Giorno: 7 Luglio 2020

Emigrazione e ferraresi eccellenti nel ‘900

da: Istituto di Storia Contemporanea

Emigrazione e ferraresi eccellenti nel ‘900. Da Max Ascoli (1898-1978), una delle voci più autorevoli dell’antifascismo, al tenore di fama internazionale, Daniele Barioni, oggi 89enne.
Se ne parlerà giovedì 9 luglio, alle 18.30, al Chiostro di Vicolo Santo Spirito, 11, in un evento organizzato dall’Istituto di Storia Contemporanea in collaborazione con la Scuola d’arte cinematografica Florestano Vancini fondata in città da Stefano Muroni. A condurre i lavori sarà Anna Quarzi, con un focus sul valore dell’emigrazione nel secolo scorso tra desiderio di riscatto e affrancamento, necessità di abbandonare il proprio Paese per convinzioni politiche, ambizione e talento, perché «il concetto di emigrazione è molto complesso, articolato e va contestualizzato in ogni epoca».

Di qui, il ricordo di Max Ascoli, ferrarese, ebreo, docente di diritto in prestigiosi Atenei Italiani, che per le proprie convinzioni antifasciste emigrò negli Stati Uniti. A New York insegnò alla New School for Social Research e fondò il periodico The Reporter. Quarzi dialogherà con la giornalista e scrittrice Camilla Ghedini, con il Presidente della Camera di Commercio, Paolo Govoni e con Daniele Barioni. Saranno infatti letti dal giovane attore Nicolò Sala alcuni brani de L’uva e l’acciaio (Giraldi Editore) biografia romanzata di Barioni, scritto da Ghedini in collaborazione con Govoni, che ne ha firmato l’introduzione. Testo già tradotto in inglese e presente nella distribuzione internazionale. «Come Isco – la chiosa di Quarzi – cerchiamo da sempre di promuovere la riflessione con lo strumento della multidisciplinarietà».
Al termine, aperitivo.

Trasporto scolastico, Pelloni (Lega ER): Bonaccini prenda esempio dal Friuli per aiutare le famiglie degli studenti delle superiori

Da: Ufficio stampa Lega Emilia-Romagna

“È incredibile che il presidente della Regione non sappia che gli alunni delle elementari e le medie usano gli scuolabus e non il trasporto pubblico locale”. Così il consigliere regionale della Lega Simone Pelloni ha risposto alla stizzita replica di Bonaccini, chiamato in causa per la mancata realizzazione della sua promessa elettorale di rendere gratuito il trasporto per gli studenti. Bonaccini, che si è impegnato a mettere in cantiere nel 2021 la gratuità del trasporto pubblico per le scuole superiori (spesa stimata di 26 milioni), ha sfidato la Lega a realizzare, dove governa, questo provvedimento. Così Pelloni ha avuto gioco facile a ricordare che il presidente della Regione Friuli, Massimiliano Fedriga, ha già reso gratuito il trasporto pubblico per le scuole superiori, cioè per i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni. In Veneto fa invece si fanno bandi per aiutare le famiglie con gli Isee più bassi a pagare l‘abbonamento. Bonaccini ha detto che vuole rendere gratuito il trasporto per gli studenti fino a 14 anni da settembre, ma questo provvedimento lo fanno da tempo in Lombardia, dove governa Attilio Fontana, o addirittura prevede trasporti gratuiti per anziani e disabili . Credo proprio che Bonaccini – conclude il leghista Pelloni – o non sa che i bimbi usano gli scuolabus oppure vuole prendere per il naso le famiglie come ha fatto durante la campagna elettorale quando aveva promesso che tutto il trasporto per gli studenti sarebbe stato gratuito. Credo che Bonaccini sia davvero male informato. Non è un caso il Sole 24 Ore lo releghi al quinto posto mentre gli altri governatori vengono di prima di lui”

Coronavirus, l’aggiornamento: 31 nuovi positivi, di cui 18 asintomatici individuati attraverso il contact tracing e gli screening regionali

Da: Regione Emilia-Romagna

Effettuati 6.626 tamponi e 1.517 test sierologici. I casi attivi scendono a 1.060 (-4), 10 i ricoveri in terapia intensiva (+1), 98 negli altri reparti Covid (+8)

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 28.706 casi di positività, 31 in più rispetto a ieri, di cui 18 persone asintomatiche individuate nell’ambito del contact tracing e dell’attività di screening regionale.
Per quanto riguarda i 13 sintomatici (2 a Parma, 2 a Reggio Emilia, 3 a Modena, 5 a Bologna e 1 a Ferrara), si tratta per la maggior parte di situazioni riconducibili a focolai esistenti o a casi già noti.

Si registra un decesso in tutta l’Emilia-Romagna, un uomo della provincia di Bologna. Il numero totale sale quindi a 4.269.

I nuovi tamponi effettuati sono 6.626, che raggiungono così complessivamente quota 526.212, a cui si aggiungono altri 1.517 test sierologici.

Le nuove guarigioni sono 34 per un totale di 23.377, l’81,4% dei contagiati da inizio crisi. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.060 (-4 rispetto a ieri).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 952, 13 in meno rispetto a ieri, 89,8% di quelle malate. I pazienti in terapia intensiva sono 10 (+1), quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 98 (+8).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 23.377 (+34 rispetto a ieri): 237 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.140 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.557 a Piacenza (+2), 3.687 a Parma (+8), 5.012 a Reggio Emilia (+2), 3.974 a Modena (+3), 4.983 a Bologna (+5); 404 a Imola (invariato), 1.031 a Ferrara (+1); 1.079 a Ravenna (+1), 963 a Forlì (+1), 809 a Cesena (+1) e 2.207 a Rimini (+7). I nuovi 7 casi positivi di Rimini rientrano tra quelli già segnalati dall’Ausl Romagna nel pomeriggio di ieri, emersi successivamente alla comunicazione quotidiana dei dati alla Regione. /JF

IL GRUPPO DEI 10 COMPIE 10 ANNI
Tutte le Direzioni in Summertime 2020:
Sette appuntamenti a partire dal 10 luglio

Da: Gruppo dei 10

Un inno alla poesia, alla letteratura, al cinema e (immancabile!) alla musica, per celebrare – attraverso la cultura – il bisogno di superare insieme quest’anno particolare, che ha cambiato così profondamente il nostro mondo. E Il Gruppo dei 10 – nel decennale del sodalizio ideato nel 2010 da alcuni componenti della società ferrarese, desiderosi di arricchire il panorama culturale estense con concerti dedicati al jazz (ma non solo) – ritorna per questo con Tutte le Direzioni in Summertime 2020, sette appuntamenti (sei allo Spirito + una serata al Castello nata da una prestigiosa collaborazione) dedicati ad alcuni protagonisti che hanno segnato la storia della musica, del cinema e della letteratura.

TUTTE LE DIREZIONI IN SUMMERTIME 2020 prenderà il via venerdì 10 luglio, proseguendo tutta l’estate fino all’11 settembre. Apertura ore 20 con aperitivo e a seguire cena, massimo 70 posti). La location scelta è ancora una volta una conferma: lo Spirito, il bel locale di Vigarano Mainarda contornato da un’oasi davvero suggestiva, ormai ‘casa’ d’elezione della maggior parte delle attività musicali de Il Gruppo dei 10.

IL PROGRAMMA. Si parte venerdì 10 luglio con ‘Lo Spirito dell’Albero’, una serata dedicata a Tonino Guerra. L’evento inaugura una sorta di rassegna nella rassegna, intitolata Calici Di-Versi, tre appuntamenti dedicati alla magia della poesia che ben si sposa a quella del vino, nati dalla collaborazione tra lo Spirito, Il Gruppo dei 10, A.I.E.S. Ferrara e Area 55. Sul palchetto della Vigna sul Lago, il nuovo suggestivo spazio ottenuto tra i filari e il laghetto del giardino dello Spirito, Il Gruppo dei 10 presenterà alcuni artisti che si esibiranno nella lettura dei versi selezionati appositamente per la serata, intervallati dai sommelier di A.I.E.S. Ferrara, che durante la serata racconteranno i vini e le aziende vitivinicole del territorio, scelti per l’occasione.

