Giorno: 10 Dicembre 2020

Comunicato Regione: Trasporto scolastico

Trasporto scolastico. Ritorno alla didattica in presenza al 75% nelle scuole superiori, l’Emilia-Romagna si prepara ad integrare il “pacchetto chilometri” e a potenziare ancora il servizio. L’assessore Corsini: “Confermiamo così il nostro impegno per garantire continuità e sicurezza all’istruzione, lavorando insieme con scuole e prefetture”

Il punto della situazione al termine della riunione tecnica con le agenzie e le aziende di trasporti del territorio in vista della riapertura delle scuole superiori in presenza dal 7 gennaio. Da settembre investiti dalla Regione oltre 20 milioni di euro nel potenziamento dei bus. E grazie agli investimenti messi in campo in occasione della gara di aggiudicazione del servizio ferroviario, voluta dalla Regione, l’Emilia-Romagna può contare sulla flotta di treni più giovane d’Italia

Bologna – L’Emilia-Romagna si sta preparando a rendere possibile alle ragazze ed i ragazzi delle scuole superiori, dal prossimo 7 gennaio, la didattica in presenza al 75%, così come previsto dall’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) dello scorso 3 dicembre. E questo grazie anche, ma non solo, ad un potenziamento dell’offerta del trasporto pubblico locale.

È questa la sintesi di quanto emerso oggi durante il tavolo tecnico convocato dall’assessorato regionale alla Mobilità e Trasporti della Regione con le agenzie e le aziende del trasporto pubblico locale da Piacenza a Rimini, per ascoltare le esigenze dei singoli bacini e trovare soluzioni operative che permetteranno alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori di tornare in classe dal 7 gennaio.

Per parte propria, la Regione è pronta a potenziare ulteriormente il servizio, incrementando sia il “pacchetto” di chilometri/bus messi a disposizione, sia fornendo nuovi autobus. E questo su tutto il territorio regionale.

Un altro importante investimento, quindi, ma che deve poter contare -come è stato spiegato nel corso dell’incontro- sulla piena collaborazione di scuola e prefettura, cui il Dpcm affida il ruolo di coordinamento e attuazione del piano operativo.

Da questo punto di vista, si è condiviso che servono quindi mezzi e chilometri in più, ma anche orari di ingresso e di uscita da scuola diversificati, oltre al potenziamento dei controlli alle fermate per evitare assembramenti.

“Raccogliamo anche questa sfida- sottolinea l’assessore Corsini-. E lo facciamo integrando il “pacchetto chilometri” dei mezzi pubblici e mettendone a disposizione altri. Ma, considerando anche la capienza dei veicoli ridotta al 50%, il nostro investimento ha bisogno di andare di pari passo con la differenziazione degli orari di entrata ed uscita in classe e con un controllo ben organizzato alle fermate, in modo tale da evitare flussi eccessivi di studenti”.

“Confermiamo quindi- chiude Corsini- il nostro impegno per investimenti sempre maggiori sul sistema del trasporto pubblico, per sostenere gli effetti della pandemia anche su questo versante. E lo facciamo sul serio: da settembre abbiamo investito oltre 20 milioni per mettere in strada 350 bus aggiuntivi e grazie agli investimenti messi in campo in occasione della gara di aggiudicazione del servizio ferroviario, voluta dalla Regione, l’Emilia-Romagna può contare sulla flotta di treni più giovane d’Italia”

Comunicato Regione: INVITO / Sanità.

INVITO / Sanità. Al via, in Emilia-Romagna, una nuova campagna di screening per intercettare i positivi asintomatici al virus. La Regione sigla un ulteriore accordo con le associazioni di categoria delle Farmacie convenzionate, dopo quello sui test sierologici rapidi. Domani, venerdì 11 dicembre, videoconferenza stampa da viale Aldo Moro alle ore 13 con il presidente Bonaccini e l’assessore Donini

Appuntamento nella sala riunioni virtuale “Agenzia stampa”, richiesta di accrediti entro le ore 12 di domani. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni di categoria delle Farmacie convenzionate

Bologna – La Regione Emilia-Romagna raddoppia l’impegno nella lotta al Covid-19, offrendo ai cittadini una ulteriore possibilità, sempre gratuita e su base volontaria, dopo quella dei test diagnostici rapidi in farmacia.

L’avvio della nuova campagna di screening, resa possibile grazie a un nuovo accordo firmato con le associazioni di categoria delle Farmacie convenzionate, sarà al centro di una videoconferenza stampa da viale Aldo Moro che si svolgerà domani, venerdì 11 dicembre, alle ore 13.

Parteciperanno il presidente Regione, Stefano Bonaccini, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e i rappresentanti delle associazioni di categoria delle farmacie convenzionate.

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: 10 dicembre

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: su oltre 17.500 tamponi effettuati 1.453 nuovi positivi (la percentuale scende all’8,2%), di cui 724 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Giù i casi attivi (-1.125), 2.506 guariti, ricoveri in calo

Eseguiti anche 1.620 test sierologici e 2.311 tamponi rapidi. Il 95,2 % dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 46 anni. 72 i decessi

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 139.800 casi di positività, 1.453 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.556 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti scende all’8,2%, dal 10,3% di ieri.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 724 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 349 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 381 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46 anni.

Sui 724 asintomatici, 410 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 61 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 11 con gli screening sierologici, 7 tramite i test pre-ricovero. Per 235 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 301 nuovi casi, Modena (283), Rimini (182), Reggio Emilia (155), Ravenna (138), Ferrara (94), Piacenza (66), Parma (54). Poi Cesena (87), l’imolese (55) e Forlì (38).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 17.556 tamponi, per un totale di 2.276.951. A questi si aggiungono anche 1.620 test sierologici e 2.311 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.506 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 68.697.

Continua a diminuire il numero dei casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 64.717 (-1.125 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 61.643 (-1.109), il 95,2% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 72 nuovi decessi: 3 a Piacenza (due donne rispettivamente di 83 e 89 anni e un uomo di 70 anni); 3 in provincia di Parma (2 donne – 86 anni e 100 anni – e un uomo di 92 anni), 11 in provincia di Reggio Emilia (6 donne, di cui due di 85 anni, una di 86, una di 87 e due di 92 anni, una delle quali deceduta a Modena ma residente nella provincia di Reggio Emilia e 5 uomini di 72, 77, 80, 81 e 87 anni); 7 nel modenese (3 donne – di 71,78, 82 anni – e 4 uomini – di 58, 83, 86 e 94 anni); 20 in provincia di Bologna (12 donne, di 65,79,81,82 anni e una di 84, deceduta a Imola; le altre hanno rispettivamente 86 anni, due 89 anni, due 92 anni, una è di 96 anni e una di 97 anni; e 8 uomini: uno di 65 anni, uno di 74, 2 di 85 anni, due di 89 anni, uno dei quali deceduto a Imola, uno di 91 e uno di 94). 8 decessi sono stati nel ferrarese (7 donne rispettivamente di 87, 91, due di 92 anni, due di 93, una di 95 anni e un uomo, anch’esso di 95 anni); 10 in provincia di Ravenna (5 donne – di 77, 81,93, 95 e 100 anni – e 5 uomini, rispettivamente di 51,61,68, 91 anni e uno 106 anni); una donna a Forlì-Cesena (precisamente nel forlivese); 8 nel riminese: 4 donne, di cui due di 77 anni, una di 92 e una di 93; e 4 uomini di 76,86,88 e 93 anni. Si registra anche il decesso di un uomo di 79 anni deceduto fuori regione.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 6.386.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 229 (- 4 rispetto a ieri), 2.845 quelli negli altri reparti Covid (-12).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 18 a Parma (+3), 27 a Reggio Emilia (-4), 53 a Modena (-1), 51 a Bologna (-2), 8 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 18 a Ferrara (invariato),14 a Ravenna (+2), 5 a Forlì (-1), 2 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 13.461 a Piacenza (+66 rispetto a ieri, di cui 43 sintomatici), 11.390 a Parma (+54, di cui 31 sintomatici), 19.800 a Reggio Emilia (+155, di cui 71 sintomatici), 25.639 Modena (+283, di cui 188 sintomatici), 27.270 a Bologna (+301, di cui 150 sintomatici), 4.244 casi a Imola (+55, di cui 15 sintomatici), 7.015 a Ferrara (+94, di cui 26 sintomatici), 9.702 a Ravenna (+138, di cui 35 sintomatici), 4.964 a Forlì (+38, di cui 25 sintomatici), 4.552 a Cesena (+87, di cui 56 sintomatici) e 11.763 a Rimini (+182, di cui 89 sintomatici).

