Giorno: 28 Luglio 2020

Marcella Zappaterra (Capogruppo Pd ER): “Manovra di bilancio per la ripartenza dell’economia e la coesione sociale”

Da: Ufficio Stampa Gruppo PD

 

L’assestamento di bilancio della Regione Emilia-Romagna porta con sé una misura volta ad assecondare gli enti locali emiliano-romagnoli nella presentazione del PUG, lo strumento che ha sostituito PSC e RUE, entro i termini previsti dalla legislazione regionale. “Abbiamo risposto alle richieste di moltissimi comuni, in particolare quelli più piccoli, prorogando di un anno il periodo transitorio previsto dalla legge regionale urbanistica approvata nel 2017. Molti enti locali non hanno potuto far fronte ai limiti inizialmente previsti per presentare gli strumenti di pianificazione generale a causa dei rallentamenti e del blocco delle attività conseguenti all’emergenza Covid. Non tenerne conto sarebbe stato punitivo nei loro confronti e delle comunità che rappresentano. L’ascolto dei territori resta una priorità nel governo della Regione Emilia-Romagna. – a dichiararlo è Marcella Zappaterra, capogruppo Pd in Regione che aggiunge – Ci siamo limitati a fare quanto fatto per molte altre scadenze, ma nulla è cambiato rispetto agli obiettivi di quella legge sia sul saldo zero di consumo di suolo, sia sulla volontà di puntare chiaramente sulla rigenerazione urbana, come dimostra anche un ulteriore stanziamento previsto su questo capitolo proprio dell’assestamento”.

“Sottolineo poi, ancora una volta, il pieno sostegno al progetto della Cispadana. Atteso da anni, sostenuto da tutti gli enti locali e che non peggiora la qualità ambientale dei territori interessati. Il tempo ci darà ragione: oltre agli interventi di mitigazione dell’impatto ambientale ricordo queste stime: -4% di polveri sottili e -13% di ossidi di azoto dovuti alla riduzione del traffico nei centri abitati e all’aumento della velocità di scorrimento dei mezzi. Credo che una diversità di vedute su un caso specifico, espressa alla luce del sole, non faccia venire meno nemmeno di un millimetro il rapporto di grandissima collaborazione e di condivisione degli obiettivi di legislatura che c’è tra tutte le forze politiche di maggioranza. Insieme approviamo una manovra di bilancio molto importante, che stanzia risorse per sostenere la ripartenza delle imprese e per la coesione sociale, per la realizzazione del nuovo ospedale di Cesena e per le strutture sociosanitarie territoriali, per la rigenerazione urbana e contro il dissesto idrogeologico. E soprattutto 40 milioni di euro freschi a sostegno dei territori più colpiti dalla pandemia, dell’Appennino e dell’area interna del ferrarese. Oggi la discussione era principalmente su questo e su questo, insieme, abbiamo dato nuove e importanti risposte per i cittadini dell’Emilia-Romagna” conclude la capogruppo dem Zappaterra.

Coronavirus, l’aggiornamento: Nessun nuovo caso nelle province di Ferrara e Forlì-Cesena e a Imola. Un decesso.

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

 

Coronavirus, l’aggiornamento: su oltre 8mila tamponi effettuati 20 nuovi casi positivi, di cui 12 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. I guariti salgono a 23.830 (+16), l’81% da inizio crisi. Nessun nuovo caso nelle province di Ferrara e Forlì-Cesena e a Imola. Un decesso.

Effettuati anche 1.366 test sierologici. Scendono a 3 i ricoverati in terapia intensiva, calano a 72 (-5) quelli negli altri reparti Covid. 1.459 i casi attivi (+3), di cui il 93% con sintomi lievi in isolamento a casa

 Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 29.575 casi di positività, 20 in più rispetto a ieri, di cui 12 persone asintomatiche individuate nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Oltre 8mila i tamponi effettuati.

La maggioranza dei nuovi contagi sono riconducibili a focolai o a casi già noti e a persone rientrate dall’estero: un’azione preventiva della sanità regionale attraverso l’attività di contact tracing (2 casi), i controlli a seguito di rientro dall’estero (3 casi), l’attività di screening nel comparto della logistica e della lavorazione carni (2 casi) o con gli screening con test sierologico o pre-ricovero (4 casi). In totale, dei 20 casi di oggi 9 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone naso-faringeo.

Nella provincia di Rimini, dove si registrano 9 casi, tre casi sono di asintomatici rientranti dall’estero, a cui come da delibera regionale è stato effettuato il doppio tampone durante l’isolamento fiduciario, due casi sono legati a focolai già noti e uno allo screening pre-ricovero.

tamponi effettuati da ieri sono 8.149, per un totale di 625.962. A questi si aggiungono anche 1.366 test sierologici.

guariti salgono a 23.830 (+16): l’81% dei contagiati da inizio crisi.

casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.459 (3 in più rispetto a ieri).

Si registra purtroppo un decesso in Emilia-Romagna: si tratta di un uomo della provincia di Bologna.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.384 (+9).

