Giorno: 14 Luglio 2020

Seduta CTSS, il sindaco Fabbri: “tre nuove sfide per la sanità ferrarese”

Da: Agenzia Stampa Comune di Ferrara

“Ferrara e la sua provincia si aspettano per i prossimi mesi una sanità capace di superare tre nuove e fondamentali sfide: la creazione di un’azienda unica con una organizzazione più efficace, la valorizzazione della sanità territoriale e la valorizzazione della cittadella San Rocco con la nascita di un punto di primo soccorso. Con questa premessa, certi che tutti faremo il massimo sforzo per andare nella giusta direzione, auguriamo buon lavoro alle due nuove dirigenti della sanità ferrarese da parte della Ctss e di tutti i sindaci del territorio”.

Così Alan Fabbri, presidente della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, ha introdotto questa mattina gli interventi di Monica Calamai, Direttore Generale per l’Azienda USL e Paola Bardasi, Direttore Generale con funzioni di Commissario per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara.

Il sindaco ha ribadito il parere favorevole dell’Ufficio di Presidenza della Ctss sugli obiettivi di mandato individuati dalle due dirigenti, sottolineando in particolare “il rilievo alla realizzazione di un percorso che crei le condizioni per una unificazione della azienda sanitaria e dell’azienda ospedaliera-universitaria a livello provinciale”, il riferimento al “consolidamento delle cure primarie, allo sviluppo delle case della salute e degli ospedali di comunità e all’integrazione ospedale – territorio, ad iniziare dal completamento e dalla valorizzazione di Cittadella San Rocco in Ferrara” e l’importanza attribuita da tutti i referenti dei distretti “al riconoscimento e alla valorizzazione della sanità territoriale e degli ospedali di ambito provinciale”, per il raggiungimento di obiettivi di salute e di promozione della qualità assistenziale che devono essere perseguiti “valorizzando i percorsi di continuità assistenziale ed offrendo percorsi di cura sempre più appropriati e qualificati, al trattamento, all’assistenza ed alla presa in carico secondo complessità e bisogni del paziente”.

Fabbri ha, infine, ribadito “la disponibilità degli amministratori a condividere obiettivi e percorsi che fin da subito impostino l’operatività nella giusta direzione”.

N.B. – Le informazioni contenute in questa comunicazione sono riservate e destinate esclusivamente alla/e persona/e o all’ente sopra indicati. E’ vietato ai soggetti diversi dai destinatari qualsiasi uso-copia-diffusione di quanto in esso contenuto sia ai sensi dell’art. 616 c.p. sia ai sensi del DL n.196/03. Se questa comunicazione Vi e’ pervenuta per errore, Vi preghiamo di rispondere a questa e-mail e successivamente cancellarla dal Vostro sistema.

Coronavirus, l’ aggiornamento:13 nuovi positivi, di cui 6 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

13 nuovi positivi, di cui 6 asintomatici da screening regionali e attivita` di contact tracing. I guariti salgono a 23.511 (+15). Nessun nuovo positivo nelle province di Piacenza, Reggio Emilia, Forlì-Cesena e a Imola

Due decessi. Effettuati 4.911 tamponi e 1.628 test sierologici. I casi attivi sono 1.189 (-4). Le infografiche e le analisi dei dati sull’andamento del contagio in Emilia-Romagna

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 28.971 casi di positività, 13 in più rispetto a ieri, di cui 6 persone asintomatiche individuate nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Sono dunque 7 i nuovi casi sintomatici, nelle province di Parma (1), Modena (1), Bologna (2), Ferrara (1), Ravenna (1) e Rimini (1). Per la maggior parte riconducibili a focolai o a casi già noti.

I tamponi effettuati da ieri sono 4.911, per un totale di 554.781, oltre a 1.628 test sierologici.

I guariti salgono a 23.511 (+15): circa l’81% dei contagiati da inizio crisi.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.189 (4 in meno di ieri).

Purtroppo, si registrano due decessi. Si tratta di due donne della provincia di Modena e quella di Rimini. Il numero totale sale pertanto a 4.271.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Infografiche e analisi dei dati in Emilia-Romagna sono consultabili al sito: https://bit.ly/2On8nFF

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.087, 4 in meno rispetto a ieri, il 91,4% di quelle malate. Restano 9 i pazienti in terapia intensiva e 93 quelli ricoverati negli altri reparti Covid, come ieri.

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 23.511 (+15 rispetto a ieri): 217 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.294 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.567 a Piacenza (invariato), 3.728 a Parma (+6, di cui 5 asintomatici), 5.014 a Reggio Emilia (invariato), 4.015 a Modena (+2), 5.097 a Bologna (+2); 404 a Imola (invariato), 1.049 a Ferrara (+1); 1.088 a Ravenna (+1), 965 a Forlì (invariato), 820 a Cesena (invariato) e 2.224 a Rimini (+1)./ PF

Trasporti. Prorogate fino al 31 agosto le agevolazioni tariffarie ai pendolari del Servizio ferroviario regionale

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

La Giunta regionale approva la delibera. L’intesa riguarda i titolari degli abbonamenti “Carta Mi Muovo Tuttotreno Emilia-Romagna” e “Mi Muovo Fb/Ic”

I pendolari del servizio ferroviario regionale in possesso degli abbonamenti “Carta Mi Muovo Tuttotreno Emilia-Romagna” e “Mi Muovo Fb/Ic” potranno continuare a viaggiare sui treni a lunga percorrenza, in particolare i Freccia Bianca e gli Intercity in esercizio lungo la direttrice Milano-Bologna-Ancona, beneficiando fino al prossimo 31 agosto delle attuali condizioni tariffarie agevolate.

Lo ha deciso la Giunta regionale, che ha prorogato la validità dell’accordo stipulato con Trenitalia, scaduto il 30 giugno scorso.

“Sono molto soddisfatto dell’intesa raggiunta con Trenitalia- sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini- che permetterà agli abbonati al servizio ferroviario regionale di mantenere le agevolazioni tariffarie in essere. Si tratta di un buon accordo, soprattutto in considerazione della situazione d’emergenza causata dal Coronavirus, che ha comportato una riduzione di tutti i servizi di trasporto ferroviario, compresi quelli a lungo raggio”.

Nel frattempo, proseguiranno gli incontri tecnici per rinnovare la convenzione che regolamenta i rapporti tra Regione e Trenitalia, con l’obiettivo di trovare un’intesa in tempi rapidi. /G.Ma

Poggio Renatico: Sciopero Polizia Locale

Da: Agenzia Stampa Diccap Ferrara

Dopo il nulla di fatto dell’incontro del 3 Luglio scorso in Prefettura, i lavoratori della Polizia Locale di Poggio Renatico hanno dato pieno mandato a DICCAP e SULPL per continuare la vertenza sindacale che vede coinvolto il Comune di Poggio.
Al centro delle recriminazioni degli Agenti vi sono le tematiche già ampiamente segnalate che riguardano i festivi infrasettimanali, indennità esterne dell’emergenza Covid, orario di lavoro per i turnisti e pensione integrativa.  
Tutte questioni sulle quali l’Amministrazione comunale non ha dimostrato apertura dopo le richieste dei Sindacati Autonomi.
Si è deciso quindi di proclamare il blocco degli straordinari degli Agenti di Poggio Renatico dal 18 Luglio al 8 Agosto.
Per il 22 Luglio è stata proclamato uno sciopero ad inizio turno dalle 07.30 alle 09.00, e nel corso della mattinata DICCAP e SULPL organizzeranno un banchetto al mercato settimanale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su queste importanti problematiche che coinvolgono gli Agenti di Poggio Renatico.
Non è si escludono ulteriori iniziative per il mese di Settembre qualora l’amministrazione non dimostri apertura sulle importanti tematiche oggetto della vertenza.
Durante le iniziative di sciopero verranno garantiti i servizi essenziali previsti dalla contrattazione nazionale e decentrata.

studenti unife

Davide Bergamini e Luca Cardi (Lega): “il Comune di Vigarano Mainarda conceda l’aula consiliare ai laureandi per discutere la tesi di laurea.”

