Giorno: 11 Febbraio 2021

StoriaNaturaleNews Ferrara: Darwin Day 2021

 

Da: Carla Corazza, Comune di Ferrara

StoriaNaturaleNews Ferrara: Darwin Day 2021

Charles DarwinIl Museo di Storia Naturale di Ferrara e il Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE), presentano la quindicesima edizione del Darwin Day Ferrara.

Il tema conduttore di quest’anno ricalcherà in parte quello del 2020 che, a causa della pandemia, è stato interrotto dopo il secondo appuntamento. Abbiamo voluto quindi riprendere il tema della relazione tra cambiamenti climatici ed evoluzione biologica e recuperare le conferenze già programmate.

La storia della vita sulla terra e della sua diversità di specie e adattamenti è strettamente legata al clima. Le sue variazioni possono causare catastrofiche estinzioni di massa ma anche favorire l’evoluzione di nuove forme, nuove varianti geniche, e nuove specie. Il tema è chiaramente molto attuale: come cambia il clima? Come sta cambiando la biodiversità in seguito ai mutamenti climatici indotti dall’uomo? Solo estinzioni o anche evoluzione?

La partecipazione degli studenti della laurea triennale in Scienze Biologiche dell’Università di Ferrara a tutti i seminari del Darwin Day Ferrara 2021 verrà riconosciuta come attività didattica di tipologia F con l’assegnazione di 2 CFU. http://www.unife.it/scienze/biologia/iscritti/tirocini-stage-crediti-F/seminari-e-convegni%22

Le conferenze saranno trasmesse in diretta streaming alle ore 17.00 sul canale YouTube del Museo

Giovedi 18 febbraio, ore 17.00
Buon compleanno Charles!
Presentazione del programma del Darwin Day Ferrara 2021: Cambia il tempo! Cambiamenti climatici ed evoluzione

Conferenza inaugurale:
La post/apocalisse climatica nella narrativa britannica
Con Paola Spinozzi (Università di Ferrara)
L’utopia come genere letterario è un catalizzatore di visioni terminali. Inondazioni, siccità, incendi, terremoti, eclissi totali e carestie furono intese come forme di punizione divina in epoca premoderna, poi l’intervento umano iniziò a rivestire un ruolo sempre più significativo. L’enfasi sugli eventi antropogenici si manifesta con forza nel diciannovesimo
secolo: dall’inizio della Rivoluzione Industriale gli effetti del progresso tecnologico e il degrado dell’ambiente sono stati denunciati in racconti di esplosioni nucleari, collisioni di pianeti, cambiamenti climatici e pandemie. Nell’età contemporanea il rischio è diventato ed è percepito come costante e pervasivo: il disastro colpisce e continuerà a colpire.
La preparazione e la resilienza sono state adottate per spiegare come l’umanità si adatta, prima affrontando il disastro e poi ricostruendo l’habitat. La resilienza interseca l’adattamento, vale a dire i modi in cui un sistema socio-economico reagisce agli shock nel breve periodo, e l’adattabilità, cioè la sua capacità di adattarsi a nuovi percorsi di crescita o al mutare dell’ambiente nel lungo periodo. Questi concetti saranno adottati per interpretare le rappresentazioni letterarie dell’apocalisse e della post apocalisse climatica, dove l’umanità è esposta a diverse cause di rischio e affronta specifiche tipologie di disastri. Gli scrittori apocalittici si concentrano sulla fine del mondo, descrivendo un disastro naturale e mostrando come i protagonisti sono messi alla prova da circostanze estreme, mentre gli autori post-apocalittici mostrano le conseguenze della catastrofe e la costruzione di un nuovo mondo.

Giovedi 25 febbraio, ore 17.00
A qualcuno non piace caldo
Con Emiliano Trucchi (Università Politecnica delle Marche)
Anche se il cambiamento climatico in atto si manifesta principalmente con l’aumento delle temperature, non è scontato aspettarsi che le specie adattate ai climi freddi siano necessariamente quelle più a rischio. Spesso le reazioni di animali e piante non sono così semplici da interpretare né, ancor più importante, da prevedere. Questo perché la nicchia ecologica di ogni specie è un sistema estremamente complesso che interagisce con quella di tutte le altre specie nel bilancio generale di ogni ecosistema. Queste saranno quindi storie di reazioni inattese ai cambiamenti climatici ma, soprattutto, storie di pinguini.

Giovedi 4 marzo, ore 21.00
La distribuzione geografica delle specie: dalla comprensione della vita sulla Terra ai cambiamenti globali
Con Luca Santini (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”, Sapienza
Università di Roma)
La biogeografia, ovvero lo studio della distribuzione geografica delle specie, ci permette di comprendere i processi naturali che hanno portato alla biodiversità che osserviamo, ed ha contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo della teoria dell’evoluzione. Ma da cosa dipende la distribuzione di una specie? Perché i lemuri sono presenti solo in
Madagascar mentre il lupo è presente in Asia, Europa e Nord America? La risposta va cercata in una moltitudine di fattori, come gli adattamenti delle specie alle condizioni climatiche, le interazioni con altre specie, e le barriere fisiche che impediscono la dispersione delle specie, tutti fattori che sono oggi fortemente alterati dall’uomo. Le distribuzioni stanno
quindi cambiando molto rapidamente, molto più in fretta di quanto abbiano fatto in passato. Questi cambiamenti innescano reazioni a catena negli ecosistemi, e stanno portando a una riduzione della diversità. Stiamo andando verso un mondo abitato da specie sempre più simili fra loro?

Giovedi 11 marzo, ore 17.00
Cambiamenti climatici: la silenziosa lezione degli alberi
Con Giorgio Vacchiano (Università di Milano, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali)
Nella prima parte l’intervento farà il punto sulla crisi climatica in corso – numeri, cause ed effetti – e sugli scenari relativi a ciò che ci aspetta nell’immediato futuro. Tra gli strumenti per limitare le emissioni, la tutela e la gestione sostenibile delle foreste e degli altri ecosistemi naturali è l’opzione più efficace. Conosceremo lo stato delle foreste del mondo, commenteremo le dinamiche in atto (dalla deforestazione amazzonica all’espansione naturale delle foreste italiane) e il potenziale offerto dalle foreste, esistenti o da ricreare, per assorbire anidride carbonica in eccesso. La seconda parte dell’intervento descriverà i modi in cui gli alberi e le foreste hanno imparato nel corso del tempo a reagire alle avversità e a elaborare le più fantasiose strategie di adattamento. Un viaggio dalle montagne italiane alle paludi della Louisiana, dalle savane africane alle foreste vergini del Pacifico, alla scoperta di ciò che gli alberi possono insegnarci a proposito di strategia di adattamento – e di come le foreste e il legno siano la chiave per la lotta alla crisi climatica che incombe.

Giovedi 18 marzo, ore 17 – Museo di Storia Naturale
Darwin Day Junior – Caccia alla traccia e CSI dinosauri”
Con Giulia Realdon (Associazione Scienza Under 18) e Associazione Didattica Didò
Darwin Day 2020 Ferrara dedicato anche ai giovanissimi con un programma intrigante e coinvolgente:
– Caccia alla traccia. Attività di animazione sull’interpretazione di tracce di dinosauri. I ragazzi saranno invitati a scoprire quanti erano, come camminavano, quanto erano grandi ed a scoprire cos’è successo, anche impersonando i
protagonisti dell’evento. Per i ragazzi fino alla terza classe della scuola primaria.
– CSI dinosauri: sulla scena di un crimine del Mesozoico. Attività di animazione sull’interpretazione di (finte) tracce di dinosauri. I ragazzi saranno invitati a osservare una “scena del delitto” con impronte di dinosauri e segni di lotta. Dovranno poi fare delle misure e, utilizzando delle formule di Alexander (semplificate), potranno calcolare le dimensioni e la velocità dei dinosauri che hanno lasciato le impronte per ricostruire cos’è successo sulla scena del crimine. Per ragazzi dalla quarta classe della primaria in su.

