Giorno: 23 Dicembre 2021

Piano integrato dei trasporti dell’Emilia-Romagna: voto contrario di Europa Verde. “Sì” invece al piano sulla mobilità sostenibile

Bologna, 23/12/21 – Oggi Europa Verde voterà “no” al Piano integrato regionale dei trasporti (PRIT), raccogliendo anche le indicazioni che vengono dai gruppi locali dei Verdi che da anni si oppongono a nuove opere stradali e autostradali che consumano suolo e incrementano il traffico motorizzato privato e il trasporto di merci su gomma, mentre l’emergenza climatica richiede di abbandonare questo modello di mobilità e di ridurre i gas serra a carico del sistema di trasporto.
“Nessuno si sorprenda per questo voto contrario – afferma la capogruppo regionale di Europa Verde Silvia Zamboni -. È un piano datato, che si innesta in un quadro ambientale già critico, certificato dalla condanna da parte della Corte di giustizia europea per lo sforamento per più anni dei limiti delle polveri sottili, e confermato in questi giorni dall’emergenza smog. Ed è un piano che non tiene conto dei nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti fissati dalla Legge sul clima dell’Unione europea che al 2030 impone di ridurre i gas serra del 55 per cento. Alcune opere presenti nel Prit vanno in direzione opposta a un approccio che tenga nel dovuto conto la sostenibilità ambientale e climatica. Sono opere contestate da decenni dai Verdi, come la  bretella Campogalliano-Sassuolo, l’autostrada Cispadana, la Ti-Bre, la quarta corsia autostradale da Modena a Piacenza, il Passante di Mezzo di Bologna, l’ampliamento dell’aeroporto di Parma con specializzazione cargo. C’è ancora troppo asfalto in questo PRIT e poca cura del ferro”.
Sul senso politico del voto contrario al Prit, la capogruppo Zamboni afferma: “Voglio infine ricordare che martedì è stato lo stesso presidente Bonaccini a sottolineare che dentro la maggioranza ci sono opinioni diverse, una divergenza che non mette in discussione la nostra appartenenza a questa coalizione di centrosinistra, nella quale ci ritroviamo pienamente, ma nella quale siamo entrati con la consapevolezza che sul Prit ci saremmo trovati su posizioni diverse. Del resto, siamo una coalizione in cui si cerca di fare sintesi nel rispetto reciproco”.
Europa Verde ha fatto invece dichiarazione di voto favorevole al documento sulla mobilità sostenibile. “I Verdi si riconoscono appieno nel documento sulla mobilità sostenibile, al quale darò convintamente voto favorevole. È un documento che va in direzione della svolta verde, impegnando quasi 3,6 miliardi di euro di investimenti tra risorse statali e regionali. Prevede interventi sul trasporto merci su ferro, come il ferrobonus, un incentivo per incrementare il trasporto su ferro delle merci verso il porto di Ravenna. Nel documento ci sono il tram di Bologna e il potenziamento del Servizio ferroviario metropolitano bolognese (Sfm). Su questo ultimo progetto occorre però fare di più. Per questo sono soddisfatta che, martedì, nella sessione di bilancio, sia stato approvato dall’Assemblea il mio emendamento al DEFR che chiede che finalmente si realizzino appieno gli accordi del 2007 per quanto riguarda il Sfm: cadenzamento delle corse ai 30 minuti, completamento delle stazioni mancanti e delle linee passanti all’interno della stazione di Bologna per collegare le otto linee che costituiscono l’ossatura di questa rete di linee ferroviarie, che rappresenta una vera e propria metropolitana di superficie. Ora ci impegneremo per fare allocare le risorse necessarie. Per quanto riguarda le ferrovie, ricordo poi l’elettrificazione completa di tutte le linee ferroviarie. Tra gli elementi positivi anche gli investimenti per il rinnovo delle flotte di bus dando la prevalenza ai mezzi elettrici, come aveva chiesto Europa Verde.  I Verdi non vogliono certo criminalizzare chi per necessità usa l’auto, ma contribuire a creare delle alternative sostenibili e affidabili”.

Presentato il calendario PG e Ferrara 2022 per Telethon!

