Giorno: 4 Agosto 2020

Prefettura di Ferrara: al lavoro per la stesura di un Protocollo provinciale per la semplificazione dell’accesso creditizio

Da: Ufficio Stampa Prefettura di Ferrara

Presieduta dal Prefetto Michele Campanaro, si è svolta stamane a Palazzo don Giulio d’Este una riunione del Tavolo di coordinamento per fare un punto di situazione sullo stato di attuazione delle misure di accesso al credito previste dal c.d. “Decreto Liquidità” da parte del sistema produttivo provinciale.

Hanno partecipato all’incontro il Vice direttore regionale della Banca d’Italia Michele Benvenuti, il Segretario regionale ABI Mario Bernardi, il Presidente della Provincia Barbara Paron, l’Assessore al bilancio del Comune di Ferrara Matteo Fornasini, il Presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni ed i rappresentanti delle associazioni provinciali di categoria di Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Coldiretti, Cia e Legacoop.

Il decreto-legge n. 23 di aprile scorso, convertito a giugno con legge n. 40, ha introdotto numerose deroghe, valide fino al 31 dicembre prossimo, alla vigente disciplina ed alle modalità operative del Fondo di garanzia per le Piccole e Medie Imprese, che costituiscono la maggioranza delle imprese attive sul territorio ferrarese – ha introdotto il Prefetto Campanaro – Tali deroghe semplificano le procedure, aumentano la percentuale della copertura assicurativa sui crediti erogati ed ampliano la platea dei beneficiari, allo scopo di permettere a chi svolge attività d’impresa di reperire la liquidità necessaria per far fronte alle conseguenze dell’ emergenza pandemica”.

L’obiettivo del confronto odierno sul Tavolo prefettizio è stato quello di verificare lo stato dell’arte sulle condizioni per l’accesso alle misure governative, per prevenire possibili effetti distorsivi e preservare l’integrità dell’economia legale.

Occorre garantire il sostegno del sistema produttivo locale in una cornice di massima sicurezza, rispetto al pericolo di permeabilità con il panorama criminale che può discendere anche dalla mancanza di liquidità – ha proseguito il Rappresentante del Governo – E’ per questo importante che tutti, incluso il sistema creditizio e finanziario, facciano la loro parte, attraverso risposte tempestive alle istanze delle imprese, evitando in questa fase appesantimenti burocratici ed assicurando, per quanto possibile, omogeneità di applicazione delle misure di sostegno”.

In questa direzione, raccogliendo le indicazioni provenienti dal Tavolo, il Prefetto ha dato mandato al Presidente della Camera di Commercio per la stesura di una bozza di Protocollo provinciale per la semplificazione dell’accesso al credito, da sottoporsi nei prossimi giorni all’esame dello stesso Tavolo di coordinamento prefettizio, con la supervisione di ABI Emilia-Romagna e Banca d’Italia.

Ferrara, 4 agosto 2020

Coronavirus, l’aggiornamento: nessun decesso e 42 nuovi casi positivi

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

 

Nessun decesso e 42 nuovi casi positivi, di cui 20 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. I guariti salgono a 23.978 (+21)

 

Effettuati 7.384 tamponi e 1.114 test sierologici. Casi attivi a 1.581 (+21), di cui circa il 95% con sintomi lievi in isolamento a casa. Sono 4 (+1) i ricoveri in terapia intensiva, 79 (+11) quelli negli altri reparti Covid

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 29.850 casi di positività, 42 in più rispetto a ieri. Di questi, 20 gli asintomatici, individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’azione di prevenzione e controlli nel territorio. In particolare, nelle due province dove oggi si registrano più casi, in quella di Bologna, dei 13 nuovi casi (di cui 11 in isolamento domiciliare), 8 derivano dall’azione di tracciamento di contatti di casi noti, in gran sviluppati in ambiti familiari, 2 sono legati al focolaio individuato e isolato nelle scorse settimane in una CRA del capoluogo, un caso da tampone pre-ricovero e 2 relativi a casi sporadici di persone con sintomi. Nella provincia di Reggio Emilia, dei 7 casi, tutti in isolamento domiciliare, 6 rientrano sempre nell’attività di tracciamento di contatti relativi a situazioni note (5 dei quali legati a rientri dall’estero) e 2 riguardano persone con sintomi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

I tamponi effettuati sono 7.384, per un totale di 685.985. A questi si aggiungono anche 1.114 test sierologici.

