Giorno: 4 Dicembre 2020

Il Sindaco Fabbri: “Fiducia al Vice Sindaco Lodi, no ai processi mediatici”

INDAGINI MAGISTRATURA, IL SINDACO FABBRI: “FIDUCIA AL VICESINDACO LODI, NO A PROCESSI MEDIATICI”

“Confido nell’operato della Magistratura e confermo la mia piena fiducia al vicesindaco Nicola Lodi. L’avvio delle indagini nulla aggiunge nel merito alla vicenda che, come ho sempre sostenuto, riguarda esclusivamente un dialogo privato tra due consiglieri che si conoscevano da tempo ed erano in confidenza tra loro. Attendiamo quindi con fiducia che le indagini proseguano affinché finalmente venga fatta chiarezza e si possa chiudere questo capitolo, molto cavalcato dal Pd e dalle opposizioni, ma che nulla ha a che fare con il buon governo della città. La Magistratura compirà gli approfondimenti necessari, con i tempi dovuti e nel frattempo, mi auguro che nessuno abbia intenzione di mettere in piedi inutili processi mediatici”.

Quanto impattiamo sull’ambiente con il nostro smartphone?

Da: Alessia De Angelis, Responsabile Comunicazione di Papernest,

Mi permetto di scrivervi di un articolo da noi redatto sul tema del nostro effetto sull’ambiente e di un test da noi elaborato per calcolare l’impatto ambientale delle nostre abitudini al telefono e su come compensare questo impatto, che credo fortemente potrebbero interessare i vostri lettori.

In particolare, avendo notato che sul vostro sito avete già affrontato tematiche simili. Vista l’importanza dell’argomento, ho pensato potesse essere gentile inviarvi quanto abbiamo scritto in merito al legame tra uso degli smartphone e impatto sull’ambiente: con un rapido test illustrato nell’articolo, si potrà vedere l’impatto energetico delle proprie abitudini e persino quanti alberi si dovrebbero piantare per compensare!

Intendiamo svolgere della sana informazione e diffondere presso le fonti che riteniamo autorevoli degli articoli e delle notizie utili per il cittadini. Avendo sviluppato il test perché sia trasparente e semplice da utilizzare, ci proponiamo di incuriosire e informare i cittadini.

Nella convinzione pertanto che questo articolo possa interessare i vostri lettori, vi propongo di pubblicarlo sul vostro sito. Sentitevi tranquillamente liberi di copiare e incollare l’articolo che troverete qui sotto, chiedendovi solo l’accortezza di specificare la nostra fonte: https://www.csttaranto.it/calcola-la-tua-impronta-ecologica/

INIZIO ARTICOLO

Ti sei mai chiesto l’effetto sull’ambiente del tuo smartphone? Sapevi che il volume di utilizzo del tuo telefono ogni giorno determina quanto inquini? Ebbene è giusto che tu sappia che tutte le volte che che lo utilizzi stai emettendo Co2 nell’aria.

Da oggi puoi calcolare in meno di 10 secondi quanta Co2 generi con questo semplice e rapido test basato all’uso del tuo traffico dati. È semplice ed utile, e ti permette di visualizzare chiaramente la quantità di anidride carbonica che rilasci nell’atmosfera in un anno.

E…alla fine del test, potrai vedere quanti alberi dovresti piantare per compensare queste emissioni!

Al giorno d’oggi la preservazione dell’ambiente e le dinamiche legate  all’ambientalismo sono valori importanti e da tramandare, per assicurare alle generazioni future un mondo pulito.

Tutti conosciamo e ci adoperiamo in una serie di ecoabitudini che impattano la nostra impronta ecologica (dall’inglese carbon footprint), ovvero il nostro consumo delle risorse naturali della Terra. Abitudini come la raccolta differenziata, il risparmio d’acqua, l’uso di energia o l’attenzione alle bollette e ai prezzi, sono aspetti chiave a cui prestare attenzione e che sono per tutti all’ordine del giorno perchè spesso citati dai media.

L’energia e il digitale

Un aspetto che invece viene raramente tenuto in considerazione è quanto l’uso dello smartphone impatti sui nostri consumi e sulla nostra impronta ecologica.

Secondo il rapporto dell’AGCOM, il consumo di traffico dati è cresciuto tra il 2016 e il 2020 ad una media del 52,7 % con un consumo medio per utente pari a circa 9,4 GB al mese ed una crescita del 441 % dal 1,69 GB del giugno 2016. Questi valori, con il prossimo arrivo del 5G, si stima, triplicheranno negli anni venturi.

Al netto dei benefici effetti della digitalizzazione, Internet ha prodotto nel 2018 circa il 4 % delle emissioni globali di CO2 e si stima arriverà al 14 % in meno di vent’anni. I consumi e le emissioni dell’industria digitale sono in costante crescita (con valori che triplicano dagli inizi degli anni 2000), ed ora sappiamo che anche l’uso massiccio di smartphones influisce enormemente sulle emissioni. E questo è un fattore in costante crescita.

Anche se al giorno d’oggi il traffico di dati mobili rappresenta una parte minore delle emissioni mondiali di Co2, i dati dimostrano che ben presto diventerà un fattore incontrollabile data la repentina ed esponenziale crescita. Molte app consumano un gran numero di dati e sono soprattutto le app di streaming le principali indiziate. Nel concreto, i flussi video rappresentano circa l’1 % delle emissioni mondiali di Co2.

Il traffico dati e le emissioni di Co2

Stando ai dati, gli italiani consumano una media di 9,1 GB al mese nel 2020 per un consumo energetico pari a 68,25 KWh di energia. Da qui il calcolo diviene abbastanza semplice, per ogni GB consumato in 4G, si utilizzano 7,5 KWh di energia e poiché in Italia ogni KWh di energia prodotta rappresenta in media 0,36 kg di emissioni di Co2 (fonte), ogni GB di dati mobili consumati equivale ad un’emissione di 2,325 kg di CO2.

Quanto influisce il vostro smartphone? Torniamo al nostro utilizzo ed andiamo ancor più nel concreto: quanto inquina ognuno di noi con il proprio telefono? La risposta naturalmente dipende in larga misura dall’utilizzo e dai relativi parametri.
Per questa ragione abbiamo creato questo test (qui di seguito), grazie al quale potrete facilmente stimare in pochi secondi il vostro consumo medio annuo di dati mobili e le relative emissioni di CO2.
Una piccola chicca: potrete anche vedere quanti alberi dovrete piantare ogni anno per compensare alle vostre emissioni.

Test: https://www.csttaranto.it/calcola-la-tua-impronta-ecologica/

Natale della solidarietà a Codigoro, grazie a Coldiretti

Da: Katia Romagnoli, comune di Codigoro

Con il dono di 2 quintali di pasta, nell’ambito del progetto “Campagna Amica” a km zero di Coldiretti, a Codigoro scende l’atmosfera del Natale, all’insegna della solidarietà.

Davanti all’Albero di natale, allestito in Piazza Matteotti dall’Amministrazione Comunale, oggi pomeriggio Coldiretti ha incontrato il Sindaco Sabina Alice Zanardi e don Marco Polmonari, Giuliano Tomasi (Presidente dell’Associazione Buonincontro- Il Mantello) e Giuseppe Trasforini (Presidente di Pronto Amico) per la consegna del singolare dono. La pasta prodotta con il grano antico, dalle proprietà organolettiche adatte anche a chi soffre di intolleranze alimentari, sarà distribuita attraverso l’Associazione BuonIncontro , l’Associazione Pronto Amico e la Caritas, impegnate, da sempre, ad aiutare, attraverso l’emporio solidale Il Mantello e attraverso il Banco Alimentare, le famiglie in estrema difficoltà.