Il 10 luglio, si inaugura con un omaggio del tutto particolare a Tonino Guerra, sceneggiatore di pietre miliari del cinema quali i film Blow Up di Michelangelo Antonioni e Amarcord di Federico Fellini. C’è, infatti, una forte connessione tra lo Spirito e Tonino Guerra, instancabile cantore della vita semplice, della bellezza, dell’arte e della campagna coltivata con l’amore di chi la vive giorno per giorno. E da Stefano Pariali, titolare del suggestivo locale ferrarese, nasce anche il sogno, infatti, di poter concretizzare un patto d’amicizia tra la Fondazione Tonino Guerra e il Comune di Vigarano Mainarda (l’iter è in corso). Tra gli ospiti per la serata sarà presente Lora Guerra, moglie di Tonino Guerra, che non mancherà di far conoscere (e chi meglio di lei!) il meraviglioso mondo del poeta.

Gli altri due appuntamenti di Calici Di-Versi saranno dedicati a Corrado Govoni, Dino Campana e Alfonso Gatto venerdì 7 agosto, e a Ludovico Ariosto nella serata dell’11 settembre. Le poesie di Govoni, Campana e Gatto saranno decantate da Massimo Esposito, Nicola Di Staso e Alessandro Mistri, membri del Gruppo dei 10, per la serata dal titolo ‘Poesie a tre voci’, prevista per il 7 agosto. La cantina scelta per l’occasione è quella della Società Agricola Pettyrosso di Montesanto di Voghiera (Ferrara). Nella serata di venerdì 11 settembre, invece, un’altra cantina scelta simboleggerà il territorio tra poesia ed enologia: quella dell’Azienda Vinicola Mattarelli di Vigarano Pieve (Ferrara). A decantare i versi dell’Ariosto, invece, sarà Alberto Rossatti, con un concerto finale a cura del trio di Teo Ciavarella per la serata dal titolo ‘Il Furioso’.

Due saranno invece i momenti durante la rassegna estiva dedicati a Peccato Vinile, rassegna che nella stagione primaverile avrebbe dovuto animare lo Spirito tra dischi e racconti degli ospiti. Il primo appuntamento per la rassegna estiva tra dischi, storie e personaggi che hanno fatto la storia della musica, scelti dai componenti del Gruppo dei 10 e da alcuni ospiti, è venerdì 24 luglio con la playlist a cura di Alessandro Mistri, Ellade Bandini e Marcello Corvino (il nuovo direttore artistico del Teatro Comunale Abbado di Ferrara), il secondo venerdì 28 agosto con la playlist a cura di Alessandro Mistri, il batterista Ellade Bandini e il chitarrista Jimmy Vallotti. Per l’occasione, verrà presentato il libro ‘Onyricana’ di Jimmy Villotti (edizioni Il Calamaro), racconto senza pudori di un mondo ‘altro’, nascosto, frutto di un immaginario che arriva al chitarrista ai suoi sogni, e che vede la copertina di Paolo Conte e l’introduzione di Francesco Guccini.

Serata totalmente dedicata alla musica è quella di venerdì 31 luglio, con il concerto Confirmation. Una conferma, infatti, di ripartire dove il Gruppo dei 10 aveva dovuto interrompere la sua programmazione, per via dell’emergenza sanitaria. L’ultima serata pre-Covid, invatti, prevedeva l’omaggio a Charlie Parker. Sarà dunque una ripresa, la serata prevista per il 31 luglio, affidata questa volta a un quartetto d’eccezione capeggiato dall’assoluto, celebrato talento di Francesco Cafiso, tra i musicisti più precoci nella storia del jazz. Scoperto da Wynton Marsalis e divenuto in breve tempo una star di livello internazionale. Il concerto tributo a uno dei padri fondatori del bebop, oltre a Francesco Cafiso al sax alto, vedrà sul palco Andrea Pozza al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso, Luca Caruso alla batteria. L’evento è in collaborazione con ‘Amici del Jazz’.

IL CONCERTO AL CASTELLO. Mercoledì 19 agosto, alle 21.15 nel cortile del Castello Estense di Ferrara, il Gruppo dei 10, in collaborazione con il Teatro Comunale di Ferrara, farà parte di ‘Tempo d’estate al Castello’ (rassegna estiva organizzata dal Comunale ‘Abbado’), con un concerto che renderà omaggio al cantautorato nazionale. ‘Un mondo a più voci’ è il progetto proposto da Ellade Bandini alla batteria, Giorgio Cordini – chitarra e voce – e Mario Arcari ai fiati. Sarà ospite anche il cantante Alessandro Adami, per rendere omaggio alla musica di Fabrizio De André, Ivano Fossati, Francesco Guccini e Paolo Conte. Sarà un tributo imperdibile a quattro grandi della musica italiana, con cui tutti e tre i musicisti hanno suonato per molti anni.

Tutte le informazioni degli eventi in programma si potranno trovare anche sulla pagina Facebook de Il Gruppo dei 10.

Scuola. Borse di studio per l’anno scolastico 2020-2021: dal 16 settembre al 30 ottobre le domande on line

Da: Regione Emilia Romagna

Ridurre il rischio di abbandono scolastico e sostenere gli studenti in difficoltà nell’assolvere l’obbligo di istruzione. La Giunta dell’Emilia-Romagna ha approvato i criteri per la concessione delle borse di studio, in attuazione degli indirizzi regionali approvati dall’Assemblea legislativa nel 2019 e validi per il triennio 2019-2021.

“Un aiuto concreto, per non lasciare indietro i ragazzi che corrono il rischio di interrompere il percorso di studio. Continuiamo a garantire il nostro sostegno per portare tutti i nostri giovani non solo ad assolvere l’obbligo di istruzione bensì a proseguire il loro percorso di studi per costruirsi il proprio futuro- spiega l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni-. L’istituzione del diritto allo studio ha rappresentato una fondamentale conquista sociale. Il rapporto con la scuola costituisce un’esperienza decisiva per lo sviluppo della persona, un’occasione irripetibile di apprendimento ma anche di sviluppo emotivo. Dobbiamo garantire il Diritto allo Studio come diritto inalienabile dei nostri ragazzi.”

Anche per il prossimo anno scolastico, si conferma l’impegno di concedere benefici a studenti in disagiate condizioni economiche delle scuole secondarie di I e di II grado e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale presso un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel Sistema regionale IeFP.

Per fare domanda sarà necessario dimostrare di essere in possesso del requisito del reddito, rappresentato dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del richiedente, in corso di validità, che dovrà rientrare in fascia 1 (Isee da € 0 a € 10.632,94) o fascia 2 (Isee da € 10.632,95 a € 15.748,78). Gli studenti inoltre devono avere un’età non superiore a 24 anni, ma il requisito dell’età non si applica agli studenti e alle studentesse disabili.

Per garantire parità di trattamento in tutto il territorio regionale e un sostegno economico a tutti gli studenti idonei, le risorse statali e regionali che si renderanno disponibili saranno suddivise ugualmente in rapporto al numero dei ragazzi aventi diritto. La definizione degli importi dei benefici sulle risorse regionali e nazionali che si renderanno disponibili sarà effettuata in funzione delle effettive domande, dopo la chiusura dei bandi.

Le tipologie dei benefici

Borse di studio regionali, finalizzate a sostenere gli studenti in disagiate condizioni economiche nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Sono destinate a studenti iscritti al primo e al secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione e al secondo anno e terzo dei percorsi IeFP presso un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel Sistema regionale IeFP. Sono erogate dalla Provincia/Città Metropolitana di residenza dello studente.

Borse di studio ministeriali, per sostenere gli studenti in disagiate condizioni economiche nell’acquisto di libri di testo, di soluzioni per la mobilità e il trasporto, per l’accesso ai bene e servizi di natura culturale. Sono destinate a studenti iscritti all’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione. Sono erogate con modalità che verranno comunicate dal Ministero dell’Istruzione.

Contributi per i libri di testo, finalizzati a sostenere gli studenti in disagiate condizioni economiche nell’acquisto di libri di testo e di altri contenuti didattici, anche digitali, relativi ai corsi di istruzione.Sono destinati a studenti iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado del sistema nazionale di istruzione. Sono erogati dal Comune/Unione dei Comuni di residenza dello studente. Per i contributi non occorre dichiarare la spesa sostenuta: l’importo del beneficio non è soggetto a rendiconto in piena analogia a quanto previsto per le borse di studio.