I guariti salgono a 23.978 (+21). I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.581 (21 in più rispetto a ieri). Nessun decesso registrato.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.498 (+9). Salgono a 4 i pazienti in terapia intensiva (uno in più di ieri). In crescita anche il numero dei ricoverati negli altri reparti Covid: 79 (+11).

Le persone complessivamente guarite salgono dunque a 23.978 (+21 rispetto a ieri): 143“clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.835 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.636 a Piacenza (+1), 3.782 a Parma (+1), 5.120 a Reggio Emilia (+7, di cui 2 sintomatici), 4.149 a Modena (+6, tutti sintomatici), 5.316 a Bologna (+13, di cui 6 sintomatici); nessun nuovo caso a Imola (432), 1.095 a Ferrara (+5, di cui 3 sintomatici); 1.168 a Ravenna (+1), invariata la situazione a Forlì (995), 838 a Cesena (+3, di cui 2 sintomatici) e 2.319 a Rimini (+5, di cui 3 sintomatici).

Bernini (FI): “Serve protocollo chiaro a tutela delle aziende che lavorano nell’export”

Da: Ufficio Stampa Forza Italia

Sono giuste le preoccupazioni del sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni, che legittimamente sollecita un protocollo nazionale e sovranazionale per consentire alle aziende italiane che lavorano all’estero di poter predisporre, senza preoccupazioni, viaggi per motivi di lavoro. Il riferimento specifico è alla Vortex Hydra, azienda eccellenza nell’export, che in assenza dell’intervento istituzionale ha dovuto crearsi un proprio protocollo, ma è evidente che il problema tocca da vicino tutto il settore. Abbiamo il dovere di ascoltare e di concretizzare le istanze che arrivano dall’imprenditoria, un mondo preziosissimo, cuore pulsante della nostra economia, soprattutto in questa fase di ripresa. Non consentiremo che le imprese vengano abbandonate a se stesse, o che gli imprenditori rischino di rimanere bloccati in altri Paesi, senza protocolli chiari e univoci. Regione e Governo hanno il dovere di attivarsi con tempestività per colmare questa lacuna insostenibile.

Nuova Ordinanza: chiarimenti ed integrazioni ai Protocolli per la gestione in sicurezza delle attività

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

 

Coronavirus. Piscine, acconciatori ed estetisti: chiarimenti ed integrazioni ai Protocolli per la gestione in sicurezza delle attività. Nuova ordinanza della Regione Emilia-Romagna a firma del presidente Bonaccini. Altri 2 milioni di euro da destinare ai Comuni per la gestione dei rifiuti.

L’uso della cuffia continua ad essere disciplinato dal regolamento interno delle singole piscine. Nei negozi dei parrucchieri e degli estetisti, per i clienti – in alternativa ai guanti – sarà sufficiente l’igienizzazione delle mani

Nessun obbligo dell’uso della cuffia in piscina, a meno che non lo preveda già il regolamento interno della struttura. Per i clienti – sempre muniti di mascherina – che accedono ai negozi di parrucchieri ed estetistiin alternativa ai guanti sarà sufficiente l’igienizzazione delle mani.

È quanto prevede la nuova ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Emilia-RomagnaStefano Bonaccini: in base all’evoluzione epidemiologica si è ritenuto opportuno integrare le disposizioni dei Protocolli precedenti relativi a questi ambiti.

L’ordinanza fornisce chiarimenti sull’utilizzo della cuffia – che non è una misura anti-Covid – nelle piscine dell’Emilia-Romagna: non è obbligatorio, a meno che non sia già previsto dal regolamento delle singole strutture.

Per quanto riguarda i negozi dei parrucchieri e degli estetisti, a parziale modifica ed integrazione del precedente Protocollo, viene specificato che per i clienti (sempre muniti di mascherina) che vi accedono, in alternativa ai guanti basterà igienizzare accuratamente le mani. È inoltre soppressa la disposizione, precedentemente prevista, che imponeva “la rimozione dalla sala/spazio di attesa di tavolini, cuscini, riviste e sedie inutili”.

Infine, aumentano le risorse per la gestione dei rifiuti. Per il 2020, l’ordinanza prevede infatti che il Fondo d’ambito di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti venga ulteriormente implementato con altri 2 milioni di euro reperiti da Atersir (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti): risorse, queste, che verranno destinate ai Comuni.

