Giorno: 3 Novembre 2021

arcigay ferrara manifestazione

6 novembre ore 16.00 : Corteo Ferrara Queer e Antifascista

A seguito dell’aggressione omotransfobica e filofascista, verso un gruppo di giovani ragazze tra i 12 e i 15 anni, avvenuta Domenica 31 Ottobre in pieno centro a Ferrara, Arcigay Ferrara Gli Occhiali d’Oro, Udu Ferrara e Out+ lanciano un appello alla Ferrara democratica e antifascista per tornare in piazza, far sentire nuovamente la propria voce e per denunciare questi atti vili e intollerabili.
Gli aggressori di questa vicenda sono lo specchio della nostra classe politica, tra cui c’è chi inneggia all’odio e alla discriminazione e di fatto giustifica questi atti di violenza vera e propria. Quella stessa classe politica che non volendo porre argini alla violenza e ai crimini d’odio, ha decretato l’affossamento del DDL ZAN in Senato.

Sabato 6 novembre invitiamo la cittadinanza al “Corteo per Ferrara Queer e Antifascista” con orario di concentramento alle 16:00 in Via Ripagrande 12; partenza alle ore 16:30 e arrivo davanti alla lapide commemorativa dei caduti per mano dei fascisti, presso la quale saranno previsti gli interventi delle associazioni promotrici e di coloro che vorranno prendere parola.
Essendo una manifestazione tesa a promuovere il valore dei diritti umani e civili, invitiamo a non esibire bandiere di partiti e associazioni ma la sola bandiera arcobaleno.

Raccomandiamo inoltre, ai fini della tutela della salute e del contenimento del virus Covid-19, d’indossare la mascherina durante tutta la durata della manifestazione.

Arcigay Ferrara

Lettera: Bullismo : solo stupidità e ignoranza

 

A proposito del gruppo di scemi che ha tenuto un comportamento inaccettabile nei confronti di coetanei ritenuti gay (dico così perchè leggere esattamente in quelle menti non è facile), credo che Flavio Romani abbia ragione quando parla di stupidità e ignoranza, oltre che (aggiungo io) di cattiveria e di gravissima maleducazione. E mi complimento con il sindaco per aver pronunciato nette ed inequivocabili parole di condanna.

Per il resto dubito che i deficienti di cui sopra sapessero esattamente chi era Mussolini, anche perchè il “duce” ha molte colpe, ma non risulta che abbia mai bruciato alcun omosessuale.

Il fascismo perseguitò certamente gli omosessuali, come peraltro, più o meno, accadeva, da tempo, in tutto il mondo. Anche Oscar Wilde, nella democratica Gran Bretagna, fu perseguitato.

Rammento a chi avesse poca conoscenza con la storia del diritto penale, che il “Codice Rocco”, a differenza del tristemente noto  “Paragrafo 145” voluto da Hitler,  non conteneva al suo interno norme anti-gay.

Per essere precisi, nel progetto del Codice Rocco del 1927, era previsto un articolo, il 528, che puniva con la reclusione da uno a tre anni i colpevoli di relazioni omosessuali. Alla fine, però, il regime fascista decise di eliminare tale articolo dalla versione finale del codice, non certo per motivazioni liberali, ma perché prevedere il reato di omosessualità, significava ammettere l’esistenza degli omosessuali in Italia.

Ciò non significa affatto che gli omosessuali non venissero perseguitati, ma ciò non avvenne in forza di una legge dello Stato.

A quelli che ricordano solo le vicende storiche che fanno comodo alla propria parte politica, rammento altresì che il regime fascista è defunto da 76 anni, mentre gli omosessuali furono perseguitati nell’URSS e, fino agli anni Sessanta, nella Cuba di Fidel Castro, come documentato da Amnesty International. E Pasolini fu espulso dal PCI per “indegnità”!

Circa i deficienti di cui sopra, lasciamo perdere il richiamo alla bocciatura del ddl Zan, che c’entra come il classico cavolo a merenda. Qualcuno pensa che il gruppo di ragazzotti stupidi e ignoranti si sarebbe comportato diversamente se il ddl fosse stato approvato dal Senato della Repubblica?

Piuttosto riflettiamo sulle parole di Massimo Cacciari : “«Basta con questa storia del fascismo e dell’antifascimo, non se ne può più. È un dibattito di una inconcludenza totale, fondato sul nulla. Pensiamo piuttosto al fatto che i nostri ragazzi escono da scuola senza sapere bene chi erano Hitler e Mussolini».