I Sindaci del centrodestra ferrarese in pressing sulla Regione

Da: Fabrizio Pagnoni, Sindaco di Copparo

ZONA LOGISTICA SEMPLIFICATA, I SINDACI DEL CENTRODESTRA IN PRESSING SULLA REGIONE

PAGNONI, SALETTI, BERTARELLI E NEGRI: “ABBIAMO LE CARTE IN REGOLA PER ESSERE VALORIZZATI: OCCASIONE DA NON PERDERE PER IL TERRITORIO”

“I Comuni del ferrarese, insieme al Comune capoluogo, devono fare parte
della Zona Logistica Semplificata: è necessario aprire una nuova strada
logistico produttiva che guardi allo sbocco del porto di Ravenna, capace
di valorizzare le imprese presenti e attrarre investimenti per il
futuro”. E’ un appello a più voci rivolto alla Regione Emilia Romagna
quello lanciato dai sindaci dei Comuni di Copparo, Lagosanto, Comacchio
e Bondeno a sostegno della posizione espressa dal sindaco, Alan Fabbri,
che ieri ha sollevato la questione dell’esclusione di Ferrara (con il
suo Polo Chimico) dal novero dei Comuni interessati dal progetto
regionale. “Sosteniamo con convinzione la necessità di estendere il
perimetro della nuova Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna ad
altri territori e realtà del ferrarese – spiega Fabrizio Pagnoni,
sindaco di Copparo e Referente Enti Locali della Lega Salvini premier a
livello provinciale-. In primo luogo sono diversi i Comuni della nostra
provincia che presentano le caratteristiche funzionali e logistiche
adatte all’inserimento nella Zls, a partire dall’elemento sostanziale e
primario della contiguità con Ravenna al cui porto è stata riconosciuta
funzione di centralità”. La Zls inoltre, nel mettere in relazione
infrastrutture viarie, “si propone per la nostra provincia come
‘naturale’ chiave di volta nel potenziamento di strategie in essere,
penso all’idrovia, e in divenire, posto che i nostri obiettivi
convergono nel rafforzamento delle infrastrutture, siano strade, rotaia,
acqua o fibra, né mancano aree economiche di collegamento con il
contesto portuale ravennate – aggiunge Pagnoni -. Crediamo dunque nella
spinta propulsiva di questo progetto, grazie ai vantaggi che potrà
portare alle imprese insediate, a partire dai benefici di carattere
procedurale e di semplificazione burocratica, e grazie alle condizioni
favorevoli per le aziende che vi si vogliano stabilire: la ricaduta,
siamo certi, potrà investire l’intera provincia e il suo tessuto economico”.
L’idea dei sindaci di centrodestra è quella di far inserire nella nuova
area, vantaggiosa in termini logistici e produttivi, tutte le realtà
territoriali che hanno o possono attivare realtà produttive capaci di
relazioni interprovinciali e legate alla logistica del porto, a partire
da Bondeno (che vanta uno scalo ferroviario dedicato alle merci), fino a
Comacchio, potenzialmente capace di crescere e attrarre nuove economie
produttive.
Sul tema interviene il sindaco di Bondeno, Simone Saletti: “Ci sono
Comuni nella nostra provincia che hanno tutte le carte in regola per
rientrare in queste aree, avendo la possibilità di essere più attrattivi
anche per nuovi insediamenti produttivi incentivati da tempi celeri per
il rilascio delle autorizzazioni necessarie e sgravi che i singoli
comuni possono concedere”. Rilancia il sindaco di Lagosanto, Cristian
Bertarelli: “Rientrare in queste aree è importante e in alcuni casi
vitale per i comuni, per promuovere e incentivare lo sviluppo di nuove
realtà e insediamenti produttivi, rafforzando quelle presenti, e creando
ulteriori opportunità lavorative e occupazionali per tutto il
territorio” e Pierluigi Negri sindaco di Comacchio conclude: «La nostra
provincia non può essere esclusa dal progetto che metterà in relazione
infrastrutture ed aree produttive con il porto di Ravenna, che già
coinvolge 8 provincie e 18 Comuni. È una opportunità per la nostra
economia anche sotto il profilo della semplificazione amministrativa”.

ZLS: non perdiamo l’occasione

Da: Susanna Garuti, CGIL

Il Piano di sviluppo strategico per l’istituzione della zona logistica porterà alle imprese insediate nella ZLS, già presenti o nuove, una serie di facilitazioni come semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali, con ricadute positive per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e l’occupazione.
È evidente che l’istituzione di una zona logistica semplificata che ricomprenda Ferrara è una grande opportunità per lo sviluppo del nostro territorio che, con una buona capacità imprenditoriale e attenzione istituzionale potrebbe tradursi in elemento attrattivo per nuovi investimenti.
Comprendiamo le affermazione del Sindaco Alan Fabbri quando definisce “inaccettabile privare la nostra provincia di una possibilità così importante”, ma sarebbe stata auspicabile, e continua ad esserlo, la condivisone sui temi già affrontati nel “Patto per il lavoro – Focus Ferrara” e più volte richiamati all’attenzione da parte di CGIL CISL e UIL, anziché evitare il confronto come avvenuto con “Ferrara Rinasce”.
Il confine della ZLS si definisce nell’ambito di un confronto con le Province e i Comuni interessati: per assicurare a Ferrara e alla sua Provincia occasioni di sviluppo, crescita ed equità sociale è necessario che le amministrazioni e gli enti interagiscano con la Regione con l’obiettivo di recuperare quelle distanze che fanno del nostro territorio il “fanalino di coda”. Le buone relazioni pagano: l’ interesse puntuale del comune di Ostellato e Sipro sono l’esempio da seguire che già oggi vedono la zona di San Giovanni di Ostellato nella ZLS . Ciò dovrebbe insegnare a tutti che rincorrere si fa più fatica e si corre il rischio di doversi accontentare di quel che rimane.
In un percorso di confronto fatto di progettualità condivise, CGIL CISL UIL di Ferrara sosterranno l’azione dell’amministrazione e della Provincia di Ferrara nel rivendicare l’opportunità di far parte del Piano di sviluppo previsto dalla ZLS.

I Segretari generali di CGIL CISL UIL Ferrara
Cristiano Zagatti Bruna Barberis Massimo Zanirato

Dichiarazioni vicepresidente Provincia Minarelli su progetto Zona Logistica Semplificata Emilia Romagna

Da: Francesco Lavezzi, Provincia di Ferrara

Il progetto regionale di una Zona Logistica Semplificata per la movimentazione delle merci in Emilia-Romagna, è un’opportunità che la nostra provincia deve e vuole cogliere.
In questi mesi abbiamo lavorato insieme con Sipro e i Comuni di Ferrara, Bondeno, Argenta, Ostellato e l’Unione Valli e Delizie, per individuare ambiti e aree produttive del territorio coerenti con questo disegno
Con la loro inclusione, infatti riteniamo che il territorio ferrarese debba rientrare a pieno titolo nella prospettiva di uno sviluppo armonico e sostenibile in materia di logistica.
Le caratteristiche produttive, unitamente all’intermodalità con la quale si va caratterizzando in modo crescente – coniugando ferro, gomma e vie d’acqua – un sistema territoriale infrastrutturale geograficamente in dialogo con quelli portuali lagunari di Venezia e Chioggia, da un lato, e con quello fluviomarittimo di Ravenna, dall’altro, rappresentano i nostri punti di forza e, come tali, riteniamo debbano trovare spazio adeguato nel Piano Territoriale di Area Vasta, in corso di redazione e nel Piano Regionale dei Trasporti.
Perciò con l’individuazione dei nodi produttivi e logistici a forte prospettiva intermodale e sostenibile del nostro territorio, si concretizza il nostro impegno, in collaborazione con Sipro e i Comuni coinvolti, affinché Ferrara trovi un posto adeguato nell’ambito del progetto della Regione.
Così sarà un vantaggio per Ferrara e per l’intera Emilia-Romagna, nell’ambito di un sistema territoriale inclusivo e interconnesso, verso un’idea di sviluppo che sappia tenere insieme produzione, rete infrastrutturale, logistica e sostenibilità. Ci auguriamo, e lavoreremo per questo, che la Regione accolga queste proposte importanti per il nostro territorio.