Svelate questa mattina le pagine del Calendario PG e Ferrara, continuazione del progetto culturale e di promozione della nostra Città lanciato dalla nostra Associazione Sportiva nel 2020. Il calendario è stato realizzato allo scopo di promuovere la nostra Città e i suoi prodotti gastronomici, nonché per raccogliere fondi per la ricerca della Fondazione Telethon (nello specifico gli utili verranno consegnati al
Coordinamento Provinciale di Ferrara). Nel calendario sono inserite quest’anno anche le immagini delle
attività sociali messe in opera dalla nostra associazione sportiva, che sono parte integrante del progetto
Muoviamoci assieme – PALAGYM social HUB: progetto sportivo di inclusione e coesione sociale post-
Covid, presentato a settembre alla Regione Emilia-Romagna. Il Progetto "Palestra Ginnastica e Ferrara" è realizzato in autonomia da atleti, tecnici e staff della PGF, che si sono prestati nella sua ideazione, nella produzione delle foto e nella messa in opera del calendario (si ringraziano in particolar modo i tecnici Emanuele Menegozzo e Fabio Barbieri per le fotografie), dando vita ad un prodotto di assoluta qualità. Come si fa ad averlo?!? Basta andare sulla pagina dedicata della piattaforma di crowdfunding online Rete del Dono, cercare il progetto Calendario PGF 2022 per Telethon ed effettuare la donazione, magari aiutandoci a diffondere l’iniziativa. Gli utili ricavati verranno consegnati al Coordinamento Telethon di Ferrara.
12 MESI tra il buono che è intorno a noi e quanto di buono ci impegniamo a fare! Per l’occasione siamo
tornati a Palazzo Schifanoia, sede delle origini della Palestra Ginnastica Ferrara A.s.d., recentemente soggetto a importanti lavori di riparazione e miglioramento strutturale. In questo modo, anche per il 2022, desideriamo celebrare il profondo legame che unisce la nostra Associazione Sportiva Dilettantistica alla Città di Ferrara. Abbiamo deciso di proseguire come l’anno scorso con il filone legato alla promozione delle ricette e dei prodotti tipici del nostro territorio, il “buono” intorno a noi. Ma quest’anno illustriamo anche quanto di “buono” ci impegniamo a fare noi, strumento di promozione, ma anche primattori di un modo “moderno” di fare aggregazione attraverso lo sport, promotori di valori e custodi di storia e cultura. Il PALAGYM “Orlando Polmonari”, la nostra attuale casa, vuole essere qualcosa in più di un normale Centro Sportivo, diventando un vero e proprio “Social HUB” che valorizza tutta la nostra attività, resa possibile dalle oltre 1000 famiglie di piccoli e grandi atleti, tecnici, educatori e volontari che settimanalmente frequentano il centro: sono loro l’anima dell’Associazione.
E mentre facciamo tutto questo, non abbiamo mai smesso di rincorrere i più importanti Sogni Sportivi, conquistando una storica promozione nella SERIE A1 del Campionato Italiano di Ginnastica Artistica Maschile, che nel 2022 ci vedrà protagonisti!
Il calendario è realizzato con i Patrocini del Comune di Ferrara, Sport di Salute, Comune di Ferrara, UNASCI, CONI Comitato Regionale Emilia-Romagna, Panathlon Club Ferrara, Ass. Naz. Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia sez. di Ferrara, AVIS Provinciale e Comunale di Ferrara! La stampa è stata resa possibile dalla ditta Occhio X Occhio mentre hanno contribuito alla fornitura dei prodotti gastronomici in foto il consorzio Aglio di Voghiera DOP, Panificio Buriani, Gli Artigianali, Kafè Bachelli e Macelleria Paltrinieri. Come simbolo delle collaborazioni artistiche che portiamo avanti abbiamo avuto l’onore di ospitare Andrea Poltronieri!
Il PALAGYM “Orlando Polmonari” è frequentato settimanalmente dalle oltre mille famiglie, oltre a quanti
lo raggiungono per stage, esibizioni e gare. Quello della struttura, e della Palestra Ginnastica Ferrara, è
dunque un ruolo anche di funzione sociale, essendo questa una delle mission che da sempre la PGF si
propone: educare il corpo ma anche lo spirito dei suoi fruitori. Per questo motivo la Palestra Ginnastica
Ferrara ha lanciato quest’anno “muoviAMOci insieme – PALAGYM Social HUB: progetto di inclusione e
coesione sociale postCOVID”, che ha già mosso importanti passi, come l’installazione di 4 pannelli, uno
dedicato al contrasto della violenza di genere e tre per una nuova campagna di promozione del dono di
sangue e plasma, realizzata in collaborazione con AVIS Comunale Ferrara, rafforzando così concretamente il rapporto tra l’associazione proposta alla promozione e raccolta degli emocomponenti e l’associazione sportiva. Il calendario “PG e Ferrara” è di per sé uno strumento di finanziamento di progetti sociali, inserire al suo interno le attività svolte dall’associazione sportiva ha lo scopo di meglio promuoverle verso tutti i soci e tesserati della stessa, al fine di amplificare al massimo il messaggio. Nell’ambito del progetto hanno già preso il via anche molti dei corsi previsti, in particolar modo quelli dedicati alla sfera della disabilità, denominati “Infrangibili” e “Special Abilities”, fotografati proprio nel mese di gennaio.