Regione: Riordino istituzionale: Oltre 18,2 milioni di contributi a 38 Unioni di Comuni

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

 

Aumentati ancora di 400.000 euro i fondi rispetto allo scorso anno, per le prestazioni a comunità locali, cittadini e imprese. Si tratta di risorse statali (8,6 milioni) e regionali (9,6 milioni)

Oltre 18,2 milioni di euro a 38 Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna per rafforzare la qualità delle gestioni associate dei servizi a beneficio di comunità locali, cittadini e imprese. La Regione ha assegnato in questi giorni alle Unioni di Comuni emiliano-romagnole i contributi per il 2020, in base ai criteri già sperimentati nel 2018 e confermati nel 2019, contenuti in un apposito bando, stabiliti dal Programma di riordino territoriale (PRT) regionale 2018-2020.

“Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna è riuscita a incrementare le risorse, per sostenere quei Comuni che, attraverso lo strumento delle Unioni, percorrono la strada virtuosa della gestione associata dei servizi- spiega l’assessore regionale al Riordino istituzionale, Paolo Calvano-. Un processo costruito insieme agli enti interessati, e il Programma di riordino territoriale triennale 2018-2020 aggiornato quest’anno si è dimostrato anche nel 2020 uno strumento molto efficace per raggiungere positivi risultati- aggiunge- confermando gli elementi di innovatività e di premialità introdotti nel PRT 2018-2020 e nel contempo rafforzando le capacità progettuali dei territori della regione”.

Dei 18 milioni e 213 mila euro di finanziamenti assegnati, quasi 9,6 milioni sono risorse della Regione e 8,6 milioni provengono dallo Stato, con un incremento di circa 400 mila euro rispetto al 2019.

Le risorse sono state suddivise nei territori emiliano-romagnoli per gruppi di Unioni tenendo conto del livello di sviluppo, con budget e criteri di riparto differenziati. Una particolare attenzione anche quest’anno è stata dedicata alle unioni montane per le quali, in accordo con UNCEM, è stato effettuato un riparto delle risorse sulla base del monitoraggio delle spese effettivamente sostenute per la gestione delle funzioni a tutela e presidio della montagna e per il suo sviluppo.

Inoltre, quest’anno, un focus specifico è stato rivolto alle Unioni avviate al fine di agevolarle nel raggiungimento degli obiettivi previsti per il 2020 e quindi nell’accesso alle risorse destinate a tali Unioni, alcune delle quali hanno conseguito incrementi consistenti di contributi.

“Abbiamo rafforzato, anche economicamente, il nostro impegno a favore delle Unioni per accompagnarle nel loro percorso di crescita – sottolinea l’assessore Calvano- L’adesione al PRT da parte delle Unioni nonostante le difficoltà dovute al covid è stata pressoché totale, e la Regione ha tenuto a concedere i contributi in tempi record, completando l’istruttoria di assegnazione in meno di un mese. Con questi finanziamenti si chiude la programmazione triennale 2018-2020 ed ora ci metteremo subito al lavoro per il prossimo piano, per sostenere con ancora più forza nuove progettualità e investimenti”

La ripartizione delle risorse stanziate per ogni Unione dei Comuni dell’Emilia-Romagna

Nel bolognese finanziate 7 Unioni di Comuni:

Unione Reno Galliera (516.434,13); Nuovo circondario imolese (455.547,14); Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese (812.361,97); Unione dei Comuni Valle del Reno, Lavino e Samoggia (485.474,91); Unione Savena – Idice (478.288,43); Unione Comuni Terre Pianura (202.936,27) e Unione Terre d’acqua (190.552,24).

Per la provincia di Forlì-Cesena finanziate 3 Unioni di Comuni: Unione dei Comuni Valle del Savio (547.284,07); Unione Rubicone mare (357.037,69) e Unione dei Comuni della Romagna Forlivese (838.632,90).

Per la provincia di Ferrara 2 Unioni: Unione dei Comuni Terre e Fiumi (473.675,01) e Unione Valli e delizie (405.646,04)

Per il territorio modenese 6 Unioni: Unione delle Terre d’Argine (767.601,60); Unione Terre di Castelli (475.869,89); Unione Comuni del Sorbara (153.656,65); Unione Comuni Distretto Ceramico (341.628,45); Unione dei Comuni del Frignano (626.391,79) e Unione Comuni Modenesi Area Nord (415.155,39).