“La pandemia ha profondamente segnato il nostro Paese – commenta il Sindaco Sabina Alice Zanardi -, non solo per la grave contrazione dell’economia e per le ripercussioni sulla tenuta del sistema sanitario nazionale, ma ha reso ancora più fragili le fasce deboli della popolazione, verso le quali l’Amministrazione Comunale, sin dalla scorsa primavera ha riservato particolare attenzione, attraverso una serie mirata di azioni di sostegno. Con questo gesto Coldiretti coglie lo spirito di vicinanza a chi è in difficoltà, che il Comune di Codigoro ha mostrato sin dal lockdown, uniformandolo a quello proprio del Natale, fondato sull’amicizia, sulla fratellanza e sulla solidarietà.
Ringrazio Coldiretti a nome della comunità codigorese. Non è un caso se abbiamo deciso di incontrarci simbolicamente davanti a questo albero di Natale, un luogo che ci permette di riscoprire insieme l’essenza di questa festa, che ci ricorda la nascita di Gesù in un luogo umile, circondato dal calore e dalla curiosità di un villaggio povero, abitato da pastori. Questo sarà per tutti un Natale diverso, un Natale che ci aiuterà a scoprire la semplicità, la bellezza di ciò che ci circonda e l’autenticità dei sentimenti di amicizia e fratellanza, i soli in grado di farci superare tutte le difficoltà.”

Leonardo Fanton, presidente di zona di Coldiretti ha ricordato che “l’iniziativa è di carattere nazionale ed è rivolta alle famiglie bisognose. Siamo da sempre in prima linea e per questa occasione offriamo pasta italiana prodotta dal pastificio Bonifiche Ferraresi di Jolanda di Savoia e dalla ditta Le Stagioni d’Italia di Morciano. Lo scopo dell’iniziativa è duplice – ha aggiunto Fanton -, perchè vogliamo aiutare chi ha bisogno e valorizzare i prodotti Made in Italy”.

Riccardo Casotti, vice direttore di Coldiretti ha sottolineato come “il dono di 2 quintali di pasta proviene dalla Fondazione Campagna Amica, quale forma di solidarietà che Coldiretti sta mettendo in campo in tutta Italia, andando incontro a chi ha bisogno. E’ una pasta prodotta con grano antico, dalle proprietà ottime. Ne riceverà benefici in termini di salute chi la mangerà. Con questo – ha concluso Casotti – gesto concreto di solidarietà si mette in luce la filiera tutta italiana che c’è attorno a questo grano.”
Insieme al Sindaco Sabina Alice Zanardi, erano presenti: Riccardo Casotti, vice direttore di Coldiretti, Moreno Pappi, presidente della sezione Coldiretti di Codigoro, Sara Landuzzi, segretaria di zona della Coldiretti, Don Marco Polmonari, Giuliano Tomasi, presidente Associazione Buonincontro – Il Mantello, Giuseppe Trasforini, Presidente di Pronto Amico, Romeo Rossi , Vice Presidente di Pronto Amico e Pietro Pappi, Responsabile del Servizio del Banco Alimentare di Pronto Amico.

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: 4 dicembre

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: su oltre 17.600 tamponi effettuati 2.143 nuovi positivi, di cui 1.017 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. 2.258 i guariti, calano i casi attivi (-178). L’indice Rt regionale scende sotto l’1

Eseguiti anche 1.509 test sierologici e 2.061 tamponi rapidi. Il 95,8% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 46,5 anni. 63 i decessi

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 130.009 casi di positività, 2.143 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.667 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 12,1%.

Prosegue la discesa dell’Rt regionale, l’indice di trasmissibilità del virus, sceso sotto l’1: è infatti arrivato a 0,99 dall’1,11 della settimana scorsa.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.017 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 422 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 629 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,5 anni.

Sui 1.017 asintomatici, 565 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 85 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 16 con gli screening sierologici, 18 tramite i test pre-ricovero. Per 333 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 489 nuovi casi, Bologna (400), Reggio Emilia (292), Rimini (216), Ravenna (198), Parma (142), Piacenza (90), Ferrara (67). Poi il circondario di Imola (123), Cesena (78) e Forlì (48).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 17.677 tamponi, per un totale di 2.192.637. A questi si aggiungono anche 1.509 test sierologici e 2.061 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.258 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 53.931.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 70.056 (-178 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 67.091 (-230), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 63 nuovi decessi: 14 in provincia di Bologna (11 uomini di cui due di 86 anni e i rimanenti di 63, 71, 76, 81, 87, 88, 89, 94 e 98 anni e 3 donne di 89, 91 e 98 anni), 13 a Modena (9 donne di cui due di 82 anni e le rimanenti di 79, 84, 85, 89, 90, 95 e 96 anni e 4 uomini di 66, 70, 80 e 90 anni), 12 a Ravenna (10 donne di cui due di 90 anni e le rimanenti di 81, 84, 85, 86, 87, 88, 91 e 94 anni e 2 uomini di 88 e 92 anni), 9 a Piacenza (5 uomini di 56, 59, 75, 80 e 90 anni e 4 donne di 63, 78, 80 e 93 anni), 8 a Ferrara (6 uomini di 80, 82, 85, 86, 87 e 88 anni e 2 donne di 92 e 95 anni), 4 a Reggio Emilia (2 donne di 71 e 78 anni e 2 uomini di 88 e 90 anni), 2 a Rimini (1 donna di 82 anni e 1 uomo di 88 anni), 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 81 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 6.022.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 248 (+3 rispetto a ieri), 2.717 quelli negli altri reparti Covid (+49).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 17 a Parma (+1), 34 a Reggio Emilia (-2), 56 a Modena (+1), 61 a Bologna (invariato), 5 a Imola (invariato), 17 a Ferrara (-1), 14 a Ravenna (+2), 6 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (invariato) e 24 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 12.969 a Piacenza (+90 rispetto a ieri, di cui 56 sintomatici), 10.826 a Parma (+142, di cui 73 sintomatici), 18.499 a Reggio Emilia (+292 di cui 126 sintomatici), 23.756 a Modena (+489, di cui 282 sintomatici), 25.221 a Bologna (+400, di cui 243 sintomatici), 3.867 casi a Imola (+123, di cui 45 sintomatici), 6.406 a Ferrara (+67, di cui 19 sintomatici), 8.696 a Ravenna (+198, di cui 85 sintomatici), 4.739 a Forlì (+48, di cui 29 sintomatici), 4.171 a Cesena (+78, di cui 53 sintomatici) e 10.859 a Rimini (+216, di cui 115 sintomatici).

In seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati sono stati eliminati 4 casi (2 a Bologna, 1 a Modena, 1 a Forlì) in quanto giudicati non Covid-19.

Test antigenici rapidi anche per gli operatori dell’Azienda USL

Da: AUSL Ferrara

Al via anche per gli Operatori dell’Azienda USL l’esecuzione dei test antigenici rapidi con risposte in 10-15 minuti

Utilizzati questa mattina per lo screening dei dipendenti della sede di via Cassoli

Come già fatto nelle settimane precedenti nelle strutture residenziali per anziani, questa mattina sono iniziati i controlli programmati con i tamponi rapidi per il personale dell’Azienda USL, all’interno del programma di screening.
I nuovi strumenti sono rivolti agli screening scolastici, per le CRA e per la fine delle quarantene brevi di 10 giorni. Nei prossimi giorni saranno messi a disposizione dei Medici di Medicina Generale.

Con questo nuovo strumento l’esito potrà essere fornito in poco tempo, grazie all’innovativa metodica. I dipendenti hanno infatti potuto ricevere nella stessa mattinata l’esito sul loro FSE.

Il Test antigenico rapido non si sostituisce a quello molecolare, infatti in caso venga rilevata una positività al Coronavirus, si dovrà procedere al classico tampone (molecolare), l’unico esame di riferimento per certificare la malattia o la guarigione da Covid-19.

Per la popolazione di Ferrara e provincia sono 80 mila i test antigenici rapidi del primo lotto regionale consegnato nei giorni scorsi.

Questi test consegnati dalla Regione alle Aziende sanitarie hanno lo scopo di potenziare ulteriormente la capacità di screening del Coronavirus, grazie a una riduzione molto significativo dei tempi di risposta. L’esito che si ha con questo tipo di test, anche se non esaustivo, diventa importante per decidere se effettuare o meno il tradizionale tampone”. Monica Calamai, direttore generale dell’Azienda USL di Ferrara, che si è sottoposta al test proprio questa mattina, ricevendo l’esito dopo pochi minuti. “Tutto questo permette di anticipare ulteriormente l’identificazione dei positivi e del sistema di tracciamento che ad oggi ha permesso di identificare l’80% di asintomatici evidenziando l’ottima qualità di prevenzione”.

