Giorno: 11 Settembre 2020

Regione: Coronavirus l’aggiornamento: su oltre 10 mila tamponi, 152 nuovi positivi di cui 80 asintomatici Nessun decesso superato il milione di tamponi effettuati

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

Effettuati anche oltre 1.500 test sierologici. Età media 42 anni. I casi attivi sono 3.730 (+119), il 95% con sintomi lievi in isolamento a casa

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 33.225 casi di positività, 152 in più rispetto a ieri, di cui 80 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei 152 nuovi casi, 88 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 62 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti.

Sono 31 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Il numero di casi di rientro da altre regioni è 18.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42 anni.

Su 80 nuovi asintomatici, 32 sono stati individuati attraverso gli screening e i test introdotti dalla Regione, 6 tramite i test pre-ricovero, 41 grazie all’attività di contact tracing mentre in 1 caso l’indagine epidemiologica è ancora in corso.

Per quanto riguarda la situazione sul territorio, il maggior numero di casi si registrano nelle province di Modena (25), Reggio Emilia (24), Bologna (22), Ravenna (15) Parma (13), Rimini (12) e Forlì (20).

In provincia di Modena, su 25 nuovi positivi, 6 sono rientri dall’estero (4 dal Marocco, 1 dall’Ucraina e 1 dalla Spagna), 7 da altre regioni (2 dalla Puglia, 2 dalla Sardegna, 1 dal Trentino, 1 dal Lazio e 1 dalla Campania), 10 sono stati individuati in quanto contatti di casi già noti (di cui 5 riconducibili a focolai familiari) e 2 sono casi classificati come sporadici.

In provincia di Reggio Emilia, su 24 nuovi positivi, 5 sono rientri dall’estero (4 dall’India e 1 dall’Egitto), 3 da altre regioni (1 dalla Campania, 1 dalla Lombardia e 1 dal Trentino), 7 casi sono riconducibili a focolai familiari noti e 9 casi sporadici.

A Bologna e provincia sono 22 i nuovi positivi, di cui 6 rientri dall’estero (3 dall’Albania, 1 dalla Gran Bretagna, 1 dall’Ucraina e 1 dalla Romania), 3 da altre regioni (2 dalla Sardegna e 1 dalla Sicilia), 8 casi riconducibili a focolai noti (numerosi familiari), 5 casi sporadici.

A Forlì, su 20 nuovi positivi, 2 sono rientri dall’Albania, 10 casi sono riconducibili a focolai già noti (ambito familiare e lavorativo) e 8 da tracciamento su casi attivi.

In provincia di Ravenna, su 15 nuovi casi, 6 sono rientri dall’estero (5 dall’Albania e 1 dal Senegal), 6 sono contatti di casi già noti e 3 sono i casi emersi a seguito di controllo in presenza di sintomi.

In provincia di Parma, su 13 nuovi positivi, 8 sono derivano da controlli pre-ricovero, 1 caso è emerso a seguito di tampone eseguito in presenza di sintomi, 1 caso da attività di contact tracing, 2 da attività di screening e 1 da controlli sui pazienti della CRA al momento della loro riammissione.

A Rimini e provincia su 12 nuovi casi di positività, 1 rientro dall’estero (Senegal), 3 sono stati diagnosticati attraverso l’attività di screening (di cui 3 pre-ricovero e 1 volontario) e 8 classificati come sporadici.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

I tamponi effettuati ieri sono 10.033, per un totale di 1.009.907. A questi si aggiungono anche 1.589 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 3.730 (119 in più di quelli registrati ieri). Nessun decesso.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 3.572 (121 in più rispetto a ieri), il 95% dei casi attivi. I pazienti in terapia intensiva sono 18 (+1), mentre i ricoverati negli altri reparti Covid 140 (3 in meno rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite sono 25.027 (+33 rispetto a ieri): 12 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 25.015 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.877 a Piacenza (+3, nessun sintomatico), 4.073 a Parma (+13, di cui 6 sintomatici), 5.544 a Reggio Emilia (+24, di cui 15 sintomatici), 4.625 a Modena (+25, di cui 10 sintomatici), 5.901 a Bologna (+22, di cui 10 sintomatici), 528 a Imola (+1 sintomatico), 1.307 a Ferrara (+8, di cui 4 sintomatici), 1.594 a Ravenna (+15, di cui 7 sintomatici), 1.254 a Forlì (+20, di cui 9 sintomatici), 1.037 a Cesena (+9, di cui 2 sintomatici) e 2.485 a Rimini (+12, di cui 8 sintomatici).

