Giorno: 31 Gennaio 2022

Precari 118 Emilia-Romagna rischiano la beffa, e scatta agitazione

Bologna – Quando sembrava fatta e il traguardo della stabilizzazione pareva raggiunto, la sorte dei medici precari del 118 in Emilia-Romagna è tornata in alto mare. E ora si rischia che possa sfumare la prospettiva dell’incarico a tempo indeterminato, tanto che lo Snami, sindacato dei medici, ha indetto lo stato di agitazione. “E’ una questione che va sistemata, non sarebbe accettabile” veder saltare la conquista del tempo indeterminato per chi ha anni di esperienza e attività nel 118, spiega alla ‘Dire’ il presidente regionale dello Snami, Roberto Pieralli. Con una lettera inviata al prefetto di Bologna, Attilio Visconti, al presidente dell’Emilia-Romagna e all’assessore regionale alla Sanità, Stefano Bonaccini e Raffaele Donini, nonché alla commissione di garanzia sugli scioperi, la Snami ha indetto la mobilitazione e chiesto di attivare la procedura di raffreddamento. In caso di fumata nera, lo sciopero sarebbe dietro l’angolo. Proprio oggi sono arrivati segnali dalla Regione. “C’è una interlocuzione in atto, vedremo”, dice Pieralli. Per ora il problema resta e si deve anche fare in fretta. C’è infatti la deadline del 10 febbraio, termine per l’assegnazione degli incarichi nel servizio di emergenza e, se non si riapre all’ipotesi che era emersa per stabilizzare i precari, ci sarebbe perfino il rischio che medici con meno titoli o meno anzianità ottengano questi posti.
Eppure, appunto, sembrava fatta. A inizio anno, con la legge di bilancio che aveva aperto la possibilità per i medici precari del 118 di vedere “riconosciuto il loro impegno ed esperienza pluriennale, potendo accedere per legge alle procedure di assegnazione degli incarichi oggi ricoperti precariamente da anni”, si era profilato un modo per assegnarli alle zone carenti di emergenza sanitaria territoriale 118. Ma si è bloccato tutto. E’ proprio per la “mancata pubblicazione dell’avviso pubblico” per i medici precari del 118 che lo Snami ha deciso di mobilitarsi. In un primo momento, specifica nella lettera Pieralli, la Regione “si era correttamente e sollecitamente attivata”, producendo appunto un avviso pubblico e un modulo di partecipazione in forma di bozza, “che tutti i sindacati si aspettavano sarebbe stato pubblicato” nei tempi indicati dai dirigenti del servizio. Tanto che i medici interessati erano stati avvisati e informati di tenersi pronti. Poi lo stop: “Senza nulla più sapere in merito, e visto il ritardo di pubblicazione, si è appreso solo per le vie brevi che il servizio assistenza territoriale avrebbe deciso di non procedere alla pubblicazione, rimandando a eventuale successiva data e a diversa procedura, l’ammissione di tali medici alla meritata stabilizzazione”, scrive Pieralli. Il che, ribadisce alla ‘Dire’, “sarebbe inaccettabile, anche perché si parla di figure professionali che vengono da un enorme impegno nella pandemia, peraltro neanche adeguatamente retribuito. Sentire dire che si potrebbe rinviare a settembre o a chissà quando, è inaccettabile anche sul piano umano rispetto a queste persone”.
E soprattutto, avverte nella lettera, non stabilizzarli “comporterebbe il rischio concreto ed immediato di perdita di chance di professionisti, col loro superamento da parte di colleghi con minore anzianità e titoli”. L’ipotesi in ballo ora è che si possa procedere assegnando una parte di incarichi il 10 febbraio e produrre il bando più avanti. In ballo in regione ci sono 95 incarichi provvisori oggi affidati a precari: una parte ha una anzianità di oltre tre anni, un’altra è precaria perchè avendo sostenuto l’esame professionale in altre regioni in Emilia-Romagna non ha potuto accedere al corso di formazione che poi assegna gli incarichi stabili. Non far uscire il bando che rappresenterebbe una speranza di posto fisso per almeno una cinquantina di medici, compromette “le chance di tanti valorosi precari, di poter finalmente trovare il giusto riconoscimento degli sforzi fatti”. E questo “comportamento di potenziale danneggiamento dei medici” si va a sommare ad “un panorama regionale desolante, dove la contrattazione regionale di settore è ferma dal 2008. Inoltre, in molte aree dell’Emilia-Romagna “i medici 118 precari e non, svolgono compiti ben oltre le previsioni contrattuali, privi di riconoscimenti economici e di tutela” che avrebbero con “un corretto inquadramento per i compiti di assistenza ospedaliera”, segnala Pieralli.
Fatto sta che siccome il tempo stringe, questo “obbliga il sindacato ad attivarsi” dichiarando lo stato di agitazione che non si esclude di far diventare sciopero.