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: 11 febbraio

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: su oltre 27.700 tamponi effettuati, 1.345 nuovi positivi (4,9%), di cui 513 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Più di 2.300 guariti, diminuiscono ancora casi attivi (-1.034) e ricoveri (-37)

Il 95% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 41 anni. 71 i decessi. Vaccinazioni: alle ore 15 effettuate complessivamente oltre 275mila somministrazioni, gli immunizzati sono più di 124mila

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 231.415 casi di positività, 1.345 in più rispetto a ieri, su un totale di 27.703 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 4,9%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, oltre che gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 275.143 dosi, di cui 2.740 oggi; sul totale, 124.047 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 513 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 461 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 620 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,1 anni.

Sui 513 asintomatici, 321 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 42 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 19 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 123 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 310 nuovi casi; poi Modena (220), Rimini (160), Reggio Emilia (142), Ferrara (107). Seguono Imola (98), Parma (76), Ravenna (75), Forlì (68), Cesena (58) e, infine, Piacenza (31).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.619 tamponi molecolari, per un totale di 3.137.026.A questi si aggiungono anche 193 test sierologici e 12.084 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.308 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 180.721.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 40.672 (-1.034 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 38.591 (-997), il 94,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 71 nuovi decessi: 6 a Piacenza (4 donne, rispettivamente di 74, 82, 93, 95 anni, e 2 uomini, di 57 e 85 anni); 2 in provincia di Parma (un uomo e una donna, entrambi di 82 anni); 9 a Reggio Emilia (5 donne – di 84, 85, 91, 93, 97 anni – e 4 uomini, di 69, 79, 81, 85 anni); 2 nella provincia di Modena (2 donne, di 97 e 99 anni); 15 in provincia di Bologna (9 donne – rispettivamente di 56, 62, 70, 77, 78, 89, 90, 93, 97 anni – e 6 uomini, di 72, 75, 80, 79, 82 e 86 anni); 3 nel ferrarese (tutti uomini, di 73, 80 e 90 anni); 3 in provincia di Ravenna (2 donne, di 83 e 85 anni, e un uomo di 76); 18 in provincia di Forlì-Cesena (9 donne – rispettivamente di 78, 83, 85, 86, 88, 92, 95, 97, 101 anni – e 9 uomini: 73, 75, 78, 83, 2 di 85, 2 di 87 anni e un 91enne, quest’ultimo deceduto però a Rimini); 12 nel riminese (7 donne – rispettivamente di 76, 78, 81, 2 di 83, 89, 90 anni – e 5 uomini, di 78, 87, 88, 89, 96 anni). Tra i decessi registrati, ce n’è anche uno di una cittadina non residente in Emilia-Romagna: si tratta di una donna di 84anni, originaria di Como, deceduta a Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.022.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 178 (-5 rispetto a ieri), 1.903 quelli negli altri reparti Covid (-32).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 10 a Parma (invariato), 20 a Reggio Emilia (+1), 36 a Modena (-2), 42 a Bologna (-2), 13 a Imola (-1), 23 a Ferrara (+1), 4 a Ravenna (invariato), 1 a Forlì (-2), 3 a Cesena (invariato) e 15 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 19.020 a Piacenza (+31 rispetto a ieri, di cui 19 sintomatici), 16.045 a Parma (+76, di cui 60 sintomatici), 30.378 a Reggio Emilia (+142, di cui 82 sintomatici), 40.538 a Modena (+220 , di cui 142 sintomatici), 45.911 a Bologna (+310, di cui 211 sintomatici), 7.662 casi a Imola (+98, di cui 58 sintomatici), 13.585 a Ferrara (+107, di cui 34 sintomatici), 17.361 a Ravenna (+75, di cui 44 sintomatici), 8.830 a Forlì (+68, di cui 58 sintomatici), 10.187 a Cesena (+58, di cui 34 sintomatici) e 21.898 a Rimini (+160, di cui 90 sintomatici).

In seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati, sono stati eliminati 6 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare. Sono stati inoltre eliminati 2 casi, sempre comunicati nei giorni precedenti, in quanto giudicati non Covid-19.

Internazionale a Ferrara Edizione straordinaria
focus Stati Uniti e cultura

Internazionale a Ferrara

Edizione straordinaria focus Stati Uniti e cultura

 

Continua, con la nuova formula digitale, Internazionale a Ferrara. Nell’appuntamento di febbraio, al centro i rapporti tra Europa e Stati Uniti sotto la presidenza di Biden, un’analisi del capitale e un panel su come ripartire dalla cultura per uno sviluppo davvero sostenibile. Ancora una volta in diretta streaming.

In diretta streaming

Durante l’ultima campagna elettorale, terminata con l’elezione di Joe Biden e Kamala Harris a cui sono seguite proteste culminate poi con gli assalti di Capitol Hill, gli Stati Uniti hanno mostrato al mondo vecchie e nuove vulnerabilità. Parallelamente la pandemia ha acuito le disuguaglianze economiche e sociali rivelando il lato più problematico del capitalismo. L’Europa si trova quindi ad affrontare diverse sfide, da come immaginare uno sviluppo più equo e sostenibile a quale ruolo aspirare nella leadership mondiale dopo i contrasti con Trump.

Torna per approfondire questi grandi temi, Internazionale a Ferrara. Appuntamento sabato 20 e domenica 21 febbraio in diretta streaming sul canale Facebook del settimanale con il festival di giornalismo organizzato dalla rivista diretta da Giovanni De Mauro in collaborazione con il Comune di Ferrara. Un format nuovo per “un festival ponte” che vedrà un appuntamento al mese fino a maggio. Una modalità diversa pensata per conciliare il rispetto delle limitazioni imposte dalle norme anti-covid con il desiderio di mantenere saldo il rapporto con la città e con il pubblico che negli anni ha partecipato alla manifestazione. Tutte le indicazioni per seguire il panel si trovano sul sito www.internazionale.it/festivale

“I rapporti e le influenze reciproche tra vecchio e nuovo continente da sempre sono al centro dell’analisi geopolitica – ha detto Chiara Nielsen, direttrice del festival e vice direttrice di Internazionale – in questo nuovo appuntamento del festival vogliamo dare spazio a voci nuove e punti di vista non allineati per aprire un’analisi che ci porti fuori dall’emergenza per tornare a parlare di ripartenza da una prospettiva più inclusiva che vede nella cultura una leva di rilancio”

Gli Stati Uniti tra rinascita e conflitti

Gli Usa sembrano attraversare una crisi di portata storica. Mentre si avvicina l’impeachment dell’ex presidente Trump, Biden annuncia i suoi primi provvedimenti, in discontinuità rispetto alla precedente presidenza soprattutto per quanto riguarda l’immigrazione e l’approccio alla pandemia. Non si placano però le teorie cospirazioniste e le manifestazioni del suprematismo bianco. Intanto l’Europa si prepara ad avere rapporti con questa nuova amministrazione. Clima. Commercio. Sicurezza. Governance globale. Come cambieranno i rapporti tra l’Europa e gli Stati Uniti del nuovo presidente Joe Biden, dopo le tensioni e i contrasti dell’amministrazione Trump? Se ne discuterà nel panel Amici come prima, sabato 20 febbraio ore 16, nel quale interverranno Steven Erlanger, attualmente principale corrispondente diplomatico per l’Europa del New York Times, il politologo Ivan Krastev, presidente del Center for Liberal Strategies di Sofia, Antonio Parenti, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, e la giornalista del New Statesman Emily Tamkin. Introduce e modera Andrea Pipino, Internazionale. L’evento è realizzato in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Ma si parlerà di Stati Uniti anche domenica 21 alle 18. Nell’ultimo anno sono venute alla luce tutte le ferite e le contraddizioni della società statunitense. Se ne parlerà durante Le verità dimenticate degli Stati Uniti, un viaggio attraverso la storia del paese per capire le radici profonde di questa crisi grazie all’intervento di Jill Lepore, docente di Storia americana all’università di Harvard, e editorialista del New Yorker, intervistata da Alessio Marchionna, Internazionale. Il recente saggio di Lepore, Queste verità, una storia degli Stati uniti d’America (Rizzoli, 2020) è stato segnalato tra i “libri dell’anno” dal New York Times e dal Washington Post.