Per il territorio piacentino 6 Unioni: Unione Valnure e Valchero (483.252,91); Unione Bassa Val d’arda fiume Po (197.369,11); Unione dei comuni montani alta val d’arda (213.595,88); Unione dei Comuni Alta Val Nure (618.375,28) e Unione Montana Valli Trebbia e Luretta (580.478,75).

Per la provincia di Parma4 Unioni: Unione Bassa Est Parmense (176.892,66); Unione Montana Appennino Parma Est (704.416,67); Unione Pedemontana Parmense (323.146,11) e Unione dei comuni delle valli del taro e del ceno (875.316,89).

Per il ravennate sono state finanziate due Unioni di Comuni: Unione dei Comuni della Bassa Romagna (815.327,84) e Unione della Romagna Faentina (863.627,11).

Per la provincia di Reggio Emilia7 Unioni: Unione Terra di Mezzo (406.696,38); Unione Bassa Reggiana (552.243,35); Unione Colline Matildiche (260.185,35); Unione Montana dei comuni dell’Appennino Reggiano (838.284,92); Unione Pianura Reggiana (313.790,14); Unione Tresinaro Secchia (264.854,08) e Unione Val d’Enza (348.318,71).

Per il riminese2 Unioni: Unione di Comuni Valmarecchia (535.924,35) e Unione della Valconca (297.251,11).

Notte Rosa eventi 5 agosto

Da: Ufficio Stampa Medeeventi

Il maltempo si è divertito a disturbare il programma della Notte Rosa, costringendo gli organizzatori ad annullare le prime due serate di lunedì e martedì. Per fortuna da mercoledì 5 agosto si riprende e saranno anche recuperati gli eventi rinviati.

Il Festival del cabaret emergente si terrà mercoledì 5 agosto alle ore 21.30, sempre nella location di viale Leopardi a Lido Estensi e sempre ad ingresso gratuito. Ben sette i comici che si esibiranno sul palco con tre presenze femminili. La serata sarà condotta dall’attore e comico modenese Andrea Ferrari, che con la sua ironia e il suo umorismo, farà da collante fra i vari spettacoli che si alterneranno sul palco. Uno spettacolo di altissimo livello perché mostrerà al pubblico alcuni dei giovani cabarettisti che riempiranno di risate i teatri del futuro.

Sempre mercoledì 5 alle ore 21.30 un evento di ottima musica per chi ama il genere pop italiano. In viale dei Mille a Porto Garibaldi saranno di scena i Timodà, una band capitanata dal cantante Phil Grandini, amatissimo dai giovani ferraresi e non, che proporrà cover dei Modà, ma non solo. Due ora di bella musica ed energia con il coinvolgimento del pubblico che sarà invitato a cantare insieme al gruppo.

Proseguono invece a Lido di Spina, alla Casa Museo Remo Brindisi, i mercoledì della rassegna Cinema sul mare, organizzata da Delta cinematica. Mercoledì 5 agosto serata dedicata a tutta la famiglia, con un bellissimo film di animazione: Mirai di Mamoru Hosoda. Protagonista un bimbo viziato che crede che la sua nuova sorellina, Mirai, gli stia rubando l’amore dei genitori. Un film dedicato a grandi e piccini che con una morale di ritrovata serenità.

Sarà recuperato sempre mercoledì 5 agosto alle ore 21.15 presso l’Arena estiva di Palazzo Bellini a Comacchio, lo spettacolo teatrale di Debora Villa dal titolo “Venti di risate” che era in programma il 4 agosto. Lo spettacolo è a pagamento e fa parte della stagiona teatrale Comacchio a teatro. Info 349-0807587.

Da ultimo ricordiamo, per gli amanti della natura, l’evento “Moon SUP – in mare con il SUP al chiaro di luna” che si volgerà dalle ore 20.30 a Lido di Volano. Un evento proposto da CNA turismo e commercio. Per info e prenotazioni 346-5926555 oppure info@podeltatourism.it

Copparo:la biblioteca ‘Anne Frank’ a casa tua

Da:  Ufficio Stampa Comune di Copparo

 

A settembre partirà il servizio di prestito gratuito a domicilio.

