Giorno: 30 Novembre 2020

Poste Italiane; un ringraziamento anche ai 620 dipendenti della provincia di Ferrara

Da: Vincenzo Sardone, Poste Italiane

POSTE ITALIANE: CONTE, “SIETE UN AVAMPOSTO DELLE ISTITUZIONI SUL TERRITORIO, SIMBOLO DI UNITÀ E COESIONE PER IL PAESE”

Nelle 92 sedi (fra uffici postali e centri di recapito) di Poste Italiane della provincia di Ferrara sono impiegati 620 dipendenti (fra portalettere, operatori di sportello, addetti allo smistamento corrispondenze e pacchi e personale amministrativo e di staff) che in tutti questi mesi di emergenza sanitaria continuano a garantire, con impegno e dedizione, i servizi essenziali a tutti i cittadini. Un punto di riferimento costante soprattutto per quelle categorie più deboli, come anziani soli e pensionati, che più di altre hanno subìto gli effetti della pandemia. In tutta la regione Emilia-Romagna sono 960 le sedi e 8.270 i dipendenti di Poste Italiane che vi lavorano.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha inviato un messaggio di ringraziamento alle lavoratrici e ai lavoratori di Poste Italiane, per l’impegno profuso durante l’emergenza sanitaria, nel corso della quale hanno assicurato servizi essenziali in tutto il Paese, senza soluzione di continuità. “In questa fase così delicata per l’Italia e per il mondo intero – ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al TGPoste, il telegiornale dell’azienda, dopo un incontro con l’AD Matteo Del Fante e il Condirettore Generale Giuseppe Lasco – nella quale l’emergenza sanitaria ci impone il rispetto di regole che limitano la nostra libertà, desidero ringraziare le migliaia di lavoratrici e lavoratori di Poste Italiane che sono stati e che continuano ad essere in prima linea per fornire servizi essenziali ai nostri concittadini. Continuando a svolgere la propria attività senza mai fermarsi, confermano di essere un punto di riferimento per i cittadini”. “Poste Italiane – ha continuato il Presidente del Consiglio – oggi rappresenta oltre che un grande fornitore di prodotti e servizi un vero avamposto delle istituzioni sul territorio. Il suo impegno è indubbiamente un simbolo di coesione e di unità per il Paese. Penso alla presenza capillare degli uffici postali e al lavoro incessante dei portalettere e dei corrieri ancora più essenziali in questo periodo”. Durante l’emergenza sanitaria, anche in periodo di lockdown nelle zone rosse, Poste Italiane ha garantito i servizi essenziali e ha assicurato in tutta Italia il recapito di corrispondenza e pacchi. A tutela dei più anziani, ha organizzato il pagamento anticipato e scaglionato delle pensioni, stipulando una convezione con l’Arma dei Carabinieri per la consegna a domicilio degli assegni alle persone di età pari o superiore a 75 anni. “La forza di Poste Italiane – ha aggiunto Conte – non è solo nella tradizione ma risiede anche nell’innovazione. L’impegno del governo per incentivare le soluzioni digitali, i pagamenti elettronici, ancora più importanti oggi, ha in Poste un alleato centrale che dà accesso ai servizi per milioni di italiani, per grandi e piccole imprese, per la Pubblica Amministrazione centrale e anche locale. Vi ringrazio dunque attraverso il TGPoste – ha concluso il Presidente del Consiglio – perché con il vostro lavoro contribuite ogni giorno all’attività di una grande azienda che è capace di coniugare il business con i valori dell’inclusione sociale e di contribuire alla vita e allo sviluppo dell’intero nostro paese. Grazie”.

Sostegno alle imprese.

Sostegno alle imprese. Chiusura del viadotto Puleto sulla E45, l’assessore Colla: “Bene l’emendamento alla Legge di stabilità, ristori anche alle imprese che non si sono fermate ma siano state costrette a sostenere maggiori costi”

La Regione sostiene la proposta di allargare la platea dei beneficiari dei risarcimenti a causa della non percorribilità del tratto stradale nel cesenate. Chiesto un rimborso fino a un importo massimo di 15 mila euro

Bologna – “Siamo al fianco dalle comunità interessate dalla chiusura del viadotto Puleto sulla E45, nel chiedere che il Governo dia risposte adeguate a tutte le attività danneggiate. Riteniamo corretto che nella platea degli aventi diritto rientrino anche coloro che abbiano subito danni indiretti, come semplicemente l’incremento delle spese per la mobilità”.
Lo afferma l’assessore regionale alle Attività produttive, Vincenzo Colla, annunciando il sostegno della Regione a un emendamento alla Legge di stabilità per consentire l’accesso ai ristori già stanziati per la chiusura del viadotto sulla E45, anche a chi abbia dovuto sostenere maggiori costi a causa dell’evento.

“Pensiamo che, a maggior ragione in un momento così difficile, il riconoscimento del rimborso sia un segnale di attenzione, oltre che un atto dovuto- spiega l’assessore Colla-. Le risorse erano state previste solo per le aziende che erano state costrette a chiudere, ma la maggior parte ha cercato di rimanere in attività, anche sostenendo maggiori costi per le difficoltà dei percorsi alternativi. Crediamo- conclude- che anche a queste imprese debba essere riconosciuto un risarcimento e appoggiamo la proposta chiedendo che essa abbia un sostegno bipartisan da tutti i parlamentari dell’Emilia-Romagna”.

L’emendamento chiede la possibilità di concedere un rimborso per maggiori costi documentati a causa della chiusura del viadotto, fino all’importo massimo di 15mila euro.

Il cordoglio della Regione per la scomparsa del critico letterario e accademico Mario Lavagetto.

Cultura. Il cordoglio della Regione per la scomparsa del critico letterario e accademico Mario Lavagetto. Bonaccini e Felicori: “Studioso originale, raffinato e sottile, grave perdita per tutto il mondo culturale”

Resta la sua originale indagine psicoanalitica dei testi letterari, dei libretti d’opera, delle fiabe. La scomparsa ieri all’età di 81 anni

Bologna- Un critico letterario e accademico tra i più importanti del panorama italiano, studioso delle teorie freudiane applicate all’arte e alla letteratura. L’Emilia- Romagna saluta Mario Lavagetto, scomparso ieri all’età di 81 anni.

“E’ un lutto che appartiene a tutto il mondo della cultura- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-. Perdiamo una mente brillante, uno studioso tra i più raffinati e sottili, che ha saputo interpretare con uno sguardo nuovo testi importanti della letteratura italiana e internazionale. Si è occupato anche di opera lirica, un fattore culturale importante e identitario della sua Emilia-Romagna, studiando e riflettendo sui libretti dell’Ottocento”.

“Alla famiglia va il nostro cordoglio personale- hanno aggiunto- anche a nome di tutta la Giunta regionale”.

Nato a Parma, dove ha insegnato al liceo Romagnosi, ha ricoperto la cattedra di Teoria della letteratura all’Università di Bologna. Numerosi i riconoscimenti per la sua opera, dal Premio Natalino Sapegno a quello intitolato a Cesare Musatti.

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: 30 novembre

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: su quasi 11mila tamponi effettuati 2.041 nuovi positivi, di cui 1.189 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing; +497 i guariti

Eseguiti anche 1.123 test sierologici. Il 95,8% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 48 anni. 39 i decessi

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 123.073 casi di positività, 2.041 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.992 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 18,5%.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.189 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 390 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 345 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 48,1 anni.

Sui 1.189 asintomatici, 456 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 88 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 25 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 612 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 471 nuovi casi; a seguire Bologna (393), Rimini (262), Reggio Emilia (222). Poi Ravenna (182), Parma (140), Ferrara (95), Piacenza (57). Quindi Imola (118), Forlì (54) e Cesena (47).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.992 tamponi, per un totale di 2.120.489. A questi si aggiungono anche 1.123 test sierologici.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 71.734 (+1.505 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 68.730 (+1.414), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 39 nuovi decessi: 6 in provincia di Piacenza (3 donne – di 42, 72, 92 anni – e 3 uomini, di 68, 75 e 82 anni); 2 in quella di Parma (un uomo di 86 e una donna di 88 anni); 7 in quella di Reggio Emilia (2 donne, rispettivamente di 66 e 90 anni, e 5 uomini: 2 di 71 anni, gli altri di 84, 86, 88 anni); 7 in quella di Modena (2 donne, rispettivamente di 86 e 90 anni, e 5 uomini: di 66, 81, 88 anni e 2 di 86 anni), 3 in quella di Bologna (tutti residenti nell’imolese: una donna di 94 anni e 2 uomini di 59 e 87 anni); 4 nel ferrarese (tutte donne: 81, 93 e 2 di 88 anni); 3 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 88 anni e 2 uomini, rispettivamente di 86 e 96 anni); 6 nel riminese (4 donne – rispettivamente di 90, 91, 92 e 94 anni – e 2 uomini, di 86 e 93 anni). Nessun decesso nel ravennate. Si è registrato, inoltre, a Ferrara il decesso di una persona non residente in Emilia-Romagna: si tratta di un 70enne di Occhiobello (Rovigo).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 5.753.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 249 (+4 rispetto a ieri), 2.755 quelli negli altri reparti Covid (+87).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 15 a Parma (+2), 34 a Reggio Emilia (invariato), 59 a Modena (-1), 56 a Bologna (invariato), 4 a Imola (invariato), 20 a Ferrara (+1),16 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (+1) e 22 a Rimini (-1).

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite,sono 497 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 45.586.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 12.463 a Piacenza (+57 rispetto a ieri, di cui 18 sintomatici), 10.393 a Parma (+140, di cui 89 sintomatici), 17.602 a Reggio Emilia (+222 di cui 136 sintomatici), 22.448 a Modena (+471, di cui 132 sintomatici), 24.053 a Bologna (+393, di cui 155 sintomatici), 3.526 casi a Imola (+118, di cui 46 sintomatici), 6.036 a Ferrara (+95, di cui 17 sintomatici), 8.062 a Ravenna (+182, di cui 64 sintomatici), 4.538 a Forlì (+54, di cui 36 sintomatici), 3.932 a Cesena (+47, di cui 32 sintomatici) e 10.020 a Rimini (+262, di cui 127 sintomatici).

Natale a Comacchio 2020

Da: Lucia Felletti

Il Natale di Comacchio brilla di luci: dalla Città alla costa.
Sarà questo il leitmotiv delle feste 2020/2021 all’insegna della prudenza: luci, installazioni, attrezzi di valle stelle luminose. Le feste si coloreranno con l’apporto delle associazioni del territorio che hanno collaborano con il Comune di Comacchio: Cooperativa Sociale Work & Services, Associazioni Al Batal, Calcio San Giuseppe, La Famia ad Magnavaca, Noi che ci crediamo ancor, Marasue, del Carmine, La Forcola, Muovidea.