Il capitale e la cultura

Trent’anni dopo la bulimia economica degli anni ‘80, invece di celebrare la prosperità per tutti, stiamo discutendo se la disuguaglianza abbia già raggiunto il livello che aveva prima della rivoluzione francese. Naturalmente le spiegazioni non mancano, sia in chiave marxista che liberista. Ma pochi rispondono alla domanda: come viene originariamente creato il capitale? Perché esso esce indenne da cicli economici e shock avversi che, invece, procurano a tanti gravi problemi? Se ne parlerà sabato 20 febbraio alle ore 18, durante la presentazione de Il codice del Capitale (Luiss Press, 2021) della giurista Katharina Pistor. La professoressa della Columbia Law School, intervistata da Alessandro Lubello, Internazionale, spiegherà come la legge, quando è usata bene, sia uno strumento fondamentale per garantire l’ordine sociale, anche se nel corso della storia è stata messa al servizio del capitale per creare ricchezza e disuguaglianza. Quello che Pistor mette in luce nel suo libro e di cui parlerà durante l’incontro è che, soprattutto nei paesi di common law, l’evoluzione giuridica, grazie alle spinte degli avvocati e alla recettività delle corti, ha portato a una forte espansione del perimetro e delle prerogative attribuite ai diritti di proprietà.

Mentre domenica 21 febbraio, alle 16, si discuterà del ruolo dell’arte dopo la crisi da covid-19 per la sperimentazione di nuovi modelli economici. In Ripartire dalla cultura (in collaborazione con la Fondazione Unipolis) Paola Dubini, Università Bocconi di Milano, Christian Greco, direttore del Museo egizio, Florinda Saieva, Farm Cultural Park e l’artista e architetto argentino Tomás Saraceno, moderati da Daniele Cassandro, Internazionale, discuteranno del ruolo che chi lavora e vive con l’arte ha per lo sviluppo sostenibile del Paese. L’arte può aprire le nostre città e renderle inclusive, fornendo opportunità di educazione e generando nuove forme di turismo di prossimità? Questioni ancora più urgenti per pensare alla ripartenza dopo la lunga chiusura dovuta alla pandemia.

Un festival per tutti

L’incontro in streaming sarà in italiano e inglese, con traduzione simultanea, gratuito e senza bisogno di iscrizione. Dopo il live resterà disponibile sul sito di Internazionale. Tutte le indicazioni per seguire gli appuntamenti di febbraio sono disponibili sul sito di Internazionale: www.internazionale.it/festival

Imprese. Le ore di lavoro perse a causa della pandemia convertite dalle aziende in formazione per i lavoratori

Imprese. Le ore di lavoro perse a causa della pandemia convertite dalle aziende in formazione per i lavoratori: partenza sprint in Emilia-Romagna per accedere al Fondo nuove competenze. Colla: “Un esempio virtuoso di politiche attive, una straordinaria opportunità per il rilancio e la competitività del sistema economico”

Quasi 155 mila ore di formazione, 2.390 lavoratori interessati e 32 imprese coinvolte. La misura è stata istituita dal Governo, d’intesa con la Conferenza Regioni e province autonome ed è gestita da Anpal con uno stanziamento sul territorio nazionale di oltre 730 milioni di euro

Bologna – Quasi 155 mila ore di formazione, 2.390 lavoratori interessati, 32 imprese dell’Emilia-Romagna coinvolte con altrettanti accordi sottoscritti da sindacati e rappresentanti dei lavoratori.
Sono i primi dati relativi alle aziende emiliano-romagnole che fino ad oggi hanno ottenuto il parere positivo della Regione per accedere al ‘Fondo nuove competenze’, opportunità rivolta alle le imprese che, a fronte della necessità di ridurre le ore di lavoro a causa della pandemia, offrono ai loro dipendenti l’opportunità di formarsi. Una opportunità che permette di ridurre l’orario di lavoro senza costi a carico dell’impresa e dei lavoratori, e che tale riduzione possa permettere ai lavoratori di formarsi in attuazione di un piano formativo approvato da un accordo sindacale.

Il Fondo nuove competenze è un contributo a fondo perduto destinato alle aziende, pubbliche e private, che vogliono investire sulla formazione dei propri dipendenti permettendo alle imprese di rimodulare l’orario lavorativo destinando parte delle ore alla formazione, per lo sviluppo delle competenze del lavoratore. La misura è stata istituita dal Governo, d’intesa con la Conferenza Regioni e province autonome, è gestita da Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, e prevede uno stanziamento complessivo sul territorio nazionale di oltre 730 milioni di euro.

“Già i primi dati dimostrano che l’Emilia-Romagna crede nelle opportunità offerte dal Fondo -ha commentato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-. Un esempio virtuoso di politiche attive, perché qualificano i lavoratori fornendo loro le nuove competenze attraverso un’alfabetizzazione e rigenerazione dei saperi nei processi produttivi. Proprio per questo è uno strumento pienamente adeguato alla fase di cambiamento che abbiamo davanti, rappresentando una grande operazione per il rilancio e la competitività del sistema economico. La risposta che stiamo rilevando da parte delle imprese emiliano-romagnole dimostra che sarà necessario pensare a un suo rifinanziamento, perché l’investimento pubblico nel sapere e nelle conoscenze è sempre un moltiplicatore positivo, i cui risultati si vedono solo nel medio-lungo periodo, ed è fondamentale per non arretrare e governare il cambiamento tecnologico”.
Il Fondo, potrà essere incrementato con ulteriori risorse messe a disposizione dai Programmi operativi del Fondo sociale europeo, dal Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori e dai Fondi paritetici interprofessionali.

Il Fondo
I costi dei percorsi formativi vengono interamente coperti dai finanziamenti, grazie ai quali sarà possibile anche avviare percorsi di ricollocazione dei lavoratori. I datori di lavoro vengono dunque remunerati con il costo del personale, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali. A beneficiarne non sono soltanto le imprese, ma tutti i datori di lavoro privati con dipendenti che applicano il Contratto collettivo nazionale del lavoro.
L’agevolazione è quindi accessibile anche per i liberi professionisti che abbiano lavoratori dipendenti da destinare alle iniziative di formazione.