Daniele Vecchi

Sabato 6/11 Il Gruppo dei 10 presenta: La Lama’s Band con “Due lenti, due veloci… pausa” con

“Due lenti, due veloci… pausa”
Torna la voglia di ballare con Lama’s Band in concerto allo Spirito

Sabato 6 novembre allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara)
la serata dedicata a quelle musiche che fanno venir voglia di ballare

Sarà una serata dedicata a quei ritmi allegri che fanno venire voglia di ballare, quella prevista sabato 6 novembre allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara). Con “Due lenti, due veloci… pausa” torna Tutte le Direzioni in Falltime 2021, la rassegna ideata da Il Gruppo dei 10. Nel rispetto naturalmente della normativa emergenziale e con tutte le precauzioni possibili, sarà una notte dedicata al piacere del danzare insieme. A suonare sarà la “Lama’s Band” di Renzo Fenzi (voce), Gianni Tartaglione alle tastiere, Elio Rebecchi ed Elio Bertelli alle chitarre elettriche, Franco “Molly” Molinari alla batteria elettrica e Marco “Cinghiale” Govoni alla batteria, che porterà sulla pista ricavata nella sala dello Spirito tutti quelli che non sanno resistere al richiamo della musica e all’invito alla danza. Inizio alle ore 20 con aperitivo e cena e a seguire concerto.
Con la Lama’s Band sarà un ritorno ai tempi in cui era normale ballare con la musica “live”, ai quei dancing che resero memorabili gli anni ’60, tra spensieratezza, gioia e balli. Formata da alcuni dei maggiori protagonisti della scena rock-pop ferrarese degli anni Sessanta e Settanta, la band è ospite immancabile nelle rassegne targate Il Gruppo dei 10.
L’autunno entra nel vivo della musica con Tutte le Direzioni in Falltime 2021, la nuova stagione culturale firmata da Il Gruppo dei 10 che come sempre porta appuntamenti di assoluta qualità al ristorante Spirito, toccando tutti i generi, con momenti di riflessione e altri di puro svago, appunto in “tutte le direzioni”.
Per informazioni e prenotazioni:
Spirito via Rondona 11d, Vigarano (Ferrara)
0532.436122 e 339.4365837

Venerdì 5/11 Ferrara in Jazz 2021 : il trio formato da Craig Taborn, Ralph Alessi e Ches Smith

Associazione Culturale Jazz Club Ferrara
Regione Emilia–Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna
Ferrara in Jazz 2021 – 2022  XXIII Edizione
25 settembre 2021 – maggio 2022
Venerdì 05 novembre, ore 21.00
In collaborazione con Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna
Craig Taborn – Ralph Alessi – Ches Smith
Ralph Alessi, tromba – Craig Taborn, pianoforte – Ches Smith, batteria
Immagini: 1 Craig Taborn – 2 Ralph Alessi – 3 Ches Smith ©PeterGannushkin
Craig Taborn
Ralph Alessi
Ches_Smith_by_Peter_Gannushkin

Vaccini e Covid: la fiducia non si cripta

E’ curioso vedere che certi “rappresentanti eletti dal popolo” gridano contro l’attacco alle libertà solo quando la libertà di fare il cavolo che gli pare è la loro.
E’ di questi giorni la “rivolta” di alcuni europarlamentari (sei dei quali hanno indetto una conferenza stampa da guerriglieri, manco fossimo nel Chiapas) contro l’obbligo di Green Pass introdotto anche per loro dall’Europarlamento. L’episodio potrebbe essere rubricato come una manifestazione di folklore, se non fosse che il finale della dichiarazione ha richiamato un problema reale e niente affatto folkloristico: a fine conferenza,
i “ribelli” hanno mostrato le pagine, quasi completamente oscurate, che mostrano le clausole dei contratti stipulati tra Unione Europea e case farmaceutiche per la commercializzazione dei “vaccini” anti Covid-19. Ovviamente le clausole criptate non consentono di sapere quasi nulla delle condizioni economiche alle quali sono stati conclusi gli accordi, né sulle eventuali clausole di esonero da responsabilità delle case stesse per danni a lungo termine da vaccino.