Indagini Magistratura, il vicesindaco Lodi: “Massima fiducia”

INDAGINI MAGISTRATURA, IL VICESINDACO LODI: “MASSIMA FIDUCIA: FINALMENTE SI FARÀ CHIAREZZA SU QUANTO ACCADUTO E SUI PROTAGONISTI DELLA VICENDA”

“Ho massima fiducia nella Magistratura e ben venga qualsiasi indagine su questa spiacevole vicenda, strumentalizzata ad arte da chi cerca visibilità e vuole gettare fango su di me e su questa amministrazione che tanto sta facendo per la città di Ferrara. Mi auguro davvero che dalle indagini emerga tutta la verità sui fatti accaduti e sulle persone che si dipingono come vittime. Io come sempre sono pronto ad affrontare tutto a viso aperto e ho dato mandato ai miei legali di raccogliere atti difensivi e documenti sulla vicenda che certamente saranno utili per fare chiarezza una volta per tutte. Più volte negli ultimi mesi sono stato oggetto di duri attacchi anche personali, alcuni dei quali rivolti alla mia famiglia che nulla hanno a che vedere con quello che sto portando avanti nel mio ruolo di vicesindaco. I cittadini mi hanno votato con un mandato preciso ed è quello che sento di dover portare avanti con grande impegno e grande lavoro ogni giorno. Tutto il resto, e mi riferisco agli attacchi, alle strumentalizzazioni alle richieste di dimissioni sono tentativi di screditare la mia figura da parte di chi non riesce a fare una opposizione seria e costruttiva nelle sedi opportune. Come sempre rispondo con il sorriso mettendo massimo impegno nel mio lavoro per la città”.

Bando contributi a fondo perduto per le imprese

Da: Lucia Felletti, comune di Comacchio

All’indomani della pubblicazione del bando che assegna contributi a fondo perduto per l’importo complessivo di 204.000 euro e un ulteriore ristoro TARI di 115.000 euro alle imprese che hanno dovuto sospendere l’attività a seguito dei decreti governativi correlati all’emergenza sanitaria, non si è verificato il rischio paventato del potenziale esaurimento dei fondi in poche ore. A fronte delle oltre duecento imprese che potranno beneficiare dei contributi sono state perfezionate circa 90 domande, alcune delle quali peraltro non ammissibili, in quanto relative ad attività non rientranti nei codici ATECO selezionati dall’Amministrazione tenuto conto dei settori maggiormente colpiti dai provvedimenti di limitazione delle attività.

“Sulla base delle nostre stime l’ammontare delle somme messe in campo dall’Amministrazione riuscirà a soddisfare le richieste della quasi totalità delle imprese rientranti nella platea selezionata, che riceveranno un contributo di 1.000,00 euro e un ristoro TARI pari al 40% della parte variabile della tariffa. Invito pertanto gli imprenditori in possesso dei requisiti a presentare domanda di sostegno in quanto le risorse sono ancora disponibili” – precisa l’Assessore alle Attività Produttive Luca Bergonzi.

“Colgo l’occasione” – prosegue l’Assessore “per ripercorrere le tappe che hanno portato all’emissione del bando.

Il Comune ha potuto registrato nel proprio bilancio le somme da assegnare alle imprese solo il 30 novembre, con l’onere di emettere poi un bando, istruire le domande e individuare i beneficiari entro il mese di dicembre pena la perdita dei fondi.

Con tempi così stretti il Sindaco ha incontrato tutte le associazioni di categoria già il 27 novembre nell’ambito del Tavolo consultivo sull’emergenza COVID appena istituito e convocato proprio per illustrare le nuove straordinarie misure di sostegno alle imprese, riscontrando peraltro un ampio apprezzamento, sia sull’iniziativa che sul metodo. Sebbene la pubblicazione del bando fosse prevista per il 1° dicembre, l’Amministrazione ha posticipato la pubblicazione di due giorni, termine oltre il quale non sarebbe stato possibile istruire le domande. Una pubblicazione già comunque anticipata dal Sindaco con alcuni interventi sui social network e, come detto, ampiamente illustrata alle associazioni di categoria.

“Come dimostrano i fatti tutto si è svolto – conclude l’Assessore – nel pieno rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità”.

“Tutti pazzi per la Chimica! Domani il secondo appuntamento online di ‘Aspettando Unijunior – Bella Scienza!’”

Da: Comunicazione Istituzionale e Digitale Unife Ufficio Stampa

Domani il secondo appuntamento online di “Aspettando Unijunior – Bella Scienza!” per giovani dagli 8 ai 14 anni

Reazioni chimiche, intrugli, esperimenti esplosivi e inaspettati… Tutti pazzi per la chimica! E’ questo il titolo del secondo appuntamento di “Aspettando Unijunior – Bella Scienza!”, programma invernale di incontri gratuiti online in diretta per giovani allieve e allievi di Unijunior, che si terrà domani, sabato 5 dicembre, alle ore 15 con la Prof.ssa Eleonora Polo di Unife.


“Crediamo fortemente che la cultura non si debba fermare e che soprattutto in questo momento sia necessario promuovere opportunità formative che siano stimolanti, interattive e divertenti per i più giovani – affermano gli organizzatori Riccardo Guidetti dell’Associazione Leo Scienza e per l’Ateneo di Ferrara Maria Grazia Campantico – Per questo il progetto Aspettando Unijunior – Bella Scienza! farà leva sulla nostra decennale esperienza di educatori e divulgatori scientifici in scuole, festival ed eventi, con il supporto di docenti universitari amici di Unijunior”.

Tutti gli incontri si terranno sulla piattaforma Zoom, che permetterà di vedere lo “scienziato pazzo” in diretta, fare domande attraverso la chat e il microfono, attivare la videocamera.

Per partecipare basta un click per ricevere via mail il link attraverso il quale accedere alla diretta. Tutte le istruzioni sul sito www.unijunior.it

Prossimo appuntamento il 19 dicembre con “Un giorno nel Giurassico.

Per informazioni: info@unijunor.it, tel. 051 685000

Al via le manifestazioni di interesse per aree interne

Da: Cristina Romagnoli, comune di Copparo

La dotazione complessiva è di oltre 14 milioni di euro: vi si guarda per il ponte della Barchessa

È aperta la manifestazione d’interesse per Comuni di aree montane e
interne che entro il 26 febbraio possono presentare proposte progettuali
per rilanciare le infrastrutture territoriali, sociali ed economiche.
Si guarda a questa possibilità per reperire i fondi per il ripristino
del ponte della Barchessa sul canale Leone, chiuso dal marzo 2019 a
seguito di un sopralluogo e della individuazione di problematiche
strutturali rilevanti. La convenzione firmata fra i Comuni di Copparo e
di Jolanda di Savoia condurrà proprio alla redazione del progetto di
fattibilità tecnica ed economica, finalizzata a poter accedere ai
contributi. Il Comune di Copparo affiderà l’incarico di progettazione,
la cui spesa di 10mila euro sarà finanziata al 50% dai due Enti, che
dovrà individuare in maniera preliminare e di massima gli interventi
necessari al ripristino della funzionalità e delle preesistenti
condizioni di integrità della struttura sulla strada comunale via
Seminato (Copparo) / via Cà Nova (Jolanda), al confine tra i due
territori, ammalorata verosimilmente per l’azione degli agenti climatici
e il transito di veicoli di varia portata.
La Regione sostiene più programmi territoriali, definiti e regolati dai
rappresentanti delle istituzioni locali attraverso l’attivazione di
Conferenze territoriali, con il compito di mettere in luce le necessità,
le opportunità e gli strumenti per rilanciare le infrastrutture
territoriali, sociali ed economiche. Nell’ambito di queste attività di
programmazione è dunque possibile formulare proposte progettuali di
livello strategico che vadano a vantaggio dello sviluppo delle aree di
appartenenza. La dotazione finanziaria complessiva è di oltre 14 milioni
di euro.

