa della retta, ed una quota variabile, che verrà a mancare a seguito della mancata frequentazione per i giorni necessari a fronteggiare l’emergenza epidemiologica. «Stiamo lavorando per intervenire su quel 40% di quota fissa – dice Poltronieri – mentre diversa è la situazione per l’asilo d’infanzia “Margherita”, che ha un gestore privato, ma in questo caso sarà il Comune a finanziare in fattura il 40% di quota fissa che grava sugli utenti». Bondeno presenta però due scuole paritarie: a Scortichino, dove la scuola materna si trova all’interno del plesso che ospita le scuole primarie, e la scuola parrocchiale di via Borgo Paioli. «Non possiamo intervenire come Ente sulle rette delle scuole parificate – precisa l’assessore – possiamo però dare indicazioni agli istituti paritari, rispetto a come utilizzare le risorse che il Comune (come la Regione) eroga, nell’ambito del programma per l’integrazione del sistema scolastico territoriale, proponendo alle scuole paritarie di utilizzarli per calmierare le tariffe degli utenti, per queste settimane di chiusura».

Al via l’undicesima legislatura della Regione Emilia-Romagna. Marcella Zappaterra sarà il nuovo capogruppo PD

Da: Partito Democratico dell’Emilia Romagna.

“Darò il massimo per gli emiliano-romagnoli. Per una Regione vicina a cittadini e territori”

Si è svolta oggi la prima seduta dell’XI Legislatura dell’Assemblea Legislativa regionale. All’ordine del giorno i primi ma significativi adempimenti: l’elezione della Presidenza e dell’Ufficio di Presidenza. È stata una seduta di insediamento senza pubblico, per ottemperare all’Ordinanza di Regione e Ministero della Salute in merito al coronavirus.

“L’XI Legislatura della nostra Regione, che nel 2020 celebra i 50 anni dalla sua istituzione, parte con la forza e la determinazione delle donne. – dice Marcella Zappaterra, indicata come capogruppo PD – La maggior parte dei consiglieri eletti nelle fila della maggioranza, per la precisione 16 su 29, è formata da donne. Gli elettori per primi, quindi, hanno dimostrato la volontà di valorizzare le donne che si impegnano in politica con competenze, risorse e capacità in rappresentanza delle proprie comunità. Auguro buon lavoro alla Presidente Emma Petitti e ai consiglieri che con lei comporranno l’ufficio di Presidenza e mi sento di dire che la legislatura parte con i migliori auspici anche grazie all’ampia condivisione sulla sua composizione. Grazie ai colleghi consiglieri del Partito Democratico, che mi hanno scelta come loro capogruppo. Ci attende un grande lavoro e porterò avanti il mio ruolo con impegno, spirito di squadra ma soprattutto con la volontà di dare il massimo per i cittadini emiliano-romagnoli. L’obiettivo è far sì che la Regione sia il più possibile vicina ai cittadini e ai territori”.

Coldiretti: evitata la burocrazia alle imprese per il carburante agricolo

Da: Coldiretti Ferrara.

Grazie alla richiesta di chiarimenti di Coldiretti l’Agenzia delle Dogane ha confermato esclusione dai nuovi adempimenti per le aziende agricole.

I depositi e i distributori di carburante agricolo denaturato a fini non commerciali non sono soggetti all’obbligo di denuncia all’Agenzia delle Dogane e Monopoli.

Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna a seguito di un interessamento della stessa associazione presso l’Agenzia delle Dogane e Monopoli – Direzione Interregionale per l’Emilia Romagna e le Marche. “Grazie alla nostra richiesta di chiarimenti” comunica Coldiretti regionale “abbiamo avuto la conferma che le imprese agricole non sono tenute a una serie di adempimenti come la richiesta di licenza fiscale e la compilazione del registro di carico e scarico del carburante denaturato, che avrebbero ulteriormente gravato su un comparto che già soffre il peso di tanta burocrazia”.

“Gli adempimenti burocratici” fa sapere Coldiretti Emilia Romagna “costano ancora agli imprenditori oltre 100 giornate lavorative all’anno”.

La Direzione Interregionale per l’Emilia Romagna e le Marche dell’Agenzia delle Dogane ha inoltrato la comunicazione di questa esclusione a tutti i suoi undici uffici provinciali.

