Giorno: 9 Ottobre 2020

Il Coordinamento di Libera di Ferrara alla Festa della Legalità e della Responsabilità 2020
Factory Grisù 15-17 ottobre

Torna anche quest’anno l’appuntamento ormai consueto con la Festa della Legalità e della Responsabilità a Ferrara e anche quest’anno il Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie ha dato il suo contributo alla tre giorni che si svolgerà dal 15 al 17 ottobre negli spazi di Factory Grisù.

Legalità, Responsabilità e Comunità: senza l’una non si danno le altre. Ecco perché tutte e tre sono valori inscritti nel DNA dell’associazione fondata da Don Luigi Ciotti e sono centrali nel suo operare: una pratica quotidiana fatta di responsabilità e di impegno, nella consapevolezza che la lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione è prima di tutto una battaglia culturale che passa dall’essere cittadini responsabili, conoscere e informarsi, per poter esercitare la propria coscienza critica e costruire una comunità libera dalle mafie.

All’interno del programma della Festa della Legalità e della Responsabilità 2020 il Coordinamento di Ferrara, insieme al Presidio “Barbara, Giuseppe e Salvatore Asta” del Centopievese di Libera e alla Pro Loco Voghiera, hanno creato una formula conviviale, che però non rinuncia però a raccontare percorsi di vita e valori di Responsabilità, Impegno Civile e Legalità Democratica che rappresentano le radici di Libera. Consumo Responsabile, questo il titolo della rassegna ospitata ogni giorno alle 19.00 da Hangar Birrerie, che ringraziamo per la collaborazione: per i tre giorni della festa prepareranno, infatti, un aperitivo con i prodotti di Libera Terra, coltivati con agricoltura biologica e provenienti da strutture produttive e terreni sottratti alla criminalità organizzata.  A ventiquattro anni dall’emanazione della legge 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie, al centro della rassegna saranno proprio i beni confiscati, ciò che rappresentano e la loro destinazione.

“Quest’anno è ancor più importante tornare a parlare di Legalità Democratica” afferma l’avvocato Donato La Muscatella, referente del Coordinamento di Ferrara di Libera, “perché abbiamo vissuto un’emergenza che ci ha dimostrato come la Responsabilità condivisa, il contributo attivo e consapevole di ciascuno di noi, sia l’unica via per superare queste difficoltà”. “Abbiamo scelto di farlo – continua La Muscatella – nello spazio che ci è stato concesso, tornando a riflettere sui Beni Confiscati per respingere con forza ogni ipotesi di scambiare il valore con i Valori. Una delle modalità più concrete per promuovere una cultura nuova e cambiare le cose, dando gambe, braccia e cuore agli ideali per i quali tanti si sono sacrificati in passato”. “L’Impegno si lega, così, alla Memoria di chi ci ha preceduto, ricordandoci che il rispetto delle regole, a maggior ragione quando siano poste nell’interesse della collettività, non può e non deve essere territorio di scontro o propaganda, ma luogo di esercizio di Responsabilità civica e senso del dovere, da parte dei cittadini – che sono lo Stato – e delle Istituzioni, che devono rappresentare lo Stato, con disciplina ed onore”, ha concluso il referente del Coordinamento di Ferrara di Libera.

Giovedì 15 ottobre Donato La Muscatella dialogherà con Margherita Asta, Referente per la Memoria del Coordinamento per l’Emilia-Romagna di Libera, di un’idea di Memoria che vada oltre il rischio della retorica e conservi il racconto di fatti realmente accaduti, che hanno colpito non solo le famiglie delle vittime, ma l’intera comunità.

Venerdì 16, invece, Federica Pezzoli, Responsabile del Settore Informazione del Coordinamento di Ferrara di Libera, insieme a Christian Fossi, coordinatore dell’agenzia Cooperare con Libera Terra, affronterà il tema di un modello produttivo e imprenditoriale etico e sostenibile che risponde alla domanda di un consumo critico e consapevole.

Sabato 17, ultimo appuntamento con Mara Biondi, Referente Presidio “Barbara, Giuseppe e Salvatore Asta” del Centopievese, e Andrea Vignoli, volontario del Coordinamento di Ferrara di Libera: ci racconteranno la loro esperienza di E!state Liberi!, i campi di impegno e formazione sui beni confiscati.

“Lockdown totale eccesso di precauzione: le norme di contenimento siano basate il più possibile su evidenze”
Fabio Pammolli (PoliMi) al Festival della Scienza Medica

Ufficio Stampa a cura di Mec&Partners

Estratto intervento di Prof. Fabio Pammolli – Politecnico di Milano

Bologna, 9 ottobre 2020 – Nei giorni in cui si torna a parlare di possibili nuove forme di lockdown, dal palco virtuale del Festival della Scienza Medica – in programma fino al prossimo 17 ottobre – Fabio PammolliProfessore di Economia e Management al Politecnico di Milano e membro del Comitato per gli investimenti del Fondi Europeo e per gli investimenti strategici presso la Banca Centrale Europea, spende parole dure contro le scelte messe in atto dal Governo, che  hanno avuto indubbie ripercussioni sull’economia del Paese.

“Credo che la distribuzione territoriale della contrazione delle attività economiche avrebbe potuto e dovuto stimolare una riflessione circa le modalità di fissazione della durata del lockdownA subire i danni maggiori sono stati non i territori più duramente colpiti dalla pandemia, come Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, bensì gli altri, specialmente nel Sud, con il risultato che la periferia è diventata ancor più periferia ed è plausibile che le ripercussioni si faranno sentire a lungo”.