DIARIO IN PUBBLICO
Il Pallidone, il Rosso, l’Ossimoro e via inventando

 

Nella gara immaginifica che scuote e delizia il ‘fragile’ sistema culturale della nostra ‘Ferara’ ci si avvia alla creazione di nuovi miti e nuovi contendenti. Tutto nasce da una definizione del roboante ‘signore della cultura’ che ci definisce “pallidi intellettuali”, dove l’aggettivo certamente non montaliano, per sempre fissato nel celeberrimo “Meriggiare pallido e assorto”, a quanto apprendo dalla stampa è rivolto anche a me. Ma me ne compiaccio. Essere pallido e ragionare, contrapponendosi a chi è sempre rosso di rabbia e di immotivato sdegno. Il mio ruolo allora diventa quello del Pallidone, che deve il suo colorito non certo alla presenza di anemia o altri sintomi patogeni, ma ad una discreta consapevolezza, usatissima in altri tempi, quando il pallore era significativo di discrezione e di calma da contrapporsi al Rosso – non certo di tal colore per motivi politici e ideologici – quanto per costituzione e mentalità connaturate. Nel ‘teatrino’ delle sorprese che accumula, oltre all’uso smodato della fragilità, altri lessemi, confortato dall’uso spericolato di “poc’anzi” e “quant’altro” (e si legga lo spassoso e intelligente libro di Claudio Nutrito pubblicato nel 2014, Quant’altro parole di salvataggio per parlare senza dire niente) viviamo accompagnati da ‘altro’ e ancor più spassoso uso di una parola, questa volta non rivolta a me ma ad un amico carissimo, il quale viene interpellato da un amministratore che ammette di averlo colto in fallo su di una formula di “deposito temporaneo gratuito di durata illimitata”.
Il suddetto assessore conclude che la definizione che ha proposto è un ossimoro. Anzi un errore! E lo rimprovera di non avergli inviato una mail, quasi che gli atti pubblici e la loro discussione si potessero risolvere mail. Così s’infoltiscono le schiere dei contendenti. Sulla pubblicazione della lettera stilata da un gruppo che s’interessa della politica culturale della città e che nel giro di una settimana ha raccolto 1500 adesioni si è scatenata l’ira della dottoressa Sgarbi, che minaccia di portare tutti i firmatari in tribunale per fantomatiche offese. Altra figura fondamentale si aggiunge alla recita: quella di Medea. Così tra Covid e ristori, tra vaccinazioni e scelte Draghi, il ‘popolo’ partecipa alla recita. Frattanto s’accumula e si inferocisce il ricorso ai ‘social’, che nell’amata pronuncia ferrarese si scandisce come sciocial esibiti dal primo cittadino in una sequela straordinaria di followers.

E così ‘Ferara’ s’inorgoglisce delle proprie lotte.

Un lutto che ha colpito la nostra comunità, specie quella di quartiere, è stata la scomparsa del professor Morsiani, un medico celebre e competente; ma io lo definirei soprattutto con una parola che tanti, troppi, ora sporcano e male interpretano: un intellettuale curioso di tanti aspetti della vita politica, sociale e culturale. Con lui negli ultimi anni condividevo la passione per i pelosi, che portavamo a ‘pascolare’ nel giardinetto davanti al Monastero di Sant’Antonio in Polesine, ben presto divenuto una specie di conversation room all’aperto, a cui partecipavano compagni di peloseria o curiosi. Poi Lilla mi è mancata e da lontano guardavo con malcelata invidia e tristezza il ‘profe’ che portava a spasso la sua cagnetta. Una volta ci incontrammo lungo la nostra via XX settembre. Morsiani portava un bellissimo berretto di tweed grigio. Gli feci i complimenti per l’indumento. Senza proferir verbo lui se lo tolse e me lo diede: “tenga è suo!” Alle mie proteste non volle sentire ragioni: nemmeno di un cambio. Ora quel bellissimo berretto l’ho indossato oggi per ricordarmi la qualità e la generosità di un uomo gentile. Che nel mio lessico è ciò che di più laudativo si possa dire per ricordare.

Per leggere gli altri interventi di Gianni Venturi nella sua rubrica Diario in pubblico clicca  [Qui]

Banco Farmaceutico 2021, Peruffo: “Cresce l’adesione, segnale importante”

Da: Forza Italia Ferrara

Banco Farmaceutico 2021, Peruffo: “Cresce l’adesione, segnale importante”

Il Banco Farmaceutico nasce nel 2000 quando un gruppo di  farmacisti riconosce e sente la necessità di rispondere ad un problema, fino ad allora, sottovalutato: chi è povero ha bisogno di un lavoro, di un letto, di cibo, di vestiti, ma anche (e spesso in misura superiore) di medicine.

Da allora il Banco Farmaceutico raccoglie e recupera medicinali da donatori e aziende per consegnarli ad oltre 1.800 realtà assistenziali che si prendono cura delle persone in difficoltà.
C’è tempo fino al 15 febbraio per compiere un gesto particolarmente importante in un momento difficile come questo, non solo caratterizzato dalle preoccupazioni relative alla salute, ma anche in riferimento ai risvolti socio-economici della pandemia da Covid-19, con un numero sempre più alto di famiglie che faticano a far quadrare i conti a fine mese.

Nel 2017, come consigliere, presentai un’interpellanza per sensibilizzare le istituzioni e il Comune di Ferrara in particolare perchè si attivasse su questo tema che venne, purtroppo, in parte tralasciato.

Ora esprimo la mia personale soddisfazione nel constatare che quest’anno è aumentato il numero delle farmacie aderenti al Banco Farmaceutico, presso cui ogni persona può donare uno o più farmaci sul modello della Colletta Aloimentare.
Complessivamente le strutture aderenti sono 45 in tutta la provincia di Ferrara: 32 farmacie private, 2 facenti capo a Soelia ad Argenta e 11 farmacie comunali AFM.
Per quest’ultima adesione ringrazio sentitamente il presidente della Holding Ferrara Servizi Luca Cimarelli per la sensibilità dimostrata.
Ora tocca a noi cittadini fare un gesto di cuore.

Paola Peruffo
Comune di Ferrara

Quattro borse di studio per studenti meritevoli

Da: Cristina Romagnoli, Comune di Copparo

QUATTRO BORSE DI STUDIO PER STUDENTI MERITEVOLI
Le istituisce il Comune per i ragazzi delle medie che si distingueranno
all’esame finale

La giunta comunale di Copparo ha deciso di istituire delle borse di
studio riservate ai ragazzi frequentanti l’Istituto Comprensivo ‘C.
Govoni’ di Copparo che sosterranno l’esame di Stato al termine del
triennio nell’anno scolastico 2020/2021. Si tratta di quattro borse di
studio del valore di 500 euro ciascuna, le quali saranno assegnate ad
altrettanti allievi che otterranno il risultato migliore.
Questi i criteri per l’assegnazione, da cui è escluso il reddito della
famiglia di appartenenza: esito dell’esame (o scrutinio in caso di
sospensione) con votazione di 10 e lode; media matematica del percorso
delle classi prima, seconda e terza; in caso di parità si procederà
privilegiando il candidato più giovane. Il dirigente scolastico Domenico
Marcello Urbinati, con il quale le modalità sono state concordate,
designerà i componenti la Commissione giudicatrice che comprenderà anche
un rappresentante dell’Amministrazione Comunale.
«Duplice l’obiettivo – spiega Franca Orsini, vicesindaco e assessore
alla Cultura e ai Servizi Scolastici -: abituare a riconoscere il valore
del merito e destinare un contributo/incentivo per il proseguimento
degli studi, nell’ottica peraltro di combattere l’abbandono scolastico».