Zaki: Caliandro (Pd), “Patrick deve essere prosciolto dalle accuse e tornare a Bologna e ai suoi studi, lo aspettiamo”

Bologna, 31 gennaio – “Domani si terrà a Mansura, in Egitto, un’udienza decisiva per Patrick Zaki, che approderà a una sentenza o almeno alla determinazione di una data per pronunciarla. Patrick, dopo 22 mesi di custodia cautelare in carcere, è stato rilasciato l’8 dicembre scorso, pur restando imputato nel processo a suo carico. Vogliamo che torni in Italia e sia prosciolto da tutte le accuse nei suoi confronti, del tutto infondate”. Così il consigliere regionale, Stefano Caliandro. “E’ ora che finisca questo calvario che va avanti da quasi 2 anni – prosegue -. Zaki, in questi giorni, ha dato l’esame conclusivo della prima sessione del master in Studi di genere che doveva sostenere nel 2020. Nonostante questi mesi di prigionia, il suo primo pensiero da uomo libero è stato per l’Università di Bologna e i suoi studi, a cui deve essere restituito il prima possibile”. “Siamo vicini a Patrick – conclude Caliandro – e lo aspettiamo presto a Bologna”.

FERRARA, CHIUDE CON OLTRE 2.200 PRESENZE LA SETTIMANA DELLE MEMORIE AL TEATRO COMUNALE

Si chiude con oltre 2.200 presenze e il coinvolgimento di più di 300 studenti la prima edizione della Settimana delle Memorie di Ferrara, il progetto di Moni Ovadia dedicato al ricordo dei genocidi che hanno segnato la storia recente dell’umanità. Già confermata la seconda edizione nel 2023, che amplierà gli orizzonti della riflessione sulla Shoah, portando alla luce le tragedie di altre minoranze etniche. “Il bilancio di questa prima edizione al Teatro Comunale è positivo e ci dà la traccia su cui lavorare per il 2023 – spiega Moni Ovadia, direttore generale del Teatro – : l’intento è quello di approfondire e rendere noti altri crimini della storia dell’umanità, come il genocidio in Cambogia, le persecuzioni dei disabili o degli uiguri in Cina, la questione del colonialismo, senza mai pretendere di essere un tribunale. Per mettere altri mattoni nella costruzione di una ‘memoria universale’ che diventi patrimonio collettivo”. Da sottolineare la grande partecipazione di giovani il 27 gennaio: più di 300 studenti hanno gremito il Teatro Comunale per la cerimonia di commemorazione del Giorno della Memoria, e assistere allo spettacolo Senza confini. Ebrei e zingari, il recital di musiche rom, sinti ed ebraiche, con protagonista Moni Ovadia. “Alla prima edizione – chiosa il direttore artistico del Teatro Marcello Corvino -, la Settimana delle Memorie si conferma un progetto capace di dare valore alla testimonianza di ogni discriminazione e violenza di stampo raziale, e voce all’idea che il ricordo della Shoah, nella legittima e sentita celebrazione di un lutto immenso, possa costituire non soltanto un monito per il presente e un indelebile ricordo, ma anche configurare un’intera cultura di rifiuto della violenza, senza mai ergersi a tribunale o farsi guidare da ideologie di qualsiasi tipo”.