Emergenza “Coronavirus” – Rafforzati i servizi di contrasto alla diffusione della pandemia e antiterrorismo durante il Ponte dell’Immacolata

Da: Gianni Molinari, Prefettura di Ferrara

Il Prefetto Michele Campanaro ha presieduto stamane, in videoconferenza, da Palazzo don Giulio d’Este, una Riunione Tecnica di Coordinamento nel corso della quale, in vista del prossimo ponte “lungo” dell’Immacolata, dal 4 all’8 dicembre p.v., sono stati rimodulati i servizi di vigilanza tesi a garantire il rispetto delle norme assembramento ed in funzione antiterrorismo, tenendo conto delle indicazioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2020, in vigore dalla giornata odierna.
Erano presenti il Questore Cesare Capocasa, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Gabriele Stifanelli e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Cosimo D’Elia.
Introducendo i lavori, il Prefetto ha evidenziato che il nuovo Decreto presidenziale non ha disposto alcun allentamento delle misure di contenimento di diffusione della pandemia attualmente in vigore, prevedendo, invece, ulteriori, specifiche limitazioni, in vista delle prossime festività natalizie e di fine anno, comprese tra il 21 dicembre ed il 6 gennaio.
Al contempo, in previsione di un ventilato prossimo passaggio della regione Emilia-Romagna dalla c.d. “fascia arancione” alla c.d. “fascia gialla”, con l’esclusione delle limitazioni alla mobilità infracomunale ed il prevedibile incremento delle presenze per strada per gli acquisti prenatalizi, il Prefetto ha disposto, con efficacia immediata, un rafforzamento dei servizi di controllo di Forze di Polizia e Polizia Locale, per il rispetto delle norme sul distanziamento sociale e sull’impiego dei dispositivi di protezione individuale, ed in funzione antiterrorismo.
“Il preannunciato ritorno della provincia di Ferrara tra le aree a basso rischio di contagio non deve assolutamente essere considerato come un allentamento della condizione emergenziale e, quindi, del livello di attenzione – ha osservato il Prefetto Campanaro – In occasione del Ponte dell’Immacolata, nel centro storico della Città di Ferrara , ove si prevede un maggiore afflusso di persone, saranno impiegate complessivamente 33 unità, tra Forze dell’Ordine, Polizia Locale ed Esercito, per assicurare il rispetto delle misure di contenimento del contagio da Covid-19. A queste, si aggiungeranno due Squadre Operative di Supporto – S.O.S. dell’Arma dei Carabinieri, per controlli antiterrorismo”.

Centro Teatro Universitario
Al via il laboratorio “Linguaggi del teatro e dell’attore”

Da: Comunicazione Istituzionale e Digitale Unife Ufficio Stampa

Centro Teatro Universitario. Al via il laboratorio “Linguaggi del teatro e dell’attore”e in un video-diario l’esperienza di allieve/i dello scorso anno

È ricominciato anche quest’anno il laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario (CTU) “Linguaggi del teatro e dell’attore”, diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamós Teatro.

Il laboratorio, iniziato per l’emergenza sanitaria in modalità a distanza, è rivolto a studentesse, studenti e a chi desideri vivere un’esperienza nel campo della ricerca teatrale, sperimentando la possibilità di mettersi in gioco nel proprio processo creativo e artistico.

Il laboratorio, a numero chiuso con priorità per gli ex-allieve/i del CTU, prevede un incontro settimanale, ogni lunedì alle ore 21, con il percorso “Forme e scritture della narrazione”, propedeutico alle attività in presenza che partiranno non appena le condizioni sanitarie lo permetteranno.

E per testimoniare l’esperienza teatrale creativa del Laboratorio dello scorso anno accademico, il Centro Teatro Universitario ha realizzato il video “Diari di un presente sospeso” che raccoglie testi, audio e riprese realizzate dagli allievi del laboratorio, iniziato in presenza e proseguito, a causa della pandemia, in modalità online con un lavoro di scrittura collettiva.

“I nostri allievi e le nostre allieve hanno stilato un diario del loro presente emotivo attraverso un dialogo quotidiano con il regista e conduttore del laboratorio – spiega il Prof. Domenico Giuseppe Lipani, Direttore del CTU – I testi sono stati letti, registrati e infine fissati in video autoprodotti dagli allievi. Il video-diario, montato da Marco Valentini, rappresenta la testimonianza concreta della capacità di resilienza della comunità studentesca universitaria in quei giorni difficili. Conservare una tessitura di relazioni costruite in questi mesi di lavoro ha aiutato ad affrontare in modo creativo la solitudine, le incertezze, lo spaesamento che questa nuova realtà ha impresso a ciascuno di noi”.

Il video è visibile nel canale YouTube dell’Università di Ferrara

Per informazioni ctu@unife.it

Richiesta revoca bando contributi Comacchio

Da: Gruppo Consigliare “PerFare” Comacchio

Chiediamo come Gruppo consiliare PerFare Comacchio l’immediato ritiro di un bando “oscuro” e tecnicamente sballato, di modo che tutti gli operatori e le categorie economiche di Comacchio abbiano le medesime opportunità di accesso.
Nel consiglio comunale tenutosi qualche giorno fa, a precisa domanda del Gruppo Per Fare, la risposta del Sindaco Negri e dell’Assessore Bergonzi è stata vaga e non ha fornito scadenze sulla pubblicazione dei bandi. Ieri all’improvviso, e con solo tre ore di anticipo, è stato messo on line il bando “a sportello”, “chi prima arriva meglio alloggia”. Codici ateco applicati a piacimento e possibili deroghe da valutare di volta in volta “L’Amministrazione si riserva di valutare l’ammissibilità di eventuali ulteriori codici ATECO non presenti nell’elenco esclusivamente nel caso in cui le attività relative ai codici suddetti siano riferibili in maniera diretta ed inequivocabile ad un’attività indicata all’art.1 comma 9lettere c), f), l) m) n), o), r) e art. 2, comma 4, lettera c) del DPCM 03/11/2020”.
Nelle giornata di ieri sono state tante le perplessità di commercialisti e categorie economiche, molti dei professionisti erano all’oscuro e non c’è stata alcuna comunicazione preventiva che preparasse al “click day”. Diversi professionisti hanno segnalato il blocco del sistema informatico e il disagio di clienti arrabbiati per non avere avuto le informazioni con un certo preavviso. Molti l’impossibilità in così poco tempo di avvisare tutti i clienti.
Questo bando finanziato con fondi del Governo, e non comunali come falsamente afferma la nuova Amministrazione, non soddisferà nemmeno la piccola platea a cui è destinato, ovvero circa 200 imprese, basti pensare infatti come al 31.12.2019 le imprese della sola ristorazione comacchiese ammontavano a 336 (dato CCIA Ferrara).
Il criterio di utilizzo scelto dall’amministrazione è sbagliato in quanto in primo luogo basato su assenza di trasparenza e comunicazione e senza alcuna valutazione di merito, se non quello del “dito più veloce su tastiera e mouse”, e in secondo luogo perché esclude la maggior parte delle 2800 imprese comacchiesi colpite dalla crisi pandemica che non può essere ricondotta alle sole attività sospese.
Le categorie sono inoltre agganciate al Dpcm del 3.11.2020 che esclude diverse categorie “recuperate” dal Governo nel “ristori quater” prima della pubblicazione del bando comunale. Rimangono esclusi 440 esercizi commerciali al dettaglio che stanno subendo la contrazione delle vendite e il lockdown comunale, le centinaia di ambulanti che con misure comunali più ristrette di quelle regionali e nazionali hanno il cassetto vuoto, le 220 attività immobiliari, le oltre cento parrucchiere ed estetiste duramente colpite durante il lockdown, i pochi alberghi e strutture ricettive presenti sul territorio che nemmeno per natale potranno ospitare turisti ecc.
Per non parlare della bocciatura alle nostre proposta per destinare risorse alle associazioni sportive, culturali e di promozione sociale, così come l’unica multisala presente a Comacchio avvenuta nell’ultimo consiglio comunale.
Un bando per la concessione di contributi ordinari capace di mettere insieme approssimazione tecnica, mancanza di visione sistemica e almeno apparentemente bizzarre discriminazioni.

Ritorna il freddo, attenzione ai contatori dell’acqua

Da: Francesco Reggiani, gruppo HERA

Alcune semplici precauzioni possono evitare brutte sorprese dovute alle basse temperature; ecco il “promemoria” di Hera per evitare disagi
L’abbassamento delle temperature di queste ore alza la soglia di attenzione anche sugli impianti idrici delle abitazioni, in particolare sui contatori dell’acqua, che possono arrivare a rompersi causa il gelo.
Hera ricorda alcuni semplici accorgimenti che possono evitare disagi nella fruizione del servizio e spese impreviste, poiché ai clienti spetta la corretta custodia di questi apparecchi.