Nicola Minarelli
Vicepresidente della Provincia

Monumenti Aperti Ferrara

Da: Comunicazione Ferrara Off Teatro

La quarta edizione dell’iniziativa, in streaming

Pronti per la quarta edizione della manifestazione Monumenti Aperti Ferrara il 2020, patrocinata dal Comune di Ferrara, coordinata dalla ONLUS cagliaritana Imago Mundi e organizzata dall’Associazione Culturale Ferrara Off in collaborazione con Fondazione Ferrara Arte –  che sarà divulgata online in forma integrale nei giorni 12 e 13 dicembre dalle ore 16 alle 19, live sulla piattaforma YouTube di Ferrara Monumenti Aperti e in diretta anche dalla pagina Facebook di @MonumentiApertiFerrara.
Il 2020 vedrà coinvolte 21 classi di 11 scuole differenti, appartenenti a 6 istituti comprensivi, per un totale di 500 studenti e 50 tra insegnanti e collaboratori, sull’intero territorio ferrarese, selezionate per narrare la storia della città di Ferrara attraverso gli strumenti digitali e multimediali, secondo due percorsi: il primo relativo alle tappe storiche più significative della città ed il secondo legato alla sua evoluzione artistica.
Gli studenti hanno seguito anche quest’anno un percorso didattico a partire da suggerimenti declinati in ambito teatrale da Ferrara Off, architettonico da Martina Bonora e spunti narrativi dallo scrittore Luigi Dal Cin.
Il video-racconto di sabato 12 sarà introdotto da un saluto istituzionale di teatro Ferrara Off, Marco Sgarbi, Martina Bonora e Giulio Costa. Il primo focus della manifestazione sarà a proposito della “La Storia di Ferrara”. La scansione dei video avrà il seguente ordine: dalla Preistoria a Spina (e a seguire il relativo percorso artistico); da Spina a Voghenza, da Voghenza alla città lineare; dalle lotte tra i nobili ai primi Estensi; il percorso artistico che riguarderà il Medioevo per poi tornare a parlare degli Estensi fino a Leonello; da Borso d’Este all’inizio del Rinascimento (con specifico focus artistico) e così poi concludere la prima giornata con il video racconto “Ercole I e il pieno Rinascimento”.
La seconda giornata di manifestazione partirà con il saluto istituzionale dell’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli e la testimonianza dello scrittore ferrarese Luigi Dal Cin.
La seconda parte del video-racconto inizierà con “La Storia di Ferrara”: da Alfonso I d’Este alla Devoluzione (a seguire il focus sull’arte “Tardo Rinascimento-Barocco”); dalla fine del Ducato, la Devoluzione e lo Stato della Chiesa fino al Settecento; il dominio napoleonico e l’Ottocento (con relativo focus artistico “dal Tardo Ottocento ai primi del Novecento”; e poi dall’inizio del Novecento alla Prima Guerra Mondiale; il primo dopoguerra e il Fascismo; La Seconda Guerra Mondiale e la Liberazione; e poi dal secondo dopoguerra fino agli anni ‘70, a seguire l’approfondimento sull’arte a Ferrara “dal secondo Novecento a oggi”; e per concludere poi l’ultimo video-racconto “Ferrara come centro culturale fino ai giorni nostri”.

Per informazioni
Ferraraoff.it
info@ferraraoff.it

Ufficio stampa
comunicazione@ferraraoff.it

Siglato accordo tra l’Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino e l’Università di Ferrara

Da: Unife Ufficio Stampa

Siglato accordo tra l’Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino e l’Università di Ferrara per promuovere la ricerca medica e lo sviluppo di progetti scientifici e tecnologici

Nell’ambito dei consolidati rapporti tra l’Istituto per la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino e l’Università di Ferrara, specie in ambito di formazione post-laurea, è stato siglato nei giorni scorsi un importante accordo tra i due enti per promuovere la cooperazione nel campo della ricerca medica e biomedica.

La contingente emergenza sanitaria, dovuta alla pandemia da Coronavirus SARS-CoV-2, è stata l’occasione per ritrovare il Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione di Unife e l’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS) di San Marino uniti nella ricerca scientifica sul COVID-19, e in particolare sulle cause genetiche alla base dello sviluppo e della progressione clinica della malattia.

L’infezione, infatti, presenta ampissime differenze tra persona e persona nello sviluppo dei sintomi clinici: alcuni sviluppano una patologia grave, altri solo sintomi lievi, altri ancora rimangono completamente asintomatici, e queste differenze si ritiene che possano, almeno in parte, avere una causa genetica. Inoltre, si ipotizza che la probabilità di contrarre l’infezione da coronavirus non sia la stessa in tutti, e che anche questa abbia una base genetica.

La collaborazione scientifica è nata dal Prof. Michele Rubini, genetista dell’Università estense, e dal Dott. Massimo Arlotti, infettivologo e Commissario straordinario per l’emergenza COVID-19 a San Marino durante la prima ondata pandemica, e si è sviluppata già dall’aprile scorso. In questa fase si stanno invece, raccogliendo dati e campioni biologici da ex-pazienti e dai loro congiunti sottoposti a quarantena durante la prima ondata della epidemia. L’obiettivo è identificare i fattori ereditari che predispongono all’infezione da coronavirus o che, al contrario, hanno un effetto protettivo, e anche individuare gli aspetti genetici che predispongono allo sviluppo della sintomatologia grave.

“I risultati di questo studio – spiega il Dott. Massimo Arlotti – si prevede potranno non solo consentire di identificare con anticipo le persone contagiate suscettibili a sviluppare una polmonite grave, ma anche di selezionare i soggetti geneticamente predisposti a essere refrattari all’infezione o allo sviluppo di sintomi”.

“Dal punto di vista operativo – illustra il Prof. Michele Rubini – l’obiettivo è la messa a punto di un test genetico che possa essere applicato in ambito ospedaliero per individuare il personale sanitario più refrattario all’infezione. Il test consentirebbe anche di individuare le persone più adatte ad accudire i soggetti affetti da COVID-19 presentanti sintomi moderati e collocati in isolamento domestico”.

Lo studio genetico congiunto ha fortemente rafforzato l’intesa tra Unife e ISS e, nell’intento di promuovere lo sviluppo di ulteriori collaborazioni non solo sul piano della ricerca scientifica, ma anche nell’ambito della formazione del personale medico-scientifico, il Prof. Stefano Pelucchi, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione di Unife e la Dott.ssa Alessandra Bruschi, Direttore generale dell’ISS di San Marino, hanno recentemente sottoscritto uno specifico accordo di ricerca.

L’accordo, oltre a sostenere la ricerca biomedica sul COVID-19, prevede di promuovere ricerche congiunte finalizzate allo sviluppo di approcci innovativi di medicina personalizzata e di prevenzione primaria, con possibili ricadute positive nella qualità e nel bilancio economico del servizio sanitario erogato alla popolazione.

Come sottolineato anche dal Prof. Luciano Fadiga, recentemente nominato dal Rettore di Unife Prof. Giorgio Zauli, Delegato ai rapporti con la Repubblica di San Marino, l’intento complessivo dell’accordo “è di allargare il ventaglio delle azioni, promuovendo interventi congiunti finalizzati a sostenere la formazione del personale medico-scientifico, l’internazionalizzazione della ricerca medica e la mobilità dei ricercatori”.

“Sono convinta – dichiara infine il Direttore Generale dell’ISS Alessandra Bruschi – che questa collaborazione, possa portare importanti benefici a entrambe le realtà, in un ottica di rete e di interazione tra servizi sanitari e strutture di ricerca, a beneficio finale dei cittadini e delle loro esigenze di salute”.

La Giunta ha risposto alla richiesta d’Europa Verde di attivare controlli contro sparatorie da “far West” dei cacciatori

Da: Stefania Minghini Azzarello

CACCIA AL CINGHIALE. LA GIUNTA HA RISPOSTO ALLA RICHIESTA DI EUROPA VERDE DI ATTIVARE CONTROLLI CONTRO SPARATORIE DA “FAR WEST” DEI CACCIATORI

Silvia Zamboni, Capogruppo di Europa Verde: “La risposta della Giunta non ha portato le richieste documentazioni dell’esistenza di un allarme reale di diffusione nella nostra regione della Peste Suina Africana che ha motivato l’equiparazione della caccia al cinghiale ad attività di pubblica utilità. Ribadisco la richiesta che si diano risposte concrete ai cittadini costretti a barricarsi in casa per difendersi dalle sparatorie da ‘far west’ scatenate dai cacciatori sui nostri territori”.