Forza Italia: Peruffo: “Voto NO al Referendum, una riforma che peggiorerebbe il sistema”

Da; Ufficio Stampa Forza Italia Ferrara

In alcuni partiti, tra cui Forza Italia, vige il principio della libertà di coscienza in riferimento al Referendum sulla riduzione del numero di parlamentari. Su questo punto vorrei esprimere la mia opinione, convintamente orientata al “NO”.

Sarebbe facile, sconfinando nella demagogia, appoggiare il diffuso orientamento teso a punire la politica nel suo insieme, cancellando parte della rappresentanza in Parlamento. In questo modo, però, faremmo un danno unicamente a noi stessi, come cittadini.

Un minor numero di Parlamentari, nella pratica, significa che verranno preferiti coloro che seguono pedissequamente le linee di partito, i cosiddetti “yes man”, a discapito di esperti settoriali, tecnici e menti critiche.

Riducendo i rappresentanti vuol dire che chi sarà eletto dovrà occuparsi di tante tematiche differenti, facendo calare ulteriormente il livello di preparazione sulle singole materie da affrontare nell’ambito del potere legislativo.

Chi pensa che i Parlamentari, oggi, genericamente, lavorino troppo poco o siano scarsamente preparati ha ragione, ma non è con il taglio che si risolve il problema, anzi, si pegggiorerebbe la situazione.

Eppure proposte serie esistono, per esempio quella di parametrare il compenso dei parlamentari al loro effettivo impegno, oltre alla possibilità di tornare a concedere ai cittadini la facoltà di eleggere i propri rappresentanti attraverso le preferenze, potendo così scegliere chi offre maggiori garanzie e la dovuta preparazione.

Un altro problema annoso, che in passato è stato affrontato sia dal centro-destra che dal centro-sinistra senza raccogliere il decisivo consenso, è quello della cessazione del principio di bicameralismo perfetto: due Camere che affrontano le stesse proposte di legge, allungando in modo insostenibile l’approvazione delle norme. Questo sistema, che quando è nato aveva le dovute ragioni di esistere, oggi è solo un blocco per il Paese. Eppure su questo aspetto, dopo la bocciatura del Referendum cavalcato da Renzi, non si registrano serie iniziative per arrivare a una riforma costituzionale seria e condivisa.

Riprendiamo il percorso corretto, iniziando con il bocciare questa riforma che arrecherebbe solo maggiori problemi. Io voto “NO”.

Regione: Elezioni. Sono oltre 3,3 milioni gli elettori emiliano-romagnoli chiamati alle urne

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

Circa 18 mila giovani votano per la prima volta. Le disposizioni sanitarie per votare in sicurezza. Tutte le informazioni on line sul portale della Regione Emilia-Romagna

Sono oltre 3,3 milioni gli emiliano-romagnoli che il 20 e il 21 settembre 2020 sono chiamati alle urne per il Referendum popolare confermativo del testo della legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari di Camera e Senato. Nelle stesse giornate sono chiamati al voto anche gli elettori di 15 comuni emiliano-romagnoli, per l’elezione diretta di sindaci e per il rinnovo dei consigli comunali.

Sono alcune delle informazioni contenute nella sezione ad hoc presente sul sito della Regione Emilia-Romagna, dedicata alle elezioni Amministrative e al Referendum costituzionale del 21 e 21 settembre 2020, on line per offrire uno strumento utile al cittadino chiamato a esercitare il più importante ed elementare diritto democratico, quello del voto.
Tra le informazioni per gli elettori anche le disposizioni per rispettare le regole sanitarie generali fissate per contrastare l’emergenza Coronavirus.

Referendum
Sono oltre 3,3 milioni gli emiliano-romagnoli (1,7 milioni donne e 1,6 milioni uomini) chiamati alle urne per il Referendum popolare confermativo del testo della legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari di Camera e Senato. Questo appuntamento elettorale (che doveva svolgersi il 29 marzo scorso, rinviato per il lockdown causato dall’emergenza Covid-19) sarà la prima volta alle urne per quasi 18 mila giovani emiliano-romagnoli, 18enni alla data delle votazioni.
I seggi, suddivisi in oltre 4.500 sezioni di cui una quarantina ospedaliere, saranno aperti domenica 20 settembre dalle 7 alle 23, e lunedì 21 settembre dalle 7 alle 15. Le operazioni di scrutinio per il Referendum avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti.
Per il Referendum non è previsto alcun quorum: il risultato è valido qualunque sia il numero dei votanti. Sulla scheda, di color azzurro, ci sarà una sola domanda e sono previste solo due risposte (Sì o No) al quesito: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente” Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?».

