Giorno: 11 Marzo 2020

DIMISSIONI SUBITO!
Centomila firme per liberarci di Vittorio Sgarbi

Dalla Associazione PiazzaVerdi – recentemente protagonista della pubblica denuncia del danaroso accordo tra Comune di Ferrara e Famiglia Sgarbi per lo ‘sfruttamento economico’ della Collezione Cavallini Sgarbi mediante la collocazione della stessa in Castello – viene ora un pressante appello al Sindaco di Ferrara perché tolga immediatamente all’Onorevole Vittorio Sgarbi la carica di Presidente di Ferrara Arte.

Come redazione di Ferraritalia facciamo nostro questo appello. Ma siamo convinti che si possa e si debba fare di più. Vittorio Sgarbi ha da tempo passato il segno – gli esempi sarebbero millanta – e rappresenta per la nostra città (che vorrebbe ‘sua’, in tutti i sensi) una vergogna. Una vergogna che Ferrara non si merita. I ferraresi non si meritano Sgarbi, Il Sindaco Alan Fabbri, lo stesso che lo ha investito della carica di Presidente di Ferrara Arte, deve immediatamente dimissionarlo. Invitiamo i lettori a guardare il suo video: irresponsabile, anti-istituzionale, anti-costituzionale. Il video è di due giorni fa, quando era già chiara l’entità della tragedia che ci aveva investito ed era già stato emanato il Decreto del Governo. Si intitola, noblesse oblige: “#coromavirus il virus del buco del culo. Vi spiego il perché”. E non lo spiega a quattro amici al bar ma ai suoi followers su Facebook, che sono (vi do il dato aggiornato al minuto/secondo) poco meno di due milioni, 1.992.384 per l’esattezza. Perché, dice sgarbi: “Non riesco a capire come si vogliano convincere gli italiani che esiste un pericolo che non c’è“. E scandisce, rivolgendosi agli abitanti di Codogno: “Non c’è nessun pericolo, di nessun tipo. Se andate in giro non vi capita un cazzo!. Vi risparmio il resto. Anzi, non ve lo risparmio. Se avete stomaco, guardate il video [video del 9 marzo].Giudicate voi se un uomo simile può ancora rappresentare Ferrara e i suoi cittadini..

Ferraraitalia è un piccolo quotidiano online, il nostro mestiere è fare informazione, formazione, riflessione. Come meglio riusciamo. Non spetta a noi intestarci pubbliche campagne o raccogliere firme. Ma questa è una questione di SALUTE PUBBLICA. Ci rivolgiamo a tutta la società civile ferrarese, alla Ferrara antifascista, alla Ferrara perbene. Chiediamo alle tantissime associazioni, ai gruppi, alle forze sociali e culturali, alle realtà del volontariato di Ferrara di rompere gli steccati e di abbassare le rispettive bandierine. Mettetevi (mettiamoci) insieme per raccogliere CENTOMILA firme per liberare dal drago la città di San Giorgio. Come si chiama questo flagello? Come fa di nome e cognome? Questo lo avete capito.

Francesco Monini

 

Il Comunicato della Associazione PiazzaVerdi di Ferrara
Vittorio Sgarbi non ci rappresenta. Non può rappresentare in alcun modo Ferrara né Ferrara Arte, di cui è, purtroppo, ancora Presidente. Il video nel quale afferma che il Coronavirus è una bufala e, con la consueta volgarità, invita le persone ad uscire, ad aggregarsi, a non seguire le indicazioni del Governo e delle massime autorità sanitarie, è di una gravità assoluta. In queste ore molti, a partire dai dipendenti del Mart – Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, del quale è pure Presidente – stanno chiedendo le sue dimissioni da quel ruolo.
Sono tanti i ruoli e le cariche che l’on.Sgarbi seguita a mantenere, una sorta di shopping compulsivo, e ugualmente compulsivo sembra il suo bisogno di intervenire a sproposito su tutto. Ci vergogniamo del suo essere ferrarese. A lui interessa solo essere una notizia, ha bisogno di apparire più di ogni altra cosa anche perché solo così riesce a garantirsi le comparsate televisive e i proventi economici che ne derivano. E’ imbarazzante e, nel caso specifico, allarmante. Istigare la popolazione a non rispettare una legge dello Stato, essenziale in tempo di epidemia, è, specie da parte di un Deputato della Repubblica, un atto che deve essere sanzionato a livello nazionale. E a livello locale Sgarbi non può continuare a ricoprire il ruolo di Presidente di FerrarArte e a svolgere i compiti di rappresentanza che questa carica impone. Al Presidente di un’Istituzione culturale, oltretutto pubblica, è richiesto rispetto delle regole, decoro, sobrietà. L’opposto di ciò che Sgarbi rappresenta. Non darà mai le dimissioni da alcuna carica, è evidente. Spetta al Sindaco di Ferrara, che l’ha nominato, far sì che Ferrara non debba vergognarsi. Spetta al Sindaco di Ferrara, che, giustamente, sta diffondendo in città l’appello a rispettare il Decreto del Governo per arrestare l’epidemia, assumere comportamenti coerenti. Sta ad Alan Fabbri revocare a Vittorio Sgarbi l’incarico di Presidente di Ferrara Arte.

Aiutiamoci responsabilmente comunichiamo correttamente e sempre nel rispetto delle persone

Da: Cgil Cisl Uil.

Sui livelli comunali riteniamo non esista alcun obbligo Istituzionale di dirette facebook, post sui social o comunicati stampa rispetto a casi di contagio da coronavirus. E’ una scelta che nelle piccole comunità rischia di produrre l’effetto dell’ isolamento sociale, della ricerca dell’ “untore” con il paradosso, di abbassare l’attenzione alle necessarie misure igienico sanitarie.
Non vogliamo limitare la libertà di nessuno, ci mancherebbe, ma ricordare che esiste un Commissario regionale che porta la responsabilità della corretta informazione. A livello provinciale, se necessario, è nella struttura della Sanità Pubblica dell’ AUSL che deve essere ricondotto l’onere.
Pur comprendendo le fortissime pressioni che ogni Sindaco subisce quotidianamente, l’invito è quello di abbandonare la strada della “disordinata” comunicazione per intraprendere quella del confronto con il Direttore di Sanità Pubblica e convenire sulle esigenze comunicative delle quali dovrà farsi carico.

I Segretari Generali di Cgil Cisl Uil Ferrara

Cristiano Zagatti Bruna Barberis Massimo Zanirato

Da venerdì 13 marzo un appuntamento quotidiano con spettacoli, concerti ed eventi culturali dell’Emilia-Romagna

Da: Regione Emilia Romagna.