Scendono a 4 i pazienti in terapia intensiva, calano a 72 (-5 rispetto a ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

Le persone complessivamente guarite salgono dunque a 23.830 (+16 rispetto a ieri): 180 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.650 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.597 a Piacenza (+1), 3.763 a Parma (+1), 5.088 a Reggio Emilia (+4, di cui 2 sintomatici), 4.113 a Modena (+1, sintomatico), 5.247 a Bologna (+3); 425 a Imola (invariato), 1.081 a Ferrara (invariato); 1.151 a Ravenna (+1, sintomatico), 992 a Forlì (invariato), 829 a Cesena (invariato) e 2.289 a Rimini (+9, di cui 4 sintomatici)./ JF

Comacchio: azioni contro l’abusivismo commerciale

Da: Comune di Comacchio

Nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dell’abusivismo commerciale, la Polizia Locale di Comacchio questa mattina (martedì 29 luglio) è intervenuta a Lido degli Estensi.

L’intervento che ha coinvolto complessivamente 11 agenti a bordi di 5 veicoli di Istituto, ha permesso di identificare e sanzionare un venditore abusivo di nazionalità bengalese in possesso di 225 costumi da bagno, sottoposti poi a sequestro amministrativo. Gli agenti hanno inoltre recuperato numerosi capi di abbigliamento oltre ad accessori per cellulari. Merce abbandonata da altri venditori che alla vista degli agenti si sono dati alla fuga.

Sempre nel corso del servizio di pattugliamento dell’arenile, sono stati rinvenuti e sequestrati penalmente, capi di abbigliamento ed accessori con marchio contraffatto delle più note griffe della moda da Fred Perry ad Armani ma anche Gucci, Prada, Adidas e Nike.

Le Notti in Rosa di Ferrara dal 3 al 9 agosto

Da: Ufficio Stampa Consorzio Visit Ferrara

 

Le Notti in Rosa di Ferrara scendono sui tetti e sulle strade che circondano il Castello Estense, avvolgendo i vicoli e i passaggi urbani di un fascino inedito e crepuscolare in grado di mutare i connotati architettonici e monumentali nel segno di un ostinato e contagioso tramonto. È il momento del giorno e dell’anno in cui la città offre agli occhi scorci inediti, nuove prospettive e itinerari da indagare col favore di una luce che tende ma resiste al buio e che diventa la condizione ideale per una serie di visite guidate serali in programma tra il 3 e il 9 agosto 2020, in un susseguirsi di sorprese nell’affascinante spettro compreso tra arte, letteratura, sapori e magia.

È stato inoltre predisposto un collegamento via pullman che, nelle due settimane centrali di agosto, permetterà ai turisti presenti sulla costa di godere delle bellezze di Ferrara e, volendo, di abbinare lo spostamento alle visite guidate nelle 4 date specifiche di mercoledì 12 e venerdì 21 agosto, con partenza e ritorno ai Lidi Sud, e di venerdì 14 e mercoledì  19 agosto, con trasferimento da e per i Lidi Nord. Il costo è di 5 euro, o di 10 euro in totale, inclusa l’esperienza. Chi non acquista la visita guidata avrà a disposizione 2 ore di tempo libero per visitare Ferrara o per sorseggiare un drink in uno dei deliziosi locali del centro storico. La prenotazione è obbligatoria e le singole visite guidate partiranno in unico orario alle ore 21.00, con partenze scaglionate a gruppi di 15 persone.

 

«Nel pieno rispetto delle regole sanitarie, la serie delle visite guidate della settimana della Notte Rosa è stata pensata per animare il centro storico in questo difficile momento post-covid per le città d’arte, che già risentono particolarmente nel periodo estivo»:  spiega Ted Tomasi, Presidente del Consorzio Visit Ferrara che, in collaborazione con il Comune di Ferrara ha organizzato l’iniziativa, promossa da Itinerando e NaturalmenteArte, i quali forniranno le guide turistiche per tutti gli appuntamenti.

«Dando ogni sera un’opportunità diversa – continua il presidente Tomasi – andiamo a coinvolgere differenti target, dalle coppie ai giovani, fino agli anziani e alle famiglie con bambini. Scegliendo la formula della visita guidata e creando animazioni ad hoc, promuoviamo inoltre la cultura e rendiamo più accattivante l’esperienza. Tra i motivi che ci hanno spinto ad abbracciare questo format, c’è il tentativo di dare una mano ai nostri imprenditori e soprattutto alle guide e agli organizzatori di eventi, tra le categorie maggiormente colpite durante l’emergenza pandemica». 

 

Lunedì 3 agosto 2020, con doppio turno alle 20.30 e alle 21.00, La Certosa Monumentale, nel silenzio della notte è il primo appuntamento della serie. Alla luce di una torcia, fornita in omaggio a tutti i partecipanti, ci si addentra in un luogo misterioso e suggestivo, tra memorie del passato e capolavori d’arte sacra. La visita, di circa due ore e organizzata col supporto di Ferrara TUA, prevede l’incontro con la guida 10 minuti prima della partenza ai cancelli d’ingresso della Certosa in via Borso. Il costo è di 5 euro a persona.

 

Martedì 4 agosto 2020, storia e letteratura si fondono in Sulle ali dell’Ippogrifo. L’Ariosto a Ferrara, visita guidata di due ore sulle orme del grande letterato rinascimentale, per scoprire la città attraverso le pagine delle sue opere, mirabilmente decantate durante l’itinerario, con letture a cura del Tatro Ferrara OFF. L’incontro con la guida, 10 minuti prima della doppia partenza alle 20.30 e alle 21.00, è previsto presso la colubrina (cannone) in Largo Castello. Il costo è di 5 euro a persona.

