Giorno: 11 Dicembre 2020

CONTRO VERSO
Filastrocca un po’ meccanica d’un bambino ipercinetico

Filastrocca un po’ meccanica d’un bambino ipercinetico

 Era un ragazzino timido, magrissimo, apparentemente fragile. Avrà avuto 11-12 anni. Faceva i compiti col papà, ma il papà aveva grandi sogni e non sopportava di vedere che il ragazzo si distraeva, non capiva, non stava al segno. Sono iniziati così i maltrattamenti, che a un certo punto sono stati riferiti dal figlio e riportati all’autorità giudiziaria. Nelle rime c’è il succo di quell’udienza.

 So-noi-per-ci-ne-ti-co
ean-cheun-po’-bi-sbe-ti-co.
Di-co-con-ri-te-gno-che
stu-dio-col-so-ste-gno.

So-noun-pe-so-piu-ma
ma-mi-vien-la-schiu-ma
quan-do-mi-de-ri-do-no
co-me-se-miu-cci-do-no.

Ba-bboèa-ssaiin-fe-li-ce
sem-pre-ma-le-di-ceil
gior-no-che-son-na-toe
mi-chia-mahan-di-ca-ppa-to

Lui-mi-di-ce-sem-pre
“Non-ca-pi-sci-nien-te”
pe-ro-gni-que-stio-ne
pi-cchia-col-ba-sto-ne.

Quan-do-sba-glioa-ccen-ti-i
-ni-zia-noi-tor-men-ti-i
cal-co-li-sba-glia-ti
non-son-per-do-na-ti.

O-dio-la-gra-mma-ti-ca
e-la-ma-te-ma-ti-ca.
O-dio-tan-toi-li-vi-di
sui-miei-pol-si-pa-lli-di

Non-lo-vo-glio-di-re
e-mi-faa-rro-ssi-re
io-lo-vo-rreia-ma-re
lui-vuo-le-pi-cchia-re.

Pi-cchio-pu-re-i-o
e-mi-sen-toun-Di-o
mail-mio-pro-fe-sso-re
di-ce-cheèu-ne-rro-re.

Co-sì-hoor-mai-ca-pi-to
qu-e-llo-che-vi-di-co:
sa-ròhan-di-ca-ppa-to
ma-lui-siè-sba-glia-to.

Io-sa-rò-fa-lla-to (ma)
non-mi-sen-toa-ma-to.
Sem-pre-ba-sto-na-to
non-miha-maia-cce-tta-to.
Ba-bbo-miha-pi-cchia-toe
no-non-mi-sen-toa-ma-to.

I bambini e i ragazzi con problemi particolari che influenzano le loro capacità di apprendimento o le possibilità di relazione corrono maggiori rischi di essere maltrattati sia in famiglia che fuori. I loro limiti richiedono pazienza. I genitori, poi, possono vivere quei limiti come una sconfitta personale o di coppia e inconsciamente far pagare il prezzo ai bambini. Fortunatamente non è sempre così. È sicuro però che, quando un figlio ha una disabilità o un altro tipo di difficoltà c’è più bisogno ancora di una rete di supporto

CONTRO VERSO, la rubrica di Elena Buccoliero con le filastrocche all’incontrario, le rime bambine destinate agli adulti, torna su Ferraraitalia  il venerdì. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

Energia pulita da fonti rinnovabili, tutela delle acque e della biodiversità

Territorio. Energia pulita da fonti rinnovabili, tutela delle acque e della biodiversità: approvata la nuova legge sulle grandi derivazioni idroelettriche. Più controlli e manutenzione sulle dighe, un nuovo canone a favore dei territori

Via libera al testo dall’Assemblea legislativa. L’assessore Priolo: “La transizione ecologica dell’Emilia-Romagna passa anche da qui. Un testo che fissa obiettivi e strumenti d’azione largamente condivisi all’insegna della sostenibilità ambientale: molto positivo il lavoro che si è svolto in Aula e che ha prodotto l’assenza di voti contrari”

Bologna – L’Emilia-Romagna ha una nuova legge sulle grandi derivazioni a scopo idroelettrico. Mette al centro la sostenibilità ambientale, la tutela e il miglioramento dell’ecosistema e della biodiversità lungo i corsi d’acqua interessati, l’incremento della produzione di energia verde a parità di risorsa idrica utilizzata e la sicurezza delle operazioni di gestione delle dighe.

È stato approvato oggi dall’Assemblea legislativa il testo, proposto dalla Giunta, che fissa modalità e procedure di assegnazione delle concessioni e il canone annuo che i gestori sono chiamati a versare alla Regione. In tutta l’Emilia-Romagna se ne contano nove, gestite dal Gruppo Enel.

“Come previsto dalla delega dello Stato, entro l’anno ogni Regione doveva approvare una disciplina di dettaglio in tema di grandi derivazioni- afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. L’Emilia-Romagna ha saputo fare di quest’obbligo normativo un’occasione per fare un ulteriore balzo in avanti per la cura del territorio, la transizione ecologica e lo sviluppo sostenibile”.

“Sono soddisfatta- prosegue l’assessore- perché questa scelta è stata assunta con l’assenza di voti contrari, un risultato particolarmente importante e significativo frutto dell’interesse collettivo che tutti i gruppi in Aula hanno saputo dimostrare, anche grazie al lavoro svolto dal relatore di maggioranza della Legge Igor Taruffi e dalla collaborazione del relatore di minoranza Marco Mastacchi”.

Tra le novità in arrivo, particolarmente rilevante l’aggiornamento dell’importo dovuto da parte dei concessionari attualmente fissato in circa 14 euro a kilowatt. In linea con quanto disposto anche da altre Regioni, sarà sostituito da un canone a doppia composizione: una quota fissa di 40 euro per ogni kilowatt di potenza nominale media annua – rispetto al minimo di 30 euro definito dalla legge nazionale è di 30 euro – e una quota variabile, calcolata sulla percentuale dei ricavi ottenuti dal concessionario.

Si prevede inoltre l’obbligo di fornire annualmente e gratuitamente alla Regione una quantità di energia di 220 chilowattora per ogni chilowatt di potenza nominale media di concessione che sarà destinata al 100% a servizi pubblici e categorie di utenti dei territori provinciali interessati dalle derivazioni. È ammessa la monetizzazione del valore dell’energia.

“Almeno il 40% delle risorse incassate sarà destinato a finanziare azioni di tutela e ripristino ambientale dei corsi d’acqua interessati dalla derivazione- sottolinea Priolo-. Nella nostra regione tutte le concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico hanno scadenza il 1^ aprile 2029. Già da ora- conclude- si sono però fissate regole chiare e trasparenti per garantire da subito risorse aggiuntive e maggiore attenzione alla sostenibilità degli impianti, oltre che per farci trovare pronti a quella data, con un percorso di avvicinamento con un programma annuale di controlli periodici sullo stato di efficienza, conservazione e funzionamento delle dighe che partirà già nel 2021”

Le novità della legge

Il decreto legislativo 79/1999 assegna alle Regioni il compito di disciplinare, entro il 2020, le modalità di attribuzione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico, quindi gli impianti con potenza nominale media di concessione superiore o uguale a 3.000 kilowatt.

La nuova legge regionale prevede che al termine delle attuali concessioni, il 1^ aprile 2029, tutte le opere “bagnate” delle dighe – infrastrutture di raccolta, regolazione e derivazione dell’acqua, i canali di adduzione, le condotte forzate e i canali di scarico – passeranno in proprietà alla Regione e dovranno essere consegnate da Enel in stato di regolare funzionamento.

La Regione, con un’analisi caso per caso, potrà inoltre procedere a nuove assegnazioni attraverso gara pubblica ammettendo, in via secondaria, anche assegnazioni a società a capitale misto pubblico-privato oppure mediante forme di partenariato pubblico-privato.

Il bando di gara definirà obblighi e limitazioni gestionali con particolare riguardo alla previsione dell’utilizzo delle acque invasate per usi diversi, come potabile e irriguo, e per fronteggiare situazioni di emergenza idrica, calamità, incendi e necessità di protezione civile. Regolerà inoltre il mantenimento della capacità utile di invaso, anche attraverso una adeguata gestione dei sedimenti, e i vincoli inerenti alla sicurezza delle persone e del territorio; gli obiettivi minimi da raggiungere mediante opere di manutenzione straordinaria e modifica degli impianti, ai fini di migliorarli dal punto di vista energetico e i livelli minimi da conseguire con interventi di conservazione, miglioramento e risanamento ambientale del bacino idrografico di pertinenza, finalizzati alla tutela dei corpi idrici e alla mitigazione degli impatti sull’ambiente.

Le nuove concessioni avranno scadenza compresa tra venti e quarant’anni, in casi di proposte particolarmente complesse estendibili di dieci anni.

Le grandi derivazioni in Emilia Romagna

Due sono le grandi derivazioni nel piacentino: lo sbarramento sul Po ad Isola Serafini, in comune di Monticelli d’Ongina e l’impianto di Salsominore sul torrente Aveto, a Ferriere.

Altre due si trovano nel parmense: una afferisce al bacino dell’Enza e comprende le centrali di Rigoso, Selvanizza, Palanzano e Rimagna; la seconda riguarda il bacino del Parma e comprende gli impianti di Bosco di Corniglio e Marra di Corniglio.

Una grande derivazione si trova a Ligonchio, nel reggiano, e comprende il sistema idroelettrico afferente alle tre centrali di Ligonchio Ozola, Ligonchio Rossendola, Predare.

Due le derivazioni nel modenese: una nei territori di Frassinoro e Montefiorino, con le centrali di Farneta e Muschioso; l’altra a Riolunato, sul torrente Scoltenna.

In provincia di Bologna sono 5 gli impianti che afferiscono a un’unica grande derivazione che ricomprende gli impianti di Pavana, Suviana, Bargi, Santa Maria e Le Piane.

Nel forlivese-cesenate c’è la centrale di Isola, sul Bidente, in comune di Santa Sofia.

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: 11 dicembre

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: su 17.459 tamponi effettuati 1.211 nuovi positivi (la percentuale scende al 6,9%), di cui 695 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Giù i casi attivi (-661), 1.811 guariti, in calo i ricoveri nei reparti Covid. L’Rt settimanale scende a 0,81

Eseguiti anche 1.640 test sierologici e 2.030 tamponi rapidi. Il 95,2 % dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 45,7 anni. 61 i decessi

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 141.010 casi di positività, 1.211 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.459 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti scende al 6,9%, dal 8,2% di ieri.

Prosegue la discesa dell’indice Rt regionale, che misura la trasmissibilità del contagio: il nuovo dato settimanale è di 0,81, rispetto allo 0,99 della scorsa settimana.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 695 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 206 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 407 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,7 anni.