Iniziativa dell’Assessorato regionale alla Cultura e al Paesaggio, che ha invitato oltre 1800 operatori culturali a creare un palinsesto comune. Anche direttori di musei e biblioteche coinvolti, assieme al mondo del cinema. Già nel primo weekend in programma due dirette streaming: il concerto del sassofonista Piero Odorici & Friends, venerdì ore 21,30 e sabato ore 21:00 Garrincha Loves Casa Tua, il festival casalingo dell’etichetta indipendente Garrincha condotta dai “regaz” de Lo Stato Sociale La programmazione sarà quotidiana fino al 3 aprile

Bologna – Un grande palcoscenico virtuale, con concerti, spettacoli, eventi, visite virtuali ai musei, reading in biblioteca, film, documentati e interviste ai protagonisti del mondo del cinema e dello spettacolo. Venerdì 13 marzo prende il via, dalle ore 18, la striscia quotidiana #laculturanonsiferma, palinsesto on line di iniziative culturali provenienti da teatri, festival, musei, sedi culturali della regione, di cui si può fruire gratuitamente sulle piattaforme regionali EmiliaRomagnaCreativa (www.emiliaromagnacreativa.it) e Lepida Tv (www.lepida.tv) e al canale 118 del digitale terrestre.

Contro l’epidemia da coronavirus, che ha portato alla sospensione delle attività culturali fino al 3 aprile, l’assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna è sceso in campo e ha invitato gli operatori culturali del territorio (oltre 500 solo per lo spettacolo e circa 1300 tra direttori e curatori di biblioteche, musei ed archivi regionali), a condividere on line alcuni contenuti per creare un palinsesto regionale che dia il segno di una vicinanza al proprio pubblico isolato a casa. Il mondo della cultura reagisce così all’emergenza e non potendo portare spettatori nei teatri e nelle sale cinematografiche o in musei e biblioteche, utilizza sempre di più il web e in particolare i social come Facebook e Youtube per mantenere il contatto con i propri spettatori e visitatori, moltiplicando le proposte on line.

Con l’iniziativa #laculturanonsiferma, l’Assessorato regionale ha messo a disposizione degli operatori le due piattaforme digitali per la pubblicazione e diffusione di contenuti culturali, in cui sarà possibile condividere contenuti digitali già esistenti (materiali di repertorio purché liberi da diritti), oppure dirette streaming di concerti e spettacoli ma anche visite virtuali a musei, reading e brevi video su testi e autori prodotti da biblioteche e archivi. E ancora film e documentari realizzati da produzioni regionali sostenute dalla Film Commission, o servizi giornalistici di approfondimento a cura della redazione di Emiliaromagnacreativa.

L’obiettivo è quello di raggiungere le persone attraverso il web, invitandole a incontrarsi virtualmente per continuare a diffondere cultura, rispettando le norme di sicurezza, ma senza rinunciare al piacere della musica, del teatro, dell’arte e della conoscenza e soprattutto della condivisione.

Le adesioni degli operatori stanno già arrivando numerose e hanno portato alla creazione di un primo palinsesto in programma per il weekend. La raccolta work in progress dei materiali porterà ad una programmazione che verrà comunicata settimanalmente.

In particolare, l’Istituto per i Beni Culturali all’interno della iniziativa #laculturanonsiferma, ha lanciato la campagna “Al Museo per voi/In Biblioteca per voi /in Archivio per voi. Incontri con i curatori delle collezioni dell’Emilia-Romagna” (#almuseopervoi; #inbibliotecapervoi; #inarchiviopervoi), finalizzata a raccogliere e diffondere i contenuti culturali che gli stessi direttori e curatori produrranno, anche con brevi video realizzati con lo smartphone: un’opera d’arte, un libro, un documento storico.

Per quanto riguarda il cinema e l’audiovisivo, già grazie alle prime adesioni si potranno vedere produzioni distribuite da I Wonder Pictures come “Searching for Sugar Man” e sostenute dalla Emilia-Romagna Film Commission come il “Vangelo secondo Matteo Z. Professione Vescovo”,documentario di Emilio Marrese.

Evento speciale, sabato 14 marzo, alle 21:00, la diretta streaming Garrincha Loves Casa Tua il festival casalingo chel’etichetta indipendente Garrincha Dischi ha deciso di organizzare in diretta dalle case dei suoi artisti verso i monitor e le tv degli Italiani.
Garrincha Loves Casa Tua è un festival casalingo, servito a domicilio in una maniera assolutamente innovativa, che include simultaneamente la trasmissione in streaming e su satellitare terrestre al canale 118 di Lepida TV. Condotta dai “regaz” de Lo Stato Sociale, la kermesse conta 10 artisti della casa discografica bolognese tra cui The Bluebeaters, CIMINI e tante altre sorprese che verranno svelate nelle prossime ore!

Il programma del weekend: dal 13 al 15 marzo a partire dalle ore 18

Venerdì 13 marzo

– Sigla apertura striscia #laculturanonsiferma a cura di Lepida TV
– Presentazione del progetto dell’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio Mauro Felicori
– Artistinpiazza: cortometraggio a cura del festival Artistinpiazza di Pennabilli
– Video musicale di un artista del Meeting delle Etichette Indipendenti
– Searching for Sugar men: documentario, biografico, musicale, – Svezia, Gran Bretagna, Finlandia, 2012, durata 86 minuti, del 2013; distribuito da: I Wonder Pictures. Una carriera brevissima ma straordinariamente promettente, quella di Sixto Rodriguez, prima che scomparisse nel nulla. Due fan scoprono, però, che il cantautore potrebbe essere ancora vivo e lo cercano in Sudafrica.
– DIRETTA STREAMING 21:30 Piero Odorici & Friends. Live a porte chiuse presso il Camera Jazz Club di Bologna. Piero Odorici, sassofono – Stefano Senni, contrabbasso – Dario Rossi, batteria – Marco Bovi, chitarra – Emiliano Pintori, pianoforte.

sabato 14 marzo

– Sigla apertura striscia #laculturanonsiferma
– Intervista/presentazione progetto a cura dell’assessore Mauro Felicori
– Artistinpiazza – “Il vento e il funambolo”: documentario del festival di Pennabilli
– Video musicale di un artista del Meeting delle Etichette Indipendenti
– Musica Insieme 1914-1918_La Grande Guerra: Versi di trincea – Vittorio Franceschi legge poesie di Giuseppe Ungaretti – il duo pianistico Ammara – Prosseda esegue musiche di Johann Sebastian Bach, Alfredo Casella, Arnold Schoenberg.
– DIRETTA STREAMING 21:00 Garrincha Loves Casa Tua

Palinsesto domenica 15 marzo

– Sigla apertura striscia #laculturanonsiferma
– Intervista/presentazione progetto a cura di Mauro Felicori
– Artistinpiazza – il vento e il funambolo: documentario del festival di Pennabilli
– Video musicale di un artista del Meeting delle Etichette Indipendenti
– Vangelo secondo Matteo Z. Professione Vescovo: documentario di Emilio Marrese (2019). Il mestiere del vescovo nell’interpretazione che dà alla sua missione l’Arcivescovo della Diocesi di Bologna, Monsignor Matteo Maria Zuppi. Il film – che ha ottenuto l’entusiasta e immediata adesione del Vescovo stesso – non è una celebrazione biografica, ma il fedele ed emblematico racconto cronachistico di una sua giornata di “lavoro” nei momenti privati e pubblici, dall’alba alla notte.

Come aderire all’iniziativa

Per aderire all’iniziativa, tutti gli operatori culturali devono compilare un format (in allegato) indicando le caratteristiche dell’evento che si intende mettere a disposizione per la messa on line sulle piattaforme regionali. Nel caso di operatori dello spettacolo e del cinema, il format compilato va inviato a cultura@regione.emilia-romagna.it,mentre per operatori di musei, biblioteche e archivi l’indirizzo di posta dedicato alla raccolta dei materiali è laculturanonsiferma@regione.emilia-romagna.it. Va indicato nell’oggetto della mail l’hashtag: #laculturanonsiferma. Verranno poi selezionate le iniziative più interessanti ed inserite nella proposta regionale on line.