La tempistica

Dal 16 Settembre al 30 Ottobre 2020 (ore 18) saranno aperti i bandi sia per le borse di studio (di competenza delle Province/Città metropolitana di Bologna) che per i contributi dei libri di testo (di competenza di Comuni/Unioni dei Comuni) per l’anno scolastico 2020/2021.

In tale periodo i cittadini potranno presentare le domande di beneficio esclusivamente on line all’indirizzo https://scuola.er-go.it/.

Per maggiori informazioni è possibile consultare i bandi/avvisi che verranno pubblicati sui siti internet dei Comuni (per i contributi libri di testo) e delle Province /Città Metropolitana di Bologna (per le borse di studio), mentre per informazioni di carattere generale è disponibile il numero verde regionale 800955157 e la mail: formaz@regione.emilia-romagna.it.

Per assistenza tecnica all’applicativo: Help desk Tecnico di ER.GO 051/ 0510168 e la e-mail: dirittostudioscuole@er-go.it.

Lega Giovani Cento – Agricoltura

Da: Lega Giovani Cento

Quello dell’agricoltura è da sempre uno dei pilastri dell’economia centese. Proprio per questo, stamane, il coordinatore provinciale della Lega Giovani, Luca Cardi, ha deciso di visitare un’azienda agricola di Renazzo, frazione di Cento (FE), dedita alla produzione e al commercio di foraggi.
“Durante la visita – afferma Cardi – “ho potuto vedere da vicino una realtà importante, che da lavoro a diverse persone, ma soprattutto ho potuto ascoltare le difficoltà di questa categoria: il nostro movimento giovanile è sempre pronto a confrontarsi con qualsiasi realtà produttiva, e a farsi portavoce presso le istituzioni.”
“Ho voluto iniziare dall’agricoltura” – spiega Cardi – “perché proprio grazie a questa tanti giovani trovano un lavoro, che in molti casi diventa poi una vera e propria passione. In un momento come questo dove, complici le politiche inesistenti del Governo PD-5S, la disoccupazione giovanile è tornata ad aumentare è importante sostenere i giovani che decidono di portare avanti le attività dei loro nonni e dei loro padri, ma anche quelli che con coraggio investono i loro risparmi e avviano un’attività imprenditoriale tornando a lavorare la terra. Si tratta di una scelta coraggiosa, che con tanti sacrifici e col sudore della fronte, può dare grandi soddisfazioni.” E poi uno sguardo al locale: “Anche nella nostra Cento sarà importante collaborare con l’amministrazione comunale per trovare insieme una soluzione che possa aiutare i giovani a fare impresa sul nostro territorio: ora più che mai c’è bisogno di lavoro e non della burocrazia imposta dal governo di Roma.”
“Noi siamo sempre al fianco dei nostri agricoltori” – conclude Cardi – “e difenderemo il Made in Italy nelle nostre città, nel nostro Paese e in Europa.”

Ferrara criminalità o emarginazione?

Da: Rifondazione Comunista Ferrara

In questi giorni ricorrono i 40 anni da una serie di episodi annoverati come strategia del terrore, nel 1980 l’Italia è stata infatti oggetto di reiterati attacchi criminali: a circa metà giugno ricordiamo l’assassinio di Giuseppe Valarioti e Giannino Losardo, comunisti del PCI di E.Berlinguer, che in Calabria si opponevano alle infiltrazioni malavitose nella società e nelle istituzioni; inoltre alla fine dello stesso mese veniva abbattuto il DC9 nei cieli di Ustica e ad agosto si colpiva Bologna con la strage nella stazione.

Storicamente i comunisti sono stati la forza politica, che con maggior determinazione lottava e lotta contro la mafia e la criminalità organizzata, in un’azione sinergica tra etica e politica, e spesso coloro che si sono impegnati a sconfiggerla in prima fila hanno pagato con la vita il loro impegno.

Volendo analizzare la situazione attuale della nostra città, dove spesso si parla in modo inappropriato, di criminalità organizzata, ci interroghiamo a seguito delle spettacolari azioni di blitz al grattacielo e delle retate successive, se nel caso del primo episodio, l’impiego di più di 200 unità di persone sia stato un efficace intervento, tale da giustificare un così oneroso dispendio di risorse economiche ed umane. Ricordiamo che lo stesso ha condotto al fermo di alcune persone, alla sospensione per alcune settimane di attività commerciali e alla requisizione di esigui quantitativi di stupefacenti.

Ancora, tornando alle ripetute azioni di controllo da parte della Polizia, trattasi di una condivisibile e giustificata azione di eliminazione e sfruttamento alla radice, di spaccio, criminalità, e prostituzione, oppure di un’operazione di marketing, che ha avuto come massimo esito lo spettacolare blitz del 25 giugno, che peraltro ha ricevuto il plauso di sindaco e vicesindaco?

Tutto questo ha consolidato il racconto, spesso esterno, di una città come Ferrara descritta più volte come sotto il giogo della criminalità (ad esempio in Striscia la Notizia); noi al contrario riteniamo che la nostra città non sia così in pericolo come i media locali o nazionali ci vogliono mostrare, ma sia vittima di una costruita narrazione non rispondente alla realtà dei fatti.

Inoltre sono state catturate le vere “menti” della malvivenza locale, oppure sono stati semplicemente presi i soliti “pesci piccoli”, e lo spaccio è stato eliminato, o solo delocalizzato, anche solo temporaneamente?

Noi pensiamo che finché ci sarà domanda non cesserà l’offerta, quando anche i diversi tentativi di legalizzazione di alcune droghe leggere sono da sempre osteggiati da ottusi pregiudizi.

Queste operazioni in forme così plateali ed onerose sembrano essere più finalizzate ad impressionare l’opinione pubblica che ad incidere nella lotta alla criminalità. Soluzioni più efficaci, a nostro avviso sono anche implementare le attività di incontro per fare comunità come: le biblioteche, i corsi linguistici, il cinema, il teatro, la musica, l’illuminazione. Modalità sociali efficaci a perseguire sia una maggior vivibilità nei quartieri che un’aggregazione sociale consapevole, di tutti coloro che sono residenti e che spesso vengono abbandonati o relegati a povertà ed emarginazione; una risorsa e un’occasione per condividere bisogni ed esperienze, dove la collaborazione ed il supporto reciproco possano essere un aiuto concreto nella quotidianità.

Come Rifondazione Comunista auspichiamo una definitiva risoluzione del problema criminalità, nella sua effettiva “portata”, anche per una maggiore serenità di tutti i residenti della zona, ma non riteniamo efficaci e sufficienti estemporanee azioni repressive eccessivamente scenografiche non ascrivibili all’interno di una progettualità rieducativa preventiva e di una riqualificazione urbana della zona.

treponti Comacchio

Il vice sindaco Denis Fantinuoli interviene sulla movida ai Lidi di Comacchio

da: Comune di Comacchio
Gli eventi occorsi nel corso dell’ultimo week end sui Lidi di Comacchio ci hanno posto di fronte a situazioni che hanno reso necessario il potenziamento del controllo sul territorio.

Mesi di lockdown non possono essere vanificati dalla superficialità degli avventori e da sistemi gestionali non adeguati da parte di alcuni operatori al fine di scongiurare assembramenti e concentrazioni di potenziale pericolo.

Rivolgo pertanto un appello a tutti affinché siano rispettati tutti i protocolli di sicurezza emanati dalla Regione Emilia Romagna: qualora fossero disattesi saranno applicate le relative sanzioni previste.

La saluta pubblica è un bene da proteggere e salvaguardare e non è possibile metterla a repentaglio con comportamenti superficiali: le regole ci sono e vanno rispettate.