Assieme al suo gruppo di ricerca, un team formato in collaborazione con Università di Venezia e CNR, Pammolli ha cercato di analizzare fin dalle prime fasi del lockdown quali sarebbero state le conseguenze economiche delle modalità di contenimento del contagio, a partire dai dati sulla mobilità inter e intraregionale. “Abbiamo osservato che i Comuni con una contrazione maggiore di mobilità non sono stati quelli dove i numeri del contagio erano più alti, ma quelli dove il reddito pro-capite è più basso. Un dato legato alla collocazione dei settori produttivi essenziali nel sistema economico italiano, che grazie alle deroghe e alle conseguenti riaperture progressive delle aziende hanno potuto continuare la loro attività”. Significativa è stata ovviamente anche la contrazione di getto nelle mete del turismo, sia per quelle tradizionali che per i Comuni più piccoli, che erano riusciti a stimolare flussi turistici negli ultimi anni.
Anche rispetto al tema della trasmissione del contagio, Pammolli si appella ai dati.

“Una volta che il virus è entrato sul territorio, il contenimento della diffusione dovrebbe spostarsi su interventi di prevenzione tramite isolamento tra fasce d’età. Le classi di età più contagiose sono le coorti giovani, con forme di socializzazione più pronunciate, bacini di coltivazione dell’infezione che poi si propaga attraverso il circuito familiare. Questa caratteristica è un elemento che poteva indurre il Governo a pensare a forme di lockdown differenziate dopo l’iniziale lockdown totale, perché unendo le evidenze – la contrazione relativa di mobilità e la trasmissione del contagio per fasce d’età – una serie di Regioni italiane avrebbero potuto essere aperte prima, magari con campagne di comunicazione mirate sull’importanza di misure precauzionali a livello micro”.

La pandemia e sue conseguenze economiche hanno messo in luce, secondo Pammolli, come in futuro “si dovrebbero disegnare norme di contenimento e rilascio che siano il più possibile basate su evidenze. Nonostante la probabilità di essere criticato, credo che siamo stati in overshooting: l’iniziale disegno delle prime misure di contenimento della mobilità, con l’istituzione delle zone rosse, è stato a mio avviso maldestro, non ha tenuto conto delle modalità di spostamento contemporanee, per cui Torino e Milano sono unite dall’Alta Velocità, nonostante si trovino in regioni diverse. Poiché il rapporto costi-benefici delle misure non era omogeneo sul territorio nazionale, un lockdown totale ha rappresentato un eccesso di precauzione”.

In chiusura, il Professor Pammolli anche un passaggio sulle relazioni che si sono determinate nel rapporto tra politica e scienza. Le modalità attraverso le quali si è comunicato al Paese la decisione di operare restrizioni hanno fatto sì che la politica si sia apparentemente responsabilizzata in modo assoluto, attraverso Dpcm. Al contempo però, invocando lo Stato d’eccezione sulla base di alcuni scenari prodotti dalla scienza, si è completamente deresponsabilizzata, con un principio di precauzione derivato dall’adesione alle indicazioni imperative della scienza. “La scienza – ha concluso Pammolli – è stata portata nell’agone politico, e questo è corretto; non è corretta invece l’assolutizzazione del messaggio che veniva da alcune considerazioni e alcuni scenari prodotti dalla scienza. Sul rapporto tra assunzione di responsabilità politica ed evidenze si gioca, a mio avviso, la sfida più importante che questa situazione ci lascia in eredità”.

Il Festival è su www.bolognamedicina.it o su https://piattaformaventiventi.genusbononiae.it/

Webinar “La Strada dell’Adolescenza”- Aperte le iscrizioni

Da: Comune di Ferrara

Aperte iscrizioni ai tre webinar per approfondire la ricerca regionale 2020 sugli adolescenti, in programma il 3 e 24 novembre e il 10 dicembre 2020 dalle 14.30 alle 16.30, promossi da Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ferrara con l’Osservatorio Adolescenti, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, il CTS Ferrara e CSV Terre Estensi

L’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ferrara con l’Osservatorio Adolescenti promuove, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, il CTS Ferrara e CSV Terre Estensi, un ciclo formativo e di aggiornamento di tre webinar sull’adolescenza dal titolo “La strada dell’adolescenza”

Scopri il programma >>> Programma La Strada dell’Adolescenza_2020

Ad aprire i lavori martedì 3 novembre dalle 14.30 alle 16.30, tramite la piattaforma meet.google.com, sarà l’assessore alle Politiche Giovanili Micol Guerrini che darà il via alla presentazione della Ricerca sugli adolescenti in Emilia Romagna svolta nel 2020 curata da Maria Teresa Paladino, referente adolescenza della Regione Emilia Romagna, e da Sabina Tassinari, responsabile dell’Osservatorio Adolescenti-Promeco del Comune di Ferrara.

Ad animare le riflessioni e il confronto ritorna a Ferrara un graditissimo esperto di tematiche afferenti alle giovani generazioni, Stefano Laffi, ricercatore presso l’Agenzia di ricerca Codici di Milano.
Stefano Laffi condurrà anche i webinar del 24 novembre e 10 dicembre, sempre dalle 14.30 alle 16.30, approfondendo i temi emersi dalla ricerca, affrontando le criticità che chi si occupa di adolescenti affronta quotidianamente, condividendo le strategie per stimolare e infondere fiducia affinchè i giovani possano acquisire autonomia per una crescita il più serena possibile. Per questo, i webinar si rivolgono non solo ai docenti e agli operatori che si occupano di adolescenti ma anche ai genitori.
La partecipazione è gratuita ma a numero chiuso.

Pertanto per ragioni organizzative è necessario iscriversi inviando una mail a l.tarroni@comune.fe.it. Sono stati richiesti i crediti per insegnanti delle scuole di I e II grado, crediti OASER ed ECM. A tutti gli altri sarà rilasciato attestato di partecipazione.
Per eventuali informazioni tel. 0532 208047 o mandare mail a promeco@comune.fe.it

9-10 OTTOBRE AL GRISU’: Presentazione Annuario socio-economico ferrarese 2020 a cura del CDS Cultura

da: Ufficio Stampa CDS

Venerdì 9 e Sabato 10 Ottobre prossimi sarà presentato presso Factory Grisù (in via Poledrelli 21 a Ferrara), nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, l’Annuario Socio-Economico Ferrarese 2020 di CDS Cultura rispettivamente con i seguenti temi:

– “Agenda 2030 per Ferrara. Obiettivi e proposte” (venerdì pomeriggio);

– “L’economia circolare per una città sostenibile. Casi e proposte” (sabato mattina).