VIGARANO, PAGINA FACEBOOK DEL COMUNE. IL SINDACO BERGAMINI: “UNA NOVITÀ ASSOLUTA PER IL NOSTRO TERRITORIO”

“Abbiamo promesso in campagna elettorale una comunicazione chiara e trasparente ed abbiamo mantenuto la promessa. Tra qualche giorno sarà possibile seguire tutte le novità inerenti all’Amministrazione comunale direttamente sulla pagina Facebook del Comune, una novità per Vigarano. Riteniamo che il modo migliore per far partecipare la cittadinanza alle decisioni che riguardano il nostro territorio sia quello di offrire ogni mezzo per essere informati e per poter dialogare. Inseriremo tutti gli aggiornamenti utili ai cittadini e siamo fiduciosi della risposta di quest’ultimi, in quanto questo nuovo strumento permetterà una migliore interazione e condivisione ”. Così commenta il sindaco di Vigarano Mainarda, Davide Bergamini, la delibera che è stata approvata nell’ultima seduta di giunta.   Nell’ambito del progetto ‘Comune Amico’ rientra la volontà dell’amministrazione Bergamini di voler offrire un ulteriore servizio ai vigaranesi, basato sulla comunicazione e sulla trasparenza. Così nasce la pagina Facebook del Comune di Vigarano Mainarda che verrà affiancata dal sito internet, costantemente aggiornato, e dalle pagine ufficiali del sindaco Davide Bergamini, presenti sui social media (Instagram e Facebook), nelle quali verrà pubblicizzata l’apertura della nuova pagina. Uno strumento di comunicazione al passo coi tempi, di cui molti Comuni oggi si avvalgono. Utile sia alla struttura comunale che può comunicare in modo diretto e semplice con i propri cittadini e sia ai cittadini stessi che verranno maggiormente coinvolti.

Atti vandalici no vax: Caliandro (Pd), “gesti criminali da punire, attaccati hub vaccinali e scuole, luoghi cuore delle istituzioni”

Bologna – “Continuano gli atti vandalici da parte di una frangia estremista di No vax che, anche questo fine settimana, nel giorno dell’Open Day aperto alla fascia dai 5 ai 19 anni, hanno tracciato scritte indegne contro i vaccini, all’Hub della Cicogna a San Lazzaro, e attaccato, alla scuola primaria Casaralta, volantini aberranti che raffigurano il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, con una svastica tracciata in fronte, corredati da foto di defunti, morti, secondo i No vax, a causa del vaccino. Non possiamo permettere che queste frange di estremisti antidemocratici attacchino i luoghi, cuore delle istituzioni, degli hub sanitari, dove si lotta ogni giorno contro il Covid, e soprattutto delle scuole, in cui i nostri bambini hanno il diritto di essere protetti dalla vista di intimidazioni, minacce e foto raccapriccianti”. Così il consigliere regionale, Stefano Caliandro. “Sono atti di una violenza inaudita che non hanno nulla di democratico, ma solo di criminale e sono da condannare e punire” scandisce Caliandro che sostiene “in toto l’intenzione della segretaria del Pd e presidente del Navile, Federica Mazzoni, di sporgere denuncia per l’episodio alle scuole”. “Esprimo la mia solidarietà a Lepore e Bonaccini – aggiunge Caliandro – e ai lavoratori del mondo della scuola, della sanità e dell’informazione, minacciati nell’esercizio del loro dovere. L’unica strada percorribile è il vaccino e le istituzioni e il mondo della scienza andranno avanti e non si faranno certo intimidire da un gruppo di estremisti antidemocratici”.