 

Misteri e magie di Via delle Volte, organizzato per le 20.30 e le 21.00 di mercoledì 5 agosto 2020 con il supporto di Stileventi Group, è un viaggio alla scoperta di una delle strade più caratteristiche e affascinanti di tutta Ferrara, nel cuore della parte più antica della città. Al termine della visita, la deviazione verso il Chiostro di San Paolo promette di regalare un assaggio di vera magia con il mago Enrico Battaglia. Incontro con la guida 10 minuti prima della partenza presso il Museo della Cattedrale in Via San Romano. Il costo per la visita e lo spettacolo – della durata complessiva di due ore – è di 5 euro a persona.

Si replica mercoledì 19 agosto per chi si muove dai Lidi Nord, con arrivo alle ore 21.00 e ripartenza alle ore 23.00 presso la fermata del Bus&Fly sotto i portici dei giardini di Viale Cavour.

 

Sono invece Favole e scoperte per giovani esploratori al centro di Giocaferrara, originale visita della città rivolta a piccoli indagatori della storia e del mito, per conoscere le vicende legate a Ferrara, le sue leggende e le sue tradizioni in chiave giocosa, in collaborazione con SenzaTitolo. Adatta a famiglie con bambini, la serata è in programma giovedì 6 agosto 2020, con doppio turno alle 20.30 (bambini fino agli 8 anni) e alle 21.00 (bambini dagli 8 anni in su). Incontro con la guida 10 minuti prima della partenza, presso lo scalone di Piazza Municipale. il costo della visita guidata e l’animazione – della durata complessiva di due ore – è di 5 euro a persona per gli adulti e di 3 euro per i bambini.

 

Venerdì 7 agosto 2020, nel consueto doppio turno delle 20.30 e delle 21.00, “Deliziamoci” con gli Estensi propone un tuffo nel passato, per conoscere storie e curiosità degli antichi duchi di Ferrara. L’incontro di raccolta con la guida presso la colubrina (cannone) del Castello Estense è il preludio a una passeggiata serale tra le strade cittadine che culminerà con una degustazione di vino o bevanda analcolica nello splendido giardino e nella Caffetteria di Palazzo Schifanoia, l’unica delle Delizie Estensi in città. Il costo per la visita e la degustazione finale – della durata complessiva di due ore – è di 5 euro a persona.

 

Si replica venerdì 14 agosto per chi si muove dai Lidi Nord e venerdì 21 agosto per chi si sposta dai Lidi Sud, con arrivo alle ore 21.00 presso la fermata del Bus&Fly sotto i portici dei giardini di Viale Cavour e ripartenza alle ore 23.00 dalla fermata dei pullman di Medaglie d’Oro.

 

Come il titolo stesso indica, Pedalata al chiaro di luna è una visita guidata serale in bicicletta che sabato 8 agosto 2020 offre l’opportunità di scoprire le bellezze di Ferrara sotto il cielo stellato. La sorpresa è allora il concerto a illuminazione selenica in scena nel suggestivo palcoscenico della campagna in città, dove il flauto, le voci e il pianoforte del duo Only Friends, composto da Ambra Bianchi e Ricky Doc Scandiani, insegnanti di A.M.F. Scuola di Musica Moderna di Ferrara, porta un evocativo mix di buona musica nel verde di “Terra Viva”. Incontro con la guida 10 minuti prima delle due partenze delle 20.30 e delle 21.00 in Piazza della Repubblica. Il costo per la visita e lo spettacolo – della durata complessiva di due ore – è di 5 euro a persona.

 

Il doppio appuntamento di domenica 9 agosto 2020, alle 20.30 e 21.00, è un gran finale che punta i riflettori verso Il palcoscenico del principe, l’antica Strada degli Angeli. Quello che è un autentico tuffo nel Rinascimento ferrarese, organizzato con il supporto dell’Ente Palio di Ferrara, inizia con l’incontro con la guida, 10 minuti prima delle partenze, presso la Porta degli Angeli, tappa inaugurale di un percorso che attraversa lo straordinario Corso Ercole I d’Este – la via più bella d’Europa – per concludersi con una sorpresa nel cortile del Castello Estense. Il costo per la visita e lo spettacolo – della durata complessiva di due ore – è di 5 euro a persona.

Si replica mercoledì 12 agosto per chi si muove dai Lidi Sud, con arrivo alle ore 21.00 presso la Porta degli Angeli e ripartenza alle ore 23.00 dalla fermata del Bus&Fly sotto i portici dei giardini di Viale Cavour.

 

 

Prenotazione obbligatoria fino a un massimo di 15 persone per turno sul sito https://www.visitferrara.eu. Pagamento in loco.

In caso di pioggia lieve, la visita sarà garantita anche con l’ombrello. Nel caso di maltempo prolungato o temporali, l’organizzazione provvederà a contattare i partecipanti per comunicare l’eventuale annullamento.