La Biblioteca Comunale ‘Anne Frank’ di Copparo sta preparando un
importante progetto per il ritorno dalle vacanze. Dopo la chiusura
estiva, dal 10 al 24 agosto, sarà attivata una nuova modalità di accesso
agli scaffali della Torre Estense.
Dal primo settembre infatti prenderà il via ‘La Biblioteca a casa tua’,
il servizio di prestito gratuito a domicilio per chi non si possa recare
in biblioteca, ma desideri leggere un libro o una rivista, oppure
ascoltare qualcuno che li legge.
L’iniziativa, in collaborazione con l’associazione Auser e con le
volontarie del Servizio Civile, è rivolta a tutte le persone di età pari
o superiore a 70 anni, persone con patologie che ne sconsigliano
l’uscita di casa e che per difficoltà motorie non possono recarsi in
biblioteca. Sarà sufficiente rivolgersi al numero 0532864633 o alla mail
biblioteca@comune.copparo.fe.it e richiedere libri (romanzi e
saggistica), riviste, film in dvd, audiolibri o libri scritti a
caratteri grandi (corpo 16), che verranno consegnati a casa, lunedì
mattina a Copparo e giovedì mattina nelle frazioni.
L’operatore, preparato per svolgere il servizio, avrà un tesserino di
riconoscimento, verrà su appuntamento e in orario concordato con la
biblioteca: consegna e ritiro, dopo 30 giorni, saranno effettuati
rispettando le misure anticovid.

CNA: dalla sfilata dei Trepponti una donazione a Croce Rossa e Protezione Civile

Da: Ufficio Stampa CNA Ferrara

 

La sfilata Moda Danza e Acconciatura andata in scena anche quest’anno ai Trepponti di Comacchio non è solo eleganza, bellezza e stile. È anche concreta solidarietà: per questo Giordano Conti, storico patron della serata, ha versato una parte del ricavato della manifestazione alla Protezione civile di Comacchio e alla Croce Rossa Italiana sede di Ferrara: le due importanti realtà hanno ricevuto ciascuna un bonifico da 250 euro a sostegno della propria attività, che nel periodo più pesante dell’emergenza Covid si è dimostrata di vitale importanza.

“E’ un evento che ha ormai una lunga tradizione alle spalle – spiega Giordano Conti, Presidente di ANAM e di CNA Area Delta  – in cui bellezza e solidarietà marciano insieme. Quest’anno, dopo l’emergenza Covid, riproporre la serata in piena sicurezza ha significato lanciare un forte segnale, testimoniare la voglia di ripartire di questo territorio”.

La sfilata “Moda Danza Acconciatura” è organizzata ogni anno dall’ANAM (Accademia nazionale Acconciatori Misti) in collaborazione con la CNA di Ferrara e con la sede CNA del Delta. Quest’anno il numero degli spettatori presenti è stato notevolmente ridotto nel rispetto delle normative contro la diffusione del contagio – erano solo 175 – ma la sfilata è stata diffusa anche via Facebook dalla Web TV “9MQ”, ottenendo oltre 12mila visualizzazioni.

“La serata, perfettamente riuscita, ha dimostrato che le imprese sono in grado di operare in perfetta sicurezza e che vogliono ricominciare a lavorare per rilanciare le attività economiche e il territorio – spiega il Presidente di CNA Ferrara Davide Bellotti – Per questo l’associazione anche quest’anno ha sostenuto attivamente l’organizzazione della serata”.

L’organizzazione della sfilata – presentata da Vittoria Tomasi e Alessandro Bini – è stata curata da Giordano Conti insieme a Saverio Rizzetto, storico fotografo del Delta, e a Gaetano Federici per le modelle. La regia è stata curata da Elena Malanchini, presidente di CNA Benessere e Sanità; le acconciature delle modelle sono state curate dai parrucchieri ANAM. Tra i momenti di spettacolo non va dimenticato il contributo della Scuola di Ballo di Louise Gard, la cantante Iskra Menarini e la violinista Ilaria Coratti.

Molto qualificato il gruppo delle imprese che hanno sfilato: Atelier il Sogno di Ferrara, abiti da sposa e cerimonia; Anna MA’ Fashion  Atelier di Sassuolo; Maison Banche di Lido degli Estensi; Lorella Chinaglia Formazione Moda e Sartoria; Da Salù Uomo e Donna, Porto Garibaldi; Scaroni Gioielli di Migliarino.

“Ringrazio tutti coloro che ci hanno permesso di costruire una bella serata – spiega Giordano Conti – Voglio ringraziare in particolare il Presidente di CNA Ferrara Davide Bellotti, che da sempre sostiene il nostro impegno, e Enrico Zappaterra, dirigente della sede CNA del delta, che ha supportato l’organizzazione – Ringrazio anche il comune di Comacchio che ha dato un propri contributo alla manifestazione”.