Bologna, 10 dicembre 2020 – Il Gruppo Europa Verde ha presentato oggi in Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere sia chiarimenti sull’operato dei cacciatori la cui attività dedicata alla caccia ai cinghiali è stata recentemente equiparata ad “attività di pubblica utilità”, sia l’attivazione di rigorosi controlli per evitare gli assembramenti che la caccia collettiva al cinghiale in braccata inevitabilmente comporta con relativi rischi per la diffusione della pandemia Covid-19, sia, infine, prove documentate circa il periodo di diffusione della Peste Suina Africana in Emilia-Romagna.
L’interrogazione di Europa Verde trae spunto dagli ultimi provvedimenti assunti dalla Regione Emilia-Romagna, sentita la Prefettura di Bologna, che hanno autorizzato il via libera alla caccia al cinghiale considerata come “attività di pubblico servizio e/o di pubblica utilità”, consentendo ai cacciatori sia di agire in gruppo, sia di spostarsi tra i confini comunali, anche se si trovano in regioni diverse. Le motivazioni all’origine dell’autorizzazione, oltre alla necessità di fare fronte alla Peste Suina Africana, sono state gli incidenti stradali provocati dai cinghiali e i danni che arrecano all’agricoltura.
L’Assessore all’agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca Alessio Mammi ha confermato che i cacciatori che eseguono i piani di controllo faunistico del cinghiale sono equiparati a un servizio pubblico. Per questo motivo la Regione, come forma di prevenzione della diffusione della Peste Suina Africana, a far data dal 19 novembre ha disposto una deroga alle limitazioni agli spostamenti previsti dal DPCM del 3 novembre 2020 per tutti i cacciatori che esercitano la caccia al cinghiale in tutte le sue forme – selezione, girata e braccata – sia negli Ambiti territoriali di caccia (ATC) sia nelle Aziende Faunistiche Venatorie.

“La risposta dell’Assessore non ha portato le richieste evidenze documentate sull’esistenza di un reale allarme della diffusione della Peste Suina Africana in Emilia-Romagna – dichiara Silvia Zamboni, Capogruppo di Europa Verde e Vice Presidente dell’Assemblea legislativa – Inoltre, quando si ricorre alla caccia vuol dire che le attività di prevenzione sono saltate. La strategia di prevenzione punta infatti sull’informazione agli stakeholder, sul controllo di biosicurezza e sulla sorveglianza passiva volta a vigilare l’ingresso di capi malati in Italia. Mi auguro che da parte dell’assessorato ci sia l’impegno a considerare anche il problema dell’incolumità dei cittadini. Nella mia interrogazione ho citato alcuni casi riportati sulla stampa locale che riferiscono la presenza di cacciatori che girano sui fondi agricoli e sparano, creando situazioni di disagio per i cittadini esposti al rischio di essere feriti dai pallini dispersi dalle munizioni. È un problema che va affrontato e risolto una volta per tutte, perché non possiamo obbligare le persone a barricarsi in casa per sfuggire a sparatorie che definiscono da far west”.

Comunicato Regione: Territorio.

Territorio. Programma straordinario di investimenti per la Montagna e le aree interne, via al bando regionale da 14 milioni di euro per sostenere i progetti dei Comuni appenninici e del Basso ferrarese. Baruffi-Lori: “Massimo impegno per ridurre le distanze socio-economiche territoriali che l’emergenza sanitaria rischia di accentuare”

Finanziati nuovi spazi di aggregazione, manutenzione della viabilità, servizi per i cittadini. Approvato l’avviso pubblico per la presentazione delle azioni da parte dei territori delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena e Ravenna. Compresi gli stanziamenti per la zona rossa di Medicina e le province ‘arancioni’ di Piacenza e Rimini, ammontano a 40 i milioni i fondi del Programma straordinario di investimenti per la ripartenza delle aree maggiormente colpite dal Covid

Bologna – Centri di aggregazione, manutenzione della viabilità, biblioteche, spazi polifunzionali e punti di connettività Internet.
Ha preso il via, con fondi per 14 milioni di euro, il nuovo avviso varato dalla Giunta regionale all’interno del Programma straordinario di investimenti per i territori dell’Emilia-Romagna per rispondere agli effetti della pandemia e destinato, in particolare, alle aree montane e a quelle interne del Basso ferrarese.

Obiettivo del nuovo provvedimento regionale è quello di concorrere alla riduzione delle distanze socioeconomiche fra territori e compensare le ripercussioni legate all’emergenza sanitaria di questi mesi.

Un piano da 14 milioni di euro sul biennio 2021-2022, quindi, per sostenere azioni in grado di produrre investimenti pubblici diffusi, capaci di offrire servizi per i cittadini, dalle connessioni digitali, all’innovazione e di favorire progetti condivisi tra Comuni, Unioni e Regione. Mettendo al centro i comuni più piccoli e periferici, ma proprio per questo cruciali nella coesione territoriale della regione.

“Un’altra importante spinta al rilancio e alla valorizzazione delle aree montane e interne della nostra regione– spiegano il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi, e l’assessore regionale alla Montagna e aree interne, Barbara Lori-, che va ad aggiungersi ai primi provvedimenti urgenti destinati ai territori di Piacenza, Rimini e al Comune di Medicina, nel bolognese, più colpiti dagli effetti della pandemia, per un investimento complessivo di 40 milioni di euro”.

“In particolare- proseguono Baruffi e Lori-, per quanto riguarda la montagna, questo bando rafforza anche l’ultima azione messa in campo dalla Regione per incentivare le famiglie e le giovani coppie ad andare a vivere nei comuni dell’Appennino, con contributi a fondo perduto per 20 milioni complessivi di finanziamento”.

“Si tratta di misure straordinarie- proseguono i due esponenti della Giunta Bonaccini- che dimostrano la volontà della Amministrazione regionale di investire per sostenere e sviluppare le opportunità di tutte le aree del nostro territorio, nessuna esclusa. Occorre contrastare subito il possibile inasprimento della distanza centro-periferia, ora accentuata anche dalla difficile situazione legata all’emergenza sanitaria, che ha reso più fragili il tessuto produttivo, i presidi dei servizi pubblici e le strutture della socialità delle aree interne e montane dell’Emilia-Romagna”.

“Questi progetti- chiudono Baruffi e Lori- condivisi con i territori, potranno essere una buona base per la ripartenza e per il rilancio delle zone più a rischio spopolamento”.

A chi è rivolto il nuovo bando regionale
I beneficiari dell’intervento sono le zone montane dei Comuni e le Unioni dei Comuni delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna e le aree interne della provincia di Ferrara che si impegnano – come previsto dai protocolli d’intesa siglati dalle conferenze territoriali delle singole province – a istituire tavoli tecnici per definire le proposte, le tempistiche, le opportunità di convenzioni tra comuni e la ripartizione dei contributi.

Per i territori che fanno proposte aggregate, la quota ripartita rappresenta il 95% del costo totale del progetto, contro l’80% per i comuni che procedono singolarmente, ogni beneficiario parte da una base comune pari a 60mila euro.

Chiusure al pubblico per inventario delle Farmacie ospedaliere e punti di erogazione diretta AUSL di Ferrara, Argenta e Lagosanto

Da: AUSL Ferrara

Ferrara, 10-12-2020. Farmacie ospedaliere e punti di erogazione diretta AUSL di Ferrara, Argenta e Lagosanto tutte le chiusure al pubblico per inventario

Per consentire l’annuale procedura d’inventario di fine anno le farmacie dei presidi ospedalieri e i punti di distribuzione diretta dei farmaci dell’Azienda USL di Ferrara resteranno chiusi al pubblico, per l’intera giornata, con il seguente programma:
Ferrara: Distribuzione Farmaci presso la Casa della Salute Cittadella San Rocco, lunedì 14 dicembre
Argenta: Farmacia OSPEDALE “MAZZOLANI-VANDINI”, Via Nazionale 7, martedì 15 dicembre
Lagosanto: Farmacia OSPEDALE “DEL DELTA”, Via Valle Oppio 2, mercoledì 16 dicembre
L’azienda si scusa per il disagio.

A Natale faccio ….il Buono

Da: Ufficio Stampa ASCOM Ferrara

A Voghiera l’idea della Pro Loco con il supporto di Ascom Confcommercio e Comune

A Natale faccio il….Buono. L’idea è semplice quanto efficace. Rendere felici consumatori e negozianti. L’idea nata dalla locale Pro Loco con il supporto dell’Amministrazione comunale e di Ascom Confcommercio prevede in pratica la possibilità di donare, attraverso uno specifico “coupon” un regalo natalizio (un libro, un maglione, un profumo, una specialità enogastronomica, un trattamento estetico o dal parrucchiere….solo per fare qualche esempio) da spendere tassativamente negli esercizi di vicinato di Voghiera (al momento sono già una quindicina) individuati da un’apposita locandina.
“La campagna promozionale è in linea con quanto la Confcommercio ha inteso promuovere ossia gli acquisti nel negozio sotto casa – spiega Mauro Bondandini, presidente della delegazione Ascom di Portomaggiore nel cui territorio di pertinenza è compresa Voghiera – ed è fondamentale dare valore al rapporto tra il consumatore ed il suo negoziante di fiducia”. “Supportiamo ogni progetto volto a sostenere le attività di vicinato – ricorda Isabella Masina, assessore al Commercio ed alle Attività Produttive – e questa in specifico si inserisce subito dopo il bando per contributi a fondo perduto promosso dalla nostra Amministrazione”. La chiusura nelle parole di Lorenza Campi, responsabile della Pro Loco aggiunge:”E’ fondamentale in quest’anno così complesso e particolare essere vicini al nostri concittadini in maniera concreta e diffusa creando un circuito virtuoso che permettesse con un espressione che va di moda di fare acquisti a km zero. E quale migliore occasione dello shopping natalizio? “.
Ora non rimane che fare…i Buoni.