 

Regione Salgono a 40 milioni di euro le risorse per investimenti nei Comuni delle aree più colpite dal Covid

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

 

 Salgono a 40 milioni di euro le risorse per investimenti nei Comuni delle aree più colpite dal Covid (26 milioni) e per quelle montane, interne del ferrarese (14 milioni). Arriva in Aula l’assestamento di bilancio 2020, che movimenta oltre 300 milioni di euro. Bonaccini-Calvano: “Una manovra straordinaria per dimensione e obiettivi, che guarda ai territori che hanno più sofferto per l’emergenza sanitaria e al contempo garantisce la tenuta sociale ed economica dell’intera comunità emiliano-romagn

Per le province di Piacenza e Rimini 12,5 milioni ciascuna e 1 milione per Medicina (Bo). Al voto in Assemblea legislativa l’assestamento di Bilancio 2020, prima manovra post Covid che attiva 330 milioni. 156 milioni per il nuovo ospedale di Cesena. Inoltre, bus gratuiti per gli studenti under 14, taglio della Tari per famiglie e imprese. Alle aziende turistiche 12 milioni di euro, 21 milioni per il settore agric olo, 50 milioni per concludere il Tecnopolo di Bologna, 10 milioni per difesa del suolo e protezione civile. Poi fondi per la digitalizzazione della pubblica amministrazione, voucher sport, cultura, rigenerazione urbana e telefonia in montagna

Aumentano i fondi sostegno dei Comuni nelle aree più colpite dall’emergenza Covid: le province di Piacenza e Rimini (12,5 milioni ciascuna), zone arancioni a lungo, e Medicina (1 milione) nel bolognese, ex zona rossa. Ma ci sono anche 14 milioni a disposizione per quelli montani e delle aree interne nelle altre province e il basso ferrarese. In totale, 40 milioni di euro rispetto ai venti inizialmente previsti.

E’ quanto prevede la manovra di assestamento al Bilancio 2020 – la prima dopo il lungo lockdown, oggi all’esame dell’Assemblea legislativa per l’approvazione – capace di movimentare circa 330 milioni di euro.Un provvedimento che guarda a territori, famiglie, lavoro e imprese.

Nuovo ospedale di Cesena: ecco i fondi, 156 milioni di euro

Non solo. Consente anche di attivare finanziamenti dello Stato: arrivano infatti i 156 milioni di euro destinati alla realizzazione del nuovo ospedale di Cesena, contabilizzati nel bilancio regionale con l’assestamento.

Mentre con 4,97 milioni sarà ridotta la quota fissa sulle ricette mediche.

E ancora, sempre fondi nazionali recepiti in Emilia-Romagna, 3,9 milioni per il volontariato4,2 milioni per alloggi a canone sostenibile e 2,34 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Attraverso invece risorse recuperate con storni di bilancio, mezzo milione di euro è destinato ai risparmiatori coinvolti nel crack Carife per coprire le spese sostenute per chiedere i risarcimenti (si arriva così ad 1 milione di ero di stanziamento complessivo) 1,5 milioni per la realizzazione di nuove Case protette Case della salute.

Piano straordinario di investimenti da 40 milioni per i territori più colpiti dal Covid, aree montane e interne
12,5 milioni ciascuno sono destinati agli Enti locali della provincia di Piacenza e Rimini1 milione per il Comune di Medicina (Bo). Mentre gli altri 14 milioni di euro sono ripartiti tra le altre province sulla base della popolazione residente nelle aree montane e interne: Parma (1 milione e 746 mila euro), Reggio Emilia (1 milioni e 255 mila), Modena (1 milione e 922mila), Bologna (4 milioni e 295 mila), Ravenna (456.209 euro), Forlì-Cesena (1 milione e 871 mila), area interna basso ferrarese (2 milioni e 452 mila euro).

Per rendere più celeri ed efficaci gli investimenti, sempre all’ordine del giorno di questa seduta d’Aula è prevista la discussione dell’integrazione all’atto di indirizzo 2019-2021della Legge regionale 20 aprile 2018 numero 5, sugli investimenti nei territori, che recepisce il “Programma straordinario di investimento per i territori maggiormente colpiti dalla pandemia e territori montani e aree interne”, relativo ai 40 milioni disponibili da subito per il prossimo triennio per opere di qualità e cantierabili al più presto, decise insieme alle amministrazioni locali nell’ambito di apposite Conferenze territoriali.

Trasporti pubblici gratuiti per gli studenti fino a 14 anni
8 milioni di euro vengono stanziati per il trasporto pubblico locale gratuito per gli studenti fino a 14 anni: da subito, a settembre prossimo, potranno viaggiare sui bus senza pagare il biglietto Misura che verrà estesa fino ai 19 anni nell’arco di un anno, nel 2021, senza escludere una successiva integrazione che ricomprenda anche gli universitari.

“Manovra straordinaria, per la ripartenza e la tenuta sociale dell’Emilia-Romagna”
“Abbiamo stanziato risorse per le comunità più colpite dall’emergenza sanitaria, per dare la possibilità di programmare da subito la ripartenza– spiegano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano–. Assieme alla necessità di tenere agganciate le aree montane e interne alle traiettorie di ripresa e sviluppo, per evitare ulteriori fratture nel sistema sociale ed economico regionale”.“Più in generale- aggiungono- si tratta di una manovra straordinaria, per dimensione e obiettivi, che nonostante le pesanti conseguenze della gestione della pandemia sui conti pubblici, contribuisce al nostro obiettivo principale, quello di garantire la tenuta sociale ed economica dell’intera comunità emiliano-romagnola. Con risorse certe- chiudono Bonaccini e Calvano– vogliamo sostenere una ripartenza basata su sostenibilità, innovazione digitale, nuove modalità di lavoro e capacità di investimento degli enti locali. Puntiamo a dare solide basi alla ripresa, recuperando ogni posto di lavoro, creandone di nuovi e realizzando un patto della ricostruzione che condivideremo con i territori”.

I 52,5 milioni di euro di minori entrate accertate finora a causa della crisi, sono stati coperti con trasferimenti statali per 42,5 milioni e con 10 milioni di fondi regionali. Grazie ai risparmi che provengono da un buon rendiconto (17 milioni di euro), grazie allo sblocco di avanzo vincolato (22 milioni di euro) e al reimpiego di risorse sempre vincolate degli anni scorsi, sono stati possibili i nuovi interventi programmati. /gia.bos.