IN PROVINCIA DI FERRARA LE PENSIONI DI GENNAIO IN PAGAMENTO DAL 27 DICEMBRE

Ferrara, 23 dicembre 2021 – Poste Italiane comunica che in provincia di Ferrara le pensioni del mese di
gennaio 2022 verranno accreditate a partire da lunedì 27 dicembre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 53 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.
In continuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di evitare assembramenti, il pagamento delle pensioni in contanti avverrà secondo la seguente turnazione alfabetica che potrà variare in base al numero di giorni di apertura dell’Ufficio Postale di riferimento: Pertanto,
i cognomi dalla A alla B lunedì 27 dicembre
dalla C alla D martedì 28 dicembre
dalla E alla K mercoledì 29 dicembre
dalla L alla O giovedì 30 dicembre
dalla P alla R venerdì 31 dicembre
dalla S alla Z lunedì 3 gennaio.

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni
previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono richiedere, delegando al ritiro i Carabinieri, la consegna della pensione a domicilio.
Le modalità di pagamento anticipato delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. È necessario indossare la mascherina protettiva, entrare nell’Ufficio Postale solo all’uscita del cliente precedente e tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno sia nelle sale aperte al pubblico.
Poste Italiane ricorda inoltre che in 24 uffici postali della provincia di Ferrara è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi.

FP CGIL – FPL UIL: comunicato stampa amministrazione comunale e tracciamento nelle scuole

Apprendiamo dai media locali che il Sindaco, nella CTSS di martedì 21.12.2021, ha affermato che “è urgente migliorare e velocizzare le procedure di tracciamento per chi è stato a contatto con un positivo ed è fondamentale garantire alle famiglie un sostegno efficace nella gestione dei bambini che sono costretti alla quarantena o all’isolamento”.
Quanta solerzia e determinazione!
Peccato che lo stesso Sindaco, abbia confermato l’incendio del Castello la notte di Capodanno. Tutti ammassati in piazza senza possibilità di mantenere il distanziamento. E il tracciamento che fine fa? Per fortuna ci ha pensato il prefetto.
Peccato che lo stesso Sindaco alla richiesta di parte sindacale di sottoporre – a tutela della salute del personale e della continuità nell’erogazione del servizio educativo – su base volontaria, il personale docente e non docente ad un tampone, a carico del datore di lavoro, ogni 14 giorni, abbia risposto di no. Facile chiedere ad altri soggetti di sostenere efficacemente le famiglie.
Più difficile è farlo concretamente. Ad oggi il mancato tampone comporta un enorme rischio sia per il personale che per i bambini e le famiglie. Confidiamo che il Sindaco, alla riapertura dei servizi educativi dopo la chiusura delle festività natalizie, dia corso alla richiesta di parte sindacale, organizzi i tamponi ogni due settimane, e si preoccupi davvero della salute di lavoratrici, lavoratori, bambini e famiglie.
Diversamente, saremmo di fronte all’ennesima uscita propagandistica.
Ed a proposito della sicurezza dei bambini e delle famiglie, FP CGIL e UILFPL hanno manifestato, al fine del mantenimento della sezione bolla e per evitare che il personale lavori in condizioni di scarsa sicurezza, la necessità di implementare il personale nei servizi. No anche in questo caso.
Da ultimo, il Sindaco spieghi alla città le motivazioni per le quali i contratti a termine delle ausiliare assunte tramite agenzia interinale, terminano il 23 dicembre 2021 per poi ripartire il 7 gennaio 2022. Niente proroga ma nuova assunzione. Lo sa il Sindaco che queste lavoratrici non avranno diritto per i primi 8 giorni dopo la fine del contratto alla disoccupazione? Con quale salario vivranno queste persone? La scelta di non rinnovare i contratti ha vantaggi solo per il Comune che così risparmia dei
soldi. A rimetterci sono solo le lavoratrici.
Ecco perché l’Amministrazione spinge per esternalizzare e per usare le agenzie interinali: per risparmiare sulla pelle di chi lavora.