Alla serata non sono mancate le presenze istituzionali: l’assessore alla cultura del comune di Comacchio, Alice Carli;  la Presidente della provincia di Ferrara Barbara Paron; il sindaco di Fiscaglia Fabio Tosi

Etica e sapere: le chiavi della cittadinanza

Mentre la scuola sui banchi a rotelle corre verso il collasso, a settembre tornerà in cattedra l’insegnamento dell’educazione civica dai tre ai diciott’anni. Educazione civica è un binomio che non mi piace. Non mi piace “educazione”, non mi piace “civica”. Innanzitutto perché si chiamava così già nel 1958, quando fu introdotta nell’insegnamento a partire dalle medie, lasciando fuori l’avviamento professionale e la scuola elementare, che ancora aveva la religione cattolica come “fondamento e coronamento dell’istruzione”.

Sessantadue anni dopo si presume che paese, scuola e mondo siano profondamente cambiati e con loro le categorie e i paradigmi con cui guardarsi intorno. Ci si poteva almeno preoccupare di segnare la differenza. In compenso la distanza l’ha marcata, nel frattempo, la sociologia, facendo della dimensione “materiale” della cittadinanza l’oggetto dei suoi studi.

Educazione poi richiama ‘conformismo’, ‘forgiare’ e ‘plasmare’ secondo un modello che deve rendere tutti uguali, con finalità che sono state predefinite altrove, lontano dai progetti di vita delle persone. Una dimensione da ‘educazione nazionale’, di cui la storia del secolo che ci siamo lasciati alle spalle si è già incaricata di denunciare tutti i possibili effetti deleteri.

Civica: civis, il cittadino. Il ‘civis romanus’ distingueva il cittadino romano da chi cittadino non era. La nostra Costituzione, al contrario, non compie questa discriminazione, tutela la cittadinanza anche di chi cittadino non è, perché straniero.

Cittadinanza possiede una valenza più ampia di cittadino, perché esprime l’azione dell’individuo nel contesto della comunità politica, segna la linea di demarcazione tra il cittadino passivo e il cittadino attivo. Si può essere cittadini modello, rispettosi delle leggi, delle norme e dei regolamenti e non praticare la cittadinanza, perché impedita, quella che oggi rivendichiamo come cittadinanza attiva.

Un’idea di educazione civica, dunque, troppo parente del ‘law and order’. Il sospetto è che a ispirare la legge sia stata questa preoccupazione inconfessata di fronte all’incapacità di ricomporre un tessuto sociale che si va sempre più lacerando. E poi perché tornare a irrigidire il tutto nel nozionismo e nella valutazione, come una sorta di secondo voto in condotta. Tutto era già scritto prima in Cittadinanza e Costituzione delle Indicazioni Nazionali. Una pratica alla cittadinanza da crescere e vivere con coerenza, a partire dalla organizzazione della vita scolastica e dalle relazioni al suo interno, fino alla trasversalità disciplinare e ai rapporti con il territorio e con il mondo. Non un’educazione, ma un apprendimento permanente, un modo d’ essere, di vivere da esercitare ogni giorno a scuola come in famiglia e nella società.

Non era l’educazione civica che doveva entrare a scuola, semmai era la scuola che doveva incontrare l’educazione civica fuori, nella società, nelle relazioni con il territorio, nella coerenza delle condotte, nella gerarchia dei valori, nell’organizzazione e nel modo di funzionare delle istituzioni, nel loro rapportarsi con i cittadini, a partire dai giovani. Un apprendimento diffuso nel tessuto della società e dei luoghi dell’abitare. Perché se questo manca non c’è educazione civica che possa funzionare. Mentre il cittadino è quello che rispetta le leggi, che sta alle regole, la cittadinanza è molto di più, perché la cittadinanza è anche assunzione di responsabilità.

Nella legge e nelle linee guida ministeriali per l’insegnamento dell’educazione civica non compaiono né l’etica né  il ‘bene comune’. Si parla dei “beni comuni”, ma si tace del “bene comune”, della responsabilità che ognuno porta nei confronti di sé e degli altri, il labile confine tra l’osservanza della legge e l’etica delle condotte. L’etica, terreno delicato soprattutto per il rapporto tra giovani e adulti, per la coerenza dei comportamenti di questi ultimi, la loro testimonianza, la pratica dei precetti che si intendono inculcare con l’educazione. Etica e bene comune avrebbero dovuto occupare il centro della formazione ‘civile’ dei nostri giovani. Civile in quanto educazione alla convivenza.
Ma non è così.