Sui 695 asintomatici, 333 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 61 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 8 con gli screening sierologici, 9 tramite i test pre-ricovero. Per 284 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 361 nuovi casi, Reggio Emilia (198), Modena (112), Ferrara (101), Piacenza (92), Ravenna (88), Rimini (86), Parma (77), nell’ l’imolese 61 e a seguire Cesena (23) e Forlì (12).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 17.459 tamponi, per un totale di 2.294.410. A questi si aggiungono anche 1.640 test sierologici e 2.030 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.811 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 70.508.

Continua a diminuire il numero dei casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 64.055 (-661 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 61.012 (-630), il 95,2% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 61nuovi decessi: 4 in provincia di Piacenza (due uomini di 89 e 75 anni e due donne di 85 e 89); 2 in quella di Parma (due donne di 78 e 85 anni); 5 in quella di Reggio Emilia (tutti uomini di 62,83,85,90,70 anni); 9 in quella di Modena (5 uomini di 72,77,60,69,92 anni e 4 donne di 97,62,92,66 anni); in provincia di Bologna sono 13 (di cui 5 uomini di 86,78,63,86,96 anni e 8 donne di 82,94,79,94,82,94,83). Nel Ferrarese ci sono stati 7 decessi (di cui 4 uomini di 93,90,88,79 e 3 donne di 93,77,85 anni); 12 in provincia Ravenna (di cui 3 uomini di 96,87,92 anni e 9 donne di 85,89,95,93,92,79,85, 86,70 anni); 2 a Forlì (un uomo di 77 anni e una donna di 80); mentre in provincia di Rimini sono 7 (due uomini di 69,70 anni e 5 donne di 96,85,93,78,69)./CL

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 6.447.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 231 (+2 rispetto a ieri), 2.812 quelli negli altri reparti Covid (-33).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (+3 rispetto a ieri), 17 a Parma (-1), 26 a Reggio Emilia (-1), 51 a Modena (-2), 56 a Bologna (+5), 8 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 18 a Ferrara (invariato),14 a Ravenna (invariato), 4 a Forlì (-1), 2 a Cesena (invariato) e 19 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 13.553 a Piacenza (+92 rispetto a ieri, di cui 34 sintomatici), 11.467 a Parma (+77, di cui 47 sintomatici), 19.998 a Reggio Emilia (+198, di cui 57 sintomatici), 25.750 Modena (+112, di cui 47 sintomatici), 27.631 a Bologna (+361, di cui 157 sintomatici), 4.305 casi a Imola (+61, di cui 23 sintomatici), 7.116 a Ferrara (+101, di cui 33 sintomatici), 9.790 a Ravenna (+88, di cui 62 sintomatici), 4.976 a Forlì (+12, di cui 8 sintomatici), 4.575 a Cesena (+23, di cui 12 sintomatici) e 11.849 a Rimini (+86, di cui 36 sintomatici).

Team Gresini MOTOE: Benvenuto Mantovani

Da: Alessandro Giaquinto, Comune di Fiscaglia

Entusiasmo dell’Amministrazione per il successo del giovane Fiscagliese

Arriva la conferma della nuova line-up elettrica del Team Gresini che nel 2021 scommette
nuovamente sui giovani italiani. Si riparte ovviamente dalla certezza Matteo Ferrari: il
Campione del Mondo 2019 e vice Campione 2020 sarà ai blocchi di partenza della
nuova stagione con l’obiettivo di rimanere tra i grandi protagonisti della categoria e
provare a riprendere la corona MotoE.
Al suo fianco ci sarà Andrea Mantovani. 26enne emiliano di Ferrara, arriva dal
Campionato italiano Velocità categoria Superbike e si cimenterà per la prima volta in
carriera con le energica Ego Corsa. Scelto il numero 9.
I primi test 2021 si terranno sul circuito Ángel Nieto di Jerez de la Frontera (sede
dell’esordio stagionale) nel mese di marzo. Due sessioni di tre giorni l’una dal 2 al 4 e dal
29 al 31.
ANDREA MANTOVANI #9
“Sono molto felice di prendere parte nel 2021 a questo Campionato. Sarà un’esperienza
completamente nuova già che io fino ad oggi ho pilotato esclusivamente moto a motore
termico. C’è tanta curiosità di scoprire il mondo elettrico, sia a livello di potenza che di stile
di guida. Sarà senza dubbio un anno costruttivo con la speranza di potermi divertire e
crescere tanto durante la stagione. Il mio ringraziamento va a Fausto Gresini e a tutti gli
sponsor per avermi dato questa grande opportunità”.
FAUSTO GRESINI – TEAM MANAGER
“Questa categoria continua a sorprendere per competitività e spettacolarità e siamo felici
di essere al via di questa nuova stagione con l’obiettivo di essere ancora protagonisti. Nel
2020 abbiamo sfiorato il titolo e ce la siamo giocata fino all’ultima gara: l’idea è ripeterci
nel 2021 e con Matteo sono sicuro che ci riusciremo. Voglio dare il benvenuto ad Andrea,
P.za XXV Aprile Migliaro n. 8 – 44027 FISCAGLIA (FE)
C.F. e P.IVA: 01912970389 -0533/654150/53102/649611
Pec: comune.fiscaglia@cert.comune.fiscaglia.fe.it
protocollo@comune.fiscaglia.fe.it – www.comune.fiscaglia.fe.it
giovane italiano e con tanta voglia di fare bene e noi faremo di tutto per metterlo nelle
condizioni giuste”.

CALENDARIO 2021
2 MAGGIO – Spagna – Circuito de Jerez-Ángel Nieto
16 MAGGIO – Francia – Le Mans
6 GIUGNO – Spagna – Circuit de Barcelona
27 GIUGNO – Olanda – TT Circuit Assen
15 AGOSTO – Austria – Red Bull Ring
18-19 SETTEMBRE – Italia – Misano WC Marco Simoncelli (2 gare)

Sindaco di Fiscaglia Tosi e Assessore Sport Sovrani:
Grande gioia per noi avere un giovane di Fiscaglia che entra a far parte del Circuito
Ufficiale della MotoGP e parteciperà al Mondiale MotoE con uno dei team più importanti
del Circus “Team Gresini Racing”.
Andrea Mantovani negli ultimi anni è riuscito a farsi notare, grazie ai risultati ottenuti in
pista con tanti sacrifici, che lo hanno portato a coronare il sogno di arrivare in un elite di
piloti del Motomondiale.
Un grosso in bocca al lupo per la nuova stagione, Fiscaglia è con te!

Cancellare o congelare il debito pubblico detenuto dalla Bce si può

Per contrastare l’avanzata del Covid 19 il governo ha impegnato da inizio anno circa 200 miliardi di euro, tutti ovviamente in deficit. A fine luglio il debito pubblico italiano era arrivato, in termini assoluti, a 2.466 miliardi di euro, con l’aumento delle spese pandemiche di quest’anno, e il conseguente arresto nella crescita del Pil, si prevede un rapporto deficit/pil oltre il 160% che rispetto al 135% con cui avevamo chiuso il 2019 sono 25 punti percentuali in più.

A questo punto, mentre la preoccupazione cresce, si cominciano a palesare proposte impensabili fino a soli sei mesi fa. Il presidente del Parlamento europeo Sassoli ha chiesto che si discuta della possibilità di cancellare la parte del debito comprata dalla Bce, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Fraccaro plaude e rilancia mentre alcuni economisti chiedono più prudentemente che i titoli di stato vengano semplicemente congelati, cioè la Bce (che già li detiene) li dovrebbe ricomprare alla naturale scadenza senza una ulteriore data di fine, un debito perpetuo che solleverebbe gli stati dai suoi obblighi di riacquisto.

Chi si oppone alla cancellazione solleva i soliti dubbi che in parte però confermano che la possibilità di inedite soluzioni esista davvero. Dire, ad esempio, che i trattati non lo prevedono significa sostanzialmente ammettere che un cambiamento nelle previsioni legislative dei trattati permetterebbe formulazioni diverse, quindi si riporta il tutto ad un decisione politica, come è giusto che sia. Altra questione che gli scettici sollevano sarebbe la diminuzione del patrimonio della Bce che seguirebbe l’eventuale cancellazione del debito accumulato, cioè un’operazione contabile di cancellazione diminuirebbe quello che per una banca centrale (contabilmente) è un attivo e quindi la stessa si ritroverebbe con meno capitale. Anche qui la replica è semplice: le banche centrali non sono comuni banche commerciali per cui possono operare anche in passivo e senza problemi e a dirlo sono i documenti delle stesse. Basta guardare ad esempio qualche nota in qualche Report della Bce. Suggerisco “Occasional paper” nr. 169 di Aprile 2016 pag. 14 nota 7, ma la documentazione è vasta.

Le operazioni di politica monetaria servono per immettere o drenare moneta dal sistema. Quando si comprano titoli di stato si immette moneta perché magari in giro ce n’è poca e gli scambi conseguentemente stanno diminuendo, quando si vendono titoli si toglie invece moneta perché magari in giro ce n’è troppa e si sta creando inflazione.

Chi è critico sulla possibilità di detenere titoli in perpetuo, quindi di congelare il debito emesso dagli Stati, obietta che ciò potrebbe minare la credibilità della Bce in quanto questa non avrebbe più la possibilità di controllare la stabilità dei prezzi con eventuali operazioni di vendita titoli. A questo si può rispondere semplicemente che la politica monetaria è solo uno degli strumenti a disposizione degli stati, almeno di quelli che funzionano. Questi hanno infatti a disposizione la politica fiscale, possono quindi programmare lavori pubblici, assunzioni o altro e hanno la possibilità di aumentare oppure diminuire le tasse. Tutte operazioni che servono per riequilibrare sistemi economici compromessi.

Che da sola la politica monetaria non possa risolvere tutti i problemi lo abbiamo visto sulla nostra pelle dal 2008 in poi. Infatti nonostante l’acquisto di montagne di titoli di stato con conseguente emissione di liquidità non c’è stata la sperata impennata dell’inflazione proprio perché alla politica monetaria non è seguita una saggia politica fiscale da parte di quegli Stati che potevano permetterselo, ad esempio la Germania, che invece di spendere hanno continuato ad accumulare.

L’ossessione dei bilanci in ordine ha portato all’imposizione di politiche di austerità che hanno aumentato i danni e predisposto la catastrofe sanitaria a cui stiamo assistendo in questo 2020. Tagli alla sanità, ai trasporti e all’istruzione fanno da impedimento a qualsiasi politica governativa di intervento a sostegno della crisi pandemica e costringono alla chiusura di attività commerciali, scuole e alla vergogna di non avere abbastanza posti negli ospedali per i malati.

Il reale problema non è il debito pubblico ma le decisioni politiche che si intendono prendere e chi queste decisioni intendano tutelare. Trattati e convenzioni non sono scritti sulla sabbia ma nemmeno nella pietra come i Comandamenti di Mosè. Possono essere cambiati, riscritti e ripensati se cambiano le necessità dell’essere umano perché le decisioni politiche, in ultima analisi, servono per tutelare interessi reali e non astratte alchimie finanziarie.