Amministrative
Sono chiamati alle urne, oltre che per il Referendum, anche gli elettori di 15 comuni per l’elezione diretta dei sindaci e per il rinnovo dei consigli comunali. Al voto quasi 180 mila elettori di 8 province: non si vota in nessun comune della provincia di Rimini.
I seggi, suddivisi in 223 sezioni, sono aperti domenica 20 settembre dalle 7 alle 23, e lunedì 21 settembre dalle 7 alle 15: le operazioni di scrutinio avranno inizio martedì 22 settembre 2020 alle ore 9.
Si voterà in cinque comuni con popolazione legale superiore ai 15mila abitanti, con il sistema elettorale maggioritario a doppio turno. Quindi eventuale turno elettorale supplementare domenica 4 e lunedì 5 ottobre 2020, per i 5 comuni: Imola, (Bo), Faenza (Ra), Bondeno e Comacchio (Fe), Vignola (Mo).
Gli altri comuni al voto sono in provincia di Forlì-Cesena, Verghereto; in provincia di Modena Montese; in provincia di Parma, Fontevivo, Palanzano, Pellegrino Parmense, Soragna, Varano de’ Melegari; in provincia di Piacenza, Ferriere; in provincia di Reggio Emilia Canossa e Luzzara.

Voto in sicurezza al tempo del Covid
Per le elezioni del 20 e 21 settembre scattano le misure di sicurezza sanitaria legate all’emergenza Covid-19. Su questo è stato sottoscritto dal Ministro dell’Interno e dal Ministro della Salute un “Protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2020”, nel quale sono contenute le indicazioni circa le misure di prevenzione da adottare.
Per accedere ai seggi è obbligatorio l’uso della mascherina da parte di tutti gli elettori e di ogni altro soggetto avente diritto all’accesso io (scrutatori e rappresentanti di lista).
Nei seggi che prevedono più sezioni elettorali, al fine di evitare la formazione di assembramenti, deve essere prevista aree di attesa all’esterno.
Al momento dell’accesso nel seggio, l’elettore dovrà procedere alla igienizzazione delle mani con gel idroalcolico messo a disposizione in prossimità della porta. Quindi l’elettore, dopo essersi avvicinato ai componenti del seggio per l’identificazione e prima di ricevere la scheda e la matita, provvederà ad igienizzarsi nuovamente le mani. Completate le operazioni di voto, è consigliata una ulteriore detersione delle mani prima di lasciare il seggio.
Nel corso delle operazioni di voto, occorre che siano anche previste periodiche operazioni di pulizia dei locali e disinfezione delle superfici di contatto, compresi tavoli, cabine elettorali e servizi igienici.
Nei seggi, compatibilmente con le caratteristiche strutturali degli edifici adibiti a seggi elettorali, si dovrebbero prevedere percorsi dedicati e distinti di ingresso e di uscita, chiaramente identificati con opportuna segnaletica.
I locali destinati al seggio devono prevedere un ambiente sufficientemente ampio per consentire il distanziamento non inferiore a un metro sia tra i componenti del seggio che tra questi ultimi e l’elettore. Si deve, però, anche garantire la distanza di due metri al momento dell’identificazione dell’elettore, quando a quest’ultimo sarà necessariamente chiesto di rimuovere la mascherina limitatamente al tempo occorrente per il suo riconoscimento.

Crisi nel comune di Vigarano. Bergamini: «a pagare il costo della crisi sono i cittadini. Paron tragga le conclusioni del suo fallimento politico»

Da: Ufficio Stampa Lega

«Se non fosse un momento drammatico, con i plessi scolastici da riorganizzare e risistemare, strade provinciali disastrose e sfalci dell’erba carenti, sarebbe quasi comico quello che sta succedendo a Vigarano, ma purtroppo non è così». Il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini, bacchetta il sindaco vigaranese e presidente della Provincia, Barbara Paron, per la sua condotta politica, «dalla quale stanno prendendo le distanze tutti: i suoi assessori, i partiti che la sostengono, a cominciare dal Pd. Paron non ha mai voluto ascoltare ragioni ed è andata avanti per la sua strada, ed ora è ad un passo dal commissariamento. Detto questo, vorrei sottolineare che la Provincia di Ferrara, con le sue competenze (a cominciare da quelle scolastiche) non può essere appesa ad un filo. Paron si assuma le sue responsabilità e tragga le conseguenze di quanto sta succedendo». In quanto al resto, «i vigaranesi stanno assistendo ad uno spettacolo indecoroso – conclude Bergamini Vedremo di farlo finire tra un anno, quando con il voto dei cittadini manderemo finalmente a casa questa amministrazione ormai logora».