Lepida TV

LepidaTV è un servizio di comunicazione per la Community Network degli Enti pubblici dell’Emilia-Romagna, strutturato con una redazione interna (garante della selezione e della validazione dei materiali) e una componente tecnica (responsabile della progettazione e realizzazione dei servizi e delle infrastrutture tecnologiche) entrambe in capo a LepidaScpA.

Il palinsesto di LepidaTV che copre 24 ore su 24 senza pubblicità, è fortemente focalizzato sui temi dell’innovazione, in particolare di quella realizzata con tecnologie digitali, della cultura e dell’arte con una forte attenzione alla dimensione territoriale e con lo scopo di valorizzare il patrimonio audio-video che le Pubbliche Amministrazioni hanno prodotto negli anni in diversi ambiti.

È fruibile da digitale terrestre in Emilia-Romagna sul canale 118 e in simulcast web su www.lepida.tv e mediante canale YouTube live.

Coldiretti: gli agriturismi chiusi in tutta Italia

Da: Coldiretti di Ferrara.

Gli agriturismi della Coldiretti dispongono volontariamente la chiusura nelle prossime due settimane per aderire alla campagna #iorestoacasa. Una decisione assunta dal Consiglio Nazionale della Coldiretti riunito in seduta straordinaria dal Presidente Ettore Prandini in videoconferenza per affrontare l’emergenza Coronavirus. Verranno comunque garantite – sottolinea la Coldiretti – le consegne a domicilio con iniziative di sostegno alle fasce più deboli della popolazione in alcune realtà come il servizio “Caro nonno ti cibo!” rivolto agli anziani che offre la possibilità di prenotare e ritirare i piatti pronti della tradizione contadina, già caldi e confezionati in un apposito packaging salva freschezza. Sono oltre 13 milioni le presenze stimate nell’ultimo anno nelle 23mila strutture agrituristiche diffuse su tutto il territorio nazionale con 253mila posti letto e quasi 442 mila coperti per il ristoro, sulla base di una analisi Coldiretti su dati Istat. Se la cucina è una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo, sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking, ma non mancano – continua la Coldiretti – attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. “La nostra decisione è una assunzione di responsabilità verso i cittadini ed il Paese per concentrare in queste settimane decisive tutte le energie nella lotta alla diffusione del virus” ha affermato il presidente di Terranostra Coldiretti Diego Scaramuzza nel l’auspicare che “questo sacrificio sia utile a superare l’emergenza per rivedere tutti gli amanti della campagna nelle nostre aziende a Pasqua”.

A Unife al via oggi le lauree online

Da: Università degli studi di Ferrara.

A Unife si sono svolte oggi, mercoledì 11 marzo, le prime sedute di laurea in modalità online.

Sono 77 le studentesse e gli studenti che hanno conseguito l’ambito titolo di Dottoresse e Dottori della Laurea Magistrale in Economia, Mercati e Management del Dipartimento di Economia e Management di Unife.

Grazie alle modalità adottate dall’Ateneo sono quasi 900 le laureande e i laureandi che nei prossimi giorni e per tutto il mese di marzo potranno laurearsi nei tempi previsti.

Di questi, 468 studentesse e studenti delle lauree magistrali e magistrali a ciclo unico discuteranno le proprie tesi e otterranno il titolo attraverso la procedura online.

400 invece le laureande e i laureandi delle lauree triennali che conseguiranno il titolo dopo una valutazione da parte delle commissioni degli elaborati scritti e caricati online e del percorso formativo. Su tale base viene determinato il voto di laurea.

Un risultato ottenuto grazie all’impegno e allo sforzo che l’Ateneo tutto, docenti e personale tecnico amministrativo insieme, sta facendo per consentire a studentesse e studenti la prosecuzione o conclusione del percorso formativo.

Riprogrammazione spettacoli della rassegna teatrale

Da: Comune di Codigoro.

Con l’auspicio che l’emergenza sanitaria possa rientrare nel più breve tempo possibile, l’Amministrazione Comunale segnala che sono state riprogrammate le due date della stagione teatrale, già previste al teatro comunale “Arena”, come di seguito indicato:

Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta
“Scusa sono in riunione…ti posso richiamare?!
previsto per il 17 marzo 2020
RINVIATO A MERCOLEDÌ 29 APRILE 2020, ORE 21

Oblivion
“La bibbia riveduta e scorretta”
previsto per il 3 aprile 2020
RINVIATO A VENERDÌ 29 MAGGIO 2020, ORE 21.

Coldiretti: chiusi gli agriturismi in tutta Italia

Da: Coldiretti Emilia Romagna.

Gli agriturismi della Coldiretti dispongono volontariamente la chiusura nelle prossime due settimane per aderire alla campagna #iorestoacasa. Una decisione assunta dal Consiglio Nazionale della Coldiretti riunito in seduta straordinaria dal Presidente Ettore Prandini in videoconferenza per affrontare l’emergenza Coronavirus. Verranno comunque garantite – sottolinea la Coldiretti – le consegne a domicilio con iniziative di sostegno alle fasce più deboli della popolazione in alcune realtà come il servizio “Caro nonno ti cibo!” rivolto agli anziani che offre la possibilità di prenotare e ritirare i piatti pronti della tradizione contadina, già caldi e confezionati in un apposito packaging salva freschezza. Sono oltre 13 milioni le presenze stimate nell’ultimo anno nelle 23mila strutture agrituristiche diffuse su tutto il territorio nazionale con 253mila posti letto e quasi 442 mila coperti per il ristoro, sulla base di una analisi Coldiretti su dati Istat. Se la cucina è una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo, sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking, ma non mancano – continua la Coldiretti – attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. “La nostra decisione è una assunzione di responsabilità verso i cittadini ed il Paese per concentrare in queste settimane decisive tutte le energie nella lotta alla diffusione del virus” ha affermato il presidente di Terranostra Coldiretti Diego Scaramuzza nel l’auspicare che “questo sacrificio sia utile a superare l’emergenza per rivedere tutti gli amanti della campagna nelle nostre aziende a Pasqua”.

Covid-19 come influenzerà le imprese ferraresi? Le richieste di Ascom Confcommercio Ferrara alle Istituzion

Da: ASCOM Ferrara.