TAMISARI (Confagricoltura): PENALIZZATO IL SISTEMA ASSICURATIVO

“Nel mese di gennaio 2022 è uscita la bozza finale del nuovo piano di gestione dei rischi assicurativi (PGRA), la quale è già stata discussa alla conferenza Stato-Regioni. Analizzando la bozza, subito si nota che non vi è nessun adeguamento dei parametri massimi contributivi di spesa assicurativa (Limite di spesa)”. Si dice preoccupato Danilo Tamisari, componente della Sezione Frutticola di Confagricoltura Ferrara e Vice Presidente del Codifesa Bologna e Ferrara, che prosegue. “Si consideri che gli eventi atmosferici estremi che hanno colpito la nostra regione negli ultimi 3 anni (gelate, grandine, e sbalzi termici) hanno provocato danni ingentissimi e di conseguenza risarcimenti molto importanti a carico delle compagnie assicurative. Questo ha generato un aumento dei tassi assicurativi che, in molti casi, sono molto più alti dei parametri massimi di spesa fissati dal Ministero (c.d. limiti di spesa). Considerando che il differenziale fra il tasso assicurativo e il parametro massimo di spesa non va a contributo, si arriva ad un aumento di spesa a carico delle aziende produttrici che può arrivare fino al
60%. Auspico, e come me tutti gli agricoltori, che vi sia una revisione della bozza e che si arrivi ad un adeguato aumento dei parametri, al fine di poter stipulare polizze tali da mettere in sicurezza le nostre aziende agricole. Da due anni – prosegue Tamisari – il Ministero e la Comunità Europea promuovono una politica volta al rafforzamento del sistema assicurativo, promettendo più risorse. Questo piano di gestione del rischio non sembra tenere conto di questa volontà e tanto meno tiene conto dei cambiamenti climatici in atto. È pertanto indispensabile un urgente interessamento delle parti politiche per arrivare ad una soluzione positiva, che fornisca alle imprese gli strumenti necessari per avere coperture adeguate”.

IL 10/02 È IL NUOVO TERMINE PER ARCI SERVIZIO CIVILE Prorogata la scadenza per presentare la propria domanda come volontari di Servizio Civile Universale

È prorogato al 10 Febbraio 2022 il termine ultimo per presentare la propria candidatura per partecipare a “Rigenerazione Culturale”, il nuovo progetto del Servizio Civile Universale realizzato da Arci Ferrara APS.
L’obiettivo rimane quello di incrementare l’impatto sociale delle attività culturali cittadine attraverso una progettazione sostenibile sotto il profilo ambientale e sociale. L’impegno dei volontari in servizio civile sarà volto a sviluppare le relazioni interculturali tra giovani di nazionalità diverse e stimolare l’integrazione collettiva attraverso la promozione della cultura e del turismo in città.
Nel corso dell’anno di Servizio, i volontari parteciperanno in prima persona anche alle attività culturali dell’Arci di Ferrara, tra queste ricordiamo le storiche iniziative cinematografiche d’essai del Comitato, oltre alle collaborazioni con il Festival di Internazionale, Ferrara sotto le Stelle ed il Festival dei Diritti. All’interno del loro percorso i volontari e le volontarie saranno accompagnati anche da una formazione
specifica dell’ente di attuazione ed una formazione generale che punta a fornire strumenti idonei all’interpretazione dei fenomeni socio-culturali al fine di costruire percorsi di cittadinanza attiva e responsabile e alla consapevolezza di ciò che rappresenta il Servizio Civile e la cittadinanza attiva.
Per tutti coloro che non abbiano ancora compiuto i 29 anni di età c’è tempo fino al 10 gennaio per inviare la propria candidatura tramite il seguente link: https://scn.arciserviziocivile.it/visprog.asp?idp=99536 All’invio seguiranno i colloqui che porteranno alla selezione dei quattro volontari di
“Rigenerazione Culturale” prima di iniziare il percorso di 12 mesi con Arci Ferrara APS.
Il Servizio Civile è un’esperienza importante che punta a valorizzare i giovani e il loro futuro, includendo loro all’interno di un percorso culturale e umano attivo.