E’ importante non lasciarsi confondere e cercare di capire cosa si sta dicendo quando si parla debito, titoli di stato, banche centrali e liquidità.

Fin dagli albori, quando nel ‘600 si istituì la Banca d’Inghilterra, l’idea era che questa dovesse facilitare il sovrano nella ricerca di credito rendendo sicuro il suo debito, ottenendo in cambio che le banconote da lei emesse avessero la fiducia del re e quindi venissero accettate per legge. Un patto che è alla base dell’operatività di tutte le banche centrali odierne. L’idea del liberalismo che invece si opponeva a questa innovazione era quella rappresentata da Locke il quale rifiutava l’assolutismo in tutte le sue forme e quindi vedeva che un potere passava dal sovrano ai banchieri mentre lui voleva che non ci fossero diritti di proprietà regali perché a quel punto tutto ciò che arrivava al popolo sarebbe stata una concessione e così sarebbe stato anche per la moneta.

Quindi la moneta doveva essere un bene, merce essa stessa e non espressione di potere politico, da questa necessità nacquero gli standard monetari legati all’argento prima e all’oro poi.

In questo modo il re perdeva il diritto esclusivo di avere nella moneta uno strumento di indirizzo esclusivo e di conseguenza lo attenuavano i banchieri.

A un certo punto, complici le due guerre mondiali del ‘900 e le costituzioni socialiste che ne seguirono, gli standard aurei si sciolsero al sole e la moneta ritornò ad essere lo strumento del sovrano attraverso le banche centrali. La grande differenza in questo sistema è che il sovrano… era il popolo. Quindi la moneta serve finalmente gli interessi del popolo, quando lo stato spende i cittadini incassano. Il popolo non solo cominciava ad esistere ma stava vincendo.

Poi i banchieri sono tornati sotto forma di mercati e di finanza, di nuovo interesse pubblico è sinonimo di aristocrazia del denaro. Da una parte il popolo, dall’altra chi decide cosa è giusto, in mezzo un solco occupato da chi difende i fogli di bilancio, i trattati, gli accordi tra nobili come se tutto questo fosse più importante di noi. Lo standard aureo non esiste più ma la moneta torna ad essere scarsa artificialmente attraverso la creazione di un “gold standard without gold”. Il patto tra sovrano e finanza riprende quota, esiste e sta vincendo.

Commissione Sanità, si lavora alla reperibilità pediatrica

Da: Cristina Romagnoli, Comune di Copparo

Prima del testo condiviso l’analisi dei numeri e della situazione con l’Azienda Usl

La Commissione Consiliare Ambiente, Sanità e Servizi sociali si è
riunita giovedì 10 dicembre, in collegamento su Piattaforma Zoom, per
discutere il punto all’ordine del giorno ‘Attivazione di un servizio di
reperibilità pediatrica presso il territorio comunale di Copparo’. Il
tema era stato sollevato dal gruppo consiliare Movimento Cinque Stelle
attraverso una mozione presentata nel corso dell’ultima seduta del
Consiglio comunale. Il documento è stato poi ritirato per consentire
l’analisi in sede di commissione e giungere a un testo condiviso.
La proposta di istituzione di un servizio di continuità assistenziale
pediatrica ha infatti riscontrato l’interesse trasversale delle forze
politiche copparesi. L’intento è di lavorare di comune accordo, poiché,
come rimarcato dal presidente della Commissione Carlo Bertelli, «un
testo congiunto avrà senza dubbio un peso politico maggiore». Lo stesso
Bertelli ha avanzato la proposta di inserirvi un tavolo con la presenza
dell’Azienda Usl, affinché possano essere valutati i dati relativi ai
servizi forniti e alle esigenze del territorio. Clara Tumianti del
gruppo consiliare Pd ha rimarcato infatti che il documento dovrà «non
solo esprimere un bisogno sentito dalla comunità, ma poggiare su basi
solide, proponendo un progetto numericamente sostenibile». Un percorso
che anche la grillina Monica Caleffi si è detta disponibile a
intraprendere «per raggiungere l’obiettivo e concretizzare la proposta».
Operativamente dunque, mentre la Commissione proseguirà il lavoro sulla
mozione, tutt’altro che semplice operando su piattaforma, il sindaco
Fabrizio Pagnoni contatterà il direttore del Distretto Centro Nord,
Annamaria Ferraresi, per illustrarle l’esigenza emerse e chiedere la
disponibilità all’apertura del tavolo. «Non dimentichiamo mai – ha
aggiunto il primo cittadino – che siamo ancora in emergenza e che, pur
essendo importante progettare per il futuro e il post covid, dobbiamo
tenere conto del carico cui sta facendo fronte ora la nostra sanità.
Quindi, impegniamoci per una crescita dei servizi, ma siamo consapevoli
che dovremo commisurare questa fase del percorso ai tempi e alle
disponibilità in situazione di pandemia».

Extinction Rebellion Ferrara: iniziativa Sabato 12 Dicembre per ripensare la mobilità e la vita a Ferrara

Da: Extinction Rebellion Ferrara

Sabato 12 Dicembre alle ore 15.00 Extinction Rebellion Ferrara organizza un’azione a carattere performativo sul Listone di Piazza Trento Trieste, per richiamare l’attenzione sull’urgenza di un cambio di paradigma, a partire da una nuova concezione di mobilità.

La “prima ondata” di questa pandemia ha messo a nudo la fragilità delle nostre società, radicate in stili di viti insostenibili che esasperano le disuguaglianze sociali e peggiorano la qualità della vita di tutti e tutte. Tuttavia, la lezione non è servita, e le cose sono tornate come erano prima: è ora urgente agire, anche e soprattutto a livello locale, innanzitutto per liberarci da una (im)mobilità insostenibile.

Invitiamo le redazioni dei quotidiani e media locali ad assistere al flash-mob domani, e all’installazione che resterà sul Listone al termine dell’azione, mentre i ribelli di Extinction Rebellion Ferrara saranno presenti per fornire informazioni sugli scopi dell’azione e in generale sul movimento.

Domani sera, al termine dell’azione, vi sarà inviato un Comunicato Stampa corredato di materiale fotografico dell’iniziativa.

L’evento, comunicato e autorizzato dalle autorità, si svolgerà nel rispetto del distanziamento sociale e le norme vigenti in materia di contrasto e prevenzione del contagio da Covid-19.

Muoviamoci e pensiamo in maniera diversa.

Per Ferrara,

Per la Vita,

Unisciti alla Ribellione.

Nuovo bando per il pagamento Tari

Da: Cristina Romagnoli, Comune di Copparo

Con l’emergenza e le restrizioni prosegue il sostegno alle imprese

È pronto il terzo bando Tari del Comune di Copparo a favore delle
attività economiche e dei pubblici esercizi del territorio colpiti dalle
disposizioni per contrastare la diffusione del Covid-19. Da martedì 15
dicembre al 15 gennaio potranno essere presentate le domande di accesso
ai contributi a fondo perduto per il pagamento della Tariffa dei Rifiuti
2020: la somma complessiva a disposizione degli interventi è pari a
101mila euro, dei quali 21mila da residui di edizioni precedenti.
Dopo i primi due bandi di luglio e settembre, sarà possibile ricevere
una ulteriore tranche di contributi pari all’ultima rata Tari versata;
mentre per coloro che non hanno mai presentato istanza o la cui domanda
è pervenuta fuori dai termini è prevista una tranche unica comprendente
anche le rate precedenti, fino a un massimo di mille euro a rata per
singolo beneficiario.
Può presentare domanda di contributo ogni utente Tari (persona fisica o
giuridica) che alla data di presentazione dell’istanza risulta titolare
di partita Iva per lo svolgimento di un’attività che è risultata
temporaneamente sospesa dalle disposizioni normative, con sede legale e
operativa nel territorio di Copparo. Non possono, in ogni caso, godere
dei contributi le imprese che abbiano in corso contenziosi con il Comune
o provvedimenti di accertamento per il recupero di tributi comunali,
salva la regolarizzazione entro il termine di scadenza del bando, e che
svolgono attività i cui codici Ateco rientravano fra quelli ammessi.
Il contributo sarà modulato nel seguente modo: 100% per le attività
totalmente sospese a causa di disposizioni ministeriali o regionali, 50%
per i quelle parzialmente sospese e 25% per chi abbia volontariamente
sospeso l’attività in quanto non in grado di garantire le misure di
sicurezza imposte dalla normativa.

L’Emilia-Romagna raddoppia: dopo i test sierologici arrivano i tamponi rapidi, sempre gratuiti, da effettuare in farmacia

Coronavirus. L’Emilia-Romagna raddoppia: dopo i test sierologici arrivano i tamponi rapidi, sempre gratuiti, da effettuare in farmacia. Campagna di screening volontario al via su tutto il territorio dal 21 dicembre, grazie all’accordo tra Regione e Associazioni di categoria delle farmacie convenzionate. Bonaccini e Donini: “Un altro sforzo straordinario per essere sempre più incisivi nella lotta al virus”

Anche in questo caso i destinatari sono, oltre ai farmacisti che partecipano al progetto: bambini e alunni 0-18 e maggiorenni iscritti alle superiori, con rispettivi genitori, fratelli e familiari, purché conviventi, e nonni; studenti universitari assistiti in Emilia-Romagna, anche se frequentanti Atenei fuori regione, e alunni dei percorsi di Istruzione e formazione professionale. E ancora: tutto il personale scolastico, dei servizi educativi 0-3 anni e degli Enti di formazione che erogano i percorsi di IeFp. L’intes a presentata oggi in videoconferenza stampa

Bologna – Un’altra massiccia campagna di screening, su base volontaria e gratuita per i cittadini, per testare sempre più persone, intercettare il più rapidamente possibile i nuovi positivi asintomatici e spegnere sul nascere eventuali focolai, a partire da quelli in famiglia o a scuola.

L’Emilia-Romagna raddoppia: dopo i test sierologici rapidi destinati al mondo della scuola – dal personale agli studenti, con relativi familiari – arrivano in farmacia anche i test nasali per la rilevazione dell’antigene del Coronavirus, noti come tamponi rapidi, con esito in soli 15 minuti. Grazie al secondo accordo che la Regione ha siglato con le associazioni di categoria territoriali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private, da lunedì 21 dicembre e fino al 30 giugno 2021 (eventualmente prorogabile) prenderà il via su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini, questa nuova indagine epidemiologica, rivolta potenzialmente a oltre 2 milioni di cittadini, circa un residente su due.

Durante i lavori preparatori del documento condiviso, si è ritenuto utile raccogliere sia il parere positivo degli Ordini dei farmacisti della nostra regione sia le osservazioni delle Organizzazioni sindacali – Filcams e Fisascat – in tema di rafforzamento delle misure organizzative e tutela della salute e sicurezza delle farmaciste e dei farmacisti.