I contatori esterni sono i più soggetti a rotture da gelo
I contatori maggiormente “a rischio” sono quelli collocati all’esterno dei fabbricati, in locali non isolati o in abitazioni utilizzate raramente, come le case al mare o in montagna in cui si trascorrono le vacanze. Se i misuratori si trovano nei bauletti o in nicchie esterne ai fabbricati, in locali non riscaldati o non abitati, e se la temperatura esterna dovesse rimanere per vari giorni sotto lo zero, è consigliabile lasciare che da un rubinetto esca un filo d’acqua. È sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi.

Isolare i vani esterni che contengono i contatori
I bauletti e le nicchie, compresi gli sportelli, devono essere opportunamente coibentati, ovvero rivestiti di materiale isolante. Per un lavoro fai-da-te, si possono usare polistirolo o poliuretano espanso, materiali facilmente reperibili presso rivenditori del settore edile. Lo spessore dei pannelli deve essere di almeno tre centimetri. Occorre evitare, invece, di rivestire le tubature avvolgendole con lana di vetro o stracci. Si tratta di materiali che assorbono acqua e umidità che, ghiacciandosi, aumenterebbe il rischio di rottura.

Chiudere l’acqua nelle case disabitate
Se i contatori sono in edifici non abitati, è opportuno chiudere il rubinetto che si trova sopra il misuratore e provvedere allo svuotamento dell’impianto.

In caso di rotture o danni al contatore, i clienti possono dare immediata comunicazione a Hera, telefonando al numero verde del Pronto Intervento: 800.713.900. In caso di numerosità elevata delle chiamate, i clienti sono pregati di attendere comunque in linea la risposta dell’operatore. Nessun altro numero di Hera, compreso il Servizio Clienti, è in grado di prendere in carico la segnalazione e, di conseguenza, gestire la riparazione.

Tutti i consigli, compreso un interessante video tutorial, sono disponibili on line sul sito di Hera all’indirizzo www.gruppohera.it/gelo

Raffaella Toselli: “Ecco il libro bianco di Cna per rilanciare l’alto ferrarese”

Da: Stefano Ravioli, CNA Ferrara

Raffaella Toselli: “Ecco il libro bianco di Cna per rilanciare l’alto ferrarese”

“Guardare oltre la pandemia e cambiare passo, mettendo in campo progetti in grado di rilanciare l’alto ferrarese dal punto di vista sociale ed economico. Possiamo farcela se sapremo essere ambiziosi e lavorare insieme: istituzioni, imprese, cittadini”

Raffaella Toselli, imprenditrice e Presidente di Cna Alto Ferrarese, formula una serie di proposte molto concrete su cui lavorare per ridare forza alla crescita economica nell’alto ferrarese: “una sorta di libro bianco – spiega – a cui si può aderire senza preclusioni di appartenenza, a patto di essere disponibili a fare rete e collaborare”

“Le nostre proposte – spiega Raffaella Toselli – puntano ad essere condivise da tutti i Comuni dell’alto ferrarese, che sono chiamati a lavorare insieme superando ogni forma di campanilismo.”

Il primo punto, secondo Raffaella Toselli, è favorire la crescita del settore produttivo e adeguarlo ai tempi: “bisogna rilanciare le aree produttive, con una mappatura dei siti disponibili e di quelli da riconvertire. Servono inoltre incentivi alle imprese che vogliono insediarsi e a questo scopo bisogna creare una struttura tecnica che reperisca i fondi necessari, anche europei”.

Il “libro bianco” di Cna Alto Ferrarese punta anche a integrare il modello produttivo tipico del territorio, basato sulla meccanica, con altre manifatture capaci di garantire nuova occupazione e produzione di ricchezza: “a questo scopo – spiega Rafaella Toselli – servirà la creazione di un centro ricerche specializzato in analisi del mercato, capace di individuare nuove strade da battere per fare impresa”. Intorno a queste iniziative occorre inoltre creare una serie di servizi. Infrastrutture digitali adeguate – serve la banda ultra larga in ogni sito produttivo – ; efficientamento energetico; incubatori di impresa; centri di formazione di alto livello.

Per rilanciare la produzione è necessario disporre di una rete viaria efficiente: “Per questo consideriamo assolutamente indispensabile il terzo ponte sul Reno, la ciclovia del Reno e la promozione di una forte opera di adeguamento della viabilità generale”.

Un territorio che vuole rilanciare la propria economia deve anche pensare alla propria immagine: “E’ necessario fare marketing territoriale, rendendo il territorio dell’alto ferrarese più riconoscibile, per i turisti ma non solo. A questo scopo, credo che dovremo pensare a un vero e proprio marchio che identifichi tutto il nostro territorio con le sue specificità”.

Infine, i servizi pubblici: “gli uffici dovrebbero essere concentrati in un sito unico e gli immobili comunali non più utilizzati andrebbero allineati per reperire nuove risorse. Nel frattempo, è necessario ridurre il peso delle procedure burocratiche incrementando l’uso del digitale”

Bargi (LEGA-ER): “La regione proroga di sei mesi la scadenza per i controlli obbligatori”

Da: Ufficio Stampa Lega Emilia-Romagna

EFFICIENZA ENERGETICA, BARGI (LEGA ER): “LA REGIONE PROROGA DI SEI MESI LA SCADENZA PER I CONTROLLI OBBLIGATORI: OSSIGENO PER MIGLIAIA DI ATTIVITÀ A RISCHIO SANZIONE”

BOLOGNA, 4 DIC – “Un ottimo risultato, in cui a prevalere è stato il buonsenso rispetto alla gestione di un periodo critico come quello che stiamo attraversando: la Regione ha prorogato per altri sei mesi le scadenze per effettuare i controlli obbligatori di efficienza energetica e gli eventuali interventi di messa a norma richiesti, e così ha dato una boccata d’ossigeno a migliaia di attività che avrebbero invece rischiato di incorrere in pesanti sanzioni”.

Soddisfatto il consigliere regionale della Lega ER Stefano Bargi, che sul tema aveva presentato una risoluzione alla Giunta.

“Il protrarsi della pandemia e l’adozione di ulteriori misure restrittive dovute alla diffusione del Covid-19, rende quasi impossibile rispettare le attuali scadenze, esponendo le imprese e i responsabili di impianto al rischio di pesanti sanzioni” commenta Bargi.

Le conseguenze dell’emergenza causata sanitaria hanno interessato anche l’attività delle imprese di manutenzione degli impianti termici e dei responsabili di impianto per quanto riguarda il rispetto delle scadenze per effettuare i controlli obbligatori di efficienza energetica e gli eventuali interventi di messa a norma richiesti a seguito di controlli precedentemente effettuati” sottolinea il consigliere leghista.

“Già un passo era stato fatto per agevolare il recupero di queste attività ed evitare sanzioni, con la Legge regionale n. 3 del 31 luglio 2020, che prevede di non applicare la sanzione relativa al mancato rispetto dei termini per i controlli, nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, nel caso in cui il responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico avesse regolarizzato la posizione entro 90 giorni decorrenti a partire dall’1 agosto 2020. Oggi una nuova decisione di buon senso” conclude Bargi.

Cia, online il portale per sensibilizzare agricoltori e cittadini

Da: C.I.A. Emilia-Romagna

Domani la Giornata mondiale dedicata: gli Agricoltori Italiani rilanciano la piattaforma sul tema ideata nell’ambito del progetto Soil4Life

BOLOGNA, 4 DICEMBRE 2020 – Online nuovi contenuti, video-lezioni e forum di discussione su “Cia per il suolo”, la piattaforma promossa dall’organizzazione per la formazione degli agricoltori, ma anche destinata a informare e sensibilizzare tutti i cittadini sulle buone prassi per una gestione sostenibile del bene terra.
Per la Giornata mondiale del suolo, che si celebra ogni anno il 5 dicembre, Cia-Agricoltori Italiani rilancia, quindi, il suo nuovo portale web dedicato all’indirizzo https://www.ciaperilsuolo.it/.