Forse si è trattato di un ‘lapsus freudiano’, perché avrebbero messo in imbarazzo la credibilità degli adulti e del paese. L’etica della cosa pubblica violata dalle forze dell’ordine alla magistratura, dalle istituzioni alla politica, dalla corruzione all’evasione fiscale, dove non pagare le tasse od esportare i soldi nei paradisi fiscali è da furbi. Per non parlare dei mali endemici, dai segreti di stato, alle stragi di cui ancora non si conoscono i mandanti, fino alla ‘ndrangheta, mafia e camorra e la loro connivenza con gli apparati deviati dello stato.

L’etica per Aristotele è una scienza eminentemente pratica, dove il sapere deve essere finalizzato all’agire. Il ‘sapere’. Ecco ciò che rende debole questa idea di educazione civica. Perché a fare la differenza con la società del 1958 è proprio il sapere. Quelli erano ancora gli anni della alfabetizzazione, la scuola di massa neppure era all’orizzonte.
Oggi l’educazione permanente ha superato, almeno in teoria, la scuola di massa, siamo entrati nell’epoca della “società della conoscenza”, quella che l’Europa ha proclamato vent’anni fa con il Memorandum di Lisbona, ma che legge e linee guida ministeriali ignorano.
Società della conoscenza, perché nel ventunesimo secolo il sapere è divenuto la questione centrale di ogni cittadinanza. Possedere il sapere in continua evoluzione, per essere in grado di orientarsi nella complessità che cambia rapidamente la geografia dei pensieri e del mondo, possederlo oggi è la chiave di tutte le democrazie e dell’esercizio dei diritti della persona.

Non è sufficiente ricordarsi di fare oggetto di studio l’Agenda 2030 dell’Onu, semmai citando la questione della sostenibilità ambientale per poi tacere della sostenibilità sociale, dalla parità di genere, alla lotta all’omofobia e alla transfobia, fino al fenomeno epocale delle immigrazioni. Apprendere ad essere cittadini significa innanzitutto essere culturalmente attrezzati per districarsi tra complessità e molteplicità sempre più crescenti, per governare le contraddizioni, per penetrare oltre la superficie delle cose, per essere capaci di orientare il processo di costruzione del proprio sapere.

Se la nostra scuola non sa fare questo prima di ogni altra cosa, nessuna Costituzione, per quanto robusta, come nessuna Agenda 2030 potranno colmare il vuoto di formazione, di autonomia e di libertà delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, né potranno garantire un futuro sostenibile per l’ambiente, la società e l’economia.

Amministrative Comacchio: sei punti per la Costa: le priorità per le imprese del Commercio, Turismo e Servizi

Da: Ufficio Stampa Ascom Comacchio

Le imprese del Commercio, Turismo e Servizi a Comacchio presentano le loro priorità ai futuri candidati sindaci alle Amministrative previste il 20 e 21 settembre. E’ Gianfranco Vitali, presidente della delegazione Ascom Comacchio e coordinatore della Cabina di regia di Destinazione Turistica Romagna a focalizzare in sei punti le richieste delle attività di vicinato che “Chiedono di essere protagoniste del cambiamento e delle scelte strategiche – spiega Vitali – sviluppando in premessa, inoltre, anche un nuovo dialogo con il mondo della della formazione e della scuola che tenga conto delle mutate esigenze del mercato e ne preveda gli sviluppi occupazionali sul medio e lungo periodo” . Considerazioni per il rilancio della costa e dell’entroterra: “Dobbiamo lavorare in un ottica coordinata – propone – con i limitrofi comuni del Ferrarese e del vicino Veneto e Ravennate. Serve un piano articolato per il rilancio del territorio nel suo complesso che permetta una proposta marketing che proponga Comacchio sul mercato turistico nazionale ed internazionale in modo vincente, sapendo cogliere le sollecitazioni in tema di eventi sull’intero anno, utilizzando la mobilità green, realizzando incentivi per il commercio, utilizzando la grande opportunità del Parco del Delta visto come una sola ed unica entità” auspica il presidente di Ascom Comacchio.

Le piccole attività di vicinato del Comune sono in sofferenza ed esiste il rischio desertificazione. Per contrastarla serve un piano di incentivazione e sostegno del centro storico di Comacchio e dell’intero Litorale.