La novità è stata illustrata oggi in videoconferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dall’assessore alle Politiche per la salute, Raffale Donini, e dai rappresentanti delle associazioni di categoria delle farmacie convenzionate.

Destinatari, oltre ai farmacisti che partecipano al progetto, sono gli stessi cittadini dello screening avviato lo scorso 19 ottobre, il primo di questo tipo in Italia, che ha consentito di testare (con l’adesione di 939 farmacie convenzionate, il 70% di quelle presenti in regione) già 309.000 persone, di cui soltanto lo 0,2% risultate positive al Coronavirus dopo tampone molecolare di conferma.

L’invito a partecipare, valido per i cittadini che hanno assistenza sanitaria in regione, è dunque a tutti gli scolari e gli studenti da 0 a 18 anni e i maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, con i loro genitori (anche se separati e/o non conviventi e tutori/affidatari), fratelli e sorelle ed altri familiari conviventi, nonché i nonni non conviventi; gli studenti universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna e quelli che, benché qui assistiti, frequentano Università fuori regione. E ancora: il personale dei servizi educativi 0-3 anni e quello scolastico di ogni ordine e grado, compresi gli Enti di formazione che erogano i Percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) e gli studenti che li frequentano.

Per tutti, ci sarà la possibilità di effettuare il test una volta al mese.

Un’operazione ancora una volta gratuita per i cittadini grazie all’investimento della Regione, che rimborserà alle farmacie 16,76 euro per ogni test, tra approvvigionamento del materiale, dispositivi di protezione individuale e remunerazione del servizio.

“Un altro, prezioso strumento, veloce e senza costi per i cittadini, per individuare i nuovi positivi asintomatici, circoscrivere e spegnere sul nascere eventuali focolai- affermano il presidente Bonaccini e l’assessore Donini-. Non lasciamo nulla di intentato per combattere il virus e prevenirne la diffusione, a partire dai nuclei familiari e dalla scuola, che peraltro monitoriamo da tempo con i test sierologici tradizionali e, da metà ottobre, anche con quelli rapidi. Ringraziamo le associazioni di categoria dei farmacisti e le organizzazioni sindacali per la grande disponibilità dimostrata: abbiamo fatto squadra offrendo ai cittadini un’ulteriore possibilità di sapere, in totale sicurezza, se sono entrati in contatto con il virus Sars-CoV-2, per la tranquillità e la tutela della propria salute, dei propri cari e dell’intera comunità”.

“Parliamo- aggiungono presidente e assessore- di un ulteriore sforzo, economico e organizzativo, davvero consistente, anche perché diamo la possibilità di effettuare il test rapido in farmacia una volta al mese. Confidiamo che la risposta sia molto alta: la battaglia contro il virus possiamo vincerla solo insieme, con la massima responsabilità di tutti e di ognuno”.

Come aderire alla campagna

Per effettuare il test è sufficiente prendere appuntamento con il farmacista, consultando l’elenco degli aderenti su un sito che nei prossimi giorni sarà reso disponibile e costantemente aggiornato. Il farmacista avrà cura, in fase di prenotazione, di informare il cittadino che l’attività verrà eseguita in autotest. In caso di minori, un genitore o tutore deve dare il proprio consenso ed essere presente, per eseguire lui stesso il test al minore. L’attività sarà sempre svolta nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, dall’uso obbligatorio e corretto della mascherina, che sarà abbassata solo nel momento del campionamento e poi riposizionata correttamente, all’igienizzazione delle mani, dal controllo della temperatura corporea al distanziamento.

Proprio perché si tratta di uno screening rivolto unicamente a persone prive di sintomi, per la sicurezza di cittadini e farmacisti non si può effettuare il test se negli ultimi 10 giorni si sono avuti contatti stretti con persone affette da Covid-19, se si ha febbre superiore a 37,5° C o sintomatologia respiratoria. Per i cittadini che si trovano in queste condizioni sono infatti attivi altri percorsi.

Esito del test

Il farmacista registrerà sul Portale regionale delle Farmacie i dati della persona che si sottopone al test; l’esito viene trasmesso al medico di sanità pubblica dell’Azienda Usl di assistenza e a quello di medicina generale. In caso di positività, il cittadino dovrà restare in isolamento presso il proprio domicilio evitando i contatti con altre persone, in attesa di essere contattato telefonicamente dai Servizi di santità pubblica della propria Ausl per eseguire il tampone molecolare nasofaringeo, che potrà confermare o meno la presenza del virus.

Al via il bando della Regione per finanziare i progetti del Terzo Settore

Da: Ufficio Stampa gruppo PD

Al via il bando della Regione per finanziare i progetti del Terzo Settore

A disposizione delle associazioni oltre 1,2 milioni di euro. Marcella Zappaterra (PD): “nuova linfa per far ripartire le realtà associative dopo questo anno terribile”

In questo momento di grande difficoltà per il Terzo Settore la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione delle associazioni ulteriori risorse attraverso il “Bando per il finanziamento e il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da Organizzazioni di volontariato o Associazioni di promozione sociale”.

Le Odv e Aps avranno a disposizione 1,2 milioni di euro per vedere finanziati i loro progetti che dovranno essere presentati e realizzati in forma associata.

Le azioni progettuali ammesse a finanziamento saranno tutte quelle attinenti all’inclusione sociale, al supporto delle fragilità, allo sviluppo dei legami sociali e culturali e dei buoni stili di vita.

“L’obiettivo del bando – spiega la capogruppo del Partito Democratico in Regione Emilia-Romagna, Marcella Zappaterra – è quello di infondere nel Terzo Settore nuova linfa per ripartire dopo questo anno terribile. Le risorse messe a disposizione hanno in primis lo scopo di sostenere dal punto di vista economico la ripresa delle attività associative ma anche di portare nuovo entusiasmo tra i volontari e le volontarie che sono l’anima di queste realtà tanto importanti per la tenuta sociale dei nostri territori”.

Spedire un pacco dal proprio PC o smartphone, con ritiro a domicilio gratuito oppure presso uno dei 98 Uffici Postali o dei 35 Punto Poste abilitati della provincia di Ferrara

Da: Vincenzo Sardone, Poste Italiane

POSTE ITALIANE: DA OGGI CON POSTE DELIVERY WEB SPEDISCI ANCHE IN MODALITÀ “PAPERLESS”

Spedire un pacco dal proprio PC o smartphone, con ritiro a domicilio gratuito oppure presso uno dei 98 Uffici Postali o dei 35 Punto Poste abilitati della provincia di Ferrara senza la necessità di stampare la lettera di vettura

Ferrara, 11 dicembre 2020 – Da oggi anche i cittadini di Ferrara e provincia possono spedire i loro pacchi con Poste Delivery Web in modalità “paperless”.
Acquistare spedizioni su Poste Delivery Web, il servizio che consente di spedire comodamente dal PC e dallo smartphone, è molto facile e bastano pochi click. È sufficiente collegarsi al sito https://postedeliveryweb.poste.it o scaricare l’APP “Ufficio Postale” e acquistare on line una o più spedizioni.

Per le spedizioni dirette in Italia il cliente potrà ora evitare di stampare la lettera di vettura, sarà sufficiente mostrare all’operatore di uno dei 98 Uffici Postali o dei 35 Punto Poste abilitati della provincia di Ferrara il Codice 2D generato al termine dell’acquisto.
È possibile inoltre scegliere il ritiro “paperless” a domicilio senza costi aggiuntivi, in questo caso la lettera di vettura sarà stampata e consegnata direttamente dal corriere di Poste Italiane incaricato del ritiro gratuito all’indirizzo indicato.
Poste Delivery Web permette anche di monitorare lo stato della spedizione, dalla partenza fino all’arrivo a destinazione, con aggiornamenti gratuiti sullo stato dell’invio con e-mail o sms.
I clienti che scelgono Poste Delivery Web hanno a disposizione anche un Archivio dove consultare lo stato delle spedizioni, una rubrica dove salvare e gestire i contatti preferiti e una sezione bozze dove salvare le spedizioni non concluse.

Con Poste Delivery Web possono essere spediti pacchi fino a 30 kg di peso e 220 cm come somma delle tre dimensioni, con una consegna prevista in Italia da 1 a 3 giorni lavorativi successivi a quello di spedizione con il servizio veloce ed entro 4 giorni lavorativi con la spedizione standard.

Dalla Regione contributi ai Comuni per la stesura dei nuovi Piani.

Territorio. Rigenerazione e riuso dell’esistente: entra nel vivo la nuova legge urbanistica. Dalla Regione contributi ai Comuni per la stesura dei nuovi Piani. Lori: “A fianco della amministrazioni locali per una piena applicazione di questo provvedimento innovativo”

A disposizione un milione di euro per sostenere le spese tecniche per la predisposizione dei nuovi strumenti di pianificazione. Domande entro il 31 gennaio 2021

Bologna – Ripensare il futuro delle città e del territorio, riducendo in modo significativo il consumo di suolo, attraverso un unico, innovativo strumento di pianificazione, il Piano urbanistico generale (Pug), che prende il posto dei tre precedenti: il Piano strutturale comunale, il Piano operativo comunale e il Regolamento urbanistico.
Entra nel vivo la seconda fase per la piena attuazione della nuova legge urbanistica regionale.

Un cambio di prospettiva – e un processo di semplificazione – che la Regione vuole accompagnare, sostenendo i Comuni che avvieranno la stesura dei nuovi Piani. A disposizione 600 mila euro per contribuire alle spese tecniche di predisposizione dei documenti, alla formazione del personale dell’Ufficio di Piano, al conferimento di incarichi professionali, all’organizzazione dei processi di partecipazione e di consultazione della cittadinanza.

“La Regione sostiene l’avvio dell’elaborazione dei nuovi Piani mettendosi al fianco dei Comuni, a partire dai più piccoli, favorendo quelli che saranno capaci di lavorare insieme in una logica di piena collaborazione – spiega l’assessora regionale alla Programmazione territoriale Barbara Lori – E’ innanzi tutto un sostegno economico, con questa prima tranche di 600mila euro cui si aggiungeranno nel 2021 ulteriori 400 mila euro, perché siamo consapevoli delle difficoltà finanziarie che in questa difficile congiuntura si trovano a fronteggiare molte amministrazioni locali. Ma non solo. Considero molto utili anche gli incontri sul territorio che stiamo realizzando ormai da questa estate con amministratori, tecnici ed operatori del settore per approfondire i contenuti della nuova legge. Un impegno su più fronti, dunque per dare un nuovo, forte, impulso ad una piena applicazione di questa legge innovativa”.

Contributi fino al 70% delle spese. Premiata la pianificazione intercomunale

Rigenerazione e qualificazione dell’esistente. Ma non solo. La nuova pianificazione dovrà mettere al centro temi quali la vivibilità dei sistemi urbani, la loro sostenibilità da un punto di vista ambientale e sociale, l’attenzione agli spazi pubblici.