BPER Banca, Standard Ethics alza l’outlook a “positivo”

L’agenzia indipendente Standard Ethics ha alzato l’outlook di BPER Banca a “Positivo” da “Stabile”. Il Corporate Rating “EE” è confermato. L’Istituto fa parte dello SE Italian Index e dello SE Italian Banks Index. “Alla crescita dimensionale degli ultimi anni – rileva una nota di Standard Ethics – il Gruppo ha affiancato il proprio allineamento ai principali obiettivi e alle indicazioni in ambito Esg (Environmental, Social and Governance) provenienti dall’Onu, dall’Ocse e dall’Unione Europea. Tale allineamento trova riscontro anche nei richiami formali adottati nel Codice Etico; negli obbiettivi del Piano di Sostenibilità e nella Politica di Sostenibilità del Gruppo; nel modello di rendicontazione di carattere non finanziario; nella gestione dei rischi Esg e nel modello di risk management; ed anche nella governance. In questo ultimo caso – prosegue la nota – si è registrato l’incremento d’indipendenza degli organi apicali, il raggiungimento della parità di genere all’interno del Consiglio di Amministrazione, la creazione di nuove strutture decisionali per un migliore governo della Sostenibilità. La visione, sia di breve sia di lungo periodo, si mantiene positiva”. La Presidente di BPER Banca, Flavia Mazzarella, commenta così  l’innalzamento dell’outlook da parte di Standard Ethics: “Ancora una volta BPER Banca vede premiato il suo impegno nel rafforzamento della gestione delle tematiche ESG a tutti i livelli, con l’ambizione di creare valore condiviso per tutti i suoi stakeholder. Come ben indicato, nel nostro percorso siamo guidati dagli obiettivi di sostenibilità individuati a livello nazionale e internazionale. Ricordo in tal senso – prosegue Mazzarella – la nostra adesione ai Principles for Responsible Banking, il quadro di riferimento più importante per allineare la strategia e le prassi delle banche alla visione di una società sostenibile, equa e inclusiva, con riferimento agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e
all’Accordo di Parigi sul Clima”.

Mattarella-bis

Elezione Mattarella, Peruffo: “Più stabile il Governo, più debole la politica”

La stabilità del Governo è salva, grazie al “sacrificio” di Mattarella. Questo, in estrema sintesi, il risultato a cui siamo giunti, le considerazioni sono le più ampie, mi permetto pertanto alcune valutazioni personali.
Premetto che nutro una grandissima stima per il Presidente della Repubblica, figura che associa senso dello Stato, cultura – non solo istituzionale – ed equilibrio. Siamo però alla  seconda anomalia consecutiva, avviata con il secondo mandato di Napolitano nel 2013. Forse non ha più neppure senso parlare di anomalia, quanto di incapacità della politica di fornire risposte sul piano istituzionale, oltre a sovvertire il senso stesso della Costituzione. Parlando con decine di persone, sia addetti ai lavori che normali cittadini, la sensazione che ha lasciato il teatrino di questa settimana è di una generale incapacità di dialogo, certificata da un tecnico a capo del Governo e un garante a capo dello Stato. Si è parlato più volte di un Presidente donna, ma averlo annunciato senza aver fatto nulla in concreto per individuare un nome condiviso – e ci sarebbero state diverse figure con le caratteristiche idonee a questo ruolo – è sembrata solo l’ennesima presa in giro.
Il centro destra è arrivato all’appuntamento con la maggioranza relativa, ma questo significa ben poco per un’elezione che prevede numeri ben più alti e l’incognita del voto segreto.
Personalmente mi spiace molto per il risultato a cui è andata incontro la Presidente Casellati, primo perché è stato fatto troppo poco affinché la sua candidatura fosse condivisa da un bacino più ampio, secondo per i grandi elettori della coalizione che non l’hanno votata.
Il mio auspicio è che i vertici nazionali di tutti i partiti possano colmare quella distanza che ora è più che mai avvertita tra mondo delle istituzioni e Paese reale proprio per evitare in futuro pessime figure come questa. Come? Possibilmente modificando le logiche attuali, oppure arrivando all’elezione diretta del capo dello Stato. Una modifica che sicuramente starebbe a cuore ai cittadini e che dovrebbe essere accompagnata da altre riforme costituzionali idonee a rendere più funzionale la macchina dello Stato.