Da: Lega Giovani Ferrara

La recente emergenza sanitaria ha costretto il mondo dell’istruzione a rivedere programmi e svolgimento delle attività didattiche, costringendo i laureandi a discutere la tesi in modalità telematica, tra le mura di casa.
“E’ indubbio che, dopo tanti sacrifici, il momento della proclamazione sia molto importante nella vita di uno studente universitario” – a dirlo è il coordinatore provinciale della Lega Giovani, Luca Cardi – “per questo motivo stiamo chiedendo ai comuni di tutta Italia di concedere, gratuitamente, agli studenti che ne facciano richiesta l’aula consiliare per discutere la tesi, sempre in modalità telematica, ma in compagnia di parenti e amici stretti, ovviamente in numero ristretto e rispettando le misure di sicurezza.”
Nel Comune di Vigarano Mainarda, i giovani della Lega, trovano la sponda del consigliere comunale Davide Bergamini, neoresponsabile provinciale del partito che si dice: “pronto a presentare un ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale per invitare il Sindaco e la Giunta a dare seguito alla richiesta dei ragazzi della Lega, nell’interesse di tutti i giovani di Vigarano”.
“Chiediamo quindi al Comune di Vigarano Mainarda di concedere gratuitamente la sala consiliare ai laureandi residenti nel Comune, che ne facciano richiesta, per garantire una sede degna della rilevanza dell’evento” – concludono Bergamini e Cardi.

UNIFE ESORDISCE IN SERIE A
Nella classifica Censis 2020 Ferrara risulta tra i Grandi Atenei

Da: Unife Ufficio Stampa

Nella classifica Censis 2020 l’Università di Ferrara compare per la prima volta tra i grandi atenei statali, quelli che accolgono tra i 20 mila e i 40 mila studenti. Un esordio accompagnato da ottimi risultati sia a livello di didattica, con diversi corsi di studio nella top nazionale, sia a livello di digitalizzazione.

“Unife è per la prima volta tra i grandi atenei – commenta il Rettore dell’Università di Ferrara, professor Giorgio Zauli -, un obiettivo che abbiamo perseguito in questi anni con caparbietà, sacrificio e senza timore di sperimentare soluzioni nuove, per consentire a un numero maggiore di studenti di entrare nella nostra comunità. Tutto questo mantenendo la qualità dei corsi di studio”.

La capacità di rimodulare i servizi e la didattica dimostrata negli ultimi mesi è stata fonte di successo per Unife, che ha ottemperato alle norme sul distanziamento sociale e garantito al contempo e fin da subito la sostanziale continuità di tutte le attività.

Secondo il Censis, proprio sull’esperienza del lockdown per il Covid-19, e sul livello di accessibilità “a distanza” dei servizi e delle attività formative degli atenei, si gioca il futuro della formazione universitaria e la gestione della difficile fase post-Covid.
“La classifica è accompagnata da una riflessione sulla necessità dei mesi scorsi per gli atenei di riorganizzare e rimodulare online servizi e didattica per garantire alle attività di proseguire, ma in sicurezza – conclude Zauli -. Una esigenza che ha significato uno sforzo collettivo di crescita e sperimentazione, esperienze di cui cogliere e perfezionare le potenzialità, percorrendo tutte le possibilità di riportare in presenza le attività laddove sia fondamentale e realizzabile”.

Unife: dipartimento di economia e management

La classifica Censis, pubblicata il 13 luglio e giunta alla ventesima edizione, offre un’articolata analisi del sistema universitario italiano fondata sulla valutazione delle strutture disponibili, dei servizi erogati, del livello di internazionalizzazione, della capacità di comunicazione 2.0 e della occupabilità. Considera inoltre la didattica analizzando i corsi di studio per aree tematiche. In totale, distribuisce in 64 classifiche tutti gli atenei, statali e non, presenti sul territorio nazionale.

Regione: approvati 27 corsi percorsi biennali per il conseguimento del diploma di tecnico superiore

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

Dall’energia sostenibile alle filiere culturali, dalla meccatronica all’infomobilità: approvati 27 corsi percorsi biennali per il conseguimento del diploma di tecnico superiore, la Regione stanzia oltre 8 milioni di euro. Oltre l’80% trova lavoro entro un anno.
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Via libera della Giunta regionale alle proposte delle Fondazioni ITS dell’Emilia-Romagna per il biennio formativo 2020-2022. Approvato anche il Catalogo dell’offerta formativa per l’acquisizione in apprendistato di un diploma di istruzione tecnica superiore. L’assessore Colla: “Sosteniamo per nostri i giovani una porta di accesso verso un lavoro dignitoso e di qualità”

Tecnici per la gestione di impianti energetici, per l’edilizia sostenibile e anche per il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali. Ma anche futuri addetti per dispositivi diagnostici, terapeutici e riabilitativi nonché per le produzioni agrarie, agroalimentari e agroindustriali. Infine, tecnici per lo sviluppo di sistemi software, per l’internazionalizzazione delle imprese, per l’automazione e i sistemi meccatronici, per I’infomobilità e le infrastrutture logistiche per la mobilità delle persone e delle merci nonché per iI settore tessile, abbigliamento e moda.

Sono alcuni dei settori produttivi e di servizio, che ricalcano in gran parte l’attività delle imprese made in Emilia-Romagna, sui quali saranno formati i giovani che frequenteranno uno dei 27 percorsi biennali per il conseguimento del diploma di tecnico superiore approvati dalla Giunta regionale, per un finanziamento pubblico di oltre 8 milioni di euro. Le attività di formazione saranno realizzate dalle Fondazioni ITS dell’Emilia-Romagna che hanno presentato i percorsi biennali per l’anno formativo 2020/2022.

Con la delibera è stato approvato anche il “Catalogo” dell’offerta formativa per il biennio 2020/2022 per l’acquisizione in apprendistato di un diploma di istruzione tecnica superiore (ITS).

“I percorsi di formazione tecnica rappresentano per nostri i giovani una porta di accesso verso un lavoro dignitoso e di qualità, per questo come Regione Emilia-Romagna siamo fortemente impegnati a finanziarli e sostenerli- ha commentato l’assessore regionale alla Formazione professionale e Lavoro, Vincenzo Colla-. Sappiamo che i ragazzi che si rivolgono agli Istituti tecnici superiori hanno una percentuale di sbocco occupazionale molto alta e in linea con il percorso di apprendimento seguito. Questi dati sono il risultato dell’intreccio fondamentale fra sistema scolastico, imprese e territorio, che consente di rispondere alle richieste di professionalità e competenze attraverso attività laboratoriali e di stage e l’impiego di docenze che provengono anche dal mondo del lavoro. Questa è la direzione in cui vogliamo continuare ad andare per qualificare sempre di più il mercato del lavoro”.