Si tratta di una scia di luce che dal centro storico si dipanerà fino a Porto Garibaldi lungo le vie centrali, San Giuseppe con la sua piazza e Lido degli Estensi dalla rotonda di ingresso e lungo il centrale Viale Carducci.

A Comacchio alcuni fra gli scorci più suggestivi riserveranno

installazioni/allestimenti inattesi con barche e tradizionali attrezzi di Valle: in Piazzetta Trepponti, la porta d’ingresso al centro storico, accanto alla Torre Civica, il crocevia della città. E ancora: in Piazza XX settembre, con la sua piazza del Duomo e in Corso G. Mazzini nell’area del Loggiato dei Cappuccini, adiacente alla Manifattura dei Marinati. Bolaghe illuminate, barche e reti costituiranno il linguaggio espressivo, fra tradizione e modernità.

Rievocando l’antica tradizione lagunare di piantare fronde nei canali del centro storico in occasione delle più importanti celebrazioni religiose, quest’anno gli alberi di Natale sorgeranno dall’acqua, lungo il Canale Maggiore nel centro della città.

Ma anche i ponti storici saranno protagonisti. La natività troverà accoglienza sotto la volta dei ponti con l’iniziativa “Presepi sull’acqua” (8 dicembre – 6 gennaio) coordinato da Ascom Confcommercio Comacchio in collaborazione con Work & Services. L’allestimento dei presepi sarà stato realizzato dalle associazioni coinvolte nel programma complessivo.

I presepi sull’acqua si potranno ammirare sotto questi ponti:

TREPPONTI, tra via Pescheria e piazzale Luca Danese

PONTE DI BORGO, tra piazzetta Trepponti e Via Muratori

PONTE DEGLI SBIRRI, tra via Agatopisto e via E. Fogli

che proporrà il presepe realizzato a Betlemme da un artigiano, con legno di ulivo della Terra Santa.

PONTE SAN PIETRO, via San Pietro

PONTE DEI SISTI, tra via Agatopisto e via Buonafede

PONTE DEI GEROMITI, via Buonafede

PONTE PASQUALONE, via Cavour

PONTE DEL TEATRO, tra via Cavour e via G. Carducci

PONTE DEL CARMINE, via G. Carducci

IMBARCAZIONE COMACINA, Canale Maggiore, via E. Fogli

Ma anche nella Concattedrale di Comacchio si potrà ammirare il presepe storico napoletano e comacchiese, e altri presepi scenografici saranno visitabili in tutte le chiese del territorio.

Ai nastri di partenza anche l’ottava edizione della rassegna I Colori del Natale curata da Massimiliano Venturi. I burattini e in generale il teatro di figura saranno i protagonisti di un appuntamento oramai tradizionale per le festività nel comacchiese, reso possibile grazie all’ausilio delle più moderne tecnologie. Non potendo invitare il pubblico ad assistere agli spettacoli nell’Antica Pescheria, sui Trepponti e in tanti altri luoghi identitari su tutto il territorio comunale, Fagiolino, Sganapino e gli altri eroi dei teatrini approderanno sul web per realizzare un ricco programma di eventi trasmessi in diretta streaming ed offerti gratuitamente a tutti gli spettatori.

Oltre agli appuntamenti nei giorni di festa i burattini proporranno un originale viaggio alla scoperta della storia del carico della nave romana e delle altre meraviglie custodite all’interno del Museo Delta Antico.

Pur con le limitazioni sottese alle misure di contenimento Covid il programma contiene elementi di novità, per questo l’assessore a Cultura e Turismo Emanuele Mari sottolinea “Quest’anno abbiamo puntato su una progettualità condivisa con le associazioni al fine di introdurre elementi innovativi che potranno poi essere riproposti l’anno prossimo“.

Giornata Mondiale contro l’Aids, Peruffo: “Manteniamo alta l’attenzione”

Da: Forza Italia Ferrara

In un anno sicuramente complesso come il 2020, non dimentichiamoci di un problema ancora vivo e serio come quello dell’Aids e della diffusione del virus HIV, due aspetti collegati ma differenti.

In occasione della Giornata Mondiale, in programma l’1 dicembre, ci tengo a ricordare alcuni aspetti. Innazitutto è positivo il fatto che il Comune di Ferrara abbia mantenuto il Tavolo di Lavoro permanente su questo tema a cui va tutto il mio sostegno.
Nel corso di queste giornate sono diversi i momenti in cui effettuare i test gratuiti per tutti coloro che vogliono avere la certezza del proprio stato di salute, soprattutto i giovani.

Ma è altrettanto utile ricordare che durante tutto l’anno è possibile acquistare i test in farmacia, oppure rivolgersi gratuitamente alle sedi Ausl (oltre all’Avis per chi se la sente di donare il sangue), dal momento che, diagnosticata in tempo, la positività all’HIV è una patologia curabile.
I progressi in campo medico sono stati infatti eccellenti, ma non bisogna arretrare di un millimetro dal punto di vista della prevenzione. La diffusione di questo virus può essere fermata attraverso l’uso corretto del profilattico.
Una prassi tanto banale quanto non scontata se pensiamo che le cronache ci raccontano di episodi in aumento, in relazione a rapporti di sesso occasionale o a pagamento, dove almeno uno dei soggetti coinvolti esprime la volontà di non usare precauzioni, mettendo a repentaglio la propria salute oltre a quella del partner.

Nel corso del 2019 le nuove diagnosi in Italia sono state 2.531, con 4,2 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Un trend fortunatamente in calo, ma riferibile a numeri ancora alti e dove la fascia di età più colpita è quella 25-29 anni.
Proprio secondo le ultime analisi, inoltre, circa la modalità di trasmissione, si è verificata una crescita di casi da rapporti omossessuali che hanno raggiunto lo stesso indice di quelli derivanti da rapporti eterosessuali.

Proseguiamo nell’impegno di informare le persone, in particolare ragazze e ragazzi, sui rischi derivanti dai rapporti non protetti.

Fissare un tetto al costo dei tamponi nella sanità privata dell’Emilia-Romagna

Da: Stefania Minghini

Silvia Zamboni, Capogruppo Europa Verde: “Abbiamo rilanciato alla Giunta regionale l’appello di Federconsumatori per fissare il costo massimo dei tamponi, come fatto in Campania. È una misura di buonsenso, che va incontro alle esigenze delle famiglie e che impedisce possibili speculazioni”.

Bologna, 30 novembre 2020 – Il Gruppo Europa Verde dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha raccolto l’appello di Federconsumatori al presidente della Regione Stefano Bonaccini, e all’assessore alla sanità Raffaele Donini, perché si fissi un tetto massimo al costo dei tamponi naso-faringei fatti nelle strutture della sanità privata. La misura richiesta da Federconsumatori e appoggiata da Europa Verde vuole porre rimedio al costo eccessivo dei tamponi naso-faringei eseguiti nelle strutture private, costo che secondo quanto denunciato dall’associazione dei consumatori oscilla mediamente tra 90 e 120 euro. Per questo Federconsumatori e Europa Verde hanno chiesto alla Regione Emilia-Romagna di stabilire un costo massimo inferiore ai prezzi praticati al momento, sul modello di quanto fatto recentemente dalla Regione Campania che l’ha fissato a 42 euro.

“Si tratta di una misura di buonsenso che va incontro alle esigenze delle famiglie, già provate dalla crisi innescata dalla pandemia, crisi che sta rendendo ancora più acute le disuguaglianze sociali – dichiara Silvia Zamboni, Capogruppo di Europa Verde e Vice Presidente dell’Assemblea legislativa – Per questo ho appoggiato la richiesta formulata da Federconsumatori presso la Giunta che ha annunciato l’impegno a valutare una misura in questa direzione. L’Emilia-Romagna, con le sue eccellenze nella sanità, è in prima linea nel contrasto alla diffusione del coronavirus. Dare certezze ai cittadini sul costo dei tamponi nelle strutture private al di là di eventuali speculazioni è un’arma in più per promuovere lo screening e quelle azioni preventive in grado di alleviare la pressione sugli ospedali”.

Pronto il piano neve per il territorio copparese

Da: Cristina Romagnoli, Comune di Copparo

Sono pianificati gli interventi di sgombero neve e stesa sale antigelo

È pronto il Piano Neve del Comune di Copparo, che ne ha affidato la
gestione alla società Patrimonio.
L’esperienza precedente ha consigliato di dividere il territorio in
dieci aree il più possibile omogenee: area Nord Est e area Ovest,
all’interno delle quali si individuano due sub zone, area Sud Est,
Copparo centro, all’interno del quale si individuano tre sub zone, i
centri storici di capoluogo e frazioni, le aree sensibili, quali zone
interne a edifici pubblici, accessi a scuole e asili, parchi,
marciapiedi di accesso a siti di pubblica utilità. È previsto un piano
volto a limitare lo spessore della neve, stendere sale antigelo e
affrontare situazioni di emergenza sulle strade bianche, in seconda
battuta rispetto alle strade asfaltate. In questo caso sono state
definite quattro zone, omogenee, con lunghezze per ogni una di esse
comprese tra 16 e 22 km.
Le ditte individuate sono sei, cui si unisce il personale di Patrimonio
Copparo, del Comune di Copparo e il volontariato convenzionato. E per
ogni area è stata scelta la tipologia di trattore e attrezzature, la più
adeguata fra quelle messe a disposizione.
Nel piano si individuano inoltre più scenari rispetto agli interventi di
stesa di sale preventivo sulla viabilità principale del territorio
comunale e su tutta la viabilità del territorio comunale, di sgombero
neve con l’utilizzo delle sole lame o sgombero neve con l’utilizzo di
lame e contestuale
stesa di sale (previsto per le prime 8 ore dell’evento nevoso) e
sgombero neve con l’utilizzo delle sole lame o sgombero neve con
l’utilizzo di lame e contestuale stesa di sale post evento (successivo
alle prime 8 ore dell’evento nevoso). Oltre agli interventi puntuali in
aree sensibili.
Per consentire di attivare il piano neve in tempo utile e nella
casistica più appropriata, verranno effettuati sopralluoghi preliminari
per verificare lo stato delle strade e l’uniformità delle precipitazioni
sul territorio