Ascom Confcommercio Ferrara lancia il decalogo dal titolo “Ferrara non si ferma”

Da: Ascom Ferrara.

Dieci punti per riaffermare la voglia di vivere la città, per sostenere le attività di vicinato: dal fare acquisti in centro a prendersi un caffè od un gelato, all’andare in edicola per comprarsi il quotidiano. Dieci modi per dire con chiarezza ed in modo semplice, a noi stessi come cittadini e consumatori, di tornare alle buone abitudini in un centro abitato, come quello di Ferrara, aperto e funzionante: tutto si supera lavorando insieme. Il vademecum suona come un appello alle istituzioni, per dare attenzione al mondo del Terziario che rischia i contraccolpi più duri dall’effetto della diffusione del Coronavirus e delle sue contromisure.
“Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: c’è voglia di normalità – ribadisce Giulio Felloni, presidente provinciale di Ascom Confcommercio e Federazione Moda Italia -. Accanto a me i rappresentanti del settori del Terziario – commercio, turismo, servizi – che vogliono lanciare un messaggio positivo. Siamo qui insieme e lavoriamo per la nostra città allo scopo di ritornare alla normalità quanto prima. Questo decalogo rappresenta un modo per ricordare una serie di comportamenti normali quanto concreti per sostenere le aziende e guardare con fiducia e coraggio al futuro”.
“Dobbiamo fare sistema tutti insieme – riprende il ragionamento Zeno Govoni presidente di Federalberghi -. Gli albergatori sono i primi a subire l’onda delle difficoltà. Dobbiamo puntare alla riapertura quanto prima di musei e teatri con date certe. E definire da subito una nuova strategia di comunicazione”. Dal ricettivo si passa alla ristorazione, dove interviene Matteo Musacci, presidente provinciale di Fipe: “Il momento è complesso ma una cosa è ben chiara: sarà la socialità, il puntare sulle relazioni ed i suoi riti sociali (il ristorante, l’aperitivo, il caffè al bar) a salvarci, a far riprendere la vita nella sua normalità a Ferrara, come in tutte le nostre città”. Il momento difficile tocca direttamente anche il pubblico spettacolo: “E’ incomprensibile la chiusura dei cinema – ricorda Simona Salustro imprenditrice del settore e presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio – Stiamo lavorando per arrivare quanto prima alla riapertura delle sale, dei teatri, e dei musei: sono tutti luoghi di attrazione, di fondamentale socialità. Luoghi che rendono la città appetibile ed ospitale”.
“Il nostro è un appello per supportare le microimprese. Confcommercio lo sta portando con forza a tutti i tavoli istituzionali, dal livello nazionale a quello locale – conclude il direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara Davide Urban -. Dobbiamo lavorare sul sistema bancario e previdenziale per garantire il superamento di questi giorni e ritornare al più presto alla normalità, assicurando il lavoro e l’occupazione delle nostre imprese”.

Decalogo_FerraraNonSiFerma

Data annullata di Ezralow Dance del 23 Marzo

Da: Teatro Comunale di Ferrara.

Come è noto, a seguito dell’ordinanza in materia di Covid-19 (Coronavirus) emessa dalla Regione Lombardia, firmata dal Presidente Attilio Fontana con il Ministro della Salute Roberto Speranza e valida per tutto il territorio lombardo così come il Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, sono sospese tutte le manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi o di ogni forma di riunione in luogo pubblico anche di carattere culturale, per contenere la diffusione del virus.

Per via dell’emergenza e della grave situazione in corso è stato annullato il tour di Open di Daniel Ezralow, compreso quindi anche lo spettacolo previsto presso il Teatro Comunale di Ferrara il giorno lunedì 23 marzo 2020.

Da martedì 3 marzo entro il giorno mercoledì 25 marzo p.v. saranno rimborsati i biglietti rivolgendosi presso il punto vendita, o il circuito di vendita, in cui è stato effettuato l’acquisto.

Per informazioni: 0532 202675 – biglietteria.teatro@comune.fe.it
Caos Organizzazione Spettacoli 0521-706214 – media@caosparma.org

Più Europa lancia il Comitato per il NO

Da: Mario Zamorani.