L’efficacia occupazionale di questo segmento dell’infrastruttura educativa dell’Emilia-Romagna è dimostrata dai dati sulla condizione dei diplomati: dal Monitoraggio Indire 2020, l’83% dei diplomati delle Fondazioni Its dell’Emilia-Romagna a 12 mesi dal diploma ha trovato un’occupazione, nel 91% dei casi coerente col percorso formativo svolto.

La delibera di Giunta è pubblicata nel Bollettino telematico ufficiale della Regione Emilia-Romagna e sul sito http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it . /gia.bos.

Prefettura di Ferrara: orari di apertura degli uffici

Da: Prefettura di Ferrara

Orari di apertura al pubblico di tutti gli Uffici della Prefettura nella sede unica di corso Ercole I d’Este 16a-18.
 
Con riferimento alle precedenti comunicazioni, si rende noto che a partire da lunedì 3 agosto p.v., tutti gli sportelli della Prefettura riapriranno nella sede unica di Corso Ercole d’Este 16a e 18 secondo i sotto indicati orari, solo su appuntamento, e nel rispetto delle misure igienico sanitarie di prevenzione dall’infezione da Covid-19, previste per gli accessi negli uffici pubblici.
 

 
Lunedì, mercoledì e venerdì
 
 
9,30-13,00 aperti al pubblico tutti gli uffici solo su appuntamento
Ufficio patenti, contravvenzioni al CdS, sanzioni amministrative e assegni (CHIUSI IL MERCOLEDI’)
 
 
Martedì
     9,30-13,00 aperti tutti gli uffici solo su appuntamento
      Ufficio patenti, contravvenzioni al CdS, sanzioni amministrative e assegni (dalle 12,00 alle 13,00)
 
14,00-15,00 aperti solo su appuntamento Legalizzazione, Ufficio Cittadinanza e Immigrazione (SUI)
 
Giovedì
 
9,30-13,00 aperti tutti gli uffici solo su appuntamento
 Ufficio patenti, contravvenzioni al CdS, sanzioni amministrative e assegni (dalle 12,00 alle 13,00
 

Bilancio: la Regione stanzia altri 500mila euro per rimborsare a 10 mila ex azionisti Carife le spese per le domande di rimborso

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

L’assessore Calvano: “Se il numero di richieste sarà superiore, rafforzeremo ulteriormente il fondo per dare risposte a tutti”. Domande tramite associazioni di consumatori entro il 31 luglio

Ulteriori 500 mila euro dalla Regione, che vanno ad aggiungersi a quelli già stanziati, raggiungendo complessivamente un milione di euro, per sostenere le spese di presentazione delle domande di rimborso di 10 mila ex azionisti Carife. Quei risparmiatori, cioè, che abbiano presentato domanda al Fir (Fondo indennizzi risparmiatori) per recuperare quanto perduto.
In fase di assestamento di bilancio, la Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha previsto lo stanziamento per questa finalità, fondi che andranno a sommarsi a quanto già stanziato con il Bilancio 2020, andando così a costituire un plafond di un milione di euro.

“Con questo ulteriore stanziamento- ha commentato l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano- completiamo un impegno che avevamo preso lo scorso anno verso gli ex azionisti Carife, e che fa seguito a quanto già fatto per gli ex obbligazionisti. Si tratta di un contributo spese a favore di famiglie e risparmiatori che abbiano dovuto fare i conti con la perdita di una parte importante di propri risparmi. Con questo stanziamento garantiremo il sostegno a 10 mila persone, ma se il numero di domande di rimborso spese sarà superiore, rimpingueremo il fondo per dare risposte a tutti coloro che abbiano i requisiti per ottenere il sostegno”.

La raccolta delle domande è gestita, in accordo con la Regione Emilia-Romagna, da quattro associazioni dei consumatori (Federconsumatori, Adiconsum, Lega consumatori e Udicon) e sarà possibile fino al 31 luglio 2020. /va.ma.

Territorio. Il Club Alpino Italiano, Cai, dona ai volontari dell’Anpas Emilia-Romagna quattro automediche

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

Le quattro Panda, attrezzate di tutto punto, concesse in comodato d’uso gratuito alle sezioni locali di Montefiorino (Mo), Ventasso (Re), Bore (Pr) e Ponte dell’Olio (Pc). Presenti alla consegna i presidenti di Anpas e Cai Emilia-Romagna, Miriam Ducci e Massimo Bizzari

Un aiuto concreto per permettere ai volontari dell’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) di stare vicino alle persone più fragili e in difficoltà che hanno bisogno di cure adeguate, continuando a garantire un servizio di assistenza domiciliare nelle aree montane dell’Emilia-Romagna.

Si è svolta questa mattina a Bologna, nella sede regionale dell’Anpas, la consegna, chiavi in mano, di quattro automobili che il Club alpino italiano (Cai) ha donato ad altrettante sezioni emiliano-romagnole della più grande organizzazione di volontariato in Italia, da oltre un secolo in prima linea nelle attività al servizio degli altri, dal soccorso medico in caso di necessità all’assistenza sociale e agli interventi di protezione civile. E, non da ultimo, a fianco degli operatori socio-sanitari impegnati nell’affrontare l’emergenza Covid.

Le quattro autovetture Panda, attrezzate di tutto punto, fanno parte di un più ampio pacchetto di 53 auto donate dal Cai ad Anpas e sono state concesse in comodato d’uso gratuito alle pubbliche assistenze di quattro comuni montani dell’Appennino centro-occidentale dell’Emilia-Romagna: Montefiorino (Mo), Ventasso (Re), Bore (Pr) e Ponte dell’Olio (Pc). All’evento erano presenti l’assessora regionale alla Montagna e Aree interne, Barbara Lori, la presidente di Anpas Emilia-Romagna, Miriam Ducci, e il presidente della sezione emiliano-romagnola del Cai, Massimo Bizzarri, oltre ai presidenti delle quattro sezioni locali delle Pubbliche assistenze.

“La collaborazione tra associazioni civili e del volontariato – afferma Lori- è da sempre un elemento distintivo della nostra comunità regionale. In questo caso assume un valore ancora più significativo perché grazie a questa donazione si rafforza il sistema dei presidi socio-sanitari nei territori montani della nostra regione, dove è più avvertita l’esigenza di garantire servizi in emergenza e in grado di raggiungere in modo capillare la popolazione, a partire da quella più anziana. Uno speciale ringraziamento ad Anpas e Cai per questa iniziativa di grande valore e a tutti i volontari che con impegno e dedizione hanno garantito, soprattutto in questo periodo funestato dell’emergenza Covid, un efficace e insostituibile presidio territoriale a supporto del personale medico e sanitario”.

“Ringrazio calorosamente a nome di tutti i nostri soci gli amici del Cai – commenta Ducci- per questa donazione che consolida una proficua collaborazione tra due organizzazioni unite nell’impegno a favore dei più deboli e per promuovere i valori della tutela dell’ambiente e della qualità di vita. Le parole scritte sulla livrea delle auto che abbiamo ricevuto in dono – “Vicini alle montagne, noi ci siamo” – sono il messaggio che vogliamo portare dovunque ci sia bisogno della nostra presenza al servizio degli altri”.

“Questa è una giornata davvero speciale per i nostri soci- chiude Bizzarri – Il Cai è orgoglioso, con questa donazione, di contribuire alla realizzazione, in un difficilissimo momento per tutto il Paese, di qualcosa di veramente utile a favore della parte più debole della popolazione in territori meno presidiati dai servizi pubblici. Un gesto concreto di solidarietà che avvicina ancora di più le nostre due associazioni legate, ora più che mai, in una simbolica “cordata” alpinistica e che contribuirà a portare sollievo a chi vive in luoghi non facilmente raggiungibili o che ha difficoltà a muoversi”.