Paola Peruffo
Capogruppo Forza Italia
Comune di Ferrara

TERZO TEMPO
El más grande

Ciò che è successo ieri a Melbourne sarebbe l’epilogo perfetto di un film o un documentario su Rafa Nadal: il record dei 21 Slam, giunto al termine di una rimonta folle e imprevedibile, è infatti la sublimazione di un’intera carriera, nonché il modo ideale per chiudere il cerchio della sua legacy. Di conseguenza, se fossimo al cinema o davanti a un biopic di Netflix, dopo una vittoria del genere ci aspetteremmo i titoli di coda poiché faremmo fatica a immaginare una chiusura migliore di quella.

La carriera di Nadal, invece, andrà avanti ancora per un po’, ed è probabile che tra qualche mese ci ritroveremo a commentare il superamento di quello stesso record. Nel frattempo, prendiamoci il tempo necessario a digerire l’assurdità e l’epicità dell’impresa di ieri: basti pensare che, dopo aver perso malamente i primi due set, le chance di vittoria di Nadal – quelle mostrate da Eurosport durante un cambio campo – si aggiravano attorno al 4%. Aggiungete a tutto ciò le cinque ore e mezzo di gara, i dieci anni d’età che separano lo stesso Nadal da Medvedev e, soprattutto, il fatto che il 35enne maiorchino non giocava con regolarità da agosto 2021 a causa di una patologia al piede sinistro con cui fa i conti da molti anni.

Infine, date un’occhiata alle prime pagine dei giornali spagnoli di oggi [Qui] e, se vi piace l’idea di immortalare l’unicità del presente, datevi da fare per conservarle il più a lungo possibile: salvatele, condividetele, commentatele. Insomma, trattatele come quel biglietto del cinema di molti anni fa che custodite gelosamente da qualche parte.

Cover: foto di Beth Wilson

Mangiami!
…un racconto

Mangiami!
Un racconto di Carlo Tassi

Mangiami!
Mangia la mia carne.
Mangiane a sazietà. Condita col sugo del mio sangue!
Gusta il sapore del mio dolore. Congruo tributo per il tuo riscatto d’appetito.
Sacro cuore, sacre frattaglie, sull’altare del tuo piacere.
Sono nato per questo.

Partorito e allattato da mia madre che mai ho potuto sentire.
Inchiodato nella croce del volere naturale.
Eccomi, curato, purificato e macellato. Non serve che m’arrenda.
Perché tu, uomo, mangi solo carne innocente, esente da peccato.
Eccomi, sono io l’infante. Fai presto, prima che la paura mi prenda.

Ridotto a oggetto morituro, mangiato fresco e presto dimenticato.
Sono nato per non vivere, paradosso mercantile dell’umano procedere.
Non voglio tremare, non voglio urlare, non voglio morire, ma a qualcosa devo servire.
Sennò che senso avrebbe farmi nascere, farmi crescere, per tuo volere?

Eccomi, la vita che mi hai dato ti ho restituito. Fanne buon uso.
Pezzetti di vita tagliati fini fini, conditi con l’olio, salati di lacrime e spezie.
Pezzetti gustosi, nutrienti, senza occhi, senza sentimenti.
Sono stato mai qualcuno? Essere vivente, muto, implorante?
Sarò mai stato un figlio da amare? Qualcuno da crescere e rimpiangere?

Migliaia di me ti chiamano, numeri anonimi, spiriti invisibili.
Massacrati dalla prassi quotidiana, al riparo da sguardi sensibili.
Tra urla silenziose e macchine d’acciaio rumorose si compie il mio destino.
Così si consuma la mattanza. Inizia e termina l’atroce dolore.
Nessun senso di colpa, nessun rimorso, nessun rancore.
Saluto tutti col mio ultimo, disperato battito di cuore.
Perché alla fine tutto si cancella. Basta un mio piatto di pietanza e resta solo il buonumore.

Riscattami dalla pena del disegno prestabilito, liberami dalle catene dell’anonimato.
Mangiami e ricordami.
Mangiami e ricorda ciò che ero.

E che, anche se per poco, sono esistito!

Weird Fishes/Arpeggi, live from studio (Radiohead, 2007)

Per visitare il sito di Carlo Tassi clicca [Qui]

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