La Confcommercio, con gli interventi mirati del nostro presidente Carlo Sangalli, ha definito alcune linee di intervento per fronteggiare questa emergenza – come spiega in sintesi il presidente provinciale di Ascom Confcommercio Ferrara, Giulio Felloni – tra queste le richieste per la proroga o meglio la sospensione del pagamento delle tasse (e quindi più in generale delle scadenze fiscali e contributive); la moratoria dei mutui, delle bollette (gas. luce, acqua, rifiuti, telefono…), l’attivazione del fondo centrale di garanzia; l’utilizzazione degli strumenti di cassa integrazione e del fondo di integrazione salariale in favore dei dipendenti di micro e piccole imprese; un sistema di indennità per i lavoratori autonomi. Si tratta di un momento complesso – aggiunge Felloni – che richiede un intervento tempestivo e concreto delle Istituzioni. Alla politica di contenimento sanitario – con tanti commercianti che con senso di responsabilità e con grandi sacrifici chiudono le loro attività per dare un contributo per fronteggiare questa emergenza – va accompagnata una strategia complessiva di forte sostegno alle piccole e medie imprese del Terziario”.
E’ anche il momento per fare un primo bilancio per lo sportello Pronto Ascom, operativo dal 9 marzo: sono centinaia le imprese di Ferrara e provincia che stanno ponendo quesiti con particolare attenzione al mondo dei lavoro ed alla gestione del personale: sono queste in estrema sintesi le principali richieste che stanno intasando il 0532.234234 ossia il numero dedicato dall’Associazione e messo a disposizione delle aziende del territorio (esiste anche una casella di posta elettronica dedicata prontoascom@ascomfe.it).

Le richieste toccano tutti gli argomenti di stringente attualità: dal come far rispettare la distanza di sicurezza tra un cliente e l’altro (un metro almeno) e più in generale sulle forme di di sicurezza e di rispetto della salubrità di dipendenti e del pubblico od ancora gli orari di apertura e chiusura di bar e ristoranti od ancora i rapporti e le dilazioni di pagamento con i fornitori ed in questo la gestione dei mutui e dei contratti di affitto. Si tratta di informazioni e delucidazioni che ovviamente prendono riferimento dai decreti ufficiali (nazionali, regionali) che in questo momento si succedono a ritmo incalzante e quindi è necessario contestualizzare ogni riferimento perché le regole cambiano continuamente

Emergenza sanitaria da Covid-2019. Varate le misure temporanee per la fruizione dei servizi della camera di commercio

Da: Camera di commercio di Ferrara.

In merito all’allerta sanitaria e in coerenza con le disposizioni emanate dal Governo, la Camera di commercio di Ferrara ha invitato da subito l’utenza ad accedere agli sportelli esclusivamente per urgenze comprovate, utilizzando in via prioritaria i servizi on line sul sito istituzionale www.fe.camcom.it.

Da oggi (12 marzo) sono chiusi al pubblico l’Ufficio di Comacchio e l’Ufficio Visure e certificati, mentre gli Uffici di Ferrara e di Cento sono, previo appuntamento, regolarmente aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.00. L’accesso agli sportelli, in ogni caso, è contingentato e viene gestito dal personale della Camera di commercio secondo le disposizioni affisse all’ingresso di ogni singolo Ufficio.

Lavorare per la ripartenza. “La Camera di commercio valuta con estrema attenzione l’evolversi della situazione che sta causando rilevanti danni al sistema economico ferrarese: l’emergenza sanitaria si è infatti rapidamente trasformata in una vera e propria emergenza economica. “Siamo al fianco delle aziende, pronti a fare la nostra parte e a facilitare l’accesso alle agevolazioni in favore dell’economia decise dalle istituzioni per contrastare gli effetti negativi legati alla diffusione del coronavirus: una vera emergenza trasversale, che colpisce non solo la filiera del turismo e tutto il settore del terziario, ma anche i comparti produttivi”. Così Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio, che ha aggiunto: “Ci stiamo anche attivando per promuovere un’azione di sistema a livello camerale, attraverso Unioncamere, in modo da avere una massa critica su scala nazionale in grado di sviluppare azioni efficaci e coordinate. Ed abbiamo già creato – ha concluso il presidente della Camera di commercio – facendo fronte comune con le associazioni di categoria, una task force per mappare tutti gli strumenti di sostegno, nazionali regionali e locali, a disposizione delle imprese messe a dura prova dall’emergenza coronavirus, così da renderli facilmente utilizzabili anche online”.

Le imminenti misure del Governo a sostegno dell’economia. La posizione della Camera di commercio
L’emergenza legata all’epidemia da Covid-19 desta forte preoccupazione nel sistema produttivo ferrarese. In particolare, da un’indagine effettuata dalla Camera di commercio, emerge che il 78% delle imprese (il 99% nei settori dell’alloggio e ristorazione) ha registrato impatti sulla propria attività dalla diffusione del Covid-19. Da qui, le proposte della Camera di commercio di Ferrara a Unioncamere e, dunque, al Governo: rilanciare gli investimenti pubblici per sostenere la domanda interna, l’attività delle imprese e l’occupazione; garantire fin da subito la liquidità delle imprese; l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per sostenere settori e filiere in crisi.

Ascom Ferrara: rimandare la valutazione della Tassa di Soggiorno ad Argenta

Da: ASCOM Ferrara.

“Siamo davvero sorpresi dalla notizia della possibile introduzione della tassa di soggiorno e che sia stata avviata in questi giorni una approfondita valutazione in merito da parte della Giunta Comunale con le forze politiche locali, con tanto di tariffe ipotizzate. Come Ascom Confcommercio della delegazione argentana – spiega il presidente Tonino Natali – siamo dell’idea che ogni discussione e valutazione nel merito debba essere spostata quando la situazione emergenziale dovuta al Covid-19 sarà terminata. Una situazione quella che sta vivendo il mondo del Commercio, dei Servizi e del Turismo di particolare difficoltà. In questo momento sono altre le priorità, ossia sostenere concretamente le piccole e medie imprese che hanno visto acuirsi nelle ultime settimane una fase già complessa. Forti perplessità sull’introduzione della tassa di soggiorno che sono condivise peraltro anche dai colleghi della Confesercenti, con i quali ci stiamo confrontando in queste ore e riteniamo che si debba rimandare ogni valutazione preventiva almeno al 2021”. conclude Natali.

Associazione PiazzaVerdi: Alan Fabbri revochi a Sgarbi l’incarico di Presidente di FerrarArte

Da: Associazione PiazzaVerdi

Vittorio Sgarbi non ci rappresenta. Non può rappresentare in alcun modo Ferrara né Ferrara Arte, di cui è, purtroppo, ancora Presidente. Il video nel quale afferma che il Coronavirus è una bufala e, con la consueta volgarità, invita le persone ad uscire, ad aggregarsi, a non seguire le indicazioni del Governo e delle massime autorità sanitarie, è di una gravità assoluta. In queste ore molti, a partire dai dipendenti del Mart – Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, del quale è pure Presidente – stanno chiedendo le sue dimissioni da quel ruolo.
Sono tanti i ruoli e le cariche che l’on.Sgarbi seguita a mantenere, una sorta di shopping compulsivo, e ugualmente compulsivo sembra il suo bisogno di intervenire a sproposito su tutto. Ci vergogniamo del suo essere ferrarese. A lui interessa solo essere una notizia, ha bisogno di apparire più di ogni altra cosa anche perché solo così riesce a garantirsi le comparsate televisive e i proventi economici che ne derivano. E’ imbarazzante e, nel caso specifico, allarmante. Istigare la popolazione a non rispettare una legge dello Stato, essenziale in tempo di epidemia, è, specie da parte di un Deputato della Repubblica, un atto che deve essere sanzionato a livello nazionale. E a livello locale Sgarbi non può continuare a ricoprire il ruolo di Presidente di FerrarArte e a svolgere i compiti di rappresentanza che questa carica impone. Al Presidente di un’Istituzione culturale, oltretutto pubblica, è richiesto rispetto delle regole, decoro, sobrietà. L’opposto di ciò che Sgarbi rappresenta. Non darà mai le dimissioni da alcuna carica, è evidente. Spetta al Sindaco di Ferrara, che l’ha nominato, far sì che Ferrara non debba vergognarsi. Spetta al Sindaco di Ferrara, che, giustamente, sta diffondendo in città l’appello a rispettare il Decreto del Governo per arrestare l’epidemia, assumere comportamenti coerenti. Sta ad Alan Fabbri revocare a Vittorio Sgarbi l’incarico di Presidente di Ferrara Arte.