Fiere. Eventi fieristici virtuali internazionali, dopo il lungo lockdown la Regione in campo per sostenere la ripartenza

Da: Ufficio stampa Regione Emilia-Romagna

I progetti finanziati dovranno essere realizzati entro il prossimo 31 dicembre, con spese ammissibili a partire dal 1 gennaio 2020. L’assessore Colla: “Tutela della salute di operatori, espositori e visitatori, ma anche una modalità di lavoro complementare, oggi valido ausilio per una rapida ripartenza e un efficace recupero delle quote di mercato internazionali”

Bologna – Un sostegno alle società fieristiche, fermate dal lungo lockdown causato dal Covid-19, per il potenziamento digitale dei quartieri e delle manifestazioni.

È questo l’obiettivo del bando per la “concessione di contributi, a fondo perduto, per progetti di internazionalizzazione digitale del sistema fieristico regionale approvato dalla Giunta regionale per il quale ha stanziato una prima tranche di risorse pari a 600 mila euro.

Il bando finanzia in particolare la realizzazione di eventi fieristici virtuali collegati a manifestazione fieristiche internazionali ri-calendarizzate, dando priorità alle soluzioni tecnologiche utili a mantenere vivo il rapporto delle imprese italiane e internazionali con le principali manifestazioni con qualifica internazionale, realizzando veri e propri eventi virtuali, mini-fiere online, b2b digitali, missioni virtuali, connettendo direttamente le imprese sui canali digitali.

“In sinergia e a completamento del ‘Patto per l’export’ sottoscritto all’inizio del maggio scorso, la Regione – ha evidenziato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla – va a rafforzare il supporto ai processi di digitalizzazione del sistema produttivo e dei servizi, compresi quelli fieristici, come risposta immediata più efficace al lockdown e alla riduzione della mobilità internazionale. Digitalizzazione dei quartieri fieristici, fiere virtuali, e-commerce B2B e B2C, promozione del digital export, sono target fondamentali nell’ambito delle azioni dell’Agenda digitale. Non si tratta dunque solo di soluzioni per garantire in questo momento la sicurezza della salute degli operatori fieristici, degli espositori e dei visitatori, ma rappresentano per il sistema fieristico emiliano-romagnolo una modalità di lavoro complementare che oggi diventa un valido ausilio per una rapida ripartenza e un efficace recupero delle quote di mercato internazionali”.

Il Bando

Possono presentare domanda di contributo le società fieristiche dell’Emilia-Romagna per le sole manifestazioni internazionali o società, anche non emiliano-romagnole, ma che svolgono iniziative internazionali in regione.

La Regione agevolerà la realizzazione dei progetti cofinanziando le spese sostenute dal promotore fino al massimo del 50% del valore delle spese ammissibili, ed entro il limite di 100 mila euro.

I progetti finanziati dovranno essere realizzati entro il prossimo 31 dicembre, con spese ammissibili a partire dalla data dal 1 gennaio 2020, mentre la rendicontazione delle spese dovrà essere presentata entro il termine massimo del 26 febbraio 2021. Il testo del bando, la modulistica e ulteriori informazioni di servizio sul sito http://imprese.regione.emilia-romagna.it/. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate utilizzando esclusivamente la posta elettronica certificata (Pec), al seguente indirizzo sportelloestero@postacert.regione.emilia-romagna.it .

Camera di commercio: contributi alle imprese per lo sviluppo di soluzioni digitali in risposta all’emergenza economica

Da: Camera di commercio di Ferrara

Previsto fino a un massimo di 6mila euro a impresa
Tra le spese ammissibili, quelle per la progettazione e la realizzazione di dispositivi, componenti di ambito medicale o per la sicurezza sul lavoro, per l’innovazione dei processi di gestione dell’emergenza e lo sviluppo di piattaforme di e-commerce e di strumenti di smart working

Approvato ieri mattina (7 luglio) dalla Giunta della Camera di commercio un nuovo bando per la concessione alle imprese ferraresi di contributi a fondo perduto per lo sviluppo di soluzioni digitali in risposta all’emergenza sanitaria ed economica dovuta all’epidemia da Covid-19. Un nuovo intervento, dunque, quello dell’Ente di Largo Castello che, dal periodo di lockdown alla ripartenza, ha investito poco meno di 2 milioni di euro per mettere in atto azioni tempestive, tagliate a misura di impresa su cinque ambiti di intervento: credito, digitale, export, turismo, informazione sui provvedimenti, oltre all’affiancamento alla Prefettura per individuare le attività che potevano restare aperte. 600mila euro è la cifra che destinata soltanto al credito per venire incontro al grave deficit di liquidità delle imprese.

Tra le spese ammissibili previste dal bando, che aprirà i battenti dalle ore 10 dell’8 settembre e fino alle ore 24 del 30 ottobre prossimi, quelle per la progettazione e la realizzazione di dispositivi, di componenti di ambito medicale o per la sicurezza sul lavoro, l’innovazione dei processi di gestione dell’emergenza e lo sviluppo di piattaforme di e-commerce e di strumenti di smart working, progetti prontamente cantierabili e che dimostrino di essere potenzialmente interessanti per il mercato. Altrettanta attenzione sarà rivolta anche a progetti per lo sviluppo di modelli produttivi green driven, orientati alla qualità e alla sostenibilità tramite prodotti e servizi con minori impatti ambientali e sociali.

“La pandemia – ha sottolineato il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni – ha colpito il sistema delle imprese su due fronti, che mettono a rischio la sopravvivenza di aziende che stanno alla base della nostra economia e che esprimono ancor oggi l’eccellenza della nostra capacità produttiva. Il primo quello della liquidità, la cui assenza sta progressivamente minando ‘la tenuta della cassa’ delle imprese che lavorano con margini assai ridotti in considerazione della concorrenza internazionale in grado di produrre con regole e vincoli molto più labili dei nostri. Il Decreto Liquidità – ha proseguito il presidente – che avrebbe dovuto inondare le imprese di risorse garantite dallo Stato ha mancato tale obiettivo. Di liquidità alle imprese ne è arrivata pochissima e con vincoli ulteriori oltre la garanzia prestata dallo Stato. Il secondo fronte è la debolezza della nostra capacità commerciale che, non sostenuta da una adeguata politica industriale, ci rende, in questo momento, particolarmente deboli e quindi attaccabili dalla concorrenza internazionale. Serve ambizione – ha concluso Govoni – non possiamo accontentarci. Serve voglia di ripensare il nuovo, non disfattismo. Per anni abbiamo sentito parlare della necessità di uno shock positivo. In realtà questa ripartenza potrebbe fare da stimolo con un sentimento opposto, quello di uno shock negativo, dettato da una pandemia che rimette tutto in discussione e che dunque ci richiama a ricostruire un nuovo modello di territorio. Con tutte le declinazioni che questa espressione comporta: sociale, economica, urbana, formativa, artistica, scientifica”.

L’indagine della Camera di commercio – Le imprese ferraresi in questa fase di emergenza stanno facendo un grande sforzo per garantire il prosieguo della propria attività anche a distanza, dove questo è possibile, attraverso l’uso dello smartworking. Ma non tutte sono attrezzate sotto il profilo tecnologico per assicurare una connessione ai dati aziendali da remoto e un’adeguata protezione dagli attacchi informatici. Quasi 4 aziende su 10 sono dotate di sistemi cloud, una tecnologia fondamentale per garantire una più agile transizione delle attività svolte all’interno degli uffici in modalità “smart”. E 3 imprese su 10 sono equipaggiate per proteggere le connessioni da remoto con strumenti di cybersecurity necessari per garantire sicurezza nella gestione dei dati. E’ quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio sulle centinaia di imprese ferraresi che hanno svolto online il test di maturità digitale attraverso il Punto impresa digitali (Pid) dell’Ente di largo Castello.

Agricoltura, interrogazione urgente di Marcella Zappaterra e Marco Fabbri in Regione per le misure a sostegno delle aziende colpite dalla cimice asiatica

Da: Ufficio Stampa Gruppo Pd Emilia-Romagna 

Zappaterra (Pd): “Indennizzi, proroga delle rate di credito agrario e sospensione dei contributi previdenziali per le aziende emiliano-romagnole”

La piaga della cimice asiatica ha investito tutto il nord Italia e in particolare l’Emilia-Romagna. La Regione, con delibera di Giunta Regionale n. 93 del 21/01/2020, aveva approvato la proposta di declaratoria di eccezionalità a seguito dei danni causati dagli attacchi di questo parassita, delimitando le zone danneggiate e l’individuazione delle provvidenze applicabili. Con quell’atto si richiedeva al Ministero delle Politiche Agricole l’attivazione di misure specifiche tra cui sostegno a fondo perduto alle aziende, la proroga delle rate di credito agrario e la sospensione dei contributi previdenziali.