Stagione teatrale virtuale: un successo reale

Da: Cristina Romagnoli, Comune di Copparo

La platea on line ha superato ampiamente la capienza massima di 450 posti del De Micheli
La cultura ha trionfato: ha vinto sulle restrizioni imposte
dall’emergenza sanitaria. Ha avuto la meglio nel momento in cui, sabato
sera, sul palco è comunque salita l’orchestra Casanova Venice Ensamble e
al Teatro De Micheli sono nonostante tutto risuonate le note
dell’Omaggio a Ennio Morricone, per un pubblico che ha gremito la platea
copparese virtuale collegandosi da pc, tablet e cellulari.
La diretta streaming di un’ora e mezza, ad accesso gratuito, ha fatto
registrare 2.358 connessioni totali e il collegamento da 666
dispositivi, che si sono connessi una o più volte durante l’arco della
serata, per un numero di spettatori che mediamente potrebbe agevolmente
superare le mille persone, considerando che dalla stessa apparecchiatura
è possibile abbia assistito un utente, una coppia, profilo ampiamente
rappresentato tra il pubblico dei teatri, o una famiglia. Superata
dunque ampiamente la capienza massima di 450 posti del teatro.
La serata è stata molto apprezzata, aperta dalle emozionate ed
emozionanti parole del vicesindaco Franca Orsini. «Non potete
raggiungerci in teatro e allora abbiamo deciso di portare il teatro da
voi – ha detto -. Questo concerto condiviso vuole essere portatore di un
messaggio di gioia e speranza. Niente come la musica può risollevare e
rasserenare gli animi». Nonostante l’indefinibile sensazione iniziale di
un teatro completamente vuoto, l’orchestra ha saputo dar vita al
repertorio dedicato al maestro Morricone proponendo una performance di
grande impatto e riuscendo ad attivare un legame con il pubblico
lontano. Amara soprattutto l’impossibilità di applaudire un così
coinvolgente spettacolo, ma qualcuno ha voluto superare la difficoltà
postando sui social il proprio commento e anche gli applausi virtuali.
«Siamo molto soddisfatti della riuscita di questa iniziativa – commenta
il sindaco Fabrizio Pagnoni -. Offrire alla comunità lo spettacolo di
inaugurazione della stagione 2020-2021 del nostro teatro ci è
immediatamente sembrato un gesto carico di significati. Innanzitutto
emblematico della determinazione con cui il nostro territorio non ha
voluto arrendersi a una pandemia che sta seminando morte e ha innescato
una profonda crisi economica e sociale. E rappresentativo di come la
musica e l’arte abbiano la capacità di superare ogni ostacolo e ogni
barriera, per alimentare gli animi e le menti soprattutto nei momenti
più difficili. Grazie a tutti coloro che hanno voluto far parte di
questa entusiasmante prova, dal direttore artistico agli uffici, dagli
artisti ai tecnici. Grazie ai cittadini copparesi e a quanti hanno
voluto essere con noi».
Una soddisfazione condivisa dal direttore artistico Massimiliano
Venturi. «Con il contributo di tutti i settori dell’amministrazione
comunale coinvolti, degli artisti e di tutti i membri dello staff
abbiamo voluto ingaggiare la scommessa di portare il teatro a casa degli
spettatori, non potendoli invitare, come avremmo voluto, a gremire gli
spalti del De Micheli. Una prova di palcoscenico di grande
professionalità da parte del Casanova Venice Ensemble, orchestrato alla
perfezione dal maestro Costantino Carollo, ha colmato il vuoto lasciato
dalla platea deserta. I musicisti sono stati in grado di interpretare al
meglio la performance pur senza il pubblico in presenza, e l’emozione,
ne sono certo, ha varcato lo schermo. Mi sono mancati senz’altro gli
sguardi, i sorrisi, le battute prima e dopo lo spettacolo, e l’emozione
di conoscere dal vivo un nuovo pubblico. Abbiamo voluto mandare un
segnale di speranza, di presenza, non dandoci per vinti ed inaugurando
comunque la stagione teatrale nei termini che avevamo progettato. La
scommessa è vinta, e la riapertura del teatro al pubblico solo
rimandata: siamo pronti a presentare il cartellone completo, non appena
ce ne saranno le condizioni».

Calano ancora le nuove infezioni da HIV in Emilia-Romagna

Sanità. Calano ancora le nuove infezioni da HIV in Emilia-Romagna: nel 2019 sono state 209. Dalla Regione una nuova iniziativa per la Giornata mondiale contro l’AIDS: sierologico gratis a chi effettua il test per l’HIV. Donini: “Fondamentale ridurre il numero di diagnosi tardive, non dobbiamo avere paura di parlare del virus”

Al via insieme a HelpAids la campagna di sensibilizzazione e informazione “Proteggersi, proteggere – Vivere con l’HIV oggi”: al centro le storie delle persone sieropositive, per combattere i pregiudizi e ricordare che una vita normale è possibile. Tante le iniziative in programma in Regione il 1^ dicembre, nel rispetto delle norme di sicurezza: l’elenco completo sul sito dedicato

Bologna – In Emilia-Romagna sono sempre meno le persone che contraggono l’infezione da Hiv: i nuovi casi nel 2019 sono stati 209, rispetto ai 220 dell’anno precedente. Ma resta purtroppo ancora alto il numero di chi arriva a una diagnosi tardiva: è successo nel 58% dei casi, e il 43% delle persone era già in Aids, o in una fase molto avanzata dell’infezione, al momento della diagnosi. Un problema dovuto principalmente a una errata bassa percezione del rischio in alcune fasce della popolazione.

Ecco perché, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids in programma domani martedì 1 dicembre, la Regione Emilia-Romagna insieme a HelpAids lancia una nuova campagna di sensibilizzazione e comunicazione, “Proteggersi, proteggere – Vivere con l’HIV oggi” (http://www.helpaids.it/viverehivoggi). Una iniziativa che vuole coniugare l’attenzione alla prevenzione, diffondendo buone pratiche per evitare il contagio, con quella alla diagnosi precoce, e insieme combattere stereotipi e pregiudizi nei confronti delle persone positive all’HIV o malate di AIDS.

Una campagna che quest’anno dispone anche di un ulteriore strumento molto concreto: da fine novembre, per decisione della Regione assieme alle Aziende sanitarie, in Emilia-Romagna chi effettua il test HIV può, gratuitamente e nella stessa occasione, effettuare anche un test sierologico per il Covid-19.

“Vediamo ogni anno calare il numero di nuove diagnosi di HIV: non possiamo che esserne felici, ma non siamo di certo soddisfatti- dichiara Raffaele Donini, assessore alle Politiche per la salute-. Lo saremo pienamente solo quando riusciremo ad arrivare a una diagnosi precoce per tutti i casi. Invece ancora più della metà delle persone scopre il virus solo quando è già troppo tardi, e quindi quest’anno abbiamo avuto un aumento, seppur ridotto, degli emiliano-romagnoli che hanno sviluppato la malattia conclamata, l’Aids. Tutte le ricerche ci dicono che ciò accade perché dell’HIV si parla ancora poco e male, perché ci sono ancora tanti pregiudizi nei confronti delle persone sieropositive, e questi stereotipi portano a pensare che l’HIV non possa mai riguardarci da vicino”.

“Per questo motivo- prosegue Donini- quest’anno la nostra campagna vuole raccontare la normalità dell’HIV, le storie di tante persone che convivono con il virus: una rassicurazione per chi sta iniziando il suo percorso di lotta, certamente, ma anche un monito per ricordare che non bisogna mai abbassare la guardia, adottare ogni precauzione e insieme non avere paura o vergogna di effettuare i test di controllo. Non per caso- conclude l’assessore- abbiamo scelto di rendere disponibile gratuitamente un test sierologico per il Covid-19 a chi effettua i controlli per l’HIV: vogliamo aumentare lo screening contro il Coronavirus, certamente, ma crediamo anche sia importante aumentare la sensibilità di tutti nei confronti del test per l’HIV”.

I dati in Emilia-Romagna, al 31 dicembre 2019
In Emilia-Romagna in dieci anni, dal 2010 al 2019, le nuove diagnosi tra i cittadini residenti sono quasi dimezzate, passando da 388 a 209 e mettendo a segno, quindi, un -46%. Calo che si è fatto ancor più rilevante negli ultimi anni, considerando che nel 2015 i nuovi casi erano 291, scesi a 285 nel 2016, 220 nel 2018 e arrivati, appunto, a 209 (165 uomini e 44 donne) nel 2019, con un’incidenza del 4,7 ogni 100mila abitanti.
I dati, elaborati dal Servizio prevenzione collettiva e sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna, fotografano la situazione dello scorso anno e dell’arco temporale 2006-2019.

Esaminando l’intero periodo di sorveglianza sanitaria, tra le persone sieropositive il 74% è maschio, il 31% ha dai 30 ai 39 anni, il 68% è italiano. La classe di età più colpita è quella tra i 20 e i 49 anni (78%), i casi di sieropositività sono invece modesti tra i più giovani e negli ultracinquantenni. L’incidenza tra i maschi è 11,4 casi ogni centomila abitanti, tra le femmine è 3,8. Le persone straniere con Hiv sono poco meno di un terzo del totale (32%), sensibilmente più giovani rispetto agli italiani e prevalentemente di sesso femminile.
La modalità di trasmissione principale (88% nel 2019) è quella sessuale. Il 47% di tutti i casi è dovuto a trasmissione eterosessuale e purtroppo la percezione del rischio tra gli eterosessuali è molto bassa: solo il 14% dei sieropositivi l’ha dichiarata come motivazione del test di diagnosi.
Le persone giunte tardi alla diagnosi lo scorso anno sono state 122: il 58% dei nuovi casi; in particolare, al momento della diagnosi il 43% delle persone era già in Aids o in una fase molto avanzata dell’infezione. I residenti in Emilia-Romagna che hanno sviluppato la malattia conclamata, quindi l’Aids, sono stati 59 nel 2019 (53 nell’anno precedente).

Analizzandole provincia per provincia, le nuove diagnosi di Hiv nel 2019 sono state 47 a Bologna (con un’incidenza di 4,6 casi ogni centomila abitanti), 30 a Modena (incidenza 4,2), 24 a Ravenna (incidenza 6,1), 22 a Parma (incidenza 4,9) e Rimini (incidenza 6,5), 21 a Forlì-Cesena (incidenza 5,3), 20 a Reggio Emilia (incidenza 3,8), 13 a Piacenza (incidenza 4,5) e 10 a Ferrara (incidenza 2,9).

Test HIV e sierologico, gratis e in un’unica occasione

In Emilia-Romagna, da fine novembre 2020, è offerta la possibilità alle persone che eseguono il test HIV di effettuare gratuitamente nella stessa occasione un test sierologico per evidenziare la presenza di anticorpi al nuovo coronavirus SARS-CoV-2.

L’iniziativa, oltre a favorire la partecipazione allo screening per Covid-19, ha in particolare l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza del test HIV, soprattutto in un periodo in cui la pandemia e le misure necessarie per il suo contenimento hanno inciso sulle possibilità di accesso al test.

L’opportunità di effettuare il test sierologico, con adesione su base volontaria, è rivolta a tutti coloro che effettuano il test HIV e sono assistiti in Regione. È possibile effettuare il test presso i centri Test&Counselling e gli ambulatori dedicate alle infezioni sessualmente trasmesse. Il test HIV può essere svolto in anonimato, mentre per aderire al test sierologico per SARS-CoV-2, e solo per questo, occorre rilasciare le proprie generalità per essere ricontattabili in caso di positività.