 

#iorestoacasa consegna gratuita della spesa ai soci coop e ai clienti easycoop con 65 anni o più

Da: Coop Alleanza 3.0.

Per sostenere le iniziative delle istituzioni e fare fronte all’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus (COVID-19), EasyCoop – il servizio di spesa online e consegna a domicilio di Coop Alleanza 3.0 – ha deciso di collaborare consegnando gratuitamente la spesa ai soci coop e ai clienti di EasyCoop con più 65 anni.
L’iniziativa è valida fino al 3 aprile, e si applica indistintamente a tutte le fasce orarie di consegna ed è fruibile in tutti i territori ove il servizio è attivo:

• in Emilia-Romagna, per un totale di 80 Comuni, distribuiti nelle province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia;
• in Veneto, per un totale di 210 Comuni, distribuiti nelle province di Padova, Rovigo, Treviso, Vicenza, Venezia (Mestre);
• nella provincia di Roma (area metropolitana), per un totale di 16 Comuni.

Come usufruire dell’iniziativa

Per usufruire della consegna gratuita, è necessario:
• avere almeno 65 anni
• fare la spesa su www.easycoop.com come utente registrato
• disporre di un profilo EasyCoop con informazioni aggiornate e complete (in particolare, anno di nascita e codice fiscale).
Soddisfatte queste condizioni, il sistema riconosce l’utente e azzera automaticamente le spese di consegna in fase di check-out.

Pertanto, chi ha 65 anni o più e possiede un profilo EasyCoop completo di anno di nascita e codice fiscale, non deve fare nulla: beneficerà automaticamente della consegna gratuita.
Chi ha 65 anni o più e ha già un profilo EasyCoop ma al momento della registrazione non ha fornito il proprio anno di nascita e codice fiscale, deve prima aggiornare le informazioni accedendo alla propria Area Personale.
Chi ha 65 anni o più ma non ha ancora un profilo EasyCoop, può crearne rapidamente uno collegandosi su www.easycoop.com (homepage > Accedi/Registrati), avendo cura di inserire correttamente tutti i dati, inclusi l’anno di nascita e il codice fiscale.
Se il proprio profilo EasyCoop non è completo di anno di nascita e codice fiscale, non sarà possibile fruire della consegna gratuita.

L’operatività di EasyCoop

Data la situazione non ordinaria in corso EasyCoop ha registrato importanti aumenti delle richieste che hanno causato la temporanea indisponibilità di alcuni prodotti sul sito o sull’app e qualche ritardo nelle consegne. L’incremento ha riguardato tutti i generi, alimentari e non, con un’incidenza molto elevata dei prodotti freschi e freschissimi (frutta, verdura, carne, pesce, salumi, latticini. etc.), a conferma della qualità e freschezza dei nostri prodotti e di quanto questo reparto sia importante e distintivo per la nostra clientela, anche nell’emergenza.
L’eccezionalità della situazione ha però impattato sulla disponibilità delle fasce di consegna, con la saturazione delle fasce a breve e medio termine (ad oggi, le prime consegne non sono disponibili prima di 6-8 giorni, a seconda delle località). Pertanto, fare la spesa in questo momento così particolare richiede la collaborazione di tutti programmando in anticipo gli acquisti on line. Ovviamente, EasyCoop si sta adoperando in tutti i modi per rafforzare la propria organizzazione in modo da poter soddisfare l’eccezionale picco di domanda del servizio. (SEGUE)

La sicurezza per clienti e operatori

EasyCoop ha prontamente diffuso e adottato, presso tutte le proprie sedi, le disposizioni di prevenzione emanate dal Ministero della Salute. In particolare, tutti gli impiegati presso la sede di Modena sono stati invitati a lavorare da casa in smart working. Gli addetti presso i magazzini/centri logistici dedicati di Bologna, Roma e Padova, operano regolarmente, nel massimo rispetto delle norme di sicurezza.
Ricevere la spesa a casa è sicuro: la consegna avviene sul pianerottolo, senza alcun contatto ravvicinato tra i nostri addetti e i clienti. Anche in caso di pagamento alla consegna e conseguente utilizzo del dispositivo pos, il personale EasyCoop incaricato è tenuto a mantenere la distanza di sicurezza.

Cosa è EasyCoop

EasyCoop (www.easycoop.com) è il servizio di spesa online e consegna a domicilio di Coop Alleanza 3.0, la più grande cooperativa di consumatori italiana, nata all’inizio del 2016 dall’unione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense.
Gestito da Coop Alleanza 3.0 attraverso la società partecipata Digitail, attivo a Roma (area metropolitana) e in moltissime città e località dell’Emilia-Romagna e del Veneto, EasyCoop opera attraverso tre magazzini/sedi logistiche dedicate: a Roma, Bologna e Padova.

Il servizio rappresenta la più ampia offerta oggi disponibile in Italia nell’e-commerce alimentare, con un assortimento di oltre 13 mila prodotti, di cui più di 3 mila freschissimi (frutta, verdura, carne, pesce, salumi, latticini). La spesa si fa online – da PC su www.easycoop.com o da smartphone attraverso l’apposita app mobile – e la si riceve direttamente sul pianerottolo di casa, con le massime garanzie di qualità e sicurezza, gli stessi prezzi di un ipermercato e ulteriori promozioni dedicate a chi acquista online.

provincia-ferrara

La Provincia sta mettendo a punto modalità di lavoro agile per i dipendenti

Da: Provincia di Ferrara.