In commissione sanità il direttore di distretto

Da: Cristina Romagnoli, Comune di Copparo

IN COMMISSIONE SANITÀ IL DIRETTORE DI DISTRETTO
Con Annamaria Ferraresi sono stati analizzati i numeri del territorio
copparese

L’analisi dei dati relativi ai servizi forniti e alle esigenze del
territorio è stata al centro della Commissione Consiliare Ambiente,
Sanità e Servizi sociali, riunita mercoledì 10 febbraio per discutere di
‘Attivazione di un servizio di reperibilità pediatrica presso il
territorio comunale di Copparo’, tema sollevato dalla mozione del gruppo
consiliare Movimento Cinque Stelle.
La disamina è stata condotta grazie alla partecipazione del direttore
del Distretto Centro Nord, Annamaria Ferraresi. «Una disponibilità e una
presenza non scontati – ha introdotto il sindaco Fabrizio Pagnoni -, in
particolare in questa emergenza che ha visto l’Azienda Usl in prima
linea su diversi fronti, dalla gestione dell’emergenza,
all’organizzazione della campagna tamponi, fino, adesso, al piano
vaccinale. Siamo dunque riconoscenti della disponibilità e del rapporto
di collaborazione e confronto instaurato e consolidato con il territorio».
Ferraresi ha rilevato innanzitutto come siano nel tempo diminuiti gli
accessi impropri ai Pronto Soccorso, i cosiddetti codici bianchi. Mentre
i codici rosso, giallo e verde risultano appropriati, riguardando
bambini sani con problemi acuti la cui risolutività presuppone un
accesso alla rete ospedaliera, che mette a disposizione diagnostica di
laboratorio e radiologica e visite specialistiche, i codici bianchi
potrebbero invece trovare risolutività senza il ricorso alla struttura
ospedaliera, ma afferendo ai pediatri di libera scelta, attivi dalle 8
alle 20 dal lunedì al venerdì, e al servizio di continuità
assistenziale, presente a Copparo dalle 20 alle 8 e nei festivi.
Ferrara negli orari 8-20, ovvero quando i pediatri sono disponibili, è
una delle provincie che registra il numero più basso di accessi nei Pronto
Soccorso. Per Copparo nel 2019 gli accessi pediatrici sono stati 420, di
cui 90 codici bianchi; nel 2020 poi, in concomitanza con la pandemia, si
è registrata una diminuzione drastica: 199 di cui 25 codici bianchi.
Copparo risulta inoltre avere un rapporto fra accessi e popolazione (la
popolazione tra zero e 14 anni risulta di 1412 unità) tra i più bassi
del Distretto e pari a 0,29.
Il direttore ha inoltre sottolineato il grande valore della Pediatria di
Gruppo copparese: il modello associativo sviluppato, che si sta cercando
di estendere anche in altri territori, garantisce una accessibilità
8-20, con la possibilità di essere trattati in caso di problema urgente
da un medico che non sia il pediatra di riferimento e con la
disponibilità di una segretaria e di una infermiera. Valore aggiunto
sono il triage, le numerose prestazioni, quali prelievi, tamponi e gli
esami delle urine per i neonati, e l’educazione sanitaria. La copertura
di sabato, domenica e notturni è assicurata invece dalla continuità
assistenziale, condotta da medici generalisti, formati per i quadri
pediatrici attraverso corsi anche sui problemi in urgenza non differibili.
Il livello di prestazione risulta dunque più che soddisfacente.

La Provincia provvede a una salatura della rete stradale

Da: Francesco Lavezzi, Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

La Provincia sala le strade per prevenire la formazione di ghiaccio

La Provincia provvede a salare preventivamente gli 850 chilometri della rete viaria di competenza e prevede di farlo tra la serata di venerdì 12 e il mattino di sabato 13 febbraio.
La decisione è stata presa sulla scorta dei bollettini meteo, che danno in arrivo nel Ferrarese una perturbazione con possibilità di nevicate, o pioggia mista neve, seguita da un calo delle temperature nel fine settimana, fino a sotto lo zero.
Perciò, per evitare la formazione di ghiaccio sulle strade provinciali, bagnate nel frattempo a seguito delle annunciate precipitazioni, tutti i mezzi spargisale saranno all’opera, come prevede il Piano neve dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense.
Ogni salatura dell’intera rete viaria provinciale comporta un costo di circa 30 mila euro.
“Viste le previsioni meteo – dice il vicepresidente Nicola Minarelli – abbiamo deciso di agire preventivamente mettendo in sicurezza il reticolo viario provinciale, con lo scopo di limitare il più possibile i disagi alla circolazione veicolare”.

Concerto di Inaugurazione dell’anno accademico 2020-2021, su Youtube con l’Orchestra del Conservatorio diretta da Marco Titotto, in streaming dal Teatro Comunale di Ferrara

Da: Conservatorio Ferrara

Venerdì 12 febbraio ore 21 sul canale YouTube del Conservatorio

CONCERTO DI INAUGURAZIONE

DELL’ANNO ACCADEMICO 2020-2021

Orchestra del Conservatorio Frescobaldi

Marco Titotto, direttore

 

Ferrara – Venerdì 12 febbraio alle ore 21, sul canale YouTube del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara, sarà trasmesso il Concerto di Inaugurazione dell’anno accademico 2020-2021, con l’Orchestra del Conservatorio Frescobaldi diretta da Marco Titotto, in streaming dal Teatro Comunale di Ferrara. In programma musiche di Jean Sibelius (Andante festivo), Franz Schubert (Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D. 485) e Ludwig van Beethoven (Ouverture Coriolano op. 62).

“Sono momenti difficili per la musica dal vivo e per la cultura – spiega il direttore Fernando Scafati – ma grazie alla tecnologia possiamo raggiungere un pubblico virtuale, ed è quello che faremo con il concerto di inaugurazione del nuovo anno accademico con l’Orchestra del Conservatorio Frescobaldi diretta da Marco Titotto, nostro docente di Esercitazioni orchestrali. Sono momenti preziosi per gli studenti, perché sono occasioni formative di crescita”.

“Il Frescobaldi di Ferrara è un’istituzione di alta formazione accademico-orchestrale che educa e forma i nostri studenti proprio per poter performare al meglio in pubblico, un obiettivo importantissimo anche nella formazione psicologica degli allievi” aggiunge il presidente Maria Luisa Vaccari, “grazie anche allo staff tecnico del Teatro ‘Claudio Abbado’ di Ferrara per il prezioso lavoro che ci permette di concretizzare anche quest’anno – terribile e temprante per tutti noi – questo evento. Un evviva alla grande musica classica”. Un ringraziamento da entrambi va, infatti, alla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara che ospita l’iniziativa, e agli allievi e ai docenti dell’orchestra, che affiancano i loro studenti, e al Maestro Marco Titotto. L’orchestra del Conservatorio è composta di cinquanta professori d’orchestra, sono sette i docenti impegnati, mentre gli altri sono studenti ed ex studenti del Conservatorio.

“Andante Festivo è una composizione per orchestra d’archi e timpani ad libitum, rielaborazione fatta nel 1938 di un pezzo scritto nel 1922 per quartetto d’archi – spiega il direttore d’orchestra, Marco Titotto – La sua struttura regolare e fluida ricorda quella di un inno e la sua conclusione, che vede la partecipazione dei timpani, è costituita dalla tradizionale cadenza conclusiva dei pezzi sacri, quasi una estrema dichiarazione religiosa in un mondo ormai vicino alla seconda guerra mondiale. Andante Festivo è stata l’ultima esibizione di Sibelius come direttore e l’opera fu eseguita anche al suo funerale”.

Quanto alla Quinta Sinfonia in Si bemolle maggiore D 485, “è una composizione di uno Schubert diciannovenne, ed è ispirata dal suo entusiasmo per Mozart – continua Titotto – Infatti, l’organico impiegato e la tonalità, la collega alla sinfonia Kv 550 in sol minore del grande genio salisburghese. È una delle più serene e spensierate sinfonie di Schubert, anche se non mancano dei guizzi di genialità che rompono gli schemi della composizione tradizionale. È un gioco di travestimento, un cambio d’identità che fa intuire la libertà giovanile del nostro compositore”.