Questa la Locandina completa degli eventi.

Gli incontri sono su Prenotazione obbligatoria e nel rispetto della normativa anti Covid-19 che prevede distanziamento fisico, utilizzo delle mascherine, posti contingentati (se le condizioni meteo consentiranno di stare all’aperto i posti disponibili sono 110 / 130; in caso di maltempo verrà utilizzata la Sala Macchine omologata per 50 posti). E’ prevista la trasmissione degli eventi su Facebook e Youtube.  

CLICCA QUI per prenotare la tua partecipazione in presenza all’iniziativa di venerdì 9 ottobre (“Agenda 2030 per Ferrara. Obiettivi e proposte” ) e compila l’apposito format di registrazione relativo alla data che ti interessa.

CLICCA QUI per prenotare la tua partecipazione in presenza all’iniziativa di sabato 10 ottobre (“L’economia circolare per una città sostenibile. Casi e proposte”) e compila l’apposito format di registrazione.

Saranno disponibili anche dirette streaming nella pagina Facebook della nostra Associazione.

Nel blog del sito https://www.cdscultura.com/it/blog troverete nuovi importanti contenuti:

EVENTI

Cds, Annuario Socio-Economico Ferrarese 2020: ripetiamo il link per la Prenotazione del 9 e 10 ottobre per partecipare in presenza alle due Presentazioni a Factory Grisù

 Cds, Eventi 2020 Il Festival dello Sviluppo Sostenibile e le diverse altre iniziative in programma

EUROPA

Antonio Salvatore, Il ruolo del giudice nel secolo Ventunesimo

NEWS

Luigi Pepe, Porta Pia 150 anni dopo

IL DIBATTITO SU BLOCKCHAIN E CRIPTOVALUTE

Antonio SalvatoreBlockchain e 231

Livio Paciotti, Criptovalute e Blockchain, ovvero: la nuova «corsa all’oro»,  primo capitolo

Livio Paciotti, Criptovalute e Blockchain, ovvero: la nuova «corsa all’oro»

TERRITORIO

Guglielmo Bernabei, “La bottega di Corso Giovecca. Memorie della Ferrara che fuRecensione al libro di Francesca Tani

VOCI DAL PETROLCHIMICO

Sergio Foschi, Non si possono ridurre le disuguaglianze se non si modifica il modello di sviluppo

 Ivan Plivelic, La mia rivoluzione, da Budapest all’Italia

Marianna Suar per conto del Gruppo “Amici degli Alberi” di Ferrara, Salvi gli alberi e l’ambiente al Barco

 Bruno Zannoni, Bruno Zannoni e l’amico Bruno Corazzari: ricordi di gioventù

 Paolo Micalizzi, Cinema e Lavoro dal 77° Festival internazionale dell’Arte cinematografica di Venezia

Paolo Micalizzi, Il Lavoro nel cinema. Di prossima programmazione in TV, da domenica 4 a sabato 10 ottobre 2020

 Paolo Micalizzi, Il Lavoro nel cinema. La prossima programmazione in TV che c’è stata da domenica 27 settembre  a sabato 3 ottobre 2020

 Livio Paciotti, Predizione di caratteristiche mediante “Machine learning”

 Saverio De Bartolo, Un fiume inutile: il Po di Volano

 Claudio Gattini,  Una vita non basta. L’età della consapevolezza

OSSERVATORIO AZIENDE MANIFATTURIERE NELL’AREA VASTA

le aziende eccellenti nell’Area Vasta, per conoscere la manifattura presente nel nostro territorio, di Riccardo Galletti. Ricordiamo che l’Osservatorio è consultabile anche per singoli territori (Ferrara, Bologna, Modena, Ravenna, Rovigo e le relative province).

C.D.S. Centro Ricerca Documentazione e Studi Economico Sociali – Associazione Culturale

44121 Ferrara, Via Poledrelli 21, presso Factory Grisù

cell. 335 345374

email: cdscultura@gmail.com

pec: cdscultura@lamiapec.it

web address: https://www.cdscultura.com/it

15-17 OTTOBRE: LA FESTA SI RINNOVA AL FACTORY GRISU‘
Tre giorni di formazione, informazione, dibattiti, musica e aperitivi

È arrivata all’undicesima edizione la Festa della Legalità e della Responsabilità organizzata dal Comune di Ferrara in collaborazione con il Centro di Mediazione e realizzata grazie ai contributi della Regione Emilia Romagna. Quest’anno, con una tre giorni dedicata ai dibattiti, alla formazione e agli eventi di aggregazione, la Festa si rinnova per aprirsi a un pubblico più ampio, con proposte  dedicate a target differenti: dagli anziani alle persone disabili, dai professionisti alle aziende, dai giovani alle famiglie, fino a tutti i cittadini che hanno voglia di partecipare.

La Festa sarà concentrata negli spazi di Factory Grisù (via Poledrelli 21, Ferrara), già punto di riferimento per le iniziative culturali della città, e l‘edizione prevede una serie di incontri, dibattiti e momenti di intrattenimento dedicati al tema Legalità, scelti per mettere in luce tutti gli aspetti e le declinazioni di questo concetto, fondamentale, che permea la vita di tutti e con cui, ognuno di noi, ha quotidianamente a che fare.