UniFe: astrofisica. “L’ingrediente mancante nella comprensione della materia oscura nell’ Universo”

Da: Ufficio Stampa Università di Ferrara

Pubblicata su Science da un team internazionale con importante ruolo Unife, la scoperta potrebbe aiutare a comprendere la natura della materia oscura e il suo comportamento nell’Universo. 

C’è un ingrediente mancante, mai considerato prima, che potrebbe aiutare a comprendere la natura della materia oscura e il suo comportamento nell’Universo.
Lo ha individuato un team internazionale di astrofisici dell’Università di Ferrara, diversi istituti dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) tra cui l’Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio (OAS) di Bologna e l’Università di Yale (Stati Uniti). 
La scoperta è valsa la pubblicazione sulla rivista scientifica Science ed è stata possibile grazie ai dati raccolti dal Telescopio Spaziale Hubble (HST) della NASA/ESA e dal Very Large Telescope (VLT) in Cile.
Gli scienziati hanno colto una discrepanza tra alcune osservazioni astronomiche e i modelli teorici elaborati fino ad oggi riguardo la distribuzione della materia oscura negli ammassi di galassie. 
“Inaspettatamente, abbiamo scoperto che la materia oscura contenuta nelle singole galassie appare più concentrata di quanto predetto dalle più avanzate simulazioni cosmologiche” spiega Piero Rosati, Professore del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, tra gli autori dell’articolo.

“Grazie ai dettagli senza precedenti emersi da questo studio abbiamo potuto elaborare delle mappe ad alta risoluzione della distribuzione di massa della materia oscura in ammassi di galassie”, continua il Professore.

“Abbiamo condotto moltissimi test per verificare la validità dei nostri risultati, e abbiamo concluso che la discrepanza trovata tra osservazioni e teoria può essere spiegata dalla mancanza di qualche ingrediente fisico nei modelli cosmologici che descrivono la formazione delle strutture nell’Universo”, aggiunge il Prof. Massimo Meneghetti dell’Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio (OAS) di Bologna , primo autore dell’articolo.

Il ruolo di Unife è stato particolarmente importante grazie al lavoro del Prof. Piero Rosati, che ha coordinato la campagna spettroscopia condotta con il Very Large Telescope (VLT) in Cile.  
“Le osservazioni spettroscopiche della luce emessa da centinaia di galassie ci hanno permesso di individuare le galassie appartenenti ad ogni ammasso, mentre la misura della velocità delle stelle all’interno delle galassie ha reso possibile stimare la massa di ogni singola galassia e quindi la quantità di materia oscura presente” commentano i coautori Pietro Bergamini dell’OAS e Amata Mercurio dell’Osservatorio di Capodimonte (Napoli).
Alcuni dei coautori dell’articolo, tra cui lo stesso Pietro Bergamini, il cui lavoro di tesi ha ispirato la pubblicazione, sono stati studenti a Unife. Altri, come il Prof. Massimo Meneghetti, sono spesso visitor del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra di Ferrara, che ha una convenzione che facilita collaborazioni con il personale INAF. 
Inoltre, i modelli fisico-matematici di lente gravitazionale sono stati elaborati con le strutture di calcolo del gruppo di Astrofisica di Unife, con il prezioso lavoro di ex-assegnisti di ricerca presso Unife, come Gabriel B. Caminha e il supporto tecnico degli informatici del Dipartimento

Comacchio: la scuola riparte in sicurezza

Da: Ufficio Stampa Comune di Comacchio

La riapertura dell’anno scolastico si avvicina e il Comune di Comacchio e gli Istituti comprensivi, fin dai mesi estivi, hanno fattivamente collaborato per riaprire le strutture scolastiche e per avviare i servizi necessari in sicurezza per tutte le scuole: da quelle dell’infanzia alle secondarie verranno garantite lezioni in presenza e in aula. Tuttavia per quanto riguarda la Scuola Materna di Lido degli Estensi l’inizio delle attività slitterà a causa dei lavori di adeguamento che la Provincia di Ferrara sta eseguendo negli spazi scolastici.

Le iscrizioni negli istituti di ogni ordine e grado del Comune di Comacchio sfiorano complessivamente le 2.000 unità: Istituto Comprensivo di Comacchio con i suoi 660 studenti (scuola infanzia 72, scuola primaria 278, scuola secondaria di primo grado 310), l’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi annovera 640 iscritti (scuola infanzia 71, scuola primaria 300, scuola secondaria di primo grado 269) e l’Istituto superiore Remo Brindisi di Lido degli Estensi 619 iscritti. Per i piccoli delle scuole materne e dei nidi i conti si faranno invece nelle prossime settimane.