“I successivi decreti MIPAAF, pubblicati in Gazzetta Ufficiale a inizio giugno, relativi alle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia, autorizzavano però il solo intervento delle misure di sostegno a fondo perduto, mentre per quelli di Piemonte e Veneto erano contemplati anche gli altri. Una disparità di trattamento che giustifica l’urgenza con cui insieme al collega Marco Fabbri, mi sono rivolta alla Regione con un’interrogazione per sapere se siano note motivazioni ufficiali relativamente a questa omissione” annuncia la consigliera e capogruppo Pd Marcella Zappaterra.

Rispondendo all’interrogazione urgente a firma Zappaterra-Fabbri, l’Assessore regionale Alessio Mammi ha confermato quanto segnalato informalmente alle associazioni di categoria, ovvero che si sia trattato di un mero errore di trascrizione e che il MIPAAF provvederà a breve a rettificare i propri decreti e uniformare i provvedimenti per tutte le regioni del Nord Italia gravemente colpite dai danni da cimice asiatica.

“Abbiamo anche appreso – aggiunge in conclusione Marcella Zappaterra – che la Regione Emilia-Romagna ha già attivato il proprio applicativo per la raccolta on-line delle domande di indennizzo, che possono richiedere le aziende ricadenti nelle aree delimitate che hanno subito danni superiori al 30% della Produzione Lorda Vendibile vegetale. La scadenza dei termini della presentazione delle domande è stabilita per il 18 luglio, ma al momento sono in corso di compilazione oltre 1.200 domande. Segno di quanto estesi e gravi siano le conseguenze alle colture causate da questo insetto. Ricordo inoltre che la Regione ha già avviato anche un piano di contenimento biologico della diffusione della cimice asiatica, attraverso il rilascio, in 300 punti distribuiti lungo i corridoi ecologici della Regione di 66.000 esemplari di vespa samurai.

Gli impiantisti CNA: “la voglia di ripartire non manca. Abbiamo bisogno di certezze. Bisogna accelerare sul superbonus”

Da: Ufficio Stampa CNA Ferrara

La voglia di ripartire nel mio settore non manca: gli impiantisti non hanno mai smesso di lavorare, se non altro per rispondere alle chiamate di emergenza di cittadini e imprese. Ora però, è necessario tornare a regime, e per farlo c’è bisogno di certezze”.

Gabriele Pozzati è il Presidente dell’Unione Installazione Impianti di CNA Ferrara. Impianti di riscaldamento, climatizzatori, reti elettriche, sono il pane quotidiano suo e dei suoi colleghi.

“Durante l’emergenza – spiega – abbiamo affrontato gravi difficoltà: molti di noi si sono trovati di fronte famiglie che, comprensibilmente, impedivano loro di entrare in casa per paura del contagio; altri (almeno il 30% delle imprese) hanno dovuto fare i conti con ritardi di pagamento e insoluti; almeno il 60% di chi ha dipendenti ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione”.

Ora c’è grande attesa intorno al superbonus 110%, ma paradossalmente, proprio questa attesa sta paralizzando il mercato. “In teoria, dal primo luglio il superbonus è in vigore – spiega Pozzati – e dovrebbe permettere una profonda riqualificazione sismica ed energetica degli edifici in cui viviamo: in realtà mancano i decreti attuativi, e quindi, in mancanza di un decreto chiaro e definitivo, nessuno si muove”.

In ogni caso il superbonus può rappresentare un’importante opportunità purché, spiega Pozzati “ci sia la collaborazione delle banche, che dovrebbero accollarsi le spese dei lavori di riqualificazione ricevere in cambio la rendita fiscale del cliente che commissiona i lavori”. Un sostegno necessario, quello delle banche, che però non è affatto scontato: “l’andamento dei finanziamenti alle piccole imprese sanciti dal decreto liquidità ci ha insegnato che le banche fanno molta fatica a muoversi”.

E’ necessaria anche una ripresa immediata dei cantieri per la manutenzione del territorio: “in queste prime settimane dopo la fine del lockdown – prosegue Pozzati – abbiamo visto ripartire i cantieri già programmati e messi in stand by a causa dell’emergenza. Vanno benissimo, ma non basta: le istituzioni devono mettere in cantiere nuovi progetti che consentano alle imprese di risollevarsi e tornare a lavorare a pieno regime”.

Interrogazione di Marco Fabbri e Marcella Zappaterra in Regione per il tratto Ferrara-Porto Garibaldi

DaUfficio Stampa Gruppo Pd Emilia-Romagna

Fabbri (Pd): “Anche quest’anno cantieri per la manutenzione del tratto gestito da ANAS in piena estate”

Anche l’estate 2020 è iniziata con lunghe code lungo il tratto Ferrara-Porto Garibaldi dovute ai cantieri per la manutenzione dei tratti più ammalorati. La questione è stata al centro dell’interrogazione urgente discussa in mattinata in Assemblea Legislativa regionale e sottoscritta dai Consiglieri Pd Marco Fabbri e Marcella Zappaterra.

“A marzo 2019, proprio per questa situazione che si replica anno dopo anno e successivamente a numerose interrogazioni e documenti presentati dal Pd in Regione, la Giunta regionale si era impegnata a predisporre una programmazione coordinata con ANAS per la manutenzione del tratto, prioritariamente nei periodi antecedenti o successivi alla stagione estiva” ha richiamato Fabbri presentando il question time.

L’assessore alla mobilità Andrea Corsini, nella risposta, ha riportato di un incontro con Anas dello scorso 5 maggio e da lui richiesto proprio per fare il punto sulle attività di manutenzione e di realizzazione di nuove opere nel territorio regionale. La società in quell’occasione aveva riferito di avere in programma, per il periodo giugno-settembre, il rifacimento di alcuni tratti del raccordo autostradale per un investimento di 500mila euro. Interventi che richiedono temperature atmosferiche miti e che, a detta di ANAS, non era stato possibile anticipare alla primavera dato che l’emergenza Covid aveva generato difficoltà di reperimento del materiale necessario così come del personale addetto alle lavorazioni.

“Ci auguriamo che i lavori si concludano nel più breve tempo possibile e siamo certi che la Regione Emilia-Romagna controllerà che ciò avvenga. – è il commento di Marco Fabbri – Quest’estate ci aspettiamo grandi flussi verso il litorale. Il tratto Ferrara-Porto Garibaldi è il punto di raccordo di due arterie importanti: la Romea che collega Venezia a Ravenna e l’autostrada A13 Padova-Bologna. È un corridoio fondamentale per le attività produttive e il turismo costiero che non può qualificarsi come un brutto biglietto da visita o addirittura un deterrente a causa di code e rallentamenti. È il naturale proseguimento della futura autostrada regionale Cispadana e come tale ci aspettiamo che sia al centro di interventi in prospettiva”.

Corsini in Aula: “Subito, da settembre, Trasporto pubblico locale gratuito per gli under14, misura estesa fino ai 19 anni già dal settembre 2021”

Da: Regione Emilia-Romagna

Mobilità. L’assessore Corsini in Aula: “Subito, da settembre, Trasporto pubblico locale gratuito per gli under14, misura estesa fino ai 19 anni già dal settembre 2021”
Risposta durante il Question time: “Un primo, importante passo avanti e nell’arco di un anno arriveremo a coprire anche la fascia d’età 14-19 anni, rispettando un impegno inserito nel programma di mandato della Giunta 2020-2025”

“Subito, da settembre 2020, l’avvio della misura, con gli under 14 che potranno viaggiare gratuitamente sui mezzi del Traporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna. E la previsione di estendere il beneficio, da settembre 2021, anche agli studenti della fascia di età 14-19 anni”.

E’ quanto ha ribadito l’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti, Andrea Corsini, rispondendo in Aula a una interrogazione durante il Question time.