Tra gli eventi, oltre ai momenti di formazione e agli incontri con l’associazione Libera, sono previsti anche occasioni di partecipazione attiva dei cittadini per esempio con la presentazione del Progetto di riqualificazione del Parco del Grattacielo, la presentazione alla città del Garante per la disabilità e una serie di dibattiti che porteranno sul palco testimonianze dirette e storie di vita vissuta, oltre ad ospiti di calibro nazionale. Non mancheranno, però, momenti di svago e aggregazione come film, musica e aperitivi, realizzati con prodotti coltivati nelle terre confiscate alle mafie, fino al concerto finale del gruppo La Dolce Vita, trio di talento che sta riscuotendo un grande successo di pubblico.

 La Festa è realizzata in collaborazione con il Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Ufficio Stampa del Comune di Ferrara, Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la Formazione Civile contro le mafie, Presidio di Libera del Centopievese, Camera di Commercio di Ferrara, Comitato Ferrarese Area Disabili, Biblioteca popolare Giardino, Comune di Voghiera, Pro loco di Voghiera, Factory Grisù, Hangar Birrerie.

La manifestazione si aprirà giovedì 15 ottobre, alle ore 12, con la presentazione del programma delle iniziative e l’assegnazione del premio Cittadino Responsabile, riconoscimento assegnato nell’ambito della Festa della Legalità e dalla Responsabilità, nato da una proposta di Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e da sempre impegnato nella lotta alle mafie e all’illegalità tramite progetti di informazione, sensibilizzazione e impegno civile che da oltre vent‘anni stimolano tantissimi cittadini a coltivare autenticamente il proprio senso civico, secondo la convinzione che le cose possano cambiare partendo dai comportamenti di ciascuno all’interno della normalità di ogni giorno. Il premio sarà consegnato dal Questore di Ferrara Cesare Capocasa.

A seguire, alle ore 15, momento di informazione e confronto sul tema delle truffe rivolto a tutta la cittadinanza, con la proiezione di sketch in dialetto ferrarese per mettere in guardia contro i raggiri di cui possono essere vittime gli anziani a cura della compagnia teatrale Ragazìt da na volta.

Interverranno il Commissario Enrico Toselli (dirigente del UPGSP- Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico) e il sostituto Commissario Alessandro Paltrinieri (responsabile della Sezione Polizia Postale di Ferrara), che illustreranno il fenomeno delle truffe con un approfondimento sui raggiri online.

Ore 17, presentazione alla cittadinanza della figura del Garante per la Disabilità di Ferrara promossa dal Comitato Ferrarese Area Disabili. Interverranno Angela Travagli, assessore comunale, Carlos Dana, portavoce del Comitato Ferrarese Area Disabili, Davide Conti, avvocato.

Tra i compiti principali di tale istituzione vi è il rispetto dei diritti di tutte le persone con disabilità sul territorio ferrarese, nonché la prevenzione attraverso eventi formativi e divulgativi volti a veicolare la cultura sia della disabilità che della legalità.

Ore 19, appuntamento con la rassegna gastronomica “Consumo Responsabile” a cura del Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Pro loco di Voghiera. Aperitivo conviviale accompagnato dai prodotti di Libera Terra provenienti da strutture produttive e terreni sottratti alle mafie in Sicilia, Puglia, Calabria e Campania.

Introdurrà Donato La Muscatella (referente per il Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie). Interverrà Margherita Asta (referente per la Memoria Coordinamento per l’Emilia-Romagna di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie). L’incontro si terrà presso Hangar Birrerie.

Ore 21, proiezione della pellicolaIl traditore” un film che narra la storia di Tommaso Buscetta, capo di Cosa Nostra nella Sicilia degli anni ’80, divenuto poi testimone e collaboratore chiave per la giustizia italiana. Regia di Marco Bellocchio, con Pierfrancesco Favino e Maria Fernanda Cândido, film vincitore ai David di Donatello del 2019 come miglior film.

Venerdì 16 ottobre 2020

Ore 10, incontro pubblicoSpazi per ricominciarea cura di Camera di Commercio di Ferrara e con la partecipazione di Unioncamere.

Incontro di approfondimento sull’operato dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che da anni concorre a sostenere la ripresa economica e sociale attraverso il ricollocamento di immobili sottratti al circuito mafioso. Introduce Andrea Migliari (responsabile Servizio Qualità, Comunicazione e Progetti speciali Camera di Commercio di Ferrara), presenta Giuseppe Del Medico (responsabile Ufficio Legalità nell’Economia Unioncamere).

Ore 15, presentazione pubblica a cura del Comune di Ferrara del percorso di progettazione partecipata “Il parco più bello di Ferrara”, riguardante i Giardini del Grattacielo, nell’ambito del progetto Parchi Sicuri.

Ore 19, secondo appuntamento con la rassegna gastronomica “Consumo Responsabile” a cura del Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Pro loco di Voghiera.

Aperitivo conviviale accompagnato dai prodotti di Libera Terra.

Introducono Christian Fossi (Cooperare con Libera Terra) e Federica Pezzoli (responsabile del Settore Informazione del Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie).

Ore 21, dibattito pubblico Libertà di Movimento. Diritti e limiti in tempi di lockdown con Francesco Borgonovo (vicedirettore de La Verità), modera l’incontro Luca Traini (direttore de La Nuova Ferrara).

Sabato 17 ottobre 2020

Ore 10, seminario di formazione “Illegalità e criminalità organizzata al tempo del Coronavirus rivolto a giornalisti e aperto a tutta la cittadinanza, che si propone di fornire un quadro informativo generale sugli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19, con particolare riferimento al periodo del lockdown. I relatori cercheranno di descrivere l’impatto su cittadini, famiglie e imprese, proponendo dati, analisi ed esperienze degli aspetti legati ai diversi settori coinvolti e attinenti al tema della legalità e all’emersione di fenomeni connessi alla criminalità organizzata.