Con l’attivazione nei vari plessi di nuove entrate, per gestire al meglio l’ingresso degli studenti, sono stati così evitati gli ingressi scaglionati. Tutti gli studenti entreranno ed usciranno alla stessa ora in modo ordinato e sicuro. Le operazioni saranno garantite e presidiate da personale ATA aggiuntivo assegnato agli istituti.

Inoltre l’indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado “A. Zappata” fruirà delle aule messe a disposizione dalla Scuola di musica comunale.

Nonostante il significativo incremento dei costi, le tariffe di accesso ai servizi non subiranno aumenti.

Confermati i servizi di prescuola con modalità organizzative attinenti ai protocolli di sicurezza: le famiglie potranno quindi contare su questo indispensabile supporto.

Garantito inoltre il servizio di mensa scolastica, per gli studenti delle scuole primari e dell’infanzia, con la drastica revisione delle modalità di somministrazione dei pasti in attuazione delle nuove linee guida di prevenzione, attraverso una turnazione.

All’Istituto Superiore di secondo grado Remo Brindisi sono in fase di ultimazione i lavori di adeguamento realizzati dalla Provincia di Ferrara sull’intero edificio scolastico. Anche qui lezioni in presenza e ingressi degli studenti non saranno scaglionati, infatti l’Istituto ha attivato 5 ingressi destinati alla popolazione scolastica.

Sono pronti a partire in sicurezza anche i nidi comunali d’infanzia La Gabbianella e Il Giglio. Al fine di adottare le massime misure di tutela per bambini ed educatori è stato siglato un protocollo d’intesa fra il Comune, il gestore dei servizi educativi ed i sindacati, con l’assenso del Servizio pediatria di Comunità dell’ASL di Ferrara, che introduce misure cautelari aggiuntive rispetto a quelle, già stringenti, previste dai protocolli di sicurezza nazionali e regionali. Inoltre il Comune di Comacchio ha aderito al progetto regionale “al nido con la regione“ che prevede l’abbattimento delle rette dei nidi d’infanzia.

Anche il doposcuola “non solo compiti” aprirà i battenti a partire dal 1° ottobre 2020 rivolto agli studenti delle scuole di 1^ grado.

Il servizio di inclusione scolastica per gli studenti con disabilità garantirà un servizio di sostegno comunale integrativo a quello statale a partire dai servizi per l’infanzia fino alle scuole secondarie di 2^ grado oltre che al doposcuola.

L’impegno del Comune lagunare si è quindi esteso al reperimento delle risorse necessarie alla ripartenza.

L’incremento dei costi per la mensa scolastica è pari a circa 30 mila euro per il periodo settembre- dicembre 2020;

La gestione annuale dei nidi sarà a sua volta incrementata di circa 45.000 euro.

L’incremento dei costi per il servizio d’inclusione scolastica è pari a circa 35.000 euro.

I costi correlati agli interventi strutturali e all’acquisto di arredi assommano a circa 50.000 ero.

 

Nessun onere aggiuntivo è previsto per le famiglie che, per il primo quadrimestre dell’anno scolastico, infatti non sosterranno alcun costo per il trasporto scolastico a seguito dell’azzeramento della tariffa deliberato dal Comune di Comacchio.

Tentativo di phishing attraverso una pagina social falsa dell’Apollo la direzione avvisa i clienti e prepara la denuncia

Da: Ufficio Stampa Apollo Cinepark

Esprimiamo tutti un profondo disappunto per una vicenda tanto deplorevole.” Con queste parole Simona Salustro, a nome di tutto lo staff del Cinema Apollo, ha commentato il tentativo di truffa perpetrato ai clienti del Multisala di via del Carbone da ignoti attraverso una pagina fake di Facebook, che sarà oggetto di una denuncia alle autorità competenti nelle prossime ore.

I fatti risalgono a pochi giorni fa: l’8 settembre un cliente ha segnalato agli operatori del cinema l’esistenza di una pagina facebook dell’Apollo falsa, copiata nelle grafiche e in alcune foto dalla pagina originale, sulla quale era stato pubblicizzato un concorso per vincere degli omaggi (biglietti, pop corn e bibite). Per partecipare sarebbe bastato lasciare un emoticon nei commenti del post. Fatto questo, secondo quanto raccontato dal malcapitato, dall’amministratore della pagina fake arrivava un messaggio privato che avvisava i clienti di aver vinto, chiedendo quindi i dati personali per il ritiro del premio.