In attuazione delle prescrizioni governative per il contenimento della diffusione del virus Covid19, la Provincia ha configurato i propri apparati e sistemi di comunicazione già in dotazione, per supportare il lavoro dei propri dipendenti senza la necessità di recarsi in ufficio.
Una procedura messa in campo grazie alle deroghe previste dai decreti emanati in questi giorni dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dalla circolare 1/2020 del ministro per la Pubblica Amministrazione,
Non un vero e proprio sistema di smart working, né di telelavoro, perché l’amministrazione che ha sede in Castello Estense non ha potuto investire in progetti ad hoc, date le note difficoltà finanziarie delle Province in questi anni.
Nello specifico, i dipendenti dotati di un computer con connessione a internet potranno collegarsi da casa alla postazione di lavoro che normalmente utilizzano in ufficio, per svolgere la propria attività.
Non ci sono specifiche tecniche particolari per la postazione domiciliare. Potenzialmente si potrebbero utilizzare anche smart phone o tablet, anche se a scapito della funzionalità.
Questa modalità di lavoro agile per il personale è stata attuata, in costante confronto con le organizzazioni sindacali, a tutela dei lavoratori dal rischio contagio, senza alcun onere finanziario e grazie al livello di digitalizzazione raggiunto dall’ente, la cui gran parte della documentazione amministrativa e contabile nel frattempo è già digitalizzata e quindi fruibile on line.
Per verificare i servizi di connettività alcuni funzionari della Provincia stanno già collaudando da remoto, e con successo, queste modalità di lavoro, che da martedì 17 marzo potranno essere utilizzate dal personale amministrativo e contabile.
Ferme restando le misure di massima flessibilità dell’orario di servizio, già introdotte dal 26 febbraio scorso, un modello organizzativo innovativo, dunque, che terminata l’emergenza da Coronavirus la Provincia, in osservanza anche del Piano delle azioni positive, ha intenzione di definire con un apposito progetto tecnico come normale modus operandi, coinvolgendo a regime almeno il 10% del personale, come peraltro previsto dalle attuali disposizioni normative in materia.
“Ringrazio il personale informatico – commenta la presidente della Provincia Barbara Paron – che ha reso possibile tutto questo facendo ricorso a tutte le possibilità offerte dall’attuale dotazione tecnologica. Stiamo anche pensando – prosegue – come rendere disponibile questa esperienza con un documento sintetico per illustrare le soluzioni finora adottate, pur tenendo conto che l’attuale dotazione organica del nostro Ced, unitamente all’attuale fase di emergenza, non consentono di garantire assistenza puntuale per ogni Comune, anche se non escludiamo che con un po’ di tempo si riesca a migliorare anche questo aspetto”.

Scelte rapide per il sostegno degli operatori ferraresi in ambito culturale.

Da: Consulente ed Operatore Culturale, Paolo Marcolini.

La diffusione del Coronavirus e le conseguenze economiche, sociali e sanitarie rappresentano variabili nuove, devastanti e complesse da gestire a tutti i livelli e che coinvolgono l’intera popolazione: dal “decisore politico” al lavoratore, dall’imprenditore al genitore. Appare chiaro a molti che questo evento catastrofico che ha colpito e minato la nostra Società, strutturalmente e psicologicamente, ne determinerà anche il mutamento degli stili di vita. Desidero però concentrarmi di seguito su uno specifico ambito, quello delle realtà e dei lavoratori, spesso precari, dei settori dello spettacolo, dei centri culturali e di tutte quelle iniziative che lavorano con un pubblico. Mi scuso se prenderò in considerazione solo questa fascia produttiva evitando, ad esempio, di approfondire la grande difficoltà in cui versano altri comparti culturali del welfare della conoscenza (biblioteche) e del fondamentale sistema educativo.
Desidero quindi suggerire alcune azioni, certamente non complete di tutte le necessità, invitando il mondo della cultura e delle realtà culturali (Imprese, Istituzioni e Terzo Settore) a fare squadra nel segnalare i disagi e nel proporre soluzioni anche innovative.
Dalle disposizioni e dagli aiuti strutturali al settore dell’intrattenimento, dell’aggregazione, dello spettacolo dal vivo dipenderà la riapertura ed il prosieguo di tante attività culturali ed il destino di tanti lavoratori.

Mi rivolgo al Sindaco del Comune di Ferrara Alan Fabbri, all’Assessore alla Cultura Marco Gulinelli, all’Assessore al Bilancio Matteo Fornasini, al Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, all’Assessore regionale al Bilancio Paolo Calvano, all’Assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori ed al Ministro dei Beni Culturali On. Dario Franceschini e vi chiedo di fare presto e di farvi carico direttamente o presso le Istituzioni competenti per:

• Riconoscere l’entità dei danni delle realtà di Ferrara e Provincia e considerare prioritario il mantenimento ed il loro coinvolgimento in ogni attività programmata e futura.
• Azzerare, ridurre, sospendere i canoni di affitto in spazi comunali alle realtà culturali e distribuzione vouchers per sostenere attività in affitto presso privati.
• Azzerare, ridurre, sospendere le tariffe di conduzione spazi (utenze, rifiuti, altro).
• Azzerare, ridurre, sospendere i costi per le pratiche autorizzative: bolli, diritti di segreteria, tasse governative.
• Azzerare, ridurre, sospendere i costi e canoni: SIAE, SCF, diritti di affissione pubblicitaria.
• Sostenere le azioni di raccolta fondi di privati, con effetto moltiplicatore sui versamenti, dedicate al sostegno delle realtà culturali colpite.
• Velocizzare le pratiche per erogazioni contributi già deliberati e rendicontati.
• Snellire percorsi burocratici per accesso al credito ed altre pratiche per ammortizzatori.
• Destinare contributi ai lavoratori del comparto (lavoro dipendente subordinato, parasubordinato, partite iva ed altre forme).
• Disponibilità a titolo gratuito di spazi alternativi a quelli stagionali per recuperare attività estive (sale pubbliche e private, arene e luoghi agibili).
• Coordinamento regionale e provinciale, anche tramite osservatori e/o comitati auto costituiti, di rilevamento bisogni, proposta soluzioni e monitoraggio.
• Riduzioni in campo IVA, INPS, IRPEF e via dicendo per attività e lavoratori del settore culturale.

L’obiettivo comune dovrà essere quello di salvaguardare ciò che c’era prima, non lasciare indietro nessuno, aiutare questo importante comparto del nostro territorio a rinascere. Per riprendersi occorre, però, fare presto.

Hera: terminati i Lavori in Piazza Castello

Da: Hera.

120 metri di nuova tubatura e nuovi allacci privati per potenziare l’infrastruttura acquedottistica che serve il salotto buono di Ferrara. Tempi di esecuzione in linea con quanto concordato con l’Amministrazione Comunale e i commercianti della zona, anche grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, che in occasione degli scavi ha portato in luce importanti testimonianze di epoca medievale ed estense

Nei giorni scorsi, si sono conclusi i lavori di posa della nuova condotta idrica e di rifacimento degli allacciamenti delle utenze di Piazza Castello.
In particolare, l’intervento ha coinvolto il lato ovest della piazza, dalla chiesa di San Giuliano all’Hotel Annunziata, e il lato sud, fino oltre al volto di passaggio in Piazza Savonarola.
Da oltre un secolo non si effettuavano scavi di pari entità, tanto che durante i lavori sono stati rinvenuti strutture e reperti archeologici di epoca medievale e rinascimentale.
Si tratta dei resti abitazioni relative all’antico quartiere del Borgonovo che sorgeva nell’area dell’attuale piazza Castello, abbattuto per permettere la costruzione del Castello Estense (1385). In seguito in questa parte della Piazza furono costruite le Beccherie Grandi (1506-1507) utilizzate anche come arsenale da Alfonso I d’Este, di cui sono venuti in luce una parte delle strutture. Tra i materiali rinvenuti si segnalano numerose ceramiche graffite.
La Sovrintendenza, con la collaborazione di Hera, quale committente dei lavori idrici, ha provveduto allo scavo e al rilievo dei resti ritrovati, facendo rivivere alcune delle più belle pagine di storia cittadina. Al termine dei lavori la piazza è stata riportata al suo normale splendore, con il ripristino della pavimentazione di pregio a ciottoli ferraresi.
Nonostante i ritrovamenti e tutti i rilievi archeologici resisi necessari di conseguenza, come da accordi con l’amministrazione e con la collaborazione delle attività commerciali della piazza, Hera ha portato a termine i lavori entro il mese di febbraio e ha restituito la piazza alla cittadinanza e al centro storico nei tempi previsti.
I lavori, che hanno comportato un investimento di circa 75 mila euro, hanno consentito di ammodernare e potenziare la rete idrica che serve una delle più prestigiose parti della città: sono infatti stati posati oltre 120 metri di nuova tubatura e sono stati sostituiti tutti gli allacci collegati alla rinnovata infrastruttura.