Approvato bilancio 2021-2023 della Provincia

Da: Francesco Lavezzi, Ufficio Stampa provincia di Ferrara

Approvato bilancio 2021-2023 della Provincia

Il Consiglio approva all’unanimità il bilancio di previsione 2021-2023 della Provincia.
Un via libera avvenuto subito dopo l’assemblea dei sindaci che, invece, non ha espresso parere favorevole per effetto delle dieci astensioni di: Ferrara, Comacchio, Copparo, Bondeno, Terre del Reno, Poggio Renatico, Lagosanto, Voghiera, Jolanda e Masi Torello.
Astensione che in termini di voti ponderali vale 218.585 cittadini rappresentati, rispetto ai 120.376 voti favorevoli e tenuto conto che Vigarano – Comune commissariato che vale 7.602 voti ponderali – non ha partecipato al voto.
Dal momento che il quorum è fissato a quota 173.282 sul totale della popolazione provinciale di 346.543, l’esito è dunque che l’assemblea dei primi cittadini non ha espresso il proprio parere al bilancio provinciale.
“Un passaggio, quello in assemblea – ha ricordato il vicepresidente Nicola Minarelli – non più necessario a seguito delle modifiche intervenute in corso d’anno alla legge Delrio del 2014 per snellire le procedure degli enti in tempo di Covid, che però abbiamo ritenuto opportuno fare”.
La manovra dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense movimenta complessivamente 65,5 milioni di euro fra entrate e spese per l’anno prossimo (58,4 nel 2022 e 52,6 nel 2023). Previsioni elaborate tenendo conto che il Parlamento non ha ancora approvato la legge di bilancio per il 2021, basate quindi sulle disposizioni attualmente in vigore disposte dalle leggi di bilancio degli esercizi precedenti e su quelle, specifiche, intervenute per fronteggiare la situazione di emergenza sanitaria tuttora in corso.
“Disposizioni – ha continuato Minarelli – che inducono a tenere in considerazione il peggioramento del quadro macroeconomico causato dalla prolungata situazione pandemica, anche per quanto riguarda il contesto territoriale”.
A compensazione di possibili minori entrate e maggiori spese, la bozza di legge di bilancio per il 2021 prevede un’integrazione per gli enti locali di 500 milioni (450 per i Comuni e 50 per Province e Città metropolitane), vincolati al ristoro della perdita di gettito conseguente alla pandemia da Covid 19 per l’anno 2021, che si sommano alle risorse assegnate nell’anno 2020 e non utilizzate per compensare minori entrate/maggiori spese conseguenti all’emergenza.
Cifra che si traduce per le casse del Castello Estense in 2,7 milioni, momentaneamente accantonati in avanzo vincolato in attesa di indicazioni da Palazzo Chigi sul loro utilizzo, dopo che la Provincia estense ha prudentemente provveduto a compensare minori entrate e maggiori spese con risorse proprie.
Il quadro complessivo della dotazione finanziaria dell’amministrazione provinciale si completa con il protrarsi dei tagli introdotti dalla legge finanziaria del dicembre 2014. In pratica, sono risorse da restituire allo Stato rispetto al gettito effettivo che, nonostante le compensazioni introdotte dai governi fra il 2015 e 2017, continuano a tradursi per la sola Ferrara in circa 13 milioni per ogni annualità del prossimo triennio.
Fra le voci principali della manovra 2021-2023, si conferma l’invariata pressione fiscale (principalmente legata all’andamento del mercato dell’auto, con Rc auto e imposta di trascrizione veicoli), ferma dal 2015.
Una seconda voce è l’incremento, rispetto al 2020, delle risorse destinate alla manutenzione ordinaria della rete stradale di competenza (circa 850 chilometri): 500mila euro in più per ciascun anno dal 2021 al 2023 (totale 1,5 milioni) per potature, sfalci e piccole riparazioni dei manti stradali.
Dopo anni di blocco, la Provincia può riprendere ad assumere per compensare i pensionamenti e consentire l’ingresso di nuove professionalità. Qui la previsione nel biennio 2021-2022, a completamento di un percorso iniziato nell’anno in corso, è di 10 unità tra istruttori direttivi e amministrativi. Si spiega così l’incremento della spesa per il personale, che passa dai 6,1 milioni del 2020, ai 6,7 dell’anno prossimo.
Anche la previsione degli investimenti registra un aumento: 4,5 milioni in più nel triennio, di cui 500mila nel 2021 e 2 milioni nel 2022 e altrettanti nel 2023. Ossigeno per i lavori su strade e scuole.
Per la sola manutenzione viaria, si tratta in cifra assoluta di 4,5 milioni nel 2021, che diventano quasi 6,3 dal 2022.
Da registrare, infine, il calo della situazione debitoria dell’ente, che passa dai 57,3 milioni della fine 2019, a meno di 40 milioni a conclusione del 2013, pari a 115 euro per abitante al termine del triennio.
Novità anche per i lavori di restauro post sisma 2012 del Castello Estense e per il progetto di trasferimento delle collezioni della pinacoteca. Nel preventivo 2021, infatti, trovano posto 6,6 milioni per il progetto Mibact “Gallerie Estensi”, più altri 5,5 per il cantiere post terremoto.

Il comune di Lagosanto partecipa al premio “Piccolo comune amico” per far ripartire le realtà locali

Da: Codacons Ufficio Stampa

SABATO 12 DICEMBRE EVENTO IN STREAMING CON VITTORIO SGARBI PER ILLUSTRARE L’INIZIATIVA

Il comune di Lagosanto partecipa per la provincia di Ferrara al premio “Piccolo comune amico” lanciato dal Codacons e che sarà presentato ufficialmente sabato 12 dicembre alle ore 11:30 nel corso di un evento in streaming sulla pagina Facebook del Codacons al quale parteciperà il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Si tratta di una iniziativa avviata a livello nazionale dal Codacons in collaborazione con Coldiretti, la Fondazione Symbola, Touring Club Italiano, Autostrade per l’Italia, Intesa San Paolo, SisalPay, e il patrocinio di Anci e Uncem, tesa a valorizzare le eccellenze enogastronomiche e artigianali del territorio e a diffondere in tutta Italia la conoscenza dei prodotti e della cultura locali. Attraverso il voto dei cittadini saranno premiati i 25 Comuni che, tra quelli che partecipano al concorso, otterranno il maggior numero di preferenze, all’interno di 5 categorie (Agroalimentare, Artigianato, Innovazione sociale, Cultura, arte, storia, Economia Circolare) cui si aggiunge il premio speciale “NUOVA GIOVENTÙ DIGITALE” per i 5 comuni che si sono impegnati nell’assistenza agli anziani durante i mesi dell’emergenza Covid.

I comuni vincitori, assieme ai prodotti locali e alla storia del territorio, saranno pubblicizzati sia attraverso la creazione di una Mappa interattiva consultabile attraverso apposita App (con cui si potranno visionare aziende e punti vendita di prodotti d’eccellenza, oltre ad eventi, sagre, e mercati locali), sia mediante campagne promozionali diffuse da tutti i canali comunicativi dei partner del progetto, nelle aree di servizio della rete autostradale, sui social e sulla stampa, che porterà alla conoscenza delle eccellenze vincitrici in tutto il mondo.

Tutti i cittadini possono votare il proprio comune preferito entro il prossimo 20 febbraio, utilizzando uno dei metodi di voto disponibili alla pagina https://codacons.it/piccolo-comune-amico-voto/ I comuni vincitori saranno premiati a marzo a Roma nel corso di un evento nazionale.

Bergamini (LEGA E-R): «Creare le condizioni per l’insediamento di nuove realtà produttive, collegando in un grande progetto i comuni che vanno dal mare all’alto ferrarese»

Da: Fabio Bergamini

FERRARA, 10-12-2020.