Slogan del World Soil Day 2020 indetto dalla FAO è “Mantieni vivo il suolo, proteggi la biodiversità del suolo”. A rischiare più di tutti gli effetti negativi del consumo di terreno agricolo, infatti, è proprio la biodiversità -spiega Cia- in particolare in Italia, con i suoi oltre 5.000 prodotti agroalimentari tradizionali. Prodotti che per volumi ed estensione territoriale non rientrano tra quelli tutelati a livello Ue dai marchi Dop e Igp, ma rappresentano veramente la storia e la ricchezza dell’agroalimentare nazionale. Queste migliaia di specialità della terra sono attualmente coltivate da poche aziende agricole, che ne custodiscono la memoria, di cui una su quattro è appunto a rischio scomparsa.

In quest’ottica, il contributo degli agricoltori è sempre più cruciale ed è per questo che Cia, attraverso il portale, intende promuovere tra gli operatori del settore le “Linee guida Volontarie” della Fao, proprio sul tema della sostenibilità e con al centro il suolo. Lo spazio virtuale, dinamico e ricco di contenuti, darà la possibilità agli imprenditori agricoli di seguire un percorso didattico ad hoc per il conseguimento dell’attestato di “coltivatore e custode della terra”: 13 schede tecniche informative in formato video che, come nella versione cartacea, sono suddivise per tematiche e composte da introduzione, suggerimenti pratici e riferimenti normativi.

Inoltre, a esempi di buone pratiche, vengono affiancati con video-lezioni, i contributi di ricercatori e professionisti del settore. Facile da consultare e coerente per temi e finalità, il portale di Cia si presenta, poi, anche come catalogo divulgativo destinato a un pubblico più ampio, ovvero a tutti quei cittadini che vogliano informarsi e restare aggiornati su una corretta e migliore gestione del suolo.

Rifiuti in mare: a Goro parte il progetto Unife

Da: Mirna Schincaglia, Clarambiente

Con il coinvolgimento di pescatori, Clara e Comune

È decollato operativamente in questi giorni il progetto di ricerca dell’Università di Ferrara per la raccolta di reti fantasma e rifiuti dal mare nella sacca di Goro, in collaborazione con la marineria di Goro, il Comune e CLARA spa. Il progetto ha ottenuto il finanziamento dal FEAMP, il Fondo europeo per la politica marittima, la pesca e l’acquacoltura per il periodo 2014-2020.

«Lo scopo della ricerca è individuare, rimuovere e classificare i rifiuti del mare tipici delle attività ittiche – come le reti fantasma e gli attrezzi da pesca perduti – ma anche di altri rifiuti marini, soprattutto plastica», spiega il professor Michele Mistri, docente del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche e Responsabile scientifico del progetto.

L’intervento si sviluppa con il coinvolgimento in tutte le sue fasi dei pescatori della marineria di Goro, impegnati a recuperare i rifiuti intercettati durante le attività di pesca a strascico, separarli in base alla loro natura, portarli a terra, dove vengono provvisoriamente depositati in appositi contenitori collocati in due nuove aree ecologiche allestite da CLARA. A questo punto intervengono i ricercatori dell’Università, per la quantificazione, l’analisi e la caratterizzazione dei rifiuti raccolti. Dopo l’analisi i materiali verranno regolarmente avviati a smaltimento o recupero da CLARA.

Il progetto, della durata di sei mesi, prevede anche la formazione e la sensibilizzazione degli addetti del comparto pesca-acquacoltura di Goro mediante un corso che sarà appositamente organizzato a Goro. Al termine del progetto, nell’estate 2021, sempre a Goro sarà realizzato un workshop, insieme a Comune e Clara, per presentare i risultati del progetto.

«L’intervento mira anche a rafforzare il ruolo delle comunità di pescatori nello sviluppo locale e nella governance ambientale locale e delle attività marittime» continua Mistri. «L’obiettivo è quello di tutelare le risorse naturali ed ambientali riducendo la pesca fantasma e l’inquinamento da plastica in mare, e di favorire la crescita sostenibile del settore dell’acquacoltura, un settore con una forte connotazione nel territorio ferrarese e nel Delta del Po e che sta vivendo un rapido sviluppo».

«Per la nostra azienda, gestore pubblico del servizio rifiuti, sostenere questo tipo di progetti è non solo un dovere ma un orgoglio», ha dichiarato Alida Padovani, consigliera di Amministrazione di CLARA delegata a seguire il progetto per conto dell’azienda «perché partecipare attivamente alla creazione di un modello di sviluppo sostenibile è parte della nostra mission, e il tema dei danni provocati all’ecosistema dai rifiuti plastici dispersi in mare è sicuramente una priorità».

CONTRO VERSO
Infinite doglie

Ho conosciuto donne capaci di mantenere un pensiero autonomo e di sviluppare azioni di resistenza subendo violenza da decenni. Non pensavano che il marito potesse cambiare e neppure immaginavano una vita diversa. La protezione dei bambini e la riduzione del dolore erano i loro obiettivi, perfino quando chiedevano aiuto dopo un fatto particolarmente grave.

Infinite doglie

Sento ancora le doglie
e son più di dieci anni
perché essendo sua moglie
sono tanti gli affanni.
Tutto ciò che pretende,
tutto ciò che m’impone
e poi quando mi prende
e picchia senza ragione.

Le menzogne le ho dette
ogni volta al dottore
perché chi ci rimette
porta ancora il mio nome.
Poi due figli son nati
per errore o per forza.
Qui viviamo nel rischio.
Gli preparo una scorza
per sentire di meno
tutto ciò che si dice,
perché lui sia sereno
perché lei sia felice.

La ragazza è vivace,
si ribella a suo padre.
Se lui picchia non tace
e difende sua madre.
Il ragazzo è diverso
non ci posso contare.
Segue il padre perverso
che lo sa indottrinare.

Per lui il mondo funziona
nel suo modo migliore:
“Devi essere buona
o ti posso ammazzare.
Io ti strozzo, ti gonfio,
ti sotterro in giardino.
Posso vivere tronfio
e dire al nostro bambino
che noi maschi, tesoro,
non facciamo peccato
se teniamo al decoro
e ad un mondo ordinato”.

Così vivo tremando
trattenendo il respiro
anzi forse mi sbaglio
e davvero non vivo
ma li tengo nel grembo
(sarà pura illusione)
come fiori sul gambo
di una vecchia stagione.

Li difendo a mio modo
però non mi separo
e sorrido di rado.
Non illudo e non baro.
Perforato un orecchio
tutto il volto ammaccato
me lo dice lo specchio
lo sussurra il marito:

se una donna si arrende
e il marito lo coglie
si può sempre sperare
di fermare le doglie.

Che cosa è forza e che cosa è debolezza per una donna che vive con un partner violento e non ha vie d’uscita, non famiglia d’origine né amiche accanto, non il lavoro né altre risorse personali che la aiutino a sottrarsi, e neppure una stampella culturale che la induca a imporre il proprio diritto di essere rispettata? Sono casi, questi, terribilmente simili a una tortura protratta per decenni. Anche i meccanismi psicologici della vittima sono gli stessi.

CONTRO VERSO, la rubrica di Elena Buccoliero con le filastrocche all’incontrario, le rime bambine destinate agli adulti, torna su Ferraraitalia  il venerdì. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

Cpia Ferrara:
Quando l’informazione può alimentare pregiudizi

da:Collegio Docenti e il personale ATA del Cpia di Ferrara

I CPIA, scuole per adulti ad alto rischio covid? Questo si legge in un articolo recentemente pubblicato sulla rivista OrizzonteScuola.it[Vedi qui]  I Centri Provinciali di Istruzione degli Adulti (CPIA) sono scuole pubbliche, frequentate da giovani di più di 16 anni che vogliono assolvere l’obbligo scolastico, adulti italiani e stranieri che desiderano acquisire la licenza dei percorsi di primo livello (ex terza media) o frequentare i percorsi del secondo periodo del primo livello (biennio delle scuole superiori) e ancora da persone di diverse nazionalità che intendono sviluppare le proprie competenze nella padronanza della lingua italiana a vari livelli. I CPIA sono inoltre sede di esame per le certificazioni linguistiche e per i test di attestazione della conoscenza della lingua italiana ai fini della domanda per il permesso di soggiorno e la cittadinanza italiana.
A Ferrara, la sede del CPIA si trova in via Camilla Ravera 11, nell’edificio che ospita anche l’Istituto Aleotti. Nella provincia di Ferrara si svolgono corsi a Portomaggiore, Comacchio, Cento. Sicuramente una popolazione molto variegata di studenti.
Studenti che hanno generalmente una forte motivazione personale, che li porta ad andare a scuola dopo una giornata di lavoro, a lasciare la famiglia nella quotidianità della gestione settimanale di pranzi e cene, a rimettersi in gioco quando nella scuola ordinaria hanno vissuto più sconfitte che successi formativi. Per molti cittadini stranieri è inoltre l’opportunità di sviluppare le proprie competenze linguistiche, frequentando corsi di lingua pressoché gratuiti. I docenti e il personale ATA dei CPIA svolgono i propri compiti in orari diversi da quelli abituali delle scuole pubbliche per permettere una grande flessibilità negli orari dei corsi e facilitare le frequenze, con la motivazione che si alimenta ogni giorno delle storie delle persone incontrate.