Città più resilienti dunque, più vicine ai mutati bisogni dei cittadini. Il tutto in una scala che va necessariamente al di là di quella del singolo Comune.

Per questo i contributi in arrivo – fino ad un massimo del 70% delle spese sostenute e non oltre il limite massimo di 100mila euro – si rivolgono in via prioritaria ai piani intercomunali presentati da Unioni di Comuni e a quelli di Comuni nati in seguito a processi di fusione. In caso di Piani presentati da Comuni singoli avranno la precedenza quelli proposti da amministrazioni che hanno sottoscritto forme di collaborazione con la Provincia e la Città Metropolitana. Il termine per presentare la domanda è prorogato dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021.

Il nuovo bando segue uno del 2018 con cui sono state finanziati 125 Comuni – 8 nuovi Comuni nati da processi di fusione, gli altri riuniti in 22 Unioni – per una somma complessiva di 1,94 milioni di euro. La nuova legge urbanistica – entrata in vigore l’1 gennaio del 2018 – prevede un periodo transitorio di tre anni, che è stato prorogato di un anno a causa delle difficoltà legate all’emergenza Coronavirus. Pertanto l’avvio del processo di elaborazione del nuovo Piano deve avvenire entro l’1 gennaio 2022 per concludersi entro l’1 gennaio 2024.

Coldiretti, sabato 12 dicembre torna la spesa sospesa di campagna amica

Da: Riccardo Casotti, Ferrara Coldiretti

COLDIRETTI: SABATO 12 DICEMBRE SPESA SOSPESA CONTADINA PER IL NATALE DEI NUOVI POVERI

Con Campagna Amica e Giovani Impresa appuntamento al Mercato Coperto di Ferrara di via Montebello 43, dalle 9.00 alle 13.00

Per aiutare a combattere le nuove povertà e offrire ai piu’ bisognosi un Natale sereno scatta nel weekend la speciale mobilitazione degli agricoltori di Campagna Amica in tutta Italia con l’iniziativa la “Spesa sospesa del contadino”. Lo annuncia Coldiretti Ferrara che ha promosso iniziative di solidarietà a partire da Sabato 12 dicembre alle ore 9,00 nel mercato di Campagna Amica di via Montebello, 43 a Ferrara.

Tutti i cittadini che faranno la spesa nel mercato e nelle fattorie di Campagna Amica potranno decidere di donare cibo e bevande alle famiglie più bisognose sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. In questo caso si tratta però di frutta, verdura, farina, formaggi, salumi o altri generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero che gli agricoltori di Campagna Amica andranno a consegnare gratuitamente alle famiglie bisognose.

Presso il Mercato dalle 9.00 alle 13.00 saranno presenti anche i Giovani di Coldiretti Ferrara con il delegato provinciale Filippo Pallara ed altri componenti il comitato provinciale di Ferrara, con il segretario Stefano Menegatti, che informeranno e sensibilizzeranno i clienti ed i cittadini sulle finalità e modalità dell’iniziativa, che si svilupperà raccogliendo una donazione libera presso i banchi del mercato, negli appositi “salvadanai” per essere poi consegnata alla Caritas sotto forma di generi alimentari per i più bisognosi.

Coldiretti ricorda che presso il mercato è possibile anche prenotare o ritirare cesti e pacchi regalo in vista delle festività natalizie, componendoli con i prodotti a km zero della filiera agricola. Per informazioni: cell. 3356444070, mail campagnamicaferrara@gmail.com.

Fri-el Green House ottiene finanziamento da 46 milioni di euro per la costruzione di due innovative serre tecnologiche illuminate a led

Da: Giovanni Scognamiglio

Iccrea BancaImpresa capofila di un Green Loan in pool da 46 milioni di euro a beneficio di Fri-el Green House srl, società agricola specializzata nella coltivazione idroponica del pomodoro.

Obiettivo del Green Loan è la realizzazione di due innovative serre tecnologiche illuminate a LED nella provincia di Ferrara.
Con la realizzazione delle due nuove serre la Fri-el Green House raggiungerà una superfice produttiva di 30 ettari con una produzione annua di circa 25 mila tonnellate di pomodori.
Emil Banca è tra le banche coinvolte nel pool di finanziamento.

Iccrea BancaImpresa (banca corporate del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea), è capofila di un Green Loan in pool, suddiviso in tre linee di credito, per un totale di 46 milioni di euro a beneficio di Fri-el Green House. Per il Gruppo Iccrea all’operazione hanno partecipato, oltre a Iccrea BancaImpresa, anche Emil Banca. A queste banche si aggiungono BCC di Milano, Banca Centropadana (sempre del Gruppo Iccrea), Cassa Centrale Banca, Cassa Centrale Raiffeisen, Banco BPM, BPER, MPS Capital Services e Banca del Mezzogiorno MCC.
La Fri-el Green House srl Società Agricola è un’azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di pomodori freschi da coltura idroponica, ed è appartenente alla famiglia Gostner, proprietaria a sua volta di Fri-el Green Power, gruppo leader nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Obiettivo del finanziamento è la costruzione di due nuove serre per la coltivazione idroponica a Ostellato (Ferrara), con la superficie quasi doppia rispetto a quelle già attive, sempre nel comune emiliano, e con caratteristiche simili in termini di sostenibilità e impatto ambientale. Un’iniziativa strutturale che accompagna il successo delle attuali serre di Fri-el Green House, grazie a cui la società è stata iscritta nell’Atlante Italiano dell’Economia Circolare e ha ottenuto le certificazioni Water Footprint e Climate Change, oltre che essere tra le prime in Italia di avere la qualifica di “Friend of the Earth”.
Con la realizzazione delle due nuove serre la società raggiungerà una superfice produttiva di 30 ettari con una produzione annua di circa 25 mila tonnellate di pomodori destinate alle GDO italiane, tedesche e austriache.

“Il Gruppo Iccrea è da sempre impegnato a investire su progetti innovativi e potenzialmente competitivi sul mercato – commenta Carmine Daniele, Responsabile Area Bcc Centro Sud di Iccrea BancaImpresa – in particolare, in questa occasione abbiamo voluto dare il nostro contributo a una primaria azienda italiana che, sviluppando innovative tecniche di coltura idroponica, vuole far fronte al fabbisogno di materia prima che attualmente dobbiamo intercettare sui mercati esteri. Il progetto, abbracciando anche l’innovazione tecnologica ed il risparmio energetico, tocca degli aspetti oramai fondamentali per la sostenibilità ambientale che l’eccellenza del Made in Italy è in grado di offrire”.

“Esprimo la mia più grande soddisfazione per l’accordo raggiunto, attraverso il quale si riconosce il nostro impegno di dare nuova linfa al settore agricolo, che ci consentirà di essere sempre più leader nel mondo produttivo, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale. – ha commentato il Presidente del gruppo, Ernst Gostner – Ritengo che saremo, e che di fatto già siamo, un importante case history nazionale che ci porterà ad essere considerati come attori primari della filiera produttiva”.

Lo studio legale Chiomenti ha assistito le banche finanziatrici per i profili di diritto bancario e finanziario nonché per gli aspetti di diritto amministrativo e regolamentare. DREAM Capital Partners ha agito in qualità di arranger del finanziamento. BIT S.p.A., società specializzata in servizi per l’investimento sul territorio, ha fornito il suo supporto per la due diligence tecnica del progetto di investimento e offrirà assistenza durante le erogazioni del Green Loan confermando l’avanzamento raggiunto nel progetto di costruzione. Ogni attività è stata supervisionata dagli uffici competenti di Iccrea BancaImpresa.

Iccrea BancaImpresa è la banca corporate del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea è il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano, a capitale interamente italiano, ed è costituito da 132 Banche di Credito Cooperativo insieme ad altre società bancarie, finanziarie e strumentali controllate da Iccrea Banca. Il Gruppo Iccrea è il terzo gruppo bancario italiano per numero di sportelli, 2.500 in oltre 1800 comuni italiani, e il quarto per attivi con oltre 168,5 miliardi di euro. Il Gruppo conta inoltre 92,1 miliardi di euro di impieghi lordi e una raccolta pari a 106 miliardi di euro, con più di 4 milioni di clienti e 810.000 soci. Il Gruppo ha un CET 1 Ratio del 16,1% e un TCR del 16,8%. (dati al 30 giugno 2020).

La Regione finanzia 37 progetti di aziende agricole per 1,65 milioni di euro.

Agricoltura. La Regione finanzia 37 progetti di aziende agricole per 1,65 milioni di euro. L’assessore Mammi: “Dobbiamo continuare a sostenere le nostre imprese, e garantire loro i necessari investimenti”

Via libera dall’Assemblea legislativa al progetto di legge presentato dalla Giunta regionale che stanzia risorse fresche per lo scorrimento della graduatoria di un bando del Programma di sviluppo rurale che finanzia progetti delle imprese zootecniche per le coperture delle vasche di stoccaggio. Nell’ultimo biennio impiegati 18 milioni di euro per 160 interventi. E per semplificare le procedure, niente recupero per le somme inferiori ai 100 euro dovute dagli agricoltori

Bologna – L’Emilia-Romagna scorre altre graduatorie per sostenere le imprese, contribuendo con 1,65 milioni di euro a finanziare le coperture delle vasche di stoccaggio liquami.

L’Assemblea legislativa ha dato il via libera al progetto di legge di iniziativa della Giunta regionale per dare continuità ai piani delle aziende per migliorare la gestione degli effluenti zootecnici, nel segno della sostenibilità ambientale.

Ilprogetto di legge votato, inoltre, introduce norme di semplificazione burocratica che si traducono di fatto nella rinuncia della Regione al recupero di pagamenti non dovuti dagli agricoltori, quando l’importo è inferiore ai 100 euro.

“Nel corso del 2020 abbiamo lavorato per sostenere le imprese agricole della nostra regione- ha sottolineato l’assessore Mammi nel suo intervento in aula-, in un anno complesso e tragico a causa della pandemia mondiale. Ci siamo dati come priorità lo scorrimento delle graduatorie per garantire i necessari investimenti alla ripartenza delle imprese. Lo scorrimento di questa graduatoria è coerente con le scelte politiche che stiamo portando avanti, oltre a supportare in un percorso di sostenibilità ambientale le aziende che hanno partecipato al bando. Abbiamo aggiunto anche un focus importante sulla semplificazione amministrativa, eliminando le pratiche di riscossione per un importo inferiore ai 100 euro, per snellire la burocrazia agli imprenditori agricoli”.

I progetti finanziati

Nello specifico con il pacchetto di risorse aggiuntive regionali sarà possibile accogliere 37 domande in più sulle 118 inserite in graduatoria, di cui 71 già finanziate. Le rimanenti 10 domande saranno soddisfatte grazie a una rimodulazione delle risorse finanziarie del Psr, consentendo così di accogliere tutti i progetti approvati.