 

Goro: visita Onorevole Rosanna Conte al Copego

Da: Ufficio stampa Alleanza cooperative italiane

 

Lunedì 27 luglio, accompagnata dai rappresentanti dell’Alleanza delle Cooperative italiane Pesca Sergio Caselli, Chiara Bertelli e Vadis Paesanti e dal Presidente del Copego Massimo Genari, l’Onorevole Conte, componente della Commissione per la Pesca del Parlamento europeo, ha visitato lo stabilimento di depurazione e confezionamento dei mitili di proprietà della Cooperativa di Goro.

La realtà di Goro ed il Copego in particolare sono un’eccellenza di livello internazionale nel settore dell’Acquacoltura. Lo testimoniano le 16.000 tonnellate di vongole prodotte annualmente in provincia di Ferrara, che corrispondono al 55% della produzione italiana e al 40% di quella europea e la completa tracciabilità del prodotto. Le vongole che dal Copego arrivano sulle nostre tavole sono infatti tracciate lungo tutta la filiera: dalla raccolta alla depurazione, dal confezionamento alla distribuzione.

La visita è stata occasione di approfondimento e confronto sulle tematiche che in questo momento sono oggetto di discussione al Parlamento europeo: la taglia minima della Venus Galina, detta anche “Vongola di mare”, alle problematiche legate alla riduzione dello sforzo di pesca.

Mozione per l’individuazione di una sede più idonea per il Museo del Risorgimento e della Resistenza

Da: Ufficio Stampa Gruppo PD

Premesso che il Museo del Risorgimento e della Resistenza, che attualmente ha sede nelle stanze attigue a Palazzo dei Diamanti, verrà forzatamente chiuso a causa dei lavori di ristrutturazione che il Palazzo subirà; – che si è prevista una soluzione temporanea, la quale prevede: lo spostamento dei documenti e la sede temporanea del Museo al primo piano di Porta Paola, ove è auspicabile continui lo svolgimento della parte didattica; lo spostamento di tutto il materiale espositivo, ad oggi presente nel Museo, nei magazzini comunali; – che in più occasioni l’Assessore Gulinelli ha dichiarato che la sede definitiva del Museo del Risorgimento e della Resistenza Patria Pico Cavalieri.

Considerato che il Museo del Risorgimento e della Resistenza è formato da una corposa parte documentale archivistica e da una ricca collezione di cimeli (materiale che le famiglie ferraresi di chi ha partecipato al Risorgimento e alla Resistenza hanno dona dell’Ottocento in poi); tutto materiale delicato e deperibile che richiede di essere ben conservato, anche in funzione del vincolo di tutela posto dalla Sovrintendenza sull’intera collezione; che il Museo ha negli anni via via 10.000 paganti (e oltre 10.000 per attività didattiche e con le associazioni); – che il carattere peculiare del Museo complesso del circuito museale avviato con moltissime associazioni (tra le quali Anpi, Partigiani Cristiani, UDI, sindacati, associazioni combattentistiche, Lions) e privati cittadini, oltre al rapporto con le scuole di ogni ordine e grado, ai fini didattici.

Ritenuto che la chiusura temporanea del Museo, pur imposta da lavori a Palazzo dei Diamanti, configuri una grave perdita per l’offerta museale di Ferrara;che la sede temporanea (primo piano di Porta Paola) sia appena sufficiente per la prosecuzione delle attività didattiche, le quali giocoforza non saranno supportate adeguatamente dalla collezione espositiva; – che, al contrario, la sede prevista per la riapertura del Museo, ossia Casa della Patria, non sia idonea né per dimensioni, né per disposizione logistica degli spazi, all’importanza del Museo e alla necessità che venga restituito alla migliore fruizione del pubblico (oltre al fatto che anche per essa si prevedono tempi di recupero lunghi, non compatibili con l’esigenza di riaprire il Museo il prima possibile nella sua interezza); – che l’importanza del Museo sia tale da richiedere un impegno concreto affinché la chiusura temporanea sia la più breve possibile ma soprattutto che la sede nella quale riaprirà sia adeguata e tale da consentire la integrale ripresa delle attività didattiche, formative e di collaborazione, oltre a lasciare margini per un ulteriore miglioramento della fruizione da parte del pubblico e della pubblicizzazione del Museo stesso.

Il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta Ad aprire un ampio dibattito cittadino con tutte le Associazioni, le categorie e i cittadini interessati per individuare – nell’ambito del patrimonio immobiliare a disposizione – la miglior soluzione possibile per la riapertura del Museo del Risorgimento e della Resistenza.

 

Autori a Corte: serata finale

Da: Ufficio Stampa Autori a corte

blockquote>Serata finale dedicata ai giovani quella di mercoledì 29 luglio 2020 per la rassegna Autori a Corte onweb 2020. La rassegna che da sempre alterna grandi nomi della narrativa italiana ( e da un paio di anni internazionale) ad autori locali si è sempre proposta come vetrina per autori emergenti.

La serata prevede 3 autori divisi in due momenti, alle 20,00 l fantasy del ferrarese Andrea Selvatici “La Riconquista di Nordengard” (Edizioni La Carmelina) e le poesie di Luca Grigoli “Anime Eremi Arenili Inferni” (Este Edition) , gran finale alle ore 21,00 con la raccolta di poesie intimiste del molinellese Gianpaolo Buonafede “Grazie di avermelo detto” (Edizioni La Carmelina).