“L’avvio immediato- aggiunge Corsini- rappresenta un primo, importante passo avanti nell’aiuto delle famiglie e nell’incentivazione dell’uso dei mezzi pubblici. E in un anno arriveremo a coprire anche la fascia d’età 14-19 anni, rispettando un impegno che abbiamo inserito nel programma di mandato della Giunta 2020-2025”.
Sulla base dei dati Istat riferiti alla popolazione, ha proseguito Corsini in Assemblea legislativa, la fascia di età 6-19 anni residente in regione è di quasi 570mila unità; i residenti nella fascia di età 6-19 anni che dispongono di un abbonamento per il trasporto pubblico sono oltre 162 mila. Il valore economico per il Trasporto pubblico locale è di oltre 26 milioni di euro all’anno, di cui circa 2,3 mln di euro sono coperti da risorse messe a disposizione dagli enti locali, per ridurre in parte o del tutto il costo dell’abbonamento ad alcune categorie.

La gratuità del trasporto pubblico per studenti da 6 a 19 anni aumenta il numero dei beneficiari in quanto tutti gli studenti delle scuole dell’obbligo (fascia 6-13 anni) beneficeranno di un abbonamento urbano, per cui agli attuali si dovranno aggiungere un numero di abbonamenti urbani pari alla differenza tra i residenti nella fascia di età e il numero di abbonamenti esistenti, come pure nel servizio extraurbano.

Il programma di lavori stradali 2020 della Provincia

Da: Ufficio Stampa provincia di Ferrara

Un investimento di 2,6 milioni di euro, per un totale di oltre 44 chilometri di nuovi asfalti.
È, in sintesi, il programma 2020 di manutenzione della rete stradale della Provincia, che la presidente Barbara Paron ha presentato ai sindaci del territorio e al Consiglio provinciale.
Poco oltre 30 sono i chilometri di nuovi manti stradali che saranno realizzati nel quadrante viario del Basso Ferrarese in due blocchi di cantieri.
Il primo prevede interventi lungo sette tratti della Sp 1 Via Comacchio nei comuni di Ostellato e Comacchio, nove tratti della Sp 2 Via Copparo nei territori comunali di Ferrara e Copparo e due chilometri lungo la Sp 62 Pontemaodino-Massenzatica a Mesola. Questo primo lotto si concluderà con ulteriori due chilometri di nuovo asfalto sulla Sp 1 a Comacchio, con l’utilizzo della tecnica del bitume schiumato.
La seconda tranche di lavori stradali nel Basso Ferrarese si completa con altri cantieri che saranno aperti a Copparo (Sp 5 Dazio di Guarda e Sp 2 Via Copparo), Ro (Sp 5 Dazio di Guarda, Sp 24 Ro-Cologna e Sp 14 Vallalbana), Mesola (Sp 62 Pontemaodino-Massenzatica), Lagosanto (Sp 15 Via del Mare) e Berra (Sp 12 Bivio Pampano-Ariano).
A quasi 14 chilometri, invece, ammontano complessivamente i nuovi asfalti che saranno realizzati in corso d’anno nel quadrante Alto Ferrarese. Queste le località interessate in un primo blocco di interventi: Argenta (Sp 10 Filo-Longastrino, Sp 38 Cardinala e Sp 48 Portomaggiore-Argenta), Bondeno (Sp 9 Bondeno-Casumaro, Sp 18 Bondeno-Ficarolo, Sp 69 Virgiliana e Sp 40 Luia), Cento (Sp 6 Cento-Finale Emilia), Ferrara (Sp 1 Via Comacchio, Sp 22 Bivio Passo Segni-Correggio, Sp 29 Portomaggiore-Raffanello e Sp 65 Ferrara-Consandolo), Poggio Renatico (Sp 50 Vigarano-Poggio Renatico), Portomaggiore (Sp 48 Portomaggiore-Argenta), Vigarano Mainarda (Sp 50 Vigarano-Poggio Renatico) e Voghiera (Sp 37 S. Nicolò-Masi Torello).
A questi si aggiungerà un secondo gruppo di lavori nei comuni di Vigarano Mainarda (Sp 69 Virgiliana), Cento (Sp 13 Casumaro-Pilastrello), Ferrara (Sp 22 Bivio Passo Segni-Correggio) e Ostellato (Sp 79 Mondonuovo).
Altri 285mila euro saranno spesi sempre nell’Alto Ferrarese per la manutenzione straordinaria di tratti viari danneggiati dalle frane, che si verificano in concomitanza dei corsi d’acqua che costeggiano numerose strade provinciali.
È il caso della Sp 69 Virgiliana, costeggiata dal Canale del Consorzio Bonifica Burana, nelle località Pilastri, Burana, Ravalle-Casaglia e Bondeno, e della Sp 10 Filo-Longastrino, in località Filo d’Argenta.
Ai 2,6 milioni vanno poi aggiunti 150mila euro di risorse statali per la sostituzione, tra settembre 2020 e marzo 2021, di 1,6 chilometri di guard rail, 87mila per il ripristino della segnaletica verticale e 150 chilometri di quella orizzontale da sommare a quella che sarà rifatta sui tratti di nuovi asfalti.

Le marionette di all’ InCirco in scena al Lido di Volano

Da: Bialystok Produzioni

 

Teatri sull’acqua prosegue con gli eroi di legno della compagnia romagnola

Dopo il successo del primo appuntamento, la rassegna itinerante Teatri sull’Acqua fa tappa a Lido di Volano. Mercoledì 8 luglio alle ore 21:15 in Piazzale Daini andrà infatti in scena lo spettacolo Storie appese a un filo, a cura della compagnia romagnola All’InCirco.

Autore ed interprete di questo lavoro originale e divertente è Gianluca Palma, animatore che darà vita sulla scena a personaggi appesi al filo della fantasia: buffi pagliacci, robot con una caffettiera al posto della testa, fantasmi canterini, sensuali ballerine, minuscoli artisti di legno e molti altri. Uno spettacolo poetico ed al contempo di grande impatto comico, che non mancherà di sorprendere lo spettatore di tutte le età.

Il programma proseguirà lunedì 13 luglio a Lido delle Nazioni, dove i burattini di Mattia Zecchi presenteranno in anteprima il nuovo spettacolo C’era una volta un castello cerato.

La rassegna è parte del progetto Comacchio Summer Experience, ed è organizzata da Bialystok Produzioni e Made Eventi per il Comune di Comacchio, con la direzione artistica di Massimiliano Venturi. L’ingresso è gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili; gli spettacoli sono adatti a tutti gli spettatori a partire dai 3 anni di età. Aggiornamenti in tempo reale sulla pagina Facebook ‘Comacchio a Teatro’, programma completo sul sito www.burattini.info. In caso di pioggia o maltempo, gli eventi saranno rimandati a data da destinarsi.

Ego, ergo sum

Un germoglio. Un aforisma, un incipit, un motto celebre, un proverbio, una frase ‘rubata’ a questo o a quel grande autore. E dal germoglio esce una riflessione, spunta un pensiero nuovo, germogliano parole che hanno a che fare con il nostro presente. La rubrica Germogli inaugura la settimana di Ferraraitalia. La trovate tutti i lunedì, nelle prime ore del mattino.
(La redazione)

Potrebbe essere una persona interessante, se non occupasse all’istante ogni spazio attorno a sé. Quando compare, e compare sempre, tutto ciò che non è lui esiste solo in sua funzione. Diventa lui. E’ come un regime totalitario.
Ciascuno di noi ne conosce o ne ha conosciuto uno. Uno, lo conoscono tutti.

“Ai funerali vuol essere il morto, ai matrimoni la sposa”.
Leo Longanesi

Una pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

PAROLE A CAPO
Beniamino Marino: “Il volo” e altre poesie

Rubrica a cura di Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini

“La poesia ci abitua a pensare. Il pensare ci abitua a pensare l’essere (fisico, psichico, storico) dentro al tempo, come suo orizzonte”.
(Gianni D’Elia)

 

DIETRO L’ORIZZONTE

Apro gli occhi ancora assonnati.

Scruto l’orizzonte e il cielo azzurro di stamani.

Si insinua agile il pensiero bello di te

nelle fessure del cuore mio torvo.

Vago indolente per le strade deserte, mi segue il ricordo

del suono argentino del tuo sorriso e della voce.