Lega ER: “Emergenza coronavirus, sospendere urgentemente la restituzione dei tesserini venatori”

Da: Lega Emilia-Romagna.

“Sospendere urgentemente la restituzione dei tesserini venatori in Emilia Romagna e congiuntamente provvedere a prorogare la data di ultimo giorno utile, ad oggi fissata al 30 marzo”. E’ quanto chiedono in una Risoluzione i consiglieri regionali del gruppo Lega E-R, che spiegano: “Il DPCM del 9 marzo 2020 (recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale), impone estreme riduzioni di mobilità territoriale se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, pertanto in questo frangente temporale occorre attivare azioni per semplificare e andare in contro anche ai cacciatori, ai dipendenti degli uffici venatori che si trovano in una situazione nuova e non semplice da gestire. Il posticipo della restituzione dei tesserini in analogia con molte altre proroghe non comporterebbe particolari difficoltà o conseguenze successive e potrebbe contribuire alla riduzione degli spostamenti delle persone e quindi degli scambi personali che, come ormai noto, rappresentano potenziali occasioni di contagio” spiegano nell’atto i consiglieri leghisti Matteo Rancan, Lucia Borgonzoni, Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte, Stefano Bargi, Daniele Marchetti, Andrea Liverani, Massimiliano Pompignoli, Fabio Bergamini, Maura Catellani, Michele Facci, Matteo Montevecchi, Emiliano Occhi, Valentina Stragliati e Simone Pelloni.

DI MERCOLEDI’
Quando al mercato incontri Renzo Tramaglino

Al mercato del mio paese oggi la gente è poca: colpa del vento insolitamente sferzante e fastidioso? Oppure del coronavirus, pronuncio la parola tutta d’un fiato così la esorcizzo.
Fatto sta che i banchi dei venditori, privi di copertura per le intense folate, sembrano un po’ surreali così esposti alla luce e con una mancanza totale di intimità. Se ne crea sempre, tra acquirente e venditore, nella penombra del tendone, spesso il cliente abituale condivide con chi gli riempie le sporte di frutta e verdura un piccolo lessico famigliare pieno di sottintesi del tipo ”Dammi il solito mezzo chilo”, oppure, dall’altro lato del bancone, “Ho finito quello dell’altra volta, ma questo è ancora più buono”.
Così  incontro meno esseri umani, ma scambio due chiacchiere si può dire con tutti. E’ così che porto a casa un bel po’ di complimenti. Saranno almeno tre le persone che, non vedendomi da tempo, si deliziano nel trovarmi “sempre uguale”. “Sei già in pensione?”, è la prima domanda, quella rituale che mi inchioda all’età che ho e che mi viene rivolta dai quasi coetanei, quelli che già se la (s)passano a casa dal lavoro. Seguono le precisazioni sulle rispettive date di nascita.
Anche oggi mi sono sentita raccontare  i dettagli dell’altrui pensionamento. Mi è venuta in mente, allora, una delle pagine finali de I promessi sposi, quando il narratore svela che è Renzo la fonte di tutta la storia, che l’ha raccontata in giro a molti e l’ha anche ‘tenuta piuttosto lunga’. Non è dunque il manoscritto ritrovato del ”buon secentista” la fonte originaria del libro, ma è stato Renzo a raccontare in giro le proprie avventure, “e tutto conduce a credere che il nostro anonimo l’avesse sentita da lui più d’una volta”. E così, come faccio notare agli studenti nel lavoro in classe, eccoci arrivati al penultimo capitolo col suo doppio colpo di scena: da una parte scopriamo il narratore numero uno, Renzo, che scalza lo scrittore anonimo del Seicento (ora al secondo posto) e manda addirittura in terza posizione il nostro narratore, quello che ha avuto a che fare con noi per tutte le pagine del romanzo e che ci ha spesso strizzato l’occhio mentre srotolava la storia facendoci sapere molte più cose rispetto ai personaggi.

”Ma quanti sono in definitiva quelli che hanno raccontato questa storia, profe?”. “Contali, sono tre. Tre che è il numero perfetto ed è un numero altamente simbolico.”.
Secondo colpo di scena del Manzoni: risaliamo alle origini di questo racconto che definiamo romanzo e ci accorgiamo che sono le stesse dell’epica: come nel racconto epico, anche qui avviene il passaggio dalla oralità alla scrittura. Ancora, possiamo spingerci a paragonare Renzo agli aedi che nelle corti dei re andavano narrando  le imprese degli antichi eroi greci, e analogamente mettere Manzoni nei panni di Omero che nell’VIII secolo a.C. ha fissato per sempre quei racconti con la parola scritta. Che potenza ha la scrittura!

Ah, stavo dicendo che la mia ultima interlocutrice la tiene lunga con la storia del suo pensionamento e intanto la mia mente ha cercato rifugio in una maliziosa analogia con i racconti di Renzo. E allora riprendo contatto con questa signora dalla voce squillante nel momento in cui ha finito di narrare le sue vicende e si è messa a vaticinare sul mio delizioso futuro di pensionata, quando toccherà anche a me. E non manca molto.
Intanto, qualche tempo ancora ce l’ho per essere ‘sempre uguale’, per continuare ad insegnare la letteratura italiana. Mentre cammino verso casa, decido di approfittarne: il “non cambi mai” che mi è stato detto prima sprigiona dentro di me una seconda analogia tentatrice. Mentre apro la porta di casa il cuore mi si apre alla speranza che anche nel mio studio ci sia una foto (grandi ritratti alla parete non ne ho) in cui si siano riversate tutte le rughe del mio viso, tutte le pieghe del collo… Come ne Il Ritratto di Dorian Gray, dove Oscar Wilde vede la bellezza come “la meraviglia delle meraviglie”. La giovinezza di Dorian è il bene più prezioso da preservare: è il suo ritratto a farsi vecchio al posto suo, a riprodurre il passare del tempo e i segni lasciati dal vizio. Lui resta bellissimo ed affascinante per lunghi anni, fino a quando si sente estenuato da una vita dedita ai piaceri e nel disperato tentativo di ‘diventare buono’ uccide il proprio ripugnante ritratto. La fine è nota e comunque non va svelata per omertà verso gli altri lettori.

Arriviamo alla fine anche del mio racconto, al quale manca la suspense del Dorian Gray, e meno male perché alla mia foto devo dare solo una controllata, senza bilanci così funesti sul mio vissuto. Alla prima occhiata non mi sfugge che la mia figura di ventenne vestita di rosso è rimasta intatta. Ok, sono tornata di nuovo in situazione.
Mentre mi sfilo i guanti e ripongo le buste della spesa, penso a Renzo. E’ pur vero che con lui gli umili hanno fatto il loro ingresso trionfale nella narrativa ottocentesca, ma non esageriamo. Quanto a Dorian, ho poco da spartire con la sua visione della vita, però in tutti questi anni è stato un piacere conoscerlo. Penso al bene che mi ha fatto e mi fa la letteratura. Oggi l’ho rivisitata con leggerezza, ‘affibbiando’ alla conoscente che mi adulava il confronto con Renzo e alla mia persona il sortilegio che lega Dorian al proprio ritratto. Quanto mi sono divertita.