Fondi danni alle pere, 6 gennaio termine ultimo per presentare le domande

Scadranno il prossimo 6 gennaio le domande per accedere ai fondi, erogati in regime di de- minimis, previsti dalla delimitazione dei danni arrecati alle pere nel 2020 dal diffondersi della maculatura bruna. Il provvedimento è contenuto nel decreto che riconosce il carattere di eccezionalità della diffusione di questa patologia, che permette così di richiedere un risarcimento per i danni subiti. La delimitazione include i comuni di: Argenta, Bondeno, Cento, Codigoro, Copparo, Comacchio, Ferrara, Fiscaglia, Jolanda, Lagosanto, Masi Torello, Ostellato, Poggio Renatico, Portomaggiore, Riva del Po, Terre del Reno, Tresignana, Vigarano M. e Voghiera.
Per essere valide, le domande dovranno confermare un danno non inferiore al 30% della produzione ordinaria aziendale, computando tutte le colture presenti nel Piano colturale 2020.
Gli uffici tecnici di Confagricoltura Ferrara sono a disposizione delle aziende associate per la predisposizione delle domande.

CAMERA DI COMMERCIO: PRESO D’ASSALTO L’INTERVENTO STRAORDINARIO PER L’INSERIMENTO IN AZIENDA DI GIOVANI E DONNE

135 le domande pervenute, 40 i progetti finanziati, 55 le persone inserite stabilmente in azienda. Questi i principali risultati dell’intervento straordinario voluto dalla Camera di commercio per l’inserimento in azienda di giovani, di età inferiore ai 30 anni, e di donne di tutte le fasce d’età. Un bando, quello dell’Ente di Largo Castello, volto a far crescere le imprese ferraresi e ad attrarne di nuove sul territorio della provincia per fronteggiare la crisi economica generata dalla pandemia e che si basa su quattro pilastri fondanti: più lavoro, più competitività, più credito, meno burocrazia.
Tra le spese ammissibili previste dal bando, restato aperto dal 6 ottobre al 5 novembre scorsi, quelle per i tirocini extracurriculari, della durata di almeno 3 mesi, le assunzioni a tempo determinato, della durata di almeno 6 mesi, l’apprendistato, e le assunzioni a tempo indeterminato e/o la trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato. Altrettanta attenzione sarà rivolta anche ai Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e stage curricolari.
“Seppur mitigato dalle diverse misure di supporto – ha evidenziato Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio – l’impatto della pandemia sul mercato del lavoro ferrarese ha colpito più fortemente giovani e donne, acuendo i divari generazionali e di genere. I progetti che finanzieremo con il PNRR, che si aggiungeranno agli altri strumenti di politica economica a nostra disposizione, potranno contribuire ad accrescere il potenziale di sviluppo della nostra provincia e a garantire che questa crescita sia inclusiva, ovvero che benefici tutti, inclusi coloro che sono penalizzati da fattori geografici, generazionali o di genere”. Il mercato del lavoro in provincia di Ferrara. Le forze di lavoro, diminuite del -3,0% nel 2020, secondo le previsioni dell’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio, potrebbero recuperare 0,8 punti percentuali nel 2021, a causa della crescita della componente relativa alle persone in cerca di occupazione, mentre il numero di occupati potrebbe diminuire di un punto percentuale. Il tasso di attività, calcolato come quota sulla popolazione presente totale e arrivato al 46,5% nel 2020, dovrebbe proseguire la crescita. La sospensione del blocco dei licenziamenti inciderà quindi sull’occupazione nel 2021 e mentre il tasso di occupazione faticherà a mantenersi sugli stessi livelli dello scorso anno, il tasso di disoccupazione potrebbe salire, avvicinandosi al 10% nel 2022. I segnali di una crisi meno accentuata provengono soprattutto dai dati riferiti al minor ricorso agli ammortizzatori sociali. Nei primi 10 mesi del 2021 sono circa 6 milioni e mezzo le ore  richieste a Ferrara, in netto calo rispetto allo stesso periodo del 2020 (-48%). La diminuzione si registra per tutte le tipologie. Le ore richieste per l’ordinaria rappresentano quasi i due terzi del monte ore complessivo; il settore delle industrie meccaniche ne concentra oltre il 72% (più di 3 milioni). La riduzione si è diffusa in tutti le attività economiche tranne che nell’industria alimentare, dove le ore richieste sono aumentate quasi del 40% e nel comparto della lavorazione di pelli, cuoio e calzature (circa 353mila). Anche per la deroga la diminuzione è rilevante, dal momento che nei primi dieci mesi del 2020 il ricorso a questa tipologia di interventi ammontava a quasi 2,9 milioni ore. Nello stesso periodo del 2021 sono state richieste poco meno di 2 milioni di ore che si concentrano per il 97% nel commercio. “Solo con il coinvolgimento delle parti sociali – ha concluso Govoni – sarà possibile selezionare progetti in grado di soddisfare i bisogni di cittadini e imprese e sfruttare le complementarietà tra i diversi soggetti responsabili. Il lavoro richiama il tema della sicurezza sociale, e del welfare, che va continuamente adeguato ai nuovi bisogni per poter assicurare, in concreto, l’universalità dei diritti dei cittadini. Laddove l’esclusione dal lavoro colpisce tante donne, uomini, giovani, intere famiglie, il bisogno e l’insicurezza possono innescare una pericolosa spirale di sfiducia. Anche per questo il
lavoro è la priorità. Lo è sempre stato ma, se possibile, lo è ancor più in questo impetuoso tempo di cambiamenti generati dalla pandemia”.