Manon Aubry, copresidente del gruppo europarlamentare della Sinistra, già nel marzo scorso aveva puntato il dito contro l’esecutivo guidato da Ursula Von der Leyen (vedi qui), ipotizzando che la mancata trasparenza sul contenuto dei contratti celasse condizioni capestro per gli Stati (quindi la collettività) e favorevoli per le case farmaceutiche. Peccato che le case stesse abbiano ricevuto ingenti sovvenzioni pubbliche per le loro ricerche, che abbiano applicato prezzi differenziati e conseguenti forniture di favore agli Stati che pagavano di più (es.Israele) e di sfavore per gli Stati poveri.
Per non parlare dei brevetti, che continuano a non essere temporaneamente liberalizzati, nonostante la più grave crisi sanitaria mondiale dai tempi dell’epidemia di Spagnola. In questo modo si è autorizzati a pensare che lo Stato impone ai privati cittadini (ai privati “deboli”) le restrizioni delle libertà individuali più massive di sempre, almeno in regime di democrazia, e lo stesso Stato si fa imporre dai privati (i privati “forti”) le condizioni di utilizzo dei loro prodotti “salvavita”. E i cittadini non ne devono sapere nulla.

Il danno più grave che questa condotta omertosa produce nell’opinione pubblica è la sfiducia.
Sfiducia nelle dichiarazioni ufficiali, nelle notizie di fonte governativa, fino alla sfiducia nei confronti delle notizie provenienti dalla comunità scientifica. Non fidarsi del potere è sempre un buon esercizio critico, ma ci sono frangenti della storia in cui il “potere” dovrebbe capire che non può continuare ad essere opaco, pena la trasformazione dello spirito critico in complottismo.
Se qualcuno ti nasconde una cosa, pensi immediatamente che quello che ti racconta (coprendo il resto con una pecetta nera) siano un mucchio di balle. Questa non è una giustificazione per l’estremismo allucinogeno di alcune frange di invasati che giocano oscenamente coi parallelismi tra green pass e nazismo. La testa di costoro non la cambi, ci sarebbe voluta un’altra famiglia, un’altra scuola, forse un’altra testa. Quello che spaventa è la sfiducia delle persone perbene.
Ci sono individui preparati, dalla cultura strutturata, che non si fermano agli slogan, che sono cresciuti nutrendo lo spirito critico ma che sanno distinguere tra una fake new e una notizia vera: molti di costoro sono preoccupati per la piega che hanno preso le cose.

La radicalizzazione delle opinioni tra coloro che disprezzano gli scettici, e coloro che disprezzano gli ortodossi, accusandosi reciprocamente di attentare alla salute pubblica o di essere ciechi di fronte alla dittatura sanitaria, è un fenomeno di imbarbarimento del dibattito pubblico che produce solo veleno. E la causa è la sfiducia generalizzata nei confronti di quello che ci racconta il “potere”.

E’ appena stato pubblicato dalla rivista New Scientist (e ripreso da Internazionaleleggi qui) un interessantissimo articolo sulle possibilità che le tecniche basate sul Rna messaggero (tecnica utilizzata nella maggior parte dei vaccini contro il Covid) possano, in futuro, far produrre i medicinali al nostro corpo, con prospettiva di cura per tutto, dalle infezioni batteriche alle malattie autoimmuni, fino ai rari disturbi genetici e al cancro.

Quando il potere politico appone il “segreto di Stato” sui contratti stipulati con la cosiddetta Big Pharma, non fa altro che minare la credibilità di tutto, compreso quanto di buono viene dal mondo della ricerca scientifica.
Se questa epidemia mondiale (come abbiamo sentito ripetere fino alla nausea in uno stucchevole lockdown mediatico) deve far modificare alcuni paradigmi di relazione con i problemi, uno di questi paradigmi deve essere la fine della “ragion di Stato” come paravento per nascondere le cose ai cittadini.

Se si vuole che i cittadini accettino le restrizioni imposte dallo Stato, lo Stato deve essere autorevole, e la sua autorevolezza passa anche attraverso la trasparenza dei suoi atti, soprattutto quando vanno ad incidere sulla vita quotidiana dei cittadini.
Per far rispettare alla collettività con autorevolezza, e non con autoritarismo, i doveri legati ad uno stato di emergenza pubblica, i cittadini di questa collettività devono avere il diritto di essere informati in maniera trasparente e completa.
Solo in questo modo si può ricostruire un rapporto tra cittadini e autorità pubblica basato sulla fiducia.

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