“L’ouverture Coriolano op. 62 – conclude Titotto – è una composizione di Beethoven scritta nel 1807 per la tragedia di Heinrich Joseph von Collin. Il tema principale in do minore rappresenta l’impeto bellicoso di Coriolano pronto a invadere Roma, mentre il più delicato tema in Mi bemolle maggiore rappresenta le suppliche della madre di desistere dal suo intento”.

 

 

 

PROGRAMMA

Jean Sibelius (1865-1957)

Andante festivo

Franz Schubert (1797-1828)

Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D. 485

Allegro

Andante con moto

Allegro molto

Allegro vivace

Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Ouverture Coriolano op. 62

Questo il link al concerto https://www.youtube.com/watch?v=q3V5VVL1Alg&feature=youtu.be

Animali straordinari! Al via la seconda edizione di ‘Aspettando Unijunior – Bella Scienza!’

Da: Ufficio Stampa Unife

Animali straordinari!

Al via la seconda edizione di “Aspettando Unijunior – Bella Scienza!”

Sabato 13 febbraio primo appuntamento

Lo sapevi che gli elefanti sono abili nuotatori? Qual è l’animale più veloce e quello più piccolo? E quello più velenoso? Come mai i cani sono diventati nostri amici? Perché i gatti fanno le fusa? Vuoi scoprire come aiutare gli animali in via di estinzione? Dal più piccolo al più veloce, dal più forte al più pericoloso, dai più numerosi a quelli in via d’estinzione… Alla scoperta dei super poteri e incredibili curiosità sugli animali del mondo!

Con “Animali straordinari!” si apre sabato 13 febbraio, in doppia diretta alle ore 14.30 (5-9 anni) e alle ore 16 (10-14 anni), la seconda edizione di “Aspettando Unijunior – Bella Scienza!”, programma di incontri online in diretta per giovani allieve e allievi di Unijunior.

“Crediamo fortemente che la cultura non si debba fermare e che soprattutto in questo momento sia necessario promuovere opportunità formative che siano stimolanti, interattive e divertenti per i più giovani – affermano gli organizzatori Riccardo Guidetti dell’Associazione Leo Scienza e per l’Ateneo di Ferrara Maria Grazia Campantico – Per questo il progetto Aspettando Unijunior – Bella Scienza! fa leva sulla nostra decennale esperienza di educatori e divulgatori scientifici in scuole, festival ed eventi, con il supporto di docenti universitari amici di Unijunior”.

Tutti gli incontri si terranno sulla piattaforma Zoom, che permetterà di vedere lo “scienziato pazzo” in diretta, fare domande attraverso la chat e il microfono, attivare la videocamera.

Per questa seconda edizione, rivolta a bambine/i e ragazze/i di tutta Italia, è necessario iscriversi al costo di 18 euro per ricevere la tessera di giovani studenti Unijunior

Per informazioni su programma completo e modalità di partecipazione: info@unijunor.it, tel. 051 685000.

Tutte le istruzioni sul sito www.unijunior.it

Gioie online per la Ritmica della PGF

Da: Mirko Rimessi, Palestra Ginnastica Ferrara a.s.d.

Gioie online per la Ritmica della PGF

 

Le difficoltà di svolgere manifestazioni in questa fase della gestione pandemica è ben nota, ma il bisogno degli atleti di competere, per rimanere c

oncentrati sulla propria crescita sportiva e non perdere l’abitudine ad essere giudicati, trova comunque modo di essere sfogata tramite le

 

competizioni “online”, ove questo è possibile. La ginnastica ritmica sembra essere una disciplina dove questa modalità sia particolarmente utilizzabile e così le ragazze della squadra Gold della Palestra Ginnastica Ferrara hanno preso parte all’International Washington Winter Cup 2021 Snow Queen, competizione online in streaming organizzata sotto il fuso orario di Mosca dalla ex-olimpionica ucraina Alina Maksimenko.
Sicuramente si può dire “buona la prima” per questa partecipazione delle atlete allenate da Elena Zoboli: la squadra, impegnata in un esercizio con i cerchi, si è infatti classificata al primo posto nella categoria 2005-2003, grazie alla prova di Enny Andreasi, Sofia Canella, Adele Felloni, Alice Fontana e Esmeralda Govoni. Al secondo e al terzo posto due formazioni russe.
Ottima anche la prestazione delle due piccole “individualiste” del gruppo: Sofia Buriani è seconda (sommando la prova al corpo libero e quella con la palla) mentre Marta Bonini è terza (corpo libero e fune), entrambe nella categoria 2011. Il primo posto della prova è andato ad una atleta egiziana.
Sperando di tornare a gareggiare presto in presenza questa prova ha evidenziato comunque la crescita costante del gruppo agonistico della Ginnastica Ritmica della PGF, buon preludio per una stagione 2021 di “rinascita”.

 

Dall’Unione Europea un rimborso di 500mila euro alla Regione per le spese di trasporto, di oltre 99mila tute protettive distribuite alle Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Emilia-Romagna

Coronavirus. Dall’Unione Europea un rimborso di 500mila euro alla Regione per le spese di trasporto, dalla Cina all’Italia, di oltre 99mila tute protettive distribuite alle Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Emilia-Romagna

Le risorse assegnate tramite fondi ESI (Emergency Support Instrument), lo strumento con cui vengono finanziate diverse azioni – come, in questo caso, la movimentazione del materiale sanitario – per il contrasto dell’emergenza da Covid-19 nei Paesi membri

Bologna – Un rimborso, pari a 500mila euro, per le spese di trasporto di tute protettive dalla Cina (Shangai Pudong Airport), dove sono state acquistate, all’Italia (Aeroporto Milano Malpensa). Lo ha riconosciuto l’Unione Europea alla Regione Emilia-Romagna.

Le tute, in totale 99.160, sono state trasportate nel corso di una decina di voli, effettuati tra il 23 maggio e il 9 giugno 2020, per essere poi distribuite alle Aziende sanitarie e ospedaliere del territorio.

Lo “strumento” da cui sono state attinte le risorse per il rimborso sono i fondi ESI (Emergency Support Instrument). Un programma che, in aprile dello scorso anno, fu modificato dall’Unione Europea proprio per poter finanziare azioni di contrasto dell’emergenza sanitaria da Covid-19 nei Paesi membri, incluso il trasporto di materiali sanitari (Mobility package). Complessivamente, l’Ue ha riconosciuto all’Italia circa 25 milioni di euro per il rimborso delle spese di trasporto di materiali sanitari, su un budget totale di 100 milioni.

Nello specifico, il Mobility package utilizza il network delle autorità di Protezione Civile: in Italia, il Dipartimento di Protezione Civile è il punto di riferimento nazionale per l’attivazione delle procedure di finanziamento per il trasporto di materiale sanitario (cargo) da Paesi terzi in Europa e all’interno dell’Europa. Non solo, anche per il trasferimento di pazienti all’interno dell’Europa e dall’Europa verso Paesi terzi, e per il trasporto di personale medico e squadre sanitarie, all’interno dell’Europa e da Paesi terzi verso l’Europa.