Klaus Wagenbach,
un prussiano amico dell’Italia

 

In occasione della morte di Klaus Wagenbach

Per tantissimi politici, intellettuali, scrittori ed artisti di lingua tedesca l’editore berlinese Klaus Wagenbach è stato un apriscatole per capire ed amare la cultura italiana.

Nato 91 anni fa nella Assia ma vissuto quasi tutta la sua vita a Berlino, Wagenbach negli anni Sessanta ha fatto un giro in bici attraverso quasi tutta l’Italia. Subito dopo il suo privato “Giro d’Italia”,  era infiammato dalla cultura italiana di quel tempo, dall’ arte rinascimentale e – da non dimenticare – anche dalla cucina e dal vino della Penisola.
Durante la lunga storia della sua casa editrice ha presentato al pubblico tedesco una grande scelta di autori italiani del Dopoguerra come Ennio Flaiano, Carlo Emilio Gadda, Romano Bilenchi, Natalia Ginzburg e Goffredo Parisi. Fra gli autori emiliani romagnoli c’erano Luigi Malerba (un grande amico personale di Wagenbach ), Tonino Guerra, Stefano Benni, Ermanno Cavazzoni. Ha comprato anche i diritti tedeschi dei romanzi di Giorgio Bassani, dalla Casa Piper, il primo editore di Bassani in Germania.

Curata dal sottoscritto, la Casa Wagenbach ha pubblicato un antologia della letteratura emiliana-romagnola con testi di Guccini, Guareschi, Marani e il ferrarese Gaetano Tumiati.
Ha fondato una rivista culturale per decenni molto discussa in Germania con il titolo si un famoso libro di Pasolini (Scritti Corsari) uscito in Germania col titolo “Freibeuter“. Importantissimo anche il suo impegno per presentare al pubblico tedesco i saggi sull’arte italiana scritti da Salvatore Settis, Carlo Ginzburg e dello storico inglese Peter Burke.

Politicamente Wagenbach era un vero rappresentante della cosiddetta cultura del Sessantotto in Germania. Molto odiato da politici ed intellettuali di destra, è stato per il mondo di sinistra in Germania un leggendario editore e un noto polemista nei dibattiti politici per moltissimi anni. Mai iscritto ad un partito, senza grande simpatia per i comunisti ortodossi della Germania orientale.