I fondi integrativi messi in campo dalla Regione sono destinati a finanziare interventi per la realizzazione di vasche coperte per lo stoccaggio dei liquami, i cosiddetti “lagoni”, oltre all’utilizzo di tecniche di precisione per la concimazione dei campi.

Nell’ultimo biennio la Regione ha investito oltre 18 milioni di euro per migliorare la sostenibilità ambientale degli allevamenti, finanziando 160 progetti. Adesso arrivano dal bilancio regionale 2020 ulteriori risorse fresche per completare gli interventi.

Il progetto di legge varato dall’Assemblea legislativa, in linea con la normativa europea, autorizza inoltre la Regione a rinunciare al recupero delle somme versate in più per errore ai beneficiari delle misure Psr, se la cifra da restituire è sotto la soglia minima di 100 euro, esclusi gli interessi

Ferrara. Un Natale etico e solidale.

Da: Ufficio Comunicazione e Turismo Confcooperative Ferrara

Ferrara. Un Natale etico e solidale.
La Cooperativa Sociale Azioni, Progetti Pensanti e A-rose, unite in attività benefiche.

Uniti per proporre una visione etica e sostenibile del Natale. A-rose, per vocazione attenta al sociale e in particolar modo alle donne, ospiterà Coop Sociale Azioni e Progetti Pensanti nel suo spazio temporary aperto al pubblico da sabato 12 dicembre in Corso Porta Mare 8/a, Ferrara (orari di apertura: sabato 10.30-19.30; domenica – venerdì 10.30-12.30;17-19.30).

A-rose nasce nel 2019 dall’idea di quattro ricercatori di Ferrara per trovare finanziamenti dedicati alla ricerca traslazionale in ambito oncologico.

Progetti Pensanti nasce dall’incontro tra l’azienda Settefili Cashmere e la Cooperativa sociale Azioni, aderente a Confcooperative Ferrara. I prodotti sono interamente fatti a mano e il ricavato andrà a sostenere la formazione professionale e lavorativa delle ragazze ospiti della comunità “Casa di Federica”. Un percorso concreto di lavoro per il futuro.
Trade-union di Coop Azioni, Progetti Pensanti e A-rose per questo Natale 2020 è il libro di Poesie intitolato “Il tuo sorriso alla vita”. Progetti Pensanti ha contribuito corredando il libro di un magnifico segnalibro fatto ad uncinetto nel proprio laboratorio, “Chi lavora in Progetti Pensanti è convinto che un oggetto debba essere sempre qualcosa di più di ciò che mostra. Può contenere storie diverse, e proprio come i suoi tagli e le sue cuciture, può contribuire a riparare un lembo, anche solo una piccolissima parte di mondo ferito, quello di chi ci ha creduto e quello di chi ha contribuito a realizzarlo”.
Il libro è stato scritto da Stefano Barbero in ricordo di sua moglie, la cui battaglia contro il cancro si è conclusa lo scorso gennaio. Il libro è stato scritto, illustrato e pubblicato a sue spese con l’obiettivo di devolverne il ricavato alla lotta contro i tumori.

Mozione per l’adesione al progetto regionale “Mettiamo radici per il futuro” e per la creazione del Parco Urbano Marittimo di Porto Garibaldi

Da: Gruppo Consigliare Per Fare

MOZIONE PER L’ADESIONE AL PROGETTO REGIONALE “METTIAMO RADICI PER IL
FUTURO” E PER LA CREAZIONE DEL PARCO URBANO MARITTIMO DI PORTO GARIBALDI

Premesso che:
– la Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen fin dal suo insediamento ha posto
tra le priorità di mandato quello di promuovere il Green New Deal europeo, cioè una serie di
misure per rendere più sostenibili e meno dannosi per l’ambiente la produzione di energia e
lo stile di vita dei cittadini europei;
– nelle intenzioni della Commissione Europea, il Green New Deal trasformerà l’Unione
Europea in una società giusta e prospera, con un’economia di mercato moderna e dove le
emissioni di gas serra saranno azzerate, e la crescita sarà sganciata dall’utilizzo delle risorse
naturali;
– tale progetto molto ambizioso, interesserà direttamente decine di milioni di persone, a cui
lavoreranno per anni tutte le principali istituzioni europee, tra cui gli Enti locali, e che ha
l’ulteriore ambizione di dare il buon esempio nella lotta per contrastare il cambiamento
climatico;
– il mare e la costa della regione sono attanagliati da numerosi problemi, legati alla forte
antropizzazione: la cementificazione, il rischio inquinamento portato dai fiumi dell’interno, la
plastica in mare, i rischi idraulici di ingressione marina e alluvioni fluviali determinati
dall’abbassamento del suolo e dai cambiamenti climatici;
– Porto Garibaldi, città di mare, è una delle località del Comune di Comacchio, maggiormente
antropizzate e che presenta poco verde pubblico, limitato a piccoli parchi attrezzati per
bambini;
– da pochi anni il Comune di Comacchio è diventato proprietario a Porto Garibaldi di un’ampia
area, priva di alberature, ubicata nelle vicinanze della scuola primaria e ricompresa tra le vie
Mentana e Baden Powell;
– si ritiene di interesse pubblico la realizzazione, a carico del Comune di Comacchio, di un
nuovo ampio parco urbano marittimo a servizio, non solo del quartiere, ma di scala urbana al
cui interno realizzare spazi per lo svolgimento di attività ricreative, di pratiche sportive e
luoghi di incontro, nonché l’implementazione di servizi collettivi complementari al Parco
stesso;
-in tale area si potrebbero realizzare numerose attività come per esempio un’arena all’aperto
per spettacoli, punti ristoro, aree pic-nic e barbecue, creazione di un biotopo con laghetti
aventi anche funzione di raccolta acqua piovana, impianti sportivi, percorsi e parchi
avventura ecc;
– che l’obiettivo dell’Amministrazione Comunale deve essere quello di restituire il mare alla
città, ai suoi abitanti e di farne una leva di sviluppo che attragga investimenti e crei nuove
occasioni di lavoro e di opportunità, anche mediante la ricostruzione del bosco eliceo,
obiettivo per altro auspicato dal Piano di Stazione Centro Storico di Comacchio, nonché di
nuove pinete litoranee in luoghi idonei a non arrecare danno e pericolo per la circolazione i
veicoli e persone;
– per contribuire a questa svolta “green” occorre intraprendere forti iniziative che tengano
conto delle esigenze legate alla tutela ambientale, alla balneabilità del mare, al recupero
dell’area costiera, alla nascita di nuove strutture e servizi, alle dotazioni infrastrutturali e, in
generale, agli aspetti economici ed occupazionali con il fine di rivitalizzare il tessuto
economico-produttivo e culturale;
Considerato che:
– la Regione Emilia-Romagna con il progetto “Mettiamo radici per il futuro” si è posta
l’obiettivo di piantare 4,5 milioni di alberi in più nei prossimi cinque anni, uno per ciascuno
dei suoi abitanti, per fare diventare l’Emilia-Romagna il “corridoio verde” d’Italia;
– la stessa Regione Emilia-Romagna ha deciso di offrire gratuitamente alberi a ogni suo
comune, scuola, centro di educazione, associazione o singolo cittadino in modo da creare le
condizioni per piantare un albero per ogni abitante della regione;
-sono diversi gli Enti locali, le scuole e i singoli cittadini che, anche nella nostra Provincia,
hanno già aderito a tale iniziativa piantumando migliaia di alberi e arbusti;
– entro il 2020 saranno piantate le prime 500 mila piante che cresceranno nei giardini privati
e nelle scuole, in aree pubbliche e private e che si vanno ad aggiungere alle 200 mila annuali
che già la Regione distribuiva tramite i propri vivai;
– l’obiettivo di questa importante iniziativa è estendere la superficie boschiva in EmiliaRomagna grazie alla creazione di “infrastrutture verdi” nelle città, ripristinare l’ecosistema
naturale in pianura sviluppando le aree boschive e le foreste in generale, realizzare nuovi
boschi e piantagioni forestali in prossimità dei corsi d’acqua, riqualificare sistemi
agroforestali, siepi e filari in un contesto di valorizzazione del paesaggio e di fruizione
pubblica del territorio;
Ritenuto che:
– questo progetto regionale avrà quindi un ruolo fondamentale anche per la lotta ai
cambiamenti climatici e per il miglioramento della qualità dell’aria a cui tutti i comuni
emiliano-romagnoli non possono esimersi;
– il Comune di Comacchio debba cogliere questa opportunità offerta dalla Regione EmiliaRomagna per acquisire gratuitamente, come già diversi Enti locali e scuole hanno già fatto in
questi mesi;
– la piantumazione di centinaia di arbusti anche nel nuovo parco urbano di Porto Garibaldi (e
in altre aree ritenute meritevoli) possa rappresentare una prima importante fase del progetto
più complessivo che dovrà prevedere piccoli interventi di urbanizzazione (stradelli interni,
arredo urbano, illuminazione ecc);
– la creazione del parco urbano marittimo di Porto Garibaldi potrebbe rappresentare un fiore
all’occhiello della nostra costa, anche in chiave turistica e di attrattività e accoglienza in
quanto centrale, anche nel senso geografico del termine, essendo situato tra la spiaggia e il
centro abitato;
Tutto ciò premesso e considerato:
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta Comunale
– ad aderire attivamente al progetto regionale “Mettiamo radici per il futuro”
richiedendo fin da subito e nei prossimi anni un congruo numero di specie arboree da
piantumare su tutto il territorio, rapportandolo al numero di abitanti e all’utenza delle
seconde case;
– per la pianificazione, individuazione e progettazione di un nuovo parco urbano da
realizzarsi in località Porto Garibaldi nell’area di proprietà ricompresa tra la via
Mentana e la via Baden Powel;
– ad inserire, ove necessario, negli strumenti di programmazione dell’Ente tale
previsione di realizzazione di un nuovo ampio parco urbano marittimo a servizio, non
solo del quartiere, ma di scala urbana al cui interno realizzare spazi per lo svolgimento
di attività ricreative, di pratiche sportive e luoghi di incontro nonché
l’implementazione di servizi collettivi complementari al Parco stesso;
– ad attivarsi immediatamente per avviare la prima fase, ovvero la piantumazione
massiva di alberature, arbusti e cespugli da richiedersi gratuitamente alla Regione
Emilia-Romagna nell’ambito del progetto progetto “Mettiamo radici per il futuro”, da
piantumarsi nell’area individuata per il futuro parco urbano, ma anche in ulteriori
nuovo aree ritenute idonee.