L’Anpas è la più grande associazione di volontario in Italia, con più di 350mila soci e una fitta rete di 880 sedi sul territorio nazionale, di cui 112 in Emilia-Romagna – 27 sorgono in zone di montagna – con circa 15mila iscritti in ambito regionale. /G.Ma

Comacchio Summer Ex:perience: Nuovi eventi

Da: Ufficio Stampa Made eventi

Continuano a Comacchio e Lidi gli appuntamenti del cartellone Comacchio Summer Experience, organizzati da Made Eventi con il contributo del Comune di Comacchio, con due momenti che porteranno i partecipanti in contesti naturalistici di grande bellezza e fascino.
Questa settimana il primo degli appuntamenti di “Suggestioni d’Estate”, ciclo di eventi a tema ambientale – wellness organizzati in collaborazione con CNA Turismo e Commercio di Ferrara. Si parte con “Camminata e astro-yoga” con ritrovo al Bagno Ipanema alle ore 18 di mercoledì 15 luglio. Riccardo Gennari, guida ambientale-naturalistica e istruttore di yoga, guiderà i partecipanti in un percorso che si snoda tra pineta e spiaggia con una pratica finale di yoga ispirata alle costellazioni. I prossimi appuntamenti saranno mercoledì 22 luglio a Lido di Spina (Bagno Kursaal) e venerdì 24 luglio nelle Valli di Comacchio (Bettolino di Foce). Ad agosto spazio invece due appuntamenti con “Moon Sup, in mare con Sup al chiaro di luna” – martedì 4 agosto a Lido di Spina (tra bagno Huna e Baia di Maui) e mercoledì 5 agosto a Lido di Volano (Bagno Ristoro) – e ad un esclusivo e suggestivo appuntamento con una “Passeggiata al chiaro di luna” nelle Valli di Comacchio – lunedì 3 agosto. Per info e prenotazioni Po Delta Tourism 0533-81302 – Cell 346 5926555  –  Info@podeltatourism.it
Venerdì 17 luglio alle ore 18 prosegue invece la rassegna “Musica in Salina” alla Salina di Comacchio, organizzata in collaborazione con AMF-Associazione Musicisti di Ferrara, con le note del Ferrara Barbershop Quartet. Formato da artisti provenienti da alcune delle più importanti realtà corali cittadine, da 8 anni il Ferrara Barbershop Quartet (Michele Semenza, direttore e lead – Francesco Bighi, tenor – Leonardo Scarpante, Baritone – Domenico Marcello Urbinati, bass) è impegnato nello studio e nella divulgazione di questo particolarissimo repertorio dedicato alla vocalità maschile e caratterizzato da realizzazioni corali ed armonizzazioni decisamente inusuali, proponendo al pubblico una esperienza di ascolto nuova ed affascinante. Per info e prenotazioni Salina di Comacchio info@salinadicomacchio.it

PER UN’ECOLOGIA DELLA PAROLA

Osa sapere è il libro che Ivano Dionigi, latinista e già Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, ha pubblicato nella primavera dell’anno scorso. Un libro premonitore, quasi fosse in grado di prevedere quello che sarebbe accaduto da lì a poco.
Osare di sapere per prendersi carico della complessità e delle incognite. E le incognite non hanno ritardato a comparire.

Il sapere è divenuto la linea di demarcazione tra noi e la pandemia. Il sapere della scienza ci ha illuminato la strada, ha reso meno dolorose le nostre clausure. La scienza che ci era sempre sembrata appartenere ad un altro mondo, distante da noi, è entrata nell’ordinarietà delle nostre vite quotidiane.

Nonostante i nostri apparati e le nostre protesi ipertecnologiche, ancora prevale nella cultura e nella formazione che frequentiamo la separazione tra cultura umanistica e cultura scientifica, tra cultura della mano e cultura del cervello. Nella scuola lo studio delle discipline umanistiche ancora soppianta di gran lunga lo studio di quelle scientifiche. Una incongruenza che resiste, che da sola avrebbe dovuto suggerire di rivedere alla radice il nostro sistema formativo, per cui le arti del trivio e quelle del quadrivio non hanno mai goduto di uguale dignità. Pare che non siamo ancora riusciti a pensionare né Gentile né Croce.

Sarebbe sufficiente riprendere in mano il De rerum natura di Lucrezio, per comprendere la nostra distanza dal saper coniugare umanesimo e scienza. Nel suo Come stanno le cose Piergiorgio Odifreddi ci spiega che tutte le grandi teorie scientifiche di oggi sono esposte e difese nei canti del poeta latino, come tutte le grandi superstizioni umanistiche di ieri sono criticate e attaccate nelle sue invettive.

La scienza è formulazione di ipotesi, è ricerca, confronto di dati, non è la certezza della verità, anzi la forza della scienza sta proprio nella sua provvisorietà, nel suo esporsi alla falsificazione, perché se così non fosse non potrebbe progredire, con notevole discapito per l’umanità.
Non fornisce le illusioni che accompagnano la cultura umanistica, la quale affonda le sue radici nella doxa, nell’opinione, nello sguardo altro che non pretende di essere dimostrato, perché, contrariamente alla scienza, ogni prodotto dell’estro umano non ha bisogno di prove ma solo di originalità e meraviglia.
Alla scienza si addice il silenzio, la scarsità di parole, il rigore nell’uso; alla cultura umanistica la parola pastosa, abbondante, il vociare della prolusione e della retorica.

Il villaggio globale è sopraffatto dalle parole, parole in ogni dove, ovunque si possa dire o scrivere. Le parole s’arrampicano sui muri, si esibiscono dai manifesti, abitano ogni nostro indumento, fino ai più intimi. Ora le parole si sono accomodate con un indiscusso diritto di cittadinanza, padrone di un porto franco, invasive come germi, negli sms, nei whatsapp, nei social, appropriandosi perfino dei cinguettii.

Come novelli Ciceroni di massa sperimentiamo quella che Ivano Dionigi definisce la duplicità della parola: dia-bolica e sim-bolica, la parola che divide e la parola che unisce.
Parole senza identità e padrone si precipitano con miliardi e miliardi di caratteri neri ad applaudire o a confutare, a sostenere o a condannare, è la retorica del logos, del pathos e dell’eros che si scatena nella pandemia dei social. Le parole si schiantano, si urtano, si frantumano in cascate di iperboli.
La globalizzazione dei nuovi sofisti, i maestri della retorica, gli illusionisti del discorso, i manipolatori dei significati nell’intento di far apparire più validi i ragionamenti meno validi, migliore il discorso peggiore.

Ci stiamo muovendo verso il progressivo abbattimento delle nostre impalcature mentali, se è vero che pensiero e linguaggio sono inseparabili. Non è che al moltiplicarsi delle parole corrisponde il moltiplicarsi dei pensieri, al contrario più le parole crescono più sono vuote di pensiero, anzi finiscono per deformarsi come giustamente osserva nel suo libro Dionigi.
Cita alcuni esempi. La parola ‘dignità’, confiscata da una maggioranza e tradotta in un decreto; la parola ‘politica’, derubricata a contratto tra due parti; la parola ‘pace’, confinata all’ambito fiscale e ridotta a sinonimo di condono; la parola ‘rifugiato’, identificata con clandestino; la parola ‘straniero’, deprivata della sua carica umana e sacra di ospite (hospes) e ridotta al nemico (hostis).

Stiamo rischiando l’incuria delle parole e il loro immiserimento. Ciò che è più pericoloso è l’uso ingannevole delle parole a cui la politica tende ad assuefarci, perché non potrà che produrre un sovvertimento della nostra vita civile. Lo tsunami potrebbe scatenarsi da un momento all’altro se si abbassa la guardia, se le parole dalle pagine di Zuckerberg esondassero nel paese.

“Osa sapere (sapere aude) è l’imperativo kantiano che comprende quello tecnico e scientifico. Quel sapere la cui importanza abbiamo appreso in questi mesi di lotta per la sopravvivenza, scoprendo che ci è indispensabile, ma nello stesso tempo che ci mancano le competenze per decifrarlo.
Nella sua opera principale l’antropologo Gregory Bateson invitava ad andare verso una ecologia della mente, è giunto il momento di praticarla, unitamente ad una ecologia della parola.

Comacchio: Al via la pesca al bagigino

Da: Ufficio Stampa Ente Parco Delta del Po

Dall’ultima settimana di giugno, l’Ente Parco del Delta del Po ha dato ufficialmente inizio alla pesca del “Bagigino”, l’acciuga delle valli di Comacchio (Engraulis encrasicolus). Una pesca che sin da subito si è rivelata promettente, registrando in totale, dall’inizio della pesca presso la stazione di Bellocchio e da questa settimana anche a Valle Campo, un pescato superiore a 70 quintali, con previsioni simili per i prossimi mesi.
La pesca ha avuto inizio dopo un’analisi accurata da parte dei biologi e del personale del Parco che ha verificato la qualità del prodotto, sia dal punto di vista biologico che di mercato ed in seguito ha confermato quale fosse il periodo della pesca per l’anno 2020. Si tratta di una tipologia di pesca importante per il territorio, resa possibile anche grazie all’ottimo stato di crescita registrato per la specie ed alla costante gestione dei livelli e manovre di carico e scarico delle acque, operato per tutto il biennio 2019-2020 in relazione alle esigenze biologiche delle valli.
La pesca viene effettuata giornalmente attraverso il sistema dei lavorieri, tre per la precisione, che lavorano alternativamente a seconda della presenza del pesce. All’interno del lavoriero l’acciuga, in fase di migrazione verso il mare, si ammassa grazie alla corretta gestione delle acque, dei sistemi di pesca e all’elevata esperienza del personale del Parco. E restando in tema di lavorieri, è importante ricordare come quello di Confina sia tornato nel 2019 in gestione diretta del Parco, dopo la risoluzione del contratto con l’associazione “Il posto più bello del mondo”.
Va ricordato che il “bagigino” è inserito dal 2010 nelle “elenco delle specie allevate in acque interne, da vallicoltura estensiva” con delibera della regione E-R, grazie alle unicità delle caratteristiche biologiche ed ecologiche della specie e dell’ambientante di Comacchio.

15 LUGLIO AL LIDO DI POMPOSA:
Magia e comicità in anteprima nazionale

Da: Comune di Comacchio

Mercoledì 15 luglio Teatro Lunatico presenta il suo ultimo spettacolo

Proseguono con successo gli appuntamenti con la rassegna itinerante Teatri sull’Acqua, che dopo aver incontrato il favore del pubblico in occasione delle tappe ai lidi di Spina, Volano e Nazioni, mercoledì 15 luglio è pronta per il primo spettacolo dell’estate a Lido di Pomposa, nella tradizionale cornice di piazzetta Ballardini (su viale Mare Adriatico, in corrispondenza dell’intersezione con via della Paganella).

A partire dalle ore 21:15 è in programma lo spettacolo Il Circo Magico: si tratta di un debutto esclusivo per Teatri sull’Acqua, ultima produzione di Teatro Lunatico, compagnia spesso ospite della rassegna e sempre molto apprezzata dal pubblico, che qui vedrà il suo fondatore Luca Rosetti alle prese con uno spettacolo di magia comica ricco di trucchi emozionanti e battute fulminanti, fuori dagli schemi convenzionali, con un taglio inconsueto e di grande impatto.

Con questo lavoro Rosetti dà prova in scena di tutte le sue doti di poliedrico fantasista, pronto a sbalordire il pubblico con il suo talento ed il suo amplissimo repertorio di magia, illusionismo ed arte di strada; il tutto in un mix di comicità e stupore che lascerà a bocca aperta gli spettatori di tutte le età. Il suo spettacolo, così come tutti gli eventi della rassegna estiva, diretta da Massimiliano Venturi, è caratterizzato da una comicità e da un linguaggio teatrale che lo rende particolarmente indicato per il pubblico di ragazzi e famiglie, ma di certo interesse per lo spettatore di tutte le età.

Il programma proseguirà lunedì 20 luglio a Lido Estensi con Pinocchio. Storia di un burattino, il nuovo lavoro con protagonisti i Burattini di Massimiliano Venturi.

La rassegna è parte del progetto Comacchio Summer Experience, ed è organizzata da Bialystok Produzioni e Made Eventi per il Comune di Comacchio, con la direzione artistica di Massimiliano Venturi. L’ingresso è gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili; gli spettacoli sono adatti a tutti gli spettatori a partire dai 3 anni di età. Aggiornamenti in tempo reale sulla pagina facebook ‘Comacchio a Teatro’, programma completo sul sito www.comacchioateatro.it. In caso di pioggia o maltempo, gli eventi saranno rimandati a data da destinarsi.

CNA – Marani, impiantisti CNA: “Il settore sta ripartendo”

Da: CNA Ferrara

“La ripresa, nel settore impiantistico, è migliore e più veloce del previsto, almeno per le imprese che operano per clienti privati. Per le aziende del mio settore si sono create nuove opportunità, e sta a noi non vanificarle”.

Manuele Marani è titolare di un’importante impresa che, dal 1994, opera nel campo dell’impiantistica. Climatizzazione, riscaldamento, e tutto ciò che di tecnologico sta all’interno di un edificio: sono queste le attività a cui si dedica la sua azienda, che ha 18 dipendenti e opera in tutto il centro nord. Marani è membro del direttivo di Cna Installazione Impianti. Ha retto il colpo durante l’emergenza, e ora sottolinea: “dopo l’emergenza, il settore può riprendersi, a patto che cambi il nostro modo di lavorare e ci siano più tutele per le aziende che operano in qualità e nel rispetto delle regole”.

L’emergenza Covid ha portato in primo piano esigenze e richieste della clientela che prima dell’emergenza erano considerate tutto sommato marginali: “Nei mesi dell’emergenza – spiega Marani – abbiamo fatto molta formazione su norme e modalità per l’igienizzazione dei condizionatori e la purificazione dell’aria negli ambienti chiusi. Ci siamo accostati agli impianti di video sorveglianza e controllo degli ingressi, collegati alla lettura della temperatura corporea. Alcune grandi aziende stanno portando avanti ricerche innovative, per consentire la depurazione dell’aria tramite filtri attivi direttamente installati nei condizionatori d’aria. Insomma, c’è tutto un mondo che si sta svegliando, e aziende (tante, non solo la mia) che intendono cogliere queste opportunità”.

Non mancano quindi le opportunità di sviluppo, a patto che le scelte delle imprese, che si stanno ristrutturando per lavorare con la massima qualità possibile, siano riconosciute dalla clientela, dai cittadini e dalle istituzioni. “Faccio un esempio. Nel 2019 – spiega Marani – è entrato in vigore il registro elettronico che individua con chiarezza quali imprese possono operare con gli F-Gas, e quindi possono installare e gestire climatizzatori. A questo registro bisogna comunicare tutti gli interventi di climatizzazione effettuati. E’ un passo avanti molto importante”.

Il motivo è chiaro: il registro elettronico traccia un solco chiaro e profondo tra chi opera legalmente e professionalmente, e chi no. “Gli F-Gas sono pericolosi per l’ambiente e quindi vanno gestiti e smaltiti in modo corretto. Per farlo è necessario un patentino. Morale: niente più installatori abusivi, niente più impianti realizzati sotto banco”

Il punto è che la clientela deve essere cosciente che oggi bisogna affidarsi a operatori certificati, e che non farlo equivale a commettere un reato ambientale. “La qualità e la professionalità vanno premiate, e le norme oggi vanno in questa direzione – conclude Marani – Se terremo la barra dritta su questo obiettivo, per il nostro settore le prospettive di ripresa si fanno più concrete”

Assemblea di Priorità alla Scuola Ferrara

Da: Ufficio Stampa Priorità alla scuola Ferrara

Come anticipato alla manifestazione del 25 giugno scorso, nonostante il periodo estivo il Coordinamento ferrarese di Priorità alla Scuola ha organizzato un’assemblea per capire che scuola dovremo aspettarci a settembre, per parlare di ciò che sta succedendo a Ferrara ed immaginare quello che potrà accadere nelle prossime settimane.

L’appuntamento è per giovedì 16 luglio alle ore 17,30 al Parco Massari di Ferrara per parlare di:

1. linee guida e prime conferenze di servizio;

2. la situazione a Ferrara: le indicazioni dei tecnici del Comune ed il lavoro dei Dirigenti Scolastici;

3. iniziative future sia a livello locale che nazionale;

4. varie ed eventuali.

Il ritrovo è fissato all’ingresso del Parco dal lato di Corso Porta Mare.

L’invito è esteso a tutte le persone interessate: genitori, studenti, insegnanti, dirigenti, personale e cittadini.

Il coordinamento ferrarese di Priorità Alla Scuola

P.S. Occorre indossare la mascherina e mantenere il distanziamento di un metro anche al Parco.

Cultura. Un profondo rosso di 45 milioni di euro: le stime dell’impatto del lockdown sul settore delle industrie culturali e creative in Regione

Da: Regione Emilia-Romagna

Un monitoraggio promosso dalla Regione sugli effetti del Covid-19 nei vari comparti della cultura stima lo shock negativo tra mancate entrate e costi non recuperabili, nel periodo tra il 24 febbraio e il 30 aprile. Nelle prossime settimane ulteriore fase di monitoraggio per la rilevazione dei tempi e delle modalità delle riaperture e del riavvio delle attività e delle relative criticità

Profondo rosso per l’industria culturale dell’Emilia-Romagna. Meno 45 milioni di euro è l’impatto economico del lockdown causato della pandemia del Covid-19, che ha fermato praticamente tutto il settore.

Le stime di un monitoraggio regionale, realizzato in due tranche nel periodo dal 24 febbraio al 30 aprile, parlano chiaro: 44.818.769 euro sono i mancati incassi in soli 3 mesi, di cui 15 milioni per il settore spettacolo, 12,8 milioni per il settore cinema e 4,6 milioni per i musei. Un dato certamente inferiore a quello reale, visto che non riguarda la totalità degli operatori (solo una parte ha risposto).

Il monitoraggio promosso dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Ater Fondazione, Istituto per i Beni artistici, Culturali e Naturali e l’Osservatorio Culturale del Piemonte, restituisce un quadro rappresentativo, pur se non esaustivo, della situazione determinata dalle misure adottate in seguito all’emergenza sanitaria nel comparto cultura in Emilia-Romagna.

Particolarmente colpiti appaiono lo spettacolo dal vivo, il cinema e il settore museale. In quel periodo sono stati annullati 3.198 spettacoli di prosa, circo, performance, 26 festival e rassegne di spettacolo dal vivo, 910 appuntamenti musicali, 2.045 eventi in biblioteche e archivi, 128 mostre in corso e 28 in allestimento, 11.333 visite guidate ai musei, 16 festival e rassegne di cinema, oltre 2.330 attività con le scuole, workshop, matinée corsi e laboratori.

Dal punto di vista economico la stima complessiva delle perdite (comprendenti le mancate entrate, i costi non recuperabili e i minori costi sostenuti per l’inattività) per settori vedono lo spettacolo dal vivo con una perdita di 15.046.900, i musei con -4.640.762, eventi, mostre -860.696, organizzatori di attività culturali e cinema (festival e rassegne) -535.967, erogatori di servizi -308.119, biblioteche e archivi con -18.075, mentre per gli operatori nazionali con sedi in Emilia-Romagna -1.101.400 . ll settore cinema soffre inoltre di mancati incassi nelle sale cinematografiche per 12,3 milioni di euro dal 24 febbraio al 30 aprile.

In riferimento alla distribuzione geografica, la maggiore concentrazione di attività annullate o sospese, si trova nell’area di Bologna, seguita da Ferrara, Parma e Modena.

Va evidenziato che molti degli operatori del mondo della cultura hanno dichiarato di aver attivato modalità di accesso virtuale all’offerta attraverso utilizzo di siti internet e canali social, proponendo anche programmazioni dedicate anche a materiali d’archivio mediante streaming, incontri laboratoriali e moduli didattici online, videoconferenze, dirette web, visite virtuali, cataloghi online e podcast, ecc.

Nelle prossime settimane partirà un’ulteriore fase di monitoraggio del settore che comprenderà anche la rilevazione dei tempi e delle modalità delle riaperture e del riavvio delle attività e delle relative criticità. Il nuovo questionario sarà disponibile sui canali web della Regione e sarà compilabile entro il 31 luglio, previa registrazione, da parte di tutti gli operatori della cultura dell’Emilia-Romagna. /CL

Peruffo: “Buon lavoro a due donne per una Sanità pubblica da rilanciare”

Da: Ufficio Stampa Forza Italia Ferrara

Rivolgo un sincero augurio di buon lavoro a due donne – davvero una grande rarità per il nostro Paese – incaricate di rivestire ruoli chiave nell’ambito della Sanità pubblica.
Parlo ovviamente di Monica Calamani, direttrice generale dell’Azienda Usl e di Paola Bardasi (in questo caso un ritorno) come commissario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria.
A loro il compito di dimostrare con i fatti di svolgere il migliore lavoro possibile, all’interno in un contesto estremamente complesso, per non dire assolutamente difficile.
Da un lato c’è una sfida già lanciata: quella dell’unificazione delle due aziende sanitarie ferraresi, nella doppia ottica di risparmio ed efficienza.
Dall’altro sussiste una lunga serie di questioni da risolvere, all’intero di un Sistema Sanitario che, alla stregua dei tagli avvenuti nel corso degli ultimi 30 anni, ha mostrato tutti i propri limiti nell’arco della drammatica emergenza Covid-19.

A Ferrara, come altrove, ooccorre ridare centralità al ruolo delle Case della Salute, a iniziare da quella di corso Giovecca, al fine di completare l’offerta dei servizi rivolti in particolare agli anziani.

Permane, proprio in questi giorni, l’evidenza di problematiche che si sono fatte via via fatte più urgenti, quali le crescenti ore medie di attese al Pronto Soccorso, così come i tempi di ottenimento delle visite specialistiche e degli interventi chirurgici, in primis quelli dei malati oncologici.
Ora che la situazione economica italiana sta registrando una brusca recessione, sono sempre di più le persone che non hanno fondi per ricorrere alla sanità privata e si trovano ad avere a che fare con i tempi più che mai insopportabili del SSN.

Per questo rinnovo il mio in bocca al lupo alle nuove responsabili, accompagnato dall’auspicio che il Governo investa cospicui fondi, tra cui quelli che arriveranno dall’Europa come aiuto post-pandemia, per la tutela della Salute.

Focolai Covid in ER, Rancan (Lega ER): “la Regione continua a fare pochissimi tamponi”

Da: Ufficio Stampa Lega Emilia-Romagna

Sono 71 i nuovi positivi al Coronavirus, 48 dei quali asintomatici. Ancora una volta, la maggior parte dei nuovi contagi è causato dai focolai tra Modena e Bologna che sono ben noti alle autorità sanitarie. Eppure la Regione continua a fare spallucce non solo dei nostri solleciti, quanto del rischio che i numeri del contagio possano tornare a crescere. Lo dimostra il numero di tamponi, che continua ad essere esiguo, se si pensa che il record della settimana scorsa (martedì 7 luglio) è stato di 6.626, mentre l’ex Commissario ad acta Sergio Venturi aveva promesso che la nostra regione avrebbe raggiunto quota diecimila tamponi giornalieri entro la metà del mese di maggio e, nei giorni immediatamente successivi, l’assessore alle politiche per la salute, Raffaele Donini, aveva confermato tale impegno posticipandolo alla fine del mese di maggio; in previsione di arrivare a poter poi effettuare 15.000/20.000 tamponi al giorno a settembre”. Così il capogruppo della regionale della Lega ER, Matteo Rancan, sulla nuova impennata del numero di contagi da Covid in Emilia-Romagna.

Parole a capo
Edoardo Penoncini: “Via degli Angeli” e altre poesie

“Se ce n’è uno, il compito della letteratura e della poesia nella nostra epoca: non fare morire la lingua, farla vivere, metterla in circolazione al di là dello spazio letterario, richiamarla nell’esistenziale, nel quotidiano, affiancarla a nuovi modi di vivere, di essere, di sopravvivere: a nuovi modi di dire.”
(Gianni D’Elia)

Via degli Angeli

un velo da sposa artigliato ai tetti
si gonfia oltre le mura
è leggero poco più di un tulle
insacra il filare di pioppi gemelli
lungo le strade si cuoce il silenzio
di metafisiche geometrie

(da Qui non si arriva di passaggio. Ferrara, musa pentagona, Ibiskos Ulivieri, Empoli,  2012)

 

Delta

Dove acqua e cielo si confondono oltre
gli arginelli nei fumi delle salse
valli e occultano nelle ore riarse
aironi cinerini e gallinelle,
lì perde il colore l’onda salmastra;
e barene, bonelli, sacche sono
rifugi di luce argentazzurrina,
dai boschi di Mesola e Nordio sale
il silenzio dei fili della madre-
selva e dell’orniello; forse qui dove
una mareggiata incanto tessuto
d’agropiro spezza e d’erianto
non siamo più di un punto d’ombra.

(da Vicus felix et nunc infelix. La luce dell’ultima casa, Al.Ce, Ferrara 2015)

 

A t’ò vìst

A t’ò vìst na sira o na matina
quand d’inveran al dì
al finìs prest e al sćiaréza tardi,
ch’at fùsi ti o n’altra
aŋ m’importa gnént
a m’è vaŋzà al peŋsiér
ch’at pudési èsar sól tie che a fùs mi
quél ch’at tgniśéva al braz,
mama.

Ti ho visto una sera o una mattina/ quando d’inverno le giornate/ finiscono presto e cominciano tardi;/ che fossi tu o un’altra/ non m’importa/ mi è rimasta la sensazione/ che potessi essere soltanto tu/ e che fossi io/ quello che ti teneva a braccetto,/ mamma.

(da Al paréa uƞ fogh ad paja, puntoacapo, Pasturana)

 

La luna int al póz

Dill volt as farmàvaŋ
a guardàr int al póz,
ad sira…

a butar źó j’iŋsuni,
là int al bur,
dentr’a l’aqua fréda,
négra…

pó a n’agh séŋ più turnà
dop cla volta
ch’éŋ vist là źó,
śbaśiras, tarmànd, la luna,
alziéra.

Delle volte ci fermavamo/ a guardare dentro il pozzo,/ di sera…// a buttare desideri in fondo,/ là nel buio,/ nell’acqua fredda,/ nera…// poi non ci siamo tornati più/ dopo quella volta/ che abbiamo visto laggiù,/ impallidire, tremolando, la luna,/ leggera.

(da Al paréa uƞ fogh ad paja, puntoacapo, Pasturana)

Edoardo Penoncini
(
Ambrogio di Copparo, 1951). Laureato in Storia medievale presso l’Università degli Studi di Bologna, ha insegnato Lettere nella scuola secondaria. Per quattro anni, assegnista all’Istituto per la Storia di Bologna, già redattore della Rivista di studi bizantini e slavi, collaboratore per 25 anni della rivista Scuola e didattica. Suoi lavori di storia e di didattica della storia sono apparsi su riviste e volumi collettanei. Ha pubblicato nove raccolte di poesia in italiano, tre in dialetto ferrarese; tre saggi su poeti dialettali ferraresi sono apparsi in Annuario govoniano di critica e luoghi letterari, a cura di M. Bianchi, Otto/Novecento, Milano, 2019.

Dal 6 al 18 luglio  Parole a capo, la rubrica di poesia di Ferraraitalia, esce ogni mattina durante tutta la settimana. Per leggere tutte le puntate e tutti i poeti di ‘Parole a capo’ clicca [Qui]
Cover: Ferrara, scorcio di via Ercole I d’Este già via Piopponi, foto Beniamino Marino 

Gli anni passano

Gli anni passano.
Bella scoperta.
Lo specchio è inclemente, specie appena alzati. Specie se la pandemia ti ha impedito di recarti dalla parrucchiera e hai, evidente, una crescita a lingue bianche e bigie. Specie se, vecchia, lo sei davvero.
Ogni sera, lavati i denti, riposti gli occhiali, infilato il pigiama — che si potrebbe scartare, ma è così comodo — c’è la conta dei danni. Rughette in più sulla faccia — agli angoli degli occhi, della bocca, ormai anche sulle guance — una pelle lassa, certe macchioline puntiformi rosse e altre chiazze abbronzate di “lentigo senilis”. Il collo non è messo meglio, colpa della gravità che ha inferto la sua crudele legge ad altre parti del corpo, nessuna esclusa. Il mio rivestimento esterno è tutto uno stropicciamento, come di carta bagnata, appallottolata e poi stesa ad asciugare: non ritornerà mai più liscia. Il motore è quello di un’auto molto usata. È affaticato, non ha più lo sprint di prima, si surriscalda facilmente, bisogna farlo riposare, si sta esaurendo.
Non l’accetto. Non l’ho mai accettato. Guardarmi così. Assistere mentre perdo i colpi, i pezzi di me — tonicità, spirito, rapidità, lucidità, desideri, sicurezze, salute.
Quando ero giovane non ci pensavo. Se ci pensavo, mi sembrava logico invecchiare.
Ora mi sembra un affronto.
E va bene. Sono fortunata, perché l’alternativa all’invecchiamento è una eventualità peggiore.
Ma mi fa paura, invecchiare. E mi fa arrabbiare.
Perché “dentro” non sono così. Talvolta anche fuori — con la gestualità, le espressioni — non sono così. Mi sono fermata ai miei diciotto anni benedetti e quando mi vedo riflessa, non mi riconosco.
Va bene. Non lamentiamoci. Nemmeno soffermiamoci al pensiero. Tanto non cambierebbe nulla.
E mascheriamoci — di tinta capelli, di trucco, di abiti giovanili — per illudersi un altro po’, per prendersi in giro, per darsi coraggio.
Ma allora evitiamole, certe telefonate…
Evitiamo di girare il coltello nella piaga.
Evitiamo l’ennesima richiesta da parte di una centralinista gentile, straniera, di una non meglio identificata azienda di fornitura gas e luce, che ti chiede di rispondere a quattro domande “se ha tempo e non è di disturbo”, per un sondaggio nella provincia a tutte le persone con più di sessantacinque anni d’età.
— No, grazie, non ho tempo, — ho risposto. E avrei voluto precisare: non ho tempo da perdere. Non ho più tutto il mio tempo. Non ho nemmeno quel tempo. Perché nonostante le apparenze — nel qual caso mi stesse osservando attraverso il telefono — sessantacinque anni ancora non li ho.

(Carla Sautto Malfatto – tutti i diritti riservati)

Coronavirus l’aggiornamento: zero decessi per il sesto giorno consecutivo

Da:Regione Emilia-Romagna

zero decessi per il sesto giorno consecutivo e 18 nuovi positivi, di cui 13 asintomatici da screening regionali e attivita` di contact tracing. I guariti salgono a 23.496 (+5), ricoverati in terapia intensiva sotto i dieci

Nessun nuovo positivo nelle province di Piacenza e Ferrara, a Forlì e Imola. Effettuati oltre 2mila tamponi e più di 2mila test sierologici. I casi attivi sono 1.193 (+13). Stabile il numero dei ricoverati negli altri reparti Covid (93)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 28.958 casi di positività, 18 in più rispetto a ieri, di cui 13 persone asintomatiche individuate nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Per il sesto giorno consecutivo non si registra nessun decesso: il numero totale resta quindi 4.269.

Sono dunque 5 i nuovi casi sintomatici: 3 in provincia di Reggio Emilia, 1 in quella di Bologna e 1 in quella di Parma. Per la maggior parte riconducibili a focolai o a casi già noti.

I tamponi effettuati da ieri sono 2.007, per un totale di 549.870, oltre a 2.031 test sierologici.

I guariti salgono a 23.496 (+5): circa l’81% dei contagiati da inizio crisi.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.193 (13 in più di ieri).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.091, 14 in più rispetto a ieri, il 91,4% di quelle malate. I pazienti in terapia intensiva sono 9 (-1), quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 93, lo stesso numero di ieri.

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 23.496 (+5 rispetto a ieri): 218 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.278 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui e stata fatta la diagnosi: 4.567 a Piacenza (invariato), 3.722 a Parma (+5), 5.014 a Reggio Emilia (+3), 4.013 a Modena (+2), 5.095 a Bologna (+3); 404 a Imola (invariato), 1.048 a Ferrara (invariato); 1.087 a Ravenna (+3), 965 a Forlì (invariato), 820 a Cesena (+1) e 2.223 a Rimini (+1)./ PF

Coronavirus: nuova ordinanza del presidente Bonaccini

Da: Regione Emilia-Romagna

Rafforzamento della vigilanza su chi deve evitare contatti: possibile la soluzione dell’albergo in caso di strutture inadeguate, mancanze comportamentali e di isolamento sociale

Entro il 7 agosto, in Emilia-Romagna saranno effettuati a carico del Servizio sanitario regionale tamponi naso-faringei per tutti i lavoratori dei comparti della logistica e della lavorazione carni.

Doppio tampone, poi, per chiunque arrivi dai Paesi extra Schengen. Pronta anche una stretta sul rispetto dell’isolamento fiduciario, con la possibilità di attivare soluzioni alternative come gli alberghi nel caso di contesti abitativi inadeguati. E a partire dal 14 luglio, chi visita degenti in ospedale o in strutture residenziali per anziani e persone con disabilità, dovrà presentare una autodichiarazione sul fatto di non essere in quarantena o isolamento fiduciario, e di non essere rientrato da meno di 14 giorni da Paesi soggetti alle limitazioni degli spostamenti.

Con una ordinanza firmata oggi dal presidente Stefano Bonaccini, la Regione interviene per rafforzare il più possibile il controllo e la prevenzione di nuovi contagi da Covid-19 in tutti quegli ambiti che negli ultimi giorni hanno registrato focolai, o rischi di focolai, anche a livello extraregionale.

“In particolare allo screening nei settori della logistica e della lavorazione della carni, con l’esecuzione dei tamponi- sottolinea il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi- ci si arriva grazie anche al supporto e al dialogo costruttivo con Cgil, Cisl e Uil, le Centrali cooperative e Confindustria regionali”.

I provvedimenti

Pronta risposta ai focolai nella logistica e nel settore carni

Il Servizio sanitario regionale si farà carico di effettuareentro il 7^ agosto il tampone naso-faringeo per tutti i lavoratori della logistica e della lavorazione carni(inclusi anche tutti gli operatori che dipendono da altre aziende in appalto), con particolare riferimento alla macellazione. L’obiettivo è individuare eventuali soggetti asintomatici in quei settori in cui si sono sviluppati di recente focolai di infezione che hanno coinvolto un numero rilevante di lavoratori.

Le Aziende sanitarie applicheranno la misura insieme al rafforzamento della vigilanza sul rispetto delle precauzioni per il contrasto e contenimento del virus, nell’ambito dei tavoli istituzionali territoriali.

Più controlli per chi arriva dai Paesi soggetti a limitazioni

Si intensifica la sorveglianza sanitaria sulle persone che rientrano o arrivano dai Paesi soggetti a limitazioni degli spostamenti (come definiti dal decreto governativo dell’11 giugno), quindi i Paesi extra Ue ed extra Schengen, per i quali è già previsto l’obbligo di segnalazione ai Dipartimenti di prevenzione territorialmente competenti: oltre all’isolamento fiduciario di 14 giorni e alla sorveglianza sanitaria, l’ordinanza regionale introduce l’effettuazione – da parte dei Dipartimenti di sanità pubblica – di un tampone naso-faringeo all’arrivo, da ripetersi dopo sette giorni anche in caso di esito negativo.

Più verifiche sull’isolamento fiduciario

I Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende Usl dovranno rafforzare ogni collaborazione istituzionale, sui luoghi di lavoro o in altri contesti, per garantire l’obbligo di notifica (in caso di rientro in Italia di lavoratori provenienti da Paesi soggetti a limitazioni degli spostamenti) e il conseguente isolamento fiduciario. Inoltre, sono previste più verifiche sull’adeguatezza delle condizioni in cui si svolge l’isolamento fiduciario o la quarantena: nel caso sia necessario (per inadeguatezza dei contesti abitativi o per scarsa attenzione alle norme igienico-sanitarie, comportamentali e di isolamento sociale) le Ausl attivano soluzioni alternative in strutture alberghiere appositamente individuate.

Obbligo di autodichiarazione per le visite in ospedale

L’ordinanza regionale prevede infine che le visite in ospedale ai degenti e in strutture residenziali per anziani e disabili da parte di familiari o altri soggetti, richiedano la presentazione di un’autodichiarazione che attesti di non essere sottoposti al regime della quarantena o dell’isolamento fiduciario, né di essere rientrati da meno di 14 giorni da Paesi extra Ue e/o extra Schengen soggetti alle limitazioni degli spostamenti. /JF

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