Con Wagenbach, morto poco prima di Natale 2021 a Berlino, la cultura tedesca perde un grande rappresentante  della vecchia scuola editrice, un “patriarca anarchico”. La cultura italiana perde un fedele ambasciatore intellettuale d’Italia nei paesi transalpini di lingua tedesca.

patto contratto

Proporre Nuvaxovid, il nuovo vaccino, ai “renitenti”:
un patto per evitare centomila sospensioni e il collasso dei servizi

 

Dunque siamo all’Omicron. Il Covid che muta e che non molla preoccupa tutti. Preoccupa l’emergenza sanitaria: le terapie intensive che si riempiono, il conto delle vittime che si allunga. Preoccupa l’emergenza sociale: la divisione tra vaccinati e non vaccinati che rischia di spaccare il Paese. Preoccupano, per effetto dell’obbligo vaccinale, le sospensioni dal Lavoro che possono mettere in ginocchio ospedali e scuole che già ora denunciano carenze di organico. Lo stesso Ordine Pubblico potrebbe essere compromesso per la prevedibile sospensione dal servizio di molte migliaia agenti delle Forze dell’ Ordine.
Certo, con il virus non è lecito far pace e i vaccini sono le armi più efficaci per vincere una guerra che si prevede lunga e complicata. Ma per riuscirci – come recita il celebre adagio “uniti si vince” – occorre superare la frattura che già si è aperta nella società, nei luoghi di lavoro, perfino dentro le famiglie. Per ricucire lo strappo con i milioni di non vaccinati occorre ragionevolezza, non moralismo: la semplice proposta di Giuseppe Nuccitelli (più sotto) va in questo senso.. Oppure la spaccatura diventerà insanabile; lo Stato tirerà fuori la pistola (o già lo sta facendo?) e sarà peggio per tutti.
(Francesco Monini)

Mettiamo insieme alcuni fatti:

  1. lunedì 20 dicembre l’EMA ha approvato (ovviamente sempre in via condizionata) un quinto vaccino contro il Covid 19: il Nuvaxovid della Novavax e solo due giorni dopo  l’AIFA ha deliberato la conseguente approvazione per il territorio italiano;
  2. sembrava inizialmente che l’effettiva distribuzione del nuovo vaccino sul territorio nazionale non potesse avvenire prima di marzo, ma ora pare che tutto potrebbe essere anticipato a gennaio Il Sole 24 ore [Qui];
  3. secondo varie autorevoli voci (vedi, ad esempio, Silvio Garattini e Carlo Tonarelli) il Nuvaxovid potrebbe – per una serie di ragioni che non è utile per i nostri scopi approfondire – risultare accettabile a un numero significativo di soggetti diffidenti verso I vaccini a mRNA e perciò renitenti alla “chiamata alle armi” della vaccinazione di massa;
  4. tra di essi, potrebbero esserci non pochi degli appartenenti a quelle categorie per le quali è attualmente in vigore l‘obbligo vaccinale con le relative sanzioni per gli inadempienti, ovvero in primo luogo la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione che già ha colpito il personale sanitario;
  5. come è noto, l’obbligo è stato esteso ai lavoratori della scuola e alle forze dell’ordine a partire dallo scorso 15 dicembre, ma gli effetti ottenuti – ovvero il numero di quelli che si saranno ‘piegati’ alla vaccinazione – si potrà conoscere solo dopo l’Epifania;
  6. a questo punto, la sanzione scatterà per tutti: si dovrebbe trattare di circa quarantamila docenti e forse altrettanti tra poliziotti e militari, anche se per questi le stime sono più oscillanti, che si aggiungono a qualche migliaio di operatori sanitari già sospesi;
  7. parliamo, dunque, non di criminali, ma di persone che hanno finora vissuto nello Stato, lo hanno servito e potranno – si spera un giorno non troppo lontano – riprendere a servirlo, ma con le quali i rapporti saranno a quel punto irrimediabilmente lesi;
  8. soprattutto, la sospensione dall’attività lavorativa di queste persone ha vari “effetti indesiderati” (o no?): essa, come si sa, sta creando e creerà notevoli problemi negli ospedali, nelle scuole e nelle strade;
  9. proprio in questi giorni, infatti, si è invocata da varie parti la reintegrazione al lavoro del personale sanitario sospeso, già che senza di esso la situazione critica delle strutture evolve verso il collasso;
  10. nelle scuole, si parla di sostituire i docenti sospesi con dei laureandi, il che francamente non suona molto meglio della DAD;
  11. per quanto riguarda il depotenziamento delle forze dell’ordine, la criminalità ovviamente ringrazia, e paradossalmente anche chi ha intenzione di eludere le regole anti-covid.