Un “ponte” che colleghi varie realtà, dal mare all’Alto Ferrarese, sotto la regia del Comune di Ferrara, che potrebbe fare da guida ad un progetto di rilancio del territorio. Il segreto è quello di creare Zone economicamente speciali (Zes), oppure, meglio ancora, una “Zona logistica speciale”, sul modello di quella che ha permesso lo sviluppo dell’area intermodale di Bentivoglio, crocevia di un importante transito di merci e servizi alle porte di Bologna. «Stiamo lavorando di concerto con la Città di Ferrara e con la Regione, per portare a casa questo risultato, che va nella direzione degli accordi presi con il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, all’inizio del 2019 – ricordano il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini –. In quell’occasione si cominciò a parlare della creazione di una zona economicamente di vantaggio, per attirare imprese sul territorio e, dunque, di posti di lavoro». La strada maestra che è stata individuata dalle parti è quella del Dpcm n. 12 del 2018, dopo un incontro in videoconferenza che ha visto la presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini, e dei consiglieri regionali Fabio Bergamini e Marcella Zappaterra. Il decreto, infatti, spiana la strada alla creazione di una Zona logistica speciale (Zls) in grado di creare condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi, per favorire lo sviluppo dell’impresa. In particolare, l’articolo 3 del decreto spiega come non sia necessario che le zone interessate siano “adiacenti”, quanto piuttosto che abbiano in comune “un nesso economico-funzionale” ed un’area portuale di riferimento. «L’area portuale in questione è certamente il porto di Ravenna – anticipa Bergamini –. Ovvero, uno scalo che, grazie alle linee ferroviarie della Fer, è potenzialmente collegabile al Brennero. Lungo il suo percorso, avremo la possibilità di sviluppare punti intermodali di valenza regionale e occasioni di insediamento di nuove attività produttive: dalla nostra costa, con le sue enormi potenzialità turistiche e legate all’acquacoltura, a Ferrara, che è città d’arte, ma anche un importante polo petrolchimico; fino all’Alto Ferrarese, con le sue numerose eccellenze imprenditoriali da valorizzare». Sotto la regia della Città di Ferrara e del sindaco Alan Fabbri, la rete strategica che ne conseguirà potrà essere alimentata dagli stessi enti locali ferraresi, sotto forma di ulteriori sgravi sulle imposte locali e semplificazioni amministrative. Le Zls attualmente presenti sul territorio regionale (12 in totale, che riguardano 18 comuni) hanno favorito l’impiego di circa 10mila addetti, occupati in tutti i settori produttivi. «L’occasione che ci si presenta dinanzi – conclude Bergamini – è quella di operare un salto di qualità per la nostra economia, dando un impulso alla creazione di sinergie e di nuove strade per il rilancio del territorio».

Ordine del Giorno su modifica nuovo Codice della Crisi di Impresa.

Da: Gruppo Azione Civica

Il Consiglio Comunale

Premesso
Che per far fronte alla grave crisi economica determinata dalla pandemia da Covid-19, il Governo ha attivato un
enorme quantitativo di risorse economiche per sostenere le attività produttive e dei servizi;
Che dal Recovery fund sono attese importanti risorse economiche utili a sostenere la ripresa delle attività
economiche del paese e della sua innovazione tecnologica;

Preoccupati
Che ciò nonostante, molti imprenditori, soprattutto piccoli e piccolissimi non saranno in grado di ripartire, con
grave perdita per il tessuto imprenditoriale del paese e del suo Know-How.

Considerato
Che le norme attuali sulle crisi di Impresa, non contemplano benefici mitiganti gli effetti di un fallimento,
qualora la crisi sia avvenuta per cause di forza maggiore non imputabili alla gestione imprenditoriale.

Impegna il Sindaco e la Giunta
A farsi parte attiva presso il Governo nazionale e il Parlamento, coinvolgendo eventualmente anche l’ANCI,
con le seguenti proposte:
– modifica del nuovo Codice della Crisi di Impresa, per dare agli imprenditori dal passato ineccepibile la
possibilità di avvalersi di sistemi premiali che garantiscano la possibilità di ripresentarsi sul mercato ed
accedere al credito;
– accordo con gli Istituti di Credito affinché rimodulino le misure già in essere su garanzie, moratorie e
segnalazioni, al fine di concedere il tempo necessario agli imprenditori meritevoli e solvibili prepandemia di ripartire ed investire nelle proprie aziende.

I Consiglieri:
Gruppo PD – Francesco Colaiacovo
Azione Civica – Roberta Fusari
Gente a Modo – Dario Maresca

Anche l’Emilia Romagna sostiene la 31° edizione della maratona Rai di fondazione Telethon

Da: Davide D’Avenia

A NATALE SCEGLI IL DONO DELLA GENEROSITÀ: TORNA IL CUORE DI CIOCCOLATO TELETHON PER LA RICERCA SCIENTIFICA SULLE MALATTIE GENETICHE RARE

Quest’anno sarà possibile trovare il Cuore di cioccolato di Fondazione Telethon su Amazon.it per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, messa a dura prova nei mesi di emergenza legata al Coronavirus. Per conoscere le modalità per ricevere i Cuori di cioccolato sul territorio, inoltre, basterà contattare il coordinatore della propria Provincia.

Al via la campagna di Natale di Fondazione Telethon, con l’edizione numero trentuno della maratona sulle reti Rai che si aprirà il 12 dicembre. Sarà una settimana all’insegna della solidarietà: torna, infatti, il Cuore di cioccolato, un dono simbolo di generosità per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. In un contesto emergenziale come quello attuale, ancora di più oggi la ricerca non deve fermarsi.
Sul sito www.amazon.it/cuoritelethon sarà possibile contribuire e sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, messa a dura prova nei mesi di emergenza legata al Coronavirus.

“A Natale scegli il DONO della generosità” è l’invito di Fondazione Telethon, nell’anno in cui si celebrano i trent’anni di attività di ricerca sulle malattie genetiche rare. La campagna di Natale è infatti dedicata al tema del dono, inteso sia come gesto di generosità del donatore, sia come qualità interiore che rende ogni persona unica e speciale. Grazie ai donatori, sono stati raggiunti risultati straordinari che stanno migliorando la vita e curando bambini di tutto il mondo con la terapia genica. Ma ancora tanti altri risultati arriveranno se tutti i sostenitori di Fondazione Telethon continueranno a far sentire la loro presenza con donazioni e azioni concrete, per aiutare i ricercatori a sviluppare nuove cure per un numero sempre più alto di malattie genetiche.

Per conoscere le modalità per ricevere i Cuori di cioccolato sul territorio inoltre basterà contattare il coordinatore della propria Provincia.
Bologna, Parma, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini: Segreteria Volontari, tel. 3386808996; Ferrara: Claudio Benvenuti, tel. 3401854140; Forli’ e Cesena: Roberta Bevoni, tel. 3401854128; Modena: Ermanno Zanotti, tel. 3356814060; Piacenza: Italo Bertuzzi, tel. 3495152019

Chi vorrà sostenere la ricerca scientifica potrà donare per ricevere il Cuore di cioccolato, disponibile nella versione fondente, al latte, e al latte con granella di biscotto e prodotto da Caffarel in esclusiva per Telethon. Quest’anno e fino a tutto il mese di febbraio sarà possibile scegliere il Cuore di cioccolato di Fondazione Telethon su Amazon attraverso la pagina amazon.it/cuoritelethon. Il Cuore di cioccolato arriverà a casa grazie al contributo dei partner CNH Industrial e BNL Gruppo BNP Paribas.

IL CUORE DI CIOCCOLATO (FONDENTE, AL LATTE E AL LATTE CON GRANELLA DI BISCOTTO)
Le confezioni extra fondente e al latte contengono un Cuore di cioccolato da 210 grammi, mentre la confezione al latte con granella di biscotto contiene un Cuore di cioccolato da 230 grammi.

Ingredienti:
Cioccolato extra, cacao: 50% minimo: zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante: lecitine (di soia), vanillina. Può contenere frutta a guscio e latte. Senza glutine.
Cioccolato al latte: zucchero, burro di cacao, latte intero in polvere, pasta di cacao, latte scremato in polvere, emulsionante: lecitine (di soia), vanillina. Può contenere frutta a guscio. Cacao: 32% minimo. Senza glutine.
Cioccolato al latte con granella di biscotto al cacao: zucchero, burro di cacao, latte intero in polvere, pasta di cacao, granella di biscotto al cacao 8% [zucchero, amido di frumento, grassi vegetali (girasole, palma), cacao in polvere 14%, uova, agenti lievitanti “E450 difosfati, E500 carbonati di sodio”, aromi, sale], latte scremato in polvere, emulsionante: lecitine (di soia), vanillina. Può contenere frutta a guscio. Cacao nel cioccolato al latte: 32% minimo.