Tutte le informazioni sono a disposizione sul sito http://www.helpaids.it/testsierologici /JF

Curiamo la ricerca insieme a Coop

Da: Ufficio stampa Coop Alleanza 3.0

Coop Alleanza 3.0 e Coop Reno lanciano una campagna fondi a sostegno della ricerca scientifica

La ricerca scientifica sostenuta dal basso. Perché il coronavirus SARS-CoV-2, come abbiamo visto, riguarda tutti, sta già mutando, come rilevano anche gli studiosi dell’University College di Londra (Ucl), e servono risorse per giocare d’anticipo e contrastare le prossime tappe della pandemia.

Arriva nei supermercati Coop, fra le persone, il crowdfunding di Coop Alleanza 3.0 e Coop Reno per i ricercatori del MAD Lab di Toscana Life Sciences, coordinato dal professor Rino Rappuoli, scienziato di fama mondiale. Definita dal ministro della Salute Roberto Speranza “un centro di eccellenza nel campo della ricerca farmaceutica e delle scienze della vita non solo a livello italiano ma internazionale” la Fondazione porta avanti la ricerca senza fini di lucro. Ci lavorano ricercatori che “stanno dando un contributo importante nella sfida mondiale contro la pandemia” ha affermato il ministro.

Nato nel 2018 per studiare possibili soluzioni al fenomeno dell’antibiotico resistenza (identificata dalla comunità internazionale come prima causa di mortalità a livello mondiale nei prossimi decenni), il MAD Lab da marzo scorso ha prontamente indirizzato le proprie competenze nell’individuazione di anticorpi monoclonali umani capaci di curare il Covid-19. Ad oggi, la previsione è di poter contare su una terapia specifica entro la primavera 2021. Ma la ricerca non si può fermare, perché la comunità scientifica ha già identificato diverse mutazioni del virus ed è dunque importante approfondirne la conoscenza per poter rispondere tempestivamente ad altre eventuali emergenze sanitarie.

Così è proprio ai giovani ricercatori di Toscana Life Sciences che andranno i fondi raccolti con la campagna “Sosteniamo la ricerca oggi per tornare più vicini domani”, promossa da Coop Alleanza 3.0 e Coop Reno insieme alle altre cooperative di consumatori del Paese, come Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno, Coop Centro Italia, Coop Unione Amiatina. Obiettivo: sostenere i ricercatori e finanziare la ricerca scientifica, dare opportunità a giovani talenti che possono cambiare il nostro futuro. In particolare, il contributo raccolto sarà dedicato a ampliare le ricerche che finora hanno portato all’individuazione della cura basata sugli anticorpi monoclonali. Più facili da riprodurre a livello industriale rispetto ai vaccini, questi anticorpi rappresentano già una risorsa di avanguardia per la cura di molte malattie come i tumori ed a partire da marzo 2021 il loro utilizzo come cura del Covid 19 potrebbe entrare a regime.

La raccolta si svolgerà nei supermercati Coop, con varie modalità a seconda della cooperativa coinvolta, tra queste si segnalano la possibilità di donare alle casse, oltre che sulla piattaforma Eppela (www.eppela.com/curiamolaricercainsiemeacoop) con donazioni su conto corrente dedicato, o con iniziative legate alla campagna di adesione soci. Ma proprio l’arrivo della tema della ricerca scientifica nei punti vendita è la novità della campagna e l’elemento del coinvolgimento delle persone sarà un tassello importante del successo dell’iniziativa.

Dichiarazione Mario Cifiello, presidente di Coop Alleanza 3.0
“Prendersi cura degli altri, tutelando il benessere dei soci e più in generale della comunità, è parte integrante dei valori della cooperazione e della sua storia. Alla costruzione di un futuro sereno, in questo momento profondamente segnato dalla pandemia, Coop vuole e deve dare il proprio contributo cercando nuove strade da percorrere guidata dalla responsabilità sociale e dalla consapevolezza che la cooperazione di consumo non debba distribuire solo merci e prodotti, ma anche risposte adeguate soprattutto in frangenti difficili. Perciò abbiamo deciso di sostenere questa ricerca, un esempio di vera eccellenza italiana, che mira a trovare una cura efficace per chi si ammala di Covid-19, e di farlo attraverso la partecipazione attiva di soci e clienti. Il benessere della comunità in questo momento passa anche e soprattutto attraverso l’impegno al ritorno sicuro alla normalità finché non sarà identificata una giusta ed efficace terapia che curi i malati e una strategia per contenere velocemente gli eventuali contagi. Per raggiungere questo obiettivo ogni singolo contributo è importante. Il contributo singolo per noi è da intendersi sempre in senso collettivo, tenendo quindi presente il significato più profondo della parola cooperare, ossia operare con altri per il conseguimento di uno scopo comune”.

Dichiarazione Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze
“Il capitale umano di un Paese costituisce il vero fattore di sviluppo capace di costruire una società in grado di assorbire l’impatto di eventi negativi. A questo proposito ci siamo sentiti in dovere, come cooperativa, di sostenere un’iniziativa che mette al centro dell’attenzione la ricerca scientifica e i ricercatori, promuovendo una raccolta fondi “popolare” (alla portata di tutti) a sostegno degli studi scientifici sul Covid-19. Due gli obiettivi: da un lato, diffondere la consapevolezza che la ricerca scientifica e gli investimenti ad essa destinati ci riguardano, riguardano la nostra vita, dall’altro raccogliere fondi per sostenerla e dare opportunità a giovani ricercatori di mettere il loro studio e talento al servizio della comunità. Anche stavolta abbiamo scelto la formula della raccolta fondi nei supermercati, oltre che digitale, proprio per coinvolgere tutti i soci e clienti che sotto Natale vanno a fare la spesa e si troveranno così sollecitati sul tema dell’importanza della ricerca. Siamo sicuri che, come noi, ognuno vorrà fare la propria parte. Perché quello che ci ha insegnato ad oggi la pandemia è che soltanto insieme ce la faremo”.

“Investire nella scienza significa investire nell’economia, nel progresso, nei giovani, nella crescita e nello sviluppo del nostro Paese – spiega il Dottor Rino Rappuoli, coordinatore scientifico del MAD Lab di Toscana Life Sciences – La ricerca scientifica non si ferma mai, nel continuo tentativo di dare risposte ad importanti sfide di salute. Oggi più che mai è dunque fondamentale sostenere la ricerca perché anche le più piccole azioni possono rappresentare un concreto contributo alla creazione di opportunità lavorative per giovani ricercatori come quelli del team di Tls, in questi mesi particolarmente impegnati anche sul fronte del coronavirus SARS-CoV-2. Un grazie speciale va fin da ora ai soci e ai clienti Coop perché ogni loro gesto sarà un grande riconoscimento al valore della scienza”.

“Siamo molto onorati di essere stati scelti da Coop come destinatari di questa importante campagna di raccolta fondi a sostegno della ricerca e dei giovani ricercatori, con particolare focus su coronavirus SARS-CoV-2 – commenta Andrea Paolini, direttore generale della Fondazione Toscana Life Sciences – Un gesto che testimonia la sensibilità di una delle principali realtà della Gdo del Paese nei confronti della valorizzazione del talento e delle competenze scientifiche, che come Tls da sempre promuoviamo nel campo delle scienze della vita. Un impegno che la nostra Fondazione rinnova ogni giorno cercando di offrire ai giovani ricercatori un ambiente fertile e stimolate utile a portare avanti una ricerca di qualità, assieme agli attori pubblici e privati del territorio, sempre più competitiva a livello internazionale”.

La raccolta si svolgerà dal 1° dicembre 2020 al 6 gennaio 2021

Come donare on line

Sarà possibile donare sulla piattaforma on line di Eppela (www.eppela.com/curiamolaricercainsiemeacoop) e con bonifico bancario sul conto corrente dedicato IT57I0306909606100000175655.

Come donare in Coop Alleanza 3.0

Nei punti vendita di Coop Alleanza 3.0 si potrà contribuire a favore della ricerca scientifica donando 1 euro o 5 euro alla cassa o, se sei socio Coop Alleanza 3.0, l’equivalente in punti della Raccolta 2020 (100 o 500 punti) anche online da all.coop/curiamolaricerca. Ogni contributo raccolto verrà raddoppiato da Coop Alleanza 3.0. (SEGUE)

Come Donare in Coop Reno

Nei supermercati di Coop Reno si potrà contribuire a favore della ricerca scientifica diventando socio Coop dal 1°dicembre 2020 al 6 gennaio 2021.

La cooperativa donerà a favore del progetto 25 euro per ogni cliente che decide di diventare socio Coop Reno in questo periodo, facendo coniugare due idee simili di impegno, da un parte troviamo uno dei principali valori cooperativi come quello dell’intergenerazionalità, in cui i soci di oggi si impegnano quotidianamente per passare il testimone di una impresa più giusta e solida alle generazioni future della cooperativa, dall’altra troviamo il valore intrinseco della Ricerca Scientifica e dei ricercatori che si impegnano per consegnare un futuro più sano e più pronto ad affrontare emergenze sanitarie.

La denuncia di Vittorina Nori Zuffellato

Da: Stefano Ravioli, Cronaca Comune

Se sei sotto i cinque milioni di fatturato, ricapitalizzare costa di più: la denuncia di Vittorina Nori Zuffellato
“Le aziende che hanno un fatturato superiore ai cinque milioni di euro, se decidono di ricapitalizzare, hanno un credito di imposta del 20%. Le aziende come la mia, che sono al di sotto di questa soglia, non hanno nulla. È un’evidente ingiustizia, del tutto incomprensibile soprattutto in un momento di gravissima crisi come questo”.

È questa la denuncia, chiara e precisa, di Vittorina Nori Zuffellato, imprenditrice ferrarese presidente di Zuffellato Technologies, l’azienda che fondò negli anni ‘70 insieme al marito e che da sempre è socia della Cna di Ferrara. Il figlio Enrico oggi è amministratore delegato di Zuffellato Technologies.

“Abbiamo deciso di ricapitalizzare l’azienda – prosegue Vittorina Zuffellato – per reagire a una crisi di liquidità e presentarci alle banche con un migliore merito creditizio. Siamo noi i primi a credere nella nostra azienda, e vogliano difenderla”.

Purtroppo, in Italia c’è un evidente disparità di trattamento tra aziende, a seconda del livello di fatturato. Se sei sotto i cinque milioni non puoi beneficiare, attualmente, del credito di imposta.

“E’ un’ingiustizia e un errore – spiega Vittorina Zuffellato – In Italia le aziende piccole e medie sono la maggioranza, e moltissime sono al di sotto dei 5 milioni di fatturato annuo. In queste aziende gli imprenditori lavorano ogni giorno in prima persona, per fronteggiare l’emergenza e arginare la crisi, rinunciando a profitti e compensi pur di salvare l’attività in cui credono. Molti di loro sarebbero disposti a immettere liquidità in azienda se gli fosse riconosciuto un beneficio fiscale. Questo è il motivo per cui ho deciso di denunciare, ho scritto ai ministeri ed alla CNA, associazione a cui appartengo da decenni”.