Intervengono: Michele Campanaro (Prefetto di Ferrara) “Illegalità e criminalità organizzata durante il lockdown: dati e analisi sugli effetti dei decreti governativi”; Pierpaolo Romani (presidente Avviso Pubblico) “Enti locali e Covid: quale prevenzione rispetto a mafie e corruzione”; Gianni Belletti (responsabile Comunità Emmaus Ferrara) “Vecchie e nuove povertà: gli effetti della pandemia”; Andrea Migliari (responsabile Servizio Qualità, Comunicazione e Progetti speciali Camera di Commercio di Ferrara) “L’economia ferrarese dopo il lockdown”.

Seguirà una tavola rotonda tra giornalisti di testate locali dal titolo “Raccontare la cronaca nera e quella giudiziaria durante il lockdown per l’emergenza sanitaria Covid-19”.

Coordina l’incontro Alessandro Zangara (responsabile Ufficio Stampa del Comune di Ferrara). Intervengono Daniele Predieri (La Nuova Ferrara), Federico Malavasi (Il Resto del Carlino Ferrara), Daniele Oppo (Estense.com), Antonella Vicenzi (Telestense).

Al termine dell’incontro verrà proiettato il video “La legalità ai tempi del Coronavirus”, l’inchiesta di Pino Finocchiaro in collaborazione con il giudice Nicola Gratteri.

Prevista la diretta audio-video del seminario (servizio Consiglioweb dell’Ufficio Stampa del Comune di Ferrara).

Ore 16, Biblioteca Popolare Giardino presentaFUTURE. Il domani narrato dalle voci di oggi, un progetto letterario nato dall’Italia “distopica, dove amiamo, viviamo, amiamo, mangiamo, dormiamo, piangiamo e ridiamo”, come scrive l’autrice somalo-italiana Igiaba Scego, curatrice dell’antologia che ha coinvolto undici giovani donne italiane di origine africana che ci raccontano il Paese in cui vivono e immaginano il loro futuro.

Presenta Anna Giulia Della Puppa (antropologa) , intervengono le autrici Wii e Ndack Mbaye.

Ore 18, dibattito pubblico “Dalla parte delle vittime”, dialoga Gian Guido Nobili (responsabile Area Sicurezza Urbana e Legalità della Regione Emilia-Romagna per la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime di reati) con Elisabetta Aldrovandi (presidente Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime). Modera l’incontro Cristiano Bendin (direttore de Il Resto del Carlino).

Ore 19, ultimo appuntamento con la rassegna gastronomica “Consumo Responsabile” a cura del  Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Pro loco di Voghiera.

Aperitivo conviviale accompagnato dai prodotti di Libera Terra.

Introducono Mara Biondi (referente Presidio “Barbara, Giuseppe e Salvatore Asta” del Centopievese di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) e Andrea Vignoli (volontario del Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie).

Ore 21, concerto live di chiusura della manifestazione a cura del trio musicale Le Dolce Vita, con un repertorio di canzoni sul tema della legalità.

Durante i tre giorni della manifestazione verrà allestito il gazebo della Polizia di Stato.

 

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito.

Per la proiezione del film “Il Traditore” e il seminario di formazione “Illegalità e criminalità organizzata al tempo del Coronavirus” è richiesta la prenotazione sul sito ufficiale di Factory Grisù (link https://www.factorygrisu.it) o telefonando al numero 0532 770504.

L’accesso alle iniziative sarà consensito fino al raggiungimento dei posti a disposizione, previsti per la regolare realizzazione dell’evento.

La rassegna è organizzata nel pieno rispetto delle norme definite nei Decreti del Governo per contenere la diffusione del Coronavirus e consentire in piena sicurezza lo svolgimento delle attività.

All’interno degli spazi di Factory Grisù sarà inoltre obbligatorio l’uso delle mascherine, sia nei locali chiusi che in quelli all’aperto, secondo le disposizioni vigenti.

 

Per rimanere aggiornati sul programma:

Centro di Mediazione Sociale del Comune di Ferrara

tel. 0532 770504, email centro.mediazione@comune.fe.it, Pagine Facebook dedicate: Festa della Legalità e della Responsabilità; Centro Mediazione

UNIBO: “IL CIBO DEL FUTURO”
le sfide dell’agroalimentare italiano – sabato 10 ottobre ore 10.30

L’incontro inaugurerà il Master “law and food safety” dell’Università di Bologna, presenti diversi esperti di settore 

 Comunicato stampa. Il settore agroalimentare costituisce un pilastro solido per la società moderna, temi come quello della sostenibilità, del biologico, delle nuove scoperte tecnologiche e della tutela dei consumatori, verranno affrontati questo sabato nell’incontro online “Il cibo del Futuro – l’agroalimentare italiano è pronto alla sfida col cambiamento?”. Il congresso, che verrà trasmesso online questo sabato 10 ottobre alle ore 10.30, attraverso la piattaforma Microsoft Teams, inaugurerà il Master law and food safety, master sulla sicurezza alimentare dell’Università di Bologna.

Tra i partecipanti, diversi esperti di settore tra cui: Filippo Briguglio, Direttore del Master, Paolo Carnemolla, Segretario FederBio, Marco Zullo e Alessandra Basso, entrambi membri della Commissione per il mercato interno e la protezione del consumatori del Parlamento Europeo, Carlo Triarico, Presidente Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e Vice-Presidente FederBio, Fiorella Belpoggi, Direttore Scientifico dell’Istituto Ramazzini, Duccio Caccioni, Direttore Marketing e Qualità CAAB SPA e Direttore Scientifico della Fondazione FICO – Bologna, Lucio Cavazzoni, Presidente Goodland Srl e Alce Nero SpA, Chiara Del Vecchio Product Development Director Food Division palazzo di Varignana, Guido Emiliani, Presidente Micoperi Blue Growth e Francesco Fenga, CEO Fenga Food Innovation Board scientifico Law Food Safety.