IL PRODUTTORE
Caffarel è una delle aziende produttrici di cioccolato più antiche d’Italia: ha introdotto il cacao in Piemonte nel 1826 e, combinandolo con i migliori ingredienti del territorio, prima fra tutte la pregiata Nocciola Piemonte IGP, ha raggiunto una perfetta armonia di aromi e sapori. Da allora, la ricerca della massima qualità è stata perseguita in tutte le sue creazioni, combinando l’artigianalità di alcune lavorazioni con l’uso delle più moderne tecnologie. Caffarel è presente nelle migliori pasticcerie e negozi dolciari in Italia e nel mondo, e condivide con Telethon la sua missione, riconoscendosi nei valori della Fondazione.

La maratona Rai
Sabato 12 dicembre, in prima serata su Rai 1, andrà in onda “Festa di Natale”, la serata interamente dedicata al sostegno della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare di Fondazione Telethon.
A partire poi da domenica 13 dicembre, la maratona Telethon proseguirà con un’ideale staffetta dei più importanti conduttori, sulle tre reti Rai, sulle reti di Radio Rai e sulla piattaforma RaiPlay. La trentunesima edizione della maratona televisiva si concluderà sabato 19 dicembre, con un’edizione serale speciale de “I soliti ignoti”.
L’edizione 2019 della storica maratona sulle reti Rai ha permesso di raccogliere 45 milioni e 181.023 euro, che sono stati destinati al finanziamento della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Grazie a chi ha donato la sua fiducia, sono stati raggiunti risultati straordinari che stanno migliorando la vita e curando bambini di tutto il mondo con la terapia genica. Ma ancora tanti altri risultati arriveranno se tutti i sostenitori di Fondazione Telethon continueranno a far sentire la loro presenza con donazioni e azioni concrete, per aiutare i ricercatori a sviluppare nuove cure per un numero sempre più alto di malattie genetiche.

Il numero solidale: 45510
Dal 1° al 31 dicembre 2020 sarà attivo il numero solidale 45510.

Il valore della donazione è di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. È possibile donare anche chiamando da telefono fisso: TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali (5 e 10 euro); TWT, Convergenze e PosteMobile (5 euro).

Fondazione Telethon
Fondazione Telethon è una delle principali charity biomediche italiane, nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di pazienti affetti da distrofia muscolare. La sua missione è di arrivare alla cura delle malattie genetiche rare grazie a una ricerca scientifica di eccellenza, selezionata secondo le migliori prassi condivise a livello internazionale. Attraverso un metodo unico nel panorama italiano, segue l’intera “filiera della ricerca” occupandosi della raccolta fondi, della selezione e del finanziamento dei progetti e dell’attività stessa di ricerca portata avanti nei centri e nei laboratori della Fondazione. Telethon inoltre sviluppa collaborazioni con istituzioni sanitarie pubbliche e industrie farmaceutiche per tradurre i risultati della ricerca in terapie accessibili ai pazienti. Dalla sua fondazione ha investito in ricerca oltre 556 milioni di euro, ha finanziato oltre 2.700 progetti con 1.630 ricercatori coinvolti e più di 580 malattie studiate. Ad oggi grazie a Fondazione Telethon è stata resa disponibile la prima terapia genica con cellule staminali al mondo, nata grazie alla collaborazione con l’industria farmaceutica. Strimvelis, questo il nome commerciale della terapia, è destinata al trattamento dell’ADA-SCID, una grave immunodeficienza che compromette le difese dell’organismo fin dalla nascita. La terapia genica è prossima alla registrazione anche per una grave malattia neurodegenerativa, la leucodistrofia metacromatica, ed è in fase avanzata di sperimentazione clinica per un’altra immunodeficienza, la sindrome di Wiskott-Aldrich. Altre malattie su cui la terapia genica messa a punto dai ricercatori Telethon è stata valutata nei pazienti sono la beta talassemia e due malattie metaboliche dell’infanzia, la mucopolisaccaridosi di tipo 6 e di tipo 1. Inoltre, all’interno degli istituti Telethon è in fase avanzata di studio o di sviluppo una strategia terapeutica mirata anche per altre malattie genetiche, come per esempio l’emofilia o diversi difetti ereditari della vista. Parallelamente, continua in tutti i laboratori finanziati da Telethon lo studio dei meccanismi di base e di potenziali approcci terapeutici per patologie ancora senza risposta.

Per maggiori informazioni:
Ufficio stampa – HAVAS PR Milan
Thomas Balanzoni – thomas.balanzoni@havaspr.com – tel. 02 85457047, 3463204520
Davide D’Avenia – davide.davenia@havaspr.com – tel. 0285457053, 3463024607

L’hombre del partido

Paolo Rossi. Come “The Smiths” in Inghilterra. Nel nome un destino anonimo, comune, grigio. Quando uno che si chiama così diventa il calciatore più famoso del mondo (nel 1982 era lui, non Maradona, l”hombre del partido”, dalla Sila alla Patagonia) vuol dire che i nomi hanno un senso. Quando uno trasforma il nome e cognome più anonimo in un brand mondiale (Paolorossi, o Pablito), e lo fa nel momento in cui è già arrugginito dagli infortuni e dall’inattività, immalinconito da un’ombra corruttiva che lo accompagna sempre, vuol dire che nel calcio esiste una componente esoterica. Il 5 luglio 1982, giorno della partita Italia – Brasile, è accaduto un fatto mistico. Paolo Rossi, su cui Bearzot, considerato da tutti un vecchio rimbambito (dopo la vittoria era ovviamente il vecchio saggio hemingwayano) insisteva con singolare cocciutaggine, giocò le prime quattro partite del Mondiale -compresa quella incredibilmente vinta contro l’Argentina – aggirandosi, diafano, per il campo come un ectoplasma. Al punto che (giuro) lo scherzo tra amici prima di Italia – Brasile, che ci faceva sbellicare dalle risate per la sua impossibilità siderale, era dire: “pensa se vinciamo 3 a 2 con tre gol di Rossi”. E giù a ridere.

Quel Brasile era la squadra più talentuosa del secolo, quindi giocò con sicumera. Paolo Rossi ebbe l’intuizione folgorante del primo gol, come se all’improvviso il suo dio fosse sceso a dargli un buffetto per svegliarlo: “ehi, guarda che spazio, infilati, è la tua ultima occasione”. Da quell’istante non smise più di segnare, spuntava come un fantasma sempre dove arrivava la palla. Sempre. Era come se dal cielo il suo dio muovesse un joystick. Se ci fossero state altre sei partite, Pablito avrebbe segnato in tutte e sei. Ne bastarono due. Lo ringrazio come quegli amici virtuali che non hai mai realmente conosciuto, ma che misteriosamente ti hanno segnato la vita.

 

Hanno appena segnato un gol e provano un’allegria così perfetta che entra nel corpo, lo pervade, sembra irreale ed è, naturalmente, immeritata. Nessuno merita tanto. I goleador vivono per questa poderosa follia eppure non riescono a spiegarsela. Nessuno può riuscirci.”

Eduardo Galeano

Le Scatole di Natale, un dono a sorpresa per chi è in difficoltà.

Da: Katia Romagnoli, Comune di Codigoro

Cos’hanno in comune 1 biglietto gentile, 1 passatempo, 1 cosa golosa, 1 prodotto di bellezza e 1 cosa calda? Sono gli ingredienti delle Scatole di Natale, un nuovo progetto di solidarietà, organizzato dal Comune di Codigoro, in collaborazione con l’Associazione BuonIncontro, con l’Emporio solidale Il Mantello e con le educatrici della Cooperativa sociale Girogirotondo che gestiscono il nido comunale Pirin Pin Pin, per regalare un pò di gioia alle persone in condizioni di svantaggio socio-economico, ma anche per scaldare il cuore di chi riceve e di chi dona. Tutti possono partecipare all’iniziativa, recuperando una vecchia scatola di scarpe e ponendo al suo interno 1 cosa calda (es: guanti, sciarpa, cappellino, maglione, etc…), 1 cosa golosa (cibo non deperibile, ad es: una barretta di cioccolato), 1 passatempo (es: libro, matite, rivista, etc…), 1 prodotto di bellezza (es: crema, bagnoschiuma o profumo, etc…), 1 biglietto gentile (sarà certamente la sorpresa più gradita per chi riceverà il dono), che, a sua volta, potrà essere corredato con un disegno dei propri figli o con un aneddoto. La scatola poi dovrà essere confezionata e decorata come un pacco dono e in un angolo si dovrà scrivere la fascia d’età del destinatario e il genere (maschile o femminile). Naturalmente non c’è un limite numerico per le scatole, alla preparazione delle quali è vivamente consigliato coinvolgere anche i bambini, rendendoli così partecipi di un’azione di grande generosità ed altruismo. “I piu’ piccoli da questa iniziativa trarranno anche una lezione di vita, – commenta il Sindaco Sabina Alice Zanardi -, perchè si renderanno consapevoli di essere piu’ fortunati. Questo è un Natale molto particolare, segnato da una pandemia, che ci impone norme rigide di distanziamento sociale, per evitare assembramenti. Non potremo concederci momenti di festa collettivi, ma con le Scatole di Natale potremo riscoprire e riassaporare l’essenza profonda delle festività natalizie. Nulla ci potrà gratificare di più – conclude il Sindaco -, dell’aprire il nostro cuore, con slancio di altruismo, verso il prossimo, facendo un dono a chi è in difficoltà.” Una volta confezionata, la scatola potrà essere consegnata al Nido d’Infanzia Pirin Pin Pin (via Lamprati 6/A), oppure all’Emporio Marangoni (viale Amendola 72), o all’Abbazia di Pomposa (nelle mani di don Stefano Gigli, dopo la messa domenicale delle ore 11).

