Giorno: 9 Gennaio 2022

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L’assemblea di Banca Etica elegge il nuovo Gruppo di Iniziativa Territoriale di Ferrara

 

Nell’ambito dell’assemblea dei soci di Banca Etica [Qui], tenutasi il giorno 3 dicembre presso Factory Grisù, è stato eletto il nuovo GIT (Gruppo di Iniziativa Territoriale) di Ferrara.

Quattro degli undici componenti eletti del nuovo GIT facevano parte di quello uscente:

  • Alessandra Guerrini, docente di Biologia Farmaceutica presso l’Università di Ferrara e vice-direttrice del Centro di Ateneo per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale;
  • Dario Maresca, ingegnere clinico, si occupa professionalmente della gestione delle apparecchiature elettromedicali all’ospedale di Ferrara e dal 2014 fa parte del consiglio comunale della nostra città;
  • Simone Grillo, nel precedente GIT ha svolto attività di valutatore sociale e di collaboratore alle diverse iniziative del gruppo, dal 2016 è socio-lavoratore di Banca Etica;
  • Alberto Mambelli, socio storico di Banca Etica, ex direttore di banca, dal 1996, anno del pensionamento, si è occupato delle problematiche dell’economia sostenibile; nel maggio 1998, ha contribuito alla costituzione del GIT dei Soci di Ferrara di Banca Etica, di cui ha ricoperto il ruolo di coordinatore per lungi periodi.

Gli altri componenti del nuovo GIT sono invece:

  • Francesca Audino, presidente del Comitato Provinciale di ARCI Ferrara, rappresenta l’associazione, che è stata una delle realtà fondatrici del gruppo locale, all’interno del GIT;
  • Milena Bonazza, operatrice Shiatsu ed educatrice in contesti formativi per bambini, è fondatrice e attivista del Libero Movimento Comunicazione Empatica;
  • Elisa Maietti, assegnista di ricerca in campo medico all’Università di Bologna, è anche capo scout di AGESCI da circa 10 anni;
  • Enrico Calore, ingegnere informatico, lavora presso l’Università di Ferrara ed è tesoriere dell’associazione NOVA APS, impegnata nell’ambito della divulgazione scientifica;
  • David Cambioli, presidente della cooperativa di commercio equo e solidale AltraQualità e socio di Banca Etica;
  • Alessandro Rossi, ingegnere elettronico con esperienze lavorative in aziende informatiche, attualmente opera in ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), dove svolge il ruolo di referente del settore Energia, Ambiente e Sostenibilità;
  • Gian Gaetano Pinnavaia, ex-ricercatore all’Università di Bologna nel campo delle Scienze e Tecnologie Alimentari, attualmente docente a contratto sempre presso UNIBO; ambientalista, fa parte del direttivo dell’Associazione OdV CDS (Centro Ricerche Documentazione e Studi) di Ferrara.

Il gruppo degli eletti dall’assemblea dei soci del 3 dicembre è chiamato a svolgere le attività previste dal regolamento relativo al Patto associativo e alla Organizzazione territoriale dei soci. Più precisamente sono quelle attività di promozione culturale della finanza etica e di animazione territoriale ispirate ai principi e alle finalità previste dallo statuto di Banca Etica.

Il Gruppo di Iniziativa Territoriale (GIT) è infatti “il gruppo delle persone socie di Banca Etica eletto dall’assemblea” che ha il compito di promuovere e coordinare le attività della Circoscrizione, nel nostro caso Ferrara, e che può essere definito come “il presidio delle relazioni politico-culturali e associative locali”.

Molteplici sono quindi le funzioni dei GIT e le attività che vedono impegnati i soci, a cominciare dalle iniziative che mirano a contribuire alla crescita della base sociale e facilitare la partecipazione e rinforzare il legame tra i soci e la Banca.

Altrettanto importanti sono le attività di informazione-formazione sulla finanza etica, oltre al supporto fornito alla Banca nella rilevazione dei bisogni e nell’analisi dei territori.

Tutto questo prevede lo sviluppo, a livello culturale, di relazioni e collaborazioni significative con le realtà locali, che condividono i valori della finanza etica, ma anche la segnalazione di richieste, eventuali criticità, sollecitazioni provenienti dalle persone socie, utili al miglioramento del rapporto con i territori, allo scopo di promuovere la conoscenza diffusa dei progetti e dei servizi della Banca sul territorio, con particolare riguardo alle iniziative di mutualismo, crowdfunding, microcredito, educazione critica alla finanza.