Federico Felloni, Presidente del Consorzio Eventi Editoriali, accenna un bilancio: “Per noi era un esperimento ma invece con enorme soddisfazione le nostre dirette sono arrivate ad oltre 2000 visualizzazioni – sicuramente grazie alla spinta di nomi illustri come Maurizio Crosetti, Cinzia Tani, Guido Maria Brera – ma speriamo anche grazie agli argomenti ed al nostro pubblico che da anni ci segue con affetto. Per questo motivo abbiamo deciso di prolungare questa formula e da settembre proporremo un appuntamento al mese con dirette dei più grandi autori italiani e internazionali, per una programmazione continuativa 12 mesi l’anno. Torneremo sicuramente anche dal vivo la prossima estate, ovviamente se la situazione sanitaria lo consentirà, saremo in uno spazio non convenzionale visto che il nostro evento non è Patrocinato dal Comune e che negli spazi istituzionali, che negli anni abbiamo contribuito a creare, adesso operano nuove associazioni con proposte similari o mutuate. Noi andremo comunque avanti con proposte alternative sempre all’insegna di una #culturadiffusa.”

Le diretta di mercoledì 29 sarà disponibile sulla pagina Facebook di Autori a Corte, sul canale e youtube del Consorzio Eventi Editoriali e sulla pagina facebook di estense.com media partner della manifestazione.

manutenzione del litorale: Bergamini e Tomasi (Lega): «urgente riqualificare il lungo mare di spina»

Da: Ufficio Stampa Lega

 

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«Strade, verde pubblico, manutenzioni. I Lidi hanno bisogno di interventi urgenti e la Regione, su di una concessione demaniale che è di sua competenza, può e deve fare di più, per aumentare il grado di appeal e di sicurezza della costa». A dirlo sono il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini, e la deputata comacchiese del Carroccio, Maura Tomasi. «I turisti vengono da noi e si lamentano – dicono alcuni proprietari degli stabilimenti del Lido di Spina, incontrati dagli esponenti del Carroccio – perché, quando si parcheggia, le auto restano letteralmente impantanate nella sabbia. Per non parlare delle strade “bianche” lungo il litorale, che diventano impercorribili in caso di maltempo. Un po’ ovunque si trovano assi di legno, che vengono usate per liberare i veicoli impantanati». La Regione, nelle intenzioni di Fabio Bergamini e Maura Tomasi, «dovrebbe attivarsi per autorizzare interventi risolutivi che gli operatori balneari e i turisti chiedono da tempo. Nel caso del Lido di Spina – dicono dalla Lega – la strada “bianca” che permette di raggiungere i vari bagni è lunga meno di due chilometri: per una Regione che vive grazie anche alle centinaia di migliaia di visitatori che scelgono ogni anno la costa ferrarese, non dovrebbe essere difficile trovare le risorse per asfaltare almeno questa via».  Non va meglio sul fronte del verde pubblico e delle pinete, fra rami caduti e alberi ammalorati che sono esposti agli elementi in caso di eventi atmosferici intensi. «Ad ogni folata di vento vediamo cadere rami e qualche albero – dicono sconsolati alcune operatori degli stabilimenti di Spina – sarebbe forse ora di fare qualcosa, prima che qualcuno possa farsi male…».

Risate medievali a Porto Garibaldi con Teatri sull’Acqua

Da: Bialystok Produzioni

Il Paggio Giullare è pronto a divertire il pubblico di Teatri sull’Acqua

Prosegue a pieno ritmo la rassegna Teatri sull’Acqua, che mercoledì 29 luglio approda a Porto Garibaldi, per il primo spettacolo della stagione nella località.
A partire dalle ore 21:15 in viale dei Mille, Andrea Marchi della compagnia romagnola Atuttotondo sarà protagonista dello spettacolo Il Paggio Giullare.

Un nuovo lavoro che si inserisce in una lunga serie di oltre mille eventi presentati dalla compagnia con successo in tutta Italia, che calano abilità, comicità e arti di strada in contesto dal sapore medievale.

Il Paggio Giullare è il capostipite ed erede dei Clerici Vagantes, che da oltre 800 anni vagano di paese in paese sostando nelle peggiori bettole ed osterie ed intrattenendo i presenti in cambio di un tozzo di pane ed un bicchiere di vino. Il pubblico di Porto Garibaldi potrà assitere ad uno spettacolo di teatro comico a 360 gradi, dove l’abilità del performer sarà in grado di stupire gli spettatori di tutte le età con musica, canti, giocoleria, fachirismi, pupazzi, trampoli, fuoco e mirabolanti esperimenti alchemici.

Il programma proseguirà poi lunedì 3 agosto a Lido delle Nazioni, dove presso il giardino del Capanno di Garibaldi I Burattini di Massimiliano Venturi saranno protagonisti dello spettacolo I Burattini della Tradizione.

La rassegna è parte del progetto Comacchio Summer Experience, ed è organizzata da Bialystok Produzioni e Made Eventi per il Comune di Comacchio, con la direzione artistica di Massimiliano Venturi. L’ingresso è gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili; gli spettacoli sono adatti a tutti gli spettatori a partire dai 3 anni di età. Aggiornamenti in tempo reale sulla pagina Facebook ‘Comacchio a Teatro’, programma completo sul sito www.comacchioateatro.it.

In caso di pioggia o maltempo, gli eventi saranno rimandati a data da destinarsi.