La vitalità della scuola, fatta di incontri, incroci e scambi fra culture differenti, età differenti e formazioni personali differenti è stata sicuramente condizionata dalla pandemia, come dappertutto. E si è operato a distanza da febbraio a giugno 2020. Da ottobre i corsi sono ripresi in presenza, nel rispetto di tutte le normative, con le mille attenzioni che collettivamente si mettono in pratica e che ciascuno individualmente si impegna a rendere efficaci. La possibilità di sviluppare sistemi di insegnamento a distanza è a portata di mano, viene utilizzata nelle modalità che il collegio docenti concorda e non è affatto demonizzata a priori, ma tutti rilevano l’importanza della relazione in presenza nel creare un contesto di apprendimento adeguato alle categorie più fragili, con bisogni più specifici. E’ per questo che il CPIA di Ferrara come molti altri ha continuato, nel rispetto delle normative, la didattica in presenza.

L’articolo di OrizzonteScuola denuncia l’alto rischio per la diffusione del virus covid-19, senza riportare dati e statistiche, mettendo in evidenza che “Soprattutto nei grandi centri urbani, ma in egual modo in quelli più piccoli, i corsisti del CPIA, tanto dei corsi di alfabetizzazione, quanto di quelli di scuola secondaria, vivono e lavorano nei luoghi più disparati, nonché prendono i più svariati e numerosi mezzi pubblici per raggiungere la scuola, venendo a contatto ogni settimana con un numero considerevolmente elevato di persone, moltiplicando la loro esposizione in ciascun spostamento. La tipologia dei corsisti dunque e la loro quotidianità concorrono a una esposizione al rischio pandemico di enorme rilevanza”.

OrizzonteScuola dimentica che il senso civico e di responsabilità è proprio di ogni cittadino e che tutti noi ci troviamo a dover continuamente prendere decisioni in relazione ai nostri comportamenti affinché siano coerenti con le normative e permettano di continuare a vivere in tempi di pandemia. Le “tipologie di corsisti” non sono più a rischio di altre, anzi esercitano una responsabilità individuale che altrove non si è vista. Invitiamo dunque a fare attenzione, in questo periodo in cui è necessaria una sempre più grande riflessione sull’uso della comunicazione e sui suoi contenuti, e una volta in più a non affidarsi a fonti che promuovono generalizzazioni, meno pericolose del virus solo nell’immediato.

Il Collegio Docenti e il personale ATA del Cpia di Ferrara

sabato 5 dicembre, sulla piattaforma Cinepark.tv alle 20.30, la presentazione in diretta streaming del film “SEMINA IL VENTO”

Da: Ufficio Stampa Apollo Cinepark

In programma domani, sabato 5 dicembre, sulla piattaforma Cinepark.tv alle 20.30, la presentazione in diretta streaming del film “SEMINA IL VENTO”.

Danilo Caputo, regista del film, introdurrà il suo lavoro con Francesco Sottile di Slow Food Italia, Luigi Abiusi – critico cinematografico per “Il Manifesto” e Marco Lombardi, autore e conduttore Gambero Rosso Channel, docente universitario.

L’evento è inserito nella programmazione di Terra Madre Salone del Gusto 2020.

Il film esplora il conflitto tra due modi di pensare e sentire la natura, quello di Nica, ereditato dalla nonna, e quello di Demetrio, figlio di un progresso industriale che ha disatteso le sue promesse. Interpreti della vicenda sono gli attori Yile Yara Vianello (la giovane protagonista di “Corpo Celeste” di Alice Rohrwacher), Caterina Valente, Espedito Chionna e Feliciana Sibilano.
«A dieci chilometri da casa mia c’è il più grande polo siderurgico d’Europa, una fabbrica che inquina da 60 anni e della quale però non riusciamo a fare a meno. Perché il vero problema è l’inquinamento mentale. Questa strana patologia moderna per cui chi è disposto ad avvelenare la propria terra, è disposto ad avvelenare se stesso. – Spiega il regista tarantino Danilo Caputo – L’attaccamento che provo per queste terre è lo stesso attaccamento che sente Nica, la protagonista di Semina il vento. Non volevo fare un film per puntare il dito, non volevo fare un film sull’inquinamento, né sulla xylella, né sulle ecomafie. Volevo fare un film per provare a capire come fenomeni del genere siano possibili. Così ho provato a interpretare i fatti come sintomi di qualcosa di più profondo».

Restano in programmazione su Cinepark.tv “Gli indifferenti” di Leonardo Guerra Seragnoli con con Edoardo Pesce, Valeria Bruni Tedeschi; “Letizia Battaglia: shooting the mafia”; “The specials”; “I’m Greta”; “Shadows”; “Cosa sarà – Gli anni amari”; “Sono innamorato di Pippa Bacca”; “Pasolini” e “Marie Curie”.

A cura dell’Uff. Stampa Apollo – Cinepark Group

Il sostegno della Regione
alle strutture per anziani e persone con disabilità

Welfare. Il sostegno della Regione alle strutture per anziani e persone con disabilità: dalle spese per il personale all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, ulteriori 32 milioni per far fronte ai problemi legati all’emergenza Covid. Schlein e Donini: “Un aiuto massiccio e interventi concreti per garantire la tenuta di un settore importantissimo, consapevoli di dover varare insieme una riforma che innalzi anche la qualità dei servizi”

I provvedimenti della Giunta regionale per sostenere gli aumenti dei contratti degli operatori socio-sanitari, la remunerazione per i posti accreditati non occupati durante la pandemia (7 milioni di euro) e l’acquisto di Dpi (25 milioni di euro). Dopo anni di attesa, primi in Italia a favorire il giusto riconoscimento economico a una categoria da sempre in prima linea

Bologna – Un sostegno nel momento in cui l’emergenza pandemica mette a rischio l’operatività quotidiana. Con lo stanziamento di 32 milioni di euro per la copertura di spese vive, a partire da quelle per il personale fino all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale per gli operatori stessi.

Fondi che la Regione mette a disposizione delle strutture residenziali accreditate che si prendono cura di anziani e persone con disabilità, per scongiurare, in alcuni casi, addirittura la chiusura e garantire la tenuta di una parte del sistema di welfare nel quale lavorano migliaia di addetti e addette. Nella consapevolezza condivisa con i gestori di dover varare la riforma del sistema di cura e assistenza in questo campo, in primo luogo con l’innalzamento degli standard qualitativi dei servizi forniti da chi affianca il sistema socio-sanitario pubblico, non appena sarà passata l’attuale fase di crisi.

A presentare il piano della Regione, oggi in videoconferenza stampa, sono stati la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

I provvedimenti assunti – formalizzati da due atti di Giunta – vanno in tre direzioni. L’adeguamento delle tariffe relative ai servizi accreditati (Case residenza e Centri diurni anziani; Centri socio-riabilitativi residenziali e diurni per disabili e assistenza domiciliare), a tutela dei lavoratori, per permettere ai gestori di liquidare al personale dipendente gli aumenti stipendiali definiti dai contratti di lavoro; la fornitura di dispositivi di protezione individuale o l’assegnazione di un contributo per l’acquisto in autoapprovvigionamento; e, infine, il riconoscimento della quota socio-sanitaria dei posti accreditati anche se non occupati durante la pandemia, per evitare la chiusura delle strutture a causa dei costi comunque sostenuti.