A questo punto l’uomo si è insospettito e ha preso contatti con lo staff del Cinema per raccontare quanto accaduto: immediatamente è stata fatta una verifica dei canali social e riscontrato il problema. “Abbiamo subito segnalato il tentativo di truffa ai nostri followers attraverso i canali social, che abbiamo ritenuto essere il mezzo più efficace per arrivare a tutto il pubblico, e purtroppo in molti ci hanno risposto di esserci cascati. -ha un operatrice dell’Apollo- Qualcuno sarebbe arrivato anche in fondo alla procedura per ottenere il fantomatico premio, raccontando che ad un certo punto viene fatta proposta di acquisto di un abbonamento al costo di 24 euro, con pagamento tramite carta di credito. Per fortuna, con il nostro pubblico abbiamo un consolidato rapporto di fiducia e tutti sanno che non chiediamo dati personali né pagamenti on line, se non attraverso piattaforma di prenotazione da noi utilizzata.”

Nel frattempo, gli stessi operatori hanno riscontrato che sono già diversi i cinema in Italia che si sono trovati la pagina Facebook duplicata e utilizzata per un tentativo di phishing ai danni dei propri clienti con la stessa metodologia e da parte dei quali sono già partite denunce alla polizia postale. “Crediamo nel potere dei social media e continueremo a lavorare alacremente affinché le pagine dei nostri cinema siano sempre più sicure e performanti, mettendo in atto tutte le azioni a nostra tutela per fare in modo che questi episodi non accadano più.” ha assicurato la Salustro.

I GIOVANI DI FERRARA
e la “fauna inselvatichita” del Resto del Carlino

Succede a Ferrara. Una signora scrive al Carlino per lamentare che la quarantena ha reso i giovani  più selvaggi e più maleducati e per salutare la ripresa delle scuole che porrà fine alle orde di giovani ammassati in alcuni punti particolari della città.

Il Carlino, non so se per la penna del suo direttore o di un altro redattore, risponde rincarando la dose, etichettando gli ‘under 18’ della nostra città come “fauna inselvatichita” e commiserando quei poveri insegnanti che con la ripresa delle scuole dovranno prendersi cura di loro. Studenti sfaticati, finora graziati dalla didattica a distanza e dai registri elettronici, esperti nell’arte dell’imbosco, dediti alla sciopero e alle autogestioni per questioni futili come le aule fredde, figurarsi cosa succederà ora che hanno pure una base scientifica a cui appigliarsi: il Covid-19.

Ci mancavano solo bullismo, sesso, alcol e droga per completare il quadro della fiera dei luoghi comuni.

Che dire? Non ci resta che fare i complimenti, anzi le congratulazioni al direttore e al suo giornale per l’alta considerazione che nutrono nei confronti dei giovani della nostra città. Non è dato di sapere se i destinatari degli ‘apprezzamenti’ siano solo le ragazze e i ragazzi ferraresi o se il giudizio del Carlino si debba considerare esteso a tutti i loro coetanei a prescindere dalla residenza.

Stiamo, dunque, allevando “una fauna inselvatichita”, non so se al Carlino abbiano figli e se pure loro siano compresi nella fauna inselvatichita.

Evito di fare l’elenco dei tanti giovani cresciuti e formati nella nostra città che in questo momento stanno facendo onore a se stessi e a noi tutti in tante parti dell’Europa e del mondo, nonostante la distrazione di una città che non ha saputo investire su di loro come risorse da non disperdere.

Ma per dire come le generalizzazioni rivelino uno sguardo miope, basta ricordare i giovani a cui il nostro presidente della Repubblica, la scorsa primavera, ha conferito gli attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” perché si sono distinti come costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali. Sono giovani che rappresentano modelli positivi di cittadinanza e che sono esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese.

Può darsi che al Carlino venga un attacco di orticaria a rammentargli che quella ‘fauna inselvatichita’ è la stessa che ha sfilato nei “friday for future” per scuotere una ‘fauna adulta’ sprofondata nell’indifferenza del proprio torpore.

I giovani ferraresi non sono da meno e non hanno certo bisogno della mia difesa d’ufficio. Sarebbe ora che anziché disprezzare pensassimo alla responsabilità che ognuno di noi porta verso quelle preziose risorse che cresciamo nelle nostre scuole e che lì investono il tempo migliore della loro vita.

Il buon senso dovrebbe suggerire di non dimenticare mai, specie se si fanno generalizzazioni, che quei giovani dal Carlino considerati irrecuperabili altro non sono che il riflesso di noi adulti. Ne sono testimonianza, in queste ore, i familiari dei killer di Willy con il loro osceno: “Era solo un immigrato”.

Se l’esito è una ‘fauna inselvatichita’, sarà bene che impariamo a guardarci allo specchio, innanzitutto noi che dovremmo essere già cresciuti, secondo l’etimologia della parola ‘adulto’ e che, dunque, dovremmo evitare di discolparci con troppo facili luoghi comuni.