La vicepresidente Schlein: “Al lavoro per sostenere famiglie, lavoro, imprese e Comuni su welfare e servizi educativi per l’infanzia”

Da: Regione Emilia Romagna.

La Regione, impegnata nel dialogo con Comuni, Province, cooperative sociali e sindacati, pronta ad accelerare sull’erogazione ai Comuni di 18 milioni di euro già assegnati sui servizi all’infanzia e a stanziare fino a 5 milioni di euro di fondi aggiuntivi per aiutare i Comuni stessi e le famiglie

Erogare anticipatamente 18 milioni di euro di fondi ai Comuni sui servizi per l’infanzia e stanziare fino a 5 milioni di euro aggiuntivi per fare fronte all’emergenza coronavirus e alle ricadute su servizi educativi e welfare. Queste le prime misure su cui sta lavorando la Regione insieme ai Comuni e alle Province con i quali si stanno già studiando gli interventi possibili. Confronto in corso anche con cooperative sociali e sindacati.

“Siamo al lavoro sulle tante criticità emerse in questi giorni sul welfare e sulla sospensione dei servizi educativi. È a questo scopo- afferma la vicepresidente della Regione con delega al Welfare, Elly Schlein- che in questi giorni, insieme all’assessore al Bilancio, Paolo Calvano, abbiamo incontrato i rappresentanti delle Province e i sindaci dei Comuni capoluogo, per tentare di coordinare e di uniformare la risposta a livello regionale su welfare, nidi, servizi educativi per l’infanzia. Province e Comuni- spiega la vicepresidente- che ci hanno fatto un quadro preciso dei problemi aperti negli enti locali sia sul fronte economico di bilancio sia nella gestione delle politiche sociali. Ieri abbiamo avuto un confronto anche con i sindacati e con le cooperative sociali sulle ricadute sempre su welfare, nidi, servizi educativi all’infanzia e per capire insieme quali possibili soluzioni attuare per ridurre gli impatti negativi delle misure di contenimento del virus e per mettere in campo forme di sostegno concreto alle famiglie, specie a fronte delle difficoltà causate dalla sospensione dei nidi, delle scuole e dei centri diurni per anziani e persone disabili, e dell’interruzione particolarmente problematica dei percorsi educativi per bambini e persone con disabilità e autismo. Ma il nostro scopo è anche tutelare lavoratrici e lavoratori del settore e imprese. Siamo in contatto costante col Governo cui abbiamo sottoposto le questioni e proposto soluzioni mirate da inserire nei prossimi provvedimenti. Faremo ogni sforzo- chiude Schlein- per non lasciare nessuno da solo nel far fronte a questa emergenza”.

Coronavirus. Insieme si può: da oggi possibile fare donazioni a favore della gestione dell’emergenza sanitaria

Da: Regione Emilia Romagna.

Possibile contribuire versando sul conto corrente della Protezione civile regionale. Iban: IT69G0200802435000104428964. Causale: Insieme si può: l’Emilia-Romagna contro il Coronavirus

Bologna – Di fronte a chi già ha fatto donazioni e ai tanti che hanno chiesto di poterlo fare, la Regione ha deciso di dare la possibilità a chiunque voglia di dare un contributo per la gestione dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, versando sul conto corrente della Protezione civile regionale dell’Emilia-Romagna:

Iban: IT69G0200802435000104428964

Causale: Insieme si può: l’Emilia-Romagna contro il Coronavirus

Lo si può fare da oggi, mercoledì 11 marzo.

Ogni euro raccolto e il suo utilizzo verranno ovviamente resocontati pubblicamente, così come è stato fatto per la ricostruzione post sisma.

I DIALOGHI DELLA VAGINA
A DUE PIAZZE – Le storie finite dei lettori

La fine di una storia: i lettori raccontano come hanno gestito l’emergenza, gli epiloghi e l’amicizia con l’ex.

Un anno per decidere

Cara Riccarda, caro Nickname,
ho vissuto quanto avete raccontato e ci sono voluti anni per accettare che non ci fosse più soluzione. Il tempo passava pensando di trovare una soluzione per un cambiamento che era diventato anacronistico. E a prendere ‘la decisione’ ci è voluto un anno.
P.

Cara P.,
cambiamento anacronistico, credo, significhi che la cosa non la vuoi più, nemmeno cambiare. Ma prima di arrivare a dirselo (a noi, all’altro) il tempo può anche mangiarsi moltissimo, in certi casi una vita.
Riccarda

Cara P.,
Un ‘cambiamento anacronistico’ lo intendo come qualcosa che sarebbe dovuto accadere talmente tanto tempo prima, che poi diventa normale non cambiare più. Anche la situazione nuova non è più nuova. Sì, credo possa accadere di tutto in queste situazioni, compreso dilatare il concetto di tempo che passa fino a farlo assomigliare ad un’era.
Nickname

Questione di chimica

Cara Riccarda, caro Nickname,
le storie finiscono per definizione, sopraggiunge la morte di uno dei due oppure finisce l’amore, le persone poi mutano nel tempo. Solo se la coppia sopravvive al cambiamento e la chimica rimane, si va avanti.
C.

Cara C.,
sei già la seconda che parla della potenza del cambiamento che, per me, è sempre benedetto. Non so perché, invece, ci rassicuri così tanto saperci sempre uguali e, quindi, statici. Stiamo lì a guardarci nella nostra controfigura conosciuta temendo possa incresparsi. Ogni volta che ho promosso o subito un cambiamento, ho scoperto cose, soprattutto ne ho lasciate indietro perché davvero non mi servivano più.
Riccarda

Cara C.,
condivido entrambe le tue osservazioni. Aggiungo che la chimica non è un concetto solo sensoriale, ma anche emotivo.
Nickname

L’amico delle ex

Cara Riccarda, caro Nickname,
io devo avere un dono per riuscire a rimanere in amicizia con le mie ex compagne. Ci ho pensato, e seppur fossero donne diverse tra loro per età e cultura, è sempre rimasto un buon rapporto in alcuni casi vera amicizia. Sia quando ho terminato io (più frequente) sia quando ho subito un’eutanasia. Credo sia il modo di salvare il tempo trascorso e il senso positivo del cammino fatto insieme. Tu che ne pensi?
Paolo

Caro Paolo,
credo che tu sia stato più bravo di me. A parte con il padre di mia figlia, la mia pars destruens ha dettato le modalità di chiusura, lo ammetto.
Riccarda

Caro Paolo,
con un pizzico di malizia ti dico che mi piacerebbe parlarci, con le tue ex compagne, per sapere se la pensano tutte come te in relazione a questa “vera amicizia” che rimane. Mi basterebbe la conferma del rispetto e dell’affetto e saresti il mio idolo.
Nickname

Potete scrivere a parliamone.rddv@gmail.com

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi