Giorno: 23 Luglio 2020

GLI SPARI SOPRA
Immagina il mondo di John

Ferraraitalia ospita una nuova rubrica: GLI SPARI SOPRA (il riferimento è alla canzone di Vasco Rossi), così abbiamo voluto chiamare i ‘pensieri eretici’ di Cristiano Mazzoni, molto conosciuto in città anche sotto il nome ‘Il Comandante’ (questa volta il riferimento è a Che Guevara). Dunque: pensieri di un comunista: una razza che oggi molti vorrebbero in via di estinzione. Pensieri che rivendicano il valore di una grande storia e la critica, anche urticante, a una Sinistra che sembra aver smarrito ogni orizzonte. Si può essere d’accordo o meno con ‘gli spari sopra’ di Cristiano Mazzoni’, ma è difficile non apprezzare la sincerità e la passione che li anima, la intatta speranza in un mondo di liberi e uguali.
(La Redazione)

Sinceramente, io non ci vedo nulla di strano sul fatto che la destra odi profondamente Immagine di John Lennon. Anzi, lo rivendico il mio amore per quella canzone simbolo. Di più, ne sono felice.

Immagina non ci sia il Paradiso
è facile se ci provi
Nessun inferno sotto di noi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva per il presente…

Immagina non ci siano paesi
non è difficile da fare
Niente per cui uccidere o morire
e nessuna religione
Immagina che la gente
viva la loro vita in pace..

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno…

Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o fame
Una fratellanza di uomini
Immagina che la gente
condividere il mondo intero…

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo viva come uno…

Come può un inno alla gioia, alla vita, alla pace, all’unità dei popoli essere apprezzato dal parlamentare europeo Susanna Ceccardi, da Giorgia Meloni o addirittura da Steve Bannon.
Il poeta immaginava un mondo mai nato, senza barriere, senza schiavi e né padroni, senza il sopruso del capitale, dove gli uomini non fossero merci, senza guerre e senza armi, dove pure non esistessero nemmeno i motivi per uccidersi l’un l’altro.

Come può una folle utopia così essere apprezzata da chi ritiene siano sacri i confini, da chi suddivide i popoli in nazioni, etnie e religioni, da chi difende i nostri valori? Ma di chi e quali? Ma Lennon si ispira a Marx? E quindi? Sai che novità.
Ci mancherebbe pure che una destra illiberale, omofoba, misogina, guerrafondaia, amante delle armi, costruttrice di muri, possa, anche solo minimamente apprezzare questo inno, questa poesia Hippie.

Sta veramente nella vastità del ‘pipino’ che mi interessa confutare il pensiero sovranista “Immagini un mondo senza confini, religione e proprietà privata – dice la candidata del Carroccio – Un mondo così qualcuno lo ha immaginato e ha fatto milioni di morti” (Ceccardi) o “inno all’omologazione mondialista” (Meloni). Sarebbe impossibile convincere chi è già convinto dell’ ”aberrazione” delle parole di Immagine, che Lennon, Marx, Gramsci e qualche altro ragazzo avevano in mente un mondo mai realizzato (forse irrealizzabile), che nulla ha a che vedere con una dittatura, foss’anche del proletariato, ma assolutamente mai dell’apparato.

Le parole del poeta dagli occhiali tondi e dai capelli lunghi, io le ricordo sulla mia prima tessera della FGCI del 1984, mi riempirono d’orgoglio e tuttora lo fanno, mi fanno sentire realmente meno solo, mi avvolgono tra le braccia di un sogno mai nato, ma sicuramente non ancora morto.
Ai fili spinati, agli steccati, ai muri, agli impuri, ai diversi, alle armi, alle razze, John contrappone l’uguaglianza, che alcuni chiamano omologazione (sic), crede nei diritti per tutti e non solo per qualcuno, le sue parole spezzano la spada della santa inquisizione.

Ci raccontano di una terra d’Utopia, dove non esiste nessun motivo per uccidere, dove i privilegi sono estinti, dove la natura torna ad essere madre e non oggetto di sfruttamento. Questa canzone è una manifesto è un monito è una speranza.
Impossibile, irrealizzabile, ‘buonista’, bei sogni,? Mah… Forse ce ne accorgeremo troppo tardi, questo mondo che si basa sulla produttività, sul PIL, sulla liberalizzazione delle merci e sulla schiavitù degli uomini, sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura, questo mondo sta per implodere.

E chissà se a qual punto qualcuno dirà:
-Cazzo! forse John Lennon aveva ragione, e neppure Marx ci era andato troppo lontano.

Coronavirus: L’ aggiornamento: nessun nuovo decesso e 55 nuovi casi positivi

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

Coronavirus, l’aggiornamento: nessun nuovo decesso e 55 nuovi casi positivi, di cui 32 asintomatici individuati da screening regionali e attività di contact tracing. I guariti salgono a 23.719 (+30), l’81% da inizio crisi, i ricoverati in terapia intensiva scendono a 6

Dei nuovi casi, 27 sono in provincia di Bologna, di cui 15 relativi al focolaio individuato e circoscritto in una Cra nel capoluogo, e 11 in quella di Rimini, di cui 9 collegati al focolaio nel residence abitato da cittadini stranieri e anch’esso sotto controllo. Effettuati 5.585 tamponi e quasi 1.500 test sierologici. Giù i pazienti negli altri reparti Covid (79, -2). 1.350 i casi attivi (+25), di cui il 93% con sintomi lievi in isolamento a casa

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 29.350 casi di positività, 55 in più rispetto a ieri, di cui 32 persone asintomatiche individuate nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Dei nuovi casi, 27 si registrano nella provincia di Bologna e 11 in quella di Rimini.

Dei 27 nel bolognese, 15 sono relativi al nuovo focolaio individuato all’interno di una casa residenza per anziani del capoluogo, 3 operatori sanitari e 12 ospiti in maggioranza asintomatici e tutti già in isolamento.

Nel riminese, degli 11 nuovi positivi 9 sono cittadini stranieri, tutti asintomatici, che vivono nel residence del capoluogo nel quale la Ausl nei giorni scorsi ha individuato e isolato un focolaio subito gestito, avviando i controlli necessari.

La gran parte degli altri nuovi contagi sono comunque riconducibili a focolai o a casi già noti e a persone rientrate dall’estero. Va ricordato che per chi arriva da Paesi extra Schengen, la Regione ha deciso controlli più stringenti, a partire dal doppio tampone nel periodo dell’isolamento obbligatorio. Azione di prevenzione che sta portando a individuare positivi asintomatici, intervenendo subito su situazioni potenzialmente a rischio.

I tamponi effettuati da ieri sono 5.585, per un totale di 597.289. A questi si aggiungono anche 1.461 test sierologici.

I guariti salgono a 23.719 (+30): l’81% dei contagiati da inizio crisi. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.350 (25 in più di ieri). Non si registra in tutta l’Emilia-Romagna alcun decesso.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.265 (+28). Sono 6 i pazienti in terapia intensiva (-1 da ieri), e scendono a 79 (-2 rispetto a ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

Le persone complessivamente guarite salgono a 23.719 (+30 rispetto a ieri): 194 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.525 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.578 a Piacenza (invariato), 3.752 a Parma (+1), 5.064 a Reggio Emilia (+3, tutti sintomatici), 4.070 a Modena (+6, di cui tre sintomatici), 5.195 a Bologna (+27, di cui 12 sintomatici); 416 a Imola (invariato), 1.078 a Ferrara (+2, tutti sintomatici); 1.137 a Ravenna (+3, di cui due sintomatici), 977 a Forlì (+1 ), 824 a Cesena (+1) e 2.259 a Rimini (+11, di cui uno sintomatico) /JF

Paron in crisi con il PD. Davide Bergamini referente provinciale Lega: “la presidente della provincia incapace di fare squadra”

Da: Gruppo Lega provincia di Ferrara

Davide Bergamini Referente provinciale di Ferrara della Lega Salvini Premier interviene in merito alla crisi in atto tra il Pd e Barbara Paron, sindaco di Vigarano e presidente della Provincia di Ferrara.

“Come Presidente della Provincia Barbara Paron ha spesso mancato in condivisione e coinvolgimento dei territori, preferendo in alcuni casi addirittura dare spazio a boutade politiche e personalismi a scapito degli aspetti più istituzionali del suo ruolo. Gli esempi sono ben noti: dalle prese di posizione durante le campagne elettorali, in conflitto con la neutralità dell’incarico, alle esternazioni pubbliche su questioni di carattere nazionale particolarmente divisive, fino ai gesti poco rispettosi compiuti dei confronti di altre cariche pubbliche durante cerimonie ufficiali. E a questo si aggiunge una certa tendenza della Presidente a spostare il dibattito sui media, preferendo questo atteggiamento al confronto diretto con i colleghi anche su questioni che richiederebbero una discussione franca.
Comprendiamo che non sia semplice per una sola persona ricoprire due ruoli complessi come quello di Primo cittadino e di Presidente della Provincia, ma certo è che se a questo si aggiunge una forte velleità personale, che porta addirittura a un cambio di casacca in pieno mandato, la questione si complica.
La Provincia soprattutto dopo la disastrosa applicazione della riforma Delrio, è un ente delicato a cui restano in capo poche risorse e molte responsabilità e per questo vive di equilibri complessi. In particolare la provincia di Ferrara è una realtà variegata, con caratteristiche, esigenze e aspettative differenti. In questi anni da parte della Presidente è mancata soprattutto la capacità di sintesi, di orientare la gestione delle poche risorse in modo programmato e condiviso, e di fare realmente squadra.
Il risultato è un territorio senza particolari prospettive di rilancio, in un momento in cui invece anche a fronte delle conseguenze dell’emergenza sanitaria è quantomai necessario contare su figure capaci di dare risposte concrete”.

Regione: Biomedicale. Medtronic rilancia su ricerca e sviluppo investendo 18 milioni di euro

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

Biomedicale. Medtronic rilancia su ricerca e sviluppo investendo 18 milioni di euro negli stabilimenti della pianura modenese. L’assessore regionale Colla: “Una ottima notizia per il distretto, un segnale importante per la ripartenza post Covid-19 dell’economia emiliano-romagnola”

La multinazionale americana leader mondiale dell’healthcare destina investimenti a Mallinckrodt Dar e Bellco che contano un migliaio di dipendenti dei 2.500 distribuiti nelle otto sedi italiane

“Una ottima notizia sia per il distretto biomedicale modenese sia per l’intero sistema produttivo e della ricerca dell’Emilia-Romagna”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, commentando la notizia dell’annuncio della Medtronic, multinazionale americana leader mondiale dell’healthcare, di destinare 18 milioni alla ricerca e sviluppo nei due stabilimenti del distretto biomedicale modenese. Investimenti destinati agli stabilimenti Mallinckrodt Dar e Bellco che contano un migliaio di dipendenti dei 2.500 distribuiti nelle otto sedi del territorio italiano.

“È la conferma che gli investimenti in innovazione non sono solo auspicabili per il rilancio economico, ma sono possibili e in alcuni casi già una realtà. È un ottimo segnale – continua l’assessore Colla – per la ripartenza post Covid-19 dell’economia emiliano-romagnola che avvalla ulteriormente l’indirizzo che questa Regione si è data: puntare in modo deciso sui saperi e sulla conoscenza, favorendo l’attrattività attraverso una rete virtuosa di relazioni fra università, centri di ricerca, start up, imprese e territorio. Questa è la strada che vogliamo continuare a seguire e che indicheremo anche nel prossimo patto per il lavoro e per il clima”.

Compie un anno la legge regionale contro le discriminazioni e le violenze determinate da orientamento sessuale e identità di genere

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

Pari opportunità. Compie un anno la legge regionale contro le discriminazioni e le violenze determinate da orientamento sessuale e identità di genere. L’assessora Barbara Lori riunisce il primo tavolo di confronto: “Un grande passo in avanti sul terreno dei diritti, l’emergenza sanitaria ci ha solo rallentati, ora siamo pronti a partire”

L’Assessora alle Pari Opportunità Barbara Lori, dopo aver riunito il tavolo di confronto con le associazioni, ha partecipato oggi alla seduta della Commissione assembleare per la parità e per i diritti delle persone. All’ordine del giorno l’audizione di comuni e associazioni attivamente impegnati nell’attuazione del provvedimento.

Bologna – E’ passato un anno da quando, dopo una seduta record di 40 ore e 1.787 emendamenti, l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna approvava, nel cuore della notte, la legge regionale contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere (la LR 15/2019). Dodici articoli che mettono nero su bianco il diritto di ogni persona alla piena autodeterminazione rispetto a orientamento sessuale e identità di genere, oltre a sancire l’impegno della Regione al monitoraggio e al contrasto di ogni forma di violenza. Un’azione di prevenzione e di sostegno alle vittime che passa anche dalle misure, previste dal provvedimento, di educazione e sensibilizzazione volte all’inclusione sociale, e dunque al superamento degli stereotipi discriminatori verso le persone gay, trans, lesbiche, bisessuali, queer, intersessuali.

“L’approvazione della legge 15 per il contrasto alle discriminazioni e alle violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, avvenuta esattamente un anno fa, la sera del 23 luglio 2019, ha posto la nostra Regione all’avanguardia nella difesa dei diritti individuali e delle pari opportunità e nella promozione della cultura del rispetto e dell’inclusione- afferma l’assessora regionale alle Pari opportunità, Barbara Lori -. Superata la fase elettorale e l’emergenza Covid, nei giorni scorsi, ho convocato il tavolo di confronto con le associazioni LGBTI che ne hanno sostenuto l’approvazione e condiviso le prime azioni che implementeremo nelle prossime settimane. A partire dalla consapevolezza che la pandemia ha posto nuovamente al centro la necessità di un’attenzione particolare nei confronti di quelle persone – soprattutto giovani, ma non solo – che subiscono discriminazioni e violenze, assurdamente motivate dall’orientamento sessuale, anche nel proprio contesto domestico e per questo hanno bisogno di essere accompagnate e sostenute con iniziative che rendano possibile l’avvio di percorsi di vita in autonomia.

Questa mattina, durante la seduta della Commissione consiliare per la parità e per i diritti delle persone, a un anno appunto dall’approvazione della legge, c’è stata l’audizione dei Comuni e delle associazioni attivamente impegnati nell’attuazione della norma

“Sulla spinta della legge regionale– ha concluso l’Assessore Lori-, sul territorio sono stati avviati tanti progetti trasversali che rappresentano un tessuto di buone pratiche sulle quali la Regione vuole investire per favorire il diffondersi di un terreno fertile per l’inclusione, sociale e culturale ma anche professionale, educativa e sanitaria, e il contrasto a ogni forma di discriminazione”. /ER

Regione: Agricoltura. Export – liquidità alle imprese e approvvigionamento idrico

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia- Romagna

Agricoltura. Export, liquidità alle imprese, approvvigionamento idrico i temi al centro del Consiglio regionale di Confagricoltura. L’assessore Mammi: “Pronti a riaffermare il ruolo centrale delle nostre imprese a livello nazionale”.

Oggi, al Palazzo dell’Agricoltura Piacenza, l’assessore regionale all’Agricoltura ha incontrato il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Marcello Bonvicini, assieme ai vertici regionali dell’associazione per fare il punto sui temi dell’agricoltura e dell’approvvigionamento idrico provinciale, in un territorio duramente colpito dalla pandemia. Sopralluogo alla traversa di Sant’Agata, sul fiume Trebbia, la presa d’acqua più antica del territorio piacentino

Dopo aver superato mesi di emergenza sanitaria e climatica, il comparto agricolo dell’Emilia-Romagna fa sentire la sua voce proprio da Piacenza, uno dei territori più colpiti dalla pandemia, ed è pronto a ripartire da una nuova programmazione agricola. C’è soddisfazione per gli anticipi previsti dalla Politica agricola comune (Pac) e sui finanziamenti alle imprese ricevuti del Piano di sviluppo rurale (Psr), e ora servono una nuova programmazione dei contributi europei che ridia all’agricoltore dignità economica, liquidità alle imprese, e soprattutto il rilancio del paese sul piano delle esportazioni.

Sono stati questi i punti al centro del Consiglio regionale di Confagricoltura di oggi, al Palazzo dell’agricoltura di Piacenza, a cui hanno partecipato i vertici dell’associazione emiliano-romagnola Marcello Bonvicini (presidente Confagricoltura Emilia-Romagna), Filippo Gasparini (Presidente di Confagricoltura Piacenza), Guido Zama (Direttore Confagricoltura), Marco Casagrande (Direttore Confagricoltura Piacenza), Giovanna Parmigiani (rappresentante Emilia-Romagna giunta nazionale Confagricoltura), Fausto Zermani (presidente di bonifica) e l’assessore regionale, Alessio Mammi.

“In questi mesi difficili ci siamo impegnati molto sull’accelerazione dei pagamenti- spiega l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Ci siamo resi conto durante il Covid che al centro delle priorità delle persone ci sono la salute e il cibo: l’autosufficienza alimentare è il presupposto fondamentale anche di natura politica e democratica. Bisogna fare in modo che il tema dell’agricoltura torni al centro del dibattito sociale e culturale del Paese. Il nostro PSR ha funzionato e abbiamo distribuito molte risorse: ma dobbiamo fare ancora di più, rendendo ancora più efficaci le misure e garantendo le giuste risorse a quegli ambiti che ne hanno davvero necessità.”

Al centro dell’incontro anche altre necessità come la semplificazione per le imprese del comparto agricolo.

“Ringraziando la Regione per il prezioso supporto di questi mesi- chiosa il presidente di Confindustria, Marcello Bonvicini- nella nuova programmazione agricola dell’Emilia-Romagna ci sono anche altre tematiche importanti da affrontare, come la semplificazione delle domande di contributo, lo snellimento degli iter autorizzativi, la riduzione del numero dei bandi e delle misure per concentrare gli stanziamenti e indirizzare gli investimenti sia nell’innovazione tecnologica che nell’economia circolare, il sostegno alla ricerca e la sua applicazione in azienda, la creazione di reali accordi di filiera per operare attraverso gli strumenti di ingegneria finanziaria e la revisione delle modalità di utilizzo dei contributi da destinare all’agricoltura integrata e biologica”.

Infine, le necessità idriche del territorio, con la visita dell’assessore Mammi alla traversa di Sant’Agata, sul fiume Trebbia, la presa d’acqua più antica del territorio piacentino, un’opera irrigua di importanza nevralgica per il territorio, che alimenta circa 1.000 ettari di terreni coltivati prevalentemente a pomodoro da industria.

“In questa area occorre un intervento risolutivo- conclude il presidente di Confagricoltura Piacenza, Filippo Gasparini-, perché senza acqua non si produce e serve una visione dell’agricoltura che consenta un’attività fluida e dia fiducia alle imprese che già operano per lo sviluppo economico. Quello che chiediamo è lo sblocco dei vincoli che limitano la libertà delle aziende: in primis la realizzazione delle opere indispensabili e lo scioglimento degli impedimenti alla produzione”. /ER

TEATRO PER LE FAMIGLIE AL FACTORY GRISU’
“Favole sotto gli alberi” a partire dal 30 Luglio

Da: Ufficio Stampa Il baule Volante

Ha avuto luogo oggi, presso la Sala Macchine dello Spazio Factory Grisù la conferenza stampa di presentazione della sedicesima edizione della rassegna estiva di Teatro per bambini e famiglie “Favole sotto gli Alberi” che si svolgerà a Ferrara a partire da giovedì 30 luglio, con 5 appuntamenti, uno a settimana, fino a giovedì 27 agosto 2020. La rassegna è organizzata dall’Associazione Il Baule Volante di Ferrara con il sostegno di Comune di Ferrara – Assessorato alla Cultura e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.
Alla conferenza stampa, molto partecipata, erano presenti, oltre ad Andrea Lugli, direttore artistico del Baule Volante, Paolo Marcolini, per il Consorzio Factory Grisù, l’Assessore alla cultura Marco Gulinelli con la coordinatrice Anna Rosa Fava, Marino Pedroni, direttore artistico del Teatro Comunale di Ferrara e, presenza quanto mai gradita, Marcello Corvino, prossimamente alla direzione artistica del maggior teatro cittadino.
Anche quest’anno quindi – e nonostante le mille difficoltà – è in partenza l’apprezzata iniziativa ferrarese all’insegna del teatro di qualità per le serate in famiglia.
In occasione di questa estate molto diversa dal solito, la rassegna prevede alcune importanti novità in ottemperanza alle misure anti-covid e per garantire alle famiglie intrattenimento e cultura in condizioni di sicurezza: innanzi tutto, la serata non sara’ più il tradizionale sabato ma si sposterà sul giovedì per lasciare spazio ad altre iniziative senza creare assembramenti; oltre a questo sono state adottate modalità di prenotazione che per la prima volta si potranno effettuare on-line per evitare code, attese e raggruppamenti (prenotazioni per il primo appuntamento al link: www.ilbaulevolante.it/raperonzola).
La rassegna prevede eventi specificamente pensati per le diverse fasce d’età e con registri espressivi ricchi e differenziati come la prosa, la narrazione, i burattini tradizionali, il tappeto sonoro dal vivo, e il coinvolgimento del pubblico.
Anche quest’anno, la rassegna si svolgerà presso lo spazio Factory Grisù (Via Mario Poledrelli, 21, 44121 Ferrara), l’imponente complesso architettonico dell’ex caserma dei vigili del fuoco che sta vivendo un’importante valorizzazione e riqualificazione.

La conferenza stampa è stata ricca di informazioni e spunti di riflessione per la cultura cittadina:
Marcolini, per Factory Grisu’, è intervenuto per primo ricordando l’importanza che il Consorzio attribuisce ai servizi per le famiglie e in particolare per i bambini della città.
È poi intervenuto l’Assessore Gulinelli che, anche attraverso osservazioni poetiche e coinvolgenti, ha parlato dell’universo onirico del bambino che parte dall’infanzia e necessita poi di essere salvaguardato con cura anche nell’età adulta. L’Assessore ha dichiarato: “Esiste una geografia dei geometri, poi però esiste anche una geografia dei poeti, di quelli che, come Andrea Lugli, sanno trasformare le favole in poesia”. L’Assessore ha poi concluso dichiarando la propria stima nei confronti dell’esperienza professionale di Lugli e delle sue riconosciute capacità di proporre una direzione artistica di qualità per il pubblico giovane e per le famiglie. L’Assessore ha concluso citando lo psicologo Paolo Crepet secondo cui: “Il Teatro è fondamentale per l’equilibrio psicologico dell’individuo”.
Successivamente è intervenuto Marino Pedroni che, sottolineando le grandi difficoltà che in questo periodo incontra il Teatro Ragazzi e ringraziando Lugli per aver avuto la determinazione di portare avanti l’iniziativa anche in quest’anno molto complesso, ha rinnovato l’apprezzamento nei confronti del Baule Volante che – attivo da 25 anni sul territorio cittadino e riconosciuto a livello nazionale e internazionale – integra con passione le proposte per le famiglie a quelle del Teatro Comunale, garantendo continuità alle attività culturali cittadine per le famiglie. Il direttore Pedroni ha dichiarato: “Il teatro ragazzi è una forma espressiva fondamentale per la crescita di ogni cittadino, tanto quanto leggere e far di conto”.
Marcello Corvino ha dichiarato: “Il Baule Volante è una risorsa molto importante per la citta’ di Ferrara” e ha sottolineato come questa iniziativa sia parte di un più ampio contenitore di eventi chiamato “Tempo d’estate” che mira a offrire ai cittadini ferraresi un progetto di intrattenimento di ampio respiro, degno di una città dal grande passato ma anche dal grande presente culturale.
Infine, è intervenuto Andrea Lugli il quale, dopo aver descritto nel dettaglio gli spettacoli proposti, ha ricordato l’importanza per il pubblico delle famiglie di effettuare la prenotazione on line per snellire l’accesso a teatro, in ottemperanza alle normative anti covid, dato soprattutto che quest’anno i posti disponibili saranno ridotti a 120.
Favole sotto gli alberi si aprirà giovedi’ 30 luglio con lo spettacolo:
“Raperonzola” presentato da una delle più storiche compagnie bolognesi, Rosaspina. Un Teatro che porta in scena uno spettacolo realizzato con le tecniche del teatro d’attore e del più genuino teatro comico di stile ironico e campestre: da non perdere assolutamente il grande Angelo Generali – oggi regista riconosciuto dai maggiori artisti italiani per il teatro serale – nelle indimenticabili, irriverenti e irresistibili vesti della strega cattiva, un divertissement di gioventù che ci offre in segno di amicizia e di straordinaria autoironia. Dalla penna di Giampiero Pizzol, già riconosciuto autore teatrale e televisivo, esce quindi questo testo che prende le mosse da una storia antica e ci parla di amore, di avventura e di speranza con i toni ed i modi di una farsa elegante e spiritosa.
(dai 4 ai 10 anni)

Il secondo appuntamento sarà per giovedì 6 agosto con “La Bella e la Bestia” de Il Baule Volante: torna in città, dopo i successi delle tante presentazioni a festival nazionali e internazionali, lo spettacolo forse più bello e più poetico del Baule Volante, adatto davvero a tutti. La Bella e la Bestia, realizzato attraverso l’originale tecnica della narrazione a due voci e del teatro-danza, è un allestimento emozionante e coinvolgente per il pubblico dei bambini e dei loro genitori, una storia d’amore senza tempo che insegna ad andare oltre le apparenze, a cercare l’amore nel profondo, a superare la paura e il pregiudizio ma anche a aprire il proprio cuore, anche quando le vicende della vita lo hanno reso duro o di ghiaccio. I bambini si preparino a sognare e a emozionarsi, le mamme e i papà si portino il fazzoletto! (dai 6 ai 99 anni)

Gli appuntamenti proseguono giovedì 13 agosto, con uno spettacolo all’insegna della narrazione, della musica e dell’originalità: una serata dedicata, per una volta, anche ai bambini più grandi. Perché’ il Teatro, cari bambini, non è davvero una cosa da piccoli! La famosissima e avventurosissima fiaba di Andersen – da sempre autore prediletto dal Baule Volante – è qui rappresentata con una tecnica innovativa che sta riscuotendo ottimi riscontri di critica e di pubblico: narrazione con accompagnamento sonoro dal vivo… di che si tratta? È solo una piccola grande magia nata dalla collaborazione fra Andrea Lugli e il danzatore, cantante polistrumentista Stefano Sardi… lo vedranno i bambini che verranno al Grisù il 13 agosto. Spazio alla fantasia! (dai 6 agli 11 anni)

Il quarto appuntamento della rassegna sarà per giovedì’ 20 agosto con “Le avventure di Fagiolino” della compagnia Burattini Città di Ferrara, scelta gioiosa e frizzante nel segno di una tradizione che da sempre diverte grandi e piccini. La brava compagnia cittadina, con i suoi burattini, da generazioni porta avanti nella nostra città le storie di Fagiolino con le sue mirabolanti avventure, i suoi amici e nemici di sempre e le immancabili storie di orchi e maghi che, naturalmente, anche in questa avventura, subiranno la giusta punizione a opera dell’inseparabile bastone dell’eroico Fagiolino.
La nuova, pericolosissima sfida – che vedrà Fagiolino alle prese con nemici di vecchia data ma anche contemporanei – sarà vinta anche questa volta grazie all’aiuto di tutti i piccoli spettatori che saranno chiamati a partecipare allo spettacolo. (dai 4 ai 99 anni)

Infine giovedi’ 27 agosto, la rassegna si concluderà con Hansel e Gretel de Il Baule Volante che chiuderà in bellezza con uno spettacolo adatto non solo ai più piccoli ma pensato per far sognare anche i più grandi. Con Hansel e Gretel Il Baule Volante racconta una fiaba archetipica che da secoli spaventa, emoziona ma soprattutto infonde coraggio e determinazione a tutti quei piccoli che se la devono vedere con i pericoli del mondo, affinché sappiano di possedere in sé stessi doni preziosi che li possono salvare da ciò che li spaventa. Affinché’ sappiano di non essere soli. (dai 6 agli 11 anni)

Gli spettacoli si svolgeranno tutti alle ore 21,15 (mentre la biglietteria aprirà alle ore 20,00).

L’ingresso, per tutti e 5 gli appuntamenti, costerà € 6,00 per adulti e bambini.

In ottemperanza alle direttive anti covid:
La prenotazione sara’ possibile (ed è anzi caldamente consigliata) ai link indicati di volta in volta via social (per il primo appuntamento: www.ilbaulevolante/raperonzola).
I posti non saranno numerati: ogni spettatore sara’ accompagnato da una maschera e gli sara’ assegnato il posto più vicino al palco scenico disponibile al momento dell’arrivo.
Il pagamento dei biglietti sara’ effettuato direttamente in biglietteria.
Gli spettatori che avranno prenotato dovranno presentarsi a ritirare i propri biglietti non oltre le ore 21,15.
Si raccomanda a tutti gli spettatori di presentarsi in biglietteria con gli importi dei biglietti esatti in modo da evitare il più possibile scambi e contatti diretti.
Si raccomanda agli spettatori di portare le mascherine.
Ogni nucleo familiare sara’ separato dagli altri seguendo le distanze indicate dalle disposizioni ufficiali in materia sanitaria.
L’accesso e l’acquisto dei biglietti sara’ possibile anche senza prenotazione.

In caso di maltempo gli spettacoli saranno annullati.

Informazioni: Il Baule Volante – Paola Storari –347/9386676 – ilbaulevolante@libero.it

Ferrara: domenica 26 luglio apre “parco Bacchelli”

Da: Agenzia Stampa Comune di Ferrara

Massima attenzione a sicurezza e igiene per la nuova area sportiva nel cuore del Parco urbano Bassani con piscine per sport, relax e lo spray park dedicato ai più piccoli.

Ferrara, 23 luglio 2020 – “Parco Bacchelli”, la nuova area sportiva di Ferrara di via Bacchelli, realizzata grazie all’iniziativa del Comune di Ferrara in collaborazione con Arco Lavori s.c.c. e Pool 4.0, sarà aperta al pubblico da domenica 26 luglio. Il forte maltempo ha fatto slittare l’apertura prevista di due giornate, ma già nel fine settimana i ferraresi e non solo potranno godersi i nuovi impianti al Parco urbano Bassani con la speranza di un meteo favorevole nelle prossime ore.

Da domenica 26 luglio e per l’intera estate sarà possibile nuotare in una nuovissima vasca esterna da 50 mt con 8 corsie o rilassarsi in “Laguna”, la piscina a profondità variabile pensata per il relax e il divertimento o la ginnastica in acqua. L’acqua, la vera protagonista di Parco Bacchelli, è l’anima anche dello Spray park, la colorata zona per i bambini che in totale sicurezza potranno divertirsi in un vero e proprio acquapark nel cuore del Parco urbano Bassani.

Parco Bacchelli sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20 con ingresso gratuito per i bambini al di sotto dei 4 anni e la possibilità per tutti di affrontarsi in divertenti partite di beach volley e racchettoni in campi attrezzati o godersi il solarium con lettini e ombrelloni a due passi da un nuovo locale con bar e cucina utilizzabile anche da utenti esterni.

Tutto questo per godersi l’estate senza muoversi da Ferrara in attesa di settembre, quando sarà aperta una nuova vasca interna polivalente dedicata alla ginnastica dolce, la rieducazione funzionale, l’acquaticità neonatale e per gestanti oltre che la vasca natatoria per il nuoto libero, i corsi di nuoto, l’attività scolastica e quella agonistica. Non solo nuoto, ma anche wellness: da settembre sarà disponibile la palestra di Parco Bacchelli con spogliatoi indipendenti e uno spazio per le attività a corpo libero.

Tutte le informazioni e le tariffe sul nuovo portale dedicato: https://www.parcobacchelli.it/# e sulla pagina Facebook Piscina Parco Bacchelli.

Tper: Rimborso abbonamenti non utilizzati durante il lockdown

Da: Ufficio Stampa Tper

Rimborso abbonamenti Tper non utilizzati durante il lockdown per studenti e lavoratori: con i criteri definiti dalla regione emilia-romagna dal 10 agosto al 30 novembre sara’ possibile richiedere online il voucher .

In relazione al Decreto Rilancio e sulla base delle indicazioni della Regione Emilia-Romagna fornite con la delibera del 20 luglio scorso in cui sono state fissate le linee guida per le procedure di rimborso per gli abbonamenti mensili o annuali non goduti da studenti e lavoratori in ragione del lockdown causato dal Covid, Tper – assieme alle aziende del trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna – ha messo a punto una procedura per garantire agli aventi diritto l’ottenimento del voucher previsto.

In particolare, la procedura di rimborso si aprirà il 10 agosto prossimo e rimarrà aperta sino alla mezzanotte del 30 novembre.

Al link www.tper.it/rimborsicovid ogni utente avente diritto potrà trovare le informazioni utili e, dal 10 agosto, potrà accedere alla procedura on-line.

Per tutti gli abbonamenti Tper caricati su tessera MiMuovo (mensili o annuali) sarà, infatti, possibile utilizzare una comoda procedura on-line che sarà attiva dalle ore 8 del 10 agosto sino alla mezzanotte del 30 novembre, mentre chi non fosse in grado di utilizzare la procedura on-line o è in possesso di un altro abbonamento (ad es. mensile cartaceo) potrà rivolgersi, sempre a partire dal 10 agosto, agli sportelli Tper l’utenza.

COME FUNZIONA:

Come stabilito nelle linee guida approvate dalla Giunta Regionale nel rispetto delle disposizioni nazionali, avranno diritto al rimborso (per i giorni di mancato utilizzo), tramite voucher che potrà essere utilizzato entro un anno dalla sua emissione, gli abbonati mensili ed annuali di due precise categorie:

STUDENTI per il periodo 23 febbraio – 3 giugno 2020;
LAVORATORI-PENDOLARI per il periodo 8 marzo – 17 maggio 2020;
Per agevolare la procedura di richiesta del voucher, è stato predisposto un form/modulo (compilabile anche on-line al link riportato più sopra) nel quale ogni utente autocertificherà il periodo di mancato utilizzo, ovviamente nei limiti del periodo di riferimento rimborsabile riportato per ciascuna categoria (Studenti o Lavoratori).

Si ricorda che il mancato utilizzo può essere richiesto solamente in caso di chiusura delle scuole/università nel caso di studenti e della chiusura temporanea, per ottemperare a DPCM e Ordinanze regionali, dell’azienda in cui ogni utente lavoratore presta la propria attività.

E’ necessario che il periodo di mancato utilizzo del trasporto pubblico sia continuativo.

Non è, infatti, ammesso il rimborso per periodi caratterizzati dall’occasionale utilizzo dei mezzi.

Va chiarito anche che in caso di abbonamenti oggetto di accordi di mobility management (ad esempio in convenzione con l’azienda in cui un utente è impiegato, oppure nel caso di abbonamenti agevolati per studenti UniBo) la possibilità di richiedere il voucher è in capo solamente al soggetto stipulante l’accordo di mobility e non dunque all’utilizzatore dell’abbonamento agevolato.

Il rimborso sarà effettuato mediante l’emissione di un voucher rilasciato in tempo reale (sia nella procedura on-line, sia allo sportello). In caso di situazioni particolari che non rendano possibile l’immediato rilascio del voucher, ma richiedano ulteriori verifiche, la procedura sarà comunque completata al massimo entro 30 giorni dalla richiesta.

L’entità del ristoro sarà calcolata in rapporto ai giorni di mancato utilizzo dell’abbonamento, sia mensile che annuale.

Gli studenti under 14 che dal prossimo settembre avranno in tutta la Regione l’abbonamento gratuito, possono richiedere il rimborso anche in contanti, secondo modalità che saranno specificate al momento della compilazione del form.

Nessun rimborso è previsto per i biglietti di corsa semplice e i carnet (multi corsa) validi sui bus urbani ed extraurbani, in quanto per questi titoli di viaggio non è prevista una scadenza di utilizzo.

I voucher saranno validi fino ad un anno dall’emissione, sono utilizzabili in un’unica soluzione, non si possono cedere e vanno usati preferibilmente come sconto sull’emissione di un nuovo abbonamento oppure per l’acquisto di singoli biglietti o carnet di biglietti.

Regole particolari valgono per alcune tipologie di abbonamento. Per quelli mensili, annuali e annuali per studenti della tipologia “Mi muovo anche in città” è previsto il rimborso esclusivamente per la tratta ferroviaria pagata dall’utente. Per questi casi la richiesta di rimborso va presentata all’azienda TrenitaliaTper anche se gli abbonamenti sono stati emessi da Tper SpA. Tutte le info su questo specifico caso saranno disponibili sul sito www.trenitaliatper.it .

strada

Copparo: riaperta via Serraglione

Da: Ufficio Stampa Comune di Copparo

L’intervento sulla strada bianca è terminato mercoledì 22 luglio.

Via Serraglione è già riaperta. Giovedì 23 luglio sono terminati i
lavori, iniziati mercoledì 15, per la risistemazione del cedimento, a
seguito del maltempo del sabato precedente, della pavimentazione della
strada bianca di collegamento tra la Sp 5 e via Modena. Il fortunale
aveva determinato l’apertura di una voragine in corrispondenza del
tratto in cui la condotta si interseca con il collettore acque alte,
dove il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara circa un mese prima
aveva eseguito il ripristino del tombinamento.
Il Consorzio ha dunque provveduto all’intervento optando per un’opera
risolutiva della situazione, con la sostituzione completa della
tubatura, così da scongiurare nuove difficoltà, e una ulteriore
lavorazione per fornire maggiori garanzie di stabilità, seguite dalla
ricostituzione della sede stradale.

Voucher Regione: Zappaterra (Pd): “Massimo sostegno per evitare l’abbandono della pratica sportiva di bambini e ragazzi dopo l’emergenza sanitaria”

 Da: Ufficio Stampa Gruppo pd

Marcella Zappaterra (Pd): “Massimo sostegno per evitare l’abbandono della pratica sportiva di bambini e ragazzi dopo l’emergenza sanitaria”

“Vogliamo davvero vedere bambini e ragazzi tornare a fare sport, come e più di prima, e sostenere le società e associazioni sportive che con il Covid hanno visto bloccare la loro preziosissima attività. Sono davvero soddisfatta dello sforzo della nostra Regione per garantire 22.000 voucher da 150, 200 o 250 euro alle famiglie che vogliono iscrivere i figli a corsi, attività e campionati” a dichiararlo è Marcella Zappaterra, consigliera e capogruppo Pd in Regione Emilia-Romagna.

In totale sono 3,3 milioni di euro le risorse messe a disposizione dei nuclei famigliari con Isee fino a 17mila euro – per chi ha fino a 3 figli – o con Isee fino a 28mila euro per chi ne ha più di 4. Alle famiglie numerose, quelle cioè con 4 o più figli, l’aiuto è più significativo visto che sarà riconosciuto un voucher di 150 euro a figlio, per le altre, il contributo è di 150 euro in presenza di un figlio, 200 con 2 oppure 250 con 3.

“Le risorse sono assegnate direttamente ai Comuni che avevano aderito all’iniziativa lanciata dalla Regione Emilia-Romagna. Per la provincia di Ferrara sono contenta di segnalare che hanno aderito tutti e 21 i Comuni, che hanno a disposizione 1.680 voucher del valore complessivo di 252.000 euro. – riporta Zappaterra, che specifica – Saranno 1.529 i voucher che andranno alle famiglie che hanno fino a 3 figli, 151 a quelle numerose”.

Logistica e infrastrutture. “La Regione continuerà ad investire nel trasporto su ferro, anche in vista del Patto per il clima e di un nuovo Patto per il lavoro”

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia- Romagna

Logistica e infrastrutture. L’assessore Andrea Corsini in visita questa mattina, nel reggiano, allo scalo ferroviario e alla piattaforma logistica della ‘Dinazzano Po spa’, società del gruppo Tper. “La Regione continuerà ad investire nel trasporto su ferro, anche in vista del Patto per il clima e di un nuovo Patto per il lavoro”. Tra gli obiettivi strategici, il collegamento degli scali di Marzaglia (Mo) e Dinazzano (Re), anche con l’utilizzo dei nuovi fondi europei

Prosegue il viaggio dell’assessore sul territorio per ascoltare dalla viva voce di operatori e partener suggerimenti, richieste e segnalazioni

Bologna – Un aumento delle risorse destinate al trasporto su ferro, su cui la Regione Emilia-Romagna ha molto puntato negli ultimi anni e continuerà a farlo, anche in un’ottica di salvaguardia ambientale in vista del Patto per il clima; incentivi per gli operatori della logistica, ma anche un investimento sulla stazione di Scandiano e l’obiettivo, strategico, di collegare gli scali di Marzaglia (Modena) e Dinazzano (Reggio) utilizzando le risorse del Recovery fund.

É il piano presentato dall’assessore regionale alla Mobilità, Trasporti e Infrastrutture, Andrea Corsini, che questa mattina ha visitato lo scalo ferroviario e la piattaforma logistica della ‘Dinazzano Po spa’, società controllata dal gruppo Tper, in una delle numerose tappe del viaggio di ascolto e confronto con le realtà del settore che l’assessore sta svolgendo su tutto il territorio, con l’obiettivo di raccogliere direttamente dagli operatori suggerimenti, richieste e segnalazioni di eventuali criticità. Ad accompagnarlo, il presidente della società, Gino Maioli, presente anche la presidente di Tper, Giuseppina Gualtieri.

Una movimentazione di treni commerciali che nel 2019 ha superato, tra arrivi e partenze, le 7.500 unità e circa 3 milioni di tonnellate di merce movimentata, quindi sottratta al trasporto su strada: questi i numeri presentati oggi dalla società, che è operativa nel trasporto merci e rifiuti speciali sia su alcune linee della infrastruttura ferroviaria nazionale gestita da Rfi, sia sulle linee dell’infrastruttura ferroviaria regionale gestita da Fer, e che opera anche negli scali di Guastalla, Rubiera, Reggio Emilia, Bondeno, Ferrara, Ravenna e Modena.

“Un’altra tappa importante nel giro di ascolto e conoscenza che sto svolgendo sul territorio per confrontarmi con operatori, partner e lavoratori del mondo delle infrastrutture, della mobilità e della logistica- ha affermato l’assessore Corsini-. Guardando questa realtà, abbiamo la conferma di quanto sia stata giusta, e sempre più necessaria per il futuro, la ‘cura del ferro’, su cui la Regione Emilia-Romagna già nella passata legislatura ha puntato e su cui continuerà ad investire, anche in vista di un nuovo Patto per il lavoro e del Patto per il clima”.

“In questo quadro- ha aggiunto Corsini- la logistica assume un’importanza fondamentale per ridurre il traffico su gomma, specialmente in un momento in cui c’è la possibilità di utilizzare risorse straordinarie, incanalandole nella direzione giusta. Per questo le stesse Regioni, come ha chiesto il presidente Bonaccini, devono essere coinvolte nell’utilizzo dei fondi stanziati dall’Europa, perché avere avere una gestione diretta di parte delle risorse significa anche poter agire velocemente. Noi abbiamo le idee chiare- ha concluso Corsini- una su tutte, l’obiettivo strategico di collegare gli scali di Marzaglia e Dinazzano”. /EC

SCHEI
Recovery Fund: dai Mister No alle Wonder Women

Recovery Fund: imperversano ovviamente le reazioni alla più importante trattativa tra Stati europei del secondo dopoguerra – o, se preferite, della prima guerra batteriologica della storia. Inizio citando l’europarlamentare della Lega Gianna Gancia, moglie di Roberto Calderoli, che scrive su Twitter (rivolta a Salvini e Meloni): “Che spieghino agli italiani da dove avrebbero preso i soldi loro”. Lodevole manifestazione d’indipendenza intellettuale. Parliamo dell’ex presidente della Provincia di Cuneo, leghista della prima ora. Giorgia Meloni, peraltro, da paracula-mica-scema-romana, afferma adesso che “Conte si è battuto” e che “l’Italia esce in piedi dalla trattativa”. Di Ursula Von der Leyen e del suo piglio e linguaggio nuovo ho già parlato: è stata la prima a chiedere scusa all’Italia e a cambiare l’atteggiamento della Commissione Europea verso di noi, i più colpiti economicamente dall’epidemia, ma perché siamo stati i primi a chiuderci a chiave. E di questa scelta si coglie tutto il drammatico valore adesso, che negli Stati Uniti le persone stanno cadendo come mosche e in Brasile si comincia a parlare di genocidio commesso dal proprio Presidente. Le due nazioni che più di ogni altra hanno rubricato per mesi la pandemia al rango di febbriciattola.

Ma la vera protagonista del cambio di passo è stata Angela Merkel, cancelliera di Germania. La ragione è molto semplice: se non fosse stata la Germania (la nazione di maggior rilievo economico dell’Unione) a cambiare atteggiamento verso l’ipotesi di un debito europeo mutualistico e condiviso (perché questo è il Recovery Fund), gli equilibri non si sarebbero mai modificati. Se lei non avesse spostato letteralmente il peso della Germania dai paesi cosiddetti “frugali” – con gli altri, visto che ad esempio i Paesi Bassi hanno il più alto debito privato pro capite dell’area, e sottraggono miliardi di euro di entrate fiscali ai paesi vicini con il loro dumping  – verso i paesi ad alto debito pubblico ma anche alta responsabilità sociale, come Italia (soprattutto), Spagna, Portogallo e Francia, questo accordo non sarebbe stato possibile. Non vogliamo annoiare con i numeri (li potete trovare un po’ dappertutto in questi giorni), ma non credo possa essere disinvoltamente e sbrigativamente definita una “fregatura” il fatto che più di un quarto delle risorse nuove stanziate andrà all’Italia. Non importano le ragioni che hanno spinto la Merkel a cambiare idea: a volte un sano egoismo da politica navigata, che può passare alla storia come l’affossatrice dell’Europa unita o come la sua salvatrice e sceglie la seconda strada (e non ce n’era una terza), è il veicolo che trasporta un concetto di solidarietà tra nazioni diverse e lontane culturalmente, socialmente, economicamente; nazioni che si ritrovano a firmare un compromesso fondato sull’idea che nessuno si salva da solo, e questa volta la frase non suona stucchevole, perché si tratta della pura verità.

Naturalmente le incognite sul campo rimangono tante. Ci sono delle condizionalità, c’è un ruolo lasciato al Consiglio europeo (i singoli Stati) anziché alla Commissione Europea nel valutare le riforme dei singoli paesi beneficiari. Ma è caduta l’idea che uno Stato singolo possa mettere il veto sulla destinazione dei denari: si decide a maggioranza. A questo punto tocca a noi. Il premier Conte ha dimostrato capacità negoziali niente affatto scontate: se la mettano via i sarcastici dei DPCM uno al giorno, avrei voluto vedere loro (o uno qualunque dei politici di mestiere sulla scena) a portarsi a casa un risultato paragonabile a quello che porta a casa lui. Adesso gli tocca un compito ancora più arduo, a lui e al suo fragile governo, che deve dimostrare la stessa tenuta nervosa: quello di cambiare alle fondamenta un paese che sembra immodificabile nei suoi difetti atavici. Non solo. La crisi economica più grave della storia moderna è già cominciata, e quando inizierà a mordere troppa gente (perché i soldi del Recovery non arriveranno certo a settembre) sarà già tardi, se non saranno state messe in campo misure contingenti di salvataggio (ricordiamo, rimborsabili quelle adottate da febbraio 2020) per garantire la sussistenza materiale delle persone. Dovranno essere un mix di varie cose, dalle moratorie fiscali a sovvenzioni alle persone fisiche, per fare la spesa, per comprarsi i vestiti. E’ un’impresa complessa, purtroppo, perché nel frattempo lo Stato deve incassare i soldi per la gestione corrente: che serve a pagare gli stipendi, le pensioni, l’assistenza sanitaria, le strutture scolastiche. Questo è il rischio più incombente che vedo, ed è un rischio che è capace in un baleno di distruggere anche il patrimonio di credibilità che Conte si è guadagnato. Perché quando la gente non ha più un euro in tasca tu puoi anche essere Gorbaciov (mi viene in mente lui, se penso ad un gigante politico che ha tentato un’operazione gigantesca), ma il tuo popolo se la prenderà con te.

In questo quadro, mi sembrano ingenerose le critiche di chi, anche dalle pagine di Ferraraitalia, lamenta un arretramento, una rivincita della Vecchia Europa, una vittoria dei mercatisti come messaggio di fondo dell’accordo raggiunto. In una Europa minacciata dai sovranisti, non solo nel blocco di Visegrad ma dentro gli stessi paesi del Nord, un accordo con questi contenuti è un ponte aperto per attraversare il baratro. Senza, ci sarebbe il baratro e basta. Mai come in questo caso, il meglio è nemico del bene.

Infine: sarà la pressione di questi mesi di lockdown e di paura del futuro che mi spinge ad alleggerire, e mi diverto allora a pensare ad alcuni dei protagonisti di questo negoziato come dei personaggi dei fumetti: Rutte – Mister No che viene piegato a più miti consigli da una batteria di donne combattenti: delle vere Wonder Women. Credo infatti che in questa occasione le donne forti della politica europea abbiano fornito un contributo di concretezza e pragmatismo che può essere ascritto a qualità “di genere”.

Copertina: elaborazione grafica di Carlo Tassi

Regione e sport. voucher alle famiglie per iscrizione dei figli alle attività

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

Dalla Regione 22 mila voucher da 150, 200 o 250 euro alle famiglie per l’iscrizione dei figli a corsi, attività e campionati: 3,3 milioni di euro ripartiti ai Comuni. Bonaccini: “Fondi assegnati in poche settimane. A fianco di genitori, associazioni e società sportive dilettantistiche dell’Emilia-Romagna per sostenere un settore fondamentale”

La Giunta approva l’attribuzione delle risorse. Il contributo varia a seconda del numero di figli. Per le famiglie numerose, con più di quattro figli, contributo di 150 euro a figlio. Beneficiari i nuclei con Isee fino a 17mila o 28mila euro. Le tabelle con gli stanziamenti e il numero di voucher per ogni Comune in tutte le province, da Piacenza a Rimini

Allo sport non si può rinunciare, specie se rischiano di farlo i più giovani. Arrivano 22mila voucher regionali da 150 euro a famiglia – 200 per quelle con due figli, 250 con tre e 2mila voucher da 150 euro a figlio per quelle con 4 o più) per consentire ai nuclei con redditi medio-bassi di sostenere le spese di iscrizione dei propri ragazzi e ragazze alle attività sportive. La Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha infatti deciso la ripartizione dei 3,3 milioni di euro che ha stanziato ai Comuni che hanno manifestato il loro interesse alla misura di sostegno. Un modo per scongiurare l’abbandono della pratica motoria di bambini e ragazzi, dai 6 ai 16 anni, e dei giovani con disabilità, e allo stesso tempo aiutare le associazioni e società sportive dilettantistiche che potrebbero vedere a rischio la propria attività dopo l’emergenza Coronavirus.

“Una misura straordinaria per sostenere lo sport, le famiglie, le associazioni e le società sportive dilettantistiche dell’Emilia-Romagna- spiega Bonaccini, che ha la delega allo Sport-. In poche settimane assegniamo i fondi ai Comuni, rispondendo in maniera rapida a un’esigenza vera e diffusa. Le associazioni e società sportive dilettantistiche, che coinvolgono nelle loro attività tanti volontari e che offrono a bambini e ragazzi spazi di socialità importanti, traggono proprio dalle quote per l’iscrizione a corsi a campionati la maggior parte delle risorse per il proprio sostentamento. Vogliamo continuare a promuovere il fare sport nella nostra regione e l’attività motoria, soprattutto per i più giovani”.

L’azione regionale, coordinata da Gianmaria Manghi, capo della segreteria politica della presidenza della Giunta, prevede che ogni nucleo familiare potrà ricevere voucher di 150 euro, che sale a 200 euro per quelli con due figli e a 250 per quelli con tre. L’aiuto potrà andare alle famiglie fino a 3 tre figli con un Isee fra i 3 mila e i 17 mila euro annui e fra i 3 mila e i 28 mila euro per quelle con più di quattro figli. Una misura per la quale sono stati stanziati 3 milioni di euro. Con ulteriori 300 mila euro per altri 2 mila voucher a favore delle famiglie numerose, con 4 o più figli, che riceveranno un contributo da 150 euro a figlio.

Ai Comuni della Provincia di Bologna che hanno aderito all’iniziativa vanno oltre 740 mila europer un totale di quasi 5 mila voucher, a quelli della provincia di Forlì-Cesena più di 292 mila euro per 1.950 voucher, a quelli della provincia di Ferrara vanno 252mila euro per 1.680 voucher, a quelli della provincia di Modena 522 mila euro per 3.481 voucher, a quelli della provincia di Piacenza circa 212 mila euro per 1.412 voucher. Ancora: a quelli della provincia di Parma sono stati assegnati 342mila euro per 2.281 voucher, a quelli della provincia di Ravenna 284 mila euro per 1.894 voucher, a quelli della provincia di Reggio Emilia 390mila euro per 2.604 voucher e a quelli della provincia di Rimini 253mila euro per 1.689 voucher.

Il provvedimento in sintesi

Gli obiettivi sono quelli di sostenere le famiglie che appartengono a fasce di reddito medio-basse nell’ iscrizione dei propri figli a corsi, attività e campionati sportivi organizzati da associazioni e società sportive dilettantistiche, scongiurando il forzato abbandono della pratica motoria e sportiva dei minori che rientrano nella fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni e dei giovani con disabilità che rientrano nella fascia di età compresa fra i 6 e i 26 anni.
Ciascun nucleo familiare può appunto beneficiare di un voucher del valore di 150 euro: nel caso in cui il nucleo familiare sia di due figli 200 euro, che salgono a 250 euro con tre figli. I nuclei familiari con 4 o più figli riceveranno 150 euro per figlio. /BM

Prima edizione del Festival dei Mulini Storici dell’Emilia-Romagna

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

Cultura e Paesaggio. “Macinare Cultura”, teatro, musica e danza in nove eventi ospitati da otto località per la prima edizione del Festival dei Mulini Storici dell’Emilia-Romagna. Felicori: “Una manifestazione preziosa per i suoi elementi culturali ma anche perché legata a un turismo sostenibile”

Organizzata da Ater Fondazione con Regione Emilia-Romagna e Aiams, la manifestazione si svolge dal 25 luglio al 27 settembre tra le provincie di Bologna, Forlì Cesena, Modena, Piacenza, Ravenna e Rimini. Tra i protagonisti Silvio Castiglioni, Ginevra Di Marco, Angela Baraldi, Ambrogio Sparagna, La Toscanini Next

Da La Toscanini Next (nuovo progetto della Fondazione Arturo Toscanini) alla cantante e attrice bolognese Angela Baraldi in duo con il chitarrista Federico Fantuz, passando per i ballerini della Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto, i giovani musicisti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “O. Vecchi – A. Tonelli” di Modena e Carpi, l’attore drammaturgo e regista Silvio Castiglioni, i musicisti Ambrogio Sparagna ed Erasmo Treglia e la cantautrice Ginevra Di Marco con Francesco Magnelli.

Da sabato 25 luglio a domenica 27 settembre avrà luogo in otto Mulini storici “Macinare Cultura – Primo Festival dei Mulini Storici dell’Emilia Romagna”, un progetto di valorizzazione dei mulini associati ad Aiams (Associazione italiana amici mulini storici) e dei loro luoghi, in genere piccoli comuni posti in luoghi geograficamente straordinari. Nove spettacoli in otto Mulini tra teatro musica e danza in altrettanti luoghi suggestivi e pieni di fascino, che coinvolgono il territorio dell’Emilia-Romagna con le province di Bologna, Forlì e Cesena, Modena, Piacenza, Ravenna e Rimini.
Un modo originale di vivere l’esperienza teatrale e i suoi linguaggi performativi sul territorio, in location singolari e non comunemente pensate per lo svolgersi di spettacoli, e invece capaci di innescare proprio per questo un cortocircuito emozionale negli spettatori.

“Macinare Cultura” è un’iniziativa finalizzata a valorizzare, anche a scopo di richiamo turistico locale e provinciale, identità culturali diverse con particolare attenzione ai Mulini Storici della Regione Emilia-Romagna, è stata presentata questa mattina in viale Aldo Moro, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato l’assessore regionale a Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, la referente Aiams per l’Emilia-Romagna Rosanna Pasi e Pasquale Vita, direttore Circuito regionale multidisciplinare Ater.

“Si tratta di una manifestazione molto importante- ha commentato l’assessore Felicori- che si interseca con significati culturali ma anche turistici, coinvolgendo elementi di archeologia industriale che hanno costituito una parte fondamentale nella nostra storia, e che sono oggi caratteristici del nostro paesaggio, soprattutto montano”.
“I mulini e l’ambiente che li circonda sono preziosi per un turismo sostenibile- ha aggiunto Felicori- lento, legato alla salute, alla cura del proprio corpo, a un dialogo riflessivo interiore con sé stessi e con la natura. L’Italia è il Paese turistico più desiderato al mondo, ma non raccoglie quanto potrebbe: iniziative culturali e paesaggistiche come questa, specie in un periodo segnato dall’epidemia, vanno in questa direzione”.

L’iniziativa è organizzata da Ater Fondazione con il suo Circuito Regionale Multidisciplinare, dalla Regione Emilia-Romagna, dall’Istituto per i beni artistici culturali e naturali, da Aiams Emilia-Romagna in collaborazione con i Comuni di Castelbolognese, Monghidoro, Montefiorino, Montese, Nibbiano, Novafeltria, Premilcuore e Ravenna; partner Bcc Credito Cooperativo ravennate forlivese & imolese, e EmilBanca Credito Cooperativo.

Tutti gli eventi si svolgeranno nel pieno e assoluto rispetto della normativa di contenimento Covid. Biglietto unico per tutti gli spettacoli al costo di 10 euro, tranne lo spettacolo al Mulino delle Coveraie di Montese (Mo) il 9 agosto che è a ingresso gratuito.

I luoghi

Mulino Mazzone in via Villa di Mezzo 15 a Monghidoro (Bo) – Info e prenotazioni: 0516771189, info@lodole.com
Mulino Mengozzi in località Fiumicello a Premilcuore (Fc) – Info e prenotazioni: 0543975425, cultura@comune.galeata.fc.it
Agriturismo Podere Operaio Al Vecchio Mulino in via Borre Macognano 32 a Montefiorino (Mo) – Info e prenotazioni: 3287811905, podereoperaio2012@gmail.com
Mulino delle Coveraie in via Lazzari 164 a Maserno di Montese (Mo) – Info e prenotazioni:3396487370, scodellino@gmail.com
Mulino del Lentino in località Lentino a Nibbiano (Pc) – Info e prenotazioni: 3494661152, info@mulinodelelntino.it
Molino Benini in via Cella 380 a Santo Stefano di Ravenna (Ra) – Info e prenotazioni: 0544563506, molinobenini@gmail.com
Molino Scodellino in via Canale 7 a Castelbolognese (Ra) – Info e prenotazioni: 3396487370, scodellino@gmail.com
Mulino della Polvere in via Piave 15 a Novafeltria (Rn) – Info e prenotazioni: 0541 0845661, urp@comune.novafeltria.rn.it

Copparo: Rotary club Alfonso II d’Este: incontro con il governatore Adriano Maestri

Da: Ufficio Stampa Rotary Club

In occasione della tradizionale visita ai Rotary Club di area, il neo-governatore distrettuale Adriano Maestri ha incontrato, lo scorso 21 luglio, i soci del Rotary Club Alfonso II d’Este di Copparo.
Ad accoglierlo il presidente Sergio Fanti e i membri del direttivo i quali, insieme a numerosi componenti del club, hanno illustrato i progetti attuati nell’annata trascorsa e quelli in cantiere per il nuovo anno rotariano 2020-2021.
Tra i presenti anche il Sindaco di Copparo Fabrizio Pagnoni, socio e già presidente del club nel 2017-2018.
Durante l’incontro il governatore si è congratulato per l’attività di service effettuata dal club nel territorio locale, con particolare plauso alle iniziative attuate durante la pandemia da Covid-19; con l’acquisto e la donazione di dispositivi di protezione e sicurezza, le azioni messe in campo hanno contributo ad affrontare il difficile momento che la comunità ha attraversato.
Il governatore ha poi auspicato la prosecuzione di attività di service sempre più capillari e integrate sul territorio, con un club dinamico, propositivo e aperto ai cambiamenti che investiranno la società contemporanea.
Maestri ha inoltre sottolineato alcuni punti chiave, da intendersi quali linee guida per i futuri progetti: “Ambiente, Genere femminile, Giovani, Comunicazione, Formazione, Tecnologie digitali”, volti alla creazione di quello che è il motto del suo mandato, ovvero “creare connessioni”.
Di fondamentale importanza, tra questi, l’apertura alle donne e alle nuove generazioni, puntando alla valorizzazione delle risorse e delle professionalità presenti sul territorio, e dimostrandosi pronti ad accogliere spunti e indicazioni utili a creare legami, interazioni e crescita valoriale.
Al termine della serata lo scambio degli omaggi e auguri di un buon lavoro a tutti, con foto di rito alla presenza delle rispettive consorti, Roberta Santini del club copparese e Lina Poggi del distretto emiliano-romagnolo.
(Nella foto da sinistra: Roberta Santini, Adriano Maestri, Lina Poggi e Sergio Fanti).

Comacchio: Debora Villa va in scena

Da: Bialystok Produzioni

Tutto esaurito per l’appuntamento nell’Arena di Palazzo Bellini

Dopo il successo dello spettacolo di Dario Ballantini, venerdì 24 luglio è in programma il secondo appuntamento con Comacchio a Teatro, la stagione teatrale diretta da Massimiliano Venturi, che dopo la sospensione forzata dovuta all’emergenza covid è ripartita varcando i confini della Sala Polivalente, trovando nuova collocazione nella suggestiva cornice dell’Arena all’aperto di Palazzo Bellini.

Protagonista dell’evento sarà Debora Villa. Artista eclettica, tra televisione, radio, cinema e teatro, dopo il successo registrato in passato l’attrice milanese torna in scena a Comacchio con il nuovo spettacolo, realizzato per celebrare i suoi primi vent’anni di carriera.
Il pubblico potrà assistere ad uno show originale ed inedito, dove la protagonista darà il meglio di sé nell’interpretare un ricco ventaglio di gag sull’ universo femminile e sulla varia umanità, oltre a favole raccontate con un graffiante ed originalissimo cinismo comico.
Passando per Adamo ed Eva, Debora passerà in rassegna come un’onda travolgente cinica ed intelligente uomini, donne, affanni, sogni, illusioni, frastuoni, emozioni co(s)miche, tra favole e cronache.

C’è grande attesa per l’evento, che ha già registrato il tutto esaurito. L’inizio è fissato per le ore 21:15 e l’accesso è da via delle Botteghe (in prossimità del parcheggio e della Pescheria Cavalieri). Il prossimo e ultimo appuntamento con la stagione teatrale all’aperto è il concerto spettacolo di Vittorio De Scalzi, leader e fondatore dei New Trolls, in programma venerdì 31 luglio. Tutte le informazioni su programma e prevendita sono on line sul sito www.comacchioateatro.it. Infoline 349 0807587. Aggiornamenti in tempo reale sulla pagina facebook ‘Comacchio a Teatro’

agricoltura: Bargi (Lega E.R): “settore ortofrutticolo unico escluso dagli sgravi del Decreto Rilancio”

Da: Ufficio Stampa Lega

23 LUG- Garantire che anche il settore ortofrutticolo della regione Emilia Romagna venga ricompreso tra i comparti produttivi destinatari degli esoneri contributivi previdenziali e assistenziali. Lo chiede, con una interrogazione presentata alla Giunta, il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi rilevando che nel 2019 le stime del settore ortofrutticolo dell’Emilia-Romagna indicavano 20.000 aziende attive sul territorio e 200.000 addetti impiegati nell’aggregato agroindustriale; una superficie totale di 104.000 ettari (il 10% della Sau regionale); una PLV di 1.151 miliardi di euro pari al 25% della PLV agricola regionale (4.800 M€) e che rappresenta il 12% della PLV ortofrutticola nazionale. L’esponente della Lega ricorda, nella sua interrogazione che da diversi anni si verificano situazioni climatiche avverse (gelate ecc.), cui si aggiunge il flagello della cimice e di altre fitopatie. Un quadro di eccezionale convergenza di criticità che sta sconvolgendo il settore ortofrutticolo: solo in Emilia Romagna, secondo dati Cso Italy, negli ultimi 15 anni l’ortofrutta ha perso oltre 19 mila ettari, con una accelerazione drammatica negli ultimi anni. Bargi ricorda poi che i danni da Covid 19 hanno colpito il settore ortofrutticolo causando una rapida perdita dei consumi a partire da giugno 2020; inoltre, a causa dell’emergenza epidemiologica, le imprese dell’ortofrutta hanno dovuto affrontare interventi sulle linee di lavorazione e negli ambienti di lavoro con un aggravio dei costi del 25-30%. L’esponente della Lega denuncia il fatto che nel provvedimento del Governo di riduzione del costo del lavoro contenuto nel DL Rilancio, con 426 milioni di euro di esoneri contributivi previdenziali e assistenziali, l’ortofrutta è l’unico settore rimasto escluso dagli sgravi, mentre un intervento sul costo del lavoro con sgravi contributivi permetterebbe di far recuperare competitività alle imprese e garantirebbe un miglior ritorno economico ai produttori, tutelando un comparto economico importante per la nostra Regione.

allagamento nel mezzano, danni per gli agricoltori. Bergamini: «cittadini esasperati. occorre un piano urgente di contenimento della nutria»

Da: Ufficio Stampa Lega

Ancora una rottura, un allagamento e gli investimenti degli agricoltori che se ne vanno in fumo. A pochi giorni dalla “falla” apertasi nell’argine del Canale Navigabile, martedì è toccata la stessa sorte anche al Canale Circondariale. «Gli agricoltori della zona sono esasperati, da quest’ultimo colpo inflitto ad una stagione difficile tra parassiti, condizioni meteo e nutrie. Le quali non solo minacciano i raccolti, ma sono anche uno dei fattori responsabili di tutti questi cedimenti arginali, con le gallerie che il roditore scava nelle sponde dei vari corsi d’acqua». L’attacco frontale arriva dal consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini, che si scaglia contro la Regione: «Abbiamo presentato da tempo un’interrogazione per richiedere interventi risolutivi di contenimento della nutria e un fondo di ristoro per gli agricoltori, ma l’assessore Mammi finora non ci ha risposto. Credo, in ogni caso, che ora sia quanto mai urgente correre ai ripari per risarcire tutti i coltivatori che hanno visto i loro campi andare in ammollo dopo gli ultimi accadimenti». Girando per il Mezzano è facile imbattersi in agricoltori che vivono questa situazione tra lo sconforto e la rabbia: «Ho ventidue ettari di terreno nell’area – dice uno di loro – e danni ingenti provocati dall’ultima fuoriuscita di acqua dal Circondariale. La Protezione civile è arrivata solo mercoledì per pompare l’acqua con le idrovore. Il problema del “Circondariale” era noto – continua l’agricoltore – perché due anni fa erano stati svolti alcuni interventi di rinforzo da parte della Regione. Poi, probabilmente, sono finiti i fondi e il tutto si è fermato lì. Questi sono i risultati».

Cultura: Evento Autori a Corte on web 2020

Da: Organizzatori

Venerdì 24 luglio alle ore 21,00 evento speciale per la rassegna letteraria Autori a Corte onweb 2020, aA 50 anni dal 17 giugno 1970, Maurizio Crosetti, giornalista sportivo fra i più famosi in Italia con 4 a 3 Italia Germania 1970, la partita del secolo (Harper Collins Italia) moderato da Alessandro Sovrani racconta Italia-Germania partendo dal racconto delle vite dei protagonisti che quel giorno scesero in campo andando oltre i confini dello stadio Azteca di Città del Messico. Nel libro vola in Italia e in Germania, fino ad arrivare nel tinello piemontese in cui lui bambino sta guardando la partita con la febbre alta che sale sempre di più, mentre il padre e lo zio litigano sul presente e sul futuro. Nel raccontare la partita del secolo non fa solo la cronaca di quei centoventi memorabili minuti, ma ci restituisce l’affresco di un’epoca, un momento mitico della storia italiana, non solo sportiva. E ci regala dei ritratti divertenti e umani dei protagonisti come quello di Enrico Albertosi che “ha i baffoni di un pistolero western e lo stesso sguardo: una faccia da duello. Si muove come un enorme gatto sfrontato. Trasmette un senso di distanza, eppure potrebbe essere il tuo amico del cortile”. E non mancano i soprannomi come quello del portiere “che lo chiamano Topolino per quei guanti enormi”. Con lo stesso stupore con cui nel Medioevo si parlava delle imprese di eroi come Artù, Orlando, Lancillotto, Italia-Germania 4 a 3′ è una formula che viene ripetuta, in Italia, sin da quando si è bambini. Eppure, prima di diventare un mito, era stata una normale partita di calcio, anche abbastanza noiosa. Ventidue giovani uomini scendono in campo, il 17 giugno 1970, pronti a sfidarsi per la semifinale della Coppa del Mondo. Undici sono tedeschi, e sono favoriti. Gli altri sono italiani e non vogliono arrendersi. Non sanno che entreranno nel mito. L’Italia era passata in vantaggio e si era difesa. Ma al novantaduesimo, quando vincitori e vinti erano pronti ad abbandonarsi a gioia o rimpianto, Karl-Heinz Schnellinger, un difensore tedesco che giocava in Italia, aveva segnato l’unico gol della sua carriera in nazionale. Sarebbero stati i supplementari, cinque gol in trenta minuti, i ribaltamenti, la leggenda.    Rivera, che aveva iniziato la partita da riservane sarebbe diventato il grande protagonista, l’uomo della provvidenza che in un minuto era riuscito a favorire con un errore il pareggio della Germania e poi si era riscattato segnando il gol della vittoria. “Forse Italia-Germania è una casa in equilibrio sulla cima di una montagna. Su un versante c’è il sole, sull’altro il gelo della notte. Comincia e finisce qualcosa di grosso per tutti, quel 17 giugno 1970. Le vite si sciolgono nella fornace che divampando crea nuove forme tra fiamme e scintille, qualcosa muore, qualcosa nasce”.

La diretta è visibile sul canale youtube Consorzio Eventi Editoriali, sulla pagina facebook di Autori a Corte rassegna letteraria indipendente e sulla pagina facebook di estense.com media partner della rassegna.

Ciarle: iter e tempi di realizzazione. “Avvio del cantiere a inizio 2021 e pronto per giugno 2023”

Da: Consorzio di Bonifica pianura  di Ferrara

 

Nei giorni scorsi il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara ha incontrato le aziende agricole di Poggio Renatico per presentare tempi e modi di realizzazione della nuova linea irrigua del Ciarle, un’opera attesa da oltre 30 anni per la quale l’ente è riuscito ad aver assegnato un finanziamento europeo dopo più di 2 anni di lavoro e contatti stretti con Anbi nazionale e il Ministero delle Politiche Agricole. Si tratta del completamento dell’opera irrigua, alimentata dal Canale Emiliano Romagnolo, che da via Ciarle a Sant’Agostino proseguirà verso Poggio Renatico, darà benefici a 5.586 ettari garantendo una inoltre una migliore qualità dell’acqua.

“A gennaio 2021 passerò le consegne al prossimo presidente ma dopo 30 anni in bonifica, chiudere con questo risultato, mi da una certa emozione – ha aperto il Presidente Franco Dalle Vacche – Ci troviamo davanti a finanziamenti pubblici rilevanti per i quali occorre fare un progetto, candidarlo e muoversi nella direzione giusta per poterli ottenere. Ci siamo impegnati molto e ci siamo riusciti. Devo ringraziare anche le associazioni agricole per aver sottoscritto nel 2013 un documento congiunto attestando l’importanza dell’opera. Ora si sta lavorando per l’appalto dei lavori, con davvero grande soddisfazione”. Consorzio di Bonifica che sull’alto ferrarese sta investendo 20 milioni di euro, a testimonianza dell’impegno profuso per il territorio: 10 milioni di euro a Cento per opere di sicurezza idraulica e altrettanti a Poggio Renatico per quest’opera legata all’irrigazione che in parte sarà a cielo aperto e in parte tubata.

“Beneficiare di finanziamenti europei necessita avere tempi certi da rispettare – ha spiegato l’ingegnere consortile Marco Volpin – vuol dire che tutto il procedimento dei lavori sarà concluso entro 30 giugno 2023. Ora si è nella fase delle operazioni preliminari legate al rischio di ritrovamenti bellici e agli espropri. Il 26 luglio si chiuderà il bando di gare per i lavori al quale seguirà la valutazione e l’affidamento entro l’anno, vedendo l’avvio dell’opera ad inizio 2021”. Ad illustrare il progetto nel dettaglio è stata l’ingegnere Valeria Chierici , per la realizzazione del nuovo canale, si cercherà di essere meno impattanti possibile sulle proprietà private cercando di rispettare l’andamento dei confini e le attuali affossature aziendali. Tra le caratteristiche del Ciarle ci sarà una impermeabilizzazione con sponde in cemento per non disperdere acqua e garantire stabilita dell’opera nel tempo, con inoltre migliorie come scalette di risalita per una maggior sicurezza di persone e animali.

“Sarà un lavoro sempre tenuto vigilato dal Consorzio per garantire il minor disagio possibile agli agricoltori – ha annunciato il direttore generale Mauro Monti – torneremo a Poggio Renatico per far conoscere  l’azienda che si sarà aggiudicata i lavori, presentare il cronoprogramma e, a step intermedi,  per fare il punto dei lavori”. Particolarmente soddisfatto anche il sindaco Daniele Garuti.

“Del Ciarle se ne parla da più di 30 anni ma ora si è arrivati alla realizzazione con un progetto impegnativo che richiede finanziamenti importanti – ha chiuso il primo cittadino – e’ un grande risultato dopo tanti anni di attesa. L’acqua portata da quella condotta, andrà a valorizzare chi ha colture intensive e frutticole e quest’area ne è particolarmente vocata. Ora guardiamo al futuro con più certezze

Ddl Zan: femministe omofobe?

Da: Giuliana Bolognesi

 

Circa l’ormai notissimo ddl Zan (che dovrebbe contrastare omofobia,bifobia e transfobia) è stato incredibilmente trascurato il punto di vista di molte femministe che contestano le nuove norme “in fieri” e che si sono espresse nei seguenti termini : «Ci lascia perplesse la definizione ‘identità di genere’ al posto di ‘identità sessuale’, perché finirebbe per negare la specificità femminile. Nel Regno Unito, in Canada, in alcuni Stati Usa le donne che non accettano di condividere i loro spazi con persone di sesso maschile e identità di genere femminile vengono ingiuriate, processate, talvolta licenziate con l’accusa di transfobia. Il linciaggio mediatico della scrittrice J. K. Rowling è il caso più clamoroso, ma non l’unico”.

Che Monica Ricci Sargentini e Marina Terragni si schierino contro il ddl Zan è di certo assai significativo e non solo perché parliamo di esponenti storiche del mondo femminista. Fra l’altro,alle due giornaliste citate potremmo aggiungere altri nomi di scrittrici appartenenti al mondo lesbico o femminista, da Rita Paltrinieri di Arcilesbica Modena a Paola Vitacolonna di Gruppo I-Dee Milano.
La Ricci Sargentini è stata bollata sul web come «omofoba», la Terragni è stata inondata di insulti, e così anche le altre che sostengono le medesime posizioni. Insomma, spira un’aria di intolleranza che non promette nulla di buono. Nel manifestare la mia totale solidarietà a Monica e a Marina ( a cui spero si associ anche Paola Peruffo) mi vien da pensare,purtroppo, che la tolleranza non sia un valore universale bensì particolare: c’è chi se la merita, e chi no, magari solo per il solo fatto di pensarla diversamente.

PAROLE A CAPO
Bruno Montanari: “Ora di cena” e altre poesie

“Molte volte l’impegno che gli uomini mettono in attività che sembrano assolutamente gratuite, senz’altro fine che il divertimento o la soddisfazione di risolvere un problema difficile, si rivela essenziale in un ambito che nessuno aveva previsto, con conseguenze che portano lontano. Questo è vero per poesia e arte, come è vero per la scienza e per la tecnologia”
(Italo Calvino)

ORA DI CENA

E’ come una sponda nel cielo
l’estremo orizzonte lontano,
anche oggi si è tinto di viola
e, poi, lentamente di nero.

Nell’ora di cena
ritornano sfumati i colori
di un tempo remoto.
Respiro l’odore della legna
che brucia,
rivedo mia madre
i tegami sul fuoco.

In quella cucina, mentre lei stirava,
quanti tramonti ho visto arrivare,
le ore del pomeriggio fuggivano
portandosi via le nostre preghiere.

 

SE GUARDO NELLA MENTE

Più brevi si fanno i confini.
L’oggi si fa ieri
e le memorie si addensano
lungo la strada
come bianche farfalle
che danzano nell’aria.

Il ricordo mi è riparo
e dolcezza per l’anima.
Di nuovo s’accende il cuore
per la fine della guerra
e l’ansia dell’attesa
di chi era partito soldato.

Io, bambino, con mia madre
nella vecchia stanza;
in un cantone la legna per il fuoco
ed un sacco con poca farina.

 

FERRARA

Vagare per la  città
mentre si perde il sole
e si aspetta il calare della luna.

Perdersi in un mare di vecchie case
e rivivere la bellezza del passato.
Sentire il vociare lontano
dei bambini
e respirare il profumo dei tigli
che corre nei viali.

——————–

Nel sotto mura
un sentiero di terra pestata.
In bella fila alberi,
colorati fiori
e tratti pungenti di rovi.

Col nuovo sole,
fuggono dall’aria
i profumi di cose lontane
e si nascondono
le presenze dei momenti vissuti.
Maggio,
come un canto che giunge nel vento
porta nuove voci di primavera.

 

LA FEDE

E’ la fine! Ma di che cosa.
Per anni ho seminato
ed ora sono carico di raccolto;
dopo sarà meglio di prima.

Tutto è perduto! Ma non è vero.
La vita si conclude.
Il vecchio terreno resterà incolto,
ma nuova semina germoglierà
in altri campi.

Tutto diventa cenere! Ma è sbagliato.
Si inaridirà la sorgente
ed appassiranno le vecchie rose,
ma un leggero vento soffierà
sui fiori profumati
di un diverso giardino.

Bruno Montanari (1941) di Madonna Boschi / Vigarano Mainarda (FE). L’unione con la poesia è avvenuta nel 2008. Prima non aveva mai scritto. Da allora ha pubblicato 22 libri con diversi editori. Un libro si trova presso la Biblioteca Vaticana e due libri presso la Biblioteca del Presidente della Repubblica. Molti giudizi favorevoli sui suoi lavori sono apparsi per diversi anni nella rivista internazionale “Poeti e poesie”.

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