Più Europa è l’unico partito che ha il coraggio di dire no al taglio indiscriminato dei parlamentari, il coraggio di intestarsi una nobile battaglia in difesa della politica e delle istituzioni repubblicane, il senso di responsabilità di essere ancora una volta l’unico partito che ha sempre il coraggio di dire la verità anche quando questo è, forse, impopolare.
Per questo a Ferrara costituiamo il Comitato per il NO: si chiamerà Comitato per il No al populismo costituzionale.
Siamo contrari perché ogni “poltrona” è garanzia di rappresentanza democratica – e ci perdonerete se noi a questo teniamo più che ad ogni altra cosa -, siamo contrari perché ogni “poltrona” rappresenta prima di tutto gli interessi diffusi dei cittadini di un dato territorio e ne garantisce la libertà di scelta. Paradossalmente si vogliono tagliare le “poltrone” per colpire la fantomatica casta ma di fatto non si fa altro che rendere chi ci dovrà rappresentare sempre più casta, concentrando il potere decisionale in mano a pochi, a danno della pluralità della rappresentanza democratica che di per sé tutela l’esercizio della democrazia stessa. Non a caso questa proposta viene dal M5S che solo pochi mesi fa inneggiava ai gilè gialli.
Siamo tutti d’accordo sulla necessità di una riforma complessiva del sistema, che tra le altre cose provveda ad eliminare privilegi e disfunzioni. Ma tagliare “i privilegiati” non equivale a tagliare i privilegi, tagliare poltrone non renderà più funzionale la rappresentanza parlamentare. Non è sicuramente questo il modo di avviare una riforma seria, questa è pura e semplice propaganda, non migliora bensì peggiora un sistema che va rivisto in modo organico.
In un sistema a bicameralismo paritario, con due camere che fanno esattamente la stessa cosa (anzitutto, votare la fiducia al governo) avremo un Senato di sole 200 persone che potrà decretare la vita o la morte di ogni governo e di ogni provvedimento. Non c’è Paese al mondo con una camera dotata del potere di concedere la fiducia a un governo e contemporaneamente così poco rappresentativa (cioè con così pochi membri rispetto agli abitanti, un membro ogni 300mila abitanti circa). Paragoni con gli Stati Uniti non servono: lì vige il presidenzialismo (oltre che il federalismo degli Stati) e il governo non deve la sua sopravvivenza a un senatore o due.
Si intende stravolgere l’assetto istituzionale e parlamentare del Paese in nome di del risparmio, ma ricordiamo che, come ha sostenuto Cottarelli, il risparmio per ogni italiano sarebbe di “un caffè all’anno”.

Michele Mangolini incontra il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara.

Da: Confcooperative Ferrara.

Continua il tour istituzionale del neo presidente di Confcooperative Ferrara.
Autonomia della Camera e candidatura IGP carota del Delta del Po ferrarese, fra i temi affrontati con Paolo Govoni.

Prosegue il tour istituzionale del neo Presidente di Confcooperative Ferrara, Michele Mangolini. Ieri pomeriggio in agenda l’incontro con Paolo Govoni, Presidente della Camera di Commercio di Ferrara, presenti anche il Segretario generale Mauro Giannattasio della Camera e il direttore Ruggero Villani di Confcooperative, per consolidare ulteriormente la collaborazione con un partner importante – quale è la Camera ferrarese – che condivide con la cooperazione valori e sfide comuni sulla complessità dell’attuale quadro economico. Una Camera che Confcooperative vuole autonoma e dia continuità all’ottimo lavoro che sta svolgendo.
Dalle problematiche forti create dal Coronavirus sul sistema imprenditoriale – sociale, agricolo, turistico e culturale – che sta creando un forte rallentamento con un danno anche di immagine territoriale e nazionale e merita risposte immediate, al bando multidisciplinare in uscita, nato dalla collaborazione tra CamComFe e i Comuni della provincia con la partecipazione delle Organizzazioni imprenditoriali e di tutela dei lavoratori, bando importante per continuità e consolidamento e che intende supportare la crescita economica e lo sviluppo competitivo sostenibile del territorio.
Poi la candidatura della Carota tipica del Delta ferrare alla certificazione IGP: “In Italia si produce un importante quantità di carote che si consumano a livello mondiale, la maggior parte delle quali prodotte nel Delta padano, per questo motivo candidiamo e chiediamo la partnership della Camera di Commercio di Ferrara” queste le parole del Presidente Mangolini, al Presidente Govoni che ha accolto con favore il progetto.
Musei, teatri, bellezze architettoniche e culturali non sono i soli a veicolare un territorio e renderlo famoso nel mondo. Anche la gastronomia e le peculiarità di quello che possiamo chiamare “turismo gastronomico” è una liaison preziosa tra cultura e territorio. Si viaggia infatti per scoprire un luogo attraverso i suoi sapori, quello che ora si chiama “turismo esperienziale” che mira a scoprirne l’autenticità contribuendo alla sostenibilità di un luogo, sia ambientale che socio-economico. Il food, infatti, può avere effetti positivi sulla protezione del patrimonio agroalimentare e culturale locale e sulla generazione di ritorni economici positivi sulla collettività in particolare nella nostra provincia che ha la maggior parte di prodotti certificati.
Inizia quindi un processo condiviso che sfocerà in un tavolo operativo tra Camera di Commercio e Confcooperative per la certificazione della Carota IGP, un marchio che viene attribuito a prodotti agricoli, alimenti o vini che garantisce la loro provenienza locale.