Il Consigliere Comunale Primo firmatario
Alberto Righetti
Cofirmatari – Consiglieri Comunali
Alice Carli
Marco Fabbri
Riccardo Pattuelli

Hera ed Eni: si rafforza la partnership, per raccogliere 1.500 tonnellate all’anno di oli vegetali esausti da trasformare in biocarburante

Da: Francesco Reggiani, Gruppo Hera

Aumentano i contenitori stradali a disposizione dei cittadini e aumentano le quantità di olio vegetale esausto di provenienza domestica raccolte da Hera. Olio che la multiutility consegna poi a Eni affinché possa passare da rifiuto a materia prima seconda per la produzione di biocarburante. Importanti i vantaggi ambientali dell’iniziativa, sia sul piano delle minori emissioni di CO2 sia per la tutela della risorsa idrica

Si rafforza l’impegno per la promozione e l’applicazione concreta di un modello di economia circolare da parte del Gruppo Hera ed Eni, che nei giorni scorsi hanno rimodulato, e potenziato, l’accordo per trasformare l’olio vegetale esausto in olio vegetale idrotrattato (HVO), un biocomponente per il gasolio.
Grazie a questo accordo, gli oli vegetali esausti di uso domestico – recuperati da Hera attraverso le raccolte stradali e le stazioni ecologiche presenti sul territorio – vengono inviati, previa lavorazione, alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, dove vengono convertiti nel biocarburante HVO, uno dei componenti per la produzione di Enidiesel+. Questo carburante premium “torna” poi come risorsa e diventa la fonte di alimentazione di diversi mezzi che Hera utilizza per la raccolta dei rifiuti urbani.
E poiché gli esiti dei primi due anni di partnership si sono dimostrati più soddisfacenti del previsto, a dimostrazione del fatto che l’economia circolare garantisce vantaggi competitivi strutturali, con il rinnovo dell’accordo le due realtà hanno deciso di fare un passo in più, a beneficio della sostenibilità e in nome di un uso sempre più efficiente delle risorse.
Più raccolta, più biocarburante, meno emissioni
934: tante sono le tonnellate di oli vegetali esausti raccolti nel 2019 sul territorio emiliano-romagnolo servito da Hera, contro le circa 800 del 2018 e una proiezione per il 2020 che supera le 1.100 tonnellate (+18% vs 2019).
Un trend in continua crescita, dunque, figlio dell’impegno della multiutility che, negli ultimi due anni, ha reso sempre più capillare la diffusione di contenitori stradali dedicati alla raccolta di questo prezioso rifiuto, portandoli dai 600 di fine 2018 agli 800 attualmente disponibili nell’area emiliano-romagnola per i cittadini.
E, grazie al coinvolgimento nel perimetro del progetto anche delle società del Gruppo AcegasApsAmga e Marche Multiservizi, il target per il 2021 è di incrementare i quantitativi conferiti ad Eni di un ulteriore 40% circa, arrivando ad una raccolta di 1.500 tonnellate.
Il raggiungimento di questo obiettivo produrrà importanti e positive ricadute sul piano ambientale: in primo luogo, grazie alla raccolta dedicata, si evita che l’olio vegetale esausto finisca nelle acque di scarico, con la conseguente riduzione dell’inquinamento idrico e dei costi di depurazione delle acque.
In secondo luogo, attraverso l’accordo con Eni, quelle 1.500 tonnellate di oli vegetali esausti trovano una nuova vita, perché vengono trasformate in materia prima seconda utilizzata come nuova risorsa circolare evitando, almeno in parte, il ricorso al carburante di origine fossile, con una riduzione di emissioni in atmosfera di quasi 4.500 tonnellate di anidride carbonica equivalente (fonte: Conoe).
Tutto ciò ha spinto il Gruppo Hera non solo a puntare a un risultato ancora più sfidante, ma anche ad impegnarsi con Eni per un approvvigionamento di Enidiesel+ crescente. Infatti, nel 2018 il progetto consentiva di rifornire 20 mezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti, impiegati nel territorio modenese, ai quali si sono aggiunti nel 2020 altri 18 mezzi, operanti negli altri territori serviti da Hera.
Una raccolta eccellente che ha ancora bisogno di crescere
Secondo i dati prodotti dal Conoe (il consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e grassi esausti sia di origine vegetale che di origine animale), ogni anno in Italia si producono circa 260mila tonnellate di oli vegetali esausti, la maggior parte delle quali, 166mila tonnellate, in ambito domestico. Di questi ultimi, solo un quarto viene correttamente conferito. Tutto il resto viene disperso nell’ambiente oppure gettato negli scarichi.
Quella di gettare in modo improprio gli oli vegetali esausti è dunque una pratica comune, ma estremamente dannosa: per le tubature private, che si incrostano e intasano; per i sistemi fognari e depurativi, che a causa dei grassi presenti nei reflui non riescono a operare in modo efficiente e richiedono maggiore manutenzione, con aggravio dei costi a carico degli utenti di quel servizio; dannosa per l’ambiente, perché gli oli esausti sono estremamente nocivi sia per la flora sia per gli ecosistemi acquatici. Dannosa, infine, anche per l’uomo, perché gli oli possono inquinare le falde acquifere che alimentano gli acquedotti cittadini.
Per tutte queste ragioni, il Gruppo Hera da tempo mette in campo soluzioni per rendere più semplice la raccolta di questo particolare rifiuto e organizza campagne informative ad hoc, per incentivarne il conferimento nei contenitori stradali. Utilizzare questi contenitori è, infatti, semplice e comodo: è sufficiente raccogliere gli oli vegetali esausti – non solo quelli derivati dalla cottura o dalla frittura dei cibi, bensì anche quelli del tonno in scatola, o dei sottoli – in una bottiglia in plastica usata e gettare il tutto, ben chiuso, nel contenitore. È importante ricordare di non versare l’olio direttamente nel contenitore, ma di buttarlo con tutta la bottiglia: questa verrà poi svuotata e avviata a recupero direttamente da Hera. È possibile trovare l’elenco completo dei contenitori disponibili sul territorio comunale sul Rifiutologo e sul sito del Gruppo Hera.
La raccolta nel territorio modenese
Nel Comune di Ferrara sono presenti 62 contenitori stradali, che si aggiungono a quelli presenti presso le 3 stazioni ecologiche che servono la città.
Grazie alla diffusione di questi particolari cassonetti, i quantitativi di olio conferiti dai ferraresi sono passati dalle 60 tonnellate del 2019 alle oltre 73 attese per la fine del 2020, con un incremento in un anno di circa il 20%. Sul totale, oltre il 75% dell’olio esausto è stato raccolto proprio tramite i contenitori stradali.

Fabio Bergamini e Maura Tomasi (LEGA ER): “Mareggiate sulla costa, regione intervenga per assicurare piena fruibilità del litorale”

Da: Fabio Bergamini, Ufficio Stampa Lega ER

FERRARA, 11 DIC – «L’inizio dell’inverno ha puntualmente portato con sé le prime mareggiate, le quali hanno pesantemente colpito le nostre cose. Questi primi eventi sottolineano una volta di più la necessità di un intervento urgente e incisivo, da parte della Regione, ai fini di assicurare condizioni di piena fruizione del litorale». A dirlo sono il consigliere regionale del Carroccio, Fabio Bergamini, e la parlamentare della Lega, Maura Tomasi. Quello che chiede la Lega è una corsia veloce per le misure già da tempo programmate per la costa adriatica. «Interventi che la Regione aveva promesso, ormai un decennio fa, per un valore complessivo di quasi 2 milioni di euro, e che dovrebbero riguardare una serie di criticità. Come, ad esempio, la manutenzione e ripristino di parti del litorale (per 250mila euro); l’intervento di ripristino del canale adduttore delle valli di Comacchio (per 260mila euro); l’installazione di barriere sommerse permeabili alle zone antistanti i lidi nord (in ballo ci sono oltre 1 milione e 200mila euro; ndr), e la manutenzione dell’argine di difesa a mare del Lido delle Nazioni, che avrà un importo di 200mila euro. Questi cantieri sono in parte calendarizzati per il 2021, altri non ancora definiti, come nel caso dell’argine a difesa del Lido delle Nazioni. E’ opportuno che la Regione rispetti i tempi e, dove possibile, agisca con carattere di emergenza». Tra le misure urgenti che sono avviate verso l’accantieramento ci sono quelle di ripascimento della parte nord: «Come vicesindaco – dice Maura Tomasi – ho richiesto urgentemente misure per il ripascimento delle spiagge, portate via dalle mareggiate e dai fenomeni estremi, per evitare che questi disagi colpiscano gli agglomerati urbani circostanti e che l’acqua entri nelle case. Un problema che non poteva attendere i tempi lunghi delle grandi opere». Non è tutto: una nuova interrogazione sta per essere depositata in Assemblea Legislativa, a firma del Carroccio, per chiedere conto dello stato dell’arte delle opere e dei danni subiti nel corso degli ultimi giorni, ma anche per richiedere misure di sostegno al settore balneare: «Una categoria importantissima per la nostra economia – ricordano Tomasi e Bergamini – che ha urgentemente bisogno di misure concrete, dopo un anno che ha colpito pesantemente il turismo, a causa del Covid».

Una diretta sulla piattaforma Cinepark.tv per “Il caso Braibanti”

Da: Ufficio Stampa Apollo Cinepark

Novità e appuntamenti speciali nella programmazione di Cinepark.tv. il cinema in divano dell’Apollo.

Da venerdì 11 è disponibile in prima visione “Il grande passo” ,commedia diretta da Antonio Padovan, con Stefano Fresi e Giuseppe Battiston.

Domani, Sabato 12 dicembre alle ore 20.30 nelle sala virtuale di Cinemapark.tv arriva “IL CASO BRAIBANTI” con una presentazione d’eccezione a cura dei due registi Carmen Giardina e Massimiliano Palmese insieme all’Onorevole Pierfrancesco Majorino e al critico cinematografico Maurizio Di Rienzo.

Un appuntamento speciale per raccontare Aldo Braibanti, mente poliedrica e affascinante, lontano dalle convenzioni del suo tempo. Poeta, artista, drammaturgo è stato un intellettuale eretico del Novecento italiano, un genio straordinario che nel 1968 – nel pieno delle contestazioni che infuriavano nel mondo per la richiesta di nuovi e più ampi diritti – venne processato e condannato per avere plagiato il ventunenne Giovanni Sanfratello.

Nel documentario il nipote Ferruccio Braibanti, insieme a Piergiorgio Bellocchio, Lou Castel, Giuseppe Loteta, Dacia Maraini, Maria Monti, Elio Pecora, Stefano Raffo, Alessandra Vanzi ripercorrono la vita del coraggioso intellettuale per restituirci la fotografia vivida e inquietante del passato recente d’Italia.

Restano in programmazione “Semina il vento”, “Gli indifferenti” di Leonardo Guerra Seragnoli con con Edoardo Pesce, Valeria Bruni Tedeschi; “Letizia Battaglia: shooting the mafia”; “The specials”; “I’m Greta”; “Shadows”; “Cosa sarà – Gli anni amari”; “Sono innamorato di Pippa Bacca”; “Pasolini” e “Marie Curie”.