Le novità

Per quanto riguarda l’adeguamento tariffario – che per la Regione comporterà naturalmente maggiori costi – si tratta di un provvedimento voluto, e sostenuto con 7 milioni di euro, innanzitutto per facilitare il riconoscimento degli aumenti contrattuali per gli operatori. Aumenti conseguenti agli accordi contrattuali del comparto, a tutela dei lavoratori; le tariffe aggiornate potranno essere riconosciute, a decorrere dal 1^ luglio 2020, solo però per le strutture che applicano i più recenti contratti collettivi nazionali. La revisione dei costi che la Regione sostiene, inoltre, contribuirà a coprire, almeno in parte, i progressivi aumenti di spesa a carico dei gestori per l’adozione di tutte le misure necessarie per il contrasto alla diffusione del Coronavirus.

E dalla Giunta è arrivato il via libera anche ad altre forme di sostegno. Da un lato la remunerazione della quota socio-sanitaria dei posti letto accreditati non occupati a partire dal 20 marzo 2020, quando cioè la pandemia ha comportato l’interruzione di molti servizi; un intervento che trova già copertura finanziaria nel Fondo regionale per la non autosufficienza. In particolare, per le Case residenza anziani la remunerazione per i posti letto accreditati non occupati è pari alla quota sanitaria giornaliera, mentre per i Centri socio-riabilitativi residenziali il riconoscimento è pari all’80% del valore del posto.

Dall’altro, la fornitura di dispositivi di protezione individuali (a partire da marzo 2020) o il contributo per far fronte alle spese necessarie per acquistarli; provvedimento che, per i soli rimborsi, vale 25 milioni di euro.

Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, il riconoscimento del contributo economico a copertura delle spese sostenute per l’acquisto dai gestori dei servizi (unicamente quelli accreditati, sia a gestione pubblica che privata) sarà in capo alle Aziende sanitarie, una volta verificata l’appropriatezza dei Dpi reperiti in autonomia sulla base del fabbisogno qualitativo e quantitativodelle strutture socio-sanitarie.

Sia la remunerazione per i posti non occupati che la fornitura, o rimborso, dei dispositivi di protezione hanno in ogni caso carattere straordinario, per sostenere le spese necessarie per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

“Parliamo di un impegno economico straordinario e aggiuntivo da parte della Regione- affermano la vicepresidente Schlein e l’assessore Donini- con cui vogliamo dare un aiuto concreto a strutture, e lavoratori, fondamentali per il welfare regionale. Il nostro sistema socio-sanitario ha pagato e sta pagando un prezzo altissimo a questa emergenza, e gli operatori hanno mostrato, oltre a grandi capacità professionali, uno spirito di dedizione encomiabile. Siamo orgogliosi di essere la prima Regione in Italia che durante la pandemia applica gli aumenti contrattuali ai gestori, sia per favorire il giusto riconoscimento economico a questa categoria dopo anni di attese, sia per sostenere i progressivi aumenti dei costi”.

“E insieme all’adeguamento delle tariffe- aggiungono Schlein e Donini- abbiamo deciso di sostenere il settore anche con la remunerazione dei posti non occupati a causa della pandemia e facilitandoli nell’acquisto dei fondamentali dispositivi di protezione individuale: abbiamo così risposto alle richieste dell’Assemblea legislativa, che aveva approvato una risoluzione per aiutare il settore”.

“Come questa pandemia ha confermato- concludono vicepresidente e assessore- le persone anziane e più fragili sono quelle che hanno maggior bisogno di cure, attenzioni e sostegno. Questo pacchetto di interventi e risorse è il nostro modo per dire che ci siamo, che la Regione sta utilizzando e utilizzerà tutti gli strumenti possibili per essere al fianco dei suoi cittadini”.

NO al semplice slittamento della TARI

Da: Ufficio stampa ASCOM Ferrara

NO al semplice slittamento della TARI – l’intervento di Ascom Confcommercio Ferrara

“Riteniamo assolutamente inefficace ed inadeguata la risposta di HERA che sposta semplicemente i termini di pagamenti per le imprese al marzo dell’anno prossimo. Nel corso dell’incontro che come Ascom Confcommercio Ferrara abbiamo avuto qualche settimana fa con gli assessori comunali Fornasini (Commercio e Turismo) e Balboni (Ambiente) eravamo stati molto chiari: avevamo chiesto che le imprese del Commercio, Turismo e Servizi che sono state chiuse totalmente o parzialmente a causa delle limitazioni sanitarie venissero escluse dal pagamento della TARI. Chi non ha prodotto rifiuti perché è stato chiuso è ingiusto che paghi anche solo un euro . La risposta di HERA non ci soddisfa ed è assolutamente interlocutoria. Nei prossimi giorni incontreremo anche il sindaco Fabbri a cui chiederemo un intervento nel merito e risolutivo” concludono da Ascom Ferrara.

Attivato un piano di apertura degli ambulatori dei medici e dei pediatri di famiglia

Da: AUSL Ferrara

Attivato un piano di apertura degli ambulatori dei medici e dei pediatri di famiglia Azienda Usl Ferrara per il giorno 7 dicembre 2020

Ferrara, 4-12-2020. L’Azienda USL di Ferrara ha predisposto un piano di apertura degli ambulatori dei Medici e dei Pediatri di Famiglia per il 7 DICEMBRE 2020

Il 7 DICEMBRE risulta infatti una giornata che precede più festività

Tale apertura si è resa necessaria per rispondere alle esigenze della popolazione in accordo con le Organizzazioni Sindacali di categoria.

Gli ambulatori dei Medici di Famiglia saranno aperti secondo le disponibilità pubblicate on line sul sito istituzionale https://www.ausl.fe.it/home-page/news/piano-apertura-ambulatori-medici-e-pediatri-famiglia-per-lunedi-7-dicembre-2020

Ogni cittadino può, quindi, trovare tutte le informazioni e le fasce orarie relative alle aperture del 7 DICEMBRE consultando la notizia pubblicata sulla homepage dell’Azienda USL ed anche presso lo studio del proprio medico di famiglia.

I Pediatri di Famiglia sono reperibili telefonicamente dalle ore 8.30 alle ore 10.30 con autonomia di gestione per una eventuale visita del paziente secondo un triage telefonico come definito nelle direttive ministeriali per l’emergenza sanitaria.

Si ricorda che è comunque attivo il servizio di Continuità Assistenziale.

Vista la rilevanza dell’informazione, si chiede la vostra Collaborazione per pubblicare le informazioni riportate.

Question time sul sostegno alle guide turistiche

Da: Gruppo Azione Civica Ferrara

PREMESSO
che il periodo di emergenza sanitaria ha bloccato il settore del turismo anche nella nostra città
e tra gli operatori del settore più colpiti ci sono le guide turistiche, principalmente
professioniste titolari di partita iva, che fino ad ora non hanno potuto godere di nessuno dei
ristori messi in campo da Regione e Comune a causa anche del non chiaro inquadramento
professionale a livello statale;
nemmeno il bando Ferrara Rinasce, nelle sue varie tranche, ha mai incluso il codice Ateco
corrispondente a questa attività (79.90.20), completamente ferma a causa delle chiusure del
sistema turistico-culturale;
CONSIDERATO
che l’ufficio Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) di Ferrara è la principale interfaccia
turistica della città e del territorio per le informazioni, e che l’attuale elenco di guide turistiche
non è completo e aggiornato come dovrebbe per poter fornire un servizio utile;
che stabilire la correttezza delle informazioni fornite ci sembra uno dei modi più opportuni
per favorire la ripresa dei servizi del settore turistico non appena possibile;
SI CHIEDE AL SINDACO E ALL’ASSESSORE COMPETENTE
di provvedere all’aggiornamento dell’elenco delle guide turistiche presente allo IAT, al fine di
comprendere tutti i nominativi delle professionalità attualmente operanti su Ferrara e
provincia (liberi professionisti, imprese turistiche, società turistiche) in possesso di regolare
abilitazione, Partita Iva e in regola con adempimenti fiscali;
di tenere in considerazione anche questo tipo di attività per un eventuale prossimo ulteriore
bando di aiuti alle categorie economiche colpite dall’emergenza sanitaria.
Cordiali saluti cons. Roberta Fusari

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L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

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