Con ulteriori appostamenti identificati e sanzionati altri incivili, per abbandono di rifiuti

Da: Comune di Codigoro.

Tolleranza zero nei confronti degli incivili che deturpano l’ambiente, abbandonando rifiuti in aree verdi o a bordo delle strade. Proseguono incessantemente l’impegno e gli sforzi congiunti dell’Amministrazione Comunale, delle Forze di polizia operanti sul territorio e dei volontari di Lida, per debellare un fenomeno deprecabile, che sfocia nel degrado, con ricadute negative anche sui costi di gestione della raccolta differenziata dei rifiuti, costi che gravano sulla collettività.

Gli appostamenti finalizzati a scovare quelli che sono stati definiti, senza mezzi termini, sporcaccioni, continuano a produrre buoni frutti, perchè dopo i quindici provvedimenti sanzionatori scattati tra novembre e dicembre 2019, in questi giorni sono stati identificati altri tre trasgressori. Si tratta di tre cittadini di Codigoro, sanzionati ciascuno con una multa da 200 euro, in applicazione del regolamento regionale di Atesir.

“Non si abbassa la guardia – assicura il Sindaco Sabina Alice Zanardi – e grazie al progetto di contrasto all’abbandono dei rifiuti attuato con il supporto di Polizia Locale, Polizia Provinciale, Carabinieri, Polizia Stradale e volontari di Lida, sono stati colti in flagranza altri soggetti, che si sono resi responsabili di atti deprecabili, ai danni del nostro territorio. Durante la conferenza stampa in cui due settimane fa abbiamo annunciato i primi risultati del progetto, è stata dichiarata guerra agli incivili e oggi con fermezza si ribadisce questo impegno preso. Qesto è l’unico pianeta che abbiamo a disposizione ed è fondamentale imparare a preservarlo e a difenderlo. Ciascuno di noi deve fare la propria parte e dare l’esempio. Siamo abituati – prosegue il Sindaco – a proteggere i nostri figli come in una campana di vetro ed è lo stesso atteggiamento che bisogna, oggi più che mai, assumere per salvaguardare il pianeta Terra dall’inquinamento. Rinnovo alla cittadinanza l’appello a non aver timore di segnalare alle forze dell’Ordine eventuali casi di abbandono di rifiuti, ai quali hanno assistito. Segnalate ciò che vedete -conclude il Sindaco -, perchè non siete voi a creare un problema, ma semmai sarete protagonisti di un gesto di civiltà e di partecipazione responsabile alla gestione di un patrimonio di valore inestimabile, quale è il nostro ambiente.”

RETE METALLICA? NO GRAZIE!
A bilancio 400mila euro per ingabbiare Ferrara

Si può scherzare con una bruttissima notizia? Ma sì, a volte è terapeutico, almeno riesci a evitare l’incazzatura. Ecco allora un gioco per i fedeli lettori di Ferraraitalia. Non proprio un gioco, un problemino da risolvere, come nella scuola di una volta.
Niente vasca da bagno senza tappo e col rubinetto aperto che butta acqua. E’ un problema differente. Fate conto di essere il Sindaco di Ferrara (o il Vicesindaco, che a Ferrara conta di più). State facendo il bilancio di previsione. E… miracolo!, vi avanzano in cassa la bellezza di 400mila euro. Vi affacciate sullo Scalone e constatate con soddisfazione i brillanti risultati del vostro primo semestre di governo: ‘la situazione è eccellente’, i cittadini son felici, se la passano e se la spassano. E allora, come impiegare quel tesoretto? A quale tema o necessità potete destinare quella somma?