Tra gli ospiti, l’on. Marco Zullo: “sono lieto di poter partecipare a questo evento, perché ritengo che l’agroalimentare rappresenti un settore produttivo fondamentale non solo per la nostra economia, ma per l’intera società. Durante l’incontro, verrà toccato il tema della tutela dei consumatori, di cui da diversi anni mi occupo nell’omonima Commissione del Parlamento Europeo. Tale commissione – prosegue l’europarlamentare – si occupa di intraprendere azioni legislative volte a salvaguardare i diritti e gli interessi del cittadino inteso come fruitore di beni materiali e di servizi. Oltre al lato commerciale ed economico, è molto importante ricordare quello umano: un master che affronta questo tipo di temi, è un percorso di studio che guarda al futuro”.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione tramite mail all’indirizzo: marco.molinari5@unibo.it

David Sassoli, Marie Haga e Carlo Petrini danno il via ufficiale a TERRA MADRE – Salone del Gusto 2020

Da:  Ufficio Stampa Slow Food

Petrini: «Siate creativi e fantasiosi, portate idee e progetti per il futuro del pianeta»

«L’ambiente è la chiave che tiene insieme tutto il resto, dal lavoro all’economia, dalle questioni sociali al problema migratorio. Dobbiamo capire che il progresso ecologico e quello sociale devono andare di pari passo e alimentarsi a vicenda». Con queste parole, pronunciate in un videomessaggio trasmesso su www.terramadresalonedelgusto.com, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha salutato l’inizio della tredicesima edizione del più importante evento dedicato al cibo buono, pulito e giusto, organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, che comincia oggi. «Terra Madre Salone del Gusto è una sfida italiana ma anche un incontro con il mondo che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica verso la salvaguardia del pianeta e circa l’accesso a un cibo più buono, più pulito e più sostenibile» ha dichiarato Sassoli.

Una sfida non più rimandabile perché, ha aggiunto il presidente del Parlamento europeo, «lo sviluppo sostenibile non è solo condizione essenziale per il pianeta e l’umanità, ma anche un dovere verso le generazioni future». Sassoli ha quindi esortato a «investire nella sicurezza alimentare, migliorare la qualità della nutrizione, sostenere le economie locali, promuovere le biodiversità, evitare lo spreco», tutti temi per i quali la nostra associazione si batte da anni.

In videomessaggio è intervenuta anche Marie Haga, la vicepresidente del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), l’agenzia delle Nazioni Unite con la quale da tre anni Slow Food porta avanti il progetto Empowering Indigenous Youth and Their Communities To Defend And Promote Their Food Heritage. «In occasione di Terra Madre, IFAD e Slow Food condivideranno le esperienze maturate durante questo progetto, organizzando cinque eventi per illustrare alcuni esempi di sistemi alimentari indigeni» ha annunciato Haga.

«Il cibo che mangiamo incide sulla nostra salute – ha aggiunto la vicepresidente di IFAD – eppure a volte ci sfugge che ciò di cui ci nutriamo, il consumo che ne facciamo, e il modo in cui quel cibo viene prodotto influiscono in modo cruciale anche sulla salute del pianeta».

L’inedita edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto, inaugurata oggi e che proseguirà per sei mesi con appuntamenti online ed eventi in 160 Paesi del mondo, sarà l’occasione per ragionare su tutti questi aspetti: «Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma per quanto riguarda l’economia e la sostenibilità, ripartire dalle tematiche della terra e dell’ambiente, avendo cura che i nostri comportamenti siano conseguenti» ha spiegato il presidente di Slow Food, Carlo Petrini.

Per farlo occorre l’impegno di tutti, in ogni angolo del pianeta. Terra Madre Salone del Gusto è, per la prima volta, letteralmente globale: un’opportunità inestimabile, un’occasione unica che coinvolgerà centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. «Questo virus non ci permette di incontrarci fisicamente a Torino ma ci sta ponendo questioni a cui noi tutti dobbiamo rispondere. Abbiamo l’opportunità di discutere dei mari, delle montagne, dell’aria, della salute delle persone e di un’alimentazione che non sia così disastrosa come quella che questo sistema industriale di produzione del cibo ci consegna. Siate creativi, sviluppate le nostre tematiche – l’appello di Petrini – Vi chiedo grande fantasia, idee e progetti nuovi che possano diventare le gambe del nostro movimento e che possano essere esempio anche per altri» ha concluso il fondatore di Slow Food.

La giornata inaugurale prosegue con la prima delle grandi Conferenze, Nuove geografie e futuri possibili, alle 17 di oggi, in streaming sulla piattaforma web di Terra Madre Salone del Gusto 2020.

Interverranno: Franco Farinelli, già professore ordinario di Geografia dell’Università di Bologna e docente presso le Università di Ginevra, Los Angeles, Berkeley, e alla Sorbona di Parigi, autore del saggio L’invenzione della TerraPaul Collier, direttore dell’International Growth Centre (IGC), centro di ricerca economica con sede presso la London School of Economics, e autore dei saggi Il futuro del capitalismo e L’ultimo miliardoVirginie Raisson, analista in relazioni internazionali, specializzata in geopolitica prospettiva, direttrice del centro studi francese Lépac, e autrice dell’Atlante dei futuri del mondo. Modera: Davide Papotti, docente di geografia culturale presso l’Università degli Studi di Parma.

La più importante manifestazione dedicata al cibo buono, pulito e giusto, è organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte con il patrocinio di Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. L’edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto è possibile grazie al sostegno delle aziende che credono nel progetto. Tra tutte citiamo i Platinum partner: Pastificio Di Martino, Unicredit, Lavazza, Acqua S.Bernardo, Quality Beer Academy; i Gold partner: Agugiaro&Figna, Astoria, BBBell. Con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Associazione delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte. Con il contributo di IFAD, UE. In collaborazione con SANA e Turismo Torino e Provincia.