Ci sarebbe da interrogare la città su cosa ha fatto e su cosa sta facendo per le sue bambine e i suoi bambini, le sue ragazze e i suoi ragazzi, che non appartengono solo alle loro famiglie, ma sono anche figlie e figli nostri di cui prendersi cura con amore, perché costituiscono le vite su cui contare per il futuro nostro e della città, tenendo ben presente che  di ogni distrazione nei loro confronti siamo tutti responsabili.

Quali spazi, quale ruolo ci si è mai preoccupati di assegnare ai nostri giovani, se non quello di cittadini di serie B sotto perenne tutela.

È difficile pretendere da loro di nutrire un sentimento di appartenenza alla città che abitano, se da parte della città non c’è innanzitutto il loro riconoscimento e la loro responsabilizzazione sociale. La formazione alla responsabilità muove a partire  da chi ha la responsabilità di coltivare un terreno fertile per il suo sviluppo. La prima condizione è che bambine e bambini, ragazze e ragazzi si sentano considerati dalla comunità a cui appartengono, che vedano negli adulti dei testimoni attendibili. Occorre che sentano di abitare una città che si stringe intorno a loro, perché interessata alla realizzazione del loro progetto di vita. Non percepirsi come un disturbo, come un affanno per gli adulti, ma come  forze vitali sulla cui crescita la città investe le sue risorse ed energie migliori.

Sono ormai anni che da queste pagine propongo alla città di coinvolgere i giovani, piccoli e grandi, per far sentire che la città crede in loro, che ha bisogno della loro intelligenza, del loro successo formativo, del loro progetto di vita, perché è dalla loro intelligenza e dalle loro competenze che dipende la possibilità, per loro e per noi, di coltivare il sogno di orizzonti nuovi. Credo che questo sia il modo più autentico di valorizzarli, di coinvolgerli e di responsabilizzarli.

L’idea è quella di celebrare ogni anno il Festival dell’Apprendimento per dimostrare l’attenzione e l’amore della città per le sue scuole, su quello che avviene al loro interno, sulla loro qualificazione. Soprattutto per rendere pubblico l’apprezzamento e la riconoscenza dell’intera città nei confronti del sacrificio e dell’impegno delle nostre bambine e bambini, ragazzi e ragazze per imparare, formarsi e crescere anno dopo anno.

Mettere a disposizione degli studenti una tribuna in cui essere loro i protagonisti, tenere loro le lezioni, esporre i prodotti del loro lavoro scolastico, mettere in pratica quanto appreso nei tanti giorni di scuola, illustrare le loro esperienze, sentirli motivare per quali ragioni imparano e raccontare come l’hanno appreso.

Un modo attraverso il quale la città celebra il loro ruolo, li aiuta a riconsiderare lo studio, a guardarlo con motivazioni e occhi nuovi.

Credo che la precedente amministrazione cittadina abbia compiuto un errore a sottovalutare l’importanza di questa iniziativa, con la quale ormai diverse città nel mondo fanno sentire la loro attenzione e vicinanza non solo alle nuove generazioni, ma anche agli adulti che sono impegnati nel campo dell’apprendimento, da chi studia a chi insegna.

Una città che non sa rendere protagonisti e non offre spazi di espressione e di riconoscimento ai suoi giovani, finisce per rinchiuderli nel ghetto degli stereotipi sociali,   offrendo il fianco ad amplificatori qualunquisti come le pagine del Carlino, abdicando alla propria intelligenza e sprecando quella delle sue figlie e dei suoi figli.

CONTRO VERSO
Sì va beh…

Si potrebbe cantare come uno stornello o una canzone popolare, l’incontro con questa ragazzina che snocciolava candidamente le sue scelte irresponsabili senza rendersene minimamente conto.

Sì va beh…

Sì va beh era l’oro della mamma…
Sì va beh il denaro si guadagna…
Eh lo so, il babbo ha perso il posto…

Sì lo so ci sfrattano in agosto…
Dici, tu, che potrei cercar lavoro…
Sì, va beh, ma tanto non lo trovo…
Con quell’oro? C’ho preso l’eroina…
Sì, va beh, anche trucchi e cocaina…
Ho già smesso, la droga non mi chiama…
Sì ma adesso ho uno che mi ama…
Eh, in effetti sto sempre fuori casa…
Sì va beh, ma l’atmosfera è pesa…
Mamma piange e babbo si dispera…
Il mio boy non si è mai fatto una pera…
Mamma è depressa e ti giuro che stavolta
non è mia, non è tutta mia la colpa…
Ti hanno detto che lui è disoccupato?
Sì va beh, ma mica è un disgraziato…
Io la scuola ormai l’ho abbandonata…
Sì va beh, ma mi sono innamorata…
Ho interrotto anche la borsa lavoro?
Sì va beh, ero dal mio tesoro…
Sì lo so, da lui ci dormo spesso…
Faccio sesso ma incinta non ci resto…
Sì va beh, forse incinta son rimasta…
Sedici anni ma a posto con la testa…
Eddài giudice, tu che mi hai ascoltata
l’hai capito che ormai sono cambiata!?