Mentre ci pensate, vi informo (ma l’avrete letto anche voi) che la settimana scorsa il Sindaco di Ferrara, quello vero, ha anticipato al Carlino  la decisione di mettere a bilancio 400.000 euro per reti metalliche. Per acquistarle e metterle in opera. Il Carlino non è solo un giornale tremendo (o è quello che noi ferraresi ci meritiamo?), ma è colpevolmente superficiale. Riportava la notizia in un trafiletto, senza commento, limitandosi a suggerire che un bel po’ di quella rete metallica verrà probabilmente destinata alla grande area verde attorno al Grattacielo. Beh, non ci voleva un genio per avanzare questa ipotesi, Naomo lo va promettendo da mesi.

Infatti ieri – sempre sul Carlino ma questa volta in un articolo a tutta pagina e titolo su 5 colonne – Il Vicesindaco Nicola Naomo Lodi rilancia il suo progetto e promette: “Chiuderemo i parchi entro la fine dell’anno”. Ok, abbiamo capito, il concetto è chiarissimo. Ma i contorni della faccenda rimangono un po’ vaghi. Ad esempio: quanti metri di verde pubblico verranno chiusi a chiave, quali e quante piazze verranno ingabbiate? Per capirlo occorre rispondere alla domanda delle domande. E cioè: quanta rete metallica si può comprare con 400mila euro?

Qui non siamo al Carlino, qui a Ferraraitalia (poveri ma belli) ci piace far le cose sul serio. Così, ho preso foglio, penna e calcolatrice e mi son messo a far dei conti..
Prima però serviva una ricerca in rete: quanto costa al metro la rete metallica?  Mi si è aperto un mondo! Io, bel ignorante, credevo che di reti metalliche ne esistessero di due o tre tipi. Nossignore, le ditte specializzate forniscono ai clienti un catalogo sterminato. Così, trovo le reti zincate, le reti a maglia sciolta, le reti plastificate, le reti su misura, le reti ‘vivagnate sotto e sopra? (cioè?), le reti elettrosaldate. Perfino le ‘reti pastorali’. Queste mi verrebbe subito da scartarle, poi ripenso al nostro Sottomura invaso dalle greggi. Tutto sommato, possono tornare utili.

La faccio breve, Dopo aver confrontato varie ditte e varie offerte, ho concluso che una rete metallica di buona qualità (propenderei per la rete elettrosaldata), altezza 180 centimetri da terra e completa di paletti metallici, viene a costare dai 10 ai 20 euro al metro lineare. Faccio una media: diciamo 15 euro al metro.
La ‘risoluzione’ del problema è ormai a portata di mano. Basta una semplice divisione: 400.000 (la cifra messa a bilancio) fratto 15 (il costo unitario al metro lineare). Il risultato fa 26.666,66. Cioè a dire che, con quella cifra, Alan e Naomo possono recintare (chiudere dentro e/o chiudere fuori) più di 26.000 metri di parchi, giardini pubblici, piazze e aree verdi.
Siamo al cospetto di un’opera ciclopica, un progetto colossale, un’impresa napoleonica. Pensate che le nostre Mura misurano in tutto sei chilometri (6.000 metri) e che con quel popò di rete metallica si può fare il giro delle Mura quattro volte e passa.

Si può fare di più? Si può pretendere di più da questa volonterosa amministrazione a guida leghista?
Forse sì. Si può andare oltre. Spingersi più avanti. Uscire dalla storia ed entrare nella leggenda. Da esperto, quale ormai mi fregio di essere, mi permetto di dare un consiglio, a titolo gratuito, ai nostri amministratori. Sul mercato (www.trovaprezzi.it) c’è un articolo molto più economico. Più pratico. Più adatto allo scopo. Un rotolo di 100 metri di Filo Spinato Zincato (ottimo prodotto) costa meno di 18 euro. Insomma, con la stessa somma (sempre quei 400mila euro) Naomo Lodi potrebbe sbizzarrirsi, recintare Ferrara per più di 2 milioni di metri. Allora sì che potremo aspirare al titolo di città più sicura d’Europa, una città blindata, il più grande campo di concentramento del terzo millennio..

 

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