Ufficio stampa Terra Madre Salone del Gusto

Slow Food: Valter Musso 335 7422962 – Elisa Virgillito 345 2598615  – press@slowfood.it

Città di Torino: Luisa Cicero 011 011 21932 – luisa.cicero@comune.torino.it

Regione Piemonte: Donatella Actis 011 432 2549 – donatella.actis@regione.piemonte.it

CONTRO VERSO
Filastrocca di un assassino

Ci sarebbe stato da ridere, se non fosse stato un dramma. Lui, omicida, nell’udienza in carcere per parlare dei figli che aveva reso orfani poche settimane prima, ha esaltato il valore della buona educazione. Che supponga consista nel sedersi composti, masticare a bocca chiusa, non dire parolacce e ammazzare la moglie il minimo indispensabile.

Filastrocca di un assassino

Io l’importante l’ho individuato,
è che mio figlio sia un bimbo educato.
La mamma è morta, sì, nell’incidente.
Io l’ho ammazzata, vabbè; è rilevante?
Poi fatta a pezzi e nascosta sotto al letto
per non volerla lasciare, dopotutto.
Perciò il divorzio non l’ho mai contemplato:
nel mio paese sarei disonorato.

Il signor giudice allora mi ha risposto:
“E un assassino ha l’onore tutto intero?”
L’ho accoltellata, sì, lo riconosco.
Ma poi è morta? È morta per davvero?

Si può immaginare la rabbia, lo sconcerto che provoca parlare con un uomo che ha ucciso la moglie e sembra non esserne minimamente consapevole. Eppure, ripensandoci, è plausibile che anche la sua memoria fosse inceppata come pure il suo rapporto con la realtà. Una morte violenta è un trauma grave, si vede, per chi la piange e anche per chi l’ha provocata.

CONTRO VERSO, la rubrica di Elena Buccoliero con le filastrocche all’incontrario, le rime bambine destinate agli adulti, torna su Ferraraitalia  il venerdì.
Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

Al cantón fraréś
Dino Tebaldi: “Madòna piculìna”

Per conto del settimanale diocesano La Voce di Ferrara, Dino Tebaldi attraverso la corrispondenza con i lettori cura, nel 1983, una originale ricerca sulle preghiere dialettali locali. Il colloquio col pubblico produce sorprendenti testimonianze sulla religiosità popolare: scadenze liturgiche, cantilene infantili, invocazioni sacre e profane. Dei testi raccolti poi in volume, si offrono alla lettura quattro esempi con le traduzioni in italiano del curatore.

Madòna piculìna

Madòna piculìna
ch’la s’aliéva la matìna
par andàr ala piléta
a tór l’acqua banadéta:
par lavar’s man e viś,
par andàr iη paradìś.

Madonna piccolina
Madonna piccolina / che si leva alla mattina / per andare alla piletta / alla fonte benedetta: / per lavarsi mani e viso, / per andare in paradiso.

 

La campana ad fra’ Simón

Din, dan, dón,
la campana ad fra’ Simón
tut’i dì la sunàva,
tut’i dì la guadagnava:
guadagnava uη par ‘d capùn
da purtàr ai sò padrùn.
I sò padrùη non gh’jéra,
agh jéra l’Adriana
ch’la sunàva la campana.
La campana la jéra róta;
tri putìn j gh’jéra sóta.
Tri putìn j gh’jéra sóta,
ch’j ciamàva cagnulìη
(cagnulìη: bao, bao),
al gatìη (miao, miao),
al galét (chichirichì):
salta sù, putìη,
ch’l’è dì.

La campana di fra’ Simone
Din, dan, dón, / la campana di fra’ Simone / tutti i giorni suonava, / tutti i giorni guadagnava: / guadagnava due capponi / da portare ai suoi padroni. / I suoi padroni non ci stavan, / ma ci stava l’Adriana / che suonava la campana. / La campana era rotta; / tre bambini eran sotto. / Tre bambini eran sotto, / che chiamavan cagnolino / (cagnolino : bao, bao), / il gattino (miao, miao), / il galletto (chicchirichì). / Bimbo, ora alzati, / che s’è fatto dì.

 

Sant’Antòni dal buśghìη

Sant’Antòni dal buśghìη,
chì aη gh’è paη,
chì aη gh’è viη,
chì aη gh’è legna da bruśàr:
Sant’Antòni, cum égna da far?

Sant’Antonio del porcellino
Sant’Antonio del porcellino, / qui non c’è pane, / qui non c’è vino, / qui non c’è legna da bruciare: / Sant’Antonio, come dobbiamo fare?

 

San Cristòfar grand e gròs

San Cristòfar grand e gròs
ch’al purtàva al mónd adòs,
l’acqua santa ala zintùra:
banadì ‘sta creatura.
Creatura bèla e bòna:
l’acqua santa a chi la dóna.
A la dón a vu, san Piér,
(ch’al gh’ha il ciàv
da vèrźar al ziél).
Va veràndo, va seràndo,
la Madonna va chiamando:
va chiamando Gerusalèm
ch’l’aη gh’ha né fasa, né mantèl
da infasàr cal Gesù bel.
Gesù bel, Gesù Maria:
am arcmànd l’anima mia.

San Cristoforo grande e grosso
San Cristoforo grande e grosso / che portava il mondo addosso, / l’acqua santa alla cintura: / benedite questa creatura. / Creatura bella e buona: / l’acqua santa a chi la dona. / Io la dono a voi, san Pietro, / ( che ha le chiavi / per aprire il cielo). / Va aprendo, va chiudendo, / la Madonna va chiamando: / va gridando Gerusalemme / che non ha fasce, né mantello / per fasciare il Gesù bello. / Gesù bello, Gesù Maria: / raccomando l’anima mia.

Tratte da: Dino Tebaldi, Madòna piculìna : preghiere dialettali ferraresi della tradizione popolare, Ferrara, “Voce di Ferrara”, 1984.