Sanare questa evidente discriminazione è tanto più urgente, conclude la Presidente di Zuffellato Technologies, se si considera che con i Decreti Ristori, tutti gli indennizzi previsti per le imprese di dimensioni medio-piccole sono stati estesi alle grandi aziende con più di cinque milioni di fatturato. “Giustissimo estendere gli indennizzi alle grandi – conclude – ma allora si estendano anche i benefici fiscali alle piccole e medie. Per questo abbiamo decido di denunciare: anche se l’aumento di capitale l’abbiamo fatto comunque proprio perché crediamo nella nostra azienda”.

Il Direttore Provinciale della CNA, Diego Benatti, raccogliendo l’appello dell’imprenditrice ha subito attenzionato i vertici nazionali dell’associazione dichiarando “siamo di fronte all’ennesima stortura burocratica che penalizza le imprese. I nostri parlamentari agiscano da subito per estendere questo beneficio a tutte le aziende. Non si può denunciare che il problema delle aziende è la sottocapitalizzazione e poi penalizzare le piccole e medie imprese che vogliono aumentare il proprio capitale. Di fronte a queste ed altri pasticci burocratici continueremo un’azione forte di denuncia per essere a fianco delle nostre imprese, sempre di più provate da questa crisi sanitaria ed economica”.

GOOGLE? IN GIRO C’E’ DI MEGLIO
Le piattaforme collaborative free/open source

Ghiotte piattaforme collaborative
L’anno in salsa Covid 2020 ha visto esplodere l’uso di piattaforme per il lavoro collaborativo (a fianco a servizi di posta elettronica, motori di ricerca, social networking, etc).
Tra di esse, un esempio non a caso è la serie di servizi Google suite, che si è fatta spazio in settori strategici di interesse nazionale come Educazione, Ricerca e Sviluppo. Questo, nonostante le criticità evidenti legate a fare ospitare dati di importanza strategica e commerciale a server di un paese straniero (e non uno qualunque, ma il gigante conclamato della sorveglianza di massa). Scelta per niente ovvia, se si osserva che paesi con tasso di alfabetizzazione informatica ben più elevato del nostro (vedi Francia, Germania, …) si sono orientati verso sistemi sviluppati a livello “nazionale”, o di tipo free1/opensource, con server sul proprio territorio.
In questo articolo non voglio scagliarmi contro sua maestà Google, ma dare qualche ragione ed evidenza che esiste di molto meglio. A maggior ragione, se abbiamo a cuore diritti fondamentali come quelli all’autodeterminazione, all’esistenza di una sfera privata, nonché la sicurezza e l’autonomia nazionali.

Più mondi possibili
Quando si parla di sviluppo ed uso di software free/open source, è importante rendersi conto che il mondo a cui è abituato tipicamente l’utente Microsoft-Google è solo uno di quelli esistenti. In esso: l’azienda prepara un software che mi vuole convincere a usare, io pago la mia copia (in denaro o scambiandola con dati che verranno usati per influenzare i miei comportamenti), ricevo una licenza del software/servizio, mi vengono imposti degli aggiornamenti fino al momento dell’obsolescenza programmata del software/hardware (e sottratti molti dati personali), fine dei giochi.

Quanto al prezzo. Nonostante il costo di duplicazione del software sia quasi zero, il costo associato a ogni licenza è costante e indipendente da quante ne siano state vendute. In sostanza si paga per avere il permesso di usare un software già esistente, sulla base della disponibilità a pagare degli utenti.

Free software, non caramelle
Esistono anche altri modi di sviluppare relazioni proficue tra produttori e utilizzatori di software.
Un esempio è quello del software free. I programmatori/l’azienda che sviluppano un software lasciano libero di accesso al suo codice. Così, i suoi (potenziali-) utenti/programmatori interessati a particolari funzionalità dello stesso software, ne testano alcune parti (per sicurezza informatica, comfort, funzionalità) e forniscono agli sviluppatori indicazioni preziose su come il software potrebbe essere modificato. Tale prolifica commistione arriva al punto che i due ruoli possono anche in parte scambiarsi. L’utente non acquista una licenza del software (che è a libero accesso) e non rinuncia alla propria privacy (avvallando quella sottile e impalpabile erosione dell’autodeterminazione che oggi domina internet). La dinamica collaborativa e di feedback permette all’azienda di risparmiare sui costi di sviluppo e agli utenti di procurarsi strumenti più adeguati ai loro veri bisogni.
Il business delle aziende/sviluppatori a tempo pieno è spesso basato sulla vendita del supporto tecnico (solitamente a grandi aziende ed amministrazioni pubbliche), oltre che  possibili donazioni. Oppure, nel caso di  piattaforme online, dagli abbonamenti ai server che ospitano il software in questione. In altre parole, si paga per l’uso dell’infrastruttura e il supporto tecnico ricevuto, cioè per il costo di produzione del bene.

Se vi chiedete quale sia la portata del fenomeno Free/Open Source, basti sapere che buona parte (se non la maggior parte) del software disponibile online è proprio di questo tipo.

Un esempio
Preambolo e ragioni a parte, vi presento una tra le più attive piattaforme sviluppo di software collaborativo a me note: Nextcloud.
Nextcloud è una piattaforma per il lavoro collaborativo Free Open Source, ospitata su oltre 250mila servers nel mondo, tra i quali, ad esempio, una parte del settore Ricerca e Sviluppo pubblico francese. Essa contiene decine di applicazioni diverse tra loro, che vanno dalla posta elettronica allo stoccaggio e sincronizzazione su cloud dei propri dati, agli applicativi per videoscrittura, chat, calendari, gestione economica, organizzazione del lavoro, ….
Nextcloud non vende istanze dei propri servizi (ma vi fornisce i nomi di aziende e servers referenziati che lo fanno al posto suo). D’altra parte, idea geniale, Nextcloud propone in vendita servers (anche di piccola taglia e costo) con tutti i servizi Nextcloud pre-installati, in modo da permettere il “self-hosting” dei propri dati (ospitarli su un proprio server), e di coloro che partecipano alla stessa piattaforma collaborativa.

Conclusione
Questo mostra, con uno tra tanti esempi possibili, che un altro modello di sviluppo non solo è possibile, ma sta là fuori ad aspettarvi.

Note:
free software non significa software “gratuito”. Da manuale, un software si dice free quando rispetta quattro “libertà essenziali”: 1) di essere usato nel modo e per gli scopi che l’utilizzatore desidera; 2) la libertà di studiare e modificare il funzionamento del programma, il che implica libero accesso al codice sorgente; 3) la libertà di ri-distribuire delle copie del programma; 4) la libertà di poter distribuire a terzi copie del programma modificato.

Cover: con licenza CC0 1.0 Universal (CC0 1.0) Public Domain Dedication

Sport e disabilità: attivo lo Sportello per Attività Fisica e Sportiva Adattata

Da: Ausl Ferrara

Cittadella S. Rocco di Ferrara. Sport e disabilità: attivo lo Sportello per Attività Fisica e Sportiva Adattata

un punto di contatto qualificato tra la persona con disabilità, di qualsiasi tipo e gravità e di ogni età e le federazioni sportive del territorio ferrarla convenzione

Dal 01/12/2020 alla Casa della Salute Cittadella S. Rocco di Ferrara è attivo, grazie alla collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e con il Centro Avviamento Sport Paralimpico (CASP) di Ferrara lo “Sportello Informativo Attività fisica e sportiva adattata”. Il servizio è stato attivato a seguito della convenzione quadro ai sensi dell’art.15 della legge 241/90 tra l’Azienda USL di Ferrara e il Comitato Italiano Paralimpico.

Il nuovo servizio gestito direttamente da operatori specializzati del CIP e di CASP, accoglie tutte le persone con disabilità e ha lo scopo di valutare potenzialità e attitudini sportive di bambini, giovani e adulti che intendono intraprendere una attività fisica adattata, informare sull’offerta sportiva presente sul territorio e mettere in contatto gli interessati con tecnici e società sportive locali.
Il servizio, attivo tutti mercoledì dalle ore 16 alle 17 è ospitato nella Casa della salute di Ferrara, al primo piano del settore 7 presso la Neuropsichiatria infantile – sala 16.

L’accesso allo sportello è gratuito. Si possono contattare direttamente gli operatori, o su indicazione del medico di famiglia, di un medico riabilitatore o di un medico dello sport.
La scelta della disciplina sportiva viene studiata e concordata con l’interessato tenendo conto dei desideri personali, delle possibilità di realizzazione pratica e dell’eventuale giovamento sotto il profilo delle capacità funzionali. L’operatore dello sportello segue personalmente le fasi di avvio della pratica sportiva adattata, accompagnando la persona sino all’ingresso della struttura sportiva individuata.

Ampio il ventaglio delle discipline sportive ad oggi già presenti, dalle bocce alla danza in carrozzina. Dall’attività in acqua come il nuoto, la canoa e il canottaggio, il judo, la pallamano, l’arrampicata, e dalla pallavolo al tiro con l’arco.

Sentirsi meglio sotto il profilo psico-fisico, stare con gli altri, avere più fiducia in sé stessi, aumentare la propria autonomia, ma anche intraprendere percorsi agonistici, sono tra gli obiettivi principali dell’attività fisica adattata. Attraverso il lavoro degli operatori dello sportello, che cercano di unire desideri e aspettative delle persone con disabilità, la convenzione dell’Azienda USL di Ferrara con il CIP e il CASP si propone la costruzione di una rete territoriale di opportunità sportive, accoglienti e qualificate a disposizione delle persone con disabilità.

La Casa della Salute e lo Sportello Informativo attività fisica e adatta.
In linea con il Piano regionale della prevenzione che ha tra i suoi obiettivi l’aumento delle persone disabili impegnate in attività sportive, la Casa della salute di Ferrara è la prima sul territorio provinciale ad ospitare lo sportello informativo “Attività fisica e sportiva adattata”.
La casa della salute rappresenta il luogo privilegiato per la messa in campo di azioni di opportunità di prevenzione e promozione della salute per i cittadini e, in particolar modo per le persone con disabilità al servizio della comunità.
Gli sportelli informativi per l’attività fisica e sportiva adattata”, hanno l’obiettivo di promuovere e favorire l’attività fisica e sportiva di bambini e adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.
Promuovere il movimento in maniera sicura ed adattata alle capacità di chi lo pratica sostiene la buona salute ad ogni età e rappresenta un tassello importante del tempo di vita come motore di relazioni sociali. Inoltre, offrire servizi dedicati significa dare occasioni nuove di relazione, inserimento nel tessuto sociale e quindi migliore qualità della vita
In questo periodo di emergenza sanitaria dovuta al COVID 19 le informazioni agli interessati saranno date solo per via telefonica o telematica, sino a nostra nuova comunicazione.