Queste alcune delle funzioni e degli impegni che, è bene ricordarlo, sono assunti a titolo volontario dalle persone e dalle organizzazioni socie di Banca Etica che fanno parte dei GIT. Questi poi, per quanto possibile, sono chiamati, nella loro composizione, a rispettare quei criteri orientati a equilibrio di genere, presenza di organizzazioni locali del territorio di riferimento e di giovani di età inferiore a 35 anni.

Poco prima delle festività natalizie, il 16 dicembre, il nuovo GIT ferrarese ha tenuto l’incontro di insediamento allo scopo principalmente di definire gli incarichi di coordinatore e vice-coordinatore per il triennio 2021/2024 e di delineare attività e impegni del gruppo.

Dopo approfondito confronto tra i partecipanti presenti sono stati nominati Enrico Calore come coordinatore, Alessandra Guerrini e Gian Gaetano Pinnavaia come vice e infine Simone Grillo con l’incarico di segretario.

10 gennaio 2022 :
La scuola in presenza e la propaganda dei partiti.

 

Scuola in presenza, ma come?

Che la politica di questi ultimi trent’anni sia fortemente infiltrata dalla gramigna della propaganda è un fatto che chiunque può dimostrare. D’altronde il consenso, come ebbe modo di dire Massimo D’Alema, è un obiettivo per le forze politiche.

La responsabilità di questo fenomeno, quindi, è certamente dei cittadini che in un modo o nell’altro dimostrano, in grande maggioranza, di essere sensibili all’offerta delle sirene mediatiche provenienti da destra, sinistra e centro.
Certo, una buona propaganda può essere anche frutto di una lucida visione e di un progetto comprensibile, per cui il termine non è negativo in sé. Lo diventa quando, a consenso consegnato, i partiti non si mostrano in grado di assumere la responsabilità sulle stesse linee delle loro proposte, perché il consenso lo sondano ogni giorno attraverso i loro social media manager. Si verifica dunque una disgregante politica della navigazione a vista che porta ad una sostanziale ingovernabilità.

Unica via praticabile: un governissimo con tutti dentro o quasi gestito da un mediatore autorevole.
Si badi bene, la politica è l’arte del possibile come scrisse Bismarck, e non c’è nulla di male nel ricorrere ad un governo di unità nazionale per fronteggiare una crisi come quella che stiamo vivendo, ma la necessità dei partiti di non perdere i capisaldi delle loro rispettive fumose identità sta portando a soluzioni che rischiano di gettare il paese nel caos.

Un esempio lo vedremo presto con l’apertura delle scuole lunedì 10 gennaio. L’unica cosa sulla quale le forze di governo si sono mostrate unite è l’adesione al dogma della “presenza in classe”.
In pieno sviluppo della pandemia, con le Asl in evidente crisi sui tracciamenti dei contagi, con regole che non tengono conto di una minima e razionale organizzazione del servizio, il personale della scuola si troverà a mettere la faccia di fronte ai genitori, senza nemmeno avere avuto il tempo di concordare risposte alle loro domande.

Pare che a nessuno siano venuti dubbi nemmeno al grido di allarme dei presidi, che non mi risulta siano mai stati pericolosi rivoluzionari e disfattisti.
La parola compromesso può avere un nobile significato, sta alla base della convivenza; diventa negativa e devastante quando l’accordo è il pasticcio che contempera posizioni contraddittorie giustapposte.

Cassandra? Cerco di non dimenticare mai che aveva ragione.

PER CERTI VERSI
A misura della Terra

A MISURA DELLA TERRA

Caro anno
Io non ti saluto
Ma ti abbraccio
Albero
Dalle gemme chiuse
Nella nebbia
Come stelle senza cielo
Dalle foglie
Cadute
Sulle suole dei ricordi
Cammino della vita
Dolce aspro
Lieve dura
Salita
Per salvarci
Dovremmo
Fare come te
Crescere in pace
Coi venti
Con gli uccelli
Con le nevi
Il sole il buio
La decalcomania
Di un sogno
L’uomo a misura
Della Terra

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