Dino Tebaldi (Jolanda di Savoia 1935 – Ferrara 2004)
Maestro elementare, tipografo, studioso di storia e tradizioni locali, cultore del vernacolo ferrarese. Come giornalista ha collaborato, fra gli altri, al Resto del Carlino e alla Voce di Ferrara. Ha insegnato italiano nel carcere e fra gli zingari. I suoi molteplici interessi lo hanno portato a scrivere degli argomenti più diversi: dal Palio di Ferrara al fiume Po, dai poeti dialettali all’istruzione primaria, dalle bellezze della città all’editoria ferrarese. Molti i suoi testi, stampati fuori commercio solo per amici e biblioteche, erano autografati con il riconoscibile inchiostro verde.
Delle innumerevoli pubblicazioni si citano: Il dialetto ferrarese nella scuola elementare (1982), Proverbi dialettali per tutte le stagioni (1983), Par Frara còl dialèt : antologia degli autori de “Al tréb dal tridèl” (1998).

Al cantóη fraréś: testi di ieri e di oggi in dialetto ferrarese, la rubrica curata da Ciarin per Ferraraitalia, esce ogni 15 giorni al venerdì mattina. Per leggere le puntate precedenti clicca [Qui] 

Cover: S. Antonio abate, via del Gambone, Ferrara. Foto di M. Chiarini

 

SCHEI
Il Diavolo veste Prada (e paga coi soldi del Vaticano)

All’uscita della cresima, suggello di anni di catechismo, coi parenti in ghingheri e nell’atmosfera ecumenica, cerimoniosa e festante del sagrato, alla domanda su cosa questa esperienza gli aveva lasciato, mio figlio rispose: “Mi sento agnostico”. Mutuo la (involontaria?) genialità di questa sua affermazione preadolescenziale: anch’io voglio essere agnostico sul caso del cardinale Becciu, numero due della Segreteria di Stato vaticana, dimissionato da Papa Bergoglio per un utilizzo disinvolto delle finanze vaticane, tra cui cento milioni di sterline per operazioni immobiliari a Knightsbridge, il quartiere più caro di Londra (fonte Financial Times); nonchè per il mezzo milione di euro non contabilizzato finito nella disponibilità della sedicente filantropa Cecilia Marogna, titolare di una società slovena (Logsic) che finanzia operazioni umanitarie e, pare, anche l’acquisto di poltrone Frau, borse Prada e scarpe Tod’s. Intervistata dal Corriere della Sera, Cecilia Marogna si difende dapprima con orgoglio nazionalista (“ho acquistato solo prodotti italiani”), poi dice che le operazioni del Vaticano non sono contabilizzate per definizione, che lei non poteva certo emettere delle fatture, che doveva “pagare delle persone in Africa, gestire delle crisi, fare dei bonifici”. Viene in mente quella scena di “Ecce Bombo” in cui la ragazza risponde a Nanni Moretti che le chiede cosa fa nella vita: “Mah, te l’ho detto: giro, vedo gente, conosco, faccio cose”.

Questo “scandalo” sta riempiendo le pagine dei giornali anche per la pozza pruriginosa nella quale sempre si tuffa la stampa quando di mezzo c’è una donna, immancabilmente soprannominata “Dama Bianca”. In realtà, la guerra di papa Bergoglio contro la corruzione e il riciclaggio di denaro nella Chiesa ha conosciuto atti ben più pesanti: fra tutti, ricordiamo l’azzeramento dei vertici dello IOR, che nonostante l’acronimo (Istituto Opere Religiose) è passata alla storia come la banca lavatrice delle più luride masse di denaro mai transitate dal sistema finanziario ufficiale, altro che opere religiose. Quando la parte conservatrice della Chiesa ed i suoi Socci di corte tuonano contro la sua presunta eresia, l’ignoranza dottrinale, uno schiaffetto dato in diretta tv ad una fedele troppo invadente (scandaloso atto di violenza in una Chiesa squassata dagli abusi sessuali ai danni di minori); quando addirittura lo accusano di essere “comunista” e di voler aprire le frontiere agli infedeli straccioni o fanatici, quando lo accusano di considerare un valore il “meticciato”, cosa che in effetti afferma nella sua recentissima enciclica “Fratelli tutti”, più che un novello manifesto comunista una declinazione ramificata dei concetti ritrovabili in sintesi nel testo di “Imagine” di John Lennon (con la significativa eccezione della “imagine no religion too” che sarebbe stato eccessivo aspettarsi dal Papa); quando lo accusano di tutte queste nefandezze, dovete tradurre. Quando i nemici ti attaccano sui princìpi, sull’ortodossia, sulla morale, sui dogmi, devi tradurre simultaneamente: ti stanno attaccando sui soldi, sui vizi, sul potere. I loro soldi, i loro vizi, il loro potere, che vedono messi in pericolo.

Papa Bergoglio ci sta provando, con inevitabili errori (soprattutto di politica interna) ma con una premura ed una fretta inversamente proporzionali al tempo che gli resta da vivere: più si avvicina la sua fine (spero naturale), più fretta ci mette nel cercare di restituire un minimo di dignità ad una istituzione che perde progressivamente presa proprio perchè ha fatto strame della sua etica, della coerenza tra i princìpi e le azioni, della propria autorità morale. Pochissimi sono i leader che, una volta assurti ai vertici di uno Stato o di una organizzazione, manifestano quell’indipendenza rispetto alle cambiali da onorare, ai debiti da pagare, alle mani da baciare (quelle mani che li hanno sostenuti e appoggiati nella rincorsa alla vetta) necessaria per tagliare le corruttele, interrompere i ladrocinii, punire i violentatori. Tra quelli che hanno intrapreso questa gigantesca iniziativa dal secondo dopoguerra, a me veniva in mente Gorbaciov.  Adesso mi viene in mente anche Papa Francesco, e quindi, come lui spesso chiede, prego – agnosticamente – per lui.

in copertina: elaborazione grafica di Carlo Tassi

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