FERRARA: INVECE DI RIAPRIRE…
Chiude il Museo del Risorgimento e della Resistenza

Dal Portale Turistico, Terra e Acqua, della Provincia di Ferrara si apprende che il Museo del Risorgimento e della Resistenza rimarrà chiuso fino a data da destinarsi. I locali al piano terreno del palazzo dei Diamanti devono essere sgombrati per far posto alla biglietteria e al bookshop.
La nuova sede alla Casa della Patria non è ancora pronta e ci si dovrà adattare per il momento negli spazi di Porta Paola, dove sarà possibile consultare i documenti, mentre il materiale espositivo sarà conservato nei magazzini comunali. Pare che la collocazione provvisoria durerà anni, visto che la ristrutturazione della Casa della Patria neppure è iniziata e quando prenderà avvio sarà lunga.

In realtà la notizia l’apprendo da un whatsapp di amici, che mi invitano a condividere un lungo appello contro la chiusura del museo, evidenziandone l’intensa attività sul territorio, soprattutto a favore delle scuole. Un prezioso interlocutore della didattica scolastica capace di arricchire i curricoli e di promuovere le uscite sul territorio. Non dunque un ‘mausoleo’, ma una struttura dinamica, creativa, impegnata ad ampliare la propria offerta come dovrebbero fare tutte le istituzioni culturali. Chiudere un museo, che etimologicamente è il luogo sacro alle Muse, è come compiere un sacrilegio. In questo caso un sacrilegio contro l’intensa rete di rapporti con associazioni, istituti culturali e istituti scolastici, che la direzione del museo in tanti anni di lavoro è riuscita a costruire, come un prezioso patrimonio che è andato ben oltre il tessuto cittadino.

La legge regionale dispone che i “musei e i beni culturali costituiscono sistemi integrati sul territorio, che interagiscono e cooperano con gli altri istituti culturali per garantire la più diffusa conoscenza del patrimonio culturale e per promuovere la sua funzione educativa…”. Se per allargare gli spazi espositivi del palazzo dei Diamanti si sacrifica un museo come fosse una ‘Cenerentola’, è evidente che il sistema integrato disposto dalla legge viene meno nella sua compiutezza e nelle sue finalità, in particolare quelle peculiarmente educative del Museo del Risorgimento e della Resistenza.
Si smaglia un nodo di quella rete indispensabile per una città che apprende, per una città della conoscenza, condizione necessaria per essere una città della cultura non solo a parole. Ma questo è un orizzonte che neppure è preso in considerazione dai nostri amministratori, sempre più impegnati a commercializzare l’arte e la cultura anziché promuoverne la produzione.
Bel risultato per un assessorato che si intitola, con enfasi antropologica, alla “Civiltà ferrarese”!

C’è un deficit di cultura in chi pensa di saperla amministrare e di avere le chiavi della sua diffusione, che sarà pure diffusione, ma non certo mobilitazione di saperi e di conoscenze, ancora la cultura statica delle esposizioni, come se i grandi Expo agli esordi del ‘900 non fossero mai finiti e fosse necessario continuare a riprodurli in piccolo.
Così non si riesce a misurare il danno che si produce, innanzitutto nei confronti della propria comunità, col chiudere un museo che ne conserva la storia e l’identità. Chiusura che difficilmente si sarebbe compiuta, se avesse comportato una grande perdita dal punto di vista dei biglietti strappati.

Per fortuna l’avvio del Sistema Museale Regionale sembra andare nella direzione di promuovere i musei come luoghi della conoscenza, della costruzione del pensiero critico e creativo. Almeno le parole recentemente pronunciate dalla presidente dell’ICOM, il comitato italiano dell’International Council of Museums confortano in questa direzione, promettono l’attivazione di processi educativi innovativi, di processi di solidarietà territoriale.
Di questa solidarietà, del patto educativo tra scuola e territorio è stato promotore fino ad oggi il Museo del Risorgimento e della Resistenza, assai prima che la Commissione presieduta dal nostro concittadino, professor Patrizio Bianchi, indicasse i patti educativi tra scuola e territorio come strumento per affrontare la ripresa scolastica in regime di Coronavirus.

Da anni il Museo del Risorgimento e della Resistenza, l’Istituto di Storia Contemporanea, le associazioni dei partigiani a partire dall’Anpi, il Comitato Scuola Costituzione collaborano entrando nelle nostre scuole a dialogare con le nostre ragazze e i nostri ragazzi, grandi e piccoli, compiendo un lavoro di formazione di enorme importanza soprattutto oggi. Conoscenza della Costituzione, formazione alla cittadinanza consapevole e responsabile che nasce dal sentirsi partecipi di una storia ed eredi dei valori conquistati, da chi per quei valori ha combattuto sacrificando la propria vita.

Ma questo non può eludere la domanda su come la nostra amministrazione locale intenda rispondere alla richiesta di patto educativo formulata dalla commissione del professor Bianchi, che non può certo esaurirsi nella fornitura di banchi o nell’abbattimento di tramezze per fare più spazio.
Aver chiuso il Museo del Risorgimento e della Resistenza è l’espressione della assenza di sensibilità nei confronti della formazione dei nostri giovani, delle attività costruite nel corso degli anni con grande intelligenza da un’istituzione culturale della città. È grave che nessuno abbia pensato che una delle conseguenze sarebbe stata quella di impoverire le occasioni di apprendimento dei nostri studenti, di privarli di uno spazio che avrebbe potuto dilatare le loro aule senza la necessità di abbattere muri. Ma tutto questo è lontano mille miglia dalla cultura dei nostri amministratori.