Per informazioni:
Donata Rodi, 347/9657256 mail: donata.rodi@gmail.com
Giuseppe Alberti, 345/6727659 mail: ferrara@comitatoparalimpico.it

Bilancio, Bargi (LEGA): “Fondi Europei non siano unico faro della manovra, aiuti servono subito”

Da: Stampa Lega Emilia-Romagna

BOLOGNA, 30 NOV – “La Regione la smetta di insistere con la narrazione fiabesca dei fondi europei previsti dal Recovery fund e dal pacchetto Next Generation Eu, poiché la situazione è grave oggi e gli aiuti alle categorie più danneggiate servono subito”. Così il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, sul dibattito in corso in viale Aldo Moro sulla Legge regionale di Stabilità per il 2021.

“I fondi europei, i meccanismi e le tempistiche con cui verranno erogati sono ancora avvolti da ombre e incertezze, pertanto non possono essere l’unico faro a guidare il bilancio regionale: occorre dare priorità immediata alle misure di salvaguardia previste per le realtà maggiormente colpite e occorre farlo con tempestività” conclude Bargi.

Fit Food Quiz

“Fit Food Quiz” (o alla ferrarese “Fadiga Magna Zoga”) è un’evento on line interattivo, pensato per supportare un pò le attività maggiormente colpite dalle restrizioni di questo periodo: le palestre e i ristoratori, e per passare una serata in allegria e spensieratezza.

Si svolgerà mercoledì 2 dicembre.

L’iniziativa sarà divisa in tre momenti:
 dalle 18 alle 20.30 lezioni di fitness/workout in streaming con alcune palestre ferraresi
 dalle 19 alle 22 cena d’asporto (o a domicilio, per le attività che effettuano il servizio)
 dalle 21.30 alle 22.30 quizzone on line in streaming

E’ possibile partecipare in tre diverse modalità:
– Fitness (una lezione) + food
– Food + quiz
– Combo fitness(una lezione) +food+quiz
La lezione di fitness costa 5€ a persona, il quiz 3€ a persona, mentre per il food potete scegliere tra le diverse proposte messe a punto dai ristoratori.

Basta scegliere il pacchetto e il ristorante preferito, e ordinare.
A tutti i partecipanti forniremo i link zoom per le connessioni al fitness e al quiz.

Di seguito i menù proposti
1) WELL DONE (consegna a domicilio)
2 burger (a scelta tra welldone, sebastian e bacin cheese) +2 bibite + starter (in omaggio) a 25€ totali
Classic ( 150 gr burger bovino , pane Antonietta, pomodoro, insalata, cipolla fresca) 9,50€
Welldone (150 gr burger bovino ,pane Antonietta, pecorino della val d’Orcia, honey munstard, cipolla caramellata, rucola) 12,50€
Sebastian (pane Antonietta , avocado, mozzarella di bufala, code di gambero piastrate, salsa guacamole ) 12,90€
Baconcheese (150 gr burger bovino, pane Antonietta, provola fusa, bacon croccante, pomodoro, insalata) 13,50€
Drink:
Molecola 3.50€
Stella artois 4€
Hoegarden 4€
Leffe rossa 4€

2) TRATTORIA LA ROMANTICA (consegna a domicilio)
Paella alla valanciana
Pasticcio caldo di mele e castagne con crema inglese
Bottiglia di vino frizzante
Pane
Biscotteria dolce

Menù di coppia a 45€ totali
3) Pizzeria Andrea&Lauretta (consegna a domicilio)

2 pizze tradizionali + 2 bibite al costo di 13€ totali

4) AMERICA GRAFFITI (consegna a domicilio)
Menù Graffiti Burger(burger150/Crispy Chicken) 13€ più donut in omaggio
Menù Graffiti Burrito(California /Fantasia)10€ più donut omaggio

5) RISTORANTE MO MAMA (consegna a domicilio)
Menù Pizza: energypizza+birraBio 10€ a testa
Energy Menù: Vellutata speziata di carote,Riso integrale con crema di cavolo nero e nocciole, Cous cous con zucca, porri e fagioli neri, Verdure miste saltate con tahin e limone, insalata mista con pere +birraBio 10€ a testa

6) RISTORANTINO SIDUN (consegna solamente da asporto presso il ristorante)
Degustazione libanese per 2 persone+1 birra da mezzo litro a 35€totali

Programma Fitness:
– Pound Fit con Jessica Vignali della palestra New Millenium alle 18.00
– Pilates con Marcello della New Freedom Srl alle 18.15
– Total Body con Federica della Palestra Sport Gym Club di Tresigallo alle 19.00
– Strong Nation con Elisa della Cocoon alle 19.30

Come prenotare?
Basta compilare il form su www.feshioneventi.it e selezionare il pacchetto scelto (quiz+food, food+fitness o il completo), pagare la caparra e saldare poi la cena direttamente con il ristorante al momento del ritiro o della consegna a domicilio.

I 35 anni di Inside che reagisce alla crisi del 2020 con nuovi premi e crescita record

Da: Ufficio Stampa Inside

Il 2020 è un anno importante per Inside che, malgrado le limitazioni imposte dalla
pandemia e le difficoltà dei mercati, registra una serie di risultati altisonanti.
Il primo è un anniversario di prestigio, quello dei 35 anni di attività per l’agenzia di
comunicazione nata a Padova, poi cresciuta tra Ferrara e Milano, pur mantenendo il suo
cuore pulsante nella città emiliana, e che coinvolge complessivamente 33 professionisti.
Grazie alla vision di Luca Targa nel ruolo di CEO e Direttore Strategico l’agenzia figura
oggi tra le prime a livello nazionale per competenze e offerta di servizi nell’ambito della
comunicazione e del marketing digitale e off-line, rivolgendosi a realtà nazionali e a svariate
multinazionali.
Ci sono anche altri numeri a confermare la crescita di Inside in questo 2020: innanzitutto
un fatturato che attualmente si assesta sul +20% rispetto all’anno precedente, un
risultato per molti versi straordinario rapportato al contesto di diffusione del Covid-19.
Poi i premi: 14 riconoscimenti nazionali, di cui 11 per progetti principalmente di Branded
Content, Immagine Coordinata, Digital e Social Marketing, realizzati per i clienti, che portano
il totale complessivo a 131, oltre a 3 premi alla carriera conferiti al CEO Luca Targa che
ha manifestato una sincera soddisfazione in relazione ai traguardi raggiunti. “Il nostro 35°
anniversario capita in un momento di indubbie difficoltà socioeconomiche per i mercati
internazionali. Come Inside abbiamo saputo trasformare i momenti critici in opportunità,
partendo dall’analisi di un contesto totalmente nuovo, riuscendo a fornire risposte concrete
per i nostri clienti al fine di promuovere i loro prodotti in modo innovativo. L’incremento del
fatturato e dei nuovi contatti rappresenta un risultato estremamente positivo che ha
premiato innanzitutto l’impegno della nostra squadra visto che ci siamo fatti trovare
adeguatamente strutturati per far fronte all’emergenza pandemica. Tutto questo è stato
possibile grazie a investimenti pensati per tempo, dalle nuove metodologie di Digital
Marketing, al personale altamente specializzato oltre che nella creazione di un dipartimento
interno – l’InsideLab – dedicato alla formazione di alto livello per collaboratori e clienti. Ci
ricorderemo sicuramente di quest’anno e, anche per questo, durante la pausa estiva, ho
elaborato i contenuti di un nuovo libro, che uscirà proprio in occasione delle festività
natalizie, in cui si parlerà di molti temi, tra cui la ciclicità delle crisi e le ricette per uscirne più
forti di prima”.

1 DICEMBRE 2020 – GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS

Da: ASA – Associazione Solidarietà AIDS & Milano CheckPoint

In occasione del primo Dicembre, Giornata Mondiale contro l’AIDS, Asa MilanoMilano Check Point, con al collaborazione di CIG – Arcigay Milano, realizzano una speciale campagna foto e video per sensibilizzare sul tema HIV, in questo momento così particolare in cui l’emergenza sanitaria per il covid-19 ha puntato tutta l’attenzione mediatica sulla pandemia in corso. Nonostante ciò, l’HIV continua ancora a diffondersi, silenziosamente. E purtroppo di questo tema si parla sempre meno. Per questo l’obiettivo della campagna (foto e video) – ideata da Federico Poletti e Daniele Calzavara è di spiegare a più persone possibili cos’è l’HIV, qual è lo stato attuale dei fatti per comunicare il messaggio che se l’HIV non è rilevabile, non si può trasmettere: un messaggio che si sintetizza nella campagna U=U Undetectable = Untrasmittable. Un vero manifesto che vuole abbattere i pregiudizi nei confronti delle persone che vivono con l’HIV. Per questo ASA e Milano Checkpoint hanno scelto lo slogan #STOPHIVSTIGMA COMBATTI IL PREGIUDIZIO CON L’INFORMAZIONE, che ricorre nella campagna fotografica diffusa tramite i social di tutte le persone coinvolte. Alla campagna sui social hanno aderito tanti volti noti, da Sandra Milo a Ferzan Ozpetek fino a M¥SS KETA, oltre a tanti giovani attori e attrici e persone che hanno deciso di diffondere il senso di questa equazione, scientificamente provata da anni: U=U Undetactable = Untrasmittable (una persona che vive con HIV in terapia e con carica virale non rilevabile non può trasmettere il virus HIV).

Il video – diretto da Manuel Scrima e Giovanni Conte – ha visto la partecipazione di oltre 30 personaggi del mondo del cinema, della musica e dello spettacolo. Un bellissimo e importante segnale è arrivato da Roma, città simbolo del cinema, che, grazie al coinvolgimento di Sonia Rondini e Fabrizio Imas, si è mobilitata con numerosi personaggi del mondo dello spettacolo italiano. Il video, che sarà visibile il primo dicembre, è stato girato tra Milano e Roma, grazie al supporto dell’Hotel Valadier e di Mediterraneo Ristorante e Giardino del MAXXI, che insieme ad Angelo Cruciani hanno generosamente coinvolto le loro strutture per questa iniziativa. 