Vorrei che tu fossi accanto a me ora.

Quante emozioni si ridestano, rinasco finalmente.

Incedono come selvaggi cavalli, onde di un mare procelloso.

Desideri che si eclisseranno dietro l’orizzonte tra qualche ora, il sole

declinante li imporporerà coi suoi raggi.

Forse ti rivedrò?

Saremo felici di nuovo.

 

IL VOLO

Fuggi, ti esorto con tutto

il cuore. Fuggi lontano

da questi miasmi pestiferi,

da questo assordante

chiacchiericcio.

Bevi fino ad ubriacarti

il liquido prezioso del

cielo terso

di questo mattino invernale.

Danza mostrando

il corpo tuo sinuoso,

effondi i tuoi

profumi inebrianti,

fai ondeggiare la tua

ricciuta chioma.

Fai strabuzzare

gli occhi degli angeli

ancora assonnati.

Ridesta la loro voglia d’amore.

Rendi meno infelice,

grama la loro vita.

 

TRAMONTO SURREALE

Incedo lentamente sul

sentiero del bosco

cosparso di foglie gialle e

rosse,

i miei piedi le frantumano,

il loro suono interrompe il

silenzio.

Pensieri che volteggiano

insieme

ai ricordi nella mente.

Occhi bagnati dalle lacrime

che brillano come perle preziose.

Il sole scaglia i suoi ultimi

raggi,

tinge le nuvole di rosso,

prima di

scomparire oltre la linea

dell’orizzonte.

Si odono le grida di

bambini

che giocano lontano

da me.

Nulla scuote la mia

indifferenza,

la speranza si allontana

per andare altrove.

Lascia le sue impronte ed

io le seguo

con gli occhi invano.

La notte cala dal cielo,

un prezioso sudario

avvolgerà la città.

Il mio cuore si distende su

quel letto di foglie,

il silenzio del bosco lo

inebrierà.

Beniamino Marino
“E’ un compito ostico e semplice quello di scrivere pochi pensieri per descriversi. Sono un 58enne, amo leggere romanzi, poesie e saggi.  Nutro un grande interesse per l’arte. Faccio fotografie con cui esprimo le mie emozioni. Dipingo saltuariamente. Scrivo da pochi anni poesie.”.

Dal 6 al 18 luglio  Parole a capo, la rubrica di poesia di Ferraraitalia, esce ogni mattina durante tutta la settimana.
Per leggere tutte le puntate e tutti i poeti di ‘Parole a capo’ clicca [Qui]

Commemorazione strage di Reggio Emilia

Da: Organizzatori

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani vuole commemorare le vittime della Strage di Reggio Emilia (7 luglio 1960) in cui persero la vita cinque operai reggiani (Lauro Farioli, 22 anni; Ovidio Franchi, 19 anni; Marino Serri, 41 anni; Afro Tondelli, 36 anni; Emilio Reverberi, 39 anni). Gli operai partecipavano ad una manifestazione pacifica per rivendicazioni salariali, statuto dei lavoratori, tutela della sicurezza, quando il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, seguendo gli ordini, sparò sulla folla. Tanti gli articoli, i libri scritti sugli eventi e le manifestazioni di protesta di quei giorni; Gianmarco Calore, sul sito Polizianellastoria, nel suo articolo “La rivolta di Genova, gli scontri di Porta San Paolo, la strage di Reggio Emilia (1960)”, ci fornisce un’analisi dettagliata degli avvenimenti e degli umori che contraddistinsero i tragici eventi. Nessuno ha pagato per la strage. L’art. 20 della DUDU afferma che “Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica” condividendo quanto previsto dall’art. 17 della Cost. “I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi”. Certo gli anni Sessanta / Settanta furono difficili, ricordiamo le rivolte dei giovani nel ’68, l’autunno caldo per la nostra Repubblica, ma proprio da tale complessità sono nate tante iniziative che portarono al miglioramento dei diritti dei lavoratori, come la legge 20 maggio 1970, n. 300, nota come Statuto dei lavoratori. Oggi abbiamo il compito di tramandare agli studenti nelle aule scolastiche le conquiste acquisite grazie al sangue versato da chi reclamava pacificamente diritti che dovrebbero essere inalienabili.

Il CNDDU ritiene fondamentale in tale giornata riflettere sulla condizione della forza lavoro nel nostro Paese e nel mondo; purtroppo si assiste sempre più a un’erosione silenziosa ma inesorabile delle prerogative raggiunte con tanta tenacia nel corso del tempo: sfruttamento, caporalato, lavoro nero e minorile sono ferite tuttora aperte nella società civile. Attraverso l’insegnamento dell’Educazione civica la scuola si prefigge di insegnare ai giovani un concetto molto semplice eppure ambizioso, ma determinante per il loro futuro da cittadini: non sfruttare e non essere sfruttati.

DI MERCOLEDI’
Ago, filo e memoria

Di mercoledì, quattro giorni fa, sono andata in piazza dove è giorno di mercato per incontrare Francesco, bere un caffè insieme e ascoltare i ricordi che ha dei suoi genitori, Duilio e Ada, di professione sarti. Mi è stato chiesto di ricordare le sartorie che nel nostro paese dal dopoguerra in poi hanno confezionato abiti per tutti i poggesi e per le famiglie delle frazioni e della campagna. L’articolo uscirà sul nuovo Quaderno Poggese nel dicembre di quest’anno, non ho molto tempo per rintracciare attraverso la memoria dei figli la  vita lavorativa di Armando e Antonia, di Iader e Marina, di Bertino e Dina e di  altri ancora. Nessuno di loro c’è ancora, se non la vispa e lucida Floriana, classe 1933, a cui l’altra mattina ho fatto visita senza preavviso ma con il piacere di trovarla bene, contenta di parlarmi  delle sue memorie e del suo Onorio, col quale ha diviso il mestiere e la vita per molti anni.

Cosa mi aspetto di poter dire su questi nostri compaesani, che hanno vissuto ‘Qui ma non ora e lavorato in casa oppure in un piccolo negozio nelle vie centrali del paese? L’intenzione è buona. Scrivo perché me lo chiedono alcuni conoscenti, non solo i figli degli interessati. Nel Quaderno 2018 ho raccontato com’era il mestiere di mio nonno, il calzolaio con la passione della musica lirica;  per l’edizione 2019 ho cercato di ricostruire l’atmosfera della bottega di una coppia di gioviali salumieri, che il figlio desiderava venissero ricordati in occasione del centenario della nascita del padre.

E ora? Capisco che devo andare avanti. Ho dato inizio a un angolo dei Quaderni e l’ho chiamato Qui ma non ora proprio per recuperare e tenere con noi quelli del paese che nel pieno del secolo scorso ne hanno costituito il tessuto umano e professionale. Quelli che sapevano cucire, costruire mobili e case, fare scarpe e cappelli, i protagonisti delle microstorie insomma. Mi piace che si sia sparsa la voce e quest’anno mi siano state consegnate le foto dei signori che ho nominato sopra: nessuno si è fatto sentire per i lunghi mesi dell’anno scolastico, ma alla fine delle lezioni è arrivata sulla mia scrivania una busta con le preziose immagini di Onorio mentre stira una capo appena confezionato e le foto di altri artigiani dell’ago e del filo come lui. “Tu che sai scrivere, metti insieme un po’ di ricordi sui nostri sarti”.

Io che scrivo sono piena di tenerezza, anche se avverto che la mia è un po’ un’impostura: devo mettere il naso nella vita di persone che ho conosciuto ben poco e sento il rischio della approssimazione nel momento in cui approderanno sulla pagina del Quaderno, accompagnati dai ricordi racchiusi in poche righe e da una piccola foto a corredo. Però capisco che andrò avanti, se la mia penna può diventare il veicolo di una condivisione.