La Regione Emilia-Romagna ha partecipato alla prima “azione” di Mobility package: trasporto di materiale (cargo) da Paesi terzi in Europa e all’interno dell’Europa, ricevendo appunto il rimborso di 500mila euro

Attività di screening per Covid-19 sul personale della Prefettura

Da: Gianni Molinari, Prefettura di Ferrara

INTESA TRA IL PREFETTO MICHELE CAMPANARO ED IL DIRETTORE GENERALE DELL’AZIENDA SANITARIA LOCALE MONICA CALAMAI PER L’ATTIVITA’ DI SCREENING SUL PERSONALE DELLA PREFETTURA

Il Prefetto Michele Campanaro ed il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale Monica Calamai hanno formalizzato l’intesa per l’adesione della Prefettura di Ferrara alla campagna di screening collettivo dei lavoratori, promossa dalla Regione Emilia-Romagna, per la prevenzione dal rischio di contagio da SARS-CoV-2, attraverso l’utilizzo di test antigenici rapidi, con finalità di contenimento dell’epidemia, a garanzia della prosecuzione delle attività lavorative.
Anche la Prefettura di Ferrara ha di recente registrato casi di positività del proprio personale, attivando con immediatezza tutti i protocolli di sicurezza. Ora, la campagna di screening, programmata su base volontaria e con cadenza periodica, ogni due/tre settimane, potrà contribuire ad individuare tempestivamente eventuali casi di positività attraverso uno screening di comunità, facilitando l’interruzione di catene di trasmissione.
Il test antigenico verrà affidato al medico competente ex d. lgs. 81/2008, con il coordinamento del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda USL, che fornirà gratuitamente i test, nel numero corrispondente ai dipendenti della Prefettura che aderiscono alla campagna di screening periodico.
“Ringrazio il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale Monica Calamai, che ha immediatamente aderito alla mia proposta di inserimento della Prefettura nella campagna di screening collettivo – ha dichiarato il Prefetto Campanaro – L’attività di screening nei lavoratori della Prefettura, a cui come noto è attribuito un importante ruolo di coordinamento e di monitoraggio sulle misure di contrasto alla pandemia, è un contributo fondamentale alla lotta alla pandemia, che si affianca a tutte le altre azioni quotidianamente messe in atto nella nostra provincia”.
I test antigenici rapidi nasofaringei, meno laboriosi di altri test di rilevazione della presenza del virus, portano a un risultato immediato nell’identificare se le persone sono entrate in contatto con il virus SARS-CoV-2 e consentano di evitare il nascere di possibili nuovi focolai di Covid-19 nell’ambiente di lavoro.
In caso di positività al test, potrà essere necessario eseguire il tampone molecolare nasofaringeo che potrà confermare o meno la presenza del virus SARS-CoV-2.

I burattini al Museo Delta Antico

Da: Massimiliano Venturi

I BURATTINI AL MUSEO DELTA ANTICO
Un originale gadget con gli eroi del teatrino sullo sfondo del Museo comacchiese

La sospensione dello spettacolo dal vivo non ha fermato le gesta dei burattini, che costituiscono da oramai un decennio una costante della proposta culturale comacchiese. Nel periodo natalizio Fagiolino, Sganapino e gli altri eroi del teatrino non hanno lasciato soli i piccoli spettatori, approdando sul web con un ricco programma di eventi. Tra quelli proposti, hanno raccolto centinaia di visualizzazioni i 5 episodi di Sganapino e il mistero della nave romana, una vera e propria miniserie realizzata appositamente per il web, che ha visto le teste di legno in azione sullo sfondo del Museo Delta Antico, dei Trepponti, dell’Antica Pescheria e di altre location identitarie del territorio.

Le avventure dei burattini sono approdate così direttamente nelle case, e nell’attesa dei prossimi appuntamenti sono pronte a rinnovare la loro presenza con una sorpresa per i tutti i piccoli spettatori comacchiesi. Gli episodi della miniserie continueranno ad essere disponibili per la visione gratuita sul canale youtube di Massimiliano Venturi, ma il divertimento non finisce qui: grazie infatti alle illustrazioni originali di Angela Zini ed alla grafica di Francesca Zini, già autrici di molti manifesti degli eventi realizzati a Comacchio negli ultimi anni, il Museo Delta Antico è diventato il palcoscenico in miniatura di un teatrino giocattolo con i personaggi e le ambientazioni della serie.

Il kit di montaggio del teatrino in cartoncino è stato realizzato per essere donato agli alunni di tutte le scuole dell’infanzia e primarie sul territorio comunale, che lo hanno ricevuto in questi giorni, nel rispetto delle prescrizioni vigenti, assieme all’invito a seguire i prossimi appuntamenti in streaming. E’ infatti in partenza domenica 14 febbraio la nona edizione della rassegna Junior, Pomeriggi a teatro.

Il teatrino giocattolo è stato realizzato nell’ambito del progetto Teatri tra terra e acqua, a partire da un’idea di Massimiliano Venturi, con il sostegno del Comune di Comacchio e della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con il Museo Delta Antico: non appena riprenderà lo spettacolo dal vivo, i teatrini seguiranno i burattini nelle loro tournee, divenendo così una forma di promozione del territorio comacchiese presso le famiglie ed i piccoli spettatori del territorio regionale e nazionale. Informazioni e aggiornamenti sul sito www.burattini.info e alla pagina facebook ‘I Burattini di Massimiliano Venturi’. Infoline 349 0807587.

Uber Eats / Ferrara: Uber Eats sempre più presente in Emilia Romagna

Da: Matteo Merlotti e il Team Uber di Edelman Italia

UBER EATS SEMPRE PIU’ PRESENTE IN EMILIA ROMAGNA:
IL SERVIZIO È DA OGGI ATTIVO A FERRARA

Ferrara, 11 febbraio 2021 – Uber Eats, da sempre alla ricerca di nuovi modi per mettere in contatto le persone e i loro ristoranti e locali preferiti, annuncia oggi il proprio piano di espansione a Ferrara, la sesta città in Emilia Romagna dopo Bologna, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini.
Con la nuova apertura Uber Eats rafforza la propria presenza in Italia, con più di 30 città (per un totale di oltre 180 comuni) attive sulla piattaforma, e oltre 7 mila ristoranti sull’app Uber Eats.

In poco più di 4 anni Uber Eats è diventata l’app di food delivery più scaricata al mondo e, ad oggi, è presente in oltre 6mila città di 45 paesi in tutti e 6 i continenti. Il consolidamento del servizio nelle città in cui è presente è accompagnato da una crescita costante a doppia cifra dei ristoranti partner, che oggi sono oltre 500mila in tutto il mondo.

A Ferrara saranno oltre 30 i ristoranti aderenti al servizio, di cui uno in esclusiva: Schiaccia, che sempre con Uber Eats aprirà anche il suo ristorante virtuale di Pokè.

La crescita registrata dalla piattaforma viaggia di pari passo al numero di servizi offerti ai consumatori e ai ristoratori che ogni giorno scelgono Uber Eats.

Per i consumatori, sono stati recentemente introdotti:

-Consegna contactless:  gli utenti possono liberamente decidere tramite la piattaforma di ricevere la consegna davanti alla porta della propria abitazione oppure anche all’esterno, evitando il contatto diretto con il corriere. Infatti, tutte le consegne sono contactless

-Pick Up:  permette a tutti gli utenti dell’app di ritirare i piatti direttamente dal ristorante prescelto dopo aver ordinato dalla piattaforma, evitando così il costo di consegna

-Cash Payment:  si può scegliere se pagare l’ordine tramite la carta di credito registrata sulla app o se pagare in contanti direttamente al corriere che lo consegna.

I ristoratori possono, invece:

-Beneficiare di un sistema di pagamento settimanale in modo da garantire una liquidità immediata

-Aderire al programma Restaurants Loyalty, un sistema volto a fidelizzare i clienti attraverso ricompense, selezionate dal ristorante, che premiano gli eaters più affezionati

 

Ordinare su Uber Eats, la piattaforma di food delivery di Uber, è estremamente semplice: basta scaricare l’app, disponibile sia per Android che per iOS, o collegarsi al sito www.ubereats.com, per farsi recapitare i propri piatti preferiti direttamente a casa.