Ci sono adolescenti che vengono segnalati alla giustizia minorile per i loro comportamenti a rischio e questa ragazza era tra quelli. Nel suo caso si parlava appunto di furti ingenti ai genitori, uso di sostanze, abbandono scolastico, fughe da casa, compagnie improbabili.
Con lei ricordo un incontro sfilacciato. Per ogni eccezione “da grande” minimizzava, ribatteva, non si rendeva conto di rischiare. Chissà cosa le ha portato la vita.

CONTRO VERSO, la rubrica di Elena Buccoliero con le filastrocche all’incontrario, le rime bambine destinate agli adulti, torna su Ferraraitalia  il venerdì.
Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

Al cantón fraréś
Luigi Vincenzi: “Setémbar fraréś”

Vincenzi comunica, con padronanza linguistica, la passione per la propria terra. Nel descrivere l’atmosfera autunnale, nel verso “tamplìη ch’ill viaźa” rievoca come nelle nostre campagne la fine di settembre, terminati gli ultimi raccolti, era il periodo dei traslochi: si diceva infatti far Saη Michiél (San Michele 29 settembre).

Setémbar fraréś

Al vérd dal bòsch al sa śmalvìs e al sfuma
in tant culór bruśà;
végar e siév j’è tut na graη fiamada
ad źai topinambùr;
iη ziél as vèrź ill strad dla migrazióη;
al prà l’è tut crivlà dai michilìη;
i ram di frut j’è cargh ad pum e pér
dai bei culùr ch’fa gnir la paladìna.
È źa finì l’istà!…
Marcà pin d’ źént…
caplàz ch’as cuóś…
tamplìη ch’ill viaźa.
Staśón incantadóra,
staśóη ch’ la mét adòs maliηcunìa
mo aηch uη seηs ad paś
iη chi s’è iηvià seréη vèrs la so sira!

Settembre ferrarese (traduzione dell’autore)
Il verde del bosco scolorisce e sfuma / in tanti colori bruciati; / incolto e siepi sono tutta una gran fiammata / di gialli topinambur; / in cielo si aprono le strade della migrazione; / il prato è tutto bucherellato dai còlchici; / i rami degli alberi da frutto sono carichi di mele e pere / dai bei colori che fanno venire l’acquolina. / È già finita l’estate!… / Mercati pieni di gente… / cappellacci che cuociono… / masserizie che viaggiano. / Stagione incantatrice, / stagione che mette addosso malinconia / ma anche un senso di pace / in chi s’è avviato sereno verso la propria sera!

Tratto da: Luigi Vincenzi (Tamba), Grépul, Ferrara, Arstudio, 2003.

Luigi Vincenzi (Bondeno 1926 – Ferrara 2011)
Altre notizie biografiche sull’autore nel Cantóη Fraréś su Ferraraitalia del 29 maggio 2020 [vedi qui]

 

Alcuni proverbi settembrini:

Par la Madòna d’i caηvàz, ciama al butàr pr’al tò tinàz.
Per la Madonna dei canapacci (8 settembre), chiama il bottaio per il tuo tino.

Dòp i sant Cosma e Damiàn int l’invèran andéη piaη piaη.
Dopo i santi Cosma e Damiano (26 settembre) nell’inverno andiam pian piano.

Setémbar o al porta via i pónt o al séca il fónt.
Settembre o porta via i ponti (con alluvioni, se piove) o secca le fonti (se c’è siccità).

Chi, par Saη Michiél, magna gnòch, par tut l’ann al gh’a baiòch.
Chi, per San Michele (29 settembre), mangia gnocchi, per tutto l’anno ha denaro.

Proverbi tratti da: Luigi Vincenzi, Alberto Ridolfi, Floriana Guidetti, Vocabolario italiano-ferrarese. In appendice proverbi tipici del dialetto ferrarese per ogni mese dell’anno, Ferrara, Cartografica, 2007.

Al cantóη fraréś: testi di ieri e di oggi in dialetto ferrarese, la rubrica curata da Ciarin per Ferraraitalia, esce ogni 15 giorni al venerdì mattina. Per leggere le puntate precedenti clicca [Qui] 

Cover: Autunno sul Po. Foto di Marco Chiarini

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