Queste sono persone vere. Non si tratta più del sarto a me tanto caro del romanzo dei romanzi, I promessi sposi, dove trionfa al capitolo XXIV  come un bravo cristiano e un premuroso padre di famiglia. Offre ospitalità a Lucia appena liberata dall’Innominato e alla madre Agnese: entrambe hanno bisogno di avere vicino persone di cuore per riprendersi dal trauma che hanno subito. Non è più quel personaggio secondario che promettevo di incontrare oltre la metà della storia, quello che – dicevo ai ragazzi – ci somiglia tanto perché nella sua piccolezza non sa reggere l’incontro con una persona celebre come il Cardinal Borromeo. Avrete un poster del vostro cantante preferito nella vostra camera – dicevo – e provate allora a pensare come reagireste a un incontro improvviso con lui. Quando il Cardinal Borromeo viene  a ringraziare la sua generosa “famigliola”, il sarto vorrebbe “farsi onore” ma si agita e non riesce a dire nulla, soltanto un “insulso si figuri!”.  Lui, che sentiva di essere un uomo di lettere mancato, “che sapeva leggere, che aveva letto in fatti più d’una volta il Leggendario de’ Santi, il Guerrin meschino e i Reali di Francia”, vorrebbe dare sfoggio della propria cultura quando il Cardinale viene a casa sua. Invece resta schiacciato dall’importanza del momento e dalla statura del personaggio che ha davanti.

Alcuni capitoli più avanti, ecco tuttavia l’episodio che ho chiamato “Il sarto 2- la vendetta”, per strappare  un sorriso agli studenti e invogliarli a continuare la lettura. E’ riferito alla visita che egli riceve tempo dopo da Agnese, Perpetua e Don Abbondio di ritorno al loro paese dopo il periodo trascorso nel castello-rifugio dell’Innominato, che, divenuto uomo del bene,  li ha protetti dal passaggio delle truppe dei Lanzichenecchi. I tre ospiti mettono un bel po’ di energia nell’animo del nostro sarto. Con Don Abbondio, che non ha la statura morale né il carisma del Cardinale, egli sa fare ampio sfoggio delle propria cultura, con ripetuti riferimenti ai libri che ha letto. Ma il meglio dell’ironia manzoniana viene fuori quando egli mostra ad Agnese una stampa con l’immagine del Cardinale” che teneva attaccata a un battente d’uscio, in venerazione del personaggio” e le dice con convinzione che non era somigliante, perché lui lo aveva osservato bene e da vicino proprio lì, a casa sua. “Noi, non c’ingannano, eh?”

Che momento di gloria. Saper dire alle persone comuni come lui che il Cardinale non è venuto raffigurato bene sull’antenato del poster che il sarto tiene in casa. Rifarsi della sconfitta su se stesso facendo valere sugli altri la ventura di avere avuto in casa Federigo Borromeo.

Sorrido anche stavolta dopo avere riassaporato l’episodio. Terrò presente che avere letto il Guerrin Meschino e I Reali di Francia mi accomuna pericolosamente al nostro sarto di carta. Di solito non mi succede, ma non vorrei montarmi la testa. Meglio se vado a incontrare i figli dei sarti poggesi, se ascolto le loro narrazioni e provo a far lievitare sulla carta il valore che ha avuto il mestiere dei loro genitori. L’intenzione è buona, dicevo. Li ricordiamo e li teniamo un po’ con noi.

Qualcosa di me

La piccola calla rosa era sbocciata.
A dire il vero, ne erano sbocciate due e altri rigonfiamenti facevano presagire nuove nascite.
Appena sceso in cucina, la moglie lo stava aspettando con il k-way in mano.
— Infìlatelo — gli ordinò.
Lui ancora sbatteva gli occhi, allargando le palpebre assonnate. — Perché?
— Infìlatelo — replicò lei.
Docile, infilò le braccia nell’indumento fresco. La moglie lo precedette e aprì l’anta del portone esterno.
— Cosa c’è?
— Vai avanti — lo sollecitò.
Si guardò circospetto intorno, poi avanzò sul selciato.
— Eh! — esclamò, accostandosi alla fioriera rotonda.
Fece un semicerchio pesticciando gli aghi dei pini marittimi disseminati dal vento notturno, approdati qua e là anche sul grande vaso — un supplizio, doverli raccogliere.
Ammirò quei due fiori che spuntavano turgidi tra le piccole foglie verde scuro e le corolle viola delle campanule portenschlagiana.
Se li guardò come una conquista, inchinandosi a esaminarli meglio.
— Ma sono calle? — si domandò. — Ma sono calle! — si rispose. E le rimirò compiendo l’intero giro intorno alla vasca circolare, sfiorando la spata rosa terminante in una virgola verde con lo spadice giallo eretto, interno. — Finalmente!
— Hai visto? — incalzò la donna — Ci sei riuscito!
Rientrarono — lui sorridente. Si avviarono in cucina. Lei aveva già fatto colazione, lui iniziò. Si servì una fetta di torta fatta in casa dalla moglie — torta Camilla — e bevve il caffè.
— Pensavo di fare il mio solito giretto — abbozzò. — Ma pioviggina. E poi, l’ho fatto ieri. Meglio non esagerare con questo ginocchio — concluse.
Si recò in bagno per radersi, lavarsi, vestirsi e incominciare la giornata.
— Vado in “falegnameria” — annunciò poi alla moglie, intendendo in “magazzino” dove stava restaurando una vecchia scrivania tarlata, squadrata, regalatagli da un amico.
— Va bene — assentì la vecchia che stava appendendo in lavanderia gli stracci bagnati con cui aveva avvolto i vasetti ripieni di confettura, per bollirli nel pentolone e creare il sottovuoto.
Lui uscì, poi subito rientrò. — Allora — iniziò, rivolto alla moglie, esigendone l’attenzione — ti riassumo la storia di quei fiori. La mia ex segretaria, la Silvia, mi diede un giorno un vasino con un ciuffo di foglie. Lo tenni in casa, in camera di Giulio, per tre anni. Non fece mai nulla. Allora lo spostai fuori, sotto la tettoia. Ogni anno, in inverno, la pianta moriva, in primavera nascevano solo foglie. Decisi di disfarmene ma, quando la svasai, mi rimasero in mano tanti piccoli rizomi che interrai in un vaso in giardino, al sole, insieme ai delosperma fucsia, ti ricordi? Anche lì produssero foglie e basta. Lo scorso anno, quando decisi di eliminare il vaso e di recuperare il terriccio, rinvenni cinque bulbi. Mi spiacque buttarli e li interrai in mezzo alle campanule viola, all’ombra. Quest’anno hanno fatto i fiori e sono calle!
La moglie gli sorrise: il marito aveva un cuore gentile. — Si vede che hanno trovato la posizione giusta — dedusse lei.
— Già — rispose il vecchio — insisti e insisti… Qualcosa di me, anche lì.
Lei se lo guardò commossa. Lui uscì e si recò in “falegnameria”.
Era alle prese con quella scrivania da mesi. Alla moglie piaceva, come le piacevano tutte le cose rustiche, artigianali e datate. “Come me”, gongolò lui. Così, dopo aver seguito su internet, in periodo di pandemia, un corso per restauratori — molto interessante — ne aveva iniziato il restauro. Prima l’aveva pulita, poi smontate le parti, quindi sanificata dai tarli pennellandola con l’apposito prodotto e sigillandola nel cellophane per quindici giorni, ripetendo il trattamento per tre volte. Trascorso il tempo, l’aveva sverniciata, portata a legno, messa in asse, steso la gommalacca per otturare i pori e prepararla al mordente, e ricomposta.

Negli ultimi giorni stava sistemando i cassetti profondi e pesanti. Uno, non rientrava più. Era gonfio. Quella mattina lo levigò, lo risistemò con colla e chiodi, sino a quando il cassetto scivolò senza intoppi sulle rozze guide.
A mezzogiorno, terminati i lavori, chiamò la moglie per dettagliarle i ritocchi compiuti. Poi, prima di chiudere il magazzino, ripassò gli occhi sulla scrivania e già se l’immaginò dopo il mordente, la stuccatura per la finitura, le mani di gommalacca, il lavoro con paglietta fine, la cera finale per la lucidatura… Una nuova vita. A casa di sua figlia, cui l’aveva promessa. L’avrebbe usata anche la nipote, e poi chissà…
“Insisti e insisti…” si compiacque, spegnendo la vecchia radio a valvole Phonola, recuperata anche quella, riassestata e funzionante. “Qualcosa di me, anche lì”.

(Carla Sautto Malfatto – tutti i diritti riservati)

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L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

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