Numerosi i personaggi che hanno partecipato al video con entusiasmo, specie dal mondo del cinema e della musica tra Milano e Roma:

  • M¥SS KETA
  • FASMA
  • IMMA BATTAGLIA & EVA GRIMALDI
  • GREG & NICKY (CLAUDIO GREGORI e NICOLETTA FATTIBENE)
  • ANGELA RAFANELLI
  • FEDERICA LUNA VINCENTI
  • BEPPE CONVERTINI
  • ELISABETTA PELLINI
  • ROSARIA RENNA
  • JANE ALEXANDER
  • FRANCESCA VALTORTA
  • GRAZIA SCHIAVO
  • FABIO MARELLI
  • BIANCA NAPPI
  • ANGELO RIFINO
  • MANFREDI ALEMANNO
  • VALERIO SCANU
  • GIUSEPPE DI TOMMASO
  • GIULIA LUZI
  • VALERIO SCARPONI
  • DANIELE BOCCIOLINI
  • GIADA PRANDI
  • JUN ICHIKAWA
  • MOISÈ CURIA
  • MATTEO PAOLILLO
  • LUDOVICA FRANCESCONI
  • MARGHERITA TIESI
  • MAYA TALEM
  • URSULA SEELENBACHER
  • STASH
  • ALESSANDRO EGGER
  • SATURNINO
  • TRICARICO
  • ALEX DJORDJEVIC
  • LUCA CORBELLI
  • ANGELO CRUCIANI
  • FERZAN OZPETEK
  • SANDRA MILO
  • M¥SS KETA
  • STASH
  • ELIA FONGARO
  • ANDREA DIANETTI
  • ALEX POLIDORI
  • NATHALIE RAPTI GOMEZ
  • ALAN CAPPELLI GOETZ
  • DIEGO THOMAS
  • PAOLO CAMILLI
  • GIORGIO LUPANO
  • ROSARIA CANNAVO’
  • ROBERTA PITRONE
  • CLAUDIA ZANELLA
  • MANOLA MOSLEHI
  • GALEFFI
  • ROBERTA KRASNIG
  • LAETITIA CHAILLOU
  • JUSTINE MATTERA
  • BENEDETTA MAZZA
  • GIOVANNA REI
  • ROBERTO DE ROSA
  • ROBERTO CIUFOLI
  • GIORGIO BORGHETTI
  • JUN ICHIKAWA
  • ENRICO OETIKER
  • SIMONE BARLAAM
  • LA COPPIA DEI SOGNI
  • LIDIA SCHILLACI
  • LAETITIA CHAILLOU
  • ALESSANDRO BARACCHINI
  • JONATHAN BAZZI 

Così commenta Massimo Cernuschi, Presidente di ASA e Milano Check Point:Quest’anno, visto che la pandemia ci impedisce di organizzare eventi, abbiamo realizzato una campagna video e foto, che coinvolge volti noti e persone comuni, da far circolare sui social per ricordare che l’HIV continua a diffondersi ed è sempre accompagnato dai pregiudizi. I nostri messaggi puntano ad abbattere lo stigma, infatti sottolineiamo che U equals U, vale a dire che se la viremia non è rilevabile, non è trasmissibile. Questa è una rivoluzione perché significa che una persona con HIV che segue la terapia e ha carica virale non rilevabile non trasmette il virus. Purtroppo questa importante notizia viene ignorata dalla maggior parte dei media e delle persone”.

E ribadisce Sandra Milo dal suo account Instagram, aderendo alla campagna promossa da ASA: In un momento storico in cui tutte le risorse e le energie sono investite nella lotta al Covid-19, l’HIV continua inesorabile a fare il suo corso. In Italia attualmente sono circa 130mila le persone positive all’HIV e nel mondo ben 39 milioni. Ogni anno nel nostro Paese vengono diagnosticati 3000 nuovi casi. Occorre fare un po’ di chiarezza, per chi avesse ancora dei dubbi in merito. Una persona positiva all’HIV, seguendo le appropriate terapie, non solo può non sviluppare la malattia ma può vivere a lungo. Una persona HIV positiva non costituisce un pericolo per gli altri ma può avere una normale vita di relazioni sociali. Tutte le persone positive all’HIV hanno diritto ad averla e tutti quanti noi abbiamo il dovere di non restare indifferenti e di mostrare comprensione umana. È l’amore che ci rende migliori, che ci aiuta a vivere una vita degna di essere vissuta, che ci fa sentire vicini agli altri, che ci mostra che nella nostra mente non dobbiamo costruire concetti precostituiti e infondati, che ci insegna che non si devono mettere distanze gli uni con gli altri, innalzando barriere invisibili agli occhi ma percepibili dal cuore. Ricordiamolo sempre, per noi stessi e per gli altri, e non solo il 1°dicembre nella giornata mondiale contro l’AIDS!”

“Un video su questo argomento è necessario – commenta il regista Manuel Scrima – perché in tanti sono ancora vittime di pregiudizi o semplicemente poco informati. Abbiamo voluto che i personaggi guardassero negli occhi il loro pubblico e in maniera sincera gli spiegassero che l’HIV, benché continui a diffondersi, non deve farci paura, perché tramite le terapie corrette un HIV positivo non è contagioso per nessuno. Tre segni fatti con le mani ad indicare ‘U = U’ (Undetectable equals Untrasmittable) sintetizzano questo concetto rendendolo uno slogan trasversale di cui speriamo i più giovani possano farsi portavoce”.

Infine BURRO STUDIO – agenzia di comunicazione focalizzato principalmente su branding e graphic design fondato da Federica Caserio e Giovanni Manzini – ha sviluppato una grafica dedicata al tema U=U Undetectable = Untrasmittable, che sarà utilizzata per una campagna web e declinata su una t-shirt limited edition disponibile da metà dicembre.

 

ABOUT ASA
L’ASA – Associazione Solidarietà Aids, iscritta al Registro Regionale Lombardo del volontariato, opera dal 1985 a favore delle persone con Hiv/Aids e sviluppa iniziative di informazione e prevenzione rispetto a tali patologie nella città di Milano e Provincia. ASA è stata la prima organizzazione italiana a istituire gruppi di auto-aiuto, counseling telefonico e diretto, formazione dei volontari, interventi nelle scuole e presenza in ambienti ad alto rischio di contagio come le discoteche e il carcere milanese di “San Vittore”. Le attività dell’Associazione sono in continua evoluzione con l’obiettivo di una presenza sempre più incisiva in tema di solidarietà, informazione e prevenzione. http://www.asamilano30.org/

ABOUT MILANO CHECK POINT
Milano Check Point nasce nel 2019 come progetto delle associazioni ANLAIDS sez. Lombarda, ASA Milano Onlus, CIG – Arcigay Milano Onlus, Fondazione LILA Milano Onlus e NPS Italia Onlus. In poco tempo è diventata la casa per la salute sessuale a Milano, un safe place dove è possibile eseguire test per HIV e sifilide, in un ambiente protetto e amichevole, o accedere allo sportello PrEP (Profilassi Pre Esposizione da HIV, ovvero la terapia preventiva). http://www.milanocheckpoint.it

L’imprenditrice 22enne fra i 20 agricoltori selezionati a livello mondiale per il Gymnasium Oma

Da: Emilia Romagna Coldiretti

GIOVANI: COLDIRETTI ER, LA RAVENNATE ANGELICA MONTI STUDIA IL FUTURO DELL’AGROALIMENTARE

Un percorso di specializzazione internazionale per i giovani agricoltori, promosso dall’Organizzazione mondiale degli agricoltori (Oma). Tra i 20 giovani provenienti da tutto il mondo che prenderanno parte alla formazione sui principali temi di carattere internazionale è stata selezionataanche Angelica Monti, imprenditrice agricola della provincia di Ravenna di Giovani Impresa.

Un percorso lungo due anni che vedrà giovani impegnati ad affrontare i principali temi agricoli internazionali, individuare le problematiche, ma soprattutto condividere le più diverse esperienze e trovare insieme soluzioni comuni.

Tenuto conto delle sfide che i giovani agricoltori sono chiamati a fronteggiare per garantire la sicurezza alimentare a livello globale, tra cui il cambiamento climatico e la creazione di filiere agricole trasparenti capaci di riconoscere il giusto reddito agli agricoltori, il Gymnasium si pone come obiettivo quello di fornire ai futuri leader del settore tutti gli strumenti e le conoscenze gestionali affinché possano raggiugere al meglio tali ambiziosi obiettivi.

“Un primo incontro interessante anche in considerazione delle sfide a cui siamo chiamati a rispondere a seguito della pandemia che ha coinvolto tutto il mondo agricolo. Problematiche comuni che abbiamo affrontato in un dialogo costruttivo e aperto abbattendo ogni confine e vedendo nell’altro una risorsa in termini di esperienze da poter replicare ”, ha dichiarato Angelica Monti al termine del primo meeting.

“Scienza, ricerca e innovazione nel settore agricolo: come colmare il divario con gli agricoltori” il titolo del primo incontro della nuova edizione. Tanti i temi affrontati nel primo incontro; partendo dall’importanza di promuovere la ricerca volta all’innovazione del settore, il dibattito si è focalizzato su come questi due fattori possano realmente essere messi a servizio degli agricoltori garantendo una gestione efficace ed efficiente delle risorse al fine di promuovere una crescita economica sostenibile dove l’agricoltura giochi un ruolo da protagonista. Elementi essenziali per una transizione green dell’agricoltura sono stati individuati nei giovani, e dunque in politiche capaci di promuovere il ricambio generazionale, nell’uso sostenibile del suolo e nella valorizzazione della biodiversità, nonché nei finanziamenti per poter attuare un’agricoltura sostenibile.

Angelica, 22 anni e prossima alla laurea in Economia e Marketing nel Sistema Agroindustriale presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, gestisce con la famiglia un’azienda sulle colline di Riolo Terme. L’attività principale è l’allevamento di bovini da carne di razza Romagnola, razza tipica della regione in cui vive. Insieme alla madre e alla sorella, si prende cura con passione del bestiame, investendo in genetica e innovazione. Amante della natura, Angelica è desiderosa di preservare la biodiversità agricola, punto di forza del Paese e di contribuire con la sua energia ed esperienza al prestigioso momento di dialogo internazionale costituto dal Gymnasium.

La metodologia del corso è basata su un metodo estremamente interattivo, che prevede la combinazione di lezioni in aula impartite da leader internazionali di diverse aree politiche a l’opportunità di partecipare ed essere attivamente coinvolti in eventi globali legati all’agricoltura (sessioni plenarie del Comitato per la sicurezza alimentare mondiale, Cfs, Forum globale sull’alimentazione e l’agricoltura, Gffa, Conferenza delle parti Unfccc, Cop, Forum politico ad alto livello delle Nazioni Unite, Hlpf)

#Oggileggoio

Da: Katia Romagnoli, Comune di Codigoro

Prende il via domani, martedì 1 dicembre, alle ore 17.30, il progetto culturale di letture online #OGGILEGGOIO, attraverso il quale il Comune di Codigoro punta a tenere acceso un faro sulla biblioteca comunale “Giorgio Bassani”, chiusa al pubblico, a causa delle restrizioni anti Covid 19.
Il Sindaco Sabina Alice Zanardi aprirà, con il proprio saluto istituzionale, una diretta Facebook [ https://www.facebook.com/sabinaalice.zanardi/] , che sarà interamente incentrata sul dialetto e sulla valorizzazione delle tradizioni locali degli antichi mestieri.
Lauro Beccari, conoscitore esperto della cultura dialettale leggerà alcune “zirudele”, scritte di suo pugno. Si aprirà poi un focus sulla figura dell’indimenticato dottor Finchi, anch’egli appassionato cultore del dialetto nostrano.
Chi intende far pervenire spunti, suggerimenti, poesie dialettali, frutto del proprio ingegno, è pregato di spedire una mail all’indirizzo di posta elettronica biblioteca@comune.codigoro.fe.it
Per collegarsi in diretta, è necessario disporre di un account Facebook. Nel corso delle letture on-line, il pubblico potrà inviare messaggi con suggerimenti e proposte.
Il secondo appuntamento della rassegna #OGGILEGGOIO è in programma mercoledì 1 dicembre, alle ore 17.30, con una nuova diretta Facebook. Ruggero Pimpinati del GAD “Amici del teatro” leggerà i versi in vernacolo di Beniamino Biolcati.
Il progetto culturale proseguirà mercoledì 9 dicembre prossimo con un terzo appuntamento di letture online, in diretta Facebook, ma potrà svilupparsi e crescere anche sulla base dei desiderata dei lettori.