“Smart Working: evoluzione o involuzione?”

Da: CDS Cultura

Venerdì 11 dicembre dalle 17,00 alle 18,30, è in programma l’ultimo incontro della maratona progettuale sui temi della violenza economica, organizzato da CDS Cultura e Centro Donna Giustizia, per onorare la ricorrenza del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. All’impianto progettuale hanno collaborato UDI e CGIL, CISL e UIL e hanno aderito con il patrocinio: ASviS, Regione Emilia-Romagna, Comune e Provincia di Ferrara.

Come è ormai noto, perché sottolineato in ogni presentazione dei sei momenti di incontro che si sono succeduti dal 13 novembre ad oggi, le due associazioni promotrici si sono unite in una sinergia d’intenti per focalizzare la propria specifica competenza sul tema della violenza economica: il CDS Cultura contando sulla propria specificità di associazione a vocazione prevalentemente socio-economica, e il Centro Donna Giustizia come Centro Antiviolenza specializzato nel contrasto delle violenze alle donne.

Abbiamo ritenuto far rientrare nell’ambito della violenza economica, lo smart working per la modalità della sua attuazione e per l’urgenza contestuale con cui è stato “erogato”: elementi critici che hanno penalizzato soprattutto le donne.
Di questo parleremo a partire dagli“esiti del questionario nazionale sullo smart working dell’UDI”.
A parlarne, illustrando i risultati di questo impegnativo lavoro, Alida Castelli, Segretaria Nazionale UDI (già Consigliera di Parità Regione Lazio – Esperta di discriminazioni lavorative sulle donne) in una conversazione a più voci con Roberta Russo Consigliera di Parità di Unife e Coordinatrice della gestione “lavoro agile” di Unife, Cristina Biancardi – Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni e Orietta Ruccolo, Segreteria Unione Sindacale Regionale CISL Emilia-Romagna con delega alle Pari Opportunità (per CGIL,CISL,UIL), con il coordinamento di Liviana Zagagnoni Responsabile UDI di Ferrara.
Nell’incontro, grazie all’analisi dei risultati emersi da un questionario nazionale promosso da UDI e da testimonianze raccolte da professioniste del settore, si rifletterà su vantaggi e criticità dello smart working, con un focus particolare sulle conseguenze vissute da chi l’ha “subito”.
Di questo e di molto altro parleremo
venerdì 11 dicembre dalle 17,00 alle 18,30 in diretta Facebook sulla Pagina di Cds Cultura: https://m.facebook.com/cdscultura/

Week end elettorale per il rinnovo del consiglio di amministrazione

Da: Laura Guerra

INDICAZIONI UTILI

Sabato e domenica più di 150.000 i contribuenti saranno chiamati ad esprimere il proprio voto per il rinnovo delle cariche del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara. Ai venti consiglieri eletti si uniranno anche tre sindaci che saranno nominati dall’assemblea dei sindaci stessi.

“Dopo 5 anni questa amministrazione ha terminato il suo mandato e si terranno le elezioni per l’individuazione dei consiglieri che faranno parte del nuovo consiglio di amministrazione – spiega Paola Cavicchi, direttore dell’area Amministrativa – All’elettore verrà consegnata una delle 4 schede, in base al suo livello di contribuenza. Per votare occorre apporre una “X” sulla casella contenente il contrassegno di lista, stampata in testa alla lista di candidati prescelta. Non sono consentiti voti di preferenza. Tutti gli elettori, inoltre, possono votare nel seggio in cui si è iscritti o presso la sede legale del Consorzio in via Borgo Leoni n. 28 a Ferrara”.

Hanno diritto di voto tutti i proprietari degli immobili iscritti nel Catasto del Consorzio che siano in regola con i pagamenti dei contributi consortili. Quattro le schede elettorali: elettori e candidati, saranno ripartiti in quattro sezioni elettorali nelle quali sono inseriti in maniera progressiva rispetto al contributo versato.

Tutte le indicazioni sui luoghi, orari, modalità e nomi dei candidati si possono trovare sul sito istituzionale www.bonificaferrara.it nella parte dedicata alle elezioni.

Si vota sabato dalle 9 alle 19 e domenica dalle 9 alle 17, seguendo tutte le normative sanitarie anticovid. I seggi saranno 15, suddivisi sul territorio presso sedi dell’ente o luoghi messi a disposizione dai comuni: a Ferrara nella sede di via Borgo Leoni e al Centro Sociale Rivana Garden, ad Argenta al Centro Culturale “Il Mercato”, Bondeno al Consorzio di Ponte Rodoni, a Cento in Partecipanza Agraria, a Codigoro alla sede del Consorzio, a Comacchio alle ex Scuole elementari di piazza XXV Aprile, a Copparo nella Sala convegni del Comune in zona artigianale, a Fiscaglia al Teatro Comunale Severi, a Jolanda e Mesola nelle rispettive sedi del Consorzio, a Portomaggiore al ridotto del Teatro Concordia.

“Questo week end i consorziati ferraresi potranno eleggere nuovi consiglieri e confermarne altri, che mi hanno accompagnato nell’ultimo mio mandato – dice il presidente Franco Dalle Vacche – come sempre il cambiamento nella continuità è uno dei valori fondanti nella storia della bonifica ferrarese. E’ certamente un momento difficile per le tante situazioni economiche e sanitarie ma invito tutti a partecipare con il proprio voto nei vari seggi che sono stati allestiti da parte dell’Ente”

PAROLE A CAPO
Franco Stefani: “Magia” e altre poesie

“La poesia è qualcosa di oscuro che fa luminosa la vita”.
(Pier Paolo Pasolini)

 

Magia

È di sera, quando le ombre
tagliano la vita come coltelli
e il silenzio è un macigno
che divento piccolo, piccolo
per nuotare tra le onde dei tuoi capelli
e addormentarmi sul tuo seno

 

Appennino

Alberi. Vento tra i rami.
Sinfonie. Assoli. Controcanti.
Crepitio di legni spezzati
da passi incauti.
Trilli, fischi, cinguettii.
Nel bosco più fitto
si smorzano i raggi del sole.
Pigolii. Semioscuro
silenzio di cattedrale.

 

Dell’isolamento

A Mark Strand

Passo ore al buio, questa stanza mi separa
dalla vita che fuori scorre in qualche modo.
Qui dentro si può fissare il nulla.
Non voglio preoccuparmi se arriveranno le ombre,
se il sole se ne andrà senza aloni dorati,
se il dolore mi tormenterà di nuovo,
se vedrò il futuro nella sua feroce verità.
Penso a quante illusioni mi restano,
a quanti artifici potrò ancora utilizzare,
a quali maschere indossare,
a quale flauto di Pan suonare
quando cadrà la neve. 

 

Languidamente

Languidamente
il tuo giovane corpo attende
lo scendere di questa sera ferrarese
che con movenze viola ci sorprende
lentamente

Nell’aria c’è musica
e un lieve profumo di tigli
tutto troppo perfetto, forse:
un ricordo o un’illusione

L’importante, bella dagli occhi neri
è che tutto scorra, che tutto accada
dolcemente.

Franco Stefani è nato e vive a Cento (Ferrara). Giornalista professionista, scrive versi da molti anni. Ha curato il volume “Io spero che non faccia più il terremoto” (Minerva, 2009) dedicato al sisma che ha colpito l’Abruzzo. Tra i suoi più recenti libri, “Tre sguardi in uno” (Pendragon, Bologna, 2015) e “Istanti” (Genesi Editrice, 2019), che comprendono testi poetici e racconti brevi.

La rubrica di poesia Parole a capo curata da Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su Ferraraitalia. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui] 
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