Nuovo piano commerciale:

Allungare la stagione turistica :occorre allungare la stagione da aprile a novembre. L’offerta deve essere balneare da giugno a settembre e puntare negli altri mesi su ambiente, cultura, gastronomia, sport. Questo consentirebbe un notevole incremento degli investimenti e dell’occupazione giovanile. Dare continuità e rafforzare l’esperienza promo-commerciale Pubblico-Privata che ha coinvolto imprese ed enti di tutta la provincia e che in questi anni ha garantito visibilità sui vari mercati.

Patto strategico con i comuni del Delta: i comuni di Comacchio, Codigoro, Goro, Lagosanto, Mesola ed Ostellato debbono possedere una sola strategia turistica di prodotto e promo commerciale. Un’offerta così integrata renderebbe questo comprensorio in grado di competere sui mercati

Parco unico del Delta :occorre andare oltre gli egoismi territoriali e puntare con forza all’unione dei due Parchi del Delta (versante emiliano romagnolo e veneto). Una sinergia strategica che “avvicini” Comacchio a Chioggia e Venezia. Un unico grande Parco al centro delle due regioni turistiche più importanti d’Italia .

Piano valorizzazione della costa: per dare forza ed incisività al nostro litorale serve :

– una soluzione definitiva e strutturale contro l’erosione del litorale

– un progetto di investimento e mantenimento decoroso dell’arredo urbano e del verde

– un progetto di mobilità leggera capillare (compreso verso il Ravennate ed il Veneto). Sviluppare il progetto regionale di Metro di superficie per collegare Comacchio-Ravenna-Rimini.

– un progetto di riqualificazione delle seconde case ( “albergo diffuso”)

– progetto d’offerta turistico-balneare per target di clienti (famiglie, senior, giovani…)

– un progetto di valorizzazione del wellness e dello sport in generale

 

arena per spettacoli estivi sul litorale: serve una struttura permanente da circa 1500/2000 posti per spettacoli/concerti sulla costa

Proposte che poi saranno al centro di un momento di dialogo e confronto con la presenza degli stessi candidati ufficiali, promosso da Ascom Comacchio , come fu realizzato a giugno del 2017 in occasione delle precedente tornata elettorale comunale.

Comacchio: rinviato di 24 ore lo spettacolo di Debora Villa

Da: Ufficio Stampa Bialystok Produzioni

Posticipato per maltempo a mercoledì 5 l’evento all’Arena di Palazzo Bellini

Le condizioni meteo avverse hanno reso necessario un nuovo rinvio per l’appuntamento con Venti di risate, il nuovo recital di Debora Villa in programma all’Arena di Palazzo Bellini, che si terrà mercoledì 5 agosto a partire dalle ore 21:15. Lo spettacolo è già tutto esaurito: abbonati e spettatori potranno accedere presentandosi all’ingresso con i biglietti già in loro possesso.

Quello con la comica milanese sarà l’ultimo dei tre appuntamenti in estiva con Comacchio a Teatro, la stagione teatrale diretta da Massimiliano Venturi, che dopo la sospensione forzata dovuta all’emergenza covid è ripartita varcando i confini della Sala Polivalente, trovando nuova collocazione nella suggestiva cornice dell’Arena all’aperto di Palazzo Bellini.

Dopo gli appuntamenti che hanno visto protagonisti Dario Ballantini e Vittorio De Scalzi, sarà di ritorno a Comacchio l’eclettica Debora Villa, artista che si divide tra televisione, radio, cinema e teatro, e che il pubblico locale ha già avuto modo di apprezzare ricambiando con grande entusiasmo alcuni anni or sono. Nel ventennale della sua carriera, la Villa proporrà uno show originale ed inedito dove darà il meglio di sé nell’interpretare un ricco ventaglio di gag sull’universo femminile e sulla varia umanità, oltre a favole raccontate con un graffiante ed originalissimo cinismo comico.
Passando per Adamo ed Eva, Debora passerà in rassegna come un’onda travolgente cinica ed intelligente uomini, donne, affanni, sogni, illusioni, frastuoni, emozioni co(s)miche, tra favole e cronache.

L’inizio è fissato per le ore 21:15 con accesso da via delle Botteghe (in prossimità del parcheggio e della Pescheria Cavalieri). Tutte le informazioni su programma e prevendita sono on line sul sito www.comacchioateatro.it

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