1.500 borse di studio da INPS con il programma ITACA

Da: Intercultura Ferrara

USCITO IL BANDO DI CONCORSO ITACA DI INPS PER I FIGLI DI DIPENDENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER I PROGRAMMI SCOLASTICI ALL’ESTERO 2021/22. INTERCULTURA RIAPRE LE ISCRIZIONI

Sul sito di Intercultura il link per seguire gli incontri informativi online con tutti i dettagli

Ferrara, 30 novembre 2020 – A seguito dell’uscita del bando di concorso del programma ITACA di INPS per soggiorni all’estero nell’anno scolastico 21-22, Intercultura riapre le iscrizioni. La nuova possibilità riguarda sia i figli dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione, a cui è sono rivolte le borse di studio ITACA, sia gli altri studenti interessati a partecipare a un programma all’estero Intercultura, senza richiedere una borsa di studio.

Il bando ITACA 2021/22 offre 1.500 borse di studio rivolte a figli dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti al Fondo della Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali (che, come spiegato da INPS sul suo sito, è autofinanziato esclusivamente con i contributi dei dipendenti e non utilizza fondi pubblici). I programmi di Intercultura sono conformi al bando ITACA e offrono in aggiunta un percorso di formazione su tematiche di educazione interculturale che consente agli studenti di ricevere la certificazione delle competenze acquisite e di ricavare benefici più ampi dall’esperienza all’estero.

IL LINK PER SCARICARE IL BANDO, GLI INCONTRI INFORMATIVI E ISCRIVERSI ENTRO L’11 GENNAIO
Gli studenti interessati a partecipare a un programma all’estero di Intercultura attraverso una borsa di studio del programma Itaca di INPS trovano alla pagina www.intercultura.it/itaca tutte le informazioni per seguire gli incontri informativi online, scaricare il bando di concorso ed effettuare l’iscrizione entro l’11 gennaio 2021. Intercultura offre l’opportunità di vivere e studiare in 60 destinazioni di tutti e 5 i continenti, dal Nord America all’Europa, fino all’Asia (soprattutto la Cina), l’America Latina e anche l’Africa. Tra le novità di quest’anno spiccano l’anno scolastico in Grecia e il trimestre e l’anno scolastico nel Regno Unito.

800 STUDENTI CON INTERCULTURA E ITACA NEGLI ULTIMI ANNI, 72 ATTUALMENTE ALL’ESTERO
Sono circa 800 gli studenti delle scuole superiori che negli ultimi anni hanno sfruttato l’opportunità delle borse di studio ITACA per partecipare a un programma di Intercultura e tra questi 72 di loro sono attualmente all’estero per un periodo di studio in prevalenza annuale in 19 Paesi diversi. Tra i Paesi più gettonati vi sono le destinazioni europee, anche a causa delle limitazioni che ci sono state quest’anno a causa della situazione sanitaria, con Irlanda, Olanda, Germania e Finlandia in testa.

I 5.000 volontari che operano in tutta Italia e che seguiranno passo passo l’esperienza dei ragazzi e delle loro famiglie, sono a disposizione dei candidati interessati alle borse INPS in base alle loro zone di residenza per fornire tutte le informazioni sulla proposta educativa di Intercultura).

Studenti e genitori di Ferrara interessati a ricevere maggiori informazioni sui programmi possono contattare Manuela, volontaria del Centro locale di Ferrara 3282478984.

“Nuovi paesaggi migratori”

Da: Voci dal Silenzio

19^ edizione del convegno nazionale Franco Argento – culture e letteratura dei mondi

Ferrara 4 dicembre 2020
dalle ore 9.15 alle ore 13.00

La 19^ edizione del convegno era stata programmata per l’aprile scorso, ma le condizioni legate alla diffusione del COVID, e le relative restrizioni adottate per gli eventi pubblici, ci hanno costretto a un rinvio. Pertanto il convegno si svolgerà in modalità online nella mattinata di venerdì 4 dicembre 2020, grazie alla collaborazione del Comune di Ferrara, l’IT “V.Bachelet” (che ha messo a disposizione la propria piattaforma online) e con il patrocinio del MIUR-Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna.

L’iniziativa sarà dedicata in modo particolare agli studenti e agli insegnanti delle scuole superiori, e si pone in continuità con le attività svolte dal Cies di Ferrara (anche attraverso il sito “Vocidalsilenzio”: www.comune.fe.it/vocidalsilenzio) e dall’Associazione Cittadini del Mondo, che realizzano interventi sull’educazione interculturale, offrendo alle scuole un servizio di mediazione e promuovendo iniziative finalizzate alla conoscenza delle culture altre e all’incontro tra linguaggi e esperienze culturali diversi.

Il tema del convegno

Nel 2006 abbiamo dedicato la quinta edizione del convegno al libro di Iain Chambers Paesaggi migratori. Cultura e identità nell’epoca post-coloniale, comparso per la prima volta in lingua inglese nel 1994, mentre la sua prima edizione italiana risale al 1996 per l’editore Costa & Nolan. La casa editrice Meltemi lo ristampò nel 2003 e lo ha ripubblicato nel 2018.
Libri come il suo hanno offerto in questi anni infiniti spunti di riflessione di fronte a una realtà in così rapida e profonda trasformazione.
Questa edizione del convegno, cogliendo l’occasione fornita dalla nuova edizione di quel testo di Iain Chambers, intende proseguire sulle piste di ricerca già battute nelle edizioni precedenti, continuando a cercare nell’arte e nella letteratura uno strumento di indagine per comprendere il nostro tempo e gli inquieti “paesaggi migratori” che ci stanno intorno e dei quali facciamo parte.
In Note su una modernità migrante – apposte a questa nuova edizione come prefazione – lo stesso Chambers spiega quanto “La nuova edizione di questo volume è stata suggerita dall’attualità persistente dei suoi argomenti. Oggi si assiste a una chiusura culturale che culmina nell’isteria socio-politica generata dalla questione dell’immigrazione, accompagnata dalla difesa rigida di un’identità e di un “io” che si rinchiude nella illusoria sicurezza di un luogo. Dinanzi alla minaccia immaginaria dello straniero e del mondo cosiddetto “esterno” (che ormai “esterno” non è), questa “chiusura” sembra ignorare i movimenti, spesso turbolenti e sconvolgenti, dei complessi processi storici e culturali del mondo attuale”.

Ospiti e relatori
Iain Chambers, professore di Studi culturali e postcoloniali all’Università “L’Orientale” di Napoli
Federico Falloppa, docente di Storia della lingua italiana e Sociolinguistica al Dipartimento di Modern Languages dell’Università di
Reading (Gran Bretagna)

Tahar Lamri, Scrittore e giornalista di origine algerinaNader Gazvinizadeh, poeta e scrittore
Ibrahim Kane Annour, mediatore eulturale e scrittore di origini Tuareg
Occhioaimedia
Gruppi di lavoro di studenti e insegnanti delle scuole superiori di Ferrara che hanno realizzato ricerche e laboratori sul territorio

Biodiverso non sempre è bello

Kalos kai agathos” dicevano gli antichi Greci: la bellezza fisica che rispecchia quella interiore. Ovviamente non è una frase vera in termini assoluti. Tuttavia è innegabile che ciò che è piacevole agli occhi attira la nostra attenzione.
Ciò ha degli effetti positivi sui progetti di salvaguardia di quegli animali che tanto piacciono al grande pubblico, come il panda, la tigre, il rinoceronte, il lupo, eccetera. Tutti animali che possiedono un aspetto gradevole che ci fa simpatizzare per essi e, proprio grazie a questo motivo, è più facile raccogliere fondi in loro favore. Tuttavia non hanno questa fortuna tutte quelle specie che in genere sono considerate “brutte” come i pipistrelli, i vermi, i ratti… o la scimmia nasica nella foto.
Per questo World Animal Protection ha lanciato una campagna di sensibilizzazione chiamata “Ugly animals need love too”, tradotto: anche gli animali brutti necessitano di amore. Alla fine dello spot sulla scimmia nasica la voce narrante afferma: “close your eyes and open the wallet (chiudi gli occhi e apri il portafoglio)”.
Le associazioni studiano diverse strategie per la raccolta fondi a favore di tutte le specie, magari raggruppandone numerose nella stessa raccolta e usando come punta di diamante la specie più bella e famosa che viene chiamata “specie bandiera”.

Gli istanti nel cassetto

Keep Talking (Pink Floyd, 1994)

Ripenso agli amici della mia infanzia, a quegli anni indimenticabili che vorrei tanto aver dimenticato. Rivedo le facce di allora, il quartiere com’era e tutti quelli che non ci sono più.
Rivivo tutto ogni volta che resto solo coi miei ricordi. I pensieri vanno e vengono lasciando tracce dolorose, solchi che il presente non riesce a riempire.
Possibile che sia tutto irrimediabilmente andato? Che il moto perpetuo del tempo l’abbia dissolto nel nulla? Un nulla confinato in quell’alone impalpabile chiamato memoria?
La memoria, appunto, che ugualmente infiamma e lenisce. Che confonde gioia e angoscia trasformandole in malinconia.

Così distrattamente apro un cassetto del comodino e prendo un mazzo di foto tenute insieme da un elastico. L’elastico si sbriciola tra le dita, restano le foto. Le guardo una ad una e lentamente sale un nodo in gola. Sarà l’età, sarà quella debolezza di cui non ho più vergogna.
Mi adagio sul letto e m’abbandono al pianto. Un pianto silenzioso, liberatorio, e tra le lacrime un sorriso. Sorrido e piango nel vedere tanti sorrisi fissati per sempre, rubati al tempo, imprigionati in qualche grammo di carta. Ma mi bastano.
Bastano quelle immagini, quei volti tornati dal passato, per accendere l’illusione che forse una strada del ritorno esiste. Da qualche parte, non so.
Perché la vita non può essere solo nell’attimo che fugge, la vita è troppo grande per essere intrappolata nel tempo presente. C’è di più, ne sono convinto.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

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