La cosa appare ancora più miope e stupida se si pensa che dal prossimo settembre prenderà l’avvio l’insegnamento dell’educazione civica nelle nostre scuole e che verrà a mancare ai nostri studenti un prezioso alleato per la loro crescita.
Se chiudere un museo è sempre un sacrilegio perché si impoverisce un territorio, lo è ancora di più quando ad essere più poveri saranno le scuole e i loro studenti, ma evidentemente qualcuno considera più importante la biglietteria del palazzo dei Diamanti.

La cavalletta

Stanca. Sfinita. Stremata. Disfatta. Annientata.
Non era riuscita a schiacciare il pisolino pomeridiano e si sarebbe dovuta trascinare così — stanca — fino a sera.
Prese una tazzina e vi versò il caffè — quello rimasto nella caffettiera dalla mattina — che neppure arrivava all’orlo e lo mise nel microonde.
Niente di peggio di un caffè riscaldato. Ma perché sprecarlo? Ed era così orribile da deglutire da provocare l’effetto di una sferzata — e il risveglio era assicurato.
Puntò venticinque secondi sul timer del microonde e non lo avviò.
Il marito, che si era trascinato dal divano in cucina, si era appoggiato al termosifone. — Non ho chiuso occhio, — biascicò.
— Oh, povero! — lo commiserò lei.
— Solo un passacuore di due secondi.
— Beh, almeno quello…
— Più che un passacuore era un “passainfarto”…
Anna lo squadrò. Non riuscì a ridere alla battuta, anche se il gorgoglio del riso l’aveva dentro, ma la risata l’avrebbe prostrata del tutto.
Pomeriggio di un caldo giorno d’inizio estate.
L’idea — sua — era stata di fare la spesa dopo pranzo. Finita l’ultima forchettata d’insalata si erano lanciati un’occhiata disperata: “Ce la facciamo?”.
La pennichella esigeva d’essere rispettata, l’abitudine di anni dettata dal bisogno insopprimibile di stendersi non ammetteva eccezioni.
Il marito cercò di farle cambiare idea: — Lo senti? — fece, tendendo l’orecchio. — “Michele… Michele…” Mi sta chiamando.
— Chi, ti sta chiamando?
— Il divano.
Niente da fare. Lei era irremovibile.
Si erano messi in auto, con le borse frigo, i bigliettini, uno per ciascuno, per dividersi i generi da acquistare, così avrebbero fatto prima. Borsetta, cellulare, mascherina, guanti: partenza.
Già al cancello elettrico, mentre pian piano si apriva, Anna avrebbe voluto urlare dalla disperazione. — Almeno a quest’ora non ci sarà molta gente. Una ressa, come l’altra volta, alle dieci di mattina, non la voglio più affrontare, — puntualizzò, per ricordargli che non c’era altra scelta, se volevano avere una chance contro il contagio da covid 19 in tempo di pandemia fase due.
Riuscirono a portarsi al supermercato — il marito sbadigliava da mangiarsi il volante.
Riuscirono a far la spesa. A caricarla in auto. A ritornare a casa. A scaricare i prodotti acquistati. Anche a non perdere il controllo mentre riponevano ordinatamente i generi alimentari. Ma quando fece per estrarre le vaschette sanguinolente di carne dalla borsa frigo: — No! — si arrese lei, ricacciandole dentro. — La carne, no! La divido dopo. Vado a letto. Anche se sono le tre del pomeriggio. Punto la sveglia. Mezz’ora. Crollo…
Il caffè era ancora lì, nel microonde. Spinse il pulsante, riscaldò la bevanda, bevve. Il liquido nero era disgustoso al punto giusto, le diede un po’ di brio. Quel tanto per assistere ad una scena…
Il marito, appoggiato al termosifone, aveva d’un tratto flesso all’indietro la gamba destra e iniziato a grattarsi il polpaccio sinistro con il dorso del piede destro, generando un petulante stridio… zizi zizi zizi…
Anna lo osservò, mentre lui la fissava con lo sguardo vacuo, assorto nel suo compiacimento… zizi zizi zizi… uno zillare insistente, la mostruosa imitazione di una cavalletta… zizi zizi zizi… gli sviluppati femori posteriori a strofinarsi sulle ali anteriori sclerificate per produrre il suono che l’uomo, in mancanza di tegmine, emetteva grattando il tarso sulla spinosa tibia… zizi zizi zizi…
Decise che era troppo e di tornare a letto.
Si coricò.
Ma quello zizi zizi zizi continuava, ossessivo, amplificato.
Ed era vicino al suo timpano, dalla parte destra, dove dormiva il marito.
Allungò il braccio e sfiorò con le dita una pelle rigida, fredda, che vibrava assordante.
Cacciò un urlo, ritrasse la mano, si volse con gli occhi sbarrati.
La camera era rischiarata dai cocenti raggi delle ore quindici e trenta, filtranti dalle fessure della tapparella.
Ah, già, — ricordò, uscendo a fatica dal torpore del sogno — il marito, di pomeriggio, sonnecchiava sul divano, in sala…
Poi raggiunse a tentoni lo smartphone, spense la sveglia, diede un sospiro sonoro e si ripromise di cambiare al più presto il motivo “zilli di cavallette” della suoneria.

(Carla Sautto Malfatto – tutti i diritti riservati)

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