Ecco, dunque, la proposta:
perché – anziché avventurarsi in un braccio di ferro le cui conseguenze negative saranno in ogni caso superiori agli eventuali benefici – non si saggia la disponibilità di queste persone a sottoporsi alla vaccinazione con il Nuvaxovid?

Ormai sono tutti conosciuti per nome e cognome e l’Amministrazione ha già recapitato loro una o più comunicazioni. Perché non inviargliene un’altra, per verificare se l’arrivo del nuovo prodotto della Novavax non possa – in virtù delle sue caratteristiche più rassicuranti – liberarci da questa pericolosa posizione di stallo?

Si potrebbe rivolgere a queste persone un invito ad aderire irrevocabilmente a una campagna mirata di vaccinazione, attivando nel contempo delle procedure per snellire – sia dal punto di vista burocratico che da quello logistico – la distribuzione delle dosi necessarie (non dovrebbero esser più di duecentomila) e avviare nel più breve tempo l’effettiva somministrazione.

In questo modo, con un po’ di elasticità verso chi avesse aderito si potrebbero evitare del tutto le sospensioni e tutti i loro ‘effetti indesiderati.

Troppo semplice? Chissà. Magari verrebbero da soli e non bisognerebbe andare casa per casa, come Babbo Natale.

foglia rugiada

Parole a capo
Anna Rita Boccafogli: “La lezione dell’albero” e altre poesie

“Come è più difficile a ‘ntendere l’opere di natura che un libro d’un poeta.”
(Leonardo Da Vinci)

Sentire la Vita

I fiori mi parlano di Te
e la forza del sole.
L’abbraccio tiepido
del vento che mi avvolge
in estate,
le onde del mare
che riversano una festa di spuma.
Tu sei
nel profumo di resina dei pioppi,
nell’effluvio aromatico dei legni
di sandalo e palosanto,
nella delicata meraviglia
di un fiocco di neve,
nell’aria nuova
della Primavera.

 

La lezione dell’albero

Ogni foglia sa
Ricevere l’infinito.
Volge semplicemente la sua faccia
Alla luce
E la beve.

 

C’è un’ora del giorno

C’è un’ora del giorno
tra la luce e il buio
quando il sole da tempo
ha già varcato l’orizzonte
e l’aria è un’ombra azzurra…
Allora io resto immobile
nel mantra dei grilli
Sensibile ai suoni lontani
Ai lievi richiami degli uccelli
Pronti alla notte,
a piccole strida,
al verso sgraziato dell’airone
o del corvo.
Resto nel battito lento dell’albero
Nel suo respiro
Che prende forza nel sotterraneo
Delle radici,
respiro di gigante
che si solleva al cielo
si esala da ogni foglia.
Resto così
Confusa con l’orizzonte
Immobile ad ascoltare
Come si muove
Senza di me
La vita
Attorno.

Anna Rita Boccafogli  (Ferrara, 1959) Blog: http://illatosalka.blogspot.com 
Ex docente, laureata in Pedagogia, fondatrice dell’ Associazione Synesis con la quale, insieme a diversi soci, diffonde pratiche per il benessere e l’autoeducazione attraverso  iniziative inerenti la consapevolezza corporea e le relazioni interpersonali. A tale proposito ha prodotto un manuale interno dal titolo Dinamiche della Comunicazione.
Appassionata di culture tradizionali, ha approfondito la conoscenza della cosmovisione andina con esperienze pluriennali dirette a contatto con comunità locali, nel corso di viaggi dedicati, con la mediazione di esperti e maestri andini. Ha raccolto il senso di tali esperienze nel libro Nel grembo delle Ande, Edizioni Infinito, 2013.

La rubrica di poesia Parole a capo curata da Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su Ferraraitalia. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

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Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

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