Burattini e marionette ripartono da Comacchio

Da: Massimiliano Venturi

A COMACCHIO BURATTINI E MARIONETTE SI PREPARANO PER LE FESTE

L’ottava edizione della rassegna I Colori del Natale approda sul web

La sospensione delle attività di spettacolo dal vivo non ferma la marcia di burattini e marionette, che in tutte le stagioni dell’anno animano con i loro colori e la loro comicità il territorio del Delta, con particolare concentrazione nel comacchiese. Il pubblico, che con grande attenzione ha seguito gli appuntamenti estivi nei lidi con la rassegna Teatri sull’Acqua, non resterà infatti orfano dei tradizionali spettacoli nelle festività.
Non potendo invitare gli spettatori ad assistere ai consueti appuntamenti nell’Antica Pescheria, in Piazza Folegatti, a Porto Garibaldi, Volania e in tante altre location di Comacchio e frazioni, gli eroi del teatrino si sono organizzati per portare gli spettacoli direttamente nelle case, tramite l’ausilio delle più moderne tecnologie: Fagiolino, Sganapino e tanti altri amici provenienti da tutta Italia sono infatti pronti ad allietare i pomeriggi dei giorni di festa, con un ricco programma di eventi appositamente studiati e presentati dal vivo, che potranno essere seguiti gratuitamente in diretta streaming.

Massimiliano Venturi, ideatore della rassegna, presenta così l’edizione di quest’anno: “Il Comune di Comacchio ha sposato la nostra proposta, volta a superare le limitazioni del momento, per dare continuità alla rassegna I Colori del Natale. Un appuntamento che riscuote sempre grande entusiasmo da parte del pubblico, locale e non, e che con grande soddisfazione possiamo confermare anche quest’anno, secondo una modalità innovativa, in piena sicurezza e nel rispetto delle prescrizioni vigenti.
Abbiamo chiamato a raccolta una selezioni di colleghi tra i più apprezzati del panorama nazionale; artisti e compagnie la cui creatività non è stata scalfita dalla fase pandemica, e che anzi hanno cercato di fare di necessità virtù, reinventando il linguaggio scenico del teatro di figura, coniugando performance dal vivo e diretta streaming.
Si tratta di qualcosa di nuovo, ma partiamo da esperienze confortanti, come la recente inaugurazione della stagione del Teatro De Micheli: con l’amministrazione comunale copparese abbiamo pensato di dare un segnale di speranza e di presenza, offrendo il concerto d’apertura in diretta streaming. L’entusiasmo dei riscontri e le connessioni che hanno largamente superato la capienza del teatro ci dimostrano come, pur auspicando al più presto il ritorno degli spettacoli in presenza, il pubblico sia disposto a vivere assieme a noi questa sfida. Siamo quindi felici di poter offrire gli spettacoli in questa modalità anche al pubblico di ragazzi e famiglie, certi di riscuotere attenzione ed interesse anche da parte di spettatori oltre i confini comacchiesi.”

La rassegna partirà domenica 13 dicembre alle ore 16:30 con l’evento anteprima: la compagnia Lagrù Ragazzi, Porto Sant’Elpidio (FM) presenterà infatti Supereroi da commedia. Lo spettacolo trae spunto dalla ricca letteratura supereroistica e ne ribalta le caratteristiche in chiave comica; i superpoteri dei burattini infatti non saranno efficaci come quelli dei supereroi da fumetto, anzi, causeranno disastri a non finire. Il ritmo frenetico accompagnerà l’azione tra gag e situazioni assurde in un vortice continuo di risate, per un divertimento assicurato per il pubblico di tutte le età.

Si proseguirà poi con un pomeriggio particolarmente ricco, domenica 20/12, in diretta dalla Sala Polivalente di Palazzo Bellini. Sul palco insieme, i burattini di Mattia Zecchi, le marionette di Gianluca Palma della compagnia All’inCirco e gli eroi del teatrino di Massimiliano Venturi saranno protagonisti di uno scontro all’ultima risata e suon di farse e bastonate. Il programma proseguirà fino al giorno della Befana compreso, con le compagnie Spettacoli Atuttotondo, Teatro dei Burattini di Como ed ancora i Burattini di Massimiliano Venturi.
Tra le novità di questa edizione spicca Il tesoro della nave romana: una miniserie in 5 brevi episodi dove Sganapino & Co. saranno protagonisti di un’avventura comica e misteriosa, alla scoperta dei reperti custoditi all’interno del Museo Delta Antico.

Il programma completo è disponibile sul sito www.comacchioateatro.it, dove saranno presenti anche i link per assistere a tutti gli eventi. Gli spettacoli sono adatti a tutti a partire dai 3 anni, e la visione è sempre gratuita. Contenuti esclusivi ed aggiornamenti in tempo reale saranno pubblicati anche sulla pagina facebook ‘Comacchio a Teatro”. Infoline 349 0807587.

Rafforzamento dei controlli a Natale e Capodanno per evitare assembramenti

Da: Gianni Molinari, Prefettura di Ferrara

RAFFORZAMENTO DEI CONTROLLI A NATALE E CAPODANNO PER EVITARE ASSEMBRAMENTI SUL TAVOLO DEL COMITATO PROVINCIALE PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA.

Il Comitato ha inoltre esaminato il progetto preliminare del Comune di Ferrara per lo svolgimento, in assenza di pubblico, dell’“incendio del Castello Estense”

Il Prefetto Michele Campanaro ha presieduto in mattinata, in videoconferenza da palazzo don Giulio d’Este, una riunione del Comitato provinciale dell’ordine e la sicurezza pubblica per mettere a punto ed aggiornare le misure più urgenti di contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
All’incontro hanno partecipato il Sindaco di Ferrara Alan Fabbri, con il Vice Sindaco Nicola Lodi e l’Assessore Micol Guerrini, il rappresentante dell’Amministrazione Provinciale Stefano Farina, il Direttore Generale dell’Azienda USL Monica Calamai, il Commissario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Paola Bardasi, il Questore Cesare Capocasa, il Comandante provinciale dei Carabinieri Gabriele Stifanelli, il Comandante provinciale interinale della Guardia di Finanza Luigi D’Abrosca, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Antonio Marchese, il Comandante della Sezione di Polizia Stradale Marco Coralli, il Responsabile del posto di Polizia Ferroviaria Mirko Perelli e il coordinatore del Servizio 118 Marco Orioli. All’incontro hanno, inoltre, partecipato gli organizzatori dell’evento dell’“incendio del Castello Estense” Alessandro Pasetti, Riccardo Cavicchi, Matteo Mazzoni e Paolo Vettorello.
In avvio dei lavori del Comitato, il Prefetto ha illustrato le misure di contenimento, di informazione e prevenzione della diffusione del virus Covid-19 previste dall’ultimo decreto presidenziale del 3 dicembre scorso, in proiezione del prossimo periodo natalizio e di fine d’anno. Al riguardo, il rappresentante del Governo ha sensibilizzato tutti gli attori della sicurezza urbana presenti e coinvolti nel dispositivo di controllo ad un potenziamento delle misure in atto, tenuto conto della necessità di rafforzare le risorse in campo in ragione della gravosità dell’impegno, dedicando particolare attenzione alle aree di maggiore affollamento, in cui si possono verificare fenomeni di inosservanza, anche involontaria, delle misure di distanziamento interpersonale.
Il Prefetto Campanaro ha sollecitato un’attenzione particolare per i controlli da effettuarsi sulle principali arterie di traffico e sui vari nodi delle reti di trasporto, in considerazione, soprattutto, degli spostamenti conseguenti alle particolari restrizioni previste, in generale, nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 e, in particolare, in quelle del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021. In tal senso, è stato pianificato un sistema capillare di controlli, a cura delle specialità della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria. Mirati controlli riguarderanno, inoltre, gli spostamenti non consentiti verso le seconde case, in particolare di quelle del litorale comacchiese, per provenienze da regioni in fascia arancione e rossa, o perché effettuati nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1° gennaio.
Sul tavolo del Comitato, inoltre, è giunta la richiesta del Comune di Ferrara di valutazione del progetto preliminare per l’“incendio del Castello Estense”, tradizionale spettacolo pirotecnico della notte di capodanno che, a causa delle restrizioni imposte dalla emergenza pandemica, si svolgerà in assoluta assenza di pubblico e potrà essere visibile, in via esclusiva, attraverso riprese televisive diffuse in diretta streaming. Una puntuale illustrazione delle misure di security e di safety da porre in essere per assicurare la regolarità dell’evento è stata svolta, rispettivamente, dal Questore e dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, talchè il Prefetto ha, conclusivamente, comunicato il parere favorevole del Consesso, subordinandolo alla presentazione, nei prossimi giorni, del progetto esecutivo che sarà definitivamente valutato dallo stesso Comitato.
Inoltre, il Prefetto dopo aver ricordato che, in forza del vigente decreto presidenziale, dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021, è vietato ogni spostamento che non sia motivato da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o per motivi di salute, ha anche chiesto al Sindaco di Ferrara un rafforzamento delle misure restrittive, attraverso l’adozione di apposita ordinanza di un’anticipazione oraria della chiusura delle strade e delle piazze coinvolte, allo scopo di garantire maggiore efficacia ai controlli delle Forze di polizia. L’ordinanza sindacale sarà, quindi, assunta in stretto raccordo con le Autorità di pubblica sicurezza.
“L’incendio del Castello estense – ha dichiarato il Prefetto Campanaro – è da sempre, per la Città di Ferrara, un momento di richiamo mediatico. Quest’anno però, per l’emergenza sanitaria, si potrà svolgere solo alle condizioni illustrate in Comitato, nella assoluta assenza di pubblico e con il più rigoroso rispetto di tutti i protocolli di sicurezza. Per questo, sentito il Questore ed il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il Comitato ha espresso parere favorevole, condizionato alla presentazione del progetto esecutivo che dovrà raccogliere le indicazioni fornite dai responsabili della security e della safety. Inoltre, il Sindaco adotterà apposita ordinanza, ai sensi del vigente decreto presidenziale, di una chiusura anticipata rispetto alle 22.00, delle strade e delle piazze circostanti rispetto al Castello”
In conclusione della seduta di Comitato, d’intesa con il Direttore Generale dell’Azienda sanitaria Locale e con il Commissario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, sono state messe a punto, in vista della campagna vaccinale prevista a partire dal mese di gennaio 2021, le prime misure di vigilanza e controllo ai siti di stoccaggio dei vaccini individuati in provincia. “Ho chiesto ai massimi dirigenti del sistema sanitario provinciale di rafforzare da subito le misure di vigilanza interne alle strutture ospedaliere, attraverso il ricorso agli istituiti di vigilanza privata – ha chiuso il Prefetto – garantendo al contempo un potenziamento del controllo coordinato del territorio da parte delle Forze di polizia”.

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