Su cinepak.tv “Sole” di Carlo Sironi

Da: Ufficio Stampa Apollo Cinepark Group

 

 

 

Venerdì 12 febbraio, arriva nelle sale virtuali del cinema “Sole”, di Carlo Sironi. Il regista, classe 1983, sarà in diretta facebook per la presentazione del suo lavoro con il critico cinematografico Emanuele Rauco alle ore 20.30.

“Sole”, presentato al Festival di Venezia 2019 nella sezione Orizzonti e vincitore del premio come miglior Rivelazione Europea del 2020 agli European Film Awards, è un viaggio nel sentimento di paternità.

Il protagonista è Ermanno, un ragazzo che passa i suoi giorni fra slot machine e piccoli furti, che incontra la coetanea Lena, arrivata dalla Polonia per vendere la bambina che porta in grembo e poter iniziare così una nuova vita. Ermanno la aiuterà, fingendo di essere il padre per permettere a suo zio e alla moglie, che non possono avere figli, di ottenere l’affidamento attraverso un’adozione tra parenti. Alla nascita di Sole, però, tutto cambia: mentre Lena cerca di negare il legame con sua figlia, Ermanno inizia a prendersene cura come se fosse il vero padre dando forma ad un legame inatteso.

Boom di domande per lo sviluppo di soluzioni digitali in risposta all’emergenza sanitaria ed economica

Da: Ufficio Stampa Camera di Commercio Ferrara

Govoni: “Sostenibilità e digitalizzazione sono i due temi cui saranno destinate gran parte delle risorse del Recovery Plan, sui quali la nostra Camera di commercio sta svolgendo e intende continuare a svolgere una importante azione di assistenza e di accompagnamento delle imprese
COVID-19, CAMERA DI COMMERCIO: BOOM DI DOMANDE PER LO SVILUPPO DI SOLUZIONI DIGITALI IN RISPOSTA ALL’EMERGENZA SANITARIA ED ECONOMICA
INVESTIMENTI PER OLTRE 1MILIONE DI EURO
Sviluppo di piattaforme per l’e-commerce, smart working e soluzioni tecnologiche digitali di filiera le voci più gettonate
Sei imprese ferraresi su dieci sono ancora ai primi stadi dell’economia 4.0

103 le domande presentate in una sola settimana, con investimenti che superano il milione di euro, dalle imprese ferraresi per lo sviluppo di soluzioni digitali in risposta all’emergenza sanitaria ed economica dovuta all’epidemia da Covid-19. Una partecipazione straordinaria, che dimostra la volontà degli imprenditori – soprattutto giovani – di non mollare ma, anzi, di rinnovarsi, di introdurre tecnologie nuove, di investire per sostenere la propria presenza sul mercato.

Sviluppo di piattaforme per l’e-commerce, smart working e soluzioni tecnologiche digitali di filiera le voci più gettonate, ma la ricaduta è doppia, sottolinea la Camera di commercio: in oltre il 66% dei casi, infatti, la consulenza è stata fornita da imprese del territorio, da quel terziario innovativo sempre più di supporto, in particolare, al comparto manifatturiero dell’Alto ferrarese. Altrettanta attenzione è stata rivolta anche a progetti per lo sviluppo di modelli produttivi green driven, orientati alla qualità e alla sostenibilità tramite prodotti e servizi con minori impatti ambientali e sociali.

“Sostenibilità e digitalizzazione – ha sottolineato Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio – sono i due temi cui saranno destinate gran parte delle risorse del Recovery Plan, sui quali la nostra Camera di commercio sta svolgendo e intende continuare a svolgere una importante azione di assistenza e di accompagnamento delle imprese. Sei imprese ferraresi su dieci – ha concluso Govoni – sono ancora ai primi stadi dell’economia 4.0 e in un caso su 3 fanno fatica a trovare lavoratori con competenze digitali”.

A Ferrara non mancano le imprese innovative, che sono in linea con la media italiana, ma esiste una forte polarizzazione tra le imprese più dinamiche, che in 9 casi su 10 realizzano prodotti e servizi ad alto valore aggiunto, e quelle più marginali, in cui le innovative sono solo 2 su 10. Queste imprese – fa sapere la Camera di commercio – si distinguono nelle attività di ricerca e sviluppo, nella formazione del personale sulle innovazioni e nell’impiego delle nuove tecnologie digitali.

Oggi, del resto, dopo oltre undici drammatici mesi di emergenza Covid-19, è emerso chiaramente quanto il digitale sia un fattore ancora più imprescindibile: le aziende con processi già digitalizzati (in primo luogo produzione e vendita) hanno continuato a operare, nel limite del possibile; quelle meno abituate allo smart working e senza un sistema di e-commerce hanno dovuto interrompere completamente le proprie attività. Per questo, l’attributo “digitale” rischia di far perdere di vista la vera sfida della cosiddetta “trasformazione digitale”, ossia la trasformazione del modo di fare business come necessario passaggio per uscire dalla crisi ed evolvere. Una trasformazione che riguarda tutti gli aspetti del fare impresa, dalle vendite alla gestione del personale, dall’organizzazione delle filiere al rapporto con gli intermediari finanziari, dallo sviluppo innovativo al marketing, essendo il “digitale” contemporaneamente fattore abilitante e fattore di innesco.

PAROLE A CAPO
Laura Borghesi: “Polaroid” e altre poesie


“Solo una cosa è necessaria: tutto”.
(G.K. Chesterton)

Polaroid
Gli uragani non avvisano in estate
alzano le onde come fossero preghiere esaudite
sanno come gelare l’aria e mettono i silenzi dove mancano.
Non arrivare in anticipo
in questo quadrato di tempo che ferma le galassie e mi spezza i
nervi
Non togliere i confini dove ho messo virgole.
Rimaniamo come la polaroid,
dentro al buio di una pagina chiusa.

Anelli
Forse le verità stanno dentro l’anello di congiunzione
hanno il peso del metallo e il movimento circolare della giostra
sono stelle comete che appaiono dopo il diluvio.

Cono d’ombra
Sto dentro al cono d’ombra
nella parte centrale sciolgo tutti i nodi.
Traccio i meridiani con la matita
fanno il giro dei poli e attraversano gli oceani,
la sospensione è la mia perfezione
cancello i tracciati e rinasco seme dentro la terra.

Inverni
Ieri sera la vita non ha soffiato forte
ma la fiamma non è rimasta accesa.
Ci sono inverni improvvisi
quando arrivano non conoscono la regola delle stagioni
gelano il circuito del sangue per chi rimane.
Questa fermata segna quarantasette
è l’anticipo che non si aspetta,
odora di lenzuoli bianchi e disinfettante,
ampi corridoi
carne dilatata e ossa.
Elvis canta ancora una requiem dal palco
con la camicia hawaiana e gli anelli d’oro,
spiega con gli occhi chiusi quanto siamo meteoriti.

Laura Borghesi (Rimini, 1972)
Insegnante di scuola primaria, segue contemporaneamente il suo percorso di studio in poesia e nel 2012 pubblica Scrivere ai tempi delle nuvole informatiche per Fara Editore. Ha partecipato a varie letture nella biblioteca della sua città, recentemente un suo testo è stato utilizzato nello spettacolo teatrale Multistrato dal regista e attore Silvio Castiglioni. Alcuni testi sono stati tradotti e pubblicati sul portale Vallejo. Nel 2019 alcuni inediti vengono scelti per Estroverso. Nel 2017 e nel 2021 alcuni inediti vengono pubblicati per Atelier.

La rubrica di poesia Parole a capo curata da Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su Ferraraitalia. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

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Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

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